lunedì 30 aprile 2018

Lavorare troppo fa molto male

[Secunnu è l’asta porta la bannera. In base all’asta porta la bandiera. Frase siciliana] Stacanovisti avvisati, lavorare troppo fa male alla salute. Esempio lampante ne è Aleksej Stachanov, lavoratore-modello nell'URSS degli anni Trenta: dopo essere diventato un simbolo politico per le sue performance lavorative nelle miniere sovietiche e aver dato il nome all'omonimo movimento morì, probabilmente anche a causa della fatica accumulata… proprio per un infarto. Ma il benessere del cuore non è l'unico fattore a logorarsi con una dose eccessiva di lavoro. Insonnia, depressione, problemi fisici gravi o cronici: tutti sintomi dell'eccesso di fatica e stress che la vita lavorativa comporta e che rischia di risucchiare il dipendente in una spirale da cui è difficile tirarsene fuori. Ma quali sono le cause che provocano tutto questo malessere? In un mondo lavorativo volatile che segue regole obsolete tutto è non determinabile ma frenetico: i ritmi di lavoro sono prolungati, l'ansia di sovrastare i colleghi prende il sopravvento e l'incapacità di superare feedback negativi agisce sull'idea di carriera che si frantuma insieme alle elevate aspettative. E a risentirne è la salute: lo conferma anche la scienza che con una ricerca pubblicata sulla rivista Lancet e ripresa dalla CBS, stabilisce che lavorare più di 55 ore alla settimana accresce il rischio di ictus del 27% e di sviluppare una malattia cronica del 13%. Questa instabilità porta l'organismo e la salute mentale a situazioni di stress e per cercare di "non perdere la testa" l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) ha istituito la Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul Lavoro, utile a ricordare di ridimensionare gli impegni e a salvaguardare se stessi. "La realtà del lavoro è cambiata: oggi il modo di giudicare una buona performance infatti non è uguale a ieri - spiega Marina Osnaghi, prima Master Certified Coach in Italia - Perché si lavora per obbiettivi con azioni fulminee, decisioni veloci veicolate con poche informazioni che però devono essere efficaci e ponderate. Anche le aspettative elevate e la paura delle intelligenze artificiali che sostituiscono l'operato dell'uomo, rendendolo fragile e spaventato, sono due fattori da non sottovalutare perché il lavoratore si sente improvvisamente obsoleto. I contesti "centrifuga" fanno parte ormai della nostra realtà quotidiana e provocano pressione continua di cui è difficile liberarsi". Lavorare troppo fa male non solo al fisico ma anche alla mente, tesi supportata dalla ricerca della Melbourne University e pubblicato sul The Guardian, in cui è evidenziato come dopo i 40 anni è bene lavorare solo 25 ore alla settimana. "Il nostro migliore amico? Siamo noi: possiamo diventare flessibili, cambiare idee e il nostro modo di vivere per diventare bravi a orientarci nella confusione - prosegue la master coach Marina Osnaghi - in un'epoca in cui si parla di Great Place to Work e di welfare aziendale, il lavoratore si trova spesso inserito in contesti tutt'altro che ottimali con ritmi di lavoro prolungati; a volte indifferenziati tra giorno, sera e weekend, permeati dall'ansia di primeggiare e dover tenere a bada la frustrazione di conflitti e giudizi negativi, caratteristici di una cultura che non conosce le regole di base dei feedback. Dunque cosa fare per ritrovare la normalità? La soluzione è trovare spazi di decompressione, iniziando dalle piccole cose come smettere di mangiare di fronte al pc o non pranzare affatto, per arrivare alle grandi e complesse come cambiare prospettiva mentale e imparare a convivere con la pressione dei nostri tempi con cui tutti ci dobbiamo misurare ed essere in grado di commutare la velocità e il caos da anomalia a normalità".

L’Iran ha mentito

[La robba d’autru pari cchiu dici. La roba d’altri sembra più dolce. Frase siciliana] Sul nucleare "l'Iran ha mentito'': lo ha dichiarato Benyamin Netanyahu, che ha dichiarato che Israele è entrato in possesso dei "dossier nucleari segreti iraniani", che svelano che, malgrado l'accordo con le potenze occidentali del 2015, ha continuato con lo stesso programma nucleare, puntando a possedere almeno 5 ordigni come quello sganciato su Hiroshima. Si tratta - ha dichiarato Netanyahu nel suo messaggio alla nazione, "di uno dei maggiori successi di intelligence che Israele abbia mai conseguito''. E Donald Trump, che ha espresso l'intenzione di denunciare l'accordo con Teheran, ha esultato: "Questo dimostra che avevo ragione al 100%". "Sono sicuro che Donald Trump - ha detto - farà la cosa giusta" quando deciderà se gli Usa dovranno o meno restare nell'accordo sul nucleare dell'Iran. La cosa giusta per gli Usa, la cosa giusta per Israele e per la pace nel mondo. Il premier ha poi detto che gli Usa, con cui sono state condivise le informazioni, hanno garantito "l'autenticità dell'archivio segreto ottenuto da Israele". "I servizi segreti di Israele - ha detto ancora Netanyahu - sono riusciti ad ottenere 55 mila documenti relativi di progetti nucleari che includono fotografie che li incriminano, progetti e altri documenti". Per il premier israeliano, l'Iran progetta di dotarsi di almeno cinque ordigni nucleari analoghi a quelli di Hiroshima. Con i suoi missili possono colpire a migliaia di chilometri, ha avvertito. ''L'accordo sul nucleare e’ basato su menzogne'', ha affermato ancora . ''L'Iran ha mentito quando ha affermato di non aver avuto un programma per la produzione di ordigni nucleari. Anche dopo l'accordo - ha aggiunto - l'Iran ha continuato a proteggere e ad estendere le proprie conoscenze sulle armi atomiche, per uso futuro. L'Iran ha mentito ancora - ha affermato - nel 2015 alla Agenzia internazionale per l'energia atomica''. "Quello che è successo oggi e che è accaduto di recente mostra che ho avuto ragione al 100%". Lo ha detto il presidente degli stati Uniti Donald Trump rispondendo a domande circa l'accordo del nucleare iraniano dopo l'intervento oggi del premier Israeliano Benjamin Netanyahu. Trump ha definito una "situazione non accettabile" quella relativa al programma iraniano. "L'avrete visto, io l'ho visto in parte", ha aggiunto riferendosi all'intervento di Netanyahu. Sull'imminente scadenza di una sua decisione sull'accordo iraniano, Trump ha ripetuto: "Vedremo cosa succede. Non vi dico cosa farò ma in molti credono di saperlo". Uno studioso palestinese è stato ucciso a colpi di arma da fuoco da due aggressori a Kuala Lumpur mentre si recava in una moschea per le preghiere dell'alba: il 35enne Fadi al-Batsh, membro di Hamas, è morto sul colpo in un quartiere residenziale della capitale, riporta Al Jazeera. Il padre dell'uomo ha detto all'emittente di ritenere che dietro l'omicidio ci sia l'agenzia di intelligence israeliana (il Mossad) ed ha lanciato un appello alle autorità malesi affinchè trovino i responsabili dell'"assassinio" quanto prima. Israele nega di essere responsabile dell'uccisione in Malaysia dell'ingegnere palestinese Fadi al-Batsh. L'esponente di Hamas, 35 anni, era un ricercatore specializzato in energia. Il ministro della Difesa dello Stato ebraico, Avigdor Lieberman, parla di uno scontro interno palestinese. "Era un esperto nella costruzione di razzi ed è possibile che la sua morte sia legata all'intervento di servizi segreti stranieri", sostiene il vice Primo ministro della Malaysia, Ahmad Zahid Hamidi. Le immagini delle telecamere di sicurezza mostrano che i due aggressori hanno atteso la vittima per 20 minuti. La famiglia dello scienziato accusa il Mossad. "Il Mossad israeliano è l'unico responsabile degli assassinii di persone istruite, perché sa che saranno loro a liberare la Palestina - sostiene lo zio di Al-Batsh, Jamal - Era uno scienziato palestinese e ha ricevuto un premio dal Primo Ministro malese per il suo lavoro nella scienza dell'elettronica". Israele cerca di impedire che la salma di al-Batsh sia inumata a Gaza, dove era nato, facendo pressione sull'Egitto. La Jihad Islamica minaccia "vendetta".  Almeno 40 persone sono morte e altre 60 sono rimaste ferite in seguito ad attacchi missilistici la notte scorsa contro postazioni militari nel nord della Siria: lo riporta l'agenzia di stampa iraniana ISNA, che cita fonti straniere, sottolineando che tra le vittime ci sono anche 18 iraniani. I missili hanno colpito basi militari ad Hama e ad Aleppo. Secondo i media ufficiali siriani gli attacchi sono partiti da basi britanniche e statunitensi nel nord della Giordania e durante le operazioni sono stati lanciati 9 missili balistici. E la tv di stato siriana ha parlato di una "nuova aggressione", con missili lanciati contro avamposti militari nel nord del paese, in particolare ad Hama e Aleppo. Non è stato specificato chi abbia lanciato i missili o eventuali vittime e danni. All'inizio di aprile, sette militari iraniani erano rimasti uccisi nel corso di un raid contro una base aerea a Homs. Damasco, Teheran e Mosca avevano accusato Israele, che non aveva né confermato né smentito. Meno di due settimane fa c'era stato un altro report di un possibile raid contro installazioni militari governative nella stessa regione, e nei sobborghi di Damasco. Ma gli stessi militari avevano detto che un falso allarme aveva innescato il loro sistema di difesa. Il 14 aprile, poi, il territorio siriano era stato colpito da un'operazione militare congiunta Usa-Francia-Gran Bretagna come rappresaglia contro il regime, in seguito al presunto attacco chimico nella Ghuta. 

