giovedì 31 marzo 2016

Account manager indagato della Gesap?

[Linu muzzu, tela longa. Lino corto tela lunga, dicesi del lino letteralmente e figurativamente di una persona che sebbene piccola è virtuosa] Il cda della gesap avrebbe scelto il nuovo   account manager  tra i propri dirigenti, si aspetta l'ufficialità, ma sembrerebbe che il prescelto è indagato. Se il fortunato avesse avuto una condanna probabilmente era anche nominato direttore generale. Sono  14 gli indagati nell’inchiesta della procura di Palermo sulla Gesap, la società che gestisce l’aeroporto Falcone-Borsellino. I reati ipotizzati che sarebbero stati commessi dal 2012 fino al 14 maggio di due anni fa sarebbero, a vario titolo, corruzione, turbativa d’asta e associazione a delinquere.  Nella vecchia indagine del gennaio 2014, che riguarda il periodo tra settembre 2009 e luglio 2010 sono state stralciate le posizioni dell’ex parlamentare del Pdl ed ex presidente della Gesap Giacomo Terranova, e di Vincenzo Petrigni, tutt’ora dirigente della Gesap. Questo cda è accusato di
immobilismo che per paura di sbagliare ha scelto di non fare niente questa volta avrebbe fatto la cosa sbagliata con la persona meno indicata, dagli uomini di Orlando non ce lo aspettavamo. Questa sarà una nomina tampone in attesa del bando pubblico di account manager e direttore generale oppure è la soluzione interna.  Nel nuovo filone, secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia, è indagato anche l'ex direttore generale della Gesap, Carmelo Scelta, 53 anni, palermitano, coinvolto nella precedente inchiesta. Gli altri indagati  sarebbero l’ingegner Renato Chiavaroli, abruzzese di 65 anni e i consulenti tecnici Natale Chieppa, napoletano di 60 anni; i fratelli Maurizio e Stefano Flammini, di 65 e 62 anni, romani; Sergio Gaudiano, 63 anni, anche lui romano; il palermitano Massimo Abbate, 54 anni, dirigente Gesap; Carlo Maria Sadich, 64 anni, di Campobasso, titolare della Compagnia del progetto (Cdp); Giampaolo Tocchio, 63 anni, romano; Leonida Giannobile, 69 anni, di Bolzano. Questi 9 indagati rispondono anche di turbativa d’asta in uno dei due filoni d’indagine; nell’altro, sempre per turbativa d’asta, figurano Scelta, Carlo Vernetti, 40 anni, di Napoli, rappresentante della Quick, che gestisce i parcheggi nello scalo; Alessandro Mauro, 42 anni, napoletano, rappresentante della Car Valet, altra società di gestione dei posteggi; Giuseppe Liistro, romano, 47 anni. Il quattordicesimo indagato è l’ex comandante dell’Alitalia Filippo Capuano, titolare di un’azienda di servizi tecnologici. L’ipotesi di reato per lui è corruzione, e dello stesso reato è accusato Scelta. 79  rotte per collegare 28 Paesi; 14.021 voli in partenza (+5,1% rispetto al 2015) e oltre due milioni di posti disponibili (2.226.166, +6,1% rispetto al 2015), con un incremento di circa il 7% di passeggeri previsti in partenza (1.822.280), rispetto allo stesso periodo del 2015. Sono i numeri della stagione estiva 2016 dell'aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, presentati in conferenza stampa dai vertici della Gesap. Diverse le novità in programma: dal 23 aprile Transavia H mette in pista i voli per Amsterdam e Monaco Muc dal 30 maggio; dall'8 aprile, la compagnia Jetairfly-Tui si presenta con il volo per Brest. Per la prima volta da e per Palermo l'esordio della British Airways, che a partire dal 30 aprile aprirà la rotta verso Londra Heathrow. Sbarca nello scalo la compagnia Air Malta con due collegamenti per l'isola a partire dal 4 luglio. Ancora più ampio il pacchetto delle offerte targate Volotea: dal 27 maggio si vola verso Nizza e Creta dal 28 giugno. Sono previsti anche diversi incrementi di frequenza su rotte esistenti. Ma le novità riguardano anche le infrastrutture aeroportuali. Il prossimo giugno sarà consegnata la nuova hall arrivi e nasceranno nuove aree commerciali (bar arrivi e duty free).  A fine giugno ci sarà un nuovo posizionamento dei rent a car, mentre a luglio una zona parcheggio sarà dedicata alle lunghe soste delle auto, a tariffe più convenienti.

Troppa sicurezza a Fontanarossa?

[Qui mezorat in logu anzenu, perdet totu quantu. Chi migliora in luogo altrui perde tutto. Cioè la fatica e l’opera. S’intende operando illegalmente.] Saranno al centro di un Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato per domani dal prefetto Maria Guia Federico le misure di sicurezza e le modalità di accesso all'aeroporto di Catania. Attualmente sono in vigore quelle disposte dallo stesso Comitato e che prevedono l'ingresso nello scalo soltanto ai viaggiatori in possesso di biglietto aereo o di carta di imbarco e il divieto di accesso con mezzi privati alla rampa delle partenze per accompagnare i passeggeri, tranne quelli appositamente autorizzati. Si lamentano i negozianti all'interno dello scalo etneo che hanno visto in questo periodo Pasquale un calo ben oltre il 50% degli introiti. Ma anche i vertici della Sac hanno non poche perplessità davanti a misure troppe eccessive. Nemmeno nel blindatissimo apt di Telaviv, Ben Gurion, sono in vigore misure così restrittive.   Domani il Comitato deciderà se mantenere i divieti, revocarli o attenuarli, anche alla luce della fine delle festività pasquali che rendono particolarmente intenso il traffico passeggeri in aeroporto.

martedì 29 marzo 2016

Apt Catania entra solo chi parte

[Ogni linna benit a fogu. Ogni legna viene al fuoco.] Non sappiamo chi ha deciso le nuove leggi restrittive, dopo gli attentati a Bruxelles, a Fontanarossa apt di Catania. Ma chi ha voluto queste misure restrittive non ha capito che chi vuole fare un attentato la prima cosa che fa è quella di acquistare un biglietto. Per tutti il mese di marzo la Sac ha modificato le misure di sicurezza dopo gli attentati di Bruxelles. La decisione – come ha spiegato la società che gestisce l’aeroporto di Fontarossa - è dell'Autorità di Pubblica Sicurezza che ha previsto un incremento delle misure di prevenzione e controllo nell'Aeroporto di Catania per motivi di ordine pubblico e a tutela dell'incolumità dei passeggeri e dei lavoratori aeroportuali.  L'accesso al terminal sarà consentito soltanto ai viaggiatori muniti di biglietto aereo cartaceo o di carta di imbarco anche digitale (su smartphone o tablet, per coloro che hanno effettuato il check-in on line). Non sarà possibile accedere con mezzi privati alla rampa delle Partenze per accompagnare i passeggeri. L'accesso sarà consentito soltanto alle vetture con a bordo passeggeri a ridotta mobilità ai taxi, agli Ncc (noleggio con conducente), agli autobus urbani e a quelli interprovinciali. La rampa Partenze è chiusa anche per le navette dei parcheggi privati, degli hotel e dei tour operator che potranno caricare e scaricare i propri passeggeri negli stalli dedicati agli Ncc e limitrofi all'area manutenzione Sac (piano Arrivi, dopo parcheggio P1) Per venire incontro agli utenti, Sac ha esteso fino a 30 minuti la franchigia gratuita in tutti e quattro i parcheggi del sedime aeroportuale (P1, P2, P3 e P4). Risultato fino ad ora un calo di vendita per gli esercizi commerciali all'interno dello scalo. Non si capisce per quale motivo Catania è l'unico scalo in Europa che ha adottato questo tipo di misure, in definitiva a pagare sono solo gli esercizi commerciali. Le autorità europee discuteranno dell'introduzione di controlli all'ingresso degli aeroporti in una riunione d'emergenza la settimana prossima.  È quanto rivela il Daily Telegraph, citando fonti di Bruxelles, secondo cui si tratta di una contromisura che verrebbe adottata dopo gli attacchi in Belgio. Alla riunione di dopo domani prenderanno parte esperti dei diversi Paesi, funzionari della Commissione europea e dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa). L'idea è quella di introdurre un perimetro di sicurezza per controllare chi entra negli scali.

Virgin America in vendita

[Sa linna si queres qui non tarulet, segala in sa luna sua. Se vuoi che la legna non tarli tagliala nella sua luna. Ogni cosa a suo tempo.] La compagnia aerea low cost Virgin America potrebbe avere presto un nuovo proprietario. Entro la fine della settimana sono attese le offerte di due società rivali, JetBlue Airways e Alaska Air Group. Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, un acquirente privilegiato dovrebbe emergere subito dopo, già questa settimana, ma per arrivare a un accordo vero e proprio potrà servire più tempo. La possibile acquisizione di Virgin America suggerisce che il consolidamento del settore aereo si sta spostando verso gli operatori regionali. Tra il 2008 e il 2013 il comparto aereo aveva assistito a un'ondata di fusioni, che aveva ridotto da otto a quattro (American Airlines Group, Delta Air Lines, United Continental e Southwest Airlines) le grandi compagnie aeree, che ora controllano complessivamente l'80% del mercato americano. Virgin America attualmente è la nona compagnia aerea americana per traffico e di recente ha cominciato a espandersi: ha comprato cinque nuovi Airbus nel 2015, altrettanti arriveranno quest'anno e altri dieci sono stati ordinati. La compagnia, che ha una capitalizzazione di 1,7 miliardi, ha di recente introdotto la rotta verso le Hawaii e ha potenziato quelle verso Denver, Dallas e Los Angeles.

Lisbona città d'acqua

[De cussa linna sunt factos sos Sanctos. Di quella legna sono fatti i santi.] Dal 7 al 17 aprile al "Lisbon Fish and Flavours" i migliori Chef e ristoranti celebrano il pesce e l'identità culinaria portoghese. Impossibile infatti immaginare Lisbona senza pensare subito all'acqua, presenza costante storicamente, visivamente e...gastronomicamente. Lisbona è una città aperta e luminosa, sviluppatasi sull'estuario del fiume Tago a due passi dall'Atlantico, vivendo di commerci, navigazione, turismo e pesca. Ogni anno la capitale portoghese celebra i prodotti del mare con riconoscenza e gioia, dando vita ad un Festival tanto gustoso quanto importante per conoscere la cultura gastronomica del paese: il "Lisbon Fish & Flavours", che richiama sempre migliaia di visitatori internazionali. È
l'occasione ideale per avvicinarsi all'identità portoghese attraverso la sua cucina tipica; e per visitare al meglio Lisbona, la si può guardare dall'acqua e scegliere tra uno dei cinque alberghi Heritage situati nelle location migliori della città.Grazie alla sua posizione geografica, il Portogallo ha una grande varietà di prodotti dal mare, di grande qualità. Da nove anni Lisbon Fish & Flavours è un appuntamento imperdibile della primavera lisboeta: è una kermesse dedicata a pesce e frutti di mare, interpretati con piatti tradizionali e creativi dai migliori chef portoghesi e internazionali. Undici giorni di degustazioni, corsi di cucina per apprendere i migliori abbinamenti, show-cooking, eventi, musica dal vivo, un  mercato ben rifornito per gli acquisti e ben 10 ristoranti di pesce diversi fra cui scegliere. Anche la location è altamente rappresentrativa dell'identità della città: si svolge nel Pàtio da Galé - Terreiro do Paço, un edificio storico che si trova in Praca do Comercio, grande e scenografica piazza affacciata sul fiume Tago. È aperto tutti i giorni da mezzogiorno a mezzanotte. Non solo baccalà: il mare a 360 gradi: i lisboeti hanno un vero culto per il baccalà (bacalhau), ritenuto uno dei simboli del paese: la tradizione popolare dice che ci sono 366 modi diversi di cucinarlo, uno per ogni giorno dell'anno. Viene preparato à braz (alla brace), al forno, com natas (con patate e besciamella), con cipolle, con uova e prezzemolo, oppure se ne fanno tortine da servire anche fredde (pasteis de bacalhau). Si trova nelle tascas, trattorie dove si gustano piatti tipici e si assiste a spettacoli di fado. Nelle marischerie si possono assaggiare i fantastici crostacei e frutti di mare pescati nell'Atlantico, ma in generale tutto il pesce è squisito a Lisbona, fra cui il polpo o le tipiche sardine asade, cioè alla griglia. I crostacei, il polpo e il pesce si mangiano come secondo, con il riso oppure in succulente zuppe per le quali il Portogallo è famoso, fra le quali la più tradizionale è la Caldeirada (zuppa di pesce con patate).  

