martedì 30 agosto 2016

6 artisti raccontano vendemmia

[STA’ CARMINO/CARMELO] Torna a settembre 2016 Viaggio in Sicilia - il progetto per l'Arte e il Territorio, ideato e prodotto da Planeta, a cura di Valentina Bruschi - che quest'anno prende il titolo Mappe e miti del Mediterraneo. Sei artisti della stessa generazione, italiani e stranieri, si incontrano e si confrontano con il territorio siciliano in una residenza nomade, dal 2 all'11 settembre 2016. Nei mesi successivi, attraverso linguaggi diversi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all'installazione fino al video, i protagonisti realizzeranno opere che saranno esposte nella mostra collettiva a Palermo a giugno 2017. Gabriella Ciancimino (Palermo, 1978), Pietro Ruffo (Roma, 1978) e Luca Trevisani (Verona, 1979) viaggeranno insieme a tre artisti di provenienze geografiche diverse: l'inglese Andrew Mania (Bristol, 1974), la cipriota Marianna Christofides (Nicosia, 1980) e l'egiziana Malak Helmy (Alessandria d'Egitto, 1982). Il fotografo Leonardo Scotti (Milano, 1988) annoterà appunti visivi del viaggio sul blog planeta.it/viaggioinsicilia che sarà costantemente aggiornato con immagini, riflessioni e un foto racconto con i particolari dei luoghi visitati. La residenza nomade si svolgerà nel periodo della vendemmia attraverso le sei tenute dell'azienda (Ulmo a Sambuca di Sicilia, Dispensa a Menfi, Dorilli a Vittoria, Buonivini a Noto, Feudo di Mezzo sull'Etna e La Baronia a Capo Milazzo). Il gruppo terminerà il viaggio a Dorilli a Vittoria dove, sabato 10 settembre alle ore 19.00, il pubblico potrà incontrare e conoscere gli artisti insieme, anche, allo scrittore Gianluigi Ricuperati (Torino, 1977) che scriverà un testo nel catalogo della mostra di giugno 2017. Planeta è un produttore di vino siciliano nato nel 1995 da una lunga tradizione agricola, tramandata dal Cinquecento tra Sambuca di Sicilia e Menfi. Alessio, Francesca e Santi Planeta hanno dato vita al progetto dell'azienda con la collaborazione di tutta la famiglia, da generazioni radicata nella realtà agricola siciliana. Anche il progetto Viaggio in Sicilia rientra all'interno di questa visione che mira a salvaguardare la storia, culturale e sociale, sostenendo al tempo stesso una forte spinta all'innovazione e alla contaminazione tra tradizione, contemporaneità e territorio.

Irlanda ha favorito Apple

[STAI TRANCO/TRANCHIGIO/TRANCHILLO/TRANQUO/MANZO: ti invito cortesemente a placare la tua ira] L'Irlanda ha garantito alla Apple la cifra record fino a 13mld di euro di benefici fiscali illegali secondo le regole Ue sugli aiuti di Stato. Dublino deve ora recuperarli. È la decisione presa dall'Antitrust Ue al termine dell'indagine sul gigante di Cupertino. L'accordo fiscale con l'Irlanda, ha affermato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, ha consentito alla Apple di pagare imposte di appena l'1% sui profitti Ue nel 2003, scese addirittura allo 0,005% nel 2014. La Commissione Ue può chiedere di recuperare aiuti di stato illegali per un periodo di 10 anni retroattivo a partire dalla prima richiesta di informazioni inviata alla Apple, che è avvenuta nel 2013. Ora l'Irlanda deve recuperare le tasse non pagate da Cupertino per gli anni che vanno "dal 2013 al al 2014, fino a 13mld di euro più interessi". Di fatto, il trattamento fiscale riservato alla Apple da Dublino le ha consentito per anni di evitare di pagare le tasse sui profitti generati dalle vendite nell'interno mercato unico Ue, grazie alla decisione presa dalla società di registrare tutte le vendite in Irlanda, invece che nei paesi Ue dove i prodotti erano effettivamente venduti. Questa struttura fiscale, però, spiega la Commissione, è "tuttavia al di fuori della competenze del controllo Ue sugli aiuti di stato", per questo "se altri Paesi" europei ora "richiedessero a Apple di pagare più tasse sui profitti" relative allo stesso periodo temporale sotto le loro regole fiscali "questo ridurrebbe la somma da recuperare per l'Irlanda". "Questa non è una multa ma sono tasse non pagate, è una differenza molto importante". Lo dice la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager. "Personalmente", ha aggiunto ironicamente la responsabile dell'Antitrust Ue, "mi sarei sentita in dovere di dare una seconda occhiata alla mia fattura fiscale se le mie tasse fossero scese allo 0,005%". Con la decisione sulla Apple che si aggiunge a quelle già prese su Fca e Starbucks viene tratteggiata una linea dalla quale difficilmente si tornerà indietro: fino ad oggi le multinazionali hanno sfruttato dei bachi nelle leggi come quelle nate per evitare la doppia fatturazione. E le hanno sfruttate così bene che la fatturazione sì è avvicinata fiscalmente a zero. La Apple pagava solo l’1% di tasse sugli utili. Il paradiso per qualunque azienda, imprenditore, o anche famiglia. Da oggi le tasse non potranno più essere morsicate dalla mela.

domenica 28 agosto 2016

Non ci resta che tifare Siviglia

[NUN T’ARRAPA’: invito a non eccitarsi particolarmente per una determinata situazione] Nei momenti di pausa quando Nadia Di Trapani(capo scalo Aviapartner Palermo - Punta Raisi) ama discutere con i suoi ragazzi per caso ho appreso che il capo simpatizza per la Juve, anzi sarebbe una accanita tifosa, mentre da piccola tifava Inter, da grande, persa l'età dell'innocenza, ha scelto la signora, questo sta a dimostrare che nessuno è perfetto. Ma pur non dimeno, siamo arrivati alla conclusione che è più facile, visto che da anti juventino credo nei miracoli,  che il Siviglia possa battere la Juve  e non che Aviapartner riesca a prendere un vettore di linea a Palermo. Conclusione non ci resta che tifare per il Siviglia.

500 ospedali a rischio

[STAI FORI COLL’ACCUSO: il tuo comportamento ha superato di gran lunga il limite di sopportazione.] Come dimostrato anche dalla cronaca di questi giorni gli ospedali in Italia sono tutt'altro che sicuri in caso di sisma. Sono almeno 500, secondo una relazione presentata nel 2013 dalla commissione parlamentare d'inchiesta sul Ssn, quelli più a rischio, dislocati soprattutto lungo l'Appennino. "Per quanto riguarda la situazione degli edifici ospedalieri - scrive la commissione, che era presieduta da Ignazio Marino - le strutture che necessitano di una pluralità di interventi, che sarebbero strategiche in base alla loro localizzazione in zone ad alto rischio sismico dato che costituiscono un punto di riferimento per la gestione di eventuali situazioni di emergenza post evento, non sono meno di 500. Sono strutture distribuite soprattutto lungo l'arco appenninico, nella zona dell'Italia centrale ma soprattutto meridionale, in particolare in Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia". Nel 2013 solo l'8% delle strutture ospedaliere censite era stata costruita dopo il 1983, mentre il 16% risale a prima del 1934. Il documento riporta anche il risultato di una indagine fatta su 200 strutture italiane. "Il 75 per cento degli edifici verificati presenterebbe un indicatore di rischio di stato limite di collasso compreso tra lo 0 e lo 0,2, quindi carenze gravissime - conclude -. Se cioè si verificasse un terremoto particolarmente violento con magnitudo superiore a 6,2-6,3, il 75 per cento degli edifici che sono stati verificati crollerebbe".

Sciacca Film Fest nona edizione

[ER DURO VALLO A FA’ AR CESSO: ti pregherei di mettere da parte il tuo fare minaccioso.] Storie provenienti dai paesi del nord Africa, dal Medio Oriente, dal Golfo Persico: lo Sciacca Film Fest un ponte per la pace, apre con una sezione speciale del suo ricco programma, una finestra sul mondo arabo con la proiezione di 19 film in lingua originale nell'ambito della nona edizione del Festival in corso di svolgimento in questi giorni presso il complesso della Badia Grande di Sciacca. Si tratta di pellicole scritte e dirette da giovani registi di undici diversi paesi del bacino arabo e berbero. "Le regard innocent": questo il nome della sezione curata da Sabah Benziadi affidata dal direttore del festival Sino Caracappa, ha selezionato i film presenti. Un modo per raccontare e far conoscere con occhi diversi rispetto i soliti cliché occidentali, l'essenza vera e reale di milioni di persone che vivono e popolano quei Paesi. Muneer Alamry, Fouad Khater dall'Arabia Saudita, Hatem Mohammed Abusitta dal Sudan, Jamal Alghailan dal Bahrein, Ahmed Hamed dall'Egitto, Fay Alshakawi, Jamal Alghailan dal Bahrein, dagli, Abdulmohesen Almatuairi dall'Iraq, Raja Tawil dal Libano, Asmae el Moudir dal Marocco, Omar Falah dall'Iraq, Obada Yousef Jarbi dal Qatar, Hassam Kareem dall'Iraq, Shoug Shaheen dal Qatar, Mohammad Bayazid e Almuhannad Kalthoum dalla Siria e altri dall'Algeria ed Emirati Arabi: sono i nomi e i paesi di provenienza dei registi che partecipano alla Rassegna. Una kermesse culturale, lo Sciacca Film Fest, che pone in primo piano il cinema italiano più conosciuto ed apprezzato, ma anche tanti nuovi autori, registi e produttori di nicchia ed indipendenti e che allo stesso tempo vuole regalare al suo pubblico la visione più globale di un cinema fatto e raccontato in paesi lontani. Un circuito che fa da ponte tramite la sua ubicazione al centro del Mediterraneo, verso altre culture adoperando lo stesso linguaggio di un'arte universale come quella del cinema. Maria Sole Tognazzi, Gianfranco Pannone, Roberto Andò, Alessandro Piva: sono i registi, ospiti d'onore delle diverse serate dello Sciacca Film Fest. E Luca Guadagnino con il lavoro "A bigger splash", melodramma psicologico ambientato a bordo piscina con Tilda Swinton, Ralph Fiennes, Dakota Johnson e Corrado Guzzanti. Una produzione italo-francese che lo scorso anno Guadagnino ha presentato anche alla Mostra del Cinema di Venezia.

GRAZIE MARIO ...

[RAMBO, BUTTA ‘A FASCETTA!/ZORRO, ARICCOJTE ‘A SCIABBOLA: ti consiglio di non fare il duro con noi] Da anni non vedevo (non meno di 4) dei turni fatti così bene, a scalare, già da tempo aboliti in Aviapartner a Palermo. Il super coordinatore talmente si è messo di impegno che non solo li ha realizzati bene, ma anche li ha dati in notevole anticipo al capo scalo che, a sua volta, ha dato il suo parere favorevole. Troppo bravi tutti, talmente bravi che giorno due settembre, di venerdì, ottobre rosso era di riposo. Ho pensato che non ho fatto niente di particolare per meritare tanto, oppure mi volevano tagliere fuori dal sistema produttivo? Vado da super Mario, risentito, per avere delle spiegazioni. Ovviamente era surreale che il primo venerdì di settembre si poteva stare fuori lo scalo. La famosa sindrome della r moscia che spesso colpisce chi fa i turni ha colpito il super coordinatore. Potrebbe anche essere che il nuovo capo scalo di Palermo con la sua presenza, assidua, che controlla tutto e tutti, come una maestra che segue i suoi alunni ripetenti e duri a comprendere come si fa un organigramma sufficientemente decente, tiene sotto pressione chi deve fare in bella copia i compiti. Gli errori sottolineati con la matita blu non si contano più, i rossi pure.

