lunedì 27 febbraio 2017

CHI USA I VOUCHER?

[Cu è minchiuni resta a sò casa. Chi è minchione rimanga a casa. Frase popolare sicuiliana] Ci sono anche sette Comuni italiani tra i primi duecento utilizzatori di voucher nel 2016, i buoni lavoro dal valore netto di 7,50 euro all'ora. È quanto risulta dai dati forniti dall'Inps alla Cgil e rielaborati dalla Funzione Pubblica. la spesa complessiva è ammontata a 2.418.150 euro per 1.078 lavoratori. In particolare a Benevento i prestatori sono stati 201 per una spesa complessiva di 721.510 euro, a Padova 135 prestatori per 361.330 euro, a Vallo della Lucania 401 prestatori per 334.400 euro, a Vasto 73 per 266.740, ad Ancona 89 prestatori per 261.350 euro, a Trecase 93 prestatori per 246.140 euro, a Boscoreale 86 prestatori per 226.680 euro. Negli ultimi mesi le polemiche sull’uso dei voucher sono diventate sempre più insistenti: vista la forte opposizione da parte dei sindacati, l’Inps ha deciso di svelare i nomi di alcune grandi aziende utilizzatrici, inviando una lista segreta direttamente alla Cgil. Cgil che, a sua volta, paga parte dei dipendenti con voucher.  I voucher, conosciuti anche come buoni lavoro, costituiscono un sistema di pagamento delle prestazioni di lavoro occasionale, definite “accessorie”, che non sono quindi riconducibili ad un vero e proprio contratto di lavoro, in quanto svolte in modo occasionale. Un singolo voucher  ha un valore di 10,00 euro; l’importo netto percepito dal prestatore è di  7,50 euro, corrispondente al compenso minimo di un’ora di prestazione. Per quanto riguarda i committenti, l’Inps ha sottolineato che tra il 2013 e il 2015 i datori di lavoro che hanno utilizzato in modo sistematico i voucher sono quasi raddoppiati, mentre sono quasi triplicati sia il numero dei ticket sia i lavoratori pagati con essi. Sono 250mila le aziende dell’industria e del terziario che erogano circa il 76% dei voucher: un dato che di certo non è passato inosservato in quest’ultimo periodo. La Cgil ha insistito molto con il presidente dell’Inps  Tito Boeri per avere questa lista: il suo obiettivo è dimostrare che la maggior parte del lavoro prestato attraverso i voucher dipende da grandi aziende, dove è molto probabile che si stia operando una sostituzione non solo del lavoro stabile, ma anche di quello flessibile. Tra gli aspetti che più vengono criticati dei voucher infatti c’è la mancata applicazione di ferie, del tfr  e di tutte le altre tutele che invece vengono garantiti in altre forme contrattuali. La lista segreta dell’Inps ha dunque rivelato i nomi di alcune delle più grandi aziende italiane e mondiali che fanno uso dei voucher come mezzo di pagamento abituale. Ecco i nomi delle prime aziende citate:Best Union Company; Stroili Oro S.P.A.; Gamestop Italy SRL- Socio Unico; Teddy S.P.A.; Winch SRL; Chef Express S.P.A.; Cigierre – Compagnia Generale Ristorazione S.P.A.; Sisal Entertaiment S.P.A.; Juventus F.C. S.P.A.;Mc Donald’s Development Italy INC.;Manpower Group Solution SRL; Camporosso SRL; D.I.P Diffusione Italiana Preziosi S.P.A.; Adecco Professional Solutions SRL.

LA CATTEDRALE DEL SALE

[Robba fa roba. Roba fa roba. Frase siciliana] A Realmonte, piccola cittadina in provincia di Agrigento, c’è un’opera unica nel suo genere, frutto dell’ingegno e della passione dei minatori del luogo: si tratta della suggestiva Cattedrale di Sale, ricavata all’interno dell’antichissima miniera a circa 2,5 km dal centro abitato. Formatosi 6 milioni di anni fa, il giacimento – scavato a 150 metri sotto la superficie e a 30 dal livello del mare, e gestito da Italkali – è una delle più importanti fonti d’estrazione di sale della Sicilia,  insieme a quelle di Racalmuto e Pasquasìa, con una produzione di circa 500mila tonnellate di sale all’anno. A 75 metri dalla superficie, sulle pareti della miniera vi è il cosiddetto “rosone”, formatosi dall’incrocio del salgemma con altri sali. Il risultato è una serie di cerchi concentrici di colori diversi, una vera e propria spirale naturale che lascia senza fiato. Qui, si alternano chiazze chiare e scure che risalgono a 5 milioni di anni fa. Oltre per la produzione di salgemma e kainite, la miniera è conosciuta soprattutto per il tesoro che custodisce al suo interno: la meravigliosa Cattedrale di Sale. Il luogo di culto è opera dei minatori stessi, che hanno ricavato all’interno del giacimento una chiesa unica al mondo, larga 20 metri, alta 8 e lunga circa 100 m: pensate che potrebbe ospitare fino a 800 posti a sedere! Al suo interno, si possono ammirare statue e suppellettili scolpiti nelle pareti di sale e roccia, veri e propri capolavori, come i bassorilievi che raffigurano Santa Barbara, sulla parete di chiusura dell’abside, la Sacra Famiglia (sulla parete di destra) e Gesù Crocifisso (su quella di sinistra). All’ingresso della Cattedrale di Sale si trovano due acquasantiere munite di podio, ricavate da blocchi di sale. Scolpiti su un grosso blocco di sale anche la mensa – posta su un presbiterio sopraelevato di quattro gradini – dove è raffigurato l’agnello, e l’ambone, con la croce e il cero pasquale. Particolarmente suggestiva anche la cattedra vescovile, una sorta di trono scolpito nella parete. È proprio nella Cattedrale di Sale, uno dei luoghi più suggestivi al mondo, che ogni anno il 4 dicembre, si festeggia la festa di Santa Barbara, protettrice dei minatori.

domenica 26 febbraio 2017

Intervista a Rizzo,assessore del comune di Palermo

Gianfranco Rizzo, docente presso Unipa, è assessore con deleghe all’Innovazione, all’Energia, alla Comunicazione, ai Fondi Europei e alle Sport, nonché sulle partecipate Sispi e Amg Energia, prendendo così il posto del dimissionario Francesco Raimondo. Rizzo, pugliese, laureato in ingegneria elettronica, dal 1994 è ordinario all’Università degli Studi di Palermo in materia di risorse energetiche ed è anche Energy Manager dell’Ateneo. n"Non so se sarò all’altezza ma ce la metterò tutta", ha detto Rizzo ai giornalisti, affermando che "sicuramente c’è un terreno favorevole per poter lavorare. Il tempo non è tanto ma sono convinto che si potrà fare molto, soprattutto attraverso i fondi europei". Il docente di Unipa, infine, è stato anche coordinatore del settore civile del Piano energetico ambientale della Regione Siciliana. L'amministrazione comunale in questi anni ha speso tutti i fondi stanziati dall'UE? L'Ufficio Fondi Extracomunali è incardinato nell'Area Amministrativa della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture, con il compito specifico di contribuire ad accrescere la capacità del Comune di sfruttare le fonti di finanziamento extracomunali. In questo senso, esso si occupa, oltre che dei fondi UE in senso stretto, anche dei fondi che pervengono all’Amministrazione da altre fonti. Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante in questo specifico periodo. Infatti, come è noto, l’Amministrazione comunale di Palermo, grazie ad un favorevole panorama nazionale ed europeo, ma anche in virtù di una fortemente accresciuta capacità progettuale, è riuscita ad acquisire una ingente mole di finanziamenti da più fronti: il Pon Metro, l’Agenda Urbana, il Patto per il Sud, il Pon Metro Complementare, la riqualificazione delle periferie. Grazie a questi strumenti, sarà possibile attuare una politica di sviluppo e di crescita che punterà a costruire la città inclusiva e digitale che è nelle mire politiche di questa amministrazione e del Sindaco Leoluca Orlando. Ci stiamo già da tempo adoperando sul fronte della estensione della banda larga comunale e cittadina, della videosorveglianza, dell’estensione del Wi-Fi libero in città, dell’efficienza energetica degli edifici comunali, della mobilità sostenibile, delle politiche sociali di inclusione e di lotta alla marginalità, dello sviluppo dell’imprenditoria giovanile sui temi dell’innovazione, sull’ampio fronte dell’offerta culturale di qualità, della vivibilità e del verde urbano. Si tratta di azioni che stanno già modificando profondamente il tessuto sociale ed urbano, rendendo più vicina ai cittadini l’Amministrazione e ricucendo il gap fra centro e periferie. Gli stessi riconoscimenti conseguiti da Palermo in questo ultimo periodo (Capitale dei Giovani 2017, Capitale della Cultura 2018, sede della mostra internazionale Manifesta, premio CRESCO come città con il miglior progetto Smart) ne testimoniano il percorso virtuoso. Quanto ai fondi europei strettamente intesi, il Comune è impegnato su un elevato numero di progetti sui temi della cittadinanza sociale, dell’Innovazione, della Partecipazione e Decentramento, della scuola, della pianificazione del territorio, rispetto ai quali tutti i fondi acquisiti sono stati spesi o si stanno spendendo. Qual è lo stato di salute di Amg e Sispi? La loro produttività è alta? Dopo i recenti noti interventi dell’Amministrazione sulle Partecipate, si può affermare che lo “stato di salute” sia di Sispi che di AMG è molto buono. Entrambe viaggiano su livelli elevati di produttività ed efficienza, come testimoniato peraltro dai loro bilanci. Quanto a Sispi, il bilancio consuntivo per il 2016, in prima stima, raggiunge un risultato positivo e migliore del preventivo ipotizzato; inoltre il budget di previsione per il 2017, appena approvato dalla Giunta Comunale, prevede un risultato in linea con gli anni precedenti, con costi sotto controllo, costi del personale contenuti, in presenza anche di un aumento dei ricavi grazie a nuove commesse e nuove attività legate al profondo bacino di interventi del Comune sui temi dell’innovazione, della digitalizzazione, del contrasto all'evasione e dell’implementazione del sistema online PagoPA. Nel percorso che vede il Comune impegnato nella implementazione dell’agenda digitale, il ruolo di Sispi appare fondamentale, anche in relazione alla gestione dell’anello telematico, del quale sono stati accesi di recente diversi nodi che connettono in banda larga molti uffici comunali. Anche per Amg Energia Spa, il pre-consuntivo 2016 manifesta un risultato positivo in miglioramento rispetto alle previsioni ed il Budget 2017, pur redatto con criteri di prudenza, manifesta un utile di esercizio per quanto contenuto. Come è noto, dalla distribuzione del gas metano rinviene circa il 73% del fatturato nei confronti dei privati: su questa filiera la Società ha sviluppato un significativo programma di investimenti per il graduale adeguamento del parco contatori alle più moderne tecnologie che consentiranno la lettura dei consumi a distanza. Anche per quanto concerne la Pubblica Illuminazione e l’Energia, è noto il ruolo della Società di supporto strategico per il Comune di Palermo per tutto quanto concerne la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, in vista del costante adeguamento delle infrastrutture comunali alle normative di riferimento. Peraltro, è in atto un intervento di riqualificazione della sede storica dell’Azienda che prevede la ristrutturazione di un immobile esistente nel perimetro dell’area di via Tiro a Segno, con l’applicazione di tecniche di avanguardia nel campo del risparmio energetico, da destinare a uffici in sostituzione di locali condotti attualmente in locazione, con evidenti economie gestionali. Occorre comunque registrare una possibile criticità in prospettiva che riguarda i pensionamenti del personale, particolarmente sul lato tecnico: tendenzialmente, questo trend rischia di limitare l’azione della partecipata sul tema degli impianti energetici. Quale futuro per Palermo Energia, unica azienda partecipata dall'ex Provincia? Nel 2000 è stata costituita la Società mista pubblico/privato “PALERMO ENERGIA S.p.A.” con sede legale presso la Provincia Regionale di Palermo. La Società ha per oggetto sociale le attività relative al risparmio energetico, al controllo e verifica degli impianti termici nonché all’accertamento delle violazioni. Nel mese di marzo 2007, la Società si è trasformata a totale partecipazione pubblica, con socio unico azionista la Provincia Regionale di Palermo che esercita pertanto un controllo totale delle determinazioni aziendali inclusi il coordinamento generale della Società e la direzione. Questo importante rinnovamento ha consentito alla Società di configurarsi quale “Organ House” dell’Ente Locale, per l’erogazione dei servizi strumentali di supporto alle attività della Città Metropolitana di Palermo. Attualmente consta di 150 dipendenti e per il 2017 ha in programma di svolgere i seguenti servizi per la  Città Metropolitana di Palermo: Certificazione APE (attestazione di prestazione energetica) dei beni  immobili di proprietà della Città Metropolitana di Palermo; gestione manutenzione degli impianti fotovoltaici; servizi tecnico – informatici a supporto della Tosap (tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche); verifica impianti termici; pulizia delle strade della Città Metropolitana di Palermo.  Anche l’’evoluzione futura della società va vista con un consolidamento dell’impegno sulle tematiche energetiche la cui competenza ricade sulla Città Metropolitana di Palermo, non trascurando le attività per la conservazione e la manutenzione del patrimonio immobiliare e viario della Città Metropolitana di Palermo.

