lunedì 31 agosto 2015

Il salvataggio di Zonin passa da Malta?

[Quando benit su bentu si leat. Quando il vento viene si prende. Allude ce bisogna approfittare delle buone occasioni. Non lasciar scappare l’ora propizia. Frase sarda] Nell’elenco degli investitori coinvolti compare anche il gruppo Optimum asset management, con base in Lussemburgo. In pratica, uno o più fondi che fanno capo a questa società, a loro volta registrati nell’isola di Malta, erano pronti a sottoscrivere azioni della Popolare di Zonin. E la banca, di lì a poco, avrebbe dovuto comprare quote di quei fondi. Ma chi c’è dietro la lussemburghese Optimum? Carte alla mano, si scopre che queste strutture offshore rimandano a una pattuglia di investitori capitanati dal finanziere Alberto Matta, che è sbarcato nel Granducato dopo una carriera in diverse banche d’affari internazionali. Ai piani alti della Popolare, però, ricordano soprattutto il nome di Girolamo Stabile, collaboratore di Matta e gestore dei fondi maltesi con il marchio Futura fund. Stabile, 41 anni, siciliano di origine, si muove tra Londra e l’Italia. Tra l’altro siede sulla poltrona di vicepresidente di Methorios, holding con base a Roma e attiva nei servizi finanziari. Azionista principale di questa società, con una quota del 32 per cento, è proprio Futura fund di Malta.  E Methorios? A giudicare dai conti, la holding romana non se la passa bene. Il bilancio 2014 si è chiuso in rosso per 14 milioni su 20 milioni di ricavi. Venerdì 29 maggio la società ha annunciato un cambio della guardia al vertice. L’incarico di presidente è stato affidato a Paolo Cacciari, un commercialista che in passato ha ricevuto incarichi di consulenza da diverse procure della Repubblica. E in cima alla lista c’è proprio quella di Vicenza. Sono negativi, come era atteso, i dati dei conti semestrali gennaio-giugno 2015 per la Banca Popolare di Vicenza. Oggi il Consiglio di amministrazione dell’istituto di credito vicentino ha approvato i risultati consolidati del primo semestre dell’anno: il risultato netto è negativo per -1.053 milioni di euro. Ha pesato insomma la mano della Banca Centrale Europea che ha preteso di operare una decisa pulizia dei conti. Proprio gli accertamenti ispettivi della Bce hanno messo in luce l’esistenza di ben 974,9 milioni di euro di finanziamenti erogati dalla Banca Popolare di Vicenza a suoi clienti, soldi che sono poi stati spesi dai clienti stessi per acquistare azioni della banca. Una gigantesca partita di giro che viene descritta in questi termini nel comunicato del Cda di oggi: "Il bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2015 tiene conto dei rilievi che il team ispettivo della BCE ha anticipato alla Banca, nonché delle ulteriori attività di ricognizione che il management della Banca ha svolto supportato da consulenti legali, finanziari, contabili e fiscali di primario standing. In particolare, le verifiche ispettive della BCE, i cui esiti non sono ancora stati formalizzati, e gli ulteriori accertamenti condotti dalla Banca hanno fatto emergere diverse posizioni nelle quali la sottoscrizione o l’acquisto delle azioni della Banca da parte della clientela sono stati effettuati facendo ricorso a finanziamenti erogati dalla Banca. L’importo complessivo dei finanziamenti erogati dalla Banca individuato a seguito delle analisi svolte come correlato all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni della Banca è pari a 974,9 milioni di euro". Di qui l’iscrizione al bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2015 di una riserva indisponibile per un ammontare pari al capitale oggetto di queste operazioni, dopo aver dedotto da quella cifra "le rettifiche di valore per merito creditizio (pari a 23,5 milioni di euro) e gli specifici accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri (pari ad € 339,7 milioni di euro) che si è ritenuto di rilevare prudenzialmente in considerazione dei rischi associati a posizioni specifiche". La riserva creata ammonta perciò a 611,6 milioni di euro. Inoltre altre verifiche che hanno fatto emergere altri "profili di rischio in connessione con alcune posizioni specifiche" pari a 26,5 milioni di euro. Per farvi fronte è stato deciso un accantonamento al fondo per rischi e oneri pari a 15,9 milioni di euro. Tutto questo, spiega il Cda, "incide anche, e per l’intero importo del capitale interessato dai fenomeni citati, sui Fondi Propri della Banca al 30 giugno 2015, cui – in coerenza con le indicazioni della BCE – è stato applicato un “filtro prudenziale” il cui importo, tenuto conto delle svalutazioni e degli accantonamenti effettuati, ammonta a 622,2 milioni di euro".  Il Cda ha poi dato il via libera ad un deciso aumento di capitale. L’obiettivo è rastrellare dal mercato 1,5 miliardi di euro entro la primavera del 2016. Un programma di "rafforzamento patrimoniale" che, dicono dalla Popolare di Vicenza, "ulteriormente rafforzarsi in ragione dei positivi effetti connessi alla già pattuita cessione della partecipazione detenuta nell’ICBPI (l’Istituto centrale delle banche popolari), la cui esecuzione è attesa per fine anno. Tale programma di rafforzamento patrimoniale sarà sottoposto preventivamente ai competenti Organi di Vigilanza e Controllo".

L'Italia dei consumi spaccata

[Qui dormit a pizzinnu piaghet a bezzu. Chi dorme in gioventù, piange vecchio. Vale a dire chi non lavora da giovane sarà povero da vecchio. Frase sarda] In tempi di crisi, gli italiani stringono la cinghia. Dal 2004 al 2014, infatti, la spesa media mensile delle famiglie è aumentata di soli 108 euro (+4,5%). Continua a crescere anche il divario di spesa tra le regioni del Nord e quelle del Sud, con il carrello della spesa del settentrione che lo scorso anno supera del 42,4% quello del meridione (2.790 euro contro 1.959 euro, con una differenza di 831 euro). Lo rilevano i dati Istat contenuti negli annuari statistici 'L'Italia in cifre' del 2004 e del 2014, messi a confronto dall'Adnkronos. Se il dato medio complessivo raggiunge i 2.489 euro, facendo segnare un timido +4,5% rispetto al 2004, questo aumento è dovuto interamente all'incremento delle spese per l'abitazione. Complice l'aumento della tassazione su immobili e rifiuti, quella per la casa è l'unica voce di spesa in aumento (+21,9%) ed assorbe quasi il 37% del budget familiare. A 'pagare' l'aumento del costo della casa sono tutti gli altri settori. I trasporti (-36,9%), l'abbigliamento (-30%) e il tempo libero (-18,3%) sono le voci sulle quali gli italiani risparmiano di più. Ma non solo: anche a tavola si risparmia, con le spese per i beni alimentari che diminuiscono del 7,9%, arrivando ad impegnare appena il 17,5% del budget familiare. A subire maggiormente questa 'stagnazione dei consumi' sono, ancora una volta, le famiglie del Sud. Le famiglie del mezzogiorno nel 2014 possono spendere solo 44 euro in più rispetto al 2014 (+2,3%), mentre al nord si sale a 101 euro (+3,7%). Il maggiore incremento di spesa per area geografica, invece, avviene al Centro dove, con 2.608 euro di spesa media mensile, l'aumento decennale è stato di 216 euro (+9%). Anche il paniere Istat sulla spesa annuale per i beni durevoli, infine, conferma la tendenza degli italiani a stringere la cinghia. Negli ultimi dieci anni, infatti, sono calate le spese per tutti i tipi di elettrodomestici. Gli unici incrementi si registrano su telefoni cellulari e automobili, ultimi 'lussi' sui quali gli italiani non vogliono risparmiare.

Il ritorno di Rebekah Brooks

[Qui de s’anzenu si bestit, prestu restat ispozadu. Chi del altrui si veste presto si dispoglia. Frase sarda] Clamoroso ritorno di Rebekah Brooks a News Corp, il colosso dei media controllato dal magnate australiano Rupert Murdoch. Un anno dopo essere stata scagionata dallo scandalo delle intercettazioni illegali che travolse l'azienda, Brooks tornerà a occupare la carica di amministratore delegato delle attività britanniche di News Corp, dalla quale si era dovuta dimettere nel 2011. Lo rivela in esclusiva il Financial Times citando fonti vicine al dossier. La nomina di Brooks - hanno spiegato le fonti - è parte di una riorganizzazione che includerà anche l'abbandono di Mike Darcey, amministratore delegato di News UK e la nomina di un nuovo direttore al Sun, il quotidiano più venduto del Regno Unito.

domenica 30 agosto 2015

Rosso di 213 milioni per Veneto banca

[Quie non bettat non toddit. Chi non semina non raccoglie. Chi non lavora è misero. Detto sardo] Arriva la relazione di bilancio semestrale di Veneto Banca, la prima nell’era Favotto-Carrus, che offre uno scenario al negativo: 213 milioni di euro di perdita, condizionati dai 298,8 milioni di rettifiche sui crediti e dalle svalutazioni degli avviamenti (altri 49 milioni) esito della politica del rigore imposta da Francoforte. L’istituto di Montebelluna, dunque, registra ancora un rosso che però si fa meno marcato: basti ricordare che la chiusura 2014 aveva confermato una perdita di 1 miliardo di euro. Sono numeri, quindi, che offrono un riscontro alla strategia aziendale che dovrebbe permettere a Veneto Banca di rispondere alle richieste di pulizia contabile da parte della Bce in vista della trasformazione in Spa e della successiva quotazione in Borsa, se non della fusione con un altro istituto. Mentre i coefficienti patrimoniali scendono sotto il minimo imposto dalla Banca Centrale, (il cet 1 è all’8,37%, ben sotto al 10% richiesto), l’istituto fa sapere che non sono previsti aumenti di capitale. E il Cda spiega in una nota riportata dal Mattino il negativo di 213,4 milioni, che sarebbe "condizionato da fattori di carattere prettamente straordinario, tra i quali le maggiori rettifiche su crediti (298 milioni) le ulteriori svalutazioni degli avviamenti (49 milioni), operate sulla base di criteri prudenziali e di elementi valutativi aggiornati, pur se in continuità con le prassi valutative finora utilizzate".

Iran accecata dall'odio

[Qui pagu bettat, pagu isettat. Chi semina poco aspetti poco. Qui ha il senso si sperar poco colui che ha prestato pochi servigi. Frase sarda] La Staatsoper di Berlino vuole esibirsi in concerto a Teheran, suscitando l'immediata protesta di Israele. Il direttore del Teatro "Unter den Linden", Daniel Barenboim, "è in trattative con l'Iran per un possibile concerto a Teheran della Staatskapelle Berlin (l'orchestra del teatro)", ha fatto sapere la Staatsoper in un comunicato, rinviando l'annuncio di ulteriori dettagli "a quando le trattative saranno concluse". Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier ha garantito il patrocinio al concerto, poiché "sostiene l'impegno di Daniel Barenboim di rendere la musica fruibile a tutti i popoli, oltre i confini nazionali, religiosi o etnici". Miri Regev, ministro della cultura israeliano, ha detto di voler inviare una lettera di proteste al cancelliere tedesco Angela Merkel, chiedendole di fermare l'iniziativa. "Nella mia lettera sottolineerò che la presenza di Daniel Barenboim in Iran nuoce agli sforzi di Israele volti ad impedire l'accordo nucleare e incoraggia la delegittimazione di Israele", ha scritto Regev sulla sua pagina Facebook. Pianista e direttore d'orchestra argentino-israeliano, Barenboim, 73 anni, ha fondato nel 1999 un'orchestra, denominata West-Eastern Divan Orchestra, per far suonare insieme musicisti israeliani, egiziani, iraniani, giordani, libanesi e palestinesi. Nato a Buenos Aires da genitori russi di origini ebraiche, Barenboim ha anche nazionalità spagnola e palestinese. Regev lo accusa di "utilizzare la cultura come una piattaforma per le sue convinzioni politiche anti-israeliane". L'Iran ha rifiutato l'ingresso a Teheran al maestro Daniel Barenboim, che dirige l'orchestra berlinese della Staatskapelle, perché è israeliano. Lo ha dichiarato oggi un portavoce del ministero della Cultura iraniano. "Non abbiamo niente in contrario alla esibizione dell'orchestra nazionale tedesca in Iran, la nostra opposizione concerne la persona che dirige l'orchestra. Questa persona ha diverse nazionalità fra cui quella israeliana", ha dichiarato Hossein Nushabadi, citato dall'agenzia Isna.

