sabato 31 dicembre 2016

Convert non è AVIAPARTNER

[Avèi ciû corna che cavelli. Avere più corna che capelli. Per indicare una persona tradita.] La sua azienda, la Convert, ha triplicato i ricavi, così Giuseppe Moro, il presidente della società, ha deciso di premiare i dipendenti. In occasione delle feste natalizie   e della fine dell’anno ha deciso di regalare ad ognuno due mensilità. “I dipendenti –ha spiegato Moro, fondatore della Convert – sono la nostra vera ricchezza e asset strategico, se chiediamo il loro impegno per raggiungere determinati obiettivi e li raggiungiamo trovo naturale che vadano ricambiati”.  I dipendenti in questione hanno anche la fortuna  di non avere bisogno di nessuna sigla sindacale che tuteli i loro interessi, tutto questo non è poco se consideriamo i danni collaterali creati dai sindacalisti, spesso ignoranti come pecore. La società romana che si occupa di energie rinnovabili   è riuscita in un solo anno ad aumentare in ricavi grazie a ingenti investimenti nel settore della ricerca e dello sviluppo. Se pensiamo che ci sono ancora aziende, in Italia,  che credono nel proprio personale, ci fa sperare che esistono isole felici per chi lavora con sacrificio e abnegazione. Poi ci sono aziende che puntano esclusivamente a ridurre i costi del personale chiedendo sempre più sacrifici e non dando mai nulla. Anzi a Natale, sotto l'albero, ti mettono la mobilità.  I risultati, come sottolinea Moro, sono arrivati soprattutto grazie all’impegno di tutti i dipendenti, che sono stati premiati con un regalo inaspettato. Non è la prima volta che Giuseppe Moro premia la fedeltà di chi lavora per lui. Già nel 2012 era balzato alle cronache per un’iniziativa lodevole: aveva infatti deciso di pagare l’Ici-Imu, ossia la tassa sulla casa, a tutti i suoi dipendenti. Escludendo i dirigenti, che potevano pagarla da soli, e favorendo chi aveva dei figli a carico. Un modo, come aveva sottolineato all’epoca Moro, per aiutare i dipendenti a superare la crisi e ad avere ancora fiducia nell’azienda. A quanto pare la sua strategia è servita e, dopo aver attraversato nel 2014 la crisi del fotovoltaico, oggi la Convert è una delle aziende più floride del settore. Nel 2016 ha infatti chiuso l’anno con il 300% in più di ricavi. Una vittoria arrivata grazie a tutti, dipendenti compresi. Non è la prima volta che una grande azienda, straniera o italiana, decide di premiare i propri dipendenti.  Quest’anno ad esempio Ferrari ha deciso di premiare i lavoratori con un bonus di 5mila euro, per via degli ottimi risultati ottenuti nel 2016. Ikea invece ha annunciato di voler integrare la pensione dei propri dipendenti, investendo in tutto 108 milioni di euro, per garantire loro il benessere futuro.

Presepe vivente a Sambuca


[E donne dixan a veità, ma a dixan solo a meità.  Le donne dicono la verità, ma la dicono solo a metà] Grande successo a Sambuca di Sicilia per il presepe vivente, una tradizione che è stata ripresa dopo alcuni anni. Oltre un migliaio di visitatori hanno partecipato alla rievocazione della Natività nel paese che quest'anno ha vinto il titolo di Borgo dei Borghi. Il presepe vivente è stato allestito tra i vicoli e i cortili del quartiere arabo dove fu edificata l'antica Zabuth. Un luogo ideale per raccontare la storia della nascita di Cristo, a partire dall'Annunciazione e dal lungo cammino di San Giuseppe e della Madonna verso Betlemme. Ma anche un modo per ricostruire la vita quotidiana di un tempo scandita dal lavoro e dal ritmo di antichi mestieri: il fabbro che forgia il ferro, il falegname che pialla le travi di legno, lo scalpellino che lavora la pietra, le lavandaie che stendono i panni, il maniscalco che ferra i cavalli e il pastore con il gregge che prepara la ricotta. I visitatori hanno infatti potuto degustare anche prodotti e piatti tipici come la zabbina, il macco di fave, la minestra, il cuddurune innaffiati dall'immancabile bicchiere di vino. Il percorso del presepe si snoda da Piazza Navarro fino alla Grotta della Natività, a ridosso delle antiche Cave di Pietra, attraverso le piccole case del rione Saraceno che presto sarà trasformato in Paese Albergo. Nell'iniziativa sono stati coinvolti in modo corale gran parte degli abitanti e dei giovani del paese; tra i personaggi in costume anche gli amministratori comunali compreso il sindaco Leo Ciaccio e gli assessori. La rappresentazione religiosa sarà ripetuta anche  il 3 e il 6 gennaio dalle 18.30 alle 22.30.

Fauda


[A fin do ratto a l'è d'èse mangiòu da-o gatto. La fine del topo è di essere mangiato dal gatto. Il più forte prevale sul più piccolo.] La serie tv che racconta la storia del conflitto israelo-palestinese processando con severità entrambi i fronti e la cieca determinazione, l’odio insaziabile e la mancanza di scrupoli che entrambi condividono, ha come protagonista Doron, comandante di un'unità israeliana sotto copertura, e il suo team, che opera all'interno dei territori palestinesi a caccia di un leggendario attivista di Hamas. Il movimento disperato e insonne di un conflitto senza soluzione di cui gli stessi protagonisti avvertono la frustrante eternità, e la sua progressiva mancanza di senso, è concretamente sintetizzato dal titolo che in arabo significa caos. Ma è il retro sapore autunnale e disincantato di questa guerra nascosta e feroce che ricorda in alcuni momenti Le Carré, a conferire densità e spessore all’intera serie (uno degli attori, Lior Raz, ha effettivamente fatto parte delle unità speciali). L’ intreccio alimentato da continue svolte e rapidi capovolgimenti, l’azione di buon design ed eccellente esecuzione (grazie alla regia di Assaf Bernstein), il realismo delle location e degli sfondi ambientali, ne fanno un prodotto per più ragioni unico che è stato presentato con successo alla Festa del Cinema, dopo una significativa affermazione in patria, dovuta anche a scelte linguistiche non convenzionali: “La serie è principalmente in arabo, una lingua che nella percezione israeliana è molto usata in altri contesti, come la satira. Questo ha iniziato a cambiare la percezione della lingua semitica stessa, che, complice Fauda, si inizia a studiare anche nelle scuole” .

venerdì 30 dicembre 2016

Shalom Trump

[Il denaro e'  come il letame che non serve se non è sparso. Francesco Bacone] Il comune di Gerusalemme dovrebbe dare il via ad un piano per la costruzione di altre 618 case nella parte est della città, quella a prevalenza araba. Il nuovo piano è stato deciso tempo fa ma la ratifica avverrebbe nel mezzo della crisi diplomatica tra Israele e i paesi che hanno votato venerdì scorso, con l'astensione degli Usa, una Risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu contro gli insediamenti ebraici in Cisgiordania e a Gerusalemme est. "Non possiamo continuare a far sì che Israele sia trattata con totale disprezzo e mancanza di rispetto''. Lo afferma il presidente eletto Donald Trump su Twitter. Israele ''aveva negli Usa un grande amico, ora non più. L'inizio della fine è stato l'orribile accordo con l'Iran, e ora con l'Onu'' aggiunge, invitando Israele a ''restare forte, il 20 gennaio si sta avvicinando rapidamente''. I tweet precedono l'atteso discorso del segretario di stato John Kerry, sul voto all'Onu e sul processo di pace in Medio Oriente. Il Comune di Gerusalemme ha cancellato il previsto voto di approvazione di circa 618 nuove case nella parte est della città, quella a prevalenza araba. Lo ha detto la Radio Militare. Secondo una componente del Comitato edilizio Hanan Rubin, citata dai media, la richiesta di annullamento sarebbe arrivata dall'ufficio del premier Benyamin Netanyahu che però non ha commentato. Secondo Rubin la decisione è stata presa anche per non aggravare le relazioni con gli Usa prima del discorso di John Kerry sul conflitto in Medio Oriente. Atteso nel pomeriggio il discorso del segretario di Stato americano John Kerry. Il discorso di Kerry dovrà indicare "chiari parametri" per un accordo di pace tra israeliani e palestinesi. Questa l'aspettativa del segretario generale dell'Olp Saeb Ereket secondo cui quei parametri saranno basati sull'ultima Risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu contro le colonie ebraiche in Cisgiordania. "Stiamo parlando - ha detto ai media - di una risoluzione che sia giusta per tutte le parti e in base alla quale Kerry chiederà che si lavori".

Cosa mangiare per benessere intestino

[Radice di tutti i mali e' l'avidità del denaro. Martin Lutero] Il classico yogurt oppure formaggi stagionati, come gorgonzola e provolone, vino rosso, birra o cibi dal sapore più esotico, come i noodles e il tempeh, alimento ricavato dai semi di soia gialla, molto popolare in Indonesia e in altre nazioni del sud-est asiatico. Con una dieta ricca di cibi fermentati si può favorire il benessere del microbiota, l'insieme di micro-organismi che compongono la flora batterica intestinale, il cui stato di salute è fondamentale per il funzionamento dell'intestino ma anche per mantenere alte le difese immunitarie. A suggerirlo, anche in considerazione delle abbuffate natalizie e in vista del classico cenone di fine anno, alcune evidenze emerse al corso ECM FAD (Formazione a Distanza) dal titolo "Nutrizione e microbiota: c'è fermento", realizzato per il personale medico-sanitario da Sanità in-Formazione e già online sulla piattaforma Consulcesi Club. I cibi fermentati - come emerso al corso, il cui responsabile scientifico è il dottor Andrea Pezzana, medico e docente dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, con il contributo di esperti come la professoressa Chiara Cordero, docente di Chimica degli Alimenti all'Università degli Studi di Torino e la dottoressa Michela Zanardi, specialista in Scienza dell'Alimentazione - da sempre alla base delle diete dichiarate patrimonio dell'umanità dall'Unesco come quella mediterranea, messicana e giapponese washoku, comportano una serie di benefici spesso poco conosciuti: favoriscono la digestione, prevengono le malattie infiammatorie, hanno un alto valore nutrizionale e depurano l'organismo.