La guerra delle bollicine

[Si lassi la cascia aperta, macari lu santi pecca. Se lasci la cassa aperta, perfino il santo pecca. Proverbio siciliano] Si profila una 'guerra delle bollicine' tra il Consorzio Asti e il Sistema Prosecco che guarda con preoccupazione alla richiesta avanzata presso il ministero delle politiche agricole dai produttori piemontesi di autorizzare, con una modifica al disciplinare della Docg Asti, la nuova linea brut Asti Secco. "Allo stato attuale, per quanto ci riguarda, non vi è alcuna evidenza che quanto approvato dalla Commissione tecnica del Comitato Nazionale vini corrisponda a quanto annunciato alla stampa" - afferma Stefano Zanette, presidente della società Sistema Prosecco scarl che rappresenta i tre Consorzi di tutela del Prosecco, dopo l'annuncio dell'assessore all'agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero sull'approvazione da parte della Commissione tecnica che fa capo al ministero dell'agricoltura del disciplinare della nuova Doc Asti tipologia Secco. "Riteniamo infatti - aggiunge Zanette - che la Commissione tecnica, cui compete un giudizio di legittimità, abbia proposto degli emendamenti al testo del disciplinare presentato dal Consorzio dell'Asti, al fine di individuare soluzioni coerenti con l'impianto normativo vigente, come da noi auspicato". "Al di là di tutto - conclude Zanette - a noi non resta che attendere di verificare come il nuovo disciplinare dell'Asti verrà declinato ed eventualmente applicato e di conseguenza agiremo, nei modi e nei tempi che la normativa prevede". Il Sistema Prosecco aveva già espresso, all'atto della presentazione presso il ministero della richiesta di modifica del disciplinare della Docg Asti, la preoccupazione che il via libera all'Asti Secco ingenerasse confusione nel consumatore e potesse ulteriormente ledere la denominazione Prosecco già sotto attacco dei ripetuti tentativi di imitazione all'estero.

Agricoltura traina il Sud

[Scrusciu di carti, e cubbaita menti. Rumore d'incarto, ma niente torrone. Frase siciliana] Il Sud riparte grazie all'agricoltura: per la prima volta dopo molti anni, nel 2015 il Mezzogiorno è cresciuto più del resto del Paese: il Pil del Sud registra una crescita dello 0,8%, contro lo 0,5% del Centro-Nord e l'agricoltura ha spinto la ripresa, con una crescita del 7,3% "molto maggiore rispetto quella dell'agricoltura del Centro-Nord (+1,6%) e, nell'area, estremamente migliore di quella dell'industria (-0,3%) e dei servizi (+0,8%)".  Sottolinea il rapporto Ismea-Svimez. Nel 2015 l'occupazione agricola al Sud era pari a circa 500 mila unità (+3,8%
rispetto al 2014, pari a 18 mila persone). L'aumento ha riguardato sia i dipendenti che gli autonomi, ma al Sud sono più i primi, nel Centro Nord i secondi. I posti di lavoro continuano a crescere anche nel 2016 (+5,8% nel primo trimestre, +6,5% nel secondo). L'aumento riguarda soprattutto i giovani under 35 (+9,1%). Del resto - sottolinea il rapporto - l'agricoltura ha assunto un ruolo di primo piano nella creazione di nuova occupazione giovanile al Sud. Nell'anno accademico 2015/2016 gli immatricolati all'università del gruppo agrario hanno raggiunto un livello di quasi il 20% maggiore rispetto a dieci anni prima. Nella prima metà del 2016 l'occupazione giovanile in agricoltura è cresciuta dell'11,3% in Italia, e del 12,9% al Sud. Una crescita alla quale ha dato un decisivo contributo il lavoro a tempo pieno (+14,4%). E anche il peso dell'imprenditorialità giovanile agricola è in evidente crescita: quasi 20 mila imprese il saldo positivo al Sud nei primi mesi dell'anno scorso. Molto bene anche l'andamento dell'export agroalimentare del Meridione. Nel 2015 sono cresciuti del 15,5% i prodotti agricoli meridionali (Centro Nord +9,6%) e del 7,6% quelli alimentari del Sud (Centro Nord +6,3%). In Europa il principale Paese importatore di prodotti alimentari meridionali è la Gran Bretagna.

Il business dell'escargot

[Ogni lessata è perduta. Ogni occasione lasciata è persa! Detto popolare siciliano] Base di prelibati piatti gourmet,   nonché ingrediente segreto per gli elisir di lunga giovinezza, le escargot trionfano nel mercato italiano. La richiesta di lumache negli ultimi vent’anni è aumentata del 325%, toccando picchi di mercato mai raggiunti in precedenza. Secondo i dati della Coldiretti, ogni anno si allevano almeno 44 mila tonnellate di chiocciole, che vengono rivendute vive o già lavorate in tutto il mondo. Il business legato ai gasteropodi terrestri si sta diffondendo velocemente in tutta la Penisola e l’elicicoltura – l’arte di allevare le lumache di terra – ha raggiunto picchi di qualità invidiati dai produttori di tutto il mondo. La provincia di Modena, ad esempio, è diventata in poco tempo punto di riferimento per ristoratori e cultori delle lumache. L’allevamento di Cavezzo si affida a 35 orti recintati e alla cura di Andrea Rinaldi, titolare dell’azienda agricola “La Chiocciola di Motta” che, grazie al proprio impegno e dedizione, ha vinto il premio nazionale “Lumaca d’oro” per il miglior allevamento d’Italia nel 2016. A Campofelice di Roccella, poco lontano da Palermo,  si alleva, invece, la Lumaca Madonita, un incrocio tra le chiocciole del luogo e una variante proveniente dagli allevamenti francesi. La sintesi delle due specie ha prodotto un nuovo esemplare, rinomato per la qualità della carne. Alimento apprezzato già dagli antichi greci, le escargot sono, infatti, considerate un piatto prelibato dal gusto inconfondibile, una presenza fissa nei menù di ristoranti stellati.   Ma non è solo la carne a suscitare l’attenzione dei palati più raffinati. Molto richiesto è anche il “caviale di lumaca”: le uova delle chiocciole che ricordano il gusto dei funghi e gli aromi del sottobosco. Qualità particolarmente apprezzate dagli amanti dei sapori selvosi che per un vasetto di appena 50 grammi sono pronti a sborsare anche 100 euro. Leccornie da gustare con il particolare “Liquore di Lumaca”, eredità di famiglia della famiglia Marra di Caserta, prodotto fregiato dagli "Oscar Green" della Coldiretti 2016 per qualità e peculiarità del prodotto. Il business, però, non è confinato soltanto al mondo della ristorazione. A Cherasco, in provincia di Cuneo, un giovane allevatore ha appena brevettato uno strumento che velocizza la raccolta della bava delle lumache. La sostanza promette di rivoluzionare il mondo della cosmesi. Il gel che se ne ricava, infatti, possiede sbalorditive proprietà rigeneranti e lenitive, incredibilmente efficaci per gli inestetismi della pelle, molto richieste dalle rinomate aziende specializzate nel mondo della cosmesi. La bava di lumaca – vero e proprio antibiotico naturale – è considerato la nuova sostanza miracolosa che promette di sciogliere smagliature, sfumare le cicatrici e contrastare l’azione del tempo. Una panacea per chi vuole conquistare la giovinezza eterna.

