mercoledì 31 ottobre 2012

La Cisal chiede le dimissioni del cardinale Richelieu


[Cu avi picciuli campa filici e cu nunn'avi perdi l'amici. Chi ha soldi vive felice chi non ne ha perde gli amici. Frase siciliana] Respinte per l’ennesima volta la proposta di cassa integrazione, i sindacati rilanciano e propongono che tutte le esternalizzazioni vengano ridimensionate se non addirittura revocate per essere gestite dal personale in esubero in forza alla Gh Palermo. Anche se in aeroporto notizie del tutto inattendibili davano per certa la firma della Cisal e Ugl alla cassa integrazione. A fine giornata un documento della Cisal chiedeva le dimissioni del direttore generale della Gesap. Negli anni si è assistito ad un irrefrenabile e incontenibile processo di esternalizzazione a ditte o aziende di terzi di tutta una serie di servizi un tempo effettuati dal personale in forza alla società di gestione. Tutto questo senza che gli amministratori e il Direttore Generale che fino a luglio aveva un ruolo plenipotenziario , abbiano avvertito l’esigenza di confrontarsi con le rappresentanze dei lavoratori. L’attuale Consiglio di Amministrazione inoltre si è distinto fino ad oggi per una sorta di immobilismo assoluto generando nei fatti incertezza e timore per le sorti sia della società di gestione che per quelle della partecipata (al 100 % ) GH Palermo. Abbiamo infatti assistito prima alla fase del balletto delle modifiche statutarie (durato per circa un anno e mezzo) e oggi a quella della mancanza di deleghe operative ai componenti del C.d.A. Tutto questo condito sia dalla creazione di Fazioni di antica memoria ( i guelfi e i ghibellini) a seconda delle personali simpatie o antipatie nei riguardi dell’ex potentissimo  Direttore Generale, Carmelo Scelta,  piuttosto che non da quelle di chi ne voleva il ridimensionamento dei poteri peraltro secondo il dettato del codice civile. Il risultato di questa contrapposizione è stato ed è ad oggi assolutamente tremendo. Infatti la GESAP chiude il bilancio con oltre tre milioni di euro di perdite e la GH Palermo sembra che a causa del fallimento di Windjet si avvii a chiudere il proprio bilancio con circa un milione e mezzo di euro di perdite. La Cisal vuole le dimissioni del Direttore Generale che negli anni ha difeso la politica delle esternalizzazioni insieme al vecchio consiglio di amministrazione. In un periodo in cui si discute di spendihg review e di tagli i costi dei nove dirigenti esterni a contratto che gravano sembra per oltre due milioni e mezzo di euro all’anno. 

Operai contro a Punta Raisi


[Nun c'è chiù tintu ri cu sapi quantu pigghia. Non c'è più povero di chi ha sa quanto prende. Cioè che ha un salario fisso. Frase siciliana] Nei momenti di crisi e di incertezza economica i discorsi persi, inutili … abbondano. Tutto questo succede in Gh Palermo dove tiene banco la Cigs: se si farà toccherà gli ex Alitalia, i 100 sono tutelati per i prossimi anni. È sbagliato parlare per dare fiato alla bocca, i sindacati dovrebbero parlare chiaro e fare chiarezza. La verità è che gli ex Az e gli ex Gesap, oggi  tutti Gh, non si sono mai stimati e tutto questo determina nei momenti di crisi polemiche pericolose e inutili.  Molto probabilmente, se mai si farà, la Cigs sarà spalmata su 25/50 dipendenti, a partire dal 5-4-3 livello (chi costa di più all’azienda, per intenderci). Attualmente la triplice ha impugnato i turni di novembre perché discriminatori, azione diversiva per non parlare dei veri problemi, parlare di turni fatti mali in un momento di crisi come quello attuale non è serio. La trattativa sarà fatta per stabilire i giorni, il tetto dei voli da raggiungere per cancellare eventualmente  la Cigs. Una proposta provocatoria deve essere fatta e riguarda i dipendenti della Gesap. Perché la cassa integrazione deve essere fatta solo ed esclusivamente dai dipendenti della Gh e non anche dai colleghi della Gesap. Dopo tutti i risultati economici, solo nel 2011, della Gesap sono terrificanti. Questo dovrebbe fare il mondo sindacale, che apparentemente è unito, se poi i sindacati chiedessero le dimissioni di chi ha gestito Punta Raisi sarebbe il massimo, ma il coraggio per fare le battaglie è una merce rara.   

lunedì 29 ottobre 2012

M5S primo partito in Sicilia


[Casa senza omu, casa senza nomu. Casa senza uomo, casa senza nome. Frase siciliana] Finita la campagna elettorale siciliana che ha bloccato tutto, anche le cose che sembravano risolte si spera che il sindaco di Palermo ritorni a fare l’azionista incazzato della Gesap. Il mondo sindacale potrebbe, per esempio, chiedere le dimissioni di chi ha determinato le scelte devastanti, nel tempo, e che hanno portato solo anarchia all’interno del circo Gesap. In Sicilia prevale per un soffio Rosario Crocetta, crolla di 20 punti il Pdl, che sosteneva Nello Musumeci, e vincono due partiti: quello del non voto e quello di Grillo. Per Palazzo d'Orleans il candidato di Pd e Udc passa però con il 30,5% e quindi senza una maggioranza certa a Palazzo dei Normanni che gli consenta di fare subito il governo. Ma se la vittoria del candidato dell'alleanza-laboratorio tra democratici e centristi non è completa, è il quadro politico ad uscire fortemente segnato dal boom grillino e dell'astensionismo. Come andrà a finire la partita Crocetta lo si vedrà nei prossimi giorni: un'alleanza con Micciché, vero arbitro data l'indisponibilità di Grillo ad alleanze, appare l'unica praticabile, ma l'interessato è pronto anche a tornare alle urne (“Se qualcuno mi dovesse fermare allora si va al voto e sono convinto che questa volta sarò eletto con il 60% dei consensi”). Si tratta in ogni caso, come dice Bersani, di “risultati storici”.

Anonymus difende Vaxevanis


[Nei casi dubbi ci si decida per il giusto. K. Kraus] A sei mesi di distanza dall'attacco sferrato lo scorso aprile da ignoti hacker ai danni del server del ministero delle Finanze ellenico, oggi lo stesso database è stato colpito da un attacco da parte del gruppo di hacker Anonymous che ha rivendicato l'azione trafugando e mettendo in rete documenti segreti sui colloqui fra il governo e la troika. “È importante continuare la lotta all'evasione fiscale”. È  il monito del portavoce del commissario Ue agli affari economici Olli Rehn dopo l'arresto del giornalista greco che ha pubblicato i nomi dei principali evasori fiscali greci, su cui non ha voluto commentare nel merito. Proseguire nella battaglia contro chi non paga le tasse é ancora più rilevante, ha aggiunto il portavoce, soprattutto “quando si richiedono ai cittadini sacrifici per politiche a sostegno della disciplina fiscale”. Dopo l'arresto del giornalista greco Costas Vaxevanis per aver pubblicato una lista di nomi di evasori  “si deve verificare se sono stati violati i diritti alla libertà di espressione e al pluralismo dei media garantiti dalla Carta fondamentale dei diritti e dal Trattato dell'Ue, nonché dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”. Comincerà giovedì primo novembre il processo a carico del giornalista ed editore greco Costas Vaxevanis, accusato di violazione della privacy per aver pubblicato sul suo periodico Hot Doc la lista di 2.059 cittadini greci che, secondo Vaxevanis, avrebbero in segreto da anni conti bancari in Svizzera mai dichiarati al fisco ellenico. Lo ha deciso il tribunale di Atene accogliendo la richiesta dei legali del giornalista in un'aula gremita di giornalisti, troupe televisive e semplici cittadini.

Tutti i problemi del Belgio


[Sotto il solo non c’è essere più infelice del feticista che brama una scarpa da una donna e deve accontentarsi di una femmina intera. Karl Kraus] Il Belgio è riuscito a far calare il debito anno dopo anno, scendendo all’84,1% nel 2007. Il governo, in effetti, fa una delle priorità assolute proprio la riduzione del debito pubblico, e nel 2001 il governo del liberale Guy Verhofstadt, vara un piano quinquennale per riportare il debito sotto il 90% del pil entro il 2005. Obiettivo mancato solo di poco: quell’anno il debito sarà al 92%. Non mancano anche vere e proprie operazioni di restituzione dei prestiti, grazie alla vendita di beni pubblici (compresa parte dell’oro in possesso della Banca Centrale belga): tra il 1996 e il 1997 il Belgio restituisce ai creditori 370 miliardi di franchi (9 miliardi di euro). Poca roba, in termini assoluti (il debito belga di quegli anni è intorno ai 240 miliardi di euro), ma un segnale che, insieme agli avanzi primari, migliora ulteriormente la posizione belga sui mercati finanziari, favorendo un’ulteriore riduzione dei tassi e dunque dei costi del servizio del debito. Un circolo virtuoso.  Negli ultimi anni la foga risanatrice è andata calando, l’avanzo primario è quasi azzerato mentre il deficit nominale è intorno al 3% del pil. Del resto la crescita langue, il settore bancario resta molto fragile con un’importante esposizione del governo in termini di garanzie, le spese sociali – secondo le raccomandazioni della Commissione Europea – restano ancora troppo alte, la competitività deve ulteriormente esser migliorata. La crisi, inoltre, ha fatto risalire il debito leggermente sopra il 100% del pil quest’anno (contro il 96,2% del 2011). Il governo, comunque, punta a riportarlo entro il 2015 al 92,3%, e la Commissione lo ritiene plausibile. Del resto, gli interessi negativi di questi giorni dimostra che gli investitori – temporaneamente allarmati l’autunno scorso - si sentono ora tranquilli. Diciamo che l’Italia farebbe volentieri a cambio.  Esce in Belgio, ma è già oggetto di scandalo, il libro “Question(s) royale(e)” del giornalista televisivo Frederic Deborsu, che attraverso testimonianze offre una fotografia inedita dei membri della famiglia reale, come l'omosessualità del principe Filippo e le “scappatelle” della regina Paola. La famiglia reale ha dichiarato che il libro contiene “numerose informazioni totalmente erronee e ingiuriose”.  Il  “Frietmuseum”, il museo delle patate fritte, situato a Bruges, nella parte fiamminga del Belgio, fa parte dei dieci “musei alimentari più strani al mondo”, segnalati dalla guida “Best in Travel 2013” della Lonely Planet. La guida stabilisce che tutti quelli che dubitano dell'origine belga delle “frites” troveranno a Bruges le loro risposte. Lo scorso anno il museo ha registrato 70 mila visitatori.

