domenica 30 settembre 2012

Campagna elettorale all’ombra della Windjet?

[La saggezza non è il risultato di un’educazione ma del tentativo di una vita intera di acquistarla. Albert Einstein]  Airbus color bianco, rosso e azzurro con la scritta Windjet e una 'W' stilizzata sulla coda. Sono i nuovi vettori della compagnia low cost dell'isola mostrati dal quotidiano La Sicilia che svela anche il nome della Newco nata dalle ceneri di Windjet: Aereo linee siciliane. La compagnia ripartirà su tratte nazionali, con quattro aeromobili, il prossimo 5 dicembre. Secondo quanto riportato dal giornale, infatti, visto l'avvio della procedure di ristrutturazione e risanamento dell'azienda, l'Enac, con un fax inviato nei giorni scorsi alla società, ha riassegnato, in via provvisoria per la stagione 2012-2013, i diritti di traffico che erano stati temporaneamente sospesi. Nei prossimi giorni il presidente di Windjet, Nino Pulvirenti, verserà la maggioranza del capitale sociale della Newco, della quale potrebbe fare parte anche la Regione Siciliana, come annunciato ieri dal governatore Raffaele Lombardo, attraverso l'Irfis-FinSicilia, la finanziaria dell'Ente. Quali voli dovrà fare non si sa, da Catania la Meridiana ha sostituito tutti gli spazi lasciati dalla Windjet e da Palermo riprende il Linate e il Verona.  

Ridiscutere la cigs Aviapartner


[Parri cu iddu. Parli con lui. Frase siciliana] Domani inizia la Cigs in Aviapartner a Palermo, dopo aprile si riprende a ottobre: 5/4 giorni al mese dal quinto livello a salire, operativo escluso. Oggi è stato l’ultimo giorno degli stagionali. Ma domani, già tre operai saranno in cassa integrazione, ci saranno problemi per fare il mansionario. Sempre domani Meridiana riprende il Palermo – Linate e il 12 ottobre il Palermo - Verona. Biancaneve dovrebbe lasciare il mondo delle favole e, scendere nella vita reale guardando i numeri, capire le esigenze  della fanteria. Non bisogna dimenticare che circa 10 operai hanno certificato delle patologie che limitano il loro operato, tre operai possono usufruire della legge 104, non ultimo i malanni di stagione … Buon lavoro!

Alla Gesap la papera non galleggia


[Attenzione alla furia di un uomo paziente. John Dryden]  Le preoccupazioni del presidente dell’Enac, Vito Riggio, sembrano non essere mai esistite. Riggio per mesi aveva detto che la situazione economica finanziaria della Gesap preoccupavano i vertici dell’Enac. Non si capiva bene quali soci della Gesap avrebbero ricapitalizzato, e quali sembianze avrebbe avuto il nuovo cda della Gesap. Ancora oggi non è disponibile leggere il bilancio 2011, i compensi del management restano troppo alti. Sempre Vito Riggio, preoccupato per la denunzia di comportamenti tendenti a svendere lo scalo Falcone Borsellino, ha chiesto al Direttore Generale dell’Enac di condurre un’immediata verifica sulla situazione finanziaria e sulle procedure deliberate dal Consiglio di Amministrazione della Gesap, per quanto di competenza dell’Ente, al fine di ribadire la funzione dell’Ente di autorità unica di regolazione, vigilanza e controllo del settore. La relazione, compresi i relativi pareri del Collegio sindacale, è stata  discussa nel Consiglio di Amministrazione del 3 luglio. Il Presidente Riggio, chiederà anche che la relazione venga inviata alla Procura di Palermo e alla Corte dei Conti. A fine settembre i soci della Gesap si dovevano riunire per discutere di ricapitalizzazione. Sembra che tutto sia rinviato a dopo le elezioni regionali. Nel frattempo Orlando, sindaco (senza portafoglio) di Palermo, tenta di risolvere i problemi finanziari delle controllate del comune.   L’AMIA è posta in amministrazione straordinaria dal 2010, l’azienda, oggi in concordato preventivo fallimentare, ha un patrimonio netto negativo di 55 mln di Euro e continua a perdere, nonostante l’amministrazione straordinaria, circa 2 mln di euro al mese.  All’AMAT la perdita nel 2011 è stata di 5 mln mentre i debiti al 31/12/2011 ammontano a 117 mln; vanta credito nei confronti del comune per 141 mln, a fronte dei quali, nel mese di maggio, ha notificato all’amministrazione comunale un primo decreto ingiuntivo per 84 milioni. All’AMAP nel 2011 il risultato d’esercizio è stato positivo (+ 4,0 mln) ma è fortemente indebitata (95,5 mln); vanta crediti nei confronti del Comune di Palermo per 23,8 mln. L’AMG nel 2011 ha chiuso il bilancio in pareggio; il debito si attesta intorno ai 35 mln di euro, mentre vanta crediti verso il Comune per 21 mln. La giunta Orlando cerca soldi  anche per i teatri. Teatri che, per l'appunto, sono a corto di soldi. Lo schema di bilancio della Latella aveva previsto appena 30mila euro per le due istituzioni culturali, a fronte di un fabbisogno assai più alto: piazza Verdi chiede tre milioni, via Roma quasi due. Soldi che, però, piazza Pretoria non ha: compito degli assessori sarà di raggranellare il più possibile. Per la Gesap si vedrà, santa Rosalia potrebbe fare un miracolo.

sabato 29 settembre 2012

Morto Pierluigi Vigna


[Chi dice cerebrale non dice necessariamente intelligente. Leon Fargue] L'ex procuratore nazionale Antimafia Pierluigi Vigna è morto ieri  a Firenze. Vigna, 79 anni, che è stato a lungo procuratore della Repubblica nel capoluogo toscano, era ricoverato al Centro Oncologico Fiorentino Villa Ragionieri, struttura della quale era presidente, da circa due settimane. Era assistito dalla moglie Silvia, dal figlio Leonardo e dalle due sorelle. La figlia del magistrato vive negli Usa ed era stata pochi giorni fa a fare visita al padre prima di tornare a New York. Chi gli è stato vicino fino agli ultimi giorni lo definisce “lucido fino alla fine”. Vigna sarà cremato, dice la stessa fonte, “come da suo desiderio”.

Portogallo: deficit -47% in 6 mesi


[Balla balla ballerino / … balla al mistero / in questo mondo che brucia in fretta / quello che ieri era vero, dammi retta / non sarà vero domani…. Balla, balla ballerino. Lucio Dalla ] Il Portogallo ha registrato un deficit di bilancio nel primo semestre di 3,22 miliardi di euro, con una riduzione del 47% rispetto allo stesso periodo del 2011, centrando l'obiettivo fissato in cambio degli aiuti da 78 miliardi di euro della troika Fmi-Ue-Bce. La riduzione è dovuta a un aumento delle entrate (per il trasferimento allo stato degli attivi del fondo pensioni delle banche) e a una minore spesa (per la sospensione della quattordicesima degli impiegati pubblici). Migliaia di persone si sono date appuntamento nel centro di Lisbona, per manifestare contro le misure anticrisi e di austerità varate dal governo portoghese per arginare la crisi che ha colpito la zona euro in particolare in Europa del sud. Secondo il Diario de Noticias, uno dei più diffusi quotidiani portoghesi, diverse centinaia di persone si sono ritrovate nella placa dos Restauradores, da dove si snoda il corteo diretto verso o Terreiro do Paco, sulle sponde del Tago.

