mercoledì 30 settembre 2015

Editto di Entella a Punta Raisi

[Abba passada non tirat molinu. Acqua passata non tira il mulino. Sta a significare che ogni casa ha il suo tempo. Una felicità passata non serve al presente. Frase sarda] Oltre al valore simbolico di SOLIDARIETÀ che gli Editti di Entella fissavano su queste lamine metalliche che erano esposte ai cittadini sui muri degli edifici pubblici e di governo della città, UNA GRANDE SCOPERTA E' STATA FATTO NEGLI EDITTI si tratta di un sistema di numerazione non ancora decifrato che usa dei caratteri particolari per i numeri, indicava negli editti le quantità di grano o di altri aiuti che le città amiche si scambiavano in caso di carestie o sotto forma di restituzione degli aiuti ricevuti. Gli editti di ENTELLA sono rivolti anche a città molto lontane da Entella. Lo Station Manager di Punta Raisi, probabilmente usando la numerazione di Entella, si è accorta che troppe ore di straordinario non fanno bene all'azienda, specialmente se a lavorare troppo sono gli stabilizzati (7 mesi a 4 ore) che a tre anni e un giorno possono fare causa. Ieri è uscito una indicazione chiara e inequivocabile: tutti i part time dal primo di ottobre si devono attenere, tassativamente,  al loro contratto e non fare straordinario,  per loro si chiama esubero che viene pagato meno dello straordinario e che scatterebbe alla nona ora. Giusto, gli ordini non si discutono ... Ma quando il fine settimana in Gh Pmo vengono a mancare a vario titolo (donazione sangue, 104, permessi sindacali ... ) circa dieci unità i part time avranno il coraggio, la dignità di dire no grazie?

Consulta gestirà i voli easyJet a Fco

[Esser simplice qu’e i s’abba. Essere semplice come l’acqua. Dicesi d’uno innocuo che crede a tutto. Frase sarda] Aviation Services  di Fco da domani non assisterà più Easyjet, circa 45 voli giornalieri passeranno  alla società Consulta. Pronta la procedura della clausola sociale che vedrà la migrazione di un consistente numero di dipendenti che lasceranno   Aviation Services per andare con Consulta, i nuovi dovrebbero essere assunti con il jobs act. Anche se ancora non è ufficiale, sembrerebbe che dietro Consulta ci sarebbe la Gh Italia.  easyJet, compagnia low britannica, ha annunciato l’intenzione di crescere sul mercato italiano, ma al tempo stesso dal 2016 lascerà l’aeroporto di Fiumicino, perché "genera ritorni inferiori rispetto alle altre basi". Sempre secondo la compagnia, il peggioramento dei risultati relativi alle attività del Leonardo da Vinci "deriva da elevati costi aeroportuali, più che raddoppiati dal 2012 e soggetti a ulteriori aumenti superiori ai tassi d’inflazione negli anni a venire. Inoltre l’aeroporto di Fiumicino fornisce un’esperienza di viaggio povera, con conseguenze negative sui livelli di puntualità e soddisfazione dei clienti, all’interno di un trend in deterioramento a causa dei livelli eccessivi di crescite di capacità. A seguito di questa operazione, a partire da aprile 2016, EasyJet non avrà più  aeromobili ed equipaggi basati a Roma Fiumicino". Il piano di espansione coinvolge invece le basi di Milano Malpensa, Napoli e l’apertura di una nuova base a Venezia da aprile 2016. La compagnia supporterà tale strategia ridistribuendo gli aeromobili e gli equipaggi attualmente basati a Roma Fiumicino.

Assad accusato di crimini di guerra

[Quie timet s’abba non andet a mare. Non vada in mare chi ha paura dell’acqua. Frase sarda] La Procura di Parigi ha aperto un'inchiesta nei confronti del presidente siriano Bashar al Assad sulle accuse di crimini contro l'umanità. Lo annuncia la stessa Procura.Almeno 27 civili, tra i quali 6 bambini della stessa famiglia, sono stati uccisi in raid dell'aviazione governativa siriana oggi nella provincia di Homs. Lo riferisce l'ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus). Un quarto dei civili morti in Siria dall'inizio del conflitto, nel 2011, sono donne e bambini. È quanto si  legge in uno studio pubblicato oggi dal British Medical Journal, in cui si chiede "la fine urgente" degli attacchi nelle zone abitate dai civili. Lo studio ha analizzato la morte di 78.769 civili tra il 18 marzo 2011, data di inizio della rivolta, e il 21 gennaio 2015. "Anche se la maggioranza dei morti sono uomini, quasi il 25% delle vittime siriane sono donne e bambini", hanno scritto i ricercatori. Da questa analisi, basata sui dati forniti dall'ong Violation Documentation Center in Syria, emerge che i bambini rischiano più degli uomini non combattenti di rimanere uccisi nei bombardamenti aerei, in esplosioni di granate o in attacchi con armi chimiche. Anche le donne sono risultate più a rischio in questo genere di attacchi rispetto agli uomini non combattenti, minacciati soprattutto da colpi di granata, sparatorie ed esecuzioni. "La nostra ricerca indica che l'uso di armi chimiche ha colpito in modo particolare donne e bambini e la loro parziale distruzione dopo la metà del 2012 ha probabilmente ha salvato molte vite", hanno sottolineato gli studiosi. "Il nostro studio dimostra che i civili sono diventati l'obiettivo principale degli eserciti e rappresenta una quota sproporzionata delle vittime dei bombardamenti. Se dobbiamo trovare le radici dell'attuale crisi dei migranti e dei rifugiati in Europa, questo è certamente uno dei motivi principali", hanno aggiunto gli studiosi.  La Russia ha lanciato i primi raid aerei in Siria, nei pressi di Homs. Lo riferisce un funzionario Usa alla Cnn. In precedenza la Siria aveva confermato quanto detto dalla Russia secondo cui la richiesta di un intervento dell'aviazione di Mosca nel Paese e' stato chiesto "tramite una lettera del presidente Bashar al Assad al presidente Vladimir Putin". Lo riferisce l'agenzia governativa Sana citando una nota della presidenza della Repubblica. "La lettera in questione - si sottolinea nella nota - includeva un invito ad inviare forze aeree russe nel quadro dell'iniziativa del presidente Putin per combattere il terrorismo". il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, aveva detto che  la Russia era "l'unico paese" a intervenire militarmente in Siria contro l'Isis nel rispetto del diritto internazionale perché la decisione di lanciare dei raid aerei arrivava in seguito alla richiesta di assistenza militare ricevuta dal presidente siriano Bashar al-Assad. Tali operazioni, aveva aggiunto Peskov, sono possibili solo sulla base di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu o, appunto, su richiesta delle autorità legittime di un Paese interessato.

Italia più competitiva grazie al jobs act

[S’abba faghet s’homine sabiu. L’acqua fa l’uomo savio, cioè la temperanza. Frase sarda] "Le riforme strutturali del mercato del lavoro sono la forza trainante di un forte miglioramento complessivo della competitività dell'economia in Italia", che sale alla posizione 43 (dalla 49) nel classifica sulla competitività del World Economico Forum. L'efficienza del mercato del lavoro è "ancora bassa" ma "migliora di 10 posizioni". Alla crescita di competitività dell'economia italiana "ha contributo anche un miglioramento della capacità di innovazione" (sul fronte della Ricerca e sviluppo l'Italia migliora in classifica di 3 posizioni, salendo al 32esimo posto), ma è la riforma del mercato del Lavoro a dare un "forte miglioramento generale"; mentre, però, il "contesto macroeconomico in Italia, preoccupante, scivola di 3 posti a quota 111, frenato da un elevato debito pubblico (136 posto su 140), rileva il World Economic Forum con l'edizione 2015-2016 del suo rapporto sulla competitività delle economie di 140 Paesi. Il Wef comunque avverte: "L'efficienza del mercato del lavoro del Paese ora si colloca in classifica al centoventiseiesimo posto su 140 paesi: è ancora molto bassa, ma con un miglioramento di dieci posti da un anno all'altro". "Molto lavoro resta da fare", quindi: "sono necessari ulteriori miglioramenti sul mercato del lavoro, in particolare nelle aree del fisco e degli incentivi al lavoro (137 posto su 140), per una migliore correlazione tra retribuzioni e produttività (131), e su assunzioni e licenziamenti (132). Il Wef indica poi come "un'altra area di interesse" in Italia il settore delle piccole e medie imprese: il punteggio del Paese per l'alta specializzazione delle sue aziende sale di un posto a 24 quota, mentre nello sviluppo di cluster, la concentrazione di aziende altamente complementari, perde il primo posto del 2014 e scende al quarto. Nello scenario globale, nell'analisi del World Economic Forum non mancano ancora "segnali preoccupanti" per la 'nuova normalità' fatta di crescita ferma ed alta disoccupazione che "sta danneggiando la capacità di ripresa e lasciando il mondo vulnerabile ad un altro crollo prolungato". In questo quadro "i mercati emergenti rappresentano la principale causa di preoccupazione", anche per le riforme non attuate. "L'India è una notevole eccezione, registrando uno 'stellare' salto di 16 posti anche se partendo da un livello basso"). In Europa, "si vede un miglioramento in molte economie del Sud", che contribuisce a alleggerire il gap Nord-Sud. "L'accesso ai finanziamenti resta la sfida fondamentale in tutta la regione". In Asia, "tre economie - Singapore, Giappone e Hong Kong compaiono tra i primi dieci; il blocco delle nazioni del sudest asiatico Asean "continua a funzionare bene e la Cina si mantiene ferma al ventottesimo posto". Ad agosto 2015 il tasso di disoccupazione è 11,9%, in calo per il secondo mese consecutivo. Lo rileva l'Istat. La flessione è di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti rispetto ad agosto 2014. Nei dodici mesi la disoccupazione diminuisce del 5,0%, a cui corrispondono 162 mila persone in meno in cerca di lavoro. Ad agosto - rileva l'Istat - gli occupati sono 69 mila in più rispetto a luglio e 325 mila in più rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Dopo la crescita di giugno e di luglio, la stima degli occupati cresce ancora dello 0,3% sul mese e dell'1,5% sull'anno. Il tasso di occupazione sale al 56,5%. Ad agosto 2015 il tasso di disoccupazione è 11,9%, in calo per il secondo mese consecutivo. La flessione è di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,7 punti rispetto ad agosto 2014.

