lunedì 31 ottobre 2016

La Gesap abbandona i suoi figli!

[Satana entro in Giuda, chiamato Iscariota, che era nel numero dei 12. Luca 22:3] La solidarietà che ha inizio a novembre,  per l'ennesima volta, in Gh Palermo, che detiene il 99% del volato di linea a punta Raisi, ha tutte le caratteristiche di una sceneggiata napoletana. Non per niente i titolari della Gh sono partenopei, consumati attori di sceneggiate che da anni recitano con sindacalisti, comparse, una vecchia squallida trama, degna del più triste neorealismo italiano, si sta consumando.  Gli impiegati non avranno la solidarietà perché il numero dei volontari è stato raggiunto; gli operai, al di sotto delle aspettative, avranno la solidarietà spalmata. Quella della cosiddetta volontarietà è una invenzione del sindacato più rappresentativo in apt  che anni fa non volle firmare la solidarietà perché  obbligatoria. Oggi, a distanza di anni, in parte è obbligatoria dunque il sindacato dovrebbe protestare. Perché ieri non andava bene e oggi, invece, si? Sarebbe più giusto che la solidarietà sia spalmata  a tutti: impiegati, operai, capi turno, sindacalisti in distacco, capo scalo ... I 100 ex Gesap non si danno pace, loro che sarebbero stati super garantiti per 15 anni,  il passaggio, infatti,  risale al 2005. Ebbene, la protezione è venuta a mancare, probabilmente la Gesap, la Gh e i sindacati ritengono i 100 ex Gesap (che per tutti questi anni, in apt, ci hanno rotto i cabasisi, con le loro tutele, garanzie ... se Gh mollava loro avevano  la certezza del grande ritorno in Gesap) delle vittime collaterali. Adesso, che il re è sempre più nudo, i cento non avrebbero più certezze. Nel frattempo i rappresentati del sindacato di minoranza assoluta è orgogliosa di non avere firmato la solidarietà, ma, i bene informati, sostengono che  uno dei due coordinatori avrebbe le ore contate. Aspettiamo, con ansia,  che anche il capo turno Scavolini, il meno amato dagli operai Gh, venga deposto.

AviaPartner Pmo in ferie

[Verso la mezzanotte Paolo e Sila cantavano inni a Dio. Atti 16:25] Visite mediche fatte (idoneo), aggiornamento sicurezza espletato (superato?) ora posso andare in cig. Se tutto va per come deve andare ci rivedremo nel mese di aprile. La multinazionale AviaPartner a Palermo è così, prima di andare in letargo vuole che i propri ragazzi stiano in salute e ti fanno ripassare le regole da rispettare sotto bordo. In primo luogo la pendenza! Ancora oggi non capisco per quale motivo bisogna andare da un avvocato (per essere tutelato?), visto che nessuno si fida più dei sindacati, nemmeno i pochi iscritti. Ma se non hai commesse hai zero tutele, questo dovrebbe essere chiaro a tutti. Quasi un lavoratore su 5 del settore privato "beneficia" o, meglio, "conosce l'amara esperienza" di dover usufruire di un ammortizzatore sociale. È quanto emerge da un rapporto della Uil che ha elaborato (in una delle tante crociere che i capi fanno) i dati dei percettori e della spesa degli ammortizzatori sociali del 2014 e del 2015, analizzando i dati Inps. Nello stesso Rapporto, la Uil ha elaborato i primi dati del 2016 per proiettare nell'attualità dell'anno in corso il reale stato del nostro sistema di protezione sociale nel e per il lavoro. Partendo dall'analisi dei dati dei primi 8 mesi di quest'anno la proiezione per l'intero anno 2016, secondo la stima della UIL, si traduce in poco meno di 2,5 milioni di persone (-5,2%) che vivono e vivranno l'esperienza.

Fusione Gesac-AdP

[Vengono a voi in vesti da pecore, ma sono lupi rapaci. Matteo 7:15] Iniziano i cambi di poltrona in AdP (Aeroporti di Puglia): l'amministratore unico Giuseppe Acierno lascerà al più presto il suo incarico anche vista la possibile fusione tra Gesac, gestore dell'aeroporto di Napoli e la stessa Aeroporti di Puglia. Da Napoli l'ad di Gesac conferma che le trattative sono in corso. Se la fusione va in porto si avrà l'integrazione tra gli scali di Bari, Brindisi, Foggia, Taranto-Grottaglie e Napoli, creando un polo di F2i per gli aeroporti del sud. Sembra che già ci sia il nome del sostituto di Acierno. Si tratta di Tiziano Onesti presidente di Trenitalia. Pare ci sia anche l'accordo politico fra il presidente della Regione Puglia Emiliano e il sindaco di Napoli De Magistris. Via Acierno, ecco Onesti. È partita la fusione tra Aeroporti di Puglia e Gesac, la società di gestione dell'aeroporto di Napoli, che sarà controllata dal fondo strategico F2i. La prossima settimana la Regione nominerà Tiziano Onesti alla guida della società aeroportuale che in portafoglio ha i quattro scali pugliesi (Bari, Brindisi, Grottaglie e Foggia). Lo riferisce La Gazzetta del Mezzogiorno.  Onesti è docente universitario. Insegna e che è stato assessore comunale quando sindaco a Bari era Michele Emiliano. Non si prevedono altri scossoni al vertice: quindi Marco Franchini resterà in sella come direttore generale. La svolta al vertice di  Adp arriva dopo l'assemblea dell'Anci che ha eletto presidente nazionale il sindaco di Bari, Antonio Decaro, quando il governatore pugliese Michele Emiliano ha avuto modo di approfondire la questione con il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che è azionista di Gesac. L'obiettivo dell'operazione è creare un'unica società di gestione su gran parte degli scali del Sud che, oltre a Campania e Puglia, comprendono Basilicata, Calabria e Molise.

Volo di blu Panorama per l'Oman

[Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata. FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ] Blue Panorama Airlines è lieta di annunciare il nuovo collegamento diretto Milano Malpensa - Salalah, principale polo turistico del Dhofar, nel Sultanato dell’Oman. Il volo, che sarà operato tutte le domeniche a partire dal 30 ottobre fino a tutto marzo 2017 con un Boeing 767/300 ER a doppia configurazione (economy e business), servirà Eden Viaggi, Veratour e Villaggi Bravo. “Siamo orgogliosi che Gruppo Alpitour, Eden Viaggi e Veratour - tra i più prestigiosi marchi del turismo italiano con i quali collaboriamo stabilmente da ben 18 anni - abbiano scelto i nostri servizi anche per l’affascinante destinazione omanita di Salalah”, ha affermato Remo Della Porta, Direttore Commerciale di Blue Panorama Airlines, a margine della cerimonia di inaugurazione del volo. “Con questo nuovo collegamento - sottolinea Della Porta - Blue Panorama Airlines, che è membro IATA e IOSA (la massima certificazione di sicurezza nel settore del trasporto aereo), apre ad una nuova meravigliosa meta che i suoi clienti sicuramente ameranno”.

4% popolarità Hollande

[Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri.  FËDOR MICHAJLOVIČ DOSTOEVSKIJ] Nuovo record di impopolarità per il presidente francese, Francois Hollande. Secondo un'ultimo sondaggio realizzato nel quadro di un'inchiesta elettorale Cevipof - e pubblicata da LeMonde.fr - solo il 4% dei 17.047 intervistati si dice soddisfatta dell'azione del presidente uscente. È  il tasso più basso mai registrato dall'avvio delle indagini Cevipof nel 2015. Il 22 settembre 2016, alcuni operai, mentre decespugliavano il terreno intorno a una caverna preistorica abbandonata non lontano dalla chiesa Saint-Florent [Saint Hilaire des Grottes], fuori Saumur (Francia), hanno visto tre uomini darsi precipitosamente alla fuga con un furgoncino bianco. Entrando nella caverna, i lavoratori hanno scoperto materiale video, giornali in lingua araba, bandiere di Daesh e un gruppo elettrogeno. Per tranquillizzare popolazione, polizia, gendarmeria e sottoprefetto, il generale Arnaud Nicolazo de Barmon, comandante della Scuola militare di Saumur, ha dichiarato che gli uomini in fuga non erano terroristi, bensì [militari che] stavano svolgendo un’esercitazione del Centro interforze di difesa nucleare, biologica, chimica e radiologica (CIA NBCR). Se si fosse davvero trattato di un’esercitazione, il CIA NBCR avrebbe violato la norma che impone la notifica preventiva agli enti locali. Non solo, non si capisce nemmeno come questo tipo di materiale avrebbe potuto essere utile in esercitazioni di difesa nucleare, biologica, chimica o radiologica. Nello stesso edificio, occupato a Saumur dal CIA NBCR, hanno sede anche scuole specializzate nell’intelligence e nel Combattimento interforze. La presenza in Siria di soldati francesi è attestata sin dal 2011, agli albori della questione siriana. Nel 2012, diciannove soldati francesi, fatti prigionieri, sono stati restituiti in Libano al capo di stato maggiore delle Forze armate, l’ammiraglio Édouard Guillaud, insieme ad altri soldati che stavano addestrando l’Emirato islamico di Baba Amr. La morte di soldati francesi che inquadravano truppe islamiste è stata documentata in numerose località, segnatamente a Sannayeh nel 2013. Nonostante la Francia abbia sostenuto nel 2014 al-Qaeda contro Daesh, diversi testimoni hanno riferito nel 2016 della presenza nel Califfato di ufficiali francesi. A novembre 2014, il Pentagono ha dichiarato di aver ucciso a Samarda un agente della DGSE [Direction générale de la sécurité extérieure] che stava lavorando all’interno di al-Qaeda, David Drugeon; il ministero francese della Difesa ha invece smentito ogni legame con la vittima. In seguito, la stampa statunitense ha sostenuto che David Drugeon aveva formato Mohamet Mera (attentati di Tolosa e di Montauban del 2012) e i fratelli Kouachi (attentato contro Charlie Hebdo). La Francia non ha mai ufficialmente ammesso di avere truppe terrestri in Siria, nonostante abbia riconosciuto di far parte di un quartiere generale cui partecipano le forze speciali alleate.

sabato 29 ottobre 2016

Volo diretto Catania - Riga


[Voggiu ciù ben a tìe che a‘na nià de ratti guersi! Voglio più bene a te che a una nidiata di Topi guerci! Espressione detta ad una persona per manifestargli la propria mancanza totale e duratura di affetto.] ˆAir Baltic annuncia il nuovo servizio settimanale fra Catania e Riga che opererà ogni giovedì dall’11 maggio 2017 al 28 settembre 2017. Il servizio sarà operato da un Boeing 737-300 e la durata del volo sarà di 3 ore e 30 minuti. Il volo partirà da Catania alle 18.05 per atterrare a Riga alle 22.35; il ritorno decollerà 14.50 per tornare al Fontanarossa alle 17.20. Durante l’orario estivo 2017 Catania, dunqua, si aggiunge ai 6 voli settimanali fra Milano/Malpensa e Riga, 3 voli settimanali fra Roma/Fiumicino e Riga, 2 voli settimanali fra Venezia e Riga, 1 volo settimanale fra Olbia e Riga. Tutti i voli di AirBaltic da e per gli aeroporti italiani permettono ottime coincidenze da e per gli aeroporti delle Repubbliche Baltiche, Scandinavia, Finlandia e Russia.

