mercoledì 28 settembre 2016

SCITI E SUNNITI ALLEATI

[Il s’ensuit que cet avion n’a pas pu être détourné en vol. Ne consegue che questo aereo non poteva essere dirottato]  L'intesa è stata trovata dopo che Arabia Saudita e Iran hanno raggiunto un punto di equilibrio tra le rispettive posizioni. L'Iran infatti rivendicava un progressivo recupero delle quote di mercato dopo la fine delle sanzioni. Già nel pomeriggio circolavano indiscrezioni sul raggiungimento di un'intesa al vertice informale di Algeri per tagliare la produzione e sostenere i corsi del greggio. In chiusura a New York il Brent è schizzato a 49 dollari al barile mentre il Wti è tornato in area 47 dollari con un recupero di oltre 2,20 dollari. Nel pomeriggio l'agenzia iraniana Shana aveva riferito che il ministro del petrolio dell'Iran, Bijan Zanganeh aveva confermato la mediazione in corso tra Tehran e Arabia Saudita sottolineando che "stiamo lavorando per avvicinare le posizioni", confermando che l'obiettivo iraniano è di tornare ai livelli produttivi precedenti le sanzioni e cioè 4 milioni di barili al giorno.

Andar per birra in fiera

[Testa Clà!Che testa che hai!] Andar per Birra in Fiera a Pordenone  in autunno può essere anche una bella idea per chi ha ancora qualche giorno di relax, o può concedersi una piccola pausa "alcolica". Dopo aver portato per la prima volta in Regione una Fiera della Birra Artigianale di respiro internazionale lo scorso anno, Mastro Birraio fa il bis: la Fiera della Birra Artigianale di Pordenone apre infatti i battenti nei locali della Fiera dal 28 al 30 ottobre e dal 4 al 6 novembre, con conferme di pregio e importanti novità non solo in ambito birrario. Per quanto riguarda il fronte brassicolo, nomi apprezzati - e spesso pluripremiati - come Opperbacco, Baladin, Croce di Malto, La Buttiga, Sognandobirra, Zahre, Jeb , Diciottozerouno, Della Granda, Rattabrew e Benaco 70 costituiscono, con il loro ritorno, una garanzia; e a questi si aggiungono nuovi ingressi che hanno letteralmente fatto la storia della birra artigianale, sia del nostro Paese - come il Birrificio Italiano - che di quello belga - con due pietre miliari del calibro di De Ranke e 3 Fonteinen. Dall'Italia, alla Germania, alla Repubblica Ceca, alla Spagna, saranno quaranta birrifici in totale ad alternarsi nei due weekend, portando a Pordenone un panorama completo della produzione birraria del continente. Accanto a questi ci saranno i sempre apprezzati stand gastronomici, con i migliori piatti della tradizione: dalla fiorentina alla brace, alla porchetta di Ariccia, all'hambuger di chianina, alle focacce pugliesi e liguri, agli arrosticini abruzzesi, allo gnocco fritto con i salumi di Parma, fino alla pasticceria e caffetteria napoletana, ci sarà di che sbizzarrirsi nel trovare i migliori abbinamenti tra birra e cibo di qualità. Simpatico ritorno è poi quello del barbiere Roby Fuarfe, che fa della sua arte con forbici e rasoi un autentico spettacolo. Anche quest'anno non mancheranno i laboratori, punto di ritrovo sia per gli appassionati di lunga data che per chi si avvicina per la prima volta al mondo della birra: domenica 30 ottobre si andrà alla scoperta della birra fatta in casa con René Vacilotto, il 5 novembre del legame tra birra e salute con Nicola Fiotti, e il 6 novembre delle evoluzioni in corso in campo brassicolo con Paolo Erne. Da non dimenticare la presentazione della "Guida alle birre e birrifici del Friuli Venezia Giulia" sabato 29 ottobre alle 19, per conoscere al meglio la realtà della regione. Fiore all'occhiello dell'edizione 2016 è poi l'ampio cartellone di spettacoli: la serata di apertura è affidata alla musica di Stefano Rossetti, che torna a grande richiesta sul palcoscenico di Pordenone; ed è solo il primo di una lunga serie di artisti che si esibiranno quotidianamente nei due weekend - tra cui i Barabba Gulash, i Positiva, i Wickers, The Hudsons Trio, la Cam Orchestra e molti altri - con esibizioni che vanno dalla musica alle gag comiche. Un'ulteriore novità riguarda il bicchiere omaggio, e non solo per il suo design rinnovato: a riceverlo saranno infatti quest'anno i primi cento visitatori di ciascuna delle tre giornate. Anche per chi arriverà più tardi sarà comunque sempre possibile degustare al meglio la birra nel vetro, grazie al bicchiere ritirabile su cauzione. La Fiera della Birra Artigianale di Pordenone vi aspetta per l'apertura venerdì 28 ottobre alle 18; tutte le informazioni e gli orari di apertura su http://www.fierabirrapordenone.it/ e sulla pagina Facebook , costantemente aggiornata durante i giorni di Fiera.

Riyad dietro 11/9?

[Fata roba! Che roba!] Il Senato americano ha respinto il veto del presidente Barack Obama sulla legge che prevede la possibilità di fare causa all'Arabia Saudita da parte delle famiglie delle vittime dell'11 settembre 2001. Ora tocca alla Camera. Potrebbe essere la prima volta in otto anni che un veto di Obama viene respinto dal Congresso. "È  la cosa più imbarazzante che il Senato abbia fatto in decenni": così il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, ha commentato il voto. Obama è sempre stato contrario alla legge, sia per il timore di compromettere le già difficili relazioni col principale alleato strategico del Golfo, l'Arabia Saudita, sia per il timore di creare un precedente che faccia sentire altri Paesi in diritto di muovere causa agli Stati Uniti. Da quindici anni esperti stipendiati dal governo federale degli Stati Uniti asseriscono che i crolli delle Torri Gemelle e della Torre 7 del World Trade Center dell’11 settembre 2001 sono stati causati dallo schianto sulle prime due torri di due aerei di linea. La prestigiosissima European Physical Society non la pensa così. Sulla rivista European Physics News è stato infatti appena pubblicato un articolo di Steven Jones, Robert Korol, Anthony Szamboti e Ted Walter che mette in evidenza come si sia trattato in realtà di una demolizione controllata. Il rapporto ufficiale del National Transportation Safety Board (NTSB) sui due aerei che colpirono il World Trade Center, l’11 settembre 2001, dimostra che volavano rispettivamente a 945 km/h e 796 km/h. Tuttavia, l’associazione statunitense Pilots For 911 Truth rileva che, secondo il costruttore, il Boeing 767 non è più manovrabile se va oltre i 660 chilometri all’ora. Questi dati sono stati confermati dall’ex dirigente della NASA, Dwain Deets. Ne consegue che gli aerei che hanno colpito il World Trade Center non potessero essere gli aerei di linea dei voli United 175 e American 11. Nell’Incredibile Menzogna, Thierry Meyssan aveva sollevato la possibilità che velivoli militari avessero sostituito gli aerei di linea, secondo le procedure dell’Operazione Northwoods (p. 168 dell’edizione originale). I documenti della NTSB, declassificati su richiesta di Pilots For 911 Truth, avevano già dimostrato che la porta della cabina di guida del volo American 77 era rimasta chiusa dal decollo fino a quando si persero le sue tracce, e dichiarato che si fosse schiantato sul Pentagono.

I cosacchi si avvicinano

[Zudrinel. Cetriolo] Il generale Khalifa Haftar ha chiesto alla Russia di porre fine all'embargo sulle armi in vigore contro la Libia, di fornire armi e attrezzature militari alle forze libiche sotto il suo comando nell'Est del Paese e di "avviare un'operazione militare anti-islamista come quella in Siria". Lo ha reso noto una fonte diplomatica russa, citata dal quotidiano Izvestia, al termine dell'incontro avvenuto  a Mosca tra il rappresentante speciale di Haftar, Abdel Basset Badri, e il viceministro della Difesa russo Mikhail Bogdanov. "Badri è venuto a Mosca per un giorno - ha detto la fonte - nel corso del colloquio con Bogdanov è stata discussa la questione della revoca dell'embargo sulle armi. I libici ci stanno chiedendo di fornire loro armi di piccolo calibro, ma anche attrezzature, tra cui aerei. Hanno anche chiesto a Mosca di avviare un'operazione militare anti-islamista in Libia simile a quella in corso in Siria". Il quotidiano Izvestia ha precisato che Badri è arrivato in Russia il 26 settembre e il messaggio sarebbe stato subito consegnato. La notizia è stata rilanciata, con grande risalto, dall'agenzia ufficiale russa Sputnik, che ha ricordato la visita in Russia dello stesso Haftar lo scorso giugno. Il generale che guida le forze libiche nell'Est del Paese non ha mai riconosciuto il governo di unità nazionale guidato da Fayez Sarraj, insediato a Tripoli e sostenuto dalla comunità internazionale. Nelle scorse settimane le sue truppe hanno strappato alle forze che sostenevano il governo di Sarraj il controllo dei siti petroliferi del Paese. Gli Stati Uniti, di fronte al fallimento del cessate il fuoco in Siria, stanno discutendo e valutando anche "opzioni non diplomatiche". Le parole del portavoce del Dipartimento di Stato Usa arrivano al termine di una giornata molto tesa sia sul fronte diplomatico, sia sul terreno. Le forze governative siriane, sostenute dall'aviazione russa, da militari iraniani e dagli Hezbollah libanesi, si preparano a un'offensiva di terra senza precedenti contro Aleppo est, da venerdì scorso martellata da intensi bombardamenti aerei che hanno causato l'uccisione di centinaia di persone, tra cui circa 100 minori, secondo l'Unicef. Tanto che gli Usa, tramite il segretario di Stato John Kerry, in mattinata hanno minacciano di interrompere i contatti con la Russia sulla Siria se non si fermeranno i bombardamenti sulla città. E poi in serata hanno deciso di mettere in campo anche la possibilità di "opzioni non diplomatiche". In serata lo Stato maggiore militare russo ha fatto sapere di essere "pronto a riprendere i colloqui a Ginevra con la controparte americana". Ma la gravità degli eventi è data soprattutto dalle dichiarazioni del Papa, che si è rivolto a chi bombarda Aleppo est - la Russia e il governo siriano - senza nominarli in maniera esplicita. Il pontefice ha rinnovato "a tutti l'appello ad impegnarsi con tutte le forze nella protezione dei civili, quale obbligo imperativo e urgente, e alla coscienza dei responsabili dei bombardamenti, che dovranno dare conto davanti a Dio". Le immagini provenienti da Aleppo est sono agghiaccianti: corpi di civili, tra cui bambini, senza vita tirati fuori dalle macerie, altri corpi intrappolati e senza vita, altri ancora maciullati e raccolti a pezzi dai volontari della Protezione civile.

