sabato 31 marzo 2018

S. Amos, profeta

Nato nel villaggio di Tekoa, presso Betlemme, è pastore ed incisore di sicomori. Vissuto nel secolo VIII a.C., svolge la sua predicazione tra il 762 e il 750 prima di Cristo. Nel periodo della vita di Amos, il re Geroboamo II aveva allargato i confini d'Israele. Nonostante l'apparente prosperità di cui il paese godeva, vi era un gran numero di poveri e di emarginati. La predicazione di Amos muove da questa situazione e si rivolge ai responsabili del popolo, esortandoli ad abbandonare un culto esteriore cui non corrisponde una vita moralmente e socialmente ordinata. La sua voce richiama al rispetto dell'alleanza con Dio e la tradizione vuole che tale voce, scomoda, sia stata messa a tacere dal figlio di un sacerdote con una mazzata alla tempia. Altri santi: S. Beniamino, S. Balbina, S. Guido.



Ryanair non può licenziare se ...

[Se non decidi della tua vita, qualcun altro deciderà per te. Leo Buscaglia] Il tribunale di Bergamo ha riconosciutoil comportamento "discriminatorio" di Ryanair nei confronti dei lavoratori.  "Un'altra importante vittoria della nostra organizzazione nella battaglia per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori di Ryanair", afferma la Filt-Cgil dando notizia del pronunciamento del Tribunale di Bergamo contro la compagnia irlandese, spiegando che "il giudice del lavoro ha dichiarato il carattere discriminatorio del comportamento tenuto da Ryanair in relazione alla cosiddetta 'clausola di estinzione' che prevedeva la cessazione del rapporto di lavoro degli assistenti di volo nel caso in cui il lavoratore effettuasse interruzioni di lavoro (work stoppages) o intraprendesse qualunque altra azione di natura sindacale, impedendo di fatto ai dipendenti di stabilire contatti con il sindacato". "Il giudice - informa infine il sindacato dei trasporti della Cgil - ha condannato Ryanair a risarcire la Filt Cgil per una cifra pari a 50 mila euro". "Siamo molto felici. Ci viene da dire che l’inferno comincia a ghiacciare, parafrasando la frase di O’Leary rispetto all’ingresso del sindacato in Ryanair. Il tribunale di Bergamo ci ha dato ragione, l’atteggiamento dell’azienda, che punisce chi si avvicina al sindacato, è illegittimo. Ci sono tante compagnie “Low Cost”, anche esse di successo,  in cui il diritto dei lavoratori ad organizzarsi sindacalmente è ampliamente riconosciuto. Ora tocca a Ryanair rispettare la legge italiana. Noi siamo pronti”, hanno commentato Stefano Malorgio (segretario generale della Filt Lombardia) e Marco Sala (segretario generale della Filt di Bergamo).

Treviso contro la mafia

[Le nostre vite cominciano a finire nel giorno in cui non diciamo più nulla sulle cose che contano. Martin Luther King jr]  In quattro anni gli incendi dolosi ai danni di aziende che operano nella gestione dei rifiuti, in provincia di Treviso, sono stati sette, nel primo semestre del 2017 la Marca Trevigiana è il territorio veneto in cui è stato segnalato alla Banca d'Italia il maggior numero di segnalazioni di operazioni bancarie a sospetto di riciclaggio (851 su 4.277 in Veneto, dai 196 dell'intero 2009). Sono soltanto elementi in più che rafforzano la convinzione di una presenza non secondaria di meccanismi di criminalità organizzata, sostanzialmente di natura mafiosa, dalla quale la Cgil di Treviso ha tratto lo spunto per organizzare il prossimo 16 aprile, in una scuola superiore di Oderzo (Treviso), un incontro rivolti agli studenti dal titolo "No alle mafie, si alla legalità". All'evento parteciperanno, oltre ai rappresentanti della base studentesca provinciale, i responsabili della Spi Cgil e il relatore della Commissione parlamentare antimafia Alessandro Naccarato. "A Treviso siamo oltre l'infiltrazione - ha detto oggi Naccarato presentando l'evento - perché esistono segnali chiari di presenza attiva, fra i quali l'arresto di latitanti e l'incriminazione con successiva condanna di soggetti responsabili di aver portato alla bancarotta almeno due importanti società trevigiane. Tutte le vicende sulle crisi bancarie - ha aggiunto - dimostrano che mancava ogni tipo di controllo del sistema bancario e finanziario". La scelta di introdurre l'argomento nelle scuole è stata spiegata dal segretario generale della Cgil, Giacomo Vendrame, osservando che in generale "gli studenti ascoltano con maggiore attenzione e possono diventare le sentinelle di un fenomeno tutt'altro che assente nel nostro territorio".

Summer israeliana

[Se c’è un peccato contro la vita, è forse non tanto disperarne, quanto sperare in un’altra vita, e sottrarsi all’implacabile grandezza di questa. Albert Camus]  I manifestanti palestinesi morti durante i violenti scontri con l'esercito israeliano lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico sono saliti a 15. Lo ha detto Ashraf al-Qidra, portavoce del ministero della sanità di Hamas a Gaza aggiungendo che i feriti sono 1.416.  Lo riferisce il ministero della sanità della Striscia, citato dall'agenzia palestinese Maan che parla anche di oltre 1.200 feriti. L'esercito israeliano ha calcolato in circa 17 mila i manifestanti che "stanno lanciando bombe incendiare e sassi". Gli scontri nei pressi del reticolato che divide Gaza da Israele, dove è in atto la 'Marcia per il ritorno' nell'ambito del 'Land day'. Migliaia sono i palestinesi in "sommossa in sei luoghi lungo la Striscia di Gaza, bruciando gomme, lanciando sassi alla barriera di sicurezza e verso le truppe israeliane che rispondono con mezzi di dispersione e sparando verso i principali istigatori", riferisce l'esercito israeliano sottolineando che Hamas "mette in pericolo le vite dei civili e le usa a fini terroristici, è responsabile dei disordini violenti e di tutto quello che avviene sotto i suoi auspici". L'esercito israeliano sottolinea di vedere "con grande severità ogni tentativo di far breccia nella sovranità israeliana o di danneggiare la barriera difensiva". L'esercito ha poi spiegato di aver "imposto una zona militare chiusa tutto attorno alla Striscia in accordo con la situazione in atto. Con il rinforzo delle truppe, l'esercito, se necessario è preparato a rispondere - ha continuato - ai violenti disordini programmati lungo il confine della Striscia". Il ministro della difesa Avigdor Lieberman ha avvisato in arabo, sul suo profilo Twitter, che "ogni palestinese che da Gaza si avvicina alla barriera di sicurezza con Israele metterà la propria vita a rischio". L'avviso si riferisce alla situazione di tensione in corso alla frontiera con Gaza. Israele ha ammesso per la prima volta di aver distrutto un reattore siriano. ''Oggi - afferma un comunicato delle forze armate - possiamo pubblicare che fra il 5 e il 6 settembre 2007 la nostra aviazione colpì e distrusse un reattore nucleare in fase avanzata di costruzione a Deir ez-Zor, 450 chilometri a nord di Damasco''. Finora, per volere della censura militare, i media israeliani descrivevano quell'episodio sulla base di ''fonti straniere''.''La distruzione del reattore nucleare, conosciuta come operazione 'Fuori della scatola', fu condotta - precisa il portavoce militare - da otto velivoli dell'aviazione militare, sulla base di sforzi lunghi e complessi di intelligence operativi. Fu così eliminata una minaccia nucleare nei confronti dello Stato di Israele e della intera Regione''. ''Fin dalla fine del 2004 un imponente sforzo di intelligence produsse una grande quantità di preziose informazioni che in definitiva ci consentirono di lanciare un attacco aereo preciso. Il 6 febbraio 2018 Israele ha bombardato un centro di ricerca militare siriano a Jamaraya, vicino Damasco. L’esercito israeliano ha giustificato l’operazione proclamandola mirata a distruggere un centro di ricerca sulle armi chimiche. La motivazione d’Israele è stata respinta dal segretario alla Difesa degli Stati Uniti, generale Jim Mattis, che l’8 febbraio scorso ha dichiarato a un giornalista di Newsweek che non esiste alcuna prova dell’utilizzo di armi chimiche da parte della Siria. In realtà, il centro di Jamaraya ospitava tecnici iraniani che stavano adattando metodi di guida di precisione di missili a lungo raggio. L’esercito israeliano teme che l’Iran aiuti i siriani a recuperare il Golan che, secondo il diritto internazionale, occupa illegalmente. Quantomeno questo è quel che si è potuto dedurre dalla mappa pubblicata la sera dell’11 febbraio dall’esercito israeliano, poi ritirata dallo Tsahal, dove il Golan è segnato come “territorio conteso” e non come parte integrante d’Israele. L’Iran avrebbe fatto sorvolare il Golan occupato da un drone paragonabile a un RQ-170 Sentinel americano, fatto partire dalla sua base di Palmira. Lo Tsahal l’avrebbe abbattuto e avrebbe lanciato una vasta operazione, allo scopo di distruggere sette siti iraniani in Siria. Un F-16 israeliano è stato abbattuto dalla Siria.  "La comunità internazionale dovrà riuscire a imporre una forte pressione economica e politica sull'Iran per poter evitare uno scontro militare nella regione": lo ha dichiarato il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, in un'intervista al Wall Street Journal, rilasciata durante la sua permanenza negli Stati Uniti, a proposito delle sanzioni che ancora gravano su Teheran. "Dobbiamo riuscire per poter evitare un conflitto militare. Se falliremo nell'obiettivo che ci siamo prefissati, avremo probabilmente una guerra con l'Iran entro 10-15 anni", ha aggiunto il principe Salman, che è anche il ministro della Difesa saudita.



