venerdì 30 giugno 2017

Crac Securpol

[Prendere senza illusioni, lasciare senza difficoltà. Marco Aurelio] I finanzieri del Comando provinciale di Roma hanno arrestato Angelo Menghini, 72 anni, noto imprenditore del settore della vigilanza privata, fondatore e titolare della "Securpol Group", il figlio Omar, 42 anni, ed il braccio destro Roberto Parascandolo, 63 anni, in relazione al fallimento, dichiarato nel 2013, dell'azienda "Futura 2011". Menghini è finito in carcere, gli altri due ai domiciliari. Il gip del Tribunale capitolino, su richiesta della locale Procura, che ha coordinato le indagini del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per bancarotta fraudolenta aggravata a carico dei tre imprenditori, accusati di aver causato un dissesto di oltre 100 milioni di euro.

Mai fine pena per Riina

[Quannu lu carru scrusci, metti sivu. Quando il carro cigola, metti sego. Frase siciliana] Il tribunale di Milano ha deciso l'acquisizione delle cartelle e della relazione sanitaria sullo stato di Totò Riina e ha rinviato all'11 luglio la decisione se disporre una perizia sul boss per stabilirne la capacità di partecipare al processo. Lo rende noto il legale di Riina Luca Cianferoni. A Milano Riina, dopo l'archiviazione per le minacce a don Luigi Ciotti, è ancora sotto processo per le minacce al direttore del carcere di Opera. "Si tratta di un passaggio importante - spiega il legale - che dimostra l'indipendenza della giurisprudenza dalle sollecitazioni mediatiche nei confronti dell'imputato. Una giurisprudenza che cerca di applicare correttamente il codice. Questa è civiltà giuridica"."Riina, infatti - spiega ancora - non è incapace psichicamente ma è in una situazione di progressivo e rapido decadimento fisico dovuto alle sue varie patologie". "Il quesito che si pone il tribunale di Milano - aggiunge il legale del boss Luca Cianferoni - è lo stesso sollevato dalla Cassazione e cioè se sia corretto e rispetti la dignità della persona la situazione in cui versa Totò Riina". "Nel caso del tribunale di Milano ci si domanda se siano compromesse le capacità dell'imputato di partecipare al processo". "Riina ormai - prosegue l'avvocato - non riesce a parlare e quando lo fa è quasi impossibile capire ciò che dice. In una delle ultime udienze a cui ha preso parte non è stato neppure in grado di reggere la cornetta con cui era collegato". "Oggi il tribunale di Milano, dove Riina è stato rappresentato dall'avvocato Mirko Perlino, ha posto un punto di civiltà giuridica - conclude Cianferoni - ciò significa che la questione Riina non è chiusa definitivamente come qualcuno si è affrettato a dichiarare dopo la sentenza della Cassazione".

Bererosa a Roma

[Prima fa lì di arie poi li palazzi. Prima fai i denari e poi i palazzi. Frase siciliana] Creare più occasioni di contatto con i consumatori, sensibilizzare gli operatori sull’importanza di una strategia di marketing e di comunicazione condivisa e valorizzarne le peculiarità. Sono queste le ‘mission’ che caratterizzeranno la sesta edizione di Bererosa, il grande evento dedicato ai vini rosati italiani che si prepara ad aprire i battenti il 6 luglio a Roma. Di scena a Palazzo Brancaccio, in compagnia dei produttori provenienti da tutto lo Stivale, i migliori fermi e spumanti en rose, protagonisti di un grande banco d’assaggio organizzato da Cucina & Vini, in abbinamento allo street food (costo biglietto 15 euro): si parte alle 17 (per la stampa ore 15.30) per proseguire fino alle 23 con i tasting di oltre 200 cento etichette che saranno accompagnate da una sfiziosa proposta gastronomica in 4 postazioni open air, curate rispettivamente da Meglio Fresco Pescheria, Il Maritozzo Rosso, La Bottega dell’Oliva Ascolana e Le Strade della Qualità con una selezione di salumi e formaggi. Presenti, inoltre, gli oli extravergine della XXV edizione dell’Ercole Olivario, il prestigioso concorso dedicato alle eccellenze olivicole del Bel Paese. Più di 94 le aziende vitivinicole partecipanti, dalla Puglia (con una speciale collettiva di 16 cantine socie del Movimento Turismo del Vino Puglia) alla Lombardia, dal Trentino all’Abruzzo, per un viaggio da Nord a Sud nelle diverse zone vocate ai Rosati, che in Italia coprono il 9% della produzione mondiale con 2,1 milioni di ettolitri (fonte: Osservatorio economico mondiale dei rosati – Civp, France Agrimer e Abso Conseil) e che in rete, secondo i dati di Tannico, attraggono sempre più acquirenti con buone performance di vendite online per i vini made in Puglia (17%), Sicilia (14%), Abruzzo (11%), Sardegna e Alto Adige (9%), Lombardia e Toscana (8%) e Campania (4%).

giovedì 29 giugno 2017

Federico II Stupor Mundi

[Gli uomini sono nati gli uni per gli altri; o li educhi o li subisci. Marco Aurelio] Federico II di Svevia, lo Stupor Mundi che lasciò un'impronta indelebile nella storia medioevale rivive in un
multimediale, che sarà inaugurato il primo luglio a Jesi, la sua città natale. La sede, a Palazzo Ghislieri, si affaccia proprio sulla piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d'Altavilla, sotto una tenda in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro re di Germania e di Sicilia e imperatore del Sacro Romano Impero. Il ricordo della città natale rimase vivo nella sua memoria, tanto che in una lettera del 1239 la definisce "nobile città della Marca" ma anche "la nostra Betlemme". Il progetto di un museo che ripercorre la vita straordinaria dell'imperatore è nato dalla volontà dell'imprenditore e presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi Gennaro Pieralisi ed è stato realizzato con fondi privati e il contributo di Fondazione Marche in collaborazione con Comune di Jesi, Fondazione Carisj, Fondazione Federico II Hohenstaufen, Fondazione Pergolesi Spontini e Regione Marche. La curatela scientifica è stata affidata a Anna Laura Trombetti Budriesi, docente di Storia medievale all'Università di Bologna, coadiuvata dai ricercatori Laura Pasquini e Tommaso Duranti. L'allestimento museografico è stato realizzato dalla società Volume srl di Milano, capofila di un team di aziende quali Euphon, Studio'80, Castagna-Ravelli e Sydonia Production. Il percorso espositivo racconta le varie sfaccettature della personalità di Federico II, politico e condottiero, ma anche fine intellettuale che si circondò dei poeti della Scuola Siciliana. Normanno di origine, ma affascinato dalla cultura orientale e araba, ebbe un vastissimo campo di interessi, dalla medicina, all'astronomia, dalla matematica alla falconeria, su cui scrisse un trattato ancora oggi attuale e modernissimo. Sedici sale tematiche, disposte su tre piani, con accurate ricostruzioni scenografiche e tridimensionali, installazioni multimediali e tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e supporti touch-screen, costituiranno un viaggio immersivo e multisensoriale alla scoperta di Federico II di Svevia: la nascita e la storia dei suoi antenati; l'incoronazione come imperatore nella medievale Basilica di San Pietro; il suo rapporto con i papi e la Chiesa; la Crociata in Terrasanta; le mogli e la discendenza; la sua passione per la falconeria; il suo sconfinato interesse per le arti, le scienze e il sapere.

Usa-Israele contro le cyber minacce

[Qualsiasi cosa possa accaderti era stata preparata per te da tutta l'eternità, e dall'eternità, l'implicazione delle cause tesse la trama del tuo destino. Marco Aurelio] Stati Uniti e Israele hanno avviato un progetto che porterà alla creazione di un gruppo di lavoro focalizzato sulla cyber security. Ad annunciarlo ieri a Tel Aviv durante l’edizione 2017 della Cyber Week è stato Thomas Bossert, assistente del presidente Usa Donald Trump per la Sicurezza nazionale e l’antiterrorismo. La squadra, che secondo Bossert si riunirà questa settimana, opererà per difendere le infrastrutture critiche dagli attacchi e per individuare gli aggressori. Sarà guidata da Rob Joyce, coordinatore della cyber sicurezza della Casa Bianca e da Eviatar Matania, direttore generale del National Cyber ??Directorate. L’organismo includerà rappresentanti statunitensi e israeliani di diversi ministeri e organizzazioni di difesa e sicurezza, compresi gli affari esteri, la giustizia e l’intelligence. “Le riunioni di questa settimana si concentreranno su una serie di problemi chiave della sicurezza informatica: le infrastrutture critiche, ricerca e sviluppo avanzati, cooperazione internazionale e forza lavoro”, ha detto Bossert ripreso da Times of Israel, aggiungendo che questi sono solo i primi passi per rafforzare i legami bilaterali nel campo cyber. Le agenzie saranno “focalizzate sulla ricerca e l’arresto degli avversari cibernetici prima che questi possano infiltrarsi nelle reti e raggiungere le infrastrutture critiche, individuando anche modi precisi per rendere responsabili di fronte alla legge gli aggressori”, ha dichiarato ancora Bossert. “Crediamo che la destrezza che ha Israele nello sviluppare soluzioni porterà alla creazione di difese informatiche innovative che potremo testare ed adottare anche in America”.  Il colosso petrolifero russo Rosneft ha annunciato oggi su Twitter di essere stato vittima di un “potente attacco informatico”. “Un potente attacco hacker è stato messo a segno contro i server dell’azienda”, ha scritto Rosneft.

Licenziamento su Whatsapp

[Cui la voli cotta cui la voli cruda. Chi la vuole cotta e chi la vuole cruda. Detto popolare siciliano] Un dipendente può essere licenziato anche via social network. Lo ha stabilito il Tribunale civile di Catania che ha ritenuto che il licenziamento "intimato su whatsapp" appaia "assolvere l'onere della forma scritta, trattandosi di un documento informatico". Con tanto di prova di avvenuta ricezione: l'impugnativa presentata dal dipendente. Lo scrive il Giudice del lavoro, Mario Fiorentino, rigettando il ricorso presentato da una dipendente di un'azienda che aveva ricevuto la notizia del suo licenziamento sulla chat di whatsapp. Secondo il Giudice del lavoro "la modalità utilizzata dal datore di lavoro nel caso di fattispecie appare idonea ad assolvere ai requisiti formali in esame, in quanto - si legge nell'ordinanza - la volontà di licenziare è stata comunicata per iscritto alla lavoratrice in maniera inequivoca come del resto dimostra la reazione da subito manifesta dalla predetta parte". Per questo il Tribunale ha dichiarato inammissibile il ricorso.

Le certezze di Coppifumu

[La giurano cripau pari troppu vunciari. La rana crepo’ per il troppo gonfiarsi. Frase siciliana] Coppifumu ha deciso di lasciare la Cgil per aderire alla UIL. Continua inarrestabile la crescita della UIL in Aviapartner a Palermo. In Gh arranca, in Gesap non convince, estinta in Ksm, non tutte le realtà sono uguali, per fortuna. Dopo venti euro ecco Coppifumu, una crescita non solo  numerica ma anche, profondamente, culturale. Con l’aumento di iscritti, probabilmente, la UIL prossimamente sarà più concreta, combattiva   in prossimità di future trattative. Coppifumu, è bene ricordarlo, alcuni anni fa, dopo una sfuriata contro il sindacato diede le dimissioni, ma c’era un piccolo particolare non era mai stato iscritto, lui, invece, era convinto di essere iscritto alla Cgil. Recentemente si lamentava di tutti i sindacati accusandoli di essere tutti venduti, in poche parole non stima i sindacati. Come dargli torto? Ha pensato bene di lasciare la Cgil (ma anche in questo caso era veramente iscritto?) per aderire alla UIL.