Le cravatte di Trump

[Li pallori nun jinchinu panza. Le parole non riempiono la pancia. Frase del dialetto siciliano] Donald Trump è famoso non solo per le sue battute al vetriolo e spesso fuori luogo e per le sue prese di posizione forti, ma anche per le sue cravatte lunghe che porta rigorosamente con lo scotch. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti non è certo un maestro di stile, ma questo non lo spaventa. Sin dall’inizio della sua campagna elettorale è stato pesantemente criticato per via delle sue cravatte reputate troppo lunghe. Negli anni questo accessorio è diventato un segno distintivo di Trunp  insieme ai capelli biondo platino così fini e pettinati di lato da sembrare una parrucca. Lui però sembra non interessarsene e continua a sfoggiare le sue cravatte lunghe, quasi sempre di colore rosso, per celebrare il partito Repubblicano di cui fa parte. Ma perché Donald Trump usa cravatte così lunghe? Secondo chi se ne intende, la cravatta di un uomo dovrebbe arrivare al massimo alla cintura, senza mai superarla. Nel caso del tycoon invece questa regola non viene affatto superata. Il motivo è molto semplice: Trump  non sceglie cravatte lunghe per nascondere la pancia e fare in modo che la curva che formano sul suo corpo, essendo più lunga, occulti il gonfiore sotto la camicia. E lo scotch? Trump lo usa per tenere ferma la cravatta che, troppo lunga, tende a muoversi. Le cravatte indossate dal magnate sono tutte rigorosamente Made in Italy. Trump infatti è un amante del lavoro sartoriale italiano e sceglie solo accessori che provengono dal nostro paese. Come quelle del marchio Brioni, che da sempre fa parte del guardaroba del leader della Casa Bianca. Qualche anno fa la famiglia Marinella rifiutò l’invito di aprire una boutique nella Trump Tower, ma Donald non ha rinunciato a sfoggiare le cravatte napoletane famose in tutto il mondo, soprattutto dopo che Silvio Berlusconi gliene ha donate una bella scorta. Trump ama anche le cravatte di Italo Ferretti, un’azienda abruzzese che ha fornito a diverse cravatte extra lunghe al neo Presidente degli Stati Uniti.

Zamparini primo

[Marine Le Pen raccomanda agli ebrei di non indossare la kippah. Le piace scovarli da sola. spinoza.it ]Maurizio Zamparini batte Diego Armando Maradona e la Apple. Ma non si tratta né di sport né di hi-tech, bensì dei debiti con il Fisco italiano. Secondo quanto scrive Il Sole24 Ore, il patron del Palermo Calcio deve infatti all’Erario la bellezza di 99 milioni di euro. Per l’agenzia delle Entrate, la posizione debitoria mai sanata ammonta a 54 milioni di imposte, a cui si sommano 45 milioni tra sanzioni e interessi lievitati nell’arco degli 11 anni che vanno dal 2002 al 2013. Il presidente del Palermo calcio, però, smentisce ogni addebito e parla al quotidiano di “accanimento del tutto destituito da ogni fondamento”. Per mettere a posto i conti, in ogni caso, Zamparini non potrà neanche vendere qualche gioiello della squadra rosanero: se in passato aveva incassato complessivamente più di 90 milioni dalle cessioni di Pastore, Cavani e  Dybala, ora la squadra, priva di talenti di quel livello, sembra destinata alla retrocessione in serie B. Inoltre, nonostante le plusvalenze milionarie che, insieme agli esoneri in panchina, hanno caratterizzato la sua gestione, le casse del Palermo di Zamparini non godono di buona salute. Di recente, infatti, Riscossione Sicilia ha pignorato un credito di 200mila euro della società verso la Figc, perché “sui conti del Palermo calcio abbiamo trovato solo 2 mila euro“, come ha dichiarato il presidente Antonio Fiumefreddo. Da mesi Zamparini sta cercando di vendere la società, che ha debiti per 120 milioni e ricavi per 90 milioni. Non è facile, però, trovare un acquirente disposto a valutare il Palermo almeno 73 milioni di euro, cioè la cifra che il patron ha iniettato nelle casse del club in questi anni. I guai per l’imprenditore 75enne però non finiscono qui. Se al grande pubblico è noto per le sue imprese sportive, Zamparini è infatti soprattutto colui che ha fatto fortuna con i centri commerciali Mercatone Zeta, venduti ai francesi di Conforama nel 2002 incassando una plusvalenza di 400 milioni di euro. Oggi il suo universo societario è gestito dalla Gasda Spa, spiega sempre il quotidiano di Confindustria, ma la liquidità si è prosciugata. Oltre ai tentativi di cessione del Palermo calcio, dunque, l’imprenditore friulano starebbe cercando di vendere anche i centri commerciali che possiede al Sud Italia. I 99 milioni di debiti con il Fisco italiano però potrebbero non aiutare le varie trattative. A meno che l’attaccante macedone Ilija Nestorovski non diventi improvvisamente il nuovo Cavani e risolva tutti i problemi del suo presidente.

venerdì 24 febbraio 2017

Un tavolo una trattativa

[Amanda Knox: “Trump è l’unico che mi ha aiutata davvero”. Fu sua l’idea di dare la colpa a un negro. spinosa.it] Un consiglio spassionato ai sindacalisti maratoneti che dopo avere dimostrato di essere furbi, oggi credono di essere Putin o se preferite Erdogan, se le critiche non vi piacciono non vi collegate, così facendo la vostra illusione di essere dei bravi sindacalisti resterà intatta. Per il resto nel corso della riunione interlocutoria di oggi abbiamo appreso che l'azienda, dando i numeri, ha detto chiaramente che ci sarebbe un esubero di numero di dipendenti. 34 full time, 7 part time 76%, 2 part time 53%. L'anno scorso nel periodo aprile ottobre ci sono state  29.400 ore lavorate di cui 2590
straordinario, 1827 ore svolte da interinali. Nel periodo morto da ottobre a marzo basterebbero 17 elementi gestire lo scalo. I sindacati si sono impegnati a convocare Enac, Gesap (azionista della Gh) e Gh (le tre grazie) affrontando anche con loro le problematiche occupazionali Aviapartner.  Qualcuno ha parlato di convocare anche l'Enav, lo spazio aereo è  importante, ma non c'entra un cazzo con la storia in oggetto, aggiungo che in una situazione così incandescente i VvFf dovrebbero essere coinvolti nella trattativa. Ma questo non doveva essere già fatto? Il tavolo unico sembrerebbe segnare un momento di maturità sindacale anche se spesso le idee sono confuse. È successo che un sindacalista aveva minacciato, durante la breve assemblea interlocutoria,di abbandonare la riunione, perché gli avete fatto cambiare idea? La linea dura che alcuni sindacalisti della UIL vorrebbero non convince (in passato, insieme alle altre sigle avete firmato tutto), oggi che si sta  affogando fare i duri non paga granché, specialmente perché vi sono, pare, delle sentenze recenti che prevedono maggiori favori per le aziende, in questa tipologia di situazione,  che possono licenziare quando è come vogliono.

Palermo caotica

[Matteo Renzi si rivolge agli italiani: “Leggete il quesito referendario”. Già a “leggete” la sua popolarità è crollata. spinosa.it] Nel 2016 è stata Palermo la città più trafficata d'Italia, davanti a Roma, Messina, Napoli, Reggio Calabria e Milano. A rivelarlo è l'annuale classifica TomTom Index, stilata dalla multinazionale specializzata in sistemi di navigazione satellitare basandosi sul rilevamento dei dati di percorrenza reali misurati sull'intero network stradale composto da 390 città di 48 Paesi (95 città e dieci Paesi in più rispetto all'anno precedente) nei 6 Continenti. Simboli della storia e della cultura dell'Italia il capoluogo siciliano e la Capitale figurano anche ai vertici della relativa graduatoria
mondiale sul traffico, conquistando rispettivamente il 21esimo e il 32esimo posto. A livello europeo invece Palermo e Roma sono nella ''top five'' e si piazzano addirittura in quarta e quinta posizione, dopo la prima classificata, la città polacca di Łódź, Bucarest e Mosca. Realizzata utilizzando i dati di traffico veri, in parte derivanti dalle informazioni provenienti dallo studio dei flussi di movimento dei cellulari e degli smartphone e in parte da quelle trasmesse dai navigatori installati nelle auto che sono dotati di scheda telefonica per fornire aggiornamenti in tempo reale sul traffico, la classifica della TomTom vede invece primeggiare a livello planetario Città del Messico, con un indice di ''congestione'' del 66%, davanti alla tailandese Bangkok (61%) e all'indonesiana Giacarta (58%). Da notare che tra le prime trenta città più trafficate del mondo ben dieci sono cinesi.

giovedì 23 febbraio 2017

Le notti bianche del Saraceno

[Alfano lascia gli Interni e va agli Esteri. Erano la notizia buona e quella cattiva. spinosa.it] Nella riunione di giorno 22 tra Gh e sindacati a Punta Raisi De Ruggiero e Bonaccorso hanno sottolineato la preoccupazione della situazione Alitalia ma anche di Lufthansa AG, Swiss AG, che non hanno ancora rinnovato con Gh, Vueling resta la telenovela dell'estate scorsa e continua ancora a non firmare.
Assente alla riunione il presidente Scalia, probabilmente impegnato in manifestazioni elettorali pro Orlando. Preoccupazioni pretestuose quelle della Gh, visto che a Palermo Aviapartner non è belligerante, siamo la (mala) comparsa  della Gh. Mentre a Catania si combatte e continuiamo a prendere compagnie, ultima la Klm, a Palermo si vive di sussidi. Lasciamo perdere il lazzaretto Aviapartner Pmo e passiamo dove ci sono i sazi, quelli che soffrono di colesterolo, per l'appunto quelli della Gh. L'anno 2016 sarà l'anno che finalmente poterà la Gh Palermo a chiudere i bilanci in nero, sarebbe la prima volta dal 2005. I sindacati avevano concordato che davanti a un caso così eclatante bisognava festeggiare  distribuendo  parte degli utili ai dipendenti. Non sappiamo se è regolare, fattibile questa idea, non dimentichiamo che in Gh circa 60 sono in solidarietà volontaria e circa 22 in mobilità. Una parte degli utili dovrebbe andare all'inps, cioè allo stato, ma sappiamo benissimo che gli utili, in Italia, sono del padrone le perdite dello stato. L'unico fatto certo è che il ticket restaurant sarà di nove euro. Domani è in programma la riunione sindacati Aviapartner, i dipendenti sono rassegnati, i pochi aziendalisti rimasti (quelli che hanno fatto carriera) sono disperatamente fiduciosi. I sindacati che si presenteranno con tante idee, in tanti tavoli, potranno fare ben poco. Se qualcuno, e tutti sappiamo chi è, riuscirà ad appiattare la settanta non farà solo un favore ai dipendenti AviPartner, ma indirettamente salverà il sindacato specializzato nei fallimenti in apt.