sabato 29 agosto 2015

Netanyahu non teme l'isis, ma l'Iran

[Su bestire a geniu de totu, su mandigu a geniu propriu. Il vestire a genio di tutti, il mangiare poi a genio proprio.  Detto sardo] L'Italia è al fianco di Israele contro il terrorismo e per riportare la pace in tutta la regione". Così il premier Matteo Renzi nella sua dichiarazione alla stampa insieme al premier israeliano Benjamin Netanyahu a Firenze. "Ci unisce - ha aggiunto Renzi - una condivisione di valori di assicurare pace e stabilità della lotta al terrorismo".  Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha detto che Israele e Italia possono "espandersi insieme nel settore scientifico, della ricerca, dell'agricoltura e questo ci aiuterà nella comune lotta al terrorismo. C'è una regola semplice che è fondamentale per il futuro delle nostra società: il futuro appartiene a chi innova e in questo l'Italia è sempre stata fantastica. La civiltà è sotto assedio dello stato islamico militante che vuole catturare il mondo, ma c'e' anche un altra minaccia: lo stato islamico dell'Iran" il cui programma nucleare ha scopi "non civili ma militari". "È un grande pericolo per il futuro quello che viene dallo stato islamico dell'Iran".  "La cooperazione Italia-Israele - ha ribattuto Renzi - non è soltanto a livello di governi e diplomatico ma è innanzitutto una cooperazione di amicizia che tocca in profondità ciò che siamo. Ho avuto modo di toccarla con mano nella visita in Israele e credo che oggi questa visita possa permettere di verificare quanto di bello ci sia da parte italiana".  Stamani Netanyahu ha raggiunto a piedi la sinagoga di Firenze, concedendosi, con la moglie, una passeggiata dall'hotel Four seasons dove alloggia. Oggi è giorno di shabbat e la comunità ebraica si raduna al tempio. Netanyahu, scortato da un sostenuto servizio d'ordine, quando ha varcato il cancello della sinagoga, è stato salutato da un applauso. La visita della sinagoga è durata poco meno di mezzora. Ad accompagnare la coppia, il rabbino Levi e la presidente della comunità fiorentina Sarah Cividalli. Poi, Netanyahu e la moglie, vestiti in maniera informale, si sono concessi due passi nella vicina piazza D'Azeglio, prima di rientrare in albergo. In piazza non sono mancati i saluti da parte di alcuni fiorentini con strette di mano al premier israeliano.

Lungo inverno alla Gh Pmo

[Pregaus a proi e fait bentu. Preghiamo a piovere e fa vento. Dicesi quando uno cerca di nascondere un fallo, ed un altro per inavvertenza lo scopre. Frase sarda] L'ingegnere Giovanni Scalia, nuovo presidente del cda Gh Palermo, ufficialmente sarà investito, già investito, di tale incarico l'8 settembre, data passata alla storia italiana per la disfatta, l'alto tradimento del regio esercito, e la caduta del fascismo. Di sicuro Scalia non è scaramantico, non ha battuto ciglio appresa la data, personalmente eviterei sia l'8 che  l'11 settembre.  Saprà il titolare del 20% delle quote Gh Pmo risolvere e, dunque, risollevare le sorti della società di hendiling  in quota Gesap. Infatti Scalia è stato nominato presidente dal cda Gh Palermo della Gesap. Non poche le questioni sul tavolo ancora non risolte, vedi la causa vinta dei 37 part time Gh che ha condannato l'azienda a sborsare circa 900 mila euro. Il 16 gennaio ci sarà l'appello. In questi mesi ci saranno margini per trovare un accordo? I 37 part time sono disposti a fare sconti alla Gh e alla Gesap? Se verranno convocati i sindacati sarà tempo perso, anche perché la causa non è stata patrocinata dal sindacato.  Chi ha fatto partire la causa sarebbe stato un ex pseudo sindacalista, che ha girato tutte le sigle sindacali presenti in apt e che alla fine avrebbe fondato un suo sindacato, ma con poca fortuna. Oggi ha una sola certezza la Gh Palermo, la sua azienda. Dopo tante battaglie rivoluzionarie sotto varie bandiere, ha deciso di combattere quella più difficile, è molto poco rivoluzionaria:  la difesa della Gh Palermo.  Dovrebbe essere in dirittura d'arrivo anche la questione che ha visto la multa dell'ispettorato del lavoro fatta alla Gh e alla Gesap sulla questione della sala amica. Oltre a un milione e mezzo di euro e ci sarebbe anche il contenzioso per i posti di lavoro persi. Insomma, il lavoro non manca.

Ap fa causa al dipartimento di Giustizia Usa

[Bentre piena cantat et non camija bianca. Pancia piena canta e non la camicia bianca, vale chi è sazio sta allegro, e non basta essere ben vestito.  Frase sarda]  L'agenzia stampa Associated Press ha reso noto di aver denunciato il dipartimento di Giustizia americano per un caso legato alla creazione di una notizia falsa da parte dell'Fbi firmata dall'agenzia, attraverso la quale voleva installare un software per controllare il pc di un sospetto di 15 anni. Si fa riferimento a un fatto emerso nel 2014 e legato alla decisione della polizia federale di inviare a un ragazzo un finto link al sito del quotidiano Seattle Times: secondo le autorità progettava di mettere una bomba all'interno della sua scuola vicino a Olympia, stato di Washington. Il link venne inviato sul profilo della piattaforma MySpace del sospetto, che nel 2007 -secondo quanto riportato dal quotidiano Seattle Times - aveva più volte annunciato la presenza di una bomba all'interno della Timberline High School di Lacey, Seattle. Lo stesso direttore dell'Fbi James Comey, in un editoriale sul New York Times aveva ammesso che un agente sotto copertura dell'agenzia si era finto un reporter di Ap, chiedendo al sospetto di aiutarlo a correggere la bozza dell'articolo. Comey ha difeso la tattica definendola "appropriata". "L'Fbi ha creato una situazione in cui la nostra credibilità sarebbe potuta essere danneggiata su larga scala", ha detto Karen Kaiser, senior vice president di Ap, in una lettera inviata nel 2014 all'allora segretario alla Giustizia Eric Holder. La decisione di fare causa arriva dopo che Ap più volte ha chiesto formalmente alla polizia federale di dare spiegazioni sulla questione e di fornire tutti i dati su quante volte dal 2000 ha usato la stessa tecnica come metodo per incastrare possibili sospetti. La polizia federale ha risposto che per questo procedimento ci vorranno almeno due anni. Così l'agenzia stampa ha deciso di procedere attraverso il dipartimento di Giustizia. Quest'anno è la seconda volta che Ap fa causa a un ufficio federale. Lo scorso marzo aveva depositato un documento contro il dipartimento di Stato, chiedendo la pubblicazione di tutta la corrispondenza email di Hillary Clinton nel periodo in cui era segretario di Stato e non solo di alcune parti come avvenuto. Il caso non è ancora stato chiuso.

NUOVA BASE NATO IN GEORGIA

[Qui prestu benit, prestu siq’ andat. Chi tosto viene tosto se ne va. Frase sarda] Il governo russo si scaglia contro l'apertura in Georgia, vicino a Tbilisi nella base militare Krtsanisi, di un nuovo centro di addestramento congiunto della Nato. "Georgia e Nato - ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova - hanno aperto un centro congiunto di addestramento e valutazione. Noi consideriamo questo passo una continuazione delle politiche provocatorie dell'alleanza per espandere la sua influenza geopolitica". Maria Zakharova, 39 anni, è la prima donna portavoce della diplomazia russa nella storia del Paese. Subentrata a Aleksandr Lukashevich, nominato rappresentante permanente presso l'Osce, si è presentata a Mosca insieme al suo staff alla stampa estera in un incontro informale, "per iniziare a scrivere una nuova pagina nei nostri rapporti con i media stranieri", ha spiegato. Una piccola rivoluzione rosa per la Russia, paese ancora maschilista dove le donne al potere sono mosche bianche.

Si vota in Grecia il 20 settembre

[Ognune dat contu de sa bertula sua. Ciascuno dà conto della sua bisaccia. Cioè delle proprie azioni. Frase sarda] Le elezioni politiche in Grecia si terranno il 20 settembre. Lo riferisce l'agenzia ellenica Ana-Mpa, affermando che il presidente della Repubblica ha firmato il decreto per lo scioglimento del Parlamento, fissando la data del voto. Il nuovo parlamento si riunirà il primo ottobre.   La presidente della Corte Suprema greca, Vassiliki Thanou, 65 anni, nominata ieri l'altro primo ministro 'ad interim', ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos divenendo così la prima donna della Storia a ricoprire questa carica. La decisione del capo dello Stato è giunta dopo che sono falliti i tentativi di formare un nuovo governo fatti dal leader di Nea Dimokratia, Vangelis Meimarakis, e di Unità Popolare, Panagiotis Lafazanis. A Chouliarakis ministero finanze di transizione. George Chouliarakis è stato nominato ministro delle finanze nel governo greco di transizione, secondo una dichiarazione letta dal portavoce del governo Rodolfos Moronis. Lo riferisce Bloomberg. Chouliarakis, che ha partecipato ai negoziati con i creditori internazionali, è docente di Integrazione economica europea all'Università di Mancherster. Trifon Alexiadis resta vice ministro delle finanze. I depositi bancari di famiglie e imprese in Grecia sono calati di 1,4 miliardi di euro nel mese di luglio, nonostante sia ancora in vigore il controllo sui capitali imposto dal governo a fine giugno per evitare la corsa agli sportelli. Lo riferisce l'edizione online del quotidiano Kathimerini citando dati diffusi dalla Banca di Grecia (BoG). La diminuzione è attribuita al nervosismo dei titolari dei depositi. Il limite di prelievo di 60 euro al giorno è pari a 1.800 euro al mese, una somma che prima in genere veniva lasciata in banca. L'incertezza della situazione politica ed economica del Paese, sostiene la Banca Centrale, ha indotto molti a ritirare tutto il denaro possibile e riporlo in casa per le emergenze. Le aziende, per quanto possibile, si sono comportate allo stesso modo. I dati della BoG mostrano che i depositi aziendali sono diminuiti di 158,3 milioni di euro nel mese di luglio. Gli unici depositi effettuati sono stati quelli delle grandi imprese che non possono mettere in modo sicuro i loro soldi fuori da una banca.

venerdì 28 agosto 2015

Cybercaliffato ucciso leader

[Humana bellesa ses de paga dura. La bellezza umana è di poca durata. Frase sarda] Gli Stati Uniti hanno inflitto un duro colpo allo Stato islamico. Secondo quanto riferito da fonti militari a Washington, un drone americano ha ucciso un cittadino britannico considerato il capo degli hacker dell'autoproclamato califfo. Si tratta di Junaid Hussain, nome di battaglia Abu Hussain al-Britani, che prima di lasciare il Regno Unito viveva a Birmingham. Il 18 agosto era morto - in un altro attacco - Haji Muttaza, vice di Abu Bakr al Baghdadi (a maggio era stato eliminato l'erede, Abu Ala al Afri). Hussain, 21 anni, sarebbe stato ucciso martedì a Raqqa, roccaforte di Isis in Siria, dove si era trasferito circa due anni fa. Fonti governative Usa ed europee consideravano Hussain il capo del cybercaliffato di Isis, il gruppo che solo a gennaio era riuscito, tra l'altro, a violare l'account twitter del Pentagono. L'ultimo colpo solo qualche giorno fa quando hacker dell'Is avevano diffuso in Rete i nomi di 156 membri dell'aeronautica Usa. Nel 2012 Hussain era stato condannato a sei mesi di prigione per aver rubato la mailing list dell'ex premier britannico Tony Blair.

giovedì 27 agosto 2015

.Oshkosh batte Lockheed Martin

[Qui faghet sa beffe, in beffe ruet. Chi fa beffa cade in beffa. Forse in quella stessa che fa. Frase sarda]  Oshkosh ha vinto un contratto da 6,75 miliardi di dollari per la produzione di almeno 17.000 nuovi mezzi per l'esercito americano che lentamente andranno a sostituire i circa 120.000 Humvee di AM General e usati nelle guerre in Afghanistan e in Iraq. Come ha annunciato il Pentagono in una nota, il produttore di mezzi pesanti con sede in Wisconsin ha battuto Lockheed Martin e AM General, strappando una commessa che porterà il gruppo a fornire nei prossimi 25 anni almeno 55.000 nuovi Joint Light Tactical Vehicles (JLTV) per un valore totale di 30 miliardi di dollari. Si tratta di veicoli resistenti alle mine e abbastanza leggeri da poter essere trasportati via aria. I JLTV rappresentano una priorità per il Pentagono che negli ultimi anni ha ridotto di molto le commesse di elicotteri, artiglieria e programmi di comunicazione, sia a causa del taglio del budget militare, sia di nuove linee guida più stringenti per la produzione di mezzi per l'esercito. "Si tratta di una vittoria storica per noi", ha detto al Wall Street Journal Charles Szews, amministratore delegato di Oshkosh. L'esercito acquisterà 49.909 JLTV mentre i marines 5.500, con l'opzione di scegliere un altro produttore nei prossimi anni. La vittoria di Oshkosh rappresenta un danno per Lockheed che ora attende un rapporto ufficiale del Pentagono prima di decidere se fare ricorso contro la decisione. La produzione dei JLTV inizierà nel 2016 e i primi mezzi saranno consegnati nel 2018.