Masi compra Canevel

[Sghéttli. Solletico]  Masi Agricola, tra i principali produttori italiani di vini, ha acquistato il 60% di Canevel Spumanti, azienda che produce il Prosecco di Valdobbiadene Superiore Docg. Lo comunica la società di Sant'Ambrogio di Valpolicella (Verona), sottolineando che il controvalore dell'operazione è di circa 7 milioni, "interamente pagati per cassa". Al termine dell'operazione Carlo Caramel, "figlio del fondatore Mario Caramel ed espressione di continuità con i valori di riferimento dell'azienda e del marchio Canevel", avrà il 40% del capitale. "Siamo orgogliosi - ha detto il presidente di Masi Agricola, Sandro Boscaini - di aver concretizzato questa operazione, che attesta ancora una volta che nel mondo dei vini premium è possibile combattere la frammentazione dei produttori per provare a consolidare masse critiche più significative, migliorando le condizioni competitive delle aziende, con rispetto verso i brand di qualità e i legami con il territorio, facendo business in una logica di lungo periodo e attenzione ai valori delle famiglie fondatrici". "Per l'azienda Canevel - ha affermato Carlo Caramel - l'aggregazione con Masi rappresenta l'opportunità di entrare a far parte di una piattaforma di elevato standing, che consentirà di sfruttare sinergie e risorse addizionali a più livelli della catena del valore, senza però snaturare le peculiarità del nostro brand e l'identità aziendale che abbiamo costruito in quasi quarant'anni di lavoro. Aver concretizzato l'incontro con il partner ideale nel momento giusto - ha aggiunto - ci riempie di soddisfazione, da una parte, per tutto il lavoro fatto e di grande entusiasmo, dall'altra, nel guardare le nuove prospettive che si stanno profilando per il prossimo futuro".

martedì 27 settembre 2016

I muri di Ragusa

[Ma sa fet a posta? Ma fate apposta?] Per il secondo anno consecutivo è tornato Ragusa Festiwall, il festival di arte pubblica che per tre settimane ha trasformato la città siciliana in un museo a cielo aperto.La formula è la stessa dell’anno scorso: cinque artisti vengono invitati a “intervenire” sugli edifici di un’area precisa di Ragusa, il quartiere Selvaggio, che per anni è stato considerato sinonimo di degrado urbano. Dietro la scelta dei curatori c’è la volontà di valorizzare un quartiere nato come periferia popolare ma che oggi è inglobato al centro della città, attraverso le opere di alcuni dei migliori street artist in circolazione. Quattro di loro hanno già terminato i loro lavori, cominciati il 6 settembre. Agostino Iacurci attinge alla memoria drammatica di un paese sismico come l’Italia, con l’opera Ogni bene è immobile. Partendo dal ricordo del grande terremoto nella val di Noto nel 1693 e arrivando a quello più recente nell’Italia centrale, Iacurci ha disegnato una torre di vasi fragili, in equilibrio precario, con in cima un uovo, classico simbolo di fecondità. Il venezuelano SatOne ha realizzato un dittico sulla facciata della sede operativa del festival, un’opera astratta che immagina i muri come due entità che lottano tra di loro in maniera costruttiva, generando una ricchezza di suggestioni e colori. Evoca1 è un artista dominicano, per la prima volta in Italia grazie a Festiwall. Il suo stile è influenzato dalla tradizione iperrealistica a cui mescola una particolare sensibilità per i temi sociali. Le figure umane di Evoca1 sono sempre in bilico tra malinconia e speranza, come nell’opera che ha realizzato a Ragusa. La spagnola Hyuro ha dedicato il suo lavoro a Maria Occhipinti, anarchica e scrittrice ragusana, morta vent’anni fa. Interessata alle problematiche legate all’identità e all’emancipazione delle minoranze, quest’artista rappresenta spesso figure femminili. Privilegia tonalità vicine all’acquarello, ricercando una comunicazione più introspettiva e intima con lo spettatore. La chiusura del festival è stata posticipata al 27 settembre, in attesa dell’arrivo del quinto artista, l’australiano Fintan Magee.

Le mandorle di Roccapalumba

[Ad zugador. Che giocatore pero si dice in modo dispregiativo. Specie quando uno vuol fare il fenomeno] Dal 30 settembre al 2 ottobre nella borgata di Regalgioffoli, a Roccapalumba (Pa) arriva la sagra della mandorla, tre giorni in cui questo frutto, dalle proprietà benefiche sarà il centro di conferenze, spettacoli, degustazioni. Un evento, ideato e curato dal Comune di Roccapalumba e dall'associazione Regalgioffoli nel Cuore, con il patrocinio della Regione. Artigiani e produttori esporranno, durante i tre giorni, prodotti tipici locali e del territorio. Interessante sarà "Regalgioffoli EcoTour", itinerario turistico, culturale e naturalistico, presso le tombe rupestri disseminate nel territorio di Regalgioffoli. Una conferenza spiegherà la mandorla e le sue proprietà ai più piccoli.

A Palermo la festa di Addiopizzo

[Te sta zet, che tci ancoura un murgantoun. Stai zitto che sei ancora un bambino piccolo con le candele al naso] Si aprirà con l'inaugurazione a piazza Magione dell'area giochi, frutto dell'investimento collettivo, l'undicesima edizione della festa del consumo critico del comitato Addiopizzo, in programma dal 30 settembre al 2 ottobre a Palermo. Venerdi alle 10 l'apertura con Stefania Petyx del progetto fatto da studenti e insegnanti della scuola Amari-Ferrara-Roncalli, in collaborazione con le associazioni che sostengono la campagna "Sport popolare in spazio pubblico" e con il Comune di Palermo. Per riqualificare la piazza e sottrarla all'incuria il comitato ha fatto ricorso alle donazioni e allo sconto etico raccolti attraverso gli acquisti compiuti dai cittadini nei negozi della rete di Addiopizzo. Per tre giorni ci saranno incontri, laboratori per bambini, spettacoli e dibattiti con gli operatori economici che hanno detto no al racket delle estorsioni. Tra i momenti di approfondimento previsti all'interno del complesso monumentale dello Spasimo, venerdì alle ore 18 si discuterà di: "Diritti essenziali: una strada per la legalità" con monsignor Domenico Mogavero, il sindaco Leoluca Orlando, Franco Monnicchi, don Enzo Volpe. Sabato 1 ottobre alle ore 17.30 ci sarà il dibattito "Quale antimafia per il futuro" con Attilio Bolzoni, Umberto Santino, il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e la presidente della commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi. Ad alternarsi sul palco della festa saranno, tra gli altri, Roberto Lipari, Pif, gli Akkura, Sandro Joyeux. Tra le novità previste per venerdi 30 settembre c'è il "Miusic Avuord", spazio dedicato alle giovani band locali, con la possibilità di votare il gruppo preferito. Sabato 1 ottobre, inoltre, nel nuovo campetto della Magione, il torneo di calcio a 5 "Facciamo Rete" a cui parteciperanno studenti di tutte le età di diverse scuole della città. A Corleone, storica roccaforte mafiosa, qualcosa è cambiato, e gli imprenditori vessati dal giogo del racket, decidono oggi di ribellarsi, denunciando tutto alla magistratura. È quanto emerso dalle indagini che hanno portato stamani a Palermo all'arresto di 12 persone nell'ambito dell'operazione "Grande Passo 4" che ha disarticolato il feudo mafioso corleonese. I vertici delle famiglie mafiose di Palazzo Adriano e Chiusa Sclafani pianificavano le estorsioni da realizzare sul territorio sotto la supervisione e con l'autorizzazione del capo mandamento di Corleone. In particolare è stato possibile accertare una lunga serie di estorsioni consumate e tentate ai danni, per lo più, di ditte impegnate nell'esecuzione di lavori pubblici. L'elemento di novità rispetto al passato è rappresentato dalla caduta del muro di omertà di imprenditori e commercianti che, stanchi di sottostare ad imposizioni e minacce di ogni genere, hanno iniziato a collaborare. Emblematica è la vicenda che ha interessato, nel luglio del 2014, un imprenditore della provincia di Palermo, aggiudicatario dell'appalto dei lavori di manutenzione di abbeveratoi rurali nel comune di Palazzo Adriano, il quale ha denunciato l'incendio di due mezzi da lavoro.

lunedì 26 settembre 2016

Rosario sospeso da Rosario

[T’ci cume’ la tempesta de stenta, c’la cave’ enca gl’arouri. Sei come la tempesta del ’70 che ha estirpato anche i rovi] Ai domiciliari per istigazione alla corruzione, calunnia, minaccia e violenza privata, Rosario Basile è stato sospeso dal ruolo di presidente dell'Irfis. Lo ha stabilito l'assemblea dell'Istituto finanziario, controllato dalla Regione. Basile era stato nominato alla guida dell'Irfis nel luglio del 2013 e confermato dal governatore Rosario Crocetta a maggio di quest'anno. Basile, presidente della Ksm, è coinvolto in una inchiesta che riguarda la sua vita privata, ma che colpisce anche alcuni suoi collaboratori. Nei giorni scorsi Basile si è difeso per oltre due ore davanti al Gip. Ha continuato a ripetere che lui in questa storia è solo una "vittima". Basile ha negato di aver mai minacciato una ex dipendente dell'azienda che sostiene di avere partorito un figlio, frutto della relazione sentimentale con il patron della Ksm. Sarebbe stata quindi la donna - come lo stesso Basile ha denunciato l'anno scorso - a minacciarlo per ottenere del denaro. Per dimostrare la sua tesi, Basile ha detto di avere le prove che la donna sta mentendo e in particolare un cd sul quale è registrata una telefonata con un politico che avrebbe in passato avuto anche lui una relazione con l'ex dipendente della Ksm. Nella registrazione che Basile porta ai pm come prova della sua estraneità ai fatti e della malafede della donna, il politico gli racconterebbe di aver saputo dalla donna che lei non è sicura del fatto che il figlio fosse di Basile. "Sono stato io - ha spiegato - a denunciare tutto alla magistratura. Ero vittima di estorsione, come potevo costruire prove false. Ma poi, secondo voi, sono così cretino da mandarmi sms falsi e poi portarli ai carabinieri? Ho sempre collaborato con gli inquirenti e con la magistratura".

Helg senza complici

[Vin in tla faldaeda. Vieni in braccio] È stata archiviata dal Gip  Fabrizio La Cascia l'inchiesta su Carmelo Scelta, ex direttore  generale della Gesap, accusato di concorso in estorsione.  Secondo le indagini, sarebbe stato Scelta a inviare il  pasticciere Santi Palazzolo dall'allora vice presidente della  società aeroportuale, Roberto Helg, per il rinnovo della  concessione all'interno del "Falcone Borsellino". Helg è stato  condannato per aver preso una mazzetta da centomila euro. Lo  stesso Helg, in sede di interrogatorio, aveva negato qualsiasi  coinvolgimento di Scelta. "Ha detto di avere agito da solo -  scrive il giudice La Cascia nel suo provvedimento - ha spiegato  pure che le allusioni fatte da lui al Palazzolo circa il  coinvolgimento di Scelta nella tangente gli erano servite  soltanto per rafforzare la sua richiesta e allo stesso tempo per  giustificarne l'esosità". Anche se per il giudice, Helg "non è  apparso mai realmente animato dall'intento di collaborare con  l'autorità giudiziaria", va accolta "la richiesta di  archiviazione per l'insufficienza degli elementi raccolti a  sostenere l'accusa in giudizio".

Wizzair scommette sulla Calabria

[As videmm e se an si videmm as scrivemm! Ci vediamo e se non ci vediamo ci scriviamo] Sarà inaugurato il 12 Aprile 2017 il volo Lamezia Terme-Budapest operato dalla compagnia low cost Wizzair che, con due frequenze settimanali, mercoledì e domenica - con partenza alle 19.15 da Budapest e alle 21.35 da Lamezia - amplia l'offerta di collegamenti dallo scalo lametino. I voli sono già prenotabili sul sito della compagnia. Wizzair, compagnia low cost leader nei paesi dell'Europa Centrale e Orientale, e Sacal spa, gestore aeroportuale, hanno siglato un contratto triennale. Budapest, l'Ungheria, l'Europa dell'Est è sempre stato un obiettivo per cui Sacal si è impegnata. "Un obiettivo che rientra nei piani di sviluppo di Sacal per quanto riguarda le rotte - ha sostenuto il presidente Massimo Colosimo - foriero di una partnership con Wizzair che speriamo di consolidare e rafforzare con ulteriori destinazioni con l'impegno dell'organizzazione a fornire un servizio soddisfacente e adeguato alle aspettative". I voli saranno operati da Airbus 320 da 180 posti.

Nessuno vuole apt Alghero

[Cust leg, che tun si bon gnenga ad scor?! Cosa leggi che non sei buono neanche a parlare?!] A meno di 24 ore dall'ennesima scadenza del bando per la privatizzazione della società che lo gestisce, appare ancora estremamente incerto il futuro dell'aeroporto internazionale "Riviera del corallo" di Alghero. Nei giorni scorsi la città ha chiesto a gran voce che la Regione intervenga con urgenza per ricapitalizzare la Sogeaal, a prescindere dall'esito della gara di domani. Un coro unanime che ha messo d'accordo il sindaco centrosinistra Mario Bruno e il vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Marco Tedde, già primo cittadino del capoluogo catalano. Per entrambi, "se poteva esserci qualche dubbio sulla possibilità che la Regione procedesse a ricapitalizzare le casse della società di Nuraghe Biancu, il provvedimento normativo nazionale sulle società partecipate non lascia più spazio ad alcun dubbio". Un segnale chiaro, quello lanciato dalla Riviera del corallo. E non è casuale che l'appello arrivi proprio alla vigilia di una scadenza su cui la città e la sua classe politica e imprenditoriale non si fa alcuna illusione. Sino a metà estate, il bando per la privatizzazione era andato deserto perché - questa la spiegazione data da tutti - su Sogeaal pendeva ancora il rischio di una pesante sanzione da parte della Commissione europea. Ma la mancata presentazione di offerte, meno di un mese fa, desta più di qualche perplessità sull'appetibilità dello scalo algherese. Non interessa più agli investitori, non a queste condizioni. Per questo Alghero chiede anche che venga interrotta questa procedura e si riscriva daccapo il bando.

