martedì 31 gennaio 2017

7 anni a Moretti

[Lt. Col. Tom Matthews: Un black hawk a terra. Super 6-1 è stato abbattuto. Elicottero caduto nella
città. Dal film Black Hawk Down] Condanna a sette anni per gli ex ad di Fs e Rfi Moretti ed Elia al processo per la strage di Viareggio in cui persero la vita 32 persone nel giugno del 2009. Per i 33 imputati, come persone fisiche, e 9 società, le accuse erano a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, incendio colposo e lesioni colpose. Dieci le assoluzioni. Moretti, hanno spiegato i suoi avvocati, è stato assolto come ad delle Ferrovie, ma condannato in qualità di ex amministratore delegato di Rfi. "Scandaloso l'esito del processo, e la sentenza trasuda populismo" ha aggiunto il legale. Tra le società 'imputate', assolte Ferrovie dello Stato e Fs Logistica, condannate Rfi e Trenitalia. I parenti delle vittime commenteranno domani la decisione dei giudici. Dopo la lettura della sentenza, in Borsa Leonardo ha perso il 3,4%.  Sanzioni da 700.000 euro a Rfi e Trenitalia 480.000 euro per società Gruppo Gatx Una sanzione da 700.000 euro ciascuna per Rfi e Trenitalia e di 480.000 ciascuna per le società Gatx Rail Austria, Gatx Rail Germania, Officina Jugenthal Waggon è tra le condanne pronunciate oggi dal tribunale di Lucca per la strage alla stazione ferroviaria di Viareggio. Alle stesse società, per le quali è stata riconosciuta la responsabilità dell'illecito amministrativo, applicata anche la sanzione interdittiva per un periodo di tre mesi. I giudici del tribunale di Lucca hanno assolto 10 dei 33 imputati per non aver commesso il fatto che sono Andreas Barth dell'Officina Jungenthal di Hannover, Andreas Carlsson, sempre della Jungenthal di Hannover, Joachim Lehmann, supervisore esterno della Jungenthal, Massimo Vighini, Calogero Di Venuta, responsabile della Direzione compartimentale di Firenze Movimento Infrastrutture, Giuseppe Farneti, sindaco revisore di Fs prima e poi di Italferr, Gilberto Galloni, ad di Fs Logistica, Angelo Pezzati, predecessore di Di Venuta, Stefano Rossi e Mario Testa. Assolto anche Moretti dai reati a lui ascritti come ad di Ferrovie e Vincenzo Soprano, limitatamente ai reati ascritti come ex dirigente di Fs. Esclusa la responsabilità per illecito amministrativo anche di Ferrovie dello Stato Spa, di Fs Logistica, di Cima Riparazione. Nella strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, morirono 32 persone, tra cui bambini. Sono 33 le persone imputate a vario titolo. I familiari delle vittime sono arrivati in corteo al Polo fieristico, dove si svolge il processo. 'Viareggio 29-6-2009 niente sarà più come prima' è lo striscione con le foto di tutte le vittime che ha aperto il corteo silenzioso. Con loro anche una rappresentanza dei macchinisti delle Ferrovie, una bandiera del gruppo delle 'Tartarughe lente', alcuni rappresentanti dei No Tav. Chiudevano il corteo alcuni gonfaloni tra cui quello della Regione Toscana. 

La Gesap ancora senza dg

[Non arrabbiatevi, un giorno il mondo farà a meno di voi. Gianroberto Casaleggio] Si appresta alla scadenza la proroga concessa dall'Enac di 45 giorni alla Gesap, la società che gestisce l'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, per la revoca della concessione. Un procedimento avviato perché secondo l'Ente nazionale di aviazione civile la Gesap non sarebbe riuscita a dimostrare il possesso di 44milioni di euro inseriti dalla società nel piano di sviluppo e ammodernamento dell'aeroporto per il prossimo triennio. I vertici della Gesap hanno sempre sostenuto che per il prestito con le banche non c'erano problemi, infatti quattro istituti erano pronti ad aprire linee di credito. Ma quali erano questi istituti di credito? Nessuno lo sa. Banca Etruria, Banca popolare di Vicenza, Mps, Banca Nuova, Veneto Banca … Forse, probabilmente, tanto è vero che la Gesap ha fatto ricorso al Tar. A febbraio l'Enac, prima decade, aprirà la procedura per la revoca della concessione. E mentre i problemi a Punta Raisi non si risolvono mai, ma si rimandano, probabilmente per incapacità gestionale, non si ha notizia della nomina del nuovo dg. Tra i papabili ci sarebbe un professore universitario, un teorico che leggendo tanti libri crede di essere un uomo di grande esperienza.  Il bando è scaduto il 30 dicembre e non sappiamo nemmeno quatti sono i concorrenti. Un solo some è trapelato ma risulterebbe indagato per il fallimento  della T-Link Lines.  Sei sono le persone iscritte nel registro degli indagati e l’accusa è di bancarotta fraudolenta. Gli indagati sono i principali amministratori della società:il finanziere agrigentino Simone Cimino, gli ex amministratori e revisori della società di navigazione, Edoardo Bonanno, Stefano Costa, Onofrio Contu e Luca Romeo e Giovanni Maniscalco, liquidatore della stessa società ed ex amministratore delegato della Gesap. La T-Link Lines venne sovvenzionata con fondi pubblici ma produsse solo perdite. Il Tribunale ne dichiarò il fallimento nel marzo del 2012. Secondo l’accusa le navi sarebbero state noleggiate ad un prezzo molto più alto rispetto a quello di mercato e questo avrebbe provocato un danno economico di 3 milioni e 700 mila euro. Tra gli indagati c’è Giovanni Maniscalco (a volte ritornano), ex amministratore delegato della Gesap, la società che gestisce l’aeroporto di Palermo il quale è accusato di essersi fatto accreditare il suo compenso di liquidatore “distraendolo” ai creditori. Tutti gli indagati negano qualsiasi responsabilità e respingono le accuse.

UNICREDIT RISCHIA

[Siamo in missione per conto di Dio. The blues brothers] Unicredit ha esaminato le stime dei risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2016 che sono stati “influenzati negativamente da poste non ricorrenti di cui circa 12,2 miliardi euro erano stati comunicati il 13 dicembre 2016 in occasione del Capital Markets Day di Unicredit, nel contesto della presentazione al mercato del Piano Strategico 2016-2019 (Transform 2019). Il Gruppo ha preso in considerazione una serie di ulteriori svalutazioni una tantum pari a 1 miliardo di euro che si attende verranno contabilizzate nell’esercizio 2016. Tali poste una tantum derivano principalmente da una maggiore svalutazione della quota nel Fondo Atlante, di alcune partecipazioni e imposte differite attive (DTA) dovute a differenze temporali e dai contributi straordinari al Fondo di Risoluzione Nazionale. Di conseguenza, nella stima dei risultati netti 2016 il Gruppo prevede di registrare una perdita di circa Euro 11,8 miliardi. Rettificato dalle poste non ricorrenti, il risultato economico netto del Gruppo 2016 sarebbe stato positivo. Inoltre il CdA prevede che il CET1 ratio al 31 dicembre 2016 non sia temporaneamente in linea per circa il 2% con il requisito di capitale applicabile alla stessa data (requisito Supervisory Review Evaluation Process (SREP) includendo i buffer Countercyclical e G-SIFI, pari complessivamente a 10,005%). Si attende che tale deficit venga completamente ripristinato dopo la sottoscrizione dell’aumento di capitale che, soggetto alle approvazioni da parte dell’autorità di vigilanza, dovrebbe concludersi prima del 10 marzo 2017 sulla base del calendario corrente. Gli obiettivi finanziari del piano “Transform 2019” rimangono invariati: in particolare, l’obiettivo del CET1 ratio si conferma al di sopra del 12,5% nel 2019, in linea con la guidance comunicata durante il Capital Markets Day, in quanto la maggior parte degli impatti delle citate poste non ricorrenti erano già inclusi nei target. Infine Unicredit conferma che i risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2016 saranno sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione e comunicati il 9 febbraio 2017. Titolo Unicredit pesante alle contrattazioni a Piazza Affari dove flette fino al 4% e poi viene sospeso, per poi rientrare a -4,2%. Di questa mattina la notizia dell'ok della Consob al documento di registrazione predisposto dalla banca in vista dell'aumento di capitale da 13 miliardi di euro. E sempre oggi a Milano è in programma un cda di avvicinamento alla ricapitalizzazione. Una sottoscrizione parziale dell'aumento di capitale potrebbe determinare "significativi impatti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria" di Unicredit "fino a compromettere la sussistenza dei presupposti per la continuità aziendale" se non venissero varate altre misure di rafforzamento patrimoniale in grado di "far fronte agli assorbimenti di capitale generati" dal piano strategico, si legge nel documento di registrazione sull'aumento da 13 miliardi. Se ciò dovesse verificarsi UniCredit potrebbe subire interventi "anche invasivi" da parte della Bce come ad esempio, "l'imposizione di restrizioni o limitazioni dell'attività e/o la cessione di attività che presentassero rischi eccessivi per la solidità dell'emittente". E in caso di mancato ripristino dei requisiti patrimoniali potrebbero applicarsi gli "strumenti di risoluzione" a disposizione della Vigilanza. 

Starbucks contro Trump

[Non è difficile morire bene, difficile è vivere bene. Roma città aperta] Starbucks sfida Donald Trump: la famosa catena di caffetterie assumerà 10.000 rifugiati, rispondendo così alla decisione del presidente di sospendere l'ingresso negli Usa dei rifugiati siriani e di bloccare temporaneamente gli arrivi da sei paesi a maggioranza islamica.   Ma non è l'unico colosso a ribellarsi al tycoon: Google ha infatti stanziato un fondo da 4 milioni di dollari per gli immigrati e i rifugiati colpiti dalla misura restrittiva. In una lettera ai dipendenti, l'amministratore delegato di Starbucks, Howard Schultz, ha affermato che le assunzioni riguarderanno i punti vendita in tutto il mondo, anche se inizieranno proprio dagli Stati Uniti, dove la priorità verrà data agli immigrati "che hanno servito con le forze Usa come interpreti o personale di supporto". Schultz, che alle presidenziali era schierato con Hillary Clinton, ha anche preso di mira altre iniziative del presidente Trump, come le misure contro la riforma sanitaria definita Obamacare, e ha tra l'altro affermato che Starbucks sosterrà i coltivatori di caffè messicani.  Anche dalla Silicon Valley si manifesta una levata di scudi contro l'ordine esecutivo di Trump. A partire da Google che, secondo Usa Today, ha stanziato un fondo da 4 milioni di dollari  per gli immigrati e i rifugiati colpiti dalla misura del neopresidente. Si tratta, spiega la testata americana, di 2 milioni stanziati dalla società e altrettanti donati dagli impiegati. Il denaro andrà a quattro organizzazioni: l'American Civil Liberties Union (Aclu), l'Immigrant Legal Resource Center, l'International Rescue Committee e l'UNHCR.  Inizialmente trapelata da un memo inviato dall'ad di Google Sundar Pichai, la notizia è stata poi confermata a Usa Today da un portavoce della compagnia. In aggiunta, i top manager di 'Big G' stanno effettuando donazioni individuali. Contributi simili arrivano anche da altre compagnie della Silicon Valley. Uber sta creando un fondo di difesa legale da 3 milioni di dollari per aiutare i suoi autisti con le questioni legate all'immigrazione. E la 'rivale' Lyft ha annunciato ai suoi iscritti che donerà un milione di dollari all'Aclu per i prossimi 4 anni. L'associazione no profit, riporta il sito Slate, ha già raccolto una cifra record di oltre 24 milioni di dollari in donazioni durante il weekend: 6 volte di quello che raccoglie in un anno.

lunedì 30 gennaio 2017

Ap, si vive di cig e sussidi

[Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare. W. Churchill] Il fondo volo dell'inps ha concesso ad Aviapartner handling l'importo richiesto per integrazione mobilità €146.236,59 (16 unità) periodo di utilizzo della prestazione 2013 2018. Inoltre, sempre il 29/08/16 nel periodo della prestazione dal 2014 al 2016, per 11 unità, veniva deliberato l'importo richiesto per integrazione mobilità di € 200,616,00. In considerazione del fatto che Aviapartner vive di cig, visto che il 12 gennaio ispettori dell'inps sono venuti a Punta Raisi per controllore se i passaggi della cig per ristrutturazione erano stati fatti. Dando per scontato che tutto è stato fatto secondo procedura ci chiediamo quando il fondo volo approverà la cig per ristrutturazione che interessa Punta Raisi. Nell'attesa dell'approvazione e dell'erogazione, che non avviene con tempi celeri, Aviapartner continuerà a dare il sussidio di 350 euro  al mese (somma che, fatti i conteggi, verrà restituita).