Azionisti Alitalia pronti a lasciare?


[Dopo l’investimento in Alitalia , il governo ci ha favorito … Con il blocco per 4 mesi degli aumenti abbiamo perso 20 milioni, ma con il decreto 1000 proroghe ci abbiamo guadagnato molto, molto di più. Giovanni Castellucci, a.d. di Atlantia] Autogrill, attraverso la divisione HMSHost International, ha rinnovato in anticipo di 5 anni la concessione food & beverage per i 75 locali gestiti all'interno dell'aeroporto di Amsterdam Schiphol. Le attività - stima il gruppo - genereranno ricavi complessivi per circa 2 miliardi di euro nel periodo 2013-2027. Potrebbe essere l’unico azionista Alitalia che avrebbe le carte in regola per ricapitalizzare, ma ha fatto sapere che non avrebbe scelto di restare come socio. Altro socio che si tira fuori a gennaio dall’assetto societario Alitalia è Ligresti che ha problemi più importanti da risolvere. Anche Riva, proprietario dell’Ilva di Taranto, maggiore azionista ha altro a cui pensare. Ovviamente non possiamo che ricordare Caltagiorone Bellavista, attualmente in carcere a Imperia.  Cosa farà la famiglia Gavio, Salvatore Mancuso, Achille D’avanzo, Davide Maccagnani …?  Resta confermato, tra l’altro,il provvedimento con il quale l'Antitrust ha indicato il termine del 28 ottobre per la rimozione della posizione di monopolio di Alitalia sulla rotta Milano Linate-Roma. Lo ha deciso la prima sezione del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso della compagnia aerea. Pubblicato il dispositivo, nei prossimi giorni sono attese le motivazioni della sentenza. Intanto si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione di un nuovo ricorso amministrativo proposto da Alitalia per chiedere l'annullamento della nota con la quale l'Antitrust ha imposto il rilascio di quattro coppie di slot su Milano Linate, suddivise tra la fascia del mattino e della sera.  Fine del monopolio sulla rotta Roma Fiumicino-Milano Linate. Sette slot di Alitalia vanno a EasyJet. Lo comunica l'Antitrust spiegando che il vettore inglese sarebbe “il più idoneo a garantire un effettivo vincolo concorrenziale ad Alitalia-Cai sulla rotta in questione”, tra le più ricche d’Europa.  In considerazione del piano operativo presentato da easyJet, l'Antitrust ha quindi disposto che, già nel corso della stagione Iata 'Winter 2012/2013', a decorrere dalla data in cui easyJet garantirà l'effettivo avvio del servizio, Alitalia-Cai rinunci alla titolarità di sette slot (quantità richiesta dalla società assegnataria) attualmente detenuti presso l'aeroporto di Milano Linate. Ciò consentirà ad easyJet di entrare in competizione con Alitalia-Cai offrendo un servizio alternativo sulla rotta Roma Fiumicino-Milano Linate, in particolare nelle fasce orarie del mattino e della sera. Intanto, però, il 21 novembre il Tar deciderà sul ricorso nel merito di Alitalia contro la decisione dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Non ci sta Meridiana fly alla risoluzione dell'Antitrust di assegnare a easy Jet gli slot di Alitalia sulla tratta Roma-Milano. E la compagnia annuncia già ricorsi legali contro una decisione che definisce “priva di fondamento e lesiva dei propri diritti e interessi”.  Al contrario, con la disponibilità aggiuntiva degli slot su Linate già in possesso di Meridiana fly che si aggiungono a quelli Alitalia, Meridiana afferma di essere “l'unico vettore in grado di operare un programma completo di ben 16 voli giornalieri tra gli aeroporti di Milano-Linate e di Roma-Fiumicino”. La compagnia, che ha pubblicato sul proprio sito il programma dei voli Linate-Fiumicino, chiede all'Antitrust e a Nexia International di fare lo stesso per tutte le offerte ricevute. La decisione assunta dal monitoring trustee Nexia International sulla vicenda, in base a quanto stabilito, doveva tenere conto come requisiti preferenziali, oltre che del numero complessivo degli slot richiesti, anche della solidità finanziaria, della completa indipendenza societaria e commerciale da Alitalia-Cai e della bontà dei business plan specificamente redatti.

Chapter 11 per Blue Panorama


[Edipo: “la Mamma è contenta”. Umberto Eco] Sembra che in Gh Palermo la cigs si farà. I numeri parlano chiaro, la recentissima crisi di Blue Panorama e la perdita del vettore Darwin Airline  lasciano i margini di trattativa al minimo. La crisi di Blue Panorama coinvolge anche e principalmente Aviapartner che in tutta Italia garantisce la gestione dei voli a terra, tranne che a Palermo. Scricchiolano le ali di Blue Panorama. La compagnia aerea ha infatti chiesto l'ammissione alla procedura di concordato preventivo in continuità, secondo il modello statunitense del “Chapter 11”: uno strumento accessibile da poco alle società italiane, introdotto dal decreto sviluppo, che consente alle aziende di consolidare la propria struttura finanziaria e patrimoniale. Ma durante questo processo di riorganizzazione la compagnia assicura che svolgerà le normali attività di volo. L'Enac ha quindi sospeso la licenza e ne ha concessa una provvisoria, annunciando che in questa fase condurrà un controllo più approfondito sulla gestione operativa, economica e finanziaria della compagnia. L'accesso a questa speciale procedura è stato annunciato dalla compagnia fondata nel 1998 da Franco Pecci attraverso un comunicato. Nel corso del processo di riorganizzazione - si spiega -, Blue Panorama svolgerà le normali attività di volo e, oltre al consolidamento dei collegamenti tradizionali, verranno anche attivati nuovi servizi internazionali: sia Blue Panorama Airlines che la low cost Blu-Express - precisa la nota - continueranno ad operare i loro rispettivi programmi di volo, ad onorare biglietti e prenotazioni come di consueto, nonché a proseguire le collaborazioni industriali con i vettori, tour operator e agenti di viaggio partner. E non come avrebbe fatto Wind jet che nel periodo di ferragosto ha bloccato i voli e lasciato a terra 300 mila passeggeri. L'Enac ha perciò deciso di sospendere la licenza e di rilasciarne una provvisoria, come previsto dalla normativa europea per i vettori in difficoltà  finanziarie, ma con un "realistico piano di ristrutturazione aziendale da attuare nell'arco di 12 mesi”. Blue Panorama, che ad inizio anno era entrata nelle mire di Alitalia (le trattative si sono poi interrotte), subisce come altre compagnie, ultimo fra tutti il caso di WindJet, i contraccolpi della crisi. Che si sta abbattendo come un domino sul settore.

Paura in Ap Palermo


[Un parkinsoniano ritorna normale ogni volta che gli si mette in mano un martello pneumatico. Guido De Maria] Sarà Darwin Airline a sostituire Meridiana fly nelle tratte dalla Sicilia per Pantelleria e Lampedusa, almeno in una prima fase transitoria sino a fine maggio 2013. Inizialmente, appresa la notizia, a Punta Raisi si era diffuso il panico in  Aviapartner visto che la Darwin  era un cliente della Gh. Ma Biancaneve, con un colpo di scena, degno delle migliori favole,  riesce a togliere il vettore a Gh e a portarlo con se.  “La società Darwin Airline ha infatti manifestato la propria disponibilità a garantire i collegamenti con le isole di Lampedusa e Pantelleria nel periodo dal 28 ottobre 2012 al 31 maggio 2013” come rende noto l'Enac che ha  avviato un'indagine conoscitiva presso i principali vettori aerei, “per individuare le soluzioni più opportune, ed economicamente più convenienti, al fine di coprire il periodo transitorio della continuità, dalla data di scadenza della convenzione con la società Meridiana Fly prevista per domenica 28 ottobre”.  “L'operativo - chiarisce l'Enac - sarà svolto inizialmente con un solo aeromobile mentre, dal 1 dicembre entrerà in servizio un secondo aereo che garantirà un operativo maggiormente rispondente alle esigenze delle collettività di Lampedusa e Pantelleria, in termini di partenze al mattino e di rientri in serata”.