Sambuca Sicilia è borgo più bello

[Pintada sa linna mandala in Sardigna. Pinta la legna mandala in Sardegna. Proverbo che dicono gli stessi sardi per disprezzare la roba altrui.] È  Sambuca di Sicilia il Borgo dei Borghi 2016. Il paese della Valle del Belice, che conta circa seimila abitanti, si è aggiudicato il titolo nel corso della trasmissione di Rai 3 "Alle falde del Kilimangiaro", condotta da Camilla Raznovich, andata in onda in prima serata la domenica di Pasqua. Sambuca, dunque, è il terzo comune siciliano, dopo Gangi (2014) e Montalbano Elicona (2015), a vincere la competizione che, ogni anno mette in vetrina i venti borghi più belli, interessanti e suggestivi del nostro Paese, uno per ogni regione. I comuni che partecipano alla trasmissione vengono scelti in collaborazione con l'Associazione Borghi d'Italia (Sambuca è entrata a far parte dell'Associazione due anni fa) e vengono votati dal pubblico attraverso il web, oltre a essere sottoposti al vaglio di una Giuria di esperti, formata dall'attrice Anna Kanakis, dal critico d'arte Philippe Daverio e dallo chef Hiroiko Shoda, in arte Chef Hiro.
L'annuncio della vittoria ha suscitato grande entusiasmo a Sambuca, che già lo scorso si era aggiudicata la trasmissione di Rai2 "Mezzogiorno in famiglia", sbaragliando la concorrenza degli altri comuni italiani.  Sambuca, che si trova in una posizione baricentrica tra Palermo, Agrigento e Trapani, a pochi chilometri dal mare di Menfi, da Sciacca e dal parco archeologico di Selinunte, vanta una storia antica, che affonda le radici negli anni della dominazione araba. Secondo le fonti storiche a fondarla fu l'emiro saraceno Zabut, che proprio su quella collina decise di costruire il suo castello. Della fortezza ormai non c'è più traccia, su quelle pietre è stata edificata la maestosa Chiesa Matrice, danneggiata dal terremoto del Belice e che adesso si sta tentando di recuperare, e il Belvedere, che domina la campagna circostante. Intatto è rimasto il quartiere saraceno, con le sue vie strette, tortuose, arricchite da piccoli cortili e da purrere (cave sotterranee) riportate recentemente alla luce, un gioiello di pianta urbana che ricalca perfettamente la visione dei centri storici delle città arabe. Tra i vicoli saraceni numerosi privati, alcuni dei quali giunti anche dall'estero, hanno deciso negli ultimi anni di acquistare le vecchie case per trasformarle in una sorta di buen retiro, mentre un noto imprenditore alberghiero sta per realizzare l'albergo diffuso nel centro storico, con piccole unità immobiliari che diventeranno B&B. Il nuovo Borgo d'Italia è famoso anche per le sue chiese, se ne contano una ventina, alcune delle quali sono state adibite a museo, dove si possono ammirare le opere del pittore Gianbecchina o le originali sculture tessili di Sylvie Clavel, e poi ancora palazzi storici, il prezioso museo archeologico di palazzo Panitteri, il teatro ottocentesco e i resti di un antico acquedotto romano. Da vedere assolutamente l'area archeologica di Monte Adranone, e per chi ama la natura vale la pena fare un salto alla riserva naturale di Monte Genuardo o una passeggiata lungo le sponde del lago Arancio intorno al quale sorgono rigogliosi uliveti e vigneti con la possibilità di visitare numerose cantine. Nelle campagne attorno a Sambuca, infatti, sono una decina le aziende che producono vini di altissima qualità esportati anche all'estero (Di Prima, Di Giovanna, Cellaro, Feudo Arancio ...).  Per gli amanti dei peccati di gola, infine, sono imperdibili le Minni di virgini, dolce tipico di Sambuca, composto da pasta frolla, crema di latte, zuccata, gocce di cioccolato e cannella. La ricetta risale al 1725 e fu ideata da suor Virginia Casale di Rocca Menna, in occasione del matrimonio del marchese don Pietro Beccadelli con donna Marianna Gravina.

lunedì 28 marzo 2016

Vueling che farà?

[S’occasione faghet s’homine ladrone. L’occasione fa l’uomo ladro.] A Punta Raisi dipendenti della Gh sostengono che la Vueling ha firmato ancora con loro, strano le buste molto probabilmente verranno aperte domani o, tardi, entro la fine del mese, ma qualcuno in Gh riesce a essere indovino.  In Gh sanno leggere oltre le buste chiuse. Vedremo chi la spunterà visto che tre offerte sono state fatte al vettore spagnolo: Gh, AS e Ap. Se la Gh a Palermo  dovesse perdere la Vueling si apriranno nuovi scenari  non esaltanti per i lavoratori. Assisteremo, nuovamente, al circo della clausola sociale  con la corsa alla raccomandazione per non passare da Gh a Ap. L'azienda Gh a  Palermo ha già  prospettato nell'ultima riunione con i sindacati tutta una serie di criticità, in particolare, la necessità purtroppo di rinnovare l'ammortizzatore sociale per almeno un altro biennio seppure alle nuove condizioni previste dal decreto attuativo del job act che è entrato in vigore nello scorso mese di ottobre. Catania,  Napoli, Palermo ... tutti gli scali della Gh  sono in crisi pur avendo tanto lavoro. Il contratto di solidarietà attualmente in atto scadrà a maggio e non sarà più rinnovabile alle stesse condizioni proprio per via del nuovo decreto. Pertanto si dovrà definire un nuovo accordo, valutandone congiuntamente gli effetti e tenendo presente che sulla base del recente decreto il nuovo contratto garantirà all'incirca il 60% dello stipendio mensile. Se queste sono le condizioni, sicuramente peggiorative, nessuno esprimerà solidarietà se non costretto.  La parte restante sarebbe dovuta essere a carico del fondo del trasporto aereo che però ad oggi non ha nemmeno saldato le 10 mensilità dello scorso accordo di solidarietà e che sembra dia priorità al personale navigante prima di estenderlo agli addetti all'handling. Se per fare sindacato occorrono le aziende e senza le aziende non esisterebbe il sindacati non si capisce per quale motivo i sindacati prima di iniziare una trattativa non chiedano i bilanci, per capire se quello che ti stanno raccontando corrisponde a verità.  Se una azienda dichiara lo stato di crisi reale sei costretto a collaborare con l'azienda per tutelare l'occupazione. Ma se una azienda dichiara lo stato di crisi avendo il 98% del volato e allora il sindacato deve capire se la crisi è reale. Analizzando le dinamiche produttive, i bilanci si capisce se la crisi è speculativa, cioè non vera. Questo compito dovrebbe essere svolto dal ministero del lavoro visto che i soldi sono pubblici. Ricordate quel vecchio detto? Se tutto è mafia niente lo è. Stessa discordo può essere fatto cambiando la frase: se tutto è crisi niente lo è. Solo un attento controllo può accertare chi è veramente in crisi. E visto che lo stato è assente, in Italia difficilmente presente, dovrebbe essere il sindacato a controllare, a scuola ci hanno sempre detto che lo stata siamo noi. Ma Palermo sarebbe diversa dagli altri scali o perlomeno questo sostengono molti lavoratori della Gh, sostenuti dal sindacato che con la sua battaglia non permetterà a nessuno di rendere incerto il futuro dei propri iscritti.

Venerdì santo con la mafia

[Sa linna de su monte bruta su monte, altri: La brujat quie b’est. La legna della montagna, brucia la montagna, o la brucia chi vi è. Metafora dei mali della patria o della famiglia.] Finisce in un fascicolo dei carabinieri di Caltagirone la processione del Venerdì Santo a San Michele di Ganzaria, piccolo comune del catanese, per il presunto omaggio al boss del paese. Durante la cerimonia, il fercolo del Cristo morto, portato in spalla da una ventina di persone con al seguito un centinaio di fedeli mentre gran parte della folla è rimasta nella piazza principale, ha abbandonato il percorso ufficiale raggiungendo piazza Monte Carmelo, dove si trova la casa del boss mafioso Francesco La Rocca, detenuto in regime di 416 bis. L'urna, riporta il quotidiano 'la Sicilia di Catania', è stata salutata dall'applauso dei presenti, tra cui alcuni familiari del capomafia. Al momento della deviazione dal tragitto concordato, il sindaco ha tolto la fascia tricolore prendendo le distanze da quanto stava accadendo, così come hanno fatto il parroco e il comandante della stazione dei carabinieri. Gli investigatori stanno visionando alcuni filmati e stanno ascoltando diversi testimoni. La Rocca è un mafioso di primo piano nello scenario criminale della mafia etnea. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna all'ergastolo per Raffaele Bevilacqua, indicato come il reggente provinciale di Cosa nostra e per Francesco La Rocca, l'anziano capo mafia di Caltagirone, riconosciuti colpevoli di essere stati i mandanti del delitto di Domenico Calcagno. La vittima, imprenditore di Valguarnera legato al boss di Enna Gaetano Leonardo, venne ucciso il 18 maggio del 2003 a pochi passi da casa sua, mentre si svolgeva la processione di San Giuseppe. La famiglia calatina oltre a mantenere la propria autonomia geografica e operativa si è collocata, secondo l'accusa, in posizione baricentrica rispetto a Cosa nostra regionale. Dall'attività di intercettazione si è documentata la capacità del boss La Rocca di polarizzare la fiducia di numerosi esponenti di vertice quali i latitanti Daniele Emmanuello, responsabile della famiglia di Gela, di Maurizio Di Gati, già rappresentante della provincia di Agrigento, Raffaele Bevilacqua rappresentante provinciale di Enna e Sebastiano Rampulla capofamiglia di Mistretta, supervisore per la provincia di Messina, fratello di Pietro Rampulla, l'uomo accusato di aver procurato l'esplosivo per la strage di Capaci. Secondo i carabinieri del Ros sarebbe rimasto aderente alla ideologia dello schieramento corleonese che comprende anche i Cammarata di Riesi, i "Carcagnusi" di Catania (Santo Mazzei), la corrente oltranzista palermitana già rappresentata da Leoluca Bagarella, dai Vitale di Partinico e da una frangia consistente della famiglia Santapaola. Relativamente alla famiglia catanese le indagini hanno accertato una spaccatura tra due componenti: da una parte il gruppo Ercolano Mangion e i figli di Nitto Santapaola; dall'altra i fratelli Nino e Salvatore Santapaola, il figlio di quest'ultimo Vincenzo, nonché Alfio e Giuseppe Mirabile, reggenti operativi della famiglia nonché uomini di fiducia di La Rocca. Il dissidio tra le due fazioni, determinato dalla carenza di una leadership autorevole in assenza dei principali esponenti detenuti era stato acuito dalla contestata suddivisione delle estorsioni che continuano a costituire la fonte principale del sostentamento mafioso. L'indagine ha anche permesso di scoprire i responsabili di alcuni fatti di sangue estremamente significativi come l'omicidio di Filippo Motta assassinato a Ramacca il 27 novembre del 2002, ucciso dai Mirabile perché ritenuto vicino al latitante dissidente Umberto Di Fazio; l'omicidio di Domenico Calcagno avvenuto a Valguarnera (Enna) il 18 maggio del 2003 colpevole di non essersi allineato alla nuova leaership provinciale ennese, rappresentata dal binomio Bevilacqua-La Rocca Filippo; il tentato omicidio di Alfio Mirabile avvenuto a Catania il 24 aprile del 2004. Quest'ultimo agguato sarebbe stato frutto della rinnovata vitalità della componente "Ercolano-Mangion" dopo la scarcerazione di Giuseppe Ercolano avvenuta il 21 gennaio del 2004. Le intercettazioni dei Ros hanno documentato inoltre la capillare diffusione delle estorsioni ai danni di numerose imprese e operatori economici della Sicilia orientale. In particolare le estorsioni ad alcune imprese di maggiore rilievo erano considerate fonti di entrata personale dai capi storici catanesi.