venerdì 30 marzo 2018

S. Leonardo Murialdo, sacerdote

Fonda la Congregazione di San Giuseppe.Nasce nel 1828. Nel 1871 fonda le 'Unioni operaie cattoliche' e, successivamente, costituisce la Congregazione di San Giuseppe. Muore nel 1890 ed è canonizzato dal papa Paolo VI il 3 maggio 1970. Dopo essersi formato alla Scuola degli Scolopi ed essere divenuto sacerdote, aderisce all'invito di don Bosco e dirige, per tutta la vita, il Collegio degli Artigianelli. Le Unioni operaie da lui fondate sono un esempio di com'egli intendesse un organismo assistenziale, culturale, religioso e sociale. Crea, fra le altre cose, un catechismo serale per gli operai, biblioteche, uffici di collocamento e vari servizi a sfondo sociale. Alla sua morte tali attività sono proseguite per opera della Congregazione di San Giuseppe. Altri santi: S. Giovanni Climaco, S. Amedeo, S. Zosimo di Siracusa.

giovedì 29 marzo 2018

Firenze medievale

[Ecco il test per scoprire se la tua missione sulla terra è finita. Se sei vivo, non lo è. Richard Bach] La Firenze romana e medievale riaffiora sotto il lastricato ottocentesco di piazza della Repubblica: è quanto sta avvenendo con gli scavi avviati dal Comune per la ripavimentazione. In programma anche visite guidate temporanee per visitare un pezzo inedito di città. I cantieri hanno aperto, dopo 130 anni, una finestra sulla lunga storia della piazza: dal foro romano all'assetto ottocentesco. Le visite guidate, gratuite, si svolgeranno la mattina del 31 marzo e del 7 e 8 aprile (necessaria la prenotazione). Piazza della Repubblica è da sempre la 'piazza' di Firenze, dalla sua fondazione in epoca romana fino ai giorni nostri. Quanto ai lavori in corso, gli uffici comunali spiegano che l'intervento procede, anche se i ritrovamenti allungheranno di alcuni giorni i tempi previsti. I cantieri si chiuderanno a fine estate.

S. Secondo, martire

Giovane martire d'Asti. Le poche notizie che si hanno su questo santo riguardano l'esistenza, nel secolo IX, di una chiesa in suo onore. La leggenda narra che Secondo, giovane pagano di nobili origini, andava spesso a visitare i martiri cristiani rinchiusi nelle carceri d'Asti, colpito dal loro coraggio. Appresa la dottrina cristiana, si converte ed è martirizzato il 30 marzo, probabilmente nell'anno 119. Secondo è un giovane d'Asti, subalterno dell'imperatore Adriano. Amico del prefetto di Tortona, Saprizio, assiste con lui ad un processo contro alcuni cristiani, fra cui il vescovo Marciano. Consolidata la sua conversione, svolge attività missionaria anche nel territorio oltre il Po e resiste coraggiosamente prima alle lusinghe e poi alle minacce di Saprizio, che tenta in vari modi di fargli rinnegare la fede. Non riuscendovi, lo fa torturare e decapitare. Altri santi: B. Paolo G. Costa, S. Costantino, S. Simplicio.

Rossopomodoro cambia padrone

[La vita è un vaso invisibile e tu sei ciò che vi getti dentro. Getta invidia, insoddisfazione e cattiveria e traboccherà ansia. Getta gentilezza, empatia e amore e traboccherà serenità. Fabrizio Caramagna] Passa di mano il gruppo Sebeto, che controlla la catena di ristoranti con insegna Rossopomodoro. Ad acquistare è il fondo di private equity OpCapita, al suo primo investimento in Italia, mentre a vendere è Change Capital Partners, un altro fondo di private equity con sede a Londra. I termini finanziari della transazione non sono stati resi noti. Rossopomodoro è una catena con una forte identità e un elevato livello di brand awarness. Ha più di 60 ristoranti in tutto il paese e oltre 20 all'estero, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Danimarca e Turchia. Ha anche una partnership con Eataly. OpCapita porta in Sebeto come vice presidente esecutivo Marco Airoldi, ex a.d di Benetton, e come amministratore delegato Roberto Colombo, ex chief operating officer di Autogrill. I fondatori e azionisti di Sebeto, Franco Manna e Pippo Montella, continueranno a far parte del Cda, il primo come presidente mentre il secondo gestirà le relazioni con i principali fornitori dell'azienda. Il food italiano attrae non solo i clienti ma anche gli investitori.  Dopo mesi di trattative, infatti, il fondo inglese Op Capita (assistito dall'advisor Lazard) ha battuto la concorrenza proprio di Old Wild West e si è aggiudicato il controllo di Rossopomodoro, la società fondata nel 1997 da Franco Manna (e alla quale nel 1999 si è avvicinato anche l'ex calciatore Fabio Cannavaro). A cedere la quota di maggioranza (70%) è il fondo Change Capital Partners (assistito da Rothschild), che aveva rilevato la proprietà nel 2011 per un controvalore vicino ai 50 milioni. Quindi il gruppo Sebeto (che oltre a Rossopomodoro controlla e gestisce i marchi Anema&Cozze, Rossosapore e Ham) cambia nuovamente padrone e management.  La società proprietaria di Rossopomodoro ha chiuso il 2017 con un giro d'affari consolidato superiore a 70 milioni e un ebitda di oltre 8 milioni. Mentre nel 2016 il fatturato ammontava a 51,99 milioni a fronte di una perdita di 4,6 milioni (legata agli oneri finanziari successivi alla fusione per incorporazione della holding che nel 2011 aveva utilizzato il fondo Change per l’acquisizione) e un debito 23,42 milioni nei confronti delle banche. L'operazione, secondo indiscrezioni di mercato, ha un controvalore compreso tra 80 e 100 milioni ed è avvenuta in base agli attuali multipli di mercato del settore, attualmente superiori a 10 volte l'ebitda.

Alpina condannata

[Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente è un miracolo. L’altro è pensare che ogni cosa è un miracolo. Albert Einstein] Alpina, società che gestisce in sub-appalto la pulizia degli aerei all’aeroporto Marco Polo, è stata condannata per comportamento antisindacale. Come scrive Francesco Furlan su La Nuova Venezia a pagina 20, i fatti risalgono al marzo dello scorso anno quando perde l’appalto con gli handlers di Gh e avvia la procedura di licenziamento collettivo. A due lavoratrici venne consegnata la lettera e l’azienda fece loro capire esplicitamente che non sarebbero state licenziate qualora avessero cancellato l’iscrizione alla Uil. Le due dipendenti si videro così costrette ad abbandonare il sindacato per salvare il proprio posto di lavoro. Ravvisando un comportamento intimidatorio, il giudice del tribunale del lavoro ha condannato l’azienda e l’ha obbligata a rendere pubblica la sentenza tra i propri dipendenti. 

Isola felice per ‘ndrina

[Guarda come precaria e misera è la condizione dell'uomo: ieri embrione, domani mummia o cenere. E dunque questa briciola di tempo che ti è concessa vivila secondo natura e separati dalla vita serenamente, come l'oliva matura che cade benedicendo la terra che l'ha portata su di sè, e rendendo grazie all'albero che l'ha fatta maturare. Marco Aurelio] "Quelli che venivano indicati come segnali, per quanto qualificati, di una presenza delle cosche in Abruzzo e in Molise, grazie alle evidenze investigative raccolte con l'operazione 'Isola Felice', sono diventati importanti tessere del mosaico espansionistico della 'ndrangheta verso regioni solo all'apparenza meno appetibili”. È quanto si legge nella relazione della Direzione investigativa antimafia al Parlamento relativa all'attività svolta nel secondo semestre 2016. Nell'inchiesta 'Isola felice', condotta dai carabinieri con l'esecuzione di 25 misure cautelari, si è fatta "piena luce sull'operatività del gruppo Ferrazzo di (Crotone) in Abruzzo e in Molise". "Il capo 'ndrina - si legge ancora nella relazione - non solo aveva scelto di stabilire ufficialmente la propria residenza in San Giacomo degli Schiavoni (Campobasso), ma si era di fatto reso promotore di una associazione criminale composta sia da calabresi che da siciliani (famiglia Marchese di Messina) che operava tra San Salvo (Chieti), Campomarino (Campobasso) e Termoli (Campobasso)".Nel corso dell'indagine sono state documentate le cerimonie di affiliazione che prevedevano giuramenti su 'santini' ed altre immagini sacre, insieme ad altri rituali. Dalla relazione della Dia emerge anche un altro particolare: l'ascesa del clan Ferrazzo in Abruzzo e Molise è stata in qualche modo favorita dalla 'caduta' del clan campano Cozzolino, "precedentemente egemone nello stesso territorio e fortemente ridimensionato a seguito dell'operazione 'Adriatico' della Procura Distrettuale dell'Aquila".

mercoledì 28 marzo 2018

Volotea cresce a Palermo

[E ancora mi azzardo a sbandare con le onde, infilare le mani nel pulsare delle meduse, bucare il cielo con i morsi, scavare la terra fino a toccare la lava al suo centro e poi battermi con il buio perché non sorprenda il mondo.]  Volotea, la compagnia iberica low cost, lancia sei nuove rotte da e per l'aeroporto di Palermo. Tra aprile e luglio di quest'anno, infatti, decolleranno dallo scalo di Punta Raisi, infatti, i nuovi collegamenti diretti a Lione (dal 6 aprile), Ancona (dal 26 maggio), Bilbao (disponibile dal 26 giugno), Spalato e Rodi (dal 27 giugno), e Zante (dal 26 luglio). Ma non è tutto: dal 30 marzo, invece, Volotea riattiverà le tratte Palermo - Bordeaux, Palermo - Nantes e Palermo - Tolosa, facendo salire così a 25 collegamenti aerei operati da e per Punta Raisi, di questi 19 sono operati in esclusiva. Le nuove rotte sono state presentate in conferenza stampa a Palermo. Sono otto i collegamenti nazionali attivati da Volotea, dal 2012 a oggi da e per Palermo (Ancona, Bari, Genova, Napoli, Olbia, Torino, Venezia e Verona); 17, invece, quelli operati da e per l'estero (Bordeaux, Lione, Nantes, Tolosa, Strasburgo e Nizza in Francia; Bilbao, Ibiza, Malaga e Palma di Maiorca in Spagna; Atene, Corfù, Creta, Rodi, Santorini e Zante in Grecia e Spalato in Croazia).