I numeri di superMario

[Cui s’affuca cu lì su mani, ‘un cc’e nuddu chi li chianci. Chi si strangola con le proprie mani, non c'è nessuno che lo pianga. Frase siciliana] Sabato uno luglio il mio turno sarebbe D02 (dall’una alle 5), lo stesso giorno dovrei fare lo spezzato B 14 (2 ore con inizio alle 7). Venerdì il mio turno sarebbe stato H 30 (dalle 15 alle 23). Non sto scherzando, dico solo quello che leggo, il compagno Aleksej Grigor'evič Stachanov(Алексей Григорьевич Стаханов) a noi ci fa le pippe. Potrebbe essere una svista, indubbiamente, il troppo lavoro, il personale all’osso, possono portare superMario a errori madornali. Anche i pretoriani possono sbagliare che sia ben chiaro. Indubbiamente è stata una svista, infatti il mio turno è stato cambiato: sarò  di mattina  venerdì (6,30-12).  Secondo me superMario quando rilegge i  turni, per fare il mansionario, si domanderà “ma che cazzo ho scritto? Primo o poi si accorgeranno che sono un bluff”.  Ritengo che in Cina, India, Vietnam … non potrebbero fare meglio del nostro SuperMario. Questo per dire che i turni in Aviapartner, a Palermo, potrebbe farli chiunque tanto, poi, nulla resta come prima.  Capitan Findus Tamburri ha fatto sapere che lo spezzato è obbligatorio (grazie anche alla UIL che firma sempre tutto, sembrerebbe senza leggere, a prescindere), il rifiuto potrebbe essere oggetto di contestazione visto che non è più volontario.  Mon capitaine, è anche un obbligo tenersi SuperMario come responsabile dei turni? Volontariamente potrebbe essere sostituito? Questa domanda la rivolgo anche  ai sindacati (esclusa la UIL che difende sempre e comunque SuperMario, difendendo così, praticamente, l’azienda) che dovrebbero vigilare e controllare la stesura dei turni.

mercoledì 28 giugno 2017

Ambrogio resta, purtroppo

[Niente può essere un male quand'è secondo natura. Marco Aurelio]  Leoluca Orlando ha tentato invano, fino alla fine, di convincerlo a entrare in giunta e ad accettare il ruolo di vicesindaco con forti mansioni operative, ma Fabio Giambrone è rimasto alla guida di Gesap, società di gestione Nessuna frizione tra i due ("non potrebbe essercene, il rapporto tra 'Luca' e Fabio è strettissimo", osservano fonti bene informate), ma tra il 'professore' e uno dei suoi uomini di fiducia c'è stata una mediazione che ha tenuto conto dei desiderata del sindaco e delle esigenze del presidente di Gesap, a cui è stata affidata la "cabina di regia" della nuova giunta. Un bene per Palermo dove basta e avanza Orlando, una disgrazia continua per il gestore. Non è  stato nominato ancora il dg che, se qualificato, potrebbe dare il suo contributo in apt. L'aeroporto di Palermo, dopo la hall arrivi, inaugura una nuova area duty free: uno spazio commerciale di 850 metri quadrati dove i passeggeri possono anche acquistare i prodotti
dell'agroalimentare siciliano. Al taglio del nastro hanno preso parte i sindaci di Palermo e di Cinisi Leoluca Orlando e Giangiacomo Palazzolo, il presidente di Confindustria Palermo Alessandro Albanese, il presidente e l'ad della Gesap, Fabio Giambrone e Giuseppe Mistretta. "Dal 2014 c'è stato un incremento di passeggeri: da 4,2 a 6 milioni. C'è stata - ha detto Giambrone - una crescita del 10% di presenze nazionali e del 17% di internazionali. È un aeroporto che continua a chiudere i bilanci in attivo e dove nei prossimi quattro anni saranno impegnati 90 milioni di euro per ulteriori interventi infrastrutturali". Nel lungo servizio realizzato da gds.it Mistretta, ad di Gesap dichiara che la crescita dei passeggeri sarebbe del 10% per i nazionali e il 12% gli internazionali. Visto che il presidente e l’ad di Gesap danno cifre diverse vorremmo sapere dal prode Achille, oggi assente, le cifre reali. A ottobre partiranno i lavori di adeguamento delle piste,mantenendo l'operatività dello scalo. "Si tratta di un impegno - ha aggiunto Giambrone - che avevamo preso con l'Enac, la cifra destinata a queste opera è di 20 milioni di euro e i lavori si concluderanno in 50 giorni". Tutto il mercato aeronautico civile è in crescita nel mondo, certamente non è merito di Ambrogio se Punta Raisi cresce. È merito di Ambrogio la realizzazione del terzo nastro al bhs, inaugurato sotto campagna elettorale,  e  che ancora resta una opera incompiuta. È sempre merito, anche di Ambrogio, il non licenziamento della signora Scelta, dopo il parere legale negativo chiesto dal cda, il licenziamento chiesto  dal vice presidente Todaro e dal prode Achille. Non è certamente merito di Ambrogio la collaborazione con la magistratura che ha portato agli arresti il marito della Romito e di tutti gli altri compagni di merenda. Ci fermiamo perché sparare sulla croce rossa non è deontologica mente corretto.
dell'aeroporto Falcone-Borsellino.

Bankia assorbe Bmn

[Bisogna trascorrere questo breve istante del tempo secondo natura e poi partirsene tranquilli. Marco Aurelio] Il gruppo nazionalizzato spagnolo Bankia assorbirà il Banco Mare Nostrum (Bnm) di cui lo stato possiede, attraverso il fondo di ristrutturazione Frob, il 60% del capitale. L'operazione, secondo quanto informano i due istituti, è stata approvata dai rispettivi cda e verrà attuata attraverso l'assegnazione, agli azionisti di Bnm, di titoli Bankia di nuova emissione. Nei mesi scorsi il governo di Madrid aveva scartato la cessione a privati di Bnm per l'esiguità delle offerte ricevute che non avevano superato gli 1-1,3 miliardi. Lo Stato avrebbe incassato così solo 690 milioni per la sua quota a fronte dell'aiuto pubblico di 1,6 miliardi iniettato nell'istituto. Lo scambio azionario approvato oggi definisce in 825 milioni il valore di Bnm e rafforza Bankia, di cui lo Stato possiede il 66% del capitale, come quarto gruppo bancario del paese.

La Sicilia di Planeta al Salina

[Ognuno vale quanto ciò che ricerca. Marco Aurelio] Sarà il Museo Archeologico Regionale Antonino Salinas di Palermo ad ospitare, dal 30 giugno al 10 settembre, la settima mostra di Viaggio in Sicilia, progetto di Planeta per l'Arte e il territorio. Le opere di sei artisti - nate grazie alla residenza itinerante a cui hanno partecipato nel settembre 2016, durante la vendemmia di Planeta - dialogheranno con il vasto e prezioso patrimonio archeologico del Museo. Protagonisti di questa edizione del progetto, a cura di Valentina Bruschi, sono Marianna Christofides, Gabriella Ciancimino, Malak Helmy, Andrew Mania, Pietro Ruffo e Luca Trevisani. Tra i più importanti siti musei archeologici d'Europa, il Salinas si apre per la prima volta all'arte contemporanea, proprio grazie alla collaborazione con Planeta: un itinerario di opere affiancherà il nuovo percorso espositivo del museo che si sviluppa attorno ai due chiostri seicenteschi e comprende le celle della corsia settentrionale del Chiostro Maggiore dell'ex Complesso degli Oratoriani all'Olivella. "Così anche quest'anno, grazie a Viaggio in Sicilia - spiega Francesca Planeta - realizziamo il desiderio di contribuire a far conoscere e portare un pubblico nuovo in spazi culturali di rara bellezza nella nostra regione, come già abbiamo fatto al museo archeologico di Gela, alla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo e alla Cappella dell'Incoronazione di Palermo. Siamo ancor più felici di questa collaborazione con il Museo Salinas, non solo perché rinnoviamo un proficuo esperimento di partnership tra privato e pubblico, ma anche perché inneschiamo una formidabile contaminazione tra l'arte del passato e quella del presente, tra la memoria antica e lo sguardo contemporaneo". Le opere sono il frutto delle suggestioni raccolte dai sei artisti - tre italiani e tre stranieri - durante il loro viaggio attraverso il territorio siciliano, lungo il quale hanno avuto l'opportunità di esplorare il tema di "Mappe e Miti del Mediterraneo", confrontandosi con luoghi, persone e storie. "Il mito in Sicilia - spiega la curatrice Valentina Bruschi - è una sotto traccia costante, utilizzata fin dall'antichità per spiegare i maestosi fenomeni naturali, dal mare - che circonda tutta l'Isola a tre punte, la cui forma triangolare ha alimentato leggende - ai vulcani perennemente attivi, dall'Etna allo Stromboli. Le mappe hanno una tradizione antica, perfezionata con i geografi arabi". Su questo hanno condotto la loro ricerca i sei artisti il cui viaggio è stato documentato anche da un ricco reportage fotografico di Leonardo Scotti. Grazie al progetto Viaggio in Sicilia, Planeta ha anche vinto a maggio 2017 la terza edizione del Premio Gavi La buona Italia - patrocinato tra gli altri da MiBACT, MIPAAF, Confindustria Federturismo, Civita, Federculture e Touring Club Italiano - per aver efficacemente integrato arte e cultura con un'attività di accoglienza e di valorizzazione turistica del territorio.


martedì 27 giugno 2017

Hna maggiore azionista DB

[Li grannizzi su’ fumu di pagghia. Le grandezze sono fumo di paglia. Frase siciliana] Ha solo 17 anni di età, stata fondata nel 2000 come holding di controllo di una linea aerea locale, la Hainan Airlines. Pur così giovane, il gruppo Hna, divenuto primo azionista di Deutsche Bank, parla di sé sul proprio sito web come del protagonista di un "miracolo nella business community". Il gruppo, fondato da Chen Feng, un miliardario cinese di 63 anni che nel 1995 convinse George Soros a investire nella sua Hainan Airlines dove lavorava anche come stuart e che oggi vale 81 miliardi di dollari, è in realtà uno dei
protagonisti del boom cinese: ha preso il controllo di altre compagnie aeree locali, iniziato una diversificazione degli investimenti che vanno ora dal turismo alla logistica, fino a espandersi fuori dalla Cina con investimenti in numerose società: da Uber a Nh Hotel, fino a Ingram Micro, una compagnia californiana high-tech (si parla di un accordo da sei miliardi di dollari). Prima di spodestare Blackrock dal gradino più alto del podio degli azionisti di Deutsche bank, Hna in Europa è balzata agli onori delle cronache finanziarie per una vera e propria frenesia da shopping: 30 miliardi spesi in acquisizioni solo lo scorso anno, fra i suoi investimenti in Dufry, l'operatore di duty free svizzero, in Cwt e Hilton, oltre che nell'asset manager SkyBridge Capital. Avrebbe anche lanciato un'offerta per la tedesca Hsh Nordbank e il suo principale braccio finanziario, Hna Capital, non nasconde l'ambizione di diventare una banca d'investimento globale.