Per LinkedIn poco creativi

[Porsi la domanda giusta, significa avere già risolto metà del problema. Carl Gustav Jung] Nonostante appartengano al Paese di Leonardo, Dante e Michelangelo, i lavoratori italiani stanno perdendo creatività. Questo almeno è quanto emerge da ciò che scrivono, e non scrivono, nel proprio profilo professionale su LinkedIn, dove la parola 'creativo' quest'anno è uscita dalla classifica delle prime dieci più utilizzate. La top ten, stilata da LinkedIn nella settimana in cui la maggior parte degli utenti è solita aggiornare il profilo, vede al primo posto la parola 'specializzato, seguita da altre che poco hanno a che vedere con la creatività: leadership, strategico, concentrato, esperto. E poi responsabile, con esperienza e master. Le uniche due definizioni che fanno eccezione sono 'appassionato', la sesta parola più usata, e 'innovativo', l'ottava. Se è vero, come sostiene LinkedIn, che la classifica delle parole più inflazionate è un po' la cartina tornasole della cultura lavorativa di un Paese, si nota una certa differenza tra i termini più gettonati in Italia e quelli in voga a livello globale, dove 'appassionato' è al terzo posto' è  'creativo'. La mancanza di creatività nei profili degli italiani è "una controtendenza assoluta rispetto agli anni passati, che offre una fotografia più rigida e disincantata del mercato del lavoro italiano: un settore ancora in forte difficoltà che sta cercando di trovare una soluzione nel contesto specialistico", osserva il social network. Il rischio però è quello di trascurare le 'soft skills', cioè le caratteristiche soggettive del singolo lavoratore che fanno la differenza e che riguardano anche peculiarità come, appunto, la creatività.

Abbastanza corrotti

[Siamo definiti dalle linee che decidiamo di attraversare o di accettare come confini. Antonia Susan Byatt] L'Italia è al 60/mo posto al mondo nella classifica del Rapporto sulla corruzione, pubblicato da Transparency International. Con un punteggio di 47 su 100, dove 0 corrisponde a "molto corrotto" e 100 "per nulla corrotto", l'Italia segna un miglioramento nel 2016 rispetto al 2015 (44 punti; 61/mo posto) dell'Indice di percezione della corruzione (Cpi), ma - sottolinea il rapporto- "è ancora troppo poco, soprattutto in confronto ai nostri vicini europei". L'Italia è 60/ma con Cuba ed è terzultima nella classifica dei Paesi Ue. Danimarca e Nuova Zelanda (90 punti) sono le più virtuose; seguono Finlandia (89) e Svezia (88). Germania e Regno Unito (81) sono al 10/mo posto, la Francia al 23/mo (69). Fanalino di coda la Somalia (10), immediatamente preceduta da Sud Sudan (11), Corea del Nord (12) e Siria (13). Il rapporto misura la corruzione percepita nel settore pubblico e politico in 176 paesi nel mondo. Nel 2016 il 69% ha ottenuto un punteggio inferiore a 50.  Il Cpi mostra che in generale la percezione della corruzione è aumentata: "sono più i Paesi che hanno perso punti di quelli che ne hanno guadagnati". L'Italia ha migliorato, per il terzo anno consecutivo, la sua posizione. Anche se è "ancora troppo poco", "il trend positivo è indice di uno sguardo più ottimista sul nostro Paese da parte di istituzioni e investitori esteri". Dal 2012, quando fu varata la legge anticorruzione, a oggi l'Italia ha riconquistato 12 posizioni nel ranking mondiale, portandosi dal 72/mo al 60/mo posto. "Anche in Europa si sta lentamente risalendo la china, dall'ultima posizione alla terzultima, con solo un punto di differenza dai Paesi più avanti", cioè Romania e Ungheria. Dopo l'Italia, nell'Ue, ci sono solo Grecia (69/mo) e Bulgaria (75/mo). Il punteggio dell'Italia, in questi ultimi anni, "ha subito un costante, seppur lento, miglioramento passando dal punto più basso, toccato nel 2011 con 39 su 100 all'attuale 47 su 100. Rispetto all'anno scorso l'Italia ha guadagnato 3 punti, che per un indicatore con scostamenti minimi tra un anno e l'altro, indica un miglioramento significativo", conclude il Rapporto.

domenica 29 gennaio 2017

Corsa ad ostacoli a Punta Raisi

[Se a-a sèia ti mangi comme 'n treuggio, a-a neutte no ti strenzi l'euggio.  Se la sera mangi come ad un trogolo, di notte non chiudi occhio.] 22 dipendenti dello scalo palermitano, circa due anni addietro, sono transitati da Aviapartner in Gh grazie alla clausola sociale.  Dopo poco più di un anno, a seguito di una denuncia di due operai che non sono passati in Gh, la magistratura ha aperto un contenzioso a dir poco interessante.  Dopo avere ascoltato le aziende (Gh e Aviapartner), i sindacati (Cisl, Ugl, Uil, Cgil e Cisal) adesso ha deciso di sentire sei dei 22 fuggitivi. Sei operai pari livello dei due non passati in Gh. Cosa ha in mente il magistrato nessuno può saperlo, ma i sei dovrebbero presentarsi accompagnati da un legale, di conseguenza potrebbero essere, nel peggiore delle ipotesi, a breve, iscritti nel registro degli indagati. Il magistrato vuole capire se la lista è stata fatta correttamente, senza abusi, senza dolo, senza interferenze esterne (Enac, Enav e Gesap). Le due aziende hanno fatto capire che la lista era frutto del lavoro e della mediazione sindacale, i sindacati hanno detto che nessuno si era opposto. Risultato è che  dei 22 più del 50% (14) erano e sono sindacalisti.   Poi, in effetti, i due hanno presentato un esposto.  Che la lista risulta rabberciata è un dato di fatto, tant'è che i due dovrebbero passare in Gh, e dalla Gh 1 o due dovrebbero ritornare in Aviapartner. Quest'ultima, al momento del passaggio, aveva licenziato i 22 liquidandoli. Dunque arrivederci e grazie. Questa vicenda fa capire che il ruolo dei sindacati, che dovrebbe essere di controllo, in effetti non lo è mai stato. Ma non soltanto in questo caso, in genere firmano accordi che poi non controllano la reale attuazione, spesso sono distratti. Il 24 marzo ci sarà una nuova udienza che speriamo possa chiarire  gli ultimi dubbi. 

Soddu (Myair) condannato a 6 anni e mezzo

[Quando o gatto passaggia o ratto sta ascoso.  Quando manca il gatto, i topi ballano] Myair la compagnia low cost era fallita nel 2010 con un passivo di oltre 100 milioni di euro. Quando fu accertata la bancarotta, migliaia di viaggiatori rimasero a terra, mentre furono 630 i lavoratori lasciati a casa. Il Tribunale Penale di Vicenza presieduto da Deborah De Stefano il 27 di gennaio ha condannato Soddu Vincenzo a 6 anni e mezzo di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Agnolin Luigi Paolo a 2 anni e sette mesi. Ciaccio Antonino mesi 8 pena sospesa. Tiron Andrea a due anni di reclusione pena sospesa. Miserocchi Maura anni due pena sospesa. D'Alessandro Elvira, Fanti Guglielmo, Rossolini Alberto, anni uno mesi sei pena sospesa. Queste le pene inflitte in primo grado per il fallimento della compagnia Myair.  Per i risarcimenti economici: la Regione Puglia e Aeroporti di Puglia difesi dall' Avv. Luca Basso, ha ottenuto una provvisionale esecutiva per tutte e due per un milione e centomila ed il rimanente risarcimento da quantificare in sede civile. 

ALBANIA CONTRO SERBIA

[Se i disonesti foissan nuvie, ghe saieiva de longo o diluvio.  Se i disonesti fossero nuvole, ci sarebbe sempre il diluvio.] Per il ministro dell'interno albanese Saimir Tahiri il mandato di cattura internazionale emesso dalla Serbia nel 2004 e sulla base del quale è stato arrestato a inizio gennaio in Francia l'ex premier kosovaro ed ex leader dell'Uck Ramush Haradinaj è illegale e inaccettabile. "Ho comunicato la mia posizione ai vertici dell'Interpol, non solo in riferimento alla vicenda Haradinaj, ma chiedendo il riesame di tutti i mandati di cattura emessi dalla Serbia, affinché non siano eseguiti in futuro", ha detto il ministro albanese che è in visita a Pristina. Tahiri ha avuto colloqui con il presidente kosovaro Hashim Thaci e con altri dirigenti locali ribadendo il pieno sostegno dell'Albania alle posizioni di Pristina, sia sul fronte del dialogo con Belgrado sia nelle aspirazioni di integrazione europea del Kosovo. Haradinaj attende a piede libero in Francia la decisione di Parigi sulla richiesta di estradizione della Serbia che lo accusa di crimini di guerra nella guerra in Kosovo di fine anni '90.

3 blogger scomparsi

[Chi attasa o menestron na votta, o no va ciù da Zena. Chi assaggia il minestrone una volta non va più via da Genova] Un professore universitario, attivista di diritti umani e blogger pachistano, che era scomparso vicino a Islamabad il 6 gennaio, è ritornato a casa ed "è in buone condizioni di salute". Lo riferisce GEO TV. L'emittente, che ha citato per la sua informazione fonti della polizia, si è limitata a ricordare che Salman Haider inviò quel giorno un sms alla moglie in cui le chiedeva di riportare a casa l'automobile perché lui sarebbe rientrato a casa in altro modo. Dopodiché famigliari ed amici avevano perso le sue tracce. Il particolare che l'uomo è nuovamente in libertà, "sta bene ed è al sicuro" è stato confermato alla tv DawnNews dal fratello, Zeeshan Haider. Si deve infine ricordare che dopo l'incidente di cui Haider era stato protagonista, altri tre blogger, Ahmad Waqass Goraya, Aasim Saeed e Samar Abbas, sono pure scomparsi.