Olio italiano per soli 6 mesi


[Veggiâ a-a lùnn-a e dormì a-o sò, nö s’acquista nè roba nè onô. Chi veglia con la luna e dorme con il sole, non guadagna né roba ne onore] Di olio di oliva Made in Italy quest'anno ce n'è poco e le scorte di extravergine saranno esaurite entro i primi sei mesi del 2017, per effetto del crollo del 38% della produzione in Italia, scesa ad appena 298 milioni di chili, vicino ai minimo storici di sempre. Lo  afferma la Coldiretti che ha promosso per tutto il weekend nei mercati di Campagna Amica, da Roma a Milano fino a Palermo, iniziative di conoscenza per aiutare i consumatori a fare scelte di acquisto consapevoli di fronte ad un inevitabile aumento dei prezzi ma anche del rischio di frodi ed inganni. Vista la scarsità del raccolto, i prezzi alla Borsa merci di Bari, che è la più rappresentativa a livello nazionale, sono in significativo aumento - osserva Coldiretti - con un balzo nell'ultima settimana del 43% per l'extravergine rispetto all'inizio dell'anno. Le stime produttive classificano l'Italia come secondo produttore mondiale nel 2016/17 - sottolinea Coldiretti -, con la Puglia che si conferma essere la principale regione di produzione nonostante il calo, mentre al secondo posto si trova la Calabria, con una riduzione della produzione inferiore alla media nazionale e sul gradino più basso del podio si trova la Sicilia dove il taglio dovrebbe essere più marcato a causa delle condizioni meteorologiche primaverili che hanno causato perdite in fioritura. Complessivamente - precisa Coldiretti - nel Mezzogiorno si stima un calo produttivo del 39%, al nord di appena il 10%, mentre al centro del 29%, con la Toscana in linea con questa riduzione. Guardando agli altri Paesi produttori, si segnala il crollo della produzione in Grecia con circa 240 milioni di chili (-20%) ed in Tunisia attestata sui 110 milioni di chili (-21%), mentre in Spagna, che si conferma leader mondiale, si stimano circa 1400 milioni di chili, in linea con l'anno scorso. In controtendenza la Turchia, che brilla con +33% di produzione, per 190 milioni di chili. Si prevede dunque una produzione mondiale a 2,785 miliardi di chili, in calo del 9%, con conseguenti tensioni sui prezzi.

Tari in aumento nel 2017


[Vâ ciù ûnn-a onsa de sorte che çento lïe dì sapere.  Vale più una oncia di fortuna che cento libbre di istruzione. ] Mentre prosegue il proprio percorso ad ostacoòola legge di bilancio, nei comuni crescono i timori legati alla Tari, la tassa sui rifiuti, che negli ultimi anni è divenuta una sorta di ‘bancomat dei comuni’, lasciati a pane e acqua dai tagli fatti sui trasferimenti agli enti locali e l’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Se ai comuni non resta altro che agire sulle proprie leve, è facile preventivare ulteriori aumenti nei prossimi mesi. Sul tema è intervenuta anche un’indagine di Federconsumatori. Partiamo dai dati: per ogni famiglia la spesa media per la tassa sui rifiuti è aumentata del 23%: nel 2016 l’importo pro capite medio della Tari è stato di 129 euro (per un nucleo di tre componenti si sale già a 296 euro). Di fronte a tali importi la progressiva crescita degli stessi, è lecito chiedersi per quali servizi si sta pagando. E qui subentra un altro problema: non di rado a pagare di più sono i cittadini residenti delle Regioni del Sud, dove notoriamente la raccolta differenziata risulta essere in netto ritardo. Pensiamo a casi emblematici come Roma o Napoli. Il capoluogo di provincia in cui si paga la Tari più alta è Siracusa, dove una famiglia mediamente ha versato quest’anno 502 euro, mentre la più economica è Belluno con 149 euro per la Tari 2016.

venerdì 28 ottobre 2016

Jobs Act non convince


[L'erba gramma a cresce dappertuttu.  L'erba cattiva crece dappertutto.] Secondo uno studio della Banca d’Italia le riforme del mercato del lavoro attuate dal governo Renzi hanno sì contribuito a far crescere il numero di assunzioni a tempo indeterminato, ma gli effetti positivi sono principalmente legati agli incentivi fiscali  concessi alle aziende piuttosto che all’impianto generale del Jobs Act. Lo studio è il primo lavoro che cerca di isolare l’effetto causale delle riforme del governo sulle assunzioni a tempo indeterminato. L’analisi è destinata a rinfocolare una polemica politica che si trascina da mesi, col governo impegnato a difendere la riforma (“Amici gufi, siete ancora sicuri che non funzioni?” ha scritto il premier su Twitter in settimana) e opposizioni, sindacati e fette di opinione pubblica a contestarne l’impianto generale, che secondo loro finirebbe soprattutto per regalare un potere enorme alle aziende in cambio di quasi nulla, considerato l’esborso per gli incentivi ed il numero effettivo di nuovi posti di lavoro. Se il “contratto a tutele crescenti, uno dei cardini del Jobs Act, resterà infatti in vigore nei prossimi anni, gli incentivi fiscali alle assunzioni sono stati notevolmente ridotti, anche per permettere al governo di passare altre misure fiscali come il taglio delle imposte sulla prima casa. Paolo Sestito, capo del servizio Struttura Economica di Bankitalia, e Eliana Viviano hanno utilizzato nello studio in questione dati provenienti dal Veneto e relativi ai mesi tra gennaio 2013 e giugno 2015. I due ricercatori scrivono che circa il 45% delle nuove assunzioni a tempo indeterminato avvenute in quel periodo sono attribuibili ad almeno una delle due misure. “Le due politiche hanno avuto successo sia nel ridurre il dualismo del mercato sia nello stimolare la domanda di lavoro, anche durante una recessione caratterizzata da un’altissima incertezza macroeconomica”, scrivono gli autori. Questo effetto positivo è però quasi interamente spiegato dall’introduzione degli incentivi fiscali, mentre la combinazione del contratto a tutele crescenti e degli incentivi spiega solo il 5% delle nuove assunzioni a tempo indeterminato. Poiché questo tipo di contratti sono un quinto delle nuove assunzioni nel campione, i ricercatori trovano che il Jobs Act ha contribuito a creare appena l’1% dei nuovi posti. Al nuovo “contratto a tutele crescenti” il governo ha affiancato un piano di incentivi fiscali validi per tutto il 2015, che permette al datore di lavoro di non pagare, fino a una certa soglia, i contributi dei neoassunti per tre anni.  L'incentivo è stato notevolmente ridotto per quest'anno portandolo dal 100% al 40%, e tagliandone la durata a due anni invece di tre. E la domanda nasce spontanea: una volta terminati gli incentivi – al netto della spesa per le casse dello Stato – cosa potrà accadere ai lavoratori nel frattempo assunti senza più la copertura dell’articolo 18? Di certo per licenziarli basterà un indennizzo. Un altro paper di un gruppo di ricercatori guidato da Marta Fana dell’Istituto di Studi Politici di Parigi, basato però soltanto su statistiche descrittive e non su più sofisticate indagini econometriche, aveva concluso che il Jobs Act non ha raggiunto gli obbiettivi di far crescere l’occupazione e incentivare i contratti a tempo indeterminato.

giovedì 27 ottobre 2016

Per la Uil la matematica è un'opinione

[Di tutte le cose la semplicità è la più difficile da copiare. Richard Steele] Dopo il rifiuto della Uil di Punta Raisi di firmare l'ennesima solidarietà volontaria (57 unità, per 4 anni, sette mesi all'anno)di Gh Palermo, che segue i 22 in mobilità volontaria, in alcuni casi con l'assunzione del figlio (part time) il 19 di questo mese in una nota, firmata sia dal presidente che dall'ad, la Gh apprende, non senza meravigliala, la volontà della Uil di non dare corso al verbale di accordo con cui, il 27/05/2016, l'azienda con tutte le sigle sindacali, compresa la Uil, avevano firmato l'accordo per la solidarietà. Il saracino dimentica che la stagione delle crociere è finito, per quest'anno, dunque la uil non ha ancora dimenticato le feste a bordo, i divertimenti, il male di mare ... In data 17/10, è stato conseguito un accordo, incluso la Uil, dopo avere affrontato le diverse posizioni al tavolo, sia per la stipula del contratto di solidarietà, che per una serie di altre misure, tra cui: l'incremento contrattuale di una platea molto numerosa di lavoratori di Gh, con contratto part time; la previsione di un passaggio professionale, da operaio a impiegato; l'impegno ad ultimare gli assestamenti e livellamenti contrattuali, non ancora conclusi, entro la data del 15/11/2016. A distanza di meno di 24 ore la Uil cambia idea e non firma più. Diffondeva, non contenta, una nota polemica dove si parlava di nomine fatte, all'interno della Gh, con metodi clientelari. Non entro nel merito ma circa 8 iscritti tiene la Uil, 2 sono stati nominati coordinatori e, secondo il manuale Cencelli, sono anche troppi. Comunque l'accordo si è fatto lo stesso, anche senza la firma della Uil, tutto questo sta a dimostrare che prima di iniziare le battaglie devi avere un numero di iscritti sufficientemente alto, viceversa la sconfitta è scontata.

mercoledì 26 ottobre 2016

Mxp - Cta, sfida low cost

[Benedici, anima mia, l'eterno e non dimenticare i suoi benefici. Salmi 103:2] Riuscirà easyJet a resistere sulla Catania Malpensa all’attacco diretto che Ryanair si appresta a sferrare con l’inizio della stagione winter 2016? La compagnia irlandese introdurrà sulla tratta una capacità aggiuntiva di circa 10.000 posti settimanali a fronte del contemporaneo aumento programmato dal vettore low cost inglese che ha stranamente reagito portando da 3 a 4 i voli giornalieri operati con un mix di Airbus 319 e 320. La competizione al via sabato prossimo: abbiamo simulato l’acquisto per quindici passeggeri sulla direttrice sud nord. Risultato davvero sorprendente: tra sabato 30 ottobre e domenica 6 novembre i due vettori offriranno 27 partenze ciascuno. Sia per easyJet che per Ryanair i voli esauriti sono 23. Sembra quindi compensarsi, a distanza di tempo, il gap generato dalla chiusura di Windjet e di AirOne che per vari motivi avevano abbandonato la tratta. Le guerre si vincono alla distanza ma per adesso non sembra esserci un vincitore.