S. Gontrano, re

Evangelizza i territori del Giura. Discendente del re franco Clodoveo e di santa Clotilde, dalla spartizione del regno del padre riceve il territorio dei Burgundi. Dopo anni di condotta non... esemplare e dopo aver ripudiato tre mogli, cambia radicalmente vita e fonda varie chiese e monasteri. Muore nel 529. Le tragiche esperienze familiari portano il re Gontrano alla conclusione che proprio la sua condotta peccaminosa poteva essere la causa di tanto travaglio. Decide quindi di adottare il figlio di un suo fratello morto, stabilisce la capitale del regno a Chalon-sur-Saône e promuove l'evangelizzazione dei territori del Giura. Dimostra grande lealtà verso la Chiesa e rispetto per i vescovi. Promuove l'istruzione del popolo, avviando un periodo di pace e di prosperità che gli fa guadagnare l'affetto del suo popolo. Inoltre gli ultimi anni della sua vita sono orientati verso una crescita spirituale che gli aprirà la via della santità. Altri santi: S. Sisto III, B. Giovanna de Maillè.

Dilaga la povertà

[Ami la vita? Allora non sciupare il tempo, perché è la sostanza di cui la vita è fatta. Benjamin Franklin] Le persone beneficiate da misure di contrasto alla povertà sono nel primo trimestre 2018 quasi 900 mila e 7 su 10 dei beneficiari risiedono al Sud.  Questo si legge nell'Osservatorio statistico sul reddito di inclusione presentato oggi dall'Inps e dal Ministero del Lavoro secondo il quale sono stati coinvolti dal Rei (Reddito di inclusione) 316.693 persone (in 110 mila famiglie) mentre altre 47.868 persone (in 119 mila famiglie) sono state interessate dal Sia (il sostegno di inclusione attiva). l 45% dei contribuenti italiani dichiara fino a 15.000 euro e versa il 4,2% dell'Irpef totale mentre i "Paperoni" con oltre 300.000 euro di reddito sono 35.000 mila (lo 0,1%). È  quanto emerge dalle rilevazioni del Mef sulle ultime dichiarazioni Irpef delle persone fisiche presentate nel 2017 (anno di imposta 2016). Nella fascia tra 15 e 50mila euro si colloca invece il 50% dei contribuenti che dichiara il 57% dell'Irpef. Il 5,3% dichiara invece oltre 50.000 euro (39% dell'Irpef totale). Il reddito complessivo totale dichiarato dagli italiani nel 2017 ammonta a circa 843 miliardi di euro (+10 miliardi rispetto all'anno precedente) per un valore medio di 20.940 euro, in aumento dell'1,2% rispetto al reddito complessivo medio dichiarato l'anno precedente. La regione con reddito medio più alto è la Lombardia (24.750 euro, mentre la maglia nera va alla Calabria (14.950 euro).
   

Patriot in Polonia

[Se un giorno ti svegli e non vedi il sole o sei morto o sei tu il sole. Jim Morrison] Firmato oggi dal ministro della difesa polacco Mariusz Blaszczak, il contratto da 3,8 miliardi di Euro per l’acquisto del nuovo sistema antimissile americano Patriot che potrebbe sancire l’inizio di una nuova corsa agli armamenti, alimentando nuovi contrasti con la Russia. “Firmiamo oggi un contratto per la consegna di un sistema moderno che si è dimostrato valido in molti Paesi e grazie a cui ci uniamo al gruppo di Stati d'élite con un'arma efficace per garantire la sicurezza”, ha dichiarato il ministro in attesa delle prime consegne previste per il 2022. L’esercito tedesco installa a Rostock il quartier generale della NATO incaricato del coordinamento di un’eventuale guerra navale contro la Russia, nonché il quartier generale congiunto delle flotte tedesca e polacca. La Polonia, che affaccia sul Mar Baltico, ha affidato la gestione della propria marina alla Germania. Il tedesco Thyssen Krupp Marine Systems dovrebbe vendere alla Polonia tre nuovi sottomarini, per un valore di circa 2,4 miliardi di euro. Tuttavia, le regole europee per le gare d’appalto costringono Varsavia a tener conto delle offerte francese (Naval Group, ex-DCNS) e svedese (Kockums, filiale di Saab). Nel 2002, grazie ai consigli dell’avvocato Christine Lagarde dello studio Baker & McKenzie, la Polonia aveva rotto le trattative con Airbus e Dassault, preferendogli Boeing e Lockheed-Martin. I fondi europei concessi alla Polonia per portare la propria agricoltura a livello di quella dell’Unione Europea sono stati utilizzati per acquistare aeromobili e pagare il contingente polacco dell’operazione USA contro l’Iraq. A fine 2016 l’esercito polacco aveva improvvisamente rotto le trattative con Airbus Elicotteri per l’acquisto di 50 Caracal, preferendole la statunitense Boeing. Airbus, ritenendo la gara d’appalto truccata, aveva portato la vicenda davanti all’Istituto di Arbitraggio della Camera di Commercio di Stoccolma.

Skripal divide il mondo

[C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. Henry David Thoreau] La ritorsione diplomatica collettiva alla Russia concordata dal Consiglio Europeo e condivisa da altri alleati occidentali in seguito al caso Skripal "è una risposta alla minaccia" che Mosca pone "alla sicurezza di tutti noi, non solo un segno di solidarietà" verso la Gran Bretagna. La pensa così la premier Theresa May, che ha presentato come un successo diplomatico le espulsioni decise da 18 paesi fra cui 15 dell'Unione europea. Dubbi, al contrario, vengono espressi da analisti e politologi, preoccupati per il rapido peggioramento delle relazioni diplomatiche con la Russia e per le conseguenze che ciò potrà causare a livello globale. Bruce Fein. costituzionalista statunitense: "Credo che stiamo andando verso delle relazioni da Guerra Fredda, verso un ritorno a crisi come quella dei missili di Cuba, il che significa andare verso relazioni totalmente contraddittorie. Al momento non c'è un solo posto al mondo, Siria ed Iran compresi, dove gli Usa e la Russia abbiano posizioni allineate". In questi giorni il presidente statunitense Trump aveva disposto l'espulsione di 60 diplomatici russi accreditati negli Usa e la chiusura del consolato di Seattle. Per ora da Mosca solo un laconico commento del ministero degli Esteri, che promette una risposta proporzionata, e qualifica la posizione di Londra come "ipocrita e piena di pregiudizio".

martedì 27 marzo 2018

S. Ruperto (Roberto), vescovo

Patrono e primo arcivescovo di Salisburgo. Discende da una nobile famiglia della regione del medio e alto Reno, ma è incerta la sua data di nascita. Diviene vescovo di Worms verso il 700. Muore il 27 marzo del 718. Le sue reliquie riposano nella cattedrale di Salisburgo, edificata nel XVII secolo. Apostolo dell'Austria, è patrono e primo vescovo-abate di Salisburgo. Ricevuta a Worms la sua formazione, dopo un periodo di predicazione in Baviera accoglie l'invito del conte Theodo di Baviera a recarsi presso Salisburgo. Non lontano dalla città costruisce, in un territorio sulle rive del fiume Salzach, il più antico monastero austriaco conosciuto, dedicato a San Pietro. Attorno al monastero sorge il primo nucleo della nuova città di Salisburgo, che riconosce in Ruperto un rifondatore. Egli diffuse le conferenze di S. Vincenzo, promosse le mense sociali per i lavoratori, fondò l'opera di S. Zita per aiutare le donne di servizio a trovare lavoro. Ruperto è il capofila di oltre venti santi con questo nome. Altri santi: S. Alessandro, B. Francesco Faà di Bruno, S. Aimone, S. Augusta di Serravalle.

Volo diretto Australia-Europa

[Forse la vita è come un fiume che va al mare.  Non è andata dove intendeva andare, ma è finita dove aveva bisogno di essere. Fabrizio Caramagna] Australia ed Europa hanno accorciato le distanze. In sole 17 ore - un terzo del tempo che occorreva fino ad oggi per coprire una distanze di quasi 15 mila chilometri - un Boeing della Qantas ha compiuto, senza nemmeno uno scalo, la tratta Perth-Londra. Partito alle 19.00 di sabato da Perth, nell'Australia occidentale, il Boeing 787-9 Dreamliner 'Emily Kame Kngwarreye' della compagnia di bandiera nazionale è atterrato allo scalo londinese di Heathrow dopo 17 ore. Gli oltre 200 passeggeri a bordo di questo volo storico, accompagnati da 16 membri dell'equipaggio, sono stati accolti all'aeroporto londinese da un corteo di veicoli di servizio con i lampeggianti accesi. "Vorrei darvi il benvenuto nei libri di storia dell'aviazione", ha annunciato dopo l'atterraggio la capitana Lisa Norman, una dei quattro piloti che si sono alternati durante il volo, come riporta il Guardian. Una "rotta rivoluzionaria", ha commentato soddisfatto alla Bbc anche il ceo di Qantas, Alan Joyce.