Zahal non molla

[Stefano Cucchi sarebbe morto di epilessia. Le bastonate servivano a rianimarlo. spinosa.it] L'esercito israeliano ha intercettato un drone di Hamas che era in procinto di entrare nello spazio aereo dello Stato ebraico. Lo ha annunciato il portavoce militare secondo cui il drone "partito da Gaza è stato intercettato ed è caduto in mare". "L'esercito - ha aggiunto - non permetterà alcuna violazione del proprio spazio aereo". Un anno e mezzo di carcere effettivo di carcere militare: è la pena a cui è stato condannato oggi il soldato israeliano Elor Azaria che nel marzo del 2016 sparò ad Hebron ad un assalitore palestinese già ferito a terra dopo aver compiuto un attentato. La pena è stata pronunciata dal Tribunale militare di Tel Aviv in base alla condanna delle settimane scorse per omicidio colposo. La pubblica accusa aveva chiesto tra 3 e cinque anni. La vicenda ha suscitato dibattito in Israele e leproteste della destra. ''L'accusato - ha affermato la giudice, col. Maya Heller - ha colpito un terrorista senza alcuna giustificazione. Ciò in contrasto con un valore supremo, quello della vita. Il soldato Azaria è inoltre andato contro la 'etica delle armi' che è  alla base dello spirito di Zahal'', acronimo dell'esercito israeliano. I tre giudici gli hanno però  riconosciuto diverse attenuanti: fra queste, la situazione complessa in cui quel giorno si era venuto a trovare in seguito ad un attentato palestinese contro i commilitoni, nonché una certa disorganizzazione da parte dei suoi superiori diretti sul posto. Uno dei tre giudici, rimasto in minoranza, riteneva che Azaria avrebbe dovuto scontare una pena compresa fra 30 e 60 mesi. Gli altri due hanno preferito non calcare la mano. Ancora non è noto se la difesa intenda presentare ricorso. Intanto nel mondo politico si moltiplicano le reazioni. Il ministro dell'istruzione Naftali Bennet (dal partito nazionalista Focolare ebraico) ha affermato che Azaria non deve scontare ''nemmeno un giorno di carcere'' e va perdonato. Altri ministri e deputati nazionalisti hanno convenuto con lui affermando che Azaria merita la grazia. Fuori dal tribunale militare centinaia di sostenitori di Azaria hanno scandito slogan di condanna nei confronti dei giudici. L'Iran ha accresciuto notevolmente la precisione dei suoi missili balistici a lungo raggio e non ha fermato il suo programma missilistico dopo le polemiche scaturite dal test del 29 gennaio scorso che ha portato a nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti. Lo ha riferito oggi il ministro della Difesa iraniano, Hossein Dehqan. "Abbiamo aumentato la gamma e la precisione dei nostri missili balistici terra-terra a lungo raggio", ha detto Dehqan, aggiungendo che "l'esercito iraniano è riuscito anche ad aumentare la durata di conservazione dei suoi missili fino a 20 anni".

Sos ruggine grano

[Lapo Elkann se la spassa, finisce i soldi e chiama l’Italia: “Sono nei guai, datemene altri”. Praticamente la storia della Fiat] Allarme per la diffusione della ruggine del grano, un fungo che può causare fino al 100% della perdita di raccolti. Lo confermano due nuovi studi scientifici fatti in collaborazione con la Fao, secondo i quali sono state trovate nuove varietà della malattia in Europa, Africa e Asia centrale, che stanno colpendo in modo particolare l'area Mediterranea e nello specifico la Sicilia. Nel 2016, infatti, una nuova specie di ruggine dello stelo chiamata Ttttf, spiega il rapporto, ha colpito in Sicilia migliaia di ettari di grano duro, provocando la più grande epidemia di questa malattia che l'Europa abbia visto da decenni. I rapporti, evidenziati nella rivista Nature dopo essere stati pubblicati  dalla Aarhus University e dal Centro internazionale per il miglioramento del grano, sottolineano la necessità di fare diagnosi e azione precoci per limitare i danni alla produzione di grano, fonte di sussistenza per oltre 1 miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo. Secondo il patologo delle piante della Fao, Fazil Dusunceli, ''è fondamentale che specialisti delle istituzioni internazionali e dei paesi che producono grano lavorino assieme per fermare queste malattie, vale a dire costante monitoraggio, condivisione dei dati e la costruzione di piani d'emergenza per proteggere i propri agricoltori e quelli dei paesi vicini. La ruggine del grano si diffonde rapidamente trasportata dal vento; se non individuata e curata in tempo, può trasformare una coltivazione florida, anche a solo poche settimane dal raccolto, in un groviglio di foglie gialle e steli neri. I fungicidi possono imitare i danni, ma la diagnosi precoce e un intervento rapido sono fondamentali, insieme a strategie di gestione integrate nel lungo periodo. L'Italia, il Marocco e quattro paesi scandinavi, secondo il rapporto, hanno visto la nascita di una varietà completamente nuova di ruggine gialla, a cui deve ancora essere dato un nome.

TRANSAVIA MIGLIORE LOW COST UE

[Gentiloni presenta all’Italia il suo governo: “Ma forse voi già vi conoscete”. spinosa.it] Per il secondo anno consecutivo Transavia, compagnia low cost del gruppo Air France-KLM, è stata eletta “Migliore Compagnia Low Cost Europea” da Flight Report, sito specializzato nelle classifiche delle compagnie aeree, con un punteggio complessivo di 7,75/10. Il giudizio è stato attribuito sulla base delle opinioni dei passeggeri europei che hanno viaggiato durante l’anno 2016. Ogni anno la classifica di Flight Report funge da punto di riferimento per il settore. Le compagnie low cost europee sono monitorate seguendo diversi criteri: comfort della cabina, professionalità dell’equipaggio, qualità della carta di bordo e, infine, l’intrattenimento disponibile in volo. Anche quest’anno Transavia si è classificata prima in gran parte grazie al suo equipaggio, con un giudizio che si attesta all’8,8. Anche la carta di bordo piace ai passeggeri, che le attribuiscono il voto 7,3. Il vettore franco-olandese si situa fra i primi 3 vettori europei low cost anche nelle categorie “comfort della cabina” e “intrattenimento”. “Da dieci anni, per differenziarci, lavoriamo sulla qualità e l’esperienza offerta ai nostri passeggeri durante la durata di tutto il loro viaggio. Questo primo posto attribuitoci dai passeggeri europei non può che incoraggiarci a proseguire su questa via, ed è la nostra ricompensa più grande”, ha commentato Hervé Kozar, Vice Direttore Commerciale di Transavia Francia.

Cafè Jerusalem Radioderwish a Palermo

[Lapo Elkann se la spassa, finisce i soldi e chiama l’Italia: “Sono nei guai, datemene altri”. Praticamente la storia della Fiat.spinoza.it]Café Jerusalem è il canto per una città sovraesposta, avvolta dal mito, dove gli esseri umani appaiono abbandonati a se stessi, invisibili al mondo. In un tipico caffè della Città Vecchia di Gerusalemme si svolge la storia d'amore, nascosta e silenziosa, tra la palestinese Nura (il suo nome significa "luce" in arabo) e l'ebreo Moshe. La storia di Gerusalemme irrompe con il ritmo del conflitto, sempre più attuale oggi, a 50 anni dalla Guerra dei Sei Giorni: nato da "Gerusalemme senza Dio", testo della giornalista Paola Caridi, arriva alla BAM - Biennale Arcipelago Mediterraneo, venerdì 24 febbraio, alle 21, al Real Teatro santa Cecilia, a Palermo - "Cafè Jerusalem" con Carla Peirolero, Pino Petruzzelli e i Radiodervish che a Cafè Jerusalem hanno dedicato il loro ultimo album. Prodotto da Teatro Stabile di Genova /Suq - Chance Eventi. Musiche originali dei Radiodervish eseguite da Nabil Salameh (canto, buzuki e percussioni), Michele Lobaccaro (chitarra, basso) e Alessandro Pipino (tastiere, fisarmonica).

mercoledì 22 febbraio 2017

Ap Palermo verso lo sciopero

[O mmerda o birritta russa. O merda o berretta rossa. Frase siciliana] I dipendenti di AviPartner, presso lo scalo di Punta Raisi, aderiscono compatti allo sciopero generale proclamato per domani. Non ha importanza che i dipendenti Ap sono in cig e dovrebbero riprendere a lavorare nel mese di aprile, ma simbolicamente si sciopera. Quello che non si è fatto mai, grazie ai sindacati compiacenti, viene fatto ora, in ritardo e con la merda al collo. Dopotutto Alitalia come Aviapartner, a Palermo, vorrebbero cambiare le modalità del contratto di lavoro.  Prima di riprendere un confronto sul rinnovo del contratto, va rimosso il tema del 'Regolamento aziendale', che dovrebbe entrare in vigore il primo marzo. Lo scrivono i sindacati ai ministri dei Trasporti, dello Sviluppo economico e del Lavoro, in relazione alla convocazione ricevuta sulla vertenza Alitalia. Convocate per oggi alle 16.30 in Assaereo per riprendere il confronto, le sigle si dicono disponibili "più opportunamente in sede governativa, ad un confronto sul tema Rinnovo Ccnl avendolo rimosso da ogni azione unilaterale". Nel giorno in cui i sindacati annunciano che lo sciopero dei dipendenti Alitalia indetto per il 23 febbraio prossimo "è confermato", il governo annuncia l'intenzione di convocare i vertici della compagnia aerea per affrontare il tema della validità del contratto collettivo nazionale.

martedì 21 febbraio 2017

Carnevale a Punta Raisi

[Istat, aumenta il numero degli italiani soddisfatti della loro vita. Ora sono sedici. spinosa.it] Quando sostengo che il sindacato in Italia non serve a niente, non lo dico perché voglio essere qualunquista, ma perché è un dato di fatto. Prendiamo il caso di Aviapartner a Palermo che si appresta a un braccio di ferro con i sindacati non facile e di difficile soluzione. I sindacati, furbi, non dialogano tra di loro (ogni sindacalista crede di essere il migliore) e giorno 24 ci saranno cinque (il numero dei sindacati) che dovranno trattare con Aviapartner che sa quello che vuole. Un sindacalista se criticato si offende, però  continua ad accanirsi contro i dipendenti di Aviapartner, un altro ancora è convinto che il sottoscritto avrebbe preso la tessera del sindacato tal dei tali, che squallore ... Ecco perché ho deciso di lasciare Palermo, fino a quando la Gesap non mollerà l'handling non c'è futuro, Catania insegna.  Ma è  stupido carnevale o i propri accoliti, ovviamente chi crede ancora alla sfilata dei carri, ma senza più il martedì grasso, il porco da scannare non c'è più.   Abbondano le chiacchere, dolce tipico di carnevale, ma concretamente si respira l'aria tipica della sconfitta.  E siccome hanno la faccia come il culo, useranno le maschere tipiche del carnevale (pepe nappa, pulcinella, ....). Dopotutto per  anni la triplice ha firmato tutto, oggi avrebbero deciso di rompere, non hanno capito nulla, ci dovevano pensare prima. Questo politica è tipica dei perdenti, ma probabilmente, non loro, troveranno una soluzione, che non sarà bella, ma sarà l'unica possibile.

