domenica 16 luglio 2017

Evviva Fethullah Gülen

[Lu diavulu è suttili e fila grossu. Il diavolo è sottile e fila grosso. Frase siciliana] L'organizzazione del predicatore Fethullah Gülen, ritenuta terroristica dalle autorita' di Ankara, conta sulle proprie strutture in 150 paesi nel mondo, compresa la Bulgaria. Lo ha dichiarato l'ambasciatore della Turchia a Sofia Süleyman Gökçe nel corso di una conferenza stampa in occasione del primo anniversario del tentato colpo di stato in Turchia. Il diplomatico ha ribadito che secondo Ankara proprio questa organizzazione avrebbe ordito il golpe. Süleyman Gökçe ha aggiunto che la Turchia, superata la crisi, si aspettava maggiore solidarietà da parte degli altri paesi. Migliaia di persone hanno iniziato la 'Marcia di unità nazionale' sul primo ponte che collega le sponde asiatica ed europea di Istanbul per commemorare l'anniversario del colpo di stato fallito in Turchia. Il cammino simbolico sull'ex ponte del Bosforo - ribattezzato dei Martiri del 15 luglio dopo il putsch - rientra nel fitto programma di eventi organizzati oggi in tutto il Paese. Alla marcia partecipa il presidente Recep Tayyip Erdogan, che terrà un discorso alle 22:30 locali (le 21:30 in Italia), prima di inaugurare il 'Memoriale dei martiri'. Dalla mezzanotte, Erdogan darà inizio alle simboliche "ronde di guardia della democrazia", che si svolgeranno per 24 ore in tutta la Turchia, per poi tornare ad Ankara e rivolgersi al Parlamento alle 02:32, l'ora esatta in cui iniziarono i bombardamenti dell'aviazione golpista sull'edificio. Nuova ondata di purghe. Oltre 7mila, tra poliziotti, personale dei ministeri e accademici, sono stati cacciati dai posti che occupavano con l'accusa di avere "agito contro la sicurezza dello Stato" o perché "membri di una organizzazione terrorista". Lo scrive la Bbc online citando un decreto del 5 giugno, pubblicato oggi sulla Gazzetta ufficiale governativa. Tra le persone che figurano nell'elenco e sospese dalle loro funzioni figurano tra gli altri 2.303 ufficiali di polizia e diverse centinaia di accademici universitari. Le maxi-purghe decise con lo stato d'emergenza dal presidente Recep Tayyip Erdogan, hanno già portato a 50mila arresti e 150mila epurazioni nei mesi passati. Ma in galera ci sono anche giornalisti e deputati. Le autorità di Ankara hanno accusato il predicatore Fethullah Gulen, che vive negli Usa, di essere l'istigatore del fallito golpe, e hanno chiesto più volte a Washington l'estradizione. Ma Gulen si dice estraneo ai fatti. La Turchia vuole impedire una visita di parlamentari tedeschi, programmata per il prossimo lunedì alla base Nato di Konya. Il ministero degli Esteri ha informato i rappresentanti della Commissione Difesa, del fatto che Ankara abbia chiesto un differimento della visita, a causa dello stato delle attuali relazioni bilaterali. Stando al ministero degli Esteri, nei giorni scorsi sarebbe arrivata a sorpresa una nota verbale della Turchia. Ankara avrebbe constatato che le relazioni diplomatiche al momento sono così cattive da non poter permettere una visita dei parlamentari alla base Nato. Berlino non vuole rinunciare però alla missione dei parlamentari, e ha già protestato alla Nato, a Bruxelles. Nei mesi scorsi ai parlamentari del Bundestag fu impedito di visitare la base aerea di Incirlik, dove erano stazionati i soldati tedeschi, e il ministro degli esteri Sigmar Gabriel, in un difficile negoziato con la Turchia, aveva ottenuto come compromesso il consenso turco almeno ad una visita alla base di Konya.
 

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