Nemici amici

[Ho capito che nella vita ci sono tante vite, per quante volte in vita abbiamo amato. Evgenij Aleksandrovič Evtušenko] Quando l'arte prevale sulla politica. La foto è emblematica: Giancarlo Cancelleri (M5s), Patrizia Monterosso e Vittorio Sgarbi insieme sullo stesso palchetto, davanti alle centinaia di persone radunate nel cortile di Palazzo dei Normanni per l'inaugurazione della mostra "Sicilie pitture fiamminghe" nella sala Duca di Montalto. Eppure non s'erano tanto amati. Cancelleri e Monterosso, il primo che aveva chiesto la 'testa' della funzionaria quando era segretaria generale di Palazzo d'Orleans, e ora, per l'occasione, 'padrone di casa' per l'inaugurazione della mostra realizzata proprio dalla Monterosso, direttrice della Fondazione Federico II.Con loro sul palchetto c'era anche Vittorio Sgarbi, l'assessore dimissionario contro il quale proprio il gruppo del M5s ha presentato una mozione di censura. E stamani il critico d'arte è stato netto: "Se arrivo in aula sputo in faccia ai grillini". Di fronte all'arte, la politica fa un passo indietro.  "L'assessore Toto Cordaro ha riferito ai capigruppo dell'Ars che entro questa settimana il presidente Musumeci darà il nome del nuovo assessore ai Beni culturali che prenderà il posto di Vittorio Sgarbi". Lo dice il vice presidente dell'Ars, Giancarlo Cancelleri (M5s). Il M5s aveva presentato una mozione di censura nei confronti di Sgarbi e per garbo istituzionale aveva acconsentito a non fare pressioni per calendalizzarla in aula proprio nella prospettiva che il critico d'arte fosse sostituito in giunta dopo che è stato eletto alle nazionali. "Non abbiamo insistito ma se da qui a Pasqua non succederà nulla porteremo avanti la richiesta di censura", aggiunge Cancelleri. "Consegno oggi la lettera di dimissioni al mio capo di gabinetto, non voglio avere alcun rapporto con Musumeci che è un gran maleducato". Così Vittorio Sgarbi annuncia ai cronisti le sue dimissioni da assessore ai Beni culturali in Sicilia. "Darò le consegne a Sebastiano Tusa, il nome del mio successore che ho concordato con Gianfranco Miccichè, entro Pasqua. Spero sia lui ovviamente il nuovo assessore ai Beni culturali", aggiunge Sgarbi conversando con i cronisti a Palazzo dei Normanni, dove ha visitato la mostra "Sicilie pittura fiamminga" che sarà inaugurata nel pomeriggio nella sala Duca di Montalto e organizzata dalla Fondazione Federico II.

lunedì 26 marzo 2018

Antitrust sanziona Onorato

[Quando mi troverò davanti a Dio alla fine della mia vita, spero che non avrò sprecato neanche una briciola di talento e potrò dire che ho usato tutto quello che mi ha dato.Erma Bombeck] L'Autorità Antitrust ha sanzionato Moby spa e Compagnia Italiana di Navigazione (Cin) spa, società del gruppo Onorato, con una ammenda pecuniaria di 29 milioni di euro per aver abusato della propria posizione dominante in tre direttrici di trasporto marittimo di merci tra la Sardegna e la Penisola (Nord Sardegna-Nord Italia, Nord Sardegna-Centro Italia, Sud Sardegna-Centro Italia), in violazione dell'articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. Nel corso dell'istruttoria - originata dalle segnalazioni di due società di logistica, Trans Isole srl e Nuova Logistica Lucianu srl, e di una compagnia di trasporto marittimo, la Grimaldi Euromed spa, alle quali si è successivamente unito l'interveniente Grendi Trasporti Marittimi spa - l'Autorità ha accertato che Moby e Cin "hanno posto in essere una composita e aggressiva condotta anticoncorrenziale volta a ostacolare la crescita dei propri concorrenti".

I bonus previdenziali 2018

[Non aver paura che la vita possa finire. Abbi invece paura che possa non incominciare mai davvero. John Henry Newman] Proseguono anche nel 2018 vari bonus  per il sostegno a maternità e famiglia in presenza di condizioni economiche precarie; cerchiamo di vedere quali sono le principali agevolazioni per chi ha redditi bassi, per i nuovi nati e per chi ha figli più grandi. Il bonus bebè è stato confermato, ma con un taglio netto sulla durata. Verrà erogato solo per il primo anno di vita (e non più per i primi tre anni) di un bimbo nato, adottato o avuto in affidamento a partire dal 1° gennaio 2018. Le famiglie potranno beneficiare di un assegno pari ad 80 euro al mese oppure 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi, nel caso in cui il valore del modello ISEE non sia superiore ai 25.000 euro l’anno. Per i piccoli venuti alla luce o arrivati in famiglia entro 31 dicembre 2017, garantiscono dall’Inps, il contributo sarà mantenuto per i primi tre anni di vita. La presentazione della domanda deve essere effettuata in via telematica sul sito Inps. È  il contributo una tantum dato alle donne in gravidanza, all’ottavo mese di gestazione, indipendentemente dal reddito. L’importo è di 800 euro. Riconosciuto  anche alle mamme che adottano o hanno in affidamento un bimbo; è stato introdotto con l’obbiettivo di contribuire alle spese necessarie nei mesi immediatamente precedenti la nascita del figlio. Si tratta di un contributo economico destinato alle famiglie con figli piccoli, indipendentemente dal reddito Isee. Si tratta di mille euro all’anno, spalmati su 11 mesi ed erogati al massimo per tre anni. Questa misura di sostegno è estesa anche ai bimbi che hanno malattie croniche gravi e ricevono cure e sostegno a domicilio. Il budget a disposizione, però, non è senza limiti. Meglio presentare le richieste il prima possibile.
Per le mamme lavoratrici che rinunciano al congedo parentale facoltativo, rientrando prima in servizio, ci sono contributi per pagare le rette del nido o le baby sitter. L’importo massimo è di 600 euro mensili per sei mesi per le dipendenti e le iscritte alla gestione separata, ridotti in caso di part time, dimezzati nella durata per le lavoratrici autonome e le imprenditrici. Anche per queste erogazioni i fondi sono prefissati, ad esaurimento. L’agevolazione prevista per i neo papà è stata quella di portare a 5 giorni (4 obbligatori più 1 facoltativo) di congedo, per ora questo congedo retribuito è concesso ai lavoratori dei settori privati. Restano invariate le modalità di erogazione.   L’assegno al nucleo familiare è un sostegno economico erogato dall’Istituto di previdenza per le famiglie dei lavoratori dipendenti, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente e dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi. Gli importi si calcolano in base alle tabelle messe a punto l’anno scorso dall’Istituto di previdenza. Fino al recente passato, per la legge italiana le uniche famiglie riconosciute cui potevano essere pagati gli assegni familiari erano quelle composte da madre, padre ed eventuali figli o i nuclei monogenitoriali. Dopo la Legge Cirinnà sono state introdotte importanti novità che riguardano gli assegni per le convivenze di fatto e le unioni civili fra persone dello stesso sesso. Rimane attivo il fondo creato per consentire l’accesso al credito a famiglie con un nuovo nato o un bimbo appena adottato. Attenzione a non fare confusione. Lo Stato non erogherà direttamente i soldi, ma farà da garante per i genitori che hanno bisogno di ottenere un prestito da banche e intermediari finanziarie. L’importo massimo previsto è di 10.000 euro, da restituire in 7 anni.

 Prorogato il bonus neo diciottenni per il 2018 ed ampliato, aumentando le voci rimborsabili ammesse: l’importo pari a 500 euro  potrà essere speso per acquisti culturali ma anche per corsi di lingua, teatro o musica.

S. Ludgero, vescovo

Fonda il monastero di Münster e Werden. Nasce nel 745 in Frisia da famiglia nobile. Riceve l'ordinazione sacerdotale nel 777, poi si dedica all'evangelizzazione della regione della Frisia. Mantenendo la sua vocazione di missionario, costruisce nel 795 il monastero attorno al quale sorgerà la città di Münster. Muore il 26 marzo 809. La vocazione missionaria di Ludgero ispira l'azione del santo nella Frisia. Vi giunge al seguito dell'esercito di Carlomagno, ma si discosta dal rigido metodo usato dallo stesso imperatore per cristianizzare la regione. Una sanguinosa rivolta lo costringe a fuggire, recandosi dapprima in Westfalia e poi a Roma. Durante un periodo trascorso a Montecassino è raggiunto da Carlomagno, che lo rimanda in patria. Rifiutato il vescovado di Treviri, si stabilisce nella zona in cui costruisce il monastero che darà il nome alla città di Münster. Fonda anche il monastero benedettino di Werden, dove è sepolto. Altri santi: S. Lucia Filippini, S. Emanuele, S.Everardo.

domenica 25 marzo 2018

S. Pelagio di Laodicea, vescovo

Vescovo di Laodicea. Pelagio era originario della Siria. Sposatosi molto giovane, decide con la sposa di vivere una vita di perfetta castità. Proprio per la sua vita esemplare i cristiani di Laodícea, nel 360, lo scelgono quale vescovo della città ed egli riceve la consacrazione episcopale dalle mani di Acacio di Cesarea di Palestina. Partecipa al concilio di Antiochia (363), dove è ardente difensore della fede nicena contro gli Ariani e firma la professione di fede in cui è incluso il termine 'consustanziale'. Avendo l'imperatore Valente aderito all'eresia ariana, i vescovi ortodossi vengono privati delle loro sedi e Pelagio viene esiliato in Arabia. Potrà farvi ritorno solo dopo la morte di Valente, nel 378. Nel 381 partecipa anche al secondo concilio ecumenico di Costantinopoli. Non conosciamo la data della morte di Pelagio. La sua memoria è introdotta nel Martirologio Romano alla data, arbitrariamente scelta, del 25 marzo. Altri santi: S. Isacco, S. Ancilla, Annunciazione del Signore.