Campagna elettorale alla Gesap

[Ajuta si vò esseri ajutatu. Aiuta, se vuoi essere aiutato. Frase siciliana] Movimento 139, Mosaico Palermo e Palermo 2022: sono le prime tre liste civiche a sostegno della candidatura dell'uscente Leoluca Orlando a sindaco a Palermo per la quinta volta alle amministrative di primavera. Si aggiungono a quella di Sinistra Comune, creata da Rifondazione comunista, il neonato soggetto politico Sinistra Italiana, movimenti e associazioni cittadini che si richiamano ai valori della sinistra. I simboli sono stati presentati nel corso di un incontro in un hotel della città da Leoluca Orlando, Fabio Giambrone, ad di Gesap e braccio destro di Leoluca Orlando, e da Aurelio Scavone attuale capogruppo del Mov 139, il soggetto politico che si richiama agli articoli della Costituzione e creato da Orlando dopo l'addio a Idv con cui 5 anni fa è stato eletto sindaco a Palermo. "Si va verso un raggruppamento di liste civiche che nei prossimi giorni saranno presentate, abbiamo oltre 120 candidati. E proveremo a fare anche una quarta lista" ha detto Fabio Giambrone. Potremmo chiamarla Ambrogio per Orlando, oppure Gesap per Orlando. E visto che in Gh Pmo, una partecipata della Gesap, abbiamo come presidente l'ing. Giovanni Scalia, che ci risulta essere un orlandiano di ferro, potremmo chiamarla Gh&Gesap per Orlando. Da buoni cristiani crediamo nei miracoli e speriamo che Orlando possa vincere un biglietto di sola andata, destinazione ignota. 

La procura atterra alla Sac

[Spec. John Grimes :guarda che hai davanti a te uno che ha creduto alla pubblicità. Ti ricordi? "Diventa tutto quello che puoi". Io ho fatto un caffè per tutto il Desert Storm. Ho fatto il caffè per tutta Panama mentre gli altri combattevano, mentre facevano i Ranger; e adesso: "Grimes, nero e una zolletta" oppure "Grimes, ce l'hai solubile per caso?". Dal film Black Hawk Down] Undici persone sono indagate in due inchieste parallele della Procura di Catania sull'accorpamento delle Camere di Commercio della Sicilia sud orientale e per la nomina di Ornella Laneri, che si è poi dimessa, ad amministratore delegato della Sac, la società che gestisce i servizi aeroportuali dello scalo internazionale di Fontanarossa. Tra sei indagati sulle CamCom il segretario  della Camera di Catania, Alfio Pagliaro, che è anche commissario incaricato dell'accorpamento, oltre che funzionari camerali e rappresentanti di associazioni di categoria. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono falso ideologico, abuso e omissioni in atti d'ufficio. Come riporta La Sicilia, tra i cinque indagati nell'inchiesta per abuso d'ufficio sulla Sac, sulla nomina di Ornella Laneri, senza che ne avesse i titoli richiesti, oltre all'ex Ad, c'è anche, come atto dovuto, il sindaco di Catania, Enzo Bianco. Indagati anche i commissari nominati dalla Regione Siciliana, Maria Grazia Brandara, Roberto Rizzo e Antonino Lutri, il commissario della CamCom di Siracusa, Dario Tornabene. "Avrò modo di dimostrare - scrive Bianco in una nota - già nei prossimi giorni la piena correttezza nel comportamento dei soci della Sac Spa nella nomina dell'amministratore delegato Ornella Laneri. Stento a comprendere quale possa essere il rilievo penale nella vicenda. Una cosa è la legittimità di un atto, stiamo parlando di un voto in un'assemblea di soci, una cosa è una fattispecie penalmente rilevante". "Com'è noto - aggiunge Bianco - la valutazione del possesso dei requisiti è affidata peraltro dallo Statuto al Collegio sindacale. Appena ne avrò la possibilità spiegherò nelle sedi competenti e con ogni rispetto verso la Magistratura, le ragioni per cui ho votato a favore della nomina come amministratore della società gestore dell'aeroporto di una imprenditrice di valore e di grandi capacità. Come ho fatto successivamente nei confronti del nuovo amministratore della Società. Con serenità - chiosa il sindaco di Catania - ma con la dovuta fermezza".

Problemi seri per Alitalia

[Cui paga li grana avanti mancia pisci fetente. Chi paga in anticipo mangia pesce cattivo. Frase siciliana] "Quelli di Alitalia sono problemi seri che non si affrontano a cuor leggero, c'è preoccupazione". Lo ha detto il ministro dei Trasporti Graziano Delrio a margine della presentazione del Polo Mercitalia di FS alla stazione Centrale di Milano. Delrio oggi incontra i sindacati per discutere la situazione della ex compagnia di bandiera.  Alitalia "è stata costretta a cancellare il 60% dei voli programmati, sia nazionali che internazionali. Sul sito alitalia.com è disponibile la lista dei voli cancellati". E questo a causa dello sciopero proclamato per la giornata del 23 febbraio dalle sigle sindacali USB e CUB Trasporti e dalle associazioni professionali ANPAC e ANPAV (per l'intera giornata ad eccezione delle fasce garantite 7.00-10.00 e 18.00-21.00), e dai sindacati confederali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta (dalle ore 14, alle 18). La Compagnia - spiega una nota - "ha
immediatamente attivato un piano straordinario per riproteggere sui primi voli disponibili il maggior numero di passeggeri coinvolti nelle cancellazioni. Alitalia invita tutti i viaggiatori che hanno un volo prenotato per il 23 febbraio - e anche per la serata del 22 febbraio e per la prima mattinata del 24 febbraio - a verificare lo stato del proprio volo, prima di recarsi in aeroporto, chiamando i seguenti contatti telefonici: dall'Italia il numero verde (completamente gratuito) 800.65.00.55; dall'estero il numero +39.06.65649. Gli operatori forniranno tutte le informazioni e l'assistenza necessarie". Il timore è che l'incontro di oggi si esaurisca in una conferma delle posizioni comuni già assunte sulla crisi, anche in considerazione dell'assenza di un piano industriale vero e proprio. Il documento che il governo ha detto chiaramente di attendere per poter procedere alla valutazione degli impatti occupazionali. Quel che è certo, hanno detto lo stesso Delrio con il collega Carlo Calenda, è che non può tutto ricadere sulle spalle dei lavoratori. Dal canto loro i sindacati dovrebbero confermare lo sciopero già proclamato per giovedì 23 febbraio. Il vice presidente della compagnia italiana, James Hogan, ha specificato dopo l'ultimo cda che resta da fare "un grande lavoro per arrivare a una struttura dei costi che possa permettere all'azienda di essere competitiva ed economicamente sostenibile sul mercato". Le opzioni industriali per la compagnia è piuttosto ampio: creare una low cost con cui competere nel breve medio raggio, cedere 'tout court' le tratte più brevi ad una low cost di successo come Ryanair o Easyjet, allearsi con una grande vettore europeo a livello di Lufthansa con il quale condividere un progetto di vettore a basso costo. Le rassicurazioni dell'amministratore delegato Cramer Ball, secondo il quale l'azienda è "in linea con l'obiettivo di arrivare ad una riduzione dei costi di almeno 160 milioni nel 2017" non sembrano aver convinto gli osservatori anche perché i risparmi decisi sul costo del lavoro non sono stati avallati dai sindacati che hanno già fatto ricorso alle vie legali. "Tra poche ore il governo convocherà Alitalia per capire se ci sono possibilità di mediazione''. Lo riferisce il segretario generale della Fit Cisl, Antonio Piras al termine dell'incontro governo sindacati precisando che per i sindacati "lo sciopero rimane confermato" ma "se l'azienda fa retromarcia su tutto noi siamo disponibili" a sospenderlo. Quanto al piano industriale, Piras ha detto che sarà presentato entro la prima settimana di marzo al governo e anche ai sindacati.

Caio al posto di Moretti

[Fimmina ca ti ridi, t'ha dittu sì. Fimmina che ti ride, t'ha detto sì. Frase siciliana] Poste Italiane cede lo 0,83% sul principale listino milanese. A disorientare gli investitori i rumors di stampa sul valzer di poltrone ai vertici del gruppo che vedrebbero Francesco Caio, attuale Amministratore di Poste come il più probabile
candidato a prendere il posto di Mauro Moretti alla guida di Leonardo. Secondo le stesse indiscrezioni al timone di Poste potrebbe essere chiamato, Fabio Gallia, attuale numero uno di di Cassa Depositi e Prestiti.  Il Ministero della Difesa del Pakistan ha effettuato un ulteriore ordine a Leonardo per diversi elicotteri bimotore intermedi AgustaWestland AW139. I velivoli, le cui consegne cominceranno a metà anno, saranno impiegati nel Paese per compiti utility e di trasporto. Questi ordini sanciscono un’ulteriore crescita della già significativa presenza dell’AW139 e di altri modelli di elicotteri di Leonardo in Pakistan. L’elicottero di nuova generazione AW139 si conferma altresì la scelta ideale per la sostituzione di modelli obsoleti attualmente in servizio e soddisfa appieno i requisiti pakistani, assicurando capacità operative ed elevate prestazioni in ambienti difficili, ad alta quota e con alte temperature, caratteristiche ancora imbattute rispetto a qualsiasi modello esistente nella stessa categoria. I nuovi elicotteri si aggiungo alla flotta di AW139 precedentemente ordinati nel Paese per compiti di ricerca e soccorso (SAR, Search and Rescue) e di eliambulanza (EMS, Emergency Medical Service). Domani partirà la delegazione guidata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per un viaggio istituzionale in Cina. Come al solito varie le rappresentanze industriali e politiche che lo accompagneranno. Pochi giorni fa era stato diffuso che Mauro Moretti Amministratore delegato di Leonardo- Finmeccanica avrebbe fatto parte della delegazione ma secondo alcune fonti autorevoli sarebbe stato escluso dalla delegazione. Il motivo, è ancora da accertare. Se fosse vero è una conferma in più dell'isolamento del manager Moretti che va sempre verso un punto di non ritorno... 