Un giudice blocca Trump

[Sciûsciâ e sciorbî no se pêu. Soffiare e succhiare non si può.] Caos e proteste negli Stati Uniti e nel mondo contro il giro di vite sull'immigrazione del neo presidente Usa.  Mentre arrivano i primi ricorsi contro la misura del tycoon. L'aeroporto Jfk di New York, la principale porta d'ingresso per i passeggeri internazionali, sta diventando il simbolo del caos ma anche della protesta scatenata dall'ordine esecutivo con cui Donald Trump ha sospeso temporaneamente l'arrivo di tutti i rifugiati e delle persone provenienti da sette Paesi islamici. Diverse centinaia di persone stanno manifestando da ore contro il provvedimento e per la liberazione dei passeggeri detenuti in base al nuovo bando. ''Lasciateli entrare, lasciateli entrare'', gridano, mostrando cartelli e striscioni con slogan come ''No ban, no wall''. Tra loro anche l'attrice americana Cinthia Nixon, nota per il suo ruolo nella serie Sex and the City, e due deputati democratici di Ny, Jerry Nadler e Nydia Velasquez. Intanto il regista Michael Moore, sempre in prima fila nelle proteste anti Trump, ha invitato via twitter ad andare al terminal 4 dello scalo, epicentro della contestazione. Il traffico è rallentato, la polizia presidia. Intanto Ann Donnelly, giudice federale di New York, ha emesso un'ordinanza di emergenza che temporaneamente impedisce agli Stati Uniti di espellere i rifugiati che provengono dai sette paesi a maggioranza islamica soggetti all'ordine esecutivo emanato dal presidente Donald Trump, che ha congelato gli arrivi da quei paesi per tre mesi. L'ordinanza di emergenza del giudice Donnelly annulla una parte dell'ordine esecutivo del presidente Donald Trump sull'immigrazione, ordinando che i rifugiati e altre persone bloccate negli aeroporti degli Stati Uniti non possono essere rimandate indietro nei loro paesi. Ma il giudice non ha stabilito che queste stesse persone debbano essere ammesse negli Stati Uniti nè ha emesso un verdetto sulla costituzionalità dell'ordine esecutivo del presidente. I legali che hanno citato in giudizio il governo per bloccare l'ordine della Casa Bianca hanno detto che la decisione, arrivata dopo un'udienza di urgenza in una corte di New York, potrebbe interessare dalle 100 alle 200 persone che sono state trattenute al loro arrivo negli aeroporti statunitensi sulla base dell'ordine esecutivo che il presidente Donald Trump ha firmato venerdì pomeriggio, una settimana dopo il suo insediamento.

Aerdorica verso il fallimento

[Aia seia canta i ommi, aia mattin canta i oxelli.  La sera cantano gli uomini, la mattina gli uccelli] Si terrà a inizio marzo, davanti al sezione fallimentare del Tribunale di Ancona l'udienza pre-fallimentare per Aerdorica, società di gestione dell'Aeroporto delle Marche. A chiedere il fallimento, a fine dicembre scorso, è stato il pm di Ancona Paolo Gubinelli sulla base di una norma che prevede l'azione della Procura a tutela della collettività qualora ravvisi una situazione di grave difficoltà per l'azienda a partecipazione pubblica ad adempiere alle obbligazioni con le risorse correnti. Tale situazione di 'insolvenza', sarebbe emersa nel corso di diverse indagini condotte dal pubblico ministero sulle passate gestioni di Aerdorica tra cui alcune che riguardavano anche l'operato dell'ex direttore generale Marco Morriale: la Procura ha acquisito nel tempo, tramite Digos e Guardia di Finanza, una gran mole di documentazione da cui emergerebbe una situazione finanziaria molto pesante. La palla passa al giudice fallimentare: all'azienda sarà chiesto il deposito dei bilanci degli ultimi tre anni.

sabato 28 gennaio 2017

Amat, Sispi e Amap cercano dg

[Chi nu cianze nu tetta.  Tettare significa suggere il latte dal seno materno. Evidente il significato per estensione del proverbio che vuol intendere: per ottenere qualcosa bisogna farsi sentire] I consigli di amministrazione di Amat, Sispi e Amap hanno deliberato, su indicazione dei rispettivi socio pubblici, l'avvio di rispettive selezioni pubbliche per la posizione di Direttore generale. L’incarico avrà una durata di tre anni rinnovabili per una sola volta per un ulteriore biennio. Per Amap la scadenza del bando è fissata al 30 gennaio 2017, il giorno successivo per Sispi, mentre per Amat la scadenza è il prossimo 6 marzo. Anche un’altra partecipata del Comune di Palermo, la Rap procederà prossimamente alla selezione del Direttore generale. "Si compie così - commenta Orlando - un ulteriore passo perché il sistema delle partecipate, ormai fuori dal tunnel del caos finanziario e organizzativi degli anni scorsi, assuma contorni di alta professionalità ed efficienza gestionale." Di seguito i link per le informazioni sui singoli bandi: Sispi: https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=12964 Amat:https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=13139 Amap:https://www.comune.palermo.it/noticext.php?cat=2&id=12920. 

Volotea riconferma Palermo

[O corvo dixe a o merlo: cumme t'è neigru! Il corvo dice al merlo: Come sei nero!] Per il 2017 Volotea punta a rafforzare ulteriormente la sua presenza a Palermo, continuando ad investire sul territorio. “Incrementeremo del 12% il volume di rotte disponibili dallo scalo, scendendo in pista con 19 collegamenti, 7 domestici e 12 verso l’estero - commenta Carlos Muñoz, presidente e fondatore di Volotea - Per i prossimi mesi al Falcone Borsellino la nostra offerta si articolerà in circa 4.500 voli in vendita, pari a oltre 568.600 posti”. Numeri e successi che premiano la strategia del vettore di offrire collegamenti tra centri di medie e piccole dimensioni, solitamente poco valorizzati dalle altre compagnie aeree. “In questi anni, crediamo di essere riusciti a costruire un network di rotte capace di soddisfare le esigenze dei nostri viaggiatori – prosegue Muñoz –. Siamo entusiasti del successo e dell’accoglienza che i passeggeri siciliani ci hanno riservato e ci auguriamo di poter festeggiare presto, insieme a loro, nuovi traguardi”. Con Volotea è possibile raggiungere da Palermo 19 destinazioni: 7 in Italia (Bari, Genova, Napoli, Olbia, Torino, Venezia e Verona) e 12 all’estero. Verso la Spagna si decolla alla volta di Malaga, Ibiza e Palma di Maiorca, in Francia il vettore collega Palermo con Nantes, Bordeaux, Tolosa, Strasburgo e Nizza, infine il network verso la Grecia prevede collegamenti con Atene, Creta, Santorini e Corfù. 

Putin contro le donne

[Frevâ o curto l'è pezo che o turco. Febbraio il corto è peggio del turco.] La Duma ha approvato in terza e ultima lettura un progetto di legge per depenalizzare i "maltrattamenti in famiglia" declassandoli a illecito amministrativo. Il disegno di legge deve ora essere presentato al Senato e quindi al presidente Vladimir Putin. Oggi 380 deputati russi si sono espressi a favore della proposta di legge e solo tre hanno votato contro.  La proposta - aspramente criticata dagli attivisti per la difesa dei diritti umani - prevede che le violenze costituiscano reato solo se chi le ha commesse sia già stato condannato per lo stesso motivo, in caso contrario potranno essere punite con una multa. Il disegno di legge è stato avanzato dopo che una sentenza della Corte suprema ha depenalizzato le percosse che non infliggono danni fisici ma non ha toccato il carattere penale delle percosse contro i propri familiari facendo insorgere i conservatori come la senatrice (ed ex deputata della Duma) Ielena Mizulina, secondo cui il reato di "maltrattamento in famiglia" è "anti-familiare". Secondo il presidente della Duma, Viaceslav Volodin, la depenalizzazione dei maltrattamenti in famiglia è una "condizione per creare famiglie forti". Stando a un sondaggio dell'istituto Vtsiom (controllato dallo Stato russo), il 59% dei russi è a favore del disegno di legge, mentre il 33% è contrario. Comunque, il 79% dei russi ha un atteggiamento negativo verso qualunque violenza in famiglia.

venerdì 27 gennaio 2017

Venti di vacanza per Meridiana

[O meize de çiòule o ven pe tûtti.  Il mese delle cipolle - del pianto- viene per tutti.] Meridiana lancia un’operazione promozionale sull’intero network della compagnia: su tutti i voli nazionali ed internazionali operati dal 8 febbraio al 28 ottobre sarà applicato uno sconto del 20% prenotando entro la mezzanotte del 30 gennaio prossimo. “Abbiamo voluto presentare la nostra promozione con un gioco di parole che associa l’elemento dell’aria, distintivo di una compagnia aerea, alla percentuale di sconto e invitando a volare Meridiana approfittando di un’offerta molto vantaggiosa. Tutte le nostre destinazioni sono ‘accarezzate dai venti di vacanza’ e questa promozione si rivolge davvero a tutti i nostri clienti, includendo anche i nuovi prodotti come il Milano Malpensa-Mosca che sarà inaugurato il prossimo 22 marzo”, ha detto Andrea Andorno, Chief Commercial Officer di Meridiana. La promozione ‘Venti di vacanza’ è un’occasione per pianificare i propri viaggi di lavoro, soggiorni balneari, visitare affascinanti città europee e grandi metropoli internazionali. La promozione è valida per tutte le sempre più numerose mete di vacanza raggiunte da Meridiana, con un risparmio immediato del 20% sulla tariffa scelta (escluse tasse aeroportuali e supplementi).  Meridiana e S7 Airlines hanno siglato un nuovo accordo di code-share, che include la nuova linea fra Milano Malpensa e Mosca (Domodedovo), operata da Meridiana a partire dal prossimo 22 marzo e il nuovo collegamento fra Pisa e Mosca, inaugurato da S7 il 26 aprile 2017. Dal 22 marzo il nuovo collegamento internazionale Milano Malpensa-Mosca Domodedovo sarà disponibile tutti i lunedì, mercoledì e venerdì, mentre dal 7 maggio si aggiungerà un’ulteriore frequenza, operativa di domenica.  L’aeromobile in servizio su questa linea sarà un Boeing 737-800 con 168 posti in economica e 14 in Electa Club, la business class di Meridiana.  Il decollo da Malpensa è previsto alle 6.55, mentre da Mosca si parte alle 12.10; il tempo di volo è di circa 3 ore e 30. Le tariffe partono da 151 euro per un volo di andata e ritorno, tutto incluso a persona. Inoltre, Meridiana offre ai propri passeggeri anche il nuovo collegamento fra Pisa e Mosca (Domodedovo), che S7 Airlines inaugurerà il prossimo 26 aprile, oltre ai collegamenti settimanali sui quali è già attivo il code-share da tempo, in partenza da Verona, Genova e Napoli.

ARRESTATI DUE SINDACALISTI

[Dio m'avvarde dai beghin e da chi va in gëxa tutte e mattin.  Dio mi guardi dai bigotti e da chi va in chiesa tutte le mattine.] Due esponenti nazionali di spicco del sindacato “SI Cobas” sono stati arrestati dalla polizia di Modena con l’accusa di estorsione aggravata e continuata nei confronti di un noto gruppo industriale del modenese attivo nel settore della lavorazione delle carni. Gli agenti della Squadra Mobile modenese hanno sorpreso i due responsabili poco dopo aver incassato una parte della somma di denaro, che era stata estorta per calmierare le attività di protesta e di picchettaggio nei confronti delle aziende del gruppo. Alle 12 presso la sala conferenza della Questura si terrà una conferenza stampa alla presenza del Procuratore della Repubblica e del Questore di Modena dove saranno resi noti i dettagli dell’operazione.