Hotel Acqua Marcia all’asta

[S’abba bessit dai su mare, et ad su mare torrat. L’acqua dal mare sorge ed al mare ritorna. Frase sarda] Asta al ribasso per gli hotel siciliani di Acqua Marcia Turismo Spa. La precedente gara, infatti, si è chiusa con un niente di fatto e quindi ora è necessario rifare la gara per il Villa Igiea, il Grand Hotel et des Palmes e l’Excelsior di Palermo; l’Excelsior di Catania; il San Domenico di Taormina; e l’Hotel des Etrangers di Siracusa. La valutazione complessiva è poco sotto i 190 milioni di euro, nettamente inferiore alla base d’acquisto della precedente asta, che si aggirava su poco meno di 250 milioni di euro. Tra i potenziali interessati vi sono i grandi gruppi internazionali del settore (si fa il nome di Best Western) ma anche investitori finanziari come i fondi sovrani. Tra i nomi circola quello di Hamed Bin Al Hamed della famiglia reale di Abu Dhabi che sarebbe interessato a quattro hotel del pacchetto Acqua Marcia. Il ricavato della vendita degli alberghi siciliani andrà ai creditori in quota parte. Le offerte dovranno essere formalizzate entro le 12 del 18 dicembre. Tra le clausole per essere ammessi alla procedura di vendita, il deposito in via cautelare del 5% della cifra offerta per l’acquisto. I beni mobili contenuti negli alberghi, ovvero arredi, poltrone, sofà, quadri, statue, formeranno oggetto di una procedura separata di vendita affidata alla casa d’aste Gioielli di carta e gli acquirenti delle strutture alberghiere avranno diritto di prelazione da esercitare entro 60 giorni dalla vendita provvisoria.

martedì 29 settembre 2015

Ap cresce a Reggio Calabria







 Giulietta e Romera: un capolavoro di Scic e Spirre. Totò – Antonio de Curtis] Se Alitalia, con il nuovo piano industriale 2015, molli la gestione in proprio dell’handling all’aeroporto dello Stretto, attualmente unico scalo, insieme ad una parte di Fiumicino, in cui la compagnia aerea gestisce direttamente i servizi a terra. In questo Ap potrebbe essere interessata ma dovrebbero essere discusse non poche questioni prima dell'acordo. È successo: il servizio di assistenza agli aerei ed ai viaggiatori, il cosiddetto handling, dell’Aeroporto dello Stretto dal prossimo mese di ottobre è stato ceduto alla società Aviapartner. Il presidente del Consiglio d’Amministrazione della Sogas aveva dichiarato mesi addietro che questa operazione avrebbe comportato una consistente riduzione del personale e quindi dei costi aziendali. Ebbene i lavoratori che saranno assunti entro la fine di ottobre da Aviapartner sono soltanto dodici e sono tutti dipendenti della Sogasservice. il tanto decantato obiettivo della riduzione della forza lavoro e quindi del costo del personale non si è realizzato. Solo 12, tutti ex Sogasservice, ma non tutti quelli che lavoravano nell’handling, sono stati selezionati da Aviapartner. I 12 che passano ad Aviapartener saranno assunti, ovviamente con il jobs act, hanno già lavorano con le stesse mansioni da oltre dieci anni, prima alle dipendenze della ditta Consulta e della ditta Omega, poi della ditta Giacchieri ed infine della Sogasservice. 




Crac De Tomaso, Rossignolo a processo

[Non posso lavare l'offesa con il sangue perché sono anemico. Pazienza. Totò – Antonio de Curtis] L'imprenditore Gianmario Rossignolo è stato rinviato a giudizio a Torino per il crac della storica casa automobilistica De Tomaso. Rossignolo sarà processato dal 23 marzo 2016 insieme con altre 7 imputati, tra cui il figlio Gianluca. Il pm Vincenzo Pacileo ha contestato reati fallimentari e truffe. L'udienza preliminare, davanti al gup Alfredo Toppino, si è conclusa anche con tre patteggiamenti a pene comprese tra i 24 e 22 mesi di reclusione.

lunedì 28 settembre 2015

Banca Tercas: 14 rinvii a giudizio


[C'è sempre un verme nella pera e un doganiere alla frontiera. Totò – Antonio de Curtis] Quattordici rinvii a giudizio e due assoluzioni. Lo ha deciso il gup di Roma, Giulia Proto, in merito al crac della Banca Tercas. Tra gli imputati del processo che inizierà il prossimo 13 gennaio davanti alla nona sezione penale anche l'ex direttore generale dell'istituto di credito Antonio Di Matteo e l'avvocato Giampiero Samorì, già leader del movimento politico di centrodestra, Mir. Il giudice ha assolto, al termine del rito abbreviato, con la formula per non aver commesso il fatto l'imprenditore Antonio Sarni e fatto cadere le accuse nei confronti dello stesso istituto di credito che era stato citato in base alle legge 231 sulla responsabilità amministrativa. A nove degli imputati si contesta l'associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità. La Procura ipotizza, a vario titolo, anche l'ostacolo alle funzioni di vigilanza, appropriazione indebita, bancarotta fraudolenta e riciclaggio, stabilendo relazioni privilegiate di affari incentrate sul ruolo di Antonio Di Matteo (direttore generale dal giugno 2005 al 30 settembre 2011) all'interno di Banca Tercas.

Giallo agli Europei di bridge


[Giulietta e Romeo non potevano sposarsi per colpa delle loro famiglie: i Cappelletti e gli Agnolotti. Totò – Antonio de Curtis] Gli italiani Fulvio Fantoni e Claudio Nunes, coppia di assoluto rilievo internazionale, sono stati accusati di aver imbrogliato agli Europei in Croazia dove sono arrivati secondi. I due, che nella competizione rappresentavano il Principato di Monaco, avrebbero fatto segnali con le carte. Per ora è solo un’accusa ma gli indizi sono pesanti. Fantoni e Nunes giocano dal 2009 con la nazionale di Monaco, ma sono tesserati anche per la Federazione Italiana, un’ombra che si proietta su tutto il mondo del Bridge. Fantoni e Nunes, una dozzina di volte campioni del mondo della specialità fra tutti e due, sono stati accusati dal campione norvegese Boye Brogeland, con un metodo quasi banale: se uno dei due membri della coppia piazzava una carta in verticale sul tavolo, significava che aveva una buona carta di quel seme in mano; se la poneva sul tavolo orizzontalmente, voleva dire che non ne aveva. 

I nuovi interessi della 'ndrangheta


[I giocatori di calcio: i pallonari. Totò – Antonio de Curtis] Gli interessi della 'ndrangheta nel mercato internazionale della floricoltura e nella ricettazione della cioccolata di marca: tra gli aspetti investigativi più interessanti scaturiti dall'operazione Acero-Krupy, coordinata dalla Procura nazionale Antimafia, dalle procure-Dda di Roma e Reggio Calabria ed eseguita dallo Sco della Polizia di Stato e dal Ros Carabinieri, emerge la gestione ad Amsterdam di “un importante import-export” nel mercato internazionale dei fiori, con elementi della famiglia Crupi “saldamente radicati in quel settore merceologico”. La 'ndrangheta, rileva il procuratore aggiunto della Dda di Roma Michele Prestipino, “è un'organizzazione criminale in grado di adattarsi ad ogni settore appetibile di mercato, come ad esempio il settore della floricoltura in Olanda, intuendo per tempo quali business tireranno sotto il profilo economico. Bisogna uscire dal cliché per cui i proventi delle attività illecite vengono
reinvestiti solo e necessariamente in settori come centri commerciali, ristoranti e pizzerie”. Del resto le mani sul commercio di fiori ad Amsterdam aveva già cominciato a metterle la camorra in passato e l'operazione di oggi, osserva il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, è la riprova dell'interesse criminale dei clan in questo settore. L'organizzazione mafiosa dei Commisso, un'altra famiglia colpita dalle indagini, è stata poi capace di inserirsi “nel redditizio mercato della ricettazione internazionale di ingenti quantità di cioccolato”. Il riferimento è al maxi-furto di tavolette 'Lindt' per 250 tonnellate, per un valore complessivo di 7 milioni di euro, da rivendere successivamente nel circuito legale. I risultati dell'operazione sono stati illustrati nella sede della Direzione nazionale Antimafia, tra gli altri, dal procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, dal procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, dal procuratore aggiunto antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto antimafia di Roma Michele Prestipino, dal comandante del Ros carabinieri generale Giuseppe Governale, dal capo del Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia Renato Cortese, dal direttore della divisione criminalità organizzata dello Sco Polizia Andrea Grassi. Per la buona riuscita di quest'operazione “estremamente rilevante”, sottolinea Roberti, “è stata importante la cooperazione internazionale con l'Olanda, che ha funzionato molto bene”. La floricoltura internazionale è per i clan un'occasione “estremamente remunerativa”, evidenziano gli investigatori, dal momento che “in Olanda tale ambito economico viene considerato una delle principali fonti di interesse ed investimento”. Si tratta di un business che “ha consentito loro, da un lato, di conseguire il controllo di vasti segmenti del mercato locale, ove riescono ad influire avvalendosi anche delle modalità tipiche del metodo 'ndranghetistico e dall'altro di costituire una solida e ramificata rete logistica e di supporto alle diverse attività illecite del sodalizio”, come il traffico di stupefacenti e la ricettazione di ingenti quantitativi di merce rubata. L'operazione ha portato al fermo di una cinquantina di persone da parte del Ros carabinieri -Servizio Centrale di Roma, del Comando Provinciale dei carabinieri di Latina, della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti.

Crac Alitalia, 4 condanne


[L'uovo alla cocca no! La cucina francese non mi sconfinfera! Totò-Antonio de Curtis] Quattro condanne e tre assoluzioni. Così si è concluso il processo per il crac della vecchia Alitalia nella gestione 2001-2007. Tra gli altri condannato a otto anni e otto mesi di reclusione Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato della compagnia dal maggio 2004 al febbraio 2007. Disposti anche risarcimenti milionari. Condannati a 6 anni e 6 mesi Pierluigi Ceschia, ex responsabile del settore Finanza Straordinaria; a 6 anni Gabriele Spazzadeschi, già dg del settore Amministrazione e Finanza, a 5 anni Francesco Mengozzi, ad dal febbraio 2001 al febbraio 2004. Sono tutti accusati di bancarotta. A Cimoli vengono contestati anche due episodi di aggiotaggio per la diffusione di notizie false idonee a provocare una sensibile alterazione dei valori del titolo Alitalia. Assolti, per non aver commesso il fatto, gli ex funzionari Giancarlo Zeni e Leopoldo Conforti, e, perchè il fatto non costituisce reato, Gennaro Tocci, già responsabile del settore Acquisti e Gestione Asset Flotta.