Giro d’Italia in Israele

[Non si può fare un’omelette senza rompere le uova. Detto francese] Il Comitato 'Big start' del 101/o Giro d'Italia di ciclismo, che partirà da Gerusalemme venerdì 4 maggio, ha annunciato di avere scelto all'unanimità Bar Refaeli come madrina delle tappe israeliane della corsa rosa. Il volto per eccellenza di Israele nel mondo presenterà le maglie che verranno indossate dai leader delle varie classifiche, compresa quella rosa del vincitore della generale. Bar Refaeli sarà protagonista della presentazione ufficiale delle squadre, in programma giovedì 3 maggio, e del via del cronoprologo il giorno dopo. E’ la prima volta che una delle tre grandi corse a tappe parte da un Paese non europeo. Il Giro d'Italia, inoltre, è ritenuto l'evento sportivo più significativo ma ospitato da Israele, anche dal punto di vista logistico. Si prevede che il Giro convoglierà circa 10 mila turisti in Israele, oltre agli addetti ai lavori. Ma non solo, milioni di telespettatori seguiranno le tre tappe in ogni parte del mondo, conoscendo paesaggi, siti, oltre al patrimonio culturale del Paese. In tutto 176 fra i migliori corridori del mondo partiranno dalla città vecchia a Gerusalemme. Nei due giorni successivi, i concorrenti viaggeranno dal nord di Israele fino alla punta del Mar Rosso, che offre panorami mozzafiato. Il Giro d'Italia verrà teletrasmesso in 194 Paesi. Un anno si e uno no, la corsa rosa scatta dall'estero, com'è ormai consuetudine.   

Allegri-Tagliavento: la Procura Figc apre un'inchiesta

[Non siamo fatti per piacere a tutti. Quando si è se stessi, si hanno pochi amici e molti che ti ignorano è segretamente ti invidiano. P. Newman] Fa discutere ancora Inter-Juventus, il match che ha probabilmente consegnato ai bianconeri il settimo scudetto consecutivo. Dall’espulsione di Vecino alla mancata espulsione di Pjanic, passando per diversi altre scelte dell’arbitro Orsato le polemiche sono montate fin dal fischio finale, con i giocatori dell’Inter che non hanno apprezzato il fischietto di Montecchio Maggiore. Ma a gettare benzina sul fuoco è stato il postpartita e, in particolare, il siparietto in diretta tv tra l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri e il quarto uomo del match, l’arbitro Paolo Tagliavento. Uno scambio di battute che non è passato inosservato e che potrebbe avere conseguenze, con la procura federale che ha aperto un’inchiesta. Siamo, infatti, nella zona mista di San Siro, dove allenatori e giocatori si concedono alle interviste del caso. Allegri è lì per parlare alla stampa quando alle sue spalle passa Tagliavento, quarto uomo del match contro l’Inter. Il tecnico juventino si accorge di lui ed esclama “Ciao ‘Taglia’”, utilizzando un vezzeggiativo che già fa storcere il naso a molti. “Oh, è andato proprio bene, eh…” continua Allegri sorridendo, mentre l’arbitro si ferma lì con lui. “E’ stato bravo… Promosso!” conclude Allegri e il riferimento sembra proprio a Daniele Orsato, l’arbitro al centro delle polemiche. Uno scambio di battute che è apparso fuori luogo, soprattutto perché durante il match, al gol del pareggio di Cuadrado, si vede proprio Tagliavento dire qualcosa al microfono e, secondo molti, la frase sarebbe “Ora nel recupero vinciamo”. Due momenti che oltre che ai tifosi nerazzurri non sono sfuggiti alla procura federale, con il procuratore della Federcalcio Giuseppe Pecoraro che ha chiesto di acquisire i video dei due siparietti. Non solo, perché visto il clima rovente il procuratore invierà un maggior numero di collaboratori rispetto al passato a controllare la regolarità dello svolgimento delle partite determinanti per il vertice, la zona Europa e la coda. Ma, intanto, bisognerà capire cosa ha detto Tagliavento a bordo campo e perché Allegri si è sentito in dovere di dare il voto a Orsato in diretta tv.  "Sono successe cose inaccettabili e siamo arrabbiatissimi. Il club merita rispetto e lo meritano anche i nostri tifosi": lo dice l'ad nerazzurro Alessandro Antonello a Inter Tv, commentando l'arbitraggio di Daniele Orsato di Inter-Juventus. "Quello che è successo - aggiunge - è sotto gli occhi di tutti, è stato visto da 80 mila persone allo stadio, da 170 paesi collegati e 700 milioni di persone. Non è stato uno spot positivo per il calcio italiano. Anzi, forse è stata una eurofiguraccia. Abbiamo rivisto tutti gli episodi e non riusciamo a spiegarci come mai nella stessa partita siano stati usati due pesi e due misure. Nel mondo del calcio - ha aggiunto Antonello - molte cose stanno cambiando ma sembra che alcune di queste rimangano invariate. Noi, comunque, siamo orgogliosi della nostra storia”.

SASSANO IN GONDOLA

[A cavaddu gastimatu cci luci lu pilu. Al cavallo invidiato riluce il pelo. Frase siciliana] Troppo ambizioso per restare a Punta Raisi, il coach di Aviapartner Palermo dopo i successi di questo inverno a Torino, al momento sta dando una mano a Venezia, ha capito che chi parte riesce, con relative soddisfazioni.  Ma chi gestisce Aviapartner  a Torino e Venezia è possibile che non riesce a programmare la charteristica invernale, o la summer? Troppo scarsi loro? Oppure troppo bravo il nostro? In trasferta super coordinatore in casa responsabile mezzi e istruttore, dopo tutto i due  numeri uno a Palermo non possano vivere insieme, anche perché probabilmente si stimano poco e niente. Allievo di SiderMan, rimpianto capo istruttore di Aviapartner, quando è motivato riesce a dare il meglio. Permaloso, raramente accetta critiche, dimentica spesso  però che il nostro lavoro è facchinaggio, tutto il resto è filosofia. È uno dei pretoriani su cui il capo scalo, insieme a pochi altri eletti, ritiene indispensabile per la crescita dello scalo di Palermo. Dal primo di luglio dovrà occuparsi con più attenzione a Punta Raisi? Vueling e le tratte sociali lo porteranno a occuparsi dell’asfittico mercato domestico? Più mezzi da gestire, più personale (i 15 della Gh sicuramente difficili da gestire) da inquadrare, formare secondo le nostre spietate regole di ingaggio.  In questi mesi di super lavoro ha trascurato  il suo fedele scudiero che però è diventato, a Palermo, vice del vice del vice del vice di superMario. Certo poteva, se mi è permesso un suggerimento, mandare dei prototipi di carrelli scivolandia a Torino e Venezia ... no meglio evitare.

S. Giuseppe Benedetto Cottolengo, sacerdote

Nasce a Bra, in Piemonte, nel 1786. Divenuto sacerdote, nel 1828 fonda, a Torino, una casa per malati, poveri e diseredati. Fonda inoltre parecchie congregazioni caritative, alle quali affida il compito di occuparsi dei più poveri della società. Canonico della chiesa torinese del Corpus Domini, apre lì vicino una piccola casa per accogliervi i poveri e gli ammalati che nessuno vuole. La piccola Casa della divina Provvidenza, trasferita poco dopo nella sede definitiva, si trasforma in un vero centro sociale, un quartiere della carità comprendente ospedali, asili, ricoveri, orfanatrofi, scuole e officine. Il santo fa leva unicamente sull'aiuto quotidiano della Provvidenza che non viene mai meno; per questo, a ragione, è chiamato 'il santo della divina Provvidenza'. Non è un manager, ma un umile prete di intensa preghiera e spiritualità. Muore il 30 aprile del 1842. E’ canonizzato da Pio XI il 19 marzo del 1934. Altri santi: S. Pio V, S. Sofia di Fermo, S. Lorenzo, S. Ludovico.

domenica 29 aprile 2018

Scelta giusta licenziare Carmelo

[Cu agghiutti feli,’un po’ sputari meli. Frase siciliana] Il giudice del lavoro ha respinto il ricorso dell’ex direttore di Gesap, la società che gestisce i servizi aeroportuali a Palermo, Carmelo Scelta, di avere un risarcimento di 1 milione e 200mila euro dopo il licenziamento deciso dal cda. Carmelo Scelta era stato coinvolto nell’inchiesta costata la condanna a 3 anni e 8 mesi, per estorsione, all’ex presidente della Camera di Commercio e vice presidente di Gesap Roberto Helg. Helg chiese una mazzetta di 100mila euro al pasticciere Santi Palazzolo per il rinnovo della concessione di uno spazio all’interno dell’aeroporto. L’inchiesta a carico di Scelta fu archiviata ma Gesap ritenne comunque che ci fossero a suo carico gli estremi per il licenziamento: dall’indagine era emerso, infatti, che era stato l’ex direttore generale a inviare Palazzolo da Helg. L’ex dg ha impugnato davanti al giudice il licenziamento. Il ricorso è stato respinto e Scelta, difeso dall’avvocato Guglielmo Burragato dello studio Ichino, Brugnatelli e Associati di Milano e dall’avvocato Enrico Sanseverino è stato condannato alle spese processuali. È stata invece condivisa la linea difensiva della Gesap, assistita dagli avvocati Lorenzo Maria Dentici e Luigi Maini Lo Casto dello studio DLCI di Palermo, i quali hanno sostenuto la gravità dei fatti e la loro idoneità a incrinare il vincolo fiduciario anche in considerazione della posizione apicale rivestita da Carmelo Scelta. Il giudice ha osservato che Scelta aveva certamente l’obbligo di conformare la propria condotta al rispetto degli obblighi di lealtà, trasparenza e imparzialità impostigli dal proprio ruolo, e che le informazioni fornite dallo stesso al Palazzolo sull’eventuale permanenza dell’esercizio commerciale in aeroporto hanno costituito un’inammissibile anticipazione di una determinazione datoriale mai avvenuta, posta in essere attraverso l’inopinata rivelazione di notizie aziendali riservate prima ancora che fosse adottata una decisione in tal senso dal consiglio d’amministrazione.