Uva amica della vista

[In sinagoga il nuovo cantore esegue il canto liturgico con voce di insolita potenza e bellezza. Un congregante è addirittura affascinato e ascolta beandosene. Quando il canto termina, il congregante, commosso, si volge verso lo “shammes” (lo scaccino) che è lì accanto: “Sentito che meraviglia?”. E lo “shammes”, con aria di sufficienza: “Cosa ci sarebbe di così meraviglioso? Se avessi la sua voce, anch'io canterei così bene!”.]  Non solo le carote, anche l'uva è “amica” della vista. Una dieta che ricomprenda questo frutto, infatti, aiuta a contrastare i danni dello stress ossidativo, cioè l'eccessiva produzione di radicali liberi che può portare processi di invecchiamento, preservando la retina e il suo funzionamento. Lo dimostra uno studio pubblicato sulla rivista Nutrition, condotto su topi di laboratorio in modelli di degenerazione della retina dai ricercatori della University of Miami Miller School of Medicine. Gli studiosi hanno alimentato i topi con una dieta che ricomprendeva uva liofilizzata in polvere (in una quantità corrispondente a tre porzioni al giorno nell'uomo), una dieta di controllo basata sugli zuccheri e un'altra basata invece su un'alimentazione normale. I risultati, dopo cinque settimane di regime alimentare controllato prima dell'intervento di stress ossidativo, hanno evidenziato che nel gruppo nutrito con una dieta che comprendeva l'uva sia la struttura della retina che il suo funzionamento risultavano preservate. In particolare, la retina manteneva il suo spessore, la quantità di fotorecettori (cellule che rispondono alla luce e che con le malattie degenerative della retina muoiono portando in molti casi a una progressiva perdita della vista) e la qualità della loro attività. Viceversa, in chi non aveva mangiato uva la retina risultava danneggiata, con una significativa riduzione di spessore. Inoltre vi era una diminuzione del 40 % nei fotorecettori e una loro significativa perdita di attività.

LAVORARE FINO A 75 ANNI

[Un rabbino ha tra le mani un libro filonazista e, sorprendentemente, se ne mostra entusiasta: “Questo libro ha del prodigioso, veramente!”. I presenti sono molto stupiti: “Rabbino, cosa trovi di tanto prodigioso in questo libro?”. E il rabbino, sorridendo: “Vedete, sapevo che dagli stracci si ricava la carta, ma ancora ignoravo che la carta può essere riportata al suo stato primigenio, che può cioè tornare ad essere un volgare straccio. E questo libro ne è un esempio... E ciò non è un prodigio?!?” ]  Nel suo ultimo interessante volume sulle questioni demografiche (Il pianeta stretto, il Mulino, 2015) Massimo Livi Bacci dedica ampio spazio ai centenari. Il titolo del capitolo VII la dice lunga: “Vivere a lungo ha un costo”. Nelle parole di Livi Bacci: “La durata della vita è lunga, e si allunga; toccare i cento anni è pur sempre un evento raro, ma non più eccezionale, e tra non molto lo giudicheremo un fatto del tutto normale. Poiché in molte popolazioni avanzate la speranza di vita delle donne si avvicina ai 90 anni, è utile riflettere sulle complesse implicazioni sociali e culturali che un’ulteriore estensione della vita potrebbe avere”. Riflettiamo dunque. Soprattutto sui costi sul sistema pensionistico della crescita della durata della vita. Ricordiamo che in Italia – grazie allo stile di vita, alla dieta mediterranea e a un buon sistema sanitario – l’uomo ha una speranza di vita alla nascita di 80,1 anni e la donna di 84,7. Che si abbina anche a un aumento molto forte dei sopravviventi in età molto anziane. Nell’esperienza italiana, dice Livi Bacci, “fino agli anni ’50 del secolo scorso, di 10.000 neonate ne sopravvivevano meno di 10 all’età di 100 anni; oggi ne sopravvivono 300”. Il dato su cui concentrare l’attenzione è la struttura per età della popolazione italiana, che si sposta verso le età anziane col crescere della speranza di vita. Nella società dei 100 anni, gli over-90 costituiscono il 22% della popolazione. Siamo tra i più longevi del mondo. Una cosa molto bella. Ma c’è un però, come diceva Gianni Rodari. Chi paga? Come può sostenersi un sistema pensionistico dove un soggetto lavora 35 anni, va in pensione a 65, per poi viverne altri 35, magari aspettandosi una pensione vicina all’ultimo stipendio? Tutto ciò non è sostenibile da un punto di vista economico. Hanno fatto scalpore le dichiarazioni del primo ministro inglese David Cameron che vuole portare l’età pensionabile a 75 anni. Ha ragione. Secondo Livi Bacci, “i cittadini della società dei 100 anni dovrebbero dedicarne almeno 50 al lavoro e rinviare la quiescenza, oggi (di fatto) poco superiore ai 60 anni, ai 75. […] Non sembra in astratto impossibile convincere la collettività che per ogni anno di vita guadagnato si debbano aggiungere sei mesi al percorso lavorativo”. Toccherà ai giovani di oggi sostenere l’iniquo sistema pensionistico a ripartizione. Con “carriere interrotte”, stipendi e contributi esigui, il rischio concreto è di avere pensioni inferiori al minimo sociale. Sui giovani gravano peraltro i generosi sussidi – intorno dei 28 miliardi di euro l’anno – concessi a coloro che sono andati in pensione (anche giovani, vedasi baby pensionati) col metodo retributivo. Secondo le stime dell’INPS, guidato ottimamente da  Tito Boeri, con mille euro netti al mese per 40 anni di lavoro, la pensione sarà di 408 euro netti. Ha ragione Paul Valery, “Non c’è più il futuro di una volta”.

AlbaStar volo diretto Palermo-Lourdes

[Tre mamme ebree discutono sul futuro dei loro figli. La prima dice: “Il mio Davide s'è iscritto a Medicina e sono molto soddisfatta, certamente diventerà un luminare della scienza”. La seconda ribatte: “Il mio Isacco invece farà l'avvocato, e certamente sarà un principe del Foro e guadagnerà parecchio”. La terza esclama: “Invece il mio Daniele studia al seminario talmudico e diventerà rabbino, certamente farà carriera”. E le altre due, in coro: “Rabbino? Ma che razza di mestiere è questo per un ebreo?!?”] Un volo diretto di linea da Palermo a Lourdes. È questa una delle novità della stagione estiva di Albastar, la compagnia di charter nata a fine 2010 con sede a Palma di Maiorca, fortemente voluta da Pino D’Urso, amministratore di Italian Aviation Service prematuramente scomparso il 23 marzo 2010. “Il collegamento di linea - spiega Daniela Caruso, moglie di Pino D'Urso e consigliere di amministrazione di Albastar - sarà operativo da fine luglio ai primi giorni di settembre con due frequenze settimanali, il lunedì e il giovedì, nel periodo in cui Lourdes registra il picco di presenze. Sulla rotta utilizzeremo uno dei nostri quattro Boeing 737-400 da 170 posti, dei quali il primo è stato intitolato proprio a Pino - ricorda Daniela Caruso - mentre a fine maggio arriverà un nuovo Boeing 737-800 da 189 posti ad arricchire la flotta”. Accanto a quello dal Falcone Borsellino, verrà inaugurato con le stesse frequenze anche il volo Napoli-Loudes mentre per il secondo anno consecutivo verrà riproposto il collegamento da Fiumicino, per il quale è stata allungata l’operatività, e che dunque sarà schedulato da maggio a settembre. “Quest’estate sarà il settimo anno che voliamo – aggiunge Daniela Caruso, che insieme alla Italian Aviaton Service è l’azionista di riferimento della società - la compagnia nasce infatti con una vocazione charteristica, e in effetti soprattutto d’estate colleghiamo le principali destinazioni balneari di Grecia e Spagna. Negli ultimi anni, però, abbiamo avviato una collaborazione con Unitalsi per i voli su Lourdes per quel che riguarda il trasporto degli ammalati. Il nostro personale, dopo un corso di formazione specialistico all’Ospedale di Tolosa, è in grado di assistere al meglio ciechi, sordi e passeggeri in carrozzina. Tra l’altro a bordo dei nostri aerei - conclude - non c’è limite per il trasporto di carrozzine”. I voli sono prenotabili anche sul sito www.albastar.es

Summer 2016 Lufthansa

[In sinagoga il cantore intona la liturgia del venerdì sera, vigilia della festa del Sabato. Quando canta il verso “Benedetto sia il Signore”, tutti i congreganti si alzano in piedi. Il rabbino, contrariato, sibila al cantore: “Come! Io non ho detto di alzarsi!”. Il cantore, esterrefatto, replica: “Ma io ho pronunziato il nome di Dio...”. E il rabbino: “Guarda che per tua norma sono io che guido questa sinagoga... non Dio!!!”] Con l’entrata in vigore dell’orario estivo, da ieri, le compagnie aeree del Gruppo Lufthansa offriranno un network da oltre 23.140 voli settimanali. Attraverso gli hub di Francoforte, Monaco, Zurigo, Vienna e Bruxelles e grazie anche a numerose connessioni point-to-point, saranno servite 316 destinazioni in 101 paesi (rispetto alle 321 destinazioni in 103 paesi dell‘estate 2015). A questa vasta gamma di servizi si aggiungono gli oltre 18.000 voli in codeshare. Lufthansa servirà 205 destinazioni nel mondo con 10.712 voli settimanali. Una delle novità è San Jose (USA), servita dal prossimo 1 luglio cinque volte a settimana. Inoltre, implementa i servizi anche su altre due nuove destinazioni europee: Alicante (Spagna), con un nuovo servizio settimanale, e Tirana (Albania). Oltre che da Francoforte, Lufthansa opererà nuovi voli intercontinentali da Monaco, verso Denver (USA) e Teheran (Iran). Lufthansa incrementerà da Monaco anche le destinazioni per le vacanze. Il prossimo orario estivo, infatti, vede nuovi collegamenti per Santorini e Corfù (Grecia) e Porto (Portogallo) dal 24 aprile. Alla luce della crescita della domanda per i viaggi da e per l'Europa orientale, Lufthansa offrirà i suoi primi voli da Monaco a Debrecen (Ungheria) e Rzeszów nel sud-est della Polonia. Odessa (Ucraina) ritorna nel network con due voli settimanali da Monaco a partire dal 31 marzo, mentre Tallinn è un’altra nuova destinazione disponibile da Monaco. Lufthansa prevede inoltre di espandere ulteriormente il network in collaborazione con il suo partner British Midland. In futuro, i passeggeri Lufthansa potranno raggiungere Southampton (Regno Unito), Norrköping (Svezia) e Bergamo non-stop da Monaco. E Rostock (Germania) accoglierà ora sei voli settimanali. Altra novità per l’Italia è il secondo collegamento da Monaco per Ancona a partire dal prossimo 25 aprile 2016. Per quanto riguarda Austrian Airlines invece, l'offerta vedrà la compagnia servire 130 destinazioni in 55 paesi. I servizi includono voli quasi giornalieri per tutte le destinazioni del Nord America e 31 servizi settimanali non-stop da Vienna verso l’Asia. La belga Brussels Airlines servirà nove nuove destinazioni nei suo orario estivo: Toronto (Canada), Accra (Ghana), Nantes (Francia), Heraklion e Salonicco (Grecia), Jerez, Tenerife e Gran Canaria (Spagna) e Belfast (Regno Unito). Ultimo ma non meno importante, Brussels Airlines avrà anche una nuova destinazione in Germania, con sei voli alla settimana sulla rotta Bruxelles-Norimberga. Eurowings, la low cost del gruppo, servirà 130 destinazioni in 41 paesi da Berlino (Tegel), Dortmund, Düsseldorf, Amburgo, Hannover, Colonia / Bonn, Stoccarda e Vienna mentre SWISS ottimizzerà i collegamenti da Zurigo e Ginevra. Alicante (Spagna) riceve un nuovo servizio trisettimanale da Zurigo, mentre Lamezia Terme sarà collegata settimanalmente a Ginevra.