A63 nuovo ceppo mutante HIV

[La virtù senza avversità marcisce. Seneca] Un nuovo ceppo, più pericoloso, del virus HIV si sta diffondendo in Russia: i ricercatori dicono che è molto più allarmante rispetto allo standard HIV. Lo riporta l'agenzia di stampa Tass. Il nuovo virus sarebbe un mix del ceppo comune del virus HIV che si trovava già in Russia e un nuovo ceppo dall'Asia centrale. Il dottor Eduard Karimov, capo del laboratorio di Immunologia presso l'Istituto di Virologia Ivanovsky, riferisce che si chiama A63 e si tratta di un ceppo diverso da quelli attivi in Europa occidentale, negli Stati Uniti, in Africa e Cina. E cambia rapidamente, ha detto Karimov. Sarebbe "arrivato con i lavoratori migranti provenienti dall'Asia centrale e avrebbe infettato un numero enorme di persone, anche a Mosca", ha detto il ricercatore. A Mosca è comunque già allarme HIV, con campagne che invitano a fare esami di controllo sulle metropolitane e sui mezzi pubblici. La Russia è il Paese al mondo dove il virus si diffonde di più.  Dal  1 dicembre nelle farmacie italiane sono disponibili i test per l'autodiagnosi dell'HIV. Il prodotto, distribuito da Mylan, sarà acquistabile - senza alcuna necessità di ricetta medica - dalle persone maggiorenni. Già introdotto in Francia, l'autotest è stato accolto positivamente a riprova di un bisogno che non trovava risposta: è infatti uno strumento utile per far emergere il sommerso delle diagnosi tardive da HIV (in Italia si stimano da 6.500 a 18.000 persone sieropositive non diagnosticate), con una conseguente diminuzione del rischio collettivo; e anche intercettare persone che oggi non se la sentono di rivolgersi alle strutture preposte in cui si fanno i test per l'HIV. E proprio l'OMS ha deciso di raccomandare l'auto test per l'HIV "come modo innovativo per raggiungere più persone con HIV e contribuire a realizzare l'obiettivo mondiale, lanciato nel 2014, di rendere consapevole del loro stato il 90% di tutte le persone con HIV entro il 2020". Il nuovo dispositivo medico è stato presentato alla Camera dei Deputati in una conferenza stampa promossa dalla Fondazione Onlus The Bridge, in collaborazione con NPS Italia Onlus e Mylan S.p.a. L'acquisto del test con consegna contestuale di materiali informativi da parte del farmacista, può consentire una maggiore sensibilizzazione della persona coinvolta: un aspetto, questo, da non sottovalutare se si pensa che in Italia solo il 43% delle persone è apparsa consapevole che per la cura efficace dell'infezione da HIV, bisogna agire prima possibile. Grazie all'aiuto del farmacista, la persona verrà soprattutto a conoscenza del fatto che la sieropositività non è più una condanna a morte. Ma non solo, la possibilità di acquistare un test direttamente in farmacia darà una possibilità in più a quanti, per timore di una mancata privacy, non vogliono rivolgersi ai servizi sanitari o ai laboratori privati. Semplice da utilizzare, rapido e attendibile. L'autotest ha un costo di 20 euro, richiede circa 5 minuti e può essere eseguito facilmente da chiunque a casa propria: basta un prelievo di sangue dal polpastrello e un'attesa di 15 minuti per leggere il risultato. Prima di fare il test è però fondamentale osservare il cosiddetto "intervallo finestra", ossia quel lasso di tempo che intercorre tra il momento del presunto contagio e la produzione di anticorpi che segnalano la presenza del virus. Per poter eseguire il test capillare bisogna quindi aspettare 90 giorni.

Trump rispetta gli amici

[Ci vogliono molti anni per diventare giovani. Pablo Picasso] Donald Trump prende le distanze dalle intenzioni dell'amministrazione Obama di punire la Russia con sanzioni e attacchi informatici per le sue presunte interferenze nelle presidenziali. ''Penso dovremmo andare avanti con le nostre vite, ha risposto ai cronisti nella sua residenza di Palm Beach, in Florida. "Credo che i computer - ha proseguito - ci abbiano complicato enormemente la vita. L'era dei computer ci ha portato al punto per cui nessuno e'  più  in grado di dire davvero cosa stia succedendo".  L'amministrazione Obama si appresta ad annunciare una serie di misure per 'punire' la Russia per la sua interferenza nelle elezioni. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali la Casa Bianca potrebbe annunciare le misure, incluse sanzioni economiche e censura diplomatica, entro la fine della settimana. L'amministrazione Obama sta finalizzando i dettagli. Secondo indiscrezioni sarebbe previste anche cyber-operazioni segrete. Secondo la Cnn le sanzioni potrebbero arrivare in queste ore. L'imposizione di un pacchetto di misure contro la Russia arriva al termine di settimane di dibattito all'interno della Casa Bianca su come rivedere l'ordine esecutivo del 2015 che concede al presidente l'autorità di rispondere ai cyberattacchi stranieri. L'ordine era stato annunciato da Obama come un successo, ma un esame attento ha spinto gli esperti ad affermare che così com'era scritto non poteva essere usato per l'hackeraggio della Russia e la sua ingerenza nelle elezioni. Da qui l'esigenza di rivedere l'ordine e limare il linguaggio usato, per far si che anche il caso della Russia sia incluso. Una delle modalità allo studio e'  quella  di dichiarare il sistema elettorale parte dell'infrastruttura critica degli Stati Uniti. L'obiettivo dell'amministrazione Obama e'  anche rendere difficile per il presidente eletto Donald Trump smantellare le possibili iniziative che saranno assunte. Il ministero degli Esteri russo ha annunciato che se gli Stati Uniti intraprenderanno nuovi passi ostili nei confronti della Russia ci sarà una risposta da parte di Mosca. Lo riferisce l'Interfax.

Gela contro l'Eni

[Io vivo per dominare la vita, non per essere schiavo. L'attimo fuggente] Iniziata nel tribunale di Gela e subito rinviata al 22 febbraio prossimo l'udienza preliminare per l’ipotesi di reato di "disastro colposo innominato", formulata dai pm al termine di una maxi inchiesta ambientale su 10 anni di inquinamento, che vede indagate 22 persone, tra direttori e tecnici della Raffineria e dell’Enimed, nei cui confronti la procura della Repubblica chiede il rinvio a giudizio. I difensori degli inquisiti, che respingono ogni addebito, hanno presentato istanza di ricusazione nei confronti del gup, Paolo Fiore, attuale presidente del tribunale gelese, perché in passato si sarebbe già pronunciato su uno degli episodi di inquinamento contestati nell’attuale procedimento. La richiesta degli avvocati della difesa passa ora all’esame della Corte d’Appello di Caltanissetta che sarà chiamata a deciderne la fondatezza giuridica. L’udienza ha visto presenti le numerose parti civili (ministero dell’ambiente, Regione Sicilia, Comune di Gela, associazioni ambientaliste, i lavoratori aderenti all’osservatorio sull'amianto, Ona, e alcuni degli agricoltori danneggiati) che però attendono di essere ammesse al processo. Nutrita anche la presenza di militanti del M5s il cui Meetup aveva lanciato l’invito a presidiare oggi il palazzo di giustizia con l’ashtag #andiamointribunale. Pesanti le accuse per le quali gli imputati rischiano il processo: dal disastro innominato alle emissioni fuggitive dalla centrale termoelettrica e dalle torce, dalle contaminazioni da pet coke del terreno alle mancate bonifiche. Rispondono anche di varie ipotesi di danneggiamento, di getto pericoloso di cose, nonché di violazioni dell’Aia. Per queste accuse, il procuratore Lucia Lotti ha già chiesto il rinvio a giudizio di Giuseppe Ricci, Battista Grosso, Bernardo Casa, Pietro Maria Michele Caciuffo, Pietro Guarneri, Paolo Giraudi, Lorenzo Fiorillo, Antonino Galletta, Renato Maroli, Massimo Barbieri, Luca Giuseppe Pardo, Alfredo Barbaro, Settimo Guarrata, Michele Viglianisi, Rosario Orlando, Salvatore Antonino Losardo, Arturo Anania, Massimo Pessina, Enzo La Ferrera, Marcello Tarantino, Gaetano Golisano, Emanuele Caiola e per la Raffineria di Gela spa. Nel corso delle indagini sono state esperite perizie per accertare il disastro ambientale prodotto dal polo industriale e sono stati eseguiti due incidenti probatori per accertare i danni prodotti dall’inquinamento nei terreni ricadenti nelle aree limitrofe al polo industriale, alle colture con grave pericolo per la collettività.

Obama batte Trump

[Se ci tengo a fare qualcosa, non lo chiamo lavoro. Ricard Bach] Il presidente, per il nono anno consecutivo, è l'uomo più ammirato dagli americani. Al secondo posto il presidente eletto. Papa Francesco e' terzo. Fra le donne, la piu' ammirata per il 15mo anno consecutivo e il 21mo in totale e' Hillary Clinton, che precede Michelle Obama. E' quanto emerge dal consueto sondaggio di Gallup, che dal 1946 chiede agli americani chi e' la persone che ammirano di più. Obama si conferma al primo posto, conquistando nel 2016 il 22% delle preferenze. Trump e' secondo con il 15%. Papa Francesco e' terzo con il 4%, mentre Bernie Sanders e' quarto con il 2%.

Il Tar boccia Gela

[Se tutto è sotto controllo stai andando troppo piano. Mario Andretti] La Giunta Municipale del Comune di Gela nel 2015 aveva approvato un avviso pubblico esplorativo per l'individuazione di tre avvocati, ai quali affidare gli incarichi legali dell'ente, che avrebbero dovuto costituirsi in associazione temporanea di scopo. L'avviso prevedeva, tra l'altro, che non potevano essere nominati i soggetti che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali nei tre anni precedenti la designazione e che il compenso sia composto da una parte fissa di 20 mila euro ciascuno comprensivi di Cassa Previdenza Forense e Iva, e una parte variabile, per la trattazione di tutte le vertenze nei contenziosi di natura penale, civile, amministrativa e tributaria, l'assistenza stragiudiziale e la consulenza legale in favore dell'Amministrazione comunale. Ma ritenendo l'avviso pubblico lesivo del decoro, del prestigio e dell'autonomia degli avvocati , nonché dell'ordinamento forense, l'Ordine degli Avvocati di Gela, aveva prima invitato il Comune di Gela al ritiro della delibera e visto il diniego dell’Amministrazione, l’Ordine, con il presidente avv. Ignazio Emmolo, ha proposto un ricorso davanti al Tar Sicilia, con il patrocinio dell'Avvocato Girolamo Rubino, per l'annullamento, previa sospensione, dell'avviso pubblico. L'avvocato Rubino ha censurato il provvedimento impugnato sotto molteplici profili, sia sotto il profilo dell'incompetenza della Giunta Municipale ad adottare il provvedimento, sia sotto il profilo di molteplici violazioni di legge. Il Comune di Gela si è costituito in giudizio nella persone del sindaco Domenico Messinese, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati. Già in sede cautelare il Tar Sicilia, Palermo, aveva accolto la richiesta cautelare di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati. Un’ordinanza di sospensione poi confermata dal Cga che aveva respinto l'appello cautelare proposto dal Comune di Gela. Il Tar esaminando nel merito la controversia ha accolto il ricorso dell’Ordine di Gela, annullando il provvedimento impugnato, ritenendo fondati diversi motivi di ricorso formulati dall'avvocato Rubino, e condannando il Comune di Gela anche al pagamento delle spese processuali. Il Tar ha ritenuto fondata la censura di incompetenza, spettando al dirigente, e non alla giunta, gli atti di gestione; ed ancora la previsione di un compenso onnicomprensivo di ventimila euro per ciascun avvocato, oltre la parte variabile, è molto al di sotto dei minimi tariffari,  e conseguentemente, lede il decoro ed il prestigio della professione; ed infine la previsione della preclusione del conferimento degli incarichi ai soggetti che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici o organizzazioni sindacali appare discriminatoria e, oltre a non rispondere ad alcun interesse pubblico meritevole di tutela, si pone in contrasto con il diritto di ciascun avvocato di associarsi ad un partito politico o svolgere attività sindacale.

mercoledì 28 dicembre 2016

Sviluppo rurale 2014-2020

[Se qualcosa si pone tre me e l'obiettivo, la sposto. Gianroberto Casaleggio] Approvato una prima lista  (2014-2020) di domande ammesse al sostegno per l'assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante (sottomisura 17.1 del 2015). L'elenco è consultabile sul sito internet www.politicheagricole.it. Nel complesso si tratta di circa 40mila domande, di cui quasi 2mila costituite da nuove imprese assicurate, per un totale di oltre 50 milioni di euro. Lo rende noto il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Nei prossimi giorni sarà quindi possibile presentare le domande di pagamento necessarie a completare gli adempimenti previsti dalla normativa comunitaria e sbloccare l'erogazione dei contributi pubblici in favore delle imprese agricole che hanno stipulato polizze agevolate. Si tratta di un passo avanti importante per il mondo agricolo. Con un accesso più semplice agli strumenti di gestione del rischio, infatti, le aziende agricole potranno cogliere tutte le opportunità introdotte con il Programma Nazionale di Sviluppo Rurale. L'obiettivo è aumentare il numero delle imprese del settore assicurate, favorendo ad esempio la diffusione delle polizze innovative e dei fondi di mutualità per la stabilizzazione dei redditi.