Meridiana chiude Cagliari

[Tci sgudible.  Sei sgodibile, odioso] Meridiana chiude la base di Cagliari per la stagione invernale, dal prossimo novembre a marzo 2017. L'annuncio dato nei giorni scorsi ai sindacati è stato confermato dalla compagnia aerea e rientra nel piano di riassetto dopo l'ingresso nella società del nuovo socio, la Qatar Airways. Mentre i 16 piloti di stanza a Cagliari resteranno in Sardegna per addestrarsi all'uso dei nuovi Boing 737, tutti gli altri dipendenti, circa 40, verranno trasferiti a Olbia e Milano Malpensa. Le organizzazioni sindacali confederali annunciano battaglia: pronta la richiesta di un incontro urgente con la Regione. "È un atto gravissimo - denuncia il segretario della Filt Cgil Franco Monaco - arriva in un momento particolarmente delicato che, oltre ad avere ripercussioni sull'occupazione, riduce l'attività del vettore in Sardegna". "Inoltre - sottolinea ancora il sindacalista - siamo alla vigilia dei bandi per la continuità territoriale, in particolare quello per la CT2 e i collegamenti con l'Europa, e il disimpegno di Meridiana da Cagliari non aiuta". Nel frattempo, le sigle attendono di incontrare i vertici della Qatar Airways. "Per ora - commenta Monaco - non li abbiamo visti. Abbiamo chiesto al ministero dei Trasporti di convocare le parti nell'ambito delle verifiche periodiche previste nella vertenza".

domenica 25 settembre 2016

Condannate Cascio

[Tin bòta. Tieni botta] La Procura di Palermo ha chiesto la condanna a due anni e otto mesi per l'ex vicepresidente della Regione siciliana ed ex presidente dell'Ars, ex parlamentare alla Camera e attualmente deputato regionale di Ncd, Francesco Cascio. È imputato di corruzione nel processo che si svolge con rito abbreviato. I fatti contestati risalgono al 2002 e fino al 2010. Secondo i pm Cascio, mentre era assessore al Turismo nel governo Cuffaro (2001-2004), avrebbe agevolato una società titolare di un resort e di un impianto sportivo adibito a campi da golf per ottenere fondi europei. In cambio avrebbe ricevuto "lavori" e "servizi" per la costruzione di una villetta a Collesano (Palermo), nei pressi dello stesso resort. Cascio avrebbe agito "in concorso" con altri due ex dirigenti regionali, Agostino Porretto e Aldo Greco, che hanno scelto il rito ordinario. Per loro è stato chiesto il rinvio a giudizio.

Nahed Hattar assassinato

[Tsi sulla schina dè buratèl. Sei sulla schiena del buratello: sei in bilico in senso metaforico] Un controverso scrittore e vignettista satirico giordano Nahed Hattar, un ateo di origini cristiane, è stato assassinato con tre colpi di arma da fuoco, oggi davanti a un tribunale del centro di Amman, dove doveva comparire per avere pubblicato una vignetta considerata blasfema per l'Islam. Lo scrive la britannica SkyNews. Il killer sarebbe stato immediatamente arrestato, secondo la stampa locale. Hattar era stato fermato il mese scorso, con l'accusa di avere condiviso su Facebook una vignetta considerata offensiva per i musulmani. Dopo essere stato interrogato, lo scrittore era rimasto in carcere con l'accusa di "razzismo e settarismo", secondo l'agenzia ufficiale giordana Petra. Il pm di Amman, Abdullah Abul-Ghanam, lo aveva inoltre incriminato per "insulto alla religione", essendo proibito di "pubblicare materiale, immagini o disegni con l'intenzione di colpire i sentimenti religiosi e la fede". Hattar, considerato un sostenitore del presidente siriano Bashar al-Assad, aveva postato sul social una vignetta, intitolata "il Dio di Daesh", in cui si vede un combattente dell'Isis seduto accanto a due donne che chiede a Dio di servirgli da bere. La vignetta è un duro attacco contro i jihadisti dell'Isis, accusati di volere un paradiso con Dio al loro servizio. Un jihadista si trova a letto con due donne in una lussuosa tenda, e Dio si affaccia dall'esterno, chiedendogli: "Buona giornata, Abu Saleh, hai bisogno di qualcosa?". Il jihadista risponde: "Sì Signore, mi porti un altro bicchiere di vino e chieda a Jibril (l'arcangelo Gabriele) di portarmi noccioline. Dopo, mi mandi un servitore eterno per pulire il pavimento e sparecchiare insieme a lei". E poi aggiunge: "Non dimentichi di mettere una porta davanti alla tenda, così la prossima volta bussa prima di entrare, sua beatitudine". Secondo la traduzione in inglese di Anwar el-Iraqi, l'analista per gli affari arabi del Clarion Project, nella vignetta intitolata 'In Paradiso...' Hattar per ragioni di satira modifica la parola 'Subnallah', cioè 'Gloria ad Allah' in 'Subhanekh' cioè 'Sua Beatitudine', una formula che può suonare blasfema. Hattar, viste le reazioni innescate, aveva spiegato su Facebook che non intendeva offendere i musulmani, ma semplicemente far capire come l'Isis "vede Dio e il Paradiso".

I voucher drogano il mercato

[I a bu i bu? Han bevuto i buoi?] Se i numeri sull’occupazione forniti da Inps e Istat hanno sollevato reazioni opposte sul funzionamento o meno del Jobs act, quelli sull’utilizzo dei voucher pubblicati dallo stesso istituto di previdenza hanno un dato oggettivo: l’aumento dell’utilizzo di questo strumento di ben il 36% nei primi sette mesi del 2016. Su queste pagine avevamo già parlato di un vero e proprio boom dei voucher, ora vediamo come finiscano per ‘drogare’ i dati sull’occupazione che alimentano il dibattito politico. Tra gennaio e luglio di quest’anno, stando all’ultimo Osservatorio sul precariato dell’Inps, ne sono stati venduti 84,3 milioni, con un incremento del 36,2% sullo stesso periodo del 2015, che già aveva fatto registrare un clamoroso +73% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il D.Lgs. n. 276/2003, in attuazione della L. n. 30/2003, cd. Legge Biagi, introdusse nel nostro ordinamento la fattispecie del lavoro accessorio, meglio conosciuto come lavoro “a voucher”, caratterizzato – secondo la definizione fornita dallo stesso Decreto – da “attività lavorative di natura meramente occasionale rese da soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque non ancora entrati nel mercato del lavoro, ovvero in procinto di uscirne”. In un primo momento la legge prevedeva precisi limiti di utilizzo del lavoro accessorio, sia di carattere oggettivo che di carattere soggettivo. Per incentivare il ricorso a tale fattispecie, la L. n. 92/2012, cd. Riforma Fornero, modificò l’originario impianto normativo, eliminando le limitazioni di carattere oggettivo e soggettivo sopra menzionate, lasciando in vigore il solo limite economico riferito al totale dei compensi percepibili dal lavoratore. Da ultimo, il D.Lgs. n. 81/2015 – rientrante nel più ampio progetto di riforma del mercato del lavoro ribattezzato dall’Esecutivo stesso come Jobs Act – è ulteriormente intervenuto in materia abrogando il D.Lgs. n. 276/2003 e riscrivendo – al capo VI, artt. da 48 a 50 – la disciplina del lavoro accessorio. Allo stato attuale, pertanto, è possibile utilizzare i voucher (anche detti “buoni lavoro”) per remunerare lo svolgimento di una qualsiasi attività lavorativa svolta da qualsiasi soggetto. Non solo: chi viene pagato con i buoni – la “nuova frontiera del precariato” secondo il presidente Inps Tito Boeri – viene infatti contato dall’istituto di statistica tra gli occupati. Che comprendono il lavoro occasionale e accessorio così come quello part time, anch’esso in aumento. In generale, per convenzione standardizzata dall’Organizzazione internazionale del lavoro e adottata dagli istituti statistici di tutti i paesi del mondo, sono considerate occupate le persone che, durante le interviste dei ricercatori Istat, rispondono di aver “svolto almeno un’ora di lavoro retribuita” nella settimana a cui si riferisce l’indagine. I sindacati hanno già denunciato in diverse occasioni come molti datori di lavoro attivino il buono solo quando scattano i controlli, in modo che il lavoratore risulti in regola. Così, invece di far emergere il lavoro nero, i voucher finiscono per mascherarlo. Guasti a cui dovrebbe rimediare un decreto correttivo varato in via preliminare il 10 giugno e di cui è ancora attesa l’approvazione definitiva. Il testo uscito dal consiglio dei ministri di giugno impone la tracciabilità: il committente dovrà comunicare preventivamente il nominativo e il codice fiscale del lavoratore, la data e il luogo in cui svolgerà la prestazione lavorativa e la sua durata. Una soluzione che Cgil, Cisl e Uil ritengono comunque insufficiente: le sigle confederali chiedono che interi settori, a partire dall’edilizia, siano esclusi dalla possibilità di pagare con voucher, e che sia fissato un tetto massimo di ore che ogni azienda non può superare nella retribuzione con buoni lavoro.

venerdì 23 settembre 2016

Karakiri in Gh Palermo?

[A que un s’armidia gnent ad bon. Si dice quando non si riesce a trovare una soluzione] In vista della riunione tra la Gh Palermo e i sindacati iniziano a trapelare indiscrezioni su le intenzioni del Saracino. Dal primo di ottobre la Gh gradirebbe la riapertura della solidarietà per non meno di 55 unità, e gli stabilizzati (67) per l'inverno a casa. 22 sono già in mobilità. Chi gestirà i voli non è dato sapere. Se già con tutte le unità in linea i ritardi non si contano, anche se per l'operativo è sempre on time, questo inverno, se passa la linea Gh, ci sarà da ridere. Un consiglio disinteressato: mandate in solidarietà chi ha patologie, circa il 50%, e tenetevi stretti i 67. Preoccupa il silenzio dell'azionista di minoranza rappresentato del gestore. In Gesap, tra l'altro, sembra iniziata la campagna elettorale di Orlando, sindaco della città di Palermo. I sindacati hanno ottenuto il premio produzione, circa 400 euro lorde da distribuire nel prossimo stipendio, sono esclusi dirigenti e quadri.  A ottobre ci sarà la gara per l'aggiudicazione della prm e se non vince Gh? Ma per quale motivo Gh vuole ridurre il personale così drasticamente? Avrà notato che il costo del personale supera di gran lunga le entrate e se prendi le compagnie aeree a poco, di sicuro i conti non tornano. Forse bisognerebbe cambiare allenatore, qualcuno che sappia motivare chi resta, stesso discorso vale per chi fa i turni. L"intersindacale in programma per oggi non si è svolto, si va all'incontro con Gh, fissato per il 30 con i dipendenti in stato di agitazione, fino a giorno trenta niente straordinari e mancati riposo. Oggi il servizio centralizzato degli interpista ha fatto registrare ritardi preoccupanti, tanto da indurre AviaPartner a ritornare a gestire i propri bus, togliendoli a Gh.  I sindacati, ovviamente, hanno giurato guerra. Ma sappiamo bene come vanno a finire le guerre dei sindacati in Italia. Non tutte le notizie sono negative, per fortuna. Oggi è rientrata, dopo una lunga manutenzione, la Nimitz. Finiti i collaudi di routine riprenderà a essere operativa h 24. Da indiscrezioni risulterebbe che ha trovato una fanteria demoralizzata, poco motivata, con poca fantasia. Infine, la Gh a Palermo domani ha deciso di passare la visita a Salvo Messina, detto Matteo. Il 19 luglio dell'anno scorso dopo l'arresto cardiaco, finalmente dopo più di un anno e dopo che per ben tre volte era stata presentata la documentazione sanitaria, finalmente il medico aziendale visiterà Matteo. Non è mai troppo tardi.

giovedì 22 settembre 2016

Gh Palermo ancora condannata


[Non abbiamo bisogno di darti risposta in merito a questo. Daniele 3:16] La Gh Palermo è stata condannata anche dalla corte d'appello e dovrà trasformare in definitive le assunzioni a tempo indeterminato di tre dipendenti. I tre farebbero parte della vertenza dei 37 part time. 34 hanno trovato un accordo, accontentandosi di una parte minima delle spettanze dovute, i tre hanno preteso, voluto quanto aveva stabilito il giudice nel primo grado di giudizio. La Gh, assistita dall'avv. Tullio Fortuna, (con ben poca fortuna) aveva impugnato la decisione del giudice del lavoro Paola Marino, favorevole ai lavoratori, assistiti dall'avvocato Alessandra Minutella. Con decorrenza retroattiva i contratti dovranno essere trasformati da part time a full time, a partire dal febbraio 2010. la Gh è stata condannata anche a versare tutte le differenze retributive precedentemente maturate, col pagamento delle somme legate alla rivalutazione monetaria e agli interessi legali. In più ai tre dipendenti spetterà il riconoscimento dell'inquadramento nella qualifica superiore, con decorrenza febbraio 2012, e il versamento di tutti i contributi previdenziali e assistenziali arretrati, a partire dal 2010.     