sabato 27 agosto 2016

Samsung vuole Magneti Marelli

[STAI A FA’ ‘R SIMPATICO: i tuoi scherzi o le tue battute sono fuori luogo o non sono gradite] Fiat-Chrysler è in "trattative avanzate" con Samsung per la vendita della Magneti Marelli. Lo scrive Bloomberg, secondo cui il gruppo coreano è interessato soprattutto alle attività della Magneti Marelli per illuminazione, intrattenimento nelle auto e telematica, ma potrebbe valutare l'acquisizione dell'intera società. Un eventuale accordo può valere più di 3 miliardi di dollari, con l'obiettivo di raggiungere il closing entro il 2016. Sull'operazione da Fca arriva un "no comment". Il gruppo Fiat Chrysler Automobiles è stato contattato da diversi interessati a Magneti Marelli, la controllata specializzata in componentistica auto e già adocchiata da Samsung Electronics. Lo ha detto Sergio Marchionne, amministratore delegato del gruppo automobilistico, senza fare nomi e senza indicare il numero esatto di pretendenti potenziali. Dal Michigan - dove ha preso parte a celebrazioni riguardanti l'impianto di assemblaggio a Sterling Heights (Michigan), quello in cui il produttore di auto ha deciso recentemente di investire 1,48 miliardi di dollari "per costruire la prossima generazione di Ram 1500 e per sostenere la crescita futura del marchio Ram" - il manager italo-canadese non ha voluto commentare se il gruppo stia trattando con il colosso sudcoreano. Tuttavia, secondo indiscrezioni in arrivo dalla Corea del Sud il vicepresidente di Samsung, Lee, sta per arrivare in Europa al fine di partecipare al consiglio di amministrazione di Exor in calendario il 29 agosto. Il manager asiatico ha un posto nel tavolo della cassaforte della famiglia Agnelli che controlla Fca in quanto consigliere dal 2012. Su quel tavolo si potrebbe discutere proprio della cessione di Magneti Marelli. Sembra però, riferisce una fonte di Business Korea, che "la differenza in termini di prezzo tra le due aziende sia così ampia che i negoziati si sono fermati". L'operazione, secondo varie indiscrezioni, potrebbe valere 3 miliardi di dollari per il 100% di Magneti Marelli. Sarebbe la più grande acquisizione al di fuori dei suoi confini nazionali per Samsung, che però pare interessata solo ad alcune parti dell'azienda.

venerdì 26 agosto 2016

Le pale girano a Punta Raisi

[RIPONITE/RIPIJATE/PLACHETE: calma, per favore, la tua enfasi] Oggi grosse novità al bhs  partenze presso lo scalo di Punta Raisi. Un signore, lungo e magro, della Gesap ci è venuto a salutare di buona mattina. Buon giorno, ha detto! Ho risposto: buon giorno un cazzo, oggi è venerdì! Il signore, alquanto educato, mi voleva comunicare  che i ventilatori funzionavano (sei su sette). In verità era vero, dopo anni, decenni le pale giravano, in sala macchina e oggi si respirava. Lungi da me difendere il gestore, con i tempi biblici della pubblica amministrazione, le cose si possono fare. Partito il mega ingegnere che è ritornato a Roma Fiumicino, dopo che il suo mentore  ha lasciato, obbligatoriamente,  la  Gesap, c'è entusiasmo, voglia di fare. Non si inseguono più i maga progetti miliardari se prima non si aggiusta, con una corretta manutenzione, l'esistente. Certo venerdì scorso è andata via la luce ma il nastro continuava a girare, di pomeriggio tre Gilardoni si sono bloccati. Ma allora le pale non giravano. In mattinata l'ad della Gesap, con tutto la sua  corte, è sceso in sala macchina (bhs). Per controllare, molto probabilmente, le pale che giravano?

giovedì 25 agosto 2016

Amatrice, aperta inchiesta magistratura

[STAI A SGRAVA’/A TOPPA’/POMPA SU LI FRENI] La procura di Rieti, nell'ambito delle indagini già in corso dal giorno della scossa che ha colpito la zona di Amatrice, ha aperto un unico fascicolo 'contenitore' con l'ipotesi di reato di disastro colposo per fare luce anche sui crolli che hanno interessato edifici ristrutturati recentemente, come la scuola di Amatrice e il campanile crollato ad Accumoli. L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Giuseppe Saieva e vede impegnati tutti i magistrati della procura reatina. Saieva ha compiuto un primo sopralluogo nella giornata di ieri disponendo una serie di sequestri.

VentodAmare torna a Cefalù

[STAI A SCACIOTTA’/SBAROCCA’] Torna a Cefalù il festival internazionale del vento e del mare dall'1 al 4 settembre. Nato nel 2014 l'appuntamento siciliano ha conquistato il cuore degli aquilonisti di tutto il mondo grazie al suggestivo panorama offerto dal sito Unesco. Stimolo per un turismo ecologico sempre più richiesto dai viaggiatori attenti alla salute del pianeta, il festival VentodAmare abbraccia scopi etici e morali colorando il cielo con le festose creazioni volteggianti sulla spiaggia della cittadina normanna. Gli organizzatori hanno coinvolto anche i social network grazie alle fotografie postate in rete. Centinaia di aquiloni multiformi, provenienti da tutto il mondo, saranno immortalati dagli appassionati di fotografia e resi visibili sul canale dedicato agli Instagramers grazie ad un concorso aperto a tutti e riconoscibile dal tag #ventodamare16, da quest'anno associato a #CefalùdAmare, altro concorso organizzato da @PalerMeet. La terza edizione di VentodAmare si aprirà con la conferenza stampa prevista il 31 agosto alle ore 10 presso il Teatro Comunale, cui seguirà un convegno sul bullismo, uno dei temi di quest'anno. La giornata di studi dal titolo "Il Bullismo: riconoscerlo, contrastarlo, raccontarlo alla luce della Carta di Treviso" è organizzata in collaborazione con il Lions Club di Cefalù e l'Ordine dei giornalisti di Sicilia. Il tema si collega alle attività educative e didattiche del festival,incentrato sulla socializzazione e sul ruolo della famiglia nell'educazione secondo una morale improntata al rispetto dell'ecologia. Il programma del festival è arricchito da diversi incontri culturali, spettacoli e laboratori educativi per i più piccoli, oltre ad esibizioni diurne e notturne degli aquilonisti partecipanti. L'evento si concluderà con un concerto del gruppo Vogan, vincitori di Sanremo Rock. Il Villaggio del Vento, allestito come di consueto sul lungomare, ospiterà la fiera dell'artigianato ed un percorso gastronomico per la degustazione dello street food siciliano. Il programma prevede numerose attività visibili sul sito ufficiale www.ventodamare.it.

I rifiuti in tribunale

[TE STA A SCUREGGIA’ ER TESCHIO/NUN TE LIMITI/NUN TA REGOLI POPO] La Procura di Palermo ha aperto un'indagine sulla gestione dei rifiuti in diversi comuni del palermitano. Al momento si tratta di un'inchiesta conoscitiva finalizzata ad accertare l'esistenza di eventuali reati. A finire sotto l'occhio dei pm sono le amministrazioni locali della provincia, con particolare attenzione a Carini e Partinico. L'inchiesta, che per la sua ampiezza costituisce una sorta di monitoraggio sulla gestione di diverse fasi del ciclo dei rifiuti - dagli appalti per il recupero, alle discariche e alla biostabilizzazione - è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dall'aggiunto Dino Petralia ed è stata delegata al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza che da domani acquisirà una serie di atti nei Comuni e alla Regione. L'indagine trae spunto dalla relazione dell'assessorato regionale che nelle scorse settimane, in piena emergenza, ha inviato al ministero una relazione sulla situazione siciliana. La nota è stata girata per conoscenza anche alla Procura.

PA una supercazzola di riforma

[STAI A CACA’ FORI DELLA TAZZETTA/DER VASETTO/’N TERRAZZO] Nel decreto sulla riforma della dirigenza pubblica dovrebbe trovare spazio un capitolo dedicato alla valutazione. Secondo quanto si apprende, infatti, il Governo sta lavorando a una nuova declinazione delle prestazioni, in modo da dettagliare meglio, in modo organico, il sistema per la misurazione delle performance. Non ci si limiterebbe più alla classica verifica del raggiungimento degli obiettivi, ma si arricchirebbe la gamma dei parametri di riferimento, così da potere valutare il comportamento e la capacità di realizzare dei progetti. Il ruolo unico della dirigenza pubblica entrerebbe subito in vigore, posto che ogni incarico arriverà alla sua scadenza naturale. Secondo quanto si apprende, infatti, l'assegnazione dei nuovi incarichi dovrà avvenire dopo una selezione, non in automatico. Ma il Governo sta studiando l'introduzione, nel decreto atteso nel prossimo Cdm, di garanzie, in modo da riconoscere una corsia preferenziale ai dirigenti con più esperienza, ovvero con un certo numero di anni di servizio in incarichi dirigenziali di livello generale. Il tema della responsabilità dirigenziale sarà affrontato con tutta probabilità nel Testo Unico sul pubblico impiego e non nel decreto di riforma atteso al Consiglio dei ministri di giovedì 25 agosto. Secondo quanto si apprende, quindi, l'orientamento è quello di rinviare l'attuazione del principio di delega, inserendola direttamente nel T.U, che verrà presentato tra gennaio e febbraio. D'altra parte il punto è delicato, soprattutto per quanto riguarda la ridefinizione del rapporto tra responsabilità dirigenziale e responsabilità amministrativo-contabile. Garanzie ma non per tutti: solo una quota, probabilmente il 30% della dirigenza ora in prima fascia, sarebbe 'salvaguardata' con le nuove regole sul ruolo unico. È' una delle ipotesi alla vigilia della presentazione in Cdm del decreto di riforma. In questo scenario, una volta scaduti gli incarichi attuali, il 70% dei direttori generali dovrebbe passare per nuove selezioni senza automatismi. Inoltre almeno il 30% dello stipendio dei dirigenti pubblici (il 40% per i dirigenti generali) sarebbe sottoposta al raggiungimento degli obiettivi. E i dirigenti pubblici privi di incarico potranno restare in standby nel ruolo solo per un anno, poi taglio dello stipendio o decadenza.

mercoledì 24 agosto 2016

Genova-Tripoli via mare cancellato

[CE STA TUTTO: fa proprio al caso nostro] Era nell'aria da tempo il debutto di una nuova linea marittima che collegasse Genova con Tripoli in Libia ma la situazione generale e l'innalzata allerta terrorismo in tutti i porti italiani sembra che abbiano indotto ad un 'congelamento' della nuova linea diretta, il cui debutto era previsto per la prossima settimana. L'idea, secondo quanto anticipato dal Secolo XIX, era quella di un collegamento misto merci e passeggeri (sarebbe stato il primo per la Libia), che avrebbe imbarcato e sbarcato merci nei due porti e anche passeggeri, ma solo sulla rotta Genova-Tripoli e non viceversa, un centinaio al massimo. La nave Ammari, della compagnia di navigazione Methak, era già pronta per partire da Tripoli, ma dal Comitato di sicurezza portuale è arrivato un 'no'. All'agenzia Amu, che rappresenta l'armatore in Italia è stato comunicato informalmente che la nave non potrà fare scalo a Genova per motivi di sicurezza. La risposta formale non c'è ancora e potrebbe arrivare nelle prossime ore. L'armatore domani farà un ultimo tentativo, ma la decisione, dopo giorni di incontri e discussioni sembra ormai presa. La nave sarebbe dovuta arrivare fra domenica e lunedì a Genova, al Terminal Messina, lì avrebbe caricato la merce, autovetture usate e camion usati provenienti da tutta Europa e poi si sarebbe spostata al Terminal Traghetti per imbarcare i passeggeri e ripartire infine alla volta di Tripoli, martedì. Invece sembrerebbe che il nulla osta non sia arrivato, neppure parziale, per trasportare solo le merci e non i passeggeri, cosa che del resto non interessava alla Methak, il cui progetto era una linea mista con l'arrivo della nave ogni quindici giorni. La conferma che il primo viaggio con un traghetto passeggeri fra Genova e la capitale della Libia previsto per martedì prossimo è a data da destinarsi è trapelata anche al termine della riunione del comitato per l'ordine e per la sicurezza tenutasi stamane nella prefettura di Genova. All'ordine del giorno le tematiche legate alla sicurezza del porto e la nuova rotta Genova-Tripoli. Dalla prefettura hanno fatto sapere che la decisione sul nuovo collegamento via mare non è stata presa e che sono in corso ulteriori approfondimenti, anche se sulla decisione definitiva peserebbe il parere sfavorevole del Casa, il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo, a cui aderiscono le intelligence di tutte le forze di polizia.