Bruxelles boccia Saremar

[Ogni jiditali vali pri centu mani. Un ditale serve a cento mani. Frase siciliana] Era il 15 giugno 2011: la prima nave della Regione Sardegna marchiata con i Quattro Mori e la scritta Saremar affittata con nolo armato, la Scintu, salpa dal porto di Civitavecchia per raggiungere Golfo Aranci. Qualche giorno più tardi, il 22 giugno, un altro traghetto, Dimonios, avrebbe assicurato il collegamento tra Vado Ligure e Porto Torres. Nasceva così la Flotta sarda, una sperimentazione, anche legislativa, prima bocciata dalla Commissione Europea e poi affossata definitivamente dal Tribunale dell'Ue che ha confermato l'ipotesi di aiuto di stato, ribadendo la necessità di recuperare i 10,8 milioni spesi dalla Regione quale contributo all'iniziativa. L'idea della Giunta di allora, guidata dal presidente di centrodestra Ugo Cappellacci, era diventata una realtà come risposta al caro-tariffe praticate dalle compagnie di
navigazione accusate di aver messo in piedi un vero e proprio cartello sui prezzi. Questo genera un lungo braccio di ferro tra la Regione e le società finito sul tavolo dell'Antitrust dopo un inutile tentativo di mediazione. Nel frattempo monta la protesta sull'aumento dei biglietti da parte degli imprenditori, soprattutto turistici, e degli emigrati sardi. Il varo della Flotta sarda, in effetti, mette in moto un meccanismo al ribasso sui prezzi da parte delle compagnie marittime concorrenti. Dopo il primo anno, le navi della Saremar riprendono il mare a metà gennaio 2012 tra Olbia e Civitavecchia. Intanto il Consiglio approva la legge che consente alla Regione di diventare armatore a tutti gli effetti. Ma la normativa doveva essere notificata a Bruxelles prima di far ripartire le navi. Nel 2014, in piena campagna elettorale per le regionali, arriva la prima doccia fredda dalla Commissione europea che boccia una parte del sostegno concesso alla Saremar. La Regione fa ricorso e il tribunale Ue conferma la prima bocciatura rigettando le istanze. Per le casse della Regione non ci sarà, però, nessun aggravio rispetto alla restituzione chiesta con la sentenza di Bruxelles: le risorse sono già in parte state recuperate con la liquidazione della Saremar e la vendita dei traghetti. Con le prime pronunce della Commissione Ue e l'impossibilità all'epoca per la società di restituire quasi 11 milioni di aiuti di Stato, la strada obbligata per la compagnia sarda di navigazione resta quella del fallimento. Nell'aprile 2015 partono le lettere di licenziamento ai 167 lavoratori e nello stesso anno si avviano le procedure fallimentari che portano alla privatizzazione del servizio (ora in capo alla Delcomar dell'armatore maddalenino Franco Del Giudice) e alla vendita dei traghetti.

lunedì 26 giugno 2017

Volo Air Transat Lamezia-Toronto

[Di nuddu nni potemu fare meravigghia. Di nessuno ci possiamo stupire. Frase tipica siciliana] No stop dalla Calabria al Canada per la stagione estiva con Air Transat. Per il 28 giugno, infatti, la compagnia aerea canadese, appena riconfermata la seconda migliore compagnia aerea al mondo per i viaggi vacanze all’annuale Skytrax World Airline Awards, annuncia la ripresa del volo diretto Lamezia-Toronto. La rotta stagionale, collaudata da anni, rappresenta l’unico servizio no-stop dalla Calabria verso il Canada e sarà operata una volta a settimana (mercoledì) a partire da domani 28 giugno fino al 27 settembre 2017. La compagnia propone al mercato una tariffa di lancio per il volo diretto Lamezia-Toronto: a luglio si può usufruire della quota a partire da 769 euro A/R. Tutte le tariffe includono 1 pezzo di bagaglio da 23 Kg, i pasti, intrattenimento di bordo (con schermi personali sugli A330 e tramite APP CINEPLUS A da scaricare sul proprio device sugli Airbus A310). Le tariffe Air Transat sono tutte combinabili tra loro permettendo di visitare più destinazioni in un unico viaggio. I collegamenti sono operati con Airbus A330-200 e 300 (375 e 345 Economy – 12 Club) e A310-300 (250 Economy – 12 Club). Il Canada è stato eletto dalle migliori guide di viaggio la destinazione Top del 2017, per esempio sono tanti i motivi per visitare Toronto il capoluogo della provincia dell’Ontario: musei, splendidi palazzi in vari stili architettonici, locali, ristoranti e parchi, come il lussureggiante High Park. Non lontano dalla metropoli si trova la cittadina di Niagara on the Lake, meta di moltissimi turisti per la vicinanza con le Cascate del Niagara, una delle attrazioni naturalistiche più conosciute del Canada.

NASpl anche se lavori

[La robba nun è di cui la fa, ma di cui la godi. La roba non è di chi la fa, ma di chi la gode. Frase siciliana] Esiste una serie di casi in cui è possibile percepire l’indennità di disoccupazione Naspi nonostante si stia svolgendo un’attività lavorativa, sia essa autonoma o subordinata. La discriminante è generalmente data dal reddito, ma a seconda della tipologia di attività si applicano regole diverse. Vediamo dal sito delle piccole-medie imprese pmi.it   una breve guida alla compatibilità fra la NASpI e l’attività lavorativa.Si può sommare alla NASpI se il reddito annuo è inferiore agli 8mila euro. Ci sono una serie di procedure da rispettare: bisogna comunicare all’INPS l’inizio del rapporto di lavoro entro un mese, indicando anche il reddito annuo previsto. Il datore di lavoro deve essere diverso da quello con il quale si è interrotto il rapporto che ha provocato la disoccupazione. Attenzione: il trattamento (come in tutti gli altri casi) è ampiamente ridotto di un importo pari all’80% del reddito da lavoro. In caso di mancata comunicazione del reddito, si decade dal beneficio: se il contratto di lavoro è inferiore ai sei mesi, la NASPI viene sospesa per il periodo corrispondente, se invece il rapporto di lavoro è più lungo, si perde l’ammortizzatore sociale. Se il reddito da lavoro è più alto scatta la decadenza dalla
NASPI. Unica eccezione, un rapporto di lavoro subordinato a termine entro i sei mesi, caso in cui la NASPI è sospesa per il periodo corrispondente e poi riprende con trattamento pieno. Se il lavoratore cessa da uno solo di due diversi rapporti di lavoro part-time, e ha un reddito inferiore a 8mila euro, può mantenere il lavoro part-time e chiedere la NASpI, che anche in questo caso sarà ridotta dell’80% del reddito. Devono essere rispettati tutti i requisiti di accesso alla NASpI, la domanda va presentata all’INPS, bisogna comunicare il reddito annuo previsto per la prestazione lavorativa in essere. Un’attività autonoma può essere svolta da chi percepisce la NASpI se il reddito non supera i 4.800 euro, che diventano 8mila nel caso del lavoro parasubordinato. Bisogna informare l’INPS dell’inizio della nuova attività entro un mese. Obbligatoria autodichiarazione sul reddito ricavato dall’attività lavorativa entro il 31 marzo dell’anno successivo alla percezione della prestazione. La NASPI sarà ridotta dell’80% del reddito previsto. Se il lavoratore in disoccupazione svolge diverse attività, l’INPS dovrà verificare il reddito complessivo, riducendo poi di conseguenza il trattamento.

Liu Xiaobo libero

[La robba di lu riccu ‘un si talia. La roba del ricco non si guarda. Frase popolare siciliana] Il dissidente cinese e premio Nobel per la Pace Liu Xiaobo ha ottenuto la libertà condizionale per motivi medici dopo che gli è stato diagnosticato un tumore terminale al fegato: lo ha reso noto il suo avvocato. L'avvocato di Xiaobo, Mo Shaoping, ha detto che il premio Nobel è stato ricoverato in un ospedale di Shenyang (nordest) e che le sue condizioni sono stabili. Liu, il più noto prigioniero politico cinese, fu condannato nel 2009 a 11 anni di prigione per aver lanciato il documento 'Charta08' che chiedeva la democratizzazione del sistema politico del Paese. L'anno dopo vinse il premio Nobel per la pace, un riconoscimento che mandò su tutte le furie il governo di Pechino. Tanto che all'epoca il portavoce del ministero degli Esteri dichiarò che il Nobel era stato dato a un "criminale": il premio, aggiunse, costituisce una "mancanza di rispetto nei confronti del sistema giudiziario cinese".

domenica 25 giugno 2017

ROSTAGNO NELLA TRECCANI

[Fa beni si tu voi gabbari a tutti. Fai del bene se vuoi gabbare tutti. Frase siciliana] La figura di Mauro Rostagno, giornalista, sociologo e attivista, stroncato a 46 anni da un agguato mafioso, entra nel dizionario degli italiani Treccani. Nell'88° volume del Dizionario Biografico degli Italiani (ROBUSTI - ROVERELLA), edito dall'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e da pochi giorni pubblicato, compare infatti la biografia di questo personaggio particolare, alternativo per molti versi, capace di inseguire per tutta la vita ideali sociali e civili. La voce, realizzata da Maria Pia Bigaran, ripercorre tutte le principali tappe della vita di Rostagno, dalla nascita a Torino il 6 marzo 1942 al primo matrimonio appena diciassettenne con Maria Teresa Conversano, dalla iscrizione alla neonata facoltà di Sociologia a Trento (dove conobbe Marco Boato, Luigi Chiais, Renato Curcio) al contributo (con Luigi Bobbio, Enrico Deaglio, Guido viale, Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani) alla nascita del gruppo della sinistra extraparlamentare Lotta continua. Fin dall'inizio quella di Mauro Rostagno fu una vita di "rottura": già a Trento fu prima promotore della "università negativa", un gruppo di studio che rileggeva testi ignorati nei corsi di laurea e ne redigeva di originali; poi, nominato preside della facoltà Francesco Alberoni, della "università critica", una forma di cogestione in chiave riformatrice che si sviluppò nella messa a punto di forme e contenuti alternativi della didattica. Rostagno definì l'esperienza in Lotta continua, che lo portò a vivere per qualche tempo a Palermo come responsabile regionale del movimento e dove, insieme a Peppino Impastato, organizzò la protesta dei disoccupati senza tetto e l'occupazione della cattedrale cittadina, e in generale l'esperienza e le tensioni del Sessantotto. Dopo lo scioglimento del movimento nel maggio 1976, iniziò una nuova fase della sua vita che lo vide fondatore a Milano del centro Macondo (dal nome del villaggio dove lo scrittore Màrquez aveva ambientato il romanzo Cent'anni di solitudine): una fabbrica dismessa venne trasformata in uno spazio che rappresentò la parte alternativa, eterogenea, informale e creativa di un movimento generato dalla dissoluzione delle organizzazioni politiche della nuova sinistra (da qui due slogan di Mauro Rostagno, "disgregazione è bello" e "dopo Marx, aprile"). Arrestato - durante una perquisizione a Macondo furono trovati pochi grammi di hashish - e chiusa anche questa fase della propria vita, Rostagno si avvicinò alla predicazione del guru indiano Bhagwan Shree Rajbeesh (noto come Osho) e, con la seconda moglie Chicca (Elisabetta Roveri) e la figlia Maddalena, nel 1979, con il nome di Sanatano (eterna beatitudine), andò a vivere nella comunità di Puna, dove trascorse il tempo dedicandosi a lavori umili, al giardinaggio e alla meditazione. Tornato in Italia nel 1981, andò a vivere a Lenzi di Valderice (Trapani) dove, insieme a Francesco Cardella, fondò la comunità di Saman, destinata a trasformarsi in una struttura di recupero per tossicodipendenti, non autoritaria ma fondata su "un patto tra uomini liberi". Questa ultima fase della vita di Mauro Rostagno fu caratterizzata da un forte impegno civile che si tradusse nella sua attività di redattore di RTC (Radio tele cine); nei suoi servizi affrontò i problemi concreti della provincia e denunciò, nello specifico dei fatti di cui veniva a conoscenza, le pratiche mafiose insieme alla corruzione dell'amministrazione e del ceto politico. Venne assassinato il 26 settembre 1988: quello che fu subito chiaro alla gente comune, e cioè che il mandante dell'omicidio fosse Cosa nostra, divenne sentenza solo dopo 26 anni dall'assassinio: furono condannati due esponenti della mafia trapanese, Vincenzo Virga e Vito Mazzara.

