martedì 31 maggio 2016

Greco è nuovo procuratore Milano

[Perché gli Israeliani non hanno voluto seppellire Arafat a Gerusalemme ? Perché hanno già avuto dei casi di resurrezione da quelle parti.] L'ex pm di Mani Pulite, Francesco Greco, titolare di tanti importanti inchieste (tra le altre quelle su Montedison, Enimont, Parmalat e sulle Scalate bancarie) è il nuovo procuratore di Milano. Originario di Napoli, 64 anni, è in magistratura dal 1977 e in procura - dove è in servizio da 37 anni - è il responsabile del pool sui reati economici e finanziari. Il Plenum del Csm lo ha nominato a larga maggioranza, preferendo lui al pm milanese Alberto Nobili. La nomina di Francesco Greco a procuratore di Milano è passata con una maggioranza più ampia di quella prevista alla vigilia: 17 sì. Per lui hanno votato tutti i togati di Area e di Unicost, i laici di centrosinistra e di Forza Italia. I togati di Magistratura Indipendente si sono invece espressi per Nobili con Aldo Morgigni di Autonomia e Indipendenza. Si sono invece astenuti i vertici della Cassazione e il laico di Ncd Antonio Leone , che avrebbero preferito la nomina di Melillo. Greco "è tra i massimi esperti nel settore dei reati economici"; anche per questo "è il candidato migliore per la guida della procura di Milano, in un contesto in cui l’economia connota le attività illecite" , ha detto la relatrice Paola Balducci, esponendo le ragioni della sua proposta a favore della nomina del magistrato. Il nuovo procuratore succede a Edmondo Bruti Liberati, andato in pensione lo scorso novembre. Le ultime grandi inchieste che portano la sua firma sono quelle sul San Raffaele, sull'Ilva, sui Monti dei Paschi di Siena. Così come sono sue le verifiche fiscali nei confronti di Apple, Google e Amazon.

Jet Airways torna in utile

[Un rabbino ricambia la cena a un suo amico prete. "Che ne dici di questo pranzetto caratteristico, tipicamente ostjuddisch?" "Ottimo davvero. La carpa farcita, l'oca arrosto e anche il kugl erano squisiti". "Pensa poi che questo vino rosso l'ho fatto venire dal Carmelo". "L'ho notato, ma...". "Dimmi tutto". "Mi sembra un po' battezzato". "Non sosterrai proprio tu che, essendo stato battezzato, è meno buono". Ferruccio Folkel] Jet Airways, la compagnia aerea indiana da cui proviene l'ad di Alitalia Cramer Ball, ha chiuso l'anno fiscale 2015-2016, cioè l'ultimo anno in cui Ball era alla guida, con un utile netto di 165 milioni di euro (185 milioni di dollari) dal rosso di 305 milioni (342 mln dollari) dell'anno precedente. Si tratta dell'utile più alto nella storia dell'aviolinea e il ritorno all'utile è stato centrato con un anno di anticipo rispetto alle previsioni del piano. Inoltre, i passeggeri sono aumentati del 14,8% a 25,8 milioni. "Il ritorno alla redditività è un risultato dell'effettiva partnership tra Jet Airways ed Etihad Airways", sottolinea il vice presidente di Jet e numero uno di Etihad, James Hogan, aggiungendo che la compagnia emiratina "è impegnata nella partnership con Jet e punta a sviluppare ulteriori sinergie, insieme alle altre compagnie partner".

lunedì 30 maggio 2016

Stop quotazione in borsa Sac

[Padronu de cujos serrat sos aidos. Padrone di possessi chiude le sbarre. Proverbio degli agricoltori per indicare un buon padrone che cura il patrimonio.] Via libera alle "nuove" Camera di commercio, stop alla quotazione in Borsa dell'aeroporto di Catania. Grazie a questa mossa del governatore della Sicilia l'immagine della Sac, gestore dell'apt di Catania, è compromessa, dopo un anno di lavoro, oggi era l'ultima data utile per un eventuale rinvio a novembre. I vertici della Sac avranno pensato di essere su Scherzi a parte, ma in effetti la decisione è stata presa dal peggiore governatore della Sicilia, Rosario Crocetta. Due mosse a sorpresa del governo regionale imprimono una svolta a una vicenda che aveva suscitato polemiche e inchieste giudiziarie. "Ho deciso assieme all'assessore Mariella Lo Bello di dare corso all'assegnazione dei seggi per la costituzione degli organismi di vertice delle
nuove Camere di commercio", dice il presidente della Regione Rosario Crocetta. "Gli atti - prosegue - saranno firmati nelle prossime ore". Sull'iter che porterà al decollo delle quattro nuove strutture (Palermo-Enna, Catania-Siracusa-Ragusa, Trapani-Caltanissetta-Enna, Messina) c'era stato nei giorni scorsi un rallentamento annunciato dalla stessa Lo Bello, che aveva prospettato la sospensione delle elezioni e la nomina di un commissario per rivedere le procedure. Decisione che aveva suscitato, tra le altre, la reazione del sottosegretario Davide Faraone che aveva ravvisato dietro i ritardi "la volontà di favorire gli affari dei soliti noti", con chiaro riferimento ai leader confindustriali Ivan Lo Bello e Antonello Montante, a capo delle Camere di Siracusa e Caltanissetta e da un anno ai loro posti, in regime di prorogatio, sino alla costituzione dei nuovi organismi. Poi, nella serata di domenica, un incontro fra Crocetta e la Lo Bello ha partorito una posizione diversa da parte di Palazzo d'Orleans. "Se ci sono state irregolarità nell'accertamento degli iscritti alle varie associazioni - dice Crocetta - ne risponderanno i responsabili. Noi non ci fermiamo più sulla strada che porta all'elezione dei nuovi vertici delle Camere di commercio". Non è una retromarcia, dice Crocetta: "Abbiamo tenuto in vita l'attuale assetto commissariale delle Camere di commercio per poter dire la nostra all'interno dell'assemblea della società dell'aeroporto di Catania che oggi avrebbe dovuto decidere sulla quotazione in borsa dello scalo: la proposta - dice il governatore - è stata bocciata proprio grazie al contributo dei rappresentanti degli enti commissariati dalla Regione. Noi siamo per l'asta pubblica delle azioni. Altro che favorire Ivan Lo Bello - conclude Crocetta - abbiamo esattamente fatto il contrario. Noi non abitiamo in alcun "quartierino". E chi ci ha criticato dovrebbe sciacquarsi la bocca, magari dall'igienista dentale di Berlusconi".


Netturbini sciopero in tutta Italia

[Nessunu podet servire bene ad duos padronos. Nessuno può servir bene a due padroni.] Sciopero degli operatori ecologici oggi in tutta Italia a sostegno della vertenza per il rinnovo contrattuale. Soddisfatti i sindacati: "L'adesione media allo sciopero è del 90%", dicono le segreterie nazionali di Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel.  A Palermo città fra le più sporche d'Italia lo sciopero è passato inosservato. MSciopero anche in Ama, primi effetti in strade Roma. Iniziano a vedersi a Roma gli effetti dello sciopero nazionale del settore igiene ambientale proclamato per 24 ore da FP Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fiadel. La mobilitazione in Ama ha preso il via questa notte. Dal presidio davanti alla sede di Utilitalia Natale Di Cola (Fp Cgil Roma e Lazio) parla di "adesione altissima in tutto il Lazio. A Roma sono usciti pochissimi mezzi per la raccolta rifiuti e molte sedi aziendali sono chiuse. Inevitabilmente si vedono gli effetti in città con sacchetti per strada. La riuscita dello sciopero dimostra la necessità di rinnovare il contratto per rispettare i diritti dei lavoratori e garantire i servizi ai cittadini". L'Ama, dove pure si registra un'alta adesione allo sciopero nazionale, "sta monitorando la situazione. Dirigenti e quadri sono in strada per controllare gli effetti della mobilitazione - spiegano dall'azienda -, ci sono squadre in campo per garantire i servizi minimi". L'Ama fa appello ai romani a "utilizzare i contenitori della differenziata separando bene i rifiuti e a non abbandonare sacchetti in strada".

La polizia contro Sara Netanyahu

[Dai padronu s’est factu teraccu. Da padrone si è fatto servo] La polizia israeliana ha raccomandato alla magistratura di "incriminare" Sara Netanyahu, moglie del primo ministro Benyamin, per alcune "irregolarità" nella gestione delle residenze del premier a Gerusalemme e a Cesarea. Lo sostengono la Radio Militare e Haaretz che lo desumono dalle conclusioni finali della polizia al termine delle indagini avviate nel 2015 dall'Unità speciale 433 che si occupa di frodi. L'inchiesta - basata anche sulle accuse rivolte in un altro procedimento contro la coppia Netanyahu dall'ex impiegato Meni Naftali - riguarda, secondo le stesse fonti, sia l'impiego dell'elettricista Avi Fahima in una delle residenze del premier, sia la questione dei rimborsi delle bottiglie riciclate, sia l'acquisto di forniture da giardino. La polizia ha quindi sostenuto - secondo la Radio Militare e Haaretz - che ci sono "prove sufficienti" per "incriminare" oltre a Sara Netanyahu anche Avi Fahima ed Ezra Saidoff, vice direttore delle operazioni nell'ufficio del premier.

Aer Lingus compie 80 anni

[Segare sa padedda. Rompere la pentola. Nel senso di rompere un’amicizia.] Aer Lingus festeggia  80 anni di servizio, avendo effettuato il primo volo il 27 maggio 1936 da Baldonnel a Bristol. Per celebrare questo traguardo, Aer Lingus ha nuovamente fatto rotta verso Bristol con il Iolar, una replica del De Havilland 84 Dragon a sei posti che effettuò quel primo viaggio con solo cinque passeggeri. Mentre il suo primo aereo poteva ospitare solamente sei passeggeri, oggi la compagnia aerea irlandese vanta una flotta di 62 aeromobili e trasporta oltre 12 milioni di persone dall’Irlanda e in tutto il mondo verso più di 100 destinazioni in Europa e Nord America. Il primo volo transatlantico effettuato da Aer Lingus risale al 1958, quando la compagnia aerea volò da Dublino e Shannon verso New York. Quasi 60 anni dopo, i collegamenti diretti per il Nord America sono 12. Il 2016, in particolare, è un anno di grande crescita per Aer Lingus che introduce tre nuove rotte dirette verso il Nord America: Los Angeles in California, inaugurata il 4 maggio, Newark nel New Jersey, che sarà attiva dal 1° settembre, e Hartford in Connecticut, attiva dal 28 settembre. Durante il primo anno di servizio, Aer Lingus ha operato tre rotte, trasportando 892 passeggeri ed impiegando un totale di 12 dipendenti. Nel 2016, 80° anno di servizio, la compagnia aerea trasporta oltre 12 milioni di passeggeri verso 117 destinazioni, e dà lavoro a 4.000 dipendenti.