RYANAIR APRE AD ALITALIA

[O cù e i dinê no se mostran a nisciun.  Il sedere e i soldi non si mostrano a nessuno.] Ryanair raddoppia la sua presenza a Malpensa, con 7 nuove rotte per Alicante e Valencia (Spagna), Eindhoven (Olanda), Katowice (Polonia), Liverpool (Gran Bretagna), Lamezia Terme (Catanzaro) e Palermo, rispetto alle 9 operate dal dicembre 2015, portando il totale a 16, con 1,7 milioni di passeggeri aggiuntivi, che portano il totale a 3,2 milioni. Lo ha annunciato l'amministratore delegato della compagnia irlandese Michael O'Leary, che ha quantificato in "1,3 miliardi di euro" gli investimenti in Italia per l'anno in corso. "Siamo i numeri uno in Italia ed in altri Paesi europei" ha detto il manager elencando i 27 aeroporti serviti, le 16 basi operative (l'ultima è Napoli) con 400 rotte e 36 milioni di clienti l'anno, in grado di generare 27mila posti di lavoro generati complessivamente all'interno del sistema, calcolati secondo le stime di Aci (Airport Council International), di 750 posti di lavoro creati per ogni milione di passeggeri transitati in aeroporto. Grazie al raddoppio di Rynair, secondo Andrea Tucci, direttore Aviation Business Development di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi, "supereremo la soglia dei 20 milioni di passeggeri". “Ryanair punta a stringere accordi di feederaggio con altre compagnie come Air Lingus ed ha fatto una proposta anche ad Alitalia". Lo ha detto Michael O'Leary, ad del vettore irlandese presentando 7 nuove rotte basate a Malpensa per il 2017.‎     "Nella situazione in cui si trova - ha aggiunto - è difficile che possa cooperare con noi, prima deve liberarsi dai vincoli con Air France. Alitalia non potrà mai essere una compagnia low-cost, deve risolvere la situazione con Air France, liberarsi dai vincoli che ha sui voli a lungo raggio e deve poi cooperare con una compagnia come noi".‎ Secondo quanto scriveva ieri il Corriere della Sera, riportando quanto aveva detto lo stesso O'leary all’agenzia Reuters, il numero uno e Alitalia stanno lavorando a un accordo che vedrebbe la low cost trasportare i passeggeri dall’Europa verso gli hub di Alitalia (Fiumicino e Malpensa): da lì i viaggiatori salirebbero sui velivoli con la bandiera tricolore verso le destinazioni intercontinentali. Una mossa che aiuterebbe Alitalia a sgravarsi dei collegamenti nel corto e medio raggio in netta perdita proprio a causa della presenza delle low cost. Dal quartier generale del vettore italiano non smentiscono i contatti. "Però siamo in una fase decisamente preliminare", chiariscono fonti della compagnia al Corriere della Sera. 

giovedì 26 gennaio 2017

Chianti Classico senza gallo

[La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono. G. B. Shaw] Da venerdì 27 in Cina si apre l'anno del Gallo di fuoco. Un'occasione straordinaria di promozione dei vini del Consorzio del Chianti Classico che nel logo riportano tradizionalmente il gallo nero. È quanto hanno pensato alcuni produttori della rinomata area vinicola toscana che hanno chiesto al Consorzio di tutela di poter riprodurre anche in etichetta il gallo consortile per spingere le vendite nel mercato cinese. Ma il Consiglio ha vietato un libero utilizzo del gallo nero per non svilire un marchio che ha appena celebrato i suoi primi trecento anni di storia. Lo rende noto il presidente del consorzio del Chianti Classico Sergio Zingarelli, a Roma per una presentazione delle iniziative dell'azienda vinicola di famiglia.La Cina, ha osservato il presidente del Consorzio Zingarelli, ha finora rappresentato un mercato di nicchia per i vini del Gallo nero, e la piazza di Hong Kong, con una quota del 3% delle vendite all'estero, pesa quanto l'intero Paese della Grande Muraglia. Prioritari per il Chianti Classico restano gli Stati Uniti che si confermano il primo mercato assorbendo circa il 31% delle vendite totali, seguiti dall'Italia al 20%, dalla Germania con il 12%, dal Canada con il 10%, da Regno Unito con il 5%, dai Paesi Scandinavi, Svizzera e Giappone al 4%. "Un successo global soddisfacente che - ha concluso - ha trovato una nuova accelerazione grazie al rilancio della denominazione svolto negli ultimi anni e culminato con l'introduzione nel 2014 della Gran selezione, che oggi rappresenta circa il 4% delle vendite dei vini del Gallo Nero. Abbiamo avuto il coraggio di puntare sulla Gran Selezione e di portare quindi l'affinamento a 30 mesi, sei mesi in più della Riserva col vincolo di dimostrare l'autoproduzione delle uve. La prima volta hanno seguito questa idea 24 aziende consociate, ora sono più di 100. E questo grande vino ha qualificato ulteriormente la nostra denominazione e in breve tempo si è posizionato nella sfera delle eccellenze enologiche mondiali, secondo il giudizio della critica internazionale".

Per non dimenticare

[I lavori pesanti sono fatti dai rabot e non nobiliteranno più l'uomo. Gianroberto Casaleggio] Il 27 gennaio del 1945 i carri armati dell'esercito sovietico sfondarono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz in Polonia. E ogni anno nel mondo si celebra il Giorno della Memoria per ricordare le vittime dell'Olocausto rinchiusi e uccisi. Ecco tutte le iniziative, le mostre e i libri per non dimenticare. Per adulti e ragazzi tanti i volumi che arrivano in libreria: classici, grandi ritorni e tante novità dalla nuova versione del Diario di Anna Frank a Modernità e Olocausto secondo Zygmunt Bauman fino a una guida dedicata ad Auschwitz e al destino di Etty Hillesum raccontato ai più piccoli. Roma ricorda le atrocità dei campi di concentramento con gli scatti in bianco e nero dei superstiti ai lager nazisti incontrati fra il 1998 e il 2003 dal fotografo Simone Gosso e raccolti nella mostra Sopravvissuti - Ritratti Memorie Voci alla Casa della memoria e della Storia. Al cinema c'è Maestro, il film documentario di Alexander Valenti, coprodotto tra Italia e Francia e in uscita il 23 gennaio con Istituto Luce-Cinecittà. Racconta la storia di Francesco Lotoro, 52enne pianista e compositore di Barletta che, in oltre 20 anni di attività instancabile, è riuscito a recuperare migliaia di spartiti, facendo risuonare tante melodie che tra il 1933 e il 1945 i prigionieri composero nei lager nazisti come un insopprimibile inno alla vita.  La propaganda antisemita nazista e fascista è al centro della mostra La razza nemica, allestita a Roma alla Fondazione Museo della Shoah negli spazi della Casina dei Vallati dal 30 gennaio al 7 maggio.

Mafia e sport

[Dimmi come soddisfi il tuo desiderio di sentirti importante e ti dirò chi sei. R.W. Emerson] La Commissione parlamentare antimafia ascolterà in audizione il presidente della Federazione italiana gioco calcio (Figc), dei presidenti della Lega di serie A, della Lega di serie B e della Lega Pro e del presidente dell'Associazione italiana calciatori (Aic). A renderlo noto è la stessa Commissione.  "Non vogliamo accusare nessuno ma solo fare accertamenti per evitare che ci siano infiltrazioni della criminalità dal momento che gli interessi nel mondo del calcio sono tanti: le società di calcio devono essere trasparenti, a partire dai bilanci", afferma il deputato della Lega Nord Angelo Attaguile, che sarà colui che insieme al Pd Marco Di Lello coordinerà il IX Comitato dell'Antimafia che da oggi inizia ad occuparsi del filone "Mafia e manifestazioni sportive". "Inizieremo con la Juventus ma ci occuperemo anche del Crotone, del Catania e di tutte le società anche della Lega Pro che sono finite nel mirino della giustizia. Faremo un'indagine e poi sarà la Commissione Antimafia a proporre e il Parlamento deliberare una eventuale proposta di legge che vada oltre il Daspo, il divieto di partecipare a manifestazioni sportive". Attaguile ricorda che una proposta di legge lui l'ha presentata due anni fa, che fu sottoscritta da molte forze politiche ma è ferma in Commissione sport alla Camera: prevede l'azionariato popolare e concedere alle società sportive non più del 25%-30%.  Il presidente della Juventus Andrea Agnelli accusato dal procuratore della Federcalcio, l’ex prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, di aver incontrato esponenti della criminalità organizzata scendendo a patti con loro per mantenere la quiete allo stadio. Come scrive  in esclusiva ‘Il Fatto Quotidiano’, la procura federale della Figc accusa la Juve e il suo presidente di illeciti con bagarini e ambienti criminali.La conclusione indagini della giustizia sportiva attribuisce però al numero uno bianconero anche rapporti personali con esponenti della malavita organizzata. Il Fatto Quotidiano in edicola pubblica l’inchiesta dei magistrati di Torino e della Figc che fa tremare la Juventus. Secondo Pecoraro, per garantire la pace e la quiete allo stadio, il club garantiva agli stessi ultras bagarinaggio esclusivo e sugli affari della malavita organizzata. Ecco quello che scrive il prefetto Pecoraro: “Con il dichiarato intento di mantenere l’ordine pubblico nei settori dello stadio occupati dai tifosi ‘ultras’, (Agnelli) non impediva ai tesserati, dirigenti e dipendenti della Juventus di intrattenere rapporti costanti e duraturi con i cosiddetti ‘gruppi ultras’, anche per il tramite e con il contributo fattivo di esponenti della malavita organizzata, autorizzando la fornitura agli stessi di dotazione di biglietti e abbonamenti in numero superiore al consentito, anche a credito e senza presentazione dei documenti di identità dei presunti titolari, così violando disposizione di norme di pubblica sicurezza sulla cessione dei tagliandi per assistere a manifestazioni sportive e favorendo, consapevolmente, il fenomeno del bagarinaggio”. L’accusa più grave per Agnelli, però, è quella di aver “partecipato personalmente in alcune occasioni, a incontri con esponenti della malavita organizzata e della tifoseria ‘ultras’”. La procura, come riferisce il quotidiano, cita poi un’intercettazione di Fabio Germani, un ex ultrà legato a un esponente della cosca mafiosa calabrese Pesce-Bellocco, che il 15 gennaio 2014 diceva:”Io vado a trovare il presidente Andrea Agnelli in ufficio ogni tre per due”.

37 anni fa moriva Mario Francese

[Nel paese della bugia, la verità è una malattia. Gianni Rodari] L'Unione nazionale cronisti italiani ha ricordato  il giornalista Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979, con una cerimonia che si è svolta  in viale Campania sul luogo dell'agguato. Sono intervenuti i familiari di Francese, il Vice-Presidente nazionale dell'Unci, Leone Zingales, il presidente del Gruppo siciliano dell'Unci, Andrea Tuttoilmondo, il presidente dell'Ordine regionale dei Giornalisti, Riccardo Arena, il presidente regionale dell'Assostampa, Giancarlo Macaluso, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il prefetto Antonella De Miro, il questore Guido Longo, i comandanti provinciali dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, il capocentro della Dia di Palermo, ed i rappresentanti della Capitaneria di Porto, dell'Esercito e della magistratura. Dopo la cerimonia, alle 11, i familiari di Francese hanno raggiunto  Bagheria dove sarà inaugurata e aperta al pubblico la "Casa di Giuseppe Francese" che diventerà un centro giovanile di aggregazione e di documentazione sui giornalisti uccisi dalla mafia. Parteciperanno anche le associazioni che hanno contribuito alla creazione del centro. Giuseppe Francese era il più piccolo dei figli del cronista ucciso in viale Campania. Si tolse la vita il 3 settembre del 2002, a soli 36 anni, segnato dalla vicenda del padre.