Effetto Jobs act finito

[Il barone di Rothschild convoca il suo contabile Koenigsberg e gli dice: “Mi risulta che lei abbia sottratto contanti dalla mia cassa”. E Koenigsberg, compitissimo: “Mi perdoni, signor barone: ma se sono il suo contabile non può pretendere che vada a sottrarre contanti dalla cassa di qualcun altro!!!”]  Come molti temevano, l’effetto degli sgravi fiscali ha trainato l’occupazione nei mesi scorsi molto più di quanto non abbia fatto la riforma del lavoro detta Jobs act in sè. Lo dicono i numeri diffusi dall’Osservatorio sul precariato, dove il saldo tra attivazioni e cessazioni di contratti a tempo indeterminato, al netto delle trasformazioni, segna per la prima volta da molto tempo un dato negativo: -12.378. Gennaio 2016 è stato del resto il primo mese in cui la decontribuzione per i neoassunti è stata ridotta da 8.060 a 3.250 euro all’anno (e per una durata biennale) rispetto al 2015. Dunque al calare degli sgravi fiscali, calano i contratti di lavoro.  Nel dettaglio i nuovi rapporti di lavoro a gennaio 2016 sono stati 106.697, in calo del 23% rispetto ai 176.239 del 2015. Le cessazioni sono state 119.075, contro i 128.667 dell’anno precedente. Le trasformazioni di contratti a tempo determinato sono state 41.221 a cui si sommano anche gli 8.876 apprendisti “convertiti” a contratti stabili. Per questo, incluse anche queste voci, il saldo anche a gennaio risulta positivo di 37.719 unità. Erano 90.051 nel 2015. Segno più i per i contratti a termine. Sono 112.373 mila i nuovi contratti termine nel primo mese dell’anno (tra nuovi contratti e cessati), in lieve diminuzione rispetto ai 120.128 del 2015. Che il depotenziamento degli sgravi fiscali incida pesantemente sui numeri in questione è confermato anche dall’osservazione della percentuale di contratti a tempo indeterminato sul totale dei rapporti di lavoro attivati. Dopo il picco di dicembre, ultimo mese con il bonus a 8.060 euro, il dato è sceso dal 64,6% al 34,3%.  A crescere è invece sempre di più il ricorso ai Voucher, ampiamente stigmatizzato dai sindacati. A gennaio 2016 sono stati venduti 9.227.589 buoni destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio nazionale, rispetto al corrispondente periodo del 2015 del 36,4%. Circa due terzi del totale dei buoni (6,1 milioni) sono stati venduti al Nord.

Riapre la Foresteria Planeta

[Appena dopo un feroce pogrom, il povero ebreo Tevje innalza al Cielo la sua voce: “D'accordo, d'accordo, è chiaro che siamo il popolo eletto ed è anche per questo che ci capitano tutte queste persecuzioni... ma perché ogni tanto non eleggere qualche altro popolo, così noi ci riposiamo un pò?!??"] Riapre per la stagione 2016 la Foresteria, il wine resort della famiglia Planeta a Menfi, e contestualmente anche il Ristorante, aperto anche agli ospiti non residenti e ormai un punto di riferimento per il territorio, sperimenta un’ulteriore evoluzione. La novità di quest’anno sarà infatti l’introduzione di un menu dedicato al Viaggio, attraverso il gusto, la sorpresa, la sperimentazione. Il viaggio come formula, quotidianamente affidata allo chef Angelo Pumilia, alle sue ispirazioni, alla stagionalità e alla freschezza, anche grazie ad una più attenta selezione delle migliori materie prime. Otto portate, con degli “assaggi” tra gli intervalli, “pensati con l’intenzione - spiega Pumilia - di offrire l’essenza della Sicilia in un sol boccone”. Inoltre, alla ricerca di un rapporto sempre più vicino e privilegiato con ogni cliente, lo chef proverà a rendere “interattivi” alcuni piatti. “Lo abbiamo sperimentato lo scorso anno, con uno dei nostri ‘must’, lo Spaghetto al pomodoro Kamarino, rinobilitando uno dei piatti più tipici della tradizione: abbiamo consentito ad ogni cliente di completarlo in base al proprio gusto e alla propria curiosità, mettendo a disposizione separatamente una serie di ingredienti complementari. Ritenteremo il gioco con nuovi piatti, anche grazie alla preziosa collaborazione della sala”. Tra le novità ci saranno anche la scelta del pane, un pane nero di Castelvetrano preparato nel forno a legna, come da tradizione, su ricetta dello chef, e le proposte del pranzo: una piccola carta, con piatti tradizionali e qualche assaggio dal menu della cena.

sabato 26 marzo 2016

Miseria (tanta) e nobiltà (poca) a Fontanarossa

[Linna segada in bona luna. Legna tagliata in buona luna. Dicesi letteralmente della legna che deve essere tagliata in luna crescente. Figurativamente di una persona che campa molto e vive sana.] In data 24/3 la Gh Catania incontra i sindacati e per dare seguito al verbale del 16/3 ritorna a parlare della situazione insostenibile nello scalo di Fontanarossa. Ribadendo l'importanza del rinnovo degli ammortizzatori sociali, con particolare  riguardo alla solidarietà l'azienda ritiene che non basta è che bisogna andare oltre. L'azienda dichiara, dunque, che un adeguamento dell'assetto contrattuale  potrebbe consentire  il recupero di tutto l'esubero oggi sussistente: infatti, la soluzione di uno standard di n. 4 ore giornaliere, sull'intero arco annuale, distinguendo tra impiegati e operai, come da dichiarazioni già rese  nel 2014, con previsione di un pacchetto integrativo di flessibilità, per le fasi di elevata intensità di servizi, consentirebbe non solo il superamento della criticità, bensì il conseguimento di uno standard di efficienza economica altamente competitiva. Questi sacrifici vengono chiesti ai dipendenti Gh di Fontanarossa? Oppure saranno coinvolti i Sigonella boy? Di una  cosa siamo sicuri e che grazie alla clausola sociale circa 15 dipendenti della Gh sono passati con AviaPartner e, lasciatemelo dire, avete avuto culo, siate orgogliosi del vostro fondo schiena.   Inoltre Gh a Catania chiede il congelamento e la sospensione, finché dura la solidarietà, dell'applicazione del nuovo ccnl, per gli incrementi contrattuali che prevede escludendo corrispondentemente le previsioni di flessibilità introdotte nel contratto; l'abbattimento di ogni maggiorazione contrattuale, con riferimento allo straordinario, tutte le forme, mediante a ricorso di banca ore per ferie; l'istituzione di una banca ore a recupero delle assenze, al netto di quelle sole per ferie; l'azzeramento degli oneri di parcheggio a carico aziendale. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto delle richieste fatte dalla Gh Catania e si impegnano, dopo la Pasqua, di trovare delle soluzioni che possano soddisfare l'azienda, i lavoratori tutti. Dopo avere firmato un contratto nazionale  per niente migliorativo, voluto anche da Gh Italia, che è stato firmato,  dopo un referendum nei vari scali, delle 4 organizzazioni sindacali: Cgil, cisl, uil e ugl l'azienda, provocatoriamente, chiede di disattendere un contratto nazionale.

Apple va oltre l'Fbi

[Si faddit limba, non faddit coro. Se sbaglia la lingua non sbaglia i cuore. Si dice quando uno sbaglia parlando per innavertenza.] Le preoccupazioni di Apple sulla possibilità che i governi accedano ai dati protetti degli utenti va oltre il caso che nelle ultime settimane ha visto la compagnia contrapposta all'Fbi per lo sblocco dell'iPhone del killer di San Bernardino. La casa di Cupertino starebbe infatti lavorando a sei progetti per creare 'in casa' infrastrutture cloud, server e apparecchiature di rete in modo da evitare il rischio di spionaggio. È quanto riporta il sito The Informer citando persone a conoscenza dei fatti. Almeno in parte, si legge, gli sforzi di Apple per costruire i propri server sarebbero motivati dalla volontà di renderli sicuri. "Apple ha a lungo sospettato che i server ordinati ai fornitori tradizionali fossero intercettati lungo la spedizione e manipolati con l'aggiunta di componenti elettronici (chip e firmware) da parte di sconosciuti per rendere i server vulnerabili a infiltrazioni". "A un certo punto - prosegue The Informer - Apple ha anche messo alcune persone a fotografare le schede madri e ad annotare le funzioni di ogni chip", per essere certa che non fossero state manipolate. Tali timori non sono infondati: con l'esplosione dello scandalo Datagate, nel 2013 il mondo venne a conoscenza che l'Nsa, l'agenzia di sicurezza statunitense, intercettava le spedizioni di apparecchiature elettroniche delle persone tenute sotto controllo, modificandole con strumenti per lo spionaggio.

Snapchat incalza Facebook

[Isbagliu de limba non est isbagliu de coro. Error di lingua non è error di cuore.] Snapchat incalza Facebook: compra per oltre 100 milioni di dollari l'azienda Bitstrips, creatrice di una app che dà vita a un tipo particolare di emoji. Lo riporta il Wall Street Journal. Bitmoji, questo il nome della app, permette agli utenti di creare avatar virtuali e inserirli nella tastiera dello smartphone, da usare nelle conversazioni come tutte le altre faccine. Proprio poche settimane fa Facebook ha lanciato Reactions, delle emoji che esprimono sentimenti diversi dal semplice 'mi piace'. E ha anche comprato l'app Masquerade, che serve a personalizzare i selfie.  Bitmoji, lanciata nell'ottobre 2014, ha subito conquistato i più giovani e non ha mai perso quota, aiutata anche dall'utilizzo di celebrity come Seth Rogen e Lena Dunham. Acquistandola, Snapchat ha un'arma in più per competere sul terreno di filtri, adesivi e altri gadget che rendono più vivaci le chat. Diventata famosa per i suoi messaggi 'usa e getta', Snapchat conta 100 milioni di utenti attivi. Recentemente ha conquistato 175 milioni di nuovi finanziamenti dal fondo Fidelity Investments, che hanno portato il valore dell'app a 16 miliardi di dollari. Nel 2013 Facebook tentò di acquistare Snapchat per tre miliardi di dollari, ma uno dei suoi creatori, l'allora 23enne Evan Spiegel, rifiutò. Ora il social network di Mark Zuckerberg, già proprietario delle chat WhatsApp e Messenger, dovrebbe sborsare molto di più.