Per le banche spagnole 59,3 mld


[Un dittatore può spodestarne un altro. Ma come può il denaro spodestare se stesso. Jean-Luc Coudray] Il sistema bancario spagnolo ha una necessità di capitale di 59,3 miliardi di euro, emerge dagli stress test realizzati per il governo dalla società indipendente Oliver Wyman. Sette banche su quattordici non necessitano di una ricapitalizzazione. Bankia ha bisogno di 24,74 miliardi. Il governo spagnolo potrebbe richiedere alla Ue circa 40 miliardi di euro di aiuti al sistema bancario, ha indicato il segretario di stato spagnolo Fernando Jimenez Latorre. La Finlandia si conferma “falco” e chiude la porta a ogni possibile nuovo aiuto. Dopo che ieri il membro della Bce Joerg Asmussen aveva parlato di possibili nuovi fondi per la Grecia, il ministro delle Finanze Jutta Urpilainen, intervistato dalla tv locale Yle, è stato netto: “la dotazione del firewall decisa è sufficiente. Non vogliamo accrescerla”, perché “ogni nazione deve essere responsabile per la propria economia”. Giudizio positivo per i risultati degli stress test della Spagna. Gli aiuti al settore bancario pesano sul bilancio spagnolo con il debito pubblico destinato a impennarsi, fino a oltre il 90% del Pil nel 2013, dal 68% del 2011. Ma il ministro del Bilancio, Cristobal Montoro, rassicura che non ci saranno nuove tasse e tagli di spesa: Madrid si finanzierà emettendo titoli nel 2013 per oltre 203 miliardi.

Yes, we can ... Gesap!

[Li difetti di la zita s'ammuccianu cu la doti. I difetti della fidanzata si nascondono con la dote. Frase siciliana] Ultimo venerdì di questa stagione estiva che resterà nei ricordi dei 300 mila passeggeri, lasciati a terra dalla Wj, come l’estate della beffa, della serie mamma ho perso l’aereo. In sala macchine a Punta Raisi è stato l’ennesimo e per quest’anno l’ultimo, venerdì di passione. Intorno alle 10,55 local time  i tecnici della Gesap invitano gli operatori Aviapartner a cambiare carosello e raggiungere gli operatori Gh. Pochissimo spazio dove posizionare i carrelli e i contenitori … accettando tutti i bagagli in un unico nastro si è ottenuto un intasamento del nastro che è durato per ben tre quarti d’ora. Nel momento in cui avveniva il trasferimento nel carosello abbandonato continuavano a scendere bagagli. Non contenta la Gesap,  intorno alle ore 12,45, invitava gli operatori di Ap a ritornare nel carosello abbandonato alcune ore prima. Ulteriori disagi dovuti al trasloco. Ovviamente se c’era un guasto è stato superato brillantemente anche perché la struttura e l’aeroporto è certificato.  

venerdì 28 settembre 2012

Assange nemico degli Usa?


[Innanzitutto dì a te stesso chi vuoi essere; poi fa ogni cosa di conseguenza. Epitteto  Il nemico Assange] Le autorità militari americane sembrano aver designato Julian Assange e Wikileaks come nemici degli Stati Uniti. Secondo documenti declassificati di controspionaggio dell'Aeronautica statunitense (Usaf) ottenuti dal Sydney Morning Herald, i militari Usa che entrano in contatto con Wikileaks o con suoi sostenitori rischiano di essere incriminati per aver “comunicato con il nemico”, un grave reato militare passibile anche della pena capitale. I ministri degli esteri di Gran Bretagna e Ecuador si incontreranno oggi all'Onu sul caso di Julian Assange. Lo ha detto Il ministro degli esteri dell'Ecuador Ricardo Patino in una riunione all'Onu a cui Assange partecipa in collegamento da Londra con la sede dell'Onu di New York.

AAA … vendesi Stn


[Quanto più savio e possente è un maestro, tanto più immediato è il modo in cui crea la sua opera, e tanto più essa è semplice. Meister Eckhart]  La corsa per l'acquisizione dell'aeroporto di Londra-Stansted, che l'attuale operatore Baa dovrà vendere dopo la rinuncia ad appellarsi nuovamente contro la sentenza della Competition Commission che le impone di disfarsi dello scalo a nord-est della capitale inglese, potrebbe presto vedere l'ingresso di un nuovo concorrente. Un'offerta potrebbe essere presentata a breve da un gruppo neozelandese guidato da Infratil, che nel Regno Unito controlla già gli aeroporti di Glasgow-Prestwick e di Manston, e che potrebbe anche includere il fondo di investimento statale New Zealand Superannuation Fund. “Stiamo seguendo il processo di dismissioni forzate di Baa, l'ultima delle quale è quella di Stansted”, si è limitato a dichiarare a “Bloomberg” Steven Fitzgerald, direttore esecutivo di Morrison & Co, il fondo di investimento che controlla Infratil. La società di investimento nelle infrastrutture Infratil, con sede a Wellington, ha nel proprio portfolio diversi aeroporti: oltre ai già citati scali di Glasgow e Manston, controlla anche quello di Wellington (Nuova Zelanda), oltre ad aver ceduto nel 2009 il 90% delle azioni dell'aeroporto di Lubecca (Germania). L'aeroporto di Londra-Stansted è il 3° aeroporto più trafficato di Londra ed il 4° del Regno Unito. Situato a 48 km a nord-est del centro della capitale britannica, nel 2011 è stato utilizzato da oltre 18 milioni di passeggeri. 

giovedì 27 settembre 2012

No di Rajoy a patto fiscale

[Prova microfono! Prova microfono! Qui sta accadendo qualcosa di orribile! Qui sta accadendo qualcosa di orribile! Microfono umano Zuccotti Park] Nessuna concessione del premier spagnolo Mariano Rajoy alla rivendicazione di un Patto Fiscale e la creazione di un'Agenzia tributaria catalana per la gestione esclusiva del fisco nella Regione. “Bisognerà prendere decisioni, il Patto Fiscale non è percorribile”, ha detto il presidente della Catalogna, Artur Mas, dopo il suo incontro con Rajoy, che si è svolto in un clima teso al Palazzo della Moncloa. Le posizioni sono rimaste distanti, confermando le previsioni della vigilia. La giunta regionale di Castilla-La Mancha, governata dalla segretaria generale del Partito Popolare, Maria Dolores de Cospedal, ha chiesto al governo di ricorrere al Fondo di liquidità delle autonomie per 800 milioni di euro. Prima di Castilla-La Mancha, a ricorrere al fondo di salvataggio, finanziato con 18 miliardi dallo Stato, sono state Valencia, Murcia, la Catalogna e l'Andalusia. Queste ultime due regioni, entrambe per un importo superiore ai cinque miliardi di euro. La Spagna chiederà il salvataggio se i tassi d'interesse sui titoli di Stato “resteranno troppo alti per troppo tempo”. Lo ha detto il premier Mariano Rajoy in una intervista al WSJ. “Posso assicurare al 100% che chiederò il salvataggio”, ha affermato Rajoy, sottolineando tuttavia che è ancora troppo presto per dire se la Spagna ne ha bisogno e che è necessario verificare se le condizioni sono “ragionevoli”. Il prodotto interno spagnolo sta continuando a contrarsi a “ritmo sostenuto” nel terzo trimestre, dopo aver chiuso il secondo con un -1,3%, in uno scenario di tensione finanziaria che resta a livelli “molto elevati”. Lo si legge nel bollettino della Banca di Spagna. In Spagna un nuovo blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici nel 2013 - già congelati da 2 anni, decurtati del 5% e delle tredicesime - è stato deciso dal governo di Mariano Rajoy. Secondo fonti sindacali citate da Radio Cadena Ser, il provvedimento verrà approvato dal Consiglio dei ministri domani. Il ministero delle Finanze, che informato della decisione i sindacati in una riunione odierna, non ha confermato la misura.