Ci sarà un Capaci ter

[Dai sa bucca buddit sa padedda. Dalla bocca bolle la pentola. Cioè uno che mangia bene è vivo e forte.] Per la strage di Capaci ci sarà un processo ter. Lo ha annunciato Lia Sava, procuratore facente funzioni di Caltanissetta, nelle conclusioni della requisitoria per il processo Capaci bis. "Continueremo - ha detto - le indagini per cercare la verità sulle stragi. Ne abbiamo un obbligo giuridico e morale perché siamo consapevoli che nel procedimento concluso e in quello ancora aperto non può esserci tutto". Sava ha indicato i temi da approfondire nel terzo processo da istruire: i mandanti esterni a Cosa nostra, i moventi plurimi delle stragi del 1992-93, le cointeressenze. Nel nuovo procedimento confluiranno le posizioni del superlatitante Matteo Messina Denaro e di altri tre indagati chiamati in causa dal nuovo collaboratore Cosimo D'Amato, il pescatore di Porticello che ha rivelato come l'esplosivo estratto dalle bombe ripescate in mare sia finito alla cosca di Brancaccio per essere utilizzato nella strage di Capaci. Nel giugno 2008 Gaspare Spatuzza (ex mafioso di Brancaccio) iniziò a collaborare con la giustizia e dichiarò ai magistrati di Caltanissetta che circa un mese prima della strage di Capaci si recò a Porticello insieme ad altri mafiosi di Brancaccio e Corso dei Mille (Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino, Lorenzo Tinnirello) per ricevere da un certo Cosimo alcuni residuati bellici recuperati in mare; Spatuzza dichiarò anche che gli ordigni furono poi portati in un magazzino nella sua disponibilità dove provvidero ad estrarre l'esplosivo dalle bombe, che venne travasato in sacchi della spazzatura ed in seguito consegnato a Giuseppe Graviano per essere utilizzato nella strage di Capaci e negli altri attentati che seguirono. Dopo queste dichiarazioni, la Procura di Caltanissetta riaprì le indagini sulla strage di Capaci: nell'aprile 2013 il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta emise un'ordinanza di custodia cautelare per il pescatore Cosimo D'Amato (identificato dalle indagini nel Cosimo indicato da Spatuzza), Giuseppe Barranca, Cristofaro Cannella, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino, Lorenzo Tinnirello e Salvatore Madonia (accusato di essere stato un componente della "Commissione provinciale" di Cosa Nostra in qualità di reggente del "mandamento" di Resuttana e quindi di avere avallato la strage). Nel maggio 2014 ebbe inizio il secondo troncone del processo per la strage di Capaci, denominato "Capaci bis", che aveva come imputati Salvatore Madonia, Cosimo Lo Nigro, Giorgio Pizzo, Vittorio Tutino e Lorenzo Tinnirello; a novembre il giudice dell'udienza preliminare di Caltanissetta condannò con il rito abbreviato Giuseppe Barranca e Cristofaro Cannella all'ergastolo mentre Cosimo D'Amato e il collaboratore Gaspare Spatuzza vennero condannati rispettivamente a trent'anni e a dodici anni di carcere. Nel 1993 la Procura di Caltanissetta aprì un secondo filone d'indagine parallelo per accertare le responsabilità nelle stragi di Capaci e via d'Amelio di eventuali suggeritori o concorrenti esterni all'organizzazione mafiosa (i cosiddetti "mandanti occulti" o "a volto coperto"): nel 1998 vennero iscritti nel registro degli indagati Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri sotto le sigle “Alfa” e “Beta” per concorso in strage, soprattutto in seguito alle dichiarazioni de relato del collaboratore di giustizia Salvatore Cancemi; tuttavia nel 2002 il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta archiviò l'inchiesta su “Alfa” e “Beta” al termine delle indagini preliminari poiché non si era potuta trovare la conferma delle chiamate de relato. Nello stesso anno, la Procura di Caltanissetta iscrisse nel registro degli indagati anche gli imprenditori Antonino Buscemi, Pino Lipari, Giovanni Bini, Antonino Reale, Benedetto D'Agostino e Agostino Catalano (ex titolari di grandi imprese che si occupavano dell'illecita gestione dei grandi appalti per conto dell'organizzazione mafiosa) per concorso in strage, in base alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Angelo Siino e Giovanni Brusca: le indagini infatti ipotizzarono un interesse che alcuni ambienti politico-imprenditoriali e mafiosi avevano di evitare lo sviluppo e l'approfondire delle indagini che i giudici Falcone e Borsellino stavano conducendo sul filone "mafia e appalti" insieme al ROS; tuttavia nel 2003 il giudice per le indagini preliminari di Caltanissetta archiviò le indagini sugli accusati perché "gli elementi raccolti non appaiono idonei a sostenere l'accusa" in giudizio.

domenica 29 maggio 2016

Lufthansa sospende voli per il Venezuela

[“Dì, hai sentito di Katzan?”. “Chi, Mendel Katzman, quello con l'asma cronico?”. “Sì, proprio lui”. “E con il fegato distrutto dalla cirrosi?”. “Eh già!”. “Reduce da due infarti?”. “Si', sì proprio lui”.  “Pensa è morto!”. “Morto!?! Chi l'avrebbe mai detto!”]  La Lufthansa sospenderà i voli tra Caracas e Francoforte dal 18 giugno prossimo a causa delle difficoltà economiche che sta attraversando il Paese: lo ha reso noto la stessa compagnia aerea tedesca, secondo quanto riporta la Bbc online. Hanno contribuito alla decisione, ha indicato la società, i controlli valutari imposti dal governo Maduro, che rendono impossibile cambiare in dollari gli utili guadagnati nel Paese ed inviare i soldi all'estero. La domanda per i voli internazionali verso il Venezuela é diminuita nel 2015 e nel primo trimestre di quest'anno, ha commentato la Lufthansa, augurandosi comunque di poter ripristinare il collegamento in futuro. I controlli valutari sono stati introdotti dall'ex presidente Hugo Chavez nel 2003 e sono stati irrigiditi due anni fa costringendo numerose compagnie aeree a ridurre le loro attività nel Paese.

Il pistolotto del sindacato

[Nella vetrina di un ristorante kasher sta appeso un quadro raffigurante Mosè. Entra Aaron Horowitz e vede il cameriere con i capelli corti, la faccia perfettamente rasata e una bella giacchetta bianca pulitissima. Diffidente Horowitz chiede: "E’ davvero kasher, qui?". Il cameriere: "Certo, signore. Del resto non vede appeso in vetrina il ritratto di Mosè?". Risponde Horowitz: "Lo vedo sì. Ma francamente parlando, se fosse lei appeso in vetrina e Mosè servisse a tavola, mi fiderei di più". Ferruccio Folkel] “Oggi  …. – scrive il sindacalista Colombino su facebook - era in calendario una trattativa in GH Palermo. E stamattina nonostante 38 e mezzo di febbre ero lì”. Perché lo scrivi? Vuoi apparire un eroe? Lo escludo ti conosco bene! Probabilmente non hai fiducia nei tuoi rsa. Ti capisco avrei fatto lo stesso.   “Dico subito che la GH Palermo è una società ad oggi che se non avesse dovuto fare fronte al contenzioso legale (con conseguente esborso economico di circa 500.000 euro) per la vicenda dei 37 lavoratori chiuderebbe il bilancio in pareggio e si preparerebbe l'anno prossimo ad avere per la prima volta un bilancio in utile”. Se non ho capito male il disavanzo della gh si attesterebbe a -700 mila euro, dunque senza il contenzioso -200 mila che sommato alle gestioni passate va ben oltre i 4 milioni di euro.  I contenziosi con il personale e con ditte fornitrici fanno parte del bilancio di una azienda.  “Purtroppo – continua inarrestabile Colombino -   le dissennate gestioni precedenti con la società di gestione che purtroppo …”  ma è stato proprio il gestore che ha voluto nel 2005 la gh con una procedura discutibilissima (la trattativa privata), dando il 49% al Saracino con mezzi presenti sul piazzale, cedendo i famosi 100 ex gesap e per i primi sei mesi anche 60 unità in prestito  pagate dal gestore. Poi il gestore si è ricomprato il 49% pagandolo un milione e 800 mila euro, per poi dopo circa un anno rivendere l’80% per circa 800 mila euro sempre al Saracino. In tutti questi anni le buste paga della gh a Palermo venivano fatte a Napoli per la modica cifra ci circa 300 mila euro all’anno, un affarone per i napoletani. Su questo ci sarebbe stato un esposto denuncia da parte del sindacato, a proposito ma l’avete mai presentato in procura?    Non entro nel merito dell’accordo (che sarà ratificato domani) che sicuramente sarà  il migliore possibile. Si sa i sindacati fanno sempre l’interesse dei lavoratori.   “… una azienda (la gh Palermo) che rappresenta ad oggi il fiore all'occhiello in termini di prospettiva di tutte le società di handling nazionali o quantomeno sicuramente nella rosa delle società di GH Italia”. Grazie al sindacato ma principalmente alla Gesap che ha drogato il mercato a Punta Raisi favorendo sempre la partecipata gh.  A Napoli, Brindisi, Bari, Catania e Cagliari gh non vive momenti indimenticabili e l’azionista di riferimento è sempre il Saracino. Sostenere che gh Palermo è un’azienda sana … e  come se io dicessi che AviaPartner è una multinazionale  e la Juventus una realtà nel calcio mondiale. I fischi e le scorregge non sarebbero normali. 

sabato 28 maggio 2016

Europei con lo sciopero

[Su fumu de sa padedda durat quantu durat su fogu. Il fumo della pentola dura quanto dura il fuoco. Dicesi di uno che ha i fumi.] Francia, pugno duro di Hollande e Valls, ma protesta non arretra. Il presidente francese Francois Hollande andrà avanti "sino alla fine" sulla riforma del lavoro perché "possa essere una legge di tutti e per tutti". Lo ha dichiarato il capo dell'Eliseo nella conferenza stampa conclusiva del G7 in Giappone. "Io ho voluto questa riforma, è coerente con quanto abbiamo fatto negli ultimi quattro anni", ha aggiunto Hollande sostenendo quindi la posizione del premier Manuel Valls. Da un lato il governo che promette di tenere duro, dall'altro sindacati e manifestanti che non arretrano di un passo. In Francia il conflitto sociale che ruota attorno alla riforma del codice del lavoro si aggrava giorno dopo giorno, mentre si avvicina l'appuntamento con gli Europei di calcio. Dal Giappone, dove si trova per il G7, il presidente francese François Hollande ha ribadito la sua volontà di "tener duro" di fronte alle proteste e ha fatto sponda al suo primo ministro Manuel Valls sottolineando la bontà della riforma. Il capo di stato ha convocato per domattina all'Eliseo, appena rientrato dal Giappone, una riunione straordinaria con il primo ministro, e i ministri degli Interni, dei Trasporti e del Lavoro. Il testo di riforma del lavoro, che divide la stessa maggioranza socialista, ha scatenato l'opposizione di sindacati e lavoratori: dopo le manifestazioni di ieri in tutta la Francia, 300.000 partecipanti secondo gli organizzatori, circa la metà secondo la polizia, le otto sigle sindacali che si oppongono alla legge, giudicata troppo liberale, hanno lanciato oggi un appello a "proseguire e amplificare" la mobilitazione. "Valls dimettiti" e "No alla legge sul lavoro" hanno scandito anche oggi i manifestanti, pugno alzato, che bloccavano il deposito petrolifero di Donges, il secondo del Paese, prima che le forze dell'ordine li costringessero ad evacuare. Oggi una quindicina di depositi di carburante sono stati sbloccati senza grossi incidenti da parte della polizia, rendendo praticamente agibile ormai l'accesso a tutti quelli presenti sul territorio. Ne resta solo uno in sciopero, nella regione parigina. "Globalmente la situazione migliora un po' ovunque", ha fatto sapere il ministero dei Trasporti. Sei delle otto raffinerie, comunque, operano a regime ridotto o sono ferme. Nel frattempo l'Ente dell'aviazione civile ha invitato per precauzione tutti gli operatori di linee aeree a fare il pieno di carburante all'estero. Iniziato ormai quasi tre mesi fa, il movimento di protesta si è inasprito negli ultimi giorni, con il blocco dei porti, delle raffinerie e dei depositi di carburante. E ieri Philippe Martinez, segretario generale della prima organizzazione di lavoratori francese, la Cgt, aveva anticipato: "Siamo determinati. Promettiamo che se il governo non ritira il suo progetto, se i lavoratori non sono d'accordo, le mobilitazioni continueranno e si estenderanno". Il primo ministro Valls si trova ormai in un vicolo cieco, dopo aver rifiutato di fare passi indietro per non "snaturare" la legge, ma con gli Europei di calcio alle porte. E secondo l'ultimo sondaggio sei francesi su dieci sono convinti che dovrà fare retromarcia e cambiare il testo. La settimana prossima è tutto il settore dei trasporti a minacciare lo sciopero, con preavvisi della SNCF, della metro parigina e nel trasporto aereo con potenziali effetti disastrosi con l'arrivo di migliaia di tifosi. Alberghi e ristoranti già hanno lanciato l'allarme di fronte alle prime cancellazioni importanti di prenotazioni. La prossima mobilitazione a livello nazionale, ultimo passo prima della convocazione di uno sciopero generale, è stata fissata a Parigi per il 14 giugno, proprio quando il torneo di calcio, che inizia il 10 giugno e si conclude il 10 luglio, sarà in pieno svolgimento.