UE salva Caixa Geral Depositos

[STAI A FA’ LI BOTTI/STAI A SCAZZA’: il tuo comportamento e esagerato e sconsiderato] Una ricapitalizzazione da 4,6 miliardi di euro, oltre la metà dei quali con fondi pubblici, è stata autorizzata dalla Commissione Ue per Caixa Geral de Depositos (Cgd), una banca pubblica portoghese che si trova in difficoltà. L'accordo con Lisbona è stato approvato dalla Commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager. Le banche portoghesi si sono trovate sotto pressione dopo il crollo del maggior istituto del Paese, Banco Espirito Santo, avvenuto nel 2014 a causa di operazioni rischiose di finanziamento. "La Commissaria Vestager la scorsa notte ha raggiunto un accordo di principio con le autorità portoghesi nella direzione di consentire una ricapitalizzazione di Cgd a condizioni di mercato", ha annunciato un portavoce della Commissione Ue aggiungendo che il fatto che l'accordo sia a condizioni di mercato significa che non si qualifica come aiuto di Stato. Secondo i termini dell'accordo il governo portoghese immetterà fino a 2,7 miliardi nella Cgd e convertirà in capitale 900 milioni di investimenti mentre la banca stessa ha promesso di raccogliere capitale per un miliardo in titoli subordinati. La Commissione Ue si appresta ad assumere una decisione formale sull'accordo.

La via del sale a Paceco

[NUN TE BAGNA’ ‘A CAPOCCIA CHE TE SE GONFIA LA SEGATURA: non sei dotato di una grande intelligenza] Giunta all' ottava edizione la rassegna "Rosso Aglio e Bianco Sale", volta alla valorizzazione del patrimonio culturale, paesaggistico e gastronomico della via del sale. La rassegna inizierà l'1 settembre, per una due giorni ricca di eventi all'interno del Museo del Sale e della riserva naturale orientata delle saline di Trapani e Paceco, scenario suggestivo e di notevole rilevanza naturalistica, dove il sale viene raccolto ancora oggi con metodi tradizionali e preziose specie vegetali ed animali come gli eleganti fenicotteri rosa, affollano le vasche delle saline insieme a tante altre varietà migratorie e nidificanti. Sarà possibile visitare, su prenotazione (on line sul sito www.rossoaglio.it), alcuni dei luoghi più interessanti per fauna e flora dell'oasi WWF. Durante gli orari della manifestazione, inoltre, l'ingresso al Museo del sale resterà gratuito. Da non perdere la tradizionale e suggestiva raccolta del sale al tramonto, con i canti dei salinai, che si svolgerà ogni giorno con inizio al tramonto e chiusura in notturna. Presso il Museo del Sale di Nubia verrà allestito il villaggio gastronomico, con prodotti tipici e il mercato dei sapori a km zero. Su tutti due prodotti d'eccellenza della Sicilia occidentale: il sale marino di Trapani e l'aglio rosso di Nubia, entrambi presìdi Slow Food, che saranno protagonisti di cooking show, dimostrazioni ed approfondimenti che ne esalteranno il valore culinario e nutrizionale. I sapori autentici e genuini con le tecniche di cottura e di intrecciatura dell'aglio, le bellezze della fauna e della flora della riserva Naturale e la grande tradizione della raccolta manuale del sale caratterizzeranno la due giorni, che è organizzata dal Comune di Paceco in collaborazione con l'associazione "Trapani Welcome", le sezioni locali di WWF e Slow Food, l'Associazione "Saline e Natura", il consorzio Aglio Rosso di Nubia, l'Associazione "Salviamo i mulini", la ProLoco di Paceco e il centro di Cultura gastronomica "Nuara". Durante la nuova edizione, ci sarà un annullo filatelico a cura di Poste Italiane.

Flop privatizzazioni in Grecia

[MA VATTE A DA’ ALL’IPPICA COR CAVALLO A DONDOLO: dicesi di persona le cui affermazioni sono palesemente fuori luogo] Anche quest'anno la Grecia non riuscirà a centrare l'obiettivo dei ricavi da privatizzazioni. Il target di 3,7 miliardi di euro è un miraggio, sarà un successo se la Hellenic Republic Asset Development Fund porterà in cassa 1,5-1,7 miliardi di euro nonostante l'accelerazione di alcune dismissioni negli ultimi mesi. È quanto emerge dai documenti ufficiali dell'agenzia governativa greca per dismissione Hrdaf. Eppure il piano di privatizzazioni rappresenta uno dei cardini del programma di salvataggio di Atene dopo tre piani concordati con Ue e Fmi da 250 miliardi. Sulla carta la Grecia deve realizzare il più rilevante piano di cessione di asset pubblici in Europa (circa 50 miliardi di euro) ma dal 2010 ad oggi il ricavato si ferma a poco più di 3,5 miliardi. Una parte rilevante del processo è il settore immobiliare. Nel portafoglio della Hradf guidata da Stergios Pitsiorlas sono state trasferite oltre 500 isole, 16mila km di spiagge. Il fondo deve vendere circa 71mila proprietà immobiliari (terreni, edifici, spiagge, alberghi e anche un campo da golf) ma il processo procede al rallentatore e tra mille intoppi. Per la vendita di un palazzetto da 1.600 mq nel centro di Roma sono state necessarie tre procedure d'asta per un importo di 8 milioni di euro. Quasi 6 mesi per vendere alla tedesca Turboshaft due Airbus A340-300 per la modica cifra di 3,9 milioni di euro. È  andata meglio per due immobili negli States, uno a New York e l'altro a Washington per un ricavato di 12 milioni di euro incassato a fine 2015. A giugno la Hradf ha certificato le offerte più alte per un pacchetto di sei proprietà immobiliari per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro di cui la metà per due ville a Makrynitsa offerti dalla Fanalsight Investment Ltd. Dall'inizio dell'anno gli incassi dalla vendita di asset immobiliari superano appena i 10 milioni di euro mentre nel 2015 il fondo ha realizzato oltre 30 milioni di euro. Completate le procedure per la vendita di due spiagge sull'isola di Rodi e per il campeggio Paliouri. È in via di definizione la firma per la travagliata cessione del resort di lusso Astir Palace, 20 km a sud di Atene. Il fondo Jermyn Street Real Estate (con capitali da Turchia, Emirati Arabi, Dubai e Kuwait) aveva presentato l'offerta più alta, 400 milioni di euro (di cui 100 destinati alla Hradf e il resto alla banca greca National Bank. Ma la Suprema corte amministrativa di Atene, a marzo, ha bloccato l'operazione indicando che il piano presentato dagli investitori violava le leggi urbanistiche. Il progetto di Jermyn Street è in fase di modifica e dopo l'estate è previsto il nuovo contratto di cessione. Servono alcune modifiche per la firma definitiva anche per lo sviluppo turistico di due proprietà sull'isola di Rodi nei pressi di Afantou, prevedendo la realizzazione anche di un campo da golf. La M.A. Angeliades e la Aegean Sun Investment Limited stanno aspettando il via libera del consiglio di Stato greco. Gli asset immobiliari vengono venduti attraverso la piattaforma elettronica e publicrealestate che garantisce tempi più rapidi e procedure più trasparenti rispetto all'avvio del programma che prevedeva inserzioni su ebay e annunci immobiliari sui principali quotidiani internazionali. La Hradf sta definendo l'asta numero sei con 11 proprietà tra spiagge ed edifici a Myconos, Pelion, Ileia e Evoia oltre alla concessione per 50 anni di un palazzo a Rodi.

martedì 23 agosto 2016

Biodistretto Borghi Sicani al via

[S’E’ FATTA ‘NA CERTA: e tardi, dobbiamo andare] Un protocollo d'intesa per l'avvio della costituzione del bio distretto "Borghi Sicani" è stato firmato  a Sambuca di Sicilia, nel corso di una cerimonia che si è svolta a Palazzo Panitteri alla presenza di sindaci e amministratori dei comuni interessati. L'accordo è stato sottoscritto dai Comuni di Sciacca, Menfi, Giuliana, Caltabellotta, Contessa Entellina, Montevago, Santa Margherita Belice e Sambuca di Sicilia che è comune capofila. Il Biodistretto è un modello di sviluppo eco-sostenibile, un'area geografica naturalmente vocata al biologico dove agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni stringono un accordo per la gestione sostenibile delle risorse, partendo proprio dal modello biologico di produzione e consumo (filiera corta, gruppi di acquisto, mense pubbliche bio). Nel bio-distretto la promozione dei prodotti biologici si coniuga con la promozione del territorio e delle sue peculiarità al fine di raggiungere un pieno sviluppo delle proprie potenzialità economiche, sociali e culturali.  Tra le prime iniziative che saranno portate avanti l'elaborazione del disciplinare per gli operatori biologici, azioni di sensibilizzazione nelle scuole del territorio per promuovere la corretta alimentazione e la dieta mediterranea, la definizione di un Paniere del Distretto che sarà contraddistinto da un apposito marchio e che racchiuderà le produzioni tipiche del territorio, ed ancora il coinvolgimento delle attività di ristorazione e di ospitalità per impegnarle a proporre le ricette del "bio distretto" nei loro menu. L'organizzazione del Biodistretto, vuole quindi costituire la base per una strategia economica dell'intero territorio Sicano, finalizzata a produrre e a organizzare le qualità agroalimentari e non solo, con lo scopo di tentare il rilancio dell'economia e delle prospettive di occupazione e di lavoro della popolazione del territorio. I Comuni Aderenti dovranno deliberare l'adesione ad Aiab ed al Biodistretto, impegnandosi a diffondere nel territorio l'informazione sul modello dell'agricoltura biologica e supportare gli acquisti verdi. Uno degli obiettivi previsti nel piano Strategico è quello di realizzare una guida al biodistretto ed un IterBio un itinerario del biologico che condurrà e guiderà i visitatori nei luoghi e nelle aziende bio, produttori, agriturismi, ristoratori che si impegnano a realizzare menù con prodotti bio. Il piano strategico, inoltre, prevede la realizzazione di un "Calendario degli eventi del Biodistretto".

NUOVI INSEDIAMENTI A HEBRON

[SE TE VEDE LA MORTE, SE GRATTA: hai l’ingrata fama di iettatore] Il portavoce militare israeliano ha reso noto che un razzo è stato lanciato dalla Striscia di Gaza ed è caduto nella zona della città di Sderot, nel sud di Israele, senza causare né vittime né danni. Poco prima nella cittadina erano risuonate le sirene d'allarme. La polizia sta controllando l'intera area. Subito dopo fonti palestinesi nella Striscia hanno riferito di un attacco aereo israeliano nel nord della Striscia accompagnato anche da colpi di artiglieria nella zona di Bet Hanoun. Non si hanno al momento altri particolari né l'esercito israeliano al momento ha confermato l'attacco. Il governo di Benyamin Netanyahu ha deciso oggi di insediare una commissione speciale con l'incarico di espellere ''gli attivisti impegnati nel boicottaggio di Israele, o nella sua delegittimazione'', e di impedire l'ingresso a quanti di loro cercassero di arrivare dall'estero in futuro. Lo rende noto un comunicato congiunto del ministro degli interni Arye Deri (Shas) e del ministro per la sicurezza interna Gilad Erdan, del Likud. Sono ''falsificazioni del tutto infondate'' - secondo il portavoce di Hamas, Sami Abu Zuhri - le accuse lanciate da Israele nei confronti di un dipendente di Gaza dell'Undp, l'agenzia dell'Onu per la gestione di progetti di sviluppo. L'uomo è stato incriminato in un tribunale israeliano per aver inoltrato a Hamas fondi utilizzati poi per la costruzione di un piccolo porto militare presso Gaza. Secondo Abu Zuhri l'episodio dimostra semmai che ''Israele tenta di rafforzare il blocco di Gaza, di interferire nelle attività delle agenzie di assistenza ai palestinesi ed in particolare nel flusso dei loro fondi''. Hebron si prepara ad un aumento della tensione, dopo la conferma dell’avallo preliminare all’estensione del quartiere ebraico nella città a maggioranza palestinese.  Si tratta di poche case, secondo quanto rivelato dalla stampa israeliana. Ma la zona è particolarmente problematica non solo perché da sempre focolaio di tensioni, ma anche perché si tratta di parcelle finora utilizzate a scopi militari, benché di proprietà privata. “Il governo di Netanyahu ha deciso di espandere l’insediamento nel cuore di Hebron, uno degli insediamenti più cruciali e controversi. E lo fanno piegando le leggi e concedendo ai coloni di insediarsi in una base militare, cosa che non ha precedenti e che pensiamo che sia pessima per Israele e pessima per una futura soluzione a due Stati”, commenta una dirigente locale di Peace Now. I favorevoli alla costruzione sottolineano che si tratta di parcelle proprietà di ebrei sin da prima della nascita di Israele.  È stata però una decisione della Corte Suprema, anni fa, a stabilire il divieto alla costruzione di insediamenti in terre usate a fini militari, proprio perché queste terre possono essere requisite con criteri diversi da quelli ordinari, e la questione della proprietà è raramente semplice da verificare.



domenica 21 agosto 2016

Palermo in svendita ?


[Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? Salmo 27:1] Una cordata di imprenditori Usa, con a capo Frank Cascio, italo-americano con interessi nel settore edile e in passato amico e manager di Michael Jackson, ha messo sul piatto 50 milioni di euro per rilevare il Palermo calcio. Il patron rosanero Maurizio Zamparini, come riportano alcuni quotidiani, ha incontrato a Venezia i rappresentanti della cordata a stelle e strisce, tra cui proprio Cascio, che aveva manifestato nei giorni scorsi interesse a trattare l'acquisto dell'intera quota della società di viale del Fante.
 Trovata per portare più persone allo stadio, vendere più abbonamenti, un'altra trovata dopo il fallimento della vendita a una cordata di infedeli arabi? Gli americani non sono i soli a trattare, Zamparini, da qualche tempo, sta dialogando con un gruppo cinese. Dopo il giro di presentazioni del primo appuntamento negli uffici del Venezia di Joe Tacopina, c’è stato il secondo contatto, più informale, nella villa di Zamparini. L’incontro, in realtà, è stato anche l’occasione per chiarire alcune voci sulla trattativa trapelate il giorno prima e che hanno rischiato di gettare dei dubbi sull’esito positivo del primo appuntamento. Attorno al tavolo di casa Zamparini, oltre ai due protagonisti della trattativa c’erano anche il presidente del Venezia Joe Tacopina, il mediatore finanziario Brad Rangell, l’executive manager rosanero Angelo Baiguera e il socio di Frank Cascio, Paul Baccaglini. All’incontro di martedì si è presentato con l’amministratore delegato della Iron Clied Sports Bradley Rangell, società che ha curato transazioni finanziarie nelle maggiori leghe sportive statunitensi, nella formula Nascar e in Premier League. Se l’affare andasse in porto Frank Cascio sarebbe pronto a vivere a Palermo per seguire in prima persona la squadra. 

Fs nella valle dei Templi

[Non posso obbedirti, non faccio più in tempo. Sta per capitare proprio ora e in questo strano posto. "Non ora, non qui". Avevi ragione, molte delle cose che mi sono accadute furono errori di tempo e di luogo, cose da dire: non ora, non qui. Però a questo vetro d'autobus mi accorgo di essere in un'ora e in un posto a me riservato da tempo. Intorno ferve il movimento. Le porte si sono aperte, la gente sale e scende da tutte le parti urtandosi. Mi tengo vicino al vetro, c'è trambusto, ma tu e io siamo fermi. Vengono il tempo e l'occasione, vengono quando due persone si fermano: allora si incontrano. Se uno si muove sempre, impone un verso, una direzione al tempo. Ma se uno si ferma, si impunta come un asino in mezzo al sentiero, lasciandosi prendere da una distrazione, allora anche il tempo si ferma e non è più la soma che sagoma la schiena. Erri De Luca] Dopo la pausa ferragostana, ritornano i servizi turistici sulla Ferrovia dei templi, la linea Agrigento - Porto Empedocle che attraversa il Parco Archeologico e consente, inoltre, di raggiungere anche il sito della Scala dei turchi. Il prossimo treno storico partirà sabato 20 agosto, alle ore 16 dalla stazione di Agrigento Centrale.
 Come sempre i viaggiatori potranno scegliere tra la visita al Giardino della Kolymbetra, ubicato a due passi dalla fermata Tempio di Vulcano, la visita della città di Porto Empedocle, oppure ancora raggiungere la Scala dei Turchi attraverso un servizio di collegamento dedicato ai passeggeri del treno storico. Sarà inoltre possibile visitare l'ottocentesca stazione ferroviaria di Porto Empedocle Centrale, che custodisce numerosi reperti di archeologia industriale e oggettistica risalente al secolo scorso. Il ritorno è programmato per le ore 19 da Porto Empedocle Succursale (19.05 Porto Empedocle Centrale, 19.22 Tempio di Vulcano). I viaggiatori provenienti da Palermo, o dall'entroterra, potranno raggiungere la stazione di Agrigento centrale utilizzando il treno 3932 che parte alle 13.43 da Palermo Centrale, con ritorno alle 20.14 da Agrigento centrale. I biglietti si possono acquistare, al costo di 8 euro per gli adulti e 4 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni, presso tutte le biglietterie di stazione, agenzie abilitate e sul sito www.trenitalia.com. Per informazioni consultare il sito internet www.fondazionefs.it oppure chiamare il numero 3138719696.

Michael ringrazia Matteo


[Efraim si è unito agli idoli; lasciali! Osea 4:17] Ryanair ha accolto con grande favore le iniziative prese dal Governo del presidente Matteo Renzi di annullare l’incremento di €2.50 della tassa municipale dal 1º Settembre 2016, e la modifica delle linee guida aeroportuali del Ministro Graziano Delrio, che permetteranno agli aeroporti regionali italiani di competere in condizioni di parità con gli aeroporti di Roma e Milano, purché siano conformi alle norme MEIP dell'UE. Per fortuna, in questo caso, la lobby vince. Queste iniziative hanno permesso all’aeroporto di Pescara di raggiungere un nuovo accordo di crescita con Ryanair, che ora modificherà la decisione di chiusura precedentemente annunciata della base di Pescara nel mese di novembre.
 Ryanair ha anche annunciato, in risposta a queste iniziative del Presidente Renzi e del Ministro Delrio, che accelererà i piani di sviluppo per il mercato italiano nel 2017, che vedrà investimenti e crescita record di Ryanair per il turismo italiano come segue:10 nuovi aeromobili (un investimento di oltre $1 miliardo) allocati al mercato Italiano; 44 nuove rotte, 21 presso gli aeroporti di Roma e Milano e 23 presso gli aeroporti regionali italiani; 3 milioni di nuovi passeggeri saranno trasportati (10% crescita nel 2017). Oltre 35 milioni di clienti voleranno da/per gli aeroporti italiani con Ryanair nel 2017; 2.250 posti di lavoro verranno creati da Ryanair presso gli aeroporti italiani nel 2017. Questa crescita avrà un costo che verrà pagato dai contribuenti a beneficio di Michael O’Leary. Continuano le trattativa con l'aeroporto di Alghero “e siamo fiduciosi di chiudere -dichiara O'Leary- con loro un accordo analogo quando, ai primi di settembre, concluderanno il progetto di privatizzazione in corso, che potrebbe consentire alla base Alghero di riaprire a fine novembre.


Jet Usa difendono curdi

[CHI MENA PRIMA MENA DU’ VORTE: detto popolare]   Gli Stati Uniti hanno fatto decollare i propri aerei da combattimento per proteggere le forze curde - all'opera con i consiglieri statunitensi in Siria - attaccate dai jet del regime del presidente Bashar al-Assad. Lo ha reso noto il Pentagono. "È una misura presa per proteggere le forze della coalizione", ha detto il portavoce Jeff Davis. "Abbiamo fatto capire che gli aerei statunitensi difenderanno le truppe sul terreno, se minacciate". Il Pentagono ha reso noto di aver spostato le forze statunitensi presenti nell'area intorno alla città settentrionale di Hasaka, presa di mira dagli aerei di Assad; nessuno è rimasto ferito. Davis ha definito la situazione "molto inusuale", visto che non si ricordano altri attacchi delle forze siriane così vicini alle forze speciali
statunitensi. Ha poi sottolineato che la presenza statunitense nell'area non è certo un mistero per le forze siriane.Il Pentagono ha inviato un messaggio chiaro al governo di Bashar al-Assad: non conduca attacchi aerei vicino al personale americano o della coalizione, impegnato a combattere i jihadisti dello Stato islamico (Isis) in Siria. L'avvertimento è stato lanciato dopo due giorni di bombardamenti realizzati dal regime siriano contro forze curde nella città di Hasaka, nella parte nord-orientale della nazione dove gli Usa stanno appoggiando i curdi nella lotta contro il gruppo terrorista. Di conseguenza, jet Usa sono stati inviati in pattugliamento nello spazio aereo in questione. "Come abbiamo detto in passato, il regime siriano farebbe bene a non interferire con le forze della coalizione o con i nostri partner", ha detto Jeff Davis, portavoce del Pentagono, precisando che nessun americano è stato ferito e che ieri due cacciabombardieri Su-24 siriani hanno tentato di volare nell'area quando hanno incontrato i jet Usa. Stando a Davis, è la prima volta che gli Usa hanno dispiegato jet in Siria in risposta ad attacchi aerei del regime; quanto successo rappresenta forse uno dei momenti più tesi tra la coalizione capitanata dagli Usa in Siria e l'esercito di Assad dallo scoppio del conflitto, nel 2011. "Consideriamo con la massima serietà i casi in cui il personale della coalizione è messo a rischio", ha continuato Davis, precisando che "abbiamo il diritto intrinseco all'autodifesa".Quanto successo nelle ultime 48 ore dimostra come un aumento della tensione sull'asse Washington-Damasco sia possibile anche se la presenza militare americana in Siria è relativamente contenuta. Un attacco diretto contro forze Usa da parte del governo siriano o del suo alleato russo avrebbe conseguenze imprevedibili, proprio per via dell'alleanza con la Russia e l'Iran su cui la Siria può contare. Già giovedì - quando i jet Usa sono arrivati sul posto mentre quelli siriani se ne stavano andando - Washington ha chiamato Mosca. Il Cremlino ha risposto dicendo che i caccia non erano i suoi. Gli Usa non hanno contattato direttamente il governo o l'esercito siriano né hanno dichiarato una no-fly zone nei cieli contestati, ma attraverso la Russia l'amministrazione Obama ha inviato ad Assad un messaggio chiaro: "I jet Usa difenderanno i propri soldati sul campo se verranno minacciati". Il timore di Assad è che i curdi riescano a stabilire una regione semiautonoma come quella che hanno a Nord dell'Iraq. Se i bombardamenti aerei siriani contro i curdi continueranno, Washington rischia di perdere il suo partner più forte nella lotta contro l'Isis in Siria.

