venerdì 31 marzo 2017

Carmelo e la "spiccata propensione delinquenziale"

[Comu è Luca sù li robbi. Come è Luca sono gli abiti. Detto siciliano] Nel 2015 l’ex direttore era stato allontanato dall’incarico, proprio a seguito della tangente imposta al pasticcere per la quale era stato indagato e archiviato, e in seguito è passato a collaborare con il sottosegretario di centro-destra al ministero dei Trasporti Simona Vicari. Nell’indagine the Terminal che ha portato la bufera sulla Gesap società di gestione dell’aeroporto di Palermo confluiscono anche intercettazioni e verifiche romane. In particolare i magistrati rilevano le esigenze cautelari nei confronti di Carmelo Scelta e Giuseppe Liistro quando i due tornano a ritrovarsi a Roma, il primo consulente del sottosegretario Simona Vicari, il secondo ex dirigente della società di gestione dell’aeroporto del settore manutenzioni, responsabile unico del procedimento di molti appalti oggi dirigente di Adr, la società che gestisce gli aeroporti di Roma.Le attività di intercettazione consentono di affermare che i contatti Scelta-Romito, lungi dal rimanere circoscritti ad aspetti meramente personali, hanno riguardato la trattazione di argomenti direttamente concernenti le dinamiche gestionali di Gesap Spa. Le intercettazioni documentano come Scelta sia in grado di condizionare le scelte della Romito, alla quale fornisce specifiche indicazione operative. Era il 17 marzo del 2015 quando alla sollecitazione della Romito “…mi sono dimenticata di chiederti una cosa che avevo pensato io, nel caso in cui non volessero firmare nessuno dei due…io che faccio?”, Scelta così risponde: “fai quello che dice Abbate, l’unico di cui ti puoi fidare”. Nel corso di altra conversazione intercettata sempre il 20 aprile del 2015, la moglie dopo aver informato Scelta del rischio dì un ridimensionamento del suo ruolo, gli preannuncia l’invio tramite e-mail di un atto interno di Gesap s.p.a. ("…allora ti mando questa nota…ti mando l’e-mail…"). Un ruolo davvero particolare quello di Scelta al ministero, l’ha spiegato uno dei componenti della segreteria della Vicari chiamato come testimone dalla squadra mobile. Si tratta di Marco Musumeci, sottotenente della Marina militare distaccato al ministero. "Non so come Scelta sia inquadrato giuridicamente in seno alla segreteria del sottosegretario (...) Mi è stato presentato personalmente dal sottosegretario Vicari come persona molto preparata nella parte relativa al trasporto aereo. La senatrice mi ha precisato che per qualsiasi pratica pertinente la continuità territoriale aerea con le isole, avrei dovuto relazionarmi con Scelta". Qualsiasi affare del sottosegretario Vicari doveva passare dal manager adesso finito agli arresti domiciliari. L'accusa del gip: "Scelta può continuare a coltivare quella ramificata rete di rapporti e contatti fiduciari che hanno costituito l'humus in cui ha dato reiterata prova di spiccata propensione delinquenziale. Tanto conclama l'attualità del pericolo di recidiva". Per il giudice, pesano non solo i rapporti con la politica, ma anche quelli con "i vertici dell'Enac". In un'intercettazione del 2013, Scelta diceva: "Sono stato con Riggio per parlare.. gli ho detto, ho sentito che ti sei levato Cardi per mettere quel minchia di Vergari, che neanche sa leggere e scrivere".      Le indagini condotte dalla Squadra mobile della questura di Palermo hanno permesso di individuare, attraverso intercettazioni, interrogatori e analisi di documenti, il sistema della parcellizzazione dei progetti e degli appalti (lavori per 8 milioni di euro tra il 2009 e il 2014), in modo da evitare il ricorso alle gare pubbliche e poterli affidare alle ditte amiche. "Pochi imprenditori che risultano essere stati monopolisti di questi affidamenti, concessi senza alcuna procedura di evidenza pubblica", come ha denunciato il nuovo vice-presidente della Gesap, Giuseppe Todaro, dopo il suo insediamento nel 2015. Scelta, Colombo,  Flammini, Listro,  Giannobile, Tocchio e Sadich (questi ultimi due sono gli amministratori della Cdp) viene contestata la gestione della progettazione del restyling dell'aeroporto. Scelta, Colombo, Chiavaroli (amministratore della Tecnogeco) e l'ingegnere Gaudiano avrebbero frazionato la progettazione affinché non venisse superata la soglia economica che li avrebbe obbligati a bandire una gara d'appalto. Pilotata sarebbe stata anche la gara per aggiudicare il servizio di parcheggio autolavaggio. Come? Predisponendo un bando su misura per Vernetti e Mauro, amministratore delegato e dirigente della Quick No Problem Parking. Sospetti anche su due consulenze da 70 mila euro complessivi affidate alla Cometa srl, di cui Capuano viene indicato come amministratore di fatto. 

Richelieu arrestato!

[Un giornalista è tale se dice la verità, ma se dice la verità non può fare il giornalista. Green Monkey] La giustizia, non quella divina, ma quella amministrata dagli uomini arriva sempre, in ritardo, indubbiamente, ma arriva. Per inciso avrei vinto anche una cena. L’indagine, denominata "The Terminal" e condotta dalla sezione Anticorruzione e dalla polizia di Frontiera Aerea, ha consentito di disvelare l’esistenza di un’ associazione a delinquere che negli anni scorsi sarebbe stata costituita all'interno della Gesap. Secondo la ricostruzione dell'accusa, i quattro avrebbero garantito ad una ristretta cerchia di imprenditori l’attribuzione diretta e fiduciaria di incarichi di progettazione relativi alle opere di ammodernamento e adeguamento dello scalo aeroportuale. Appalti per il restyling dell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo pilotati e affidati alle stesse ditte senza seguire le normative. L'accusa contestata dalla procura a Carmelo Scelta ex dg della Gesap, finito agli arresti domiciliari, e all'ex dirigente della società di gestione dell'aeroporto, Giuseppe Liistro (passato in adr), responsabile del procedimento di molti appalti anche lui ai domiciliari. Dispiace apprendere, proprio mentre ho deciso di andare a Roma Fiumicino, che l'uomo, insieme a Scelta,che  ispirò la nascita di questo blog non potrà più essere oggetto  di critica.  Nell'operazione The Terminal della squadra mobile di Palermo, è stato disposto il divieto di dimora per Giuseppe Giambanco, docente universitario di Ingegneria, e il divieto di esercitare presso uffici direttivi di società per l'imprenditore Stefano Flammini. Il provvedimento cautelare prevede anche il sequestro preventivo delle somme di denaro ritenute pari al profitto dei reati commessi, che ammontano a circa 4 milioni di euro. I 4 indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato, turbata libertà di scelta del contraente e corruzione. L'ex direttore generale finì coinvolto nella stessa inchiesta che portò all'arresto di Roberto Helg, ex numero due di Gesap condannato per estorsione. Secondo i pm, sarebbe stato proprio Scelta a indicare al pasticciere Santi Palazzolo il nome di Helg per ottenere il rinnovo della concessione di uno spazio di vendita. Palazzolo non si piegò alla richiesta estorsiva di centomila euro e si presentò all'appuntamento con Helg per la consegna del denaro con un registratore nascosto. Nel settembre scorso il gip, su richiesta degli stessi pm, archiviò l'indagine su Scelta "per l'insufficienza degli elementi raccolti a sostenere l'accusa in giudizio". I reati contestati nell’ambito dei contratti pubblici affidati da Gesap, sono l’associazione a delinquere ex articolo 416 del codice penale
finalizzata alla commissione di una pluralità indeterminata di reati in materia di truffa aggravata ex articolo 640 comma 2 numero 1, turbata libertà degli incanti ex articolo 353, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ex articolo 353 bis, corruzione ex articolo 319. Il provvedimento è stato emanato dal gip del Tribunale di Palermo Turturici, su richiesta della Procura, a firma del procuratore aggiunto Agueci e del sostituto procuratore Battinieri, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi.  "Il provvedimento cautelare - spiegano dalla Questura - prevede anche pesantissime misure cautelari reali ed in particolare sequestri preventivi in via diretta delle somme di denaro, pari al profitto dei reati commessi, che ammontano a circa 4 milioni di euro. Previsti sequestri preventivi e numerose perquisizioni a carico degli arrestati e di altri indagati". Gli agenti della Squadra Mobile stanno passando al setaccio alcune società fra Palermo, Roma, Napoli e Catania. Molto probabilmente tutte le aziende che si sono aggiudicati appalti nel periodo che regnava Carmelo Scelta, molte sono Campane, sono state oggetto di inchiesta. Sono fiducioso, forse siamo a una svolta. Aspettiamo l'esito dell'indagine nel suo complesso che ha portato in queste ore all'arresto di Scelta. Circa due anni fa sempre la procura di Palermo aveva emesso avvisi di garanzia per 14 ingegneri, tecnici e dipendenti della Gesap che riguardavano gli appalti. L'ingegner Renato Chiavaroli, abruzzese di 65 anni e i consulenti tecnici Natale Chieppa, napoletano di 60 anni; i fratelli Maurizio e Stefano Flammini (arrestato), di 65 e 62 anni, romani; Sergio Gaudiano, 63 anni, anche lui romano.  Il reato associativo sarebbe contestato anche al palermitano Massimo Abbate, 54 anni, dirigente Gesap; Carlo Maria Sadich, 64 anni, di Campobasso, titolare della Compagnia del progetto (Cdp); Giampaolo Tocchio, 63 anni, romano; Leonida Giannobile, 69 anni, di Bolzano. Questi 9 indagati rispondono anche di turbativa d'asta in uno dei due filoni d'indagine; nell'altro, sempre per turbativa d'asta, figurano Scelta, Carlo Vernetti, 40 anni, di Napoli, rappresentante della Quick, che gestisce i parcheggi nello scalo; Alessandro Mauro, 42 anni, napoletano, rappresentante della Car Valet, altra società di gestione dei posteggi; Giuseppe Liistro, romano, 47 anni. Il quattordicesimo indagato è l'ex comandante dell'Alitalia Filippo Capuano, titolare di un'azienda di servizi tecnologici. L'ipotesi di reato per lui è corruzione, e dello stesso reato è accusato Scelta. 

giovedì 30 marzo 2017

Montezemolo alla Telecom?