Mps alla frutta

[Siate dunque pazienti fino alla ne tua del signore. Giacomo 5:7] È stato approvato il piano industriale 2016-2019 di Mps, che prevede un utile di 1,1 mld di euro al 2019 con un rote target superiore all'11% dopo il risultato 2016 "post transazione", che è visto negativo a -4,8 mld. È quanto riferisce il comunicato della banca. Il margine di interesse al 2019 sarà di 2,11 mld. Il piano industriale di Mps prevede 2.600 esuberi e la chiusura di 500 filiali. "Il costo del personale scenderà del 9% a 1,5 mld di euro nel 2019 da circa 1,6 mld del 2016 attraverso la riduzione che avverrà sia mediante un turnover naturale sia attraverso l’attivazione del Fondo di Solidarietà", spiega la banca. Mps archivia i nove mesi con una perdita di 849 mln di euro, un risultato "impattato da rettifiche straordinarie sui crediti di 750 mln di euro contabilizzate nel terzo trimestre". Le rettifiche sui crediti ammontano, nel periodo, a 2,02 mld di euro perché includono "la componente straordinaria legata alla revisione della policy di credito" indicata dalla Bce. Il risultato operativo lordo è di 1,48 mld di euro. Il piano industriale si basa sul completamento dell’operazione "che include il deconsolidamento di 28,5 mld euro, di cui 27,6 mld di crediti in sofferenza attraverso il trasferimento a un veicolo di cartolarizzazione per un prezzo pari a 9,1 mld e la successiva assegnazione della tranche junior agli azionisti di BMPS, e la ricapitalizzazione della banca per un importo massimo di 5 mld". L'assemblea ordinaria e straordinaria di Mps per deliberare, tra i punti all'ordine del giorno, sulla proposta di aumento di capitale fino a un massimo di 5 miliardi di euro si terrà il 24 novembre in unica convocazione. Quella di Mps "è un'operazione innovativa e senza precedenti" per il deconsolidamento delle sofferenze e l'aumento di capitale da 5 mld. "Siamo convinti che i target del business plan siano raggiungibili" perché "siamo tranquilli che l'operazione andrà a buon fine" ha detto Marco Morelli, ad di Mps, in conference call con gli analisti. Dalle slide diffuse da Mps e presentate dall'ad Morelli si evince che il personale passerà dai 25.200 dipendenti totali di oggi ai 22.600 del 2019.

Conti di iTunes in Irlanda

[Rivestitevi della completa armatura di Dio. Efesini 6:11] Apple continua a espandere le sue attività in Irlanda, nonostante sia finita nel mirino dell'Antitrust Ue, che ha chiesto a Dublino di recuperare 13 miliardi di benefici fiscali illegali. La società ha trasferito dal Lussemburgo ad Hollyhill, vicino a Cork, il business  
internazionale di iTunes: asset dal valore di 9 miliardi di dollari, stando quanto riportato nei giorni scorsi dal giornale irlandese The Business Post, che dovrebbe portare all'Irlanda decine di milioni di euro d'Iva. La notizia del trasferimento era stata confermata da Apple il mese scorso, quando la compagnia aveva annunciato che le attività legate ad iTunes, con i negozi online di contenuti per oltre cento nazioni, sarebbero state gestite nel suo campus di HollyHill. La decisione - ha osservato il giornale irlandese - è arrivata in seguito ai cambiamenti europei sull'Iva che hanno fatto cessare i vantaggi del tenere la proprietà intellettuale in Lussemburgo, dove il business di iTunes era dal 2004. 15 anni si arresta la corsa di Apple. Non una frenata brusca, ma i dati presentati per l'ultimo trimestre fiscale chiuso al 24 settembre scorso, lasciano pochi margini di fraintendimento. La Apple ha registrato il suo primo calo annuo del fatturato dal 2001, a causa della frenata delle vendite di iPhone. Il fatturato della società di Cupertino è sceso del 9% a 217 miliardi di dollari nell'anno fiscale 2016 da 233,7 miliardi nel 2015. Dati che non sembrano comunque avere preoccupato più di tanto Tim Cook, amministratore delegato del gruppo: "I nostri forti risultati di settembre dischiudono un 2016 fiscale di grande successo", ha commentato. "Siamo entusiasti per come i clienti hanno risposto all'iPhone7, all'iPhone 7 Plus e  all'Apple Watch serie 2", ha aggiunto. Rispetto allo scorso anno, i ricavi del gruppo sono aumentati in Europa e in Giappone ma sono scesi in Cina e nelle Americhe. Le vendite cinesi, in particolare, hanno registrato una contrazione del 29,8% nel trimestre, dopo il calo del 33% nei tre mesi precedenti. Per il trimestre in corso, Apple ha previsto ricavi compresi tra 76 e 78 miliardi di dollari.

martedì 25 ottobre 2016

Bilal Eksi nuovo GM di Turkish Airlines

[Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Giovanni 12:46]  Il Comitato Esecutivo di Turkish Airlines ha nominato Bilal Eksi nuovo General Manager della Compagnia Aerea. La nomina è avvenuta in seguito alle dimissioni di Temel Kotil, ex General Manager e Vice Presidente dell'Executive Board di Turkish Airlines, lo scorso 21 ottobre. Si legge nella nota della compagnia. Nato nel 1968 a Rize, Bilal Eksi si è laureato al Dipartimento di Elettronica e Comunicazione Energetica presso l'Università di Yildiz nel 1989. Dopo la Laurea Bilal Eksi ha iniziato la sua carriera professionale nel settore della Comunicazione e dell'Elettronica presso le Ferrovie di Stato turche. Qui ha ricoperto la posizione di Workshop Manager presso l'Istanbul Ulasim A.S. e ha giocato un ruolo attivo nella realizzazione di importanti progetti di trasporto, come il piano di acquisizione metro e tram, e nel progetto "Metro Workshop". Nel 2003 Bilal Eksi è stato nominato "Head of Over Haul Workshop" in Turkish Airlines Inc., guidando la Compagnia nella manutenzione di motori aeronautici, ingranaggi di atterraggio e altre componenti. Dopo soli due anni, grazie all'ottimo lavoro svolto, Bilal Eksi è diventato Chief Operation Officer di Turkish Airlines Inc. Tra il 2008 e il 2009 Bilal Eksi ha ricoperto il ruolo di Chief Production Officer presso Turkish Airlines Inc mentre tra il 2009 e il 2010 ha preso parte alla ri-organizzazione della Cyprus Turkish Airlines come General Manager. Tra il 2010 e il 2011 ha prestato servizio come Assistant General Manager presso il "Turkish Engine Center (TEC)", il centro nato dalla joint venture tra la statunitense Pratt Whitney - azienda leader in progettazione, sviluppo e commercializzazione di motori aerospaziali - e la Turkish Technic Inc. Bilal Eksi ricopre anche la posizione di Direttore Generale dell'Aviazione Civile, che gli è stata assegnata nell'aprile 2011.

Terza pista all'apt di Heathrow

[Figli, ubbidite nel signore ai vostri genitori, poiché ciò è giusto. Efesini 6:1] Il governo britannico ha dato il via libera alla costruzione di una terza pista all'aeroporto londinese di Heathrow, a ovest di Londra, per ampliarne la capacità, mettendo fine ad anni di dibattiti. Ad annunciarlo, in un comunicato, il ministero dei Trasporti britannico, sottolineando che si tratta della prima nuova pista che viene costruita nel Sud Est del Paese dalla Seconda guerra mondiale. Ora il Parlamento dovrà approvare il piano nel 2017 dopo una fase di consultazioni. La premier Theresa May, che ha ereditato lo spinoso dossier, conta così di ammorbidire le forti opposizioni al progetto di numerosi ministri, associazioni ecologiste e residenti locali. May dichiara di voler dare un segnale di apertura sul mondo nonostante la Brexit. La scelta era fra una terza pista a Heathrow e la costruzione di una seconda pista a Gatwick, a Sud di Londra. La prospettiva di estendere ancora il più grande aeroporto d'Europa, dibattuta da almeno 13 anni, irrita numerosi consiglieri della capitale e spacca anche il governo conservatore. Una trentina di manifestanti si sono riuniti davanti al Parlamento per denunciare il progetto e i danni in termini di inquinamento atmosferico e sonoro per gli abitanti dell'Ovest e del Sudovest di Londra. I dimostranti hanno ricostituito una pista in plastica sulla quale si sono stesi dei militanti vestiti di rosso.  Il governo potrebbe inoltre ricevere una pioggia di ricorsi: Greenpeace ha già aperto le danze, dicendosi "pronta ad unirsi ai quattro comuni interessati, compreso quello di Theresa May, per depositare un ricorso contro l'autorizzazione ad una terza pista", secondo il suo direttore esecutivo per il Regno Unito, John Sauven.

Anac in sede AdR

[Chi beve dell'acqua che io non darò, non avrà mai più sete. Giovanni 4:14] Uomini del Nucleo anti corruzione della Guardia di Finanza, su disposizione dell'Anac, hanno condotto - a quanto si apprende - un'ispezione, insieme a funzionari della stessa Autorità, nella sede di "Aeroporti di Roma spa" per acquisire DOCUMENTI sullo stato di avanzamento dell'appalto relativo alla progettazione e costruzione del nuovo molo centrale dell'aerostazione internazionale "Molo C". Ad aggiudicarsi i lavori un consorzio di imprese costituito da Cimolai spa, Gozzo Impianti spa, Consta spa e Tecnica y Proyectos Sa. Aspettiamo, con immensa fiducia una visita a Punta Raisi, scalo del capoluogo siciliano, che in tutti questi anni ha gestito in malo modo gli appalti. Poi in Sicilia, oltre al traffico, è presente la mafia che, da sempre, fa i cazzi propri.  

Quanto valgono i food blogger italiani?

[Io non ti lascerò e non ti abbandonerò. Giosuè 1:5] Più di 240 mila contenuti pubblicati - di cui il 10% ricette - per oltre 15 milioni di interazioni online e un valore economico che sfiora i 3 milioni di euro. È il frutto dell'attività dei principali "food blogger" italiani secondo i dati raccolti da SocialIndex di Extreme, piattaforma che misura attività e qualità dei cosiddetti "influencer" in diversi settori, dal cibo ai viaggi. In Italia secondo gli analisti i "food influencer", i blogger più seguiti sui social, che creano tendenze e che spesso hanno trasformato la propria passione per il cibo in un'attività remunerativa sono circa 380. Tra aprile e ottobre di quest'anno hanno generato 243 mila contenuti per un valore (equivalente in pubblicità a pagamento) di 2,9 milioni di euro. Il "social" preferito per la condivisione è stato Twitter (42,4%), seguito da Facebook (29,1%), Instagram (16,4%) e Google Plus (12,1%). Complessivamente foto, ricette e post di ogni sorta hanno prodotto 15,2 milioni di interazioni tra fan e "follower", di cui il grosso (92%) è costituito da "Mi piace", mentre l'8% è composto di commenti e condivisioni. Se Twitter è il canale preferito dai food blogger italiani, è però da Instagram - dove foto e video hanno spazio maggiore - che si genera il coinvolgimento maggiore degli utenti. Appena il 2,3% delle interazioni si è infatti generato da Twitter e meno dell'1 per cento da Google Plus. La parte del leone la fa Instagram, che tra commenti e "cuori" genera il 73% delle interazioni "social". Quasi un quarto arriva da Facebook (24,4%). In cima all'elenco dei top "food influencer" di SocialIndex ci sono Lorenza Fumelli (www.agrodolce.it), Pietro Petzalis (reportergourmet.com), Massimiliano Tonelli (www.gamberorosso.it). 