Sognando la Francia

[Pingiada manna intru sa pitica. Pentola grande dentro la piccola. Si dice quando in casa non si trova da mangiare. Proverbio del Campidanese] La seconda metà di maggio è interessata da una serie di scioperi del trasporto pubblico che renderanno la vita difficile a tutti coloro che si dovranno spostare per vari motivi. Gli ultimi tre giorni del mese saranno particolarmente intensi, con una serie di scioperi in tutta Italia che riguarderanno ogni tipo di mezzo pubblico: aerei, treni e autobus. Vediamo quali saranno tutti gli scioperi dei trasporti suddivisi per settore. Il personale della società Techno Sky ha proclamato uno sciopero nazionale del trasporto aereo per la giornata di domenica 29 maggio dalle 10:00 alle 18:00. Il giorno seguente, lunedì 30 maggio, sciopereranno per quattro ore il personale della società Atitech di Napoli, dalle ore 11:30 alle 17:30, e quello delle aziende Aviation service e GH Napoli dell’aeroporto di Napoli Capodichino, con orario dalle 10:00 alle 18:00. Martedì 31 maggio 2016 sono previste quattro ore di sciopero del personale Aviapartner dell'aeroporto di Venezia, dalle 12:00 alle 16:00. Possibili disagi nell'aeroporto di Venezia il prossimo 31 maggio: dalle 12 alle 16 i lavoratori di Aviapartner aderenti ai sindacato generale di base, incroceranno le braccia, denunciando le condizioni del personale.“ Sciopero dei lavoratori di Aviapartner: "Situazione inaccettabile di criticità sociale in un comunicato hanno denunciato come la società belga che fornisce servizi di handling negli aeroporti europei, "abbia applicato la Cassa Integrazione strumentalmente, ai soli fini di fare cassa, anche dopo la mezzanotte sapendo che dopo quell'ora non ci sono voli assistiti da lei; ha introdotto strumentalmente l'uso dei ROL alla fine dei turni di notte in orari in cui è risaputo che non ci sono voli, sta praticando illegittimamente il demansionamento del personale, sta assumendo stagionali (anche senza nessuna abilitazione o esperienza di lavoro aeroportuale) mentre sta trattando la Clausola Sociale a seguito del prossimo passaggio di alcune compagnie da WFS con l'obiettivo di far transitare alle sue dipendenze il minor numero possibile di lavoratori attualmente occupati in WFS. Inoltre si rifiuta di pagare la sua parte di una tantum a ex dipendenti passati recentemente alle dipendenze degli altri handlers e applica il GPS sui mezzi “afferma per sapere dove sono” mentre i mezzi sono sempre più fatiscenti (difendendosi in Prefettura con la giustificazione che gli altri handler hanno mezzi ancora più scadenti". A Palermo,  con problematiche simili a Venezia, tutto tace: lavoratori e sindacati sembrano rassegnati.  Stesso giorno stesso orario, per il personale di terra dell'aeroporto di Puglia di Bari e di Brindisi e per quello della società trasporti della Toscana aeroporti dell'aeroporto di Firenze. La società di appalti ferroviari Cimar e Socofat Cantiere della stazione di Genova Piazza Principe si fermerà un turno per ogni turno lavorativo lunedì 30 maggio. Martedì 31 maggio è prevista una giornata di vero caos nella città di Roma perché si fermeranno per 24 ore le aziende del trasporto pubblico TPL, ATAC e tutte quelle aderenti al consorzio Co.Tr.I.. L'ultimo sciopero previsto per le giornate calde di domenica 29, lunedì 30 e martedì 31 maggio 2016 è quello di martedì ad opera della società di trasporto urbano SEAC di Campobasso, che non lavorerà dalle 8:59 alle 12:59.  Gli scioperi dei trasporti vengono indetti e revocati tutti i giorni, per avere la situazione aggiornata basta collegarsi sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Sciopero di 4 ore domenica 5 e lunedì 6 giugno di tutti gli addetti delle autostrade". A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl "a seguito dello stato di agitazione indetto il 23 maggio per il mancato rinnovo del contratto nazionale Autostrade e Trafori". "Nonostante la disponibilità a ricercare soluzioni condivise per accelerare il percorso negoziale e dare il giusto aumento retributivo ai lavoratori del settore, uno dei più 'profittevoli' nel panorama industriale italiano - spiegano -, le associazioni datoriali Fise e Federreti hanno ribadito la richiesta di scontare dai futuri aumenti contrattuali le quote di salario che ritengono di avere erogato in eccesso in occasione dell'ultimo rinnovo". Inoltre "le parti datoriali - aggiungono - hanno avanzato richieste di modifiche normative finalizzate a conseguire aumenti di produttività e flessibilità totalmente ingiustificati, considerando gli straordinari risultati conseguiti da tutte le aziende del settore".


venerdì 27 maggio 2016

Palermo non è in Francia

[Su qui est intro de sa padedda non l’ischit si no sa trudda. Quello che c’è dentro la pentola, non lo sa se non il mestolo. I bisogni di casa li conosce chi li maneggia. Di un segreto che non può essere rivelato.] Che senso ha firmare accordi sindacali se poi AviaPartner non li rispetta. AviaPartner ha capito che Palermo non si trova in Francia, terra di lotta, popolata da gente orgogliosa e con tanta dignità. Con i dipendenti di Palermo puoi sottoscrivere un accordo e non rispettarlo, noi non siamo sanculotti. Se questo comportamento veniva applicato in Francia gli apt si sarebbero fermati già da tempo, ma le multinazionali sono deboli con i forti e forti con i deboli.   Da voi mi aspetto di tutto, come tutte le multinazionali non solo non avete cuore ma nemmeno cervello. In data 24 cm le parti convenivano di procedere ad anticipazioni sulle competenze per i mesi intercorrenti da maggio ad ottobre 2016 così  come di seguito specificato:nel mese di maggio verranno anticipati gli importi elencati nell'allegato al  verbale. Nei mesi da giugno a ottobre ci sarà l'antico concordato in euro 350 € per ogni dipendente collocato in cig. Oggi ne abbiamo 27, se l'azienda vuole salvare la faccia dovrebbe accreditare lunedì 30 le somme indicate  nell'allegato.  Ma francamente penso che la faccia l'avevo già persa.

Gh Puglia sciopero di 4 ore

[Sa padedda de ogni die faghet su brou lazzu. La pentola di ogni giorno fa il brodo insipido. Dicesi a quelli che si stufano di una cosa frequente.] La CISAL  dalle  ore 13 alle 17 ha dichiarato in  Gh Puglia, il 17 giugno, in tutti gli scali della regione, uno sciopero di 4 ore.  Dopo l'incontro con esito negativo il 24 maggio in prefettura a Bari si entra nella prima fase di lotta. Dopo l'ennesima rottura, questa volta in prefettura, il sindacato è stato costretto a dichiarare lo sciopero di 4 ore riservandosi, dopo il 17/6, lo sciopero di 8 ore. Nemmeno con la convocazione in prefettura il Saracino si è presentato, assente pure u chiattone, presente solo il due di coppe ma quando la briscola è a denari. Le problematiche in Puglia (Bari e Brindisi) riguardano le poche compagnie assistite dalla Gh, lo stipendio pagano con data ballerina, pochi ros, erogazione rimandata dei ticket restaurant per i part time ...  Il 30 maggio sciopero dopo otto ore a Napoli Capodichino, il 17/6 sciopero di 4 ore a Brindisi e Bari.