[Abbassare i costi della politica è un risultato etico, ma anche un vantaggio competitivo. Gianroberto Casaleggio] Luca Cordero di Montezemolo è tra i candidati alla presidenza di Telecom, ruolo attualmente ricoperto da Giuseppe Recchi. Lo si apprende da fonti finanziarie. Il cambio della guardia al vertice della società telefonica è previsto a maggio. "La notizia non esiste: di questa ipotesi non me ne ha mai parlato nessuno", ribatte però il manager a seguito delle indiscrezioni. Telecom sta guadagnando circa mezzo punto percentuale a Piazza Affari. (Teleborsa) - Ottima performance per la compagnia telefonica, che vanta un progresso percentuale dell'1,28%. Il titolo oggi è sotto la lente degli analisti nel giorno in cui si riunisce il CdA per approvare i conti di bilancio. Lo status tecnico di breve periodo di Telecom mette in risalto un ampliamento della performance positiva della curva con prima area di resistenza individuata a quota 0,8315 Euro. Rischio di eventuale correzione fino al target 0,823. Le attese sono per un aumento della trendline rialzista verso l'area di resistenza 0,84.

mercoledì 29 marzo 2017

Il vino di Pindaro e Cicerone

INTERVISTA A NINO COLLETTI
L’Azienda giace alle falde della Rocca di Entella, già sede dell’omonima città elima, cantata da Pindaro e Cicerone per il famoso vino ÆNTELLANUM - ЄNTЄΛΛINΩN. Dagli anni ‘90 segue tutta la filiera: vinificazione, imbottigliamento e commercializzazione. Nel processo produttivo si serve delle più moderne tecniche di vinificazione(temperatura controllata, ambienti termo-condizionati). Le ridotte dimensioni aziendali consentono di giungere alla vinificazione dell’uva dopo pochi minuti dalla raccolta. Il vino é apprezzato anche all’estero. Dal 2006 l’Azienda produce vini rossi D.O.C. Contessa Entellina, insieme ad olio extravergine d’oliva, olive da mensa, cereali e foraggi. L’azienda, nata negli anni ’90, è a conduzione familiare. I vigneti di proprietà si estendono su 5,79 ettari, in area DOC Contessa Entellina. Le bottiglie prodotte sono 20.000 circa, ma il potenziale produttivo è di 60.000 bottiglie. L’attività aziendale comprende tutta la filiera: vinificazione, imbottigliamento e commercializzazione. Sotto il marchio ENTELLANO, l’azienda produce vini rossi D.O.C. Contessa Entellina e I.G.T. Sicilia. Nell’azienda agricola si producono anche cereali, olio d’oliva, olive da mensa e foraggi. L’Azienda produce vini rossi D.O.C. Contessa Entellina e I.G.T. Sicilia con il marchio ENTELLANO. Abbiamo intervistato Nino Colletti. In 5 anni 1,8 mln italiani hanno smesso di bere vino. Secondo lei per quale motivo? Una responsabilità, su questo dato allarmate, va addebitata ai ristoratori incompetenti. Se dipendesse da me la licenza di ristoratore deve essere conseguita non prima di quella di sommelier.    La gente dovrebbe allontanarsi dalla coca cola e simili. Il vino rosso è scientificamente provato che, se bevuto correttamente, previene il tumore. Ha effetti positivi sull'umore, ti fa partecipare meglio alla vita di ogni giorno, ti aiuta a socializzare.  Il vino è una bevanda-alimento importantissimo.  Sambuca di Sicilia sfruttando il titolo di essere stato il borgo più bello d'Italia ha dato vita a una serie di manifestazioni interessanti. Il comune di Contessa Entellina ha capito il trend positivo? Contessa Entellina ha partecipato e partecipa alle varie manifestazioni promosse da Sambuca di Sicilia. Siamo presenti, come azienda, al museo del vino di Sambuca; speriamo che questo risultato possa essere consolidato e che Contessa Entellina possa avere dei vantaggi economici legati al turismo enogastronomico.  Lei ha ritratto nelle etichette dei vini l'immagine dei figli e della moglie. Quando avremo il suo ritratto? Io scherzando dico alla mia morte. La nostra azienda ha cinque etichette e sono tutte occupate. Nelle nostre etichette abbiamo rappresentato la nostra famiglia e la storia del territorio: Entellana che fa riferimento alla città elima di Rocca di Entella esistita 1300 anni prima di Cristo; la Contessa fa riferimento al paese di Contessa Entellina; nell'etichetta Don Luca abbiamo il profilo di mio padre che, poi, è il fondatore dell'azienda.  Ormai siamo arrivati alla terza generazione in azienda. Quali obiettivi nel medio termine? La terza generazione andrà avanti, non ho dubbi, anche se i problemi non mancano. Speriamo che la crisi strutturale che da decenni ha colpito il nostro settore possa diminuire e restare un ricordo. Oggi produrre, inseguendo la qualità, non premia, malgrado questo noi andremo avanti.  Molto probabilmente ci sarà un referendum, l'ennesimo, che deciderà se restare in UE oppure uscire. Lei cosa pensa? La colpa non è mai delle cose, semmai delle persone. Io sono per una moneta unica mondiale, un regime fiscale unico, una lingua sola...

Barman il solito …

[Un'idea non è di destra né di sinistra. Soltanto è un'idea, buona o cattiva. Il grillo canta sempre al tramonto]Siamo alle solite. Oggi ha avuto luogo, adiacente il bar degli arrivi,  la riunione intersindacale per fare il punto della grave situazione che sta attraversando Aviapartner a Palermo. Con ottimo tempismo Roberto Baiamonte appena arrivato in apt si informa se Ambrogio, il presidente della Gesap, è arrivato. Gli viene risposto che è in finale. Aspetta per dire se e quando la Gesap incontrerà i sindacati per discutere le problematiche Aviapartner, visto che la summer è imminente, e il Falcone Borsellino potrebbe vivere una estate molto calda. Ambrogio, pur essendo troppo impegnato dalla competizione elettorale, ha confermato che incontrerà i sindacati, a breve, proprio sulle problematiche Aviapartner (sarà, ma, non ci credo).  Per questo motivo Roberto è stato contestato dalla Cgil. Tra l'altro anche colleghi della Uil hanno contestato Baiamonte sostenendo che se siamo arrivati a questo punto la colpa è principalmente del sindacato dove è iscritto Roberto. Chi contesta, in questo caso, sono i primi a rispondere nei momenti di difficoltà (chiude Catania, presente!). Apprendiamo, pure, che domani Capitan Findus (Tamburri) vorrebbe incontrare i sindacati, ma quando è arrivata la convocazione? Convocazione? Queste cose, ormai, si organizzano via chat, si prenota un bar e discutiamo. Il pre incontro di domani dovrà stabilire se ci sono i presupposti per il tavolo tecnico. Inutile dire che se non ci saranno i presupposti bisognerà inventarli, non c'è alternativa, un accordo deve essere trovato anche perché l'alternativa è la mobilità.  Una preoccupazione, un dubbio mi assale. Se, senza bere, quando i sindacati hanno firmato l'ultima cig, hanno anche stabilito che lo spazzato non è più volontario, davanti a un negroni cosa saranno in grado di fare? Insomma, se tutto va bene, sono sempre più contento e convinto di andare a Roma Fiumicino.    

41BIS PER TRUMP!

[Internet non è un canale, è un riposizionamento completo dei processi aziendali in rete. Il web è morto, viva il web] Donald Trump, la sua società ed i suoi partner si sono rivolti ripetutamente a ricchi cittadini e oligarchi russi - molti dei quali presumibilmente legati alla criminalità organizzata - per espandere negli anni le loro attività immobiliari. Così il quotidiano Usa Today che cita casi giudiziari, documenti legali e governativi e un'intervista ad un ex procuratore federale: sono emersi legami con almeno 10 uomini d'affari dell'ex Unione sovietica presumibilmente collegati ad organizzazioni criminali o al mondo del riciclaggio. Non solo ma recentemente ho finito di leggere il libro di David Cay Johnston dal titolo Donald Trump. Francamente cose ben più gravi emergono sul nuovo presidente degli Stati Uniti.  In questo libro, documentatissimo,  si narra di amicizie con la famiglia Gambino, Gotti … tutti bravi ragazzi. Insomma in confronto Berlusconi, con i suoi quattro amici (Mangano, Dell'Utri, Bontade …), non è nessuno. 

Donald è solo

[Il leader del m5s è il m5s stesso. Gianroberto Casaleggio] Il Presidente ha trascorso il week end a twittare inferocito contro il suo stesso partito, perché tra i repubblicani c’è una frangia che ha tradito, sabotando di fatto il voto sulla nuova sanità che doveva sostituire l’Obamacare. Suo genero, Jared Kushner, finisce sotto inchiesta parlamentare per il Russia-gate e Wall Street comincia ad avere qualche dubbio sulla capacità di Trump di realizzare quanto promesso in campagna elettorale, riduzione delle imposte sulle imprese, in primis. TheDonald è accerchiato, offeso e in parte umiliato. Donald Trump sta pensando come uscire dall’impasse. Tra gli addetti ai lavori c’è chi pensa che possa optare per qualche apertura verso i democratici. La minaccia di tagliare i fondi alle città che proteggono i clandestini, per la maggioranza governate dalla sinistra, non sembra la maniera più logica. Il Presidente se l’è presa a cena con Paul Ryan, il presidente della Camera che non è riuscito a far rispettare ai repubblicani gli ordini di scuderia. Ci sono poi le tensioni all’interno del suo staff, accuse reciproche tra Stephen Bannon (consigliere di estrema destra) e il genero Kushner. Come se non bastasse, il Congresso Usa ha negato le credenziali stampa a Breitbart, il sito di destra di Bannon. Jared Kushner, marito della figlia del Presidente, Ivanka, si dovrà presentare davanti alla commissione d’inchiesta parlamentare sul Russia-gate. Sotto accusa ci sarebbero una serie di incontri che ebbe, durante la campagna elettorale, con l’ambasciatore russo a Washington, Sergey Kislyak. I contatti con l’intelligence russa sono già costati il posto al generale Michael Flynn, che era il consigliere presidenziale sulla sicurezza nazionale. Nella bufera anche il ministro della Giustizia, Jeff Sessions, auto-sospeso dalla guida delle indagini perché anche lui coinvolto negli incontri con l’ambasciatore russo. Wall Street comincia a dare segnali di nervosismo. Oggi il dollaro è sceso ai livelli pre-Trump, l’euro torna a quota 1,09 e non accadeva da novembre. Il fallimento dell’abolizione dell’Obamacare è stato sottolineato dalle Borse: gli investitori lo consideravano un test importante sulle capacità del 45esimo presidente degli Stati Uniti di trasformare in azione politica le tante promesse elettorali. Cosa succederà quando al Congresso arriveranno le proposte per tagliare le tasse alle imprese? Wall Street non perdonerà un altro tradimento tra i repubblicani. 

Air France torna a Mxp

[L'accesso alla banda ultra larga sarà un diritto universale e il telelavoro verra diffuso ovunque. Veni vidi web ] Dopo cinque anni di presenza solo a Linate, Air France-Klm torna a volare su Malpensa con cinque voli giornalieri per Parigi-Charles de Gaulle e quattro per Amsterdam Schiphol. Una scelta dettata soprattutto dal divorzio da Alitalia per le tratte continentali, che impone un riposizionamento, mentre resta in vigore l'alleanza sulle rotte transatlantiche. "Con questa scelta vogliamo rafforzare il nostro network e allargare il bacino di utenza nel nord-ovest italiano così come nel sud della Svizzera" ha detto Barry ter Voert, Senior vicepresident Europe di Air France-Klm, dopo essere sbarcato dal nuovo Boeing 787-900 atterrato nello scalo varesino. Quanto all'ipotesi di aggiungere anche voli a lungo raggio da Malpensa il manager olandese ha aggiunto che "potrebbe essere interessante, ma non è nei nostri piani nel breve periodo". L'obiettivo per ora è quello di alimentare gli hub del gruppo. "Dopo Malpensa - ha infatti sottolineato - aggiungeremo anche Catania e Cagliari arrivando nel 2017 a servire undici aeroporti in Italia, che per noi è un record. A questi passeggeri offriamo 178 destinazioni in tutto il mondo con un tempo di transito nei nostri hub inferiore alle due ore, come nel caso di Los Angeles, Pechino, New York e L'Avana". Per Barry ter Voert  è poi "un giorno speciale anche perché è la prima volta che un nostro 787 Dreamliner vola in Italia con tutti i suoi servizi di primo livello", ai quali la compagnia ne aggiunge altri come la limousine a disposizione dei passeggeri di classe Business e La Première, il biglietto gratuito sulle line di autobus Airport Bus Express da Milano Centrale o Milano Fiera a Malpensa e il parcheggio gratuito coperto P2 Executive di Sea per tutti i passeggeri in possesso di tessera Flying Blue Platinum. Si tratta di un ritorno, ha aggiunto Giulio De Metrio, chief operating officer di Sea, "che conferma la scelta di molti vettori di voler essere presenti in un grande scalo internazionale in forte crescita come Malpensa. Speriamo di condividere con Air France-Klm risultati altrettanto soddisfacenti nei prossimi mesi".

lunedì 27 marzo 2017

I silenzi di AviaPartner Pmo

[Ad su male su rimediu. Al male il rimedio.] Sindacati e azienda al momento non si parlano, e dire che ne avrebbero, mai come ora, cose da dirsi. I sindacati che ancora inseguono la Gesap per un incontro, che mai ci sarà. Diciamo che questo teatrino sindacati Gesap da il reale peso del sindacato in apt che sarebbe uguale a zero. Cosa può fare il dipendente di Aviapartner? Tentare di convincere amici e
parenti, residenti a Palermo, a non votare Orlando. Aviapartner sa che i sindacati hanno un prezzo, molto basso,  che i dipendenti, nel più totale dei casi, sono spesso bisticciati con il proprio cervello ... qualcuno è convinto di restare a Palermo in inverno è pretende lo stipendio pieno, altri di andare fuori a gruppi, un mese vai e poi resti, così da accontentare le mogli e le morose. I colleghi quando devono sparare cazzate non hanno rivali. Invidio i capiturno, i ros che più l'azienda si accanisce più loro sono efficienti e operativi. Tecnicamente non abbiamo nessuna speranza. L'unica sarebbe di formare gruppi pronti al distacco semestrale e iniziare la trattativa da questo punto. Unico nostro punto di forza. Tenendo sempre d'occhio i sindacati che al momento di firmare gli accordi non li leggono mai, vuoi perché leggono come scrivono (a cazzo di cane), esempio emblematico la firma nell'ultimo accordo che  ha permesso di beneficiare dell'ultima cig che finirà  a fine settembre. Lo spezzato era volontario, ora è obbligarlo. L'azienda ringrazia.