In Grecia anche la polizia sciopera

[OWS non è stato un fenomeno mediatico, era, ed è, una combustione comunitaria a cui è capitato di avere molte telecamere puntate addosso. David Carrn, editorialista del NYT]Proseguono le agitazioni dei dipendenti del ministero delle Finanze greco contro i nuovi tagli agli stipendi previsti dal pacchetto di misure di austerità messo a punto dal governo per il biennio 2013-2014: gli statali incroceranno le braccia oggi e domani, per 48 ore. Intanto, per questa mattina alle 11.00 si è svolta una manifestazione nel centro di Atene. Atene ha lanciato la cessione del 33% dell'Opap, la società di scommesse sportive. L'operazione si inserisce nel piano di risanamento su cui è atteso a giorni il via libera della Troika in vista della concessione della nuova tranche di aiuti. Piano che oggi sarà al centro di un vertice di maggioranza mentre continuano le proteste nel paese. Dopo lo sciopero generale di ieri, oggi ha avuto luogo   quello degli statali e nuove manifestazioni sono attese nel pomeriggio nel centro della capitale. Nuove manifestazioni di protesta dei poliziotti greci, contro la politica economica del governo. Questa mattina, poco dopo le 8.00, sindacalisti e membri dell'Associazione dei Poliziotti dell'Attica, si sono trovati fuori dalle sedi dei tre partiti della maggioranza governativa - Nea Dimokratia (centro destra), Pasok (socialista) e Sinistra Democratica - per esprimere la loro rabbia nei confronti dei tagli previsti dal piano di austerità.

mercoledì 26 settembre 2012

Revolution di Meridiana


[Cu di sceccu ne fa voi u primu cauciu è do so. Chi dell'asino fa bue, il primo calcio è il suo. Frase siciliana] Nella prossima stagione invernale, il Gruppo Meridiana fly-Air Italy continuerà a rafforzare la propria presenza sull'aeroporto Fontanarossa di Catania con oltre 220 voli settimanali. L'annuncio è stato dato stamattina nel corso della conferenza stampa della compagnia che si è tenuta all'Hotel Baia Verde di Catania. Nico Torrisi neo AD della Sac, ha deciso di fare le cose molto “casalinghe” decidendo di promuovere le conferenze stampa che interessano la società aeroportuale nell’albergo di sua competenza. È noto che Torrisi è l’amministratore dell’hotel Baia Verde della Scogliera, e chiunque credesse che i rinnovati impegni derivanti dalla Sac lo avrebbero distratto dalle sue mansioni di albergatore evidentemente si è sbagliato. Nel 2011 la compagnia ha trasportato 637 mila passeggeri sullo scalo etneo e per la prossima stagione invernale ha predisposto un ampio network di collegamenti con le più importanti città italiane, confermando così l'operativo che era già stato incrementato a partire dal mese di agosto. Nella stagione Winter 2012-2013, la compagnia opererà 5 frequenze giornaliere da Catania rispettivamente per Milano/Linate e Roma/Fiumicino; Torino, Verona, Bologna e Napoli saranno ancora più vicine grazie alle 2 frequenze giornaliere su ogni singola destinazione. Per soddisfare i diversi target, la compagnia ha lanciato anche da Catania la propria “re-evolution”: la gamma Basic a partire da 39 euro, tasse e spese incluse, comprende il solo volo ed ogni servizio aggiuntivo dovrà essere acquistato a parte; a partire da soli 10 euro in più (da 49 euro tasse e spese incluse) è disponibile la gamma Premium, più flessibile e con un vasto ventaglio di servizi aggiuntivi compresi nel prezzo.

Un tavolo senza sedie


[Da quando le società esistono un governo è sempre stato, per forza di cose, un contratto di assicurazione concluso fra ricchi e poveri. Balzac] Un doppio tavolo per fare il punto, da una parte sul sistema dell'industria del trasporto aereo e dall'altra sul contratto di settore. È quanto è stato deciso nel corso del tavolo sul trasporto aereo avviato al ministero dei Trasporti alla presenza del sottosegretario Guido Improta. Le parti si sono date appuntamento per l'8 ottobre, quando si proseguirà a parlare di sistema.  Al tavolo, durato oltre due ore, hanno partecipato undici soggetti (quattro associazioni di categoria, quattro organizzazioni sindacali, Enac, Enav e ministero).  Nel corso della riunione, Improta ha illustrato le sette priorità per riorganizzare il sistema aeroportuale contenute nelle linee guida del Piano degli aeroporti approvate nell'ultimo consiglio dei ministri insieme al Def (Documento di economia e finanza).   Basta non fare tutto quello che ha fatto negli ultimi sette anni la Gesap, ente gestore dello scalo di Palermo Punta Raisi. Per quanto riguarda il Piano vero e proprio Improta ha ricordato che c'é l'impegno del ministro Passera e del viceministro Ciaccia ad approvarlo entro fine dicembre, “ma da tutte le forze riunite - ha sottolineato Improta - è arrivato l'invito pressante ad accorciare questi tempi. Mi pare - ha aggiunto - che la situazione sia abbastanza matura, e il fatto che le linee siano state inserite nel Def significa che non ci sono nodi politici”. “Comiso potrebbe partire subito e accordarsi con una low cost”. Così in un’intervista, al quotidiano La Sicilia di Catania, il presidente dell’Enac, Vito Riggio, in merito all’apertura dell’aeroporto di Comiso. Finalmente, come illuminato sulla via di Damasco, Riggio ammette il valore dell’infrastruttura. Quindi Comiso può partire con i 4.5 milioni della Regione, poi dopo due anni si vedrà. Alla via il parroco, in pieno stile Enac.   “Se la Regione invece di spendere risorse per la sagra delle pesche o del carciofo le canalizzasse verso un obiettivo preciso la questione si potrebbe risolvere. Noi stavamo per chiudere l’aeroporto di Trapani perché aveva al giorno un solo volo con Roma, oggi Trapani fa due milioni di passeggeri. Si sta svenando per pagare Ryanair, ma i risultati ci sono”. Qualcuno vuole ricordare a Riggio che questa si chiama concorrenza sleale? A Torino, Verona, Palermo … i soldi che lì amministrazione pubblica dona a Ryanair offendono il lavoro degli altri vettori.  Le sette priorità sono: evitare la realizzazione di nuovi aeroporti laddove sia possibile utilizzare strutture già esistenti con capacità da potenziare; considerare di interesse nazionale gli aeroporti e i sistemi aeroportuali inseriti nella 'Core network' della rete transeuropea; sottrarre al traffico commerciale gli aeroporti inseriti nella Comprehensive Network (rete globale di trasporto europea); incentivare la costruzione delle cosiddette “reti aeroportuali” gestite da un unico soggetto; riorganizzare i servizi di navigazione; riorganizzare i servizi forniti in ambito aeroportuale con costi a carico dello Stato; programmare gli interventi per il risanamento finanziario e gestionale delle società aeroportuali. Insomma tante belle idee che vengono tirate fuori proprio in piana campagna elettorale. Basta leggere la sentenza della Corte (Prima Sezione) 9 dicembre 2004 (Causa C- 460/02)  Commissione delle Comunità europee/ Repubblica italiana «Trasporti aerei – Assistenza a terra – Direttiva 96/67/CE» per capire cosa bisogna fare e cosa non fare.