SALA INDAGATO

[Fatta la festa è arrubbatu lu santu. Fatta la festa, rubato è il santo. Frase siciliana] Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato dalla Procura generale di Milano per l'ipotesi di turbativa d'asta riguardo a un appalto per la fornitura di alberi a Expo. Sala è già indagato per falso materiale e ideologico per una presunta retrodatazione del documento che consentì di cambiare in corsa due commissari incompatibili della gara per la cosiddetta 'Piastra'. Proprio nel capitolato di quest'ultima era compresa la fornitura del 'verde'. Interessamenti politici regionali, volti a non far restare fuori il mondo dei vivaisti lombardi - si legge tra l'altro nell'articolo - avrebbero determinato lo scorporo dell'appalto per gli alberi. L'accusa sostiene che si sarebbe dovuto riformulare la gara.

sabato 24 giugno 2017

Carne fresca a Kabul

[Dammi pani e dimmi cani. Dammi pane e dimmi cane. Frase siciliana] Il Pentagono invierà altri 4.000 militari in Afghanistan, nella speranza di far uscire il Paese dall’impasse di un conflitto che non trova soluzione. Lo ha rivelato un funzionario dell’amministrazione Trump, secondo cui la decisione presa dal segretario alla Difesa Jim Mattis dovrebbe essere annunciata all’inizio della prossima settimana. Secondo le indiscrezioni di stampa, gran parte del nuovo contingente sarà incaricato di programmi di addestramento, ma i militari Usa saranno destinati anche a operazioni antiterrorismo. Le forze speciali e di sicurezza afghane hanno riconquistato l'area di Tora Bora, nella provincia orientale di Nangarhar, che di recente era caduta in mano alla filiale Khorasan (Afghanistan-Pakistan) dell'Isis. Lo ha
annunciato oggi a Kabul il ministro della Difesa, Tariq Shah Bahrami. In una conferenza stampa in cui ha sostenuto che dall'inizio dell'anno sono stati uccisi in Afghanistan 2.500 militanti dell'Isis, il ministro ha dichiarato che "le forze speciali afghane hanno preso il controllo di Tora Bora nel distretto di Pachir Aw Agam".    Bahrami ha aggiunto che in rastrellamenti compiuti nel citato distretto ed in quello di Chaparhar, 22 militanti sono stati uccisi ed altri dieci sono rimasti feriti. Martedì scorso i miliziani dell'Isis avevano sconfitto i talebani in una cruenta battaglia occupando la strategica area di Tora Bora. Si tratta essenzialmente di un complesso di caverne situato nelle Montagne Bianche dell'Afghanistan orientale che fu rifugio di Osama Bin Laden. Almeno cinque, ma potrebbero essere molti di più gli agenti di polizia morti in un attacco coordinato dei talebani a una caserma della polizia di Gardez, nella provincia sud-orientale afghana di Paktia. Un attacco scatenato dall'esplosione di una autobomba innescata da un terrorista kamikaze seguita dall'irruzione di uomini armati, alcuni dei quali ancora asserragliati all'interno. Fornendo la cifra delle vittime, una fonte della polizia locale ha aggiunto che i feriti "sono almeno 20" e sono stati trasferiti in ospedali della zona. Alle vittime dell’attacco occorre poi aggiungere almeno tre terroristi morti, uno dei quali il kamikaze. Da parte sua un portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha rivendicato l'attentato assicurando che "gli agenti morti sono decine". Un cecchino delle forze speciali canadesi ha ucciso un terrorista dell'Isis in Iraq da una distanza di oltre 3,5 chilometri stabilendo così un nuovo record per il colpo mortale confermato dalla distanza più lunga, che in precedenza era detenuto da un soldato britannico. Secondo quanto riporta il Times, il proiettile è stato sparato da un fucile di precisione McMillan TAC-50 ed ha impiegato meno di 10 secondi per raggiungere l'obiettivo, che si trovava a 3.540 metri di distanza. Lo stesso esercito canadese ha confermato l'episodio.

RIAD DETTA CONDIZIONI A DOHA

[Opra fatta, mastru ‘n puzzu. Opera fatta, maestro in pozzo. Frase siciliana] La crisi del Golfo rischia di allargarsi alla Turchia, Paese alleato del Qatar che è stato isolato dall'Arabia Saudita ed altri stati arabi alleati con la rottura delle relazioni diplomatiche annunciate lo scorso 5 giugno. Chiedere la chiusura della base turca in Qatar "è un'ingerenza esterna alle relazioni bilaterali", tra Doha e Ankara, ha detto oggi il ministro della Difesa turca Fikri Isik citato dalla tv satellitare qatriota al Jazeera. La chiusura della base turca a Doha ed anche quella dell'emittente qatriota sono 2 di tredici richieste inserite in una lista stilata dall'Arabia Saudita e dei suoi alleati e consegnate a Doha attraverso il Kuwait. Secondo quanto scrive sul suo sito on-line la tv satellitare qatariota al Jazeera, il ministro turco parlando con una tv privata ha detto che il suo Paese "non ha alcun piano per riesaminare l'accordo con il Qatar riguardante la base militare in questione", aggiungendo tuttavia che Ankara "desidera una soluzione della crisi del Golfo unicamente attraverso il dialogo".  Il ministero degli Esteri del Qatar ha annunciato oggi che Doha risponderà ufficialmente alle richieste "irrealistiche" inviate, tramite il Kuwait, da quattro Paesi arabi guidati dall'Arabia Saudita. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale qatriota Qna. Il "Qatar sta esaminando le richieste dei quattro Stati per rispetto verso il Kuwait e per la sicurezza regionale", ha detto il ministero in un comunicato ritenendo tuttavia che la stessa lista di richieste "non è realistica". Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein e Egitto hanno inviato al Qatar una lista di 13 richieste dando 10 giorni di tempo per l'esecuzione delle richieste. Soddisfare queste richieste dovrebbe porre fine all'attuale crisi del Golfo scoppiata lo scorso 5 giugno con la decisione di Riad e 7 capitali arabe di interrompere le relazioni diplomatiche con Doha accusata di "sostenere il terrorismo". Nell'elenco di 13 punti presentato al Qatar dal Kuwait, che sta facendo da mediatore, i paesi del Golfo chiedono anche la chiusura della tv satellitare al Jazeera e della base militare turca nel Paese. Inoltre il diktat chiede anche lo stop a tutti i legami con la Fratellanza musulmana e con altri gruppi tra cui Hezbollah, al-Qaida e l'Isis.

Tutte le bugie di Trump

[Pigghi cu lì mano e renni ci li perdi. Prendi con le mani e rendi con i piedi. Detto siciliano] Cinque mesi fa Donald Trump da un palco della Boeing in sud Carolina aveva promesso di proteggere i posti di lavoro negli Stati Uniti, cinque mesi dopo l'azienda che produce i '787 Dreamliner' ha annunciato che manderà a casa non meno di 200 persone. "La nostra concorrenza è inarrestabile - ha detto la Boeing in un comunicato ufficiale - e il nostro compito come azienda è di ridurre i costi per essere più competitivi. Offriremo degli strumenti a coloro che saranno interessati dal licenziamento per trovare un altro lavoro". La visita allo stabilimento in Sud Carolina fu la prima di Trump da presidente al di fuori dell'area di Washington. "Siamo qui oggi - aveva detto - per celebrare l'ingegneria e l'industria manifatturiera americana. E i posti di lavoro sono la ragione principale per cui sono qui davanti a voi come presidente, non vi deluderò mai!". Già  lo scorso dicembre la Boeing tuttavia aveva annunciato un taglio dei posti di lavoro nel 2017 a causa del calo della domanda.   'The liar in chief', un bugiardo al comando. Il New York Times ha catalogato in maniera dettagliata tutte le ''palesi bugie'' che Donald Trump ha detto dal giorno del suo giuramento ed insediamento alla Casa Bianca: una al giorno - si sottolinea - nei primi 40 giorni. Non scordando come l'ascesa politica del tycoon è stata costruita proprio su una bugia: Barack Obama non è nato in America. Quella di Trump viene definita una situazione ''senza precedenti per un presidente degli Stati Uniti''. Perché se tutti i presidente hanno sempre cercato di nascondere qualche verità - scrive il Nyt - ''nessun altro presidente ha cercato di creare un'atmosfera nella quale la verità diventa irrilevante''.
 

Banche venete fallite!

[Secunnu è lu santu è l’offerta. In base al santo è l’offerta. Frase popolare siciliana] Bce e Single Resolution Board hanno dato il via libera alla liquidazione di Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, dopo aver accertato che sono "in dissesto". Si tratta del primo passo formale verso la creazione della good bank che verrà acquistata da Intesa e della bad bank che si accollerà lo Stato. Ora serve il decreto del governo, che arriverà al termine di un cdm in programma per domani. L'obiettivo, spiega il Tesoro, è "adottare le misure necessarie ad assicurare la piena operatività bancaria, con la tutela di tutti i
correntisti, depositanti e obbligazionisti senior e junior retail". In serata, da Bruxelles sono arrivati segnali incoraggianti: ci sono "discussioni costruttive" e "progressi per trovare molto presto una soluzione". Fra Tesoro e Intesa sembrerebbe comunque esserci un braccio di ferro su tema degli esuberi. L'operazione dovrebbe comportare circa 4.000 uscite, per un costo di circa 1,2 miliardi di euro. Dei posti di lavoro da tagliare con i prepensionamenti, solo 1.200 nelle venete avrebbero i requisiti, mentre gli altri sarebbero di Intesa che, però, anche dopo l'acquisizione delle good bank, non intende sostenere costi e nemmeno considerare l'ipotesi licenziamenti. Servirà quindi un rafforzamento del fondo esuberi con un intervento pubblico. In quel caso, Ca' de Sass potrebbe usufruirne anche per i propri dipendenti. Un'ipotesi che non sembra essere ben vista dalla Commissione Ue. Per questo dai sindacati sono arrivati appelli al governo. Altro nodo è il 'no' di Intesa alla richiesta del governo di partecipare al rimborso dei titolari di bond subordinati, che saranno praticamente azzerati insieme agli azionisti. C'è poi la necessità, per Intesa, di avere la certezza che vi sarà corrispondenza fra il decreto e la legge in cui verrà convertito. Il governo ha fatto presente che può garantire il suo impegno e che i tempi saranno veloci, ma non risulta che ci siano tecnicismi normativi in grado di blindare il testo. Intanto, i cda delle venete hanno fatto il punto della situazione in due riunioni lampo, nel pomeriggio.