Santa Caterina da Siena

Il Signore è solito servirsi di umili e deboli creature per operare cose grandi: si servì di Ester per liberare il suo popolo dalla morte, di Giuditta per abbattere l'invitto Oloferne, si servì di Maria SS. per compiere la Redenzione, si servì di S. Caterina da Siena per dare la pace alla Chiesa e ai popoli del suo tempo.  Nacque Caterina nell'illustre città di Siena, focolaio di grandi santi, nell'anno 1347.   Già a sette anni la santa fanciulla manifestò una pietà non comune e una virtù tale per cui a otto anni fece voto di verginità.  Per mantenersi fedele a questa promessa restò sempre ritirata, parca nel parlare, in continua unione col Divino Sposo mediante l'orazione e particolarmente colla mortificazione del suo corpo che macerò con digiuni e flagelli ed ancor più con la mortificazione interna. La fanciulla, fatta segno a ingiurie e villanie, rimase ferma tutto soffrendo per Gesù e infine fu vittoriosa. I suoi genitori, scorgendo la mano di Dio che difendeva e guidava la loro figliuola, le lasciarono piena libertà.  D'allora in poi moltiplicò le sue penitenze esterne; quando però il confessore le impose un po' di moderazione, ella sapendo essere maggiore il valore dell'ubbidienza, subito le moderò. Fu ammessa nella Congregazione delle Terziarie Domenicane, ove trovò modo di esercitarsi in tantissime pratiche di mortificazione; tra le altre ammirabile fu il rigoroso silenzio che mantenne per tre anni.  Il Divin Maestro inoltre la rese degna d'imitarlo nella sua passione, facendola oggetto di disprezzo e di accuse anche da parte di chi le doveva riconoscenza e amore.  La Santa, con eroica carità, tutto soffrì e perdonò, ricambiando gl'ingrati con le cure più amorose.  Un cuore apostolico quale quello di Caterina non si limitava alla carità materiale; essa infatti ci lasciò i suoi scritti ascetici e le sue 300 e più lettere, piene di santo ardore, indirizzate a Pontefici, a principi, a popoli in discordia tra di loro.  Ottenne dopo suppliche, preghiere, digiuni e colloqui, che il Papa da Avignone ritornasse a Roma; ottenne la pace tra città nemiche, ottenne frutti consolantissimi in tutta l'Europa.  Zelo e attività ammirabili in una donna! Nella Bolla di canonizzazione si legge: “Nessuno mai trattò con essa senza partirsene migliore di prima”.  Amava di straordinario amore e devozione il Papa, e lo chiamava il “dolce Cristo in terra”.  Il Maestro Divino, dopo averla favorita del dono celeste delle sante stimmate, di rivelazioni e miracoli, le diede quella immarcescibile corona per cui tanto si era affaticata, chiamandola in cielo il 29 aprile dell'anno 1380. Pio XII la proclamò Patrona Principale d'Italia.

Trump uscirà da intesa Iran

[Cui di nvidia campa, d’ispirazatu mori. Frase siciliana] Teheran minaccia "conseguenze non molto piacevoli" per gli Usa, tra cui il ritorno all' arricchimento dell'uranio, se Trump uscirà dall'accordo sul nucleare. Gli Usa, ha detto il ministro degli esteri Zarif parlando a Ny ad alcuni media internazionali, "hanno l'opzione di uccidere l'accordo ma dovranno fronteggiare le conseguenze... Prenderemo le nostre decisioni sulla base dei nostri interessi di sicurezza nazionale quando sarà il momento, ma qualsiasi esse siano non saranno molto piacevoli per gli Usa". Zarif ha spiegato che se Trump uscirà dall'accordo sarà "altamente improbabile" che Teheran resti insieme agli altri firmatari dell'intesa. Un'opzione all'esame, invece, e’ ritirarsi completamente dall'accordo tornando all'arricchimento dell'uranio. Il capo della diplomazia iraniano ha aggiunto che altre proposte sono state ventilate al parlamento di Teheran, comprese misure più drastiche, ma non ha precisato cosa comporterebbero.  "Credo che Donald Trump uscirà dall'accordo" sul nucleare iraniano, "per ragioni di politica interna". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron al termine del suo viaggio negli Usa, ammettendo di non essere riuscito a convincere il presidente Usa a restare nell'intesa sottoscritta nel 2015. Trump deve compiere la sua scelta entro il 12 maggio. Macron, parlando con la stampa Usa prima di lasciare Washington, ha definito una "pazzia" che gli americani si ritirino dagli accordi internazionali, ricordando anche l'uscita dall'intesa di Parigi sul clima. Per il presidente francese questi frequenti cambiamenti di linea degli americani sulle questioni globali "possono funzionare nel breve termine, ma sono folli nel medio e lungo termine". Macron, nel suo incontro con Trump, aveva provato a convincere il presidente Usa a negoziare un'integrazione dell'accordo sul nucleare iraniano sottoscritto nel 2015, affrontando la questione dello sviluppo missilistico di Teheran e il coinvolgimento in Medio Oriente. Al via oggi a Teheran il processo a 26 presunti membri dell'Isis accusati di aver partecipato all'attacco al parlamento iraniano e al mausoleo di Khomeini nel giugno del 2017. Lo riferiscono media locali. Gli imputati sono accusati di adesione a un'organizzazione terroristica, possesso di armi e ingresso illegale nel Paese. Uno dei sospettati, identificato solo come S.M., lasciò l'Iran nel 2015 per unirsi all'Isis. Nel 2016, rientrò nel Paese con una cintura esplosiva e armi. Nell'assalto del 2017, cinque jihadisti legati all'Isis uccisero 18 persone, altre 50 rimasero ferite. Il neo segretario di Stato Mike Pompeo e' giunto oggi a Riad, in Arabia Saudita, la prima tappa del tour in Medio Oriente che lo vedrà  poi in Israele e Giordania. La visita, la prima dalla sua conferma a capo del dipartimento di Stato, e' occasione di colloqui a più  livelli e precede di pochi giorni scadenze cruciali per gli equilibri della regione. Il prossimo 12 maggio e' la data fissata dal presidente Donald Trump per decidere come procedere circa l'accordo sul nucleare iraniano. Il 14 maggio e’ previsto il trasferimento dell'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme.

sabato 28 aprile 2018

CLAUSOLA SOCIALE DI RITORNO A PALERMO PUNTA RAISI

[Qui quircat incontrat. Chi cerca trova. Dicesi ai poltroni che si scusano di non trovar lavoro.]  Ha inizio il grande circo della clausola sociale a Palermo dopo che Vueling ha deciso di cambiare hendler scegliendo Aviapartner in tutto il network. Considerando che le operazioni più spregiudicate a Punta Raisi, con la complicità sindacale,  vengono fatte in GH su base volontaria, diamo per scontato che anche questa volta si cercheranno volontari. Chi decidesse di venire volontariamente in Aviapartner dovrebbe non avere famiglia, perché troveresti una nuova famiglia, la tua vita sarà gestita dai ros e dalla, cosiddetta, operatività dello scalo. Non so in Gh, ma in Aviapartner i ros, solo perché usano qualche parola straniera (prevalentemente inglese) credono di essere intellettuali. Non devi mai abbandonare la lotta, mai avere paura, iniziare a pensare che i dipendenti di Aviapartner, in effetti, sono dei multipli.  Se ritieni che queste regole di ingaggio ti appartengono sei il benvenuto, in caso contrario da solo capirai che prima non hai vissuto, ma sei sempre in tempo per nuovi valori che sconoscevi prima. I turni mensili sono solo indicativi perché vengono aggiornati  di giorno in giorno, dicono sempre che l’operatività dei voli non da certezze, in realtà è superMario (supercordinatore) che non è una certezza.  Nessuno per ovvi motivi, vuole andare in Aviapartner: andrebbero a trovare a breve la  cig, non volontaria ma obbligatoria, flessibilità, niente trasporto, parcheggio a pagamento è un buono pasto non grasso come quello di GH. Nel nuovo contratto di lavoro la clausola sociale, appositamente regolamentata, deve essere solo applicata, ma sembrerebbe che il mondo sindacale, dopo una lunga lotta a favore della clausola sociale, a Palermo vorrebbe tutelare i full time ex GESAP e ex Alitalia. Avrebbe trovato la soluzione che gli scappati, dopo una lunga fuga, potrebbero ritornare da dove sono partiti. Ma i sindacati in tal senso continuerebbero a discriminare una categoria di lavoratori che licenziati da Aviapartner sono stati assunti, grazie alla clausola sociale, ancora non regolamentata, dalla GH Pmo usufruendo delle agevolazioni del jobs act. Il Saraceno, che potrebbe a volte sembrare sprovveduto, è disposto a rinunciare a personale con tutele crescenti? I sindacalisti, dall'alto della loro arroganza, ritengono che l'accordo si può trovare fregandosene della volontà degli scappati. E se gli scappati volessero rimanere con il saracino? Perché costringerli a tornare nell'azienda che li ha fatti soffrire tantissimo. Tristezza da quando è in GH ha ripreso a ridere, Fistola ha iniziato a tifare Napoli, trombetta suona sempre la carica, mentre prima suonava la ritirata, bocca di rosa ha ritrovato il suo splendore, passione sempre più travolto dai sensi, l'aviere scelto sempre più scelto ...  Restate dove siete, è meglio per tutti.

Santa Valeria di Milano

Santa Valeria è più conosciuta per essere stata la moglie di San Vitale, un ufficiale dell'esercito ucciso e martirizzato nella città di Ravenna, e madre dei Santi martiri gemelli Gervasio e Protasio, visse nel III secolo.  Avrebbe desiderato portare con se il marito morto alle porte di Ravenna, ma i cristiani del luogo glielo impedirono. Quindi si mise in viaggio per Milano ma incontrò dei contadini pagani e rifiutatasi di rimanere con loro facendo sacrifici agli dei, venne così violentemente percossa che morì dopo qualche giorno.  Pur essendo rappresentata già in epoca antica nei mosaici di Sant'Apollinare nuovo a Ravenna, Valeria non ha un'iconografia specifica. Oltre a Valeria furono fatti Santi anche il marito Vitale e i figli Protasio e Gervasio.  A Ravenna, commemorazione di san Vitale: in questo giorno, come si tramanda, sotto il suo nome fu dedicata a Dio la celebre basilica in quella città. Egli insieme ai santi martiri Valeria, Gervasio, Protasio e Ursicino è da tempo immemorabile venerato per l’impavida fede tenacemente difesa. 