Noci, mais e soia allungano la vita

[Nella vita, ci sono due cose a cui mirare: la prima, ottenere ciò che si desidera; e, subito dopo, goderselo. Solo i più saggi tra gli esseri umani ottengono la seconda. Logan Pearsall Smith] Assumere la giusta quantità di Omega 6, contenuti ad esempio in olio di semi di girasole, noci e mais, potrebbe contribuire ad allungare la vita e proteggere da morte prematura. A evidenziare le proprietà benefiche dei 'cugini' dei ben più noti Omega 3 sono i risultati di uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition. Gli Omega 3 e 6 sono detti acidi grassi essenziali perché la loro presenza è essenziale per l'organismo e contribuisce al buon funzionamento delle cellule e di tutto il metabolismo. In particolare però gli omega 6 polinsaturi sono ritenuti dannosi, se assunti in eccesso. Tra questi il più noto è l'acido linoleico il cui livello nel sangue è determinato dalla dieta: ad esempio ne sono ricchi i semi di soia, di girasole, di sesamo, di arachidi ma anche mais, noci e olive. Per capirne meglio gli effetti, i ricercatori dell'Università della Finlandia orientale hanno determinato i livelli di acidi grassi nel sangue di 2.480 uomini che avevano tra i 42 e i 60 anni all'inizio dello studio, nel 1984-1989. Durante un follow-up medio di 22 anni, 1.143 uomini sono deceduti per malattia, mentre le morti per incidente o altre ragioni sono state escluse. Quando i ricercatori hanno diviso i partecipanti in cinque gruppi in base al loro livello di acido linoleico nel sangue, hanno scoperto che il rischio di morte prematura era del 43% più basso nel gruppo con il livello più alto, rispetto al gruppo con il livello più basso. Il risultato era indipendente rispetto al fatto che i partecipanti avessero sofferto di malattie cardiovascolari, cancro o diabete all'inizio dello studio. 

Sisi senza rivali

[La vita non ha l’obbligo di darci quello che ci aspettiamo. Margherita Mitchell] L'esercito egiziano ha annunciato di aver condotto un'operazione contro le postazioni jihadiste nel nord del Sinai: 16 miliziani sono stati uccisi, oltre 30 sono stati arrestati e decine di obiettivi sono stati distrutti. Il portavoce dell'esercito, il colonnello Tamer el-Rifaaim, ha precisato che sono stati presi di mira veicoli, depositi di armi, centri di comunicazione e campi illegali di oppio. L'operazione contro "elementi e organizzazioni terroristiche e criminali" è cominciata venerdì scorso e ha coinvolto forze dell'esercito e della polizia nel nord e nel centro del Sinai, ma anche nel Deserto occidentale lungo il confine con la Libia. Inizia lunedì in Egitto, per durare tre giorni, il primo e sicuramente decisivo turno delle elezioni presidenziali in cui è già certo che a vincere sarà l'attuale capo di Stato, Abdel Fattah Al Sisi. I seggi aprono alle 9 ora locale e italiana e risultati ufficiali sono previsti per il 2 aprile. Dopo tre ritiri di candidati più noti e l'arresto o la condanna di due militari che volevano presentarsi alle elezioni, Sisi ha un unico sfidante semi-sconosciuto: Moussa Mostafa, un suo dichiarato ammiratore che ha fatto solo due comizi. Come già nelle elezioni vinte da Sisi nel 2014, anche allora contro un unico sfidante che raccolse solo il 3% dei voti, pure quest'anno l'unico elemento di interesse sarà l'entità dell'affluenza (quattro anni fa fu del 47%). Il capo dell'agenzia Onu per i diritti umani, Zeid Ra'ad al-Hussein, ha sostenuto che le elezioni egiziane si svolgono in un "diffuso clima di intimidazione", circostanza negata dal governo. L'Egitto ospita la più grande comunità cristiana del medio oriente. Quella copta. Si tratta del 10% di una popolazione di 100 milioni di persone anche se qualcuno pensa che i numeri siano più alti. In alcune zone del paese la situazione è complicata e molti preferiscono nascondere la propria religione. Dal 2013, quando la fratellanza musulmana ha cominciato ad acquistare più peso in Egitto, la comunità copta ha sofferto molti attacchi. Malgrado tutto pero', i copti non evitano di partecipare alle elezioni. "La chiesa non dice chi votare, e nemmeno lo faccio io", dice padre Daniel Boutros direttore del centro cattolico egiziano e portavoce ecclesiale. "Vediamo che adesso la sicurezza è migliore che in passato. I gruppi terroristi, responsabili di molti attacchi sono sotto controllo grazie all'operazione Sinai. Noi, come cristiani egiziani sosteniamo il nostro paese". Da quando il presidente Abdel-Fattah Al-Sisi a preso il potere nel 2014 la vita dei copti è migliorata e la comunità cristiana non dimentica che al Sisi ha agito in rappresaglia all'attacco contro i cristiani nella vicina Libia mandando aerei a bombardare. "Non è possibile che tutti potessero partecipare al processo politico tranne noi cristiani", dice un uomo. Un altro aggiunge: "Vorrei che un giorno non ci fossero più discriminazioni fra egiziani settarie, razziali o sessuali". Una donna afferma: "Sogno che mio figlio possa vivere sano e salvo quando è a casa. Come questo sia fatto non è affar mio. E' responsabilità di quelli che sono deputati a proteggermi" Fra l'aprile e il maggio 2017 quasi 70 cristiani sono stati uccisi per attacchi a chiese. L'azione di repressione del governo ha portato i copti dalla parte dell'esecutivo e reso al Sisi ancora più potente.

sabato 24 marzo 2018

S. Caterina di Svezia

Protettrice contro gli aborti, le nascite premature, le inondazioni. Catarina Ulfsdotter nasce nel 1331 in Svezia, secondogenita degli otto figli di S. Brigida. Segue la madre nelle opere dell'ordine da lei fondato e, dopo la morte di questa (23 luglio 1373), ne continua l'opera, divenendo anche badessa del monastero di Vadstena, ove muore il 24 marzo 1381. Caterina partecipa con totale dedizione alle attività della madre a Roma e nei lunghi pellegrinaggi che insieme intraprendono. La sua opera è fondamentale per la canonizzazione, a soli 18 anni dalla morte, della madre Brigida. Sempre Caterina, nel 1379, ottenne la conferma della regola dell'ordine del Santo Salvatore (Brigidine). Altri santi: B. Diego Giuseppe da Cadice, B. Giovanni dal Bastone.

Svelato autore di The Dictator Pope

[La più grande scoperta della mia generazione è che l’uomo può cambiare la propria vita semplicemente cambiando il proprio atteggiamento mentale. William James] L'identità dell'autore di "The Dictator Pope", un volume ultratradizionalista di lingua inglese che critica Papa Francesco, è stata svelata nei giorni scorsi. Pubblicato online alla fine dell'anno scorso, il volume, divenuto un successo editoriale nel mondo anglofono, viene ora pubblicato dalla casa editrice in formato cartaceo dalla casa editrice Regnery, che ha svelato chi si cela dietro lo pseudonimo Marcantonio Colonna: Henry Sire, membro dell'Ordine di Malta, ora sospeso. Henry Sire ha scritto diversi volumi storici nei quali, ricorda il settimanale britannico cattolico The Tablet, critica tra l'altro il Concilio vaticano II come "tradimento della fede della Chiesa" e sostiene le ragioni di gruppi tradizionalisti come i lefebvriani. Come si legge sul suo sito internet, peraltro, la casa editrice pubblica "grandi libri conservatori". Tra gli ultimi titoli, un libo che contesta la responsabilità umana nel cambiamento climatico e il libro per bambini delle avventure del coniglio del vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence, "Marlon Bundo".

Bonus ristrutturazioni

[L’uso migliore della vita è di spenderla per qualcosa che duri più della vita stessa. William James] Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute entro il limite di 96mila euro di spesa. La proroga è valida sia per i lavori sulle singole unità immobiliari che per la ristrutturazione delle parti comuni degli edifici condominiali. La manovra per il 2018, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici, ha previsto anche che chi usufruisce del bonus, dovrà inviare all’Enea, per via telematica, alcuni dati relativi alla tipologia di interventi effettuati; si tratta di informazioni che serviranno all’Agenzia per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito in seguito alla realizzazione degli interventi di ristrutturazione. La detrazione spetta anche per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali, per le spese relative alla loro realizzazione, e per la costruzione di autorimesse o posti auto, anche a proprietà comune, purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa. Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto, la detrazione spetta limitatamente alle spese di realizzazione del box pertinenziale, il cui ammontare deve essere specificamente documentato. Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è possibile, inoltre, usufruire dell’aliquota ridotta in tema di imposta sul valore aggiunto; a seconda del tipo di intervento, l’agevolazione si applica sulle prestazioni dei servizi resi dall’impresa che esegue i lavori e, in alcuni casi, sulla cessione dei beni. Dal 2018 tra i beneficiari dell’agevolazione sono inclusi anche gli istituti autonomi per le case popolari e i soggetti con finalità analoghe, tra cui le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, purché gli interventi di ristrutturazione siano realizzati su immobili adibiti ad edilizia residenziale pubblica o, se si tratta di cooperative a proprietà indivisa, assegnati in godimento ai soci. È prorogata fino 31 dicembre 2018 anche l’agevolazione per l’acquisto o l’assegnazione di immobili già ristrutturati. La detrazione spetta quando gli interventi di ristrutturazione hanno riguardato interi fabbricati e sono stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che, entro 18 mesi, dalla data del termine dei lavori, vendono o assegnano l’immobile.