venerdì 23 giugno 2017

A Menfi torna Inycon

[Nun lavari lu culu a lu porcu. Non lavare il culo al porco. Frase siciliana] Dal 23 al 25 giugno, a Menfi, torna Inycon, la festa del vino più importante di Sicilia. La manifestazione, giunta alla ventiduesima edizione, è inserita nella shortlist degli eventi ad alta rilevanza turistica della Regione Siciliana ed è l'appuntamento centrale organizzato dal Comune di Menfi per promuovere le eccellenze del territorio. Questa edizione, insieme a sponsor storici come l'Assessorato Regionale al Turismo, SiSTemaVino e Cantine Settesoli, ha come partner il Distretto del Vino e dei Sapori di Sicilia e Slow Food. Il vino di Menfi, eccellenza produttiva riconosciuta nel mondo, e le straordinarie varietà gastronomiche del territorio sono il cuore della manifestazione. Tantissimi ospiti ed appuntamenti.Con la collaborazione dello scrittore e giornalista Giacomo Pilati, a Casa Planeta, alle 19, si tengono tre Dialoghi del vino con le presentazioni dei libri di tre autori di rilevanza nazionale. Si parte, il 23, con Tony Capuozzo ed il suo "Il segreto dei Marò", edito da Mursia. Il giorno successivo, Daniela Spada e Cesare Bocci presentano il loro "Pesce d'aprile", Sperling & Kupfer. Il 25 giugno concludono Antonella Boralevi ed il suo "Byron. Storia del cane che mi ha insegnato la serenità", per i tipi Mondadori. Ogni giorno, in due turni, alle 19 e alle 20:30, all'interno dei cortili storici di Via della Vittoria, un appuntamento fondamentale di Inycon: le degustazioni tecniche dei vini della Strada del Vino delle Terre Sicane condotte da wine influencer con il supporto dei sommelier AIS. Il Distretto dei Vini e dei Sapori di Sicilia, insieme ai Cortili in Festa di Via della Vittoria, promuove poi Expo village, una grande area, installata in Piazza Vittorio Emanuele, dedicata a tutte le eccellenze enogastronomiche. Spazio anche ai Laboratori del gusto, show cooking condotti da Tinto, durante i quali grandi chef del territorio sono chiamati a creare il connubio perfetto fra la creatività dei sapori e un vino del territorio. Il 23, sul palco, lo chef menfitano Liborio Bivona; il 24, spazio alle ricette di casa della famiglia Planeta; il 25, protagonista è la cucina tradizionale delle Signore della Brigata Mandrarossa. Dopo le 23, ogni sera, spettacolo in Piazza Vittorio Emanuele. Comicità e cabaret la prima serata, con John Peter Sloan, ormai menfitano di adozione, ed il suo Culture Shock; la grande musica raggaemuffin dei Sud Sound System è invece protagonista della serata del 24 giugno. Il 25 sera, a conclusione di Inycon, lo spettacolo "Dream. Sogno di una notte d'estate" prodotto da MyMoon.

Guerra dell’acqua alla Gesap

[Gatta ‘ngattata nun pigghia surci. Gatta rintanata non piglia topi. Frase siciliana] A Punta Raisi non mancano mai  i problemi. Dopo una lunga trattativa, durata ben sei mesi, che avrebbe portato, non senza polemiche, a una soluzione della vertenza Aviapartner, ecco che scoppia una bomba d’acqua. In piena lotta contro il terrorismo anche una bomba d’acqua non va sottovalutata, potrebbe causare conseguenze a catena non facilmente gestibili.  La Gesap, con tutta l’arroganza che da anni contraddistingue la sua gestione,  avrebbe tolto l’acqua ai propri dipendenti (2 piccole bottiglie al giorno: liscia, gasata, a scelta). I diritti acquisiti non sono oggetto di trattativa, che sia ben chiaro. Apriti cielo, tutti i sindacati unitariamente hanno fatto fronte comune, hanno chiesto immediatamente un urgentissimo incontro ai vertici per discutere problematiche di importanza strategica. In attesa che l’incontro venga fissato il servizio è stato ripristinato. Probabilmente all’incontro con l’azienda i sindacalisti proporranno l’aumento del ticket a 9 €, in tale caso potranno fare a meno dell’acqua minerale.  Ma se la Gesap dovesse respingere l’offerta, i sindacati potrebbero rilanciare con l’anice, nel periodo estivo, nell’acqua. Comunque vada a finire questa incresciosa vicenda ancora una volta i sindacati aeroportuali hanno dimostrato compattezza, versatilità nella lotta, spregio del pericolo. Poco importa se, per esempio, gli elettromeccanici sono sotto organico, con turni massacranti, chiamati continuamente a risolvere i problemi di una struttura che arranca, non ultima l’area c, con il nuovo bhs.

mercoledì 21 giugno 2017

Caccia a chi uccide le aziende

[Vai pri la strata battuta. Vai per la strada battuta. Frase tipica della lingua siciliana] Perché alcune realtà imprenditoriali italiane di successo sono andate in crisi e talvolta hanno finito per chiudere i battenti? Come evitare alcuni eclatanti - e inspiegabili - crack aziendali che minano la salute dell'economia del Paese? L'interrogativo, degno di un thriller, è al centro del volume "Omicidio d'Impresa" edito da Rubbettino e scritto da Claudio Patalano, presentato in un panel di economisti ed esperti del tema, presso la Sapienza (Facoltà di Economia). Cosa sia un omicidio d'impresa e come evitarne gli effetti catastrofici è stato l'argomento della presentazione dell'autore stesso, che ha rilevato come "si possa parlare di omicidio quando all'impresa viene tolta la vita… quando un soggetto esterno o interno agisce danneggiandola con atti illeciti, tardivi o di omissione, minandone le condizioni di vitalità e avviandola al declino". L'effetto, dannosissimo per la società intera, porta "alla distruzione di un'entità, l'impresa, che insieme alla pubblica amministrazione crea lavoro, benessere e momenti di cultura per il proprio ambiente e che va quindi tutelata". Tra gli imputati dell'omicidio, ha dichiarato Patalano, consulente di alta direzione d'impresa con esperienze come ispettore della Banca d'Italia, direttore della Banca nazionale del lavoro e commissario liquidatore della Sicilcassa, ci sono l'eccesso di burocratizzazione, l'inadeguatezza di alcuni strumenti giuridici, i processi sommari sulle tv e sui giornali. Si tratta di cortocircuiti di sistema o d'impresa causati da management deresponsabilizzati, ma che vedono anche una precisa responsabilità da parte delle istituzioni, a volte poco sensibili ai delicati equilibri economici del Paese. Proprio un approccio multidisciplinare, frutto di uno studio accurato, è l'obiettivo della neonata Associazione No O.d.i. ("no omicidi d'impresa), preannunciata nel corso del convegno da Carlo Santini, direttore della Scuola di Alta Formazione IPE di Napoli, che "con inchieste, ricerche scientifiche, seminari, creerà un movimento d'opinione sul tema". Il caso Delta, da cui il volume ha preso spunto, è stato illustrato da Lucia Romeo. Il gruppo bolognese Delta, nato nei primi anni Duemila per operare nel settore del credito al consumo e poi cresciuto rapidamente fino ad occupare mille addetti, è andato in crisi nel periodo in cui il governo italiano decide di ricorrere allo scudo fiscale per favorire il rientro dei capitali, provocando ostilità e inchieste nei confronti della Repubblica di San Marino, la cui Cassa di Risparmio è tra i soci di Delta. Patalano, che di Delta è stato consulente tra il 2003 e il 2009, ha preso a cuore in particolare questa vicenda, facendone un'efficace "autopsia" nel suo volume. Tra i relatori, la giornalista Mariarosaria Marchesano, autrice del libro sul caso Sga-Banco di Napoli, gli economisti Maurizio Baravelli e Alessandro Musaio, il tributarista Marco di Siena, il commercialista Roberto Raiola, il sociologo Maurizio Serio e l'ex direttore centrale di Bankitalia, Angelo De Mattia.

RAGGI RINVIATA A GIUDIZIO

[Cu è luntanu havi sempri tortu. Chi è lontano ha sempre torto. Frase siciliana ] Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, rischia il rinvio a giudizio per le accuse di falso e abuso d'ufficio. La procura di Roma ha chiuso le indagini, atto che di norma precede la richiesta di processo, per il cosiddetto 'pacchetto nomine'. A Raggi è contestato l'abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Salvatore Romeo a capo della segreteria politica, il falso per quella alla direzione Turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale.  La Procura di Roma ha invece chiesto di archiviare la posizione della Raggi dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo. Reato contestato, invece, al fratello, Raffaele, all'epoca capo del personale del sindaco. L'ex braccio destro del sindaco, attualmente sotto processo per corruzione, secondo la Procura si sarebbe dovuto astenere da quella nomina in quanto coinvolgeva il fratello e invece se ne occupò in prima persona. Chiesta l'archiviazione anche della posizione della sindaca dall'accusa di abuso d'ufficio in relazione alla nomina di Carla Raineri a capo di Gabinetto, incarico da cui si è dimessa circa un mese dopo la stessa nomina. I magistrati di piazzale Clodio, pur ritenendo quella scelta non legittima e non in linea con alcuni pronunciamenti dalla Corte dei Conti, hanno valutato insussistente l'elemento
soggettivo del reato. Il fascicolo sulla nomina della Raineri aveva preso il via a seguito dell'esposto presentato il 2 settembre 2016 da Fratelli d'Italia, che chiedeva chiarimenti in relazione alla nomina e alla congruità del suo compenso, pari a 193mila euro l'anno. L'avvocato di Virginia Raggi, Alessandro Mancori, ha reso noto che non intende commentare in modo articolato "finché non accederemo agli atti depositati dai Pm". "Sul fascicolo che riguarda Renato Marra prendiamo atto che cade l'ipotesi di abuso per la Sindaca - ha dichiarato -. Sul fascicolo Romeo siamo assolutamente certi di poter chiarire la posizione della sindaca, ma prima dovremo avere piena contezza del contenuto delle indagini". "Ho ricevuto un avviso di conclusione indagini per due vicende. Ritengo di aver agito in buona fede e spiegherò le mie ragioni a magistrati". Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso della conferenza stampa sul suo primo anno di governo in merito alla conclusione delle indagini e rischio processo sulla vicenda nomine.  "Abbiamo approvato il bilancio nei termini, una rivoluzione", ha aggiunto. In passato, ha spiegato, "approvare il bilancio fuori da termini ha consentito di fare gare a vantaggio di poche ditte. Questa misura che può passare in sordina è la chiave di volta di un sistema nuovo".