GESAP, INIZIO SELEZIONE DG?

[La cura per la noia è la curiosità. Non c'è cura per per la curiosità. Dorothy Parker] La Gesap ha iniziato la valutazione dei profili professionali pervenuti per la copertura del posto di direttore generale. Sarebbe, da notizie interne alla Gesap, già stato contattato Umberto Solimeno per un colloquio.  Il 24 gennaio 2017, Dolphin Discovery, multinazionale specializzata nel settore dei parchi acquatici, ha annunciato l’ingresso nel management di Umberto Solimeno, che ha assunto la qualifica di direttore commerciale e marketing di Zoomarine, il parco tematico alle porte di Roma. Nel suo ruolo ha la responsabilità dell’area vendite sia business che leisure, del marketing, dell’area web e crm la customer care e della comunicazione PR e relazioni esterne. Solimeno, 53 anni, sposato, 2 figli, ha esperienza internazionale e trasversale nel settore turistico. Laureato in Economia Aziendale all’Università Federico II di Napoli, ha conseguito il dottorato in scienze turistiche, oltre a possedere un diploma in marketing strategico ed operativo. Nella sua carriera ha lavorato in Ciga Hotels, compagnia alberghiera di lusso; in KLM Royal Dutch Airlines come sales manager per il Centro Sud Italia per 9 anni. Dal 1995 al 2000 ha rivestito l’incarico di country manager Italia di Air Littoral, compagnia regionale francese. Successivamente a Milano come direttore marketing del gruppo VolareAir Europe e Volare Airlines. Per 7 anni ha lavorato a Verona come vice presidente Commerciale, Marketing & Clearance degli Aeroporti del Garda (Verona& Brescia). È stato Direttore generale del gruppo Ora Hotels. Dal 2012 al 2016 è stato Direttore Generale di Air Canada in Italia. Presidente, tra l'altro,  di IBAR, l’Associazione dei vettori aerei presenti in Italia, nonché membro esecutivo del Consiglio F.A.I.R.O e membro della sezione Trasporti e Turismo di Unindustria del Lazio. Sarebbero 4 i prescelti in corsa per ricoprire l'ambito incarico di dg in Gesap anche un pezzo grosso di adr di Roma, mentre rumors ben informati parlano di una nomina interna alla Gesap, una persona stimata dal vertice, non importa se capace. 

+30% business agromafie

[Coloro che sono bravi a martellare vedono ogni problema come un chiodo. Abraham Maslow] Il volume d'affari complessivo annuale delle agromafie è salito a 21,8 miliardi di euro, con un balzo del 30% nell'ultimo anno. Questo il dato più significativo emerso dal Rapporto #Agromafie2017 elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare. E la stima - osservano i curatori del rapporto - "rimane, con tutta probabilità, ancora largamente approssimativa per difetto, perché restano inevitabilmente fuori i proventi derivanti da operazioni condotte 'estero su estero' dalle organizzazioni criminali, gli investimenti effettuati in diverse parti del mondo, le attività speculative attraverso la creazione di fondi di investimento operanti nelle diverse piazze finanziarie, il trasferimento formalmente legale di fondi attraverso i money transfer". Tra tutti i settori "agromafiosi" - continua la Coldiretti -, "quello della ristorazione è forse il comparto più tradizionale. In alcuni casi le mafie possiedono addirittura franchising e catene di ristoranti. Il business dei profitti criminali reinvestiti nella ristorazione coinvolgerebbe oltre 5.000 locali, con una più capillare presenza a Roma, Milano e nelle grandi città".  "Sul fronte della filiera agroalimentare - spiega la Coldiretti -, le mafie, dopo aver ceduto in appalto ai manovali l'onere di organizzare e gestire il caporalato e altre numerose forme di sfruttamento, condizionano il mercato stabilendo i prezzi dei raccolti, gestendo i trasporti e lo smistamento, il controllo di intere catene di supermercati". "Nel 2016 - aggiunge l'organizzazione agricola - si è registrata un'impennata di fenomeni criminali nel settore agricolo. Quasi quotidianamente ci sono furti di trattori, falciatrici e altri mezzi agricoli, gasolio, rame, prodotti e animali, con un ritorno prepotente dell'abigeato. Raid capaci di mettere in ginocchio un'azienda, specie se di dimensioni medie o piccole, con furti di interi carichi di olio o frutta, depositi di vino o altri prodotti come alveari, mandrie o trattori". "A questi reati contro l'agricoltura - denuncia Coldiretti -, si affiancano racket, usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, mentre nelle città, silenziosamente, i tradizionali fruttivendoli e i fiorai sono quasi completamente scomparsi, sostituiti i primi da egiziani e i secondi da indiani e pakistani che controllano ormai gran parte delle rivendite attive sul territorio". "Si direbbe un vero miracolo all'italiana, affiancato però dal dubbio - osserva l'organizzazione agricola - che tanta efficacia organizzativa possa anche essere il prodotto di una recente vocazione mafiosa per il marketing". "Le agromafie vanno contrastate nei terreni agricoli, nelle segrete stanze in cui si determinano in prezzi, nell'opacità della burocrazia, nella fase della distribuzione di prodotti che percorrono centinaia e migliaia di chilometri prima di giungere al consumatore finale, ma soprattutto con la trasparenza e l'informazione dei cittadini che devono poter conoscere la storia del prodotto che arriva nel piatto", ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che "per l'alimentare occorre vigilare sul sottocosto e sui cibi low cost dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l'uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione alternativi se non l'illegalità o lo sfruttamento".

La Svizzera contro il sultano turco

[Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa non prova che non sia completamente assurda. Bertrand Russall] All’indomani della visita in Svizzera del ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, di fronte al quale il capo della diplomazia elvetica Didier Burkhalter si è mostrato molto fermo sui suoi principi, la procura federale elvetica ha fatto sapere di aver aperto un’inchiesta per spionaggio in seno alla comunità turca. L’inchiesta, autorizzata dal Consiglio federale, è stata avviata – scrive il quotidiano svizzero Le Temps – il 16 marzo scorso, vale a dire una settimana prima della visita improvvisa a Berna di Cavusoglu. L’Ufficio della Procura generale ha detto all’Afp di nutrire “concreti sospetti di spionaggio contro la comunità turca in Svizzera da parte di servizi di intelligence politici”. In particolare si indaga sull’ipotesi che nel corso di una manifestazione di oppositori al presidente turco Recep Tayyp Erdogan presso l’Università di Zurigo siano state girate segretamente delle immagini con l’ausilio di cellulari. Nel corso dell’incontro a Berna, Didier Burkhalter ha informato Cavusoglu del rischio di procedimenti penali in caso di attività illegali compiute sul territorio svizzero. Il responsabile del Dipartimento federale per gli Affari esteri (DFAE) ha spiegato al suo collega che “in Svizzera si applica il diritto nazionale” e “ha invitato la Turchia a rispettarlo, precisando che la Svizzera indagherà su tutte le presunte attività di spionaggio effettuate sul suo territorio. La libertà di espressione è un valore universale riconosciuto dalla Svizzera, che auspica che questo diritto valga anche per i cittadini turchi che voteranno, tanto in Svizzera che nel loro Paese”. 

domenica 26 marzo 2017

I cosacchi a Place Vendôme?

[Lu minchioni 'un si conusci quannu nasci, si conosci quannu crisci.  Il minchione non si riconosce quando nasce, si riconosce quando cresce. Frase siciliana] Il dittatore Vladimir Putin ha ricevuto – a sorpresa – la candidata dell’estrema destra francese alle presidenziali Marine Le Pen, occasione per assicurare che Mosca non intende interferire in alcun modo nel processo elettorale francese e per rilanciare gli appelli a maggiore collaborazione con l’Occidente sul fronte della lotta al terrorismo. L’incontro non era previsto e per la leader del Front National è un colpo non da poco: prima del potente leader del Cremlino, la sua collezione di presidenti incontrati era limitata al libanese Michel Aoun e al ciadiano Idriss Deby. Malgrado le parole di Putin, però, il faccia a faccia moscovita rilancerà timori e polemiche di un interesse russo nel promuovere leadership anti-sistema, in questo caso di posizioni dichiaratamente euroscettiche: Le Pen propone, in caso di vittoria, un referendum sull’uscita dall’euro e dall’Ue. Per la Russia sono “estremamente importanti le relazioni con la Francia” e “non c’è nessuna intenzione di influenzare gli eventi” della vita politica francese, ha detto Vladimir Putin in presenza della leader del Front National. “Noi cerchiamo di mantenere relazioni di pari livello sia con i rappresentanti dell’attuale governo sia con esponenti dell’opposizione”. Da parte sua, la candidata dell’estrema destra francese alle presidenziali, durante un precedente incontro con il capo della Duma, Vjaceslav Volodin (il colloquio con Putin non era in agenda) si è espressa a favore di un rafforzamento della cooperazione con la Russia nella guerra al terrorismo. E, come evidenziano le agenzie di stampa russe, ha auspicato di essere presto “in grado” di lavorare attivamente per la revoca delle sanzioni europee contro la Russia. Sostenitrice in generale di più stretti legami con Mosca, la presidente del Fronte Nazionale, in testa ai sondaggi per il primo turno del voto per l’Eliseo, è arrivata a Mosca su invito della Duma, la camera bassa del Parlamento. La trasferta moscovita, annunciata all’ultimo momento, ha suscitato perplessità in patria, sulla scia delle polemiche per le accuse di ingerenze russe nelle elezioni americane. “Sono a favore dello sviluppo delle relazioni con la Russia, nel quadro di questa lunga storia che lega i nostri due Paesi”, ha detto Le Pen all’inizio dell’incontro con Vjaceslav Volodin, presidente della Duma, figura di punta del partito governativo Russia Unita, e molto vicino a Putin. Prima che spuntasse il colloquio con il leader del Cremlino, i media russi avevano dato grande evidenza alle promesse di Le Pen di opporsi alle sanzioni europee, “alle liste nere” che “bandiscono alcuni cittadini russi, in particolari deputati, dall’Europa”. L’aspirante presidente francese ha sottolineato di avere “sempre chiesto la fine delle sanzioni, che io considero controproducenti”. E ancora: “spero che sarò in grado di difendere questa posizione”. Il Fronte nazionale ha tuttavia escluso l’idea di un nuovo prestito russo dopo quello da 9 milioni di euro accordato da una banca privata russa nel 2014, che aveva suscitato sospetti di un sostegno più che simbolico da Mosca a Le Pen. Il partito di estrema destra aveva all’epoca spiegato che le banche francesi avevano rifiutato la richiesta di un prestito.