WPP 2018, siciliano secondo

[La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori. Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali. Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive. Banana Yoshimoto]  Manal è una bambina di 11 anni sfigurata in viso e costretta a portare una maschera in attesa che un intervento di chirurgia plastica le restituisca il volto. I suoi lineamenti sono sfregiati a causa di un'esplosione avvenuta nella città di Kirkuk, in Iraq. E’ stata ripresa da Alessio Mamo, fotografo siciliano, che si è aggiudicato il secondo posto per la categoria “People News” al World Press Photo of the Year 2018. Sono 312 in totale gli scatti nominati a vincere il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo che, dopo il successo dello scorso anno, sarà allestito in una mostra , dal prossimo 14 settembre fino al 7 ottobre, a Palazzo Bonocore di Palermo. La giuria ha selezionato i candidati in otto categorie, tra cui la nuova categoria ambientale: sono 42 i fotografi in gara di 22 paesi. Soltanto 5 sono italiani e soltanto 1 siciliano, di Catania. Quindici hanno già vinto precedenti premi World Press Photo, mentre 27 sono stati riconosciuti per la prima volta. La fondazione olandese ha così annunciato i candidati alla 61esima edizione del World Press Photo (WPP). Le foto, come ogni anno, offrono uno spaccato del nostro mondo con le categorie Attualità, Ambiente, General News, Progetti a lungo termine, Natura, People, Sports, Spot News. Solo 150 immagini sono state le protagoniste del più prestigioso concorso di fotografia, nato ad Amsterdam nel 1955 e selezionate da una giuria internazionale presieduta da Magdalena Herrera, direttrice della fotografia a Geo France: in lizza c'è anche lo scatto di Alessio Mamo che, a luglio dello scorso anno, ha realizzato un reportage sull'ospedale di chirurgia ricostruttiva MSF ad Amman. "Lei è una bimba sempre sorridente e felice nonostante la sua condizione non facile e partecipa a tutte le attività per bimbi in ospedale - spiega il fotografo che vive tra Palermo, Catania e il Medio Oriente -. Appena sono entrato nella sua stanza e l'ho vista con la maschera mi ha colpito molto e ho chiesto a lei e alla mamma se potessi fotografarla anche così. Essere candidato a ricevere uno dei premi più importanti di fotogiornalismo è un'emozione incredibile, soprattutto perché la categoria in cui la mia foto è candidata è 'People'". Mamo nel 2008, ha iniziato la sua carriera nel fotogiornalismo volgendo il suo obiettivo verso temi sociali, politici ed economici contemporanei. Le sue foto sono state pubblicate su importanti riviste internazionali come Times, Newsweek, Le Monde, Der Spiegel, The Sunday Times, Stern, National Geographic, Geo, L'Espresso, The Guardian, Le Nouvel Observateur, Focus Historia, Marie Claire e tra altri. Da foto giornalista a social media editor. È la storia di Ryan M. Kelly che nei giorni scorsi ha vinto il premio Pulitzer 2018 per la fotografia di breaking news. L’uomo infatti è l’autore degli scatti della marcia dei suprematisti bianchi che si è tenuta lo scorso agosto in Virginia, comprese le istantanee che mostrano l’uccisione di una giovane donna che è stata travolta da un’automobile guidata da un estremista di destra. “Un immagine agghiacciante che riflette i riflessi e la concentrazione del fotografo nel catturare il momento di impatto di un attacco automobilistico” hanno spiegato dal Premio come motivazione dell’importante riconoscimento. Nella foto di Kelly si vede una macchina che travolge la folla a Charlottesville in Virginia il 12 agosto del 2017 uccidendo una donna: Heather Heyer 32 anni, di professione assistente legale. L’auto è piombata sulle persone in maniera repentina e improvvisa durante una manifestazione che si stava svolgendo per protestare contro un raduno  di estremisti di destra.
Un’immagine dinamica e terrificante che mostra il terribile momento dell’impatto: persone che volano e sgomento, sono gli elementi che saltano subito agli occhi di chi la osserva. Ryan Kelly è piuttosto giovane, ha 31 anni, e ha fatto il fotografo per il Daily Progress  per quattro anni, dal 2013 al 2017. Ha scattato la foto – che gli è valso anche l’importante premio giornalistico – il suo ultimo giorno di lavoro presso la testata. Per lui infatti c’è stato un grande cambiamento di vita: si è trasferito a Richmond e ora fa il social media editor per un birrificio, continuando a lavorare come freelance. Ma il premio Pulitzer non è l’unico riconoscimento per questa foto che ha fatto il giro del mondo; infatti è stata anche scelta dal Time come una delle migliori immagini del 2017. Nei giorni scorsi lo scatto di Kelly si è piazzato al secondo posto nella categoria “Spot News” del WPP , un importante concorso di fotogiornalismo. Ryan M. Kelly ha commentato la vittoria sul suo profilo Twitter  scrivendo: “Ieri mi è stato assegnato dal Premio Pulitzer  il Breaking News Ptotography Prize per il mio lavoro a Charlottesville lo scorso agosto. Sono scioccato, onorato e sbalordito”. Il Pulitzer è il più importante riconoscimento degli Stati Uniti  a giornalismo, successi letterari e composizioni musicali.

venerdì 27 aprile 2018

Alla fine Vueling ha scelto AviaPartner

[Fai domu cum lolla et funtana in prazza. Far casa con loggiato e fontana in piazza –vale per molte ricchezze. Le case degli agricoltori erano così] Questa mattina incontro il capo scalo della Gh Palermo, l’eterna ragazza, ci salutiamo parliamo delle solite banalità che solo noi aeroportuali sappiamo dire. Alla fine mi annuncia che i nostri problemi sono finiti visto che le tratte sociali e la Vueling saranno a breve con Aviapartner Palermo. Incasso il colpo e replico che con Aviapartner i problemi non mancano mai. Ma la felicità di donna Michela era palpabile perché sicuramente darà, grazie alla clausola sociale, 15 campioni (e che campioni) ad Aviapartner.  Cerco conferme di pomeriggio su Vueling, dal primo di luglio gli ispanici saranno con noi. La cosa bella è  che le belle notizie li apprendi dal “nemico”, le brutte   solo da Tamburri. Adesso ci sarà una trattativa per la clausola sociale a Palermo, come del resto negli altri scali del network, e non più di 15 persone, in tutto,  passeranno da Gh Palermo in AviaPartner. I sindacati se ne facciano una ragione.  I sindacati si metteranno in mezzo, proporranno, diranno, faranno di tutto per tutelare  i loro più importanti iscritti. Già mi immagino le proposte bislacche che potrebbero portate al tavolo delle trattative. È visto che avete poca fantasia non centellinate le proposte perché a fine anno anche easyJet potrebbe ritornare.  Aviapartner a Palermo cerca persone che non hanno paura del lavoro, che non usano la 104, il congedo parentale, l'attività sindacale, la donazione sangue ... per non fare un cazzo. Venite, saltate il fosso, i primi tempi saranno da incubo ma poi anche voi diventerete consapevoli che botta di culo avete avuto nel passare con Aviapartner. Quando uscirete dalle tante stile giornaliere la prima cosa che farete sarà indossare l'occhiale da sole, per voi la stiva sarà come una Spa, nei brevi momenti di riposo, nel retro dello spogliatoi esiste uno spazio dedicato alle flessioni: approfittatene perché se avete la fortuna di andare in stiva con ottobre rosse dovete essere all'altezza. A notte fonda, a casa, esausto ma felice, potrete raccontare di avere combattuto al fianco di wc.    Mentre il morale della fanteria a Punta Raisi era per terra avere preso 2 vettori da  speranza. Per me la certezza di ritornare a Linate a ottobre per sei mesi.

Air Dolomiti al posto di Az?

[Per favore, non preoccupatevi tanto. Perché alla fine, a nessuno di noi è dato soggiornare a lungo su questa Terra. La vita è fugace e se per caso sarete in difficoltà, alzate lo sguardo al cielo d’estate con le stelle sparpagliate nella notte vellutata. Quando una stella cadente sfreccerà nell’oscurità della notte, trasformando la notte in giorno con il suo bagliore, esprimete un desiderio e pensate a me. Fate che la vostra vita sia spettacolare. Io so di averlo fatto. Robin Williams] Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto sulla proroga dei tempi di vendita di Alitalia. Lo ha annunciato il presidente del consiglio Paolo Gentiloni nella conferenza stampa al termine del cdm. E’ un decreto molto semplice che sposta i termini per la procedura di vendita "a fine ottobre e i termini per la restituzione del prestito al 15 dicembre", ha detto il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda in riferimento al decreto di proroga dei tempi della vendita di Alitalia varato dal cdm. "E' chiaro che adesso bisogna entrare in un fase di negoziazione più stretta che presuppone che ci sia un governo, che su questo abbia possibilità di esprimere il proprio orientamento. Dal momento dell'accordo per la vendita al trasferimento dell'asset ci vorrebbero 6 mesi, tra antitrust europeo e due diligence" quindi va data "la possibilità agli investitori di interloquire con il nuovo governo". "I commissari hanno bene operato, il prestito ponte è sostanzialmente intatto", ha aggiunto. In precedenza, in una intervista a Radio Capital, Calenda ha spiegato che il "prestito ponte è rimasto intatto" sottolineando che sono stati spesi 100 milioni su 900 e ha sottolineato l'importanza di una situazione politica più chiara dato che gli "interlocutori" per la vendita "non sono disponibili" ad andare avanti prima che si chiarisca cosa succede con il Governo. Le condizioni in cui si trova Alitalia oggi sono tali per cui "non ci interessa per niente". La compagnia "va ristrutturata in termini di dimensione, costi, destinazioni e così via, e questa ristrutturazione va fatta dall'Italia non possiamo farla noi da azionisti", ha detto il cfo di Lufthansa, Ulrik Svensson. Qualora il matrimonio non riuscisse "un'alternativa" potrebbe essere "scalare Air Dolomiti". "L'Italia - ha detto Svensson - è un mercato molto importante per noi, il secondo più importante dopo gli Usa". Alitalia deve essere ristrutturata sia per quanto riguarda le dimensioni, sia per quanto riguarda i costi, ha ribadito Lufthansa, secondo quanto riferisce Bloomberg. La compagnia tedesca aggiunge che come alternativa ad Alitalia punterà a crescere in Air Dolomiti.