Orlando contro Confindustria

[Guarda a tia, e poi parrà di mia. Guarda prima te, e poi parla di me. Frase del dialetto siciliano] Con un lungo post pubblicato nella sua pagina Facebook, Leoluca Orlando annuncia l'avvio di un percorso per la creazione di una "Lista dei territori" in vista delle prossime elezioni regionali. E traccia le linee di quello che definisce un "programma chiaro e senza ambiguità"."La dignità e la fatica dell'amministrare a servizio delle comunità locali non possono e non devono più essere mortificate ulteriormente da atteggiamenti e pratiche 'annacatorie', che hanno fatto parlare in Sicilia di uno stato di calamità istituzionale", afferma il sindaco di Palermo. "Un programma regionale chiaro deve prevedere pregiudizialmente la fine del soffocante e improprio ruolo politico di governo da parte di un mondo cosiddetto confindustriale siciliano, che si ostina a voler comandare, certamente impropriamente e troppo spesso illegalmente, e che nelle ultime elezioni comunali a Palermo è stato direttamente impegnato con un suo vertice candidato in una delle coalizioni sconfitte dagli elettori" ha detto. I vincoli dettati dai Piani paesaggistici della Regione bloccano in Sicilia investimenti per circa due miliardi di euro: dal "caso Ragusa" dove le prescrizioni hanno paralizzato la ricerca e il successivo sfruttamento di idrocarburi, agli investimenti previsti da Terna che consentirebbero all'Isola di avere una rete elettrica stabile ed efficiente. Solo due esempi di blocchi determinati da Piani che acriticamente e univocamente hanno posto una generalizzata dichiarazione di notevole interesse ambientale anche su Aree dove esistono attività produttive da decenni, condannandole di fatto alla chiusura. Lo sostiene in una nota il presidente di Sicindustria, Giuseppe Catanzaro. "Se vogliamo che la Sicilia sia attrattiva per nuovi investimenti e per quelli che ci sono già dobbiamo garantire certezza - afferma -. Non è possibile pensare di cambiare le regole del gioco mentre si è in campo. La tutela dell'ambiente è una nostra priorità e le nostre imprese spendono ingenti risorse per garantire il rispetto delle normative. Questo è un loro dovere. Ma accanto al dovere c'è il diritto di avere regole chiare, tempi certi e interlocutori terzi capaci di applicare la legge in maniera laica". In particolare in ballo ci sono attualmente gli 800 milioni programmati da Terna per la rete ad alta tensione; i 180 milioni pianificati da A2A per il termovalizzatore nel Messinese; i 100 milioni bloccati in provincia di Ragusa sul fronte petrolifero. E ancora, i 500 milioni fermi a Siracusa destinati ai porti turistici e altre infrastrutture ricettive e il miliardo di euro stimato da Ance per opere stradali, autostradali e della depurazione. "Il fatto che alcune Soprintendenze appongano vincoli paesaggistici su impianti esistenti da decenni senza effettuare la necessaria ricognizione delle attività esistenti sulle aree oggetto di pianificazione - aggiunge Catanzaro - genera sfiducia in chi, fidandosi delle autorizzazioni già acquisite dalla Regione, ha investito centinaia di milioni di euro e spinge chi ha in animo di investire in Sicilia a cambiare strada. Nei fatti si dice alle imprese chiudete gli impianti andate altrove. È inconcepibile che Uffici della stessa Regione siciliana diano indicazioni opposte sugli stessi argomenti disconoscendo quanto già deciso in precedenza e che una impresa sia messa in crisi da simili condotte".

PROVVEDIMENTI FIFA CONTRO JUVE

[Ogni pirtusu attuppa lu dinaru. Ogni buco tappa il denaro. Frase del dialetto siciliano] Raiola in prima pagina per la questione Donnarumma, Juventus scossa per la sconfitta di Cardiff e le scorie post finale. Uniteli, aggiungete un pizzico di Pogba (attualmente in vacanza in Cina) ed avrete un'indagine da parte della FIFA, riguardo lo stesso trasferimento del francese al Manchester United. Secondo 'ESPN', infatti, la Federazione internazionale ha messo nel mirino la Juventus e l'agente di Pogba, Mino Raiola, per il trasferimento più costoso della storia andato in scena nell'estate 2016. Il prezzo dell'affare è stato di 105 milioni, di cui una gran parte finita nelle tasche di Raiola. La FIFA lo scorso maggio ha infatti chiesto chiarimenti riguardo le cifre esatte del trasferimento di Pogba, ma il Manchester United non sarebbe indagato: solo la Juventus  ricevere procedimenti disciplinari per la cessione del francese dello scorso anno. Il Manchester United ha evidenziato di aver fornito tutti i documenti pertinenti una volta che l'affare è stato completato lo scorso agosto, mentre nei confronti della Juventus sarebbero stati avviati procedimenti disciplinari: l'obiettivo dell'indagine è capire se sono stati violati i termini di TPO (Third-part ownership). Il cartellino di un giocatore, infatti, non può essere in possesso di una parte terza oltre al club stesso e al calciatore: non può essere in possesso di Raiola. 'ESPN è sicura che se la Juventus dovesse essere giudicata colpevole, potrebbe incappare in provvedimenti seri: si va dalla multa al divieto di acquistare giocatori in una o più sessioni di calciomercato. Ovvero il pesante blocco del mercato già applicato dalla FIFA alle squadre spagnole.  "Possiamo confermare che i procedimenti disciplinari sono stati aperti contro la Juventus" ha evidenziato un portavoce della FIFA a ESPN. "Non possiamo commentare ulteriormente, visto che si tratta di un procedimento in corso. Ma possiamo confermare che nessun procedimento disciplinare è stato aperto contro il Manchester United". 'Tuttosport' evidenzia come la notizia non abbia comunque colto di sorpresa la Juventus, visto e considerando come Agnelli avesse già ricevuto l'atto formale di investigazione da parte della FIFA: dopo le varie analisi e valutazioni, verranno fornite le controdeduzioni. La società bianconera è tranquilla, sicura che tutto sia stato fatto nella massima trasparenza. Non solo dunque le scorie post Cardiff (Barzagli, Bonucci, Quadrado, Dani Alves), ora un vecchio trasferimento che torna a tormentare la Juventus e i suoi tifosi. Un'indagine che potrebbe portare ad un nulla di fatto, a lievi provvedimenti o a sanzioni che cambierebbero radicalmente il corso del 2017/2018 di Madama bianconera.

Esselunga si quota in Borsa   

[Lu vinu è la minna di lì vecchi. Il vino è la mammella dei vecchi. Frase siciliana] Dopo una lunga notte di trattative è stato raggiunto un accordo tra i soci per il riassetto che porterà come obiettivo finale alla quotazione di Esselunga in Borsa. Secondo quanto si apprende da fonti finanziarie i membri della famiglia Caprotti hanno definito i rapporti societari, patrimoniali e di successione. In una prima fase Esselunga Spa acquisirà il controllo dell'immobiliare Villata Partecipazioni e poi si dovrebbe procedere alla quotazione di Esselunga. Sembra questa la strada disegnata, dopo che Marina Caprotti e la madre Giuliana Albera (che controllano il 70% della holding) hanno rifiutato anche l'offerta da 7,5 miliardi dei cinesi di Yida Investment, chiudendo le discussioni con i possibili compratori. "L'azienda non è in vendita" hanno scritto ai dirigenti e dipendenti la presidente onoraria della holding a cui fa capo il marchio Esselunga, e la figlia.

martedì 20 giugno 2017

Escalation in Siria

[Per acquisire il sapere bisogna studiare, ma per acquisire la bisogna asservire. Marilyn vos Savant] L'abbattimento di un caccia militare siriano da parte delle forze Usa, ieri in Siria, è una "flagrante aggressione che mostra inequivocabilmente la reale posizione degli Stati Uniti in sostegno al terrorismo" che "mina la capacità" delle forze di Damasco di combattere l'estremismo in tutto il Paese. Lo afferma il comando generale siriano. Ieri, per la prima volta, gli Stati Uniti hanno abbattuto un aereo siriano che bombardava i combattenti della coalizione vicino Raqqa. Il pilota, afferma Damasco, è "disperso". Mosca è "preoccupata" per l'abbattimento del jet siriano da parte degli Stati Uniti e mette in guardia Washington da nuovi attacchi alle forze governative siriane. Così il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov a Interfax. "L'attacco diretto a un aereo dell'aviazione governativa siriana è l'ulteriore passo verso un'escalation pericolosa. Stiamo mettendo in guardia Washington dall'utilizzo di simili metodi in futuro", ha detto Ryabkov.   L'Australia ha annunciato la sospensione delle sue missioni aeree in Siria, annuncio che arriva dopo le minacce russe di considerare i jet americani un potenziale bersaglio in seguito all'abbattimento da parte dell'aviazione Usa di un caccia del regime di Damasco. "Per precauzione, le operazioni delle Forze di Difesa australiana (ADF) in Siria sono cessate temporaneamente", ha detto un portavoce dell'esercito australiano, senza fornire ulteriori dettagli sulla decisione che avviene nel pieno del peggioramento delle relazioni tra Mosca e Washington per quanto riguarda il conflitto siriano. L'esercito siriano ha annunciato domenica che la coalizione internazionale a guida Usa ha abbattuto uno dei suoi aerei "che stava conducendo una missione contro l'Isis" nella provincia di Raqa nel Nord siriano. Impegnata militarmente a sostegno del regime del presidente siriano Bashar al-Assad, Mosca ha annunciato ieri la sospensione dei canali di comunicazione con gli Stati Uniti per la prevenzione di incidenti aerei in Siria, accusando Washington di non avere "avvertito" l'esercito russo dell'abbattimento dell'aereo siriano e puntando il dito contro "un atto di aggressione". 

Esselunga da Guinness World Record

[E' difficile far capire qualcosa a qualcuno, quando il suo stipendio dipende proprio dal fatto di non capirla. U. Sinclair] La conclusione del concorso organizzato dalla catena Esselunga per festeggiare i suoi 60 anni di attività - con in premio per i clienti oltre 1.500 Fiat 500 - ha permesso di organizzare a Torino una incredibile consegna delle auto targate ai vincitori, con l'ingresso di questa 'impresa' nel Guinness World Record. Sono state infatti 1.495 le 500 Lounge 1.2 69 Cv ritirate in meno di due giorni dai fortunati clienti Esselunga. Schierate lungo la pista di collaudo dello stabilimento di Mirafiori le complessive 1.520 Fiat 500 di colore Bianco Pastello hanno creato un colpo d'occhio irripetibile, così come è stata davvero straordinaria la procedura di consegna - certificata dalla presenza del giudice ufficiale del Guinness World Record - ai 1.495 presenti a Torino e arrivati da Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Liguria, Lombardia e Piemonte. I restanti 25 vincitori che non hanno ancora ritirato la vettura - si legge nella nota della Fiat - avranno la possibilità di farlo nei prossimi giorni. Le oltre 1.500 Fiat 500 consegnate a Torino sono un modello specifico sviluppato insieme al Centro Stile Fiat appositamente per il concorso, con una personalizzazione dedicata. Basata su allestimento Lounge 1.2 69CV presenta l'esclusivo badge Esselunga sul montante, la targhetta interna numerata, calotte specchio cromate e cerchi specifici da 14 pollici Color Therapy. Tutte le auto consegnate sono di colore Bianco Pastello con interni Avorio e caratterizzate da una dotazione di serie particolarmente ricca in quanto include 7 airbag, climatizzatore, sistema di infotainment Uconnect 5 pollici, Radio Live, porta Aux-In e Usb, comandi al volante e luci diurne a Led. 

lunedì 19 giugno 2017

Gianni Zonin (BPdiV)