Il muro di Trump

[Si ripaga male un maestro, se si rimane sempre scolari. F. Nietzsche] Il muro che Donald Trump ha ordinato di costruire al confine col Messico costerà tra i 12 e i 15 miliardi di dollari: lo ha detto a Filadelfia lo speaker della Camera, Paul Ryan, prevedendo che il Congresso approvi i fondi per entro la fine dell'anno fiscale, a settembre. Quello che non è chiaro a Trump e che i tunnel (usati dai narcotrafficanti) restano per il transito anche dei clandestini, la costruzione del muro è solo un fatto mediatico. "Se il Messico non è disposto a pagare per il muro di cui c'è disperato bisogno, allora sarebbe meglio cancellare l'incontro". Lo ha scritto in un tweet il presidente degli Stati Uniti Donald Trump con riferimento alla visita a Washington la prossima settimana del presidente messicano Enrique Pena Nieto. Il presidente messicano, Enrique Pena Nieto, non ha annullato il suo incontro con Donald Trump, previsto per martedì prossimo a Washington, dopo la decisione americana di costruire un muro tra i due paesi. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri, Luis Videgaray. "La riunione di lavoro fra i due presidenti a Washington è confermata. Voglio che sia chiaro: la riunione per ora è ancora in piedi", ha detto il capo della diplomazia messicana in un'intervista televisiva.

Gesap-Enac davanti al Tar

[Il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio. Pericle, secondo Tucidide] I vertici dell'ente di vigilanza si riuniranno tra la fine d gennaio e i primi di febbraio con all'ordine del giorno la situazione dello scalo palermitano. Senza riscontri concreti sull'effettiva disponibilità dei soldi richiesti per gli investimenti da parte di Gesap (i lavori sono in calendario per ottobre di quest'anno e per il 2018), l'Enac sarebbe intenzionato a tirare dritto proponendo la cessazione della concessione dello scalo ai due ministeri che devono decidere, i Trasporti e l'Economia. In caso di cessazione della concessione, la Gesap continuerebbe a gestire lo scalo fino alla gara europea che dovrebbe assegnare l'aeroporto a un nuovo gestore. Se le cose resteranno immutate, è tutto lascia pensare che nessun cambiamento è in atto, i privati ringrazieranno perché il valore dello scalo non sarà più quello stimato. L'Enac aveva concesso 45 giorni di tempo per permettere al gestore di trovare  circa 40 milioni di crediti per gestire gli appalti. I progetti sarebbero pronti, mi fanno sapere, ma non si possono presentare perché materialmente mancano i soldi. Nel frattempo a giugno si vota per eleggere il sindaco di Palermo. E se Orlando viene bocciato dai cittadini, cosa che ci auguriamo, Giambrone, presidente della Gesap avrebbe le ore contate. Insomma speriamo bene: i privati in Gesap e Orlando a casa. Nel frattempo l'enac ha pubblicato il Report numero 1 del 2017. Si tratta di un documento di sintesi che fotografa lo stato di attuazione degli investimenti effettuati dalle società di gestione degli aeroporti italiani fino al 31 dicembre 2016 e riporta anche quelli programmati per il prossimo quinquennio, come previsto nei Contratti di Programma stipulati tra l’ENAC e le singole società, che contengono anche i piani per la realizzazione degli investimenti infrastrutturali negli aeroporti. Il Contratto di Programma è uno strumento tecnico-finanziario che disciplina gli impegni assunti dalle società di gestione bilanciando il valore degli investimenti programmati con la remunerazione che deriva dalle tariffe aeroportuali, a cui anche il passeggero contribuisce al momento dell’acquisto del biglietto di viaggio. L’ENAC pubblica questo aggiornamento in un momento importante per lo sviluppo della rete di trasporto nazionale, in quanto per i tre principali sistemi aeroportuali italiani, Roma, Milano e Venezia, si è concluso il primo quinquennio di investimenti. Il Report evidenzia il buono stato di attuazione della pianificazione approvata, con un comportamento trainante dei tre principali sistemi aeroportuali italiani che nel 2016, in alcuni casi, hanno investito più di quanto preventivato. Nel corso di questo periodo sono state portate a termine opere fondamentali per lo sviluppo della rete aeroportuale. Tra queste si ricordano il nuovo Molo dell’Aeroporto di Roma Fiumicino, inaugurato nel dicembre 2016, che ha comportato un investimento di 390 milioni Euro; il completamento del Terminal 1 – Terzo Satellite Nord di Milano Malpensa per un investimento di circa 120 milioni di Euro; il Water Terminal e il Moving Walkway di Venezia che, insieme alla centrale di trigenerazione ad altri interventi air side, hanno richiesto investimenti pari a 111 milioni di Euro. Nel prossimo quinquennio sull’Aeroporto di Roma Fiumicino è previsto un investimento di circa 1.750 milioni di Euro, sugli scali di Milano Linate e Milano Malpensa 579 milioni di Euro e sull’Aeroporto Venezia Tessera 533 milioni di Euro. Nel settore aeroportuale sono programmati, per i prossimi 5 anni, finanziamenti di opere pari a 4,2 miliardi di Euro. Il trasporto aereo si conferma uno dei settori più importanti per l’economia nazionale, con rilevante contributo al PIL nazionale, sia sotto il profilo della realizzazione di infrastrutture con valore aggiunto, sia della creazione di posti di lavoro. Nel Report gli scali sono suddivisi a seconda del bacino di traffico di appartenenza e, inoltre, sono riportate schede tematiche che descrivono le opere aeroportuali rilevanti inaugurate nel corso del 2016.

mercoledì 25 gennaio 2017

Signora sotto inchiesta!

[La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. Issac Asimov] Non è tutto oro quello che luccica in casa Juventus. A dispetto dell'ottimo rendimento della squadra di Allegri sul campo, in società la situazione appare molto meno tranquilla del previsto. Prima le indiscrezione rilanciata dal giornalista Gigi Moncalvo sui rapporti tutt'altro che idilliaci tra il presidente di Exor John Elkann e il cugino Andrea Agnelli che potrebbero portare ad un clamoroso addio di quest'ultimo alla Juventus. Ora è il turno de Il Fatto Quotidiano, che svela in un articolo del collega Carlo Tecce di come anche tra l'attuale ad bianconero Marotta e Agnelli le relazioni si siano pesantemente incrinate, a causa del presunto coinvolgimento dell'ex dirigente della Sampdoria nella vicenda che vede alcuni gruppi ultras dietro la gestione della vendita di biglietti e abbonamenti per lo stadio. Come undici anni fa. Come per Calciopoli. Anche stavolta, una vicenda giudiziaria con un capitolo sportivo può alterare gli equilibri interni alla Juventus e propiziare improvvisi movimenti ai vertici. Il pretesto è la corposa inchiesta della Procura di Torino sul rapporto fra la società della famiglia Agnelli/Elkann e i gruppi dei tifosi, sulla gestione dei biglietti e persino degli abbonamenti, sul patto tacito con gli ultras per evitare intralci ai bianconeri -le temute contestazioni - e sugli affari del bagarinaggio che ingolosivano la 'ndrangheta. Oltre ai malanni che da anni affliggono il pallone italiano, adesso emergono i contrasti sempre più accesi fra il presidente Andrea Agnelli e l'amministratore delegato Beppe Marotta, che col tempo ha imparato a intrattenere frequenti conversazioni con il potente cugino di Andrea, John Elkann. Discutono anche del futuro? Gelosie e ripicche, così l'ultimo degli Agnelli, il padrone della Juve, ha rifilato un calcetto a Marotta e l'ha coinvolto nel procedimento della Figc. E qui va raccontata l'altra indagine, sempre sui biglietti, aperta dalla Procura federale in novembre, quando i magistrati torinesi hanno trasmessogli atti. Il capo Giuseppe Pecoraro, ex prefetto, ha esaminato i documenti, ha disposto degli interrogatori e poi il 20 dicembre ha concluso l'istruttoria che ruota attorno all'articolo 12 del codice di giustizia sportiva sulla "prevenzione di fatti violenti". Pare che la Procura federale abbia riscontrato in maniera agevole una responsabilità della Juventus e che possa proporre almeno una sanzione pecuniaria (modica, al massimo 50.000 euro), anche se per gli episodi più gravi è prevista la squalifica del campo di gioco, l'inibizione per i dirigenti e addirittura dei punti di penalizzazione da scontare nella stagione in corso in caso di recidiva. Pecoraro ha concesso tre settimane alla società bianconera per presentare le contro-deduzioni, che puntuali sono arrivate il 13 gennaio. Con una sorprendente richiesta: in sostanza, la Juventus suggeriva a Pecoraro di rivolgersi a Marotta perché Agnelli non si occupa dei biglietti. A quel punto, la Procura federale ha prorogato i termini di altri venti giorni per consentire all'amministratore delegato bianconero di rispondere e di contribuire al fascicolo. La doppia inchiesta sui biglietti imbarazza parecchio la Juventus, soprattutto per le connessioni con la malavita e per i risvolti drammatici come il suicidio di Raffaello detto "Ciccio" Bucci, considerato l'intermediario fra la dirigenza e la tifoseria. Per altri scandali, undici anni fa pagò la coppia Luciano Moggi e Antonio Giraudo, ora chi pagherà per l'inequivocabile danno di immagine? Forse il presidente Agnelli, che secondo indiscrezioni recenti e sempre più ricorrenti ha smarrito la fiducia di John? Forse lo stratega del mercato Marotta, che anziché compiacere il figlio del dottore Umberto ha instaurato una particolare cordialità con il nipote dell'avvocato Gianni? Dove sopravvive una società di successo con la fisionomia di una famiglia reale, le faide tra parenti o meglio discendenti sono inevitabili. In attesa dei riscontri dei magistrati torinesi, lo scenario per la Procura federale è definito. Perché il regolamento è perentorio. Articolo 12, comma 1: "Alle società è fatto divieto di contribuire, con interventi finanziari o con altre utilità, alla costituzione e al mantenimento di gruppi organizzati". Comma 2: "Le società sono tenute all'osservanza delle norme e delle disposizioni in materia di distribuzione al pubblico di biglietti ". Comma 8: "Ai tesserati è fatto divieto di avere interlocuzioni con i sostenitori durante le gare e/odi sottostare a manifestazioni e comportamenti degli stessi che (..) costituiscono forme di intimidazione". I dirigenti bianconeri hanno parlato di "compromesso" con la tifoseria per garantire la sicurezza E lo stesso Agnelli ha ammesso nel memoriale consegnato in procura a Torino: "La richiesta di acquisto di tagliandi da parte degli ultras, pur normalmente espressa, è spesso caratterizzata da una silente pressione".

martedì 24 gennaio 2017

24 ore di sciopero Sky tg24

[Nulla è così inutile che fare in modo in modo efficiente qualcosa che non andrebbe fatta. Peter Drucker] L'assemblea dei giornalisti di Sky Tg24 ha proclamato uno sciopero di 24 ore a partire dalle 12 di oggi. Lo comunica il Cdr della redazione dopo l'annuncio degli esuberi di personale da parte dell'azienda. L'assemblea dei giornalisti di SkyTg24 - si legge in una nota - ha votato all'unanimità uno sciopero di 24 ore contro il piano di licenziamenti e trasferimenti comunicato dall'azienda, che "comporterebbe lo sradicamento del nostro telegiornale che dalla prima edizione del 2003 va in onda da Roma e che, nella capitale, ha costruito la sua credibilità dimostrando di essere un protagonista del panorama informativo italiano". La Federazione nazionale della stampa italiana e le Associazioni regionali di Roma e Milano sono al fianco dei colleghi di SkyTg24 che hanno deciso di scioperare per 24 ore contro il piano di licenziamenti e trasferimenti comunicato dall'azienda. "Esprimiamo la nostra solidarietà ai giornalisti e confermiamo l'impegno a mettere a disposizione tutte le risorse della Federazione della stampa per trovare una soluzione alla vicenda - affermano, in una nota, il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti -. Condividiamo, inoltre, l'iniziativa annunciata dal ministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, di voler convocare un tavolo su questa vertenza. Auspichiamo che l'azienda metta fine al "muro contro muro" e accetti di discutere nel merito per salvaguardare la qualità dell'informazione e tutelare le professionalità e l'occupazione. I licenziamenti sono inaccettabili, tanto più in un'azienda che non più tardi di qualche mese fa, come è stato anche rilevato in alcune interrogazioni parlamentari, vantava pubblicamente i suoi successi in termini di ascolti e di fatturato".