I segreti di Chernobyl

[Esser que in su limbu de sos Sanctos Padres. Esser come nel limbo dei Santi Padri. Dicesi ad uno buono.] Nel trentennale del disastro di Chernobyl, arriva nelle sale italiane Il complotto di Chernobyl - The Russian woodpecker, il film di Chad Gracia vincitore del Gran Premio della Giuria al Sundance 2015 e in sala da I Wonder Pictures a partire dal 7 aprile dopo l'anteprima al Festival del Giornalismo di Perugia mercoledì 6 aprile.  30 anni fa l’incidente di Chernobyl ha risvegliato nel mondo l’attenzione sui rischi dell’energia nucleare. Ancora oggi è l’unico grande disastro nucleare riconosciuto ufficialmente come causato da un errore umano. Ma se non si fosse trattato di un errore? Fedor nel 1986 aveva solo quattro anni. Quando sceglie d’indagare su quella catastrofe, arriva a scoprire la Duga, una gigantesca antenna che doveva interferire con le comunicazioni occidentali e infiltrarle di propaganda sovietica. Una struttura che non ha mai funzionato e che, forse, non è estranea allo scoppio del reattore… Nel bel mezzo della rivoluzione ucraina, Fedor porta alla luce una verità pericolosa per sé e per chi gli sta accanto, in un thriller politico scandito dal rumore inquietante e cadenzato della minacciosa Duga, simile in tutto e per tutto a quello di un grosso picchio.

venerdì 25 marzo 2016

La poca fortuna della Gesap

[Limba qui non faeddat a corcorija si faghet. La lingua che non parla si fa zucca. Cioè una persona se non parla poco ottiene.] Le aziende importanti si giudicano dai propri uffici legali. Più è prestigioso l'ufficio legale più l'azienda cresce e prospera. Perché dico questo? Santi Palazzolo, non avevo dubbi, ha vinto l'arbitrato con la Gesap. Gesap, che, incautamente, voleva  buttare fuori l'apt colui che aveva fatto arrestare il paladino dell'antimafia, Helg il vicepresidente della Gesap. La gara d'appalto verrà fatta dopo il 28 febbraio 2018. Bastava leggere il contratto per capire che era una battaglia persa. Ricordate l'ing. Giuseppe La Calce licenziato perché si è rifiutato di firmare un progetto fatto da altri? In paesi civili questi professionisti vengono premiati e diventano una risorsa aziendale inestimabile. La Calce non solo ha vinto la causa è riammesso nel l'organico della Gesap, ma la Gesap ha perso pure l'appello e, per sfortuna di La Calce, il gestore ha rinunciato al terzo grado di giudizio che avrebbe inesorabilmente perso. Primo grado vinto contro Volare, secondo grado perso, condannata a pagare 4,5 milioni di euro. Aspettiamo la cassazione che probabilmente confermerà quanto deciso in appello, anche i morti vincono contro la Gesap. Quante sono le cause in corso contro la Gesap? Difficile da quantificare ma il numero non va sottovalutato visto che la Gesap è sempre soccombente. Anche l'ex dg, licenziato dalla Gesap, avrebbe fatto causa chiedendo un mega risarcimento ... e non abbiamo motivo di dubitare che la Gesap anche in questo caso sarà condannata. Probabilmente bisognerà rivedere il pool degli avvocati che difendono la Gesap: dice un detto che squadra che vince non si tocca ma quando le vittorie sono un labile ricordo è bene rivedere formazione e tattica.

La famiglia Di Giovanna vola alto

AURELIO E BARBARA
Sulle orme del bisnonno Cristoforo, che piantò la prima vigna nel 1860 e realizzò la cantina nel vecchio baglio di Fiuminello, la famiglia  DI GIOVANNA ha continuato a coltivare vigneti e oliveti con immutata passione e profondo orgoglio.  Aurelio e Barbara(la tedesca) DI GIOVANNA si sono conosciuti il secolo scorso a Parigi, nel periodo universitario.  Papà Aurelio ha sempre sostenuto che bisogna "volare alto" (questa scritta campeggia dentro la cantina), avere grandi progetti, insomma sognare e aiutati dai figli Gunther e Klaus, hanno avviato negli anni '80 un approfondito studio delle condizioni micro-pedoclimatiche dei loro terreni ed individuato i vitigni più adatti. Risultato: 5 vigneti (Gerbino,Paradiso, Miccina, San Giacomo e Fiuminello) dove si alternano vitigni autoctoni e internazionali, che esprimono in modo unico e irripetibile l'essenza di questa parte della Sicilia. La proprietà si estende in una riserva naturale, 100 ettari, nel territorio che si accavalla tra Cintessa Entelina e Sanbuca di Sicilia.   L'intera produzione, dai vigneti alla cantina, e' gestito dai fratelli Gunther & Klaus Di Giovanna con la collaborazione dell'enologo Gianfranco Zito e del gruppo  Denis Dubourdieu. Abbiamo incontrato  Klaus per cercare di fare il punto è capire a che punto è il volo. Voi avete un enologo francese. Il vostro modello, metodo di lavoro per realizzare il vino è la Francia? Semplicemente per ragioni di amicizia,prima personale e poi professionale ci hanno indotto da farci seguire da un consulente esterno francese. Potevo prendere un toscano, ma abbiamo preso un francese perché bravo e anche amico. Enologo francese, famiglia in parte tedesca, insomma in Francia, in Germania  siete conosciuti e apprezzati? In Francia vendiamo ma non è un nostroQuali sono gli altri mercati dove siete presenti? Noi siamo presenti in 14 paesi nel mondo: Germania, Giappone, Stati Uniti, Canada, Inghilterra,Svizzera, Belgio, Polonia, Estonia ... Voi siete stati, insieme ad altri, a scoprire la Lituania. Cosa vi aspettate da quella parte dell'Europa? Si,devo dire che abbiamo creduto nel mercato dell'est europeo e oggi la capitale della Lituania trasuda di locali notturni, il benessere si tocca con mano. Non tutto l'est è messo male, in Polonia in questi anni investono tutti i fondi europei ... Sicuramente questi mercati sono attraenti e bisogna proporre e vendere anche li. A Bruxelles si discute di liberalizzare i nomi dei vitigni con cui oggi si identificano i vini dop, Igp. Se passa potrebbe essere un duro colpo per i viticoltori italiani? Domanda molto complessa. Le dop e le igp per me rimangono delle sigle, ci sono delle dop e igp che nella grande distribuzione si possono acquistare a meno di tre euro.  Non è una leva del mio marketing dare delle sigle, produco secondo un disciplinare terre siciliane ma produco con rese inferiori al 50% rispetto al massimo. Io ho il mio disciplinare che mi fa produrre meno di quanto possa ottenere: io produco 60/70 quintali contro i 120. Perché facciamo questo? Per fare un vino inequivocabilmente buono secondo i nostri parametri. Bruxelles ci ha dato un corredo normativo per certi verso esagerato, del resto non c'è la reciprocità per quanto riguarda le materie prime e prodotti alimentari confezionati che vengono da altre frontiera. Bruxelles dovrebbe implementare un sistema di controlli molto accurato evitando, così, l'ingresso in Europa di prodotti alimentari non controllati. Non c'è un adeguato controllo. La liberalizzazione per importare olio tunisino,autorizzata il 10 di marzo dal parlamento europeo, in che misura potrebbe danneggiare il comparto agricolo italiano? In Italia l'olio tunisino è sempre arrivato, la cosiddetta liberalizzazione dalla Tunisia è una presa in giro. Viceversa non è pensabile che alcune ditte italiane possano vendere l'extra vergine a tre euro nella grande distribuzione. È il prezzo che fa la differenza.
Gunther e Klaus
mercato significativo. In Germania siamo conosciuti abbastanza.
Il vostro necessariamente e' un prodotto di nicchia,  ma quali sono i vantaggi? Non so se conviene usare questo abusato termine. Noi non siamo presenti nella grande distribuzione, ma siamo presenti nelle enoteche, ristoranti ... All'origine è un prodotto che nasce da una famiglia all'interno della medio piccola azienda, un'azienda di nicchia in un continente vitivinicolo. Per i prodotti di qualità c'è spazio e dalla Sicilia, nel mondo, si aspettano grandi vini. Stiamo crescendo tutti grazia alla voglia di fare qualità, sia nel settore vitivinicolo che nell'olio, la Sicilia nel settore agricolo esprime i migliori valori in senso assoluto. Voi da sempre siete certificati biologici ... Dal 96 come vigneti e subito dopo anche come cantina. Abbiamo iniziato anche a produrre i bianchi e rosati seguendo una procedura che sposa la filosofia vegana usando la bentonite, per i rossi ci stiamo lavorando per usare prodotti biologici di origine vegetale per la chiarifica.

Referendum trivelle il 17/4

[A quie faeddat male si li segat sa limba in casciale. A chi parla male gli si taglia la lingua tra i denti.Si deve ribattere ed ammonire.] Il 17 aprile prossimo si vota il referendum popolare abrogativo sulle trivellazioni in mare. Voluto da nove regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Veneto) che si affacciano sull'Adriatico e che temono per conseguenze sull'ambiente e sul turismo, il quesito chiede di scegliere se abrogare la norma, introdotta con l'ultima legge di Stabilità, che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio, entro le 12 miglia marine dalla costa, senza limiti di tempo alla durata delle concessioni, cioè sino all'esaurimento del giacimento. Sebbene le società petrolifere non possano più ottenere nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso – secondo una norma approvata lo scorso dicembre – non hanno scadenza certa.  Con il termine “trivelle” si intende un insieme ampio e complesso di attività che vanno dalla perforazione dei pozzi di ricerca a quella dei pozzi di produzione, dalla realizzazione di gasdotti e oleodotti all'installazione di piattaforme petrolifere. Gli impianti variano a seconda dei fondali, delle caratteristiche del giacimento e del tipo di combustibile estratto. Il quesito è: “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?”.  Affinché la proposta soggetta a referendum sia approvata - cioè che la norma sia cancellata - occorre che si raggiunga il quorum, cioè che vada a votare più del 50% degli elettori, e che la maggioranza dei votanti si esprima con un "Sì". Possono votare al referendum tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto la maggiore età.  A favore del referendum è il comitato “Vota SI, per fermare le trivelle” a cui hanno aderito numerose associazioni che spiegano le proprie ragioni in un appello.  È invece contrario il comitato Ottimisti e Razionali che ha ricevuto adesioni anche da manager, filosofi e studenti convinti che "il progresso avanza solo con lo sviluppo".

giovedì 24 marzo 2016

Si festeggia Purim

[Sa limba narat su qui hat in coro. La lingua dice quello che ha in cuore.] In Israele si festeggia Purim, quasi considerato "il carnevale ebraico" e per le strade di Ascalona sono state organizzate sfilate e cortei in maschera. È una festa antica in cui l'unica regola è divertirsi, ed è amatissima dai bambini che si travestono proprio come a carnevale. Purim si celebra ogni anno nel 14esimo giorno del mese ebraico di Adar e ricorda la miracolosa salvezza del popolo ebraico, grazie alla regina Ester e a suo cugino Mardocheo, che sventarono il piano di Haman, consigliere del re persiano Assuero di sterminare tutti gli ebrei abitanti nel regno. Durante la festa, preceduta da un giorno di digiuno, si banchetta, ci si scambiano doni e in generale ci si diverte.  Israele ha assicurato che interverrà con "la massima severità" nei confronti di un soldato che oggi ha ucciso un palestinese ferito a terra, dopo che questo aveva tentato di aggredire con un coltello un altro soldato a Hebron, in Cisgiordania. Un video diffuso dall'ong B'Tselem mostra il palestinese che giace a terra dopo essere stato ferito. Mentre sono in corso le operazioni di soccorso del soldato ferito nell'aggressione, un altro soldato si avvicina e spara al palestinese, mirando alla testa. Nel video si distingue anche una voce che dice: "Questo terrorista è ancora vivo, questo cane". Alle spalle si vede il corpo senza vita dell'altro palestinese che aveva partecipato alla tentata aggressione. Il ministro della Difesa israeliano Moshe Yaalon ha promesso "la massima severità" dopo la diffusione del video. "Non dobbiamo mai permettere, anche quando il nostro sangue ribolle, di perdere la calma e il controllo di se stessi. Questi episodi saranno trattati con la massima severità", ha detto il ministro l'esercito ha indicato di aver tratto in arresto il soldato. "Vedere le immagini di un soldato che arriva sul luogo di un attacco a Hebron e sparare su un terrorista a terra dopo che questo era stato neutralizzato qualche minuto prima è estremamente grave e in chiara contraddizione con i valori dell'esercito di Israele e le regole morali del combattimento", ha detto Yaalon. Anche il portavoce dell'esercito, generale Moti Almoz, ha dichiarato che le immagini parlano da sole - riporta il sito di Haaretz - e ha definito l'incidente "una grave violazione dei valori militari dell'Idf", aggiungendo che l'inchiesta è stata avviata e che "il soldato coinvolto è stato arrestato".mL'attacco all'arma bianca è avvenuto nei pressi di un checkpoint dell'esercito a Tel Rdeineh, un quartiere occupato dai coloni ebraici nel centro di Hebron. Dall'inizio della nuova ondata di violenze, il primo ottobre scorso, il bilancio delle vittime è di 200 morti palestinesi (fra cui un arabo israeliano), 28 israeliani, due statunitensi, un sudanese e un eritreo.