giovedì 26 maggio 2016

Si lotta contro Loi Travail

[Cun frade tou charu, fagher su pactu claru. Con questo proverbio si avverte di non fidarsi di nessuno, nemmeno del fratello in caso di interessi.] Primi scontri fra dimostranti incappucciati e forze di polizia in tenuta antisommossa sono stati registrati a Parigi durante la manifestazione contro la riforma del lavoro a meno di un'ora dalla partenza del corteo da Place de la Bastille. Secondo varie immagini i poliziotti hanno caricato i manifestanti, alcuni dei quali sono finiti a terra. Aumentare la mobilitazione sociale in concomitanza con l'Europeo di calcio, che inizia il 10 giugno. Potrebbe essere questa la strategia dei sindacati in Francia - ipotizza la stampa nazionale - per ottenere il massimo delle concessioni sfruttando l'importanza e la cassa di risonanza di questo evento.
Francia-Romania allo Stade de France inaugurerà il prossimo 10 giugno l'attesissima manifestazione e fino ad allora i movimenti sociali francesi sono destinati a intensificarsi. Una scelta dei sindacati per ottenere il ritiro della riforma sul lavoro contro la quale è in atto da due mesi e mezzo un'enorme mobilitazione o assecondare rivendicazioni di categoria, pena il rischio concreto di perdere popolarità. Non aumentano i manifestanti, non diminuiscono le violenze: all'ottava giornata di protesta contro il Jobs act francese, lo scenario è sempre lo stesso. Cortei sparuti ma guerriglia puntuale a Parigi, Nantes e Bordeaux, con feriti, danni e fermati. Il governo cerca una via d'uscita, il premier Valls è inflessibile sul punto più conteso, l'articolo 2 della riforma, ma il suo ministro delle Finanze, Sapin, lo contraddice. Le cifre sulla partecipazione sono al solito contraddittorie. Si è parlato inizialmente di manifestanti in aumento ma le cifre diffuse in serata sono in calo rispetto alle settimane scorse: in tutta la Francia 153.000 in corteo, 300.000 secondo il sindacato CGT. Gravi gli incidenti, 77 i fermati. Un po'  più di partecipazione si è registrata a Parigi, 18.000 manifestanti invece di 14.000 per la questura, 100.000 per Force Ouvriere. E scontri tra manifestanti incappucciati e polizia a margine delle proteste contro la riforma del lavoro a Parigi. Nel sud della Francia, un automobilista ha ferito gravemente un militante della CGT forzando un blocco davanti alle raffinerie di Fos-sur-Mer.Treni, taxi, tir...Numerose categorie minacciano direttamente l'organizzazione della manifestazione che per un mese, dal 10 giugno al 10 luglio, interesserà dieci città. Senza dimenticare il terrorismo, una minaccia assolutamente da non sottovalutare. La CGT-ferrovie e SUD-rail, i due sindacati maggioritari in seno alla SNCF (Società nazionale ferrovie nazionale), hanno rivolto appelli a scioperi rinnovabili con preavviso breve fino all'11 luglio, il giorno successivo alla finale di Euro 2016. Agitazioni sono previste tutti i mercoledì e giovedì da CGT-ferrovie, tutti i giorni da Sud-rail. Unsa e CFDT, nell'ordine seconda e quarta forza sindacale alla Sncf, hanno inoltre presentato
preavviso di sciopero rinnovabile a partire dal 31 maggio, per 20 ore. L'obiettivo è servirsi di Euro 2016 per pesare nei negoziati in corso sulla riforma de lavoro. Le discussioni a livello di categoria dovrebbe essere ultimate prima di luglio, come la rinegoziazione dell'accordo sull'orario di lavoro. La Sncf, sponsor ufficiale della manifestazione, tenta con ogni mezzo di evitare un blocco. La direzione ha per esempio voluto rassicurare i sindacati, affermando che non intende ridurre il numero di giorni di riposo dei dipendenti. Questa mattina su France Info, il segretario di stato incaricato di Trasporti, Alain Vidalies, ha rivolto ai ferrovieri un appello alle loro responsabilità. "Euro è una sfida per la Francia. Nessun francese, qualunque siano le sue convinzioni, capirebbe che per problemi di questo genere si rimetta in discussione l'immagine della Francia e di questo evento importante", ha detto.  La Cgt ha proposto uno "sciopero illimitato" a partire dal 2 giugno della Ratp, la società dei trasporti pubblici di Parigi, i cui dipendenti rivendicano aumenti salariali oltre alla contrarietà alla riforma del lavoro.  Bloccano da lunedì sera alcune zone industriali, raffinerie e depositi di carburante. Ma non vogliono limitarsi a questo. Come i loro colleghi delle ferrovie, minacciano di ostacolare la circolazione durante l'Europeo. A fine aprile, la federazione dei trasporti ha chiesto ai suoi sindacati "giornate di mobilitazione dal 10 giugno al 10 luglio in tutte le città interessate dall'Europeo 2016 di calcio". Vale a dire Parigi, Saint-Denis, Nizza, Tolosa, Bordeaux, Saint-Etienne, Marsiglia, Lilla, Lens e Lyon. L'obiettivo è denunciare una disposizione della legge sul lavoro che, secondo loro, permette di ridurre con l'accordo dell'azienda il tasso di maggiorazione per gli straordinari fino al 10 per cento dal 25 per cento generalmente praticato. Ma il premier Manuel Valls ieri è intervenuto in veste di pompiere: "Salvo accordi di categoria sottoscritti da una maggioranza di organizzazioni sindacali, le ore di guida supplementari dei camionisti resteranno pagate con una maggiorazione del 25 per cento. Non c'è dunque alcuna ragione di preoccuparsi, non c'è alcuna ragione di manifestare, dunque non c'è, ragione di bloccare raffinerie, porti e aeroporti". I PILOTI DI AIR FRANCE SNPL, principale sindacato dei piloti di Air France, ha fatto sapere che si profila uno sciopero a partire dal 1 giugno. Il sindacato ha lanciato un referendum tra i suoi iscritti perché si pronuncino su un'agitazione di oltre sei giorni. I risultati sono attesi il 30 maggio. Il sindacato dei piloti di Air France Spaf ha a sua volta detto che valuta uno sciopero, a partire dalla stessa data. La protesta è contro la decisione della compagnia di mettere in opera, a partire dal 1 giugno, misure per ridurre le loro buste paga. Alexandre de Juniac, presidente uscente di Air France-KLM, ha fatto sapere che lo sciopero sarebbe veramente "quasi un sabotaggio degli immensi sacrifici e sforzi che hanno fatto ...e che producono i loro effetti".  La rabbia dei tassisti si è placata? No, tutt'altro. Potrebbe scoppiare in pieno Europeo, secondo l'associazione Taxis de France. Il presidente, Ibrahima Sylla, l'ha chiaramente fatto sapere a inizio aprile: "Non esiteremmo a prendere in ostaggio e bloccare tutte le partite di calcio", ha avvertito. L'obiettivo è lottare contro la concorrenza, giudicata sleale, degli autonoleggi (Vtc). Taxis de France chiede che lo status degli autonoleggi sia soppresso e di integrarli tra i tassisti. Non c'è, a priori, alcun rapporto tra il pacchetto di sigarette e l'Europeo di calcio. I tabaccai, infuriati, intendono approfittare di questo evento per farsi ascoltare dal governo. Come? Bloccando gli ingressi dei dieci stadi dove si giocheranno le partite dell'Europeo. L'obiettivo, l'aumento delle commissioni ai tabaccai sui pacchetti venduti. È  inoltre in programma per il 14 giugno a Parigi l'ennesima manifestazione unitaria dei sindacati contro la riforma del lavoro.

72 di troppo in Gh Pmo

[Sos pabiros cantant in busciacca. Le carte cantano in tasca. Dicesi di uno quando per sicurezza del credito ha la polizza con sé] Domani i sindacati incontreranno la Gh Palermo per parlare principalmente e non solo di esuberi. Gli esuberi per Gh a Punta Raisi sono 67 tutti full time e i debiti circa 700 mila euro solo per il 2015. Alla Gh Palermo si sono accorti di essere in troppi. Domani si parlerà di mobilità per circa 10 unità che però permetterà l'ingresso dei figli nel mercato del lavoro. L'azienda partenopea subisce il peso economico del costo del lavoro fisso troppo elevato dei full time nella durante dei dodici mesi. Dunque l'azienda chiede più flessibilità ai propri dipendenti. Tale politica va estremizzata nel periodo invernale. Ricordo che Gh ha a Punta Raisi il 98% del volato ma non riesce a fare utili, è da anni ricorre assiduamente   agli ammortizzatori sociali. Ma malgrado i problemi Palermo non registra ancora le drammatiche situazioni di Napoli e Catania, che paga i propri dipendenti a rate. Area manager (2a) in organico 5, un esubero; 11 officer (da 2a a a 2b),  tre in esubero; 23 addetti di scalo flight (da 2b a quinto livello) 5 sarebbero in più; addetti scalo pax con, lo stesso livello dei precedenti, sono 23, 5 unità in esubero. 18 addetti di scalo (da terzo a quarto livello) che si occupano della prm, l&f, sala vip ... in 5 sarebbero zavorra per la Gh Pmo. Due coordinatori (terzo e quarto livello) rampa, su sei, sono troppi: 17 ros (quarto livello) sono troppo, l'azienda propone - 6. Oua (da quinto a sesto livello) 112, 45 sarebbero zavorra. In totale i full time a 12 mesi sono 219 con un esubero, secondo gli uomini del Saracino, di 72 unità. 101 part time, con vari livelli e mansioni, zero esuberi, ovviamente. I part time e 21 full time sono stati assunti con il famigerato jobs act subito passivamente dai sindacati in Italia, mentre in Francia si lotta, evidentemente i cugini hanno più dignità. Non si capisce bene cosa l'azienda, con la pericolosissima complicità dei sindacati, si appresta a fare: solidarietà, mobilità più diffusa, cig ... Una cosa sembra certa con la stabilità dei 101 part time si è data una speranza a molti giovani che viceversa erano ancora a spasso, ma si è data, contemporaneamente,  incertezza a tutti i full time.

1989 l'inizio della fine

[Quando sos ojos non bident su coro dormit. Occhi non vedono il cuore dorme] È di pochi giorni fa la clamorosa uscita di Francesco Starace, l’amministratore delegato di Enel, secondo cui per condurre una grossa azienda nel turbine dei cambiamenti occorre “saper incutere paura nei dipendenti“. Un paradigma che ben si accompagna con le riforme del mercato del lavoro avviate un po’ ovunque in Europa, dal Jobs act italiano alla ‘Loi Travail’ francese, che alcuni vedono come riforme necessarie per ridare competitività all’Europa, altri come l’attacco finale della Finanza al costo e soprattutto ai diritti dei lavoratori. Fra i secondi si schiera Diego Fusaro, filosofo che si definisce ‘marxiano’ ma che imputa proprio alla sinistra le debolezze che stanno spianando la strada all’affossamento dei diritti. “Quelle di Starace sono parole da condannare senza appello – scrive Fusaro su Lettera 43 -, che in altri tempi avrebbero scatenato giuste reazioni nel mondo dei lavoratori e destato una ferma reazione da parte dei sindacati e dei partiti vicini alle lotte di classe. Oggi, invece, nel tempo del massacro di classe post-1989, nel tempo delle sinistre al soldo del Capitale e pronte a lottare solo per i diritti civili (il grande alibi per non occuparsi di lavoro e di diritti sociali), le parole dell’amministratore delegato possono passare tranquillamente. Come se fossero del tutto normali, fisiologiche, coerenti. Nessuna reazione, nessuna piazza mobilitata, nessun partito che prenda posizione”.  “I lavoratori oggi subiscono in silenzio la rimozione lineare dei diritti e delle tutele – prosegue Fusaro -. La lotta di classe c’è e la stanno vincendo i dominanti. È massacro di classe. Fino a quando? Il Jobs Act in Italia, la Loi Travail in Francia: sono tutte ‘riforme’ che – la tendenza è a livello europeo – andrebbero onestamente ribattezzate massacri programmati dei lavoratori e dei diritti. Se solo si avesse ancora il coraggio di chiamare le cose con il loro nome. È questo, in fondo, il primo gesto rivoluzionario. “Il 1989 – è l’analisi storica di Fusaro – è l’inizio e non la fine di una tragedia. Un anno di lutto e non di festa. Il solo a dover festeggiare dovrebbe essere, a rigore, il Capitale. Il 1989 è l’anno in cui il Capitale, senza il suo rivale storico, può iniziare a riprendersi tutto. Può trasformare la lotta di classe biunivoca in un massacro di classe univoco gestito dal Signore neofeudale. E il Servo precarizzato e riplebeizzato subisce in silenzio, muto e non più rappresentato. E mentre i lavoratori vengono umiliati, offesi, sfruttati, sottopagati, le sinistre che li hanno traditi hanno come unico orizzonte della lotta le battaglie contro l’omofobia”.