venerdì 24 marzo 2017

PUTIN CORTEGGIA I CURDI

[Siria, bombardata clinica ostetrica. Vi si nascondevano futuri terroristi. spinosa.it] Nel 2014 "il popolo ha eletto il presidente con il 52%. Adesso mi aspetto più del 52% dei sì" nel referendum sul presidenzialismo del 16 aprile in Turchia. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, durante una lunga intervista in diretta tv, senza tuttavia fare riferimento ad alcun sondaggio. "Li chiamerò fascisti finché chiameranno Erdogan dittatore", ha proseguito Erdogan, rilanciando i suoi attacchi alla Ue e sostenendo che in Europa turchi e musulmani vengono trattati come durante "il fascismo in Italia e il nazismo in Germania". Il presidente turco ha poi detto che il primo incontro  con Donald Trump avverrà a maggio, dopo il referendum. In agenda, ha spiegato, ci saranno anche la richiesta di estradizione del magnate e imam Fethullah Gulen, accusato da Ankara del fallito golpe, e il sostegno americano nella lotta all'Isis ai curdi-siriani del Pyd, che la Turchia considera terroristi. Alla complessa situazione in Siria, si aggiunge una nuova tessera, piazzata da Mosca, con conseguenze ancora imprevedibili sullo scacchiere regionale e non solo. La Russia ha infatti raggiunto da poco un accordo con le milizie curde-siriane delle Unità di Difesa del Popolo (Ypg) per l’addestramento dei combattenti curdi nel cantone siriano di Afrin. Siglato nel quadro della “collaborazione contro il
terrorismo”, la mossa emula quanto già fatto da Washington con lo stesso Ypg nei cantoni di Kobane e Hasaka nell’ambito dell’offensiva per la liberazione di Raqqa, capitale dello Stato Islamico (Isis). Uno sviluppo che va a scombinare i piani della Turchia nel Nord della Siria, dove Recep Tayyip Erdogan mira a cancellare i sogni dei curdi di creare una loro regione autonoma sul modello di quello esistente nel Nord dell’Iraq. L’obiettivo dichiarato dell’accordo entrato in vigore lunedì scorso con i russi è unire le forze contro i gruppi di matrice terroristica. Sta di fatto che nella regione di Afrin, i jihadisti dell’Isis non ci sono e la maggiore insidia per lo Ypg viene dai ribelli dell’opposizione siriana che rispondono alle direttive di Ankara: formazioni come Ahrar al-Sham e gruppi turkmeni appoggiati dalle forze turche. Il patto che prevede l’addestramento “dei curdi a tecniche moderne di guerra”, come annunciato da un portavoce dello Ypg, viene visto come “un freno ai piani della Turchia, che ha creato una zona-cuscinetto fra i cantoni di Kobane e Afrin con il chiaro obiettivo di spaccare in due la zona di influenza delle forze curde nel Rojava (Dal curdo ‘Occidente’, così i curdi il Kurdistan siriano). Mosca sostiene con forza il regime di Damasco che solo grazie alla campagna aerea lanciata dalla Russia nel settembre 2015 è riuscito a reggere l’urto dei ribelli, soprattutto nel Nord del Paese. Intanto l’operazione militare turca “Scudo sull’Eufrate” sembra essere giunta ad un binario morto. Lanciata nell’estate dal governo di Ankara nel Nord della Siria con la lotta all’Isis come motivazione ufficiale, ma con l’evidente obiettivo di dividere i territori del Rojava curdo, le truppe turche e le milizie jihadiste loro alleate si sono fermate nella città di Al Bab. L’avanzata dello “Scudo” da Al-Bab verso Est sulla direttrice di Raqqa, infatti, è stata fermata dall’intervento dalle truppe di Damasco, che hanno creato una fascia di interposizione fra i filo-turchi e i curdi dello Ypg. Ora con l’accordo di Afrin, i russi sembrano voler fare la stessa cosa verso Ovest, con l’inevitabile blocco dell’espansione turca. Blindati e jeep con la bandiera russa sono stati filmati lunedì scorso nella città di Afrin, capoluogo del cantone. Il portavoce dello Ypg Redur Xelil ha confermato che l’accordo è stato “raggiunto domenica” e le prime truppe russe sono “arrivate alle loro posizioni” nella cittadina di Jandaris, vicino al confine con la Turchia. Non è chiaro come Ankara reagirà a questa situazione; le sue truppe vogliono escludere i curdi da qualsiasi influenza lungo i confini turchi, ma il sostegno dato a loro sia da Washington e ora da Mosca mescola le carte. Per il momento, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto “amareggiato” per la disponibilità di Russia e Stati Uniti a collaborare con le milizie curde in Siria. Resta da scoprire quali siano i veri piani di Mosca, e sino a che punto i russi siano intenzionati a spingersi nei rapporti con i curdi, alla luce dell’alleanza recuperata con la Turchia. La mossa con lo Ypg potrebbe infatti rivelarsi merce di scambio sul tavolo delle trattative per una soluzione politica al conflitto siriano, qualcosa con cui fare pressione su Ankara per strappare concessioni su altri dossier.

Aviapartner Pmo vittima del karoshi?

[L’Avis: “Serve assolutamente sangue di tutti i gruppi”. Ok, io mi occupo dei Modà. spinosa.it] Non nascondo che scriverò questo post in maniera distaccata, visto che ho deciso di andare in distacco per sei mesi a Fco (2+1). L'accordo, al momento, è ancora oggetto di trattativa sindacale. Parto per
difendere il mio reddito saccheggiato dalla crisi e dalla cig, e non nascondo che se quest'anno l'azienda con la complicità dei sindacati prenderà gli stagionali sarà la prova che, come successo l'anno scorso, le leggi si fanno per non essere rispettate. Così facendo altri soldi verranno tolti dalle tasche dei dipendenti già in cig. Comprendo che questa mia posizione sarà impopolare, ma se prendi stagionali con la cig aperta è truffa contro lo stato. Se il sindacato ti permette questo escamotage non è penalmente classificabile come truffa, ma moralmente resta la truffa e, aggiungerei, con l'inganno. Basta vedere cosa il sindacato è riuscito a fare in Gh a Palermo ... Tra l'atro, con tutta la buona volontà che non mi manca, non capisco  i colleghi che prima di iniziare sono stanchi, perché preoccupati dei turni e della mole di lavoro.  Sarebbe il caso che l'azienda distribuisse in quantità industriali il captagon e il metanfetamina durante la summer.  Lo spezzato dovrebbe essere, come negli anni passati, volontario. Chi si lamenta, giustamente, di questa situazione incresciosa, iniziasse a non rispondere al cellulare (compreso whatsapp) non occorre il sindacato per fare questo. Personalmente mi dispiace di non avere spezzati nel mese di aprile, ma ,ripeto, il mio è un caso personale mi devo arredare casa a Roma, se tutto va bene.  Molto probabilmente alle ore 11 di mercoledì, al bar degli arrivi in apt, le sigle sindacali si incontreranno per fare il punto di una situazione dove la punteggiatura non è mai esistita. Infine, la cosa che mi stava più a cuore, il fondo volo. Mercoledì scorso c'è stata l'ultima (?) ispezione dell'Inps che presenterà, entro martedì prossimo, il dossier Aviapartner e nell'arco di massimo 2 mesi arriveranno i soldi. Sarà, poi, vero?

giovedì 23 marzo 2017

Morire di lavoro

[Il Ku Klux Klan annuncia una manifestazione per festeggiare Trump. E vorrebbero invitare anche Obama. spinosa.it] Il “karoshi”, la morte da superlavoro, è un problema sociale sempre più sentito in Giappone. Così, il governo tempo fa ha portato a un tavolo la Keidanren, cioè la confindustria
nipponica, e il sindacato Rengo e ha mediato un accordo che limita a 720 ore annue il tetto massimo di straordinari. Peccato che questo accordo, tecnicamente, contenga una falla enorme che di fatto potrebbe consentire alle aziende di arrivare persino a 960 ore di straordinario. Lo racconta l’agenzia di stampa Kyodo. Una serie di decessi che i tribunali hanno stabilito essere stati causati da eccessivo lavoro hanno portato recentemente il problema di nuovo alla ribalta e il governo di Tokyo ha assunto dei provvedimenti per cercare d’impedire che le aziende approfittino troppo dello zelo dei loro dipendenti. Tra questi un accordo con la Keidanren per limitare a 720 ore mensile lo straordinario. Tuttavia si è scoperto che l’accordo non aveva preso in considerazione le festività. Quindi, teoricamente, le aziende potrebbero far effettuare straordinari ai loro dipendenti e arrivare, in base alle applicazione delle norme in materia, a 960 ore di straordinario annuale: 80 ore mensili. L’accordo è stato firmato la scorsa settimana. Keidanren, sindacato e governo avevano concordato una media di 60 ore mensili di straordinario. Dopo la scoperta, il governo si è affrettato a mettere una toppa. “Faremo sforzi per minimizzare il lavoro e lo straordinario nelle festività”, ha detto il ministro incaricato alla riforma del lavoro Katsunobu Kato.

Campionato di potatura ulivo

[Il Parlamento Europeo invita tutti a non presentarsi al lavoro. A Salvini non gliel’hanno neanche detto. spinosa.it] Si svolgerà presso l'azienda agraria di Campo Carboj (Castelvetrano), dell'Ente di Sviluppo Agricolo Regione Siciliana, il VI Campionato regionale di potatura dell'olivo a vaso policonico. La gara è prevista per il 28 marzo 2017, dalle ore 8,30 alle ore 15,00. La competizione è riservata a persone che hanno seguito corsi di formazione specifici di potatura dell'olivo a vaso policonico e prevede, per ciascun partecipante, la potatura di tre piante, da terra, entro il termine di 30 minuti. La domanda può essere presentata on line all'azienda agraria di Campo Carboj (Castelvetrano), dell'Ente di Sviluppo Agricolo Regione Siciliana, campocarboy@libero.it. Il Comitato Organizzatore riconoscerà a ciascuno dei primi tre concorrenti classificati, un premio che consiste in attrezzature utilizzabili ai fini della potatura e/o raccolta dell'olivo. I vincitori parteciperanno alla manifestazione nazionale che si terrà il 1 aprile a Ponzacco in provincia di Pisa. Il Comitato Organizzatore è costituto dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali (Saf), dall' Azienda Sperimentale Carboj - Esa - dall'Assessorato Agricoltura, del Dipartimento agricoltura dello sviluppo rurale e della pesca Mediterranea, dalla testata giornalistica "Sicilia Agricoltura" e l' Arga Sicilia".


Il demanio vende

[Puglia, scontro fra due treni in aperta campagna. Quando si dice la sfiga. spinosa.it] Sono 630 gli ettari di terreni a vocazione agricola che l'Agenzia del Demanio metterà sul mercato nel corso del 2017, nell'ambito di Terrevive , iniziativa promossa insieme al ministero dell'Economia e delle Finanze e al ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali (Mipaaf) per incentivare i giovani imprenditori legati al settore primario. Lo ha comunicato l'Agenzia del Demanio Gli elenchi pubblicati nella sezione Terrevive, comprendono aree di proprietà dello Stato e del Corpo forestale, distribuite su tutto il territorio nazionale, che potranno essere messe in vendita (350 ettari) o in affitto (280 ettari). Nel corso dell'anno le liste potranno essere aggiornate. L'iniziativa Terrevive è nata per riportare a nuova vita i terreni a vocazione agricola e trasformarli in un'occasione di lavoro soprattutto per le nuove generazioni perché le aree sono messe a bando a prezzi calmierati e la normativa dedicata permette agli under 40 di avere un diritto di prelazione. Dal 2014 ad oggi l'Agenzia ha individuato circa 1.500 terreni adatti a essere utilizzati per l'agricoltura o l'allevamento e ne ha già messi a bando quasi il 50% per un valore di 3 milioni di euro.