martedì 23 ottobre 2012

S&P taglia rating banche spagnole


[… è l’esperienza che, provandogli che la guerra, lo espone a varie resistenze e a vari insuccessi, lo induce poi a ricorrere al commercio. B. Constant] L'agenzia Standard and Poor's ha tagliato il rating di 11 banche spagnole a seguito dell'abbassamento del giudizio sul debito sovrano di Madrid della scorsa settimana a BBB-, un livello sopra “la spazzatura”. L'agenzia in particolare ha ridotto di due livelli il giudizio su Santander che perde il rating A- e viene classificata a BBB con previsioni negative. L'agenzia internazionale Moody's taglia il rating di 5 regioni spagnole, fra cui la Catalogna. Si tratta di Andalusia (da Ba2 a Baa3), Estremadura (da Ba1 a Baa3), Castiglia-La Mancha e Murcia (entrambe da Ba2 a Ba3) e la Catalogna (da Ba2 a Ba3). Moody's conferma invece il suo rating su altre 5 regioni: Paese Basco e Biscaglia a Baa2, della Valencia a B1, Galizia e Madrid a Baa3. “Ogni ulteriore deterioramento della Spagna avrebbe un impatto negativo sul rating”, afferma Moody's. La prima pietra della Euro Vegas, che sorgerà nella Comunità di Madrid, sarà posta nel dicembre 2013. Lo hanno assicurato oggi il magnate nordamericano Sheldon Adelson e il presidente della regione di Madrid, Ignacio Gonzales. Il progetto, che comporterà un investimento di 17 miliardi di euro - con la creazione di 180mila posti di lavoro fra diretti e indiretti - prevede la costruzione di sei casinò, 12 alberghi per complessive 36.000 camere, nove teatri, tre campi da golf. Oltre uno spagnolo su 5 è al di sotto della soglia di povertà, pari al 21,1% della popolazione, rispetto al 21,8% registrato nel 2011, una diminuzione data dalla stabilità delle entrate degli over 65.  È quanto si evince dall'inchiesta sulle condizioni di vita realizzata dall'Istituto nazionale di statistica. Lo studio riflette la difficile situazione in cui vivono molte famiglie spagnole: il 12,7% arriva a fine mese con grandi difficoltà, con un aumento del 2,9% rispetto al 2011. L'88% degli spagnoli è convinto che il prelievo fiscale sia ingiusto, perché non grava su coloro che più hanno mentre il 66,3% è convinto di pagare troppe tasse. È   quanto emerge dal sondaggio annuale sull'opinione pubblica e sulla politica fiscale dell'istituto pubblico Centro di ricerche sociologiche (Cis). Per il 61,6% degli intervistati, inoltre, lo Stato destina risorse troppo scarse agli aiuti alle persone dipendenti e il 71% ritiene che ci sia molta evasione fiscale in Spagna.

Morto più vecchio superstiste Auschwitz


[Non si vive neppure una volta. K. Kraus] È  morto a 108 anni il più vecchio superstite del campo di sterminio nazista di Auschwitz: si tratta di Antoni Dobrowolski, polacco, classe 1904. Dobrowolski si è spento a Debno, la città del nordovest della Polonia dove viveva. Arrestato nel 1942 dalla Gestapo, Dobrowolski - che durante l'occupazione nazista era attivo nell'organizzazione di corsi clandestini per bambini polacchi - fu deportato a Auschwitz prima d'essere trasferito in altri campi di concentramento in Germania. Una stele funeraria lentamente scompare in una fontana rotonda dal fondale nero. Così verranno ricordati a Berlino gli oltre 500 mila Rom e i Sinti che furono vittime del nazismo. Un monumento alla memoria del genocidio che risale alla seconda guerra mondiale sarà inaugurato mercoledì  prossimo dalla cancelliera Angela Merkel e dal presidente della Repubblica federale Joachim Gauck, fra la Porta di Brandeburgo e il Bundestag, opera dell'artista israeliano Dani Karavan.

lunedì 22 ottobre 2012

Cisal e Cgil alleati a Punta Raisi


[In vista della battaglia, per quanto riguarda l’uccidere i nemici, i nostri uomini devono essere incitati all'odio; essi devono credere che trarranno un vantaggio … Sun Tsu] Oggi si è svolta una riunione storica a Punta Raisi. I sindacati hanno messo da parte i piccoli interessi personali, spesso squallidi, per schierarsi unitariamente contro la proposta della Cassa integrazione in Gh. La Gesap ha preso in prestito recentemente personale della Gh e, per i sindacati, può continuare a farlo. I sindacati, inoltre, si sono impegnati a firmare un documento unitario. Infine, l’assemblea di domani salta e sarà fatta giovedì con la presenza di tutte le sigle sindacali dalle ore 12  alle 14.  Certo, vedere la Cisal e la Cgil che lottano insieme non è poco (occhio, però, al fuoco amico!) e ti ripaga, solo questo, i soldi del biglietto.   

Agitazioni giudici greci fino al 10/11


[Prima di dover subire la vita, bisognerebbe farsi narcotizzare. K. Kraus] L'Associazione nazionale dei Giudici di Grecia (Ede) ha deciso di prolungare fino al 10 novembre le agitazioni avviate in segno di protesta contro i tagli agli stipendi dei suoi iscritti previsti dalle misure di austerità per il biennio 2013-2014. I membri dell'Ede hanno espresso “indignazione” nei confronti dello Stato “che non rispetta il loro atteggiamento di responsabilità dimostrata nell'esercizio dei propri doveri”, si legge in un comunicato dell'associazione. Nel 2011 la Spagna ha registrato un rapporto deficit/pil del 9,4%, come la Grecia. Sono i dati rivisti al rialzo da Eurostat in base alle cifre degli stati membri. La Spagna ad aprile aveva comunicato un rapporto dell'8,5%, cresciuto di quasi un punto con la contabilizzazione della ricapitalizzazione delle banche e i conti rivisti delle regioni. Nel 2010 era al 9,7%. In Grecia è stato rivisto al rialzo dal 9,1%. Nel 2010 era al 10,7%. In Irlanda è stato del 13,4%, in Portogallo 4,4%. Il sito del magazine ellenico Fimes pubblica un elenco di personaggi che avrebbero portato all'estero il proprio denaro. Tra questi, membri dell'esecutivo, parlamentari ed ex ministri. Non è ancora chiaro, però, se il documento che da giorni circolava nelle redazioni dei giornali, sia autentico o meno. Non aiuta il fatto che dagli interessati interpellati in merito finora siano arrivate solo “no comment” o minacce di querela. Con un'eccezione: quella del primo ministro Samaras, che ha confermato di avere portato fuori dalla Grecia 282mila euro quando era europarlamentare, salvo riportarlo nel Paese in piena crisi.

Hello cessa le proprie operazioni


[Le dico io cosa troveranno sulla luna: un cane, Giulietta e Romeo e uno di Frosinone che guarda le macchine. Ennio Flaiano] Hello, vettore aereo charter svizzero, ha cessato le proprie operazioni di volo causa bancarotta. Le ragioni del fallimento del vettore sono diverse: sul proprio sito internet la linea aerea parla di “Insolvenza di due grandi clienti francesi, costi del carburante in continuo aumento, franco svizzero alto che ha portato alla risoluzione di un contratto con Tui Germania e la concorrenza sempre più agguerrita nel settore del turismo”.  Inoltre pare che l'ex-direttore finanziario di Hello, che non lavora più per il vettore svizzero da settembre, abbia presentato al management dei risultati falsificati, inducendo il consiglio di amministrazione a ritenere che la situazione economica fosse migliore di quella effettiva, con una liquidità che in realtà non c'era. “Tutti gli sforzi per ottenere ulteriore liquidità a breve termine, non hanno avuto successo”, afferma la compagnia.  Hello era stata fondata nel 2003 da Moritz Suter, che nel 1978 aveva creato Crossair, un'altra compagnia svizzera fallita nel 2002. Il vettore operava voli charter verso oltre 20 destinazioni dalle sue basi di Basilea e Zurigo grazie ad una flotta di cinque Airbus A-320. 

Governo vara norma contro Ryanair


[Uno stato può avere per nemici soltanto altri stati e non già singoli uomini, dato che tra oggetti di diversa natura non può aversi un vero e proprio rapporto. J.J. Rousseau] Il Governo italiano ha inserito nel decreto legge 179/2012, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012, una norma che ridefinisce il concetto di  “Base” di un vettore: in molti hanno già definito il comma 1 dell'articolo 38 la “Norma Ryanair”, in quanto è facile riscontrare la volontà di ridurre le asimmetrie competitive che fino a questo momento hanno favorito la compagnia irlandese.  Ryanair ha finora applicato per i propri dipendenti le norme contributive del proprio Paese di origine sostenendo che, dal momento che i lavoratori della compagnia prestano servizio per un'azienda irlandese, a bordo di aerei irlandesi, anche il regime fiscale a cui sono sottoposti deve essere quello di Dublino. Questo garantisce vantaggi fiscali notevoli alla linea aerea di Michael O'Leary, dal momento che l'aliquota locale è molto più bassa di quella italiana (37% contro 12%).  Questa la definizione di “Base aerea” secondo l'articolo 38, comma 1, del decreto legge 179/2012: “Ai fini del diritto aeronautico, l'espressione Base identifica un insieme di locali ed infrastrutture a partire dalle quali un'impresa esercita in modo stabile, abituale e continuativo un’attività di trasporto aereo, avvalendosi di lavoratori subordinati che hanno in tale base il loro centro di attività professionale, nel senso che vi lavorano, vi prendono servizio e vi ritornano dopo lo svolgimento della propria attività. Un vettore aereo titolare di una licenza di esercizio rilasciata da uno Stato membro dell'Unione europea diverso dall'Italia è considerato stabilito sul territorio nazionale quando esercita in modo stabile o continuativo o abituale un'attività di trasporto aereo a partire da una base quale definita al periodo precedente. In deroga all'articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212, il presente comma si applica a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2012”. 