Class action contro Volkswagen


[Non ha la febbre? Stia tranquillo, le verrà. Totò- Antonio De Curtis] Licenziata all'unanimità dalla Camera il 3 giugno scorso la 'nuova' class action, che estende la possibilità di un'azione di classe dal codice dei consumatori al codice di procedura civile, rischia di restare ferma a Palazzo Madama. Il testo è stato trasmesso a Palazzo Madama il 5 giugno scorso e assegnato alla commissione competente, la Giustizia ma al momento è fermo in coda a diversi provvedimenti. Sul provvedimento pesa la forte contrarietà di Confindustria che chiede modifiche. Se ci fossero ritocchi il testo dovrebbe tornare a Montecitorio. In base al testo approvato dalla Camera e presentato dal Movimento Cinque stelle (primo firmatario Alfonso Bonafede) al quale si è associato il Pd, la class action potrà essere intrapresa da tutti coloro che avanzino pretese risarcitorie, anche modeste (oggi lo strumento è riservato sostanzialmente ai consumatori e alle loro associazioni). Ci saranno poi incentivi economici all'utilizzo dell'azione, in particolare sostenendo l'attività di coloro che propongono la class action. Viene poi definita rispetto al passato più puntualmente la procedura da seguire, introducendo meccanismi che consentano di portare a conclusione l'azione, ed innovata la disciplina del compenso per i difensori, in caso di accoglimento della domanda, riconoscendo loro la cosiddetta 'quota lite'. Ecco alcune tra le innovazioni contenute nei nuovi articoli del codice di procedura civile. Anche in Italia e in Europa è "certamente possibile" una class action dei consumatori contro Volkswagen, anche se al momento “non si può prevedere”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. “È possibile. Non si può prevedere. Certamente è possibile”, ha detto Delrio a margine del convegno di inaugurazione del Cersaie a Bologna, in merito alla possibilità di avviare anche in Italia e in Europa una class action dopo le prime cause dei consumatori americani contro società di Wolfsburg travolta dallo scandalo delle emissioni. Intanto crolla l'immagine di Volkswagen sul web. È quanto emerge dall'analisi, realizzata tra il 21 ed il 24 di settembre di IlSocialPolitico.it, primo “social magazine” che indaga sull'attività 2.0 di politica, istituzioni, influencer e fenomeni sociali. I dati rilevati evidenziano come l'immagine della Volkswagen esca a pezzi da questa vicenda. Mai la rete si era interessata così tanto alla casa automobilistica tedesca come in questi giorni. Utilizzando Google trend si vede come nei giorni dello scandalo le ricerche su “Volkswagen” siano state circa il doppio rispetto all'ultimo anno. In una scala che va da 0 a 100 rileviamo come nei giorni in cui è uscita la notizia il volume di ricerche su “Volkswagen” era al massimo livello, pari a 100, contro una media di circa 50 nell'ultimo anno. I termini di ricerca più correlati alla parola “Volkswagen” sono stati scandalo e borsa. Quest'ultima parola fa riferimento ovviamente alla preoccupazione degli investitori per le performance da brivido effettuate dalla Volkswagen sui listini mondiali. Complessivamente, nella settimana in cui è uscita la notizia delle emissioni taroccate dalla Volkswagen su google sono state pubblicate una media di circa 56.300.000 notizie al giorno riguardanti la vicenda. Come ci si poteva poi immaginare, è su Twitter che si è riversato vero un fiume in piena di messaggi contro il noto marchio tedesco. Il 21 settembre in Italia si è avuto il picco di tweet sull'argomento #Volkswagen che è rimasto nella classifica degli argomenti più discussi per circa 8 ore, risultando così il secondo topic trend. In Germania l'argomento è stato ancora più discusso, visti i tanti hashtag dedicati alla vicenda. Il 23 settembre “Abgaswerte” (Valori dei gas di scarico) è stato il secondo argomento più discusso nella twitter-sfera tedesca. Il giorno prima invece è stato #dieselgate a manipolare l'attenzione degli utenti tedeschi come principale argomento su Twitter. I termini più correlati alla parola Volkswagen sono stati scandalo, emissioni e ambiente. Il personaggio più citato e criticato sull'argomento è stato il ceo di Volkswagen, Martin Winterkorn. Su Facebook il monitoraggio si è rivolto agli account aperti dalla Volkswagen per vedere la reazione degli utenti dopo il dieselgate. Il profilo facebook di Volkswagen nei giorni della bufera ha postato un solo messaggio nel quale è stato pubblicato un comunicato con cui la casa tedesca provava a rassicurare i suoi clienti. Questo post è stato apprezzato dagli utenti che hanno rilasciato 700 commenti, molti dei quali di sostegno all'azienda automobilistica. Il post in questione ha ottenuto 2918 mi piace e 1110 condivisioni, riuscendo così ad arginare, almeno in parte, il crollo d'immagine.L'azione sarà sempre esperibile in relazione a “diritti individuali omogenei” ed a “interessi collettivi” da ciascun componente della classe, anche mediante associazioni cui dà mandato o comitati cui partecipa, a tutela da ogni obbligazione. Quanto all'oggetto, all'accertamento della responsabilità, alla condanna al risarcimento del danno e alla condanna alle restituzioni, si aggiunge l'inibitoria nei confronti degli autori delle condotte lesive.


domenica 27 settembre 2015

Nasce coalizione anti Isis

[S’abba ogni cosa nd’andat, foras su machine . L’acqua ogni cosa lava, salvo la pazzia. Detto popolare sardo] Il comando centrale Usa sta indagando sulla defezione di un comandante delle New Syrian Forces, i ribelli siriani addestrati dagli Usa nell'ambito della campagna anti-Isis, che sarebbe passato con i qaedisti di al Nusra, consegnando loro molte armi. "Se accertati, si tratta di una violazione degli accordi sul programma di addestramento", ha detto portavoce del comando Patrick Ryder, spiegando che i militari americani "stanno usando tutti i mezzi a disposizione" per capire cosa sia accaduto. Vladimir Putin ha fortemente criticato il sostegno militare Usa ai ribelli siriani, bollandolo come "illegale e inutile" nelle interviste alle tv americane Cbs e Pbs alla vigilia del suo incontro domani all'Onu con Barack Obama. Secondo il presidente russo, "la fornitura di sostegno militare alle strutture illegali contrasta con i principi del diritto internazionale e della carta Onu". Il  presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che cerca di mettere in campo un "quadro di coordinamento" con i paesi della regione, per combattere gli jihadisti dello Stato islamico (Isis) in Iraq e Siria. "Abbiamo proposto di cooperare con i paesi della regione", ha dichiarato in un'intervista alla rete televisiva Usa Cbs diffusa oggi. La Russia ha raggiunto un accordo con Iraq, Siria e Iran per costituire un comitato nel quale si condivideranno le notizie d'intelligence. Putin, inoltre, ha sentito il re saudita Salman per discutere della crisi siriana e domani incontrerà il presidente degli Stati uniti Barack Obama.

Cig zero ore, -5.300 euro da gennaio

[S’abba traet su molinu, et i s’ozu lu faghet andare. L’acqua tira il mulino, e l’olio lo fa camminare. Cioè significa che senza mezzi non si va avanti.  Frase sarda] La crisi continua a non pesare su tutti allo stesso modo, e i lavoratori in cassa integrazione continuano a perdere salario. Ogni lavoratore in Cig a zero ore già nel 2015 ha perso oltre 5.300 euro al netto delle tasse e si è determinata una riduzione nel monte salari già di oltre 1 miliardo e 750 milioni di euro netti nelle tasche dei lavoratori coinvolti. Con agosto - osserva la Cgil - si chiude il quinquennio in corso della Cig, è stato il più voluminoso dalla nascita di questo strumento. Nel corso di questi cinque anni sono state autorizzate 5 miliardi e 176 milioni di ore di Cig. Con una media di 1 miliardo di ore di Cig l'anno e con milioni di lavoratori coinvolti, sono state interessate oltre 500 mila posizioni lavorative a zero ore per ogni anno. Questa assenza dal lavoro ha contribuito ad una perdita di reddito per ogni lavoratore coinvolto a zero ore sui cinque anni, di oltre 40 mila euro al netto delle tasse, mentre questa mancata produzione al sistema economico, ha determinato una perdita di reddito complessivo per oltre 20 miliardi di euro al netto delle tasse.  "Il volume delle ore di cassa integrazione guadagni (Cig) dei primi sette mesi del 2015 conferma l'assenza di attività produttiva (zero ore) per potenziali 340mila posizioni lavorative dalle prospettive sempre più incerte ed esposte al pericolo reale di perdere definitivamente il lavoro e il sostentamento per le loro famiglie". È quanto si legge nel rapporto di luglio dell'Osservatorio Cig della Cgil, frutto di elaborazioni delle rilevazioni sulla cassa condotte dall'Inps. Sempre nei primi sette mesi del 2015, evidenzia il rapporto, "i lavoratori in Cig hanno perso complessivamente oltre 1 miliardo e 600 milioni di euro del reddito al netto delle tasse, mentre ogni singolo lavoratore in cassa integrazione a zero ore per tutto il periodo ha subito una riduzione del salario al netto delle tasse di circa 4.600 euro". Le ore di cassa integrazione guadagni (Cig) a luglio, richieste ed autorizzate, sono state 52.395.770, con un calo del 26,94% rispetto al mese di luglio 2014. Un risultato che viene giudicato positivamente dalla Cgil, ma che non deve però essere troppo enfatizzato.

News virtuali

[Abba et bentu, annada de sarmentu. Acqua e vento annata di sermento. Cioè abbondanza d’uva. Frase sarda] Dopo l'editoria digitale, arriva quella virtuale. Il settimanale statunitense New Yorker, lancia un'app per leggere la rivista sfruttando la realtà virtuale. In pratica si indossano dei visori simili a quelli usati nei videogiochi e si sfogliano le pagine del giornale con gli occhi, avendo la sensazione di avere il magazine tra le mani. L'app per la realtà virtuale è compatibile con il visore Samsung Gear VR che sarà sul mercato a novembre a meno di 100 dollari. In passato Samsung ha firmato accordi con altri media come Netflix, TiVo e Twitch e vari produttori di titoli di videogame. I lettori usati sono quelli Samsung, non si sa al momento se l'app sarà compatibile con visori di altre aziende. Il settore della realtà virtuale è in grande espansione, il mercato è stato invaso da una valanga di dispositivi. Ad aprire le danze sono stati i Google Glass (progetto al momento stoppato), poi sono arrivati i Samsung Gear VR, gli Oculus Rift (i visori comprati da Facebook nel 2014 per 2 miliardi di dollari) mentre Sony ha lanciato Project Morpheus, collegabile alla console PlayStation. Anche Microsoft è della partita con gli HoloLens, un visore che in futuro non troppo lontano ci permetterà di aprire una finestra di Windows o fare una chiamata via Skype, fissando un ologramma proiettato sul muro. Secondo gli analisti di Digi-Capital realtà aumentata e realtà virtuale decolleranno davvero entro il 2020: per quella data il mercato potrà raggiungere un valore pari a 150 miliardi di dollari.

I pentiti della Gh Palermo

[Quie torrat s’anzenu, est padronu de sa buscia anzena. Chi restituisce l’altrui è padrone della borsa altrui. Nel senso che tante volte manca la buona fede, e si restituisce per poi ingannare. Frase sarda] Gli italiani sono un popolo strano, si lamentano sempre, tutto, per loro, va male. Per esempio, la giustizia non funziona, lenta, nessuno, alla fine, va in carcere. Qualcuno dei 37 della Gh che a Palermo hanno vinto la causa per passare a otto ore sembrerebbe avere cambiato idea, sarebbe propenso di accettare la controproposta che in questi giorni chi è stato condannato ha formulato. Dal 2010 si lamentano di essere stati vessati, sfruttati, hanno accusato i sindacalisti aeroportuali di essere collusi con l'azienda ... Alla fine una minoranza avrebbe deciso di accordarsi. Sul tavolo la Gh ha messo due opzioni. Ipotesi a): 40% dell'importi presunti del ctu più contributi INPS a carico dell'azienda più fondo previdenziale integrativa PREVAIR a lordo dei contributi a carico del lavoratore e IRPRF. Tale somma sarà suddivisa in 5 rate in cui l'ultima sarà quella relativa al versamento PREVAIR. IPOTESI B): 49,2% dell'importo presunto del ctu più contributi INPS a carico dell'azienda, tale somma totale al lordo dei contributi a carico del lavoratore e IRPEF. Tale somma sarà suddivisa sempre in 5 rate. Passaggio a 8 ore da ottobre 2016  e rinunzia al ricorso in essere.   Per quale motivo l'azienda non ha voluto accettare l'accordo proposto in tribunale che parlava chiaramente del 50% da versare del presunto importo del ctu? Sembrerebbe che chi è stato condannato abbia ribaltato le regole di ingaggio dettando le nuove condizioni.

Olio: dilaga import tunisino, +748%

[Abba currente non frazigat bentre. Acqua che scorre non infradicia la pancia. Per significare che l’acqua è sempre buona, purché non sia stagnante. Frase sarda]  È già  iniziata con anticipo di almeno una settimana in Italia la raccolta delle olive che quest'anno vedrà un aumento stimato di oltre il 30% della produzione di olio rispetto al 2014, con una qualità ottima per l'andamento climatico favorevole. Lo rende noto Coldiretti con il via alla campagna olivicola che mette in moto un settore che vanta un patrimonio di 250 milioni di piante su 1,1 milioni di ettari di terreno, con un fatturato di circa 2 miliardi di euro ed un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. Numeri che fanno dell'Italia il secondo produttore mondiale dopo la Spagna, ma anche il primo paese per numero di oli Dop (Denominazione origine protetta), in tutto 43. Rispetto allo scorso anno - sottolinea Coldiretti -, uno dei più neri della storia dell'olivicoltura italiana, con poco più di 300mila tonnellate d'olio, la produzione 2015 dovrebbe risalire a circa 400mila tonnellate, pur rimanendo sotto la media storica (intorno alle 500mila tonnellate). In compenso la qualità delle olive sarà ottima grazie anche al caldo che ha limitato gli attacchi della mosca olearia. Il problema - denuncia Coldiretti - è che la scarsa produzione dello scorso anno ha favorito le importazioni dall'estero, che nel primo semestre del 2015 hanno visto l'arrivo di 321mila tonnellate di olio straniero, con un vero e proprio boom dalla Tunisia, dove le importazioni sono addirittura cresciute del 748 per cento nel giro di un anno. "Una situazione che - osserva il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo -, rischia di peggiorare ulteriormente dopo il via libera annunciato dalla Commissione Europea all'aumento del contingente di importazione agevolato di olio d'oliva dal paese africano verso l'Unione europea fino al 2017, aggiungendo ben 35mila tonnellate all'anno alle attuali circa 57mila tonnellate senza dazio già previsti dall'accordo di associazione Ue-Tunisia".