'Ndrangheta che delusione

[Uomo si avvicina a Salvini con un martello e delle pietre. “Mi fai un autografo?” spinosa.it] "Andrea Agnelli e Andrea Agnelli e Rocco Dominello si sono incontrati più volte, sia a tu per tu, sia alla presenza di altre persone, come spesso accade tra il presidente di una squadra di calcio e il rappresentante di un gruppo ultras. Sono stati incontri leciti, alla luce del sole". Lo ha detto l'avvocato Ivano Chiesa, difensore di Rocco Dominello, accusato di associazione per delinquere di tipo mafioso, all'udienza preliminare, avviata oggi a Torino, a conclusione dell'inchiesta Alto Piemonte. Tra le 23 richieste di rinvio a giudizio nessuna riguarda la Juventus. "Valuteremo ai fini di una querela le dichiarazioni rese da tutti quanti, comprese quelle del procuratore federale Giuseppe Pecoraro - ha aggiunto il legale - Andrea Agnelli dice la verità quando dichiara di non aver mai incontrato un boss mafioso, perché Rocco Dominello non lo è". L'udienza è stata rinviata al 28 marzo.  Hanno presentato richiesta di costituirsi parte civile Regione Piemonte, Comune di Torino e un piccolo azionista della Juventus. Spataro aveva chiesto l’arresto dei Dominello nell’ambito dell’indagine Alto Piemonte individuandoli quali presunti responsabili del tentato omicidio di Antonio Tedesco, un uomo
abbandonato la sera del 23 luglio 2014 in una pozza di sangue davanti al campo sportivo di Volpiano. Tedesco, che non ha mai parlato, era stato punito probabilmente per avere offeso uno degli esponenti di una cosca che avrebbe gestito un night club. Ed è proprio intorno alla gestione mafiosa di bische clandestine che ruota buona parte dell’indagine diventata famosa per il bagarinaggio nella curva Juve. I Dominello, difesi dagli avvocati Domenico Putrino e Giuseppe Del Sorbo, negano ogni addebito e negano rapporti con la criminalità organizzata. Ma secondo la procura, oltre alla gestione del gioco d’azzardo e alle estorsioni, si sarebbero inseriti nella curva Juve per partecipare alla gestione dei biglietti. Un affare storicamente redditizio per la criminalità organizzata. Spuntano due intercettazioni a contraddire la difesa della Juventus nell'ambito dei rapporti tra il presidente della Vecchia Signora, Andrea Agnelli, e Rocco Dominello - esponente della cosca Pesce/Bellocco - rinviato a giudizio nel processo Alto Piemonte. L'Huffington Post, attraverso un articolo odierno, propone due conversazioni del numero uno di corso Galileo Ferraris agli atti secretati della commissione Antimafia riguardanti i rapporti con Dominello. Quest'ultimo, durante un interrogatorio in carcere, afferma di aver incontrato Agnelli in almeno tre circostanze. In occasione della seconda audizione del legale della Juventus, Luigi Chiappero, dinanzi alla commissione Antimafia, sono state esposte intercettazioni destinate a fare scalpore. In particolar modo quelle prodotte da Giuseppe Pecoraro, attuale capo della Procura FIGC, firmatario del deferimento di Agnelli.  Pecoraro, secondo quanto riportato dall'Huffington Post, sottolinea come Agnelli fosse a conoscenza dei rapporti strutturati e delle concessioni fatte in favore dei gruppi appartenenti al tifo organizzato, il tutto allegando delle conversazioni con il responsabile della sicurezza Alessandro D'Angelo. "Il problema è che questo ha ucciso gente", passaggio di un'intercettazione datata marzo 2014, protagonisti Agnelli e D'Angelo che descrivono così il capo ultrà del gruppo Viking, Loris Grancini, nome accostato a uomini legati alla criminalità organizzata. Insomma, una vicenda tutta da seguire e che, inevitabilmente, rischia di distogliere la concentrazione della Juventus dal rettangolo di gioco. Insomma, cazzi amari.

UNA DONNA CONTRO ERDOGAN

[La decisione di uscire dall’Unione Europea ha scioccato molti inglesi: “Non sapevamo di essere dentro." spinosa.it] La sua foto con una mano alzata, sul palmo una bandiera turca tatuata con l’henné, è diventata virale nel giro di minuti, simbolo di volontà di cambiamento e di devozione per il proprio Paese allo stesso tempo. E la gente si accalca ai suoi comizi, sempre più frequenti negli ultimi mesi, malgrado le difficoltà e gli immancabili, eloquenti disguidi dell’ultimo minuto. Lei è Meral Aksener, 60 anni, la donna che osa opporsi al presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Figura di punta del Partito del Movimento Nazionalista (MHP) con un passato da ultranazionalista e un presente da figura sempre più scomoda, Aksener è determinata a portare avanti la sfida delle sfide: andare contro il ‘Sultano’ e cercare di portare gli indecisi a votare contro la riforma costituzionale da lui voluta, che sarà sottoposta a referendum il prossimo 16 aprile. “Per noi quello che viene proposto non è un sistema presidenziale, quello che viene proposto lo si vede in Africa, in America Latina, dove il potere si concentra su una sola persona e questa diventa un dittatore, sottraendo alla gente le ultime libertà rimaste”, dice Aksener al Financial Times, spiegando perché vuole che alla consultazione popolare i turchi votino contro la riforma: è un ‘no’ ai pericolosi cambiamenti proposti, non un ‘no’ a Erdogan in quanto presidente. La gara dei comizi è ovviamente impari. Erdogan campeggia in tv quotidianamente, ai suoi meeting partecipano decine di migliaia di persone, in gran parte supporter convinti, ma una buona mano, ammettono gli analisti, arriva dagli ingranaggi del partito governativo Akp, una macchina da guerra che dal 2001 non ha perso un voto a livello nazionale. Tra tante difficoltà, dalle strade chiuse, alle sedi revocate all’ultimo minuto, i comizi di Aksener sono comunque degli eventi. E a un instancabile tour elettorale, la leader ultrazionalista affianca una intensa campagna sui social media e incontri porta a porta. Malgrado la disparità di mezzi, tuttavia, secondo i principali istituti demoscopici turchi, l’esito del referendum di aprile resta al momento incerto, con un 15-18% di indecisi. Considerato il 12% dei voti alle ultime legislative, l’MHP potrebbe contare su oltre 5 milioni di elettori, ma non necessariamente tutti fedeli in sede referendaria. La donna che osa sfidare Erdogan crede che 8 votanti su 10 del partito nazionalista siano disposti a seguirla, facendo la differenza. Aksener è molto rispettata nel suo partito, ma allo stesso tempo i suoi rivali non stanno con le mani in mano e si sono sprecate le allusioni alla sua appartenenza al movimento del predicatore musulmano Fethullah Guelen, che Erdogan considera il regista del fallito golpe del 15 luglio. Lo scorso autunno, il comitato disciplinare dell’MHP l’ha espulsa, condannando la creazione di un movimento per spodestare Devlet Bahceli dalla guida del MHP. Non ci è riuscita. E ora, mentre Bahceli appoggia le riforme costituzionali, lei porta avanti da sola la sua partita contro Erdogan.

mercoledì 22 marzo 2017

Gesap quanti mln dai a Ryanair?

[Nel resto d’Europa l’utero in affitto è una prassi consolidata. E anche la figa te la fanno sudare meno. spinosa.it] 78 rotte per collegare 24 paesi, nuovi collegamenti con l’Est europeo e maggiori frequenze dei voli. Sono i numeri e i programmi per la stagione estiva della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo, che ha chiuso il 2016 superando il tetto dei 5 milioni di passeggeri (più un milione nell’ultimo triennio) e che per fine anno punta a 5.650.000 passeggeri con un aumento stimato tra 5 e 7% rispetto al 2016. Per l’estate saranno 78 le rotte attive (63 voli di linea e 15 voli charter). Tra le novità ci sono nuovi collegamenti attivati da Ryanair per Norimberga, Bucarest (dal 26 marzo e dal 28 marzo) tutto l’anno; Milano Malpensa (da fine ottobre con una frequenza di due voli giornalieri). Inoltre, per la stagione invernale la compagnia irlandese pensa a due nuove rotte per Wroclaw e Budapest 12 mesi all’anno. Più frequenze anche su Dublino, Torino e Treviso. Aumento dei voli anche per Alitalia su Linate e Mosca. Nuovi collegamenti, tra gli altri, anche per Corfù e Malaga (dal 22 luglio e dal 27 luglio). E ancora per Colonia (dal 22 aprile) e Francoforte (2 luglio). “Nel 2016 abbiamo registrato un aumento dei passeggeri internazionali del 17% – ha detto il direttore commerciale della Gesap Natale Chieppa – e stiamo spingendo molto sulla crescita delle rotte internazionali. Stiamo lavorando con Turkish Airlines per cercare di sviluppare altre aree intercontinentali e provare a creare un collegamento diretto tra Palermo e Istanbul, dove il prossimo anno aprirà l’aeroporto più grande al mondo”.  Ma in tutti questi voli Aviapartner avrà preso  quello che altri hanno lasciato perché troppo sazi? Oppure aspettiamo di modificare i contratti per, poi, prendere qualcosa?  Personalmente vorrei ricordare, visto che la prm va verso il rinnovo dell'appalto, la vicenda Uges. Illeciti penali: è stato prescritto al Dott. Chieppa, n.q. quando era di Amministratore Unico di GH Palermo, di cessare la condotta antigiuridica, provvedendo ad assumere i lavoratori asseritamente occupati illecitamente, secondo le modalità proprie del rapporto di lavoro subordinato, dal 13 dicembre 2013. Ad oggi come è finita? La multa non è stata ancora pagata, i termini sono scaduti … , qualcuno è indagato? Il Verbale n.178 diffida i destinatari del medesimo a sanare le inosservanze in esso indicate e le sanzioni nella misura ridotta, pari a € 578.050,00. Per il presidente della Gesap, Fabio Giambrone, “le novità di questa stagione confermano che l’aeroporto sta facendo strada in modo positivo rispetto al passato”.  Nel bel mezzo della festa i sindacalisti più bravi, intelligenti, con la dialettica spigliata sono riusciti a parlare con Ambrogio per cercare di sensibilizzare la Gesap sulla vicenda Aviapartner a Pmo. Assolutamente ... Secondo i dati della società, divulgati nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palermo per presentare ‘Summer 2017’ il programma estivo dei voli, la Gesap a marzo 2017 registra un incremento del 3% di transiti in uscita e in entrata, dopo la leggera flessione registrata a gennaio e febbraio dell’anno in corso. Da ottobre avvieremo la  manutenzione a fondo delle due piste senza chiudere l’aeroporto. Questi interventi ci consentiranno il massimo degli standard di sicurezza”. Lo ha annunciato Natale Chieppa, direttore commerciale della Gesap, nel corso della conferenza stampa indetta per illustrare la stagione estiva, a proposito degli interventi da realizzare nell’aeroporto Falcone e Borsellino.    “Previsto anche l’allargamento della zona duty free che consentirà il raddoppio degli esercizi commerciali – ha aggiunto – e dove sarà allestita una vetrina di prodotti di siciliani. Nelle prossime settimane attiveremo un sistema di parcheggi a sosta in aeroporto a tariffe più convenienti: a breve sarà possibile prenotare i parcheggi on line. Chi sceglierà questo strumento otterrà uno sconto”.

Tratte sociali alla Mistral Air

[Omicidio stradale, 18 anni di carcere a chi fugge. A questo punto conviene sparare ai testimoni. spinosa.it] Quest’estate non sarà più Alitalia a coprire le tratte per le isole minori siciliane. Mistral Air, la società aerea di Poste Italiane, si è infatti aggiudicata la gara per l’esercizio dei collegamenti aerei onerati da Pantelleria per Trapani e Palermo, e da Lampedusa per Palermo e Catania per il periodo che va dal 1 luglio al 30 giugno 2018. Considerato che la convenzione sottoscritta con l’Alitalia il 26 giugno 2014 giungerà alla sua naturale scadenza in data 30 giugno 2017, l’Enac ha invitato la società a interrompere la commercializzazione dei biglietti per le tratte in questione per i voli a decorrere da luglio e a pubblicizzare immediatamente sul proprio sito web le procedure che i passeggeri dovranno seguire per ricevere il completo rimborso dei biglietti già emessi o per essere eventualmente riprotetti su voli Mistral.