Mafia Capitale, 5 novembre si inizia

[Su balanzare meda, su cubidale segat. Dal troppo guadagnare, si perde il capitale. Per quelli che fanno illeciti guadagni, o che si affannano a fare ricchezze. Frase sarda] Il 5 novembre sarà una data da ricordare per la città di Roma. E non per una nuova versione della congiura delle polveri diventata famosa con il fumetto 'V per vendetta'. Per quel giorno il giudice per le indagini preliminari, Flavia Costantini, ha accolto nelle scorse settimane la richiesta di giudizio immediato avanzata dalla procura di Roma nei confronti di alcuni degli indagati e presto imputati. Nomi e volti in larga parte raggiunti da ordinanza di custodia cautelare nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta 'Mafia capitale' nel giugno scorso e che erano stati tirati in ballo già in dicembre quando esplose il caso e scattarono manette e perquisizioni. Il processo, previsto nell'aula bunker di Rebibbia, davanti ai giudici della X sezione penale, conterà in totale 59 persone sotto accusa per oltre quaranta capi d'imputazione, episodi isolati dagli inquirenti e ritenuti esempio di corruzione, turbativa d'asta o peggio. I primi della lista sono senza dubbio l'ex terrorista nero Massimo Carminati e l'ex ras delle cooperative Salvatore Buzzi. Chiamati a difendersi, tra gli altri, politici locali come Mirko Coratti, Giordano Tredicine, Pierpaolo Pedetti e Massimo Caprari, Daniele Ozzimo (già assessore alla casa del Campidoglio), Luca Gramazio e Andrea Tassone (ex presidente X municipio). Mafia Capitale, arrestati anche Mirko Coratti e Daniele Ozzimo. Oltre al consigliere regionale di Fi, Luca Gramazio, è folto l'elenco di rappresentanti delle istituzioni locali finiti in manette nell'ambito della seconda tranche dell'inchiesta 'Mafia Capitale'. I 44 provvedimenti di custodia cautelare sono stati firmati dal gip della Capitale Flavia Costantini su richiesta degli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia.

Ondata di demolizioni in Cisgiordania

[Peccados de babbu et de mama, fizos los pianghent. I peccati dei genitori li piangono i figli. Frase sarda] Almeno 63 case e strutture completamente distrutte; 132 persone, di cui 82 bambini, rimaste senza tetto. È questo il bilancio dell'ultima ondata di demolizioni del governo israeliano, la peggiore degli ultimi 3 anni, che la scorsa settimana ha investito 10 comunità palestinesi dell'Area C della Cisgiordania": lo denunciano in un comunicato congiunto 31 ong umanitarie internazionali, fra cui Amnesty International, Oxfam, Actionaid, "alla luce dei dati forniti dall'agenzia Ocha" dell'Onu. L'esercito israeliano ha arrestato 14 palestinesi nell'area di Nablus, sequestrando armi e munizioni. Lo dicono i media israeliani segnalando che altri 17 palestinesi sono stati arrestati durante la notte in Cisgiordania. Sui fatti della zona di Nablus l'agenzia Wafa, vicina al governo palestinese, ha sostenuto citando forze di sicurezza, che l'occupante israeliano ha arrestato 14 cittadini, ed ha saccheggiato denaro e oro''. Circa 35 Ong da tutto il mondo, incluse ActionAid e Oxfam, hanno lanciato una petizione comune per la fine del blocco israeliano a Gaza. "L'anno scorso il conflitto - sostengono - ha visto la distruzione di 19mila case e 100mila persone senza casa. I governi dei paesi donatori hanno stabilito 3,5 miliardi dollari per la ricostruzione di Gaza, ma ad un anno, le restrizioni israeliane sui materiali edilizi continuano a causare ritardi". Circa 600 emigrati eritrei e sudanesi sono stati rilasciati oggi dal centro di detenzione di Holot (nel sud di Israele) dopo una recente sentenza della Corte Suprema che ha stabilito il limite massimo di un anno durante il quale una persona può essere detenuta senza processo. Altri 1.178 saranno rilasciati nei prossimi giorni. Molti di loro non sanno però dove andare in Israele, visto che un'ordinanza del ministero degli interni proibisce loro di tornare o andare a Tel Aviv ed Eilat.

martedì 25 agosto 2015

Tutti alla corte di Riggio

[Qui non sentit paraulas non sentit bastone. Chi non sente a parole non sente nemmeno con il bastone. Frase sarda] Si è svolta questa mattina, presso la Direzione Generale dell’ENAC, la riunione convocata dal Presidente Vito Riggio e dal Direttore Generale Alessio Quaranta con i vertici delle società di gestione degli aeroporti delle regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna per fare il punto sugli investimenti e sullo sviluppo infrastrutturale del trasporto aereo del Mezzogiorno, nonché sui progetti finalizzati alla realizzazione dei collegamenti intermodali per favorire la raggiungibilità del territorio. In particolare, infatti, nella sua funzione istituzionale, ribadita con la legge del 2014 che ha investito in modo esplicito l’ENAC del compito di verifica dell’attuazione dei piani di investimenti attraverso i contratti di programma, così come da recenti indicazioni del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, l’Ente ha implementato un monitoraggio per aree geografiche. La questione degli investimenti, infatti, ha un notevole rilievo nell’ambito della crescita dell’economia del settore e dell’intero Paese, investimenti che vedono tuttavia, a livello nazionale e in vari campi, dei ritardi che richiedono un intervento complessivo, strutturato ed immediato. Numerosi investimenti nel settore aeroportuale sono stati realizzati nel corso degli ultimi anni dapprima attraverso fondi pubblici e comunitari, soprattutto negli anni 2000 – 2010, e nel più recente passato, invece, con fondi a carico delle società affidatarie della gestione degli scali. Dal 2000 ad oggi sono stati effettuati 1.507.466.380,00 Euro di investimenti, con alcuni scostamenti rispetto a quanto programmato che sono in parte giustificati dai ritardi nell’approvazione dei contratti di programma e in parte ricadono, invece, su criticità di alcune singole società di gestione. Sulle criticità emerse dal monitoraggio relativo al Mezzogiorno verranno condotti ulteriori accertamenti attraverso un tavolo istituito ad hoc per trovare soluzioni e favorire il superamento delle criticità stesse. L’ENAC ha ricordato alle società di gestione gli strumenti di controllo che ha l’Ente in caso di mancato rispetto dei contratti di programma e dei piani di investimenti, che possono andare dalla sanzione amministrativa alla proposta di decadenza della concessione di gestione aeroportuale. Mai, va rilevato che l'ente di controllo ha tolto la gestione quarantennale, restano le minacce. L’ENAC svolgerà con estremo rigore questa sua funzione di vigilanza sul rispetto degli investimenti a favore dello sviluppo del settore. Presenti alla riunione di oggi   Due investitori privati: Corporation America e F2i (come mai non è stata invitata la tedesca Fraport AG?). In particolare le società di gestione, oltre alla presentazione dei piani di investimenti, dovranno indicare all’ENAC anche le modalità e i fondi attraverso i quali realizzeranno gli impegni assunti.  Sac (vicina alla quotazione in borsa) e Gesap hanno ribadito che hanno mezzi e uomini per poter fare a meno di investitori privati, dunque resteranno regionali e ne vedremo delle belle visto che la Sicilia è in pieno default. Il Presidente Riggio, nel suo intervento di apertura, ha anche ringraziato la società RFI, Rete Ferroviaria Italiana, che ha partecipato alla riunione e che sta redigendo, sempre su indicazione del Ministro Delrio, un documento integrato che aggiunga agli investimenti aeroportuali quelli per lo sviluppo della rete ferroviaria e dell’alta velocità per favorire i collegamenti tra gli aeroporti e il territorio, anche in connessione con le reti metropolitane. Presenti alla riunione pure alcuni delegati della Cassa Depositi e Prestiti che ha di recente realizzato uno studio sullo stato degli investimenti aeroportuali basandosi anche su documenti dell’ENAC. Ci sembra di avere capito che con l'allungamento della pista Catania è destinata a diventare lo scalo intercontinentale del meridione. Solo con questo progetto e l'interramento della linea ferroviaria è previsto un finanziamento di 280 milioni di euro.  Alla riunione presieduta dal Presidente Riggio e dal Direttore Generale Quaranta, e a cui hanno partecipato anche il Vice Direttore Generale Benedetto Marasà e i responsabili delle strutture tecniche dell’ENAC competenti per materia, erano presenti i vertici di tutte le società di gestione degli aeroporti del Mezzogiorno, ovvero Aeroporti di Puglia; Geasar, società di gestione di Olbia; Gesac, società di gestione di Napoli, la più virtuosa, in regola con il piano di investimenti, rispettando tutti gli impegni presi; Gesap, società di gestione di Palermo arrivata a Roma con una delegazione di ben sette persone, presente anche chi doveva essere in ferie (stressato dal suo deputy?). Nel suo intervento Ambrogio ha ricordato che il tre settembre la Gesap nominerà l'ad con eccelse e indubbie qualità morali; Sac, società di gestione di Catania, presente con il dr Francesco D'Amico, non più astro nascente della Sac, ma ormai uomo strategicamente importante nei progetti del gestore (D'Amico, ha ammesso che spesso gli apt non rispettano gli impegni assunti, ma lo stesso discorso, però, va fatto per l'Enac). Sogaer, società di gestione di Cagliari; Saga, società di gestione di Pescara; Società Aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi; Sacal, società di gestione di Lamezia Terme; Sogas, società di gestione di Reggio Calabria; Airgest, società di gestione di Trapani; Sogeaal, società di gestione di Alghero. Nel corso della riunione l’ENAC ha presentato un documento che espone lo stato degli investimenti effettuati sugli aeroporti delle Regioni Abruzzo, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna; riporta sia il totale degli investimenti, sia la ripartizione per regione, sia quella per singola opera con il relativo stato di avanzamento dei lavori. Riepilogo Regione SICILIA Totale dei finanziamenti pubblici effettuati nel periodo 2000 - 2015. Totale Investimenti realizzati Fondi pubblici 206.339.876. Quota a carico del privato 36.870.537. TOTALE € 243.192.979

Crisi a Mosca

[Bastidu su bastone paret unu barone. Vestito il bastone sembra un barone. Frase sarda] La crisi svuota la vie del centro di Mosca, con banche e negozi di abbigliamento - i più colpiti dal crollo del rublo e del potere d'acquisto - in fuga verso zone periferiche meno care. Ovunque si leggono cartelli con scritto 'Arenda'  (affittasi). Nella prima metà dell'anno, il tasso di disponibilità delle 'prime location' è salito dell'11,8%, il più alto dal 2009, secondo un rapporto della società di consulenza immobiliare Colliers International. Un indice che potrebbe al 14% a fine anno.