mercoledì 23 marzo 2016

Cascio Gualdani non convincono

[Ischire limbazos est sabidoria. Saper molte lingue è gran sapienza.] Il sostituto procuratore generale Luigi Patronaggio ha avocato l'inchiesta per voto di scambio avviata dalla Procura di Palermo a carico dell'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio (Ncd), del senatore Marcello Gualdani (Ncd) e di altre cinque persone. La decisione del pg segue la decisione dei colleghi del primo grado di chiedere l'archiviazione dell'indagine. Secondo Patronaggio, sulla vicenda andrebbero fatti accertamenti più approfonditi. Tesi che il magistrato ribadirà domani all'udienza fissata dal gip. L'inchiesta nasce da alcune intercettazioni effettuate in un'indagine sullo spaccio di droga che coinvolse alcuni "attacchini" che, nelle elezioni regionali del 2012, avevano lavorato anche per Cascio. Nelle conversazioni si parlava di derrate alimentari fatte avere a una onlus che avrebbe dovuto distribuirle a cittadini in cambio di voti. "Fino al momento della notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale, per la decisione relativa alla richiesta avanzata dalla Procura di Palermo circa l'archiviazione di un procedimento nel quale sarei stato indagato per presunto voto di scambio, relativamente alle elezioni regionali svoltesi nel 2012, non ho mai avuto notizia di indagini svolte sul mio conto, né mai mi è stato richiesto di rendere dichiarazioni in merito a tali presunti episodi". Lo dice il coordinatore regionale di Ncd, Francesco Cascio a proposito dell'inchiesta per voto di scambio in cui è coinvolto. "Se già la Procura - aggiunge - al termine delle indagini, aveva riconosciuto la mia assoluta estraneità a qualsiasi ipotesi di reato, la richiesta di avocazione delle indagini da parte della Procura Generale non mi turba e anzi farò immediata richiesta per essere sentito in merito a quanto mi viene contestato".

MERIDIANA RIDUCE GLI ESUBERI

[Sa limba de su mele segatsa de su fele. La lingua del miele taglia quella del fiele. Proverbio Rabbinico] Scendono da 902 a 514 gli esuberi in Meridiana. È  questa la proposta portata da Meridiana al tavolo che si è svolto al Ministero dello Sviluppo economico, durante il quale non è stato raggiunto un accordo tra società e sindacati. Gli esuberi riguardano, nello specifico, 48 dipendenti del personale di terra, 433 assistenti di volo, 33 dipendenti della manutenzione e zero piloti. La procedura di mobilità verrà aperta il 10 aprile e ci sono 75 giorni di tempo per chiuderla. Nella trattativa Meridiana per i sindacati "permangono inaccettabili rigidità aziendali sul tema contrattuale di riferimento". Lo affermano le Segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e UglTrasporti in una nota congiunta al termine dell'incontro al Mise. "Sul tema esuberi dichiarati, anche legati alla definizione del contratto di lavoro, che per il sindacato è il contratto nazionale di settore, la trattativa va ancora effettuata. Occorrono più strumenti nella gestione dell'ancora alto numero di esuberi". "A questo punto occorre correre, sia perché davvero non abbiamo tempo indeterminato per raggiungere l'accordo, sia perché ci sono tempi tecnici dettati dalla Cig e dalla mobilità". Lo ha detto il presidente di Meridiana, Marco Rigotti, al termine dell'incontro al ministero dello Sviluppo. Ora la procedura di mobilità aprirà entro il 10 aprile e per quella data, ha detto, "vorremmo un accordo con Qatar Airways". "Continuiamo ad avere fretta - ha detto - speravamo già oggi da arrivare ad un accordo". Nell'incontro, ha spiegato Rigotti al termine della riunione, "noi come azienda abbiamo illustrato in maniera estremamente analitica la situazione delle persone eccedenti, che da 900 unità andranno a scendere, grazie al progetto di partnership, a circa 500. La gestione del personale in esubero - ha proseguito il presidente di Meridiana - avverrà sia mediante l'impiego presso Qatar Airways, sia attraverso l'accesso alla mobilità incentivata". Per quanto riguarda la mobilità incentivata, in particolare, Rigotti ha spiegato che "gli accordi che ci sono già prevedono un incentivo di 15 mila euro a persona" e le persone che hanno i requisiti per accedervi sono "circa 42-43". Oggi, inoltre, "è stato annunciato dal Governo - ha detto Rigotti - l'imminente pubblicazione del decreto che consentirà un decreto di mobilità aggiuntiva" attraverso il nuovo Fondo di solidarietà che andrà a sostituire il Fondo speciale del trasporto aereo. Nel proseguo della trattativa, secondo Rigotti, "è importante che si parli di mobilità ma anche di contratto di lavoro. Su quest'ultimo punto - ha sottolineato - da subito dobbiamo metterci al lavoro con le organizzazioni sindacali". Il prossimo appuntamento, ha precisato, sarà "a giorni per affrontare il tema del contratto". Per quanto riguarda i contatti con Qatar Airways, Rigotti ha detto che c'è un "dialogo continuo".

E bomba o non bomba noi ...

[Sa limba mala pone sa tacca que i s’ozu hermanu. La lingua cattiva mette la macchia come l’olio d’oliva. Perché il male non compare subito, ed intanto si dilata come si estende la macchia dell’olio sulle vesti.] La strage all'aeroporto di Bruxelles ricorda quella compiuta da un gruppo di terroristi nel 1985, all'aeroporto di Fiumicino. Con una piccola differenza che la El Al, compagnia di bandiera israeliana, aveva propri uomini sotto copertura che hanno risposta, simultaneamente, al fuoco nemico. Il 27 dicembre di 31 anni fa un gruppo di terroristi arabi assaltò con bombe a mano e kalashnikov i banchi della compagnia israeliana El Al e della statunitense Twa, sparando sulla gente in fila o al bar. Nello scontro a fuoco con i poliziotti e la sicurezza israeliana morirono 16 persone: 12 passeggeri, 3 terroristi e un addetto israeliano; 80 i feriti. Secondo alcune fonti, avallate dal giudice Rosario Priore che indagò, il commando doveva prendere un aereo e farlo precipitare su Israele. Nuove disposizioni di sicurezza dopo l’attentato di Bruxelles. Da oggi solo chi è munito di biglietto aereo può entrare all’interno dell’aeroporto Fontanarossa di Catania. La misura di sicurezza, in vigore da ieri, è stata presa alla luce degli attentati di Bruxelles. I controlli agli ingressi vengono effettuati da personale addetto. Dentro l’aerostazione inoltre non sarà più possibile gettare carte, sono stati infatti eliminati e spostati fuori dalla zona coperta tutti i cestini portacarta, per evitare che qualcuno malintenzionato possa abbandonare oggetti sospetti. Dal 13 novembre l’Italia mantiene un livello di allerta 2, con possibili “piccoli ritocchi e aggiornamenti” annunciati dal Ministro Alfano. Nelle aree dell'Aeroporto "Falcone-Borsellino" è stato potenziato il pattugliamento con unità cinofile, nell'ambito dei controlli interni sui viaggiatori che transitano dallo scalo aereo, rafforzando il controllo delle aree esterne.  È una delle decisione assunta dal prefetto di Palermo, Antonella De Miro al termine dell'incontro convocato in seguito alla riunione del Comitato nazionale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, tenutosi ieri al Viminale dopo gli attentati terroristici nell'aeroporto e nella metro di Bruxelles. Innalzato anche il livello dei controlli ai passeggeri presso gli accessi ai varchi portuali. De Miro ha presieduto stamane una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia a cui hanno partecipato il questore, il comandante provinciale dei carabinieri, il comandante provinciale della guardia di finanza, il comandante della capitaneria di porto, il dirigente zona 7^ polizia di frontiera, il dirigente del compartimento polizia stradale, il dirigente della polizia di frontiera marittima, il dirigente della sezione polizia stradale, il dirigente della polaria, il dirigente della polizia ferroviaria e il presidente dell'autorità portuale. Ovviamente chi va in aeroporto a lasciare un parente e prendere un caffè potrebbe essere un potenziale terrorista. I nostri esperti di antiterrorismo, fonte inesauribile di idee brillanti, giocano d'anticipo e vieta il loro ingresso nei luoghi sensibili. Siamo in una botte di ferro non c'è che dire.

Neil Shea in prima linea

[Totu est limba pista. Tutto è parlare invano. Dicesi ad uno che non si persuade di qualche verità.] Sono 380, tra i quali 99 bambini e ragazzi minorenni, i civili uccisi in 18 mesi di bombardamenti della Coalizione internazionale a guida Usa contro l'Isis in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani (Ondus). L'Ondus afferma di aver potuto documentare negli stessi raid la morte di almeno 4.108 miliziani dell'Isis e 136 del Fronte al Nusra, la branca siriana di Al Qaida. Il pluripremiato giornalista americano Neil Shea parte per un viaggio ai confini del Kurdistan, nelle zone di guerra di Iraq e Siria, dove la minaccia dell’Isis si fa più concreta. In Explorer: combattere l’Isis, in onda su National Geographic (canale 403 di Sky) giovedì 24 marzo alle 22:55, lo seguiremo dalla metropoli occidentalizzata di Sulaimaniya fino a Kirkuk e alle vicine zone di guerra. Il Kurdistan è un crocevia di culture e religioni e ospita arabi, armeni, turchi, cristiani, ebrei e musulmani dando vita a un ambiente culturale particolarmente ricco. Il popolo curdo è un popolo antico, con lingua e cultura proprie. In Iraq, i curdi controllano un territorio grande quanto la Svizzera e sebbene ufficialmente facciano parte del Paese, hanno un loro presidente e un loro parlamento. La città di Sulaimaniya appare come un’oasi di libertà in una regione inondata dall’estremismo. Ma si tratta di un’isola circondata da nemici: ad appena due ore di macchina c’è infatti l’Isis a minacciarla. Nel dicembre 2015, l’Isis controllava un territorio più grande della Bulgaria, tra l’Iraq e la Siria, con circa 8 milioni di abitanti. Il numero di militanti che si sono uniti allo Stato Islamico nell’ultimo anno è inoltre più che raddoppiato.  Nel corso del suo viaggio attraverso le zone di guerra del Kurdistan, Neil Shea incontra i peshmerga, i soldati curdi che combattono contro l’Isis. Un esercito composto da circa 150mila combattenti molto rispettati dalla popolazione. Conosceremo alcuni dei volontari provenienti da tutto il mondo che hanno deciso di unirsi ai peshmerga, ma anche il battaglione di sole donne che ha imbracciato le armi per difendere la propria gente. Scopriremo così la storia delle donne e di intere famiglie che hanno deciso di sacrificare l’esistenza alla difesa della propria terra.