Terroristi sciiti sdoganati

[Abba et sole, trigu a muntone, subta sa cappa de nostru Signore. Acqua e sole, grano in quantità sotto la protezione di Dio nostro Signore.] L'Iran non preclude l'accesso alle imprese Usa, che potranno avvalersi delle nuove condizioni post-sanzioni per investire  in un ambiente competitivo e trasferire tecnologia nel Paese. Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani in un incontro con operatori economici statunitensi a New York. Sottolineati i risultati raggiunti nel frenare l'inflazione e con un 3% di crescita nonostante la sanzioni, Rohani ha anche annunciato che in Iran crescerà la quota del settore privato.L'Iran deve "contribuire al raggiungimento di una soluzione politica delle crisi nella regione, in particolare su Siria e Yemen": lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, al presidente iraniano Hassan Rohani, durante il loro incontro al Palazzo di Vetro a margine dei lavori dell'Assemblea Generale. Ban si è poi congratulato con Rohani per la firma dell'accordo sul nucleare, che "spera che sarà attuato pienamente e tempestivamente da tutte le parti". Continuano massicci i bombardamenti sauditi sulla capitale dello Yemen, ormai da mesi in mano ai ribelli sciiti Houthi. Secondo fonti mediche i raid hanno ucciso oggi almeno 15 combattenti Houthi e loro alleati fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh a Sanaa e altri cinque nel porto di Mocha, sul Mar Rosso. I sauditi dal canto loro ammettono la perdita di due guardie di frontiera in scontri sul terreno al confine tra Yemen e Arabia Saudita.

Cristiani in ordine sparso contro Isis

[Arcu de menzanu, abba de sero; arcu de seo abba de menzanu. Arco di mattina, pioggia avvicina; arco di sera, buon tempo spera, significa: Arco a levante (mattina) annunzia pioggia, a ponente (sera) annunzia buon tempo. Frase sarda] L'Eliseo ha annunciato di aver condotto i primi attacchi aerei in Siria contro lo stato islamico, in coordinamento con la coalizione internazionale. Lo rende noto Le Monde. Nel frattempo la Russia ha deciso di mandare logistica militare al tiranno di Damasco e gli Stati Uniti dovrebbero, a breve, iniziare raid militari. Sono "almeno 30.000" i foreign fighters in Siria e Iraq che sono andati a combattere nelle file dell'Isis: lo rivelano fonti di intelligence Usa citate dal New York Times. In 12 mesi il loro numero "è raddoppiato" stimano i responsabili, affermando che i reclutamenti "sono in costante crescita, con quasi 1.000 nuovi combattenti al mese". Almeno 250 gli americani.

venerdì 25 settembre 2015

Dio ci liberi dai Ros di AviaPartner Palermo

[Dai sas buglias s’andat ad sos veros. Dalle burle si va al vero. Frase sarda] La stagione estiva volge alla fine a Punta Raisi, ultimi sussulti in AviaPartner di lavoro per poi affrontare un lungo inverno, la speranza è che con il nuovo anno la spagnola Vueling possa passare con i fiamminghi. Molto probabilmente la cig resterà. Anche se a fine stagione ancora molti Ros non sanno fare un mansionario, mi viene da ridere pensare che la prossima estate saranno sempre loro a organizzare il caos. Veramente sono convinto che appositamente non lo sanno fare, tanto loro non ci sono, ci sarà un altro Ros. Questa sera credo di avere toccato il fondo tre più il ros (Vin  Diesel Villa sembrane in uno dei set dei suoi  film d'azione,   l'ottava senza controfigura contro migliaia di bagagli, purtroppo anche gli eroi perdono) un trattorista è uno al bhs. Più di sette  carrelli di bagagli sono stati scaricati dal volo israeliano(volo a rischio, permaloso, continuamente perquisiti ...)nel frattempo la Travel veniva parcheggiata e abbandonata. Per fortuna che il volo israeliano partiva vuoto. In attesa che si concludessero le operazioni nel volo israeliano tutto il lavoro era compromesso. Non si capisca alla fine chi è stato il genio che ha messo su questa squadra da mandare allo sbaraglio, sono i ros che determinano il successo o, sempre più spesso, l'insuccesso. Spero che l'azienda per la prossima stagione possa togliere il mansionario dalle mani dei sette nani, azzerando il potere che qualcuno pensava di avere creato.

MADRID TEME LA SECESSIONE CATALANA

[Ca più buzieggia più ha raxioni. Chi più grida più ha ragione. Questo proverbio zoppica perché sovente grida di più quello che non ha ragione. Frase sarda] Per il fronte anti-secessione sono l'ultima speranza di fermare lo tsunami indipendentista annunciato dai sondaggi, ed è caccia grossa ai circa 600mila voti dei catalani che ancora non hanno deciso da che parte della barricata stare alle elezioni di domenica. I comizi di chiusura della campagna di 'catalanisti' e 'spagnolisti' si sono concentrati a Barcellona, la capitale e la città nella quale la secessione non avrebbe ancora la maggioranza assoluta. Nelle altre tre province, Girona, Lleida e Tarragona i sondaggi danno la lista Junts Pel Si del presidente uscente, il secessionista Artur Mas che ha trasformato le regionali in un plebiscito sull'indipendenza, oltre il 50%. Il premier spagnolo Mariano Rajoy, durissimo nel 'no' all'ipotesi di una secessione che considera anticostituzionale e illegale, è stato accompagnato nell'ultimo comizio dall'ex presidente francese Nicolas Sarkozy, suo alleato nel Ppe. Mas ha risposto con un affollatissimo comizio in avenida Maria Cristina. Nel tentativo di sedurre gli indecisi e addolcire l'immagine anti-catalana del premier, il Partido Popular ha diffuso anche un video 'dichiarazione di amore' alla Catalogna. Nelle immagini Rajoy e gli altri dirigenti del Pp, in un catalano più o meno zoppicante, a turno assicurano di "stimare la Catalogna e i catalani", invitandoli a restare con la Spagna "perqué units Guanyams!" ("uniti vinciamo!"), conclude lo stesso Rajoy.Un nuovo sondaggio assegna oggi agli indipendentisti catalani quasi il 50% delle intenzioni di voto (il 49,9%) e la maggioranza assoluta dei seggi in vista delle cruciali elezioni regionali del 27 settembre. Secondo il sondaggio DYM per El Confidential, le due liste secessioniste, Junts pel Si (63-65) del presidente uscente Artur Mas e quella di sinistra della Cup (10-11) otterrebbero insieme fra 73 e 76 deputati su 135 nel nuovo Parlamento di Barcellona. A poco più di una settimana dalle cruciali elezioni catalane del 27 settembre, che vedono i secessionisti favoriti nei sondaggi, le due grandi associazioni del settore bancario spagnolo hanno minacciato oggi in una nota congiunta di ritirarsi dalla Catalogna se diventerà indipendente. La Confederazione Casse di Risparmio (Ceca) e l'Associazione della Banca (Aeb) chiedono che "venga tutelato l'ordine costituzionale" spagnolo e "l'appartenenza alla zona euro di tutta la Spagna". Il celebre cantante spagnolo Julio Iglesias, 72 anni appena compiuti, si è dichiarato contrario all'ipotesi di una secessione della Catalogna, al centro delle elezioni regionali di domenica. Iglesias ha detto all'agenzia Efe di essere favorevole piuttosto alla trasformazione della Spagna in uno stato federale e ha accusato il presidente uscente della Catalogna l'indipendentista Artur Mas di "dividere i catalani.

Punta Raisi in aumento i passeggeri

[Buttiu mortu faghet fossu. Goccia morta fa fossa, metaforicamente dicesi per uno che spende poco a poco, o di uno che fa male poco per volta. Frase sarda] Il cda dell'Enac ha preso in esame la situazione relativa all'andamento economico-finanziario e allo sviluppo degli investimenti infrastrutturali nell'Aeroporto di Palermo e, "nel ribadire la necessità di realizzare, su tutti gli aeroporti, gli investimenti previsti dai contratti di programma rispettando anche i tempi di realizzazione, ha espresso preoccupazione in merito alla situazione emersa a proposito dell'Aeroporto Falcone Borsellino e ai ritardi nello sviluppo degli investimenti". "Il consiglio, pertanto - si legge nella nota -, ha invitato le strutture dell'Ente competenti in materia a continuare le verifiche per definire in breve tempo un quadro certo della situazione e delle azioni da intraprendere, tenendo conto del ritardo che si è accumulato in termini di investimenti e di relativo sviluppo dello scalo".  I passeggeri in transito per l'aeroporto di Punta Raisi entro dicembre 2015 raggiungeranno quota 4,8 milioni contro i 4, 54 dello scorso anno, con un incremento di circa 300 mila utenti rispetto allo stesso periodo del 2014. Di questi, circa un milione saranno passeggeri internazionali". Lo ha detto il presidente della Gesap Fabio Giambrone a margine della conferenza stampa di presentazione dei nuovi voli operati da Volotea la prossima estate. Dunque, per rispondere alle esigenze dei passeggeri che continuano a crescere ma anche delle famiglie che viaggiano, lo scalo si sta rifacendo il look. Entro dicembre sarà realizzata un'area gioco dedicata ai più piccoli e una sala per l'allattamento per le mamme viaggiatrici. Gli uffici della Gesap, la società che gestisce l'aeroporto palermitano, entro l'anno saranno trasferiti nella nuova Palazzina servizi, dove già sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione; al posto degli uffici, in un'area di circa 400 metri quadrati saranno aperti nuovi negozi. Palermo sale e Catania scende. Si riassume così il traffico estivo negli aeroporti siciliani. Il bilancio è dell’Enac da cui si evince che mentre Punta Raisi è in forte crescita, Fontanarossa e Birgi perdono clienti. Nel bimestre luglio-agosto il "Falcone e Borsellino" è passato da 1.067.370 passeggeri del 2014 a 1.129.531 con un incremento del 5,9%. A far parte con Palermo dei 13 scali italiani con più di tre milioni di passeggeri annui c'è anche Catania che in termini assoluti ha registrato più passeggeri di Palermo nei due mesi estivi ma che è l'unico fra i 13 aeroporti a fare registrare un trend negativo, a -8% con 1.543.820 passeggeri trasportati rispetto a 1.682692 del 2014. Bene gli scali di Lampedusa (+4% con 82.477 passeggeri in due mesi) e soprattutto Pantelleria a +8,2% e 50.167 passeggeri. Stabile Comiso che perde appena lo 0,85% con 75.080 passeggeri mentre Trapani perde 4% con 360.443 passeggeri rispetto ai 376.526 del 2014. A luglio e agosto, il traffico passeggeri negli aeroporti italiani ha segnato un andamento "particolarmente positivo". Secondo i dati dell'Enac, infatti, in questo periodo la variazione media del traffico passeggeri nei 36 aeroporti italiani ha segnato un +3,9% rispetto ai due principali mesi estivi dello scorso anno. Nonostante l'incendio, anche l'aeroporto di Fiumicino ha riportato un aumento del traffico del 4,7%, mentre Milano Malpensa ha segnato +3,1%. I tredici maggiori aeroporti italiani (quelli che superano i 3 milioni di passeggeri) in media hanno visto aumentare il traffico passeggeri nei mesi di luglio e agosto del 2015 di circa il 7% rispetto allo scorso anno, con esclusione di Catania che ha registrato invece un calo dell'8%. La performance migliore è quella dell'aeroporto di Crotone che ha raggiunto una crescita del 491% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Bene anche Ciampino, con un aumento passeggeri del 25,4% e Perugia con +22%. Secondo l'Enac sono anche diminuite le segnalazioni di ritardi e cancellazioni ma sono aumentate quelle per negato imbarco e mancata informazione sui diritti dei passeggeri, queste ultime quadruplicate.