Aiuti Ue ad Airbus sono illegali

[Sportina. Sacchetto della spesa]  L'Ue non ha eliminato i sussidi ad Airbus che già in precedenza erano stati ritenuti in violazione delle norme. Lo afferma un comitato per la compliance della Wto esprimendosi nella battaglia fra l'Ue e gli Usa per gli aiuti ad Airbus e Boeing. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, sottolineando che gli Stati Uniti accolgono la decisone come una vittoria. "È una vittoria per gli Usa e per i nostri lavoratori" ha dichiarato il ministro del commercio americano, Michael Froman. L’ufficio ha inoltre riferito che 4 miliardi di dollari di finanziamenti illegali riguardano i nuovi aerei A350 XWB Airbus. Il Wto ha detto che l’Unione europea non è riuscita a frenare miliardi di dollari in sussidi illegali ad Airbus, spingendo Washington a chiedere lo stop immediato ai finanziamenti che avrebbero causato perdite di posti di lavoro degli Stati Uniti. Il Wto afferma che i sussidi illegali sono stati un “reale e sostanziale” motivo di perdita di fatturato per il suo concorrente americano, Boeing. La sentenza arriva dopo una serie di reclami transatlantici sui sussidi al settore aereo che costituiscono la più grande disputa commerciale al mondo, ancora in corso dopo 12 anni di aspro scontro. Il Wto contesta all’Europa di non essersi conformata a tutti e 36 le contestazioni avanzate dall’organizzazione, tranne che per due di queste. Dal canto suo l’Unione europea ha fatto sapere che sta valutando di presentare ricorso contro la decisione del Wto. Secondo l’Ue alcuni dei motivi pubblicati che hanno portato alla sentenza sarebbero “insoddisfacenti“.

Fermi traghetti in Grecia

[Bartavela. Cerniera dei pantaloni] I traghetti greci in servizio tra le isole del Paese e la terraferma rimarranno all'ancora nei porti per 48 ore a causa di uno sciopero dei marinai in segno di protesta contro i previsti tagli alle pensioni nell'ambito del piano del governo di riforma dell'economia per rispettare i termini del salvataggio internazionale. I traghetti si sono fermati questa mattina e resteranno nei porti fino a sabato mattina.

Truffa cinese a Milano?

[L’a rubé tot ,zoc e zveta! Rubare tutto non solo la civetta imbalsamata ma anche il sostegno di legno(di solito un pezzo di ramo) sul quale era appoggiata!] Il gruppo di investitori cinesi intenzionati ad acquisire il Milan avrebbe fornito una documentazione falsa all’inizio dei negoziati. Lo scrive Bloomberg, che spiega che i documenti forniti dalla società cinese Sino-Europe Sports Investment Management Co. Changxing – in trattativa avanzata per acquisire il Milan – per provare la propria solidità finanziaria siano in realtà stati falsificati. Bloomberg ne avrebbe avuto conferma da Bank of Jiangsu: l’istituto cinese attraverso una mail avrebbe spiegato di non aver emesso alcun documento in merito alla trattativa. Gli aspiranti acquirenti del club rossonero hanno replicato: “SinoEurope Sports non conferma i contenuti dell’articolo e prosegue su closing entro 2016″. Dal canto suo Fininvest ha confermato di “aver ricevuto le specifiche carte in questione e non intende commentare la vicenda.” Fonti vicine a Fininvest fanno notare che la solidità finanziaria degli acquirenti era stata verificata dagli advisor della stessa Holding attraverso contatti con banche e istituzioni, e la conferma di questa solidità arriva dal pagamento dei 100 milioni di euro di caparra per l’acquisto del 99,3% del capitale del Milan. Entro fine anno è attesa la conclusione dell’operazione tramite il versamento dei restanti 420 milioni nelle casse della holding di Berlusconi.

Apple vuole McLaren

[Ui da’ dan l’eria de dvanadùr. Gli dà fastidio ogni piccola cosa. Il dvanadur era il dipanatoio che serviva per dipanare le matasse di lana. Girando dava fastidio a chi era cagionevole di salute. L’aria che spostava era “pericolosa” a chi era fragile. Ecco se ti da fastidio quell’arietta li allora ti da fastidio tutto! Sei proprio noioso] Apple è in trattative con McLaren Technology Group, il produttore di auto sportive inglese e squadra della Formula 1, per una possibile acquisizione. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti, secondo le quali la mossa è il segnale più chiaro di come Apple punti a trasformare l'industria delle quattro ruote. McLaren potrebbe essere valutata sui 2 miliardi di dollari e per Apple si tratterebbe la maggiore acquisizione dopo i tre miliardi di dollari spesi per acquistare Beats Electronics. L'acquisizione potrebbe accelerare il progetto per le auto senza guidatore di Apple. McLaren produce auto di lusso sportive che possono costare anche un milione di dollari l'una. McLaren ha prodotto lo scorso anno 1.654 auto, generando ricavi per 450 milioni di sterline e si è  impegnata a investire un miliardo di sterline nei prossimi sei anni in ricerca e sviluppo. Negli ultimi mesi Apple è stata sotto pressione degli analisti per l'acquisizione o un investimento in Tesla.

I vini eroici sono italiani

[T’HANNO BECCATO COR SORCIO ‘N BOCCA: ti hanno colto in flagrante] Sono 244 i vini eroici premiati nel mondo, con 8 grandi medaglie d'oro, 96 medaglie d'oro, 140 medaglie d'argento e 16 Premi Speciali assegnati al concorso Mondial des Vins Extrêmes, organizzato dal Cervim, che si è svolto  in Valle d'Aosta. Un'edizione record con 738 vini provenienti da circa 300 aziende vitivinicole di sedici nazioni. L'Italia, che ha partecipato con 147 aziende e 383 si è aggiudicata il bottino maggiore con 48 medaglie d'oro e 63 medaglie d'argento, oltre ad alcuni premi speciali. Seguono la Spagna con 17 medaglie d'oro, il Portogallo con 6, la Germania con 10 e la Francia con 3. Tra le Regioni italiane partecipanti al concorso le più premiate sono state Sicilia e Lombardia. La prima, con 52 vini in concorso, è l'unica ad essersi aggiudicata in Italia 1 gran medaglia d'oro, seguita da 8 medaglie d'oro e 7 d'argento. La Lombardia, con 57 vini in concorso, si è aggiudicata 8 medaglie d'oro e 7 argento. Seguono il Veneto che, con 24 vini in concorso, ne ha visti premiare 15, 5 con medaglia d'oro e 10 d'argento; la Valle D'Aosta con 5 medaglie d'oro e 10 d'argento su 83 vini in gara; il Trentino (48 vini) con 4 medaglie d'oro e 10 d'argento; Liguria (19 vini) con 2 medaglie d'oro e 6 d'argento; Sardegna (9 vini) con 3 medaglie d'oro e 1 d'argento; Campania (12 vini in concorso) ha ottenuto 2 medaglie d'argento. Vin coda, pari merito con 1 medaglia d'oro, l'Abruzzo (con 4 vini in gara); il Lazio (4 vini); la Calabria (9 vini); il Piemonte (14 vini).  I paesi premiati sono stati: l'Argentina (1 vino) si è aggiudicata 1 gran medaglia d'oro; l'Armenia (3 vini) 1 medaglia d'oro; la Croazia (3 vini) ha ottenuto 1 oro e 1 argento; la Francia (18 vini) si è aggiudicata 3 medaglie d'oro e 4 di argento; la Georgia (4 vini) 1 medaglia d'oro e 1 d'argento; la Germania (75 vini) ha ottenuto 1 gran medaglia d'oro, 10 medaglie d'oro e 14 d'argento; la Grecia (3 vini) ha ottenuto 1 gran medaglia d'oro; il Kazakistan (6 vini) 2 medaglie d'argento; il Portogallo (25 vini) ha ottenuto 2 gran medaglie d'oro, 6 medaglie d'oro e 7 d'argento; la Slovenia (7 vini) si è aggiudicata 3 medaglie d'argento; la Spagna (148 vini) 2 gran medaglie d'oro,17 medaglie d'oro e 28 d'argento e la Svizzera (54 vini) che si è aggiudicata 9 medaglie d'oro e 17 d'argento.

martedì 20 settembre 2016

12 anni a Giacchetto e 9 a Riggio

[Quel e counta cum’e do ad coppi quand che cmanda bastoun. Si dice di qualcuno che non conta tanto nelle decisioni] Il pm Piero Padova ha chiesto la condanna a 40 anni di carcere complessivi per i sei imputati della prima tranche del processo Ciapi (la seconda è cominciata all'inizio di quest'anno). Per il presunto inventore della truffa milionaria, Faustino Giacchetto, manager della pubblicità, sono stati chiesti 12 anni di reclusione. Per l'ex presidente dell'ente di formazione professionale, Francesco Riggio, il pm ha indicato la condanna a 9 anni, 4 per l'ex assessore regionale Luigi Gentile, così come per l'ex dirigente dell'Agenzia regionale per l'impiego, Rino Lo Nigro. Stefania Scaduto e Concetta Argento (segretaria e moglie di Giacchetto) rischiano rispettivamente 5 e 6 anni di carcere. Giacchetto - secondo l'accusa - avrebbe pianificato una mega truffa, creando un sistema illecito per gestire a suo piacimento, grazie alla presunta compiacenza di imprenditori, burocrati e politici, quindici milioni di euro destinati alla comunicazione del progetto Coorap dell'ente di formazione Ciapi.

Tanto rumore per nulla

[Non devo più preoccuparmi di cosa succederà domani, perché sono felice di quello che ho fatto oggi. Edward Snowden] Palermo è la città più rumorosa d'Italia. A rivelare i dati è un ricerca di Amplifon, che in occasione della European Mobility Week ha misurato il livello dei decibel nelle strade di 20 città italiane. Gli italiani sono i più esposti al rumore del traffico in Europa (il 49,4%, contro una media del 42,9%) e le strade delle nostre città sono assordanti: in media 82,2 decibel (dB). I picchi registrati a Palermo, Firenze, Torino, Milano, Roma, Bologna e Napoli superano anche la soglia di guardia degli 85 dB, avvicinandosi pericolosamente al limite dei 90 dB, indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come soglia critica per evitare danni all'udito. Le strade relativamente più "silenziose" si trovano a Catanzaro (75 dB), Bari (75,2 dB) e Potenza (75,6 dB). Il traffico provoca nervosismo fra chi è più esposto al rumore, disturbi del sonno e mal di testa, oltre a mettere a rischio, nel tempo, l'udito. LA CLASSIFICA DELLE CITTÀ PIÙ RUMOROSE 1)Palermo (92,6 dB) 2)Firenze (88,6 dB) 3)Torino (86,8 dB) 4)Milano (86,4 dB) 5)Roma (86 dB) 6)Bologna (85 dB) 7)Napoli (84,7 dB) 8)Trieste (84,1 dB) 9)Ancona (83,8 dB) 10)Verona (82,6 dB) 11)Aosta (82,1 dB) 12)Trento (81,5 dB) 13)Campobasso (81,3 dB) 14)Cagliari (80 dB) 15)Pescara (78 dB) 16)Genova (77,9 dB) 17)Perugia (76,9 dB) 18)Potenza (75,6 dB) 19)Bari (75,2 dB) 20)Catanzaro (75 dB).

Bosnia in UE

[A ciap è sciop e at dag una sciupteda. Prendo il fucile e ti do una fucilata.] l premier bosniaco Denis Zvizdic ha reagito con grande soddisfazione all'odierna decisione del Consiglio Affari Generali dell'Ue di accettare la domanda di adesione che la Bosnia ha presentato il 15 febbraio scorso, e di incaricare la Commissione Ue di preparare il questionario di pre-adesione che Sarajevo dovrà compilare per divenire poi paese candidato. "Il via libera del Consiglio è un momento storico per la via europea e il futuro della Bosnia in Europa", ha detto Zvizdic, citato dai media bosniaci. "La fase a cui abbiamo lavorato gli ultimi 14 mesi si è oggi conclusa con successo e - ha aggiunto - questa è veramente una delle notizie più positive per tutti i bosniaci e in particolare per i giovani che presto vivranno in una Bosnia membro dell'Unione europea". Sarajevo prevede di ottenere lo status di Paese candidato alla fine del 2017.