domenica 21 ottobre 2012

Cda Gesap a rischio

[Fungi, pateddi e sfinci spenni assai e nenti manci. Funghi, patelle e sfinci costano molto ma c'è poco da mangiare. Frase siciliana] Nell’ultimo cda della Gesap del 18/10, in via d’urgenza, si doveva discutere esclusivamente del fallimento della WindJet e delle ricadute negative su Gesap e controllata Gh. Come se questo è l’unico problema critico della Gesap. Tutto questo per d’Artagnan –Di Carlo rasenta l’indecenza. Anche perché la Gesap nulla avrebbe fatto per tamponare le perdite causate dal vettore siciliano. Per esempio applicare  l’art. 801 del codice della navigazione.  Esisterebbe un concreto rischio di essere sottoposti ad azione di responsabilità da parte dei soci che hanno approvato le modifiche nell’assemblea straordinaria del 24 luglio scorso. In quella sede i soci hanno deliberato la modifica degli art. 8,12 e 23dello statuto sociale e hanno motivato tale decisione con la necessità di riportare le norme statutarie dentro le direttive del codice civile riaffidando la totale gestione della società al consiglio di amministrazione. Da quella data ad oggi il cda della Gesap e il suo presidente Porthos - Mangano, non avrebbe preso nessuna iniziativa concreta volta al raggiungimento della governance voluta dalla proprietà e tale comportamento è passibile di azione di responsabilità da parte dei soci. Il sindaco di Palermo e il presidente della provincia avevano fatto sperare che a breve molte novità ci sarebbero state, ma i problemi non mancano mai e ti distraggono, poi anche la campagna elettorale ha condizionato i comportamenti di tutti. Nel frattempo la Gesap resta  senza  governance. Il 5/11 ci sarà il prossimo cda della Gesap, una telenovela che armai rasenta la farsa, in quella occasione si spera che vangano assegnate le deleghe sempre che Renatino non chiami, ma per quella data  avrà il credito quasi a zero. 

A chi troppo (Gesap) e a chi niente (Gh)

[Culu ca nun ha vistu mai cammisa, quannu sa metti si va cacannu. Fondoschiena che non ha mai visto camicia, quando la indossa se ne vanta. Frase siciliana] Domani è in programma, alle ore 15,30,  l’incontro Gh Pmo – sindacati. Nel corso dell’ultimo incontro la Gh aveva proposto la Cigs per 25/50 unità. Ma prima di parlare di cassa integrazione dovremmo parlare  di tutti gli sprechi presenti in Gesap. Non puoi pretendere sacrifici se poi dai i super minimi ai fedelissimi, i manager della Gesap vengono strapagati a prescindere dai risultati che ottengono (e avrebbero anche il buono pasto), il trasporto, negato ai dipendenti della Gh, è concesso a tutti  i dipendenti della Gesap. Non è stato ancora discusso dal cda della Gesap la proposta dell’assessore La Piana che riguarda il servizio Prm, si vuole approfondire i profili di legittimità della proposta per non ricadere nello stesso errore commesso con Quick. Errore commesso, ovviamente, da qualcuno in Gesap e gli ex dipendenti della Quick, ancora in servizio, al momento da chi sarebbero pagati. Per quale motivo le buste paga dei dipendenti Gh vengono fatte ancora a Napoli?  Dimenticavamo i 5 milioni di euro che sarebbero stati dati dal gestore al vettore Ryanair solo nel 2011… Martedì è stata programmata l’assemblea retribuita dei lavoratori aeroportuali Gh  Cisal – Ugl alle 10,30 per analizzare quanto discusso il giorno prima e decidere cosa fare. Tutti  i sindacati hanno risposto che non esistono i presupposti per un discorso del genere. Nei momenti di crisi occorrono leader che in Gesap mancano, ma anche nel mondo sindacale abbondano i preti che credono di essere cardinali.   Ma qualcuno nel mondo sindacale si pone anche una domanda reale. A che titolo gli amministratori della Gh parlano di crisi? Risposta possibile, il dr. Chieppa Natale (l’uomo che ha due incarichi, uno in Gh e l’altro in Gesap) ha avuto queste direttive dal socio esclusivo e assoluto: la Gesap. E la Gesap a che titolo parla se ancora non è riuscita nell’intento semplice, ma evidentemente complesso, di affidare le nuove deleghe? Chi dovrebbe gestire per conto della Gesap la Gh, la gestione del personale … Il vuoto crea confusione, anarchia e la mediocrità cresce.  Probabilmente Renatino ha chiamato dando queste disposizioni.    

Scure di Moody' su Mps

[Uno ha detto che io avrei tentato di metterlo al muro. Non è vero. Semplicemente ci sono riuscito. K. Kraus] Mps “non ha sondato la disponibilità  di Ubs o di altri soggetti relativamente all'ipotesi di aumento di capitale da 1 miliardo sul quale l'assemblea straordinaria degli azionisti ha deliberato, il 9 ottobre 2012, di attribuire delega al Cda”. Così la banca smentisce le ipotesi di stampa su un'accelerazione sull'aumento di capitale mentre il titolo rimane molto debole in Borsa: -5,4% a 0,23 euro. Si rafforza in Borsa la corrente di vendite sul Monte dei Paschi di Siena con Moody's che ha tagliato il rating a “Ba2” (ovvero a “livello spazzatura”) da “Baa3”: dopo il passaggio in asta di volatilità il titolo cede il 6,2% a 0,23 euro. Forti gli scambi: sono passate di mano 130 milioni di azioni, oltre l'1% del capitale e la metà della media dell'ultimo mese. L'ad di Mps Fabrizio Viola critica “la tempistica” del taglio del rating del gruppo senese da parte di Moody's “a 3 mesi dal varo del piano industriale” triennale che, “secondo le prime indicazioni va nella direzione auspicata”. Lo afferma Viola in una conversazione telefonica dopo il taglio del rating del gruppo. Non è un caso che Unicredit, Intesa e MPS abbiano deciso, così come altri istituti di credito, di operare ampie svalutazioni di ammortamenti nei loro bilanci, tutte insieme, alla presentazione di quelli relativi al 2011. Il motivo risiede nel comma 55 dell’articolo 2 del decreto Milleproroghe 225/2010 dell’allora ministro dell’Economia Tremonti, direttore generale Vittorio Grilli. Come si dispiega il codicillo ce lo racconta Lorenzo Dilena su linkiesta.it; per quello che ci interessa significa che “Nella semestrale al 30 giugno 2012 del Monte dei Paschi di Siena, vengono evidenziati crediti d’imposta per 521 milioni di euro, non ancora utilizzati in compensazione, derivanti dalla trasformazione di attività per imposte anticipate operata dalla Capogruppo e dalla Banca Antonveneta per 840 milioni”. Una vera e consistente boccata d’ossigeno per MPS, sempre alla ricerca della liquidità perduta. Peccato che simile credito d’imposta sulle perdite sia stato disegnato a esclusivo uso e consumo degli istituti di credito e non per le attività economiche. Il beneficio sull’economia reale sarebbe enorme. E intanto che gode di questo regalo, l’amministratore delegato scrive ai dipendenti l’ennesima email che chiarisce solo come il sindacato latiti, aldilà di sporadici comunicati stampa, e non abbia idee da mettere sul tavolo.  Però Viola potrebbe dare il buon esempio mettendo alla porta i 100 dirigenti che ha promesso di mandare a casa: nomi illustri pare ci siano in cima alla lista: talmente illustri che il loro allontanamento farebbe ben clamore.... Oltre la chiusura di una cinquantina di filiali MPS, sportelli in sovrapposizione con quelli col marchio Antonveneta. Dopo la email di Viola, intorno a mezzogiorno, si è svolto l’incontro tra il capo del personale Dalla Riva e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali”. Ben sei ore di discussioni, dopodiché è stato deciso di aggiornare l’incontro a martedì. Il punto focale della discussione rimane, naturalmente, l’esternalizzazione del back office. Si dice che tra le aziende interessate a rilevare questo ramo di attività c'è Bassilichi, ma con quali soldi non si riesce a comprendere. 

sabato 20 ottobre 2012

Indagine su Impregilo-Salini


[Nei casi dubbi ci si decida per il giusto. K. Kraus] L'Antitrust ha avviato un'istruttoria nei confronti di Salini e Impregilo per verificare se le due società abbiano posto in essere un'intesa per “evitare il corretto confronto competitivo” nelle gare d'appalto su infrastrutture e grandi opere. Sotto esame l'accordo strategico siglato dalle due società. “Igli, in quanto azionista al 29,96% di Impregilo, nell'interesse proprio e di tutti i soci diversi da Salini, che assommano a più del 70% del capitale, sta valutando di intraprendere l'azione di responsabilità contro gli attuali amministratori di Impregilo. In primo luogo per la svendita di una quota rilevante della partecipata Ecorodovias a un prezzo ingentemente inferiore al corso di Borsa e in secondo luogo per l'accordo strategico fra Impregilo e Salini che è contrario all'interesse della società e dei soci, a solo vantaggio di Salini e in spregio della normativa sul conflitto di interessi”. Lo afferma la holding che fa capo al gruppo Gavio in un comunicato all'indomani dell'annuncio da parte degli attuali amministratori di Impregilo di accettazione dell'offerta di Primav sul 19% di Ecorodovias e dell'intenzione di finalizzare l'ulteriore offerta ricevuta da Btg sul 3,7% della società brasiliana. 