Si dimette il segretario di Syriza

[Basa mattones et caga dialus. Bacia mattoni e caca diavoli. Dicesi agli ipocriti. Frase sarda] Si è dimesso il segretario di Syriza Tasos Koronakis, dopo aver espresso la propria opposizione alla linea ufficiale del partito. Koronakis, considerato uno dei più stretti alleati e collaboratori dell'ex premier, nella lettera di dimissioni critica la decisione di andare alle elezioni senza prima discutere all'interno di Syriza e ignorando le decisioni del Comitato Centrale. Nella sua lettera di dimissioni, Koronakis spiega il proprio disaccordo con le recenti decisioni che a suo parere stanno indebolendo il partito. Ammette che la strategia negoziale del partito ha fallito e critica la decisione di andare alle elezioni senza prima discutere all'interno di Syriza e ignorando le decisioni del Comitato Centrale. Koronakis è stato anche molto critico nei confronti di Panagiotis Lafazanis e gli altri rappresentanti dell'ala più radicale 'Piattaforma di sinistra' che hanno lasciato Syriza per formare 'Unione Popolare', sottolineando che "sembravano pronti a questo scontro - spesso con comportamenti disdicevoli per il nostro partito - ed in ultima analisi a finalizzare la rottura". Secondo alcuni analisti, la frustrazione espressa dall'ex segretario del partito circa le decisioni di Tsipras riguardo al piano di salvataggio e alle elezioni anticipate potrebbe provocare addirittura la scissione di Syriza in tre tronconi.

Wikipedia rischia la chiusura in Russia

[Su balanzare non est que i su perdere. Il guadagnare non è come il perdere. Frase prossimo futuro Wikipedia potrebbe essere bloccato in Russia”. La frase compare nella home page della versione russa della famosa enciclopedia del web, colpita da un provvedimento di Roskomnadzor, l’agenzia federale per i mass media. Il motivo? Un articolo sull’hashish che non ha passato il vaglio della censura. Il direttore di Wikimedia.ru, Vladimir Medeiko, ha spiegato che il protocollo protetto (https) impedisce ai provider di inibire l’accesso ad una sola pagina e quindi gli utenti non potranno consultare più nessuna pagina. Si tratta dell’ennesimo colpo alla libertà di internet in Russia, sullo sfondo di una serie di norme che limitano la libertà di informazione. L’articolo in questione riguarda il charas, un tipo di hashish prodotto dall’estrazione della resina di cannabis. L’articolo era stato vietato da una corte di Astrakan lo scorso giugno, con una inedita sentenza censoria su un contenuto di Wikipedia: in passato erano intervenute solo due agenzie federali, quella per la tutela dei diritti dei consumatori e l’antidroga. Nei giorni scorsi il direttore esecutivo di Wikimedia.ru, Stanislav Kozlovski, aveva difeso l’articolo sottolineando che si basa su informazioni riprese dal sito dell’Onu e su fonti accademiche.Wikipedia, nel comunicare la possibilità della chiusura, ha pubblicato anche un vademecum destinato agli utenti russi: “Non preoccupatevi per la sicurezza dei contenuti – spiegano -, l’intero contenuto di Wikipedia e il contributo dei partecipanti saranno pienamente salvati. Fuori del paese, l’accesso a tutte le versioni linguistiche continueranno ad essere disponibili”. Quindi spiegano, in maniera anche molto tecnica, come aggirare (legalmente) la censura: sarà possibile scaricare l’intero contenuto di Wikipedia per uso personale oppure creare una copia specchio dell’enciclopedia universale, che continui a vivere in rete in maniera indipendente da Wikimedia Foundation.

Immondizia carissima

[Intendiri allu po chibudda. Sentir aglio per cipolla. Cioè fraintendere, sentir una cosa per un'altra cosa. Detto popolare sardo] Tra il 2010 e il 2015 una famiglia con 4 componenti che vive in un casa da 120 mq ha subito un aumento del prelievo relativo all'asporto rifiuti del 25,5%, pari, in termini assoluti, ad un aggravio di 75 euro. Quest'anno dovrà versare al proprio Comune 368 euro di Tari. Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre.  Una famiglia di 3 componenti, che abita in un appartamento da 100 mq - secondo la Cgia - ha invece subito un aumento del 23,5% (+57 euro). Nel 2015 dovrà versare quasi 300 euro. Un nucleo di 3 persone che risiede in un'abitazione da 80 mq, invece, ha dovuto pagare il 18,2% in più (+35 euro). In questo caso, l'importo complessivo che dovrà pagare per i rifiuti sarà pari a poco più di 227 euro. Per le attività economiche, le cose sono andate anche peggio. Nonostante la forte riduzione del giro d'affari, ristoranti, pizzerie e pub con una superficie di 200 mq hanno subito un incremento medio del prelievo del 47,4%, pari, in termini assoluti, a +1.414 euro. Un negozio di ortofrutta di 70 mq, invece, ha registrato un incremento del 42% (+ 560 euro), mentre un bar di 60 mq ha dovuto versare il 35,2% in più, pari ad un aggravio di 272 euro. Più contenuto, ma altrettanto pesante, l'aumento subito dal titolare di un negozio di parrucchiere (+23,2%), dai proprietari degli alberghi (+17) e da un carrozziere (+15,8).  Questi risultati, sottolinea la Cgia, sono stati ottenuti dopo aver preso in esame le tariffe sui rifiuti applicate alle famiglie e alle imprese nei principali Comuni capoluogo di regione. Nel corso degli ultimi anni sono state numerose le novità che hanno riguardato il prelievo sui rifiuti. Fino a qualche anno fa pagavamo la Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani), anche se molti Comuni l'avevano rimpiazzata con la Tia (Tariffa di igiene ambientale). Nel 2013 il legislatore ha introdotto la Tares (Tassa sui rifiuti e servizi), mentre dal 2014 quest'ultima ha lasciato il posto alla Tari (Tassa sui rifiuti). La Tari è stata introdotta con la Legge di Stabilità 2014, in ossequio al principio comunitario "chi inquina paga": in buona sostanza si è voluto sancire la corrispondenza tra la quantità di rifiuti prodotti e l'ammontare della tassa. Con l'introduzione della Tari, è stato ulteriormente confermato il principio che il costo del servizio in capo all'azienda che raccoglie i rifiuti dev'essere interamente coperto dagli utenti, attraverso il pagamento della tassa. E il problema sta proprio qui. Sebbene in questi ultimi anni il costo economico sulle famiglie sia decisamente aumentato, dall'inizio della crisi ad oggi la produzione dei rifiuti urbani ha subito una forte contrazione. Se nel 2007 ogni cittadino italiano ne "produceva" quasi 557 kg, nel 2013 (ultimo dato disponibile) la quantità è scesa a poco più di 491 kg per abitante. In buona sostanza nonostante abbiamo prodotto meno rifiuti, la raccolta e lo smaltimento ci sono costati di più.

lunedì 24 agosto 2015

I conti di Moretti

[Qui non venerat babbu et mama non vivet in eternu. Chi non rispetta i genitori non vive in eterno.  Detto popolare sardo] "Il mio primo problema è che i conti vadano bene, e vanno bene: chiudere l'anno con un buon utile, per la prima volta, solido non perché abbiamo venduto roba ma perché è l'utile ordinario", dice l'A.d di Finmeccanica, Mauro Moretti, dal Meeting di Rimini. E con buoni conti, "aumentare i flussi e ridurre il debito: questo è il mio primo problema". I dossier ancora in sospeso per il riassetto del gruppo Finmeccanica sono "tutti aperti", dice l'a.d Mauro Moretti. È sotto esame - ha confermato - il futuro della controllata Drs, resta "lo schema" di rivedere i rapporti con Airbus Group cedendo la quota nei missili Mbda e salendo anche fino al 100% in Atr, così come resta l'ipotesi di crescere in Avio Spazio.

Chinadown

[Andadu ses azu, torradu ses chibudda. Sei andato aglio e sei ritornato cipolla  Dicesi ad uno che non ha ottenuto il fine per cui era andato, o per aver avuto scarsi risultati nello studio.  Detto sardo] Se le borse crollano i ricchi scivolano. Secondo il 'Bloomberg Billionaires Index' che include Warren Buffet e Ivan Glasenberg Ceo di Glencore, i 400 uomini più ricchi del mondo nella scorsa settimana hanno perso 182 miliardi di dollari sotto le raffiche della crisi cinese e il crollo delle materie prime. Solo durante lo scorso venerdì nero l'indice ha perso 76 miliardi di dollari. Tuttavia ben 11 del club, a dispetto delle turbolenze finanziarie, sono riusciti a guadagnare di più. Chi ha guadagnato di più nella settimana nera per i mercati è stato Dilip Shanghvi del Sun Pharmaceuticals'. Shanghvi è il trentanovesimo uomo più ricco del mondo e la scorsa settimana ha visto la sua ricchezza salire di 467 milioni di dollari. Ora il suo patrimonio ha raggiunto un valore di 18,9 miliardi di dollari. La perdita in dollari più pesante della scorsa settimana è stata subita dal miliardario Warren Buffet che ha visto la sua fortuna ridursi di 3,6 miliardi di dollari a fronte di uno scivolone del 5% della sua holding Berkshire Hathaway. Buffet, seconod la classifica di Forbes, è il terzo uomo più ricco del mondo e la sua fortuna è valutata 63,4 miliardi di dollari. La disfatta del mercato delle materie prime sui mercati globali hanno fatto soffrire anche Ivan Glasenberg, Ceo della compagnia mineraria Glencore. Durante la scorsa settimana, Glasenberg ha perso 237 milioni di dollari proprio a causa del crollo del prezzo delle materie prima, sceso ai minimi mai raggiunti in 13 anni. Durante il venerdì nero i titoli Glencore sono affondati alla Borsa di Londra, perdendo più dell'8% rispetto alle settimana precedente. Nel 2015 la fortuna di Glasenberg's è diminuita di più del 40%, scendendo a 3,1 miliardi di dollari. Il terremoto Cina non ha risparmiato i miliardari cinesi. Secondo quanto riferisce Bloomberg, i 26 uomini più ricchi hanno dovuto subire la batosta inferta alle loro ricchezze dal mercato Orso di Hong Kong e dalla debolezza dello yen, e hanno perso 18,8 miliardi durante la scorsa settimana. Il più colpito è stato il miliardario Wang Jianlin patron della Dalian Wanda Commercial Properties Co. che ha perso 3,5 miliardi.

domenica 23 agosto 2015

Wahl alla Gesap?

[S’avaru est unu mare senza fundu. Qui si nde salvet unu est casu raru. L’avaro è un mare senza fondo, ed è caso raro che se ne salvi uno. Frase sarda] Leggendo le vicende della vicina Grecia, mi domando quanto potrebbe valere lo scalo di Palermo in una situazione simile a quelle che oggi vive Atene. Si perché la Sicilia  economicamente  è  peggio della vicina Grecia. L'Italia arranca ma è vicina al collasso. Se consideriamo i tanti quadri, che hanno il loro valore artistico incalcolabile, gli ingegneri in fila per quattro, le inchieste della magistratura che hanno un ritorno di immagine da non sottovalutare, uno scalo che ha sempre bisogno di nuovi finanziamenti perché tanto c'è sempre qualcosa da fare. I sindacati tutti che sembrano essere azionisti di riferimento del Gestore, parlano  di integrativo e premi di produzione. Quanto può valere un circo con queste caratteristiche? Fra qualche anno, in piena crisi, il valore di Punta Raisi sarà molto inferiore dell'attuale che sarebbe stato valutato al pari di Pisa. I 14 aeroporti regionali le cui attività sono state rilevate dalla Fraport sono quelli di Salonicco, Corfù, Chania (Creta), Cefalonia, Zante, Aktion, Kavala, Rodi, Kos, Samos, Mytilini, Mykonos, Santorini e Skiathos. La privatizzazione degli aeroporti regionali greci era stata inclusa nel memorandum d’intesa che il governo di Atene ha concordato con i suoi creditori internazionali, al fine di ottenere un nuovo programma di salvataggio triennale del valore di circa 86 miliardi di euro.  Il governo di Atene ha sbloccato il contratto che assegnava per 1,23 miliardi di euro alla società tedesca Fraport la concessione quarantennale per la gestione di 14 scali regionali. E se......   per dirla con un termine teutonico,  per Punta Raisi non ci fosse altra "Wahl" ?