Putin vuole una base in Bielorussia

[Nessuna bucca narat sa sua culpa. Nessuna bocca dice la sua colpa. Nessuno confessa il suo delitto. Frase sarda] Concordato un incontro tra Putin e Obama a margine dell'assemblea generale dell'Onu: lo rende noto Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino. La Russia ha intenzione di realizzare una propria base aerea in Bielorussia. Lo riporta l'agenzia Tass, secondo cui Vladimir Putin ha ordinato al ministero della Difesa di Mosca "con il coinvolgimento del ministero degli Esteri" di "tenere negoziati con la parte bielorussa" a questo scopo e, una volta raggiunto l'accordo, "firmarlo in nome della Federazione russa". Il Consiglio nazionale per la sicurezza ucraino ha deciso di vietare l'ingresso nel Paese per tre anni all'ex premier Silvio Berlusconi per la sua visita in Crimea con Putin, non concordata con Kiev. Lo riferisce Interfax. "Questa visita nella Crimea occupata è un tentativo della Russia di legittimare ad ogni costo l'occupazione illegale e la dimostrazione del mancato rispetto verso la sovranità statale dell'Ucraina", aveva denunciato nei giorni scorsi il ministero degli Esteri ucraino. Il  presidente russo Vladimir Putin si prepara a lanciare attacchi aerei unilaterali contro l'Isis, se gli Stati Uniti respingeranno la sua proposta di unire le forze. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, che cita una fonte del Cremlino e del ministero della difesa russo. Putin preferirebbe che gli Usa e gli alleati possano coordinare le loro forze contro i jihadisti insieme alla Russia, l'Iran e l'esercito siriano. Ipotesi questa che l'amministrazione Usa ha finora scartato, secondo le fonti.  Nei giorni scorsi, la Russia ha allargato la sua presenza militare a nord e a sud della città  siriana di Latakia. La proposta di Putin, che la Russia ha comunicato agli Usa, si basa su "un binario parallelo" per un'azione militare congiunta accompagnata da una politica di transizione lontano da Assad, un fattore chiave della richiesta Usa, secondo quanto ha riferito un'altra fonte. L'iniziativa sarà  in cima all'agenda della visita di un giorno del presidente Putin all'assemblea dell'Onu, il 28 settembre, e che potrebbe anche includere un colloquio con Obama. "La Russia spera prevalga il buon senso e che Obama prenda la mano tesa di Putin", ha detto Elena Suponina, un'analista sul Medio Oriente presso l'Istituto di studi strategici al Cremlino. "Ma Putin agirà in ogni caso se questo non accade", ha aggiunto. Da parte sua il presidente terrorista  palestinese, Abu Mazen, in visita ufficiale a Mosca, ha dichiarato a interfax che la Palestina è pronta a sostenere l'iniziativa del presidente russo Putin di creare una coalizione congiunta contro l'Isis. "Siamo pronti a sostenere questa iniziativa, noi siamo contro il terrorismo e l'estremismo (e vai con le minchiate dell'ultima ora), siamo sempre stati a favore della pace e della soluzione politica in Siria", ha spiegato.

Dubbi anche su Bmw

[Quie faghet bustu, ispectet chena. Chi fa pranzo aspetti cena. Equivale, a chi la fa l’aspetti]  Il colosso tedesco delle auto affonda nello scandalo e il web non esita a girare la lama dell'ironia. Sui social impazzano le immagini degli spot fai-da-te degli utenti sul marchio Volkswagen, che infieriscono sulla vicenda dei software ingannevoli sulle emissioni dei gas di scarico. La fantasia sul web si scatena, dal maggiolino allo slogan 'Gas auto', un titolo sferzante che riprende lo spot reale della casa tedesca, 'Das auto' (espressione che intendeva "l'auto in senso assoluto"). Ma anche immagini che mettono in relazione l'infallibile cancelliera Merkel ora coinvolta nelle polemiche. Oppure la celebrazione di auto meno blasonate come la vecchia Fiat Panda, di cui viene scherzosamente esaltata la rivalsa di una cenerentola. Dagli spot che evidenziano affidabilità allo scherno sulla rete. Un passo falso che costa un danno di immagine rilevante. E che sembra avvisare anche i giganti delle multinazionali: per chi sbaglia, la legge del contrappasso del web aspetta al varco. In calo le Borse europee a metà giornata, con il crollo del 10% del titolo Bmw sull'onda di voci di stampa su un coinvolgimento della casa bavarese nello scandalo Volkswagen (-5,6%). Secondo la stampa, smentita dalla Bmw, anche il modello X3 diesel avrebbe emissioni superiori 11 volte i limiti. In passivo così Francoforte (-1,88%) e Parigi (-1,3%), mentre Milano cede lo 0,6%. Fiat sbanda in Borsa e cede il 4,7% a 11,7 euro, in scia al comparto con il tonfo di Bmw Nell'aprile scorso, Volkswagen ha inviato ai proprietari californiani di vetture diesel per informarli della necessità di "un richiamo per problemi di emissioni". È quanto si legge sul sito internet di Reuters, in cui si spiega che ai proprietari di auto Volkswagen e Audi è stato chiesto di portare le loro auto ad un concessionario per l'installazione di un nuovo software che assicurasse che le emissioni fossero "ottimizzate per renderle efficienti".  Germanwing (gruppo Lufthansa) ha subito un incidente aereo il 24 marzo 2015, quando un A-320 è precipitato in Francia, causando la morte delle 150 persone a bordo. Responsabile è stato il copilota Andreas Lubitz. Follia, sembra.L'amministratore delegato dei due vettori aerei (Lufthansa e Germanwings), Carsten Spohr, dichiarò: 'Per Lufthansa la sicurezza è al primo posto' ed aggiunse 'I piloti di Lufthansa si sottopongono a controlli medici annuali, ma non a valutazioni psicologiche specifiche'.  La United States Environmental Protection Agency (Epa) ha comunicato venerdì 18 settembre 2015 che la casa automobilistica Volkswagen ha illegalmente installato un software di manipolazione, progettato per aggirare le normative ambientali sulle emissioni di NOx e di inquinamento da gasolio. Sono coinvolte ben 11 milioni di vetture. L'amministratore delegato, Martin Winterkorn, ha chiesto scusa. Incredulità, stupore, indignazione, propositi di verifiche in Europa, sanzioni attese, ricorso alla class action annunciata.  Già, ma la prima cosa da fare è dimettersi.  Lo ha fatto Spohr? No. Ci aggiungiamo che coloro che dovevano e devono dimettersi sono anche altri responsabili. La catena è lunga.

giovedì 24 settembre 2015

Arriva Bruce Jun Fan Lee (李小龍T

[Bucconi partiu, s’angelu si ci sezzit. Al boccon diviso l’angelo vi si siede. Frase sarda] Un volo charter proveniente da Seoul atterrerà, sabato 26 settembre alle 17.40 all'aeroporto Falcone Borsellino. Porterà in Sicilia 260 coreani. Saranno accompagnati in diversi centri dell'Isola alla scoperta dei beni monumentali e artistici. Vedranno l'autostrada interrotta, l'immondizia di Orlando, Bianco ... le discariche a cielo aperto, le aree industriali trasformate in cimiteri, le infrastrutture realizzate in buona parte con cemento depotenziato. Segni della nostra civiltà. Certo i coreani avranno la fortuna di atterrare a Punta Raisi, aeroporto tecnologicamente avanzato dove i gruppi di continuità non funzionano, quando piove bisogna aprire gli ombrelli anche al chiuso, dove tutto è approssimativo ... Insomma i coreani venendo in Grecia, scusate in Sicilia, potranno dire "cazzo, ma noi che siamo una grande potenza che ci facciamo qui?    Speriamo che la delegazione coreana sarà graziata da un eventuale incontro con il governatore. In comune la Corea e Palermo hanno solo il 38 parallelo, in Corea divide il sud dal nord, lo stesso parallelo determina Palermo nelle carte geografiche. Per il resto sono agli antipodi. È il primo evento in programma a Palermo in vista della visita ufficiale dell'ambasciatore Yong-joon Lee che, invece, avverrà lunedì 28 settembre. La Corea del Sud, membro Ocse-Dac dal 2010 e firmataria del recente Accordo di libero scambio con l'Unione Europea, può vantare un interscambio commerciale con l'Italia che supera attualmente i sette miliardi di dollari, mentre il turismo coreano nel nostro Paese si afferma, in modo significativo, con 400 mila visitatori l'anno.   Per questo motivo il Console onorario della Repubblica di Corea per la Sicilia, Antonio Di Fresco, ha organizzato una giornata di eventi che spazierà dallo sport alla lectio magistralis tenuta proprio dall'ambasciatore Yong-joon Lee. Parteciperanno i vertici di Samsung, i rappresentanti del più importante tour operator coreano e dell'università Pegaso, niente a che vedere con la palazzina di Capodichino, sede Gh Italia.  Dopo gli incontri istituzionali con il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il prefetto Francesca Cannizzo e il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, l'ambasciatore Yong-joon Lee lunedì pomeriggio terrà una lectio magistralis a Palazzo Mazzarino, sede dell'università telematica Pegaso. L'evento sarà trasmesso in streaming grazie al supporto dell'ateneo. Questo volo doveva essere assistito dalla Gh Palermo, ma per un sussulto di orgoglio i fiamminghi di AviaPartner con una operazione corsara, degna di nota, hanno strappato il vettore alla partecipata della Gesap.  Ovviamente ci sarà il maestro di arti marziali Marcione San nella squadra, cane morto verrà dato in omaggio a tutta la delegazione coreana.

mercoledì 23 settembre 2015

Le tasse diminuiranno ma nessuno ci crede


[Anche la groviera ha i buchi e non si lamenta. Totò – Antonio de Curtis]
Nel 2014 le imposte patrimoniali sono costate agli italiani la cifra record di 48,6 miliardi di euro.
Negli ultimi 25 anni, la loro incidenza sul Pil è raddoppiata, mentre in termini assoluti il gettito è aumentato di quasi 5 volte. A segnalarlo è l'Ufficio studi della Cgia, secondo cui per l'anno in corso il gettito complessivo dovrebbe attestarsi sul livello raggiunto nel 2014, mentre dal 2016 dovremmo registrare una decisa inversione di tendenza. “Se il Governo confermerà l'abolizione delle tasse che gravano sulla prima casa, dell'Imu agricola e quella sugli imbullonati", commenta Paolo Zabeo della Cgia, "nel 2016 dovremmo risparmiare 4,6 miliardi di euro: vale a dire uno sconto che sfiora il 10%”.
Le patrimoniali che pesano sui portafogli degli italiani sono una quindicina anche se le due imposte che gravano sulle abitazioni e sugli immobili strumentali, ovvero Tasi e Imu, garantiscono oltre la metà del gettito complessivo. “L'anno scorso”, spiega Zabeo, “per onorare questi due tributi famiglie, imprese e lavoratori autonomi hanno versato ben 24,7 miliardi di euro”. 