Hogan lascia Etihad

[Se non sarete attenti, i giornali vi faranno odiare gli oppressi e amare gli oppressori. Malcolm X] James Hogan lascerà l'incarico di presidente e ceo di Etihad nella seconda metà del 2017. Lo ha annunciato il cda di Etihad Aviation Group. Hogan, che è stato alla guida della compagnia per 10 anni dal 2006, entrerà a far parte di una società attiva nel campo degli investimenti insieme al cfo del Gruppo James Rigney, che lascerà anche lui la compagnia alla fine dell'anno. È già stata avviata - precisa la nota - la ricerca per un nuovo ceo e un nuovo cfo. Ecco la scalata: in 10 anni, Etihad è passata da vettore regionale con 22 aeroplani, a player globale con 120 velivoli. A questo si aggiungono le partecipazioni in sette compagnie aeree di tutto il mondo: Air Berlin, Alitalia, Air Serbia, Air Seychelles, Etihad, Jet Airways e Virgin Australia. Negli ultimi mesi, si è assistito però a una riduzione degli incassi dovuta al rallentamento dell'economia regionale del Golfo e al dollaro forte e dopo le perdite di Air Berlin e Alitalia, il gruppo è stato costretto a rivedere la sua strategia di investimenti.  "Ma non c'è alcun legame tra la revisione del business plan e la partenza di Hogan", dicono fonti interne: l'addio del ceo sarebbe stato in programma da tempo. Ovviamente i vecchi accordi fatti da Hogan possono essere confermati, ma anche cancellati.

Raggi indagata

[Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti. Fabrizio De Andre] Il sindaco di Roma Virginia Raggi risulta indagata nell'inchiesta relativa alla nomina a capo del Dipartimento turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale del Comune poi arrestato. La nomina successivamente è stata revocata. Sull'episodio la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo coordinato dall'aggiunto Paolo Ielo.  Raggi - a quanto si apprende - è indagata per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico relativamente alla nomina del fratello di Raffaele Marra, Renato, alla direzione del Dipartimento Turismo. La sindaca dovrebbe essere ascoltata dai magistrati romani la prossima settimana.

Voucher per dipendenti Juventus

[La mancanza di lealtà è una delle maggiori cause di fallimento in ogni ambito della vita. Napoleon Hill] Dopo le pressanti richieste dei sindacati è finalmente pubblica la lista delle aziende italiane che fanno maggiore utilizzo dei voucher lavoro. Fra loro anche due importanti società professionistiche di calcio: Juventus e Fiorentina. Tra il primo luglio 2015 e il 30 luglio 2016, la Juventus (che è un datore di lavoro diretto dal 2014, mentre prima si affidava ad un’agenzia esterna) ne ha utilizzato 147 mila, per una spesa complessiva di 1 milione e mezzo di euro, un livello simile a quello della Cisl. Per chi sono stati utilizzati? Steward, hostess delle zone vip e addetti dei punti vendita interni aperti nel giorno della partita. Insomma, tutti quei lavoratori che ruotano intorno all’organizzazione degli eventi, soprattutto allo stadio. Nella particolare lista, occupata in gran parte da società di intermediazione, figura solo un’altra società calcistica: la Fiorentina. La posizione del club bianconero  è chiara e subito infatti è arrivata la risposta per smontare a priori qualsiasi possibile accusa: “Siamo un datore di lavoro diretto dal 2014. I voucher abbiamo cominciato a usarli allora e abbiamo ottenuto anche la certificazione dal ministero dell’Interno per la formazione degli steward”. I buoni lavoro quindi verrebbero usati a norma, usano per pagare gli addetti alla sicurezza negli stadi posto che le partite di calcio sono eventi occasionali. “Nel corso dell’ultimo triennio, abbiamo creato un bacino di addetti allo stadio che è cresciuto in maniera costante (1213 nella stagione 2014/2015 e 1482 nella stagione 2015/2016); ogni domenica, mediamente (i numeri variano in funzione dell’importanza dell’evento) utilizziamo circa 800 persone, direttamente attinte da questo bacino”, ha spiegato Sergio Spinelli, capo delle Risorse umane del club bianconero, in un intervento pubblicato pochi mesi fa dal centro studi Aidp. “Questo personale viene utilizzato per poche ore alla settimana e quindi non può essere gestito mediante il ricorso ai contratti di lavoro tradizionali – ha proseguito Spinelli -. Grazie ai voucher, Juventus riesce a gestire e contrattualizzare la grande platea di lavoratori che collaborano in questa area nella massima trasparenza, garantendo le giuste tutele ma senza sottostare a formalismi eccessivi o inappropriati rispetto alla brevità del rapporto. Uno strumento ideale per gestire fabbisogni di personale da impiegare per poche ore alla settimana”. Il governo, tuttavia, è sempre al lavoro per ridurre i margini di abuso, con le misure di cui si è già parlato: la revisione al ribasso dei tetti di reddito, il taglio da un anno a sei mesi per la finestra d’utilizzo del buono una volta acquistato, il divieto in alcuni settori come l’edilizia e la pubblica amministrazione. Come già in passato, l’Inps registra un aumento dei licenziamenti disciplinari: 67 mila nei primi undici mesi dell’anno scorso, +27% rispetto allo stesso periodo 2015. Per l’Inps, però, non è detto che si tratti di un effetto del nuovo articolo 18, e delle modifiche alle regole sui licenziamenti. Una possibile controprova? Nello stesso periodo sono diminuite le dimissioni (722 mila, -13,5%) come conseguenza delle nuove regole contro le dimissioni in bianco, quelle fatte firmare al dipendente al momento dell’assunzione.

Carrefour Italia chiude

[I politici preferiscono fingersi di scannarsi nei talk show, piuttosto che affrontare gli elettori. Gianroberto Casaleggio] Carrefour chiude alcuni punti vendita e ristruttura l’attività in Italia con l’esubero di 500 lavoratori. La chiusura riguarda due esercizi del Nord Italia e uno al Sud: Borgomanero (NO), Trofarello (TO) e Pontecagnano (SA). Carrefour è il marchio che da diversi mesi ha lanciato l’iniziativa delle aperture per l’intere 24 ore. Lo hanno reso noto le organizzazioni sindacali di categoria di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS con una nota congiunta, dichiarando lo “stato di agitazione” e una serie di scioperi. La notizia della decisione della multinazionale francese è arrivata il 21 gennaio. “Sono state inoltre anticipate dall’azienda una serie di esigenze organizzative che implicherebbero un ulteriore e grave peggioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti della società – precisano i sindacati – e le argomentazioni dell’impresa hanno portato ad evidenziare rilevanti problematiche sugli andamenti aziendali, quali fatturato, costo del lavoro e redditività dell’anno. Gli ipermercati risultano particolarmente penalizzati. Ma le informazioni comunicate dall’impresa sono risultate generiche e improvvisate. ”In considerazione della gravità di quanto annunciato dall’azienda, è stato proclamato lo stato di agitazione e l’astensione dal lavoro per i lavoratori di tutto il Gruppo, da effettuarsi nelle giornate di venerdì 27 e/o sabato 28 gennaio, nelle modalità che ogni territorio riterrà più opportune. Le strutture territoriali, nella loro piena autonomia, potranno inoltre prevedere iniziative aggiuntive.

Trump l'autarchico

[Se si fanno grandi battaglie ma non si comunicano è come non farle. Gianroberto Casaleggio] Il presidente degli Stati Donald Trump ha firmato nello Studio Ovale tre ordini esecutivi, tra cui quello con cui ristabilisce il bando sull'erogazione di fondi federali alle Ong internazionali che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo. Si tratta di un provvedimento che, da quando fu introdotto dall'amministrazione repubblicana nel 1984, è stato revocato dalle amministrazioni democratiche e reintrodotto da quelle repubblicane che si sono succedute. L'ultima volta era stato il presidente Barack Obama a cancellare il bando. Un altro degli ordini esecutivi firmati è quello secondo cui gli Stati Uniti si ritirano dal proposto Tpp, l'accordo commerciale Trans-Pacifico, come promesso in campagna elettorale. Si tratta tuttavia di una formalità visto che il Tpp non era stato ancora ratificato al Senato. Produrre in Usa e assumere americano: il presidente Donald Trump rilancia il suo slogan anche nel suo primo incontro alla Casa Bianca con i leader del business, promettendo inoltre di tagliare del 75% il quadro regolatorio e una riduzione delle tasse per la middle class e per le società dall'attuale 35% al 15%-25%". "Tutto quello che dovrete fare è stare qui, non andar via. Non licenziare la vostra gente negli Usa", ha detto il neo presidente. Trump ha promesso vantaggi per le società che produrranno in Usa suggerendo che imporrà un "sostanzioso dazio doganale" sulla merce straniera che entra nel Paese. Tra i partecipanti all'incontro, nella Roosevelt Room, Kevin Plank di Under Armour, Elon Musk di Tesla, Marilyn Hewson della Lockheed Martin e Mario Longhi della US Steel. Il tycoon ha ipotizzato di tenere questi incontri ogni tre mesi. In quello che il suo team ha definito il 'Day one', Trump ha fissato un programma ricco di appuntamenti: dopo la colazione con i dirigenti industriali, firmerà alcuni ordini esecutivi, incontrerà i leader dei sindacati, riceverà i leader del Congresso e avrà un faccia a faccia con lo speaker della Camera Paul Ryan.