[La gente comune pensa soltanto a passare il tempo, chi ha ingegno a renderlo utile. A.
Schopenhauer] Ammonta a 2 miliardi di euro il conto che gli attuali amministratori della Banca Popolare di Vicenza ha presentato all'indirizzo di 32 ex amministratori sindaci e dirigenti. A partire dallo stesso Sorato, "responsabile di comportamenti di inaudita gravità", e dall'ex presidente, Gianni Zonin, "vero e proprio dominus della banca". Lo si legge nell'atto di citazione presentato dalla Bpvi al Tribunale di Venezia. A Zonin e al Cda viene imputata una "inescusabile e gravissima negligenza" nei propri doveri, anche alla luce del fatto che la governance della Bpvi accentrava "nelle mani" del Cda "pressoché tutte le competenze di cui si verte in questo giudizio". L'ex presidente viene ritenuto "responsabile (insieme ad altri) di una gestione censurabile", oltre ad aver difeso "per anni" una "governance inadeguata e fallimentare", e viene definito "il vero e proprio dominus della banca", in grado di "indirizzare la volontà" di un Cda il cui "tratto distintivo" era la "mancanza di qualsiasi voce critica", con consiglieri e sindaci "relegati al ruolo di semplici spettatori". Il passaggio generazionale, in banca a Vicenza, lo ha già fatto. Lasciando un retrogusto di rosso (miliardario), strascichi legali e giudiziari, e l'urgenza di una prossima ricapitalizzazione per 1,7 miliardi di euro. Ora Gianni Zonin completa anche quello nell'azienda vinicola di famiglia, passando le cariche ai tre figli, dopo che aveva già passato loro le azioni della Zonin1821. L'azienda vinicola ha reso noto, contestualmente alle nuove cariche, che l'esercizio 2015 ha chiuso con un fatturato in crescita del 16% a 186 milioni di Euro, "conseguito per l'84 % all'estero e per il 16% nei confini italiani", completato il passaggio generazionale avviato nel 2006, dopo l'ingresso in azienda dei figli del patron: Domenico, Francesco e Michele Zonin. Siamo in tema, parliamo di vino: Zonin Gianni (79). Se si fosse occupato per 35 anni esclusivamente delle sue vigne, di vendemmie e barrique, invece che dedicarsi a fare anche il banchiere, avrebbe fatto un favore ai 120 mila soci "azzerati" della Banca Popolare di Vicenza. L’inchiesta della procura di Vicenza per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza avanza alla velocità di un bradipo zoppo, ma ciononostante ha procurato a Zonin la seccatura di un interrogatorio di 5 ore in due anni. La banca intanto ha chiesto 2 miliardi di risarcimento all’ex presidente e agli ex consiglieri. Ma molti di loro, compreso Zonin, hanno già svuotato il portafoglio delle proprietà. Se mai un giorno l’ufficiale giudiziario gli presenterà il conto, qualche euro di moneta forse lo troverà.  Le condotte messe in atto negli anni della gestione Zonin-Sorato sono costate alla banca circa 4 miliardi di perdite in tre anni e l'azzeramento degli investimenti per 118mila soci, molti dei quali privi di un profilo adeguato per investire in titoli illiquidi e rischiosi. Per questo, la Bce ha sanzionato la banca per 34 milioni di euro, per non aver reso noto nel bilancio 2014 e nel rendiconto al 31 marzo 2015 la decurtazione "dei fondi propri" in relazione alla prassi illecita del capitale finanziato. I danni complessivi della vecchia gestione sono stati provvisoriamente quantificati in oltre 1 miliardo e mezzo, ma sarebbero destinati a superare i due miliardi una volta che tutti gli esborsi saranno maturati. Oltre 11mila soci minacciano infatti cause per 629 milioni di euro complessivi. Il danno più grande per bpvi è però quello reputazionale, testimoniato dal crollo della raccolta diretta (-27,5%) e indiretta, complessivamente pari a 10,5 miliardi di euro, registrata tra giugno 2015 e giugno 2016.

Mistral & Panorama alleate

[A contare non sono gli anni della nostra vita, bensì la vita dei dei vostri anni. A. Lincon] E’ in atto tra Mistral Air e Blue Panorama una collaborazione per rafforzarsi sul settore “regional”. La partnership prevede, a partire dal 1 luglio, l’attivazione di una serie di accordi di codeshare che riguardano l’offerta del prodotto regional, operato dalla Mistral Air con una flotta di moderni Atr-72, su una prima rete di collegamenti tra alcuni dei più rilevanti aeroporti regionali della penisola verso  la Sardegna, la Sicilia e il Sud della Francia nonché verso l’Albania.  La collaborazione con Blue Panorama favorirà Mistral Air nel suo percorso di
posizionamento come vettore italiano di riferimento nel segmento regional.  Le sinergie commerciali così generate daranno la possibilità di consolidare i collegamenti avviati  in un’ottica di prodotto che superi l’attuale concetto di stagionalità del servizio, agevolando così le esigenze di mobilità territoriale oggi penalizzate dalla scarsa presenza di collegamenti diretti tra aeroporti regionali.  "Siamo convinti - dichiara Giancarlo Zeni, a.d. Blue Panorama Airlines - che la nuova partnership fra Mistral Air e Blue Panorama offrirà maggiori opportunità di mobilità alla clientela, sia per rotte servite - che raggiungono ben 16 aeroporti italiani collegati a Tirana - sia per frequenza dei voli - che passa da un totale di 144 a 178 alla settimana - sia infine per la aumentata accessibilità dei servizi a tutti i segmenti di mercato”.  “Il nuovo progetto per la crescita dei collegamenti regional è di particolare interesse anche per Blue Panorama - continua Giancarlo Zeni - perché amplia il network combinato per la nostra distribuzione commerciale in Italia, Albania e Francia, sia nei segmenti b2b che b2c attraverso la disponibilità di voli e tariffe nei sistemi di prenotazione online e Gds e direttamente sulla nuova piattaforma e-commerce della compagnia".

LA JUVE RIPRENDE AGRICOLA

[Ogni progresso è dovuto agli scontenti. Le persone contente non desiderano alcun cambiamento. H. George Wells]La Juventus torna al passato ed accoglie nuovamente un profilo fin troppo discusso in passato:Riccardo Agricola torna a capo dei medici bianconeri.  Fu coinvolto nel processo doping, per poi essere assolto e prescritto. Il suo nome fu legato al ciclo di vittorie dell'era Lippi,  quando per la prima volta nel 1998 Zdenek Zeman mosse le sue accuse, che videro in primo piano proprio il medico Agricola, medico sociale bianconero dal 1985 al 2009. Il procuratore Guariniello decise di aprire l'inchiesta, che portò poi al processo e alle due sentenze. Nel mirino dell'allenatore boemo finirono anche Alessandro Del Piero e Gianluca Vialli, allora attaccanti bianconeri, accusati di uno sviluppo muscolare esagerato ed anomalo. Nel 2002 fu condannato in primo grado dalla Procura di Torino ad un anno e dieci mesi per "somministrazione di Epo e specialità medicinali per qualità diverse da quelle dichiarate al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento di competizioni sportive organizzate dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio". La sentenza fu ribaltata in Appello nel 2005, quando arrivò l'assoluzione di Giraudo ed il proscioglimento totale di Agricola, in quanto "il fatto non sussisteva e non costituiva reato". Il procuratore Guariniello presentò ricorso in Cassazione, che pronunciò poi la parola fine sul processo nel marzo 2007, quando arrivò la definitiva assoluzione. Per l'accusa di " utilizzo di farmaci somministrati, eventualmente, per fini diversi da quelli per i quali solitamente se ne fa uso " è invece arrivata la prescrizione, con la precisazione che sarebbe servito un nuovo processo d'Appello per chiarire le varie vedute degli organi predisposti al giudizio.  La Juve piange, ma Guariniello non può ridere. E' quanto ha di fatto stabilito ieri la Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, chiamata ad esaminare il ricorso presentato dalla Procura Generale di Torino in merito al processo doping che vedeva alla sbarra la Juve. Ma cos'ha deciso la Suprema Corte? Ha annullato senza rinvio la sentenza di secondo grado della Corte d'Appello di Torino che il 14 dicembre 2005 aveva assolto l'ormai ex amministratore delegato bianconero Antonio Giraudo e il responsabile del settore medico Riccardo Agricola. A salvare i due imputati dall'accusa di doping e di frode sportiva interviene però la prescrizione che estingue il reato.  Se da una parte hanno di fatto archiviato definitivamente il processo, i giudici della Cassazione, presieduti da Francesco Morelli, hanno dato ragione alle tesi dell'accusa perché "astrattamente condivisibile il ricorso presentato dalla Procura di Torino contro le assoluzioni". In pratica è stata ritenuta provata l'illecita somministrazione di farmaci ai calciatori della Juve, eccetto l'epo, la famigerata eritropoietina.  Cala così un'ombra pesante sui più bei trionfi bianconeri della gestione Moggi-Giraudo: tre scudetti, una Champions League, due Supercoppe italiane, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale.   La lunga storia del processo contro la Juve per somministrazione di medicinali per frode sportiva parte da lontano: fin dal 1998 con le accuse di Zeman che aprono l'inchiesta di Guariniello. Che porta al processo e a due sentenze: entrambe le volte viene assolto Giraudo, il medico Agricola solo alla seconda. Adesso viene messa la parola fine, ma solo alla vicenda strettamente processuale. Il caso comunque resta.  

FUTURO INCERTO PER MERIDIANA?

[Non leggere come fanno i bambini, per divertirvi  o, come gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere. Gustave Flaubert] Nel dicembre 2014 è stato siglato l'accordo tra ministeri competenti, Gruppo Meridiana e sindacati che prevedeva la possibilità per i 1634 lavoratori, entro la fine dell'anno, di accettare l'uscita dall'azienda su base volontaria con un incentivo di 15 mila euro lordi. Mentre 289 lavoratori hanno firmato tale accordo, si è dato seguito alla vertenza per i rimanenti 1345 dipendenti; nell'aprile del 2015 presso il ministero dello Sviluppo economico è stata raggiunta l'intesa con le parti sociali per l'accordo che definiva le linee guida di un percorso finalizzato al rilancio industriale del gruppo. Tra i punti cardine dell'accordo figurava il ricorso per dodici mesi alla cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale per i lavoratori in esubero;  in data 1° febbraio 2016, Qatar Airways ed Alisarda spa hanno siglato un Memorandum of Understanding (Mou) che ha delineato le condizioni di un progetto di partnership che prevedeva la costituzione di una nuova holding.
Risultavano come condizioni necessarie per il perfezionamento e la realizzazione della partnership: a) la condivisa implementazione con le organizzazioni sindacali di interventi sul costo del lavoro, sulla struttura e sull'efficienza della organizzazione del lavoro, da conseguire attraverso un nuovo quadro regolatorio; b) la definizione di un organico aziendale complessivo necessario al rilancio industriale del gruppo; c) la costituzione della nuova realtà societaria attraverso la partecipazione azionaria di maggioranza in capo ad Alisarda SpA ed il restante in capo a Qatar Airways;  in data 26 giugno 2016 è stato sottoscritto, presso il ministero dello Sviluppo economico l'accordo quadro tra il Gruppo Meridiana, i ministeri competenti ed i rappresentanti di sei sigle sindacali nazionali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav) che prevedeva, per quanto riguarda l'assetto occupazionale di Meridiana Fly SpA, Meridiana Maintenance SpA ed Air Italy SpA, complessive 1396 unità lavorative. In base a tale accordo, gli esuberi passavano da 955 unità a 396 unità;  relativamente alla situazione occupazionale di Meridiana Maintenance SpA, con il medesimo accordo, il Gruppo si impegnava a conseguire una ulteriore e significativa riduzione dei 30 esuberi residuali, attraverso proposte, formulate nel corso del periodo di preavviso, di ricorso al part-time a tempo indeterminato. Il gruppo, inoltre, si impegnava a riconoscere, in caso di nuove assunzioni, il diritto di prelazione ai lavoratori collocati in mobilità, per un periodo di 36 mesi dalla sottoscrizione dell'accordo;  nel marzo 2017, la Commissione europea ha dato il via libera al perfezionamento della partnership tra il Gruppo Meridiana e Qatar Airways, non ravvisando rischi di concorrenza, ma l'operazione ad oggi non risulta ancora conclusa, nonostante sia trascorso ormai molto tempo dall'annuncio della costituzione della holding.