S. Zita

E’ un'umile domestica, figlia di poveri contadini di Monsagrati, un paese poco lontano da Lucca, dove nasce nel 1218. A soli dodici anni viene mandata a servizio presso la ricca famiglia dei Fatinelli a Lucca. Accetta con animo sereno la propria condizione sociale, consapevole che ogni servizio reso agli altri è meritevole agli occhi di Dio. La ricca famiglia ha in casa una numerosa servitù e sovente Zita supplisce col suo lavoro le manchevolezze dei compagni, che ricambiano i favori deridendola. Zita non mostra mai rancore per nessuno. Risparmia per dare ai poveri. Un giorno il padrone, vedendola uscire di casa con il grembiule rigonfio, la rincorre e le chiede : 'Che hai lì dentro?'. Zita risponde: 'Fiori e fronde'. Lascia il grembiule e ai suoi piedi cade una pioggia di fiori. Muore nella casa dei Fatinelli, nel 1272, dopo soli cinque giorni di malattia. Pio XII la proclama patrona delle domestiche, delle cuoche e delle guardarobiere. Altri santi: S. Liberale, B. Elisabetta Vendramini, S. Antimo.

giovedì 26 aprile 2018

Ss. Anacleto e Marcellino, papi

Anacleto o Cleto come compare nella preghiera eucaristica del canone della Messa, è il successore di San Lino nella sede apostolica. Marcellino papa governa la chiesa per circa otto anni e muore alla fine del 304, nell'anno di maggiore recrudescenza della persecuzione anticristiana. Nato probabilmente ad Atene, è coadiutore con S. Pietro nel governo della Chiesa di Roma. A lui si attribuisce la 'memoria', ossia il sepolcro innalzato sulla tomba del principe degli apostoli, ma scarse sono le notizie precise. Anche di papa Marcellino conosciamo poco. Pare che la sua memoria sia stata infangata dai donatisti, i quali divulgarono la notizia che Marcellino e i suoi tre immediati successori, Marcello, Milziade e Silvestro, durante la persecuzione di Diocleziano avrebbero ceduto alla intimazione di consegnare i testi sacri. Insinuazione ritenuta da S. Agostino falsa. Marcellino muore decapitato insieme ad altri cristiani. Altri santi: S. Pellegrino Laziosi, B. Alda di Siena, S. Marcellino.

mercoledì 25 aprile 2018

S. Marco, evangelista

Barnaba introduce il cugino Marco nella fervente comunità antiochena, composta prevalentemente da cristiani convertiti dal paganesimo. Da qui Marco parte con Paolo e Barnaba per il primo viaggio apostolico a Cipro. Ma quando i due missionari si recano in Panfilia, progettando di inoltrarsi all'interno fra le popolazioni barbare del Tauro, Marco non se la sente di seguirli, come si legge negli 'Atti degli Apostoli'; si separa da loro e torna a Gerusalemme. Il contrasto dura poco. Nel 66 è lo stesso Paolo che ci dà l'ultima informazione su Marco, quando scrive a Timoteo: 'Porta con te Marco. Posso aver bisogno dei suoi servizi'. L'Apostolo, prigioniero a Roma, era dunque ricorso all'aiuto del giovane Marco altre volte. Secondo la tradizione, Marco si reca poi in missione ad Alessandria d'Egitto; ne è il primo vescovo. Muore martire intorno al 68. Altri santi: S. Franca, S. Evodio, S. Ermogene.

ALT IRAN!

[Il patrimonio genetico è più importante di quello immobiliare. Anonimo] Un incontro trilaterale sulla Siria tra i ministri degli Esteri di Russia, Iran e Turchia, rispettivamente Serghei Lavrov, Mohammad Javad Zarif e Mevlut Cavusoglu, avrà luogo a Mosca sabato 28 aprile. Lo ha detto una fonte del ministero degli Esteri russo a Interfax. "Desideriamo lavorare a un nuovo accordo sul nucleare con l'Iran". Lo ha detto Emmanuel Macron in visita di stato durante la conferenza stampa al termine del faccia a faccia alla Casa Bianca con il presidente americano Donald Trump. Il presidente francese ha sottolineato che "ci sono evidenti differenze di opinione" con Washington ma che l'incontro è stato "diretto e fruttuoso". Anche il presidente Usa ha dichiarato la disponibilità per il nuovo accordo che, ha sottolineato, dovrà avere delle "basi solide": "Nessuno sa cosa farò il 12 maggio, vedremo" ha detto riferendosi alla data di scadenza dell’accordo.  Poi, l'avvertimento a Teheran: "Se l'Iran minaccerà gli Usa in qualche modo pagherà un prezzo come pochi Paesi hanno pagato".  L'accordo attuale, ha aggiunto Macron, è "un primo pilastro al quale bisogna aggiungere le limitazioni al programma sui missili balistici". Il leader europeo si è quindi rivolto a Trump, sottolineando l'importanza di un punto d'incontro: "Lei pensa che l'accordo negoziato con l'Iran sia sbagliato. Io dico che non è sufficiente ma ci permetterà di avere un controllo sulle sue attività nucleari fino al 2025". Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ritiene che "l'accordo sul nucleare iraniano sia un positivo e importante risultato diplomatico e deve essere mantenuto": lo ha detto il portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric, a chi gli chiedeva della possibilità di una nuova intesa emersa durante la conferenza stampa di Emmanuel Macron e Donald Trump. "L'accordo sul nucleare è una parte importante degli sforzi per stabilizzare la regione", ha precisato. L'Iran esclude cambiamenti all'accordo sul nucleare sottoscritto nel 2015. Lo ha ribadito oggi il presidente Hassan Rohani, respingendo l'ipotesi emersa durante l'incontro Trump-Macron. "Ho parlato con Macron tante volte al telefono, una volta a lungo e gli ho detto esplicitamente che noi non aggiungeremo o toglieremo nulla all'intesa, nemmeno una frase, l'accordo è l'accordo". Ed ha attaccato il presidente Usa: E’ solo un "businessman, non ha competenze in materia di politica, diritto e di trattati". Quattro i temi principali secondo il leader francese: coprire l'intera attività nucleare dell'Iran, impedire che questa possa avvenire a lungo termine, mettere fine alle attività dei missili balistici e creare condizioni di stabilità nella regione con un contenimento dell'influenza iraniana. "Ho già detto che sono contro un'uscita dall'accordo attuale, per andare dove se non c'è un piano B?", ha risposto il presidente a un cronista in sala. Una fossa comune che potrebbe contenere fino a 200 corpi è stata scoperta a Raqqa, l'ex 'capitale' dell'Isis nel nord della Siria: lo ha detto un funzionario della città, Abdallah al-Eriane, secondo quanto riporta Al Arabiya. Secondo al-Eriane circa 50 corpi - tra civili ed estremisti - sono stati recuperati finora. La fossa era stata scavata sotto un campo di calcio, vicino all'ospedale in cui i combattenti dell'Isis si erano trincerati prima di essere cacciati dalla città nell'ottobre del 2017. I due presidenti hanno poi parlato della situazione in Siria, evidenziata come cruciale anche per l'accordo in Iran. "Voglio riportare i soldati a casa" ha detto Trump ai cronisti che chiedevano notizie sulla situazione nel paese da 7 anni in guerra. "Con Emmanuel abbiamo discusso il fatto che non vogliamo dare campo libero all'Iran verso il Mediterraneo. Vedremo cosa succede".  Al termine della conferenza stampa congiunta Trump ha rilanciato il suo appello ai Paesi arabi a fare di più in Siria, aumentando "enormemente" i loro sforzi, anche finanziari, per sconfiggere l'Isis, evitando che l'Iran ne tragga vantaggi. Le dichiarazioni dei due presidenti aprono quindi ad un asse Usa-Francia. Un rapporto che entrambi i leader politici hanno definito "speciale", da "amici".

Russo nel direttivo della Uil trasporti

[Nun venga cui dici, chi trova chi diri. Frase siciliana] Santino Russo nel direttivo regionale della Uil trasporti, dipendente della Gesap, unico aeroportuale dello scalo di Palermo  presente nel direttivo. Premiato per la sua lunga militanza e fedeltà. Altri aspiravano, probabilmente, a entrare nel direttivo ma non si capisce per quali meriti.  Scappare da un handling all’altro, potrebbe essere un momento  di vergogna, ma se non hai dignità potrebbe essere considerato un atto di coerenza in difesa della classe operaia. Oppure se hai girato tutti i sindacati aeroportuali, tranne la CISAL,  tanto da meritarsi il soprannome di Scilipoti, la coerenza, ovviamente,  non è mai stata una sua qualità. Ma il tempo è sempre galantuomo.  Sono stati trombati, probabilmente stanno cercando un altro sindacato che possa soddisfare le loro autentiche aspettative di lungimiranti leader sindacali di lungo corso. Alcuni, come nel caso di Catania e Messina, sono già stati celebrati. Terminati i congressi provinciali, si procederà al rinnovo della segreteria regionale. L'appuntamento è fissato alla fine di aprile. Secondo i rumors uno dei candidati al vertice della Uil Trasporti Sicilia sarebbe proprio Agostino Falanga. Le previsioni sono state rispettate, ieri rieletto  Falanga. Cena elettorale coi soldi del sindacato", citato in giudizio il commissario della Uil TrasportiLa vicenda giudiziaria s'intreccia con il percorso d'avvicinamento al congresso della Uil Trasporti Sicilia. Il sindacato è commissariato da 6 anni, malgrado lo statuto preveda che possa durare 6 mesi (più eventuali altri 6 mesi). A deciderlo i vertici romani.

martedì 24 aprile 2018

S. Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire

Nasce nel villaggio di Sigmaringen, in Germania, nel 1578. E' un brillante avvocato che assume la difesa gratuitamente di quanti non possono pagarsi le spese del processo. Per questo lo chiamano 'avvocato dei poveri'. Ad un certo punto decide di farsi frate ed entra a far parte dei Frati Minori Cappuccini dove conduce una vita austera di veglie e di preghiere. Diventa sacerdote e padre guardiano. Assiduo predicatore della parola di Dio, è incaricato dalla sacra Congregazione di 'Propaganda Fide' di evangelizzare la Rezia, per arginare l'avanzare dei protestanti. I successi della sua predicazione gli attirano l'ostilità dei calvinisti; è sospettato di essere un emissario dell'imperatore d'Austria e nel 1622 viene martirizzato a Seewis, in Svizzera. Il suo corpo riposa nella cattedrale di Coira. Patrono della città di Friburgo, è invocato come protettore contro furti e crimini. Altri santi: S. Erminio, S. Ivo, S. Benedetto Menni, S. Egberto.