Oggi si vota in Giordania

[T’è du ucin ner c’am par du zecchi. Hai due occhi neri che mi sembrano due zecche. Strano era un complimento.] Misure di sicurezza eccezionali sono state messe in atto dal governo giordano intorno ai seggi in vista delle elezioni parlamentari in programma oggi, per le quali è atteso un basso afflusso alle urne a causa delle difficili condizioni economiche e l'emarginazione della popolazione palestinese. Le preoccupazioni maggiori sono per possibili azioni dell'Isis, che potrebbe usare questa occasione per compiere rappresaglie contro il ruolo della Giordania nel conflitto siriano. Aerei giordani partecipano ai raid della Coalizione internazionale a guida Usa contro lo Stato islamico e il governo di Amman fornisce anche collaborazione logistica e nel campo dell'Intelligence nella guerra ai jihadisti. Fonti islamiste giordane ritengono che le simpatie per l'Isis siano in aumento a causa delle condizioni economiche peggiorate, la crescita della disoccupazione e l'emarginazione dei giordani di origine palestinese. Un sondaggio prevede un'affluenza alle urne di non più del 49 per cento.

lunedì 19 settembre 2016

Bbc condannata!

[Tci un bdôch arfàt !!! Sei un pidocchio rifatto, cioè in basso stavi ma ora che ti sei elevato sappiamo comunque da dove vieni.] Chandana Keerthi Bandara, 57 anni, era un giornalista del servizio della Bbc dedicato allo Sri Lanka. Ad agosto 2014 fu licenziato, dopo aver omesso di dedicare l'apertura del giornale alla nascita del principino reale George, preferendo evidenziare il 30mo anniversario dell'ondata di violenze anti-Tamil del 1983. A due anni di distanza un tribunale ha ordinato al servizio pubblico britannico di pagare gli arretrati al cronista, pur non riconoscendo la discriminazione razziale come motivazione del licenziamento. Bandara - secondo quanto racconta oggi l'Independent - era alla guida del sito della Bbc del Sinhala Service, per il quale lavorava dal 2000, il 23 luglio 2013, giorno della nascita del principe George. Invece di aprire sul lieto evento per la monarchia britannica, preferì evidenziare il 30mo anniversario del "Luglio nero", resistendo alle pressioni del management, che avviarono contro di lui una procedure disciplinare. Dopo circa un anno, dopo aver aggiunto altri capi d'accusa contro il giornalista, la Bbc procedette a un licenziamento. Il tribunale, dopo aver valutato le prove portate dalla Bbc, ha deciso che il licenziamento non aveva una giusta causa, precisando che la vicenda della nascita reale è stata un elemento centrale nella sua rimozione.

Il miracolo di San Gennaro

[Andem a durmì che sta zenta la vo Ande a chesa! Andiamo a dormire che sta gente vuole andare a casa! Solitamente è un modo poco carino per smanare la veglia da casa propria quando si hanno degli ospiti.] Alle 10.38 si è rinnovato, nella cattedrale di Napoli, il fenomeno della liquefazione del sangue di San Gennaro. Nell'ampolla tenuta in mano dall'arcivescovo della città, cardinale Crescenzio Sepe, il sangue si è sciolto come accade ogni anno nel giorno della celebrazione della festività del santo patrono partenopeo e campano. Prodigio salutato dallo sventolio di un fazzoletto bianco. Il sangue era già sciolto quando il cardinale Sepe ha portato sull'altare maggiore del Duomo le sacre ampolle, ma il presule ha dato l'annuncio tanto atteso soltanto a celebrazione eucaristica iniziata.

Arrestato Rosario Basile

[E sol e suga,l’aqua la bagna, Dio i fa e pò i acumpagna.  Il sole asciuga l’acqua bagna, Dio li fa poi li accompagna.] L'avvocato Rosario Basile, presidente dell'Irfis e dell'Ivri, la più importante società italiana che si occupa di vigilanza e sicurezza privata, è stato raggiunto questa mattina da un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari. Lo comunicano i legali di Basile, gli avvocati Nino Caleca e Antonio Ingroia. A Basile viene contestato il reato di calunnia. "Il provvedimento - spiega l'avvocato Nino Caleca - è stato emesso nell'ambito di una vicenda assolutamente personale, vicenda umana, per certi aspetti dolorosa e che quindi concerne esclusivamente la sfera privata della vita di Rosario Basile. È  una storia che ruota attorno a un rapporto sentimentale e ad una presunta paternità disconosciuta". "L'indagine non riguarda in alcun modo le attività imprenditoriali e gli incarichi istituzionali di Basile - precisa Caleca - e per questa ragione è opportuno che una vicenda dai tratti esclusivamente intimi, personali e dolorosi, non venga strumentalizzata per altri fini". Agli arresti domiciliari Rosario Basile, avvocato e presidente dell'Irfis-FinSicilia, finanziaria della Regione siciliana e presidente dell'Ivri, Istituti di vigilanza riuniti d'Italia, leader nel settore della sicurezza: il provvedimento è di questa mattina. Ai domiciliari anche Francesco Paolo Di Paola, consigliere delegato della Ksm, stretto collaboratore di Basile. Un avviso di garanzia è stato notificato a un maresciallo dei carabinieri, Salvatore Cassarà, che avrebbe rivelato notizie riservate a Basile sulle indagini in corso. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Siro De Flammineis, Basile avrebbe accusato ingiustamente di estorsione la donna che chiedeva il riconoscimento del figlio. L'imprenditore ha denunciato di avere ricevuto sms di ricatto dalla signora che però, dal cellulare di lei, non sarebbero mai partiti. Si sarebbe trattato, dunque, di una messinscena di Basile, che ha sempre negato gli addebiti della signora. La procura ha accertato che i falsi sms sarebbero partiti invece da un ufficio della Ksm.

Vueling chiude le basi in Sicilia

[Contentu que unu Paba. Contento come un Papa. Dicesi di uno contento della sua sorte.] Non sarebbe servito a niente il viaggio, una specie di pellegrinaggio, fatto nel mese di marzo in Catalogna delle tre grazie della Gesap per invogliare il vettore Vueling a aumentare i pernottamenti a Punta Raisi. E visto che conosciamo bene grazie, Graziella e grazie tante non escludiamo che abbiano tentato di interferire sulla eventuale decisione del vettore di cambiare ditta di handler.  La Vueling ha deciso di non fare pernottare i suoi aeromobili a Palermo e Catania. Dal mese di ottobre, precisamente dall'otto, tutti gli equipaggi saranno trasferiti a Roma Fiumicino. Gli ispanici riducono i costi del personale liberando macchine per eventuali emergenze. Solo a Palermo i 25 indeterminati andranno a Fiumicino, resteranno i collegamenti con Fco (2 al giorno), il Firenze e il Barcellona. In estate verrà potenziato il Fco, in più ci sarà il collegamento con Parigi.

Il gelato crudista-vegano

[Saccu boidu non reet istentarzu. Sacco vuoto non si regge dritto. Dicesi quando uno non mangia] Anche il gelato sposa la nuova tendenza del cibo vegan e gluten free per salutisti e intolleranti: arriva il gelato crudista-vegano, senza glutine, senza latte e senza derivati di origine animale. La realizzazione del gelato crudista è di Grezzo RawChocolate, pasticceria, cioccolateria e gelateria nel cuore di Roma, guidata da Nicola Salvi e Vito Cortese. Ogni gusto è composto da elementi che, non essendo cotti, conservano inalterate tutte le loro proprietà e i nutrienti. Anche il latte utilizzato, che è di origine vegetale, non viene pastorizzato. Preparato fresco ogni giorno, è usato per realizzare il gelato entro le 24 ore successive. Dolcificato con zucchero di cocco, che contiene vitamine, minerali e fibre ed è a basso indice glicemico, in sostituzione dello zucchero bianco, il gelato crudista è perfetto anche per chi ha bisogno di tenere sotto controllo la glicemia. Anche gli anacardi, frutta secca tropicale ricca di grassi buoni, vengono utilizzati nella preparazione, è a questi che si deve la cremosità del gelato. Si uniscono, poi, gli ingredienti che danno il gusto specifico, tutti rigorosamente biologici: cioccolato crudo, mandorla, nocciola, pistacchio, frutta come grandi classici e poi bonet, gianduia, come gusti elaborati. "Il gelato crudista si distingue dal gelato artigianale tradizionale per il notevole apporto di nutrienti che contiene, a fronte di un elenco degli ingredienti estremamente ridotto" - sottolinea Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente al Master di I Livello in Nutrizione dell'Università Cattolica di Roma (Policlinico Agostino Gemelli). "Generalmente i gelati artigianali tradizionali contengono fra i 13 e i 17 ingredienti, di cui la maggior parte è costituita da zuccheri e addensanti. In questo gelato, gli ingredienti sono fra i 3 e i 6, per non parlare del fatto che ciascuno di questi si rivela un vero toccasana: i semi oleosi utilizzati contengono vitamine e grassi polinsaturi, cioè buoni, il cioccolato crudo mantiene un elevato numero di polifenoli e combatte l'azione dei radicali liberi, lo zucchero di cocco ha un indice glicemico basso. E queste sono solo alcune delle tante proprietà di questo gelato". "Il gelato deve dare piacere, ma anche benessere: questo l'obiettivo della nostra ricerca in questi anni - spiega Nicola Salvi, general manager di Grezzo -. Oggi possiamo affermare di esserci riusciti. Si inverte così il paradigma per cui ciò che è buono fa male o fa ingrassare. Il nostro gelato crudista è squisito e fa bene. In più il gelato crudista è amico dell'ambiente, poiché gli ingredienti di cui è composto hanno un impatto ambientale fino a 150 volte inferiore rispetto al gelato tradizionale. Per questo la chiamiamo pasticceria del futuro".

domenica 18 settembre 2016

Sindacalisti pdm

[T’é una testa com una mazzola. Hai una testa come una mazzola  cioè la gallinella di mare: il pesce con la fronte spiovente. Si dice a una persona che non capisce niente.] Le crociere finanziate dalla Uil agli alti dirigenti del sindacato avevano un preciso scopo: "Riunioni di lavoro per discutere di contratti del pubblico impiego e politiche previdenziali", il tutto a bordo di navi extra lusso. A spiegarlo, durante l’interrogatorio ai pm della procura di Roma Francesco Paolo Marinaro e Stefano Pesci, è Luigi Angeletti, ex segretario nazionale della Uil. Angeletti è imputato, assieme all’attuale segretario Carmelo Barbagallo e ad altri sei sindacalisti, di appropriazione indebita.  Le accuse di spese indebite della procura contro i vertici del sindacato guidato da Barbagallo non si fermano unicamente alle crociere. A dicembre del 2010 sarebbe partito un altro pagamento, una sorta di regalo di un sindacalista a favore di un collega, sempre coi soldi della Uil. In pratica Goffredo Patriarca, all’epoca dei fatti tesoriere della sezione trasporti, si sarebbe "appropriato della somma di 2.900 euro — emerge dal capo d’imputazione — per pagare un soggiorno a Ubaldo Conti". La vacanza in questione (“California camping village” a Marina di Montalto, per due settimane ad agosto del 2010) Conti non l’avrebbe però passata da solo. Con lui anche la madre e il nipote spesati dal sindacato. Ma gli acquisti, forse più singolari, sono quelli effettuati da Swarovsky. Patriarca con la carta di credito di Uil Trasporti, sostengono i pm Pesci e Marinaro, si sarebbe concesso 4 acquisti nella nota gioielleria. In un caso avrebbe speso 2.800 euro, in un altro 1.700, e poi ancora 1.935 e l’ultima volta 630 euro. Acquisti non da poco, tutti effettuati tra gennaio e settembre del 2011 e sempre nello stesso negozio a Roma. La prima udienza del processo si è tenuta alcuni giorni fa di fronte al giudice Marco Genna, della nona sezione penale del tribunale capitolino, e al pm Cinzia De Aglio.