L'Antitrust multa Agos

[CO ‘NA SNIFFATA ME NE MAGNO QUATTRO: ho un leggerissimo languorino allo stomaco] L'Antitrust "ha sanzionato, per un ammontare di 1 milione e 640.000 euro Agos Ducato per pratiche commerciali ingannevoli ed aggressive". Le pratiche in violazione del Codice del Consumo, indica l'Authority, "sono tre e relative ai rapporti di finanziamento con i consumatori". L'Antitrust spiega di aver rilevato casi di "informazioni ingannevoli ed omissive" e di "non veridicità delle offerte", "ostacoli all'estinzione anticipata del prestito personale di vari clienti", e di "insistenti solleciti di pagamento di rate scadute con modalità ritenute aggressive" con solleciti "indirizzati anche presso terzi (quali i garanti, il datore di lavoro, i familiari)".  Fitch ha confermato il rating di affidabilità di lungo termine di Agos Ducato 'BBB+' con outlook positivo. Confermate anche le valutazioni sul breve termine 'F2' e di supporto '2'. I rating di Agos - spiega Fitch - sono legati al supporto dall'azionista di maggioranza Credit Agricole Consumer Finance (A/Positivo) e in ultima istanza dalla capogruppo Credit Agricole (A/Positivo). Come ricorda Fitch, Cacf detiene il 61% di Agos, mentre il restante 39% e' di proprietà del Banco Popolare (BB/Negativo). Fitch non include nella determinazione del rating alcun supporto potenziale da parte dell'azionista di minoranza. La differenza di due gradini rispetto alla valutazione della controllante - spiega l'agenzia - riflette da un lato il fatto che il Cacf ha la maggioranza, ma non la completa proprietà di Agos e dall'altro che Agos e' una controllata di importanza strategica in un Paese di importanza strategica per il gruppo Credit Agricole, cioè l'Italia. Fitch rileva inoltre che il processo di ristrutturazione di Agos, avviato nel 2012, sta iniziando a mostrare i suoi frutti e questo induce l'agenzia a pensare che Agos godrà del supporto di Cacf anche per il crescente contributo che darà ai suoi risultati.

sabato 20 agosto 2016

Vendemmia in crescita del 5%

[GIAMAICA, già m’hai cacato il CA..: mi hai annoiato fino all’insopportabile] Al via la vendemmia in Italia che si prevede con una produzione complessivamente in aumento di almeno il 5% rispetto ai 47,5 milioni di ettolitri dello scorso anno, anche se con un andamento fortemente differenziato tra le diverse regioni, che varia dalla previsione di crescita del 15% in Puglia al calo del 10% in Lombardia, per effetto del bizzarro andamento climatico. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che la vendemmia del 2016 è iniziata quest'anno con un ritardo di quasi una settimana rispetto a quella 2015. Dal punto di vista quantitativo "è probabile", afferma l'organizzazione agricola, che l'Italia conquisterà anche quest'anno il primato produttivo rispetto alla Francia dove, sottolinea la Coldiretti, le prime stime per il 2016 danno una produzione in leggero calo sul 2015, a causa delle gelate tardive e della forte pressione delle malattie fungine. In occasione dell'avvio della raccolta delle uve Chardonnay per la produzione di Franciacorta, la confederazione degli agricoltori ricorda che per la definizione della raccolta e maturazione delle uve "molto dipenderà dai mesi di agosto e settembre" ma, sottolinea la Coldiretti, "le escursioni termiche degli ultimi giorni con gli abbassamenti di temperature specie quelle minime fanno ben sperare per una annata di buona qualità".Con l'inizio della vendemmia in Italia si attiva un motore economico che genera quasi 10 miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino e che da opportunità di lavoro nella filiera a 1,3 milioni di persone. La vendemmia 2016, conclude la Coldiretti, coinvolgerà 650mila ettari di vigne, dei quali ben 480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicole.

venerdì 19 agosto 2016

Piano anticorruzione è inutile

[Tantas boltas sos ultimos intrant primu. Sovente gli ultimi sono i primi] E' rimasto sostanzialmente "un pezzo di carta" il piano anticorruzione delle amministrazioni. L'accusa arriva dal presidente dell'Autorità anticorruzione, Raffaelle Cantone. Sono stati esaminati 1900 piani, la cui qualità, sostiene Cantone, "appare modesta": l'analisi del contesto esterno è assente per oltre l'84% dei casi, la mappatura dei processi delle aree a rischio obbligatorie è di scarsa qualità in circa 3/4 dei casi, mentre le misure di trattamento del rischio sono adeguate solo in 4 casi su 10. La mancata attuazioni del piano, ha spiegato Cantone, è riconducibile alle difficoltà organizzative delle amministrazioni, complice la scarsità delle risorse finanziarie, ma anche a un diffuso atteggiamento di mero adempimento formale, limitato ad evitare le responsabilità in caso di mancata adozione delle direttive. "La realizzazione di alcune grandi infrastrutture ha confermato numerose criticità, quali le carenze nella progettazione e l'apposizione di numerose varianti e riserve". Cantone dice che nella strage ferroviaria in Puglia c'entra la corruzione. Quanto avvenuto in Puglia è "un episodio che ha un oggettivo collegamento con i fatti di cui ci occupiamo oggi". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale anti corruzione, Raffaele Cantone, introducendo la sua relazione annuale e in riferimento al disastro ferroviario avvenuto giorni fa. "Il nostro pensiero commosso - ha spiegato Cantone - va sicuramente alle vittime, a quei volti sorridenti e perduti e a quelle lamiere accartocciate. Questo incidente, su cui dovrà fare chiarezza la magistratura, è sicuramente frutto di un problema atavico del nostro paese nel fare le infrastrutture", ha concluso.

Harley-Davidson multa da 15mln$

[SI’ CASCHI PE’ TERA CE VO’ ER CARRO ATTREZZI/TOCCA CHIAMA’ L’ACI: la tua obesità è  sorprendente] Harley-Davidson, il gigante americano delle moto, ha patteggiato il pagamento di una sanzione di 15 mln di dollari comminata dalle autorità statunitensi (il Dipartimento di Giustizia e la Us Environmental Protection Agency), che hanno accusato l'azienda di produrre e vendere dispositivi illegali che aumentano l'inquinamento atmosferico. In particolare, si tratta dei cosiddetti "super-tuner", centraline che migliorano le prestazioni delle motociclette, ma aumentano fortemente le emissioni inquinanti di idrocarburi incombusti e di ossidi di azoto. La società ha accettato di ritirarle dal mercato. Secondo il Dipartimento di Giustizia Usa, l'azienda ha prodotto e venduto circa 340.000 "Super Tuner", dispositivi vietati ai sensi dello US Clean Air Act. La vicenda giunge a pochi mesi dallo scandalo che ha coinvolto la casa automobilistica tedesca Volkswagen, che ha ammesso di aver installato software per truccare i dati sulle emissioni delle proprie autovetture, facendole risultare più basse. "Chiunque produce, vende o installa questo tipo di prodotti illegali dovrebbe intraprendere le azioni correttive così come fatto da Harley-Davidson, e smettere immediatamente di violare la legge", ha detto l'Assistant Attorney General John Cruden, capo della Divisione Ambiente e Risorse Naturali del Dipartimento di Giustizia. In una nota, la Harley non ha ammesso le responsabilità, mettendo invece l'accento su una diversa interpretazione delle leggi in materia: "Questo accordo non è un'ammissione di responsabilità - si legge nel comunicato -, ma rappresenta un buon compromesso con l'Epa (l'Agenzia federale per la Proetizone dell'Ambiente) sulle norme che interpretiamo in modo diverso, in particolare quella secondo cui è illegale modificare un veicolo certificato anche se sarà utilizzato esclusivamente per l'off-road o in circuiti di gara". Secondo il compromesso raggiunto, la Harley pagherà una sanzione amministrativa da 12 milioni di dollari e devolverà altri 3 milioni di $ per un progetto di sostituzione di stufe a legna tradizionali con stufe a combustione più ecologiche nelle comunità locali. Lo scorso anno Harley-Davidson ha venduto circa 265.000 moto nel mondo e 168.000 negli Stati Uniti.

Fiumi di idrocarburi su luna di Saturno

[APPARECCHIA ER SEDERE PE’ DUE CHE PORTO ‘N’AMICO: espressione scherzosa rivolta a persona estremamente disponibile verso il prossimo] Fiumi di idrocarburi scorrono nei profondi canyon che si trovano sulla più grande luna di Saturno, Titano. La scoperta, che si deve all'italiano Valerio Poggiali, dell'università Sapienza di Roma, è la prima prova diretta sia della presenza di fiumi su Titano, sia di canyon profondi centinaia di metri. Pubblicata sulla rivista Geophysical Research Letters, la scoperta si basa sui dati della missione Cassini, nata dalla collaborazione tra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). È un passo in avanti nella conoscenza dell'ambiente singolare di questa luna, dal paesaggio che a prima vista ricorda quello della Terra, con montagne, fiumi, laghi e mari. Su Titano, però, scorrono idrocarburi invece di acqua.  La rete dei canyon che si dirama dal grande mare Ligeia è stata scoperta nel maggio 2013, grazie ai dati ottenuti durante il più vicino dei sorvoli di Cassini. Le immagini inviate a Terra dalla sonda indicavano un reticolo di stretti canali, lunghi mediamente poco meno di un chilometro e profondi fino a 570 metri. In modo simile ai canyon terrestri, primo fra tutti il Grand Canyon, i canali di Titano sarebbero il risultato di una combinazione di due fenomeni: il sollevamento del terreno e una variazione nel livello dei mari.

giovedì 18 agosto 2016

Codeshare Qatar Airways e Vueling

[…E SI’ MI’ NONNO C’AVEVA CINQUE PALLE ERA ‘N FLIPPER: commento sarcastico relativo ad una situazione difficile a verificarsi] Qatar Airways e Vueling hanno siglato un accordo di code-share, che faciliterà la connettività attraverso i gateway comuni delle due compagnie a Barcellona El Prat e Roma Fiumicino. L'accordo con Vueling "consentirà ancora maggiori opportunità ai passeggeri europei di connettersi al network globale di Qatar Airways", ha commentato il ceo del GruppoßAkbar Al Baker. "I legami tra Qatar e Vueling sono sempre più stretti e questo accordo permetterà ai passeggeri di entrambe le compagnie di beneficiare della flessibilità e della convenienza fornita dal code-share su diverse rotte in Europa e Medio Oriente", ha aggiunto il presidente e ceo della low cost Javier Sanchez-Prieto. La compagnia di Doha ha un network globale di oltre 150 destinazioni, mentre Vueling (Gruppo Iag) vola su 24 destinazioni in Spagna, 16 in Italia, 4 in Portogallo e altre nel resto d'Europa.

Il fico d'India in Sicilia

[Daresi su zappu ad su pè. Darsi la zappa ai piedi.] Una strategia condivisa tra i territori più vocati alla produzione di fico d'India per costruire una filiera regionale e rafforzare commercializzazione, trasformazione ed esportazione di un prodotto simbolo del made in Sicily. È  questo l'obiettivo del progetto "Sinergia - Il fico d'India e i sapori di Sicilia" presentato  a Palermo nella sede dell'assessorato regionale all'agricoltura. I sindaci dei comuni di Belpasso, Roccapalumba, San Cono e Santa Margherita Belice, i 4 poli produttivi più importanti dell'Isola, hanno firmato un protocollo d'intesa assieme all'assessore Antonello Cracolici. Tra gli obiettivi: estendere le aree di coltivazione del fico d'India in Sicilia, coinvolgendo tutte le realtà istituzionali interessate ed attivare specifiche campagne di promozione per rafforzare la capacità economica del comparto e l'export. Un trend di crescita del 7 % all'anno, una superficie coltivata di 2.400 ettari in tutta la regione, il 75% concentrata nei comuni di Belpasso, Roccapalumba, San Cono e Santa Margherita Belice.

mercoledì 17 agosto 2016

Cda Soaco a settembre


[Il sangue di Gesù Cristo, suo figlio, ci purifica da ogni peccato. Giovanni 1:7] Sarà rinviata a settembre la decisione in merito ai prossimi vertici di Soaco SpA, società di gestione dell’aeroporto di Comiso. "Poiché la nuova governace di Sac Spa, proprietaria al 60% di Intersac - ha detto Salvatore Bonura, presidente di Intesac Holding - in accordo con il Comune di Comiso, intende trovare un equilibrio più avanzato che coinvolga tutti i soggetti istituzionali del territorio, compresi quegli enti che svolgono funzioni di interesse generale del sistema delle imprese e che intendano sostenere la crescita dello scalo, si è ritenuto necessario un rinvio della odierna riunione. Come sempre, l’ottica è di consolidare il sistema aeroportuale integrato Catania-Comiso, in grado di supportare al meglio lo sviluppo economico del sud-est dell’Isola". "L’ulteriore rinvio deciso di comune accordo - ha aggiunto Filippo Spataro, sindaco di Comiso - serve a raggiungere una volta per tutte l’obiettivo della piena governance dell’aeroporto da parte del territorio ibleo, obiettivo oggettivamente di grande importanza per tutta la nostra comunità. Insieme ad Intersac desideriamo operare scelte quanto più largamente condivise, nell’ottica del pieno sviluppo dell'aeroporto di Comiso e del territorio ibleo, dentro il sistema aeroportuale integrato Comiso-Catania". Rosario Dibennardo e Enzo Taverniti, rispettivamente presidente e ad di Soaco Spa, annunciano la pubbblicazione online dell’avviso di procedura selettiva sviluppo di nuove rotte da e per l’aeroporto di Comiso. La procedura è diretta alla concessione di contributi pubblici, pari a 1.350.000 di euro, volti all’attivazione ed allo sviluppo di nuove rotte internazionali. Beneficiari degli aiuti i vettori aerei in possesso dei requisiti generali e tecnico-economici specificati nel bando di selezione scaricabile dal sito dell'aeroporto di Comiso. Il termine per il ricevimento delle offerte è per le 12 del 30 settembre. La prima seduta pubblica per l’espletamento della operazioni di selezione è fissata alle 10 del 7 otobre presso la sede di Soaco SpA, in via generale V. Magliocco, Comiso (Ragusa). www.aeroportodicomiso.eu