Fs s'inventa Mercitalia

[Vurza vacanti, vuci trimanti. Borsa vacante, voce tremante. Frase siciliana] Varo ufficiale di Mercitalia, la nuova divisione merci di Fs erede di Trenitalia Cargo e delle controllate estere del Gruppo, per la quale sono previsti investimenti per 1,5 miliardi di euro al 2026 e ricavi di 2,1 miliardi. Il debutto del nuovo gruppo, controllato dalla subholding Mercitalia Logistics, è stato celebrato dal ministro dei trasporti Graziano Delrio e dall'amministratore delegato di Fs Renato Mazzoncini, affiancati dalla presidente di Fs Gioia Ghezzi, dal presidente di Mercitalia Logistics Ivan Soncini e dall'A.d. Marco Gosso. Delrio e Mazzoncini hanno tagliato una gigantesca torta di fronte alla Saletta Reale della Stazione Centrale, dove è arrivato un convoglio merci con la nuova livrea. Il nuovo Polo conta 4mila dipendenti e investirà 1 miliardo in materiale rotabile, con l'arrivo di 125 locomotori. Cento milioni sono previsti per i terminal intermodali di Milano, Brescia e Piacenza, in asse con il Gottardo e il Corridoio Reno-Alpi sulla direttrice Genova a Rotterdam.

domenica 19 febbraio 2017

Condannato socio di Cuntrera

[Hillary Clinton è stata a lungo in vantaggio. Alla fine ha prevalso la curiosità di vedere cosa farà Trump con la bomba atomica. spinosa.it] La Corte d'Assise d'Appello di Torino ha condannato a 21 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti Alfonso Caruana, considerato negli anni '80-'90 'il boss dei due mondi', secondo gli inquirenti socio di Pasquale Cuntrera, esponente della nota famiglia di Cosa Nostra. Per lui, il procuratore generale Elena D'Aloisio aveva chiesto 30 anni di reclusione e la custodia cautelare in carcere in relazione al pericolo di fuga. Caruana, estradato dal Canada dopo anni di battaglie legali, è attualmente detenuto in Sicilia a seguito di un altro processo, ma la sua pena scadrà a ottobre 2019. Quella nei confronti di Caruana è l'ultima condanna nell'ambito della maxi inchiesta 'Cartagine' contro la criminalità organizzata, che ha segnato la storia investigativa degli anni '90. Nell'ambito di questa indagine, nel 1994, i carabinieri sequestrarono un tir con un carico di oltre cinque tonnellate di cocaina proveniente dal Sud America e destinato a Borgaro Torinese.

Trump sempre più confuso

[Beppe Grillo: “Denuncerò Renzi per abuso della credulità popolare”. Quindi per plagio. spinosa.it] Il massacro di 'Bowling Green' non è bastato. L'elenco dei 'fatti alternativi' dell'amministrazione Trump si allunga, provocando stavolta un mezzo incidente diplomatico con Stoccolma. Nel corso di un
comizio stile campagna elettorale, il presidente-tycoon ieri ha fatto riferimento ad un presunto attacco terroristico in Svezia venerdì scorso. Un attacco che però non è mai avvenuto, e che potrebbe essere frutto - secondo alcune interpretazioni - solo di confusione fra il paese scandinavo e la città di Sehwan, in Pakistan, dove 85 persone sono morte in un attacco suicida appunto venerdì. A Melbourne, in Florida, di fronte a migliaia di suoi sostenitori, Trump è tornato su uno dei suoi cavalli di battaglia, i confini sicuri, legando l'immigrazione ai recenti attentati in Europa. Ha citato Bruxelles, Nizza, Parigi. E la Svezia. "Guardate cos'è successo in Svezia ieri sera... Chi poteva immaginarlo? Stanno avendo problemi che non avrebbero mai pensato di avere", ha arringato Trump. A Stoccolma hanno ascoltato e si sono interrogati, cercando di ricordare, ma alla memoria non è tornato proprio nulla. E al di là dell'ironia che ha invaso i social e i siti web già dalle prime ore, in serata la questione ha preso una piega più seria quando l'ambasciata svedese a Washington ha fatto sapere di aver chiesto spiegazioni in proposito al dipartimento di Stato. Accerchiato da una frangia del suo stesso partito guidata dal 'cane sciolto' John McCain e con i democratici tentati dall'impeachment, Donald Trump nel fortino di Mar-a-Lago sta intanto sta lavorando al bando-bis sui musulmani e alla stretta sugli immigrati con espulsioni accelerate. E continua la caccia al suo nuovo consigliere alla sicurezza nazionale, posto lasciato vacante dalle dimissioni di Mike Flynn, scivolato sui rapporti troppo stretti con la Russia di Vladimir Putin. Il presidente, circondato dai suoi più stretti collaboratori, ha cercato in questo weekend di ritrovare lo slancio della campagna elettorale. Bypassando i 'media disonesti', è tornato a parlare ai suoi sostenitori cercando un dialogo diretto senza i filtri della stampa. "L'agenda dei media non è la vostra agenda", ha arringato i suoi fan, bollando stampa e affini come "nemici degli americani". Parole durissime, che creano spaccature anche fra i suoi uomini: il segretario alla Difesa, John Mattis, ha preso le distanze dal presidente, affermando di non considerare affatto i media dei nemici. Le critiche più feroci arrivano però da McCain che, senza mezzi termini, affianca la figura di Trump a quella di un dittatore. "Svezia? Attentato terroristico? Cosa si è fumato? Le domande abbondano": così l'ex primo ministro svedese Carld Bildt, in carica dal 1991 al 1994, ha commentato su twitter l'ultima uscita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha evocato, durante un comizio, un attacco la scorsa notte in Svezia, mai avvenuto. I siti e i social network - riferiscono i giornali svedesi - sono pieni di ironie e dileggi verso l'ennesimo inciampo del nuovo inquilino della Casa Bianca.

Agricoltura -15,9 mln in Italia

[Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle. Voltaire] Tempo di verifiche dei conti per la Commissione europea che ha deciso di non riconoscere a 16 Stati membri - fra cui l'Italia - 130,6 milioni di euro di finanziamento dell'attività agricola, per carenze di gestione in diversi settori. Vanno dall'insufficienza dei controlli ai ritardi sui pagamenti ai produttori del mondo agricolo, con un impatto finanziario complessivo per l'Italia di 15,9 milioni di euro. La decisione dell'Esecutivo europeo è stata
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell'Ue e riguarda finanziamenti relativi al periodo 2011-2014. Maglia nera per carenze gestione e irregolarità è la Polonia con 29,9 milioni di euro di fondi che verranno esclusi dal finanziamento Ue, seguita dalla Spagna con 26,4 milioni. La decisione riguarda la cosiddetta liquidazione dei conti che la Commissione europea effettua periodicamente con gli Stati membri per verificare se hanno rispettato le normative europee. Nel mirino di Bruxelles, oltre all'Italia, c'è Bulgaria, Grecia, Germania, Spagna, Francia, Cipro, Lettonia, Ungheria, Austria, Polonia, Portogallo, Slovenia, Finlandia, Svezia, Regno Unito. Nel caso dell'Italia le correzioni riguardano, tra l'altro, il mancato rispetto dei termini di pagamento e delle scadenze degli appalti pubblici, carenze nei controlli di riconoscimento delle Organizzazioni di produttori nel settore ortofrutticolo, mancanza di controlli incrociati nell'ambito dello sviluppo rurale, per evitare un doppio finanziamento per pannelli solari.

Apt Catania regina low cost

[I castelli in aria che si costruiscono con poca spesa, sono costosi da demolire. F. Mauriac] Nel Sud Italia è Catania la regina dei voli low cost nel Sud Italia. Secondo il motore di ricerca dei voli Beepry, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di ricerche nel 2016 e delineato il podio delle rotte più ricercate in Italia, Catania si colloca al terzo posto dopo Milano e Roma. L’aeroporto catanese ha gestito, nel 2016, 7,9 milioni di passeggeri, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Questa la top ten delle destinazioni da Catania: Roma, Milano, Bologna, Napoli, Pisa, Verona, Genova, Londra, Parigi e Malta …. Inoltre, secondo l’indagine di Beepry, risulta che i mesi più convenienti per volare dallo scalo etneo sono rispettivamente: febbraio, marzo, ottobre e novembre. Prenotando con un anticipo in media di 27 giorni per le rotte nazionali e 42 giorni verso il resto d’Europa, con prezzi medi che variano dai 13 euro per la destinazione maltese di Luqa, fino ai 42 euro della rotta Catania-Stoccolma. Anche per le prenotazioni volo già effettuate per il 2017, il trend delle top 10 risulta confermarsi, in particolar modo per le destinazioni nazionali, scelte prevalentemente da coloro che studiano e lavorano nella maggior parte delle città italiane, del centro e nord Italia.  Volotea taglia a Palermo un altro importante traguardo: nel 2016 sono infatti stati circa 400.600 i passeggeri che hanno scelto la low cost per i propri spostamenti dal Falcone Borsellino, con un incremento del +4% rispetto al 2015. Ma non solo: con 19 rotte per il 2017, il vettore stima una crescita del 12%. 

Buffet decolla

[Noi siamo quello che facciamo costantemente. L'eccellenza, quindi, non è un atto ma un'abitudine. Aristotele] Warren Buffet, considerato il più grande investitore di Borsa di tutti i tempi, ha investito 9,3 miliardi sulle compagnie aeree americane. Lo riporta Il Sole-24 Ore da cui si apprende il cambio di idea del patron della Berkshire Hathaway, la sua finanziaria. Se prima Buffet pensava che le compagnie aeree fossero "una trappola mortale per gli investitori", come scrisse in una lettera agli azionisti nel 2013, ora ha cambiato posizione al punto tale che la sua finanziaria, dal mese di novembre, ha fatto forti investimenti nel settore aereo americano. Fino ad arrivare alla cifra di 9,3 miliardi di dollari, appunto.  Una mossa che segna così la fine di una posizione avversa verso i titoli dei vettori e sulla loro profittabilità. Dopo la vittoria di Trump qualche cosa è cambiato e l'investitore ha firmato un assegno da 2,1 mld di dollari per ognuno di questi 4 vettori, American Airlines, Delta, Southwest Airlines, United Continental. Il manager ha acquisito azioni anche della Alaska Airlines, seppur in misura minore, con una esposizione che, però, non è stata resa nota. Ovviamente dopo le mosse di investimento di Buffet i titoli dei vettori in Borsa sono volati.  La domanda è lecita, cosa ha spinto il miliardario americano a cambiare idea? Il Sole parla di diversi fattori, il primo è il fatto che nell'ultimo anno l'indice settoriale Nyse Arca Airline alla Borsa di New York ha avuto un balzo di oltre il 40%. Secondo motivo, il costo del prezzo del petrolio, che nel 2017 costa il 50% in meno rispetto al 2013. Negli ultimi due anni American Airlines, Delta, Southwest Airlines, United Continental hanno messo a segno i maggiori profitti di sempre. Inoltre, tra i motivi rientra anche il fatto che i vettori Usa abbiano investito molto sul fronte del rinnovamento della loro flotta, tra aerei di nuova generazione e tecnologia. Gli aeromobili sono più moderni e quindi consumano meno carburante. C'è anche un altro aspetto messo in luce, ossia il fatto che negli ultimi tempi i vettori Usa siano stati oggetto di una serie di processi di riorganizzazione, fusioni e acquisizioni. Il tutto lo deve aver convinto a cambiare rotta.  Una curiosità, tra gli interessi di Buffet non ci sono solo i vettori americani, il finanziere ha infatti anche quasi quadruplicato l'investimento in Apple. Al 31 dicembre 2016 il fondo è arrivato a possedere 57,4 milioni di azioni Apple, rispetto ai 15,2 mln di azioni che erano stati dichiarati nei tre mesi prima. Una mossa che lo ha portato ad essere uno dei primi 10 azionisti di Apple, con circa l'1,1% del capitale.