Sciopero del personale Alitalia per venerdì 26 ottobre


[L’opera d’arte non val più del suo autore? Se è riuscita ben inteso. G. Verga] “Siamo al solito paradosso che assilla e assedia i lavoratori di Alitalia e dell’intero comparto del trasporto aereo italiano ormai da anni: mentre si annuncia il rilancio del settore, si preparano i licenziamenti, si precarizza il lavoro, si taglia il salario dei dipendenti e si peggiora la normativa. Oggi gli “italici investitori”, dopo aver lasciato a terra nel 2008 oltre 10.000 lavoratori della ex-compagnia di bandiera, si apprestano a licenziarne altri 700, in nome di un risanamento che non è mai arrivato: un taglio degli organici inaccettabile e che il management Az pretende di infliggere ai lavoratori, mentre giorno-dopo-giorno Alitalia-Cai continua ad utilizzare centinaia di lavoratori precari in moltissime attività di terra e di volo.  La realtà è che si continua ad alleggerire la ex-compagnia di bandiera per favorirne l’imminente e definitivo passaggio nelle mani di Air France, attuale azionista di riferimento del vettore italiano, prossimo acquirente delle quote che saranno “liberate” dai capitani coraggiosi, ormai in fuga dal settore.  È  il naturale epilogo di una operazione di smantellamento della ex-compagnia di bandiera iniziata da oltre 15 anni e che la privatizzazione del 2008 ha accelerato a danno dell’intero Paese e del futuro di migliaia di lavoratori. Incomprensibile il silenzio-assenso della politica e dei Governi che si sono succeduti negli ultimi anni. Il trasporto aereo italiano è un settore strategico, il cui controllo non può essere ceduto, senza gravissime ripercussioni per l’intera economia del Paese. Inaccettabile che a pagare il prezzo dello smantellamento del comparto siano i lavoratori del settore, da anni spremuti ed esposti a continue ristrutturazioni, finalizzate all’impoverimento dei dipendenti e alla precarizzazione del lavoro.Pesantissimo il silenzio calato sull’intera vicenda, peraltro all’indomani del licenziamento e dall’entrata in mobilità di oltre 4000 lavoratori della “vecchia” Alitalia: costo di una ristrutturazione prevista dal Piano Fenice e presentata all’opinione pubblica come l’inevitabile sacrificio per consentire che la “nuova” Alitalia-Cai risorgesse dalle ceneri della vecchia compagnia di bandiera.La Cub Trasporti contro tale ennesima sciagura e contro i licenziamenti ha indetto per il 26/10/2012 uno sciopero di tutto il personale di Alitalia-Cai: piloti, assistenti di volo e personale di terra.  Lo sciopero è proclamato anche per tutti i lavoratori degli aeroporti italiani: personale aeroportuale e dell’indotto nonché di tutte le compagnie italiane. Contro i licenziamenti, la precarizzazione, i tagli salariali, il peggioramento normativo, per la difesa della “clausola di salvaguardia sociale” e delle condizioni di lavoro del comparto. La Cub Trasporti comunicherà le eventuali iniziative che si terranno a Fiumicino e negli altri aeroporti italiani il giorno 26/10/2012. 

Voto in Galizia e P.Basco


[Comprendersi pure nella bassezza praticata è  principio assoluto di salvazione. G. Comisso] Quasi 4 milioni e mezzo di spagnoli sono chiamati domenica alle urne per le elezioni nel Paese Basco e nella Galizia, regione natale di Mariano Rajoy, dove il test si annuncia come un referendum sulla sua gestione della crisi e sulle dure misure di austerità. Nel Paese Basco c'è inoltre il tema dell'indipendentismo, nella prima elezione senza l'incubo del terrorismo dell'Eta. Il governo delle Baleari ha chiesto un salvataggio allo Stato per 355 milioni di euro. Gli aiuti, previsti dal Fondo di liquidità per le autonomie regionali spagnole, sono stati annunciati dal vicepresidente economico dell'esecutivo delle Baleari, Josep Ignasi Aguilo. Dei 355 milioni, 189 saranno per il debito in scadenza e il resto per il deficit. Le Baleari si aggiungono alle altre cinque comunità  che hanno chiesto gli aiuti: Catalogna, Valenzia, Murcia, Castilla La Mancha e Canarie. I principali sindacati spagnoli hanno deciso di convocare uno sciopero generale il 14 novembre. Lo scrive El Pais online, secondo cui a convocarlo contro le misure di austerità decise dal governo conservatore di Mariano Rajoy saranno l'Ugt, le Comisiones Obreras CC.OO) e la Cumbre Social. Migliaia di studenti in piazza in Spagna per protestare contro i tagli all'istruzione decisi dal governo Rajoy. Le manifestazioni sono degenerate in violenze a Merida, dove un gruppo di dimostranti ha attaccato un istituto salesiano inneggiando alla scuola pubblica contro quella cattolica e minacciando di “dar fuoco ai preti”. L'incursione ha seminato il panico fra insegnanti e allievi dell'istituto dei salesiani. Ferita una docente, prima che il tumulto fosse sedato dalla polizia. Nove giorni di sciopero totale, fra il 25 ottobre e l'8 novembre. Lo ha deciso il comitato di redazione de El Pais, contro il piano di ristrutturazione presentato dal gruppo Prisa, con un drastico taglio di circa 150 (su un totale di 440) giornalisti attualmente in organico. Il pacchetto di scioperi è stato votato dall'assemblea dei redattori dopo il rifiuto dell'azienda di trattare sui licenziamenti.

giovedì 18 ottobre 2012

Tutti contro la Gesap

[Sgavìta la visàzza quann'è china, ca quannu è leggia si sgavìta sula. Risparmia il contenuto della bisaccia quando è ancora abbondante, perché quando si sarà vuotata... ci sarà poco da risparmiare ormai. Frase siciliana] In aeroporto è stato diffuso un documento firmato da Panettino (Cgil), Moncada (Cisl)  e Gueccia (Uil). Il documento denuncia tra l’altro  mette in evidenza “l’arroganza e la spudoratezza di qualche consigliere di amministrazione che non avendo mai dismesso i panni del politico promette più promozioni per tutti e più assunzioni per tutti, in cambio di consensi elettorali per il suo partito, ci obbliga a prendere una posizione ufficiale. Non possiamo permettere che qualche consigliere dia dei consigli agli ex  dipendenti della Quick invitandoli a costituire una cooperativa, tanto poi ci pensa lui. Non ci sarà nessuna creazione di altre società di multi servizi che potrà fare assunzioni”.    Comunichiamo che il documento denuncia sulle promesse elettorali presso l'aeroporto di Palermo è stato consegnato oggi alla procura della repubblica,inoltre la prefettura di Palermo ha voluto per mezzo fax mandato lo stesso documento,noi le denuncie le facciamo sul serio a costo di essere querelati, già in passato lo siamo stati … Anche la Cisal pende atto che qualcosa in aeroporto sta cambiando e prende posizione. Forse in aeroporto si sta rinnovando l'unità sindacale... oggi un documento di cgil cisl e uil attacca la gestione della GESAP parlando di promesse di promozioni e di  promesse di assunzioni. Da anni scriviamo documenti denunciando che le esternalizzazioni di servizi fatte  prima o poi avrebbero creato problemi al personale in forza. Da anni denunciamo la mancanza di criteri nelle attribuzioni di mansioni superiori e di incarichi (leggasi promozioni) . Da anni denunciamo la mancanza di relazioni sindacali nella società di gestione. Da anni denunciamo la volontà di qualcuno plenipotente e di qualche sua stampella di volere non discutere e non concertare con le rappresentanze dei lavoratori riguardo i criteri di meritocrazia che dovrebbero segnare i passaggi di livello , riguardo l'attribuzione di super minimi (leggasi decine di migliaia di euro all'anno) . Da anni  la GESAP paga oltre 2 milioni di euro all'anno per nove Dirigenti...