Pakistan fuori da crisi economica


[Cristo ha sofferto sulla carne. 1 Pietro 4:1] Il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde, ha sostenuto oggi ad Islamabad che "il Pakistan è ora certamente uscito dalla sua crisi economica", rallegrandosi che il governo del premier Nawaz Sharif "abbia completato il programma concordato a suo tempo con il Fondo". In dichiarazioni alla stampa durante la prima visita da molti anni di un direttore generale del Fmi in Pakistan, Lagarde ha sottolineato che il completamento del programma "in appena due anni" ha avuto "un riflesso positivo sul Paese ed è considerato un simbolo di credibilità e stabilità". Da parte sua Sharif ha sostenuto che questi risultati economici sono stati ottenuti "benché nella guerra contro il terrorismo siano state perdute 24.000 preziose vite umane, vi siano stati 50.000 feriti e si sia registrato un danno economico di almeno 100 miliardi di dollari". La visita di Lagarde cade due mesi dopo il versamento dell'ultima tranche di 102 mln di dollari di un programma di prestiti dell'Fmi per 6,4 mld di dollari.

GERMANIA CONTRO CINA


[L'eterno ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di tutti noi. Isaia 53:6] La Germania comincia a mobilitarsi contro l'ondata di acquisizioni di società da parte di gruppi cinesi: il ministro dell'Economia, Sigmar Gabriel, ha ritirato il via libera dato preliminarmente all'acquisizione di Aixtron, un fornitore di equipaggiamenti per l'industria dei semiconduttori, alla cinese Grand Chip Investment. Una decisione che riflette la crescente preoccupazioni per le acquisizioni di società da parte della Cina dopo il caso eclatante di kuka, azienda tedesca ai vertici mondiali nell'automazione e nella robotica industriale, passata alla cinese Midea dopo che né una cordata tedesca né una europea erano riuscite a lanciare una controfferta allettante.

Chi è Sami Ben Adelaali?


[Vê u sû a cadretti.  Vedere il sole a quadretti. Espressione che indica la persona carcerata.] Non avrebbe lavorato come dirigente nel consolato di Tunisia a Palermo ma come semplice agente amministrativo, non è mai stato componente del consiglio direttivo della Federazione internazionale dei Giornalisti e scritture di Turismo e non lavora più da sei mesi per la Sicily By Car di Tommaso Dragotto. Eppure queste informazioni compaiono nel curriculum vitae di Sami Ben Adelaali, (aggiornato al 17 febbraio di quest'anno) e pubblicato nel sito della Regione siciliana, dove lavora come "consulente del governatore della Sicilia Rosario Crocetta per le relazioni con i Paesi del Mediterraneo, Africa e Mondo Arabo" e che adesso è in lizza per la guida dell'Ircac, l'istituto regionale per il credito alla cooperazione. Crocetta ha ribadito anche oggi, in un'intervista a La Sicilia, che il suo consulente ha tutti i titoli e le carte in regola per poter aspirare a quella nomina. Per l'incarico di consulente del governatore Sami Ben Adelaali negli ultimi due anni ha percepito complessivamente oltre 92 mila euro: 15 mila euro da agosto a dicembre 2014; altri 43 mila nel 2015, e 34 mila 631,24 euro quest'anno (l'incarico per il 2016 decorre dal 17 marzo fino al 31 dicembre). Stando al curriculum inserito nel sito istituzionale della Regione, Ben Adelaali, che vanta "una laurea in lettere e due master", dal 2013 farebbe anche parte del consiglio direttivo della Fijet, giornalisti e scrittori di turismo, ma il presidente Giacomo Glaviano smentisce. "Non ha mai fatto parte del consiglio direttivo - dice - aveva presentato la richiesta per far parte della Fijet ma non ha mai pagato le quote associative ed è stato cancellato. Non ha mai avuto alcun incarico". Per il consolato tunisino, invece,avrebbe ricoperto un ruolo di agente amministrativo. "Non era un dirigente - dice il console di Tunisia Farath Ben Suissi - è stato un agente amministrativo: nel consolato c'è personale del corpo diplomatico di Tunisi e amministrativo, ingaggiato dal consolato a Palermo. Lui era un agente. E' stato senatore e ha avuto altri incarichi affidati dal partito di Ben Alì". Per Sicily By Car, infine, Ben Adelaali non lavora più da sei mesi. "E' stato licenziato il 4 aprile" dice il patron di Sicily By Car Tommaso Dragotto. E raggiunto al telefono lo stesso Ben Adelaali ammette: "Non lavoro più da sei mesi, sarà un curriculum vecchio". A proposito dei titoli indicati nel curriculum Sami Ben Abdelaali ha successivamente puntualizzato: "per quanto riguarda il mio lavoro in ambasciata, c'è stata una sentenza del tribunale di Palermo che condanna il consolato generale di Tunisia a Palermo, riconoscendo il livello A1 del contratto collettivo dei dipendenti dell'ambasciata e dei consolati (che non è una qualifica di dirigente) insieme a un maxi risarcimento a titolo di differenza retributiva maturate nel corso del rapporto di lavoro". Per quanto riguarda la Fijet, Ben Abdelaali dice: "faccio parte del direttivo della Fijet come si evince dalle comunicazioni della Fijet che mi sono state inviate, negli ultimi anni non ho pagato la quota associativa perché mi veniva chiesto di versarli nel conto corrente di Glaviano, e ad oggi non ha ricevuto una nota ufficiale della Fijet nella quale viene indicato che non faccio parte del direttivo". 

lunedì 24 ottobre 2016

Tolleranza zero israeliana


[An mi so armidieda!. Non mi sono rimediata. Si dice quando per un qualche motivo non si è riusciti a fare qualcosa.] In un'intervista al quotidiano palestinese Al Quds, il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha detto che la prossima guerra contro i militanti islamici a Gaza sarà anche "l'ultima, perché li annienteremo completamente". Lieberman ha poi aggiunto di non avere intenzione, al momento, di sferrare un nuovo attacco contro la Striscia di Gaza, ma ha invitato i palestinesi a fare pressioni su Hamas, il movimento radicale islamico che governa il territorio palestinese, a "fermare la sua folle politica". "In quanto ministro della Difesa vorrei chiarire che non abbiamo intenzione di iniziare una nuova guerra contro i nostri vicini nella Striscia di Gaza o nella Cisgiordania, in Libano o Siria", ha detto Lieberman al quotidiano palestinese. "Ma a Gaza, come in Iran, loro intendono eliminare lo Stato di Israele... Se scateneranno una nuova guerra contro Israele, questa sarà anche l'ultima. Lo voglio dire chiaramente: sarà la loro ultima guerra perché li distruggeremo definitivamente". Esponente dei falchi israeliani, Lieberman, che ha assunto l'incarico di ministro della Difesa nel maggio scorso, ha criticato il presidente palestinese Abu Mazen per non essere sceso a compromessi per giungere alla pace. Il presidente Abu Mazen, 81 anni, espressione di Fatah, governa senza mandato dal 2010 e, secondo alcuni sondaggi, la maggioranza dei palestinesi vorrebbe che si dimettesse. Un dirigente del Likud, David Bitan, sta verificando se esista la possibilità legale di revocare la cittadinanza israeliana di Haggai Elad, il leader della Ong per i diritti civili 'Betzelem'. Ciò in ritorsione ad un recente intervento al Consiglio di Sicurezza dell'Onu in cui Elad si è pronunciato contro l'occupazione militare nei Territori e a favore di pressioni internazionali su Israele affinché essa cessi. Secondo la emittente Canale 2 Bitan - uno stretto collaboratore del premier Benyamin Netanyahu - vorrebbe presentare una bozza di legge in cui si vieti a cittadini israeliani ''di sostenere sanzioni nei confronti di Israele in forum internazionali'' e che consenta la revoca della cittadinanza per quanti invece lo facciano. ''Che Elad si cerchi un'altra cittadinanza'' ha aggiunto Bitan, citato dai media. Oggi il quotidiano liberal Haaretz pubblica un fondo titolato: 'Siamo tutti Haggai Elad'.

Il governo approva l’anatocismo

[Tci furb com un sdaz. Sei furbo come un setaccio che trattiene gli scarti]
Dal primo ottobre torna l’anatocismo. La pratica di far pagare gli interessi sugli interessi, finora vietata benché largamente praticata dagli istituti di credito, diventa a tutti gli effetti consentita, purché il calcolo della cifra dovuta sia su base annua. Lo prevede la delibera 343 del Comitato interministeriale credito e risparmio, organo presieduto dal ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, varata il 3 agosto scorso. Che di fatto attua l’articolo 120 del Testo unico bancario (Tub), il quale a sua volta accoglie l’articolo 17-bis del decreto legge 14 febbraio 2016. “Le banche ringraziano il Pd (e la maggioranza di governo) che con un emendamento della scorsa primavera aveva ripristinato e resuscitato l’anatocismo bancario, vietato dal 1° gennaio 2014, essendo grate due volte al Cicr ed alla Banca d’Italia, che non ha messo bocca”, è il commento dell’Adusbef. In estrema sintesi, cosa cambia per i clienti degli istituti? Al 31 dicembre di ogni anno verranno conteggiati gli interessi passivi maturati su un prestito o un mutuo (questo anche per i contratti iniziati in corso d’anno). A quel punto, il debitore avrà di fronte a sé due alternative. O s’impegnerà a corrispondere quegli interessi entro 60 giorni, oppure ne autorizzerà l’addebito sul proprio conto corrente. In questo secondo caso gli interessi si aggiungeranno al capitale e scatterà appunto l’anatocismo: a partire dal primo marzo successivo (ovvero alla scadenza del termine massimo di 60 giorni), cominceranno a maturare gli interessi sugli interessi. Non è ancora del tutto chiaro però il modo in cui il testo della delibera del Cicr dovrà essere interpretato. “Gli interessi debitori maturati non possono produrre interessi, salvo quelli di mora“, si legge nelle carte licenziate dal Comitato interministeriale. Ma non si capisce se, perché quegli interessi divengano “moratori”, basterà attendere la scadenza del termine dei 60 giorni già citato oppure se il creditore debba avviare un’azione legale nei confronti del debitore ai sensi dell’articolo 1283 del Codice civile. La prima ipotesi, tuttavia, sembra essere la più probabile. In ogni caso, dando ai clienti delle banche la facoltà di chiedere l’addebito dei capitali sul proprio conto, l’anatocismo viene di fatto reintrodotto. Secondo l’Associazione in difesa degli utenti bancari, le nuove norme si pongono in contrapposizione con “la lunga battaglia che aveva visto consolidare la giurisprudenza in Cassazione e Corte costituzionale, con il divieto assoluto recepito dalla legge di stabilità del 2014“. Il riferimento è in particolare a due sentenze emanate della suprema corte nel 1999 (la 2374/1999 e la 3096/1999), che stabilirono che l’anatocismo era il frutto non di un uso corrente nel mercato, ma di un accordo tra banca e cliente da considerarsi illecito perché anteriore alla maturazione degli interessi oggetti di capitalizzazione. Dopo queste sentenza, è seguito un lungo periodo di stallo legislativo, al termine del quale è stato introdotto il principio per il quale questa materia avrebbe dovuto essere disciplinata da un regolamento del Cicr. Proprio quello che entrerà in vigore a partire dal primo di ottobre.