La Svizzera vuole Matteo

[S’avaru non faghet bene si non quando morit. L’avaro non fa bene se non quando muore. FRASE SARDA]La Procura svizzera ha avviato "un proprio procedimento penale" nei confronti del capo mafioso trapanese Matteo Messina Denaro che avrebbe nascosto milioni di euro su conti elvetici. Il pubblico ministero della Confederazione lavora nell'ambito dell'assistenza giudiziaria con gli inquirenti antimafia di Palermo in un gruppo comune. La procura ha esaminato documenti bancari, proceduto a due perquisizioni domiciliari e compiuto un interrogatorio.

Cina e Russia muscoli i muscoli

[Comente est su babbu, tales sunt sos fizos. Tale padre tale figlio. Frase sarda] Il premier russo Dmitri Medvedev sta visitando le isole Curili, al centro di una disputa territoriale con il Giappone da quando sono state occupate dall'Urss sul finire della seconda guerra mondiale. Tokyo non ha gradito l'iniziativa e, secondo l'agenzia Kyodo, ha intenzione di replicare posticipando una visita in Russia del proprio ministro degli Esteri, Fumio Kishida, inizialmente prevista tra fine agosto e inizio settembre. Sale la 'febbre da wargames' innescata dalla crisi ucraina, aumentando i rischi di uno scontro vero tra Russia e Nato, secondo i moniti di alcuni media e think thank occidentali. Russia e Cina hanno lanciato al largo di Vladivostok, nel Mar del Giappone, "la più grande esercitazione nella storia della cooperazione tra le due marine", si è vantata Mosca: vi partecipano 22 navi da guerra, sino a 20 jet ed elicotteri, 40 unità di veicoli blindati ed oltre 500 marines. La Russia ha testato con successo il lancio di un missile balistico intercontinentale 'Rs-12M Topol'. Lo fa sapere il colonnello Igor Iegorov, portavoce delle forze missilistiche del ministero della Difesa russo, precisando che il razzo è stato lanciato alle 18:13 ora di Mosca (le 17:13 in Italia) dal poligono di Kapustin Iar, nella regione di Astrakhan, nella Russia meridionale, e ha colpito "con la precisione richiesta" l'obiettivo prefissato nel poligono di Sari-Shagan, in Kazakhstan.

Ucciso il numero 2 dell'Isis, Hajji Mutaz

[Iscuru su babbu qui hat su fizu fora. Misero il genitore che ha il figlio fuori casa. Dicesi quando il padre non può sorvegliare il figlio. Frase sarda] Il numero due dello Stato islamico, Fadhil Ahmad al-Hayali, noto anche come Hajji Mutaz, è stato ucciso nel corso di un raid aereo americano nei pressi di Mosul, nel Nord dell'Iraq. Lo ha confermato la Casa Bianca. La sua morte "avrà conseguenze significative sulle operazioni dell'Isis, poiché la sua influenza andava dalle finanze ai media fino alla logistica delle operazioni militari", ha sottolineato Ned Price, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale.  Il capitano Kristen Griest, 26 anni, e il tenente Shaye Haver, 25 anni, sono le prime due donne a ricevere il Ranger Tab, il distintivo assegnato ai militari che superano il corso di due mesi della scuola Ranger, forza d'élite dell'esercito statunitense. Le due ragazze hanno superato prove estenuanti, come camminare sulle montagne e nella giungla con pesi enormi sulle spalle o saltare dagli elicotteri. Oltre alle 20 ore al giorno di fatiche, sulle loro spalle grava anche il peso di essere diventate un simbolo dell'emancipazione in un ambiente chiuso alle donne come l'esercito. I loro istruttori si sono dovuti difendere dall'accusa di aver abbassato gli standard. Attualmente il personale dell'esercito americano è costituito per circa il 15% da donne, ma alcuni ruoli restano inaccessibili.

Corbyn leader Labour?

[In forma su stampu su babballotti. Conforme il buco l’insetto. Dicesi di uno che si adatta con altri. Frase sarda] Con Jeremy Corbyn come leader il Labour rischierebbe l''annientamento''. Parole molto forti quelle usate da Tony Blair in un accorato intervento pubblicato dal sito del Guardian in cui l'ex premier attacca, come non ha mai fatto prima, il candidato più di sinistra alla guida del partito. Si tratta, come spiega il quotidiano britannico, di un ''disperato appello'' lanciato da Blair proprio nel giorno in cui si sono chiuse le iscrizioni per votare nelle elezioni interne per il nuovo leader. Corbyn è pronto a compiere un passo storico se diventerà leader del Labour: chiederà scusa per la guerra in Iraq ai britannici e agli iracheni. È  quanto sostiene il candidato socialista e pacifista al Guardian. E ha aggiunto che il suo partito "non si befferà mai più dell'Onu e delle leggi internazionali". Riferendosi alla Chilcot Inquiry, l'inchiesta sull'intervento britannico nel conflitto, Corbyn ha detto che i suoi esiti sono superflui perché sono già chiari gli errori commessi. Vola Jeremy Corbyn nei sondaggi del Labour. Il candidato più a sinistra nella corsa alla leadership del partito conquista il 53% dei consensi, staccando di 32 punti il secondo, il ministro della Sanità nel governo ombra Andy Burnham, che raccoglie solo il 21%. Mentre Yvette Cooper, ministro dell'Interno ombra, si ferma al 18%. Corbyn, che con questi numeri vincerebbe al primo turno, continua così la sua spettacolare ascesa nonostante i ripetuti attacchi dell'ala più moderata del Labour. Un'ombra si allunga sulla corsa di Jeremy Corbyn alla guida del Labour britannico. Il candidato socialista di vecchia data e pacifista ha ammesso di aver preso parte ad alcuni eventi del gruppo 'Deir Yassin Remembered', fondato dal negazionista dell'Olocausto Paul Eisen. In uno di questi avrebbe fatto anche una piccola donazione. Corbyn ha respinto categoricamente le accuse di avere simpatie antisemite e affermato che all'epoca 15 anni fa, Eisen non era ancora un negazionista. L'ex premier britannico Tony Blair potrebbe essere chiamato a rispondere di crimini di guerra per il conflitto in Iraq. Lo ha dichiarato alla Bbc Jeremy Corbyn, il candidato anti-austerity del Labour con un passato di militante pacifista. "Penso che sia stata una guerra illegale - ha aggiunto - e che Blair debba dare spiegazioni". Per Corbyn il conflitto è stato "catastrofico" e le conseguenze si stanno pagando ancora oggi coi migranti morti nel Mediterraneo e i rifugiati in tutta la regione.

venerdì 21 agosto 2015

Tutto è concesso alla Louis Berger?

[Non arrabbies mai sos arrabbiados. Non provocare mai quelli che sono in collera. Anzi si devono evitare. Frase sarda] Louis Berger (precedentemente noto come Berger Group Holdings) con sede a Morristown, New Jersey. Fondata nel 1953 a Harrisburg, in Pennsylvania dal Dr. Louis Berger , l'azienda oggi impiega circa 6.000 dipendenti in oltre 50 paesi in tutto il mondo. Oggi questa azienda avrebbe vinto, usiamo il condizionale perché la Gh Italia avrebbe fatto ricorso, insieme alla Pae l'appalto a Sigonella. Il dottor Louis Berger, è stato coinvolto con l'azienda dal 1972 ed è stato presidente della Louis Berger Group dal 2007 fino alla sua morte nel mese di aprile 2015. Mr. Berger ha tenuto un bachelor in economia presso la Tufts University e un Master of Science in ingegneria civile presso il Massachusetts Institute of Technology. Mr. Berger è stato un membro fondatore della American University dell'Afghanistan e servito a bordo dell'università dal 2004 al 2015. Nel 2013, il signor Berger è stato nominato comitati consultivi per l' US Institute of Peace e il commercio e lo sviluppo US Agency. Louis Berger ha iniziato il suo primo progetto internazionale nel 1959, quando l'azienda è stata selezionata da USAID e il Corpo degli Ingegneri dell'Esercito statunitense del Golfo distretto per la progettazione di una strada 435 miglia tra Yangon e Mandalay in Myanmar. Il progetto è stato inizialmente respinto da parte del governo birmano, come proposto dal Corpo degli Ingegneri, ma Louis Berger è stato in grado di progettare il progetto con alternative più economiche.  Nel dicembre 2010 il Discovery Science Channel team ha filmato 30 ore di riprese dei lavori per la costruzione di un nuovo ponte sul fiume Sava a Belgrado, Serbia. Nel 2012, Louis Berger ha completato il lavoro sul Juba-Nimule strada in Sud Sudan sotto il Sudan Infrastructure Services Project. La strada era la prima strada asfaltata in Sud Sudan e collega la capitale sudanese alla città di Nimule , al confine ugandese. Nel novembre del 2010, Louis Berger ha accettato di pagare un somma record di $ 69300000 per risolvere le accuse di frode ai danni del governo ha portato sotto il False Claims Act. Il caso, presentato da un informatore, ha affermato che la società ha fatturato al governo per i costi interni estranei a suoi contratti di ricostruzione in Afghanistan. Tra il 1998 e il 2010, i dirigenti di la società ha pagato tangenti per un importo di 3,9 milioni dollari funzionari di governo in India, Indonesia, Vietnam e Kuwait per vincere affari in violazione del Foreign Corrupt Practices Act. Un accordo transattivo tra la società con gli Stati Uniti Dipartimento di Giustizia è stato annunciato nel mese di luglio 2015, in cui la società ha ammesso la responsabilità penale e ha accettato di pagare una penale di $ 17100000.  Mi La Banca Mondiale ha annunciato l'interdizione dell'azienda per impegnarsi in "pratiche di corruzione" nel febbraio 2015. L'inchiesta da parte della Banca mondiale nelle attività della società in Vietnam scoperto pagamenti corruzione a funzionari governativi nei trasporti e Da Nang progetti di investimento prioritari per le infrastrutture rurali nel Terzo  mondo, sia la Banca Mondiale ha finanziato progetti.  Louis Berger è costituito da tre società operative che includono un'unità Stati Uniti (precedentemente noto come Louis Berger Group), una unità internazionale, e una unità di servizi, che fornisce la logistica di base e supporto alle operazioni globali e manutenzione, soluzioni di alimentazione e chiavi in mano servizi di rifornimento e facility.

Gli altri siamo noi, ma loro chi sono?

[Avaru ses? Mindigu moris. Avaro sei, misero muori. Frase sarda] Dispiace apprendere che non tutti i ros di (ex  capisquadra) AviaPartner Palermo ritengono che l'autore di questo blog con alcuni ros è sufficiente affidabile  e con altri no. Cerco di essere costante con tutti, state sereni da soli già i ros  manifestano i loro limiti e se lavorassi a simpatia sarebbe come sparare sulla croce rosse. Bagagli, circa 13,  transiti  sbarcati (volo del vettore Modavia, se non ricordo male); chiusura di un volo con meno circa venti bagagli (volo germanwing, credo ancora di avere una buona memoria); una scala anteriore  tolta con rampa e membro dell'equipaggio nella pedana e parta ancora aperta, in pieno giorno (Sas del sette agosto). Mi è stato tolto anche questo primato. Il mio primato risale a quando ho tolto la scala anteriore al vettore easy jet, una sera d'inverno  imperversava la pioggia e la porta era chiusa, accostata. Un piccolo particolare la rampa era ancora a bordo che parlava con il comandante. Per più di un mese non ho potuto avvicinare mezzi al vettore easy jet, ho anche dovuto fare degli aggiornamenti, giusto, ineccepibile, coerente con la filosofia di Avia Partner che chi sbaglia dovrebbe pagare. Tutti? Non proprio. I ros possono sbagliare, anzi sembrerebbe che più sbagliano e più sono tenuti in considerazione. In dieci anni di attività aeroportuale mi hanno sempre detto che i tempi di scarico venivano scanditi dal gestore e dell'ente di controllo, l'Enac. Da ieri non è più così, per fortuna, le forze dell'ordine (carabinieri, polizia, gdf, guardia forestale mancano all'appello, purtroppo, i vigili urbani) hanno deciso, stabilito che i bagagli Jfk sono stati consegnati  con notevole ritardo. Non condivido, ma cercheremo di migliorare.