Becoming Architect osservatorio permanente


[Un nome che faccia colpo sulle donne? Cannone! Totò – Antonio de Curtis] 'Becoming Architect' - iniziativa che si interroga sul futuro dell’architettura e sul ruolo dell’architetto con esempi e proposte concrete - diventa un Osservatorio permanente sulla professione. L’iniziativa - lanciata alcune settimane fa dal Dipartimento Europa ed Esteri del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e che aveva chiamato professionisti, accademici, ricercatori, enti e organizzazioni italiane ed estere a presentare, attraverso un video ed entro il mese di settembre, le loro proposte sul ruolo dell’architetto in un contesto di globalizzazione - viene ulteriormente arricchita e valorizzata con la sua trasformazione in un Osservatorio permanente in grado di raccordare e raccogliere le idee e gli scenari che giungono dalla professione. Gli obiettivi sono ora più impegnativi: si tratta, infatti, di avviare una vera e propria discussione sulle sfide che coinvolgeranno le città e i territori negli anni a venire e di riflettere non solo sui nuovi percorsi per la professione di architetto, ma di comprendere come un sistema economico obsoleto e insostenibile, come quello attuale, possa essere trasformato in una nuova opportunità che costituisca una risposta solida agli squilibri creati dalla globalizzazione. Una riflessione, quindi, che riguarda anche il futuro delle città e dei territori e che coinvolge i responsabili delle politiche urbane e gli operatori coinvolti nel processo dello sviluppo urbano che si trovano a dovere gestire un'espansione metropolitana incontrollata, risorse naturali sottoposte a uno sfruttamento eccessivo e non più sostenibile, mentre gli ecosistemi urbani sono fortemente stressati e sotto pressione. I contributi all’Osservatorio permanente potranno pervenire oltre che come file video, anche come file testo e/o immagini e saranno periodicamente oggetto di dibattito e di approfondimento nel corso di iniziative che saranno via via organizzate.

Sandokan è sempre più solo


[Non ha dei morti lei? Abbia fede ragazzo, abbia fede! Totò- Antonio de Curtis] La Polizia di Stato ha arrestato Alberto Ogaristi, 30enne nato a Casal di Principe, dando esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Dda di Napoli per 416 bis. Gli agenti della Squadra Mobile e i poliziotti del Commissariato Pubblica Sicurezza di Sessa Aurunca questa mattina hanno catturato l'uomo a Roccamonfina (Ce) presso l'abitazione di un pregiudicato . L'uomo era latitante dallo scorso mese di marzo allorché era sfuggito alle forze dell'ordine impegnate nell' operazione "Spartacus Reset". Alberto Ogaristi, secondo gli inquirenti sarebbe un fedelissimo della famiglia Schiavone e molto vicino a Carmine Schiavone figlio di Francesco alias Sandokan. Ogaristi - a quanto riferisce la Polizia - è “l'ultimo latitante del clan dei casalesi”.

martedì 22 settembre 2015

CT ridotta in Sardegna


[Camilloni, Camilloni, con la "c" come Napoli? Totò De Curtis] Dal 15 giugno al 15 settembre Alitalia ha trasportato circa 600.000 passeggeri, il 16% in più rispetto allo stesso periodo del 2014. In dettaglio, la crescita del traffico ha evidenziato incrementi superiori al 20% tra Alghero e Milano (+28%), tra Alghero e Roma (+22%) e tra Cagliari e Milano (+21%). Tra Cagliari e Roma il numero dei passeggeri è cresciuto dell’8%. Alitalia ha così risposto alla straordinaria richiesta di collegamenti dall’isola e con l’isola, mettendo a disposizione nei 3 mesi oltre 144.000 posti aggiuntivi, pari al 23% in più rispetto alle disposizioni della Continuità Territoriale. L’incremento è stato possibile attraverso l’inserimento di 130 nuovi voli (contro i 40 voli addizionali che si erano resi necessari nel 2014) e grazie a oltre 150 aumenti di capacità realizzati impiegando gli aerei più capienti della propria flotta di breve e medio raggio. Inoltre, quest’anno Alitalia ha raddoppiato, rispetto allo scorso anno, l’utilizzo sui voli da e per la Sardegna degli Airbus A330 da 250 posti che normalmente vengono impiegati sui collegamenti di lungo raggio. Alitalia mantiene una particolare attenzione ai collegamenti da e per la Sardegna e, sulla base delle esigenze di mobilità espresse dal territorio, è disposta a valutare ulteriori aumenti di capacità. Meridiana conferma la propria presenza sulla Sardegna, con un’offerta più limitata in inverno e un ampio network di collegamenti in estate. Da giugno ad agosto 2015 l’offerta di posti da e per Cagliari sulle linee cosiddette CT2 è stata incrementata del 10% rispetto al 2014 e i passeggeri trasportati sono cresciuti del 9%. L’Aeroporto di Elmas rimane quindi strategico per Meridiana. Venendo alla prossima stagione invernale, che partirà il 25 ottobre, è noto che le Istituzioni regionali hanno disposto la cessazione dell’applicazione degli Oneri di Servizio Pubblico (la cosiddetta Continuità Territoriale 2 o CT2) sulle linee fra Cagliari, Bologna, Torino, Verona e Napoli e fra Olbia, Verona e Bologna. Da fine ottobre quindi non saranno più disponibili le tariffe calmierate, valide per residenti, giovani fino a 22 anni, anziani over 70 e disabili. Tariffe che da 10 anni sono acquistabili fino all’ultimo posto disponibile e sempre rimborsabili senza alcuna penale fino ad un ora dalla partenza. La conseguenza della cessazione del regime di CT2 sarà che il mercato sarà libero e pertanto ogni vettore comunitario deciderà se mettere in vendita i voli, a quale orario e frequenza e a quale livello di prezzo. Le tariffe dedicate ai residenti sui voli Meridiana sono ancora in vendita per i voli operativi fino al 24 ottobre 2015. Per quanto riguarda la stagione invernale IATA (dal 25 ottobre 2015 a fine marzo) Meridiana ha confermato alcuni servizi sulle linee ex CT2 come i voli Cagliari - Napoli - Cagliari (giornalieri eccetto il mercoledì e il sabato), i voli Cagliari - Bologna - Cagliari (voli diretti il venerdì e la domenica) e i voli Olbia - Bologna - Olbia (diretti il venerdì e la domenica). Le rotte che collegano Cagliari a Torino e Cagliari a Verona non saranno servite con voli diretti, ma saranno proposte con uno scalo a Napoli (eccetto il mercoledì e il sabato). La Compagnia sta valutando la possibilità di applicare anche in futuro una tariffa speciale dedicata ai residenti in Sardegna. Per quanto riguarda infine i voli operativi nella seconda metà di settembre la compagnia ha rimodulato l’offerta di voli sulle linee fra Cagliari e Bologna, Verona, Torino e Napoli e su quelle fra Olbia, Bologna e Verona. Considerando il positivo andamento della stagione estiva 2015, la compagnia ha puntato sulla possibilità che la domanda potesse rimanere a livelli interessanti anche dopo l’avvio dell’anno scolastico e in un periodo di fisiologico calo della stagione turistica. Tuttavia l’andamento delle prenotazioni e la proiezione statistica su alcuni voli ha evidenziato un riempimento del tutto insufficiente e l’offerta è stata quindi limitata in alcuni giorni della settimana, come il martedì e il mercoledì, o su destinazioni servite da due voli quotidiani.

Assicurazione auto, addio al tagliando


[Sono finito sul banco degli amputati. Totò – Antonio de Curtis] Dopo il tagliandino della tassa di proprietà, dal parabrezza dell’auto sparisce anche la ricevuta dell’assicurazione. La rivoluzione scatterà tra un mese: dal 18 ottobre gli automobilisti non saranno più obbligati ad esporre il tagliando che certifica il pagamento dell’assicurazione obbligatoria e i controlli saranno fatti elettronicamente. Il controllo della copertura verrà effettuato attraverso la verifica della targa, nel corso dei posti di blocco attuati dalle Forze dell’Ordine o utilizzando i dispositivi di controllo a distanza come i tutor, gli autovelox e le telecamere posizionate in prossimità dei varchi ZTL che abbineranno automaticamente la targa con il registro delle polizze assicurative RC Auto. In pratica sarà la compagnia di assicurazione che dovrà inviare le informazioni alla banca dati delle coperture assicurative creata dall’Ania, chiamata Sita. Dal sistema Sita, le informazioni confluiranno nel database della Motorizzazione civile che contiene i dati sui veicoli immatricolati. L’incrocio delle informazioni contenute nelle due banche dati consentirà alle Forze dell’ordine di sapere in pochi secondi chi è regolarmente assicurato e chi no. Per i trasgressori non sarà affatto facile evitare multe salate che vanno da 841 a 3.366 euro senza considerare l’immediato sequestro del mezzo.

Scandalo Volkswagen


[In galera l'aria, quando riesce a passare, è ottima. Totò – Antonio de Curtis] È un "disastro" per la Volkswagen. La casa automobilistica tedesca ha riconosciuto di aver falsato la misurazione sugli scarichi di gas dei veicoli diesel venduti negli Stati Uniti per aggirare gli standard ambientali. La casa automobilistica avrebbe usato un software capace di rilevare quando la macchina è sottoposta ai test sulle emissioni, in modo da tenere attivo il sistema di controllo sulle emissioni solo in quel periodo di tempo. Negli altri momenti, è l'accusa dell'Epa, i veicoli inquinano molto più di quanto comunicato dalla casa produttrice. Il dipartimento americano di Giustizia sta conducendo un'inchiesta penale su Volkswagen, che ha ammesso di avere barato nei test federali riguardanti le emissioni di diossido di azoto di alcuni dei suoi motori diesel. Lo scrive Bloomberg citando due funzionari statunitensi. La casa automobilistica tedesca - venerdì scorso accusata dal governo americano di avere deliberatamente manipolato quasi mezzo milione di vetture vendute nel 2008 per raggirare leggi americane sulle emissioni inquinanti. Oggi il titolo dell'azienda a Francoforte è precipitato di quasi il 19%, un tonfo giornaliero record, arrivando a 132,2 euro (minimi di oltre tre anni). Sono andati in fumo oltre 15 miliardi di euro di capitalizzazione, quasi quanto la multa massima che l'Agenzia per la protezione ambientale (l'ente che ha accusato Volkswagen) può comminare. L'azienda rischia una pena pecuniaria pari a 37.500 dollari per vettura, oltre 18 miliardi. Il colosso automobilistico tedesco Volkswagen ha fatto sapere di avere fermato le vendite delle vetture diesel quattro cilindri dei brand Audi e Vw negli Stati Uniti, sulla scia dello scandalo sulla presunta manipolazione dei dati sulle emissioni. I modelli in questione rappresentano il 23% delle vendite di Volkswagen negli Stati Uniti in agosto. Tra gennaio e agosto, la società tedesca ha venduto quasi 240.000 auto negli Stati Uniti. Il Governo tedesco intanto ha chiesto alle case automobilistiche informazioni per accertare se siano coinvolte nello scandalo per la falsificazione dei dati sulle emissioni, cosa che il colosso tedesco Volkswagen ha ammesso di avere fatto negli Stati Uniti. Secondo un portavoce del ministero dei Trasporti, non è ancora chiaro se ci siano state manipolazioni analoghe in Europa. Rischia di allargarsi in Europa e in Asia lo scandalo Volkswagen, scoppiato dopo le rivelazioni sui controlli anti-smog volontariamente dalla casa tedesca sulle auto diesel nel mercato Usa. Anche la Corea del Sud vuole infatti chiarimenti dalla Volkswagen. Le autorità sudcoreane hanno convocato i vertici locali della casa automobilistica tedesca per discutere della questione dei test sui gas di scarico dei veicoli diesel. Su strada ne circolano circa 59.000 esemplari. A sua volta, il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, ha detto che è necessario avviare un'indagine "a livello europeo". Per "rassicurare" i cittadini, sembra dunque "necessario" condurre controlli simili anche per le altre case automobilistiche europee, ha aggiunto il ministro intervistato alla radio francese Europe 1. Intanto negli Usa il dipartimento americano di Giustizia sta conducendo un'inchiesta penale su Volkswagen. Lo scrive Bloomberg citando due funzionari statunitensi. 