lunedì 23 gennaio 2017

I sussidi di Aviapartner Palermo

[I valori  si misurano in base agli altri valori  che devono essere sacrificati per ottenerli. ZYGMUNT BAUMAN ] Sembra ieri l'altro (gennaio 2011) quando le agenzie battevano la notizia che Aviapartner, terza compagnia di handling aeroportuale in Europa, ha acquisito il controllo del consorzio siciliano Pae Mas handling services, secondo operatore nel settore dell’handling aeroportuale sull’Aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, diventando così il primo handler privato in Italia per numero di scali serviti, attualmente sei (oltre a Palermo, Roma Fiumicino, Milano Linate, Milano Malpensa, Venezia Marco Polo e Torino Caselle, Catania). La Pae Mas, creata nel 2003, conta 70 dipendenti, un fatturato 2009 di circa 3 milioni di euro e gestisce clienti quali EasyJet, Meridiana Fly, SAS – Scandinavian Airlines, Air Europa, Air Italy. Pae Mas cambierà la propria denominazione in Aviapartner Palermo e permetterà alla multinazionale belga di operare per la prima volta nel Mezzogiorno, con un’ulteriore espansione in programma in Italia nel 2011. Nei primi dieci mesi del 2010 Aviapartner ha ottenuto un fatturato di circa 50 milioni di euro, impiegato più di 1.000 collaboratori, gestito circa 45.000 voli e movimentato 8,2 milioni di passeggeri. A gennaio del 2015 H.I.G. Capital, un'importante società d'investimento privata di portata globale, ha annunciato l'acquisizione da parte di una sua consociata di una compartecipazione azionaria in Aviapartner, in conseguenza della quale è divenuta l'azionista di maggioranza insieme al presidente e all'amministrazione del gruppo. Aviapartner è un importante fornitore europeo di servizi di assistenza a terra per aeroporti con 60 anni di esperienza. Aviapartner fornisce servizi di assistenza a terra per passeggeri e velivoli presso 27 aeroporti in 5 Paesi europei (Francia, Germania, Belgio, Italia e Paesi Bassi, Spagna). A Palermo i ragazzi  di Pae Mas ci sentivamo in una botte di ferro. Invece è tutto l'opposto, dal 2011 a oggi non si è acquisito un vettore di linea, dico uno, anzi si sono persi. E oggi la proposta, non ancora ufficializzata ai sindacati del sussidio, siamo alla frutta. Oppure si cerca personale pronto ad andare fuori sede per due anni. Ma tutto questo, ed altro, dovrà passare dal tavolo delle trattative sindacato-azienda.  Il 2015 si è caratterizzato un anno difficile per la società Aviapartner Palermo che ha dovuto affrontare un cospicuo calo dei volumi e conseguentemente del fatturato. In particolare, rispetto alle stesso periodo dell'anno precedente la società ha avuto come impatto su tutto l'anno la perdita dei volumi relativi alla continuità territoriale verso le isole minori del cliente Darwin Airlines a seguito di gara indetta da Enac vinta da Alitalia, vettore servito attualmente dall'altro handler GH presente sullo scalo. Inoltre dal marzo 2015 la società ha perso il cliente EasyJet a favore del concorrete GH Palermo, cliente che sullo scalo di Palermo opera con circa 1.300 voli/anno. Per far fronte a ciò la società nel corso del 2015 ha intrapreso un piano di ristrutturazione che comprende sia l'attivazione della cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore dal 1 marzo 2015, la riduzione degli spazi operativi e conseguentemente degli affitti da parte del gestore Gesap, l'azzeramento del corrispettivo del contratto di lost & found con GH ed un contratto di presidio invernale con la stessa GH al fine ottimizzare al massimo la produttività e l'utilizzo delle ore di GIGS per i voli ad hoc. Si fa presente inoltre che a marzo 2016 la cassa integrazione è stata rinnovata per ulteriori 19 mesi. Inoltre con il passaggio del cliente Easyjet al concorrente GH, si è proceduto all'attivazione della clausola sociale, con conseguente passaggio di 22 unità all'handler GH, riducendo ulteriormente il costo del lavoro. Al fine di compensare il vistoso calo di volumi, la Società ha provveduto ad acquisire dal 1 maggio 2015 il cliente Transavia con circa 144 voli annui, e ha in corso trattative (nel 2015) con i clienti Vueling e RyanAir al fine di consentire una ripresa dei volumi e quindi riportare in equilibrio economico finanziario la società. Da segnalare che a febbraio 2016 la società ha vinto la gara del presidio notturno indetta dal gestore Gesap, gara da circa 140 mila euro di fatturato su base annua che garantisce un margine operativo di circa 40 mila euro. Altre iniziative in corso di finalizzazione sono la ricontrattazione con il gestore dei prezzi relativi ai banchi e agli spazi operativi, oltre ad altre ottimizzazioni lato mezzi di pista. Il  bilancio 2015  evidenzia una perdita d'esercizio pari a euro (168.734). La società non si trova in nessuna delle fattispecie previste dagli artt. 2482 bis e ter. Il bilancio al 31/12/2014, che risulta ancora Pae Mas, presenta una perdita d'esercizio di euro 615.669 ed un patrimonio netto di euro 683.285. Al 31/12/2013 si evidenzia un utile di esercizio pari a euro 62.504. Nel bilancio si legge che malgrado la crisi del settore ha intrapreso un trend positivo. I tecnici dei sindacati stanno analizzando gli ultimi tre bilanci disponibili, il 2016 non è ancora disponibile, per capire bene lo stato di salute di Aviapartner. I sintomi sono discordanti e la diagnosi non è chiara, dunque, molto probabilmente, occorrerà l'intervento di altri professionisti per avere certezze prima dell'incontro sindacati azienda.      

In Canada c'è lavoro

[Ci si accorge delle cose, ponendole sotto la lente della contenplazione, quando esse svaniscono, vanno in rovina, iniziano a comportarsi stranamente o ti deludono in qualche altro modo. ZYGMUNT BAUMAN ] Il lavoro offerto è a Whycocomagh, un piccolo villaggio rurale che conta all’incirca 900 abitanti sull’Isola del Capo Bretone, nella Nuova Scozia. Nel villaggio ci sono alcune stazioni di servizio, alcuni piccoli locali e ristoranti, la drogheria e la scuola elementare. L’isola offre molto in termini di possibilità lavorative, ma scarseggia di personale, al punto che Heather e Sandee, figlie di un contadino proprietario del negozio ‘The Farmer’s Daughter Country‘, hanno lanciato un appello su Internet che ha suscitato molto interesse. In cerca di dipendenti, l’appello delle ragazze garantiva “Un’occupazione e alcuni acri di terra da lavorare a persone disposte a trasferirsi per almeno 5 anni, persone che amano una vita semplice, a contatto con la natura. Non possiamo pagare molto, ma offriamo una bella vita”. L’annuncio ha ricevuto oltre 3500 risposte, che si sono trasformate in tre posti di lavoro fissi. A breve avranno bisogno di altro personale. Chi lo desidera può contattarle su Fb. Non dovete temere di annoiarvi: sull’isola ci sono tantissime cose da fare. Per esempio si può percorrere la Cabot Trail, una delle strade panoramiche più belle del mondo, che attraversa il Cape Breton Island National Park e da cui partono numerosi sentieri da fare a piedi. Si possono praticare  attività d’acqua come il kayak, la pesca, la barca o anche solo andare in spiaggia in riva al mare o sui laghi canadesi. Si possono incontrare le comunità di indiani d’America che vivono ancora sull’isola e visitare l’antica fortezza di Louisbourg, costruita dai francesi nel 1700. Non ci si annoia di certo, insomma. Cape Breton è anche balzata di recente alle cronache per essere stato il luogo che, in modo provocatorio, ha invitato tutti gli americani “in fuga da Donald Trump” a trasferirsi lì.

Boeri ancora contro il governo

[E mogge di maiae no son né vidue né maiae Le mogli dei marinai non sono né vedove né maritate] “Questa è una manovra che fa aumentare in modo non irrilevante il debito pensionistico implicito e ogni manovra che lo fa scarica oneri sulle generazioni future”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Tito Boeri, a proposito degli interventi in materia pensionistica previsti dalla legge di bilancio. “Il debito pensionistico implicito – ha spiegato – è l’insieme degli impegni presi dallo Stato nei confronti degli attuali contribuenti, degli attuali pensionati e anche dei contribuenti futuri. Se si dice quindi che il debito implicito è qualcosa che non ha valore si sta implicitamente dicendo che in futuro si taglieranno le pensioni”. Secondo Boeri, intervenuto a Tuttopensioni 2017 del Sole 24 Ore, la manovra “va ad aumentare la spesa pensionistica aumentando la generosità di trattamenti a categorie che hanno già fruito di trattamenti più vantaggiosi in passato rispetto a chi li fruirà in futuro, parlo in particolare del metodo retributivo”. Il riferimento, ha sottolineato, è in particolare alla misura “più corposa”, quella che prevede la 14ma per le pensioni meno alte, sulla quale ha ribadito che andrebbe considerato l’Isee famigliare. L’economista si è invece detto favorevole al prolungamento dell’Ape sociale anche oltre al 2018.   Conoscere l'entità del debito implicito in ogni riforma del sistema pensionistico è fondamentale per l'equità intergenerazionale, ha più volte ribadito il presidente dell'Inps. "Se avessimo avuto calcoli del debito implicito negli anno '60, '70 e '80 le 'baby pensioni' non sarebbero state introdotte perché ci si sarebbe resi conto degli oneri pesantissimi che introducevano". Le nuove possibilità offerte dal sistema pensionistico, come l'Ape sociale e l'Ape volontaria, genereranno una grande domanda di informazione e l'Inps per rispondervi deve avere nuovo personale. Ha spiegato Boeri. "Dopo tanti anni in cui erano state inasprite le condizioni anagrafiche e contributive per andare in pensione, c'è una parziale liberalizzazione, molto selettiva però che spingerà molte persone a chiedere maggiori informazioni. Noi siamo impegnati come Inps a fare una campagna di informazione a vasto raggio. Chiediamo al parlamento e al governo di aiutarci in questa operazione dandoci la flessibilità di assumere. L'Inps sta perdendo circa 100 dipendenti ogni mese. Abbiamo bisogno per poter essere presenti sul territorio, per andare incontro alle richieste e alla domande dei pensionandi, di rafforzare la nostra presenza". In arrivo 150 mila buste arancioni su Ape - Un kit informativo pubblicato sul sito istituzionale e 150mila buste arancioni integrate con le informazioni sulle innovazioni pensionistiche, dirette soprattutto alla platea interessata all'Ape sociale, l'anticipo pensionistico. 

Kpmg e Roland Berger in Alitalia

[Il sesso è stato tradizionalmente un’attività  molto privata, riservata. E a questo deve forse la sua potente capacità di creare  solidi legami tra le persone. Privandolo della sua riservatezza  potremmo spogliarlo anche del potere   di tenere uniti uomini e donne.  ZYGMUNT BAUMAN ] L'a.d. di Alitalia Cramer Ball ha informato il consiglio di amministrazione del "piano, già avviato, di una drastica riduzione dei costi che prevede un risparmio - non relativo al costo del personale - già identificato in almeno 160 milioni di euro nel 2017". Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha ratificato la nomina di Roland Berger e Kpmg quali consulenti esterni (il primo advidsor industriale, il secondo advisor finanziario), che hanno già iniziato a lavorare per dare una valutazione indipendente sul piano di rilancio preparato dall'a.d. e dal management della compagnia"  Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha preso atto che le performance finanziare del primo trimestre 2017 "sono in linea con le previsioni del Piano".Il consiglio di amministrazione e i soci di Alitalia hanno "confermato all'unanimità il loro pieno impegno a sostenere il management nel raggiungimento degli obiettivi previsti nel piano di rilancio".L'incarico ufficiale all'advisor per l'esame del piano industriale e un primo punto sul capitolo revisione costi. Sono questi i due temi sul tavolo del cda di Alitalia che si riunisce oggi. Tranne novità dell'ultim'ora, Kpmg sarà l'advisor per la parte finanziaria e Roland Berger per quella industriale. I due consulenti dovranno esaminare le 158 pagine messe a punto dall'ad della compagnia Cramer Ball e formulare le loro valutazioni agli azionisti. Il governo attende il piano per la fine del mese ma non si esclude che i tempi di lavoro per i consulenti, che dovranno valutarne efficacia e solidità del programma di Ball, siano un pò più lunghi di una settimana, forse due, tempo necessario per una valutazione complessiva dei passi indispensabili per risollevare le sorti della compagnia il cui futuro, almeno per ora, sembra destinato a restare italiano. Etihad ha infatti ribadito l'impegno dell'azionista forte "ad invertire la rotta e tornare all'utile" con una soluzione tutta italiana ricordando i 100 milioni di capitale fresco iniettato e l'operazione di conversione delle obbligazioni in strumenti semi-equity" e smentendo nuovamente un'ipotesi di alleanza con Lufthansa che si era riaffacciata nei giorni scorsi. Con la compagnia tedesca però, intanto, vanno avanti le intese commerciali e si sta discutendo un nuovo accordo di code-share dopo quello annunciato un mese fa. E da Banca Intesa il ceo Carlo Messina ha sottolineato la centralità del partner industriale ribadendo la fiducia nel socio forte Etihad.  Così oggi, nel primo cda formale che segue la presentazione del piano, è previsto un primo punto sul capitolo revisione dei costi che tanto ha importanza nel piano quinquennale per la compagnia con un esame su alcune prime operazioni di revisione di spesa che starebbero dando i primi frutti in particolare per quanto riguarda la rinegoziazione di alcuni contratti con i fornitori. La situazione è critica, la compagnia perde 500 mila euro al giorno ed ogni passo rappresenta una boccata d'ossigeno. Oltre ad una drastica riduzione dei costi, tra le voci del piano da oggi all'esame di Kpmg e Roland Berger, due diversi modelli di business, uno per il lungo raggio ed uno sul breve e medio, per essere "competitivi con le low cost senza diventare una low cost"; un netto aumento dei ricavi di tutto il capitolo delle vendite a bordo che per Alitalia sono intorno ai 6 euro a passeggero e che si punta a raddoppiare; la rinegoziazione della joint venture transatlantica, che regola rapporti tra Usa, Italia, Canada e Messico con l'analisi dei singoli scenari a seconda dell'andamento dei negoziati.  Un'altra voce rilevante è l' Information technology con il pieno uso dei nuovi software, sui quali la compagnia ha fatto un forte investimento nel 2016 (80 milioni) e tutto il capitolo network con le nuove rotte da aprire e quelle da tagliare: il piano prevede una crescita dell'8% sul lungo raggio con tre nuovi aerei (da 24 a 27). Ma il piano per il risanamento della compagnia passa anche per un drastico taglio dell'organico. Nulla di deciso aveva detto Ball a dicembre ma la cifra di esuberi su cui si ragiona, in diverse formule, è un'ampia forchetta che potrebbe arrivare fino a 1.600 persone. I sindacati, dopo un primo incontro che ha portato ad un nulla di fatto, vogliono vedere il piano, chiedono "nuova linfa manageriale" ed annunciano come sempre più probabile uno sciopero per il 23 febbraio, giorno nel quale è prevista già una protesta nel settore del trasporto aereo.