'Ndrangheta in Piemonte

[Il giorno più bello della tua vita è quello in cui decidi che la tua vita è tua. Nessuna scusa né giustificazioni. Nessuno a cui appoggiarsi, su cui contare o a cui dare la colpa. Il dono è tuo – è un viaggio incredibile e solo tu sei il responsabile della sua qualità. Questo è il giorno in cui la tua vita comincia davvero! Bob Moawad] "Ala deviata del Pd". Ha usato questo termine il procuratore generale del Piemonte Francesco Saluzzo per parlare dei rapporti fra almeno un paio di esponenti torinesi del partito e un boss della 'ndrangheta, Salvatore De Masi detto Giorgio. L'occasione è stata la requisitoria del processo d'appello bis dell'inchiesta Minotauro, terminato nei giorni scorsi con sette condanne. De Masi, che secondo gli investigatori fu a capo della locale di Rivoli, sono stati inflitti nove anni di reclusione. Nessuno degli appartenenti al Pd è mai stato imputato in Minotauro. Nelle carte dell'inchiesta Minotauro figurano dei contatti, risalenti al 2010, finalizzati alla ricerca di voti per le primarie locali. Gli interessati, quando furono sentiti dagli investigatori, dissero che non sapevano che De Masi fosse legato alla criminalità organizzata. "In realtà - ha spiegato Saluzzo, che De Masi fosse un personaggio di altissimo livello. Al punto che era addirittura destinato a ricoprire il ruolo di capo della cosiddetta 'casa di rappresentanza' (un organismo intermedio di raccordo fra i clan locali e la casa madre in Calabria) che l'organizzazione stava progettando di insediare in Piemonte. Il fatto che fosse lui a tenere questo genere di contatti non era una casualità". "Ovviamente - ha precisato il procuratore generale - io non ho parlato del Pd nel suo complesso. Il Pd non è questo. E queste persone non rappresentano tutto il Pd. Senza contare che il fenomeno della ricerca di serbatoi di voti è vasto e ha una portata più generale. Parliamo però di persone che facevano cattiva politica. Senza farsi troppe domande". Nel caso Minotauro il procuratore generale Saluzzo non ha preso parte alla fase delle indagini preliminari ma è intervenuto solo in occasione del processo d'appello insieme alla collega Monica Abbatecola.

430 Città del vino a Noto

[Il tuo tempo è limitato, quindi non sprecarlo vivendo la vita di qualcun altro. Non essere intrappolato dai dogma, che è il vivere dei risultati dei pensieri degli altri. Non lasciare che i rumori delle opinioni altrui soffochino la tua voce interiore. E più importante di tutto, abbi sempre il coraggio di seguire il tuo cuore e le tue intuizioni. Loro in qualche modo sanno cosa vuoi veramente diventare. Tutto il resto è secondario. Steve Jobs] Dal 26 al 29 aprile i sindaci delle 430 "Città del vino" italiane tornano a riunirsi nella convention di primavera, in programma a Noto (Siracusa) per discutere dei grandi temi dei territori a vocazione vitivinicola, dall'enoturismo ai piani regolatori del Vino, dalla promozione dei vitigni antichi e autoctoni alla riqualificazione ambientale. Le Città del vino - associazione nata a Siena nell'87 per iniziativa di 39 sindaci - tornano a richiamare l'attenzione sul Testo unico del vino, di cui si attendono i decreti attuativi, e sulle norme sull'enoturismo approvate con un emendamento alla legge di bilancio durante la precedente legislatura. Tra i temi della convention ci sono anche la costituzione di una regia unica e il riconoscimento delle "Città d'identità", quell'insieme di aggregazioni virtuose dei territori attorno a una vocazione specifica: le Città del vino, le Città dell'olio, le Città del tartufo, del pane, dei muri dipinti, etc. L'iniziativa è partita dalle Città del vino e dell'olio che hanno già firmato un protocollo d'intesa per sviluppare un nuovo progetto a vantaggio dei territori più estesi. "La scelta di collaborare più strettamente con le altre Città d'identità arriva in un momento in cui il settore enoturistico mostra segni di maggior maturità e crescita - dice il presidente di Città del vino, Floriano Zambon -. Tuttavia la situazione politica attuale crea incertezza e instabilità. Auspichiamo un solido accordo di governo per rilanciare anche il nostro settore". Secondo l'ultimo rapporto sull'enoturismo in Italia, curato da Città del Vino e Università di Salerno, il comparto mostra segnali molto positivi: oltre 14 milioni di accessi enoturistici in Italia e un giro d'affari di 2,5/3 miliardi di euro l'anno.

lunedì 23 aprile 2018

S. Giorgio, martire

Già fin dal secolo IV è venerato a Diòspoli, in Palestina, dove viene anche costruita una chiesa in suo onore. Il suo culto si diffonde in oriente e in occidente fin dall'antichità. Tutti concordano nel ritenere che il 'grande martire' sia un prode cavaliere vissuto in Palestina e che abbia subito il martirio durante l'impero di Diocleziano. E’ universalmente nota l'immagine del coraggioso cavaliere che lotta contro il drago. La leggenda parla infatti di un drago che di tanto in tanto emerge dal fondo di un lago e semina morte. Per tenerlo lontano, le popolazioni gli devono offrire giovani fanciulle. La sorte, un giorno, cade sulla figlia del re il quale, non potendo sottrarre la ragazza al tragico destino, l'accompagna in riva al lago. All'ultimo momento sopraggiunge Giorgio che trafigge il mostro e, in nome di Cristo, libera la popolazione dal flagello. Nonostante il suo grande gesto, non gli è risparmiata la decapitazione. Altri santi: S. Adalberto, S. Norina.

Ciak ZeroZeroZero

[Grapi la vucca cunformi lu vuccuni. Frase siciliana] Tre continenti, sei paesi, sei lingue (inglese, spagnolo, italiano, francese, wolof e arabo) e oltre 8 mesi di riprese per ZeroZeroZero, la nuova serie originale Sky diretta da Stefano Sollima tratta dal bestseller di Roberto Saviano, che ha da poco battuto il suo primo ciak. La serie è una produzione Cattleya per Sky, CANAL+ e Amazon. La serie è attesa al debutto nel 2019 su Sky non soltanto in Italia, ma anche nel Regno Unito, Irlanda, Germania e Austria, su CANAL+ in Francia e nei paesi francofoni di Europa e Africa, su Amazon negli USA, in Canada, America Latina e Spagna. Il distributore internazionale è Studiocanal.    Dopo il successo di Gomorra - La Serie, Sollima torna a dirigere la trasposizione tv di un'opera di Saviano, il romanzo inchiesta sui traffici internazionali di cocaina e le relative conseguenze economiche e politiche su scala mondiale. Cast internazionale, con protagonisti Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Gabryel Byrne, Harold Torres, Giuseppe De Domenico e Francesco Colella.

Ue apre indagine su prestito Az

[Carni fa carni, pani fa panza, e vinu fa danza. Frase siciliana] La Commissione Ue ha aperto un'indagine approfondita per valutare se il prestito ponte di 900 milioni di euro che l'Italia ha concesso ad Alitalia costituisca un aiuto di Stato. Bruxelles "al momento è del parere che il prestito statale costituisca un aiuto di Stato", si legge in una nota. Teme che "la durata del prestito, che va da maggio 2017 fino almeno a dicembre 2018, superi la durata massima di sei mesi prevista dagli orientamenti per i prestiti di salvataggio", e che l'aiuto non si limiti al minimo. "È compito della Commissione garantire che i prestiti che gli Stati membri concedono alle imprese siano conformi alle norme dell'Ue in materia di aiuti di Stato. Verificheremo se il prestito concesso ad Alitalia è conforme a tali norme", scrive nella nota Margrethe Vestager, commissaria responsabile per la concorrenza. L'Italia ha notificato il prestito da 900 milioni di euro a Bruxelles a gennaio 2018, come aiuto per il salvataggio in base alle norme Ue in materia di aiuti di Stato.

domenica 22 aprile 2018

I Martiri di Persia

Nel 339 il re di Persia scatena una sanguinosa persecuzione, che dura fino al 376. Migliaia di cristiani testimoniano col martirio la propria fede. Oggi la chiesa ne commemora alcuni. Sono i santi Abrosimo, Acepsima, Aietala, Azadane e Azade, Bicor, Ebediesu, Giacomo, Giuseppe, Mareas, Miles e Tarbula. La Persia dei Sassanidi continua la lotta degli irriducibili Parti contro Roma. Nello scontro tra l'esercito di Shapur I e l'imperatore Valeriano i persiani infliggono una grave sconfitta ai romani. Lo stesso imperatore cade prigioniero. I prigionieri romani vengono impiegati nella costruzione di ponti e di città, secondo l'urbanistica romana, e danno un contributo importante allo sviluppo culturale del regno sassanide. La sconfitta di Giuliano l'Apostata nel 363 permette a Shapur II di allargare i propri confini a tutta la Mesopotamia. La posizione dei cristiani nei riguardi dell'impero cristiano d'Oriente scatena contro di loro la persecuzione del re. Molti muoiono martiri per Cristo. Altri santi: S. Leonida, S. Lucio, B. Gabriella Sagheddu, S. Caio.

Domani sciopero AF

[È un rebus avvolto in un mistero all’interno di un enigma. Winston Churchill] Recita un vecchio detto che è meglio essere temuti che amati.  Nel rapporto impresa sindacati parole sacrosante. Anche se in Italia, a Palermo, per esempio, si preferisce essere amati è non temuti. Prendiamo Aviapartner Palermo che ama massacrare, umiliare  i full time con la complicità dei sindacati (attuando il monte ore, lo spezzato obbligatorio). Quando Tamburri convoca per annunciare nuovi sacrifici i sindacati approvano sempre senza ma. Come fai a non amare questo modo di fare sindacato? A Milano, per esempio, la Cgil, insieme a tutti gli altri  del variopinto mondo sindacale, ha sempre detto no allo spezzato obbligatorio proposto dalla Wfs, Aviapartner.  Ma a Milano è tutta un’altra storia, un altro mondo. Lasciamo l’Italia è andiamo dove il sindacato è sempre più temuto, dove la lotta è l’essenza della propria dignità. Sciopero domani e dopodomani del personale Air France per ottenere aumenti salariali. I lavoratori della compagnia incroceranno le braccia a partire da domattina, ma il vettore assicura che domani saranno garantiti il 65% dei voli a lungo e medio raggio e l'85% dei voli a breve raggio in partenza dall'aeroporto parigino di Orly e dalle altre località del Paese. Gli aggiornamenti sulla situazione in vista del secondo giorno di agitazione, il 24 aprile, saranno forniti con 24 ore di anticipo.    In una nota, Air France "deplora lo sciopero in corso in un momento in cui la direzione della compagnia ha presentato diverse proposte per porre fine al conflitto e ha annunciato l'avvio di una consultazione con tutto il personale sull'accordo proposto il 16 aprile".