Juve, una difesa che non convince

[La vita è come un autostrada, non finisce mai, ma ci si resta sempre vittima.
Jim Morrison] "Escludo in modo assoluto che ci siano stati rapporti amicali tra Rocco Dominello e il presidente della Juventus, non ho trovato nulla di questo tipo nelle carte, il presidente lo ha escluso pubblicamente. C'è solo una dichiarazione di Dominello che parla di un incontro a cui il presidente sarebbe stato presente". Lo ha detto l'avvocato della Juve, Luigi Chiappero, davanti alla Commissione Antimafia nel prosieguo dell'audizione cominciata la scorsa settimana. "Io credo che l'intercettazione di agosto 2016, dove chiedevamo al presidente della Juventus di ricordare se per caso c'era stato questo incontro e l'esclusione di quel ricordo, dà il senso complessivo di quella telefonata e altri riferimenti non ci sono nel processo né nella vita". Secondo l'avvocato Chiappero "Rocco Dominello è stato intercettato per due anni e mezzo e non c'è una sola telefonata riferibile ad Agnelli. Questo è quello che più ci spiace del capo di incolpazione". Chiappero ribadisce: "Non ci sono telefonate dirette" tra Dominello e Agnelli "e in quelle indirette tra il presidente e D'Angelo si parla di Rocco come di un tifoso di un ultrà: Agnelli non conosceva Rocco né sapeva chi fosse. Se per caso lo conosceva, lo conosceva come tifoso e referente di una curva". Una tesi comunque contestata dalla Bindi: "Lei, avvocato, continua a dire che non ci sono stati rapporti ma da alcune intercettazioni emerge il contrario".  "Dobbiamo fare attenzione al mondo delle scommesse perché può determinare situazioni di tensione nel mondo del calcio". Lo ha detto il capo della procura della Federcalcio, Giuseppe Pecoraro, in audizione in Antimafia. L'audizione si è svolta nei giorni scorsi ma oggi sul sito della Camera è stata pubblicato il resoconto. "Ho affidato a un procuratore aggiunto la materia delle scommesse, perché è quella che particolarmente ci preoccupa. Emerge dai dati che ci vengono dai Monopoli di Stato e quando ci sono flussi anomali di scommesse ci muoviamo immediatamente, informiamo le procure della Repubblica dove la partita si tiene, ma mandiamo dei collaboratori e poi e, se abbiamo altre notizie, informiamo ulteriormente la procura". Pecoraro si è detto soddisfatto delle proposte fin qui formulate: "La prima riguarda l'aumento della pena edittale per quanto riguarda gli scommettitori, perché questo consente, non tanto a noi quanto alla procura della Repubblica, di intervenire con le autorizzazioni per le intercettazioni telefoniche. Anche la possibilità di controllare coloro che detengono slot machine o hanno a disposizione determinate autorizzazioni di polizia per le scommesse a distanza o per giocare nelle varie tabaccherie o locali. Secondo l'esperienza che ho maturato in tempi abbastanza recenti, la maggior parte dei gestori e dei proprietari di bar che soprattutto al sud detenevano slot machine erano pregiudicati, addirittura alcuni con il 416-bis, quindi c'erano contratti fra la società Bplus.

Alitalia oggi incontro costruttivo

[Il Leicester vince il campionato inglese. Per avere un’idea dell’impresa immaginate Civati presidente del Consiglio.  spinosa.it] “È necessario e fondamentale trovare un accordo, faremo di tutto per raggiungerlo”. Lo ha detto l’ad di Alitalia, Kramer Ball, al termine del tavolo tecnico al Mise sul piano della compagnia. “È stato un incontro molto costruttivo – ha aggiunto Ball – abbiamo dato tutte le informazioni richieste e ne daremo altre, oggi pomeriggio e domani”. Alitalia "è e deve deve rimanere una compagnia privata e l'impatto per il bilancio dello Stato deve essere ridotto al minimo indispensabile". Lo ha detto il ministro dello sviluppo Carlo Calenda rispondendo in question time sull'ipotesi di nazionalizzazione di Alitalia o di acquisizione di una quota significativa del capitale, al fine di assicurare gli investimenti necessari al suo rilancio. Intanto oggi si è svolto al Mise il primo tavolo tecnico tra azienda, sindacati e Governo.  Al tavolo è emerso che sono 14 e non 8 i nuovi aerei per il lungo raggio previsti dal piano industriale di Alitalia: fino ad ora il numero annunciato dall'azienda ai sindacati era di 8 nuovi velivoli, ma l'azienda, secondo quanto riferiscono fonti presenti al tavolo, ha spiegato che si è trattato di un errore di battitura nelle slide. Sono però critici i sindacati, per i quali il giudizio sul piano resta negativo.

Riapre il sepolcro di Gesù

[Radio Maria: “Il terremoto è il castigo divino per le unioni civili”. Sono le stronzate di assestamento. spinosa.it] L’edicola che sormonta la tomba dove Gesù è stato sepolto secondo la tradizione cristiana è stata riaperta in una cerimonia nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, dopo un restauro durato nove mesi. I rappresentati delle varie fedi cristiane hanno partecipato alla cerimonia attorno all’edicola di marmo che ha recuperato il suo colore giallo ocra originale. Aperto a maggio 2016, il vasto cantiere di restauro ha permesso di consolidare l’edicola, interamente smontata e ricostruita dagli specialisti greci, e di ridare i colori originari a uno dei luoghi più santi della cristianità. Durante la cerimonia per la prima volta l’edicola è stata svelata senza la struttura metallica che ne ha nascosto al vista a lungo. “Non è solo un regalo fatto alla Terra Santa, è un regalo al mondo intero” ha detto il patriarca greco ortodosso Teofilo III di Gerusalemme davanti alla platea di invitati, tra cui il premier greco Alexis Tsipras. “Prima il monumento era tutto nero”, le mura sporche della fuliggine dei ceri dei pellegrini, ha detto all’Afp la responsabile del restauri Antonia Moropoulou. Oggi “ha ripreso il suo vero colore, il colore della speranza”. Il cantiere a ottobre ha vissuto un “momento storico”: la lastra di marmo che copre la tomba è stata spostata per tre giorni. L’ultima volta che accadde fu nel 1810, durante un restauro a seguito di un incendio. Negli anni Sessanta e Novanta sono stati effettuati restauri in altre aree della basilica, che si trova nella Città Vecchia di Gerusalemme, accanto ai luoghi santi dell’ebraismo e dell’islam, il Muro del pianto e la Spianata delle Moschee. L’edicola era rimasta negletta, ma i nove mesi, e con una spesa di 3,4 milioni di euro, è stata completamente smantellata, pulita e restaurata, comprese le colonne e la cupola sopra e all’interno della struttura. È stata aperta una finestrella che permette ai pellegrini di vedere per la prima volta la pietra nuda dell’antica cripta. I lavori sono stati finanziati dalla tre principali confessioni cristiane del Santo Sepolcro (greco-ortodossi, francescani, armeni) oltre che da donatori pubblici e privati. Secondo la tradizione il corpo di Gesù fu posto in un letto funerario scolpito nella roccia a seguito della crocifissione a opera dei romani nell’anno 30 o 33. I cristiani credono nella resurrezione di Cristo e che le donne venute a ungere il suo corpo tre giorni dopo la sua sepoltura non lo trovarono più. Alcuni ritengono che Gesù sia stato sepolto nel Giardino della Tomba, fuori dalle vecchie mura di Gerusalemme. Ma secondo Moropoulou, ciò che è stato trovato durante i restauri dimostra che la tomba di Cristo si trova davvero nell’edicola.

martedì 21 marzo 2017

Nuovo appalto Prm a Punta Raisi/2

[Bruxelles, esplosione in aeroporto. Formigoni deve aver di nuovo perso il volo.
spinosa.it] Mentre mi trovo all'estero vengo a sapere che, purtroppo, aumentano le speranze dei dipendenti Aviapartner in prossimità, ma ancora non abbiamo la data, dell'incontro con i vertici della Gesap. Non nascondo che provo tenerezza. Puoi pretendere comprensione dal tuo carnefice? E se ancora oggi, sembrerebbe su insistenza di alcune sigle sindacali, non  abbiamo date certe di un eventuale incontro, dovrebbe far pensare quanto alla Gesap può interessare il presente, ancorché il futuro dei dipendenti Aviapartner. Ricordate quando la Wind jet passò con Gh? Alla riunione, negli uffici dell'enac, la Gesap non si presentò e mandò a dire che nemmeno la Gh, sua controllata, era interessata alle sorti di Pae Mas, oggi Aviapartner. Dunque è bene non farsi illusioni. Domani la Gesap presenta la summer, ovviamente in municipio, ogni occasione è buona per fare campagna elettorale, qualche sindacalista andrà ad ascoltare le chiacchiere di Ambrogio, è in piena euforia elettorale ricorderà che ci sono dei piccoli problemi da risolvere a Punta Raisi. Ma ritorniamo a narrare la storia non edificante della prm a Punta Raisi. Non solo ma la  Gesap chiede anche la copertura, tra l'altro, assicurativa.  Una parte degli operatori prm verranno pagati, altri sono volontari; 4,80 euro ogni ora, 5,67 i capiturno, circa  600 euro al mese. Il 25/7/2011 scade il contratto triennale con l’Uges, però si contano ben sette rinnovi e ad ogni rinnovo la Gesap, ente appaltante, chiede all’Uges di rinnovare i tesserini aeroportuali, il tutto è ovviamente non è gratis. Non solo la gara a ribasso, senza sconto alcuno.  Il 26 luglio 2012 Tommaso Zerilli scrive alla Gesap contestando il bando di affidamento servizi prm. Si contesta, innanzi tutto, l’importo stimato a base d’asta, pari ad euro 1.950.000,00 per il triennio, è, evidentemente, sottostimato. Sarebbero necessari almeno 3,480,960,00 euro. La  esternalizzazione del servizio relativo alla gestione dei passeggeri per la mobilità ridotta (PRM) per un costo annuale pagato da GH Palermo di circa 500.000 euro. La contestazione riguardava il fatto che la GESAP per questo servizio avesse riconosciuto da Enac costi e relativi rimborsi di gran lunga superiori, costi che ovviamente gravano sui passeggeri alla voce “tasse aeroportuali”; in buona sostanza Gesap dagli utenti incassa 100, paga 50 a GH Palermo e quest’ultima pagava a UGES, gestore del servizio PRM, solo 20. [segue]