mercoledì 17 ottobre 2012

Alitalia + 690 cassa integrati

[Cos’è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano. Karl Kraus] I 690 esuberi annunciati da Alitalia ai sindacati “contiamo di ridurli a zero”. Così il leader della Uil, Luigi Angeletti, spiegando che “stiamo ovviamente discutendo con l'azienda per raggiungere questo risultato”.  Angeletti ha aggiunto che l'obiettivo di azzerare gli esuberi “non è una cosa semplice perché obbiettivamente c'é una contemporanea caduta del mercato, cioè la gente viaggia di meno perché ha meno soldi, e anche un certo accanimento delle amministrazioni contro Alitalia, a cominciare quella dell'Antitrust”. Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, è “preoccupato” per gli esuberi annunciati di Alitalia “anche perché il segmento dei viaggi aerei è molto in difficoltà e lo è ancora di più in Italia per lo sviluppo molto forte del trasporto ferroviario che, tuttavia, è una alternativa valida al viaggio aereo”.  Quasi settecento esuberi, e il possibile ricorso alla cassa integrazione, con risparmi per circa 30 milioni di euro. Questo prevede il Piano industriale di Alitalia presentato dall'amministratore delegato Andrea Ragnetti ai sindacati. Che si sono detti preoccupati e hanno risposto con un “no”unanime, ottenendo di proseguire il confronto con un nuovo incontro già la prossima settimana: le parti torneranno infatti a vedersi lunedì 22 ottobre. Intanto il Pd chiede ad azienda e Governo di riferire sul Piano in Parlamento. In un incontro durato oltre tre ore, Ragnetti e i sindacati di settore (Filt, Fit, Uil trasporti e Ugl trasporti) si sono confrontati sullo stato di avanzamento del piano presentato a maggio. Gli esuberi previsti interesserebbero 300 assistenti di volo, 300 dipendenti dello staff di terra e 90 nella manutenzione: complessivamente 690 esuberi che porterebbero risparmi per circa 30 milioni. Il piano, secondo quanto riferito dai sindacati, tiene conto di tutte le difficoltà create dalla crisi e l'azienda, che il 25 ottobre diffonderà i risultati trimestrali, ha detto che conta di cominciare a migliorare nel 2013. L'Ugl trasporti dice no alla cigs perché “non è il momento di contrarre capacità produttiva”. Anche per l'Usb trasporto aereo, che protesta per l'esclusione dal confronto (“L'Alitalia come la Fiat si sceglie i sindacati lasciando fuori quelli più scomodi”), è “totalmente inaccettabile un'ulteriore espulsione di lavoratori”. “Volo di solo andata”. È questa la dicitura sul fac-simile di una carta d’imbarco che, venerdì scorso, durante un sit-in sotto al ministero del Lavoro, gli ex lavoratori di Alitalia esponevano agli obiettivi di fotografi e cameraman. Sono 4200 tra piloti, assistenti di volo, addetti al check-in e al carico e scarico bagagli (il cosiddetto handling) per i quali “il rapporto di lavoro (con la ex compagnia di bandiera, ndr) – si legge nella lettera inviata il 30 settembre 2011,  dai 3 commissari straordinari succesuti a Augusto Fantozzi è da intendersi risolto alla data del 13 ottobre 2012”. Per loro dunque scattano adesso le procedure di mobilità: il preludio al licenziamento. “Il lavoratore – si legge sul sito alitaliaamministrazionestraordinaria.it  – dovrà inoltrare la domanda all’Inps entro il termine perentorio di 68 giorni”. Nessuno (o quasi), tra coloro che nel 2008 vennero esclusi dalla nuova compagnia (Cai), messa in piedi dalla cordata di imprenditori italiani guidata da Roberto Colaninno, poteva immaginarsi una fine simile.

Indagato a Bergamo O'Leary

[Tutte le grandi gioie si somigliano nei loro effetti a differenza dei grandi dolori che hanno una scala di manifestazioni molto variata. Ippolito Nievo] La procura di Bergamo ha iscritto nel registro degli indagati Michael O'Leary, amministratore delegato della compagnia aerea irlandese low cost Ryanair, e il suo braccio destro Juliusz Komorek: secondo il pm Maria Mocciaro avrebbero assunto a Dublino 220 dipendenti della compagnia, in realtà di stanza all'aeroporto bergamasco di Orio al Serio, assoggettandoli così alla tassazione irlandese, molto più bassa di quella italiana. Questo stratagemma avrebbe comportato un danno all'erario italiano di quasi 12 milioni di euro, stando ai calcoli di Inps e Direzione provinciale del lavoro che, a fine 2011, aveva segnalato proprio all'Inps presunte irregolarità nell'assunzione dei dipendenti della compagnia. Dal canto suo Ryanair ha sempre sostenuto di non dover pagare le tasse in Italia, perché i dipendenti operano a bordo degli aerei irlandesi e non svolgono dunque alcuna attività lavorativa in Italia. Per questo la compagnia irlandese ha disatteso la possibilità di regolarizzare la sua posizione nei 90 giorni a disposizione per pagare i contributi arretrati, estinguendo così il reato. Secondo la procura di Bergamo, invece, Ryanair fa firmare i contratti a Dublino, dove la tassazione degli stipendi è intorno al 12%, mentre in Italia è al 37%, anche se i lavoratori lavorano a tutti gli effetti nel nostro Paese, dove vivono: il domicilio entro un'ora dall'aeroporto è infatti uno dei requisiti per l'assunzione. Le accuse di “evasione dei contributi sociali” fatte dalla procura di Bergamo “sono false e da esse ci difenderemo energicamente”. Lo afferma il portavoce di Ryanair Stephen McNamara, spiegando che, “Ryanair e il nostro personale che vola su aeromobili irlandesi da/per l'Italia, rispettano pienamente la legislazione dell'Ue in materia di tasse sul reddito e contributi sociali”. Azioni simili contro Ryanair in Belgio, Germania e Spagna, precisa, “si sono rivelate tutte senza successo”. Alla ricerca di nuove opzioni per far pagare i viaggiatori lowcost il boss di Ryanair Michael O'Leary starebbe pensando a un servizio di pornografia “pay per view”che i passeggeri dei suoi aerei potrebbero scaricare e vedere durante i voli. Lo riporta il tabloid britannico Sun. O'Leary starebbe pensando a un “app” che permetterebbe di scaricare video a luci rosse su iPad e smartphone, ovviamente a pagamento. Il servizio includerebbe anche giochi e la possibilità di fare scommesse. “Ovviamente non si parla di proiettare il porno sugli schermi sul retro dei sedili in modo che chiunque possa vedere, sarebbe su gadget portatili. Come succede negli alberghi di tutto il mondo, perchè non dovremmo farlo noi?”, ha detto O'Leary. Quella del porno in volo non è che l'ultima proposta controversa lanciata dal capo di Ryanair e non sempre le sue iniziative raggiungono la destinazione. In ottobre O'Leary aveva suggerito di eliminare tutti i bagni tranne uno dai 272 jet della sua compagnia sistemando al loro posto sedili aggiuntivi. O'Leary aveva in precedenza suggerito di far pagare i viaggiatori che volessero usare la toilette. Oggi Ryanair ha lanciato nuove tariffe low cost per Roma pubblicizzandole con il volto di un ignaro Silvio Berlusconi.

martedì 16 ottobre 2012

Il declino dell’imperatore catanese


[Cu avi è. Chi possiede è qualcuno. Frase siciliana] La vertenza dei lavoratori di Antenna Sicilia e Telecolor  sembra essere ancora lontana dall'approdare  a una soluzione. Anzi, la situazione per i dipendenti diventa sempre più preoccupante. Se per la prima emittente restano confermati i tagli annunciati nelle scorse settimana, che comporterebbero la riduzione del personale tecnico-amministrativo di circa il 50 per cento, per la seconda il futuro si prospetta ancor meno roseo. Abbandonata ormai l’idea di fusione tra le due reti, secondo i sindacati Slc-Cgil e Fistel-Cisl – riuniti  in assemblea – pare che il gruppo dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo stia valutando addirittura l’ipotesi della chiusura dell’emittente. I lavoratori della Sige, società proprietaria di Antenna Sicilia, sono in “assemblea permanente” per “fare valere il loro diritto a negoziare sul proprio destino” nella vertenza in atto nell'emittente televisiva che ha annunciato un esubero d'organico. Lo rendo noto le segreterie provinciali Slc Cgil e Fistel Cisl.  Cgil e Cisl auspicano che “le istituzioni intervengano e l'azienda riprenda a ragionare”, ritenendo che “una soluzione è sempre possibile, a condizione che i sacrifici non siano scaricati tutti sui lavoratori”.  Oggi è  prevista una riunione dei soci dell’azienda editrice delle due emittenti per ridiscutere l’assetto aziendale di Telecolor. Incontro nel corso del quale si dovrebbe decidere il destino della seconda tv di viale Odorico da Pordenone. Ma le problematiche emerse non riguardano solo i tagli al personale. Un altro elemento denunciato dalle organizzazioni è la mancanza di un piano industriale di risollevamento  aziendale. “Un’azienda non può dichiarare tagli lineari di questa portata senza stilare un eventuale piano di ripresa – attacca Pistorio – e questo finora non è avvenuto”. Una situazione gravissima, che necessita verifiche immediate. Non solo sulle due reti vittime dei tagli. “Chiederemo a chi di competenza di effettuare controlli anche a tutte le attività legate, direttamente e indirettamente, alle due aziende in crisi, o comunque riconducibili al gruppo Ciancio, per verificare i ruoli aziendali, l’applicazione dei contratti di lavoro e l’intero assetto previdenziale”, annuncia, anticipando che le organizzazioni titolari della vertenza si stanno già muovendo per ottenere un incontro con Assostampa “in cui esporre le nostre rivendicazioni”.