A gennaio sentenza strage di Viareggio

[Se non sai sorridere non potrai mai aprire un negozio. Proverbio ebraico] Dopo la richiesta da parte del Tribunale di Lucca di uno stop alle udienze, per riflettere prima della definitiva sentenza che dovrebbe essere pronunciata entro massimo gennaio 2017 -questo secondo i difensori delle famiglie che persero i propri cari nella "strage di Viareggio", il 10 gennaio sarà il giorno in cui il Tribunale annuncerà la data della lettura delle sentenze. A questo processo tra i vari imputati anche l'ex-amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, oggi ad di Leonardo-Finmeccanica Mauro Moretti. I Pm nella loro requisitoria hanno chiesto all'organo giudicante per strage e disastro ferroviario, 16 anni di carcere per Mauro Moretti e 15 anni per l'ex-ad di Rfi Michele Mario Elia. Per Mauro Moretti se questa sentenza di primo grado dovesse essere convalidata -o comunque ridotta- rimarrebbe l'ipotesi delle sue dimissioni da capo di Leonardo-Finmeccanica.  Intanto, riporta il settimanale "Panorama" a firma Pietro Romano: "dove anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti, (da poco riconfermata nel nuovo Governo Gentiloni) con alcuni vertici militari starebbero alimentando nell'amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica Mauro Moretti il desiderio di farsi da parte nella corsa alle nomine pubbliche di primavera". Secondo fonti di agenzia l'amministratore delegato di Leonardo-Finmeccanica, Mauro Moretti, è stato questa mattina a Palazzo Chigi, dove ha incontrato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

martedì 27 dicembre 2016

Bilancio in parità per l'AMAT

Intervista al vice presidente dell'Amat, dr Diego Bellia

L'Amat, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Palermo, dichiara guerra ai furbetti della legge 104, la norma che consente permessi extra ai dipendenti per l'assistenza a familiari gravemente malati o invalidi. Il consiglio d'amministrazione ha deciso di incaricare un'agenzia di investigatori per accertare che i 300 dipendenti (su un totale di 1.400) che usufruiscono dei permessi per la legge 104 siano realmente impegnati ad assistere i propri familiari e non, come si vocifera da tempo nei corridoi dell'azienda, facciano altro: da doppi lavori ad attività sportive, da gite fuori porta a semplici pomeriggi di shopping. Ogni giorno fra malattie, permessi sindacali e quelli per la legge 104 l'Amat deve fare i conti con l'assenza di 35 autisti di autobus e tram. Una situazione che ha richiesto  l'assunzione di autisti "a cottimo" per turare le falle dell'organico. Di questi una ventina sono quelli che usufruiscono della legge 104 e alcuni di loro comunicano all'azienda il permesso il giorno stesso. Per cinque linee Amat (101, 102, 109 e le navette gratis Centro Storico ed Express) da poche settimane funziona la App di Moovit sarà in grado di dare i tempi di attesa dei bus alla fermate in tempo reale. La novità, infatti, sta nel fatto che i tempi d’attesa individuati dall'App saranno “dinamici”, ossia in tempo reale e non più approssimativi. La App è in grado di fornire tutte le informazioni utili sul bus che si intende utilizzare per gli spostamenti in città, a cominciare da possibili deviazioni. Questo grazie a un apposito sistema dotato di gps e collegamento di dati a bordo dell’autobus che consente di comunicare  la posizione esatta del mezzo.  Il servizio è già attivo sulle linee 101, 102 e 109, le navette gratuite Centro Storico ed Express, istituite per agevolare gli spostamenti degli utenti all’interno della Zona a traffico limitato (Ztl) e dal parcheggio Basile a piazza Indipendenza. Una volta terminata la fase sperimentale, sarà attivato sul resto della flotta Amat. Amat specchio dell'Italia con troppi fannulloni? L'inchiesta verrà allargata anche alle altre municipalizzate?  Questa è una iniziativa presa dal cda dell'Amat. Tutto nasce da alcune  sentenze trovate sul web su alcuni dipendenti pubblici colti in fragrante, in quanto erano stati seguiti dai carabinieri, il dipendente non aveva trascorso tutto il tempo con l'ammalato, ma solo 4 ore su 7. Per questo fatto, dopo che i carabinieri hanno relazionato all'azienda pubblica, il dipendente è stato licenziato. Visto che l'Amat ha troppe persone che usufruiscono della 104, permessi sindacali, congedi parentali ... Vogliamo approfondire se i permessi sono reali e non di comodo.  Pagare un euro e 40 non è troppo per un servizio, specialmente in periferia, con molte lacune?  Il costo del biglietto non viene stabilito dall'azienda ma dalla regione con un decreto. Noi l'abbiamo subito perché tutto il malcontento è arrivato a noi. Il nostro problema riguarda il contributo regionale che ha subito un taglio del 40%. La regione ha inteso sopperire il taglio dei contributi con l'aumento del biglietto. In azienda abbiamo circa 600 autisti (contro i 1600 del 2000) con una età media di 58 anni, una parte, per fortuna minima, ha gettata la spugna creando problemi. In Amat abbiamo due turni e non sempre possiamo coprire tutte le corse. Anni fa uscivano 450 vetture, oggi appena 200. Oggi l'amministrazione comunale investe di nuovo sull'Amat: 18 nuovi bus sono arrivati nel 2014, altri 21 quest'anno, altri 70 con i fondi UE, il prossimo anno.  Abbiamo avuto problemi di automezzi che, però, adesso, stanno arrivando, e gli autisti che, adesso, dobbiamo assumere. Abbiamo fatto un bando con una agenzia interinale che permetterà all'Amat di sopperire la carenza di autisti, circa 14 mediamente, che si assentano, a vario titolo, l'agenzia che ha vinto è iscritta alla camera del lavoro e ha sede a Milano, su 68 richieste, al momento, solo 21 sono risultati idonei.  Quali strategie per la lotta ai cosiddetti portoghesi?  Abbiamo messo in atto una strategia sia per rendere più sicura la vettura (il passeggero), ma anche il verificatore, l'autista. Abbiamo avuto diverse aggressioni contro verificatori e conducenti da persone che non pagano il biglietto. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere le guardie giurate armate (Ksm) a bordo. Tutto questo ci ha portato a un aumento del 100%  dei biglietti obliterati. Sono aumentate, per quanto riguarda il mese scorso, anche le vendite del 30% e degli abbonamenti del 20%. Nel 2014 il fatturato dell'Amat era di 6 milioni e mezzo, oggi siamo a quasi nove milioni, senza considerare i risultati di dicembre con le guardie giurate a bordo.  A quanto ammonta il deficit dell'Amat? Noi attualmente non abbiamo un corrispettivo chilometrico del tram come per il gommato. La regione ci paga un corrispettivo chilometrico per il gommato, si rifiuta di dare un contributo per il tram. A Milano il tram ha un contributo di 6/7 euro a km. L'esercizio e' in perdita per questo motivo. Anche se abbiamo risparmiato notevolmente (non paghiamo più 4,5 milioni di energia elettrica, ma 700 mila), il global service è stato spalmato su 4 anni, quest'anno l'Amat dovrebbe chiudere in pareggio. Abbiamo disdettato il deposito di Brancaccio che ci costava un milione all'anno, abbiamo rivisto le polizze assicurative con un risparmio non indifferente. Ricordo che nel 2012 l'Amat perdeva un milione al mese, aveva 40 milioni di fido totalmente scoperti e aveva ceduto tutti i crediti alle banche. Nel 2014 abbiamo chiuso in positivo, nel 2015, grazie a ulteriori tagli della regione, siamo ripiombati nei bilanci in rosso. Quest'anno abbiamo avuto l'aggravante del tram ...  I conti si sono aggravati con l'entrata in funzione del tram? Il tram era stato assegnato con un contratto di servizio dell'ztl 1 e 2 che poi è stata sospesa, venendo a mancare il corrispettivo. Due milioni circa sono stati incassati con l'ztl più i risparmi fatti ci permettono di essere più sereni.  La gestione del servizio tranviario inizialmente aveva creato non pochi problemi, oggi la sinergia tra il gommato e rotaie funziona? Il tram ha sostituito delle linee che oggi non vengono più esercite dai bus. La linea gommata è stata rivista in funzione della 101, il tram da gennaio non ha saltato una corsa, non abbiamo un giorno di malattia, abbiamo selezionato i più giovani e motivati.  Quanti chilometri fa l'amat ogni anno e a quanto ammonta il contributo della regione?  Circa 12 milioni di km che l'Amat fa come contratto di servizio, la regione paga un corrispettivo di 34 milioni all'anno e il comune paga 4,3 milioni ogni bimestre. Questi sono i corrispettivi chilometrici.

Una petizione per Orioles


[Non si può battetela persona che non molla mai. Babe Ruth] E'  partita su Change.org una petizione per chiedere l'applicazione della legge Bacchelli allo scrittore Riccardo Orioles, fondatore de I Siciliani,  insieme a Pippo Fava, ucciso il 5 gennaio 1984. Il giornalista è nato a Milazzo 67 anni fa e attualmente riceve una pensione di anzianità “che non gli consente di continuare le cure per le sue patologie cardiache e gli acciacchi dovuti all’età”, si legge nella petizione lanciata dal giornalista Luca Salici. Orioles nella sua vita professionale ha ottenuto contributi pensionistici solo per pochi anni di lavoro, sebbene abbia dedicato la sua intera esistenza al lavoro di giornalista in diverse testate e alla formazione di nuove generazioni di cronisti: da Nord a Sud dell’Italia centinaia di direttori e redattori di varie testate hanno trovato in lui un maestro della professione, della deontologia, dell’inchiesta, soprattutto antimafia. “In questi anni a poco sono serviti gli appelli all’Ordine dei Giornalisti e alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. L’unica possibilità rimane quella di chiedere formalmente alle istituzioni di far accedere Orioles al fondo a favore di cittadini illustri che versano in stato di particolare necessità”, continua l’appello sulla piattaforma online. Questo “sarebbe l’unico modo per far usufruire di un contributo vitalizio utile al suo sostentamento – sottolinea Salici, per conto e nome di tanti altri colleghi italiani – Orioles gode di tutti i requisiti per accedere all’aiuto: cittadinanza italiana, l’assenza di condanne penali irrevocabili, la chiara fama e meriti acquisiti nel campo del giornalismo e della letteratura”. E conclude “sarebbe importante che questo Stato riconoscesse in vita il valore e l’importanza di un intellettuale come Orioles, e non lo faccia ipocritamente solo dopo la sua morte”.   

lunedì 26 dicembre 2016

AVIAPARTNER PMO REITERATA

[Preoccuparsi di perdere e' la chiave per continuare a vincere! Sweet november] Se non fosse per i circa 50 dipendenti che rischiano il posto di lavoro, potremmo considerare la realtà di Aviapartner a Palermo come una tragedia poco seria. Dopo tutto siamo in Italia, con l'aggravante di essere in Sicilia.  Mentre l'azienda ha deciso di aprire la mobilità, come premio ai ragazzi che per due estati hanno dato l'anima, accollandosi sacrifici non indifferenti.  Mentre l'unica sicurezza è l'incertezza, domani partono i corsi per la sicurezza. Di che cosa? Gli uomini di Aviapartner a Palermo, i più motivati, i sindacalisti  convocati il giorno prima, gli istruttori ... Insomma quelli che credono che tutto questo sia un brutto incubo e che non hanno capito un cazzo. Il capo scalo che non sapeva che il 20 cm la richiesta di cig ad Ap era stata reiterata, e che i sindacalisti interni non sapevano che fare. Reiterare  v. tr. [dal lat. tardo reiterare, der. del classico iterare "ripetere, rinnovare"] (io reìtero, ecc.). Fare di nuovo la stessa cosa, replicarla, ripeterla: r. una domanda, una promessa, un invito, una minaccia; La prima voce che passò volando "Vinum non habent" altamente disse, E dietro a noi l’andò reïterando (Dante); meno com., ripetere più volte: r. le proteste, gli abbracci, le carezze, i saluti, i colpi. Part. pass. reiterato, anche come agg.  Certo la loro calma, tranquillità fa pensare che l'azienda gli avrà dato delle garanzie. Dopo una serie di telefonate anche il capo scalo, che non è in cig, apprende e comunica ai sindacalisti fiduciosi, tranquilli ... che a gennaio tutto verrà risolto. Ovviamente l'azienda vuole la mobilità, messa sotto l'albero di Natale ai propri dipendenti a Palermo. Ma se a gennaio si conclude la cig per ristrutturazione per quale motivo si punta alla mobilità e non allo stato di crisi?