Talebani aumentano produzione oppio

[Varda i vestî da-e càmmoe e da i debiti l’intrâ.  Controlla le tarme dei vestiti e dai debiti le entrate.]  Una delegazione dell' "Emirato islamico dell'Afghanistan", in cui si raccoglie la maggior parte dei talebani afghani, si è recata oggi a Islamabad per colloqui con le autorità del Pakistan. Lo hanno indicato fonti di diversa origine, fra cui il portavoce dello stesso  Emirato. Ma mentre fonti talebane anonime e del governo di Kabul hanno indicato che l'obiettivo della visita era informare Islamabad su recenti incontri "segreti" avvenuti in Qatar, in un messaggio audio  il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha sostenuto che i colloqui riguardano "solo" temi legati ai profughi afghani in territorio pachistano. Giorni fa The Guardian ha pubblicato informazioni riguardanti due incontri nell'Emirato, uno in settembre ed uno in ottobre, fra responsabili dell'Ufficio politico dei talebani e del governo afghano, per esaminare i modi di una soluzione negoziata del conflitto, in presenza di un funzionario statunitense.  La produzione di oppio in Afghanistan ha registrato una forte crescita nel 2016 raggiungendo le 4.800 tonnellate, con un incremento del 43% rispetto allo scorso anno. I dati emergono da un Rapporto diffuso oggi dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (Unodc) il quale precisa che anche le aree dedicate alla coltivazione del papavero da oppio sono aumentate a 201.000 ettari, in crescita del 10% rispetto ai 183.000 ettari che occupavano un anno prima. Lo studio ha inoltre confermato che l'84% della produzione di oppio viene dalle province occidentali e meridionali dell'Afghanistan, e che la leadership provinciale spetta ad Helmand, dove si trova il 40% delle terre dedicate alla coltivazione del papavero. In occasione del vertice NATO a Bucarest, nel 2008, il Presidente Dmitrij Medvedev aveva proposto di rendere nuovamente disponibili le linee ferroviarie russe per il trasporto da o verso l’Europa delle attrezzature non letali da o in direzione dell’Afghanistan. Il 5 aprile 2012, Aleksandr Grushko, vice ministro degli esteri russo in un’intervista a RIA Novosti ha dichiarato che in base a tale accordo, può essere perquisito dai servizi antidroga. Il consumo di eroina afgana è diventato un grave problema di salute pubblica in Europa in generale, e in Russia in particolare. Il paese ne è diventato il più grande consumatore mondiale. Ad oggi, due milioni di giovani russi di età compresa tra i 18 e i 39 anni ne sono consumatori regolari. Questa droga provoca oltre 30.000 morti all’anno, e promuove la diffusione del virus HIV ad un ritmo mai visto prima, secondo un rapporto dell’UNODC. I responsabili dell’antidroga in Russia, in passato hanno esplicitamente evocato il ruolo della NATO nel traffico di eroina dall’Afghanistan, le autorità erano arrivate a portare la questione al Consiglio Sicurezza delle Nazioni Unite. L’annuncio di Aleksandr Grushko e la sua nomina a Rappresentante Permanente presso la NATO, celebrano il ritorno al comando di Vladimir Putin. Questi ritiene che il suo paese è l’obiettivo di un vero e proprio "assalto con l’eroina" e ha incluso la lotta contro questo flagello, tra le priorità del suo nuovo mandato presidenziale. Al momento in cui l’accordo ferroviario è stato firmato, i funzionari putiniani avevano indicato, sottobanco, che in cambio del diritto dell’invio dei carichi della NATO sul territorio russo, Medvedev stava ricevendo una tangente di 1 miliardi di dollari all’anno, finanziato con il denaro della droga afghana.

Con il jobs act vola l'occupazione

[L'è megiu ünn-a turta in tanti che ünn-a sotta da suli.  E' meglio una torta in tanti che una merda da soli.] Gli sgravi per le aziende che assumono a tempo indeterminato, introdotti a inizio 2015, e le misure del Jobs Act, che è attivo dal marzo scorso, hanno portato oltre 2,4 milioni di assunzioni stabilì durante l'anno scorso. Il dato comprende anche le trasformazioni di rapporti a termine e apprendisti in contratti a tempo indeterminato. Se si considera che, sempre nel 2015, le chiusure di contratti a tempo indeterminato sono state 1,68 milioni, ne deriva un saldo positivo di 764mila posti stabili creati. È quanto si legge nell'Osservatorio sul precariato dell'Inps. I numeri dell'Istituto permettono un raffronto sull'intero 2014: allora, il saldo dei posti stabili era stato negativo per 52.137 unità. Il confronto tra i due anni, dunque, è di oltre 800mila nuovi posti stabili in più nel 2015, rispetto ai dodici mesi precedenti. Se si guarda al solo dicembre 2015, si è registrato un vero e proprio boom per le assunzioni a tempo indeterminato: sono state 272.512, oltre il doppio di novembre. L'andamento si può spiegare anche con il fatto che dall'inizio del 2016, come ha disposto l'ultima Finanziaria, gli sconti sui versamenti contributivi a carico del datore di lavoro si sono dimezzati: gli imprenditori hanno accelerato i piani di assunzione per cogliere al 100% lo sgravio. Nell'intero 2015, le assunzioni con l'agevolazione sono state 1.442.725 e hanno superato le attese del Governo. Si ricorda che lo sgravio completo sui contributi Inps per le assunzioni e le trasformazioni a tempo indeterminato è triennale e ha un limite annuo di 8.060 euro. Resta preoccupante la dinamica dei voucher, i buoni lavoro dal valore nominale di 10 euro che a detta di sempre più osservatori sono la nuova forma di lavoro precario e irregolare (il Ministero del Lavoro non a caso ha avviato un tavolo sul tema). Nel 2015 ne risultano venduti 114.921.574, “con un incremento medionazionale, rispetto al corrispondente periodo del 2014 (69.172.879), pari al 66%. In presenza di un utilizzo corretto dello strumento, se ad ogni voucher corrisponde effettivamente un'ora di lavoro, il volume di ore remunerate dai voucher venduti nel 2015 corrisponde a circa 57.000 unità di lavoro equivalenti”, sottolinea l'Inps.

868 opere incompiute


[L'ommu u l'è cumme u cravettu: o u meue zuenu o u divente beccu.  L'uomo è come il capretto: o muore giovane o fatalmente diventa becco] Crescono in Italia le opere incompiute: sono arrivate nel 2014 (ultimo dato disponibile dell'Anagrafe delle opere) a quota 868 da 692 nel 2013. Lo calcola il Codacons spiegando che il costo per ogni famiglia italiana si attesta a 166 euro. Lo 'spreco' complessivo - dicono i consumatori - è di 4 miliardi e 1,4 miliardi servirebbero per completarle. Il record negativo - spiega il Codacons - spetta alla Sicilia,  regione che vede sul proprio territorio ben 215 opere rimaste incompiute (il valore assoluto massimo anche se la crescita dipende dal fatto che nell'anno precedente la regione non aveva comunicato il numero di incompiute). In Abruzzo le infrastrutture non portate a compimento sono passate dalle 33 del 2013 alle 40 del 2014; peggiore la situazione della Calabria: 64 incompiute del 2013, 93 nel 2014, mentre in Lombardia in un anno le opere non terminate sono passate da 19 a 35. Male anche la Puglia: 59 nel 2013, 81 nel 2014. "Queste infrastrutture sono già costate in media 166 euro a famiglia, e per portarle a compimento servirebbero altri 1,4 miliardi di euro - afferma il presidente Carlo Rienzi. Risorse sottratte alla collettività costretta a finanziare dighe progettate negli anni '60 e poi lasciate in stato di abbandono, porti inaugurati e mai utilizzati, strade che non portano in nessun posto perché lasciate a metà, strutture inutilizzate a causa degli elevati costi di gestione". Il "record assoluto dello spreco" spetta senza dubbio - secondo l'associazione - alla Città dello sport di Tor Vergata a Roma, costata finora ai cittadini oltre 607 milioni di euro. Ciò che resta del progetto è lo scheletro della Vela di Calatrava, un vero e proprio mostro urbano che danneggia la città e i residenti della zona, e che andrebbe immediatamente abbattuto. Il fenomeno delle opere incompiute, tuttavia, è assolutamente trasversale: attraversa l'Italia dal nord al sud, e accomuna regioni moderne e all'avanguardia come la Lombardia e il Veneto alle aree meno sviluppate del Mezzogiorno, a dimostrazione che gli sprechi non hanno colore politico o differenze territoriali. 

Sanità sempre più corrotta


[Vende a pele prima de avê l’ursu. Vendere la pelle prima di avere (ammazzato) l’orso Ossia dare per certo una cosa impossibile.] La corruzione in Sanità sottrae fino a 6 miliardi l'anno all'innovazione e alle cure ai pazienti. E in una azienda sanitaria su tre (37%) si sono verificati episodi di corruzione negli ultimi 5 anni, 'non affrontati in maniera appropriata'. Lo affermano i dirigenti delle 151 strutture sanitarie che hanno partecipato all'indagine sulla percezione della corruzione, realizzata da Transparency International Italia, Censis, Ispe-Sanita' e Rissc. "La sanità - afferma il presidente dell'Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone - per l'enorme giro di affari che ha intorno e per il fatto che anche in tempi di crisi è un settore che non può essere sottovalutato, è il terreno di scorribanda da parte di delinquenti di ogni risma". Ad ogni modo, ha sottolineato Cantone, "abbiamo comunque una sanità che assicura standard elevatissimi, ma va considerato che la corruzione abbassa anche il livello dei servizi". Quanto ai numeri, ha aggiunto, "sarei molto cauto, ma credo che vi sia un problema molto significativo sia di sprechi sia di fatti corruttivi". Per questo, ha avvertito, "siamo intervenuti mettendo in campo un nuovo piano anticorruzione concordato anche con i tecnici del ministero della Salute". Cantone ha quindi rilevato come ormai la corruzione si sia oggi "trasformata e la mazzetta tradizionale - ha detto - è rimasta quasi solo un ricordo". Il trend è comunque "stabile - ha aggiunto - ma la sanità è il settore in cui il problema della corruzione è sempre stato alto, confermandosi ai primi posti per rischi corruttivi". "Contro la corruzione nella sanità - ha continuato Cantone - abbiamo messo in campo strumenti nuovi, abbiamo fatto delle linee guida ed individuato gli snodi su cui intervenire: primo fra tutti quello delle liste di attesa, ma anche gli ambiti legati alle aziende farmaceutiche e persino, ad esempio, la gestione delle sale mortuarie. "Sarebbe bello - ha detto - che le liste d'attesa potessero essere trasparenti, ma ciò è molto difficile, perché ci sono in gioco i valori della privacy. Dobbiamo però intervenire e fatti come quello di Salerno (dove sono stati effettuati arresti per mazzette sulle liste di attesa) mi inquietano". Per questo nel "nostro piano anticorruzione - ha sottolineato Cantone - abbiamo indicato le liste di attesa proprio come una delle maggiori criticità". Bisogna, ha concluso, "creare nella sanità 'anticorpi anticorruzione', a partire dagli operatori". Per Faraone il fenomeno della corruzione in Sanità ''è consistente e lo dimostrano anche i dati della Guardia di finanza, che da gennaio 2014 a giugno 2015 ha scoperto frodi e sprechi nella spesa pubblica sanitaria che hanno prodotto un danno erariale per 806 milioni di euro, pari al 14% del danno erariale complessivo''. ''Stiamo mettendo in campo, come Governo nazionale - ha sottolineato il sottosegretario - molte azioni per combattere questa piaga. Lo scorso anno il Parlamento ha approvato il disegno di legge anticorruzione. Oltre ad aver ripristinato il reato di falso in bilancio, abbiamo anche dato più poteri all'Anac, l'autorità nazionale anti corruzione''.

domenica 23 ottobre 2016

Nuovi licenziamenti alla Bombardier

[T’zi un toli incucalid. Sei uno scemo intontito] Bombardier resta sui binari della crisi. Il produttore canadese di treni e aerei ha annunciato nuovi licenziamenti facendo salire a 7.500 i tagli di personale negli ultimi due anni. La crisi occupazionale riguarda soprattutto la divisione treni e ha coinvolto anche lo stabilimento di Vado Ligure, in Italia. Ma è la riduzione delle entrate del settore aeronautico a pesare sulle casse della multinazionale. Il gruppo canadese ha registrato una perdita di 628 milioni nel primo semestre del 2016. I ricavi sono scesi a 8,2 miliardi di dollari contro i 9 miliardi dello scorso anno.