Pence al posto di Trump?

[La Corea del Nord testa una bomba all’idrogeno. Ora bisogna solo convincerli a offendere il Corano. spinosa.it] L'impegno degli Stati Uniti nella Nato è "incrollabile". L'ha detto oggi il vicepresidente americano Mike Pence parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, in un discorso che punta a tranquillizzare gli alleati dopo le dichiarazioni precedenti del presidente Donald Trump che ne avevano messo in discussione alcuni capisaldi. "Il presidente mi ha chiesto di essere qui oggi (...) per trasmettere il messaggio che gli Stati uniti sostengono fortemente la Nato e che noi saremo incrollabili nel nostro impegno verso l'Alleanza atlantica", ha detto Pence. Che non duri quattro anni lo pensano in molti, che la presidenza Trump non arriverà a sette mesi lo sostiene un esperto americano di storia, costituzione e diplomazia: secondo il professore Ronald L. Feinman, il 45esimo presidente resterà alla guida degli Usa "tra i 31 giorni di William Henry Harrison nel 1841", morto di polmonite, e "i 199 giorni di James A. Garfield nel 1881", vittima di un tentato omicidio e deceduto dopo un'operazione riuscita male. Sarà quindi la seconda presidenza per brevità nella storia degli Usa. In un post pubblicato sul suo blog e ripreso da molte testate internazionali, l'accademico sostiene che anche "a tirarla per le lunghe" Trump sarà fuori dalla Casa Bianca prima dei 16 mesi e 5 giorni accumulati dal 12esimo presidente, Zachary Taylor, morto per complicazioni di un imbarazzo di stomaco nel 1850. Feinman, che insegna storia americana del 20esimo secolo alla Florida Atlantic University, ha di recente pubblicato un libro sui più tragici destini dei leader americani e non crede che Trump dovrà lasciare per motivi di salute, ma perché è sempre più chiaro che non è in grado di gestire il Paese. Quindi la presidenza di Mike Pence "sarà inevitabile" e l'attuale numero due alla Casa Bianca si starebbe già preparando. "Il fatto che il vicepresidente Mike Pence abbia avuto un ruolo di grande rilievo nello spingere Flynn alle dimissioni indica che si sta già imponendo su Trump", ha sostenuto il professore, in riferimento all'uscita di scena del consigliere per la sicurezza, travolto dallo scandalo per i suoi contatti con l'ambasciatore russo a Washington.

Zuckerberg anti-Trump

[Papa Francesco presenta il suo libro: “Nessun peccato è troppo grande per Dio”. E i cardinali dietro a battersi il cinque. spinoza.it] Costruire una comunità globale": si intitola così la lunga lettera scritta da Mark Zuckerberg in cui il Ceo di Facebook sottolinea il ruolo della sua piattaforma come "infrastruttura sociale " del mondo in un periodo storico di crescente isolazionismo e rifiuto della globalizzazione. In quello che sembra un manifesto contro la visione del presidente Usa Donald Trump e la Brexit - senza mai citarli - e più in generale contro i nazionalismi, il giovane imprenditore evidenzia la necessità che l'umanità si unisca in una comunità globale che sia "solidale, sicura, informata,
inclusiva e civicamente partecipe". I know a lot of us are thinking about how we can make the most positive impact in the world right now. I wrote this... Pubblicato da Mark Zuckerberg giovedì  16 febbraio 2017. "In tutto il mondo ci sono persone lasciate indietro dalla globalizzazione e movimenti per ritirarsi dalla connessione globale", scrive Zuckerberg. Invece, osserva in un discorso dalle venature utopiche, "oggi le nostre più grandi opportunità - come diffondere la prosperità e la libertà, promuovere la pace e la comprensione, sollevare le persone dalla povertà e far progredire la scienza - sono globali". "Richiedono risposte globali anche le nostre sfide più grandi, come fermare il terrorismo, combattere il cambiamento climatico e prevenire le epidemie. Oggi il progresso - conclude Zuckerberg - richiede che l'umanità si unisca non solo in città o nazioni, ma anche come comunità globale". Riguardo le 'fake news', per cui facebook è stata nel mirino durante le presidenziali Usa, Zuckerberg si dice "preoccupato per il sensazionalismo dei media" e promette che la piattaforma farà di tutto per mettervi un argine assicurandosi che chi vuole condividere un articolo o una notizia nella sessione News Feed l'abbia prima letta.

sabato 18 febbraio 2017

Wizz air base a Londra Luton

[Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto. Voltaire] Il 18 giugno all’aeroporto di Londra Luton, Wizz Air aprirà la sua 28esima base con un nuovo aeromobile Airbus A320. L’istituzione di questa base rafforzerà la presenza operativa di Wizz Air presso lo scalo, dove opera da 12 anni ed è già il secondo vettore, e aumenterà a 42 il numero di rotte servite dall’aeroporto. In particolare, saranno tre le rotte che verranno inaugurate: una per Tel Aviv in Israele, una per Prishtina, capitale del Kosovo e un’altra per Kutaisi in Georgia, con l’unico collegamento diretto tra la Georgia e il Regno Unito. Le frequenze su alcune delle rotte più popolari di Wizz Air aumenteranno con l’arrivo di nuovi aeromobili. I voli per Suceava saranno operativi cinque volte a settimana, quelli per Constanza quattro volte a settimana e quelli per IASI opereranno giornalmente. Nel 2016, quale secondo vettore più grande a Londra Luton, Wizz Air ha trasportato oltre 5 milioni di passeggeri. Nel 2017 Wizz Air avrà circa 6,3 milioni di posti in vendita sulle sue rotte da Londra Luton, con un 13% di crescita su base annua. “Con l’apertura di questa base – sottolinea József Váradi, ceo di Wizz Air – si conferma l’impegno di Wizz Air nel Regno Unito. Il nostro primo volo Wizz Air dal Regno Unito è decollato da Londra Luton nel 2004 e da allora abbiamo trasportato oltre 35 milioni di passeggeri sulle nostre rotte da/per il Regno Unito”.

Alitalia ritarda il rilancio

[Maggior Generale William F. Garrison : più di 300.000 morti e  si continua. Questa non è guerra signor Atto, è un genocidio.  Dal film Black Hawk Down] Il nuovo piano di rilancio di Alitalia sarà pronto a fine mese.  Questa è l’attesa indicazione arrivata dal consiglio di amministrazione della compagnia, che ha visto Etihad e i soci bancari assicurare il loro pieno allineamento sul futuro dell’aviolinea, pur riconoscendo che resta ancora un “grande lavoro da fare”. Ma una bacchettata ai vertici della compagnia arriva dal Governo, con il ministro dei trasporti Graziano Delrio che ammonisce di “non far pagare ai lavoratori gli errori dei manager”.    Il consiglio di amministrazione, nelle oltre tre ore di riunione, è stato aggiornato sul lavoro dell’advisor Roland Berger che sta redigendo una valutazione indipendente sul piano preparato dall’ad Cramer Ball: un primo giro di tavolo su un lavoro che si concluderà tra un paio di settimane. Il board ha infatti indicato che il piano rivisto sarà presentato al cda alla fine del mese. Successivamente il piano verrà portato al Governo e l’indicazione è di lavorare rapidamente per poterlo presentare prima possibile. Restano confermati gli obiettivi di riduzione dei costi, che insieme all’aumento dei ricavi sono uno dei due capisaldi del piano: Ball, aggiornando il cda anche sulla situazione finanziaria della compagnia, ha spiegato che Alitalia è in linea con l’obiettivo di arrivare ad una riduzione dei costi di almeno 160 milioni di euro nel 2017, così come annunciato nella precedente riunione del board di gennaio. Nella sede di Assaeroporti si è tenuta la formale apertura della negoziazione per il rinnovo del CCNL del Trasporto aereo. Erano presenti le sei associazioni datoriali e Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto Aereo. Il primo passo sarà la contrattazione della parte generale, comune a tutte e sei le sezioni, per poi passare alla negoziazione delle parti specifiche. Il sindacato confederale esprime soddisfazione per l’approccio mostrato da tutti.

Confermati charter su Lmp

[La riconquista del nostro passato collettivo dovrebbe essere tra i primi progetti per il nostro futuro. Umberto Eco] Lampedusa è pronta a bissare i buoni risultati raggiunti lo scorso anno e gli operatori turistici hanno già programmato una ricca rotazione charter dagli scali del nord Italia. Da fine maggio infatti si torna a decollare da Malpensa, Verona, Bergamo e Bologna con Neos e Albastar. “Puntiamo a ripetere il buon successo dello scorso anno – sottolinea Antonio Martello, amministratore di Sogni nel Blu – per questo abbiamo investito nuovamente sia sulle rotazioni charter che su una maggiore qualificazione dell’offerta”. L’operatore ha programmato per il 27 maggio  l’avvio delle partenze charter da Verona, Milano Malpensa e Bologna con aeromobili Neos mentre da Bergamo si decollerà a bordo di aeromobili della compagnia Albastar. Le rotazioni charter continueranno fino a metà ottobre. L’offerta di soggiorno, divisa fra hotel, club, residence, resort, appartamenti, dammusi e b&b, punta in queste settimane sul Prenota Prima che consente di assicurarsi la propria vacanza a Lampedusa a tariffe scontate. “Ogni settimana porteremo centinaia di turisti sulla nostra isola – aggiunge Martello – questo esclusivamente grazie all’impegno degli operatori privati. Secondo le proiezioni di vendita, anche la prossima sarà una buona stagione turistica”. E la crescita si registra anche nelle agenzie di viaggio: “C’è stata una netta ripresa della vendita tramite intermediazione – conclude Martello – in particolare nell’area del nord Italia che tradizionalmente è il maggior bacino di utenza dell’isola”. Anche Tourgest propone una lunga catena charter, che inizia il 27 maggio e termina  il 14 ottobre, dagli aeroporti di Bergamo, Bologna, Milano Malpensa. Quest’anno si vola con airbus da 180 posti. Oltre ai voli, fra i servizi offerti c’è anche il trasporto sull’isola e tutti i servizi a terra.