Maxi truffa all'Inps

[Ognunu est Paba in domo sua. Ognuno è Papa in casa sua. Ognuno è contento a casa sua.] Denunciate 517 persone, fittiziamente residenti in Italia, per aver percepito in modo indebito l'assegno sociale erogato dall'Inps. Una maxi truffa ai danni dello stato di oltre 16,5 milioni di euro. Lo rende noto la Guardia di Finanza che ha portato a termine l'operazione investigativa denominata 'Italians out', che ha interessato 19 regioni e 81 province. L'indagine, frutto di una"consolidato rapporto di collaborazione" tra la Guardia di Finanza e l'Inps, è finalizzato a prevenire e reprimere - precisa un comunicato della Gdf - le violazioni economico-finanziarie nel comparto della previdenza e dell'assistenza.  In particolare, il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Gdfo ha sviluppato, sulla base dei dati forniti dall'Inps, un'analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa, denominata appunto "Italians Out", che ha portato all'individuazione ed interruzione di un diffuso sistema di percezione indebita della pensione sociale. 511 i casi irregolari individuati. L'attività è stata condotta sull'intero territorio nazionale ed ha permesso di scovare centinaia di cittadini italiani che, successivamente all'ottenimento dell'assegno sociale, si erano trasferiti all'estero non rispettando pertanto il requisito essenziale della stabile residenza e continuando a riscuotere illecitamente l'emolumento assistenziale attraverso l'accredito su conto corrente oppure tornando, saltuariamente, in Italia al solo scopo di ritirare le somme allo sportello. Sono stati così tutti denunciati all'Autorità Giudiziaria per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato e della collettività.

Nasce Banco Bpm

[Pactos claros, amicitia longa. Patti chiari amicizia lunga con  gli onesti.] Il Consiglio di amministrazione di Banco Popolare e il Consiglio di gestione della Banca Popolare di Milano hanno approvato il progetto di fusione. Lo hanno annunciato i due Istituti nella tarda serata precisando che nell'ambito dell'operazione è previsto un aumento di capitale di Banco Popolare da 1 miliardo di euro. Agli azionisti del Banco Popolare sarà assegnato in concambio il 54,626% del capitale sociale della Nuova Capogruppo mentre agli azionisti di BPM sarà assegnato in concambio il 45,374%. La denominazione della nuova società sarà Banco BPM, avrà sede legale a Milano e sede amministrativa sarà a Verona, e adotterà una governance tradizionale basata su un Consiglio di Amministrazione e un Collegio Sindacale. Il primo Cda sarà composto da 19 membri. Presidente sarà Carlo Fratta Pasini, amministratore delegato Giuseppe Castagna. Vicepresidente vicario sarà Mauro Paoloni mentre vicepresidenti saranno Guido Castellotti e Maurizio Comoli. Gli altri membri del Cda saranno: Mario Anolli, Massimo Catizone, Rita Laura D'Ecclesia, Carlo Frascarolo, Paola Galbiati, Cristina Galeotti, Marisa Golo, Piero Lonardi, Giulio Pedrollo, Fabio Ravanelli, Pier Francesco Saviotti, Manuela Soffientini, Costanza Torricelli e Cristina Zucchetti. Sarà costituito un Comitato Esecutivo composto da 6 amministratori, tra cui l'Amministratore Delegato, il Vice-Presidente Vicario e i due Vice Presidenti. Il primo Presidente del Comitato Esecutivo sarà Pier Francesco Saviotti. Direttore Generale sarà Maurizio Faroni e Condirettori Generali saranno Domenico De Angelis e Salvatore Poloni.

Ryanair 100 milioni di passeggeri

[Mezus Paba qui non Cardinale. Meglio Papa che Cardinale. Significa che dei due posti il più onorifico è il più alto.] Redditività in aumento per la compagnia low cost Ryanair che archivia l'esercizio 2015,2016, conclusosi a fine marzo, con un utile netto in crescita del 43 per cento a 1,242 miliardi di euro e un fatturato cresciuto del 16% a 6,536 miliardi. La compagnia ha superato per la prima volta il muro dei 100 milioni di passeggeri trasportati attestandosi a quota 106,4 milioni (+18%). Per l'esercizio in corso la compagnia irlandese prevede una crescita degli utili di circa il 13% e un traffico passeggeri in crescita del cresciuto del 9% per cento. Ryanair in un comunicato ha ribadito il suo sostegno per la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione europea, notando che un voto di segno opposto rischierebbe di danneggiare la crescita economica e la fiducia dei consumatori nel Regno Unito per i prossimi due o tre anni. L'amministratore delegato Michael O'Leary ha spiegato che la crescita del traffico e degli utili della compagnia aerea nel 2015/16 si è verificata nonostante la società abbia dovuto pagare il carburante a una media di 90 dollari per un barile di petrolio - di gran lunga superiore al valore di mercato - a seguito della politica di copertura che aveva adottato nel 2014. L'ultimo trimestre del suo ultimo esercizio è stato colpito anche da attacchi terroristici a Bruxelles e scioperi dei controllori del traffico aereo di tutta Europa che hanno portato alla cancellazione di oltre 500 voli.

mercoledì 25 maggio 2016

17 luglio attesa riforma dei porti

[Un ebreo riceve indietro dopo molto tempo una padella che aveva prestato ad un amico, ma si accorge che è scheggiata. Allora chiama l'amico e gli dice: "Ti ricordi la padella che ti avevo prestato? Beh, è rotta. Dovrai comprarmene una nuova...". E l'amico: "Cosa? Prima di tutto quando te l'ho restituita era in perfette condizioni. Secondo: quando tu me l'hai data era rotta. Terzo: io non ho mai preso in prestito la tua maledetta padella!"] "Dopo 9 anni di attesa, siamo ormai alla vigilia del varo della riforma del sistema portuale: grazie ad un'accelerazione significativa impressa dal governo negli ultimi mesi, entro il 17 luglio il decreto sarà licenziato dalle Commissioni parlamentari competenti in materia": lo ha detto il consigliere del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luigi Merlo, alla 67ma assemblea generale di Federagenti, che si è svolta a Trapani. "La riforma -  ha detto Merlo - consentirà investimenti mirati e potenzierà la competitività del settore: la nuova autorità portuale di sistema, lo sportello unico doganale, l'abolizione dei vecchi comitati portuali e la creazione di un tavolo di coordinamento nazionale, sono tutti elementi che consentiranno l'attuazione di una politica portuale integrata".    Merlo, la riforma sarà solo un primo passo di un processo di intervento nel settore della logistica e dei porti, con provvedimenti che riguarderanno il tavolo di partenariato (che si occuperà delle scelte e non delle procedure amministrative), la riforma del lavoro nei porti, la limitazione della responsabilità dei piloti e il caso crociere-Venezia.  Il presidente di Assiterminal, l'associazione dei terminalisti, Marco Conforti spende tre "sì" e un "no" per la riforma portuale che dovrebbe entrare in vigore a luglio. "Sì agli accorpamenti delle Autorità portuali, a un tavolo centrale di pianificazione, alla sburocratizzazione: temi da costruire nel merito. No al punto che riguarda la presenza degli operatori nei tavoli istituzionali perché tutte le rappresentanze degli investitori sono fuori dall'organo decisionale della nuova autorità portuale di sistema. È  vero che vengono predisposti un tavolo di partenariato in ogni autorità e auspichiamo un tavolo di coordinamento degli investitori privati a livello nazionale e su questo stiamo lavorando perché non si sa ancora come funzioneranno, ma il parere negativo resta" dice.  Della riforma della portualità, centrato sulla governance, si è discusso al convegno organizzato dal Circolo Cap, Autorità portuale di Genova, che compie settant'anni, e sulla prima parte della legge è arrivata una pioggia di critiche. "Di che cosa ha bisogno un porto? Essenzialmente di più acqua, più terra, più collegamenti. Più traffico ha, più un porto si arricchisce e dà lavoro. Ma queste risposte non le trovo nella riforma portuale" esordisce il neo segretario generale facente funzioni del porto di Genova, Sandro Carena che a governare le autorità portuali di sistema vorrebbe una società per azioni. Sergio Bologna, docente ed esperto di logistica e portualità, non boccia né promuove, ma la riforma non lo appassiona: "Per giudicare una legge bisognerebbe capire in funzione di quale strategia è stata pensata, e ancora non riesco a vederla. Finora si sono affrontati problemi, come la governance, che di per sé non risolvono problemi di strategia, per questo sarà invece molto importante il lavoro che farà il piano dei trasporti e della logistica" dice, sottolineando che per Genova serve un progetto che definisca come il porto possa conquistare il mercato Oltralpe e per questo è necessario pensare ai collegamenti per raggiungerli. È  critico Sergio Maria Carbone, docente di diritto internazionale della navigazione all'Università di Genova, per il quale la legge di riforma della portualità piuttosto che fare chiarezza crea confusione ulteriore e spezza una lancia a favore della partecipazione dei privati alle decisioni sugli scali. "Penso che una governance tutta pubblica sia squilibrata" interviene anche il segretario generale dell'Autorità portuale di Trieste Sergio Sommariva, che nella riforma vede luci e ombre e aspetta il capitolo sul lavoro.

L’ultima sullo Stretto di Messina

[Isacco corre alla stazione di Trieste per prendere il treno per Gorizia, ma arriva con un attimo di ritardo. Ha appena il tempo di vederlo allontanarsi verso la curva di Barcola: "Che cattiveria” dice indispettito “anche il treno è diventato antisemita”. Ferruccio Folkel] Nell'attesa di un improbabile ponte sullo Stretto di Messina, Sicilia e Calabria potranno essere collegate dalla funivia. Il progetto, realizzato dall'ingegnere messinese Achille Baratta assieme al progettista strutturale bolognese Massimo Majowiecki, consiste in una metro leggera sospesa in aria a 70 metri dal livello del mare che permetterebbe di arrivare dall'aeroporto di Reggio Calabria fino alla stazione marittima di Messina in 15 minuti.    "Al momento sulle due rispettive coste - spiega Baratta al Corriere del Mezzogiorno - ci sono due piloni arrugginiti che servivano a sostenere un elettrodo e che da moltissimo tempo sono abbandonati a sé stessi. Eppure ciò significa che un collegamento è esistito e che pertanto era facile immaginare che a questo si potesse sostituire una struttura modernamente concepita che sostenesse una funivia".       Il sistema di trasporto aerobus, che consiste in carrozze motorizzate alimentate da energia elettrica sospese a un cavo, è stato già collaudato in Svizzera nel 1974 e reso operativo per 6 mesi nella città di Mannheim in Germania dove ha trasportato 2,2 milioni di persone. Negli ultimi anni, poi, sono stati progettati sistemi di aerobus per le città cinesi di Chongqing e Weihai e per la Malacca Aerorail.

martedì 24 maggio 2016

La Sac e la democrazia diffusa

[L'Irlanda è l'unico paese che non ha mai perseguitato gli ebrei perché  non li ha mai fatti entrare. James Joyce] Si apre oggi la procedura di consultazione agli utenti per l'aggiornamento del "livello dei diritti aeroportuali" della Sac, la società concessionaria dello scalo di Catania. Lo comunica l'Autorità di Regolazione dei Trasporti. Il periodo tariffario interessato è il 2016/2019 e il gestore dello scalo di Catania sarà tra i meno cari, frutto del numero sempre crescente dei passeggeri. Anche la Gesap (qualcuno lo dica al cda)  dovrà, approvato il programma degli investimenti che sembrerebbe ancora incompleto dovrà fare questa procedura.   
 