Madrid assediata dagli indignati


[Ho cercato di vendere derivati buoni, ho cercato di vendere derivati buoni, i derivati non sono intrinsecamente cattivi. Un investment banker in visita a Zuccotti Park] Almeno 14 feriti, uno dei quali in modo grave, e 23 arresti: è il bilancio di una giornata ad alta tensione a Madrid, segnata da scontri tra “indignados” e polizia. Almeno 10 mila persone (ma le autorità ne hanno stimate 6 mila) hanno marciato nel pomeriggio verso il Parlamento, blindato da oltre un migliaio di agenti, per esigere le dimissioni del governo, lo scioglimento delle Camere e l'inizio di un processo costituente. Blindato con un imponente spiegamento di poliziotti in assetto antisommossa il Parlamento spagnolo, per la protesta contro i tagli imposti dal governo, che culminerà con l'assedio simbolico della Camera, per chiedere e dimissioni del governo di Mariano Rajoy e l'avvio di un processo costituente. Da stamattina all'alba, i manifestanti, convocati dal Coordinamento 25-S e dalla piattaforma “En Pie!”, stanno affluendo ai punti di raduno a Madrid, in Plaza de Espaa e alla Stazione di Atocha.

No fly zone in Siria?

[Charlie non fa il surf. Col. Kilgore] “Due esplosioni ad opera di terroristi (gli inglesi della  pattuglia bravo two zero ha colpito ancora?) si sono verificate vicino alla sede dello stato maggiore di Damasco”, ha detto la tv siriana senza per il momento dare un bilancio di eventuali vittime. Anche l'ong Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo ha confermato le due esplosioni, precisando che una si è verificata nella piazza “blindata” di Omeyyades, al centro di Damasco, l'altra nel quartiere di Kafar Sussé, nell'area ovest della capitale. La situazione in Siria è “inaccettabile”: l'Onu ha fallito e ora sta ai Paesi arabi “interferire” e usare “tutti gli strumenti disponibili, umanitari, politici e militari”. Così il premier del Qatar, Sheik Hamad bin Jasim bin Jabr Al-Thani, che ha ricordato quando “le forze arabe sono intervenute in Libano” nel 1970.  Il Qatar pensa a un “piano B” per la Siria: in un'intervista alla Cnn il primo ministro dello Stato del Golfo, Hamad bin Jassim al Thani, ha suggerito che “nello spazio di poche settimane la comunità internazionale dovrà trovare un “piano B” per salvare il popolo della Siria”. Il piano, secondo al Thani, dovrebbe includere zone cuscinetto all'interno della Siria, che potrebbero richiedere una no-fly-zone e maggiori aiuti umanitari. “In Siria non c'e' alternativa ad una soluzione politica per porre fine al bagno di sangue, riportare la stabilità nel Paese, preservare la sua integrità territoriale e la dignità del suo popolo”: lo ha detto il re Abdallah di Giordania intervenendo all'Assemblea Generale dell'Onu. “La violenza deve finire immediatamente e la transizione iniziare ora”, ha aggiunto il re di Giordania. Israele continua a guardare e seguire con molta attenzione quello che succede in Siria, nemico storico alleato con l’Iran, che per anni ha comandato in Libano. Per lo stato maggiore israeliano tutto deve restare com’è e se una proposta va appoggiata è quella Giordana.  Mentre i bambini del resto del mondo tornano a scuola, in Siria “subiscono bombardamenti, privazioni, perfino torture”. Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, William Hague, esprimendo a New York appoggio per la campagna di Save The Children in Siria. Il Foreign Office, ha detto Hague, appoggia senza riserve il “lavoro vitale” che Save The Children sta svolgendo nei campi profughi per creare un ambiente stabile per i bambini siriani e fornire loro appoggio psicologico.

Tempi duri per i furbetti

[Noè aveva novicent'anni: 'mparàva e 'nsignàva. Noè aveva 900 anni, ma continuava ad imparare ed insegnare.  A qulsiasi età non si smette di dare e ricevere conoscenza e non solo! Frase siciliana]  “Certe disposizioni dello Statuto dei lavoratori ispirate all'intento nobile di difendere i lavoratori hanno determinato insufficiente creazione di posti di lavoro”. Lo ha detto il premier Mario Monti che ha dato all’Italia prestigio e dignità. I sindacati si sono indignati hanno parlato di medio evo prossimo venturo. Stesso discorso vale per l’art. 18, mai voluto dalla Cgil, accettato dai compagni di merenda. Le aziende (Fiat di Termini Imerese, Alcoa, Migliore, Niceta …) con o senza art. 18 licenziano per cessazione di attività. Ecco perché l’art. 18 è un falso problema. In Europa non esiste in Italia si, anche se modificato. Addio reintegro automatico in caso di licenziamento per motivi economici. Prevista in alcuni casi un'indennità risarcitoria. La procedura di conciliazione, obbligatoria in questo primo caso, non potrà più essere bloccata da una malattia “fittizia” del lavoratore. Uniche eccezioni saranno maternità o infortuni sul lavoro. Resta sempre nullo invece il licenziamento discriminatorio intimato, per esempio, per ragioni di credo politico, fede religiosa o attività sindacale. Nei casi dei licenziamenti disciplinari (giusta causa o giustificato motivo soggettivo) ci sarà minor discrezionalità del giudice nella scelta del reintegro, che sarà deciso solo sulla base dei casi previsti dai contratti collettivi e non più anche dalla legge. Articolo 18, si cambia. Il governo Monti conferma di voler innovare anche intervenendo sulla norma-totem per i sindacati, salvo modifiche del Parlamento. Le norme si applicheranno a tutti, vecchi e nuovi assunti, tranne che al pubblico impiego, per ora. La novità del nuovo testo è che l'inesistenza del giustificato motivo oggettivo, accertata dal giudice, determina solo il pagamento di un'indennità tra le 15 e le 27 mensilità e non più il reintegro. Prima del licenziamento è prevista una procedura di conciliazione in cui il lavoratore è assistito dai sindacati. Se la conciliazione produce la risoluzione consensuale del rapporto, il lavoratore sarà aiutato nel ricollocamento. In caso contrario si andrà dal giudice con le conseguenze già dette.

martedì 25 settembre 2012

Sciopero in Grecia


[A causa di recenti tagli al budget, la luce alla fine del tunnel è stata spenta. Un cartello a Zuccotti Park] Ancora una settimana di proteste in Grecia, contro il pacchetto di austerità  richiesto dai creditori internazionali, in cambio di nuovi aiuti. Si comincia con lo sciopero di 24 ore dei giornalisti, mentre domani ci sarà lo  sciopero generale di 24 ore indetto dai sindacati, sia del pubblico che del privato. Si fermeranno i dipendenti di sanità e pubblica istruzione, i funzionari dell'erario, delle banche e delle Autonomie locali. Anche le navi e i traghetti rimarranno attraccati nei porti. Lunedì 1 ottobre riprenderanno, salvo imprevisti, le trattative fra il ministro greco delle Finanze, Giannis Sturnaras e i rappresentanti dei creditori internazionali della Grecia per finalizzare il pacchetto dei tagli al bilancio per il biennio 2013-2014, in cambio della concessione della nuova tranche di aiuti per 31,5 miliardi di euro. Intanto, proseguono le trattative fra i funzionari del ministero delle Finanze e i tecnici della troika, rimasti ad Atene per definire alcuni tagli.