Bloccati mezzi Aviapartner a Fco

 [Finchè sei vivo, ogni giornata è speciale. Witchblade] Alla vigilia di Natale,  all’Aeroporto di Fiumicino, sono stati bloccati alcuni mezzi delle società Aviation Services e Aviapartner Handling, destinati al servizio di trasporto bagagli dei passeggeri. Le due società di handling gestiscono alcuni servizi aeroportuali, tra cui il trasporto dei bagagli, e da diverso tempo erano state sollecitate dai sindacati FILT CGIL, FIT CISL, Uiltrasporti e UGL Trasporto aereo a una maggiore attenzione alla manutenzione di questi mezzi, rilevanti per la sicurezza del lavoro e per la sicurezza negli spazi aeroportuali. Non ricevendo tempestive risposte, recentemente le organizzazioni sindacali hanno investito della questione il SAR dell’aeroporto, preposto alla sicurezza delle operazioni di volo in pista, che ha fermato alcuni di questi trattori per la loro insufficiente manutenzione.

Morto patriarca del vino

[Che gusto c'è a vivere se non puoi sentirti vivo? 007 il mondo non basta] All'età di 102 anni è morto nella notte tra mercoledì e giovedì colui che è stato soprannominato il 'patriarca del vino', Livio Felluga. La notizia è stata resa nota dai parenti soltanto dopo che sono state svolte le esequie, in forma privata. Livio Felluga è morto nella sua casa, a Brazzano di Cormons (Gorizia). Nato a Isola d'Istria nel 1914, la storia di Livio Felluga è contrassegnata da più trasferimenti, come per tante famiglie di quella zona che hanno vissuto, e sono sopravvissute, ai due conflitti mondiali. Dall'Istria, sotto differenti bandiere, dunque a Grado (Gorizia) per poi stabilirsi nell'entroterra della stessa provincia, sul Collio. Qui, come ricorda anche il quotidiano Messaggero Veneto che alla sua figura dedica una intera pagina, con grande caparbietà risistemò i vecchi vigneti e ne impiantò di nuovi in una collina che all'epoca era in totale abbandono. Uno sforzo premiato, non fosse altro che per i meriti unanimemente riconosciutigli di "rifondatore" della tradizione enoica friulana.  Con il tempo Felluga imboccò la strada dell'alta qualità, una intuizione che gli ha consentito di far sviluppare una azienda che oggi è nota in tutto il mondo, si estende su un'area di 155 ettari e produce mediamente 800 mila bottiglie all'anno. Una intuizione e una attività sancite dalla Laurea honoris causa in Viticoltura che gli fu conferita dall'Università di Udine nel 2009 e dal Premio Internazionale Vinitaly assegnatogli nel 2015.

Fattoria galleggiante in Olanda

[Qui hat tanca hat banca. Chi ha tanca, o terre chiuse, ha tavola. Cioè chi ha proprietà terriere ha ricchezze.] È  cominciata a Rotterdam, in Olanda, la costruzione della prima fattoria galleggiante "animal friendly": A lavori ultimati, entro fine anno, ospiterà 40 mucche che potranno produrre circa 1200 litri di latte al giorno. La produzione sarà circolare: comprenderà cicli di sostanze nutritive, acqua ed energia. Il progetto, spiegano gli ideatori al Guardian, sarà un esempio da seguire e da riprodurre in scala per nutrire le città in un mondo sempre più urbanizzato e popolato, in particolare nei centri densamente abitati che gravitano intorno ai delta fluviali. La fattoria è frutto della collaborazione di tre soggetti: Courage, l'istituto di agricoltura olandese, la Uit Je Eigen Stad che gestisce fattorie urbane a Rotterdam, e Beladon, specializzata in strutture galleggianti. Progetto da 2 milioni e mezzo di euro, la "floating farm" sarà autosufficiente: genererà ogni giorno prodotti necessari per automantenersi. L'urina delle vacche sarà purificata e usata per coltivare erba medica e altro foraggio, mentre il letame sarà utilizzato come concime o trasportato a fattorie vicine che ne avranno bisogno. Anche l'acqua piovana verrà raccolta e filtrata per abbeverare gli animali. La struttura sarà alimentata da energie verdi: pannelli solari e turbine. La sua collocazione nel porto di Rotterdam, in centro, ridurrà al minimo le distanze per i trasporti. Inoltre la fattoria ospiterà anche un laboratorio hi-tech dove si condurranno ricerche sulla produzione di cibo e sul trattamento di rifiuti e acqua. La produzione per i consumatori - cittadini o negozi - non si limiterà al latte, ma questo sarà trasformato anche in burro, yogurt e formaggio. La fattoria poi avrà uno scopo didattico e sarà aperta a tour e scolaresche. L'inaugurazione è prevista per gennaio 2017.

Trovata la città di Golia

[A taula non s'imbezzat mai. A tavola non s'invecchia mai. Proverbio dei parassiti e dai festaioli.] Tremila anni dopo l'epica sfida col pastore israelita Davide la città del gigante filisteo Golia, Gat, torna alla luce. Per il 21/mo anno consecutivo una squadra di archeologi guidati dal prof. Aren Maeir della Universita' Bar Ilan di Tel Aviv riporta alla luce a Tel Zafit (fra Gerusalemme e Ashqelon) i resti di una località abitata per cinquemila anni consecutivi, dall'era del bronzo in poi. In una natura rimasta incontaminata per miracolo, non è  difficile ricostruire anche oggi il tragitto possibilmente percorso da Golia. Sceso dal Tel (la maestosa collina di Gat che nel decimo secolo a.C. dominava militarmente la zona) usci da un possente ingresso fortificato - i cui resti sono stati scoperti proprio nella scorsa stagione di scavi - e supero' il letto di un fiume. Piego' poi a destra nella valle (tuttora ben visibile) dedicata alla divinità Elah e punto' verso le colline antistanti Gerusalemme. A quindici chilometri da la' era atteso da Davide. Un frammento con un testo scritto tremila anni fa in caratteri proto-canaanei; un'anfora della stessa epoca con il nome di un personaggio menzionato dalla Bibbia; ed un piccolo modello in pietra - unico finora nel suo genere - di un santuario che ricorda quelli dell'ebraismo primordiale saranno esposti dalla prossima settimana nel Museo delle Terre della Bibbia di Gerusalemme. Provengono dai resti della cittadella fortificata di Khirbet Qeiyafa (costruita da re Davide fra Gerusalemme e la costa mediterranea) dove il professor Yosef Garfinkel dell'Università di Gerusalemme ha condotto sei stagioni di scavi a partire dal 2007. I reperti non rappresentano dunque una novità per il mondo accademico, ma vengono esposti adesso al pubblico per la prima volta.

F-35 abbattuto da fuoco amico

[Le cose non sempre sono come appaiono. Shrek] Donald Trump torna a 'sparare' sui caccia della Lockheed Martin. In un tweet il presidente eletto Usa annuncia, "visti i tremendi costi degli F-35 e il loro sforamento", di aver chiesto alla Boeing di fare un'offerta "per la produzione dell'analogo jet F-18 Super Hornet". Nelle contrattazioni after hours a Wall Street titolo della Lockheed in picchiata con perdite oltre il 2%. Due giorni fa Trump aveva ricevuto in Florida i vertici sia di Boeing che di Lockheed Martin. Il nuovo presidente USA probabilmente non ha capito che, anche se non è ancora perfetto, l'F-35 essendo costruito in parte con fibra di carbonio, tutto il resto è composto da una lega ancora sconosciuta potrebbe essere l'arma strategica per eccellenza. Va bene ridurre i costi, ma abolire il piano di sviluppo rappresenta un errore. Putin, comunque, apprezzerà.  Il primo attacco di Trump agli F35 risale al 12 dicembre, quando sempre con un tweet parlo di "costi fuori controllo" per quello che è il programma più costoso della storia del Pentagono. Un programma da 400 milioni di dollari da cui dipende anche il futuro di migliaia di posti di lavoro nei tre stabilimenti in cui il super-jet viene assemblato: a Fort Worth in Texas, a Nagoya in Giappone e a Cameri in Italia, in provincia di Novara. Dopo il cinguettio del presidente eletto il titolo della Lockheed brucio'  in Borsa 4 miliardi di dollari in pochi minuti, cedendo il 4%. La difesa del gruppo aeronautico fu che gli F-35 costano meno di qualunque altro jet militare di ultima generazione. La Boeing conferma la richiesta di Donald Trump di avanzare un'offerta alternativa al programma degli F-35 della Lockheed Martin.  Nella nuova amministrazione c'e' poi l'effetto Berlino: Donald Trump anche ieri ha partecipato al briefing degli 007 Usa per essere aggiornato sulle principali questioni di sicurezza nazionale. E intanto prepara la promessa stretta sui musulmani negli Stati Uniti e spinge per l'ampliamento dell'arsenale nucleare americano. Più volte annunciato in campagna elettorale, il piano Trump per rafforzare i controlli sugli ingressi in America e combattere l'arrivo dei 'foreign fighter' sta cominciando a prendere forma proprio in questi giorni, con un'accelerazione certamente legata ai fatti accaduti in Germania. Ma ad agitare lo staff di Trump in queste ore è la decisione a sorpresa di Barack Obama di smantellare definitivamente uno dei programmi già esistenti per la registrazione dei visitatori che arrivano dai Paesi sospetti. Il National Security Entry-Exit Registration System messo in piedi dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 ma di fatto già sospeso nel 2011. Una mossa che viene letta come un vero e proprio schiaffo al presidente eletto, i cui piani erano al contrario quelli di riattivare e rafforzare il piano, introdotto per 'tracciare' in particolare cittadini arabi e musulmani. "Il Dipartimento alla sicurezza nazionale - si legge in una nota - con effetto immediato rimuoverà un sistema di regole oramai obsoleto che richiederebbe un uso di personale e risorse da sottrarre ad altre misure più efficaci". Capitolo nucleare. Trump ne avrebbe discusso anche con il suo consigliere per la sicurezza nazionale, l'ex generale Michael Flynn, e con i vertici militari ricevuti nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida. Ma è su Twitter che il tycoon parla della necessita' di "rafforzare e espandere in maniera consistente la capacita' nucleare" degli Stati Uniti. Lo fa a poche ore di distanza dalle affermazioni di Vladimir Putin, che ha parlato a sua volta di un ampliamento della potenza nucleare della Russia. Ma anche a pochi giorni dall'incontro tra Barack Obama e Shinzo Abe, che durante la storica visita a Pearl Harbour rilanceranno la politica della non proliferazione delle armi atomiche. Già durante la campagna elettorale Trump aveva paventato una nuova corsa agli armamenti, spingendo anche gli alleati del sudest asiatico come il Giappone e la Corea del Sud a incrementare i loro arsenali, in chiave anti-Cina e anti Pyongyang. E aveva anche provocatoriamente agitato lo spettro delle armi nucleari contro l'Isis. Attualmente gli Usa hanno 7.100 testate nucleari contro le 7.300 della Russia

domenica 25 dicembre 2016

C'era una volta l'Urss

[Và ciù ûnn’êuggiâ che çento pägai.  Vale più una occhiata (pesce molto comune ma pregiato nel Mediterraneo) che cento paragi (pesce pagello comune ma meno pregiato del Mediterraneo). Secondo il Casaccia il significato è che vale più una occhiata amorosa e cortese di persona vergognosa che abbondanti e vivaci segni grossolani di commento meno gentili.] Non solo austerità eroica. A partire dagli anni '50 si fa strada in Russia, all'interno del movimento artistico socialista (1934-1992), anche l'attenzione a una umanità tutta nuova, c'è chi guarda al "risveglio della vita interiore" e fiorisce la pittura di paesaggio tanto da dare vita ad un vero e proprio "Impressionismo sovietico". A raccontarlo è "C'era una volta l'Urss, grande pittura figurativa d'oltrecortina" una piccola mostra che resterà aperta dal 19 al 30 dicembre a Roma, nella sede di Azimut (via Flaminia 133). Curata da Giovanni Argan, giovanissimo pronipote del grande storico dell'arte ed ex sindaco di Roma, Giulio Carlo Argan, la rassegna è un viaggio alla riscoperta dell'universo d'oltrecortina. Obiettivo, far conoscere al pubblico italiano uno straordinario periodo artistico, che ridiede centralità all'uomo, al lavoro e alla vita collettiva. "Oggi che l'avventura dell'Unione Sovietica si è oramai conclusa, è giunto il momento di guardare quest'arte figurativa, con uno sguardo nuovo, curioso e libero da sterili preconcetti ideologici", sottolinea il curatore. In mostra ci sono opere realizzate tra gli anni '20 e gli anni '80 scelte per ripercorrere le grandi linee dell'evoluzione del movimento artistico socialista, fino a sottolinearne l'influenza sull'arte contemporanea. Scene di lavoro in fabbrica e nel kolchoz, momenti di vita intima e quotidiana, vedute cittadine e industriali che aprono scorci inediti su un mondo ormai dissolto. Si può visitare dal lunedì al venerdì. L'ingresso è libero, visite guidate gratuite.