Domani la StraMilano

[Non sappiamo quali saranno i giorni che cambieranno la nostra vita. Probabilmente è meglio così. Stephen King] La stazione delle metropolitana di Piazza Duomo chiusa dalle 7 alle 14 con rallentamenti e deviazioni del percorso anche di tram e bus. Il passaggio della Stramilano, la tradizionale manifestazione podistica milanese, porterà domenica 25 marzo ad alcune modifiche nella circolazione dei mezzi pubblici in città. Su disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, a partire dalle ore 7 circa sarà chiusa la stazione di Duomo M1/M3. Per cambiare linea è possibile usare le stazioni di Centrale, Loreto o Cadorna. Se invece si vuole raggiungere la piazza del Duomo, è possibile farlo usando le vicine stazioni di Cordusio, San Babila, Montenapoleone e Missori. Previste deviazioni e rallentamenti anche per i mezzi di superficie. Le linee tramviarie maggiormente coinvolte saranno 1, 2, 3, 4, 9, 10, 12, 14, 15, 16, 19, 24, 27. I bus interessati sono invece quelli delle linee 43, 48, 50, 54, 57, 58, 60, 61, 65, 67, 68, 73, 78, 84, 94. Sarà comunque possibile utilizzare le metropolitane nelle tratte non servite da tram e bus. Il regolare servizio delle linee di superficie verrà gradualmente riattivato da partire dalle 14 circa, orario previsto per il termine della manifestazione.

venerdì 23 marzo 2018

Ingroia è nudo

[Il bello della musica: colpisce è non fa male. Bob Marley] La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 151 mila euro all'ex pm di Palermo Antonio Ingroia nell'ambito dell'inchiesta in cui l'ex magistrato è indagato per peculato. Si tratta di un sequestro per equivalente disposto dal gip su richiesta della Procura del capoluogo. Da amministratore unico di Sicilia e Servizi, società a capitale pubblico che gestisce i servizi informatici della Regione siciliana, Ingroia avrebbe percepito indebitamente rimborsi di viaggio per 34 mila euro e si sarebbe liquidato un'indennità di risultato sproporzionata rispetto agli utili realizzati dalla società: 117 mila euro. Nella vicenda è coinvolto anche Antonio Chisari, all'epoca dei fatti revisore contabile della società partecipata regionale Sicilia e Servizi s.p.a. Anche lui come Ingroia è accusato di peculato. Le contestazioni mosse agli indagati nascono dalla natura riconosciuta alla Sicilia e-Servizi s.p.a. di società in house della Regione da cui deriva che entrambi abbiano rivestito la qualifica di incaricato di pubblico servizio. Ingroia, prima liquidatore della società (dal 23 settembre 2013), è stato successivamente nominato amministratore unico dall'assemblea dei soci, carica che ha ricoperto dall'8 aprile 2014 al 4 febbraio 2018. "Ho appreso dalla stampa del provvedimento emesso nei miei confronti, prima ancora che mi venisse notificato. Comunque ho la coscienza a posto perché so di avere sempre rispettato la legge, come ho già chiarito e come dimostrerò nelle sedi competenti". Così l'ex Pm Antonio Ingroia commenta il sequestro di oltre 151 mila euro nell'ambito dell'inchiesta in cui l'ex magistrato è indagato per peculato. Non capisco la meraviglia del dottor Ingroia, la tecnica e’ identica a quella usata da molte procure italiane: il processo mediatico e, poi, successivamente quello tecnico, in tribunale. La Guardia di Finanza ha sequestrato una casa di campagna dell'ex pm di Palermo Antonio Ingroia, indagato per peculato. Nei giorni scorsi il gip, su richiesta della Procura, aveva disposto il sequestro preventivo per equivalente di 151mila euro dell'ex magistrato. La decisione di disporre il sequestro dell'immobile, che si trova a Calatafimi, nasce dal fatto che il denaro presente sui conti correnti dell'indagato non sarebbe sufficiente a "coprire" la totalità della somma sequestrata dal gip. Il provvedimento determina l'impossibilità di vendere la casa. E, secondo gli investigatori avrebbe di fatto, determinato un abbattimento dell'utile di esercizio da 150.000 euro a 33.000 euro. Ingroia, che ora esercita la professione di avvocato e vive a Roma, si sarebbe, inoltre, indebitamente appropriato di ulteriori 34.000 euro, a titolo di rimborso spese sostenute per vitto e alloggio nel 2014 e nel 2015, in occasione delle trasferte a Palermo per svolgere le funzioni di amministratore, nonostante la normativa nazionale e regionale, chiarita da una circolare dell'Assessorato regionale dell'Economia, consentisse agli amministratori di società partecipate residenti fuori sede l'esclusivo rimborso delle spese di viaggio. L'ex pm aveva adottato un regolamento interno alla società che consentiva tale ulteriore indebito rimborso. 

Do ut des Aviapartner Pmo

[Chi realizza i propri sogni deve anche conviverci. Sascha Arango] Ogni volta che Aviapartner convoca i sindacati non ci sono mai buone nuove. Sempre sacrifici da superare, sembra che Aviapartner resta a Palermo per scommessa, tanto a perdere sono i loro dipendenti. Fino ad ora i sindacati hanno firmato tutto penalizzando esclusivamente i dipendenti. Bene ha fatto Michele Costanza che ha dato le dimissioni, ha avuto coraggio e con la famiglia è andato a vivere all’estero, lasciando i petulanti al loro destino. In mattinata era previsto un incontro azienda sindacati, è bene non aspettarsi nessun regalo dentro l’uovo di pasqua. Per la summer 2018 saranno utilizzate forme di flessibilità per la gestione delle attività. L’azienda incrementerà il valore nominale del ticket/buono pasto ad € 10 per ogni giornata in cui il lavoratore sarà impiegato con lo strumento del c.d. dell’orario spezzato e nel caso di superamento del tetto delle 4 ore si procederà all’integrazione del suddetto buono ticket con uno ulteriore pari al nominale valore di 5,19 €, integrandolo con un buono colazione di 3,10 €. Inoltre, sempre per favorire  il lavoratore, convengono nella possibilità di utilizzo dello strumento delle ferie ad ore e del monte ore (per gli stagionali) incrementali 2017/18 previste dal ccnl vigente. Dal mese di maggio si procederà al recupero delle somme anticipate per il c.d. fondo volo con un importo mensile pari a 100 € fino a concorrenza della somma effettivamente erogata al singolo lavoratore.   Bisognerebbe capire ogni singolo lavoratore quanto deve dare all’azienda prima di pensare al recupero. Entro il mese di maggio un incontro è previsto (sindacati azienda) per fare il punto è ratificare, con eventuali modifiche, l’accordo firmato oggi da tutti tranne che dalla cisl, che non aveva firmato neanche il 20 settembre 2017. Ad aprile inizieranno 6 mesi di purgatorio in attesa di ritornare a Linate. Do ut des è una frase latina dal significato letterale “io do affinché tu dia” e senso traslato “scambiamoci queste cose in maniera ben definita”. 

S. Turibio de Mongrovejo, arcivescovo

Fonda il primo seminario dell'America. Nasce il 16 novembre 1538 a León, in Spagna. E’ nominato, per la sua erudizione, 'inquisitore' e, successivamente, vescovo di Lima. Muore il 23 marzo 1606, al ritorno da una faticosa visita in un remoto villaggio indiano. E' canonizzato nel 1726 dal papa Benedetto XIII. Figura tra le più rilevanti della Chiesa del Nuovo Mondo, si dice che abbia impartito il sacramento della Confermazione a ottocentomila persone. Nei suoi ventisette anni trascorsi a Lima come arcivescovo, riforma la vita religiosa e civile di tutto il paese. Si dedica molto agli Indiani e converte e protegge numerose tribù. Fa costruire chiese, scuole, monasteri e strutture per assistere i bisognosi. Fra i vari sinodi e concili che ha convocato, si ricorda soprattutto il primo, tenutosi nel 1582, nel quale emana disposizioni importanti per tutta la Chiesa sudamericana. Nel 1591 sorge, per sua iniziativa, il primo seminario dell'America. Altri santi: S. Domizio, S. Pelagia, S. Teodosia.

La Palermo di una volta

[Una volta iniziata la battaglia, la primissima vittima della giornata era sempre il piano. Simon Scarrow] I ''polipari'' di Mondello, i ''mulunari'' del Papireto, i lustrascarpe, i venditori di sarde salate, e poi gli scorci di una città scomparsa con le vecchie pubblicità, le auto di una volta che ora sono solo nei garage di qualche appassionato, il Foro Italico col mare che quasi arrivava a Porta Felice, i mercati coi bambini in giacca e pantaloncini corti, i quartieri devastati dalle bombe. La Palermo scomparsa, che vista oggi appare incantevole, con le ville liberty, le palme sui bordi dei marciapiedi, le ampie passeggiate, i cocchi, gli eleganti bar e i bei ristoranti esempio di alta gastronomia in tutta Italia, rivive nelle immagini e nei video della pagina Facebook ''Palermo di una volta'' ideata nel 2008 da Piero Carramusa, 40 anni, dipendente dell'Ups con la passione della storia della propria città che ha una collezione di 20 mila immagini digitali. La pagina si avvale però del contribuito dei membri (che finora sono 45.644) che postano vecchie cartoline, fotografie, immagini, pagine di giornali della Palermo dall'800 agli anni'80. ''Ho capito le potenzialità di Facebook - dice Carramusa - e allora ho pensato perché non utilizzarlo per creare una comunità che abbia la mia stessa passione e la mia stessa curiosità: conoscere i luoghi palermitani e le trasformazioni che hanno subito negli anni, conoscere la storia che ha portato alle varie demolizioni dagli anni '60 del patrimonio artistico cittadino''. “È affascinante - aggiunge - poter vedere delle foto e leggere i meravigliosi racconti della gente che ha vissuto quei momenti e poter almeno con la mente rivivere quegli anni. Insomma tutto e’ nato dalla mia voglia di conoscere una Palermo che purtroppo non esiste più e che tanto avrei voluto conoscere e vivere. Il mio gruppo è stato per tipologia il primo in Italia, non so nel mondo, ma in Italia ne sono certo''.