Apple contro i falsi

[Qual é gla sera che ci sveg dala mateina? Qual è quella sera che sei sveglio dalla mattina? Praticamente sei invornito sempre.] Accessori "falsi" per il "90%" potenzialmente pericolosi per chi li compra: per questo Apple ha fatto causa a un venditore che commerciava cavi e prodotti simili su Amazon.com usando, indebitamente secondo la compagnia, il suo marchio. Il fornitore in questione è Mobile Star LLC, riporta il sito Patently Apple. L'azienda di Cupertino dice di aver comprato oltre 100 accessori per iPhone da questo venditore, compresi adattatori e cavi, rilevando che quasi il 90% di questi non era originale. "A differenza dei prodotti Apple questi prodotti non sono soggetti agli standard di sicurezza per i consumatori, sono mal costruiti con componenti di qualità inferiori o mancanti, dalla progettazione difettosa e con isolamento elettrico insufficiente", ha spiegato Apple. Dispositivi che quindi "possono surriscaldarsi e prendere fuoco". Amazon, secondo quanto riferito da un portavoce alla Bbc, sottolinea di avere "tolleranza zero" per la vendita di falsi sul suo sito. "Lavoriamo insieme ai produttori e ai marchi e perseguiamo i trasgressori in modo aggressivo". Potrebbe finire presto l'attesa per i nuovi computer Mac. Stando al sito Recode, che cita fonti anonime, Apple dovrebbe tenere un evento ad hoc giovedì 27 ottobre, nel suo quartier generale di Cupertino o in una località limitrofa. Dalla compagnia ci si aspetta un aggiornamento della linea di computer fissi e portatili, alcuni dei quali non vengono rinfrescati da anni. In base alle indiscrezioni che circolano ormai da settimane, star della presentazione dovrebbero essere i MacBook Pro, su cui Apple non interviene in modo deciso da quattro anni. I notebook della Mela sono attesi più sottili, leggeri e potenti, con processori grafici in grado di soddisfare utenti esigenti quali sono gli appassionati di videogiochi. La novità principale sarebbe una barra touch inserita nella parte alta della tastiera, uno schermo Oled lungo e stretto che ospiterà tasti funzione variabili in base alle applicazioni in uso. Possibile anche la presenza del Touch Id, il lettore di impronte digitali, sul tasto accensione. Un aggiornamento più lieve potrebbe riguardare anche un altro portatile Apple, il MacBook Air. Alcune voci ipotizzano l'uscita dal mercato del modello più piccolo, con display da 11 pollici, che potrebbe far scendere un po' il prezzo del modello da 13 pollici e del MacBook da 12 pollici. Piccoli aggiornamenti non sono da escludere nemmeno per i desktop della Mela: iMac, MacPro e Mac Mini.

Sulle tracce del greco di Bianco

[Garnisein. Vento freddo] Viene ritenuto il più antico vino d'Italia, il greco di Bianco doc. Si dice cha abbia origini antichissime, risalenti al VII secolo a.C., quando un colono greco portò i primi tralci della vite sbarcando nell'odierno Capo Bruzzano. Furono proprio i Greci, fin dall'VIII secolo a.C., a individuare sui litorali dell'Enotria, che significa terra del vino, le zone vocate alla vite e a dare impulso, con i loro vitigni e con le loro pratiche a una ottima produzione. Ed un vino così non poteva ricevere l'attenzione della stampa enogastronomica italiana, con una tappa del press tour enogastronomico che ha visto convergere a Bianco, da tutta Italia, i più accreditati giornalisti specializzati del settore agroalimentare. L'iniziativa è stata organizzata dal Comune di Bianco in collaborazione con l'Unaga (Unione nazionale dei giornalisti agricoli e agroalimentari italiani, Gruppo di specializzazione della Fnsi), la Regione, il Comune di Casignana, la Proloco di Bianco, l'Università Mediterranea di Reggio Calabria, l'Arsac, l'Associazione Città del Vino e le aziende vitivinicole locali. Tra convegni, incontri, dibattiti e visite nei luoghi di produzione, anche una vendemmia al chiaro di luna. Le  uve di questo vino vanno raccolte rigorosamente a mano, stese delicatamente su graticci di canna al sole ed esposte al calore per circa 8-10 giorni. Solo dopo avviene la pigiatura. Oppure vengono appassite direttamente sulla pianta, previo schiacciamento o torsione del rachide ad opera dell'uomo. Nasce così un vino particolare, dal colore giallo ambrato, profumato di zagara, dal sapore dolce, morbido pieno ed armonico, di stoffa elegante e sostenuta. Il Mantonico (di colore giallo citrino e sapore pieno) il cui nome deriva dal greco mantonikòs (profeta) era, come il Greco, particolarmente apprezzato dai sacerdoti dell'antica Locri Epizephiri in quanto si credeva che avesse virtù divinatorie, afrodisiache e terapeutiche. Tra le visite offerte ai partecipanti del press tour, quella nella villa romana di Casignana e ad alcuni antichi palmenti risalenti all'epoca della Magna Grecia nel bosco di Rùdina-Ferruzzano: scavati nella roccia, sono vasche per la vinificazione utilizzate fin dall'antichità (nella zona ne sono stati censiti almeno 700) per la pigiatura dell'uva e la fermentazione dei mosti. Grande interesse ha avuto l'anteprima del Museo del Vino, istituito dal Comune di Bianco per la conoscenza e conservazione degli antichi strumenti del processo di vinificazione e della valorizzazione del territorio, che sarà presto aperto al pubblico. L'ultima giornata del tour press enogastronomica è stata dedicata alla discussione, con un convegno sul tema "Il Greco di Bianco Doc e il Mantonico Igt raccontano la storia del territorio: come valorizzarli?" tenutosi, con la presenza di esperti del settore, nella splendida cornice della Villa romana di Casignana. Il Greco di Bianco e il Mantonico, insomma, hanno tutte le carte in regola per diventare gli ambasciatori del gusto della Riviera dei Gelsomini.

Produzione vino al minimo

[Ci come l’oca ad pilucon, la era me staign l’e andeda a chesa a boi. Sei come l’oca di pilucone, era allo stagno e tornata a casa a bere] Una pessima annata. Con 259 milioni di ettolitri, la produzione mondiale 2016 di vino è tra le più basse degli ultimi 20 anni: il calo, del 5%, è attribuibile soprattutto a "situazioni molto contrastanti dovute agli eventi climatici". I dati sono stati resi noti da Jean-Marie Aurand, direttore generale dell'Oiv, l'Organizzazione internazionale della vigna e del vino. In questo contesto, l'Italia con i suoi 48,8 milioni di ettolitri e nonostante un calo del 2% rispetto al 2015, si conferma primo produttore mondiale. Seconda la Francia con 41,9 milioni di ettolitri che registra un calo del 12% rispetto al 2015. Terza sul podio mondiale è la Spagna: con 37,8 milioni di ettolitri, è l'unica nazione a mettere a segno una crescita dell'1%. Quanto al consumo mondiale di vino, l'Oiv precisa di non avere ancora disponibili, in questo periodo dell'anno, cifre definitive sul consumo di vino, che però viene stimato in una forchetta compresa tra 239,7 e 246,6 milioni di ettolitri. Anche nei principali paesi produttori al di fuori dell'UE, la produzione 2016, come già quella 2015, si dovrebbe confermare in calo rispetto alla produzione elevata del 2013 e 2014.

Che fine ha fatto ddl concorrenza?

[Voei ö facto sö fin a ûn agoggin de stringa. Pretendere il suo avere sino all ‘ago per le stringhe. Ossia pretendere tutto ciò che gli spetta anche se del valore di un ago per stringhe.] Di fronte alla protesta dei dipendenti di Almaviva e l'allarme dei sindacati su 80mila posti di lavoro a rischio, lo stesso Mise ha dovuto ammettere che vista la lentezza del ddl concorrenza agirà con un altro strumento per intervenire contro la delocalizzazione dei call center. Ma, che fine ha fatto il ddl concorrenza? Il testo, che per la prima volta ha dato attuazione al provvedimento annuale sulla concorrenza previsto per legge dal 2009, è fermo in Parlamento da quasi due anni. Approvato dal Consiglio dei ministri il 20 febbraio 2015 prevede una serie di liberalizzazioni in campi che vanno dalle assicurazioni auto all'energia, dalle banche ai taxi.  Obiettivo del provvedimento quello di incentivare la crescita con misure in favore dei consumatori (sveltendo e rendendo più semplice, ad esempio, il passaggio da una polizza Rc a un'altra ma anche prevedendo sconti per operazioni di trasparenza come l'inserimento nell'auto della scatola nera o di rilevatori di tasso alcolico).  Approvato alla Camera il 7 ottobre scorso  dopo l'approvazione a Montecitorio) il testo è approdato in commissione Industria a Palazzo Madama dove - dopo vari stop and go - è stato approvato il 2 agosto 2016. Da allora, però, il testo non è ancora arrivato in Aula e, in ogni caso, dovrà fare un ulteriore passaggio a Montecitorio, visto che è stato modificato, dopo che sarà approvato da Palazzo Madama. Nel 2017, tra l'altro, è previsto un nuovo provvedimento sulla concorrenza. A partire dai primi anni ’90 l’aviazione civile europea è stata interessata da un profondo processo di liberalizzazione che, a causa di crescenti pressioni competitive, ha richiesto una radicale riorganizzazione delle proprietà. Tale processo di liberalizzazione è stato particolarmente imponente nel settore dei servizi di assistenza a terra, i cosiddetti servizi di handling aeroportuale, modificando la realtà di tutte le imprese operanti nel settore.  La Direttiva Comunitaria 96/67/CEE, recepita in Italia nel 1999, ha segnato l’inizio di questo processo di ristrutturazione, aprendo così il mercato dell’handling aeroportuale italiano a nuove imprese emergenti.  In tale mercato, diventato fortemente concorrenziale, risulta necessario l’utilizzo di opportune strategie competitive e quindi del marketing adeguate per fronteggiare una concorrenza sempre più agguerrita. Questa direttiva partiva da un punto di forza che riguardava il gestore che, per i commissari europei, doveva mollare l'assistenza  terra, l'handling per essere chiari. La Gesap ancora non ha capito, infatti continua a detenere il 20% della Gh Palermo e il presidente di questa società è espressione del cda della Gesap.   Un’impresa che operi nel mercato dell’handling aeroportuale, dovrà pertanto considerarne tutti gli aspetti che lo caratterizzano evidenziandone i punti di forza e di debolezza e considerando le minacce delle imprese concorrenti.  Successivamente all’entrata in vigore della Direttiva Comunitaria, le grandi aziende che gestivano gli aeroporti italiani ed avevano il monopolio nella fornitura a terzi dei servizi di handling, hanno continuato ad operare come aziende di gestione e fornitrici di servizi di handling ma devono concorrere adesso con le nuove imprese.