I rifiuti diventano asfalto

[S’avaru non intrat in chelu. L’avaro non entra in cielo. Cioè è difficile che si salvi.  Frase sarda] Trasformare i rifiuti in eco-asfalto, dicendo addio alle discariche. Il procedimento, di cui Ama otterrà il brevetto esclusivo a ottobre, permette di trasformare la Fos, la frazione di rifiuto smaltita in discarica, in MB (Mineralized Biomass) ed usarla per strade o piste ciclabili. La municipalizzata romana punta a produrla dal 2016. L'invenzione, una volta a regime, contribuirà a ridurre la necessità di discariche per la Capitale, che dopo la chiusura del mega sito di Malagrotta a ottobre del 2013 attualmente porta il Fos nelle discariche di Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. L'Ama, infatti, otterrà la titolarità esclusiva del brevetto (già detenuto ora con il Centro Sviluppo Materiali) che le consentirà di avviare una linea di produzione dell'eco-asfalto da utilizzare non solo nella Capitale ma da proporre in tutta Italia. Grazie proprio al brevetto, infatti, si calcolano risparmi pari a 3-4 milioni di euro l'anno, derivanti dal mancato trasporto della Fos nelle discariche che quindi potrebbero ridurre notevolmente la loro attività, se non, in prospettiva, addirittura chiudere i battenti. L'MB si ottiene attraverso la mescola "a freddo" tra Fos e pozzolana senza trattamenti chimici o termici. Attualmente gli impianti di Trattamento Meccanico Biologico (Tmb) a Roma producono ogni anno oltre 90mila tonnellate di frazione organica che potrà dunque essere riutilizzata in siti idonei per il recupero sostenibile e il presidio ambientale.

3 milioni di euro il costo di un'isola greca

[Quie si bagnat in Austu non assazat mustu. Chi si bagna in agosto non beve vin mosto. Frase sarda] Un'isoletta greca: è l'insolito regalo di nozze che Cristiano Ronaldo ha voluto fare a Jorge Mendes, in occasione delle nozze del suo storico procuratore lo scorso 3 agosto. Non è dato sapere quale sia l'isola scelta né il prezzo ma si vocifera che il campione del Real Madrid abbia sborsato circa 4 milioni di euro. Di certo meno di quanto si possa spendere per assicurarsi un attico a Chelsea. È sempre stato il sogno dei super-ricchi: possedere una propria isola. E oggi, complice la disastrosa situazione del Paese, la meta preferita sembra essere la Grecia dove i proprietari privati, in vista dell'imminente aumento delle tasse sugli immobili, decidono di mettere sul mercato i propri gioielli del mare, che da sempre si sono tramandati di generazione in generazione. Sono circa una ventina le isole di proprietà di privati attualmente in vendita. Sul sito Private Islands Online, specializzato proprio nella vendita di isole in giro per il mondo, sedici risultano ad oggi "available for sale". La più costosa (anche se per molte il prezzo non è visibile se non su richiesta) è Omfori, valore 56 milioni di euro: "un paradiso sulla terra" nel mar Ionio di 4,5 milioni di metri quadrati su cui il governo ha concesso i permessi necessari per poter edificare fino al 20% del territorio. Segue, sempre nello Ionio, Dulichium per 44 milioni di euro: 5,4 milioni di metri quadrati - che ne fanno la più estesa isola greca privata - all'imboccatura del Golfo di Corinto. Ma con molto meno (4,9 milioni di euro) si può acquistare Stroggilo che, a dispetto dei gossip di luglio che davano Johnny Depp come acquirente, risulta sul sito ancora in vendita: l'isola, di 218mila metri quadrati per 110 metri di spiaggia, si trova nel mar Egeo vicino alla più turistica Patmos. Per "soli" 3,3 milioni di euro si può comprare Linhari Peninsula, a 10 minuti da Corinto. "Il prezzo è già stato dimezzato - precisa Private Islands Online - questa incredibile opportunità non rimarrà libera a lungo". Ma l'isola più economica la si può trovare su un altro portale specializzato Valdi Private Islands, con sede ad Amburgo e che a oggi ha disponibili cinque soluzioni: per 1,6 milioni di euro vende St. Athanasios, un mini isolotto di 10mila metri quadrati sempre nell'area del Golfo di Corinto. Anche avendone la possibilità, acquistare un'isola greca non è comunque così facile: molte non sono edificabili, per altre difficile è l'accesso con aerei privati, troppi i passaggi burocratici per ottenere l'autorizzazione. "Orgoglio nazionale e fardelli burocratici frenano il business", ha spiegato qualche giorno fa Farhad Vladi, fondatore dell'omonimo gruppo immobiliare. "Chi compra deve ottenere non meno di 32 permessi, tra cui l'ok del ministero della Difesa e dell'Agricoltura, alla fine spesso il cliente lascia perdere esasperato dal governo greco". Senza contare che in Grecia le spiagge sono pubbliche, il ché significa che per quanto remota possa essere l'isola qualsiasi persona può attraccare e piantare il proprio ombrellone. Al contrario di quanto immaginano alcuni in Germania e Finlandia, ma anche in Svizzera dove esponenti dell'estrema destra hanno chiesto che Atene ripaghi i debiti vendendo le isole, lo Stato greco ne possiede solo un modesto numero. Tra le proprietà pubbliche invece figurano pezzi di terreni anche piuttosto ambiti. Ad esempio circa un terzo dell'isola di Mikonos è di proprietà pubblica. Al momento il fondo pubblico greco per le privatizzazioni (Hradf) non ha in portafoglio isole e terreni. I beni immobiliari che fanno capo al fondo sono 35 palazzi, il resto è rappresentato da società, banche, concessioni aeroportuali e 10 concessioni portuali. Tuttavia comprare un'isola in Grecia può essere più semplice rispetto all'acquisto di una villa o di un terreno con spiaggia. Il catasto greco è arretrato. Sono soltanto 4 milioni le proprietà censite e registrare. L'Agenzia del catasto sta completando 28 progetti di rilevazione che rappresentano il 62% del territorio greco. L'obiettivo è completare la mappatura delle proprietà entro il 2020.

Atene capitale della democrazia

[S’avaru non gosat mai de sos benes suos. L’avaro non gode mai dei suoi beni. Cioè gode di vederli non però di farne uso. Frase sarda] Il premier greco Alexis Tsipras ha annunciato le sue dimissioni. Tsipras, in un discorso in diretta tv, ha detto di considerare "esaurito il mandato ricevuto il 25 gennaio". Il "popolo deve decidere di nuovo", ha aggiunto Tsipras nel suo intervento, preannunciando elezioni anticipate. Il premier dimissionario ha aggiunto che cercherà il consenso elettorale dei cittadini per portare avanti il suo programma di governo e ha sottolineato che i greci devono decidere se l'esecutivo li ha rappresentati con coraggio nei confronti dei creditori. Dopo aver incassato la prima tranche del nuovo salvataggio europeo e aver rimborsato la Bce il premier greco Alexis Tsipras si prepara a dimettersi e a indire elezioni anticipate, per spegnere la rivolta interna al suo partito Syriza e rafforzare il sostegno politico per il suo governo a seguito delle difficili riforme concordate con l'Europa. La data del voto anticipato, mentre il quotidiano Kathimerini ha scritto che i greci torneranno probabilmente al voto il 20 settembre, è imminente. Dopo l'annuncio di Tsipras di andare ad elezioni anticipate, il partito del premier Syriza si spacca. L'ala radicale sarebbe pronta a fondare un nuovo partito, "Unità popolare (Leiki Anotita), con almeno 25 parlamentari. Lo riporta la Bbc citando il quotidiano greco Ta Nea. Il leader di questa coalizione sarà l'ex ministro dell'energia Panagiotis Lafazanis. L'ex ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, non è invece presente nella lista dei 25 dissidenti di Syriza pronti a confluire nel nuovo partito di estrema sinistra. Nella lista mancherebbe anche la presidente del Parlamento Zoe Kostantopulou.


giovedì 20 agosto 2015

Israele, nessun dialogo con Hamas

[A ti asciucconas, casa mi deves. Hai paura, cosa mi devi. Cioè hai fatto qualche mancanza se al comparire di una persona hai paura. Detto popolare sardo] Israele "non sta intrattenendo alcun rapporto con Hamas né direttamente, né attraverso altri paesi, né attraverso intermediari". Così l'Ufficio del premier Benjamin Netanyahu riguardo a notizie di stampa su contatti indiretti tra lo Stato ebraico e Hamas per una tregua di lunga durata con Gaza. Anche con la Turchia "l'accordo è ancora lontano". Militanti di Hamas hanno catturato un 'delfino spia' di Israele nelle acque prospicienti Gaza. Lo riferiscono fonti locali e la notizia è riportata anche dal sito israeliano Ynet che cita la pubblicazione palestinese Al-Quds. Al delfino erano state attaccate attrezzature di monitoraggio e controllo e che è stato scoperto a causa dei "suoi movimenti sospetti". La cattura del mammifero sarebbe avvenuta nelle settimane scorse ad opera di un'unità di elite di Hamas. La Corte Suprema israeliana ha annunciato che è stata sospesa "temporaneamente" la detenzione amministrativa (arresto preventivo) del detenuto palestinese Mohammed Allan, che era in sciopero della fame da oltre 60 giorni. Qualche ora fa l'ospedale israeliano in cui Allan è ricoverato ha detto che il detenuto ha sofferto di danni al cervello probabilmente a causa del lungo sciopero della fame. Allan era stato fermato in quanto attivista della jihad islamica.
 

Boom fatturazione elettronica

[Attu ladrona, attu bona. Gatto ladro, buon gatto. Oltre al naturale ha un senso metaforico di un uomo astuto, ladro.  Frase sarda] Sono più di 130mila le fatture elettroniche emesse dalle 37mila imprese aderenti al servizio gratuito online delle Camere di commercio. Lo rende noto Unioncamere, di cui è presidente Ivan Lo Bello. Oltre 9 aziende iscritte su 10 hanno meno di 15 addetti e hanno utilizzato il sistema per registrare meno di 10 fatture. A Bolzano, Roma e Trento spetta il record di fatture registrate e, anche se con una diversa posizione sul podio, di imprese aderenti al servizio. La piattaforma del sistema camerale, accessibile all'indirizzo https://fattura-pa.infocamere.it, è uno strumento a disposizione delle piccole imprese per fare fronte a costo zero all'obbligo in vigore dal 31 marzo 2015 di emettere fatture in formato elettronico per tutti i fornitori della pubblica amministrazione. Promosso da Unioncamere in collaborazione con l'Agenzia per l'Italia digitale (Agid), il sistema di fatturazione elettronica delle Camere di commercio, realizzato attraverso la società di sistema InfoCamere, permette alle Pmi registrate al portale di gestire gratuitamente la compilazione, la spedizione, la gestione e la conservazione digitale a norma per dieci anni delle fatture elettroniche fino a un massimo di 24 all'anno. La piattaforma online è anche raggiungibile sia dai singoli siti delle Camere di commercio, sia dal punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea www.impresainungiorno.gov.it.