AirHelp premia vettori

[Per compiere grandi passi non dobbiamo solo agire ma anche sognare; non solo pianificare ma anche credere. Anatole France] Sono Singapore Airlines, Etihad Airways e Qatar Airways le prime tre compagnie al mondo secondo la classifica stilata da AirHelp Score che quest'anno non si limita ai vettori aerei ma aggiunge anche la classifica dei migliori e peggiori aeroporti. AirHelp, leader mondiale nell'assistenza ai passeggeri in caso di ritardi e cancellazioni, ha creato quello che milioni di passeggeri richiedevano: Uno strumento in grado di far conoscere davvero cosa aspettarsi quando si sceglie dove viaggiare e quale
compagnia aerea scegliere, il prezzo del biglietto non può essere la sola discriminante. Le compagnie aeree vengono valutate seguendo 3 fattori. Puntualità con la percentuale dei voli del vettore aereo arrivati con non oltre 15 minuti di ritardo; qualità del servizio offerto basato sulle valutazioni compiute da SkyTrax su centinaia di fattori come spazi negli aeromobili, sedili e servizi offerti; assistenza ai passeggeri valuta invece come vengono assistiti i passeggeri in caso di disagi e problemi con i loro voli (tempi di risposta, tempi di risarcimento, percentuale immotivati rifiuti di risarcimento ecc.) Su queste basi le sei migliori compagnie aeree al mondo sono: Singapore, Etihad Airways, Qatar Airways, Austrian Airlines, Air Transat e l'Italiana Air Dolomiti. In fondo alla classifica troviamo 3 dei principali vettori operanti in Italia con Alitalia 56esima, EasyJet 73esima ed addirittura Ryanair all'83esimo posto. Gli aeroporti vengono valutati invece attraverso i seguenti parametri: puntualità, con la percentuale di voli in partenza che hanno subito un ritardo di più di 15 minuti; qualità dei servizi offerti all'interno dell'aeroporto, la sua pulizia ed altri numerosi fattori monitorati da SkyTrax; sentimento dei passeggeri attraverso l'analisi delle valutazioni e dei commenti rilasciati online e sui socials riguardo all'aeroporto. Ai primi tre posti si sono piazzati gli scali di Singapore, Monaco di Baviera e Hong Kong. Nel 2016, solo in Italia, 600.000 passeggeri passati per gli aeroporti italiani avrebbero diritto ad un risarcimento per ritardo, cancellazione o overbooking del loro volo. AirHelp, negli ultimi 4 anni, ha aiutato più di 3 milioni di persone in tutto il mondo ad ottenere risarcimenti e rimborsi per oltre 200 milioni di euro.

Chapter 15 per Alitalia

[Signore, dai forza al mio  nemico o fallo vivere a lungo, affinché possa assistere al mio trionfo. Napoleone Bonabarte] Alitalia ha fatto ricorso presso il tribunale fallimentare di New York, in base alle procedure concorsuali internazionali Usa. Lo riporta il Wall Street Journal, rilevando che il vettore italiano rischiava di perdere l’accesso allo scalo JFK a causa di mancati pagamenti. Alitalia, precisa il quotidiano, ha fatto ricorso alla protezione prevista dal “chapter 15” del codice fallimentare Usa. Alitalia sbarca su Alibaba. La Compagnia italiana ha aperto uno store specializzato su Alitrip (conosciuto anche come Fliggy), il portale per l'acquisto di voli e viaggi del colosso cinese dell'e-commerce. I passeggeri cinesi che volano con Alitalia avranno così a disposizione un sito dedicato dove poter organizzare e acquistare i propri voli verso l'Italia, l'Europa e le numerose altre destinazioni servite dalla Compagnia in tutto il mondo. Con centinaia di milioni di utenti Internet, sempre più passeggeri cinesi pianificano i propri viaggi online e grazie a questo nuovo store. La Compagnia italiana avrà accesso al vasto mercato del turismo in Cina. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, il numero delle presenze di turisti cinesi in Italia nel 2015 ha superato i 5,3 milioni. Il China International Travel Service (CITS), uno dei principali operatori del mercato turistico e rappresentante commerciale di Alitalia nel Paese, ha contribuito all'apertura dello store della Compagnia italiana su Alitrip. Da giugno 2016, Alitalia opera un volo quadrisettimanale tra Pechino e Roma con aerei Airbus A330 che
dispongono di 250 posti divisi in tre classi (Business, Premium Economy ed Economy) e che presentano allestimenti di cabina completamente rinnovati, oltre al servizio di connettività WiFi per Internet, email e telefonate. A bordo di tutti i voli tra Pechino e Roma sono inoltre presenti due assistenti di volo che parlano mandarino per assistere al meglio i passeggeri cinesi. I viaggiatori in arrivo da Pechino possono proseguire con i voli Alitalia verso oltre 50 destinazioni in Italia, Europa, Medio Oriente e Nord Africa, con comode coincidenze presso l'hub di Roma Fiumicino che ha ottenuto il "Welcome Chinese Certification", l'unico standard di ospitalità dedicato ai turisti e approvato dalle autorità cinesi. Grazie alle "misure" assunte, compreso il "prestito dello Stato", la situazione di Alitalia "è un pò meno drammatica di quanto non fosse qualche mese fa". E' quanto ritiene il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, il quale si augura "fortemente" che si troverà una soluzione che consentirà di continuare a "vedere gli aerei dell'Alitalia volare". "Innanzitutto - ha affermato il ministro parlando alla "Repubblica delle Idee" - ci sono state moltissime manifestazioni di interesse da parte di compagnie importanti e la gestione attuale, sia pur in situazione molto difficile, sta dimostrando che è possibile aggredire una compagnia e rimetterla in piedi anche in tempi relativamente rapidi e questo non è la soluzione definitiva ovviamente ma fa ben sperare per il futuro".

venerdì 16 giugno 2017

Aviapartner Palermo, accordo firmato

[Tarda, è torna ‘n casa. Tarda è torna a casa. Frase siciliana] Alla fine solo 2 sigle sindacali non hanno firmato, poco importa, numericamente non contano niente. Ieri l’altro sono venuti i nazionali della Cgil per controllare la fattibilità dell’accordo, poi hanno firmato. Il concetto è chiaro tengo famiglia a
Catania.  Per quale motivo il nazionale della Cgil dopo sei mesi di trattativa ha deciso, alla fine, di intervenire nella trattativa di Aviapartner Palermo? Qualcuno pensa che tutto sia legato a una trattativa a Fiumicino non andata a buon fine. Ecco il motivo della rappresaglia, invece di due anni ti firmo un anno e ritorno alla carica. Sono stati licenziati 90 lavoratori della Ecotech azienda operante nel settore delle pulizie di bordo all'interno dell'aeroporto di Fiumicino. L'azienda avrebbe motivato i licenziamenti a causa della perdita di appalti da parte delle aziende Avia Partner e Aviation Services, entrambe Handling aeroportuali. La Filt Cgil, Fit Cisl,Uil Trasporti e Ugl Trasporto Aereo stanno cercando di far applicare al meglio la Clausola Sociale di sito, per garantire nuova occupazione a questi lavoratori. Nonostante gli sforzi sembra però che le aziende scelte per svolgere il servizio al posto della Ecotech non siano in grado di assorbire tutto il personale rimasto senza impiego, anche a causa delle basse tariffe imposte dai due handlers committenti. Queste aziende, tra l’altro, non hanno nemmeno esercitato le giuste pressioni sulle società riceventi i subappalti per agevolare la composizione di un ”tavolo congiunto” che veda la presenza delle committenti, delle riceventi, delle Organizzazioni Sindacali e di Aeroporti di Roma, in qualità di gestore aeroportuale. Anche Cetto la qualunque della UIL ha firmato. Qualcuno dica a Kodac, rsa UIL, nonché ros di Aviapartner, che l’accordo è stato firmato, parliamo,però ,del terzo accordo, non il primo. L’altro ieri l’accordo era già pronto tanto è vero che al momento di firmare, ieri, Maradona non è venuto perché trattenuto, molto probabilmente, non aveva tempo da perdere. Baimonte era più che sufficiente … Anche i pretoriani ieri l’altro  erano presenti per sapere, conoscere le motivazioni di tanti ritardi. Loro, spina dorsale di Aviapartner Palermo, erano preoccupati. Per fortuna il referendum non si fa. La democrazia è condizione essenziale per popoli maturi e consapevoli. Chi timbra è continua a lavorare, chi manda email solo per fare capire che esiste, non merita nulla, figuriamoci il referendum. Zicchinetta, Coppifumu, lo scagnozzo dello scagnozzo, Leopardo, Kodac, Piovra, 20 euro  … se andassero a votare voterebbero contro i propri interessi. I lavoratori che saranno distaccati durante la stagione della cosiddetta winter l’azienda procederà all’individuazione di opportune sistemazioni uso foresteria. Inoltre l’azienda riconoscerà dei rimborsi spesa per un massimo di 100 € mese per ogni lavoratore distaccato ed effettivamente impiegato fuori dall’apt di provenienza. Ai lavoratori che saranno distaccati durante la winter, l’azienda - tenendo presente le esigenze del singolo scalo ricevente - cercherà di massimizzare le prestazioni lavorative su sei giorni a settimana così da permettere l’assegnazione di riposi contigui.


Trump indagato per Russiagate

[Pignata taliata ‘un vugghi mai. Pentola guardata non bolle mai. Frase siciliana] Il presidente americano Donald Trump è sotto indagine nel Russiagate, per tentato ostacolo alla giustizia. È questa la notizia rivelata dal Washington Post che cita funzionari Usa anonimi. Secondo il quotidiano il Consigliere speciale Robert Mueller, ex direttore dell’Fbi diventato il responsabile dell’inchiesta sulla interferenza della Russia nelle elezioni presidenziali dello scorso novembre e sulla possibile collusione tra la campagna Trump e funzionari russi, sta valutando la condotta del presidente a proposito delle conversazioni con l’ex capo della Fbi James Comey in cui si parlava della situazione di Mike Flynn e in cui il numero uno della Casa Bianca potrebbe aver fatto pressioni per bloccare l’indagine Fbi. La svolta nel Russiagate arriva a circa un mese dal licenziamento di Comey e poco dopo la sua audizione alla commissione del Senato sugli incontri con Trump. Il Consigliere Mueller sarebbe particolarmente interessato, secondo il Post, a un evento del 22 marzo, quando Coats riferì ai suoi colleghi che Trump gli aveva chiesto di intervenire con Comey per far calare l’attenzione su Flynn come parte dell’indagine Fbi sui legami tra la campagna di Trump e Mosca.