lunedì 15 ottobre 2012

Il fallimento è della Gesap

[Nun cunfunnemu a minchia co' bummulu. Non confondiamo il pene con un bernoccolo. Non si confondano le cose serie con le stupidaggini. Frase siciliana] Le Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.
*Varie ed eventuali
Si richiede pertanto all’azienda in indirizzo l’individuazione dei locali presso cui avere luogo l’assemblea, e la successiva comunicazione alle Scriventi, per consentire adeguata comunicazione al personale in forza.
Certi di una vostra collaborazione cogliamo l’occasione per porgervi
La Cisal e  l’UGL hanno  scritto all'assemblea dei soci e al cda della GESAP (azionista unico della Gh) per chiedere a gran voce di scongiurare lo spettro della Cassa Integrazione per GH Palermo. Inoltre martedì 23/10 è stata indetta   una assemblea di tutti i lavoratori della GH dove si discuterà sulle iniziative da intraprendere a garanzia e tutela dei posti di lavoro, proclamando al contempo lo stato di agitazione di tutto il personale.  Anche perché se per la Gh Palermo si parla di ammortizzatori sociali per la Gesap cosa bisognerebbe fare? Portare i libri contabili in tribunale? Certo se consideriamo il deficit che ammonta a 3 milioni e 300 mila euro, gli stipendi dei manager, le consulenze esterne, i super minimi dati ai fedelissimi … e allora se di crisi dobbiamo parlare è bene coinvolgere chi ha amministrato e gestito lo scalo di Palermo con poca professionalità. Poi, alla fine, forse, si potrebbe anche parlare di cassa integrazione. Richiesta di incontro urgente ai sensi della 146/90 e proclamazione dello Stato di agitazione dipendenti GH Palermo
Le Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale , con la presente chiedono un incontro urgente ai sensi della 146/90 ai vertici della GESAP proclamando al contempo con decorrenza immediata, ai sensi della normativa vigente in materia, lo stato di agitazione di tutto il personale. L’incontro urgente richiesto ai sensi della 146/90 sarà finalizzato alla definizione di un percorso di piena garanzia e salvaguardia dei livelli economici ed occupazionali del personale in forza alla GH Palermo. Si evidenzia infine che la mancata apertura, nei tempi previsti dalla normativa vigente , del necessario tavolo di confronto comporterebbe la consequenziale necessità da parte delle scriventi rappresentanze sindacali di ricorrere a ulteriori iniziative di lotta che lederebbero i diritti dei fruitori dei servizi dell’azienda in indirizzo e dei passeggeri in transito nello scalo. Le Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.Le Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.
*Varie ed eventuali
Si richiede pertanto all’azienda in indirizzo l’individuazione dei locali presso cui avere luogo l’assemblea, e la successiva comunicazione alle Scriventi, per consentire adeguata comunicazione al personale in forza.
Certi di una vostra collaborazione cogliamo l’occasione per porgervi
Distinti salutiLe Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.
*Varie ed eventuali
Si richiede pertanto all’azienda in indirizzo l’individuazione dei locali presso cui avere luogo l’assemblea, e la successiva comunicazione alle Scriventi, per consentire adeguata comunicazione al personale in forza.
Certi di una vostra collaborazione cogliamo l’occasione per porgervi
Distinti salutiLe Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.
*Varie ed eventuali
Si richiede pertanto all’azienda in indirizzo l’individuazione dei locali presso cui avere luogo l’assemblea, e la successiva comunicazione alle Scriventi, per consentire adeguata comunicazione al personale in forza.
Certi di una vostra collaborazione cogliamo l’occasione per porgervi
Distinti salutiLe Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.
*Varie ed eventuali
Si richiede pertanto all’azienda in indirizzo l’individuazione dei locali presso cui avere luogo l’assemblea, e la successiva comunicazione alle Scriventi, per consentire adeguata comunicazione al personale in forza.
Certi di una vostra collaborazione cogliamo l’occasione per porgervi
Distinti salutiLe Scriventi Organizzazioni Sindacali, facendo seguito all’incontro del 11 Ottobre c.m avuto con i vertici della società GH Palermo , controllata al 100% dalla società in indirizzo, riguardo il paventato utilizzo di ammortizzatori sociali per il personale. Con la presente convocano ai sensi dell’art20 legge 300/70 un assemblea retribuita in data 23/10/2012 Dalle ore 10,00 Alle ore 12,oo con il seguente ordine del giorno.
*Paventato utilizzo di ammortizzatori sociali.
*Politiche di sviluppo organizzativo del personale in forza.
*Varie ed eventuali
Si richiede pertanto all’azienda in indirizzo l’individuazione dei locali presso cui avere luogo l’assemblea, e la successiva comunicazione alle Scriventi, per consentire adeguata comunicazione al personale in forza.
Certi di una vostra collaborazione cogliamo l’occasione per porgervi

Scetticismo e rassegnazione a Punta Raisi


[Munti cu munti non s'incontra mai. Prima o poi gli uomini si incontrano di nuovo. Frase siciliana]I ragazzi della Gh Palermo sono rassegnati, sono convinti che entro la fine dell’anno anche loro avranno la cigs. Anche se all’ultima riunione i sindacati hanno risposto “picche” all’azienda, i lavoratori sono convinti che a breve la cassa integrazione verrà applicata. Si informano con i colleghi dell’Aviapartner, già in cassa integrazione, quanti soldi si perdono al mese, la durata … Gli ex Az sono meno preoccupati perché hanno già vissuto questa esperienza nella vecchia Alitalia. Gli ex Gesap, passati in Gh, sono i più preoccupati. E dopo la cassa integrazione cosa succederà? Proprio loro che avevano avuto assicurazioni da parte  di “mamma Gesap” che non  avrebbe mai abbandonato i propri figli. E se qualcuno dice “ma i sindacati hanno …”  non hanno più fiducia nel sindacato, anche gli iscritti non si sentono più tutelati. Stefano Livadiotti nel suo libro “L’altra casta” definisce “l’immagine del  sindacato come di un soggetto responsabile, capace di farsi carico degli interessi generali del paese, agli occhi degli italiani e si è dissolta da tempo, e ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata  e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale …”    e francamente come dargli torto.  

Nobel economia a Roth e Shapley


[Oggi, ogni grand’uomo ha i suoi discepoli, ed è sempre Giuda quello che gli scrive la biografia. Oscar Wilde] Il premio Nobel all'economia è stato assegnato ad Alvin Roth e LLoyd Shapley. Alvin Roth è un economista americano, classe 1951, che insegna all'Università di Harvard, conosciuto per i suoi contributi nel campo della teoria dei giochi e nell'economia sperimentale. I due studiosi di Harvard e dell'Università della California non hanno mai lavorato insieme, ma sono stati premiati per i loro contributi “alla teoria della stabile allocazione” e per le analisi sulla configurazione dei mercati. Vale a dire per essere riusciti a risolvere uno dei problemi principali dell'economia, quello di facilitare l'incontro tra domanda e offerta, anche relativamente a settori non esclusivamente economici. Roth ha invece riutilizzato i risultati raggiunti da Shapley in una serie di studi empirici, dimostrando che la stabilità è fondamentale per garantire il successo in qualsiasi settore di mercato, favorendo l'incontro tra domanda e offerta. Se già lavorando separatamente i due studiosi sono riusciti con i loro studi teorici e pratici a migliorare i rendimenti di molti mercati, quello che potremmo aspettarci ora è che, uniti dal Nobel, possano continuare a perfezionare (insieme) i loro studi. Alla ricerca di ricette utili a favorire la stabilità anche in settori oggi ben più problematici di quelli della sanità e dell'istruzione. Shapley, classe 1923, è un matematico ed economista, professore emerito all'Università di Los Angeles, considerato l'esponente di punta della teoria dei giochi. Fra i successi della loro ricerca figurano modelli economici per far incontrare domanda e offerta, applicati a casi come la ricerca delle facoltà da parte degli studenti o la disponibilità di organi da trapianto per i pazienti. A entrambi, l'accademia svedese ha attribuito il Premio Nobel “per la teoria delle allocazioni stabili e la pratica del design dei mercati”.  

Wind Jet, i problemi non finiscono mai


[Ogni parola è uno scongiuro, e, qualunque spirito ella evochi, esso appare. G. d’Annunzio] Si fa sempre meno plausibile l'ipotesi che Wind Jet, o meglio la newco che la sostituirà, possa tornare a volare dal 5 dicembre 2012 come era stato annunciato appena qualche settimana fa.  In questi giorni, il presidente della low cost siciliana Antonino Pulvirenti è impegnato nella ricerca di investitori per coprire il capitale sociale della newco, che dovrà essere di almeno 60 milioni: si tratta di un'operazione complessa, anche perché, come scrive Avionews, l'Irfis, che avrebbe dovuto rilevare una quota rilevante del pacchetto societario, adesso tentenna. Il presidente Francesco Maiolini sembra voler aspettare le prossime elezioni regionali, in programma il 28 ottobre, e soprattutto il parere dell'Ue, sempre particolarmente sensibile sul tema della partecipazione pubblica in aziende private, che potrebbe configurarsi come aiuto di Stato. A questo punto pare proprio impossibile avviare le operazioni di volo prima dell'inizio del 2013.

Trionfano separatisti Fiandre


[La storia umana diventa sempre più una gara fra cultura e catastrofe. G.H. Wels] Il leader nazionalista fiammingo di destra Bart De Wever ha vinto col suo Partito separatista (N-Va) le elezioni amministrative belghe con almeno il 37,5% dei voti ad Anversa, la prima città delle Fiandre, conquista che rischia di scuotere il fragile equilibrio raggiunto a fatica in Belgio. L'N-Va conquista circa 23 seggi su 55 nella città portuale belga mentre il rivale socialista Patrick Janssens ha ottenuto circa il 28,7% dei voti e 17 seggi in consiglio municipale. 

Cyberattacchi Iran a Wall Street


[L’arte contesta il reale ma non vi si sottrae. Albert Camus] Hacker iraniani con collegamenti al governo di Teheran negli ultimi mesi hanno condotto attacchi informatici contro obiettivi americani, in un'escalation della guerra nel cyberspazio. Lo affermano funzionari Usa citati dal Wall Street Journal, secondo cui di recente sono stati registrati attacchi contro banche americane e aziende del settore dell'energia nel Golfo Persico. Attacchi che hanno una sorta di “firma” che ha consentito di risalire fino al governo iraniano. Gli Stati Uniti sono di fronte alla possibilità di subire una “cyber Pearl Harbor”, ha affermato il segretario alla Difesa Leon Panetta, ammonendo che i sistemi informatici di network finanziari o di impianti di produzione dell'energia o di gestione dei trasposti sono sempre più vulnerabili agli attacchi di hacker stranieri. Attacchi che potrebbero causare “distruzioni e perdite di vite umane”, ha detto Panetta in un discorso a New York.  I ministri degli esteri dell' Ue hanno deciso di rafforzare le sanzioni contro il programma nucleare iraniano, riferiscono fonti diplomatiche. Le nuove sanzioni riguardano, tra l'altro, il settore idrocarburi, le transazioni finanziarie con le banche iraniane, restrizioni commerciali al settore delle telecomunicazioni e dell'energia e al trasporto marittimo. È stato deciso inoltre di aggiungere nomi e entità alla lista alla quale sono congelati beni e il visto di ingresso Ue.