Class action contro il buono il pasto elettronico

[Ue s’incontrat s’attu, sos sorighes non ischertiant. Dove si trova il gatto, i topi non ballano. Dicesi ai ragazzi quando il maestro o i genitori sono lontani. Detto sardo] Annuncia battaglia il Codacons contro le novità introdotte in tema di buoni pasto che impediranno agli utenti di utilizzarli al supermercato o comunque in modo cumulativo. "Si tratta di una grave violazione alla libertà dei cittadini - denuncia il presidente Carlo Rienzi -. Il buono pasto, infatti, è un diritto acquisito del lavoratore, che può essere utilizzato a seconda delle esigenze del momento. Ad esempio se si decide di non pranzare o di portare il pranzo da casa, non è in alcun modo pensabile costringere il lavoratore ad utilizzare il ticket di quel giorno solo per il pasto o per la mensa. Una volta acquisito, il diritto all'utilizzo di quel buono pasto deve valere sempre e ovunque, anche in modo cumulativo".Per tale motivo il Codacons è pronto a presentare ricorso contro le modifiche normative e fiscali in tema di buoni pasto, e sta valutando la fattibilità di una class action a tutela dei lavoratori cui è già possibile fornire una pre-adesione inviando una mail all'indirizzo info@codacons.it.


BUONI PASTO ELETTRONICI

[Iugher septe fiados qu’et i s’attu. Avere sette spiriti come i gatti. Frase sarda] Addio spesa al supermercato con i buoni pasto. È la (probabile) conseguenza dell’approvazione della normativa che prevede la detassazione dei ticket elettronici da poco entrata in vigore. Attenzione però. I vecchi buoni cartacei potranno ancora (illegittimamente) essere utilizzati in maniera diversa dal previsto. Con l’utilizzo di massa dei ticket elettronici (al momento costituiscono solo il 15% del totale), che vengono caricati su una tessera simile ad una carta di credito, sarà però tutta un’altra musica. Vediamo perché. Dal primo luglio di quest’anno la normativa prevede che, per godere della defiscalizzazione fino alla somma di 7 euro, il buono pasto debba diventare elettronico. Non solo. Dovrà essere utilizzato in maniera non cumulabile e non spendibile nelle giornate non lavorative. Proprio come prima in realtà ma, con la differenza che, proprio la trasformazione del ticket cartaceo in elettronico renderà estremamente agevoli i controlli. E costringerà negozi e supermercati a rifiutare l’utilizzo di buoni pasto per cifre superiori ai 7 euro al giorno. Qualora il costo del pasto fosse superiore al valore del ticket, andrà infatti saldato in contanti l’importo residuo. Al termine dell’operazione l’esercente rilascia uno scontrino con riportato il saldo aggiornato dei buoni pasto residui. La nuova normativa del resto punta proprio da un lato ad armonizzare il regime fiscale dei buoni pasto con le soglie europee, dall’altro a favorire la digitalizzazione del mercato dei buoni pasto contrastandone l’utilizzo poco ortodosso presso gli esercizi commerciali che li accettano. Per i lavoratori oltre all’impossibilità di utilizzare il buono-pasto in maniera diversa del consentito, c’è anche in vista un altro possibile pericolo. Dato che le aziende non hanno alcun vantaggio fiscale per la parte eccedente il valore di 7 euro è evidente che si tenderà, in fase di accordi di secondo livello, ad armonizzare al ribasso il valore degli stessi qualora prima fosse stato concordato un importo superiore. In caso contrario infatti le aziende avrebbero lo svantaggio di dover rimborsare volta per volta la cifra eccedente e di pagarci sopra anche tasse e contributi.

mercoledì 19 agosto 2015

Tel Aviv sur Seine

[Finzas sa coa de s’attu ti faghet impizu. Vi da fastidio anche la coda del gatto.  Dicesi ad uno che s’infastidisce per ogni piccola cosa. Detto sardo] Il comune di Parigi ha deciso di mantenere la manifestazione 'Tel Aviv sur Seine', una giornata speciale dedicata alla città israeliana sulla spiaggia effimera di Paris Plage, e i militanti pro-palestinesi rispondono con una contro-manifestazione, battezzata 'Gaza Plage'. Magliette e striscioni verdi, con slogan come 'boicottate Israele' e volantini informativi, installati a poche centinaia di metri dall'evento 'ufficiale', ma nessuna voglia di creare disordini o tensioni. Anche perché sull'area vegliano circa 500 tra poliziotti e gendarmi, che controllano accuratamente ciascun visitatore e passano le borse al metal detector. Al momento, le due manifestazioni procedono nella calma. L'unico episodio da segnalare, riportato dal quotidiano Le Parisien, è stato il divieto di entrare nell'area di 'Tel Aviv sur Seine' per un gruppo di militanti con magliette bianche con la scritta 'Gaza soccer beach', che intendevano improvvisare una partita di pallone per attirare l'attenzione sulla loro protesta.

Indagato ad di Trenitalia

[Pro una coa de attu tanta briga. Per la coda del gatto tanto litigio. Dicesi quando si litiga per motivi futili. Detto sardo] Continua l'indagine del pm di Torino Raffaele Guariniello su Trenitalia e Società Viaggiatori Italia per la presenza di un solo macchinista a bordo di alcuni treni in Piemonte. Gli a.d. delle due società, Vincenzo Soprano e Frédéric Fhal, sono indagati per il reato di violazione del testo unico sulla sicurezza e omissione colposa di cautele antinfortunistiche. Il tempo per soccorrere un macchinista colto da malore è eccessivo: fino a 40 minuti.

Berlino accetta la resa di Atene

[S’attatu non crèt ad su famidu. Il pasciuto non crede al digiuno.  Detto sardo] Il Bundestag tedesco ha approvato con ampia maggioranza il terzo pacchetto di aiuti alla Grecia. Dallo spoglio è emerso che hanno votato a favore degli 86 miliardi per la Grecia 454 deputati tedeschi. 113 sono stati i voti contrari, 18 gli astenuti. Era il minimo visto che si stanno comprando, a prezzi stracciati, la terra che una volta fu di Socrate. Il via libera al programma di salvataggio di Atene è atteso oggi anche da parte del board dell'Esm. Preoccupate le Borse. Schaeuble, cogliere chance nuovo inizio Atene, votate sì - "Sarebbe irresponsabile non usare l'opportunità di un nuovo inizio" per la Grecia. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble parlando al Bundestag tedesco per il voto sul terzo pacchetto di aiuti alla Grecia. Schaeuble rivolgendosi ai parlamentari tedeschi ha chiesto: "Votate per l'approvazione" degli aiuti. Il ministro ha anche sottolineato che "in Grecia il cambiamento è riconoscibile".  "Per il governo tedesco è imprescindibile che il Fmi resti al tavolo con i suoi esperti", ha spiegato.  Schaeuble ha poi sottolineato che "naturalmente non c'è garanzia che tutto funzionerà e ci sono dubbi", proprio alla luce delle esperienze fatte in passato, ma ha anche rilevato - e più di una volta, nel suo discorso - che in Grecia la linea è cambiata profondamente. "Gran parte della misure più importanti, questa è la novità, sono già state approvate dal parlamento greco", ha detto. E a proposito della virata del governo di Alexis Tsipras, il severo ministro di Angela Merkel ha insistito "il cambiamento è evidente, tangibile, qualcuno ha detto che sembra un altro mondo". Schaeuble ha anche ricordato che Tsipras aveva promesso ai suoi elettori che si potessero evitare sacrifici e riforme, che sono invece "inevitabili". Adesso "deve fare il contrario di quello che aveva promesso", ha affermato in un altro passaggio del suo intervento.   Come 'imbarcare' il Fondo Monetario internazionale nel terzo salvataggio della Grecia? Il coinvolgimento dell'istituzione di Washington è considerato fondamentale dalla Germania, il cui Parlamento ha appena approvato il pacchetto da 86 miliardi votato dall'eurogruppo. Ma il direttore del Fondo, Christine Lagarde, nel rimandare qualsiasi decisione a ottobre, ha già anticipato che per far parte della partita occorre accordare alla Grecia un "significativo alleggerimento del debito, ben al di là di ciò che è stato considerato finora". L'economista Raoul Ruparel, condirettore del think tank Open Europe, in un intervento ritiene che "il risultato più probabile è quello di una nuova estensione delle scadenze del debito, probabilmente attorno ai 50 anni, con il periodo di grazia (cioè una moratoria sui pagamenti) allungata tra i 20 e i 30 anni. Dubito invece che ci saranno molte modifiche sui tassi d'interesse". Tale mossa, puntualizza lo studioso, probabilmente sarebbe sufficiente a portare Lagarde a sostenere il coinvolgimento del Fmi" ma va anche detto che "lo staff del Fondo ha già chiarito la sua insoddisfazione per il ruolo dell'istituzione e crede che le regole operative siano state portate al loro limite", con "molti stati membri, in particolar modo dai mercati emergenti, che non vogliono alcun coinvolgimento". Se dunque il Fondo parteciperà al terzo salvataggio, anticipa Ruparel, "lo farà con un impegno finanziario molto limitato", possibilmente a quei 16 miliardi di euro rimasti nel programma precedente per Atene). D'altronde le opzioni accettabili agli europei sono limitate: "ora è chiaro - spiega Ruparel - che con la Grecia nell'Eurozona è molto improbabile ogni tipo di taglio del debito nominale a favore di Atene. Le opzioni di alleggerimento del debito, dunque, sono piuttosto limitate e concentrate sul riscadenzamento del debito".

martedì 18 agosto 2015

Apt greci svenduti ai tedeschi?

[Qui est attatu dispretiat su mele. Chi è satollo disprezza il ... Frase sarda] Parleranno tedesco alcuni tra i simboli del turismo greco come gli aeroporti delle principali isole elleniche. Il governo Tsipras sblocca il piano di privatizzazioni che deve garantire 50 miliardi di euro alle casse di Atene. Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto firmato dal vice premier Dragasakis e dal ministro delle finanze Tsakakolotos che approva la decisione dell'Agenzia greca per le privatizzazioni in merito alla cessione della gestione di 14 aeroporti regionali al consorzio tedesco guidato da Fraport (società che gestisce l'aeroporto di Francoforte). Fraport pagherà 1,23 miliardi di euro e per la durata dei 40 anni della concessione verserà annualmente 22,9 milioni nelle casse dello Stato greco. Fraport gestirà 14 aeroporti regionali, tra i quali gli scali di Corfù, Rodi, Mikonos e Santorini. L'operazione era stata già definita nel novembre dell'anno scorso ma poi dopo le elezioni di gennaio il governo Tsipras aveva bloccato tutte le privatizzazioni. La vendita degli aeroporti regionali è ripartita a giugno con un bando di gara e Fraport ha vinto di nuovo con la stessa offerta. Curioso che la prima privatizzazione di Tsipras venga realizzata dai tedeschi. E ancor più curioso è che Fraport è saldamente in mani pubbliche. Oltre il 50% del capitale della società aeroportuale è detenuto dalla Città di Francoforte e dallo Stato dell'Assia. I 14 aeroporti l'anno scorso hanno registrato un traffico di 22 milioni di passeggeri con una crescita del 19% e un terzo del flusso avviene con l'aeroporto di Francoforte. Restano in mano pubblica, per il momento, altri 30 aeroporti regionali ma con minore appeal rispetto a quelli delle principali mete turistiche. In realtà Tsipras ha già realizzato una cessione di beni pubblici. In aprile la società greco-turca Opap si è aggiudicata per 40,5 milioni di euro la concessione per 20 anni delle scommesse ippiche. Le privatizzazioni rappresentano uno dei cardini dell'accordo tra la Grecia ed i creditori per il terzo pacchetto di aiuti al governo di Atene da 86 miliardi di euro. Il governo deve alimentare con 50 miliardi di euro il fondo per le privatizzazioni gestito dall'agenzia pubblica Hradf (Hellenic Republic Asset development fund). Sfidando l'ala più estremista della maggioranza, Tsipras e il nuovo ministro delle finanze intendono accelerare sulle privatizzazioni rimettendo mano alle operazioni che erano state avviate e alcune definite dal precedente esecutivo come la cessione del porto del Pireo. Quest'ultimo registra il forte interesse dei cinesi di Cosco che hanno una concessione per un terminal nel principale porto greco dal 2009. Nei giorni scorsi l'agenzia per le privatizzazioni ha fissato il calendario delle prossime operazioni che, escludendo l'eventuale cessione di quote delle banche pubbliche, tra il 2015 e il 2017 farà entrare nelle casse di Atene 6,4 miliardi di euro. Entro ottobre dovranno arrivare le offerte per il Porto del Pireo. A dicembre quelle per la società ferroviaria Trainose e per la società di servizi Rosco mentre a febbraio è in calendario il porto di Salonicco, il secondo del paese. Ancora da definire invece il timing per la privatizzazione dell'operatore elettrico Admie. L'iter era stato avviato dal precedente governo ma lo stop alla dismissione è stato uno dei primi atti di Alexis Tsipras.,L'obiettivo del piano di privatizzazioni è molto ambizioso. Lo stesso Fmi in rapporto sul debito greco realizzato a giugno definiva realistico un processo di dismissione da 500 milioni di euro l'anno. Ancora da definire inoltre la lista di beni che saranno conferiti nel fondo da 50 miliardi. Lo Stato greco possiede numerosi immobili mentre, a differenza della percezione popolare, tra le proprietà pubbliche figurano pochissime isole. Con buona pace dei tedeschi e finlandesi che mirano a diventare proprietari di alcuni angoli di paradiso del Mediterraneo.