Banksy a Bristol

[Sa salude et libertade non bi hat oro qui la paghet. La salute e la libertà non vi è oro che la paghi] Banksy ha deciso di regalare alla Bridge Farm Primary School di Bristol, sua città natale, una sua opera su di un muro dell'edificio nei pressi dell'entrata. L'istituto nel 2015 aveva deciso di intitolare al famoso artista un'aula della struttura e così Banksy ha deciso di ricambiare con un murale che rappresenta un bambino che gioca con una ruota in fiamme, un fiore e una casetta. Il bimbo, il fiore e la casetta sono disegnati come li rappresenterebbe un bambino, mentre la ruota concentra su di sé l'uso forte del colore. Gli alunni, che hanno trovato la sorpresa di ritorno dalle vacanze di metà semestre, hanno ricevuto anche una lettera in cui l'artista invita i bambini a modificare il graffito qualora non piaccia: "Grazie per aver dato il mio nome a un'aula, questo è il mio modo di ringraziarvi e se non vi piace sentitevi liberi di modificarlo oppure fate una foto con il mio murales, sono sicuro che ai vostri insegnanti non dispiacerà. Ricordate che è più facile ottenere il perdono che il permesso". "Non abbiamo intenzione di venderla, ma di preservarla il più possibile", ha dichiarato invece il preside della scuola alla Bbc, nonostante i precedenti pezzi di Banksy siano stati battuti all'asta per milioni di sterline. Bristol è la European Green Capital 2015, la capitale ecologica dell’Europa. Il riconoscimento dell’Unione europea è arrivato al terzo tentativo: negli anni scorsi la città inglese era stata battuta da Nantes e Copenaghen, questa volta è stata preferita a Bruxelles, Glasgow e Lubiana (che lo sarà nel 2016). Creato nel 2006, questo concorso Ue premia il comune che, sulla base di dodici diversi indicatori, ha fatto di più per l’ambiente, l’aria, l’acqua, il riciclaggio dei rifiuti etc. La commissione ha voluto premiare Bristol per le sue politiche di ristrutturazione urbanistica, trasporti ed efficienza energetica. Nessuna città italiana si è mai aggiudicata il premio. Ma perché forse nessuna ci ha mai davvero provato, mentre Bristol all’obiettivo ha lavorato per anni: prima istituendo la Bristol Green Capital Partnership - oltre settecento membri, consorziati in una Community Interest Company - poi la Bristol 2015 Company. Il che ha significato un investimento da quattordici milioni di euro - tre quarti da risorse pubbliche, un quarto dal settore privato - per sedici aree d’azione di sviluppo sostenibile. Ha funzionato: e oggi Bristol è un modello. I trasporti sono stati la sfida più difficile. Bristol è un agglomerato di villaggi con un millennio di storia:"Sono due dozzine, tutti diversi, spesso in collina e pieni di stradine. Belle ma strette, con canali, aree portuali e ponti a complicare lo schema", racconta Savita Custead, numero uno del Natural History Consortium e funzionario della Bristol 2015 Company. Tutto molto bello per i turisti ma un problema complesso da gestire per la pubblica amministrazione. Che non si è fatta scoraggiare e ne ha inventate di tutte, compreso un autobus che funziona con un biometano derivato da escrementi umani e rifiuti alimentari: l’autonomia per ogni pieno è di trecento chilometri. Per spiegare bene il concetto, il comune di Bristol ha deciso di dipingere sulle fiancate l’immagine di persone sedute al gabinetto. Trovate creative, insomma, che qui si mescolano con un forte spirito campanilista: in città l’aggettivo che campeggia più spesso su opuscoli, documenti, insegne, profili on line e biglietti da visita è “independent”. All’oleografia del folklore autonomista si consegnano le cronache di quando l’ora non era quella di Greenwich: e la terza lancetta dell’orologio dell’Old Corn Exchange lo ricorda ancora. L’indipendenza si misura oggi su altri display e nuove arene, come spiega George Ferguson, il sindaco a metà mandato. È un urbanista sessantottenne, coi pantaloni rossi che indossa ad ogni occasione: "Appena insediato, ho rivoluzionato il consiglio, ridotto il numero dei consiglieri e formato un gabinetto ristretto", spiega a “l’Espresso”. «Cinque persone in tutto, in rappresentanza degli orientamenti politici principali». Si circonda di tecnici e professionisti, alterna ascolto ad ampio spettro a decisionismo spedito. Il confronto con i concittadini è intenso, a volte teso ma dialogante. È iniziato con i Laboratori delle Idee, è andato avanti con iniziative come “Ask George” e prosegue sui media con frequenti question time. Più, naturalmente, i social network: i tweet di George raggiungono venticinquemila follower. Prima di candidarsi Ferguson è stato presidente del Royal Institute of British Architects e si è occupato per anni di riqualificazione a Bristol. Un esempio tra i tanti, la Tobacco Factory, promossa ad amalgama d’arti, otium e acquisti. A proposito di tabacco: è sulle foglie essiccate che Bristol ha fatto la propria fortuna marinara, un blasone che ha condiviso con Londra e Liverpool. Vanta pagine gloriose (la spedizione di Caboto verso il Canada, per esempio, salpata da un attracco cittadino) e ha segnato record di nautica e tecnologia. Ma nel commercio locale c’è anche un’ombra scura, quella della tratta degli schiavi nel Settecento: Bristol era un hub di transito con Antille e Caraibi. Di ghinee ne giravano parecchie e qualche traccia rammenta l’opulenza di quei giorni. Come il nome della Colston Hall, una sala da concerto d’eccellenza, fulcro della vasta scena musicale bristolian: sir Edward Colston era un mercante arricchitosi con il commercio di umani della Royal African Company. Molti oggi spingono per cambiare il nome di questa istituzione:"Sì, è arrivato il momento di farlo", assicura il sindaco. Il rinnovamento verde invece passa per le soluzioni hi-tech, soprattutto su questioni di traffico, energia e rifiuti, le leve che hanno pesato di più nella partita per il titolo di Green Capital. E per gli interventi di ridisegno urbano. C’è chi mette in guardia dal pericolo di “gentrification”, il fenomeno per cui le ex zone povere diventano “fighette” e ne vengono espulsi i ceti bassi. "Ma è un rischio che va corso, rigenerare non vuol dire perdere le origini ma nemmeno opporsi ai cambiamenti sociali", dice il sindaco. Nella Bristol con meno fronzoli e più sanguigna, l’indipendenza esalta l’indole creativa e a volte esplode in tensioni, come nella primavera 2011, quando la Tesco ha aperto un supermercato a Stokes Croft, quartiere popolano e popolare, orgoglioso del proprio carattere multiculturale, tra disordini e proteste. Tesco la spuntò e il punto vendita oggi è ancora lì, “tollerato” tra risentimenti e indifferenza. A pochi passi campeggia un’opera di Banksy, l’artista locale senza volto che da anni si fa portavoce di istanze provocatorie sui muri della città e oltre, armato di stencil e spray. Ritrae un pupazzo bianco che fronteggia, molotov in mano, tre poliziotti. Titolo: “the Mild Mild West”. Bristol è attivismo, partecipazione e flessibilità. Poca retorica, molti fatti. Mix di committenze dall’alto e proposte dal basso. Come il Patrons of New Art, un catalizzatore di mecenatismo che mette insieme tre istituzioni cittadine d’arte e nuovi linguaggi - Arnolfini, Spike Island e Situations - e trova fondi che diventano atelier con competenze trasversali. E, soprattutto, committenze concrete. Poi c’è il Bristol Pound, una delle valute alternative più diffuse in Inghilterra e la prima con un circuito di pagamenti elettronici certificati da un’istituzione finanziaria. Vale una sterlina, ci si possono pagare alcune tasse locali e la sua circolazione è promossa da una cooperativa senza fini di lucro.

Agricoltura dematerializzata

[C’HA LASCIATO CO’ ‘NA SCARPA E ‘NA CIAVATTA: siamo stati abbandonati a degli eventi tutt’altro che favorevoli] All'avvio della vendemmia è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Politiche agricole un vademecum per gli operatori del settore nel quale sono riassunti i principali adempimenti a carico delle imprese vitivinicole, le norme di riferimento e le disposizioni applicative. Lo rende noto il Mipaaf nel preannunciare che l'Icqrf, sulla base delle specifiche linee guida già diramate, effettuerà i controlli sulla raccolta e la movimentazione delle uve, sulle operazioni di trasformazione e sulla circolazione dei prodotti e dei sottoprodotti vitivinicoli ottenuti. Sono inoltre previsti controlli sui prodotti in ingresso ai porti e sulla produzione dei mosti concentrati e dei mosti concentrati rettificati. Questa campagna, per la prima volta in Italia e nell'Ue, sarà contraddistinta dall'utilizzo del registro "dematerializzato" la cui sperimentazione è iniziata il primo aprile, e che diventerà obbligatorio solo dal primo gennaio 2017. Lo scopo è quello di consentire agli operatori di prendere confidenza con le nuove funzionalità telematiche. Grazie al superamento delle registrazioni su supporto cartaceo diminuirà l'esigenza di operare sul campo da parte degli ispettori aumentando l'efficacia e l'efficienza dei controlli e, nel contempo, riducendo l'aggravio per le imprese. Inoltre in un'ottica di semplificazione e competitività anche nel corso di questa campagna l'Icqrf applicherà in tutti i casi previsti lo strumento della diffida, già introdotto grazie al decreto "Campolibero".

Nuova Doc per Pinot Trentino

[BOCCA DE CIAVATTA: dicesi di persona schizzignosa nel mangiare] Riconoscimento della nuova Doc "Delle Venezie" del Pinot Grigio. La nuova Doc è rappresentativa di circa 20.000 ettari di vigneto Pinot Grigio, di cui circa 3 mila in Trentino, una delle più grandi Doc nazionali, in grado di competere a livello internazionale, in particolare sul mercato americano. Contestualmente alla richiesta ufficiale di riconoscimento della Doc "Delle Venezie" per il Pinot Grigio, alla riunione si parlerà anche della modifica della attuale Igt "delle Venezie" a "Trevenezie" (al fine di non generare confusioni e sovrapposizioni nominative con la nuova Doc) e del relativo disciplinare di produzione, nonché delle modifiche dei disciplinari di produzione delle Igt venete ("Veneto", "Vallagarina", "Veneto Orientale", "Marca trevigiana", "Colli trevigiani", "Conselvano". "Alto Livenza", "Verona", "Provincia di Verona" e "Venezia Giulia").

Tutti i problemi di Basile

[T’vò che un nespol e faza i fig?. Vuoi che un nespolo faccia i fichi? Si dice per le cose impossibili.] Il nuovo ad della Ksm, dr Enrico Scoditti, (espressione dell'istituto di credito più esposto con Basile?) gestirà il gruppo dell'avvocato Basile, compresa la Sicurtransport.  Nel documento reso noto ai sindacati non si parla di Città del Mare, della stazione Lolli,  dell'Ivri....  Insomma un futuro pieno di sacrifici, senza contare il pregresso, che sarà affrontato solo ed esclusivamente dai dipendenti. Il nuovo ingresso del'ad sembra una specie di commissariamento, i debiti sarebbero diventati troppi e le banche vogliono un piano di rientro serio, reale. Una procedura di risanamento del debito eseguita ai fini del risanamento dell'impresa, o al fine di gestire una liquidazione su base concordata con i creditori, regolata dall'art. 182 bis della legge fallimentare. Inoltre i circa quaranta dipendenti licenziati avrebbero vinto la causa e dovrebbero rientrare a breve, tranne i cinque che sono stati riassunti con il job act. Enrico Scoditti non si occuperà della Ivri presente in oltre 30 provincie e conta 3.500 guardie. Quella di Basile è una della famiglie più importanti di Palermo, di cui Rosario è il capostipite. Il figlio Luciano(praticamente), amministratore delegato di Ivri, è vicepresidente di Confindustria Sicilia. Fino a pochi giorni fa era anche amministratore delegato della Sicurtransport, società collegata alla Ksm, finita nelle pagine dell’inchiesta del sistema Trani in Puglia su alcuni appalti truccati per la vigilanza di immobili del demanio, indagine che è passata per competenza a Palermo ma su cui al momento tutto tace.Nell'interrogazione dei grillini al ministro Alfano si legge: "Ksm risulterebbe oggi un gruppo con circa 6 mila dipendenti su 32 sedi in Italia, 27 centrali operative, 17 caveaux, 1.300 veicoli al servizio di più di 70 mila clienti e un giro d'affari di oltre 350 milioni di euro; tra i clienti del gruppo, oltre a importanti società private, quali Feltrinelli, Ibm, Auchan, Bnl, D&G, Fininvest, Mediaset e Università Bocconi, vi sarebbero enti e società pubbliche di primaria rilevanza, tra i quali Inps, Rai e Poste italiane SpA, oltre a diversi aeroporti siciliani; Rosario Basile, alla guida del gruppo Ksm, insieme ai figli Luciano e Filippo, è stato vicepresidente dell'Univ (l'Unione nazionale degli istituti di vigilanza), poi componente del direttivo di Confindustria Caltanissetta, presidente vicario di Confindustria Palermo, con delega ai rapporti istituzionali, candidato dell'Udc nel 2013 e attualmente è presidente del consiglio di amministrazione dell'Irfis (società finanziaria per lo sviluppo della Sicilia)". Il M5s ha anche aggiunto: "Il sito internet della  trasmissione Rai riporta che (...) quella dei Basile è una struttura molto attenta ai rapporti con le persone che contano". In effetti nel consiglio di amministrazione della Sicurtransport, società del Gruppo Ksm, "siederebbe Salvatore Finazzo, anche noto per essere, come riportato dalla citata inchiesta, il più facoltoso consigliere comunale di Palermo. Con lui anche Stefano De Luca, presidente del Partito liberale italiano, che ha svolto due mandati nel parlamento italiano e uno in quello europeo". E infine si chiede l'intervento di Raffaele Cantone, presidente dell'Anac, ente nazionale anticorruzione: "Non sarebbe opportuno confrontarsi sulla legalità degli appalti nel settore con l'Anac, con particolare riguardo per gli appalti che interessano le pubbliche amministrazioni e le società a totale o parziale partecipazione pubblica?".