Come usare la 104

[Giovanardi parla di “deriva antropologica”. La domanda era “Dicci qualcosa di te”. spinosa.it]Disabili, i permessi per legge 104 non si possono usare "a ore". Arriva il vademecum per dissipare ogni dubbio in fatto di permessi retribuiti nella Pubblica amministrazione, compresi quelli previsti dalla legge 104 del 1992 sulla tutela dei disabili e di chi li assiste. Si tratta di tutte le risposte date nel tempo dall'Aran, l'Agenzia che si occupa di statali, alle amministrazioni che di volta in volta hanno chiesto delucidazioni sui confini tra uso e abuso. E, tra i quesiti più ricorrenti posti da ministeri, scuola e Comuni, c'è la possibilità di spacchettare in minuti, in mezze ore, l'assenza. Il parere è sempre lo stesso ed è negativo. La legge 104 va a giorni, tre al mese, o ad ore, 18 al mese. La "raccolta sistematica" degli orientamenti dell'Aran viene pubblicata alla vigilia della riapertura della contrattazione, che metterà sul tavolo tutta la materia che riguarda le malattie e i permessi. Lo prevede lo stesso accordo del 30 novembre tra ministero della Pubblica Amministrazione, guidato da Marianna Madia, e sindacati. Si dovrebbe parlare quindi anche di permessi della legge 104. Si tratta, appunto, di legge, quindi i contratti di lavoro non potranno modificarla, nulla cambierà dal punto di vista normativo con i rinnovi. Ma qualche spazio d'intervento, con l'obiettivo di contrastare cattive condotte, c'è. Sulle regole di preavviso, per esempio, oggi non c'è niente, manca un orientamento e tutto è rimesso al buon senso. Si potrebbero prevedere dei tempi minimi o dei piani organizzativi, ovviamente nel rispetto delle singole situazioni. Altri paletti potrebbero riguardare la cosiddetta 'comprova': chi va via per assistere un parente malato fuori città deve portare la ricevuta del biglietto del treno o dell'aereo. Insomma l'assenza dovrebbe essere in qualche modo preannunciata per tempo e resa per così dire 'tracciabile'. Intanto l'Aran mette qualche punto fermo sulla situazione attuale. Ad oggi, spiega, il contratto fa esclusivamente riferimento ad una fruizione "oraria" dei tre giorni di permesso mensile previsti. È così da escludere, scrive l'Agenzia, che la "norma possa essere interpretata nel senso che il dipendente abbia facoltà di fruire dei permessi di cui alla legge 104 del 1992 anche per frazioni di ora". Ci sono, poi, delle peculiarità a seconda del settore, per esempio il contratto della scuola dà un'indicazione sulla 'tempistica', per cui i permessi "devono essere possibilmente fruiti dai docenti in giornate non ricorrenti". Quanto alla domanda, che tra l'altro arriva anche da amministrazioni ministeriali, sulla possibilità di oltrepassare il tetto delle 18 ore mensili, l'Aran replica che la soglia, nel caso si decida di fruire ad ore, non è da ritenersi superabile. Se invece il dipendente sceglie di utilizzare il permesso a giorni allora si fa riferimento all'intera giornata lavorativa a prescindere dalla sua articolazione oraria, quindi "nel caso di giornata 'lunga', l'assenza corrisponde sempre ad un giorno e pertanto, per il restante periodo mensile il dipendente potrà fruire degli ulteriori due giorni di permesso". L'Agenzia scende ancora più nel dettaglio, chiarendo che "per ogni periodo di 6 ore di permesso si debba computare la corrispondente riduzione di una giornata di permesso". Questa la chiave per risolvere il rebus tra il mix di beneficio ad ore o a giorni. Ne deriva che "solo un residuo di ore non inferiore a sei può comportare la fruizione di un intero giorno di permesso (che potrà essere fruito, però, anche in una giornata di 9 ore destinata al rientro pomeridiano)".

Gli eroi di Masada

[Inaugurato a Londra il primo ristorante nudista. The penis on the table. spinosa.it] Oggi mi trovavo a Masada, in mezzo alle rovine, posto unico dove gli ultimi eroi di un popolo (gli zeloti) si arroccarono aspettando la decima legione romana, per l'ultima battaglia. Ben presto i sicari si resero conto che la battaglia era impossibile, e visto che non si poteva vincere si uccisero tutti. Quando le truppe romane arrivarono trovarono il silenzio della morte. Gli ebrei preferirono morire pur di non diventare schiavi. Loro non facevano trattative, tavoli tecnici ... vittoria o sconfitta.  Perché dico questo? In Europa abbiamo perso il senso della nostra  dignità. Ci facciamo ricattare da uno che si inventa un colpo di stato, da uno altro che crede di salvare il cristianesimo ortodosso, e, infine, da un giocatore di tressette. Ma si può andare avanti così?

Erdogan stai zitto

[Le intercettazioni rivelano che Gianluca Gemelli si sarebbe fatto fare un emendamento dalla Guidi. Vai a capire come si parlano nell’intimità. spinosa.it] Sale ancora la tensione tra Turchia e Germania. Il presidente Recep Tayyip Erdogan, in un intervento a Istanbul, ha accusato ancora una volta la cancelliera Angela Merkel di sostenere i terroristi, riferendosi al caso del giornalista turco-tedesco della Die Welt, Deniz Yucel, in carcere in Turchia. "Grazie a Dio è stato arrestato e tu ci stai chiedendo indietro un agente terrorista", ha detto Erdogan, sottolineando che sarà processato da un sistema giudiziario "indipendente". E Ankara ha convocato l'ambasciatore tedesco in Turchia in merito alla manifestazione di 30mila curdi a Francoforte, per dire no al referendum costituzionale, in cui sono state sventolate bandiere del Pkk. "La Germania ha messo il suo nome in un nuovo scandalo", ha detto il portavoce presidenziale Ibrahim Kalin, ricordando che il Pkk è un "gruppo terrorista separatista". Dopo il referendum sul presidenzialismo del 16 aprile, la Turchia potrebbe modificare il suo rapporto con l'Europa "fascista e crudele", che non potrà più ricattarla negando l'adesione all'Ue. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, citato da Hurriyet, avvisando anche che Ankara non permetterà più lo "spionaggio" degli europei in Turchia. Il riferimento è in particolare al giornalista turco-tedesco della Welt, Deniz Yucel, arrestato a fine febbraio.

Air Transat crede nell'Italia

[Approvata la legge sulle unioni civili. Sostituisce i dischi di Tiziano Ferro. spinosa.it] Air Transat celebra quest’anno il suo trentesimo anniversario e si consolida sempre di più sul mercato italiano rafforzando gli investimenti a partire dalla primavera. La compagnia aerea canadese Air Transat, rappresentata in Italia da Rephouse, offre 17 voli diretti a settimana Italia-Canada ampliando le possibilità di raggiungere comodamente il Canada e mettendo a disposizione per i viaggiatori una capacità pari a 108.305 posti con un aumento di circa il 10% in confronto allo scorso anno.Con i suoi voli non-stop da Roma, Venezia e Lamezia per Toronto e Montréal e i voli in connessione per Vancouver, Calgary e Québec City, Air Transat offre ai viaggiatori provenienti da Italia opzioni e flessibilità per esplorare il Canada, con Roma Fiumicino che si conferma il principale aeroporto per il vettore canadese: dal 1° aprile 2017 la compagnia riprende i voli non-stop da Roma per Montréal (5 voli settimanali) e dal 16 aprile da Roma per Toronto (6 collegamenti settimanali). Roma riconferma 11 voli non-stop Roma Fiumicino – Canada (Toronto e Montréal). Air Transat ha poi ampliato il suo network dalla città di Venezia che vedrà un nuovo volo di venerdì per Montréal dal 23 giugno 2017. Dall’aeroporto Marco Polo di Venezia, saranno quindi disponibili tre collegamenti non-stop settimanali per Montréal (sabato dal 6 maggio, domenica dal 21 maggio e venerdì dal 23 giugno) e due collegamenti non-stop settimanali per Toronto (sabato dal 6 maggio, domenica dal 21 maggio e venerdì dal 21 maggio). Venezia avrà in totale 5 voli non stop per il Canada (Toronto e Montréal). Infine dal 28 giugno 2017 riprenderà inoltre il collegamento non-stop da Lamezia a Toronto con 1 volo settimanale.  Il Canada rappresenta il quarto mercato di lungo raggio da/per l’aeroporto di Fiumicino. Nel 2016 hanno volato tra Roma ed il Canada ben 450.000 passeggeri con una crescita del +3,6% rispetto al 2015.

lunedì 20 marzo 2017

Unieuro quotata in borsa

[Prince muore nel giorno del 90° compleanno della regina Elisabetta. “Cazzo, mi sono sbagliato!” spinosa.it] La catena di negozi di elettronica ed elettrodomestici Unieuro si prepara a sbarcare in Borsa: la Consob, si legge in un comunicato della società emesso ieri a tarda sera, ha approvato la pubblicazione del prospetto informativo in vista della quotazione sul segmento Star dell'Mta, il listino dedicato ai gruppi che presentano una serie di requisiti di eccellenza in termini di liquidità, trasparenza e corporate governance. Italian Electronics Holding (Ieh), azionista di controllo di Unieuro e partecipata al 70,5% dal fondo di private equity Rhone Capital II, collocherà a investitori istituzionali una quota del 42,5% del capitale, che potrà salire fino al 48,88% in caso di esercizio dell'opzione greenshoe, che potrà essere attivata dalle banche del collocamento in presenza di una domanda sostenuta. Non è invece prevista la vendita di azioni ai piccoli risparmiatori.

Assassinato un altro giornalista

[La Bce abolisce le banconote da 500 euro. È un po’ come ritirare dal mercato i preservativi da 80 cm. spinosa.it] Un altro giornalista è stato assassinato in Messico nello stato di Veracruz. Ricardo Monlui, presidente dell'associazione di categoria di Cordoba e collaboratore di vari quotidiani e riviste, è stato freddato mentre usciva da un ristorante con la moglie e il figlio a Yanga, vicino Cordoba. La polizia ha immediatamente avviato una mobilitazione per cercare i responsabili dell'omicidio. Il Messico è uno dei cinque Paesi più pericolosi per i giornalisti, secondo l'ultimo rapporto dell'Unesco. Tra il 2011 e il 2016 nel solo stato di Veracruz i giornalisti uccisi sono stati 16, tutti durante la gestione del governatore Javier Duarte che ha concluso da poco il suo mandato ed è ricercato dalla giustizia per corruzione. Il 17 agosto scorso 500 scrittori, giornalisti e intellettuali di tutto il mondo hanno chiesto al presidente messicano Enrique Pena Nieto di garantire inchieste approfondite sugli omicidi dei giornalisti.

domenica 19 marzo 2017

A Pisa navetta senza pilota

[La stampa russa ignora il fascicolo dei Panama Papers che riguarda Putin. Si chiama istinto di sopravvivenza. spinoza.it] Una navetta ferroviaria senza pilota che collega l'aeroporto di Pisa con la stazione centrale della cittadina. Pisamover è stata inaugurata alla presenza del ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Graziano Delrio e del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. La navetta entrata in funzione subito dopo l'inaugurazione, sarà gratuita fino al 26 marzo e in cinque minuti collega l'aeroporto Galileo Galilei alla stazione ferroviaria di Pisa Centrale. L'opera è stata realizzata in partnership da Condotte, dalla sua controllata Iso e dal gruppo tedesco Leitner. Il nuovo collegamento prevede anche una stazione intermedia chiamata "San Giusto Aurelia" dove sono stati realizzati due ampi parcheggi capaci di ospitare 1.330 automobili. Pisamover è completamente automatizzato ed è composto da due convogli da 107 passeggeri ciascuno e sarà attivo 365 giorni all'anno, dalle 6 alle 24. Il costo dell'opera è stato di circa 71 milioni di euro, di cui 21 milioni finanziati dall'Unione europea e il resto a carico dei partner privati che gestiranno l'opera per i prossimi 36 anni. Condotte e Inso si sono occupate della progettazione definitiva ed esecutiva, della costruzione delle opere civili e della nuova infrastruttura. Leitner ha invece realizzato il sistema di trasporto. "Quest'opera - ha detto Delrio - rappresenta un ulteriore tassello della cura del ferro che prosegue anche grazie al contributo degli enti locali, per dare maggiore efficienza e qualità al trasporto pendolare per i cittadini. Questa visione di sistema porterà sempre maggiori benefici al nostro paese". "L'Opera - ha aggiunto Rossi - consentirà di collegare l'aeroporto alla stazione ferroviaria in modo civile ed europe. Poi entro un anno partiranno i lavori per l'ampliamento dell'aeroporto. Sono opere che servono allo sviluppo e consentono ulteriori potenzialità". "Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto - ha poi detto Duccio Astaldi, presidente di Condotte - e di aver contribuito a creare un'infrastruttura che porterà grande beneficio agli abitanti e alla città di Pisa. Solo grazie all'impegno e al lavoro di squadra, portato avanti in questi anni da tutte le parti coinvolte, pubbliche e private, si è riusciti a raggiungere questo importante traguardo".