venerdì 17 febbraio 2017

Annullato incontro rsa Aviapartner Pmo

[I leghisti presentano un’interrogazione: Ma davvero possiamo mandare sms alla tv? spinosa.it] Si dovevano  incontrare  oggi, alle ore 15,00,  i rappresentanti sindacali di Aviapartner Palermo per cercare una linea comune in vista del 24. Purtroppo, per inderogabili impegni gli rsa della Uil e della Cgil non potranno venire, si è pertanto pensato bene, se proprio non se ne può fare a meno, di rinviare l'incontro. Gli iscritti alla Uil e Cgil vorrebbero ancora contattare un legale esterno per maggiore sicurezza e per, così dire, blindare la trattativa. Una discorso del genere fa presupporre che il vostro sindacato non è il massimo per stare tranquilli, come darvi torto. La Cgil, per esempio, il 24 potrebbe proporre che i dipendenti Aviapartner vengano pagati con i voucher, cosa che la Cgil già fa per i propri dipendenti. Ma, altresì, non dobbiamo  dimentichiamo che la stagione estiva è alle porte e a Catania Aviapartner deve prendere gli stagionali.  Quelli della Uil che ancora si lasciano consigliare da chi è scappato, abbandonando i propri iscritti, la dice lunga. Se non vi fidate cancellatevi, restare liberi, o scegliete sigle sindacali più concrete. Personalmente non posso dare consigli, anche se in molti mi danno come iscritto alla CISAL, ma non è così. Purtroppo è così, mi dispiace, fatevene una ragione. Siate liberi, diffidate dei colleghi che hanno fatto carriera ingannando se stessi e gli altri, mettendo, in tutti questi anni, ad arte, fake news in giro.

giovedì 16 febbraio 2017

La Nato non molla

[Se avessi otto ore per abbattere un albero, passerei le prime sei ad affilare la scure. Abraham
Lincoln] Nella riunione dei ministri della Difesa della Nato "decideranno di stabilire un 'Hub per il sud' nel Comando congiunto interforze di Napoli". Lo conferma il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, specificando che l'hub, fortemente voluto dall'Italia come ricordato dalla ministra Pinotti, "ci aiuterà a coordinare le informazioni in paesi di crisi come la Libia e l'Iraq e chi aiuterà ad affrontare il terrorismo e le altre sfide che vengono dalla regione" del nord Africa e del medio oriente. La ministra della difesa, dal canto suo, ha indicato che il 'Framework for the South' della Nato che mette le basi per l'istituzione dell'hub di Napoli parla "di ricerca di informazioni, di considerazione della situazione in loco, ma parla anche di 'capacity building'" nei paesi della regione e "di coordinamento di tutte le operazioni che si possono fare per il sud". Intanto il capo del Pentagono James Mattis ha detto agli alleati della Nato nella riunione di Bruxelles di aumentare il loro contributo per la Difesa entro la fine dell'anno o gli Stati Uniti "ridurranno il loro impegno". "Fra il 2015 ed il 2016 l'Italia ha avuto un incremento, leggero ma un incremento" delle spese per la Difesa che segnala "finalmente un'inversione di tendenza rispetto a quanto avvenuto negli anni precedenti" e "ci impegniamo ad andare avanti in questa inversione di tendenza", ha detto la ministra Roberta Pinotti all'arrivo alla ministeriale Difesa della Nato. "L'equa ripartizione degli oneri non riguarda solo la spesa ma anche la contribuzione alle missioni e operazioni della Nato". Così il segretario generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg, risponde a Italia e Spagna che reclamano una valutazione non solo quantitativa ma anche qualitativa del contributo. "È vero - ha detto - Italia e Spagna stanno davvero contribuendo in molti modi, con la presenza in Afghanistan e in Kosovo, con i Patriot della Spagna in Turchia. E l'Italia contribuisce in molti modi, con operazioni marittime e con l'aumentata presenza avanzata nell'est. Siamo molto grati per questi contributi. Nel quadro più ampio della ripartizione degli oneri, mandare soldati alle operazioni fa parte del contributo. E lodo Italia e Spagna per quello che stanno facendo". Stoltenberg ha anche ribadito che "centinaia di migliaia di soldati europei" hanno partecipato all'operazioni in Afghanistan lanciata "per rispondere a un attacco agli Usa". "Quindi la contribuzione europea è sostanziale". La Nato tenta costantemente di "provocare" la Russia e "trascinarla in uno scontro" mentre continuano i tentativi di alcuni stati membri dell'Alleanza Atlantica "d'interferire negli affari interni del Paese per destabilizzare la situazione politica e sociale". Così il presidente Vladimir Putin durante un incontro con i vertici dei servizi, FSB.  "Il contenimento della Russia è ufficialmente la nuova missione della Nato, l'ampliamento ulteriore del blocco è indirizzato a questo scopo", ha detto Putin sottolineando che questo atteggiamento già era "presente nel passato" ma ora la Nato "crede di aver trovato una motivazione più seria". "Si sono accelerati i processi di dislocamento degli armamenti strategici e non fuori dai confini nazionali degli stati principali che fanno parte dell'Alleanza", ha sottolineato Putin. Il Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB) svolge un ruolo "chiave nella protezione dell'ordine costituzionale e la sovranità del paese". E verrà "rafforzato". Così da permettere ai servizi di sicurezza russi di arrestare dissidenti e uccidere giornalisti

Tartassati d’Italia

[Le cose che possiedi alla fine ti possiedono. Fight club] Tasse? Siete tra quanti al semplice suono, anche lontano, di questa parolina “magica” al contrario, si lasciano andare a reazioni allergiche assaliti d’improvviso dalla voglia di lasciare tutto e scappare lontano, magari su un’isola deserta al sicuro da fisco e pagamenti? Per giunta, abitate anche a Roma,Torino e Napoli? Per voi, la vita (almeno quella fiscale) è davvero durissima. Ci sono anche Roma, Torino e Napoli, infatti, tra le città “più tassate” d’Italia, cioè i capoluoghi di Regione con le aliquote fiscali più alte per quanto riguarda Irap, Irpef, Imu e Tasi. Lo rivela la ‘Mappa del fisco locale in Italia’ realizzata dal Centro studi di Unimpresa analizzando dati dell’Agenzia delle Entrate, della Corte dei conti e del Dipartimento Finanze che annuncia la “buona” novella, si fa per dire.  Nell’elenco ci sono anche Ancora, Campobasso, Genova e Bologna.
Un triste primato, insomma, di cui non andare di certo a vantarsi in giro. Queste sette città hanno, in tre casi su quattro, i livelli più alti di imposte sulle imprese e sulle famiglie, sui capannoni industriali e sulle case. Con due “punti”, nella classifica dei tributi territoriali, figurano poi Firenze, Palermo, Perugia, Bari, Potenza, Trieste e Catanzaro. Un solo “punto”, invece, per Milano, Cagliari, L’Aquila, Aosta, Trento e Bolzano. Fisco light a Venezia, unica città che non risulta mai tra quelle con aliquote elevate. A Roma, dettaglia l’associazione, si paga il 4,82% di Irap, il 4,23% di addizionali. Irpef, l’1,06% di Imu. A Torino si paga il 4,13% di addizionali Irpef, l’1,06% di Imu e lo 0,33% di Tasi. A Napoli si paga il 4,97% di Irap, l’1,06% di Imu e lo 0,33% di Tasi. A Genova e Bologna si paga il 3,13% di addizionali Irpef, l’1,06% di Imu e lo 0,33% di Tasi. Ad Ancona si paga il 4,73% di Irap, l’1,06% di Imu e lo 0,33% di Tasi. A Campobasso si paga il 4,97% di Irap, il 3,43% di addizionali Irpef, l’1,06% di Imu. “Ci sono troppe differenze a livello territoriale per quanto riguarda il prelievo fiscale e si tratta di differenze che non aiutano la ripresa così come gli investimenti delle imprese. Serve un ragionamento complessivo, che il governo dovrà fare quando, auspichiamo al più presto, vorrà lavorare a una serie riforma tributaria che deve essere organica“, dichiara il presidente di Unimpresa, Giovanna Ferrara, analizzando i dati resi noti dalla ricerca.

Putin? Fake news

[Se sai quello che devi fare, non devi avere l'area di saperlo. Ti viene naturale. The big kabuna]  "La Crimea fa parte della Federazione Russa e noi non diamo via la nostra terra". Così parlava mia zia Itria, non i governanti di uno  stato sovrano. Così la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha risposto a portavoce della Casa Bianca Sean Spicer, secondo cui Trump si aspetta una "riduzione della violenza in Ucraina e la restituzione a Kiev della Crimea". Lo riportano le agenzie russe. Si infittisce intanto il calendario degli incontri diplomatici per il ministro degli esteri russo Lavrov che incontrerà a Bonn, in Germania,  la sua controparte americana Rex Tillerson, e venerdì a Monaco di Baviera il segretario della Nato Jens Stoltenberg. Il capo della diplomazia russa ha in progranma anche una serie di altri incontri con le controparti straniere, fra cui l'iraniano Javad Zarif. Una riunione del quartetto Normandia si terrà poi il 18 febbraio.Il ministero degli Esteri russo, inoltre, aprirà presto sul proprio sito internet una sezione in cui pubblicherà le "fake news" dei principali media stranieri. Lo ha detto la portavoce del ministero Maria Zakharova. La sezione riporterà inoltre le dichiarazioni di "rappresentanti ufficiali di diversi paesi" e "farà rivelazioni, riporterà le fonti reali, fornirà dati e renderà pubblica la reazione russa a una data questione". "Come potete lottare contro le 'fake news' mentre fate tutto il possibile per crearle?", ha detto Zakharova commentando le recenti pubblicazioni di alcuni media americani (ad esempio sull'ipotesi che Snowden venga estradato in America come 'regalo' per Donald Trump). Zakharova ha poi sottolineato che le accuse lanciate da Richard Ferrand, collega di Macron, secondo cui le testate russe RT e Sputnik esercitano "una certa influenza" sulla vita democratica della Francia, "non hanno a che fare con i media da lui citati". "Il signor Ferrand - ha aggiunto Zahkarova - è diventato in gran parte spacciatore di 'fake news'". Sempre in tema di 'fake news', il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, è tornato a smentire possibili contatti fra i consiglieri di Trump con i servizi segreti russi: "Vi chiedo di non credere alle informazioni pubblicate dai giornali perché al momento è molto difficile dividere la verità dalle bufale". Se gli scagnozzi di un dittatore come Putin decidono di denunciare e scoprire le fake news, anche questa potrebbe essere una fake news. Le dittature amano il silenzio e la stampa asservita. Joseph Stalin 'vola' nei sondaggi e riscuote sempre più consensi fra i russi, che dello storico leader sovietico ne apprezzano proprio il pugno di ferro. A dirlo è il nuovo sondaggio del centro demoscopico Levada, che indica inoltre come tra gli uomini politici preferiti dai russi figurano (per il passato) Leonid Breznev e, per l'epoca moderna, Vladimir Putin, saldamente in testa con oltre l'80% del favore. A gennaio 2017, dunque, a esprimere un giudizio di "rispetto, simpatia e ammirazione" verso Stalin è il 46% degli intervistati, ovvero il 9% in più rispetto a marzo 2016. Secondo i dati del centro Levada raggiunge il massimo storico negli ultimi 16 anni. Allo stesso tempo, si registra una lieve crescita di persone che esprimono nei confronti del leader sovietico "paura, odio e disgusto", dal 17% del 2016 al 21% dell'ultimo sondaggio. Come giudicate questa notizia?