Israele andrà a elezioni anticipate


[E poi la gente, perché è la gente che fa la storia, quando si tratta di scegliere e di andare te la ritrovi tutta con gli occhi aperti che sanno benissimo cosa fare, quelli che hanno letto un milione di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare ed è per questo che la storia dà i brividi, perché nessuno la può cambiare. La storia – Francesco De Gregori] “Abbiamo inviato noi il drone in Israele per spiare siti sensibili”. Lo rende noto il movimento sciita libanese Hezbollah.  “Un velivolo di ricognizione sofisticato è stato inviato dal territorio libanese. Ha attraversato centinaia di chilometri sorvolando il mare prima di attraversare le linee nemiche ed entrare nella Palestina occupata”. Il leader di Hezbollah Sayyed Hassan Nasrallah ha detto che il drone  inviato per sorvolare Israele è stato abbattuto vicino al reattore nucleare di Dimona. “Il drone ha sorvolato installazioni sensibili nella Palestina meridionale, ha detto in un discorso trasmesso alla televisione. Il velivolo, entrato in Israele nei giorni scorsi e poi abbattuto, era di “fabbricazione iraniana”. In precedenza, il premier israeliano Benyamin Netanyahu aveva accusato proprio il movimento integralista libanese di aver inviato il drone.Il premier israeliano ha ammonito che lo stato ebraico reagirà “con determinazione per difendere i suoi confini”, come ci si é “opposti al tentativo degli Hezbollah” di penetrare nello spazio aereo. Di recente Israele ha potenziato le difese antiaeree con batterie di “Patriot”. In Israele si andrà a elezioni anticipate. Lo ha annunciato il premier, Benyamin Netanyahu, senza precisarne la data. Motivo della scelta è la difficoltà da parte della coalizione di governo di approvare la finanziaria 2013. La scadenza dell'attuale legislatura era ad ottobre 2013. Netanyahu, ricordati gli interventi assunti per fronteggiare la crisi, ha detto: “Questo richiede un bilancio responsabile... e non pare possibile fare approvare dalla Knesset un bilancio responsabile”. Abbiamo inviato noi il drone in Israele" per spiare ''siti sensibili''. Lo rende noto il movimento sciita libanese Hezbollah. 

La Scozia voterà per l'indipendenza nel 2014

[Nulla è piccolo per una grande mente. Arthur Conan Doyle]  Il primo ministro britannico, David Cameron, ha firmato lunedì  a Edimburgo l'accordo che prevede l'organizzazione nel 2014 di un referendum sull'indipendenza della Scozia. Lo ha reso noto uno dei suoi portavoce. “L'accordo è stato firmato” da David Cameron e dal leader scozzese indipendentista Alex Salmond, ha precisato la stessa fonte. Entro il 2014 un milione di scozzesi voteranno per l'indipendenza dalla Gran Bretagna. Dopo mesi di stallo nelle trattative tra Londra ed Edimburgo, David Mundell, ministro britannico ha annunciato che “Westminster darà al Parlamento scozzese il potere di tenere un referendum con un unico quesito “se la Scozia debba essere dentro o fuori il regno Unito”. Quindi, ha anticipato che il voto avverrà  “nell'autunno del 2014”. Attualmente il Parlamento scozzese ha competenze in materia di istruzione, sanità, ambiente e giustizia ma le questioni internazionali, l'energia e la difesa vengono decise da Londra. Recenti sondaggi indicano che tra il 30 ed il 40% della popolazione scozzese è favorevole all'indipendenza. Da non sottovalutare, poi, le ricadute su altre questioni simili in Europa, a cominciare da quella Catalogna che proprio nelle ultime settimane ha voluto accelerare un percorso simile di autodeterminazione. E le lotte indipendentiste più problematiche, che hanno insanguinato il Vecchio Continente negli ultimi decenni? Cosa succederà in Irlanda del Nord e nei Paesi Baschi, nervi scoperti di un secessionismo violento che, nonostante la rinuncia alla lotta armata di Ira ed Eta, potrebbe riemergere dal passato? I britannici sembrano non preoccuparsi di un eventuale effetto domino e, anzi, aprono alle regole chieste dalla Scozia, a cominciare dal diritto di voto da garantire ai maggiori di 16 anni (e non di 18). Evidentemente il governo scozzese confida nelle posizioni naturalmente radicali delle fasce giovani di popolazione, magari per controbilanciare il desiderio di conservazione dello status quo che alberga tra i cittadini più anziani. L’epilogo delle trattative segnano senza alcun dubbio un punto a favore della Scozia, con David Cameron che ha dovuto cedere pressoché su tutte le questioni sul tavolo. La resa impotente del governo di Sua Maestà apre la strada al dubbio che maggiormente serpeggia negli ambienti politici britannici in queste ore: Londra è convinta di prevalere nelle urne o è diventata troppo debole?

sabato 13 ottobre 2012

Indignados in piazza a Madrid


[Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto. Epicuro] Percuotendo pentole, padelle e coperchi per essere ascoltate nei palazzi del potere, almeno duemila persone hanno manifestato nel centro di Madrid per denunciare che gli effetti della crisi ricadono sulla popolazione mentre le banche vengono salvate. Convocati dagli “indignati” con lo slogan “non dobbiamo pagare”, uomini e donne di tutte le età, bambini compresi, hanno marciato dalla sede dell'Unione europea nella capitale spagnola fino a Puerta del Sol. La Spagna è il Paese Ue con l'indice maggiore di disuguaglianza sociale, con un divario fra redditi elevati e redditi bassi che si è ulteriormente aggravato negli ultimi 5 anni per la crisi. Secondo le statistiche Eurostat, citate da El Pais, il coefficiente Gini, che misura la differenza delle entrate di un Paese, si è attestato nel 2011 in Spagna a 34, in una scala da 0 (uguaglianza sociale) a 100 (massimo divario sociale). È  il livello più  alto registrato dall'inizio del rilevamento.

venerdì 12 ottobre 2012

Cresce la povertà in Grecia

[Occorre convincersi che il discorso lungo e il discorso breve arrivano al medesimo fine. Epicuro]  Nell'ultimo anno in Grecia circa 4.000 esercizi commerciali tra ristoranti e trattorie hanno dovuto chiudere i battenti, quasi 30.000 lavoratori hanno perso l'impiego ed il settore della ristorazione ha perso il 40% degli introiti passando da tre miliardi di euro a 1,8 miliardi. È il dato di rapporto condotto dall'Associazione ellenica ristoratori (Sepoa) che contesta l'aumento dell'iva al 23%, scattato l'anno scorso per l'austerity, e chiede di riportarla al 9%. per ridare fiato al settore. La Confederazione nazionale dei Commercianti e Artigiani di Grecia ha annunciato di avere aderito allo sciopero generale di giovedì 18 ottobre indetto dai due maggiori sindacati ellenici - Adedy e Gsee, che rappresentano rispettivamente i lavoratori del settore pubblico e quello privato - in coincidenza con il Vertice europeo a Bruxelles. La Confesercenti greca ha invitato i propri aderenti ad abbassare quel giorno le saracinesche dei loro negozi e a partecipare alle manifestazioni. La disoccupazione in Grecia ha superato, a luglio, il 25%. Lo ha annunciato l'ente greco di statistica (ASE), evidenziando un dato pari al 25,1% contro il 17,8% del luglio di un anno prima e del 24,% di giugno 2012. Più di un quarto della forza lavoro a luglio era senza lavoro: si tratta di 1,261 milioni di persone “contro i 3,7 milioni” che invece hanno un posto. Il tasso di disoccupazione in Grecia è più che raddoppiato dall'inizio della crisi nel 2010. Il pacchetto comprende tagli alle pensioni per circa 4,9 miliardi di euro nel 2013, oltre a tagli su salari, indennità e prestazioni sanitarie per un ammontare complessivo di 13,5 miliardi di euro in due anni. Al momento il dibattito sarebbe ancora “aperto” sui 300 milioni di euro di tagli alle prestazioni di invalidità. Ma in linea di massima le ottantanove riforme fiscali strutturali proposte dalla troika dovrebbero vedere la luce in parlamento prima dell’euro vertice del prossimo 18 ottobre. Anche se è sulla recessione che si giocherà molto di questa partita: in quanto la troika ha già fatto filtrare la sua posizione in merito. Si aspetta il 5% del Pil nel 2013, mentre la parte greca è ferma al 3,8% del PIL. All’interno del pacchetto finale da 13,9 miliardi dal ministero confermano che vi sarà una clausola di condizionalità, ovvero il fabbisogno di finanziamento che se effettivamente approvato, potrebbe essere propedeutico alla famosa proroga di un biennio  e per complessivi 12 miliardi di euro. Su cui ancora pesa ancora il veto di Berlino. Il ministro delle finanze Schaeuble per ben due volte da Tokyo ha infatti ribadito che “non c’è alcuna alternativa alla riduzione del debito degli Stati della zona euro”.