Giovanni Zonin indagato


[La figlia del Faraone: la faraoncella. Totò – Antonio de Curtis] Una decina di perquisizioni della Guardia di Finanza sono in corso nella sede della Banca Popolare di Vicenza e negli uffici direzionali di Milano, Roma e Palermo. L'operazione è stata disposta dalla Procura di Vicenza. Le indagini sono dirette dal pm di Vicenza Luigi Salvadori. In Procura, nelle settimane scorse erano giunti esposti da parte di correntisti. Nell'inchiesta sono indagati, tra gli altri, il presidente della banca Giovanni Zonin, noto imprenditore nel settore del vino e l'ex direttore generale dell'istituto Samuele Sorato. Per entrambi le ipotesi di reato sono aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Il pm Luigi Salvadori ha confermato l’apertura di un fascicolo, così come il procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri che, sentito dal Corriere del Veneto, non ha voluto parlare dei dettagli “per non fornire informazioni fuorvianti”. La banca, che ha riunito il consiglio d’amministrazione, non ha commentato. Il nodo è il prezzo delle azioni, tagliato del 23% da 62,5 a 48 euro, divenute invendibil, e dei meccanismi del loro collocamento, insieme a quelli degli a quelli degli aumenti di capitale degli ultimi anni, che già avevano sollevato le critiche dei soci. Da allora si sono susseguiti esposti e denunce indirizzati alla magistratura: un centinaio di soci si è rivolto agli avvocati dell’associazione dei consumatori che, dopo le segnalazioni alla magistratura, ora stanno valutando l’opportunità di avviare un'azione collettiva per chiedere un maxi-risarcimento. “Bene le perquisizioni della Gdf disposte dal Pm di Vicenza Luigi Salvadori sull’ennesimo, gravissimo scandalo di una Banca d’Italia dalle porte girevoli, che invece di vigilare va a braccetto con banchieri-amici, – ha detto Elio Lannutti dell’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari – commissariando banche con i conti in ordine per tentare di salvare quelle con rapporti amicali, come la Banca Popolare di Vicenza del padre padrone Zonin“. Adusbef auspica anche “analoghe ed urgenti perquisizioni nelle sedi di Bankitalia e Consob, per verificare come mai non siano mai intervenute per prevenire gestioni creditizie scellerate, essendo intollerabile che tali strapagati enti inutili possano continuare a farla franca, mentre viene dilapidato il pubblico, sudato risparmio”. C’è anche la denuncia del legale vicentino Renato Bertelle, che tira in ballo l’intero consiglio d’amministrazione della popolare e il collegio sindacale, accusandoli di “associazione per delinquere finalizzata ai reati di aggiotaggio” e “di false comunicazioni sociali”. In pratica, secondo Bertelle, le perdite evidenziate nei bilanci 2014 mostrerebbero che la banca avrebbe rappresentato una situazione diversa dal reale, con “relazioni e altre comunicazioni sociali non veritiere”, con lo scopo di “provocare una sensibile alterazione del prezzo delle azioni” e rendersi più credibile e stabile agli occhi del pubblico. Nelle carte di Bertelle si punta i dito anche contro la banca d'Italia,che non avrebbe impedito di commettere le presunte irregolarità. In una nota, la banca vicentina ha sottolineato la “piena collaborazione da parte della dirigenza e del personale” nei confronti dei Nuclei di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza che hanno svolto perquisizioni. “Si tratta di indagini preliminari – viene sottolineato – ritenute indispensabili per accertare eventuali responsabilità soggettive, come si evince dal comunicato firmato dal Procuratore della Repubblica dottor Antonino Cappelleri”.

lunedì 21 settembre 2015

Meridiana a breve sarà araba


[Tu sei un Giuda che si chiama Colabona, dovresti chiamarti Colagiuda! Antonio de Curtis] Si è svolto ieri a Olbia il vertice tra il capo del fondo Qia (Qatar Investment Authority) Abdullah Mohammed Bin Saud Al Thani e la Regione Sardegna, con il governatore Francesco Pigliaru, i sindaci Gianni Giovannelli (Olbia) e Alberto Ragnedda (Arzachena). Tre i punti focali dell’incontro focalizzato sullo sviluppo turistico dell’area: la possibilità di costruire (o ristrutturare) in Costa Smeralda; l’allungamento della stagione turistica della Costa e della Sardegna tutta; il ruolo che potrà avere Meridiana. Sul tavolo ci sarebbe anche la possibile vendita di Meridiana: in seguito alla domanda dei giornalisti sull’interessamento del Qatar alla compagnia aerea con sede a Olbia, infatti, il presidente Pigliaru ha precisato come “la compagnia può essere un elemento importante nell’ottica di uno sviluppo turistico che punti sull’allungamento della stagione”. Verranno aperti dei tavoli tecnici sui vari aspetti legati al turismo e, fra le parti, verranno messi in calendario anche altri incontri. In corso un'analisi dei conti da parte del vettore aereo Qatar Airways per la possibile acquisizione di Meridiana, a cui poi seguiranno altri contatti con i vertici della compagnia sarda: ad annunciarlo l'amministratore delegato Akbar Al Baker. 
 L'interesse arabo per la compagnia sarda farebbe parte di un progetto più grande, volto all'acquisizione dei terreni su cui sorgeva l'ospedale “San Raffaele”, in Sardegna. A Punta Raisi sembrerebbe che dal prossimo anno il volo americano dovrebbe essere gestito dalla Gh e non più da AviaPartner. Questa notizia, se sarà confermata, ha suscitato non poche perplessità all'interno delle maestranze, già ridotte all'osso, di Ap. Se Meridiana diventerà partner di Qatar 
Airways, già cliente di Ap in Europa lascerebbe tutto immutato. L'aver trovato un partner straniero per Meridiana non è una notizia che giunge inaspettata: già nell'aprile scorso durante l'ultimo incontro presso il Mise (ministero dello Svilippo economico) presieduto da Federica Guidi, i mediatori ministeriali avevano proposto un “Accordo-quadro” incentrato sugli ammortizzatori sociali, sulla riduzione dei costi, sull’incremento della produttività e appunto, sull'individuazione di un partner straniero che rilevasse il vettore sardo in difficoltà. 
L'ad Baker ha menzionato anche la polemica sulle presunte sovvenzioni statali ricevute dai vettori arabi: Qatar Airways, Etihad ed Emirates. Accuse avanzate da compagnie americane, quali Delta Air lines, United ed American Airlines per spingere l'amministrazione statunitense a rivedere il trattato sulla libera concorrenza “Open Skies”.
”Si tratta” ha continuato l'amministratore, “Di una mossa per difendere le compagnie europee consociate con quelle statunitensi”. Una mossa che, nella visione del manager arabo, limiterebbe la libertà dei viaggiatori e lo sviluppo del trasporto aereo mondiale. 

Alitalia araba non riesce a fare utili


[Caro Finocchio; oh scusi, lei si chiama Nocella? Beh in fondo è la stessa cosa. Antonio de Curtis] Alitalia ha chiuso il primo semestre 2015 con una perdita netta di 130 milioni di euro, “con un aumento di soli 30 milioni rispetto al trimestre precedente, e in lieve miglioramento rispetto al budget”. Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda cha ha approvato la semestrale, riscontrando “con soddisfazione che il semestre si è chiuso in linea con le previsioni del piano”. “Nel rilevare che l'andamento economico è in linea con il piano - si legge nella nota - il cda ha confermato per intero la strategia del piano di rilancio e sottolineato la necessità di procedere senza indugio nella sua implementazione”. Il risultato registrato nel primo semestre, precisa la nota, “è stato raggiunto nonostante i danni subiti da Alitalia a causa dell'incendio divampato il 7 maggio scorso all'aeroporto di Fiumicino - quantificati in 80 milioni di euro e maturati a cavallo tra il secondo e il terzo trimestre - e l'impatto della sospensione della importante tratta Roma-Caracas resa necessaria a causa del congelamento valutario in vigore in Venezuela”. Il cda ha anche espresso soddisfazione per il “consenso registrato sui mercati internazionali dal bond di 375 milioni di euro collocato da Alitalia, e dal reperimento di 700 milioni di dollari di nuove risorse da parte di Etihad Airways e dei propri equity partners, 122 milioni dei quali verranno destinati ad Alitalia”. Nel semestre, Alitalia ha trasportato 10,3 milioni di passeggeri con un tasso di riempimento degli aerei del 75%. Nei primi sei mesi, inoltre, “Alitalia ha focalizzato gli investimenti sullo sviluppo dell'offerta di lungo raggio, con l'avvio dei voli Venezia-Abu Dhabi, Milano-Abu Dhabi, Milano-Shanghai e Roma-Seoul, sul potenziamento della flotta intercontinentale, con l'ingresso di due aerei Airbus A330, e sulla proposizione di nuovi servizi di bordo.

I SILENZI DELLA GH PALERMO

[Quando l'uomo pensa, Dio sorride. Frase ebraica] Gh Palermo  e l’avvocato Minutella si sono incontrati giorno otto settembre alla fine erano rimasti che l’azienda avrebbe fatto avere, entro venerdì 11, le proposte che l’avv. avrebbe, in seguito,  discusso con i suoi assistiti. Successivamente l’azienda avrebbe chiesto un incontro da fare mercoledì o al massimo oggi. Nel frattempo nessuna proposta scritta è stata formulata dalla Gh, malgrado i numerosi solleciti fatti dall’avv. Alessandra Minutella. Domani ci sarà un incontro tra l’avvocato e i suoi assistiti per fare il punto della discussione. Per quale motivo la Gh tace? I bene informati, con sottile soddisfazione, sostengono che il silenzio è dovuto dal fatto che  alcuni vincitori della causa avrebbero raggiunto un accordo con l’azienda. Se così fosse sarebbe la dimostrazione lampante che la classe operaia non è tanto furba come vorrebbe apparire. L’accordo si cerca quando la vittoria è incerta, ma se hai vinto perché accetti un accordo che ti penalizza? La verità che questa causa che ha dato dignità a 37 part time della Gh Palermo è stata sempre mal digerita dal mondo sindacale: sia quello colluso che quello intransigente. La lotta di questi 37 dipendenti Gh dimostra che il sindacato in apt ha fallito, ai sindacalisti low cost resta la soddisfazione, sempre che l’indiscrezione sia confermata, che parte dei 37 hanno trovato un accordo con l’azienda rinunciando a una parte dei loro diritti.    