Medioevo in Turchia

[Va ciu l'unze che u duze. Meglio l’11 che il 12.] Sale la polemica in Turchia e rimbalza all'estero la decisione della Corte costituzionale turca di aprire la porta alla legalizzazione di atti sessuali con ragazzini tra i 12 e i 15 anni, cosa che - si indignano intellettuali e attivisti per i diritti - lascerà impuniti molti casi di abusi su bambini. L'Alta corte turca è stata chiamata a discutere un esposto da parte di un tribunale distrettuale che lamentava l'assenza nella legislazione nazionale di una diversificazione per fasce d'età dei casi di abusi su minori. Il tribunale di Basfra ha chiesto una delibera sul fatto che "dal punto di vista dei bambini tra i 12 e i 15 anni coinvolti nel reato non sono previste conseguenze legali che considerino il consenso delle vittime che dispongano della capacità di comprendere il significato e la portata dell'atto sessuale rivolto a loro stessi". Inoltre, la "pena riguardante gli atti sessuali avuti con il consenso delle vittime è troppo alta" e in particolare "l'età minima stabilita a 15 anni per le aggravanti distrugge la proporzione tra il beneficio giuridico e la pena". La corte costituzionale con la sua sentenza ha praticamente confermato questo esposto, dove si afferma la necessità di fare una distinzione tra atto sessuale consenziente e non. Nella motivazione della Corte costituzionale si afferma che il comma 1 dell'articolo 103 è annullato per "motivi legali tecnici" e perché la mancanza di una "gradualità" della pena in base alle "caratteristiche della concreta azione" è stata considerata "contraria al principio di proporzionalità". La corte specifica che "non è nemmeno suggerita la depenalizzazione dei reati sessuali per i minori di 15 anni" e afferma inoltre che "a decisione di annullamento entrerà in vigore 6 mesi dopo la pubblicazione nella gazzetta ufficiale, per dare modo al potere legislativo di fare le opportune modifiche alla legge". In particolare, faceva notare la corte di giurisdizione locale, la legge non prevede conseguenze in caso di atti sessuali con una ragazzina o di un ragazzino tra i 12 e i 15 anni, se questi sono consenzienti e capiscono il significato delle loro azioni nel rapporto con un adulto. E questo creerebbe uno "squilibrio tra benefici legali e sanzioni che invece va preservato nel rapporto tra delitto e punizione". I togati della Corte costituzionale hanno deliberato con sette voti contro sei. La decisione entrerà in vigore il 13 gennaio 2017 e per allora il pericoloso vuoto legislativo che si viene a creare sarà forse stato riempito. Ma intanto infuriano proteste e indignazione da parte di intellettuali e difensori dei diritti, che fanno notare come tutte le persone sotto i 18 anni sono considerate bambini dalle convenzioni internazionali sottoscritte dalla Turchia. "Chiedere il consenso del bambino in caso di abuso sessuale non ha senso", ha dichiarato il presidente dell'Associazione per la prevenzione degli abusi sui bambini, professore Bahar Gökle, all'agenzia Anadolu, puntando il dito contro una "calamità" legale in vista. Il capo dell'associazione avvocati del Centro per i diritti del bambino di Ankara, Sabit Aktas, come altri attivisti sottolinea che, molto semplicemente, la decisione della Corte costituzionale andrà a discapito di molti minori, insomma è pericolosa. La polemica ha varcato i confini turchi domenica, quando le autorità di Ankara si sono scagliate contro la ministra svedese degli Affari Esteri, Margot Wallstrom, per i suoi commenti su Twitter sulla vicenda. Sul suo account ufficiale, infatti, il capo della diplomazia svedese ha scritto che "la decisione turca di legalizzare il sesso con bambini sotto i 15 anni va cancellata". Un commento basato su "false speculazioni", ha replicato il collega turco, Mevlut Cavusoglu, che ha definito il tweet della Wallstrom "uno scandalo".

Gesap ancora senza dg


[Nel principio Dio creò i cieli e la terra. Genesi 1:1] Un risultato positivo prima delle imposte di euro 1.057.200 è questo l'utile della Gesap registrato l'anno scorso. Se consideriamo la crescita di passeggeri non è il massimo della vita, si può fare molto di più. Ma le tre grazie sono contente del risultato ottenuto, e se loro esultano figuriamo noi contribuenti non abbiamo scelta. Gesap, tra l'altro, non ha ancora un dg, da quando hanno fatto fuori Scelta non hanno più voluto un dg, tutti gli apt hanno un dg, Palermo preferisce prendere tempo in attesa che l'Enac, molto distratta, darà l'ultimatum. Luglio da record all'aeroporto di Palermo Falcone Borsellino con 600 mila passeggeri in transito, 43mila in più rispetto allo stesso periodo del 2015. Sono state 598.514 le presenze nello scalo aereo palermitano, +7,7% rispetto a luglio 2015. Ottimo l'andamento del numero dei passeggeri in entrata e in uscita durante i weekend, dove la media oscilla tra le 50 e le 60mila presenze. Anche i voli sono cresciuti di circa il 5%.
Grazie a questi numeri, sale all’11,6% (+300mila transiti) il numero totale dei passeggeri dall’inizio dell’anno (gennaio/luglio: 2.995279), rispetto allo stesso periodo del 2015. Impennata anche di voli: +9,3% (4.550). Il traffico internazionale tocca un significativo incremento del 18,9%, così anche per i voli (17,6%), con circa 100mila passeggeri in più rispetto al 2015. Migliora l’offerta di posti sulle rotte nazionali, che su Roma Fiumicino segna un +13,8% di passeggeri e +9% su Linate. Ottime performance dei voli su Verona, Treviso e Torino, tutte con un positivo di circa il 30%. A guidare la classifica è Parigi Orly (+32) seguita da Beauvais +104%. Bene anche la Germania (Berlino +66%; Memmingen +132%; Monaco +45%). Numeri eccezionali da e per per Zurigo: +308%. Da segnalare l’interesse per le rotte del Nord Europa, come Amsterdam (+135%) e Stoccolma (+11,2). In particolare, nel confronto con i dati di bilancio degli ultimi esercizi, occorre evidenziare che, a tariffe sostanzialmente immutate, la crescita del traffico di Palermo ha fatto registrare percentuali sensibilmente più alte della media nazionale, con un aumento dei passeggeri a + 7,7%, per complessivi 4.895.175 pax, e dei movimenti a + 1,1%, per circa 41.674 movimenti (fonte: ENAC Dati di Traffico 2015). I dati registrati a livello nazionale, da report annuale Dati di Traffico 2015 dell’ENAC, confermano infatti una ripresa del settore del trasporto aereo che si attesta complessivamente ad una media del 4,5%, per 156.965.253 passeggeri transitati negli aeroporti italiani, rispetto alla quale la crescita del traffico sullo scalo di Palermo spicca di oltre 3 punti superiori. Importante evidenziare al riguardo il posizionamento di Palermo nella classifica generale per traffico pax degli aeroporti italiani che, grazie al robusto incremento del 2015, riconquista la decima posizione assoluta nella graduatoria degli aeroporti italiani, in precedenza occupata da Pisa. Nella stessa graduatoria dei primi 10 aeroporti, si rinvengono due aeroporti - Malpensa e Catania – con trend negativo, mentre Palermo registra la crescita più alta dopo i due aeroporti low cost di Bergamo e Ciampino. La crescita dei movimenti, a livello nazionale, risulta invece sostanzialmente stabile, facendo registrare un incremento minimo dello 0,1% per un numero di movements totale pari a 1.336.610, a significare comunque che i Vettori, dopo una fase di contrazione dei collegamenti finalizzata alla ottimizzazione delle politiche di load factor, tornano ad investire in maggiore capacità (posti offerti). Benché in precedenza la Società avesse già orientato la propria azione di Sviluppo Commerciale Aviation agli stessi criteri - come anche riconosciuto in una relazione ENAC GIF del Dicembre 2013 - l’adeguamento alle Linee Guida ha consentito di pubblicare sul sito un documento completo in grado di far circolare più velocemente, e verso un’ utenza di operatori più vasta, le strategie di sviluppo di GESAP ed i criteri oggettivi con cui vengono valutate le varie opportunità proposte dai vettori. A seguito di tale pubblicazione ed entro i termini previsti dalla stessa policy, fissati al Dicembre 2015, sono pervenute diverse domande di ammissione da parte dei Vettori di cui sei (Asiana Airlines, Tuifly, Meridiana, British Airways, Air Malta, Swiss Intenational) sono in corso di finalizzazione a seguito dell’invio della proposta di accordo ai vettori nello scorso Aprile 2016 . La differenza tra il Valore della Produzione (64.294.387 euro) ed i Costi della Produzione (63.152.454 euro) ha pertanto prodotto un margine positivo di + 1.141.933 euro che, per effetto del risultato della gestione finanziaria e straordinaria, nonché delle rettifiche di attività finanziarie, porta ad esporre un risultato positivo prima delle imposte di euro 1.057.200. 

martedì 16 agosto 2016

Smart Agriculture

[Quando non hat in natura, pagu balet frigadura. A chi non l’ha in natura poco vale lo strofinarsi.]  Ottimizzare la produzione agricola e accrescerne la redditività avvalendosi delle più avanzate tecnologie Internet. È  'Smart Agriculture', la soluzione trovata dal Joint Open Lab Wave di Catania, uno dei 5 laboratori di ricerca e innovazione creati da Tim in atenei italiani in collaborazione con Olivetti, che consente di monitorare le condizioni delle colture con sensori a basso impatto energetico, algoritmi predittivi e una piattaforma online. I dati (su temperatura, umidità, irradiazione solare, vento e pioggia) vengono trasmessi attraverso la rete mobile Tim alla piattaforma cloud in grado di elaborare i dati e di renderli disponibili su tablet o pc. Smart Agriculture, tra l'altro, dà anche informazioni per ottimizzare le risorse, consentendo un risparmio economico ed energetico. Il sistema comprende anche il cosiddetto 'quaderno di campagna' per tracciare le operazioni compiute dalle aziende agricole, dalla semina alla raccolta, garantendo la 'filiera' delle produzioni e la qualità del prodotto.

Microbirrifici sempre più vicini ai grandi

[Su male continuu imbezzat sa zente. Il male continuo invecchia la persona.] Davide e Golia talvolta parlano la stessa lingua. Succede nel mondo della birra dove impazzano le contaminazioni tra il variegato mondo delle birre artigianali, oltre un migliaio i microbirrifici in Italia, e i colossi dell'industria di settore. E con la bella stagione, quando i consumi brassicoli si impennano, sugli scaffali di vendita il consumatore trova quest'anno per la prima volta una serie di marchi industriali aromatizzati e stagionalizzati con tipicità di territorio. Come la gamma di Regionali, le produzioni global messe a punto da Birra Moretti secondo stili alimentari "local": alla Pugliese, con fico d'india e grano arso, o alla Lucana, con orzo maltato e alloro della Basilicata. Una serie di ricette e lavorazioni nel segno dei territori declinate dal birrificio lombardo in collaborazione dello chef stellato Claudio Sadler e del sommelier Aspi Giuseppe Vaccarini. Queste tendenze sono spesso frutto di accordi di filiera con il mondo produttivo rurale che solo per Birra Peroni coinvolge 1.500 aziende agricole con 50mila tonnellate di orzo prodotte ad hoc su 17.300 ettari coltivati ad orzo in nove regioni e altri mille ettari utilizzati per il mais nostrano destinato alla malteria Saplo Spa di Pomezia e agli stabilimenti di Roma, Bari e Padova. Una novità di stile nei brand industriali che segue l'annuncio, il 22 aprile, dell'acquisizione da parte della multinazionale Ab InBev di "Birra del Borgo", un prima caso in Italia. "Oggi il settore della birra è diventato molto competitivo ed è necessario per noi fare un ulteriore passo in avanti per continuare a sviluppare prodotti con profumi e gusti dal carattere distintivo" ha detto Leonardo Di Vincenzo che continuerà ad essere l'amministratore delegato del microbirrificio.  Via libera di Bruxelles alla fusione dei due colossi della birra, la Anheuser-Busch InBev e la SABMiller. La Commissione Ue ha eliminato ogni ostacolo regolamentare nei confronti dell'accordo tra i due più grandi produttori di birra al mondo. L'intesa è subordinata alla vendita di praticamente l'intero settore della birra Sab in Europa. Secondo la Commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, questa decisione "assicurerà che la concorrenza non viene indebolita in questi mercati e che i consumatori non avranno la peggio". Per la Commissione, gli europei comprano circa 125 miliardi di euro in birra all'anno. La vendita ha lo scopo di alleviare le preoccupazioni che SABMiller, che produce la Budweiser, avrebbe avuto un crollo nel mercato europeo. Da ricordare che la SabMiller possiede in Europa marchi come la Miller, la Peroni, la Pilsner Urquell e la Grolsch. La AB InBev sta vendendo i suoi marchi in giro nel mondo per rispondere alle preoccupazioni sulla concorrenza.