La Sac ha presentato all'Authority "il documento di consultazione e provvederà pertanto a dare formale comunicazione agli utenti ed alle loro associazioni dell'apertura della consultazione, nonché delle modalità con le quali gli utenti potranno chiedere chiarimenti e precisazioni nel periodo temporale intercorrente tra l'apertura della consultazione e lo svolgimento dell'audizione pubblica, programmata per il 28 giugno 2016".
 

Baywatch ... ma,"almeno, ne è valsa la pena"?

[Mancu su Paba est cuntentu. Neppure il Papa è contento. Dicesi a quelli che non sono contenti della loro sorte.] Il padre (che purtroppo non ho conosciuto) di un mio carissimo amico amava dire spesso a suo figlio una frase, che  con tutti i diritti di autore, prendo in prestito e che giro a Baywatch (Tamburri) di AviaPartner. "Ma, almeno, ne è valsa la pena?" Questa frase, in questo caso, racchiude quello che è successo in AviaPartner in questo mese. Ogni azione deve essere motivata e deve avere uno scopo, viceversa si chiede scusa, e si riconosce l'errore, ma evidentemente le multinazionali non sbagliano mai.  Dopo tutta la manfrina del fondo volo che doveva essere pagato dall'inps a babbo morto con relativo malumore del personale dello scalo di Punta Raisi, oggi dopo  l'incontro con i sindacati si è arrivati alla conclusione più ovvia possibile, che verrà anticipato dall'azienda, tanto rumore per nulla. Oggi presenti tutte le sigle sindacali, c'era pure la CISAL , che hanno fatto la voce grossa condannando il comportamento della suddetta multinazionale. I sindacati hanno anche chiesto se ci sono vettori interessati a passare con AviaPartner a Palermo ma si sa il silenzio è d'oro e il cucchiaino è sempre d'argento ... Anzi apprendo  che domani la  Vueling a Palermo farà una riunione con Gh, per parlare di cosa? Risolto nel migliore dei modi le competenze del fondo volo i sindacati si sono dimenticati di accennare alle trattenute dei multipli di 16 euro detratti dall'una tantum che sempre questo mese spettava in busta paga. Ma, ovviamente, cosa pretendiamo sono sempre e comunque sindacalisti,  spesso si confondono e facilmente dimenticano i dettagli,  problemi degli altri....... Ai sindacalisti  overweight che vanno alle riunioni lamentandosi di blogger che criticano l'operato dei sindacati, mi permetto di dare un consiglio: fate autocritica perché chi critica in maniera sterile o costruttiva, in fin dei conti, alla fine,  non sottoscrive ne condiziona la vita dei lavoratori con accordi.

lunedì 23 maggio 2016

Evviva i sindacati francesi

[Viver comente Paba. Viver come un Papa. Cioè viver bene] La Francia è a corto di carburante dopo che i lavoratori hanno bloccato alcune raffinerie e depositi di petrolio contro la riforma del lavoro del governo. Lunghe code di automobilisti si sono create ai distributori in diverse zone del Paese. 1.500 stazioni di servizio su 12mila sono senza rifornimenti. La parte più colpita è il nordovest. “Sta diventando ridicolo. È vero che ci sono delle cause da difendere, ma non si può tenere ostaggi gli utenti in questo modo per la mancanza di benzina. È senza stop”, dice un automobilista. “Chiaramente è un disagio per gli automobilisti ma ci sono cose più gravi, possiamo adattarci, rispetto a tutto quello che succede in Francia in questo momento, rispetto a problemi di maggiore entità questo è solo un piccolo inconveniente”, sostiene un’altra. I sindacati, con la Cgt in testa, vogliono costringere il Governo a ritirare il jobs act. A Fos-sur-Mer, comune sulla costa a 50 chilometri da Marsiglia, la strada per le raffinerie è stata sbarrata con barricate di pneumatici. “Siamo qui dalle due del mattino e siamo intenzionati a restare fino a quando la legge di riforma del mercato del lavoro non sarà ritirata”,  spiega Maxime Picard, sindacalista. Il braccio di ferro tra lavoratori e governo è destinato ad andare avanti. Una nuova giornata di mobilitazioni, l’ottava in due mesi, ci sarà il 26 maggio.

Wizz Air festeggia 12 anni

[Ah già... noi siamo il popolo eletto... beh, Signore... ogni tanto, eleggiti qualcun altro! Moni Ovadia] Wizz Air celebra il 12° anniversario del suo primo volo. Fondata a settembre 2003, il primo volo Wizz Air è decollato da Katowice, Polonia, il 19 maggio 2004, avviando così l’ambizioso obiettivo di fondare una compagnia aerea low cost operante da/per l’Europa Centrale e Orientale. Avendo raggiunto questo obiettivo con successo, la compagnia aerea continua a innovare per servire al meglio le necessità dei suoi clienti e annuncia il lancio del nuovo sito web, oltre che una addizionale capacità di posti e rotte. Il nuovo sito Wizz Air ha un layout responsive facilmente adattabile a qualsiasi dimensione dello schermo, sia esso uno smartphone, un tablet o un computer; è inoltre più facile da utilizzare di qualsiasi altro attuale sito web di una compagnia aerea. La rivoluzionaria funzione Express Booking è la prima della sua tipologia a permettere ai clienti di acquistare un biglietto con appena tre click e in 30 secondi. Wizz Air lancia prima la versione mobile del nuovo sito - in modo da incontrare le necessità dei clienti più tecnologici, visto che le transazioni da mobile raddoppiano anno dopo anno. Nel corso delle prossime settimane il sito web sarà lanciato su tutte le piattaforme. Il sito è già live e vi si può accedere direttamente via smartphone da wizzair.com o attraverso l’indirizzo m.wizzair.com da qualsiasi dispositivo. Wizz Air ha anche annunciato che aumenterà la capacità e aggiungerà nuovi aeromobili alle sue basi di Bucarest e Sofia. A partire da dicembre 2016, la capitale rumena avrà 9 aeromobili basati, mentre Sofia un totale di 7 aerei. La capacità aggiuntiva sarà impiegata su nuove rotte come Bucarest-Tenerife, Sofia-Norimberga, Sofia-Basilea, Sofia-Doncaster Sheffield, e andrà inoltre ad aumentare le frequenze sulle rotte esistenti verso tante popolari destinazioni. Le nuove rotte sono già in vendita a prezzi che partono da 19.99 euro e possono essere prenotate su wizzair.com. 

Monaco di Baviera da Catania di Transavia

[In una trattoria kasher. “Ankele - dice un cliente al cameriere che gli porta il piatto ordinato - bada che hai il pollice dentro il brodo”. “Non importa, non scotta”. Ferruccio Folkel] Dopo Parigi e Amsterdam, dal 31 maggio Transavia collegherà Catania anche a Monaco di Baviera con cinque voli a settimana. "Catania - dice il vice president sales di Transavia Hester Bruijninckx - è per noi una destinazione importante: ciò è provato dal nostro progressivo aumento di rotte dall'aeroporto, dove abbiamo iniziato a volare 9 anni fa per Parigi. Siamo certi che anche la nuova rotta incontrerà il favore dei catanesi e più in generale dei viaggiatori della Sicilia orientale. Il nuovo volo rappresenta un'interessante opportunità anche per il traffico internazionale e rientra nella strategia per la creazione di un nuovo hub della compagnia nel capoluogo bavarese, dove stazioniamo dalla fine di marzo 2016 quattro jet Boeing 737-800 e da dove offriremo un totale di 102 voli settimanali per destinazioni leisure, di tendenza e business".     "Abbiamo voluto rafforzare la nostra partnership con Transavia - ha detto l'amministratore delegato di Sac, Gaetano Mancini - per confermare lo scalo di Catania all'interno dei piani di sviluppo di questa compagnia dinamica. Una nuova tratta importante come la Catania-Monaco di Baviera poi è la riprova del grande appeal di Fontanarossa e del territorio del sud est siciliano".

Sciopero avvocati

[Gionata e Samuele, due vecchi shnorrer, entrano in un caffe di Leopoli affollato di mercanti che proprio quel giorno hanno fatto grossi affari alla fiera. “Senti, Samuelino” dice Gionata “prendiamo qualcosa?” “A chi?” Ferruccio Folkel] Contro una riforma della prescrizione "che non accorcia ma allunga i tempi del processo" gli avvocati penalisti incroceranno le braccia per tre giorni dal 24 al 26 maggio. Lo sciopero, proclamato dell'Unione delle camere penali, è anche contro le attuali norme sulle intercettazioni che non garantiscono "la riservatezza" e la riforma "asistematica" del processo. I penalisti contestano "lo slogan 'prescrizione più lunga e processi più brevi, un ossimoro per coprire le carenze organizzative che portano oltre il 70% dei processi a prescriversi nel corso delle indagini preliminari". Ma nel mirino c'è soprattutto la riforma della prescrizione che, allungando i tempi del processo, "viola la presunzione di innocenza e il diritto alla vita degli imputati".

Le scarpe di easyJet

[Un aristocratico magiaro molto liberale aveva invitato a cena nel suo castello un celebre rabbino. Sapendo che la sua religione gli proibiva di mangiare determinati cibi, gli aveva fatto preparare piatti rituali ebraici. Accanto al rabbino sedeva il vescovo di Debrecen . “Signor rabbino - intervenne a dire il vescovo - quand’é che mangerà tutte le squisite pietanze che mangiamo noi?” “Al suo pranzo di nozze, eccellenza”. Ferruccio Folkel] easyJet ha presentato a Barcellona un prototipo di scarpe ‘smart’ chiamate ‘Sneakairs’ che, grazie ad una tecnologia integrata, aiutano i passeggeri a esplorare con facilità nuove città, consentendo loro di godersi la visita senza preoccupazioni.  La scarpa dispone di una tecnologia che, connettendosi via Bluetooth a un’app che comunica con il GPS dello smartphone, offre alle persone indicazioni sulla strada da percorrere, attraverso l’attivazione di piccoli sensori vibranti integrati. La tecnologia potrà consentire ai turisti di godersi l’ambiente circostante senza doversi affidare a una cartina o allo smartphone, una soluzione perfetta per trovare la strada di ritorno al proprio albergo dopo una serata trascorsa alla scoperta della città. Dall’anno scorso, la compagnia guida i propri clienti nelle procedure aeroportuali grazie al suo ‘Mobile Host’, funzionalità della pluripremiata applicazione di easyJet che fornisce ai passeggeri utili informazioni sull’iter aeroportuale, comprese indicazioni per raggiungere il gate di riferimento e informazioni puntuali sul nastro bagagli, rendendo così il viaggio più semplice. La tecnologia ‘Sneakair’ di easyJet potrebbe essere sviluppata e resa disponibile per l’acquisto a bordo in futuro. “La Sneakair è l’ennesimo esempio di come easyJet sia sempre all’avanguardia nell’utilizzo della tecnologia per semplificare l’esperienza dei passeggeri. L’accoglienza riservata alla nostra applicazione e al servizio Mobile Host ci ha dimostrato come i nostri clienti utilizzino la tecnologia prima e durante il proprio viaggio con easyJet, dunque perché non dovrebbero farlo anche una volta giunti a destinazione – commenta Peter Duffy, direttore Marketing di easyJet. Vorremmo rendere questa tecnologia acquistabile a bordo dei nostri voli in futuro, offrendo così una soluzione pratica ai passeggeri che vogliono rilassarsi esplorando la propria meta senza bisogno di una cartina, godendosi quindi ogni istante della visita”. “Abbiamo sviluppato questa soluzione di navigazione satellitare perché riteniamo che sia un’esigenza per la quale ancora manca una risposta da parte del mercato. Si tratta inoltre di un prodotto ideale per una compagnia aerea come easyJet, che trasporta così tante persone verso destinazioni che non hanno mai visitato prima – aggiunge Nuria Martínez, Direttore dell’Area Digital di D6. Nel corso dell’intero progetto ci siamo attenuti all’idea di un prodotto a basso consumo energetico e di dimensioni ridotte e crediamo che il risultato corrisponda a questa descrizione. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con easyJet su questo progetto”. Negli ultimi anni easyJet si è affidata alla tecnologia per rendere l’esperienza dei propri passeggeri più semplice. L’app di easyJet è la più veloce del settore e ha già registrato oltre 16 milioni di download e solo la scorsa settimana quasi 100.000 passeggeri hanno utilizzato carte d’imbarco su dispositivi mobili. 