-100 filiali Mps


[Noi paghiamo il prezzo dei loro misfatti. Viviamo in un sistema che socializza le perdite e privatizza i guadagni. Questo non è capitalismo. È economia distorta. Joseph Stiglitz a Zuccotti Park] Entro fine 2012 Banca Monte dei Paschi di Siena chiuderà un primo lotto di 100 filiali sulle 400 chiusure previste dal Piano Industriale 2012-2015. Lo ha annunciato l'azienda ai sindacati nel corso della trattativa che continuerà anche la prossima settimana. I sindacati hanno detto che “per quanto riguarda le ricadute sul personale la riorganizzazione proposta dall'azienda dovrà essere coerente con le norme dei protocolli vigenti già utilizzate in analoghe procedure”. A innescare la tensione su Mps è l’effetto combinato tra la particolare tensione che l’Italia sta vivendo (con i bancari che sono i primi a subirne le conseguenze) e la situazione specifica della banca senese al centro di rumors, in merito a presunte difficoltà sul fronte patrimoniale.  Su questa questione è intervenuto l’ad di Mps Fabrizio Viola. Il manager ha affermato che nel breve periodo, e grazie alle iniezioni della Bce, la banca senese può vantare un sostanziale equilibrio sul fronte liquidità. In altre parole la raccolta e gli impieghi si equivalgono. Delle difficoltà tuttavia ci potrebbero essere nel medio termine. Secondo Viola infatti è assolutamente necessario individuare una linea che gradualmente porti alla riduzione dello squilibrio commerciale causato dalla netta prevalenza degli impieghi commerciali sulla raccolta commerciale.  Inutile dire che la rabbia dei sindacati – e non solo – si concentra contro la premessa storica che ha reso necessaria questa cura da cavallo a Siena, oltre ad aver imposto le ricapitalizzazioni effettuate negli ultimi anni e i 2 miliardi di “Tremonti bond” ad alto rendimento che la banca sta per emettere al fine di ottemperare ai requisiti patrimoniali imposto   dall'European banking autorithy. La premessa storica è l'acquisizione per 9 miliardi di euro della Banca popolare Antonveneta dal Banco del Santander nel 2007. Una scelta firmata da un vertice che non c'è più, l'allora presidente della banca (e, prima, della Fondazione) Giuseppe Mussari (che oggi guida l'Abi per un secondo mandato biennale, appena conferitogli). Ma, al netto di ogni polemica sul passato, i fatti di oggi sono quelli che sono: la redditività caratteristica dell'attività bancaria è crollata in tutta Europa e Alessandro Profumo - lo stesso banchiere che fu primatista di Roe (“return on equity”, redditività sul capitale investito) con il 18% in Unicredit - oggi guida un Monte che, come del resto le altre grandi banche, si considera soddisfattissimo se totalizza un Roe pari alla metà. E se si guadagna meno, si deve correre ai ripari, come un qualsiasi settore industriale esposto alle intemperie della concorrenza. 

lunedì 24 settembre 2012

Ahmadinejad sfottuto


[Il matrimonio segue l’amore come il fumo segue la fiamma. N. .De Chamfort] Benvenuto ironico per il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, a New York per l'Assemblea generale Onu. In attesa del suo discorso mercoledì al Palazzo di Vetro, i giornalisti del New York Post gli hanno fatto avere un “cesto di benvenuto”. Il provocatorio cadeau, rispedito al mittente prima dell'arrivo del presidente iraniano, conteneva tradizionali prodotti ebraici, un biglietto per lo spettacolo di Broadway, “Old Jewish telling Jokes”, e un opuscolo di un museo sull'Olocausto.  Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, ha duramente criticato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu e “il diritto di veto di cui godono alcuni suoi membri, che è privo di legittimità”. Riferendosi a Israele e Iran, nel corso di un dibattito a New York sullo “Stato di Diritto” Ahmadinejad ha affermato che “alcune Nazioni con diritto di veto sono rimaste in silenzio riguardo alle testate nucleari di un falso regime, mentre impediscono il progresso scientifico di altre Nazioni”. Il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, a New York per l'Assemblea Generale dell'Onu, come sempre crea caos in città. Secondo l'agenzia iraniana Fars, incontrerà anche i membri di Occupy Wall Street, il movimento che si batte contro capitalismo selvaggio e squali della finanza. Ma dal portavoce degli indignati della Grande Mela arriva la smentita: “Non è vero affatto”, ha detto Dana Balicki. A Manhattan scattano le prime proteste davanti all'hotel Warwick, dove lui alloggia.

Meridiana al posto di Windjet


[Le donne sono fatte per essere sposate, gli uomini per essere scapoli; è da ciò che viene tutto il male. S. Guintry] Dal prossimo primo ottobre la compagnia aerea Meridiana attiverà un volo giornaliero per collegare l’aeroporto di Palermo con quello di Milano Linate. Il volo opererà con un A319 in partenza da Palermo alle 11,55 e da Linate alle 14,20. La tratta aggiuntiva di Meridiana aumenterà l'offerta dei posti low cost in partenza dall’aeroporto Falcone e Borsellino. “Il nuovo volo Meridiana colma in parte il vuoto lasciato dalla Wind Jet - dice Dario Colombo, amministratore delegato della Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo -. Ma resta forte la preoccupazione per la riduzione dei posti offerti proprio su Roma Fiumicino e Milano Linate, che ha portato ad effetti di rialzo dei prezzi registrati lo scorso agosto. Proprio per aumentare l’offerta per queste due destinazioni - conclude Colombo -, la Gesap sta trattando con diverse compagnie aeree, anche straniere”. Anche a Catania la Meridiana si sta muovendo per occupare gli spazi lasciati da Windjet.  I dipendendti della WindJet non percepiscono lo stipendio da due mesi. Potete immaginare cosa significhi arrivare alla fine del mese senza soldi per affitto o mutuo, bollette e spesa? Ma davvero il signor Nino Pulvirenti, patròn del  Catania Calcio, di un paio di alberghi di lusso a Taormina e di una catena di supermercati  non ha i soldi per pagare i lavoratori? O, piuttosto, in linea col più becero imprenditorialismo siciliano, ritiene che la forza lavoro sia un capitale di rischio?Se così fosse, e non ce l’auguriamo, ricordiamo a Mr Pulvirenti che i dipendenti, al di là di come siano andate le sue operazioni affaristiche, hanno svolto un lavoro per cui vanno retribuiti. Soprattutto se, le risorse non mancano. Anche se arrivano da un altro canale, sempre che sia lecito, si intende. Ma non c’è niente che possa giustificare un imprenditore che voglia fare fortuna facendo pagare i rischi ai lavoratori.

domenica 23 settembre 2012

Firmo anch’io? No, tu no!


[C’è un tale bisogno di amore nel mondo che certe donne amano persino il proprio marito. Pitrigrilli] Martedì scorso tre operai Aviapartner di Palermo hanno ottenuto il livello, normale amministrazione direbbe qualcuno. Ma in Aviapartner, sembrerebbe  che nulla è dovuto, tutto è trattativa. Mentre sindacati cercano lo scontro accaparrando diritti che tali non sono, pretendendo livelli con annessa cassa integrazione, altri con una trattativa pacata ma convinta hanno ottenuto il livello per tre loro iscritti. Alla Uil diciamo che in tutta questa trattativa, portata avanti con intelligenza, riscontriamo una caduta di stile. Per essere più chiari andiamo nel particolare. Un ex iscritto della Uil, Vito Viviano, che meritava il livello non è stato più sponsorizzato dal sindacato. Ricordiamo al sindacato che tutti i lavoratori sono meritevoli di rispetto e stima, anche e principalmente se non più iscritti al sindacato.   

Chi salverà la Grecia?