lunedì 15 agosto 2016

Pentagono contro Pokemon

[MEJO DE ‘N CARCIO A LI COJONI: e comunque meglio di niente] Al Pentagono non piace Pikachu. Il Dipartimento della Difesa Usa ha messo in chiaro che i suoi dipendenti dovrebbero evitare di scaricare l'app di Pokemon go sui loro smartphones aziendali ed evitare assolutamente di lanciarsi nella caccia ai mostriciattoli nelle basi militari, soprattutto dopo le voci di una "palestra Pokemon" sorta proprio nel cortile centrale del Pentagono. "Le ultime notizie di cui dispongo mi dicono che c'è ancora una zona per allenarsi al centro della corte. Io non gioco, quindi dovrò girare la domanda ad altri", ha risposto il portavoce Jeff Davis, interrogato al proposito. Niente scherzi, invece, sull'utilizzo dell'app dentro al Pentagono. "Potete immaginare una serie di ragioni per cui non sarebbe prudente farlo", ha dichiarato il numero due dell'ufficio stampa della Difesa americana, Gordon Trowbridge , "a parte le questioni di sicurezza, credo che i contribuenti preferiscano che i telefoni governativi vengano usati per affari governativi".

sabato 13 agosto 2016

GH BREXIT

[CHITTASA  chi ta s’anc...: non ho nessuna intenzione di seguire i tuoi consigli]  Le legioni del Saracino da qualche mese non riescono più a conquistare nuovi territori. Non solo non avanzano, ma addirittura  arretrano. Tutto ha inizio con l'espulsione di Consulta (azienda di GH Italia) da Roma Fiumicino. Il Saracino puntava molto sul mercato capitolino. Mi viene in mente il dialogo intercorso tra Massimo Decimo Meridio e il suo vive, Quinto. Quinto rivolgendosi a Massimo sosteneva che un popolo dovrebbe capire quando è sconfitto. Tu lo capiresti Quinto? Io lo capirei? Risponde con due domande il generale Massimo. Ma il nostro problema è che non sappiamo se Aviapartner Palermo  ha capito. Quanti anni  ancora dovremo aspettare la famosa frase "al mio segnale scatenate l'inferno!" La GH vorrebbe entrare a Trapani Birgi, in gergo militare si chiamano azioni diversive per mascherare gli insuccessi a Cagliari, Roma e Londra. Per non parlare di Catania, Napoli ...  dove la crisi economica e finanziaria può considerarsi endemica. Palermo quanto potrà resistere? A seguito del trasferimento del Contratto assistenza a terra dei voli di Alitalia, dalla società GH Cagliari alla Sogaerdyn S.p.A., si è aperta una vertenza in ordine alle modalità di applicazione della clausola sociale relativa ai dipendenti, con conseguente agitazione del personale e possibili ripercussioni sul funzionamento dello scalo aeroportuale di Cagliari, proprio in un periodo di intenso traffico. Su richiesta delle varie sigle sindacali, nonché del Sindaco di Elmas, il Prefetto dott.ssa Giuliana Perrotta ha convocato le parti in Prefettura per un esame congiunto della vertenza. Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato gli amministratori delegati delle società GH s.r.l. e Sogaerdyn s.p.a., i segretari regionali e rappresentanti sindacali della FILT CGIL, FITCISL, UIL Trasporti e USB, nonché il Sindaco di Elmas e un delegato della Direzione Aeroportuale di Cagliari, dopo l’intervento dei rappresentanti dei lavoratori, che hanno esposto le preoccupazioni dei dipendenti per la situazione d’impasse nell’applicazione della clausola sociale e per i paventati esuberi che potrebbero aversi a causa dell’irrigidimento delle posizioni tra la ditta subentrante e quella cedente, i responsabili delle due aziende hanno illustrato le rispettive posizioni in ordine al trasferimento del personale dalla GH s.r.l. alla Sogaerdyn s.p.a., per effetto del passaggio nel contratto di servizio, che inizierà dal prossimo 1° luglio ed i motivi del mancato raggiungimento dell’accordo. Dopo approfondito esame, grazie all’intervento di mediazione del Prefetto, è stato possibile individuare un provvisorio punto di intesa che consentirà un raffreddamento della vertenza durante la stagione estiva. Nel corso dei mesi estivi, conseguentemente, le due società si sono impegnate a valutare l’adeguatezza degli organici e ogni conseguente iniziativa diretta a garantire il mantenimento del posto di lavoro, ovvero ogni altra possibile forma di tutela sociale, a favore dei lavoratori che, a conclusione della stagione estiva, potrebbero rischiare di trovarsi in esubero, ove non si raggiungano altre intese nell’incontro già fissato dal Prefetto a fine agosto. Alitalia garantiva  l'80% del traffico aereo a GH Cagliari, andando via ha creato non pochi problemi al Saracino. Ma anche Azzurra (azienda del gruppo GH Italia) che opera a Londra-Heathrow sarebbe in vendita, anzi sarebbe stata  venduta già il mese scorso ma al momento della firma il Saracino avrebbe cambiato idea ritenendo che il prezzo era troppo basso. Tanto basso da non coprire i tanti debiti?

E Donald apre a sconfitta

[È  ‘NA CAMBOGIA/ E' ‘NA CACIARA: l’ambiente e troppo caotico!]  Donald Trump va avanti per la sua strada. E non intende cambiare lo stile della sua campagna elettorale, anche se questo - ammette per la prima volta - potrebbe costargli le elezioni: se perderà si concederà una lunga vacanza. In difficoltà nei sondaggi e alle prese con la fuga sempre più numerosa degli esponenti del suo stesso partito, che chiedono di tagliargli i fondi, Trump però  non molla. E anzi alza il tiro puntando il dito contro la stampa, soprattutto la Cnn, per non aver capito il suo ''sarcasmo'' quando parlava di Barack Obama fondatore dell'Isis. ''Hanno problemi di audience'' afferma su Twitter in una retromarcia evidente che lo espone a nuove critiche, alimentate anche dalla pubblicazione della dichiarazione dei redditi di Hillary Clinton. Hillary e Bill Clinton hanno guadagnato 10,6 milioni di dollari nel 2015, pagandone 3,6 in tasse federali, con un'aliquota del 34,2%. Con la dichiarazione dei redditi dello scorso anno ''i Clinton le hanno pubblicate tutte dal 1977'' afferma con sicurezza la campagna dell'ex segretario di Stato, mettendo così indirettamente in evidenza la trasparenza di Hillary contro l'opacità di Trump, che finora non ha reso note le sue dichiarazioni dei redditi. Ma il tycoon va avanti, e si lascia andare anche a una nuova provocazione. ''I cittadini americani accusati di terrorismo dovrebbero essere processati davanti al tribunale militare di Guantanamo'' afferma Trump, ignorando che la legge lo vieta e che l'ipotesi ha già incontrato in passato la contrarietà di buona parte dei repubblicani. Il ritorno sul terrorismo in un'intervista al Miami Herald gli consente di attaccare di nuovo Obama per essere troppo morbido con i terroristi, facilitando anche il rilascio dal super carcere di Guantanamo di ''persone cattive''. L'atteggiamento di Trump gli sta creando un vuoto intorno: nei sondaggi  e'  in forte calo, con Hillary che si rafforza in tre stati chiave, Colorado, Virginia e North Carolina. E il partito e'  sotto pressione per scaricarlo. Dopo la lettera dei 50 esperti repubblicani alla sicurezza che lo definiscono il ''presidente  più incosciente della storia'', arriva ora la missiva di altri 70 esponenti del partito che chiedono al Republican National Committee di tagliare i fondi alla sua campagna e di destinarli ai candidati in Congresso. ''Le probabilità di  vittoria di Trump stanno evaporando di giorno in giorno. La sua incompetenza e incoscienza rischiano di provocare una vittoria a valanga dei democratici''. Il timore dei repubblicani e'  quello di perdere anche la maggioranza in Congresso. Un'ipotesi possibile, come ammesso da Mitch McConnell, l'attuale leader della maggioranza repubblicana in Senato. La campagna di Trump ammette indirettamente le sue difficolta', soprattutto alla luce dei dieci giorni neri del tycoon, e chiede, secondo indiscrezioni, un incontro con gli esponenti del Comitato Nazionale repubblicano.

500 milioni di giovani poveri

[FIODENA. Sto fio de ‘na mignotta: espressione dispregiativa “munita di dignità letteraria”, P. Pasolini] Oggi nel mondo ci sono più giovani che in qualsiasi altro momento della storia: sono 1,8 miliardi quelli tra i 10 e i 24 anni. Eppure oltre 500 milioni di ragazzi tra i 15 e 24 anni vivono con meno di 2 dollari al giorno, e moltissimi di loro sono esclusi dai processi decisionali e sempre più esposti all'impatto delle crisi economiche. A rivelarlo è il nuovo report di Oxfam "I giovani e la disuguaglianza: è tempo di rendere le nuove generazioni protagoniste del proprio futuro", diffuso in occasione dell'International Youth Day ed in concomitanza con l'inizio del World Social Forum di Montreal. Il report mostra infatti come siano proprio i giovani ancora oggi i più colpiti dagli effetti della crisi economica internazionale iniziata nel 2008: il 43% della forza lavoro giovanile a livello globale è infatti disoccupata o vittima di retribuzioni inadeguate. Un dato generale che non risparmia l'Italia dove il tasso di disoccupazione giovanile (tra i 15 e 24 anni) ha toccato a giugno il 36,5%.

In aumento povertà assoluta

[Finzas s'umbra sua li faghet impizu. Anche la sua ombra gli da fastidio. Dicesi ad uno che si irrita per qualsiasi cosa.] Aumenta l'esercito degli italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta. Secondo il report dell'Istat nel 2015 si stima che 4 milioni e 598mila individui siano in condizioni di povertà assoluta ed è il numero più alto dal 2005. La povertà colpisce soprattutto le famiglie numerose. Quasi un terzo dei nuclei familiari con 5 o più componenti rientra nella condizione di povertà relativa. E la povertà continua a crescere in modo rilevante tra i giovani mentre resta stabile tra gli anziani. Le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta invece sono 1 milione e 582 mila. "L'incidenza della povertà assoluta - si legge nel rapporto - si mantiene sostanzialmente stabile sui livelli stimati negli ultimi tre anni per le famiglie, con variazioni annuali statisticamente non significative (6,1% delle famiglie residenti nel 2015, 5,7% nel 2014, 6,3% nel 2013)". Cresce invece se misurata in termini di persone (7,6% della popolazione residente nel 2015, 6,8% nel 2014 e 7,3% nel 2013). Questo andamento nel corso dell'ultimo anno si deve principalmente all'aumento della condizione di povertà assoluta tra le famiglie con 4 componenti (da 6,7 del 2014 a 9,5%), soprattutto coppie con 2 figli (da 5,9 a 8,6%) e tra le famiglie di soli stranieri (da 23,4 a 28,3%), in media più numerose. Situazione analoga anche per quanto riguarda la povertà relativa che risulta stabile in termini di famiglie (2 milioni 678 mila, pari al 10,4% delle famiglie residenti dal 10,3% del 2014) mentre aumenta in termini di persone (8 milioni 307 mila, pari al 13,7% delle persone residenti dal 12,9% del 2014). Analogamente a quanto accaduto per la povertà assoluta, nel 2015 la povertà relativa è più diffusa tra le famiglie numerose, in particolare tra quelle con 4 componenti (da 14,9 del 2014 a 16,6%,) o 5 e più (da 28,0 a 31,1%). Altro fenomeno che emerge dal rapporto è la crescita della povertà nelle fasce dei più giovani. Tra le persone coinvolte 2 milioni 277 mila sono donne (7,3% l'incidenza), 1 milione 131 mila sono minori (10,9%), 1 milione 13 mila hanno un'età compresa tra 18 e 34 anni (9,9%) e 538 mila sono anziani (4,1%). Un minore su dieci, quindi, nel 2015 si trova in povertà assoluta (3,9% nel 2005). Negli ultimi dieci anni l'incidenza del fenomeno è rimasta stabile tra gli anziani (4,5% nel 2005) mentre ha continuato a crescere nella popolazione tra i 18 e i 34 anni di età (9,9%, più che triplicata rispetto al 3,1% del 2005) e in quella tra i 35 e i 64 anni (7,2% dal 2,7% nel 2005).

giovedì 11 agosto 2016

La massoneria condiziona la mafia a Tps?