Stm punta su innovazione

[Vendeme caru ... ma peseme giusto ...  Vendimi caro ... ma pesami giusto ...] Fattura 7 miliardi di dollari, ha 43 mila dipendenti in tutto il mondo: 10 mila 500 in Italia, 4 mila a Catania; crea microchip di calcolo e trasmissione dati per Apple, Samsung, Siemens, Bosch. StMicroelectronics, la multinazionale quotata in borsa a New York, Parigi e Milano, che "ha come mercato il mondo - dice l'ad e dg dell'azienda in Italia, Carmelo Papa. "Qui fatturiamo meno dello 0,1% su 7 miliardi di dollari. Forniamo microchip che sono alla base di qualsiasi sistema che funziona con l'elettricità. Rappresentiamo un made in Italy che punta a creare valore aggiunto. Se facciamo solo produzione in Italia moriamo, perché ci sarà sempre chi in altre parti del mondo produrrà a un costo più basso. Per poter vincere dobbiamo creare valore aggiunto". In Sicilia StMicroelectronics ha creato un polo tecnologico all'avanguardia: è la Silicon Valley etnea dove la multinazionale ha 4 mila dipendenti, mentre altre 50 le impiega a Palermo un'attività di progettazione nel settore dell'automotive. "A Catania svolgiamo attività di ricerca e sviluppo - dice Papa - abbiamo 4 mila dipendenti: 2 mila si occupano di ricerca e attività collaterali, puntiamo moltissimo sull'innovazione. Abbiamo un ottimo rapporto con le università; all'interno del polo etneo abbiamo laboratori del Cnr, dell'ateneo di Catania, della Scuola Sant'Anna di Pisa e del politecnico di Torino". StMicroelectronics Italia è una delle aziende che ha deciso di aderire al Festival dell'Ingegno, il concorso di idee dedicato ai giovani creativi, ideato dall'assessorato comunale alle Attività di produttive di Palermo e promosso dal Comune e dall'università degli studi di Palermo, con l'obiettivo di creare un ponte tra le nuove generazioni e il mondo delle imprese ripensando anche lo sviluppo locale. Il premio che ha deciso di mettere a bando è uno stage di sei mesi in azienda. Le aziende partecipanti: Altracultura S.r.l.s., AMAP S.p.A., AMG Energia S.p.A., Angelo Morettino s.r.l., C.I.D.A. SRL, CISCO SYSTEMS (Italy) Srl, EASYLUMEN SRL, EDISON SPA 1., ENEL ITALIA srl, 7 Fondazione Ri.MED, Fondazione Teatro Massimo, F.lli Contorno, GESAP, IKEA ITALIA RETAIL, ITALTEL, LIDL ITALIA, PATTO PALERMO, RAP SPA, SISPI SPA, STARTUP CAMP srl, VODAFONE, WIND. "Oggi i giovani per trovare un lavoro - dice Papa - devono puntare su una ottima preparazione di base, tanta flessibilità, su un'ottima conoscenza della lingua inglese e sulla capacità di lavorare in team". "Non occorre essere dei piccoli Einstein - aggiunge - occorre una preparazione medio alta, ma soprattutto la capacità di lavorare in team. La sfida è essere capaci di affrontare la clientela". 

At&t compra Time Warner

[Ommu piccin, tutto belin.  Uomo basso, tutto sesso.] At&t acquista Time Warner per 107,5 dollari per azione, parte in contanti e parte in titoli, per un valore di 85,4 miliardi di dollari, che sale a 108,7 miliardi incluso il debito. I cda delle due società hanno approvato l'accordo. At&t stima sinergie annuali per 1 miliardo di dollari nei tre anni successivi alla chiusura dell'operazione. Una volta che la transazione sarà chiusa, gli azionisti di Time Warner avranno il 14,4-15,7% delle azioni At&t. L'obiettivo delle due società è chiudere l'operazione prima della fine del 2017. At&t si è assicurata una linea di credito da 40 miliardi di dollari per l'acquisizione di Time Warner. Secondo indiscrezioni, 25 miliardi di dollari arriverebbero da JPMorgan e 15 miliardi di dollari da Bank of America.

sabato 22 ottobre 2016

Frascati in festa

[Doni av si messi la paranenza per fè da magnè? Donne vi siete messe il grembiule per fare da mangiare?] Frascati in festa sabato e domenica per le prime 50 vendemmie del suo vino a denominazione d'origine controllata. Il 1° di novembre del 1966 è entrato in vigore il disciplinare del Frascati Doc, vino dei Castelli romani tra i più popolari sulle tavole della capitale e tra i più esportati oltreoceano. Ma gli anni di storia del vino di Frascati sono infinitamente di più - sottolinea il Consorzio di Tutela nel precisare che si fondono con l'intera storia di Roma- e fu raccontata già a partire da Marco Porzio Catone detto il Censore, (234 a.C. - 149 a.C.), che nacque a Tuscolo da una famiglia di agricoltori. Nel suo "Libro dell'agricoltura" (De agri cultura) un quarto del testo parlava di viticoltura. La produzione del vino di Frascati è poi continuata, attraversando il periodo medievale e quello rinascimentale, ha vissuto momenti alti e bassi ed è continuata ininterrottamente fino alla seconda metà del ventesimo secolo quando ha saputo rinnovarsi e rinascere. In questa tradizione secolare la vendemmia dei 50 anni ha un significato ancor più particolare: rappresenta il simbolo di Frascati, della sua storia, del suo territorio e di un intero popolo che ha passato la sua vita nei campi, tra i vigneti. L'attuale Consorzio Tutela Denominazioni Vini Frascati ne ha raccolto l'eredità e con questo primo incontro in una città in festa, tra i produttori e i consumatori, vuole presentare la storica Vendemmia dell'Anniversario, in attesa del vino che verrà. La festa si svolgerà nelle due giornate di sabato 22 e domenica 23 ottobre nelle piazze del centro storico di Frascati con punti di incontro con i singoli produttori. Durante i due giorni si potranno assaggiare le produzioni dei vini delle recenti vendemmie e commentare insieme ai vignaioli quella appena terminata che ha "tutti i presupposti per una straordinaria annata", sottolinea il Consorzio con soddisfazione.

Sempre più arabi in Bosnia

[T’fe’ vni e lat mal znoci. Mi hai fatto venire il latte alle ginocchia] Milioni di petrodollari vengono ultimamente investiti in Bosnia per la costruzione, tutto intorno a Sarajevo, di resort di lusso, complessi residenziali chiusi, lussuosi alberghi con mega centri commerciali, destinati a turisti arabi. Uno di questi, ultimato in parte e costruito con capitali kuwaitiani, è il 'Sarajevo Resort Osenik', una vera e propria cittadina araba in cui, durante l'estate, l'accesso è proibito ai non residenti ad eccezione dei bosniaci che vi lavorano. Al momento, secondo il portale Bbiznis.Info, questo resort dispone tra l'altro di 160 ville con un grande lago artificiale nel mezzo e prevede, una volta ultimato, la sistemazione per 1.125 turisti arabi.

venerdì 21 ottobre 2016

Crollo passeggeri apt Alghero

[Ad fora e tira un garnasoin. Fuori tira un vento freddo] Anche settembre è stato un mese da dimenticare per l'aeroporto di Alghero: continua, rispetto a un anno fa, il crollo di passeggeri (149.364 pari al -22%), di movimenti (1.201 pari al -10,5%) e di traffico merci (1,3 tonnellate pari al -18,7%). Segni meno ma con un calo più contenuto anche a Cagliari che registra, rispetto a settembre 2015, un -0,3% di passeggeri (413.559). Anche nello scalo di Elmas decrescono i cargo (251 tonnellate pari al -5,3%) mentre aumenta il numero dei movimenti (3.553 pari al +7,1%). La situazione migliora all'aeroporto Costa Smeralda di Olbia: aumentano i movimenti (4.369) del 21,3% e i passeggeri (371.676) del 18,6%. Unico dato negativo riguarda il traffico merci: 22,7 tonnellate trasportate, il -30,2% rispetto al settembre di un anno fa. È la fotografia scattata da Assaeroporti nel suo consueto report mensile. Che dà conto anche del dato progressivo da gennaio 2016 a settembre 2016. In nove mesi ad Alghero sono transitati 1,109 milioni di passeggeri (-19,7%), i movimenti sono stati 8.749 (-15,5%) e i cargo hanno trasportato 7,7 tonnellate (-19,5%). Il dato progressivo rispetta la tendenza di quello mensile anche per quanto riguarda l'aeroporto di Elmas: 2,9 milioni di passeggeri (-0,7%), 25.607 movimenti (+1,8%) e 2,2 tonnellate di merci trasportate (-0,6%). Buona la prestazione del Costa Smeralda: 2,2 milioni di passeggeri (+13,9%), 29.026 movimenti (+12,9%) ma crollo nel traffico merci (147,9 tonnellate pari al -33%). Ryanair apre una nuova rotta da Cagliari verso Londra Luton e ripristina quella verso Parma: entrambe avranno cadenza bisettimanale, il giovedì e la domenica. La rotta per Parma sarà operativa dall'1 dicembre prossima, quella per Londra dal 5 gennaio 2017. Dall'1 aprile del prossimo anno le frequenze settimanali di entrambe le rotte saliranno a tre, come previsto dalla programmazione estiva del vettore low cost. "Per celebrare le nuove rotte stiamo mettendo in vendita i posti da Cagliari a partire da 16,99 euro sulla tratta Cagliari-Parma per viaggiare a dicembre 2016 e da 19,99 euro sulla tratta Cagliari-London Luton per viaggiare a gennaio 2017 - annuncia John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia di Ryanair - Questa tariffa sarà prenotabile fino alla mezzanotte di lunedì 31 ottobre". "Siamo estremamente soddisfatti di queste due destinazioni annunciate da Ryanair. Londra-Luton e Parma andranno ad aggiungersi al network dopo il recente lancio di Verona - commenta Gabor Pinna, vicepresidente di Sogaer, la società di gestione dell'aeroporto di Cagliari. La compagnia aerea irlandese ha colto la nostra esigenza di crescita in termini di destinazioni direttamente collegate anche nei mesi invernali, a testimonianza della rinnovata partnership tra Sogaer e Ryanair. Siamo certi che questo sia l'inizio di una strategia di ampliamento del network rivolto a consolidare il mercato nazionale e a sviluppare progressivamente il numero delle destinazioni internazionali".