[Il santo: passa la vita a illustrare le infinite cose che in nessun caso è disposto a fare. E. Canetti] Disordini sono stati segnalati ad Atene durante una manifestazione di immigrati musulmani (un migliaio secondo la polizia) che protestavano nel centro della capitale greca contro il film anti-islam “Innocenza dei musulmani”. I disordini sono iniziati quando alcuni manifestanti, riuniti in piazza Omonia, hanno tentato di rompere il cordone della polizia per marciare verso l'ambasciata americana, situata a due chilometri di distanza. Sarebbe quasi raddoppiato, a 20 miliardi di euro, il buco nei conti della Grecia: lo scrive  il settimanale tedesco Der Spiegel, che cita il “risultato preliminare” di un rapporto messo a punto dalla Troika (Ue-Bce-Fmi).  “Il buco nel bilancio dello Stato della Grecia è più grande di quanto previsto”, scrive il settimanale, sottolineando che si tratta “quasi del doppio” rispetto alla stima precedente. Intanto sempre secondo Der Spiegel la capacità di fuoco del futuro Meccanismo europeo di stabilità (ESM), il fondo di salvataggio permanente della zona euro, potrebbe essere aumentata a 2.000 miliardi di euro, contro i 500 miliardi previsti. Il settimanale tedesco spiega che i paesi della zona euro preparerebbero questo aumento per sostenere eventuali richieste di aiuto di grandi Paesi come l'Italia e la Spagna. Il settimanale tedesco non cita fonti ma riferisce dell'opposizione della Finlandia a tale progetto.

Iran sempre più disperata

Mousavi

[I bambini giocano ai soldati, e questo si capisce. Ma i soldati, perché giocano ai bambini?. Karl Kraus] L'Iran ha reso noto di avere piani per la costruzione, “presto”, di un missile in grado di colpire in un raggio “di oltre 2.000 km”, quindi anche Israele. L'annuncio del viceministro Mehdi Farahi è stato rilanciato dal sito dell'emittente statale iraniana Press Tv. Il viceministro ha precisato che il nuovo vettore di medio raggio si chiamerà “Meshkat” e potrà essere lanciato da sottomarini, da terra e da aerei. Il capo dei Pasdaran, il corpo iraniano che fra l'altro controlla i missili della Repubblica islamica, ha sostenuto che in caso di attacco da parte di Israele la reazione di Teheran sarà tale che “non resterà nulla di Israele”. La distruzione sarà totale “viste le piccole dimensioni” di Israele e “le nostre capacità balistiche”, ha detto in una conferenza stampa il generale Mohammad Ali Jafari. Un eventuale attacco di Israele contro l'Iran scatenerebbe “una Terza Guerra Mondiale”: questo il monito di un comandante dei Guardiani della rivoluzione (Pasdaran), il generale Amir Ali Hajizadeh. Se un attacco israeliano fosse imminente, ha detto il generale alla tv, “è possibile un attacco preventivo da parte nostra. Ma noi non vogliamo questo per il momento”. Ieri, il comandante dei Pasdaran aveva previsto che la guerra di Israele contro l'Iran “finirà per arrivare”. L'Iran accusa la Siemens di aver provato a sabotare il suo programma nucleare, inviando a Teheran componenti per centrali con nascoste cariche pronte a esplodere. L'azienda tedesca nega, rivendicando di non avere alcun legame col controverso programma atomico iraniano. Il caso è stato sollevato da un parlamentare iraniano, secondo cui le attrezzature fornite da Siemens contenevano delle cariche, “pronte a esplodere una volta entrate in funzione per distruggere tutti i nostri sistemi”. Le autorità iraniane hanno arrestato Faezeh Hashemi, figlia dell'ex presidente Akbar Hashemi Rafsanjani, che deve scontare la condanna a sei mesi di carcere per aver fatto propaganda contro il sistema di governo, pronunciata da un tribunale iraniano il gennaio scorso. Il giudice ha stabilito che la donna sarà inoltre esclusa dall'attività politica per cinque anni. Lo riportano i media locali.

giovedì 20 settembre 2012

All'asta pezzo di luna


[Se è opportuno tacere quello che non si può dire, allora lo si può anche dimenticare. Fleur Jaeggy] Per gli appassionati dello spazio si avvicina una giornata storica: uno di loro potrà portarsi a casa un pezzo di luna. Basta solo essere disposti a sborsare parecchi quattrini. Una grossa roccia di superficie lunare, un meteorite chiamato “Dar al Gani 1058”, che si crede sia stato espulso dopo un impatto con un asteroide, verrà  infatti battuto all'asta dalla texana Heritage Auctions. Sono stati già offerti 170mila dollari, ma il prezzo finale dovrebbe superare 380mila dollari.

Global Revolution Tv


[Ho detto, sono una bibliotecaria so organizzare i libri. Di questi tempi organizzare i libri è un fatto rivoluzionario. Besty Fagin, volontaria alla biblioteca popolare di Zuccotti Park] Nato a Mosca nel 1972 Vlad Teichberg ha seguito il trasferimento della sua famiglia a New York quando aveva 10 anni. Nella città della Grande Mela ha prima studiato alla Bronx High School Science e poi si è laureato alla prestigiosa Università di Princeton in matematica. Da lì la sua carriera che alla metà degli anni’90 lo porta a diventare un trader di borsa a Wall Street. Perché, dopo avere passato il suo primo tempo professionale a costruire le bombe che hanno poi fatto esplodere il sistema, ha dedicato il secondo tempo a documentarne le macerie e testimoniare l’attività di quelli convinti come lui che ricostruirlo su basi del tutto diverse si possa. Anzi si debba. Lui era un trader di derivati. Oggi è il capo di Global Revolution Tv, la Cnn degli indignati globali per cui la finanza è il male assoluto. Nessuno più di lui può criticare con cognizione di causa il mondo che, genericamente, il 99% della gente repelle.  La sua specialità fino al 2008 sono stati i cosiddetti CBO, le obbligazioni collaterali di debito grazie alle quali si può trasformare un debito (un mutuo per esempio, o un prestito personale) in un credito da rivendere al mercato. Ad un certo punto il giovane Vlad ha iniziato a vedere il suo lavoro sotto un’altra luce: “Quali sono i rischi connessi a questo tipo di operazioni? All’utente finale cioè a colui che ha un debito cosa costa quello che faccio col mio lavoro?”. Calcolando quindi tali rischi Teichberg ha prima segnalato ai suoi capi la situazione e poi ottenendo da loro poca soddisfazione anzi la qualifica di “rompiscatole” ha deciso di passare dall’altro lato della barricata e nel 2008 ha abbandonato il suo lavoro per mettersi a denunciare gli imbrogli ed i problemi che la grande finanza combina ogni giorno. Le cose gli sono andate meglio se possibile della prima parte della sua vita perché oggi Vlad Teichberg è proprietario della televisione ufficiale di Occupy Wall Street, la Global Revolution TV, ed è uno dei personaggi di spicco dell’intero movimento proprio grazie alle sue conoscenze dirette e specifiche del settore.