Vueling conferma la Sicilia

Leopardo e Piediscalzi
[Và ciù ûn èuvo anchèu che ûnn-a gallinn-a doman.  Meglio un uovo oggi che una gallina domani.] Vueling presenta la nuova stagione estiva per il 2017 dagli aeroporti siciliani confermando 4 rotte dirette da Catania e 3 da Palermo, che saranno attive dal prossimo 26 marzo. I passeggeri in partenza da Catania potranno raggiungere le destinazioni internazionali di Barcellona e Parigi, così come le città italiane di Roma e Firenze, grazie a un'offerta totale di oltre 358.000 posti disponibili. La rotta Catania-Roma sarà operata con fino a 3 voli quotidiani, mentre il volo per Firenze  sarà attivo con 1 frequenza al giorno, per tutta la stagione estiva fino ad ottobre.  Dall'aeroporto di Palermo, invece, Vueling metterà a disposizione dei passeggeri voli diretti per Barcellona, Firenze e Roma Fiumicino, con un totale di oltre 266.000 posti offerti. Sarà possibile raggiungere la città di Roma, grazie a fino a 3 voli al giorno, e di Firenze, con 3 frequenze settimanali, mentre il volo per Barcellona sarà operato  fino a 6 frequenze a settimana, attive nel mese di agosto. Inoltre, grazie ai collegamenti con Barcellona e Fiumicino, i passeggeri in partenza da Catania e da Palermo potranno sfruttare l'esclusivo servizio Vueling-to-Vueling dei voli in connessione che permette di fare un unico check-in all'aeroporto di partenza e di ritirare comodamente i bagagli all'arrivo. Grazie a questo servizio, i passeggeri in partenza potranno raggiungere più di 100 destinazioni servite dalla compagnia in tutta Europa, Africa e Medio Oriente. Per la prossima stagione, inoltre, viene confermato il nuovo piano di sviluppo della compagnia aerea, ‘Vueling Next’, che si pone come obiettivi il miglioramento della customer experience - dall'acquisto del biglietto fino all'arrivo dei passeggeri a destinazione - e l'eccellenza operativa.

Befana porterà regalo a Raggi?

[Domani è un altro giorno. Via con il vento] Nubi nere si addensano sul Campidoglio. Quella del parere dell'Anac sul conflitto di interessi di Marra per la promozione del fratello Renato alla guida della direzione Turismo rischia di essere la grana più pesante per Virginia Raggi. Perché quella situazione era "conosciuta dalla sindaca", scrive l'Autorità nazionale anticorruzione: quel parere è in viaggio verso piazzale Clodio, e finirà nell'inchiesta della magistratura romana sulle nomine. Il chiacchiericcio sul possibile coinvolgimento di Raggi si moltiplica. Rischia un avviso di garanzia, dicono i rumors che si rincorrono intorno al Campidoglio. Ma al momento non c'è alcuna conferma né da parte della procura né tantomeno dalla Corte dei conti, che pure ha ricevuto il parere dell'Anac. "Non commentiamo le ipotesi", dice a SkyTg24 il capogruppo M5s in Comune Paolo Ferrara. Nè arrivano commenti dall'interno del palazzo, dove è partita la due diligence per verificare tutti gli atti firmati da Raffaele Marra, e si lavora alla riedizione del bilancio dopo la bocciatura dei revisori dell'Oref. L'unico segnale che trapela dal palazzo blindato - anche ai giornalisti, che protestano per la chiusura della sala stampa e la scarsa trasparenza - è un post sul blog di Beppe Grillo firmato da Pinuccia Montanari, nominata assessore all'Ambiente per rimpiazzare la dimissionaria Muraro, indagata nell'inchiesta Ama. Nel post Montanari parla di "un futuro sostenibile per Roma" spiegando che l'obiettivo "è quello di impegnarmi a fondo innanzitutto per la riduzione della produzione dei rifiuti di questa città". "Non chiamiamoli più rifiuti - chiede - chiamiamoli materiali post consumo, perché sono materiali, che possono diventare di nuovo risorse, risorse economiche, risorse che creano posti di lavoro, quindi andiamo in questa direzione, nella direzione dell'economia circolare". Intanto l'argomento di discussione è la mancata organizzazione del Capodanno. "Il concerto di fine anno a Roma non ci sarà, per via dell'ennesimo bando sbagliato dall'amministrazione Raggi. Così dopo aver affossato il Natale, con l'albero più brutto di sempre, la maggioranza a 5 Stelle affossa anche il Capodanno", attacca Valeria Baglio, consigliera Pd dell'Assemblea capitolina. "Voglio rassicurare tutti: la festa per il primo dell'anno a Roma c'è e sarà una delle più belle che i romani potranno ricordare", è la risposta in una nota dell'assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo. E spiega: "Stiamo lavorando per estendere alla serata del 31 dicembre lo spirito dell'iniziativa che animerà la giornata del primo gennaio 2017, dopo la rinuncia della società che aveva partecipato all'avviso pubblico per organizzare il classico concertone al Circo Massimo". Poi aggiunge che "abbiamo pubblicato un avviso per consentire a chiunque di offrirsi per organizzare il classico Concertone con risorse proprie, in modo da non percorrere la strada di affidamenti diretti a soggetti privati come fatto in passato". Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, non si risparmia la battuta: "Ora è tutto più chiaro e si spiega la follia della scelta del Campidoglio di promuovere sul suo sito istituzionale il turismo in altre città e capitali europee.

PAPA CONDANNATO

[Vivere da galline libere, o morire nel tentativo. Galline in fuga] L' ex deputato del Pdl Alfonso Papa è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per induzione alla concussione. La sentenza è stata emessa dalla I sezione del Tribunale di Napoli. Il Tribunale ha dichiarato prescritti alcuni reati ed ha assolto Papa da alcune  imputazioni. L' ex deputato e magistrato è stato condannato per due episodi di concussione per induzione ed uno di istigazione alla corruzione. Prescrizione invece per rivelazione di segreto e assoluzione per altri capi di imputazione. Il Tribunale ha disposto l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. I pm Woodcock e Carrano avevano chiesto 8 anni di reclusione. "Leggeremo le motivazioni e impugneremo la sentenza. Si era partiti da contestazioni più gravi. Poteva andare peggio, ma poteva andare anche bene". Così l'avvocato Giuseppe D'Alise, che con Carlo Di Casola difende Papa. Secondo il legale nel processo "non vi sono elementi per arrivare a una condanna".

Le certezze di Putin

[Se vuoi essere un duro, devi esserlo sempre. Sleepers] Ora non ci sono più dubbi: è precipitato   nel mar Nero l'aereo militare russo trimotore Tu-154 con 91 persone a bordo scomparso all'alba subito dopo il decollo dalla città turistica di Sochi e in viaggio verso una base russa in Siria. È stato  lo stesso ministero della Difesa russo a comunicare il ritrovamento, da parte dei soccorritori, di frammenti del velivolo nelle acque del mare. Il ministero, attraverso il portavoce Igor Konashenkov, aveva riferito in precedenza che a bordo dell'aereo c'erano soldati, componenti della celebre banda militare Alexandrov e nove giornalisti. Tutti erano in viaggio verso la Siria per tenere un concerto in occasione del nuovo anno per le truppe russe dislocate nel paese mediorientale. Sull'aereo avevano preso posto 83 passeggeri e otto componenti dell'equipaggio. I media russi hanno riferito che l'aereo è scomparso  mentre viaggiava sopra il mar Nero, venti minuti dopo il decollo dall'aeroporto Adler di Sochi, alle 5,20 ora locale (le 2,20 GMT). Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha coordinato personalmente le ricerche, e il presidente Vladimir Putin ha ricevuto un resoconto ufficiale dell'accaduto. Vendetta dei patrioti ceceni? Opera dei presunti terroristi islamici? "Escludo totalmente la tesi dell'attentato. L'aereo apparteneva al ministero della Difesa russo ed è precipitato nello spazio aereo russo. Una simile tesi è impossibile", ha detto il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, secondo cui l'incidente aereo potrebbe essere stato causato da un guasto tecnico o da un errore dell'equipaggio.  "La Russia ora è più forte di ogni aggressore". Così Vladimir Putin rispondendo a una domanda di un giornalista durante la conferenza stampa. Putin ha sottolineato che le forze armate sono state "modernizzate", comprese "le forze nucleari strategiche", nella stretta osservanza dei trattati internazionali che abbiamo firmato". Donald Trump ha ricevuto quella che ha definito una ''bella lettera'' dal presidente russo, Vladimir Putin. Ad affermarlo lo stesso presidente eletto in una dichiarazione diffusa alla stampa. La missiva è datata 15 dicembre. Nella lettera Putin dice a Trump di augurarsi un miglioramento della collaborazione fra i due Paesi. ''Serie sfide globali e regionali, che i nostri paesi hanno affrontato negli ultimi anni, mostrano che i rapporti fra Russia e Stati Uniti restano un importante fattore nell'assicurare la stabilita' e la sicurezza del mondo moderno'' scrive Putin. ''Mi auguro che quando avrà assunto la posizione di presidente degli Stati Uniti riusciremo, agendo in modo costruttivo e pragmatico, a compiere passi reali per ripristinare la collaborazione bilaterale in diverse aree, e a portare la nostra collaborazione sulla scena internazionale a nuovi livelli di qualità'' mette in evidenza Putin.