domenica 22 maggio 2016

Baywatch incontra gli antagonisti

[Pro odiu de su bighinu si iscudet su cane. Per odio del vicino se ne percuote il cane. Ovvero dare un calcio al cane per fare un dispetto al padrone!] Le multinazionali in genere riescono bene in uno sport molto diffuso che chiameremo fotticompagno. Sfruttando le leggi più restrittive si risparmia su tutto pur di limare la retribuzione dei propri dipendenti. AviaPartner in questo sport non ha rivali, un campione. Spesso le multinazionali se non hanno rivali preparati, mi riferisco ai sindacalisti, dettano le leggi e le condizioni. Se restiamo nel locale apt di Punta Raisi dove esistono troppi sindacati e tantissimi sindacalisti, ma tutti insieme non ne  fanno uno buono.  Il 24 AviaPartner incontrerà i sindacati, ma i sindacati dovevano incontrare anche i luogotenenti del Saracino. Siccome due riunioni in un giorno sono troppe, l'incontro con il Saracino è stato rinviato il 27/5.   Nell'ultimo verbale del 29 gennaio 2016  che rinnovava la cig per altri 19 mesi si sostiene in un paragrafo che "l'azienda anticiperà l'importo economico corrispondente al valore della cig in attesa dell'autorizzazione dell'inps".  Allora i quattro sindacati che  hanno firmato dovrebbero sapere se l'inps ha autorizzato il pagamento. Nessun dipendente AviaPartner sindacalizzato risulta firmatario dell'accordo. Hanno firmato per la cgil Panettino (Gesap) e Petruso (Gh); per la cisl Viscardi e Lo re entrambi della Gesap; Russo (Gesap) e Messina (Gh) della uil; De Cosimo della ugl è dipendente della Gh pmo. Assente la CISAL. Dunque i nostri carnefici dovranno discutere del nostro futuro. La Gh è la Gesap sono in società e gestiscono insieme l'handling, e come se il gatto e la volpe dovrebbero curare gli interessi di Pinocchio.  Comunque giorno 24  saranno di fronte a Baywatch e potranno chiarire tutto e niente come solo i sindacati sanno fare.

Gli azionisti di AviaPartner Palermo

[S’oju mustrat sa via. L’occhio mostra la strada. Chi ha buon occhio non sbaglia.]  Gli azionisti di AviaPartner Palermo (i dipendenti) attendono con incrollabile fiducia la riunione  di martedì 24 maggio.  Convinti che tutto si aggiusterà, ma non per merito loro, ma per concessione aziendale. Loro, gli azionisti, hanno continuato a essere flessibili come se nulla fosse successo, compreso i sindacalisti che hanno dichiarato lo stato di raffreddamento. L'accredito dei soldi mancanti in busta paga non è stato ancora fatto ma i dipendenti stoicamente continuano a lavorare. Tre opzioni vanno considerate con attenzione. I colleghi sono masochisti? Idioti? Lo escludo, nel secondo caso, categoricamente. Terza opzione, che mi sembra la più plausibile, appartengono a famiglie agiate, ricche e vengono a lavorare per hobby. L'azienda ha  messo da tempo in giro la voce che trattative sono in corso con vettori importanti, dunque ha chiesto massima efficienza. Visto che importanti trattative erano in corso la multinazionale che fa? Toglie soldi dalla busta busta paga. Non penso che la caccola di uno scalo come Punta Raisi nel network AviaPartner possa determinare il passaggio o meno di un vettore da un handling all'altro. Ciò significa che le trattative vengono fatte in AviaPartner dagli operai, e gli operai determinano il successo? Ma in questi anni vuoi vedere che abbiamo perso Meridiana e easyjet per colpa nostra?

La Gesap al festival dell'ingegno

[Qui hat mala ojadura o traighet o furat. Chi ha cattiva occhiata, o tradisce o ruba] Provare a dare risposte concrete e innovative alle criticità delle aziende. E’ l’idea alla base del festival dell’ingegno la cui anteprima va in scena  sabato all’Università di Palermo e che è il frutto di una collaborazione tra Ateneo, Comune di Palermo e appunto le aziende. Sono già una ventina quelle inserite nel programma: da Ikea a Lidl, da UniCredit alla Glaxo e poi le municipalizzate di Palermo, L’Enel e aziende più piccole ma già titolate come la Angelo Morettino (caffè). Dibattiti, workshop, presentazioni e tavole rotonde per il primo festival dell'Ingegno, ideato dall'assessorato alle Attività Produttive del Comune e dall'università di Palermo per creare un ponte tra i giovani e le esigenze delle aziende private e pubbliche, ripensando così anche lo sviluppo locale.  Presente anche la Gesap che è stata presentata in circa 15 minuti. Francamente non sappiamo chi sia stato il relatore, ma francamente il tempo mi sembra tiranno per spiegare cos'è un apt. Tranne che il relatore non avesse avuto le idee ben chiare di cos'è un aeroporto, in questo casto 15 minuti sono anche troppi. Fulcro dalla manifestazione sarà un concorso di idee per ricercare soluzioni innovative ai bisogni individuati dalle imprese. Il format si articolerà in due fasi: una ad ottobre 2016 con la presentazione del regolamento concorsuale e l'altra a marzo 2017 con la presentazione dei risultati e degli impatti ottenuti, la premiazione e il lancio della seconda edizione.

sabato 21 maggio 2016

Mullah Akhtar Mansour ucciso

[Oji mannu est semper famidu. Occhio grande è sempre affamato.] La Russia propone agli Usa raid congiunti delle forze aeree russe e della coalizione anti-Isis a guida americana dal 25 maggio per colpire "i gruppi di Jabhat Al Nusra e formazioni armate illegali che non sostengono la tregua nonché carovane con armi e munizioni e unità armate che attraversano illegalmente il confine turco-siriano": lo ha detto il ministro della Difesa russo Serghiei Shoigu. Secondo il ministro, citato dalla Tass, la Russia ha già iniziato a concordare le azioni congiunte con gli Usa contro i terroristi in Siria. Il Pentagono ha riferito di non aver ricevuto alcuna proposta da parte di Mosca per bombardamenti congiunti in Siria e ha precisato che al momento non sta collaborando con la Russia in alcuna 
operazione in quel Paese.Il portavoce dell'Isis Abu Muhammad al Adnani nell'audio diffuso su internet torna a minacciare gli Stati Uniti. E lancia un invito ai suoi seguaci: "combattere, combattere, combattere". Lo riferisce Site senza fare riferimenti alla vicenda dell'aereo dell'Egyptair, precipitato in mare due giorni fa.  Il portavoce dell'Isis attacca la campagna militare statunitense contro lo stato islamico e afferma che l'unico modo per sconfiggere lo Stato islamico è "strappare il Corano dai nostri cuori". Lo riporta su Twitter il Site, il sito di monitoraggio del jihadismo sul web. "Ascoltate Usa, ascoltate crociati e ascoltate ebrei, vi combatteremo, non abbiamo paura di voi, né delle vostre forze, né delle vostre minacce. Sarete sconfitti". Gli Usa hanno effettuato un attacco aereo oggi contro il leader dei talebani Mullah Akhtar Mansour in un'area remota in una regione al confine tra l'Afghanistan e il Pakistan. Lo riferisce Peter Cook, portavoce del Pentagono. "Stiamo ancora valutando i risultati dell'attacco e forniremo più informazioni appena diventano disponibili", ha precisato. Il leader dei talebani Mullah Akhtar Mansour probabilmente è morto con un altro combattente in un attacco Usa con un drone. Lo rende noto una fonte del Pentagono. Il "leader dei talebani Mullah Mansour è stato ucciso in un attacco con un drone nella provincia di Zabul", in Afghanistan. Lo scrive su Twitter 'Kabul News', una tv locale gestita dall'ex presidente afghano Hamid Karzai attribuendola a fonti non confermate. Anche una tv locale pakistana ha diffuso la notizia. Mullah Haktar Mansour, nuovo leader superemo dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, era stato dato per morto a dicembre, ma la notizia era stata poi smentita. È il successore del mullah Omar.

venerdì 20 maggio 2016

Gac-Fca alleanza positiva

[S’occasioni faghet su ladrone. L’occasione fa il ladrone.]  È la joint venture con Fca a trainare la crescita delle vendite del gruppo cinese Gac Motor da inizio anno. Tra gennaio e aprile Gac Fiat Chrysler registra vendite che sfiorano le 40mila unità con un +211% e solo nel mese di aprile l'incremento è del 235%. In totale il volume di vendite del gruppo cinese è salito del 32% nei primi quattro mesi a 459mila auto di cui 98mila con i brand di proprietà e circa 360mila con le varie joint venture. La principale è quella con Honda con 171mila auto in quattro mesi e un +18% seguita dalla jv con Toyota (134mila auto vendute, +14%). La performance della joint venture Gac Fiat Chrysler (che vende la Renegade e la Cherokee del brand Jeep) si spiega con la febbre da Suv che sta contagiando anche gli automobilisti cinesi. In un mercato cinese dell'auto che sta rallentando con tassi di crescita sotto il 6%, il segmento dei Suv mostra una robusta crescita. Nel 2015 le vendite di Suv hanno accelerato con un +52% complessivo e un volume di oltre 622mila veicoli rispetto ai 130mila del 2011. Per il gruppo Gac l'apporto della jv con Fca è ancor più evidente nel mese di aprile. Le vendite totali sono aumentate del 22% a 127mila grazie alla performance dei suv targati Fca (+235%) che hanno più che bilanciato le flessioni di Gac Toyota e Gac Mitsubishi e l'andamento piatto della jv con Honda. L'anno scorso il gruppo cinese ha venduto quasi 1,3 milioni di veicoli con un fatturato di circa 4,5 miliardi di euro e un utile netto di quasi 600 milioni.