Az arranca

[La vita è un’offensiva diretta contro il meccanismo ripetitivo dell’universo. Alfred North Whitehead] Alitalia riorganizza l’area commerciale. La compagnia ha avviato una profonda trasformazione organizzativa dell’area vendite con l’obiettivo di rafforzare la propria attività commerciale su tutti i mercati di riferimento. La nuova organizzazione ha visto la creazione delle funzioni Business Travel Sales e Leisure Travel Sales, trasversali a tutti i mercati in cui opera la compagnia italiana. “Questa nuova suddivisione per tipologia di clienti ci consentirà di essere sempre più vicini alle loro esigenze, più allineati alle loro diverse specificità e al contempo di essere più competitivi, efficaci e veloci nella nostra azione - ha dichiarato il chief commercial officer di Alitalia, Fabio Maria Lazzerini -. In questo modo, sapremo sviluppare e cogliere nuove opportunità strategiche, valorizzando la destinazione Italia nel mondo e recuperando centralità rispetto a segmenti di clientela ad alto valore che ci aiuteranno a garantire gli obiettivi di crescita che ci siamo dati”, ha aggiunto il manager. La funzione Business Travel Sales, affidata a Emiliana Limosani, ha la responsabilità di definire e attuare le politiche commerciali per il segmento dei viaggi d’affari, con l’obiettivo di ottimizzare il posizionamento competitivo e i risultati economici di vendita verso questa tipologia di viaggiatori. A questa funzione fanno riferimento anche la gestione delle partnership e sponsorizzazioni commerciali, del co-marketing e la vendita di spazi media, coerentemente con il posizionamento del brand Alitalia. La funzione Leisure Travel Sales, affidata a Nicola Bonacchi, ha l’obiettivo di definire e implementare le politiche commerciali a favore della clientela ‘leisure’, incrementando i ricavi attraverso nuovi prodotti e servizi dedicati a questo segmento di passeggeri. Alla funzione fanno riferimento le vendite relative ai voli charter e ai gruppi di passeggeri, nonché lo sviluppo di attività commerciali per le agenzie di viaggi. 
Nel frattempo è trascorso l’anno 2017 e tutto il primo trimestre del 2018 e tra poche settimane sarà passato un anno dal commissariamento. Come è andata Alitalia negli ultimi nove trimestri? Quanto ha prodotto, speso, incassato e perso? E per quali ragioni ha perso? Perché l’azienda è andata così male in un periodo estremamente favorevole per il mercato aereo e per tutti i vettori? Nessuno lo sa, anche perché i pochi che eventualmente lo sanno non lo dicono. I commissari hanno appena pubblicato la loro “Relazione sulla cause di insolvenza” ma le cause non vi sono, si presume si trovino negli oltre due terzi della relazione coperti da omissis. Il mistero resta fitto.

sabato 21 aprile 2018

Assolto solo Mancino

[La vita di una persona consiste in un insieme di avvenimenti di cui l’ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l’insieme. Italo Calvino] La Corte di Assise di Palermo ha condannato a pene comprese tra 8 e 28 anni di carcere per la cosiddetta trattativa Stato-Mafia gli ex vertici del Ros Mori, Subranni e De Donno, l'ex senatore Dell'Utri, Massimo Ciancimino e i boss Bagarella e Cinà.  Gli ex vertici del Ros Mario Mori e Antonio Subranni sono stati condannati a 12 anni per minaccia a corpo politico dello Stato. A 12 anni, per lo stesso reato, è stato condannato l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, a 28 anni sempre per minaccia a corpo politico dello Stato, è stato condannato il capo mafia Leoluca Bagarella. Per lo stesso reato dovrà scontare 12 anni il boss Antonino Cinà. L'ex ufficiale del Ros Giuseppe De Donno, per le stesse imputazioni, ha avuto 8 anni. Massimo Ciancimino, accusato in concorso in associazione mafiosa e calunnia dell'ex capo della polizia De Gennaro, ha avuto 8 anni. Assolto dall'accusa di falsa testimonianza l'ex ministro democristiano Nicola Mancino. Prescritte le accuse nei confronti del pentito Giovanni Brusca. Condannati tutti gli altri imputati.  "Sono sollevato. E' finita la mia soffrenza anche se sono sempre stato convinto che a Palermo ci fosse un giudice. La sentenza è la conferma che sono stato vittima di un teorema che doveva mortificare lo Stato e un suo uomo che tale è stato ed è tuttora", ha detto l'ex ministro di Nicola Mancino. L’ex generale dei carabinieri Mario Mori e gli ufficiali del Ros Antonio Subranni e Giuseppe De Donno sono stati tutti condannati per minaccia a Corpo politico dello Stato a pene pesanti. "Questo processo è stato caratterizzato dalla mancata ammissione di tante prove da noi presentate - ha proseguito - La prova del nove? Non sono stati ammessi oltre 200 documenti alla difesa e venti testimoni, tra i quali c'erano magistrati tra cui la dottoressa Boccassini, il dottor Di Pietro, il dottor Ayala. "Questo processo e questa sentenza sono dedicati a Paolo Borsellino, a Giovanni Falcone e a tutte le vittime innocenti della mafia", ha detto il Pm del pool che ha istruito il processo sulla trattativa Stato-mafia Vittorio Teresi, dopo la lettura del dispositivo.  “E’ stata confermata - ha aggiunto - la tesi principale dell'accusa che riguardava l'ignobile ricatto fatto dalla Mafia allo Stato a cui si sono piegati pezzi delle istituzioni". "È un processo - ha concluso - che andava fatto ad ogni costo".

S. Anselmo, vescovo

Nasce ad Aosta nel 1033. Entrato nell'Ordine di san Benedetto nel monastero di Le Bec in Francia, insegna teologia ai confratelli, mentre avanza rapidamente nella via della perfezione. Passato in Inghilterra ed eletto vescovo di Canterbury, viene esiliato due volte. Definito un genio metafisico dal cuore di contemplativo, è una delle più lucide menti della filosofia scolastica, della quale è ritenuto l'iniziatore: è l'anello di congiunzione tra sant'Agostino e san Tommaso d'Aquino. In lui si avverte non solo l'acutezza speculativa, ma soprattutto il calore dell'anima. Mentre è arcivescovo di Canterbury, trovandosi in disaccordo con i re, Anselmo deve più volte andare oltre Manica. Ma alla fine, il senso di moderazione da lui dimostrato nelle prove più difficili disarma gli avversari e gli permette di tornare a Canterbury, dove può dedicarsi all'opera di moralizzazione del clero. Lascia molti scritti di teologia e mistica. Muore nel 1109. Nel 1720 è dichiarato dottore della Chiesa.  Altri santi: S. Corrado di Parzham, S. Apollonio, S. Sandra.

Iag acquisisce Norwegian Air

[La vita è il trattino tra materia e spirito. Augustus William Hare e Julius Charles Hare] Espandere il proprio network di collegamenti transatlantici e conquistare una fetta maggioritaria delle tratte low cost Europa e Usa. Secondo gli analisti sarebbero questi gli obiettivi della mossa a sorpresa di Iag  annunciata. Il gruppo, di cui fanno parte British Airways, Iberia, Air Lingus e Vueling, ha già una divisione low cost, che si chiama Level ed è stata lanciata poco meno di un anno fa da Barcellona, da dove, con velivoli targati Iberia, ha iniziato a operare verso le Americhe. Ma Norwegian Air garantirebbe una ulteriore espansione, considerando anche quanto il vettore scandinavo è diventato importante nel Regno Unito. Il valore di mercato di Norwegian Air si aggira attorno al miliardo di dollari. Chi ha intenzione di comprarsela dovrà fare i conti con questa cifra. La compagnia trasporta 5,8 milioni di passeggeri l’anno dagli scali di Londra Gatwick, Edimburgo e Manchester. Soltanto a Gatwick, i norvegesi gestiscono un flusso di 4,6 milioni di persone, diventando così i terzi più grandi nell’impianto londinese. Le low cost stanno giocando un ruolo importante nel controllo dei cieli tra Europa e Usa. La quota di posti volo messi a disposizione dalle low cost tra i due continenti, secondo i dati della società specializzata Oag, elaborati dagli australiani di Centre for Aviation, sarà nel 2018 del 7,7%, +59,9% rispetto al 2017. Solo cinque anni fa, la quota era quasi zero. L'avvio delle operazioni di Norwegian Air verso gli Stati Uniti nel 2014 ha cambiato lo scenario. Già nel 2016 la fetta di mercato era salita al 3% e proprio Norwegian Air, con le sue tre società, Norwegian Air Shuttle, Norwegian Air International, Norwegian Air Regno Unito, offre in tutto il 2018 il 4,8% di posti e cioè il 62,3% del totale dei posti low cost tra Europa e Usa. Una fetta maggioritaria che incrementa la capacità del 64,1% rispetto al 2017. 

venerdì 20 aprile 2018

S. Agnese da Montepulciano

Nasce nel 1268. La sua è una vita costellata di prodigi fin dalla tenera età. A nove anni entra nel convento delle monache 'del sacco', così chiamate per la foggia del ruvido saio. A quattordici anni ha il compito di economa e di badessa del convento di Procena. Ma i suoi compaesani riescono a farla tornare in paese per farle assumere la direzione del convento delle domenicane. A Chianciano c'è una sorgente che porta il nome della santa, a ricordo di uno dei tanti prodigi da lei operati. Si attesta, infatti, che la giovane badessa si era recata in questa località per la ben nota cura delle acque. Il tocco della sua mano fa scaturire una nuova sorgente. Nonostante gli straordinari doni ricevuti da Dio, Agnese conserva un animo semplice. I suoi concittadini, dopo la sua morte avvenuta nel 1317 a Montepulciano, la eleggono patrona della città. Secoli dopo, nel dicembre nel 1726, viene proclamata santa. Altri santi: S. Marcellino, S. Donnino, S. Sara.

giovedì 19 aprile 2018

Il silenzio uccide a Punta Raisi

[Tutta l’arte di vivere si trova in un bel mescolarsi di lasciarsi andare e aggrapparsi. Havelock Ellis] Alcuni giorni addietro a Punta Raisi due mezzi della Gh Palermo si sono scontrati. I mezzi completamente distruttivi, un ros in ospedale per accertamenti. Nessun morto, anzi più di uno. A Punta Raisi la sicurezza sul lavoro arranca, il sindacati hanno buttato la spugna, si sono arresi. Il mondo sindacale ha perso l’ennesima occasione, che senso ha parlare sempre di legalità se poi non si è pronti a lottare.  Attendevamo una nota di fuoco contro i mezzi fatiscenti, non c’è stata. Molti dimenticano che i limiti di velocità all’interno dello scalo sono molto restrittivi, non di può usare il telefono, fb ... insomma il codice della strada vale anche a Punta Raisi. I mezzi in uso al Falcone e Borsellino sono sicuri? Chi controlla Gh e Aviapartner a Palermo? Trattori Ap sono usati da Gh, carrelli in comunione di beni ... Responsabili della sicurezza in Gh e Aviapartner, dopo avere ottenuto il livello, cosa fanno? I responsabili dei mezzi, che dovrebbero certificate la sicurezza dei propri mezzi, sono anche preparati oltre che, presumibilmente,  raccomandati? Domande che, per fortuna (visto che nessuno è morto), anche per questa volta non avranno delle risposte.