Israele attende Trump

[Nessuno ha mai fatto una cosa del genere! Per questo avrò successo! Matrix] La risoluzione dell'Onu che condanna degli insediamenti israeliani in Cisgiordania è una "vergogna" e lo Stato ebraico intende "interrompere i finanziamenti" alle istituzioni Nazioni Unite. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu, citato dai media locali, nel primo intervento pubblico all'indomani del voto del Palazzo di Vetro. "La risoluzione definisce la terra israeliana occupata, e questo è vergognoso", ha detto il premier. Il presidente Barack Obama "si è schierato contro Israele". "Ho chiesto al ministero degli Esteri di avviare una rivalutazione entro un mese di tutti i nostri contatti con le Nazioni Unite, compresi i fondi israeliani alle istituzioni Onu e alla presenza di rappresentanti in Israele", ha detto il premier. Netanyahu ha poi annunciato di aver già disposto il congelamento di circa 30 milioni di shekel destinati a "cinque strutture Onu particolarmente ostili nei confronti di Israele". Colpi di mortaio, ma senza vittime, nei pressi di un villaggio nel sud delle alture del Golan. Lo riferisce la radio militare israeliana. Allo stesso tempo, spari dal territorio siriano contro una unità dell'esercito lungo la linea di demarcazione. I militari israeliani hanno risposto al fuoco, uccidendo quattro miliziani di un gruppo affiliato allo Stato islamico, che secondo la radio militare erano su un veicolo dotato di una mitragliatrice, che è stato distrutto dalla reazione israeliana. Nessuna perdita fra le forze israeliane. "Non consentiremo ad elementi dell'Isis di mettere radici nella zona sfruttando la guerra civile in Siria". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu dopo l'attacco compiuto oggi da miliziani del gruppo Shuhadei al-Yarmukh, affiliato allo Stato islamico, contro una pattuglia dell'esercito israeliano. "Voglio ringraziare i soldati che hanno respinto con successo l'attacco", ha proseguito Netanyahu sottolineando che Israele "è ben dislocato sul confine settentrionale".  Netanyahu ha invece espresso un'apertura di credito nei confronti del successore designato di Obama. "Israele - si legge ancora nel comunicato - guarda avanti al lavoro del presidente eletto Donald Trump e con tutti i nostri amici nel Congresso, Repubblicani e anche Democratici, negherà i dannosi effetti di questa assurda risoluzione". Il premier israeliano Benyamin Netanyahu - che è anche ministro degli Esteri - ha convocato per oggi, giorno di Natale, tutti gli ambasciatori dei Paesi che hanno votato a favore della risoluzione Onu sulle colonie in Consiglio di sicurezza, per manifestare loro, uno alla volta, il forte disappunto di Israele. La convocazione non riguarda l'ambasciatore americano in Israele. Gli Stati Uniti si sono astenuti dal voto, senza porre il veto e di fatto consentendo l'approvazione della risoluzione. I media israeliani hanno dato grande risalto alla notizia, in particolare per il giorno scelto. Un diplomatico occidentale, citato da Haaretz, ha mostrato sorpresa per la convocazione nel giorno di Natale: "Cosa avrebbero detto a Gerusalemme - ha osservato - se un ambasciatore israeliano fosse stato convocato nel giorno di Kippur?". La convocazione è stata resa nota dal portavoce del ministero degli Esteri israeliano. Israele ha inoltre annunciato rappresaglie diplomatiche nei confronti del Senegal e della Nuova Zelanda, due dei paesi che hanno spinto per un voto sulla risoluzione. Lo Stato ebraico non ha relazioni con gli altri due paesi promotori, Malaysia e Venezuela. Gli Stati uniti, che hanno diritto di veto nel Consiglio di sicurezza, si sono astenuti nel voto, permettendo l'adozione della prima risoluzione Onu dal 1979 di condanna a Israele per la sua politica di colonizzazione. Il testo è stato approvato con il sostegno di tutti i restanti membri del Consiglio di sicurezza, che sono quattordici, e nonostante l'intenso lavoro di lobby da parte di Israele e di Trump per bloccare la risoluzione. L'amministrazione Obama si è mostrata sempre più insofferente nei confronti dell'espansione delle colonie in Cisgiordania, che Israele occua da circa 50 anni. Ci sono stati crescenti segnali che la costruzione di nuovi insediamenti stia erodendo le possibilità della soluzione a due stati del conflitto israelo-palestinese, che è la base di decenni di negoziati. Washington da sempre tende a scudare la posizione di Israele nell'Onu, anche usando il suo diritto di veto. È il più importante alleato dello Stato ebraico e fornisce oltre 3 miliardi di dollari all'anno in aiuti per la difesa. Obama tuttavia ha avuto rapporti spesso tesi con Netanyahu e c'erano segnali che, prima della fine del suo mandato il 20 gennaio, avrebbe consentito il passaggio della risoluzione. Più favorevole al premier israeliano sembra invece il presidente eletto Trump, il quale ha nominato ambasciatore nel paese David Friedman, favorevole al trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme e sostenitore aperto dell'espansione degli insediamenti.

venerdì 23 dicembre 2016

Gela greca a Licata o Terranova?

[Oji puntu lagrima bettat. Occhio punto cava lacrima. Nel senso che chi ha dolore lo mostra.] Nuovi spunti storiografici arricchiscono il dibattito sulla posizione geografica della Gela greca. Tra i sostenitori dell'ubicazione licatese dell'antico sito vi è un libro del 1753, intitolato "Delle memorie istoriche dell'antica città di Gela nella Sicilia", scritto da un carmelitano di Licata, Padre Maestro Carlo Filiberto Pizolanti. In una delle copie però, l'originario possessore scrisse delle note a margine per contrastare quella tesi, supportando invece l'attuale collocazione in Terranova, con la citazione di autori antichi. È questa la particolarità che rende unica l'opera edita nel XVIII secolo dall'antica stamperia palermitana di Francesco Valenza, impressero della Santissima Crociata. Il libro è stato donato al Comune di Gela dal presidente della sezione cittadina dell'Archeoclub, Nuccio Mulè, che lo ha ricevuto a sua volta da una signora gelese che vuole mantenere l'anonimato. L'assessore comunale alla Cultura, Francesco Salinitro, apprezzando anche la bellezza delle tavole del testo antico, ha annunciato il suo restauro e la consegna alla Biblioteca Comunale per la fruizione pubblica. Gli appunti invece verranno trascritti, saranno oggetto di ricerche e finiranno al centro di una giornata di studi per approfondire la questione geostorica.

Caprotti aveva ragione

[Una cosa e conoscere il sentiero giusto, un'altra è imboccarlo. Matrix] “Se centomila giovani all’anno lasciano l’Italia non è che qui restino solo i ‘pistola’. Molti di quei giovani stanno bene dove stanno, meglio non averli fra i piedi“. Ha suscitato un vespaio di polemiche l’improvvida uscita del ministro del Lavoro Giuliano Poletti sui ragazzi che lasciano l’Italia in cerca di opportunità all’estero. Polemiche che non possono che rinfocolarsi nel momento in cui si scopre che il figlio del ministro, Manuel Poletti, non è affatto un ‘pistola’, e non emigra perché negli ultimi tre anni ha incassato quasi mezzo milione di euro in contributi pubblici editoriali. Manuel Poletti, infatti, si è inserito bene nel mondo del lavoro, traducendo la sua passione per il giornalismo in una brillante carriera; è già direttore poco più che trentenne. Dopo un’esperienza come corrispondente, Manuel Poletti è passato a guidare alcuni settimanali locali controllati da cooperative associate a Legacoop, la potente associazione che proprio suo padre ha presieduto per più di dieci anni, dal 2002 al 2014, prima di essere chiamato a Roma dal premier Renzi. Caprotti, il mitico capo e fondatore dei supermercati Esselunga, non si fidava delle coop e dei suoi amministratori. Aveva ragione. Attualmente Poletti jr è presidente di Media Romagna soc.coop., una cooperativa che fa parte di LegaCoop Romagna. La coop del figlio del ministro si occupa di comunicazione, ed edita un giornale di cui è direttore lo stesso Manuel Poletti, SetteSereQui, nato dalla fusione di tre precedenti testate della provincia di Ravenna. Come cooperativa editoriale, il giornale di Poletti jr ha ottenuto i contributi pubblici all’editoria. Parecchi: 191mila euro nel 2015, 197mila nel 2014, e 133mila nel 2013. Più di mezzo milione di euro in tre anni. Insomma, come nel caso della figlia del ministro Padoan assunta da cassa Depositi e Prestiti, il Jobs act vale per noi, mentre in politica continua a piacere il posto fisso, magari pubblico.    È stata  depositata questa mattina al Senato una mozione di sfiducia nel confronti del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, firmata dai senatori di Sinistra italiana, del M5S, della Lega e di alcuni senatori del Gruppo Misto. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa di Sinistra italiana al Senato. Al centro  dell'interrogazione le parole di alcuni giorni fa del ministro Poletti sul numero crescente di giovani che vanno all'estero. Il Ministro - si legge nella mozione - "ha nelle ultime settimane dato riprova di un comportamento totalmente inadeguato al suo ruolo, esprimendosi in più di un'occasione con un linguaggio discutibile e opinioni del tutto inaccettabili". In particolare - si legge nella nota di Sinistra Italiana - la mozione di sfiducia ricorda la dichiarazione "inaccettabile e che compromette la libertà di voto dei cittadini" del Ministro Poletti sulla possibilità di evitare il referendum sul Jobs Act grazie allo scioglimento delle Camere e alla convocazione delle elezioni politiche, e le "affermazioni gravissime" dello stesso Ministro sui giovani italiani costretti a cercare lavoro all'estero. Dopo la notizia del mezzo milione di euro di contributi pubblici ricevuti da Manuel Poletti, figlio del Ministro e direttore del settimanale Sette Sere, intervistato sul Fatto quotidiano di mercoledì 21 dicembre, la Lega Nord, per voce del segretario provinciale di Ravenna, Samantha Gardin, annuncia "un esposto in Procura e alla Guardia di Finanza per verificare la regolarità dei contributi all'editoria concessi a Poletti Jr. con suo padre nel ruolo di ministro". "È evidente  che sulla vicenda si deve andare a fondo - dichiara la Gardin - per questo motivo nei prossimi giorni ci muoveremo per presentare un esposto in Procura e far luce sull'effettiva regolarità nella procedura di assegnazione ed erogazione del contributo nonché sull'assenza di qualsiasi interferenza nel processo valutativo".

IL GOVERNO SALVA MPS

[Il miglior modo per prevedere il futuro è inventarlo. Alano Kay] Con l'istituzione di un fondo da 20 miliardi che potrà servire anche per altri istituti in crisi il governo salva il Mps. Le adesioni all'offerta pubblica di conversione di bond subordinati Mps, inclusi i 'fresh 2008' al servizio dell'acquisto di Antonveneta sono salite a 2,45 miliardi di euro. Il fondo sovrano del Qatar al momento non manifesta disponibilità a partecipare al salvataggio. Rientrata alle contrattazioni Mps ha invertito la rotta a Piazza Affari ed è passata in rialzo del 4,3% a 17 euro. In apertura, il titolo non faceva prezzo in Borsa, segnando un calo teorico del 6,13%. Dopo la delibera Consob ieri notte anche Borsa Italiana comunica la sospensione nella seduta di oggi di tutti i titoli di banca Monte dei Paschi di Siena. Gli strumenti finanziari sospesi, ricorda la nota di Borsa, sono le Azioni ordinarie e i relativi strumenti derivati. Sono poi sospese dieci obbligazioni dell'istituto toscano. Si tratta delle obbligazioni Mpaschi-15fb29 8 tm, delle obbligazioni Mps 11/17 mc eur bancoposta3 cap&floor, delle obbligazioni Mps nv17 stepbystep eur bposta 6anni, Mpaschi-99/29 4 tm, delle obbligazioni Mps 11/17 mc eur cap&floor bancoposta 4, delle obbligazioni Mps tf 3.625% ap19 eur, delle obbligazioni Mps tv eur3m+1 ge18 lt2 call eur, delle obbligazioni Mps 09/2020 fx 5,6 eur, delle obbligazioni Mps eur3m+1 no17 lt2 eur e infine delle obbligazioni Mps 04/2020 fx 5 lt2 eur. Il decreto legge salva-risparmio "contempla la possibilità che la banca interessata da una ricapitalizzazione precauzionale da parte dello Stato, che comporta la conversione delle obbligazioni subordinate in azioni, offra obbligazioni non subordinate in cambio delle azioni frutto della conversione. Il Tesoro può acquistare tali azioni". Lo precisa il comunicato finale del Consiglio dei ministri. Un meccanismo di tutela degli obbligazionisti subordinati di Mps al 100% assegnando loro prima azioni e poi obbligazioni ordinarie. È  quello deciso dal governo nel decreto sul Monte come ha spiegato il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan ricordando che l'intervento pubblico fa scattare la conversione forzosa con perdite. Per ovviare a questo la stessa banca attiverà un meccanismo di transazione per scambiare le obbligazioni in azioni e poi in obbligazioni ordinarie. Mps al termine del cda seguito all'operazione di aumento di capitale ha affermato che l'operazione non si è chiusa con successo e ringrazia tutti i dipendenti per il grande sforzo profuso al servizio della banca e dei clienti in questo delicato momento della vita dell'istituto". Non sono stati raccolti ordini di investimento sufficienti a raggiungere la somma di 5 miliardi di euro, necessaria a consentire il deconsolidamento dei non performing loan e il raggiungimento degli altri obiettivi di rafforzamento patrimoniale posti a base dell'operazione annunciata il 25 ottobre e delle autorizzazioni ricevute dagli organismi di vigilanza nazionali e sovranazionali. Consob ha disposto la sospensione domani delle negoziazioni nei mercati regolamentati, nei sistemi multilaterali di negoziazione e nei sistemi di internalizzazione sistematica italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti da Banca Monte dei Paschi di Siena spa e agli strumenti finanziari aventi come sottostante titoli emessi da Banca Monte dei Paschi di Siena spa.

giovedì 22 dicembre 2016

Mobilità addio


[Se non sei parte della soluzione, allora sei parte del problema.]  Addio alla mobilità per i lavoratori colpiti da licenziamento collettivo a partire dal prossimo anno: dal 1 gennaio 2017 infatti, secondo quanto previsto dalla legge Fornero sul lavoro del 2012, l'indennità che spettava ai lavoratori licenziati da imprese industriali con più di 15 dipendenti o commerciali con più di 50 è abrogata. Dopo 25 anni dall'istituzione del sussidio che in alcuni casi (mobilità lunga verso la pensione) poteva durare fino a 7 anni in caso di lavoratore anziano licenziato al Sud, l'unico assegno di disoccupazione resta la Naspi, uguale per tutti. Chi è stato messo in mobilità quest'anno continuerà a percepire l'assegno mentre non sarà possibile erogarne di nuovi.