venerdì 16 settembre 2016

Eurowings nella summer 2017


[Non abbiamo bisogno di darti risposta in merito a questo. Daniele 3:16] Eurowings prosegue la propria crescita annunciando numerosi nuovi collegamenti per la prossima estate dagli aeroporti di Colonia/Bonn, Düsseldorf, Hannover, Berlino, Stoccarda e Vienna. Dal prossimo anno l’aeroporto di Colonia/Bonn sarà l’hub di partenza per la rete, in costante crescita, di voli a lungo raggio di Eurowings. A partire dal 3 luglio 2017 sarà operato un nuovo volo su Las Vegas con partenza di lunedì e giovedì che andrà ad aggiungersi al volo su L’Avana/Cuba che avrà inizio ai primi di dicembre di quest’anno. Altra nuova destinazione dall’aeroporto Konrad Adenauer di Colonia/Bonn sarà Sylt, isola a nord della Germania, con lunghe spiagge e dune che creano paesaggi di straordinaria bellezza. I voli per Sylt saranno operati di giovedì, venerdì e domenica. Da Düsseldorf l’orario estivo offre due nuove destinazioni per l’Europa orientale: Pola e Cracovia. Pola sarà servita due volte alla settimana, martedì e sabato, mentre Cracovia, la seconda città polacca per grandezza, sarà servita tutti i giorni tranne sabato. Dal 2017 i passeggeri di Eurowings in partenza da Hannover avranno a disposizione nuove mete nell’Europa meridionale: Faro, in Portogallo, e Ibiza nelle Baleari. Faro sarà collegata di martedì e domenica, mentre Ibiza sarà servita di martedì, giovedì e domenica. L’orario estivo porterà a Berlino/Tegel due nuovi collegamenti: la portoghese Faro, servita di domenica, e l’isola greca di Mykonos servita tutti i giovedì a partire dal 5 maggio 2017. Con l’orario estivo 2017 Eurowings aggiungerà tre nuovi collegamenti alla città di Stoccarda: Cipro (Larnaca) di sabato, Lione nel sud della Francia, tutti i giorni tranne il week-end e Pisa al mercoledì, venerdì e domenica. Ai passeggeri di Vienna Eurowings offre una considerevole quantità di collegamenti diretti. Già con l’orario invernale 2016/2017 la città austriaca sarà collegata a Malaga, Norimberga, Jerez de la Frontera e Pisa (oltre al già esistente collegamento con Roma). Con l’orario estivo 2017 si aggiungeranno altre tre destinazioni: Kavala nella Macedonia greca (martedì e domenica), Lamezia Terme (sabato) e Zara in Dalmazia (mercoledì, sabato e domenica a partire dal 3 maggio 2017). Eurowings, la compagnia aerea del Gruppo Lufthansa, specializzata in voli diretti a basso costo, è pronta ad aprire la sua prima base in un paese straniero non di lingua tedesca. La località prescelta è Palma di Maiorca. L’isola spagnola nel Mar Mediterraneo è infatti una delle mete preferite dai turisti che cercano il sole e mare, e che ultimante ha registrato un incremento notevole di visitatori. Eurowings si posizionerà come player di rilievo all’aeroporto Son Sant Joan dove, a partire da maggio 2017, stazioneranno i primi aeromobili: due Airbus A320. Da Maiorca Eurowings offrirà collegamenti diretti low-cost per la Germania e altre città europee raggiungendo così un network di oltre 130 destinazioni. Intanto gli operatori turistici di Maiorca prevedono che l’afflusso record del 2015 di 11,6 milioni visitatori sarà ampiamente superato nel corso di quest’anno e che il numero dei passeggeri crescerà ulteriormente.

IL PACCO POSTALE


[Avendo sentito parlare di Gesù, venne tra la folla e toccò il suo vestito. Marco 5:27] Le Poste hanno nel tempo ridotto gli interessi su alcuni buoni fruttiferi, per ragioni legate al mercato. Il risultato per molti risparmiatori è stato una riduzione degli interessi originariamente teorizzati al momento dell’investimento. A volte le cifre al momento della riscossione, erano addirittura la metà di quanto preventivato. L’Associazione dei consumatori Adico ha per la prima volta vinto nello scorso luglio un ricorso contro le Poste, ottenendo il pieno pagamento degli interessi. Secondo l’Adico le Poste avrebbero ridotto gli interessi relativi ad alcuni buoni fruttiferi contratti alcuni anni orsono, in ragione di una “non meglio identificata manovra governativa”. Nonostante le ripetute richieste di recupero presso le Poste Italiane, i risparmiatori sono dovuti arrivare in tribunale per ottenere quanto evidentemente spettava loro a tutti gli effetti, a giudicare dal parere del giudice. “Il Tribunale di Venezia, in due differenti sentenze“, spiegano i legali dell’associazione “ha di recente accolto il ricorso con decreto ingiuntivo da noi presentato. In entrambe le posizioni i giudici hanno intimato alle Poste il pagamento di quanto maturato con i buoni fruttiferi da due risparmiatori mestrini: in un caso l’importo è di 17 mila euro, in un altro di 36 mila euro“. I due investimenti iniziali erano rispettivamente di 1 e 2 milioni di lire. I buoni a rischio, per i quali vi consigliamo di controllare il livello di interessi maturati sino ad oggi e verificare se corrispondono a quelli attesi al momento della firma, sono buoni contratti oltre 30 anni fa. Se vi state chiedendo quanto tempo avete per recuperare i vostri averi dopo la scadenza del buono fruttifero in cui li avete investiti, la risposta è semplice: 10 anni. Se si tratta di buoni cartacei difatti il termine del decennio è perentorio, oltre quella data non avrete più diritto a recuperare nulla, la prescrizione del titolo fa decadere il diritto al rimborso sia del capitale investito che degli interessi maturati. Ma si tratta di un problema che ad oggi riguarda i buoni contratti molto tempo fa, se i buoni difatti non sono cartacei, cioè sono “dematerializzati“, essi non sono soggetti a prescrizione perché vengono rimborsati alla scadenza e l’importo complessivo è accreditato automaticamente sul conto di regolamento dell’intestatario.

L'Ape di Matteo


[La legge dell'eterno è perfetta, essa ristora l'anima. Salmo 19:7] L'Ape, l'anticipo pensionistico potrà essere chiesto dall'anno prossimo a partire dai 63 anni di età, quindi fino a 3 anni e sette mesi prima del raggiungimento della pensione di vecchiaia (per gli uomini, le donne la raggiungono ancora l'anno prossimo a 65 anni e 7 mesi). Questa flessibilità - secondo quanto emerso dall'incontro che si è tenuto tra Governo e sindacati - sarà molto conveniente per le categorie disagiate, come coloro che a pochi anni dalla pensione hanno perso il lavoro e esaurito tutti gli ammortizzatori sociali, ma potrebbe essere molto costosa, fino al 25% dell'importo della pensione secondo alcune stime, per coloro che volontariamente decidono di lasciare il lavoro e non appartengono a nessuna delle categorie che il Governo deciderà di proteggere come, appunto i disoccupati, i precoci e i lavoratori impegnati in attività usuranti. La sperimentazione per l'Ape dovrebbe durare due anni, ovvero nel 2017 e 2018. La stima sulla rata di restituzione del prestito fino al 25% dell'importo della pensione deriva dal calcolo sulla restituzione netta (oltre il 16% in caso di tre anni di anticipo) maggiorata del tasso di interesse e del premio assicurativo. La percentuale può arrivare fino al 25% dell'importo di pensione se si considera un'uscita anticipata fino a tre anni e sette mesi. La percentuale così alta dipende dal fatto che nel caso di anticipo di tre anni e sette mesi si prende la pensione per quasi un quarto in più anche in termini di tempo. 
Dopo la propaganda di 80 euro in busta paga, in buona parte non dovuta, la campagna elettorale continua. 

Indispensabile ridurre i costi per Af


[Filippo accorse, udì che quell'uomo leggeva il profeta Isaia, e gli disse: “intendi quello che stai leggendo?”. Atti 8:30] "Il taglio dei costi non è mai stato così necessario". Lo ha detto, secondo quanto riporta il Journal du Dimanche, l'amministratore delegato di Air France, Frederic Gagey, in una dichiarazione ripresa dall'agenzia Bloomberg. Citando il vicepresidente esecutivo del gruppo Air France-Klm, Patrick Alexandre, il giornale francese parla anche di un prossimo "maggiore consolidamento" con Delta. Il piano di taglio costi annunciato lo scorso anno ha portato ad ottobre 2015 all'aggressione di due dirigenti Air France da parte di un gruppo di sindacalisti Cgt. La scena di uno dei due manager costretto ad arrampicarsi su una rete di ferro con la camicia ridotta a brandelli nel tentativo di sfuggire all'accanimento dei sindacalisti fece allora il giro del mondo.
Pochi giorni fa, il gruppo AF-Klm ha annunciato un nuovo piano di rilancio della produttività denominato "Trust Together". 

domenica 11 settembre 2016

Rifiuti senza Iva


[Beato chi si prende cura del povero; l'eterno lo libererà nel giorno dell'avversità. Salmo 41:1] La Cassazione ha stabilito in più occasioni il fatto che TIA, TARES e in generale le tasse sui rifiuti, comunque chiamate nel tempo, fossero appunto delle imposte e non un corrispettivo per il servizio di raccolta. In questo senso il fatto che la tassa servisse poi nei bilanci comunali a dare il via ai nuovi bandi di gara per assegnare il servizio era, ed è, secondario: se di tassa si tratta essa non può essere soggetta ad IVA. Ecco allora che partono i rimborsi, i primi arrivano a Lucca. Non era dovuta l’IVA sulla TIA: ecco perché nella sede lucchese di Aducons Toscana stati consegnati i primi rimborsi arrivati da Sistema Ambiente ai cittadini che hanno presentato ricorso. Il rimborso totale è stato di oltre 6 mila euro consegnati ai 24 cittadini che avevano usufruito della consulenza legale dell’associazione. Le somme restituite variano dai 150 ai 350 euro a testa, con punte anche di 500, a seconda della spesa complessiva che era stata versata e per quanti anni si è riusciti a richiedere il risarcimento. Recuperare l’IVA sulle bollette della spazzatura è ancora possibile, si possono difatti richiedere rimborsi sino al 2006.
Non solo l’IVA sui rifiuti è recuperabile: è infatti possibile richiedere il rimborso sulle bollette dell'energia e sul canone Rai. 