Colpita la famiglia di Matteo

[La vita è una lingua straniera: tutti gli uomini sbagliano a pronunciarla. Christopher Morley] Si stringe il cerchio sul capo di Cosa nostra Matteo Messina Denaro: Polizia, Carabinieri e Direzione investigativa antimafia (Dia) stanno eseguendo un provvedimento di fermo emesso dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Palermo nei confronti di 22 presunti affiliati alle famiglie mafiose di Castelvetrano, Campobello di Mazara e Partanna (Trapani), tra cui diversi familiari del latitante. Il legame di sangue guida il boss latitante Matteo Messina Denaro nella scelta degli uomini a cui affidare affari e gestione delle attività illecite. Il vincolo mafioso finisce col coincidere con quello familiare. Le indagini nel tempo hanno individuato al vertice delle cosche il cognato del capomafia Filippo Guttadauro, poi il fratello Salvatore Messina Denaro, quindi il cognato Vincenzo Panicola e il cugino Giovanni Filardo. E ancora il cugino acquisito Lorenzo Cimarosa, poi pentitosi, la sorella Patrizia Messina Denaro, i nipoti Francesco Guttadauro e Luca Bellomo. Oggi si conferma la scelta "familistica" del boss ed emerge il ruolo di protagonista in tutte le dinamiche mafiose sul territorio di due cognati del latitante che sono tra i fermati. Il blitz scattato in provincia di Trapani è l'ennesimo colpo inferto dagli investigatori alla rete relazionale, criminale ed economica di Messina Denaro. Le accuse nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni. Tutti reati aggravati dalle modalità mafiose. L'indagine che ha portato al blitz in provincia di Trapani, con il fermo di una ventina tra presunti boss e fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, ha consentito di individuare la rete utilizzata dal capo di Cosa nostra per lo smistamento dei 'pizzini' con i quali dava le disposizioni agli affiliati. Le indagini di Polizia, Carabinieri e Dia, inoltre, hanno confermato sia il ruolo di vertice di Messina Denaro sulla provincia di Trapani sia quello del cognato, reggente del mandamento di Castelvetrano in seguito all'arresto di altri familiari. Pedinamenti, appostamenti e intercettazioni hanno ribadito come Cosa nostra eserciti un controllo capillare del territorio e ricorra sistematicamente alle intimidazioni per infiltrare il tessuto economico e sociale.

21 arresti a Bari

[La vita non è così male se hai un sacco di fortuna, un buon fisico, e non troppa immaginazione. Christopher Isherwood] Una vasta operazione della Polizia di Stato ha portato all'arresto di 21 persone, ritenute dagli investigatori esponenti di spicco e gregari del clan 'Capriati', attivo nel Borgo Antico e in altri quartieri cittadini. Devono rispondere di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti aggravata dal metodo mafioso e dall'uso delle armi, porto e detenzione di armi da guerra, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e continuate, associazione per delinquere aggravata e finalizzata alla realizzazione di furti. Le indagini sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) e condotte dalla Squadra mobile della Questura di Bari. Saltavano le liste d'attesa del Policlinico il più delle volte terrorizzando medici e infermieri e ottenendo prenotazioni anche in 48 ore, controllavano la cooperativa che gestisce la viabilità nel porto di Bari imponendo assunzioni (più della metà dei 44 dipendenti sono risultati pregiudicati o loro familiari), obbligavano i commercianti del mercato di Santa Scolastica e gli ambulanti della festa patronale di San Nicola del 2015 ad acquistare merce da fornitori amici: è quanto emerge dalle indagini della Dda di Bari e della Polizia che stamani - è stato detto in conferenza stampa - hanno "stroncato sul nascere la possibile rinascita del clan Capriati" che, ovviamente, si occupava anche di traffico di armi e droga, furti e rapine. Gli agenti della Squadra mobile hanno notificato 21 misure cautelari (13 in carcere, 5 agli arresti domiciliari, un obbligo di dimora e due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria). Stando alle indagini del pm Isabella Ginefra, ai vertici del gruppo mafioso c'erano i fratelli Filippo e Pietro Capriati, nipoti dello storico capo clan 'Tonino'. Dopo la scarcerazione di Filippo, nel febbraio 2014, avrebbero riorganizzato il clan affiliando decine di nuovi sodali. Tra gli indagati in stato di libertà ci sono pregiudicati, la manovalanza che eseguiva furti, rapine, spaccio ed estorsioni, due dipendenti della cooperativa portuale, un medico e due infermieri. Il procuratore Giuseppe Volpe ha sottolineato la capacità del clan di "intrattenere amicizie con il personale sanitario, per la verità piuttosto intimidito, ottenendo prestazioni con una rapidità assolutamente ignota ai cittadini normali".

I numeri del vino in Sicilia

[La vita è una malattia a trasmissione sessuale e vi è un tasso di mortalità del 100%. RD Laing] In Sicilia il comparto del vino è in crescita per quantità e qualità. Il valore del prodotto siciliano sale di anno in anno grazie anche all'alto numero di Doc (22) a cui si aggiunge la Docg Cerasuolo di Vittoria e 7 Igp e Igt. Negli ultimi anni la produzione dei vini Doc, che prima interessava una piccolissima percentuale della produzione totale regionale, è aumentata in maniera consistente, così come il quantitativo di prodotto confezionato, sia Doc che Igt: si è passati dai quasi 130.000 ettolitri certificati a Doc nel 2012 ai circa 483.000 hl certificati nel 2017 e, sempre nel 2017 si sono confezionati tra Doc e Igp circa 1.700.000 hl, equivalenti a 226 milioni di bottiglie da 0,75 litri. Questa crescita è dovuta sia all'aumento di alcune Doc come la Docg "Cerasuolo di Vittoria" e le Doc "Etna", "Malvasia delle Lipari", "Menfi", e "Vittoria" ma, soprattutto, è dovuta al riconoscimento nel 2012 della Doc "Sicilia", che qualifica una consistente produzione. Nel 2017 questa Doc su base regionale ha raggiunto quasi il 70% del quantitativo totale certificato e, nei primi mesi del 2018, ha continuato la sua ascesa; dal 1 gennaio al 25 marzo 2018 sono stati emessi 674 certificati di idoneità per 376.686,10 hl di vino certificato a Doc "Sicilia" mentre nel medesimo periodo del 2017 erano stati emessi 297 certificati per 123.479,70 hl, con un incremento percentuale quindi del +205,1%.    Nel primo trimestre 2018 si registra la crescita anche per altre Doc che dal 1 gennaio al 25 marzo hanno registrato volumi crescenti rispetto l'anno precedente: Doc "Etna" (+ 26,6%), "Noto" ( + 91,1%) e "Vittoria" (+ 252,4%). Considerando tutte le Doc, i quantitativi certificati al 25 marzo registrano un incremento percentuale del + 169,7%.

Jan Kuciak vive

[Temere l’amore è temere la vita, e chi ha paura della vita è già morto per tre quarti. Bertrand Russell] Il nuovo ministro dell'Interno slovacco Tomas Druckner (Smer, democratici sociali) si è dimesso oggi, perché fermamente contrario alla revoca del presidente della polizia Tibor Gaspar, che dirige le indagini sull'omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata. A volere il passo indietro del capo delle forze di sicurezza sono innanzitutto migliaia di manifestanti, che da settimane, nelle piazze delle principali slovacche, chiedono sia fatta luce sull'omicidio. Anche il presidente Andrej Kiska è favorevole a queste dimissioni. Drukner invece no: "La revoca non mi sembra giusta", ha affermato Il premier slovacco Robert Fico ha offerto le dimissioni tre settimane dopo l'uccisione del reporter Jan Kuciak che ha aperto una crisi di governo. Le dimissioni saranno presentare domani dal premier. Il ministro dell'Interno slovacco, Robert Kalinak, ha rassegnato  le dimissioni dopo le proteste di massa di venerdì scorso legate alla morte del giornalista Jan Kuciak: lo riportano i media internazionali. "E' importante che la stabilità sia mantenuta, quindi ho deciso di dimettermi dalle cariche di vice primo ministro e ministro dell'Interno", ha detto Kalinak nel corso di una conferenza stampa.

S. Leone IX, papa

Combatte contro i Normanni. Quando viene eletto Papa, ritenendo le proprie forze inadeguate al nuovo compito, Leone si porta dietro un valido consigliere, il monaco Ildebrando, che gli succederà nel pontificato con il nome di Gregorio VII. Lavorano insieme e fanno ogni sforzo per mantenere una amichevole corrispondenza con il patriarca di Costantinopoli, con la speranza di evitare alla Chiesa la lacerazione dello scisma. Siamo intorno al 1000 e il sud dell'Italia vive il problema delle scorrerie dei Normanni nei territori pontifici. Essi saccheggiano chiese e monasteri, tanto che il Papa Leone, per ricacciarli dentro i confini della Puglia, decide di mettersi personalmente a capo di un esercito. A Civitella, in Capitanata, avviene lo scontro e il Papa è sconfitto. Benedirà i nemici riconoscendone le conquiste, in cambio della libertà. Muore a Roma nel 1054. Altri santi: S. Emma di Gurk, S. Emma di Brema, Sant'Espedito.