Alitalia da incubo

[Una promessa è una promessa. ] Non c'è accordo sul finanziamento del piano di rilancio di Alitalia. Il cda della compagnia è formalmente ancora aperto, ma fonti vicine al dossier riferiscono che c'è ancora distanza fra i soci: Intesa ed Etihad sarebbero pronte a finanziare la seconda fase del piano industriale, ma Unicredit invece non avrebbe ancora sciolto le riserve. Da qui l'empasse. Mentre Generali, sottoscrittore per 300 milioni di un bond da 375 emesso dalla compagnia, non essendo socio ma creditore, non ha nessun obbligo verso Alitalia.  Il board della compagnia aerea potrebbe tornare a riunirsi in serata, nel tentativo di sciogliere le riserve di alcuni soci. Intanto dalla Germania arrivano voci secondo cui James Hogan starebbe per lasciare la carica di amministratore delegato di Etihad Airways. Il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, senza citare nessuna fonte, scrive che Hogan avrebbe perso la fiducia del supervisory board di Etihad. La compagnia di Abu Dhabi punta a rivedere le sue operazioni in Europa, aggiunge il giornale. Etihad dal canto suo sottolinea che "la nostra policy da sempre è di non commentare su rumour o speculazioni" di stampa.  Alla fine una intesa, per ora,  è stata raggiunta con i soci di Alitalia sul finanziamento della seconda fase del piano industriale. Il Cda era aperto da diversi giorni e l'accordo tra i soci - in particolare Intesa SanPaolo, Unicredit ed Etihad - sarebbe stato siglato all'alba.  La "riduzione dell'organico" compare tra le linee guida del piano industriale si evince in una lettera che l'ad della compagnia Cramer Ball ha inviato ai dipendenti. Nessuna scelta definitiva è stata fatta sugli esuberi, precisa e ci sarà un confronto con i sindacati ma, sottolinea il manager, è "fondamentale prendere atto del fatto che le riduzioni sono necessarie se vogliamo che questa azienda sopravviva". Gli esuberi a cui starebbe pensando Alitalia, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, si aggirerebbero intorno ai 1.500, considerando gli esuberi veri e propri, le esternalizzazioni e il mancato rinnovo dei contratti a termine. Sarebbe quindi questa la cifra da cui si partirebbe, posto che a breve si aprirà un confronto con la compagnia. reoccupanti le notizie che in questi giorni si susseguono su Alitalia, tanto da far presumere un rischio default per la compagnia. Nel caso di presentazione di un nuovo piano che prevedesse tagli, esuberi e ridimensionamento complessivo a fronte di un rifinanziamento parziale, secondo l’USB sarebbe assolutamente giusto e credibile un intervento diretto da parte dello stato.  Dall'inizio della liberalizzazione dei cieli avvenuta decine di anni fa, che ha fatto da apripista per il più vasto processo di liberalizzazione e globalizzazione dei mercati e della finanza, Alitalia ha attraversato una serie di crisi pesantissime in cui alla progressiva riduzione di aerei e direttici e all’abbandono di interi settori, come quello della manutenzione, si sono aggiunti forti tagli del personale (da 25.000 a poco più di 10.000 dipendenti), contrazione dei salari e, soprattutto, condizioni di lavoro sempre più pesanti in cui i diritti e la dignità della gente dell'Alitalia sono stati via via ridotti e calpestati. Il tutto mentre si avvicendavano vertici aziendali e presunti grandi manager, tanto super pagati quanto incapaci, che in alcuni casi - forse troppo pochi - sono finiti in tribunale e mentre emergevano gli intrecci poco chiari tra gruppi economici, partiti e gestione dell'azienda.  Inevitabile affrontare due questioni strutturali, da sempre sottolineate dall’USB e divenute ineludibbili con lo sviluppo delle compagnie low cost.  In primo luogo, la necessità di rivolgere la propria attività sui voli di lungo raggio ed intercontinentali, più remunerativi e non soggetti alla concorrenza low cost, per i quali occorrono investimenti importanti nello sviluppo della flotta. A chi dice che i soldi non ci sono, l'invito a dare un'occhiata ai bilanci degli ultimi venti anni evidenziando in rosso i miliardi spesi inutilmente, gli errori manageriali, le alleanze sballate come quella con Air France, il malaffare e la mala gestione.  In secondo luogo, l’importanza del rispetto delle regole e della legalità per tutelare gli interessi del paese a livello strutturale, normativo ed occupazionale e costruire un sistema in cui i trasporti - tutti i trasporti - assumano un ruolo trainante dell'economia. Così è avvenuto in Francia e Germania, che hanno protetto le proprie compagnie impedendo lo sviluppo disordinato delle low cost, mentre in Italia le regole sono state frantumate, le low cost “foraggiate” da enti locali e società aeroportuali spesso pubbliche, i lavoratori assunti, sottopagati e super-sfruttati, con contratti non italiani, e le tasse vengono pagate altrove.  L'attuale gestione e proprietà dell'Alitalia, pur non condivisibile dal punto di vista del rapporto con i lavoratori, sembrava aver compreso tali criticità ed opportunità anche alla luce l'aumento progressivo del trasporto aereo in Italia.  Di fronte ad una ennesima crisi, dopo che per le banche si stanno stanziando miliardi e miliardi pubblici, che significano salvataggio dei grandi investitori e non soltanto dei piccoli risparmiatori, sarebbe necessario e doveroso intervenire per la nazionalizzazione di Alitalia, per la ridefinizione di un vero progetto industriale e per far rispettare le leggi, le regole e gli interessi del Paese. 

Agea paga Pac del 2016

[L'obbedienza senza intelligenze e'  un'altra cecità. Anna dei miracoli ] Cambio di passo per Agea che si presenta più efficiente e trasparente. L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura ha concluso i pagamenti degli anticipi 2016 della Pac per oltre 1 miliardo di euro a circa 500 mila imprese. Inoltre, grazie ad una nuova App, gli agricoltori tra pochi giorni potranno seguire lo stato di avanzamento della loro domanda direttamente sul proprio smartphone. È il nuovo volto di Agea illustrato oggi in un incontro al Ministero delle politiche agricole, dal Ministro Maurizio Martina e il direttore dell'Agenzia Gabriele Papa Pagliardini in carica da pochi mesi. L'erogazione effettuata nel 2016 è superiore sia a quella del 2014 di 813 milioni di euro, sia a quella del 2015 di 731 milioni di euro (+33%). Anticipi che comprendono anche 69 milioni in favore di 33 mila aziende delle zone del centro Italia colpite dal terremoto. Inoltre entro il 12 dicembre è stato erogato il 1 saldo della campagna 2016 che ha interessato quasi 144 mila aziende per un importo di 128 milioni di euro.

Bonus per tutti

[Siamo felici solo quando vogliamo che succeda. Nathalie Sarraute] La Legge di Bilancio 2017 ha previsto una serie di bonus assunzioni di cui potranno beneficiare i datori di lavoro nel 2017. Non solo agevolazioni rivolte ai lavoratori residenti al Sud e ai giovani, con la proroga degli incentivi previsti per il programma Garanzia Giovani. I bonus si rivolgono anche alle donne, ai giovani genitori, ai lavoratori over 50, ai lavoratori rientranti nelle categorie svantaggiate o con status di disabilità accertato e ai percettori di Naspi e Cigs. I datori di lavoro potranno beneficiare di importanti agevolazioni per l’assunzione di nuovo personale anche per il prossimo anno. L’ultima novità è l’introduzione del Bonus assunzioni Sud, introdotto con la Legge di Bilancio 2017, con il quale è previsto lo sgravio contributivo per i datori di lavoro che assumeranno giovani tra i 15 e i 24 anni e over 25 disoccupati da almeno 6 mesi. Per richiedere i bonus assunzioni 2017 è necessario inoltrare la documentazione richiesta dall’Inps esclusivamente in modalità telematica e nei tempi stabiliti, pena la decadenza dalla possibilità di fruire delle agevolazioni previste. Per il 2017 tutti i datori di lavoro del settore privato che assumeranno giovani iscritti al programma Garanzia Giovani e di età compresa tra i 15 e i 29 anni avranno diritto allo sgravio contributivo. L’incentivo consiste in uno sgravio contributivo per un massimo di 8.060 euro a lavoratore assunto per contratto di lavoro a tempo indeterminato o apprendistato, con riduzione del 50% nel caso di contratto di lavoro a tempo determinato. Consentirà ai datori di lavoro di beneficiare dello sgravio contributivo del 50% per 18 mesi in caso di assunzioni con contratto a tempo indeterminato o di 12 mesi per contratti di lavoro a tempo determinato. L’agevolazione si rivolge alle donne disoccupate da 24 mesi ma, nel caso di assunzioni in aree svantaggiate o in settori in cui la disparità occupazionale di genere è almeno del 25% i mesi di disoccupazione richiesti scendono a 6. Il bonus assunzioni per i lavoratori con età pari o superiore a 50 anni e disoccupati da oltre 12 mesi consente di beneficiare della riduzione del 50% dei contributi per 18 o 12 mesi. L’agevolazione potrà essere richiesta da tutti i datori di lavoro del settore privato e in tutto il territorio nazionale e il bonus sarà riconosciuto per contratti di lavoro a tempo determinato, indeterminato o per trasformazioni di contratto a termine in indeterminato. Il bonus assunzioni lavoratori in CIGS è rivolto alle assunzioni di lavoratori in Cassa integrazione guadagni straordinaria da almeno 3 mesi e ai dipendenti di aziende beneficiare di CIGS da almeno 6 mesi. Hanno accesso al beneficio tutti i datori di lavoro, comprese le società cooperative che assumono soci lavoratori in rapporto di subordinazione. In questo caso, l’agevolazione consiste in una riduzione contributiva pari a quanto previsto per gli apprendisti, ovvero al 10% per 12 mesi e in un beneficio economico pari al 50% dell’indennità di mobilità spettante al lavoratore per 9 mesi (lavoratori fino a 50 anni), 21 mesi (lavoratori con più di 50 anni), 33 mesi (lavoratori con più di 50 anni residenti al Sud e nelle aree ad alto tasso di disoccupazione). Per i lavoratori percettori di Naspi e assunti con contratto a tempo pieno e indeterminato il bonus assunzioni 2017 consiste in un incentivo economico pari al 20% dell’indennità mensile spettante di diritto al lavoratore per il periodo non goduto di Naspi. È rivolto esclusivamente alle Cooperative sociali e prevede che nel caso in cui almeno il 30% dei lavoratori impiegati rientrino nella presente categoria, le aliquote della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale siano ridotte a zero. Il bonus assunzioni disabili 2017 è rivolto ai datori di lavoro privati che assumono lavoratori con riduzione accertata della capacità lavorativa. Spetta  per le assunzioni in imprese private, società cooperative e studi professionali di giovani di età non superiore ai 35 anni, genitori di figli minori legittimi, naturali o adottivi o affidatari di minori. Per le assunzioni a tempo indeterminato o per trasformazioni di contratti da tempo determinato a indeterminato è concesso al datore di lavoro un bonus assunzioni di 5 mila euro ad assunzione o trasformazione, nel limite di 5 assunzioni ad impresa o società.