mercoledì 19 settembre 2012

ZANZARE TIGRI A PUNTA RAISI


[Ogghio abbruciato e pareddra spunnata. Olio sporco e padella bucata. Si uncero tutti rue, in buona compagnia. Frase siciliana] Le temutissime zanzare tigri continuano a colpire gli operai che lavorano a Punta Raisi. Non guardano  se sei rsa, l’appartenenza al sindacato, il livello, se lavori poco o tanto … sei un obiettivo da colpire. La zanzara tigre ha dunque preso possesso del territorio e quindi è entrata a far parte degli insetti comuni che in aeroporto A Palermo non mancano e bisogna abituarsi ad essa ma i rimedi naturali e non sono a disposizione di tutti. Esistono diversi prodotti larvicidi che si possono reperire ad un costo di poche decine di euro, per un uso professionale si consiglia il Diflubenzuron e Pyriproxigen mentre per un uso domestico il Bacillus thuringiensis israelensis.  Si sono realizzati studi interessanti sull'inoculazione in serbatoi inamovibili aperti di Ciclopoidi, questi microscopici crostacei copepodi hanno dato ottimi risultati come larvicidi naturali contro la riproduzione delle zanzare tigre. Un altro rimedio semplice ed economico contro la riproduzione della zanzara tigre è il posizionamento delle ovitrappole, la zanzara depone le uova nei contenitori dove c'è un ristagno d'acqua, posizionarne uno  nel luogo interessato permetterà alla zanzara di deporre le uova ma basterà svuotare il contenitore ogni 5 giorni circa per impedire il proliferare dell'insetto, in commercio esistono numerose ovitrappole e sono dotate di una rete che impedisce all'insetto di uscire una volta sviluppato, in alternativa si possono acquistare anche dei larvicidi da aggiungere all'acqua del contenitore. Tra i rimedi artificiali si pone come uno dei più efficaci il Mosquito Magnet, questo strumento attira le zanzare grazie all'emissione di anidride carbonica, la simulazione della respirazione umana da parte del Mosquito inganna la zanzara che viene aspirata quando è a portata della macchina. Rimedi efficaci possono essere l'uso di repellenti personali (prodotti già usati dagli operai) ed ambientali ma non evitano il ripopolamento dell'insetto, cosi come vestirsi con colori che attirano di meno l'attenzione dell'insetto, ad esempio i colori freddi sono più efficaci. Come tutti gli insetti provenienti da un altro emisfero la zanzara tigre porta con se anche disagi notevoli, la Chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre alta. I sintomi della Chikungunya sono febbre alta, brividi, nausea, vomito e cefalea, il campanello d'allarme che può far pensare di essere stati colpiti da tale malattia è la condizione del paziente che assume posizioni antalgiche, i movimenti saranno quindi inibiti. La Gesap, sempre più impegnata in questa incerta campagna elettorale, non può certamente impegnare le proprie risorse e, cosa ancora più preziosa il suo tempo, per risolvere questi problemi. I manager che il mondo aeronautico ci invidia, ma che nessuno si azzarda a prendere, anzi vengono, addirittura, da Roma a Palermo di tutto parlano (pur di restare aggrappati e incollati alle poltrone) ma non riescono a risolvere nemmeno i problemi più futili.  Numerosi gli operai colpiti dalle punture micidiali delle zanzare tigri. Ultimo di una lunga serie l’operaio Giuseppe Badalamenti (nella foto) della Gh, per esempio, ieri sera è stato “vittima” di un attacco. 

40 isole greche in affitto


[Benchley e io avevamo un ufficio così minuscolo che se fosse stato un centimetro più piccolo sarebbe stato adulterio. Dorothy Parker] Lo Stato greco ha approntato una lista di 40 tra isole e isolotti disabitati da concedere in affitto a privati o imprese per un periodo da 30 a 50 anni. La superficie varia dai 500mila ai tre milioni di metri quadri che potrebbero essere valorizzate come località turistiche di alto livello. Le privatizzazioni hanno lo scopo di recuperare 19 miliardi di euro entro il 2015 e 50 miliardi entro il 2020. Tre le isole Fleves, Neon, Styron e altre isolette vicine a Zakynthos, Alonisos e Skiathos. La Grecia ha assegnato titoli di Stato a 3 mesi per 1,3 miliardi, registrando un calo dei tassi. Il rendimento è sceso al 4,31% dal 4,43% dell'asta di agosto. In aumento la domanda con un rapporto bid-to-cover pari a 1,98 contro 1,36 precedente. Occupate per tre ore dagli impiegati comunali le sedi dei Comuni di tutta la Grecia, in segno di protesta contro le misure di austerità che il governo sta per approvare. Durante le ore dell'occupazione, saranno organizzate delle assemblee dei lavoratori per programmare le loro ulteriori mobilitazioni contro le misure economiche che come si legge in un comunicato della loro organizzazione sindacale, “conducono tutti verso la catastrofe sociale”.

MANAGER SQUALI

[Se il bambino è un maialino, da grande non potrà non potrà uscirne che un maiale. V. Majakovskij] Sono 18 i manager pubblici il cui stipendio superava il tetto dei 294.000 euro, imposto dal decreto Salva-Italia, a cui sono stati tagliati gli emolumenti. Lo ha detto il ministro Filippo Patroni Griffi alle commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera. Il dato emerge dopo un controllo che riguarda 37 amministrazioni pubbliche su 80 interessate. Il Governo in parlamento ha detto di essere contrario introdurre deroghe al tetto. I manager guadagnano troppo.  Se ne sono accorti anche gli imprenditori che chiedono maggiore trasparenza, condivisione e austerità. Il 90% dei titolari e dei responsabili di piccole e medie imprese italiane intervistati nell’ambito del Grant Thornton International Business Report ritiene infatti elevata la retribuzione del top management delle grandi società quotate.  La percentuale degli scontenti in Italia, è decisamente più elevata della media mondiale che è pari al 66% degli oltre 12mila intervistati a livello globale. Del resto nella Penisola nel 2011 i primi 50 stipendi dei boss di Piazza Affari hanno complessivamente superato quota 134 milioni di euro, complice il fatto che quasi la metà sono azionisti di controllo delle società che amministrano, o loro familiari. Esemplari i casi di Marco Tronchetti Provera, di Jonella, Giulia e Paolo Ligresti e della famiglia Moratti. Naturale, quindi, che il dato meritocratico della ricerca sia invece sensibilmente più basso in Italia rispetto alla media globale: solo il 68% delle imprese italiane contro il 90% della media globale, ritiene che i compensi del management dovrebbero essere correlati al raggiungimento degli obiettivi di performance. Tuttavia l’84% degli intervistati italiani sostiene che i ruoli di amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione dovrebbero essere ricoperti da persone diverse per garantire maggiore controllo, mentre il 76% – contro una media globale del 67% – ritiene che gli azionisti dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella determinazione delle politiche di remunerazione di dirigenti di alto livello e amministratori delle grandi aziende quotate. Quanto alla trasparenza, l’88% dei nostri imprenditori ne chiede molta di più.