La pesca tardiva di Leonforte


[Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo. 1 Corinzi 15:32] Conserva il gusto della frutta estiva fino a novembre ed è chimica-free. È la pesca di Leonforte Igp, una "giallona" coltivata al centro della Sicilia, in provincia di Enna, con una particolare tecnica dell'insacchettamento in carta pergamenata che la preserva da fitopatologie senza uso di antiparassitari, illustrata a Roma presso la sede dell'Aicig, l'associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche. I numeri di produzione sono di nicchia, 400 tonnellate in un anno, e di questa solo la metà sono destinate a diventare Igp, a indicazione geografica protetta. A coltivarla 20 produttori aderenti al Consorzio di tutela, presieduto da Carmelo Salamone.
”La presenza della mosca mediterranea - ha spiegato il presidente del Consorzio Salamone - e la mancanza di cure ad hon all'epoca furono la chiave di svolta nella coltivazione di questo frutto che identifica tante varietà locali che maturano tardi. Oggi il sacchetto di pergamena utilizzato durante la maturazione del frutto in pianta rappresenta il tratto distintivo di questa pesca da colore peculiare. Si tratta - ha detto - di una produzione più conosciuta fuori dalla Sicilia, dove viene distribuita il 90% della produzione, che sulla nostra isola. 
 Gran parte delle vendite avviene sugli scaffali di grandi catene della Gdo, ma alcune forniture sono destinate alla Germania, e più recentemente a Dubai. Siciliano però è un nostro ambasciatore, il rinomato pasticcere Nicola Fiasconaro che ha scelto la pesca di Leonforte Igp per le confetture che ben si sposano con la ricotta. Altri grandi chef, a partire da Gianfranco Vissani, si sono interessati alla nostra pesca tardiva". 
 "Questo frutto tardivo, in quanto raccolto da settembre a novembre - ha osservato il segretario generale Aicig Leo Bertozzi - è espressione di eccellenza di un sistema delle Dop e Igp che a livello europeo conta 1336 Ig food di cui ben 284 italiane tra Dop, Igp e Stg alle quali si aggiungono altre 523 denominazione Docg, Doc e Igt relative ai vini". La Sicilia in questo è una delle cinque regioni più importanti d'Italia per i prodotti certificati con 17 Dop e 12 Igp e ben 18mila ettari di superficie regionale destinati alle produzioni Ig food.

Cisco System in crisi


[Rivestì Mardocheo e lo condusse a cavallo per le vie della città. Ester 6:11] Cisco System, il più grande gruppo al mondo nella produzione di apparati di networking, si appresta a tagliare fino a 14 mila dipendenti nel mondo, pari al 20% della sua forza lavoro. Lo riporta Crn, sito specializzato in notizie sul mondo della tecnologia, che cita diverse fonti vicine all'azienda americana. Secondo Crn i tagli verranno annunciati nelle prossime settimane mentre piani di prepensionamento sono stati già offerti ai dipendenti. Gli esuberi rientrano nel disegno di spostare il baricentro del gruppo Usa dalla produzione di hardware a quella di software. A breve l'azienda californiana pubblicherà la trimestrale.

Yair Lapid l'anti Netanyahu


[Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Giovanni 14,6] L'anti Netanyahu potrebbe essere Yair Lapid, leader centrista all'opposizione, ex giornalista, ministro nel precedente governo del premier, ora dato per vincente in due recenti sondaggi elettorali. Se oggi si tenessero le elezioni - ha rivelato una ricerca diffusa su Canale 1 - Lapid e il suo partito ('C'è Futuro') otterrebbero 27 seggi in Parlamento contro i 23 del Likud di Netanyahu che ne ha avuti 30 nel passato voto. Una vittoria in parte a spese dei laburisti di Isaac Herzog che, secondo il sondaggio, passerebbero da 24 a 11. La scorsa settimana, un'altra ricerca ha indicato che il partito di Lapid è ora, per la prima volta, la maggiore formazione politica in Israele: in nuove elezioni riceverebbe 24 seggi mentre il Likud, perdendo un quarto dei suoi votanti, scenderebbe a 22. Anche in questo caso il sondaggio indica i laburisti al palo con 13 seggi. In entrambi i casi i voti persi del Likud passerebbero agli altri partiti di destra. Se così fosse per Lapid sarebbe complicato diventare premier. Sei miliziani curdo-siriani sono stati uccisi nelle ultime ore nel nord-ovest della Siria da colpi di artiglieria sparati dal territorio turco, secondo quanto riferisce il sito della tv curdo-irachena Rudaw. Le fonti affermano che sei militari dell'Ypg sono stati uccisi a Sorke, nel distretto di Rajo nella provincia di Afrin, tra Aleppo e il confine turco. L'attacco è confermato da altre fonti di stampa arabe. Dopo il tiro di mortaio errante, il terzo in pochi giorni, caduto dalla Siria sulle Alture del Golan, l'aviazione israeliana ha colpito la notte scorsa "postazioni militari di lancio dell'esercito siriano" nella zona nord dell'altra parte del confine. Lo ha detto il portavoce militare israeliano.
Israele ha dato il via ai lavori di una nuova barriera sotterranea lungo i suoi confini con la Striscia di Gaza. Lo scopo della mossa è quella - hanno spiegato fonti della difesa citati dai media - di bloccare i tunnel di Hamas e gli attacchi ai civili israeliani. Il ministero della difesa ha approvato il piano a luglio scorso che ha un costo di 530 milioni di dollari.
 Sono state per il momento sospese le elezioni amministrative palestinesi che si sarebbero dovute svolgere l'8 ottobre prossimo in Cisgiordania e a Gaza.
 Lo deciso una Corte di giustizia palestinese secondo quanto riferito dall'agenzia Maan. Da quando nella notte tra venerdì e sabato è stato annunciato l'accordo tra Usa e Russia per una tregua in Siria, i bombardamenti aerei contro zone in mano ai ribelli hanno provocato la morte di oltre cento persone. Lo riferisce la Bbc citando attivisti dell'opposizione. In particolare un attacco di ieri contro un mercato a Idlib ha causato 60 morti e 90 feriti, secondo un nuovo bilancio, mentre nella provincia di Aleppo sono morte altre 45 persone. La tregua dovrebbe esentare in vigore domani al tramonto.

sabato 10 settembre 2016

Stop Aviapartner a Lin


[Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati, ed io vi darò riposo. Matteo 11.28] A partire dal 12 settembre sarà sospesa per due mesi, all’aeroporto di Linate, la certificazione alla società Aviapartner, come prestatrice di servizi per l’assistenza a terra; stessa decisione potrebbe essere presa anche allo scalo di Malpensa, dove è stata aperta un’analoga procedura. Per l'azienda che ama ripetere “the network of excellence” è il massimo del minimo, se questa è l'eccellenza figuriamoci quando si lavora male. Ci vuole tanto per crearsi una reputazione e poi basta poco per rovinare anni di sacrifici. Ci voleva l'Enac per fare capire che l'arroganza alla lunga non è mai stata un'arma vincente. I capi di Aviapartner avranno capito la lezione? Il tempo anche se è tiranno, a Palermo nel 2017, a ottobre, scade la cig, ci darà la risposta. La guerra tra Aviapartner e Wfs nei vari scali italiani al momento vede soccombere Aviapartner che per due mesi non potrà gestire, a Linate, i vettori non più di Wfs. La disposizione è stata presa da Enac; il servizio che abitualmente la società belga fornisce ai propri vettori, dovrà essere garantito dal gestore aeroportuale, il quale a sua volta deve decidere a quale handling assegnare. Preoccupati per la situazione che si è venuta a creare a Linate e in prospettiva anche a Malpensa, i sindacati. “A quanto ci è dato sapere - afferma in una nota il Cub Trasporti - il provvedimento di Enac è scaturito dopo una serie di segnalazioni su disservizi avvenuto a seguito del cambio di appalto da Wfs ad Aviapartner di Iberia, British Airways e Aer Lingus. Aviapartner non solo ha palesemente disatteso le disposizioni del contratto nazionale di lavoro sulla clausola sociale ma ha anche sostituito i lavoratori Wfs con personale precario”. Si deve quindi attendere che il gestore dell’aeroporto di Linate comunichi chi deve sostituire, da lunedì prossimo e per due mesi, Aviapartner nel servizio di terra e da quando questa sostituzione deve avvenire. Nei confronti della società belga è stata aperta una procedura anche a Malpensa. “Nei giorni scorsi - prosegue la nota del Cub Trasporti - dopo numerose segnalazioni da parte dei sindacati, del gestore aeroportuale e perfino di alcuni piloti, anche Enac di Malpensa ha contestato Aviapartner, dando termine 15 giorni per le azioni correttive”. Secondo quanto riferito dal Cub Trasporti sono diversi gli aspetti su cui la società sarebbe in difetto su diverse questioni; dal mancato rispetto delle procedure e delle disposizioni di sicurezza, al mancato adeguamento dell’organico, al ricorso al subappalto. Aspetti che Aviapartner è chiamata a sanare pena il rischio di vedersi sospesa la certificazione per poter operare anche nello scalo della brughiera. 

GH COMTINUA A PERDERE A PMO

[Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete. Marco 7:17-8] La Società nel dicembre dell’anno 2014, a seguito di procedura ad evidenza pubblica, ha trasferito alla Società Marconi Handling s.r.l. l’80 % del capitale azionario della controllata GH Palermo esercente i servizi di full - handling presso l’Aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. Nel 2005 gesap vende alla gh napoli il 49% della gesap handling con 100 u. cui nel 2009 si sommano 104 unità ex Alitalia (in totale 204 unità). Nel 2011 per la mancata vendita del rimanente 51% di Gesap handling viene applicata la clausola della put option e gesap riacquista il 49% con 280 addetti (+76 unità rispetto ai 204) pagando circa 2.400.000 euro. L'acquisizione dell'80% da parte della Marconi sarebbe costato molto meno del 49% comprato dalla Gesap qualche mese prima. Per quanto attiene ai fattori che nel 2015 hanno influenzato i risultati di gestione, il cui progetto di bilancio deve trovare regolare approvazione da parte del C.d.A. della partecipata, ma che già nel bilancio della Gesap risulta ancora negativo per -669 mila euro. Il nuovo presidente della della Gh, espressione del socio di minoranza, avrà capito come funziona una società di handling? Quando fu nominato, circa un anno fa, chiesi di incontrarlo per una intervista, mi rispose che prima voleva capire. Per capire avrà capito, mi hanno riferito i suoi collaboratori che apprende facilmente, dovremo aspettare ora il nulla osta del Saracino, azionista di maggioranza? A fine mese ci sarà la riunione azienda sindacati per parlare di organizzazione del lavoro che in inverno
fisiologicamente diminuisce, ma molto probabilmente si parlerà di riapertura della solidarietà che sicuramente verrà riaperta. Si affronterà anche la mancata pausa di mezz'ora che affligge le maestranza della Gh, sono i trenta minuti più lunghi da superare di un turno lavorativo più eventuale straordinario. Ma in otto ore quante mezzore accumulate? Davanti a una argomentazione così seria un sindacato, sufficientemente serio, dovrebbe dare un rotolo di carta igienica indicando il wc. I primi di ottobre dovrebbe finalmente essere appaltata dalla Gesap la prm, i sindacati, non è un mistero, vorrebbero che vincesse la Gh (non hanno ancora dimenticato e digerito la perdita del presidio notturno).

In difesa del grano italiano


[Ha colmato di beni gli affamati, e ha rimandato a mani vuote i ricchi. Luca 1.53] Cominciata ieri a Raddusa (Ct) la festa del Grano, la tradizionale manifestazione dedicata alla graminacea e giunta alla 22/ma edizione, che ricrea e fa rivivere scene di vita agreste dell'entroterra siciliano degli anni Cinquanta. In programma rievocazioni storiche delle antiche fasi di raccolta e lavorazione del grano, visite al museo del Grano, degustazioni, mostre di mineralogia e sulle miniere di zolfo, sfilate di carretti siciliani e concerti. Protagonisti saranno i contadini raddusani, che muniti di falci, e accompagnati da canti e balli propiziatori tra sacro e profano, riproporranno "U' metiri", con i riti e le usanze dell'antica mietitura nei campi; o con i cavalli o muli la "Pisatura" (trebbiatura col calpestio) e la 'mpastata do pani' (lavorazione del pane). Manifestazione di protesta nel porto di Bari della Coldiretti Puglia che ha organizzato una sit-in per difendere il grano italiano dagli ingenti quantitativi di prodotto straniero importato. Una manifestazione con tanto di Goletta gialla dell'associazione agricola che si è avvicinata ad una nave cargo piena di grano. In 6 mesi (da luglio 2015 - gennaio 2016) sono state scaricate a Bari 891mila tonnellate di grano che hanno causato - secondo Coldiretti - la conseguente drastica riduzione del 25% del prezzo del grano pugliese, passato nello stesso periodo da 34 euro a 25,8 euro al quintale. Obiettivi: eliminare le "tre storture fondamentali che condizionano fortemente il livello di prezzo corrisposto alla produzione, quali l'assoluta mancanza di norme che regolano il mercato mondiale, come l'etichettatura di origine obbligatoria e la tracciabilità delle produzioni, le importazioni speculative e il divario dei prezzi corrisposti alla produzione rispetto al consumo".