16 anni al re dei narcos

[I peggiori errori sono quelli di cui non ci accorgiamo. Sascha Arango]  A interrompere la sua latitanza di lusso in hotel 5 stelle di mezzo Sudamerica furono i carabinieri di Trapani che, nel 2009, lo arrestarono all'alba davanti all'hotel Cumberland di Caracas. Lo cercavano dal 2001 per un traffico di droga tra l'America Latina e l'Italia. Oggi il gup di Palermo, accogliendo le richieste dei pm della Dda Piero Padova e Carlo Marzella, ha condannato Salvatore Miceli, per anni nella lista dei trenta latitanti più pericolosi d'Italia, a 16 anni di carcere per traffico internazionale di stupefacenti. Ritenuto capomafia di Salemi, città degli esattori mafiosi Nino e Ignazio Salvo, ha una precedente condanna sempre per narcotraffico ormai scontata. Ad affidargli il business della droga era stato, attraverso il suo consigliere Pino Lipari, Bernardo Provenzano che di lui si fidava ciecamente. Nell'ottobre del '90 di Miceli si occupò l'allora procuratore di Marsala, Borsellino, che lo fece arrestare grazie alle dichiarazioni della collaboratrice di giustizia Giacoma Filippello.

FRANCESI CONTRO MACRON

[Noi pretendiamo che la vita debba avere un senso: ma la vita ha precisamente il senso che noi stessi siamo disposti ad attribuirle. Hermann Hesse] Traffico ferroviario molto rallentato, voli annullati, scuole chiuse: statali e ferrovieri scendono in piazza oggi contro i progetti di riforma del governo, "per un servizio pubblico di qualità e per la difesa del loro statuto", secondo le parole d'ordine delle 180 manifestazioni previste in tutto il Paese. Quelle di Parigi - da una parte gli "cheminot", i ferrovieri, dall'altra gli statali (ospedalieri, insegnanti, impiegati ma anche studenti) - convergeranno nel primo pomeriggio alla Bastiglia. Per quanto riguarda di ferrovieri, si tratta - secondo i 7 sindacati che partecipano alla mobilitazione - di un "primo avvertimento" in vista dei tre mesi di agitazioni "a macchia di leopardo" (2 giorni su 5) previste da aprile a giugno. Di fronte alla protesta unitaria, la prima grande sfida sociale per il presidente Emmanuel Macron, il governo dichiara "fortissima determinazione a proseguire le trasformazioni" della Francia, assicurandosi - "che i fili della concertazione e del dialogo siano sempre in funzione".

Chiesta condanna per Maroni

[Nessuna cosa vivente deve essere uccisa, non il più piccolo animale o insetto, perché ogni vita è sacra. Buddha] Il pm di Milano Eugenio Fusco ha chiesto due anni e sei mesi di reclusione nei confronti di Roberto Maroni, governatore uscente della Lombardia, tra gli imputati a Milano per le presunte pressioni per far ottenere un viaggio a Tokyo e un contratto di lavoro a Maria Grazia Paturzo e Mara Carluccio, sue ex collaboratrici al Viminale. Chiesti anche due anni e due mesi per Giacomo Ciriello, capo della segreteria politica del governatore.  "Sono tranquillo. Le accuse formulate contro di me in aula dal pm Fusco sono ridicole, totalmente prive di riscontri in fatto o in diritto e sono già state giudicate infondate dalla Corte di Appello di Milano, che ha assolto Christian Malangone per gli stessi fatti". Lo dichiara il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, commentando la richiesta di condanna a 2 anni e 6 mesi nel processo a suo carico per le presunte pressioni per far ottenere un viaggio a Tokyo e un contratto di lavoro a Maria Grazia Paturzo e Mara Carluccio, sue ex collaboratrici al Viminale.

Cantone bacchetta la Rai

[La vita è per il 10% cosa ti accade e per il 90% come reagisci. Swindoll Charles] "In merito a quanto pubblicato questa mattina dal quotidiano La Repubblica, Rai esclude che Anac abbia censurato il compenso di Fabio Fazio. L'Autorità ha invece riconosciuto, con riferimento al complesso dei rapporti tra Rai, Fazio e la società di produzione, che non sussiste alcun danno attuale cagionato all'erario". E' quanto sottolinea Viale Mazzini in una nota.  "La delibera Anac a cui fa riferimento l'articolo, che peraltro ha assunto le forme di una indicazione non vincolante - prosegue la nota -, è stata trasmessa alla Corte dei Conti in quanto organo istituzionalmente competente per il monitoraggio a consuntivo dell'andamento effettivo dei costi e dei ricavi del programma. Rai ribadisce dunque la correttezza dei suoi comportamenti, caratterizzati da lealtà e spirito di collaborazione riconosciuti dalla stessa Anac, e di aver portato avanti principi di corretta gestione finanziaria nel pieno compimento della sua missione di servizio pubblico". "La decisione del presidente dell'Anac Raffaele Cantone di denunciare alla Corte dei Conti il contratto milionario di Fabio Fazio, riportata su Repubblica, conferma non soltanto la fondatezza dell'esposto che ho presentato lo scorso anno, ma si spinge oltre chiedendo l'intervento dei giudici contabili. Ora la Corte dei Conti valuti di pronunciarsi prima possibile, in modo da evitare il perdurare di eventuali danni erariali a carico delle finanze del servizio pubblico, prima che inizi la prossima stagione televisiva". Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi, autore dell'esposto da cui sono partiti gli accertamenti Anac sul contratto di Fazio. All'attenzione dell'Autorità, in particolare - a quanto si apprende - il rapporto tra entrate e uscite legate al contratto di Fazio e alla società di produzione dello stesso autore e conduttore di Che tempo che fa. Di qui la decisione dell'Anac di trasmettere la delibera alla procura della Corte di Conti per gli eventuali approfondimenti di competenza. "E' opportuno che sulla vicenda - prosegue Anzaldi - ci sia massima trasparenza. Il presidente della Vigilanza Fico chieda che il dossier venga messo a disposizione del Parlamento, che della vicenda si è occupato più volte nei mesi scorsi con audizioni e interrogazioni. Sul mega contratto milionario di Fazio i punti oscuri e discutibili sono molti: l'ingiustificato aumento di stipendio nel momento in cui venivano chiesti sacrifici e la stessa Rai aveva approvato una direttiva di tagli generalizzati, la durata del contratto che supera addirittura il mandato del prossimo Cda, l'assegnazione della produzione alla società costituita ad hoc dal conduttore, la questione del pagamento dei diritti del presunto format. Chi ha permesso che la Rai diventasse la casa dei privilegi di una piccola casta, coi soldi dei contribuenti, ora sarà chiamato a risponderne, come era chiaro fin dal giorno del blitz in cda per approvare quel mega contratto capestro".  

giovedì 22 marzo 2018

S. Benvenuto

Vescovo di Osimo. Nasce ad Ancona nel XIII secolo. Entra nell'Ordine francescano, giunto alla seconda generazione, e studia diritto a Bologna sotto la guida di Silvestro Gussolino, canonico di Osimo. Nominato cappellano pontificio, il 1 agosto 1263 diviene amministratore della diocesi di Osimo, e l'anno successivo vescovo. Nel 1267, per la sua rettitudine, è incaricato da papa Clemente IV di assumere anche il governo civile della Marca di Ancona e in tale carica rivela doti di saggio amministratore della cosa pubblica. E’ in questo periodo che ordina sacerdote l'agostiniano Nicola da Tolentino, il santo patrono delle Marche, famoso per la quantità di miracoli compiuti. Benvenuto, uomo di grande fede, muore il 22 marzo 1282 e viene sepolto nella cattedrale di Osimo, in un mausoleo apprestato dal clero e dal popolo. Altri santi: S. Clemente Augusto, S. Lea, S. Ottaviano.

Twitter in utile

[Amore, a volte mi sento così sperduto. I giorni passano e questo vuoto mi riempie il cuore. Peter Gabriel]  Twitter archivia per la prima volta un trimestre in utile e registra ricavi superiori al previsto. Il social network ha chiuso il quarto trimestre 2017 con un utile di 91 milioni di dollari. I ricavi sono cresciuti del 2% rispetto a un anno fa, a 731,6 milioni di dollari, facendo segnare il primo aumento dal quarto trimestre del 2016 e superando le attese del mercato che non andavano oltre quota 686 milioni di dollari. In piena bufera Facebook-Cambridge Analytica, anche Twitter finisce nel mirino per un rapporto di Amnesty International. Secondo l'organizzazione che si occupa di difesa dei diritti umani, la piattaforma non riesce a prevenire la violenza online e gli abusi contro le donne, creando un ambiente tossico per loro. Le accuse arrivano nel giorno in cui Twitter compie 12 anni: il 21 marzo del 2006 Jack Dorsey, fondatore e attuale Ceo, lanciò il primo tweet di prova. Il rapporto di Amnesty mette in luce come il social network non abbia dato risposte adeguate quando venivano messi in evidenza abusi, anche quelli che violavano le sue stesse regole. La conseguenza, spiega l'organizzazione, è la presenza di minacce di morte e stupro, abusi razzisti e omofobi rivolti alle donne. Un controsenso per la piattaforma che ha veicolato il movimento #metoo. Twitter in disaccordo con Amnesty, spiega di aver apportato più di 30 modifiche alla sua piattaforma per migliorare la sicurezza. Il rapporto di Amnesty International si basa su una ricerca fatta negli ultimi 16 mesi e su interviste a 86 donne tra cui giornalisti, esponenti politici e utenti comuni del Regno Unito e degli Usa, circa la loro esperienza di fronte al fatto che Twitter non ha preso sul serio le loro segnalazioni di molestie. "Le recenti iniziative indicano che l'azienda vuole essere parte di questo cambiamento, ma le donne non ci credono. Se non prenderà ulteriori misure concrete contro la violenza e le molestie online sulla sua piattaforma, Twitter non potrà sostenere credibilmente di stare dalla parte delle donne", spiega Azmina Dhrodia, ricercatrice di Amnesty International. Per questo Amnesty invita a sottoscrivere la petizione "Stop alla violenza online" lanciando la campagna #ToxicTwitter.

mercoledì 21 marzo 2018

S. Nicola di Flüe

Patrono della Svizzera. Nicola è il patrono della Svizzera. Figlio di un membro del governo cantonale, nasce nel 1417 nel Cantone di Obwalden, non lontano dal lago di Lucerna. Cristiano fervente, si sposa e ha dieci figli. Ricopre le cariche di podestà della città di Sachseln e di deputato del suo cantone alla Dieta federale. Ma non è ancora il tempo della 'pace svizzera'; anzi è proprio Nicola a promuoverla. Nel 1443 si trova alla testa delle truppe, coinvolto in una serie continua di guerre che lo tengono impegnato per ventisette anni. Spesso vittorioso, si distingue sempre per il suo spirito umanitario e cristiano: clemente con i vinti, si adopera perché chiese e conventi siano risparmiati dal saccheggio e non permette mai che si faccia del male a donne, vecchi e bambini. Un giorno sente di essere chiamato a qualcosa di diverso. Chiede il consenso della moglie e si ritira a vita eremitica. Ha cinquantasette anni. Le pendici del monte dove si trova il suo eremo sono sempre gremite di gente che accorre da lui per chiedere consiglio, guarigioni e miracoli. Altri santi: S. Serapione di Thmuis, S. Filemone di Roma, S. Giustiniano di Vercelli. 