Cozzamara aveva ragione

[Limba qui non faeddat male si sentit. Lingua che non parla si sente male. Dicesi ad uno che non ha voglia di parlare. Metaforicamente di una persona che sente qualcosa in cuore e tace.] Città del Messico, la polacca Lodz e Palermo che batte persino Roma. Sono queste, rispettivamente le città più trafficate del mondo, d'Europa e d'Italia. Centinaia di minuti persi nel traffico ogni giorno, decine di ore di ritardo in un anno, strade bloccate, code interminabili e tempi di percorrenza che raddoppiano: è così che il capoluogo siciliano si aggiudica il titolo di città più trafficata d'Italia. Questa la fotografia scattata dal TomTom Traffic Index, il più accurato barometro a livello mondiale del traffico nelle aree urbane.  Lo studio, che prende in considerazione tutto il 2015, si basa sul rilevamento dei dati di 295 città - 77 in più rispetto allo scorso anno - in 38 Paesi. In Italia Palermo precede Roma tra le città più trafficate, seguita a sua volta da Messina e Napoli. Emerge invece un importante trend positivo per Milano che registra un calo dell'indice di congestionamento e si piazza al quinto posto. A livello globale i dati storici di TomTom dimostrano che il congestionamento del traffico è in aumento del 13% dal 2008, ma presenta differenze importantissime tra i continenti. Mentre il congestionamento del traffico in Nord America è aumentato del 17%, in Europa è incrementato "solo" del 2%.  Questo dato, sottolinea lo studio, è influenzato da Paesi dell'Europa meridionale come l'Italia (-7%) e la Spagna (-13%). E in Italia Palermo e Roma riescono a battere non solo alcune delle più grandi città europee come Parigi e Bruxelles, ma anche megalopoli come Pechino. Palermo - che in classifica supera nell'ordine Roma, Messina, Napoli, Milano, Catania, Bari, Bologna, Torino e Firenze, ed è quarta nella classifica europea - presenta un indice di congestionamento pari al 41% (ovvero ci vuole il 41% di tempo in più per percorrere un tratto di strada trafficato rispetto al tempo che verrebbe impiegato in una situazione di traffico regolare).  Ogni giorno, nel capoluogo siciliano si perdono ben 38 minuti nel traffico, e in un anno il pendolare palermitano spende 147 ore della sua vita in coda. Nella classifica delle città europee più trafficate il primo posto va a Lodz, che supera Mosca di ben 10 punti percentuali rispetto all'indice di congestionamento delle strade: gli spostamenti in auto nel capoluogo polacco si allungano in media del 54% rispetto ai momenti in cui le strade sono libere.  Non solo: nell'ora di punta della mattina, i tempi di percorrenza aumentano di ben del 72%, e in quella della sera addirittura del 98%. Insomma, le strade polacche sembrano essere occupate da auto perennemente in coda, dove i pendolari spendono ogni anno 200 ore della loro vita. Secondo posto proprio per Mosca, dove i tempi medi di percorrenza si dilatano del 44% (6 punti percentuali in meno rispetto al 2014), che arriva al 71% nel picco mattutino e al 91% in quello del rientro serale. Terza Bucarest con il 43% ma dove, durante il picco serale, i tempi si dilatano dell'87%.  Seguono, appunto, Palermo, San Pietroburgo, Belfast, Dublino, Varsavia, Roma che è nona e Londra. E le altre grandi d'Europa? Tra le capitali europee Manchester risulta peggio di Atene (12/mo posto contro il 14/mo del capoluogo greco), Parigi (15/mo posto) e Bruxelles (20/mo posto). Barcellona al 43/mo, con un indice di 28%, mentre Madrid è al 91/mo. Chiudono la classifica Bilbao, Malmo, Berna e Rotterdam con indici inferiori al 20%.

martedì 22 marzo 2016

Ue difende i capperi

[Limba mala a su fogu. La lingua cattiva al fuoco. Cioè deve si abominare.] Sono 42 i tesori del made in Italy, fra cui i capperi di Pantelleria, che la Commissione europea intende difendere nell'ambito dei negoziati del trattato commerciale Ue-Usa (Ttip). Un elenco di 200 eccellenze dell'agroalimentare e 22 superalcolici è stato reso pubblico e l'Italia detiene il record a pari merito con la Francia (42), seguita da Spagna (25), Germania e Grecia (20), Portogallo (18), Gran Bretagna (7), Austria e Repubblica Ceca (6), Olanda (4), Polonia (3), Danimarca, Belgio e Irlanda (2) e poi Ungheria, Cipro, Romania e Svezia (1). A seguire l'elenco dell'agroalimentare: Aceto balsamico di Modena; aceto balsamico tradizionale di Modena; arancia rossa di Sicilia; Asiago; bresaola della Valtellina; cappero di Pantelleria; cotechino di Modena; culatello di Zibello; fontina; olio di Garda; gorgonzola; Gran Padano; kiwi latina; lardo di Colonnata; lenticchia di Castelluccio di Norcia; mela Alto Adige; Montasio; mortadella Bologna; mozzarella di bufala campana; Parmigiano Reggiano; pecorino romano; pecorino sardo; pecorino toscano; pesca e nettarina di Romagna; pomodoro di Pachino; prosciutto di Modena; prosciutto di Parma; prosciutto San Daniele; prosciutto toscano; provolone Valpadana; quartirolo lombardo; radicchio rosso di Treviso; ricciarelli di Siena; riso nano Vialone veronese; speck Alto Adige; taleggio; olio terra di Bari; olio toscano; formaggio Valtellina Casera; olio Veneto Valpolicella/Veneto Euganei e Berici/Veneto del Grappa; zampone Modena. Per i superalcolici: Grappa.

Isis a Bruxelles

[Dai levante a ponente. Da levante a ponente. Proverbio per esagerare una distanza, usato dagli scrittori sacri.] Sono almeno 34 i morti e 230 i feriti degli attentati a Bruxelles, stando all'ultimo bilancio fornito dalle autorità.  La notizia della rivendicazione sta dilagando sui social media con decine di internauti che ritwittano l'annuncio dato dall'agenzia "semi-ufficiale" dell'Isis. Altri siti jihadisti affermano che gli attacchi rappresentano una vendetta per la cattura, quattro giorni fa, di Salah Abdeslam, il kamikaze mancato e la presunta mente delle stragi di novembre a Parigi. "I leoni di Bruxelles vi dicono: o lasciate libero Salah questo è il negoziato dello Stato Islamico", twitta Abou Maouedh el Qayrawani, con un cognome che rivela le sue origini tunisine. Qayrawan è infatti l'odierna città della Tunisia che, nel periodo califfato islamico, fu la capitale del governatorato dell'Ifriqiya. "Bruxelles diventerà presto una delle province dello Stato islamico... dovete solo aspettare", scrive un terzo, seguito da un quarto utente che ribadisce le minacce: "Le esplosioni di Bruxelles sono solo una piccola parte del caro conto che gli adoratori della croce (i cristiani) dovranno pagare", scrive sotto il nome "Estremista: TNTbomb6" Int9. La capitale belga sotto attacco terrorista questa mattina con prima due violente esplosioni nell'area imbarchi per gli Usa dell'aeroporto di Bruxelles che secondo fonti ospedaliere hanno fatto morti e feriti e poco dopo un'esplosione nella fermata della metropolitana di Maalbek,a pochi passi dalla sede della Commissione europea. Secondo fonti, ai è parlato di  un'altra esplosione alla fermata Schumann. L'attacco all'aeroporto è avvenuto ai banchi accettazione dell' American Airlines, con la hall delle partenze completamente devastata. Scene di panico fra i passeggeri, che subito sono stati evacuati dallo scalo, che è stato chiuso.  Secondo i media belgi, all'interno dello scalo è stata trovata anche una bomba inesplosa. È  stato predisposto un piano di emergenza per deviare i voli su Charleroi, sono stati interrotti i collegamenti ferroviari da e per l'aeroporto. Il governo belga ha subito convocato il consiglio di sicurezza ed è stato alzato al massimo livello previsto l'allarme in tutto il paese. Gli USA ancora sono convinti di mandare la fanteria italiana in Libia? L'Italia, il Belgio, il Lussemburgo ... Da chi saranno difesi. Mettiamoci in testa che se non siamo stati in grado di sconfiggere la mafia la vedo dura con i terroristi islamici, che hanno come obiettivo primario il martirio. Dopotutto  dove i navy seal americani e la sas di sua maestà britannica  hanno fallito non si capisce per quale motivo gli italiani, belgi, svedesi possano fare meglio. Sarebbe il caso che l'Italia chieda aiuto alle autorità israeliane specializzati, dopo anni di successi, contro i terroristi di Hamas finanziati e aiutati dagli iraniani.  Per decenni disperati arrivati nelle coste siciliane, erano anche  terroristi. Non solo ma oggi i terroristi in Europa sono figli di seconda, terza generazione dunque i terroristi sono nostri concittadini. Parlano fiammingo, siciliano, catalano, francese ... I vicini, tanto gentili e disponibili, della porta accanto. Q  Solo gli israeliani conoscono le varie fazioni dei terroristi islamici. Lo Shin Bet è l'agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele. Il nome ufficiale sarebbe in realtà Shabak (in lingua ebraica, שב"כ shabak ascolta, acronimo di "Shérūt Bītāhōn Klālī" שירות ביטחון כללי, che significa appunto Servizio di sicurezza generale), le cui due prime iniziali ebraiche originano proprio l'espressione Shin Bet. Il suo motto è "מגן ולא יראה," ovvero: "(Scudo di) difesa che non sarà visto". È una delle tre principali organizzazioni per la sicurezza dello Stato, assieme ad Aman (intelligence militare delle IDF) e al Mossad (responsabile della gestione della raccolta di intelligence nelle operazioni all'estero).

Boom dei voucher lavoro

[Sa limba non jughet ossu, et nde faghet segare (o segat s’ossu). La lingua non ha osso e frange l’osso.] Nel 2015 sono stati quasi 1,4 milioni i 'percettori' di voucher, ovvero di buoni per il lavoro accessorio con una media di incasso di 633 euro in un anno. Lo rileva un Report appena pubblicato dal ministero del Lavoro secondo il quale il 10% dei percettori dei buoni per il lavoro accessorio (10 euro il valore nominale del buono) ha avuto nei sei mesi precedenti un rapporto di lavoro autonomo o subordinato con l'azienda che l'ha pagato poi con i voucher. Se si prendono in esame i tre mesi precedenti l'utilizzo dei voucher il 7,9% dei percettori aveva avuto un rapporto di lavoro con l'azienda. Il ministero definisce questi dati "interessanti" e annuncia una stretta sull'utilizzo dello strumento. Il dato, che comunque appare in decrescita da luglio (e quindi subito dopo l'entrata in vigore del decreto di riordino dei contratti), mostra un'incidenza maggiore nei settori del turismo, dei servizi e del commercio. I voucher per le prestazioni di lavoro accessorio saranno resi pienamente tracciabili per evitare usi impropri ed illegali. È quanto prevede una norma inserita nel primo decreto correttivo dei decreti attuativi del Jobs act che verrà portato all'approvazione in una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri.

lunedì 21 marzo 2016

Chi vuole salvare Gh Napoli?

[Qui sighit leperes, non nde sighit mancunu. Chi due lepri caccia, uno ne piglia e l’altro lascia.] Oggi 21 marzo è stata convocata in consiglio comunale una riunione della commissione trasporti avente ad oggetto "crisi aeroportuale dell'handling" resto basito per l'assenza della Gesac, società di gestione servizi aeroporto di Capodichino, che doveva in questa circostanza è come impone il galateo istituzionale, essere attore principale nella sua qualità di gestore del bene pubblico,  Carmine Sgambati consigliere comunale di Napoli. In accordo con l'assessore Panini oggi stesso avrò un incontro- sostiene Carmine Sgambati -con il sindaco per discernere la spinosa questione assicurando le parti sociali, che comune, consiglio e sindaco saranno sempre schierati a difesa dell'occupazione e per la garanzia del reddito dei lavoratori, questo si legge in un lancio dell'ansa, redazione Campania. "A noi ci concedono, sostiene Ciro Luisi, detto il Masaniello di Capodichino, della CISAL, un foglio di rinvio richiesto dalle O/S al comune stesso dal presidente e segretario della commissione e poi riscontriamo notizie giornalistiche da parte di un consigliere dello svolgimento della stessa, forse perché era troppo evidente che la nostra presenza non era gradita".  "Ovviamente gli stessi - conclude Luisi- che si sono impegnati per tante altre cose belle in passato, possano oggi risanare anche il buco di Gh e sistemare la situazione allo scalo partenopeo!!". Per anni in Italia è stato il contribuente a sanare i debiti della Gh con solidarietà e cig su tutti gli scali. Ma, malgrado questo aiuto i debiti in bilancio ci sono sempre stati e se si considera che alla Gh i vettori da assistere non sono mai mancati, non ci resta che pensare che forse dovrebbero cambiare mestiere. Comunque, il 4 di aprile in prefettura dovrebbe essere presente anche la Gesac di Napoli Capodichino e in quell'occasione si potranno capire tante cose che,al momento, sono poco chiare.

