giovedì 25 luglio 2013

S&P taglia a BBB rating 9 banche Italia

[Osservo una formica e vedo me stessa: una sudafricana dotata dalla natura di una forza molto più grande del stesso corpo per poter sostenere il peso di un razzismo che ne frantuma lo spirito. Miriam Makeba]
Standard & Poor's ha declassato il rating a lungo termine assegnato a 9 banche italiane da BBB+ a BBB dopo il taglio del rating sovrano dell'Italia deciso il 9 luglio. Lo si legge su Bloomberg. L'outlook è negativo come quello indicato per l'Italia. La crisi è costata quasi 100 miliardi di euro alle grandi banche europee, nel biennio 2011-2012. È  quanto emerge dal rapporto R&S Mediobanca sui maggiori istituti di credito internazionali. Negli Stati Uniti, invece, i big del credito hanno reagito prima alla crisi, che è costata solo 36 miliardi di euro. Così cresce il gap fra i due continenti. A pesare sugli istituti europei sono soprattutto le perdite su crediti, che aumentano del 12,8% mentre negli Usa tornano ai livelli pre-crisi.
Nel 2013 l'occupazione registrerà un calo di 250 mila unità a fronte di un 1 milione di uscite programmate dalle imprese e 750 mila nuovi posti. Questi i dati del sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro. Le 750 mila nuove assunzioni (nel settore privato ad esclusione dell'agricoltura) riguardano una quota del 13,2% di tutte le imprese dell'industria e servizi ed, in particolare quelle orientate dall'export e l'occupazione. 

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