Fuoco amico su Facebook

[Il più grande sbaglio nella vita è quello di avere sempre paura di sbagliare. Elbert Hubbard] Oltre al fuoco di fila delle istituzioni americane ed europee, su Facebook si abbatte anche il fuoco amico, o presunto tale, di imprenditori che grazie a Mark Zuckerberg si sono arricchiti. Sulla scia dello scandalo Cambridge Analytica, il cofondatore di WhatsApp Brian Acton, diventato miliardario vendendo la sua app proprio a Zuckerberg, si è aggiunto alla movimento #deletefacebook e ha invitato i suoi follower a cancellarsi dal social blu. Poche parole, quelle scritte da Acton su Twitter. "It is time", è tempo di farlo, seguite dall'hashtag deletefacebook che negli ultimi giorni è gettonatissimo sui social. Il tweet ha riscosso apprezzamento: in 11 ore ha raccolto 9mila like, 600 commenti ed è stato condiviso oltre 4mila volte. Per Acton, che nel 2014 insieme all'altro cofondatore Jan Koum ha venduto WhatsApp a Facebook per 19 miliardi di dollari, la privacy sembra essere un tema importante. Un mese fa, infatti, ha investito 50 milioni di dollari in Signal, la chat che più di tutte garantisce segretezza dei messaggi.  Acton è l'ultimo di una serie di manager e imprenditori che hanno voltato le spalle a Facebook. L'elenco va da uno dei primi investitori della rete sociale, Roger McNamee, secondo cui il social ha alterato le menti a colpi di disinformazione, fino a Sean Parker, presidente di Facebook agli esordi dell'azienda, che ha denunciato come i social media "approfittino delle vulnerabilità della psicologia umana" e creino dipendenza. Ieri l'ex manager Sandy Parakilas ha accusato Facebook di mancanza di controlli e gestione lassista. Il datagate che sta investendo Facebook, ha detto al Guardian, "poteva essere evitato".

Class action contro Facebook

[Un grande atteggiamento diventa un grande giorno che diventa un grande mese che diventa un grande anno che diventa una grande vita. Mandy Hale] Scatta la prima class action contro Facebook e Cambridge Analytica negli Stati Uniti. L'azione legale e' stata avanzata presso la corte distrettuale di San Jose', in California, e potrebbe aprire la strada a molte altre cause collettive per la richiesta dei danni provocati dalla mancata protezione dei dati personali. Dati raccolti senza alcuna autorizzazione - spiegano i promotori dell'azione legale - e che sono stati utilizzati per avvantaggiare la campagna di Donald Trump. Facebook inverte la rotta e gira in territorio positivo, salendo dello 0,16%. Facebook sempre in calo a Wall Street, dove perde l'1,69%. Dall'inizio della settimana i titoli sono in calo di oltre il 10% con lo scandalo Cambridge Analytica. Nelle ultime due sedute Facebook ha bruciato 49 miliardi di dollari di capitalizzazione, quanto il valore di Tesla. Il programma per la raccolta di dati su Facebook fu avviato dalla Cambridge Analytica sotto la supervisione di Steve Bannon, l'ex stratega di Donald Trump. Lo spiega Chris Wylie la 'talpa' che ha provocato lo scandali dei dati rubati. Reagisce Facebook e Stephen Deadman, Deputy Chief Global Privacy Officer di FB: "siamo fortemente impegnati nel proteggere le informazioni delle persone". Intanto in America scatta la prima class action. Il programma per la raccolta di dati su Facebook fu avviato dalla Cambridge Analytica sotto la supervisione di Steve Bannon, l'ex stratega di Donald Trump. Per Chris Wylie - la talpa' che ha provocato lo scandalo - Bannon, tre anni prima il suo incarico alla Casa Bianca, cominciò a lavorare a un ambizioso programma: costruire profili dettagliati di milioni di elettori americani su cui testare l'efficacia di molti di quei messaggi populisti che furono poi alla base della campagna elettorale di Trump. "Siamo fortemente impegnati nel proteggere le informazioni delle persone e accogliamo l'opportunità di rispondere alle domande poste dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni": lo dice Stephen Deadman, Deputy Chief Global Privacy Officer di Facebook, dopo che l'Agcom ha inviato alla società una richiesta di informazioni sull'impiego dei dati "per finalità di comunicazione politica da parte di soggetti terzi".

Foot Locker chiude

[Morire non è nulla; non vivere è spaventoso. Victor Hugo]Dopo la notizia di Trony ci sono altri importanti aziende che devono ridimensionarsi in questo 2018, anno che molti hanno definito di svolta per il mercato. La catena Foot Locker, celebre per l’abbigliamento sportivo, ha annunciato la chiusura di ben 110 negozi nel corso del 2018. Un numero considerevole che va ad aggiungersi alle 147 chiusure avvenute nel corso del 2017. L’amministratore delegato di Foot Locker, Richard Johnson, ha spiegato che “Il dissesto che ha recentemente caratterizzato la grande distribuzione non è ancora passato“. Un dissesto che è in parte provocato dal sempre più grande successo dell’e-commerce e in generale del web come piattaforma per acquistare prodotti. Foot Locker dunque deve affrontare un calo di entrate e per sopravvivere ha deciso di sfoltire i punti vendita. L’azienda ha deciso di scegliere la strada apparentemente più ovvia, eliminando i negozi meno redditizi e rimanendo ancorata ai punti vendita di fascia alta. Il rischio di Foot Locker è di avere le stesse conseguenze vissute da H&M, che nel 2017 ha visto crollare parte del suo impero. Nel computo totale, Foot Locker ha provato nel 2017 a virare strategicamente, aprendo 94 nuovi negozi in luoghi ritenuti più remunerativi, ma i posti di lavoro andati perduti sono comunque più di quelli assegnati ex novo. In totale Foot Locker ha circa 3300 negozi in tutto il mondo, un business notevole messo però a dura prova da quelli che un tempo erano clienti abituali. “I consumatori cercano esperienze, cercano prodotti alla moda. E tutte queste cose le vogliono subito“, ha detto Johnson. Subito vuol dire Amazon, l’azienda che più beneficia delle vecchie quote di mercato che il mondo online sta ridistribuendo. Venerdì Foot Locker ha comunicato una perdita netta di 49 milioni di dollari, ovvero 40 centesimi di dollari per ogni azione, nel solo quarto trimestre.

A rischio bus e metro a Roma

[Non volevo nascere (e sono nato) / Non volevo vivere (e sto vivendo/ Ma quando morirò andrò in Paradiso (perché l'inferno lo sto già vivendo. Jim Morrison] Giovedì 22 marzo a Roma per sciopero trasporti a rischio, chiusa l'Anagrafe. Uno sciopero del personale dei servizi anagrafici e demografici di Roma Capitale è stato proclamato da alcuni sindacati di base: Sgb (sindacato generale di base), Asbel-Cnl, Cub (confederazione unitaria di base). "E' possibile che le sedi municipali dell'Anagrafe di Roma restino chiuse a causa dello sciopero. C'è infatti grosso malcontento da parte dei lavoratori sulle cui spalle sono ricadute le disfunzioni e trasformazioni improvvisate dall'amministrazione comunale con l'eliminazione delle casse bancarie all'interno dei municipi", spiega Roberto Betti dell'Sgb.  E' in programma anche un altro sciopero di 24 ore: nei trasporti. Questa volta a proclamarlo sono stati i sindacati Faisa Confail, Orsa e Usb.  Le agitazioni interesseranno sia la rete Atac (bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle, Roma Civitacastellana-Viterbo) che i bus periferici gestiti dalla Roma Tpl. Durante le proteste saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20. Non garantito il servizio dei bus notturni e della linea 913 nella notte tra mercoledì 21 marzo e giovedì 22 marzo. Per agevolare la mobilità non saranno attive le zone a traffico limitato diurne del centro storico e di Trastevere. "Le classifiche internazionali sul turismo continuano a darci ragione. Secondo il Travelers' ChoiceTM Destinations Awards 2017 di TripAdvisor, Roma si riconferma regina indiscussa fra le destinazioni italiane preferite dai viaggiatori, ed è sempre più amata dai turisti stranieri. In base alle preferenze registrate dal sito nel 2017, infatti, la nostra capitale è terza sul podio delle città europee più visitate e quarta nella classifica mondiale, che la vede in ascesa di ben tre posizioni rispetto al 2016". Lo scrive su Fb la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Oltre che sui numeri delle prenotazioni di viaggio, i dati elaborati dal sito si basano sulle recensioni effettuate dai turisti sulle esperienze in hotel, e ristoranti, come pure sull'indice di gradimento registrato da attrazioni e tour. Vincente quindi la nostra strategia di settore votata alla qualità dell'accoglienza", conclude Raggi.