Piergiorgio Tiboni è morto

[Federica Guidi si dimette: era ministro per lo Sviluppo economico. Casomai vi chiedeste perché non la conoscevate. spinosa.it] È morto oggi a Milano, dopo una lunga malattia, Piergiorgio Tiboni il fondatore della Confederazione unitaria di base (Cub), considerato il più importante sindacato alternativo a Cgil, Cisl e Uil. Aveva 78 anni: era nato il 5 maggio 1938 a Vobarno, centro del Bresciano dove aveva iniziato a lavorare nella locale fabbrica della Falck come operaio. Figura carismatica, dalla forte personalità, Tiboni venne eletto delegato per la Fim-Cisl e poi, arrivato a Milano, diventò segretario generale. Erano i tempi in cui la Federazione dei meccanici cislini era la punta più avanzata delle lotte operaie in tutta Italia al punto da essere ritenuta spesso più a sinistra perfino della Fiom-Cgil. Proprio queste posizioni portarono alla rottura con i vertici romani che lo 'licenziarono'. Nel 1992 fondò la Cub. "Era un uomo che ha sempre avuto a cuore la giustizia e la difesa dei più deboli", lo ricorda il figlio Luca. I funerali si terranno mercoledì nel capoluogo lombardo. Voglio ricordare il suo libro, dal titolo: "Il coraggio di volare. La Cub: venticinque anni di storia del sindacato di base".  Il racconto in prima persona di Piergiorgio Tiboni, sindacalista anomalo, sempre controcorrente, sempre in lotta per la difesa dei più deboli: attraverso la sua storia conosciamo la fisionomia della Confederazione Unitaria di Base, sindacato di base, vicino alle trasformazioni sociali del paese e alla ricerca di risposte innovative ai problemi dei lavoratori. Nei suoi venticinque anni di attività, la Cub ha condotto una aspra attività critica verso il sistema politico, a fianco degli operai in lotta contro chiusure e crisi, dei giovani ogni giorno più colpiti dalla precarietà, dei lavoratori immigrati per la loro integrazione. Storia di un sindacato che è storia dell'Italia contemporanea, dei suoi cambiamenti sociali e politici. Chi riempirà il vuoto lasciato da Tiboni?

sabato 18 marzo 2017

PECORARO DEFERISCE AGNELLI

[Giornale tedesco pubblica i nomi dei potenti che evadono le tasse. A fascicoli per circa un paio di mesi. spinoza.it] La notizia arriva alle 15.35, in piena vigilia di Sampdoria-Juventus. A rivelarla è il diretto interessato, Andrea Agnelli, che si presenta in sala stampa a Vinovo dopo un breve preavviso per annunciare la notifica del deferimento della Procura federale, in cui viene contestato al presidente della Juventus, all'ex dirigente Francesco Calvo e a due dipendenti Alessandro d'Angelo e Stefano Merulla un ruolo di collaborazione con la criminalità organizzata, legato alla vendita dei biglietti.  Tutto nasce dall'inchiesta della Procura di Torino denominata Alto Piemonte in cui si indaga sulle infiltrazioni della ndrangheta nel business del bagarinaggio. Dopo due anni di intercettazioni, nessun dirigente della Juventus è indagato, ma soltanto testimone dei fatti, e al momento la società risulta essere parte offesa. Questo per la giustizia ordinaria. In sede sportiva, il procuratore generale della Federcalcio Pecoraro aveva annunciato le due ipotesi. "O archivio, se trovo convincenti le memorie difensive della Juventus. O c'è il deferimento". E il deferimento è arrivato. Per Agnelli si preannunciano giornate piene. Lo ha detto chiaramente: "Difenderò il buon nome della Juventus più volte infangato". Il riferimento a Calciopoli appare piuttosto evidente e a molti tifosi juventini questo momento ha riportato alla mente quello che accadde nel 2006. Va precisato che la Juventus rischia al massimo un'ammenda, nulla a che vedere con quanto accadde 11 anni fa, ma il clima del sabato che si respirava a vinovo era quello della vigilia di una nuova battaglia, non di una partita. Con il presidente in prima linea. Non è un caso che proprio Agnelli, di sua iniziativa, durante il suo messaggio ha ripreso le recenti voci di possibili cambi ai vertici della società, per smentirle, rivelando che non ha intenzione di lasciare né di pensare a un cambio del management juventino. Il messaggio lanciato nel finale è chiaro: la dirigenza non cambia. Una visione che sarebbe stata concordata direttamente con la proprietà, con il cugino John Elkann, che nel 2006 decise il ribaltone. L’esatto opposto di quanto ha prefigurato questa volta Agnelli.


Az-Ap Pmo e gli eterni sacrifici

[Sulla morte di Giulio Regeni l’Italia chiede all’Egitto indagini congiunte. Metti che alla fine i depistaggi non coincidano. spinoza.it] Leggendo  le notizie che riguardano Alitalia non riesco a non pensare ad Aviapartner Pmo. Mentre un razzo lanciato dalla striscia di Gaza è caduto questa mattina nel sud di Israele senza provocare né danni né vittime. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che l'esercito sta setacciando la zona. Alitalia  dichiara di avere altri 2037 esuberi da smaltire e vorrebbe che il costo del lavoro venga abbattuto di un buon 32%. Sono 2.037 gli esuberi nel personale di terra di Alitalia previsti dal nuovo piano industriale. E' quanto si apprende da fonti sindacali. La riduzione riguarda il 51% dell'organico negli uffici. Ai 2.037 esuberi si aggiunge il problema del personale navigante - circa 400 persone - che ha il contratto di solidarietà in scadenza a fine 2017. Gli esuberi del personale a terra riguarderebbero, nello specifico, 1338 dipendenti a tempo indeterminato, 558 a tempo determinato e 151 dipendenti operativi all'estero. A quanto si apprende nel piano industriale, illustrato ai sindacati, ci sono anche tagli salariali del 28% per i piloti sul medio raggio, 22% per quelli operativi sul lungo raggio e 32% per gli assistenti di volo. Da molti anni Alitalia chiede sacrifici ai propri dipendenti e probabilmente non saranno gli ultimi. I sindacati hanno subito detto, come prassi, di no. Alla fine diranno di sì perché è nella intrinseca natura del sindacato. Se questo continua ad accadere in Alitalia non vedo per quale motivo non debba accadere in Aviapartner Palermo che in inverno cessa la propria attività, con una aggravante che viene a mancare anche la CIG. Per tanti anni i dipendenti Aviapartner hanno dovuto rinunciare a qualcosa. Alitalia ha i suoi voli e può ancora ricattare l'azienda, ma Aviapartner non ha nulla, qualcuno sostiene che questa estate potrebbe essere molto calda. Tutto questo, purtroppo, farebbe comodo ad  Aviapartner che ad agosto aprirebbe la mobilità e se gli fai causa, dopo pochi mesi, ti riassumerebbe ma a 4 mesi.  Il monte ore potrebbe diventare  applicabile nel 2018. Insomma una situazione drammatica che non contiene i margini per una trattativa costruttiva. Più dipendenti saranno disponibili a lasciare Palermo meno sarà il conto che pagheranno a Punta Raisi. Ma una riduzione di salario, non indifferente, e delle ore in turno, non va esclusa anzi è l'unica certezza per chi resta.  Il conto sarà salato, visto che, al momento, solo 5 sarebbero disposti a partire. Pur di non perdere i diritti acquisiti sarebbero disposti a lavorare gratis.

La Siria provoca

[Libia, uccisi due lavoratori italiani. Ora se la prendono pure con le specie in via di estinzione. spinoza.it] Le forze armate israeliane hanno intercettato un missile proveniente dalla Siria. Lo riferiscono le autorità dello Stato ebraico. Il lancio del missile è stato una rappresaglia per gli attacchi portati nella notte da aerei da combattimento israeliani contro diversi obiettivi in Siria nella notte ed è il primo utilizzo del nuovo sistema di difesa antimissile Arrow-3. Il sistema Arrow è stato concepito e realizzato per intercettare e distruggere missili balistici. Il sito Ynet scrive che gli aerei israeliani hanno colpito in Siria "sistemi sofisticati di combattimento" destinati agli Hezbollah libanesi. A quanto pare, aggiunge, si trattava "di una fornitura di carattere strategico", in quanto Israele sta effettuando decine di attacchi per impedire il contrabbando di armi al gruppo libanese di Hezbollah, sostenuto dall'Iran, che sta combattendo i ribelli accanto all'esercito siriano. Quando gli aerei israeliani stavano tornando alle loro basi - prosegue il sito - sono stati sparati in loro direzione, a quanto pare, missili SA-5. La distanza fra quei missili e gli aerei era comunque molto grande e i velivoli non sono stati minacciati. Ma il ricorso al sistema di intercettamento Arrow-3 è stato deciso egualmente - spiega Ynet, che parla di 'notte drammatica' -  per impedire che uno dei missili siriani esplodesse in territorio israeliano. Frammenti del missile Arrow israeliano sono caduti in territorio giordano. A complicare il quadro della situazione, stamattina il governo siriano ha fatto sapere che quattro aerei militari israeliani avrebbero varcato nella notte lo spazio aereo di Damasco e che uno di questi sarebbe stato "abbattuto" e un altro "danneggiato". Secondo la Siria, Israele aveva nel mirino alcuni obiettivi vicino a Palmira. Il ministero della Difesa israeliano ha confermato le operazioni militari della scorsa notte, ma allo stesso tempo ha precisato che nessuno dei suo i velivoli sarebbe stato danneggiato.  Israele e Siria, tecnicamente, sono ancora in guerra sin dalla proclamazione dello Stato ebraico nel 1948, anche se dopo la guerra in Libano del 1982 le schermaglie si erano relativamente raffreddate. Dopo la guerra dei Sei Giorni nel 1967, Israele ha occupato buona parte delle alture del Golan, oggi diventate una sorta di zona cuscinetto, che comunque Damasco tuttora rivendica.

Gruppo Iag accetta la sfida

[Il Manifesto pubblica l’articolo postumo del collaboratore scomparso. Lo fanno spesso anche con Veltroni. spinoza.it] International Airlines Group (Iag), il gruppo che possiede - tra le altre - le compagnie aeree British Airways, Iberia e Vueling, si prepara a lanciare un servizio transoceanico low cost a partire da giugno. Le prime mete a lungo raggio della nuova compagnia, che si chiamerà Level e farà base a Barcellona, saranno Los Angeles, San Francisco, Buenos Aires, e la Repubblica Dominicana, a un prezzo annunciato di 149 dollari per un volo di andata. L'equipaggio, almeno all'inizio, sarà "prestato" da Iberia, e Level volerà con due A330 prodotti dal colosso franco-tedesco Airbus, principale rivale dell'americana Boeing. È vero, i voli low cost esistono da anni: basti pensare, solo in Europa, a compagnie come l'irlandese Ryanair e la spagnola Vueling (posseduta proprio da Iag). Questa dei voli transoceanici, però, è una fascia di mercato che solo recentemente ha iniziato ad avere i suoi pionieri. Non Ryanair, che da anni promette una tratta a basso costo tra Europa e Stati Uniti, ma per esempio Norwegian Air, che dal 2013 effettua voli a lungo raggio tra Europa e Stati Uniti, e che ora ha annunciato di voler aggiungere ulteriori destinazioni a quelle attuali (che comprendono New York, Boston, San Francisco, Miami, Las Vegas). Questo finora aveva spinto le compagnie storiche - come appunto British Airways - a cercare di competere offrendo prezzi più vantaggiosi. Ma nessun grande gruppo "istituzionale" si era spinto fin qui, cioè ad aprire una compagnia low cost. La scelta di Barcellona, poi, non è casuale: qui fa base infatti anche Vueling, la loro compagnia low-cost per l'Europa. "Questo consentirà ai clienti di mettere insieme un volo dell'estesa rete europea Vueling e uno dei voli di Level a lungo raggio", ha dichiarato alla Bbc Willie Walsh, l'amministratore delegato di Iag.