Tsipras rivince

[Due ebrei discutono di bagni e uno dei due dice: “Io faccio due bagni all'anno, che ne abbia bisogno o no”. Sigmund Freud] Alexis Tsipras giurerà stasera alle 20 (le 19 in Italia) nelle mani del presidente della repubblica greca Prokopis Pavlopoulos, mentre l'esecutivo dovrebbe prestare giuramento domani, secondo quanto si apprende da fonti vicine al neo eletto premier. La giornata del vincitore delle elezioni prevede una riunione con i dirigenti di Syriza, quindi un colloquio con il partner di governo Panos Kammenos, leader dei Greci Indipendenti (Anel). Secondo la stampa, i due stanno valutando la possibilità di mantenere nel nuovo esecutivo alcuni dei membri del governo ad interim. In particolare a Giorgos Chouliarakis - ministro pro tempore delle finanze - potrebbe essere assegnato il delicato nuovo ministero per l'attuazione del Memorandum, mentre Yannis Mouzalas resterebbe ministro per l'immigrazione. Ambienti di Syriza spiegano che il nuovo esecutivo - che conta su una maggioranza di 155 parlamentari tra Syriza e Anel - resterà aperto a collaborazioni con le opposizioni su determinati provvedimenti. Con lo scrutinio delle schede praticamente ultimato (99,55%), ecco un riepilogo dei risultati. L'affluenza è stata del 56,55. Syriza 35,47 % (145 seggi) Nea Dimokratia 28,09 % (75) Alba Dorata 6,99 % (18) Pasok 6,28 % (17) KKE 5,55 % (15) Potami 4,09 % (11) Greci Indipendenti 3,69 % (10) Unione centristi 3,43 % (9). Alexis Tsipras ha vinto ancora, ed è stata la sua vittoria più difficile e forse per questo quella dal sapore più dolce. Syriza, lievemente favorita alla vigilia ma sulla quale pesava la disillusione di molti elettori e l'incertezza economica, si è aggiudicata uno straordinario 35,5% dei voti e 145 seggi. Mentre gli ex alleati di governo nazionalisti 'Greci Indipendenti' avrebbero il 3,7% e 10 seggi. I due riproporranno la stessa alleanza nata a gennaio, forti di una maggioranza di 155 seggi su 300. Lo ha confermato prima Panos Kammenos, leader di Anel, e poi lo stesso Tsipras, che si è portato l'alleato sul palco davanti alla folla di Syriza in tripudio a piazza Klathmonos.  In Grecia e in Europa. Tanto che tra le bandiere che sventolavano in piazza c'erano anche quelle degli alleati europei, tra cui gli italiani di “L'Altra Europa con Tsipras”.  Insomma i greci - almeno quelli che sono andati a votare - non hanno creduto alla narrativa del “tradimento” dopo il referendum bensì a quella di un primo ministro che ha lottato fino all'ultimo per strappare a Bruxelles (e a Berlino) il miglior accordo possibile. Certo, l'affluenza ai seggi è calata notevolmente - e su questo pesa la disillusione palpabile di molti - ma ad oltre metà dello scrutinio ufficiale sembra essersi attestata sopra il 55%. In un solo colpo, il leader della sinistra, che dopo le sue dimissioni ad agosto aveva visto i suoi consensi sgretolarsi nei sondaggi, ha dunque respinto l'assalto dei conservatori di Nea Dimokratia (che si fermano al 28%), ha visto i suoi ex compagni “ribelli” di partito di Unità Popolare fallire nel loro intento di entrare in Parlamento, ed ora si prepara a governare di nuovo la Grecia con la promessa di mitigare l'austerità contenuta del memorandum per le classi meno abbienti e tenere i riflettori accesi sulla madre di tutte le sue battaglie: la rinegoziazione del debito greco. Inutili le sirene dei piccoli partiti socialdemocratici Pasok e Potami che speravano di essere decisivi per una nuova maggioranza. Unica macchia sulla gioia della sinistra di Syriza, l'ennesimo exploit dei neonazisti di Alba Dorata (soprattutto tra i disoccupati), che secondo le proiezioni non solo si confermano terzo partito ma aumentano i loro consensi fino al 7,1%.

Pm chiede 8 mesi di reclusione per De Luca

[Meglio un'oncia di fortuna che una libbra d'oro. Frase ebraica] La procura di Torino ha chiesto otto mesi di reclusione per Erri De Luca. Lo scrittore è accusato di istigazione a delinquere: in alcune interviste, secondo l'accusa, avrebbe incitato a sabotare il cantiere della Torino-Lione. “Mi pare inevitabile - ha detto il pm Antonio Rinaudo - che queste parole siano dirette a incidere sull'ordine pubblico. De Luca ha peso, pregnanza, possibilità di incidere sulla volontà di altri e con la forza delle sue parole ha sicuramente incitato a commettere reati”. “Negli articoli contestati - ha argomentato Rinaudo - si parla di molotov e De Luca non venga a dire adesso che non se ne parla. I sabotaggi si traducono quantomeno in danneggiamenti, anche se l'obiettivo è realizzare altri reati come attaccare le forze dell'ordine. Tagliare le reti non è danneggiare le recinzioni del vicino, ma una struttura che è area di interesse strategico nazionale per un'opera di rilevanza internazionale”. Secondo il magistrato, “quando De Luca parla, le sue parole hanno un peso determinante soprattutto sul movimento No Tav”. De Luca, stupito da richiesta pena così esigua. “Mi sarei aspettato il massimo della pena, invece sono stupito della differenza tra gli argomenti prodotti dall'accusa e un'entità tanto esigua della richiesta”. Lo ha detto Erri De Luca ai cronisti in una pausa del processo in corso a Torino. “Non sono un martire - ha proseguito - né sono una vittima, sono un testimone della volontà di censura della parola. Questa sentenza sarà un messaggio sulla libertà di espressione”.

Cassano perché si è dimesso?

[Troppo cibo buono è peggio di troppo poco cibo cattivo. Frase ebraica] Passare dalle parole ai fatti. All'indomani delle dimissioni dell'amministratore delegato Silvano Cassano, l'Alitalia spinge sull'acceleratore per non rischiare che questa turbolenza ad appena nove mesi dal decollo della nuova compagnia rischi di farle perdere quota. C'è infatti ancora molto da fare, come ha sottolineato il presidente Luca Cordero di Montezemolo, cui sono stati assegnati ad interim i poteri di Cassano. E l'attenzione del socio forte Etihad è alta: tanto che il presidente e ceo della compagnia del Golfo, James Hogan, sarà a Roma più spesso, nella propria qualità di vice presidente di Alitalia, proprio per dare un ulteriore impulso all'implementazione del piano. Una prima occasione per ragionare sulla situazione della compagnia italiana sarà l'incontro in programma lunedì a Roma tra Etihad e i vertici dei vettori equity partner (oltre ad Alitalia, airBerlin, Jet Airways, Air Serbia, Air Seychelles, Etihad Regional, Aer Lingus e Virgin Australia) per fare il punto sullo sviluppo delle sinergie industriali e sull'integrazione dei network. È  probabile che proprio in quell'occasione il manager australiano fornisca dei suggerimenti specifici al partner italiano, l'ultimo entrato nella galassia Etihad. Alcune delle cose su cui si insisterà nei prossimi mesi le ha indicate il presidente Montezemolo dopo aver accompagnato il Papa in partenza per il viaggio apostolico a Cuba e negli Usa. Dietro le dimissioni di Cassano, ufficialmente dettate da ragioni personali, ci sarebbe infatti, più che l'andamento dei conti (il consenso ottenuto dal bond da 375 milioni confermerebbe le rassicurazioni della compagnia sull'andamento in linea con il budget), ci sarebbe l'esigenza emersa da più parti nell'azionariato di dare un nuovo impulso all'attuazione del piano. L'impressione, negli ultimi mesi, era che non si stesse facendo abbastanza. Montezemolo, parlando con un gruppo di dipendenti e hostess Alitalia presenti alla partenza del Pontefice, ha quindi confermato quanto già comunicato ieri dall'azienda: il piano industriale resta immutato e l'andamento dei conti è in linea con il budget. Accanto all'attenzione al cliente, dunque, la strategia dei prossimi mesi si giocherà anche sull'attuazione più rapida ed incisiva dei contenuti del piano: l'avvio di nuove rotte e più frequenze (non risulta ancora nei sistemi di vendita la Roma-Pechino annunciata per ottobre), l'espansione del lungo raggio, dalla riconfigurazione degli aerei di medio raggio, la presentazione di aspetti del servizio come le nuove lounge, il nuovo sito internet.

venerdì 18 settembre 2015

Giuseppe perché non ti dimetti?

[Bucca basada non perdet fortuna. Bocca baciata non perde fortuna. Anzi rinnova come fa la luna. Frase sarda] Anche oggi, come del resto ieri, il gestore di Punta Raisi che continuano a chiamare provocatoriamente internazionale, ha propinato ai passeggeri la quotidiana dose di approssimazione e inefficienza più assoluta. Alle otto e trenta circa per circa 15 minuti la struttura gestita dal fior fiore degli ingegneri, provenienti anche dalla capitale, si è spenta. Non ha dato segnali di vita per circa 15 minuti, nemmeno le luci di emergenza hanno funzionato. Ma chi si occupa della manutenzione e non intendo gli scagnozzi   ma il responsabile ha mai pensato di chiedere scusa ai colleghi, ai passeggeri, a tutti gli operatori aeroportuali.  Anzi, per dirla tutta, ha mai pensato di dare le dimissioni. A che serve annunciare che a breve lo scalo di Palermo realizzerà un progetto per il fotovoltaico? Se poi, costantemente, ogni giorni manca la corrente elettrica. Siamo stanchi di progetti nuovi è sempre più costosi, l'esistente dovrebbe funzionare bene se venisse fatta una seria e adeguata manutenzione.      Non si può buttare l'esistente pensando che tanto c'è il nuovo progetto milionario  in fare di realizzazione ... Siamo vicini al volo inaugurale con la Corea, speriamo che tutto vada bene,

LONDRA TEME ATTENTATI

[In bucca serrada mai b’intrat musca. In bocca chiusa non entra mai mosca. Frase sarda] Negli Stati Uniti è paralisi dei voli della American Airlines a causa di problemi al sistema informatico. Lo ha reso noto la Federal Aviation Administration. La compagnia ha comunicato che è  al lavoro per risolvere la situazione che sta creando enormi disagi in molti dei principali scali Usa: come al Dallas Forth Worth, al Chicago O'Hare al Miami Airport, dove tutti i voli in partenza sono stati fermati. Internet rischia di essere una zona franca per i terroristi, che possono servirsene per comunicare e tessere trame al riparo da occhi 'indiscreti'. Così in un'intervista alla Bbc il capo dell'Mi5 britannico, Andrew Parker, invocando "responsabilità etica" da parte delle grandi aziende che dominano il web, a cui di fatto chiede di denunciare possibili sospetti. Le tecnologie più moderne, afferma, consentono infatti di comunicare via web "fuori dal controllo delle autorità".  Guardia alta a Londra contro possibili e temuti attacchi terroristici: i servizi segreti di Sua Maestà e la polizia antiterrorismo sorvegliano oltre 3.000 "estremisti nati in Gran Bretagna", considerati capaci di compiere attentati in patria. Lo rivela il Times, citando fonti della sicurezza. Si tratta di uomini e donne, ma soprattutto in buona parte di teenager, "giunti a posizioni talmente radicali da essere considerati in grado di agire violentemente nel giro di settimane". Oltre la metà dei sorvegliati si trova a Londra, precisa il quotidiano.

giovedì 17 settembre 2015

Iron Dome a Telaviv

[In s’aria brebeis aqua finzas a peis. Pecore nel cielo, acqua vicina.  Quando nell’aria si vedono nuvolette sparse bianche e nere, come a fiocchi di lana, è segno di vicina pioggia. Frase sarda] Una batteria Iron Dome di difesa da razzi è stata dislocata ad Ashdod, a sud di Tel Aviv. Secondo la radio militare israeliana il provvedimento segue la crescente tensione con i palestinesi. Momenti critici potrebbero essere le preghiere di domani nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme e gli sviluppi legati allo sciopero della fame di un esponente della Jihad islamica, Mohammed Allan, che protesta contro arresti amministrativi nuovamente impostigli ieri da Israele.