[CHI S’ESTRANEA DA’A LOTTA E’ ‘N GRAN FJO DE’ ‘NA MIGNOTTA: colui che non prende parte di buon grado alle scorribande collettive, puo' andare tranquillamente a darsi fuoco] Politica, massoneria e mafia, un triangolo conosciuto a Trapani. Nei decenni scorsi è stata una costante della storia e della cronaca di quest'angolo di Sicilia, probabilmente il più difficile. Non a caso continua a viverci e comandare, da latitante, il numero uno di Cosa Nostra, Matteo Messina Denaro, che certamente di questo triangolo si è servito, e si serve, per restare in libertà, ben protetto. Le ultime: nel comitato d'affari che ad Alcamo influenzava le scelte politiche e amministrative c'era un "fratello". Emanuele Asta, dirigente regionale del Centro per l'impiego, iscritto alla loggia massonica Myrhiam, è finito agli arresti nell'ultima delle tante inchieste della Procura che cercano di scardinare quel "condizionamento tentacolare" della vita politica, sociale ed economica di una provincia dove la massoneria sembra essere tornata più potente di prima: 19 logge di diverse obbedienza, 6 delle quali a Castelvetrano, il paese del superlatitante Matteo Messina Denaro,460 gli iscritti tra i quali figurano mafiosi, esponenti delle forze dell'ordine, funzionari della prefettura, dirigenti di banca, decine di medici e professionisti, imprenditori. E naturalmente tanti politici e amministratori locali. A fare luce sull'attualità di questo intreccio criminale, una inchiesta di Repubblica, edizione di Palermo, firmato da Alessandra Ziniti.  "Numeri ben più alti di quelli delle sette logge (con 200 iscritti in chiaro e 100 segreti) che il 6 aprile 1986 - ricostruisce Ziniti - vennero scoperte sotto le insegne del circolo culturale Scontrino dal capo della squadra mobile Saverio Montalbano che qualche giorno dopo venne rimosso con una contestazione di uso improprio dell'auto di servizio. Da quell'indagine, confluita poi in un processo che portò a sei condanne, sono passati 30 anni - ricorda Repubblica -  Ma, stando all'informativa redatta dalla questura e soprattutto al lavoro del procuratore Marcello Viola e dei sostituti che in un clima di tensione, minacce e avvertimenti, stanno indagando sul grande intreccio tra mafia, politica, massoneria e forze imprenditoriali, a Trapani il fascino di squadra e compasso sembra più forte che mai". "Tanto che, nel dossier che consegna alla prefettura tutti i nomi degli iscritti alle logge (naturalmente scoperte) - continua Ziniti - la Questura scrive che "le clamorose vicende politico-giudiziarie di risonanza nazionale (P2) e locale (Isise2) non sembrano avere ancora ingenerato il diffuso convincimento che in seno a logge massoniche, soprattutto se occulte o deviate, possa annidarsi un vero e proprio potere parallelo in grado di inquinare l'attività amministrativa e la gestione della cosa pubblica costituendo una temibile turbativa per le istituzioni e la collettività". E così, oltre a rivelare la presenza del nome dell'ex ministro Calogero Mannino negli elenchi della loggia Iside 2 accanto a quelli di boss mafiosi di primissimo piano come Mariano Agate e Natale L'Ala, Gioacchino Calabrò e Antonino Melodia, il dossier disegna la massoneria trapanese 30 anni dopo nelle 19 logge censite a Trapani e provincia". Quale il paese più massonico? Neanche a dirlo, il paese di Matteo Messina Denaro. Si legge, infatti, nei documenti riportati da repubblica: "Il paese con più "fratelli" è Castelvetrano: Loggia Italo Letizia 345, Loggia Demetra, Loggia Enoch e poi per l'Obbedienza di Piazza del Gesù la Loggia Oriente. E ancora la "Francisco Ferrer" e la "Hypsas" del Grand Orient de France. Il patto di "solidarietà" accomuna assessori e mafiosi, consiglieri comunali e imprenditori corrotti, burocrati e forze dell'ordine. E la massoneria appare persino più forte della mafia. "Appare lecito chiedersi fino a che punto la quotidiana e multiforme attività di enti pubblici - scrivono gli investigatori - non sia subdolamente pilotata dall'influenza di poteri occulti assai più penetranti della purtroppo diffusa logica clientelare, della dilagante corruzione o ancora delle ben note pressioni intimidatorie di chiara matrice mafiosa". Da qui, "l'esigenza di sviluppare una sistematica ed incisiva attività di investigazione appare prioritaria". A Trapani - ricorda l'edizione palermitana di Repubblica - non c'è inchiesta che non porti alla massoneria. Pure quella sull'ex vescovo Francesco Micciché, rimosso dopo essere stato coinvolto in un'indagine per truffa dei fondi dell'8 per mille. Inchiesta che incrocia un'altra inchiesta, quella sugli appalti per la gestione dei centri di accoglienza dei migranti gestiti da una rete di cooperative  riconducibili alla Curia.

Pkk non si arrende

[ATTACCATE AR MANICO DE LA PANZA: non ho nessuna intenzione di fare quello che dici tu] Gli Usa devono scegliere tra la Turchia e Gulen. È l'ultimatum del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, dopo le richieste di Ankara sull'estradizione dell'ex imam, accusato di aver orchestrato il fallito golpe del 15 luglio scorso. "Prima o poi gli Usa dovranno fare una scelta. O Gulen o noi", ha detto Erdogan davanti a migliaia di sostenitori ad Ankara, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Anadolu. Almeno 10 i morti in attacchi attribuiti al Pkk oggi in Turchia. Oltre all'attacco con una bomba fatta esplodere al passaggio di un veicolo della polizia a Kiziltepe, vicino ad un ospedale nella provincia di Mardin, i ribelli curdi hanno compiuto almeno altri due attentati. Uno simultaneo sempre nel sud-est della Turchia, a Diyarbakir - con l'esplosione di autobomba nel centro - dove ci sarebbero almeno 4 morti e decine di feriti. Ed un altro, ore prima nei pressi della frontiera con l'Iraq, che secondo il quotidiano Hurriyet ha registrato quattro soldati uccisi e diversi feriti. Il bilancio dell'esplosione a Kiziltepe, riferiscono media turchi, sarebbe invece di due vittime e decine di feriti.

La Turchia fuori dalla NATO

[C’HAI ‘N SEDERE TARMENTE GROSSO CHE SE TE METTI IN BARCONE TE CE FANNO ER NIDO LE AQUILE: sei una persona particolarmente fortunata] La Russia rimuoverà gradualmente le sanzioni verso la Turchia. Lo ha annunciato il presidente russo Vladimir Putin dopo l'incontro a San Pietroburgo con il leader turco Erdogan. "Sono stato uno dei primi a telefonarle per esprimere il mio sostegno dopo il tentativo di colpo di Stato. Lo voglio ribadire: è una posizione di principio, noi siamo contrari a ogni stravolgimento illegale dell'ordine costituzionale". Così Vladimir Putin in apertura di colloqui con l'omologo turco Recep Tayyip Erdogan. "Spero - ha aggiunto - che sotto la sua guida la Turchia risolva i problemi attuali".  La cooperazione tra Russia e la Turchia può "dare un grande contributo alla soluzione dei problemi regionali", ha poi spiegato il presidente turco. Mevlut Cavusoglu, ministro degli Esteri turco, ha annunciato che Ankara ha chiesto a Mosca di eseguire operazioni congiunte contro l’Isis, dopo il riavvicinamento tra i due governi evidenziato dal colloquio dei giorni scorsi tra il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, e il suo omologo russo, Vladimir Putin, a San Pietroburgo. “Discuteremo tutti i dettagli. Abbiamo sempre chiesto alla Russia di eseguire operazioni congiunte con l’Isis“, ha detto il capo della diplomazia di Ankara – che possiede il secondo esercito della Nato – in un’intervista all’emittente Ntv, sostenendo che la proposta è ancora “sul tavolo”. “Dobbiamo combattere contro Daesh tutti insieme. Parteciperemo attivamente alle operazioni con i nostri aerei”, ha dichiarato il capo della diplomazia di Ankara, assicurando che dopo il tentato golpe non sono state poste restrizioni alle operazioni della coalizione internazionale. La Turchia ospita nel sud la base Nato di Incirlik che è utilizzata per i raid contro l’organizzazione jihadista. Cavusoglu ha anche riferito che due ufficiali turchi di stanza in Grecia sono fuggiti in Italia dopo il tentato colpo di Stato del 15 luglio. I due, Ilhan Yasitli, colonnello dell’esercito, e Halis Tunc, colonnello della Marina, avrebbero raggiunto la penisola via nave il 6 agosto con le rispettive famiglie. Le autorità italiane, sostiene il capo della diplomazia turca, sono già state informate. Uno dei due aveva un fratello in Olanda e, anche in questo caso, le autorità olandesi sono state informate. Secondo quanto riferisce l’agenzia Anadolu, il 7 agosto il ministero degli Esteri greco aveva revocato l’accredito dei due ufficiali su richiesta di Ankara. Dei due si erano perse le tracce il 29 luglio, quando non si sono presentati alla cerimonia di consegna della Nato nella base navale di Salamina, vicino ad Atene. Cavusoglu ha spiegato che molti diplomatici turchi erano ancora in fuga dopo che il governo ha iniziato una serie di purghe tra le truppe e i funzionari dopo il golpe fallito.

NAVY SEAL IN LIBIA

[A CHI TOCCA ‘N SE ‘NGRUGNA: a chi tocca, tocca] Le forze speciali Usa stanno fornendo aiuto diretto, sul terreno, alle forze che combattono l'Isis in Libia, nel tentativo di riconquistare la città di Sirte. È  la prima volta che ciò accade, come sottolinea il Washington Post che cita fonti americane e libiche. A essere coinvolto per ora sarebbe un piccolo numero di militari americani che si sarebbe unito alle forze speciali britanniche già schierate sul campo. La notizia dell’operazione, mai resa pubblica dall’amministrazione Obama, arriva nel momento in cui molte sono le voci che sottolineano l’insufficienza dei raid aerei per vincere la resistenza dei militanti dell’Isis nella roccaforte di Sirte.  Le fonti citate dal Washington Post parlano di numerosi avvistamenti negli ultimi giorni di soldati americani e britannici insieme che trasportavano apparecchi radio e indossavano tute mimetiche e giubbotti antiproiettile. Il loro ruolo sarebbe limitato per il momento ad azioni di sostegno delle truppe libiche locali, senza un coinvolgimento diretto nei combattimenti. Le forze speciali italiane stanno operando in Libia. La notizia, anticipata da 'la Repubblica', è confermata  da fonti istituzionali che sottolineano come si tratti di alcune decine di militari dei corpi speciali e che attualmente il loro compito è quello di formazione e addestramento. Le stesse fonti spiegano inoltre che i militari inviati in Libia stanno operando sotto le dirette dipendenze della presidenza del Consiglio. Le forze libiche sostenute dagli Stati Uniti "hanno liberato il 70%" di Sirte dalle mani dell'Isis. Lo afferma il sindaco della città, Mokhtar Khalifa, all'Associated Press. Il primo cittadino sostiene che i quartieri meridionali e occidentali della città libica, considerata la roccaforte dell'Isis in Nord Africa, sono sotto il controllo dei combattenti fedeli al governo sostenuto dalle Nazioni Unite.