Salesiani chiudono tre centri

[Nel mondo  liquido-moderno  la solidità  delle cose, così come la solidità  dei rapporti  umani, tende a essere considerata male, come una minaccia: dopotutto, qualsiasi giuramento  di fedeltà e ogni impegno  a lungo termine (per non parlare di quelli a tempo indeterminato) sembrano annunciare un futuro gravato da obblighi  che limitano la libertà di movimento  e riducono la capacità di accettare le opportunità  nuove e ancora sconosciute che (inevitabilmente) si presenteranno. La prospettiva  di trovarsi invischiati per l’intera durata della vita  in qualcosa o in un rapporto  non rinegoziabile ci appare decisamente ripugnante e spaventosa. ZYGMUNT BAUMAN] In subbuglio i centri di formazione professionale "Cnos" dei Salesiani in Sicilia per il taglio del 56% dei propri posti di lavoro deciso dalla direzione regionale insieme con la riduzione dei corsi e dell'offerta formativa, a causa della complessa crisi che ha investito il settore. Scaduto il periodo di preavviso, 134 dipendenti, tra dirigenti e insegnanti, su 241 in organico, sono stati licenziati. La direzione regionale dei Cnos, che denuncia una passività di 37,8 milioni di euro (20 dei quali dovuti ai crediti che la Regione non paga) ha deciso di chiudere due suoi centri professionali a Catania e uno a Ragusa, lasciando in attività ma a regime ridotto, le sedi operative di Gela, Palermo e dell'unico che rimarrebbe attivo a Catania-Barriera.

Ferrandelli convince Miccichè

[Ogni cäso in to cû se fa ûn passo avanti.  Ogni calcio nel sedere si fa un passo avanti. Sbagliando si impara.] Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco alle prossime comunali a Palermo, si è presentato, in procura, davanti ai pm Sergio Demontis e Caterina Malagoli per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta in cui è accusato di voto di scambio politico-mafioso. Ferrandelli ai giornalisti che gli chiedevano che stato d'animo avesse ha risposto: "sono sereno".  Al termine dell'interrogatorio durato tre ore ha detto: "Faremo una conferenza stampa, sarete informati, ma ora non parlo". Il candidato sindaco di Palermo è uscito dalla stanza del pm Sergio Demontis in compagnia del suo avvocato Sal Mormino. E' apparso provato, ha ringraziato i giornalisti precisando però di non potere rilasciare dichiarazioni in questo momento.   Ferrandelli, che ha ricevuto la scorsa settimana l'avviso di garanzia, è accusato dall'ex boss Giuseppe Tantillo di avere pagato la cosca di Borgo Vecchio per incassare il sostegno elettorale della mafia alle comunali del 2012, nel corso delle quali uscì sconfitto al ballottaggio col sindaco Leoluca Orlando. Una occasione che Forza Italia non poteva lasciarsi scappare. "A chiarimento di quanto sta emergendo in queste ore dalla stampa, dopo il ritiro di Francesco Greco (al quale rinnovo la mia incondizionata stima), avendo già da tempo valutato l'ipotesi di un ampliamento della coalizione dei moderati, sono disposto a prendere in considerazione l'appoggio alla candidatura di Fabrizio Ferrandelli, ovviamente non prima di aver sentito le sue dichiarazioni sulla vicenda e sempre che non emergano fatti di rilevanza penale, tali da superare il nostro fermo e convinto garantismo". Lo dice Gianfranco Miccichè, commissario di Forza Italia in Sicilia, sulla candidatura a sindaco di Palermo di Fabrizio Ferrandelli. Se per Forza Italia, da sempre, Vittorio Mangano, noto mafioso, era un eroe e Marcello Dell'Utri un martire,   Ferrandelli, se le accuse prendreranno corpo, potrebbe diventare il candidato ideale. 

CISAL sfonda in Aviapartner Pmo

[Il concetto di leadership è estraneo alla democrazia diretta. Gianroberto Casaleggio] In pochi giorni la CISAL, in Aviapartner, ha raggiunto la quota di 13 iscritti (i dipendenti sono circa 40), tecnicamente è il sindacato più rappresentativo, in apt, da anni ormai, senza la loro firma non si fanno accordi, insomma, nel bene e nel male, comandano. Recentemente Roberto Baiamonte (cane morto) è stato eletto rsa, andrà ad affiancare Michele Costanza (stop e tiro). La CISAL, congiuntamente all'Ugl, chiede un incontro urgente dopo avere preso atto del comportamento anomalo di Aviapartner a Palermo che unilateralmente ha convocato i singoli lavoratori per discutere non si sa bene di che cosa. Negli anni i sindacati hanno firmato vari accordi per salvaguardare l'occupazione  e i bilanci dell'azienda. I due sindacati ritengono che sia necessario ridare centralità al tavolo sindacale di trattativa e mediazione. Decorsi sette giorni dal ricevimento della nota sindacale inizierà la procedura di raffreddamento nelle modalità rituali: attraverso vertenze legali ad ogni iniziativa di tutela e salvaguardia degli interessi dei propri associati e del personale tutto.

domenica 22 gennaio 2017

Ferrandelli domani dai magistrati

[Mai mandare un essere umano a fare il lavoro di una macchina. Matrix] L'accusa per  voto di scambio politico-mafioso infiamma la vigilia della campagna elettorale per le amministrative di Palermo. L’ipotesi di reato, infatti, è stata contestata dalla procura del capoluogo a Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco della città siciliana. L’ex parlamentare regionale del Pd ha comunicato lui stesso di aver ricevuto   un invito a comparire. L’indagine è coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Leonardo Agueci e dai pm Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli si riferisce alle elezioni del 2012, quando Ferrandelli era il candidato sindaco del centrosinistra, dopo aver vinto le primarie di coalizione battendo Rita Borsellino e l’attuale sottosegretario Davide Faraone. Approdato al ballottaggio, Ferrandelli venne dunque sconfitto da Leoluca Orlando. Lo stesso primo cittadino che Ferrandelli vuole nuovamente sfidare dopo aver rilanciato la sua candidatura in vista delle elezioni della prossima primavera. L’ex deputato regionale ha lasciato il Pd e si è ricandidato sindaco con una lista civica, i Coraggiosi. Fabrizio Ferrandelli lunedì sarà interrogato dai pm antimafia. Sarà già tempo di scelte difficili. Il candidato a sindaco ha fatto sapere che risponderà. Anzi sperava che lo convocassero prima. Ha fretta di chiarire la sua posizione. Sin d'ora, però, si dice certo “di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza e al rispetto delle leggi”. Di fatto Ferrandelli è pronto a rispondere "al buio" alle domande dei pubblici ministeri, senza cioè conoscere i particolari dell'inchiesta. Nell'invito a comparire, infatti, si fa un generico riferimento al reato di voto di scambio elettorale politico-mafioso. Quello che si ipotizza quando si promettono o si danno soldi o altre utilità per procacciare preferenze elettorali. L'unica certezza è la data di commissione del presunto reato, collocato nel maggio del 2012.  Ad accusare il candidato sindaco è il collaboratore di giustizia Giuseppe Tantillo, ex picciotto della cosca mafiosa del Borgo Vecchio. Accuse arrivate solo recentemente: ecco perché l’inchiesta è stata aperta solo poco tempo fa, nonostante l’indagine riguardi le amministrative del 2012. “Rimango sorpreso come, dopo quasi cinque anni proprio nel pieno di una campagna elettorale in cui sto registrando grande entusiasmo e partecipazione da parte delle palermitane e dei palermitani per la mia candidatura, si apre un’indagine su di me“, commenta Ferrandelli in una nota. “Ho chiesto di essere ascoltato al più presto in modo da chiarire con celerità la mia posizione e di fugare eventuali dubbi sulla mia condotta che è sempre stata improntata alla massima trasparenza ed al rispetto delle leggi – aggiunge – Ricordo a tutti che un anno e mezzo fa mi sono dimesso da deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana all’interno della quale rivestivo il ruolo di vicepresidente della commissione antimafia, proprio denunciando l’abbassamento della tensione morale all’interno del parlamento siciliano”. L’ex esponente del Pd sarà interrogato la prossima settima. Ciro Lomonte candidato sindaco di Palermo per Siciliani Liberi ha diffuso una nota sull’iscrizione nel registro degli indagati del candidato sindaco Fabrizio Ferrandelli. “Non facciamo sciacallaggio sulle indagini che riguardano Fabrizio Ferrandelli, sulle quali restiamo interdetti e diffidenti. Dopo cinque anni proprio adesso saltano fuori?”, osserva Lomonte. ” Per noi – fino a prova contraria – lui è innocente. Il vero problema di Ferrandelli, a nostro modo di vedere, è che non si può votare per un trasformista come lui e la sua assoluta mancanza di programmi. “Non condividiamo i suoi slogan: “Solo con i palermitani” e “Solo per Palermo”. C’è bisogno di una squadra, non di un altro solista libero dai lacci dei partiti, ma anche dalla capacità di collaborare per realizzare un qualsivoglia sogno per questa città, che hanno condannato tutti quanti ad una morte lenta e dolorosa. L’altro ritornello (“Solo per cambiare”) ci convince ancora di meno. “Tanto per cambiare?” No, grazie! Noi vogliamo una Palermo viva, in cui possano nascere sempre più bambini; possano crescere bene sempre più giovani; possano rimanere ragazze e ragazze creativi, come sanno essere i palermitani, per disegnare la ritrovata capitale del Mediterraneo”.