Gesip dichiarata fallita

[In s’astru qui naschet paschet. Nell’astro che uno nasce, cresce – E’ rivolto a quelle persone che crescendo non cambiano natura. Frase sarda]  Il Tribunale Fallimentare ha decretato oggi il fallimento della Gesip, la società a partecipazione comunale creata nel 2001, quando il Comune di Palermo era retto dal commissario Guglielmo Serio. L'istanza di fallimento era stata presentata da alcuni creditori e ad essa aveva aderito lo stesso liquidatore della società, Carlo Catalano. "Con questa sentenza - dichiara il sindaco Orlando - si chiude definitivamente una delle più tristi pagine dell'Amministrazione pubblica italiana".

Borsellino all'Agenas

[Iscuru a quie naschet in mal’astru. Misero colui che nasce sotto cattiva stella. Proverbio superstizioso col quale credevano gli antichi nell’influsso degli astri. Dicesi quando uno, nonostante le cautele che adopera, gli accadono ugualmente disgrazie. Frase sarda] Nuovo incarico per Lucia Borsellino che si occuperà di anticorruzione all'Agenzia per i servizi sanitari regionali Agenas. L'incarico durerà due anni e sarà svolto a Roma.  L'ex assessore della Regione Siciliana Borsellino si occuperà del protocollo tra l'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Lo ha reso noto la stessa Agenas precisando che la figlia del giudice Paolo ucciso dalla mafia avrà anche l'incarico di seguire alcune delle misure previste dal Patto per la salute 2014-2016 affidate all'Agenas, come il sistema nazionale di monitoraggio e controllo. L'incarico partirà dal primo Settembre 2015. La decisione giunge all'indomani della notizia che il comitato per l'ordine e la sicurezza del Ministero dell'Interno ha disposto la scorta per l'ex assessore regionale alla Salute. Il Viminale ha disposto che la figlia del giudice Paolo Borsellino per gli spostamenti usi l'auto blindata scortata da due agenti.

Beirut come Palermo

[S’arvure torta non adderectat plus. L’albero piegato non si raddrizza più. Dicesi di una persona consumata dai vizi. Detto sardo]Il Libano è "sull'orlo di un disastro sanitario" a causa di una crisi dei rifiuti, con rischio di inquinamento per aria, cibo e acqua. Lo ha detto il ministro della Salute, Wael Abu Faour, dopo un mese che la principale discarica per Beirut e il Monte Libano, quella di Naameh, è stata chiusa perché arrivata al limite della capienza. In alcune aree l'immondizia è stata incendiata nelle strade, provocando fumi tossici, mentre in diverse località sono state create discariche abusive. L'ottima gestione di Rosario e Leoluca ha fatto proseliti anche in medio oriente, perché non ve li prendete? A costo zero lo stipendio lo continuiamo a pagare noi siciliani. Per risolvere il problema contattate i casalesi, i camorristi di Casal di Principe, loro si che sanno risolvere i problemi.

Crolla Pechino

 [Niunu naschet in s’arte imparadu. Nessuno nasce istruito nell’arte. Si dice a quelle persone che sbagliano. Detto sardo] Giornata nera per le Borse cinesi: il listino di Shanghai ha chiuso in ribasso del 6,15%, Shenzhen del 6,58%. Le vendite sono scattate con l'iniezione di liquidità da 17 miliardi di euro della Banca centrale cinese anche per compensare la fuga di capitali all'estero, una mossa che secondo gli analisti dimostra la necessità di continue misure di sostegno all'economia.  Borse asiatiche generalmente deboli dopo l'attentato di Bangkok (il listino thailandese non è crollato, -2%) con Tokyo che ha ceduto lo 0,3%, Singapore lo 0,1%, Seul lo 0,6%. Più pesante Sidney (-1,2%) sul calo delle materie prime, ma sono le ultime battute delle Borse cinesi ad aver accusato un vero crollo: soprattutto sull'ipotesi che il mercato immobiliare locale migliore delle stime possa far ridurre le misure espansive di Pechino, Shanghai e Shenzhen cedono in chiusura oltre il 5%. Partenza incerta per Piazza Affari in linea con le altre Borse europee che non stanno guardando al crollo dei listini cinesi, ritenuto al momento per ragioni 'locali', tanto che Londra prova a tenersi sopra la parità. L'indice Ftse Mib perde lo 0,1% con Mps in calo di mezzo punto percentuale e tutte le banche piatte. In ribasso Fca (-0,3%), tiene Mediaset (+0,4%). Atene apre incerta, leggera tensione su bond a 2 anni. Avvio senza una direzione precisa per la Borsa di Atene: l'indice principale ha aperto in leggero calo per poi portarsi sul marginale rialzo dello 0,1%.  Il differenziale fra il Bund tedesco e il Btp decennale è a 113,1 punti e paga un rendimento di 1,75% lo stesso della chiusura di ieri. Il prezzo del petrolio continua ad avvicinarsi ai minimi degli ultimi sei anni. Il prezzo del Wti, consegna a Settembre al mercato di New York, è oggi di 41,70 dollari in calo rispetto ai 41,87 dollari di ieri. Mentre il Brent con consegna ad ottobre è sceso sul mercato di Londra a 48,47 dollari al barile, con un perdita di 45 cent rispetto ai 48,74 dollari di ieri.

L'Iran vuole 11 centrali nucleari

[Impara s’arte et pònela a parte. Impara l’arte e mettila da parte. Detto sardo] L'Iran "ha bisogno" di undici nuove centrali nucleari nei prossimi 12 anni e intende chiedere l'aiuto dell'Europa per la loro costruzione nel caso di ratifica da parte di Teheran e del Congresso Usa dell'accordo nucleare siglato a Vienna lo scorso 14 luglio. Ad affermarlo è stato il vice capo dell'Agenzia atomica iraniana, Bahrouz Kamalvandi, come riporta il sito on-line di "al Aalam", tv satellitare iraniana in lingua araba. "Dal punto di vista economico ed anche quello di garantire gli approvvigionamento dell'energia, nei prossimi 10 anni occorre che la nostra produzione di elettricità arrivi a 120 mila megawat e se il 10% sarà originato dall'energia nucleare bisogna allora produrre 12mila megawat da questa energia e siccome attualmente produciamo solo mille megawat allora abbiamo bisogno di costruire altri 11 reattori come quelli di Bushehr entro 10-12 anni", ha detto Kamalvandi. "Costruire un impianto richiede dagli 8 ai 10 anni - ha proseguito il funzionario di Teheran -; ovvero se cominciassimo oggi, a causa dei costi finanziari non è possibile materialmente costruire questi reattori in contemporanea. Siamo in ritardo ma stiamo cercando di rimediare, abbiamo firmato un contratto con la Russia per due reattori e secondo le nostre previsioni entreranno in funzione entro quest'anno".

lunedì 17 agosto 2015

L' Isis uccide, l'occidente s'indigna

[S’arvure adderèctala dai minore, da qui faghet nodu non adderectat plus. Raddrizzate l’albero quando è piccolo, dopo che mette nodo non è più temp. Figurativamente: l’uomo deve correggersi quando è piccolo. Detto sardo] I governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti condannano con forza gli atti barbarici che terroristi affiliati all'ISIS stanno perpetrando nella città libica di Sirte. Lo dichiara in una nota la Farnesina. "Ci felicitiamo per la recente sessione di negoziati per il dialogo politico svoltasi a Ginevra e ribadiamo tutto il nostro appoggio al processo di dialogo guidato dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon". Così i governi di Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti. "Siamo profondamente preoccupati dalle notizie che parlano di bombardamenti indiscriminati su quartieri della città densamente popolati e atti di violenza commessi al fine di terrorizzare gli abitanti", si legge nella dichiarazione. "Facciamo appello a tutte le fazioni libiche che desiderano un Paese unificato e in pace affinché uniscano le proprie forze per combattere la minaccia posta da gruppi terroristici transnazionali che sfruttano la Libia per i loro scopi".  I sei governi si felicitano "per la recente sessione di negoziati per il dialogo politico svoltasi a Ginevra" e confermano tutto il loro "appoggio al processo di dialogo guidato dal Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Bernardino Leon. Gli avvenimenti terribili che stanno accadendo a Sirte sottolineano ancora quanto sia urgente che le varie fazioni libiche trovino un accordo per la formazione di un Governo di Concordia Nazionale che, in cooperazione con la comunità internazionale, possa garantire la sicurezza al Paese contro i gruppi di estremisti violenti che cercano di destabilizzarlo. Francia, Germania, Italia, Spagna, Gran Bretagna e Stati Uniti ribadiscono "ancora una volta che non esiste una soluzione militare al conflitto politico in Libia", e rimangono "preoccupati per la situazione economica e umanitaria che peggiora giorno dopo giorno. Siamo pronti a sostenere la messa in pratica di questo accordo politico, affinché il Governo di Concordia Nazionale e tutte le nuove istituzioni nazionali possano funzionare efficacemente e venire incontro alle necessità più urgenti del popolo libico". Il presidente egiziano Abdul al-Sisi ha approvato un nuovo pacchetto di severe misure per contrastare il terrorismo di matrice islamista. Lo riporta la Bbc. Tra i provvedimenti approvati c'è anche la pena di morte per chi fonda o guida una cellula terrorista. Per i critici di al-Sisi queste leggi serviranno per stroncare il dissenso. Il pacchetto - che prevede 54 nuove misure - definisce il concetto di terrorismo in termini molto laschi, descrivendolo in un passaggio come "ogni atto che lede l'ordine pubblico con la forza". Sono previste inoltre multe molto pesanti - anche decine di migliaia di euro - per i giornalisti che pubblicano "notizie o dichiarazioni false" su atti terroristici o che pubblicano informazioni che contraddicono le note diffuse dal ministero della Difesa. Le misure sono state aspramente criticate da politici e gruppi che si impegnano per la difesa dei diritti umani.

I manager della City guadagnano troppo

[Qui non arriscat non piscat. Chi non rischia non rosica. Frase sarda] Torna la polemica sugli stipendi d'oro alla City di Londra. Secondo un rapporto del think tank High Pay Centre, gli amministratori delegati delle compagnie all'interno dell'Ftse 100, l'indice azionario britannico più importante, guadagnano 183 volte in più rispetto ai dipendenti full-time. In media portano a casa ogni anno quasi 5 milioni di sterline contro salari medi che non superano le 27mila.  I dati, che si riferiscono al 2014, sono in forte aumento rispetto al 2010, quando il rapporto tra stipendi dei 'Ceo' e degli altri lavoratori era di 160 volte più elevato. "Questo tipo di retribuzioni sono ben oltre quello che è ragionevole e necessario per ricompensare e motivare i top manager", ha detto Deborah Hargreaves, dirigente di High Pay Centre.