Twitter, Ft e Nyt sotto attacco

[Sa pos a pas ..s’an pos…a pas li stess. Se posso passo se non posso passo lo stesso] Il Dipartimento americano per la sicurezza nazionale ha aperto un'inchiesta sul maxi-cyber attacco sferrato sulla costa orientale degli Stati Uniti da hacker ai siti web di molte società, da Twitter al New York Times. Lo riporta la Nbc. Un enorme cyeberattacco ha colpito il traffico di centinaia di siti web, soprattutto per gli utenti internet della costa est degli Stati Uniti, compresi quelli di Twitter, Financial Times, Spotify, Reddit, e-Bay e New York Times. Lo riportano i media Usa. Il blocco di alcuni dei principali siti web causato da un attacco hacker negli Stati Uniti è durato circa due ore, mentre ora il traffico è  ripreso regolarmente. Lo rende noto la società Dyn, i cui server sono stati presi di mira - si spiega - da pirati informatici che hanno mandato in tilt il sistema provocando un sovraccarico di traffico.  Un gruppo di hacker cinesi ha cercato di rubare informazioni segrete dalla portaerei statunitense Ronald Reagan, in pattuglia nel Mar cinese meridionale. A rivelarlo è FireEye, un'azienda statunitense di sicurezza informatica, che ha parlato con il Financial Times. L'attacco è stato condotto l'11 luglio. Gli hacker hanno inviato una e-mail, mascherata da documento ufficiale della portaerei, al personale di un governo straniero che si trovava in visita a bordo; un'e-mail che conteneva il malware Enfal, che può essere usato per copiare informazioni da un computer infettato o scaricare ulteriori virus. Secondo FireEye, il gruppo di hacker responsabile dell'attacco sarebbe lo stesso che in passato ha cercato di violare i computer dei sistemi di difesa statunitensi e vietnamiti. L'obiettivo dei pirati informatici cinesi era di rubare informazioni sulle manovre militari in corso e sui sistemi di comando e controllo della Marina degli Stati Uniti, secondo la società di sicurezza informatica. Non esistono prove del coinvolgimento diretto del governo cinese e nemmeno del successo dell'attacco informatico.

Boom voucher

[Voto da mainâ presto ö se scorda, passa a buriann-a ciû ö nö se ricorda. Voto di marinaio presto si scorda; passato il fortunale, più nulla si ricorda.] "Complessivamente, da agosto 2008 (inizio della  
sperimentazione sull'utilizzo dei voucher per vendemmie di breve durata) al 30 giugno 2016 risultano venduti 347,2 milioni di voucher di importo nominale pari a 10 euro". A fare il calcolo è l'Inps. "La progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio è andata di pari passo con l'aumento della vendita dei voucher" che, ricorda l'Inps, ha segnato un rialzo del 40% solo nei primi sei mesi del 2016, rispetto allo stesso periodo del 2015. La paga 'tipo' di chi è retribuito tramite voucher "negli anni più recenti non è mai arrivata a 500 euro" netti all'anno. Lo rileva l'Inps nell'Osservatorio sul lavoro accessorio. "Il numero di lavoratori è cresciuto costantemente negli anni, mentre il numero medio di voucher riscossi dal singolo lavoratore, invece, è rimasto sostanzialmente invariato: circa 60 voucher l'anno dal 2012 in avanti" calcola l'Inps. Ora, spiega l'Istituto, "poiché l'importo netto che il lavoratore riscuote per ogni voucher è di 7,50 euro, si ricava che il compenso annuale medio netto negli anni più recenti non è mai arrivato a 500 euro". "Il ricorso ai voucher è concentrato nel Nord del paese", dove vengono venduti due ticket su tre, il 66,3%. lo rileva l'Inps nel report sul lavoro accessorio, aggiornato al primo semestre del 2016. Dal 2008 a oggi, sottolinea l'Inps, "il Nord-est con 127,7 milioni di voucher venduti ha inciso per il 36,8%, mentre il Nord-ovest con 102,6 milioni di voucher venduti ha inciso per il 29,5%".

Juve vai via
I


[Vurê stâ sempre a gala cume l’öriu.  Voler sempre stare in superficie come l’olio, ossia voler essere superiore agli altri.] Il  10 ottobre è uscito in poche  sale cinematografiche italiane il film Bianconeri, Juventus Story (disponibile anchee il libro), il film dedicato alla società pluricampione d’Italia dei fratelli Marco e Mauro La Villa. Mentre ben poco hanno ottenuto nel mondo. Storie, personaggi, calciatori, vittorie degli oltre cento anni di vita del club in una pellicola che sarà nelle sale per tre giorni, per gli anti juventini anche troppo. Il film, già presentato alla stampa internazionale, a New York racconta le vicende della famiglia Agnelli e della squadra con immagini esclusive ed interviste ai nomi più illustri del calcio mondiale, ripercorreremo le fasi salienti che hanno contribuito a costruire il sogno della Juventus e seguiremo i bianconeri nel cammino che li ha portati alla conquista della terza stella e al riscatto finale. cosa ben diversa in Europa, dove la juve resta una squadra molto provinciale. Ovviamente non ho visto il film, ma sarei curioso di sapere se nel film si parla pure dei vari processi per doping, ancorché del dg Moggi che con i suoi intrallazzi ha fatto retrocedere la juve. Solo due coppe dei campioni, questo vuol dire che, molto probabilmente, in Europa gli arbitri non sono soggetti a nessuna sudditanza psicologica. la Fiat è ormai americana, quotata a wj; la cassaforte della famiglia Agnelli (Exxor) ha sede, da poche settimane,  in Lussemburgo. La Ferrari ha sede in Olanda. Ma la juve perché si ostina a restare in Italia? Perché non si trasferisce in Francia, Germania … capirebbe cosa significa vincere qualcosa senza l'aiuto di nessuno.  

Sapori d’Autunno a Petralia

[Vuxe de bucca assé a va e pocu a custa. Una parola vale molto e costa poco.] Petralia Sottana si appresta all’appuntamento annuale con “Sapori d’Autunno”, una festa dedicata all’enogastronomia tipica della zona delle Madonie. Il weekend dedicato a gusto, cultura e tradizione, si svolgerà dal 28 al 30 ottobre. L’edizione 2016 prevede un vasto assortimento di pietanze da assaggiare negli stand che saranno dislocati in vari punti del paese, tra cui non mancheranno zuppe di legumi, sughi di carni locali, minestroni preparati con le verdure del luogo, salsicce e stigghiole cotte alla brace, caldarroste, frutta e poi dolci per ogni palato: dalle guastedde fritte ai cannoli, dai masticuttì alle torte fatte in casa, il tutto accompagnato da vino di produzione territoriale. Nei tre giorni dell’evento, sarà anche possibile conoscere Petralia, scoprendo i suoi tesori artistici e architettonici. Il programma inoltre prevede momenti di intrattenimento e di animazione.

giovedì 20 ottobre 2016

Ap Pmo resta in prognosi riservata

[Da un prel ma la porta. Chiudi a chiave la porta] Alla presenza di tutte le sigle sindacali, tranne una, che certamente non determina la qualità della trattativa sindacale, tant'è che i partecipanti se ne sono accorti solo al momento della firma. Pazienza la vita, per fortuna, continua. L'azienda, incalzata dalle domande dei sindacalisti dipendenti della Gesap e Gh, ha comunicato che il fondo volo dell'inps il 22/11 sarà sbloccato. AviaPartner parteciperà alla gara per tentare di aggiudicarsi la prm, ma solo se ci saranno margini di guadagno, anche minimi. Per quanto riguarda nuovi contratti con vettori esistono trattative, ma fino a quando non si firma sono solo chiacchiere.  Entro la fine di dicembre l'azienda disporrà del budget 2017, con questo documento sarà più chiaro lo scenario Aviapartner non solo a Palermo, ma in tutti e quaranta scali UE. In data odierna - si legge nel verbale di incontro - si sono incontrati i delegati sindacali e Aviapartner Palermo, nell'ambito della prima fase della procedura di raffreddamento e conciliazione aperta dalle sigle sindacali. Le parti hanno affrontato e  discusso gli argomenti in esame e, anche alla luce delle prossime riunioni del fondo volo, ritengono chiusa positivamente la procedura di raffreddamento e programmano un incontro entro la prima decade del mese di dicembre.

Acquisito da H.I.G. Capital Yorkshire House

[Vien i che che at faz e scarminel. Vieni qui che ti faccio la riga in mezzo] H.I.G Capital, LLC (“H.I.G.”), una prestigiosa impresa d’investimento di portata globale, operante nel settore private equity e attivi alternativi con un patrimonio gestito di 18 miliardi di euro, ha annunciato  che una sua consociata ha portato a termine un investimento con strumenti di debito strutturati al fine di supportare York Ventures nell’acquisizione della piena proprietà di Yorkshire House. L’iconico edificio sito nel centro cittadino sarà trasformato in un hotel della catena Malmaison con 124 camere, tra cui 49 suite con servizio alberghiero.

Raqqa presto libera

[Mo va a fe’ da pal a le vit!. Vai a fare da palo alle viti inteso come persona pressoché inutile.] Mentre in Iraq si combatte per la riconquista di Mosul, gli Stati Uniti stanno lavorando ad un accordo per sferrare in tempi brevi un'altra offensiva: quella per strappare all'Isis la sua capitale in Siria, Raqqa. Lo riporta il Wall Street Journal, secondo cui funzionari americani hanno incontrato nelle ultime settimane i rappresentanti della coalizione anti-Isis, compresi i leader dei gruppi turchi e curdi in Siria, per mettere a punto un piano. Più  di uno scambio di vedute sarebbe avvenuto in particolare con i britannici.  Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg si è detto preoccupato che il contingente militare della portaerei russa "Ammiraglio Kuznetsov" diretta verso la Siria possa unirsi agli attacchi sulla città di Aleppo. "Siamo preoccupati che la squadra navale della portaerei possa sostenere le operazioni militari in Siria, aumentando le sofferenze della popolazione", ha dichiarato citando Aleppo. La portaerei russa "Ammiraglio Kuznetsov" è salpata il 15 ottobre per il Mar Mediterraneo, dove le unità navali russe sono impegnate nel supporto dei raid aerei contro i ribelli siriani. La portaerei è scortata da un incrociatore, un cacciatorpediniere e alcune unità antisommergibile; per la "Kuznetsov" - l'unica portaerei della Marina militare russa, di stanza nella base di Murmasnk - si tratta della prima missione dopo le recenti operazioni di ammodernamento. La portaerei è transitata nei giorni scorsi davanti alle coste norvegesi e oggi, secondo il Daily Mail, era diretta allo stretto di Dover.

Sis chiude

[È capess la mità d’un c’un capess gnint. Capisce la metà di uno che non capisce nulla.] Chiude il cantiere del passante ferroviario, con 110 milioni di opere ancora da eseguire. Saranno licenziati tutti i lavoratori. Lo ha comunicato oggi la società Sis ai sindacati. Duecentocinquanta operai erano stati mandati a casa a luglio: adesso perderanno il lavoro altri 250 lavoratori. "Si prospetta un'altra grande incompiuta per  Palermo", dicono i segretari provinciali di Feneal, Filca, Fillea, convocati dal direttore della Sis, l'ingegnere Massimiliano Colucci, che ha di fatto annunciato che il cantiere verrà chiuso in quanto l'azienda non è nelle condizioni di andare avanti, perché in "gravi condizioni economiche". "Rischia di restare monca - spiegano i sindacati - un'opera pubblica da 700 milioni di euro, tre volte il valore del tram da poco in attività, che avrebbe dovuto modificare con i suoi 37 chilometri il volto della mobilità, aggiungendo i vantaggi della metropolitana leggera, in stretta correlazione con i lavori dell'anello ferroviario".