Estate con catarro in apt

[La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono. G. B. Shaw] Con il 2017  cambiano le regole per la malattia e l’assenza dal lavoro. In particolare, tra le novità introdotte con l’anno nuovo ci saranno i controlli più severi (che scattano il primo giorno di assenza anche per i lavoratori privati) e le sanzioni in caso di irreperibilità. Rimangono rigide tutte le altre regole per la malattia del lavoratore: se non vi è effettiva comunicazione dell’assenza da parte del lavoratore, se non si invia il certificato medico, e se non si è reperibili alla visita fiscale di controllo, si rischia di andare incontro a rischi e sanzioni anche importanti. Ecco tutte le novità. La prima cosa da fare quando ci si ammala è avvertire il datore di lavoro. Il tempo per farlo è regolato in base al contratto collettivo di lavoro applicato dall’azienda per la quale si lavora. Di norma bisogna avvertire: prima dell’inizio del turno di lavoro, per le aziende che applicano i contratti collettivi di Telecomunicazioni, Terziario e Commercio, Turismo, Gomma/Plastica, Carta, Tessile/Abbigliamento/Confezioni, Grafica /Editoria, Alimentare; entro 2 ore dall’inizio del turno lavorativo, per le aziende che applicano il Ccnl Autotrasporto; entro 4 ore dall’inizio del turno lavorativo, per le aziende che applicano i Ccnl Autotrasporto (relativamente al personale viaggiante e soggetto a turni continui avvicendati), Legno/Arredamento, Chimica, Calzature; entro il 1° giorno di assenza, per le aziende che applicano il Ccnl Metalmeccanica. L’invio del certificato medico non esonera dall’obbligo di comunicazione. Esonerato  solo il lavoratore che riesce a dimostrare giustificato impedimento. Il certificato medico per malattia va richiesto al medico curante entro 48 ore dal verificarsi della patologia che ha portato all’assenza. Sarà il medico a trasmetterlo in via telematica all’Inps: l’ente rilascerà la ricevuta con il numero di protocollo che, se previsto dal contratto, va comunicato al datore di lavoro. In assenza del medico curante, il certificato può essere rilasciato da altro medico convenzionato o dalla guardia medica. In caso di ricovero è l’ospedale a provvedere a inviare il certificato. Se invece la trasmissione telematica risulta impossibile, è necessario inviare con raccomandata il certificato, entro lo stesso termine di 2 giorni previsto per l’invio telematico.  Nessuna novità per le fasce orarie di reperibilità che restano dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i dipendenti privati. Dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i lavoratori del settore pubblico. Può capitare, durante il periodo della malattia, che il dipendente debba assentarsi da casa. Ci sono motivazione per le quali l’assenza può essere considerata giustificata: fare una visita medica o il dover sottoporsi a visita di controllo in orario previsto per le fasce di reperibilità. Giustificata, come motivo di assenza, anche la causa di forza maggiore o che eviti conseguenze gravi per se o per i propri familiari. Fanno eccezione casi di ricovero, patologie gravi che richiedono cure salvavita, infortuni sul lavoro e malattie professionali e malattie correlate ad invalidità o menomazioni. Altre motivazioni personali possono essere disposte dal medico di base che, in questo caso, contrassegnerà il certificato con il codice E. Ci sono delle scusanti che non sono considerate valide per assenza alla visita fiscale, anche se imputabili a sfortunate coincidenze. A nulla serve obiettare di non aver sentito il campanello o che il citofono era rotto o altre scuse del genere. Non è giustificabile neanche la scusa di non potersi alzare dal letto per andare a rispondere alla porta o al citofono. Tali scusanti, anche se vere, non possono essere considerate valide poiché è onere del dipendente prendere tutti gli accorgimenti possibili affinché nelle fasce di reperibilità il medico possa trovarlo in casa. Il lavoratore ha 15 giorni di tempo per giustificare l’assenza alla visita fiscale. In caso di assenza ingiustificata al controllo domiciliare, la sanzione comporta la perdita del 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia. In caso di assenza anche alla seconda convocazione presso la Asl si perde il 50% dei restanti giorni di malattia. Alla terza assenza, invece, si perde tutta la retribuzione dovuta per il periodo di malattia.

mercoledì 21 dicembre 2016

Autogrill apre a Mosca

[Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. John Steinbeck] C'è un po' di Italia in più a Mosca. La major Rosneft ha annunciato una nuova rete di caffetterie A-Café aperte accanto alle sue aree di rifornimento nella regione intorno alla capitale russa e ha dichiarato di aver scelto il brand perché sinonimo di qualità. Per ora si parla di 5 punti vendita, frutto di una collaborazione con HMSHost International, controllata di Autogrill. Ma potrebbero aumentare, dal momento che il mercato cresce insieme con il desiderio degli acquirenti. Per il Paese guidato da Vladimir Putin, l'apertura degli A-Café non è un semplice esperimento: nel 2014 erano stati inaugurati otto A-Café a Sochi in occasione delle Olimpiadi Invernali, molto apprezzati dagli ospiti dei Giochi. "Autogrill è una compagnia ben nota. Sono presenti in 30 Paesi al Mondo e noi di Rosneft studiamo i trend e l'offerta. E ci siamo accorti che A-Café rispondeva non solo alle esigenze degli acquirenti, ma anche si addiceva alle nostre, come compagnia" spiega Avril Conroy vice presidente di Rosneft per lo sviluppo del business retail. HMSHost International è già presente in Russia, in altri formati, in particolare all'aeroporto di San Pietroburgo. "La Russia è un mercato interessante. Sia per dimensioni, che per sviluppo demografico. Quanto a Rosneft, stiamo valutando se estendere la nostra collaborazione nel futuro" precisa il Ceo Walter Seib.

A Torino Caselle si lotta

[Non lasciate che ciò che siete sia di ostacolo a ciò che potreste diventare. Harry Palmer] Diversi organi di stampa riportano dichiarazioni dei vertici Sagat con affermazioni ottimistiche sulle prospettive e una serie di auto complimenti per il passato. Dalle notizie si evince che Caselle si appresta a
raggiungere la soglia dei 4 milioni anno di viaggiatori con un 2016 da record. Il sindacato esprime soddisfazione per le quote di traffico incrementate ma contesta e richiama l'attenzione sulle ricadute prodotte sui lavoratori, i quali non sono per niente soddisfatti. Cerchiamo di esporre le ultime vicende, non condivise dal sindacato, che alimentano tensione, insoddisfazione ed il ricorso ad ogni azione utile al fine di tutelare i lavoratori. Dal 1° ottobre 27 lavoratori e lavoratrici sono stati trasferiti da Sagat Handling ad Aviapartner, senza   mantenimento dei diritti e delle condizioni economiche maturate con l'azienda cedente. È in atto  una vertenza con Aviapartner e, dopo un primo sciopero di 4 ore, a breve seguirà una dichiarazione di  sciopero di 24 ore;  Il 18 novembre Sagat S.p.a ha diramato una disposizione organizzativa che impone una modifica di   mansioni e lo spostamento di 22 persone, quasi tutte lavoratrici, alcune di queste assunte come   categorie protette. Il sindacato non condivide la modifica dei regimi orari e l'assegnazione di mansioni  non previste dal CCNL di riferimento. Le interessate e gli interessati saranno tutelati, non escludendo  le vie legali. Le sorti - buone o cattive - di un’azienda poggiano su scelte strategiche e commerciali, oculate programmazioni e buon utilizzo delle risorse. Filt-Cgil/ Fit-Cisl/ Uiltrasporti nutrono forti dubbi sulla bontà delle scelte relative ai punti esposti perché alimentano una disaffezione, non solo tra i lavoratori interessati, ma anche perché non concordate con i sindacati e non pienamente rispettose delle norme vigenti.

Alitalia senza futuro

[Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità. F. Nietzsche] Aut aut di
Alitalia alle banche in un clima febbrile di riunioni, di cda, due dei quali rimasti aperti mentre nelle ultime ore rimbalzava dalla Germania la voce di una possibile uscita di James Hogan, ad di Etihad e vicepresidente del vettore italiano. Lo riporta il quotidiano "Il Messaggero" segnalando che il presidente di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo ha inviato nelle ultime ore una lettera ai capi azienda di Intesa SanPaolo e Unicredit nel duplice ruolo di principali azionisti - rispettivamente con il 20,59% e il 12,99% - nonché principali creditori di un pool per complessivi 180 milioni. "La compagnia - scrive il quotidiano romano sintetizzando il contenuto della missiva - è a un passo dall'asfissia finanziaria e serve al più presto ossigeno per far fronte ad alcuni pagamenti: se in tempi strettissimi le banche non riapriranno il rubinetto Alitalia sarà costretta a portare i libri in tribunale".  Si continua a ricamare sull'incognita del piano industriale di Alitalia, stante il silenzio dell'ex-compagnia di bandiera. Un piano su cui si continuano a sommare i rinvii: impossibile da presentare finché non ci sarà il relativo cda, che continua ad essere procrastinato... Un serpente che si morde la coda. Era previsto per ieri l'incontro coi sindacati, secondo fonti sindacali anche questo rimandato, pare alle 18:00 di domani, per la presentazione delle linee generali del nuovo piano industriale. Sul quale però nell'ambiente già si vocifera. Rumors parlano infatti di un nuovo contratto di lavoro per piloti, assistenti di volo ed assistenti di terra. Si parla della messa a terra di almeno 15 aerei, e dell'arrivo entro qualche mese di 3 o 4 velivoli per il lungo raggio, il che confermerebbe l'interesse della compagnia per collegamenti verso gli States, e da qui per un accordo sotto una qualsivoglia forma. Si parla, sempre in ambienti sindacali, del timore che Alitalia possa non pagare gli scatti di anzianità. Si parla dei timori dei fornitori di carburante circa la sospetta scarsa liquidità dell'aviolinea. Alitalia ha due strade davanti a se: un oneroso rilancio del vettore, che potrebbe passare per un nuovo alleato europeo come Lufthansa o un gruppo di proprietà del ministero dell’Economia, oppure il fallimento. Etihad, in particolare, è nel mirino dei soci italiani che hanno creduto al progetto portato nel nostro Paese dai manager di Abu Dhabi. Un piano che ha clamorosamente mancato l’obiettivo: il debito è enorme e il pareggio operativo resta un miraggio. Ecco perché James Hogan, numero uno di Etihad, e Cramer Ball, ad di Alitalia, potrebbero fare un passo indietro visti i risultati ottenuti. Nelle ultime ore la tensione è addirittura cresciuta: Etihad – secondo indiscrezioni – non sarebbe più così interessata a mantenere un piede in Europa o almeno, il suo numero uno James Hogan da molti anni in sella, sarebbe sul punto di lasciare la compagnia araba e le conseguenze sarebbero catastrofiche in questo momento per Alitalia. Un colpo di scena che porterebbe nuovi contenziosi e un pericoloso avvitamento della trattativa. La soluzione, a questo punto, potrebbe prendere la strada di Palazzo Chigi che, digerito il cambio di governo, ha in mano gli strumenti per intervenire, sia sul fronte degli
ammortizzatori sociali sia sui quello del salvataggio affidato a società del Tesoro.