mercoledì 24 luglio 2013

Ryanair molla Aer Lingus?

[Il matrimonio segue l’amore come il fumo la fiamma. N. de Chamffort] Da fonti di stampa si apprende che Ryanair ha annunciato la possibile cessione della quota di minoranza in Aer Lingus, una mossa per evitare problemi con le autorità per la concorrenza.
L'eventuale acquirente potrebbe essere una società europea. Dal canto suo l'Antitrust britannico sta ancora lavorando al dossier, come si ricorderà aveva già chiesto alla società di limare la sua quota del 29% in Aer Lingus.  Il traffico italiano potrebbe crescere da 24 milioni a 37 milioni di passeggeri entro il 2018 e sostenere oltre 37.000 posti di lavoro in loco in 25 aeroporti italiani. Questa la convinzione di Michael Cawley, a Roma per fare appello al nuovo Governo italiano affinché accetti il piano turistico presentato a settembre 2012. Dall’inizio del 2013 (gennaio-aprile), il traffico passeggeri degli aeroporti italiani, secondo quanto dichiara una nota Ryanair, è diminuito di 2,2 milioni (un crollo di -5.4%), “con la perdita di 500.000 turisti internazionali che spendono, e 330 milioni di euro di perdite in entrate turistiche”. Il piano di Ryanair prevede invece di accrescere le cifre del traffico e del turismo italiani aprendo fino a 5 nuove basi in Italia e nuove rotte. Michael Cawley ha dichiarato: “Dieci mesi fa Ryanair ha offerto di accrescere il turismo ed il traffico in Italia a 37 milioni di passeggeri all’anno entro il 2018. Questi passeggeri avrebbero creato e sostenuto oltre 37.000 posti di lavoro in loco e fornito oltre 6,5 miliardi di euro in entrate turistiche ogni anno all’economia italiana. Tuttavia – aggiunge il manager - a causa della mancanza di impegno da parte del precedente Governo, il turismo e il traffico italiani continuano a diminuire. Crediamo che lavorando con Ryanair e altre compagnie aeree, il nuovo Governo italiano possa accrescere velocemente il traffico e il turismo, oltre ai posti di lavoro”. 

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