Sicurezza apt il modello Tel Aviv

[S’odiu de hoe laxalu a cras. L’odio di oggi verso uno, lasciatelo a domani. Sempre dobbiamo amare, mai odiare.] Metal detector anche all'esterno, controlli lungo le strade d'accesso e ai varchi merci effettuati anche da militari, bonifiche ripetute dell'intero perimetro degli scali. In attesa di conoscere quel che è accaduto al volo Egyptair Parigi-Cairo, la sicurezza degli e negli aeroporti torna al centro delle discussioni degli apparati d'intelligence di mezzo mondo poiché, se verrà confermata l'ipotesi che si è trattato di un attentato, è evidente che c'è stata un'ennesima falla della sicurezza proprio in uno dei luoghi più sensibili tra quelli ritenuti a rischio. Un problema che si ripete a due soli mesi di distanza dall'attentato all'aeroporto Zaventem di Bruxelles dove, ha denunciato la polizia, almeno 50 persone sono andate e tornate dalla Siria e ora lavorano nelle pulizie e ai duty free e potrebbero essere potenziali 'spie' dell'Isis. E proprio in seguito agli attentati nella capitale belga, l'Europa ha cominciato a valutare l'ipotesi di introdurre anche nei suoi scali un modello 'stile Tel Aviv'. Da decenni negli aeroporti israeliani si accede solo dopo rigidissimi controlli che prevedono i metal detector all'entrata degli scali per bagagli e persone più il controllo del biglietto e del passaporto. All'interno, inoltre, migliaia di telecamere e una presenza costante dei servizi di sicurezza consente un controllo praticamente totale su chi entra e chi esce dagli scali. Anche negli Stati Uniti, dopo l'11 settembre, sono stati adottati controlli molto rigidi, che da allora hanno provocato code di ore ai varchi e ai check in. L'attacco all'America ha fatto sì che venissero prese ulteriori misure dalle compagnie: porte blindate per le cabine di pilotaggio, apribili solo dall'interno, controlli o addirittura divieti per tubetti del dentifricio, deodoranti, gel, scatole del trucco, bottigliette di profumo e d'acqua. Lo scorso 21 aprile, inoltre, i ministri dell'Ue hanno formalmente adottato il Pnr, il registro dei passeggeri ritenuto fondamentale per la lotta al terrorismo e l'individuazione dei foreign fighters. Ma ora è necessario accelerare le procedure per l'attuazione. Il punto è che, fanno notare tutti gli esperti di sicurezza, il rischio zero non esiste. E che le dimensioni molto variegate degli aeroporti europei, dove a decine di scali regionali si sommano hub con milioni di passeggeri l'anno come Londra e Parigi, non consentono un'unica strategia operativa. In Italia, ad esempio - dove il livello d'allerta è 2, vale a dire l'ultimo prima di quello che scatta in caso di attentato - nei principali aeroporti sono stati schierati anche i militari, che pattugliano sia l'esterno che l'interno dello scalo. Inoltre è  stata rafforzata la vigilanza alle biglietterie, nelle zone esterne e lungo il perimetro e si sta incrementando la videosorveglianza: solo negli scali romani sono a disposizione duemila telecamere all'interno, 45 a circuito chiuso lungo il perimetro ed è stata avviata la sperimentazione di un sistema antintrusione avanzato, con 7 telecamere lungo un tratto particolarmente esposto. Ma c'è un ulteriore problema, che ha ribadito anche oggi il ministro dell'Interno Angelino Alfano e che non vale certo solo per l'Italia. Negli aeroporti può anche esserci un "controllo molto efficiente ed efficace come avviene in Italia" ma, "purtroppo, non sono gli unici ad essere attaccati, come hanno dimostrato le stragi di Parigi o l'attentato alla maratona di Boston".

Welfare fra i peggiori in UE

[S’odiu de su coro non istracca. L’odio del cuore non stanca.] È un quadro disastroso quello del mercato del lavoro, tracciato dall’Istat nel suo rapporto annuale, in cui si rileva che il sistema di welfare in Italia è fra i peggiori d’Europa: la disuguaglianza sociale è cresciuta e l’indice di Gini sulle disuguaglianze di reddito è aumentato da 0,40 a 0,51 fra il 1990 e il 2010. Le disuguaglianze – si sottolinea – derivano da vari fattori (età, titolo di studio, contratti), ma quelle di genere (uomo-donna) sono la discriminante principale.
Resta altissimo anche il rischio povertà: nel 2015 non è diminuita e resta elevatissima soprattutto al Sud.  L’indice di grave deprivazione sociale resta fermo all’11,5%, mentre resta alto anche il disagio economico, che caratterizza le famiglie che hanno a capo una persona che non lavora o è in part-time. Cresce la popolazione dei NEET: nel 2015 i più di 2,3 milioni di giovani under ’30 non erano occupati e non studiavano, in forte aumento rispetto al 2008, ma in leggero calo (-2,7%) rispetto al 2014. Quel che è peggio è che la laurea non aiuta più a trovare un lavoro: il tasso di occupazione di un laureato trentenne è crollato in dieci anni (dal 79,5% del 2005 al 73,7% del 2015). L’istruzione però si conferma “paracadute” nei tempi di crisi: il calo del tasso di occupazione è stato meno sensibile per i laureati è più forte per chi ha al massimo la licenzia media o un diploma, mentre cresce la percentuale di “sovraistruiti”, ovvero i lavoratori che svolgono una professione per cui è  richiesto un titolo di studio inferiore (dal 18,9% al 23,5%). Cresce l’occupazione, grazie anche al Job Act ed alle norme sulla decontribuzione: nel 2015 l’occupazione è aumentata di 186 mila unità (+0,8%) a 22,5 milioni, anche se la crescita resta disomogenea e penalizza il Mezzogiorno. Una particolarità emerge dal rapporto: gli imprenditori di giovane età assumono di più rispetto a quelli anziani. In ogni caso, l’Istat sottolinea che il contratto a tutele crescenti “ha svolto un ruolo importante, almeno nella percezione delle imprese, nell’accompagnare la fase di ripresa della domanda di lavoro nel 2015”. I dati Inps sul primo trimestre 2016, tuttavia, hanno fatto segnare un nuovo rallentamento dell’occupazione al calare degli incentivi. Per chi lavora, la condizione di precario è divenuta una costante: cresce il numero dei dipendenti a termine (+105 mila) anche se cala quello dei collaboratori (-29 mila). L’epoca del posto fisso è tramontata, soprattutto fra i giovani: “il percorso più tradizionale, in cui alla fine degli studi segue un lavoro permanente, è stato via via sostituito dall’ingresso con lavori a termine”, sottolinea l’Istat. Anche la cosiddetta staffetta generazionale tra giovani e anziani non è facilmente realizzabile, anche per effetto della differenza della tipologia di lavoro: i giovani entrano soprattutto nei servizi privati (perlopiù commercio, alberghi e ristoranti e servizi alle imprese), mentre le uscite in altri settori non sono rimpiazzate dalle entrate. Note dolenti arrivano anche sul tema pensioni, dato che la spesa pensionistica resta elevata al 17,2% del PIL nonostante il rallentamento registrato negli ultimi anni: se nel 1984 superava del 77,5% quella sostenuta nel 1975, nei decenni successivi il ritmo di crescita ha subito una netta decelerazione con un +10,5% nel 2014 sul 2005. Secondo l’Istituto di statistica “gli interventi normativi varati a partire dagli anni Novanta non sono riusciti a interrompere la crescita”. I nuovi pensionati ricevono prestazioni più alte, in conseguenza di carriere lavorative e contributive più lunghe e regolari, ma anche perché il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo non ha ancora dispiegato effetti diffusi.

giovedì 19 maggio 2016

Israele pronta a collaborare con Sisi

[Qui faghet bene non hat mai male. Chi fa bene non ha mai male.] Israele è disposto a partecipare assieme all'Egitto e ad altri paesi arabi per portare avanti il processo diplomatico e la stabilità nella regione". Lo ha detto il premer Benyamin Netanyahu che ha "apprezzato l'operato di Sisi" e, ha aggiunto, "sono incoraggiato dalla leadership che lui mostra in questa questione così importante". Abdel Fatah El Sisi aveva infatti assicurato che "l'Egitto è pronto a svolgere un ruolo tra palestinesi e israeliani per trovare una possibilità di risolvere questo problema che è durato già troppo". E aveva aggiunto: "esiste una vera possibilità di stabilire una pace reale, la sicurezza e la stabilità tra israeliani e palestinesi se c'è l'accettazione vera degli sforzi arabi e internazionali" e se "voi avete fiducia in me" ha detto Sisi, rivolgendosi direttamente a Israele. Il premier Benyamin Netanyahu e il leader della destra nazionalista Avigdor Lieberman, al termine del loro incontro, hanno ufficialmente concordato di aprire trattative per il suo ingresso nella maggioranza di governo. Ora il premier informerà gli altri leader dell'attuale maggioranza e stasera tornerà ad incontrare Lieberman. Fonti di 'Focolare ebraico' - partito vicino al movimento dei coloni e guidato da Naftali Bennett che è attualmente nella nuova maggioranza - ha osservato che se Lieberman entrerà nell'esecutivo il nuovo governo sarà " quello più a destra nella storia di Israele". Ancora non si hanno certezze se a Lieberman sarà assegnato il ministero della difesa, come da lui chiesto, al posto dell'attuale responsabile Moshe Yaalon.

Cassandra uomo dei casalesi

[Obera et caglia, castia et laxa. Lavorate e tacete, guardate e lasciate – Avvertenza che si fa ai garzoni, ai servi e ai lavorandi.] Sequestro di beni per cinque milioni di euro a Luigi Cassandra, il politico ritenuto in contatto con la fazione dei Casalesi che faceva riferimento a Michele Zagaria. Il decreto, emesso dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Dda di Napoli, riguarda l'intero patrimonio riconducibile direttamente o indirettamente a Cassandra: sei appartamenti, due terreni con piscine, otto autovetture ed una moto, quote di 11 società e conti correnti, per un valore complessivo stimato in oltre 5 milioni di euro. Cassandra era stato arrestato il 25 ottobre 2011 per concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio ed intestazione fittizia di beni al termine delle indagini sulla realizzazione del complesso turistico e sportivo 'Night and Day' di Trentola Ducenta. Il villaggio, secondo quanto emerso nel corso dell'inchiesta, era stato voluto proprio da Michele Zagaria, ritenuto socio occulto di Cassandra. Il boss avrebbe investito nel villaggio i soldi dei Casalesi utilizzando il politico che, all'epoca, era consigliere comunale di Trentola Ducenta. Nella sua posizione di assessore ai lavori pubblici, Cassandra era riuscito ad ottenere le autorizzazioni necessarie alla costruzione del complesso nonostante il terreno fosse destinato ad uso agricolo. Il politico aveva inoltre intestato a moglie, sorelle, cognato e ad alcuni prestanome numerose società poi impiegate nella realizzazione del complesso in modo che non si potesse risalire al vero titolare, vale a dire Michele Zagaria. Il Night and Day, hanno accertato le indagini della Finanza grazie anche alle dichiarazioni dei collaboratori, era utilizzato dal clan come 'lavatrice' per pulire i soldi provenienti dalle attività criminali, come base logistica per lo svolgimento di summit di camorra e come punto di partenza per i killer incaricati di uccidere i rivali.