Apple contro Fbi

[Lentore in herva narat serenidade. La rugiada nell’erba segna serenità.] Un nuovo iPhone alla vigilia della prima udienza in tribunale. Apple sfida l'Fbi e lancia il nuovo iPhone SE con schermo da 4 pollici a 24 ore dal primo faccia a faccia con le autorità americane sullo sblocco dell'iPhone del killer di San Bernardino. L'evento Apple si tiene a Cupertino e potrebbe rappresentare una nuova occasione per l'amministratore delegato Tim Cook per attaccare il governo e la sua richiesta che mette a rischio milioni di persone. Domani invece l'appuntamento e'  in tribunale, alla corte federale di Riverside in California alle 13.00 ore locali: Apple e l'Fbi si troveranno per la prima volta faccia a faccia dopo mesi di attacchi a distanza. Apple presenterà anche un nuovo iPad Pro da 9,7 pollici e nuovi cinturini per l'Apple Watch. Le novità arrivano mentre i timori sulle vendite di iPhone rientrano. Gli analisti ritengono infatti che nel trimestre le vendite di iPhone siano superiori alle attese: una previsione che ha spinto al rialzo nelle ultime sedute il titolo Apple, dopo essere scesi del 19% fra novembre e la fine di febbraio. Nella battaglia con Apple l'Fbi, anche se vincesse in tribunale, potrebbe trovare un altro ostacolo nella corsa a sbloccare l'iPhone del killer di San Bernardino. Gli ingegneri di Cupertino, infatti, potrebbero opporsi. E lo farebbero a loro modo, anche abbandonando il posto di lavoro. Secondo quanto riporta il New York Times citando colloqui all'interno di Apple, gli ingegneri - coloro che sarebbero chiamati a lavorare a un codice per lo sblocco - stanno già valutando le possibili alternative per non rompere il sistema di sicurezza che hanno realizzato. La potenziale opposizione degli ingegneri alimenterebbe lo scontro pubblico fra le autorità americane e Apple, confermando la tesi di Cupertino secondo la quale l'Fbi viola il diritto alla libertà di parola chiedendo ad Apple si ordinare ai suoi dipendenti di fare una cosa che ritengono offensiva.

Obama non incontra i dissidenti cubani

[Andare que i su lepere. Andare come la lepre. Dicesi a quelli che non deviano mai dalla strada, presa la similitudine dalla lepre che non si discosta mai dalla viuzza che ha davanti.]  Dopo la storica stretta di mano con Obama, con l'inno americano che risuonava nel Palazzo della Rivoluzione, Raul Castro ha spiegato, tra le altre cose, che Cuba difende i diritti umani ed è disposta al dialogo su questo argomento. Parlando dopo il faccia a faccia con Obama, Castro ha inoltre ribadito la necessità e l'urgenza della restituzione di Guantanamo. Applausi cubani a L'Avana vecchia per il presidente Usa e la sua famiglia, al loro arrivo nella piazza della cattedrale. Alcune centinaia di persone hanno battuto le mani e gridato il nome del presidente, 'Barack, Barack'. Il capo della Casa Bianca ha speso alcuni minuti per salutare la gente e stringere la mano prima di entrare in cattedrale.  Obama all'ultimo momento ha cambiato idea e non incontrerà i dissidenti, e per un presidente a capo della più grande democrazia sembra più che una beffa un tradimento.   14ymedio, la testata digitale della blogger dissidente Yoani Sanchez, ha intervistato tre di questi oppositori, che hanno spiegato come vedono la riunione con Obama all'ambasciata USA. Per Dagoberto Valdés, il viaggio di Obama "apre una nuova tappa, nella quale il nemico storico, necessario per questo tipo di sistema totalitario, diventa un amico in visita, e dunque si comincia a focalizzare l'attenzione sul vero problema, ossia la normalizzazione dei rapporti democratici fra il popolo cubano e il suo governo". Da parte sua, Miriam Celaya sottolinea che non intende insistere sul problema della repressione, ma piuttosto "concentrarmi  su una questione che mi sembra fondamentale, che è la libertà di espressione" José Daniel Ferrer ha inoltre aggiunto di volersi "congratulare con Obama per la sua inattesa iniziativa di un dialogo con Panfilo, il noto comico della tv cubana: non si immagina l'effetto pazzesco che ha avuto sul nostro popolo". Purtroppo i dissidenti, e non è la prima volta, sono stati sacrificati davanti all'altare degli affari e della politica.

Per la Uil si pagano troppe tasse

[Leges meda, pobulu miseru. Molte leggi governati miseri.] Le imposte e tasse locali (regionali e comunali), pagate dai cittadini, tra il 2013 ed il 2015, sono aumentate di 7 miliardi di euro (il 16,7% in più), mentre se si fa il paragone tra il 2014 ed il 2015 l'aumento è stato di 2,5 miliardi (il 5,5% in più). In valori assoluti tra Addizionali regionali e comunali Irpef, Imu, Tasi, tariffa rifiuti, nel 2015, l'introito per le casse di Regioni e Comuni è di oltre 49 miliardi di euro a fronte dei 42 miliardi di euro pagati nel 2013, passando per i 46,5 miliardi di euro pagati nel 2014. È quanto emerge da un'analisi del Servizio Politiche Territoriali della Uil sull'andamento della tasse locali tra il 2013 e il 2015, che ha stimato il gettito totale in valori assoluti. Per quanto riguarda il gettito medio pro capite esso è riferito a una famiglia mono reddito (24 mila euro - reddito medio imponibile ai fini delle addizionali Irpef), con una casa di proprietà (80 mq.), e un altro immobile (ad esempio una casetta ereditata, un negozio, un capannone, un magazzino).

INTERVISTA A PIETRO CUCUZZA DELLA CISL BANCARI

Ci sono quattro banche siciliane nell’elenco delle 33 Bcc italiane che hanno crediti malati oltre il 20 per cento. Un elenco pubblicato dal quotidiano Il Sole 24Ore sulla base dei dati di bilancio 2013 di 300 istituti elaborati dall’ufficio studi di Mediobanca da cui emerge che a fine 2013 in 33 Bcc vi è un livello di crediti malati preoccupante per la stabilità degli istituti. Tra queste Bcc c’è la Banca di credito cooperativo G. Toniolo di San Cataldo in provincia di Caltanissetta che registra il 24,2% di crediti dubbi sul totale dei crediti verso la clientela, la Banca del Nisseno di Sommatino e Serradifalco (anche questa in provincia di Caltanissetta) con il 22,8% di crediti dubbi sul totale dei crediti verso la clientela, il Credito etneo (Banca di credito cooperativo) con il 21,7% di crediti dubbi sul totale dei crediti verso la clientela, la Banca di credito cooperativo San Michele di Caltanissetta e Pietraperzia con il 20,6% di crediti dubbi sul totale dei crediti verso la clientela. Certo, sottolinea il quotidiano economico, va precisato che la situazione fotografata dall’Ufficio studi di Mediobanca “è lontana nel tempo”: nel 2014 la situazione potrebbe essere migliorata. Al momento sono usciti allo scoperto 5 nomi ovvero MPS (Monte dei Paschi di Siena), Unicredit, Carige, Bpm, Banca Popolare. Una banca cooperativa su dieci in Italia possiede crediti deteriorati sopra il 20% del portafoglio in questo 2016. Nell'anno in cui anche in Italia scattano le nuove norme sul bail-in ovvero la procedura di salvataggio delle banche a rischio con le risorse interne, fino al coinvolgimento degli stessi risparmiatori, anziché con gli aiuti di Stato, il livello di attenzione è naturalmente molto elevato. Fissando la soglia del 20% come possesso di crediti deteriorati da non possedere in portafogli, viene fuori che una banca cooperativa su dieci è in difficoltà. Il Sole 24 Ore stila un lungo elenco: Cassa rurale e artigiana di Camerano (37,9%), Banca di Teramo (2,9%), Cassa rurale di Pinzolo (26,3%), Cassa rurale di Mori (26,2%), Banca di Pistoia (25,7%), Bcc Agrobresciano (25,6%), Bcc di Recanati (25,5%), Cassa rurale di Levico Termine (25%), Cassa rurale Brentonico (24,5%), Banco Sviluppo coop. Credito (23,9%), Cassa rurale di Pergine (23,5%), Bcc del Vibonese (23,5%), Bcc di Paceco (23,4%), Bcc di Ghisalba (22,9%), Bcc Toniolo San Cataldo (22,6%), Cassa rurale Pinetana (22,5%), Banca Don Rizzo – Bcc Sicilia occ. (22,3%), Cassa rurale Rovereto (22,2%). E ancora: Banca di Rimini credito Cooperativo (21,9%), Bcc Comuni cilentani (21,9%), Cassa rurale di Aldeno e Cadine (21,8%), Bcc Sila Piccola (21,8%), Bcc Area Pratese (21,7%), Cassa rurale Caldonazzo (21,7%), Bcc Verbicaro (21,3%), Bcc Picena (21,1%), Bcc Gatteo (20,9%), Bcc del Nisseno (20,8%), Bcc di Scafati e Cetara (20,8%), Bcc Colli Morenici del Garda (20,7%), Banca di Anagni (20,7%), Credito cooperativo Interprovinciale Veneto (20,6%), Bcc Masiano (20,6%), Bcc Falconara Marittima (20,5%), Credito coop. Centro Calabria (20,5%), Bcc di Caltanissetta (20,3%), Bcc del Lamentino (20,2%).  Abbiamo intervistato Pietro Cucuzza segretario territoriale (Palermo e Trapani) della Cisl bancari. La BCE ha collocato la popolare di Vicenza è la banca veneta in quarta fascia, cioè quelle che presentano un rischio elevato. Come vede il futuro di queste due banche che tra l'altro hanno incuriosito alcune procure?
Parlare di rischi mi sembra abbastanza eccessivo visto che stiamo vivendo una fase abbastanza fluida. Certamente hanno avuto dei grossi problemi legati al management che ha governato in maniera non molto oculata questi istituti di credito. Io ritengo che il sistema bancario italiano nel suo complesso sia un sistema sano e che il gruppo BpdV con la capitalizzazione e la fusione con altri istituti di credito possa stare sul mercato.
Dunque mi sembra di capire che la Banca  Nuova, che appartiene al gruppo popolare di Vicenza, non corre alcun rischio ...
Noi non sappiamo  quali sono i reali intendimenti del management del gruppo, semplicemente perché non ci hanno comunicato ancora niente.
Mps,Carige, banca Marche sembrano anche loro avere un destino segnato ...  Le autorità monetarie italiane continuano a dire che il sistema creditizio in Italia non corre nessun pericolo.  Mentono spudoratamente?
Il vero problema serio in alcune  banche italiane riguarda il management. Le varie inchieste di tante procure italiane che hanno travolto il MdP sono di dominio pubblico. Quando i manager di una banca sbagliano a pagare non sono solo i contribuenti, gli azionisti ma anche i dipendenti che per anni sono costretti a rinunce non indifferenti. Il risparmiatore non crede più negli istituti di credito, ecco perché noi chiediamo chiarezza e regole sicure per tutti.
Qualcuno sostiene che la  banca d'Italia non avrebbe vigilato sul sistema bancario italiano. È così?
La banca d'Italia fa i suoi controlli come li fa la CONSOB, non è il sindacato che può dare dei giudizi. Noi chiediamo il rispetto della normativa che spesso viene disattesa.
Mentre in Europa le banche tendono ad accorparsi, per essere più competitive, in Italia creare una banca sembra facilissimo. Vedi il caso ultimo della Igea banca e non solo. Non crede che ci vogliono leggi più restrittive in questo settore?

La legge bancaria italiana è un punto di riferimento in Europa, il governo italiano negli ultimi 18 mesi  ha modificato con interventi non da poco la normativa sulle popolari, sul credito cooperativo ... Ha posto è messo in cantiere delle iniziative impensabili solo alcuni mesi addietro. Nel nostro territorio sono importanti le piccole banche che aiutano i piccoli imprenditori a crescere.