lunedì 17 settembre 2012

Twitter difende Malcom Harris


[Questo è un cartello. Scritta su un cartello a Zuccotti Park] Momenti di caos a Wall Street, dove centinaia di manifestanti hanno tentando di impedire l'accesso alla sede del New York Stock Exchange (Nyse). Alcuni tafferugli sono avvenuti a due passi dalla Borsa, con i manifestanti che sono venuti a contatto con gli agenti di polizia mentre tentavano di forzare il cordone che impedisce di avvicinarsi troppo al Nyse. Almeno una decina al momento gli arresti. Il primo ottobre 2011, oltre 700 manifestanti di “Occupy Wall Street” vengono arrestati sul ponte di Brooklyn. La maggior parte di essi, tra i quali Malcom Harris, sono accusati di disordini. Un reato, quello di “disordernly conduct”, che prevede, secondo le leggi di New York, una contravvenzione amministrativa sanzionata con la pena massima di 15 giorni di carcere o con una multa da 250 dollari. Un fatto in apparenza marginale, ma quel blocco del traffico a Brooklyn arriva all'attenzione del Congresso Usa, accendendo il dibattito sulle libertà costituzionali americane e sulla revisione dell' “Eletronic Communications Privacy Act”.  L'appuntamento per gli indignati è per oggi alle ore 7.00 locali, ore 13.00 italiane, al Financial District, dove di trova la sede di Wall Street, con sit in per bloccare l'accesso al cuore finanziario della città, e alcuni manifestanti che cercheranno di creare un “cordone” umano per circondare il Nyse. Sono previsti anche “arresti” di banchieri: “Li circonderemo pacificamente e lo manterremo in questa sorta di detenzione prima che la polizia arrivi”, spiegano alcuni organizzatori. “Vogliamo offrire alla gente la possibilità di riflettere, uscire e celebrare” mette in evidenza Ravi Ahmad, che all'interno di Occupy Wall Street aiuta i manifestanti arrestati a far fronte alla legge. Il Dipartimento di polizia di New York ha finora effettuato complessivamente 1.852 arresti all'interno del movimento negli ultimi 13 mesi. In ballo una questione di diritti di civili, di diritti di cittadinanza nell'era del web 2.0. Un po come per il “Boston Tea Party”, la protesta dei coloni americani del 1773 contro il governo britannico: distrussero intere casse di tea arrivate al porto di Boston al grido “No taxation without representation”, fu la scintilla della rivoluzione americana. Oggi, a seguito della manifestazione di Brooklyn, dall'Ufficio del Procuratore Distrettuale di New York parte una richiesta formale a Twitter: “fornire ogni utile informazione, inclusi gli indirizzi email e i tweet, postati tra il 15 settembre 2011 ed il 31 dicembre 2011 presso @destructuremal”, l'account dello stesso Malcom Harris. Twitter, però, nega l'accesso alle informazioni di Harris, in forza dello “Stored Communications Act”, la legge voluta dal Congresso Usa nel 1986 che limita l'obbligo dei provider a consegnare le informazioni dei propri utenti. Il caso Harris fa il giro dei forum e dei blog per i diritti civili e la libertà digitale, nonché di importanti istituzioni e testate. Il suo legale, Martin Stolar, fa ricorso contro la richiesta dell'Ufficio Distrettuale, appellandosi al I e del IV Emendamento che garantiscono, tra l'altro, la libertà di parola e difendono i cittadini da perquisizioni ed arresti irragionevoli. Se lo scopo era di tenere d'occhio Harris - si interroga la rete - perché l'Ufficio del Procuratore di NY non ne ha semplicemente controllato gli “aggiornamenti”, accessibili a tutti? Si richiede di monitorare i tweet di Harris -come di coloro che con lui sono stati in contatto prima e dopo la protesta- al solo fine di dimostrare che quel giorno bloccava il traffico? Harris, d'altronde, non ha fatto mistero dell' esplicito supporto alle proteste. Non vi è una sproporzione - si chiede il web- tra l'imputazione amministrativa contestata ad Harris e l'elevata vigilanza? Con ogni probabilità, dato che i tweet ed i followers sono “pubblici” - osserva la sua difesa- si era alla ricerca di “dati di localizzazione”, con semplice richiesta di informazioni, senza il preventivo mandato di perquisizione.  Una strada, questa, che renderebbe vano - a parere dei legali di Harris - il IV Emendamento della Costituzione e che richiede una revisione delle norme per le comunicazioni digitali. Ogni volta che si accede ad un social network viene tracciato l'Ip utente. Se la persona si collega con un “dispositivo mobile” (la maggior parte), ecco che si risale alla specifica cella cui agganciati, con l'esatta collocazione geografica. In sostanza, pur in assenza del mandato di perquisizione e a fronte di reati amministrativi, si potrebbero mappare con facilità migliaia (centinaia di migliaia) di persone. Nel gennaio di quest'anno, la Corte Suprema Usa ha emesso una sentenza che ha acceso polemiche: “Stati Uniti contro Jones”. La Corte ha stabilito l'impossibilità di installare dispositivi Gps su beni di proprietà privata, senza mandato. Una sentenza, questa, che esprime gli attuali orientamenti giurisprundenziali, confermati da dichiarazioni dei giudici Sonia Sotomayor, Samuel Alito Jr e da altri autorevoli giuristi come Emily Jane Goldman che ha affermato che se le questioni legali sulle intercettazioni telefoniche sono “superate”, siamo ad un nuovo “eavesdropping” elettronico. Come nei film, anche per i social network, bisognerà tornare col mandato. 

Anonymous non è in vendita


[Se qualcuno non ha rispetto per le identità degli altri, o parla da una prospettiva limitata, questo verrà aggiunto alla conversazione. Le persone saranno chiamate a risponderne. Dicey Troop, report dell’assemblea generale su Twitter]  Pioggia di critiche in Francia su una piccola società di merchandising, che ha registrato all'Istituto nazionale della proprietà intellettuale il marchio, il nome e lo slogan del collettivo hacker Anonymous, mettendo poi in vendita t-shirt e tazze con il noto logo dell'uomo senza testa. L'ira della rete si è scatenata: un video dall'eloquente titolo “Anonymous non è in vendita” è apparso su un sito, mentre la pagina web dell'azienda è stato “preso d'assalto” dalle critiche e da minacce. Barrett Brown, sedicente portavoce del gruppo di hacker Anonymous, è stato arrestato a Dallas dagli agenti dell'Fbi. Lo rende noto la Polizia locale. Ancora non è stata resa nota la ragione dell'arresto, ma secondo uno studio legale con sede in California, il Leiderman Devine, l’uomo sarebbe stato fermato con l'accusa di aver minacciato un uomo dell’ Fbi.  WikiLeaks ha denunciato un Grande Fratello mondiale cui partecipano 160 aziende di 25 paesi. Gli Spy files  di WikiLeaks contengono i dettagli dei prodotti con cui queste aziende stanno facendo “miliardi di euro vendendo sofisticati strumenti di monitoraggio ai governi, violando le regole dell’esportazione e chiudendo un occhio sui regimi dittatoriali che violano i diritti umani”. “ Era proprio quello che ci voleva. Spero proprio che ora i media aprano gli occhi”, ha commentato Barrett Brown ex portavoce di Anonymous che ha fondato Proget Pm un anno fa per denunciare i governi spioni, come ha raccontato in un’intervista a . Nell’elenco di WikiLeaks, stilato insieme a realtà del giornalismo investigativo fra cui l’Espresso, ci sono sette aziende italiane. L’unica citata nel documento che annuncia i 287 file-denuncia è Haching Tea. Di lei WikiLeaks ha pubblicato  la presentazione di Remote Control System 5.1 (presente per altro sul sito dell’azienda), un sistema in grado di violare non solo Android, ma anche iPhone e Blackberry, registrandone tutti i dati presenti, anche se criptati, e trasformare il telefono in una cimice. Il business dell’azienda, si legge sul suo sito, è vendere a forze di polizia e intelligence strumenti per combattere il crimine.  L’unica azienda a occuparsi di analisi del discorso, fra quelle citate, è Loquedo, ex società del gruppo Telecom Italia ceduta a Nuance durante l’estate per 53 milioni di euro. Loquendo è specializzata in riconoscimento e sintesi vocale, verifica e identificazione di chi parla. Di lei WikiLeaks ha pubblicato una presentazione  sull’uso di questa tecnologia per riconoscere la voce di terroristi che parlano al telefono in posti affollati, identificare l’uso di parole chiave, analizzare i discorsi sulla base di accenti ed enfasi. Sul proprio sito l’azienda elenca alcuni dei propri prodotti, che vanno dall’automazione di call center alla messaggistica unificata, da applicazioni per banche e sanità a prodotti per favorire l’inclusione dei disabili ed e-learning, su pc come su smartphone.

domenica 16 settembre 2012

27.379 morti da inizio guerra

[Mi contraddico? Bene mi contraddico. Stalin] Le violenze in Siria hanno provocato la morte di 27.379 persone, oltre il 70 per cento civili, una parte dei quali avevano però preso le armi. Lo ha affermato il presidente dell'Osservatorio siriano per i diritti dell'Uomo, Rami Abdel Rahmane. Delle vittime, 19.499 erano civili, ma il dato comprende anche coloro che avevano preso le armi contro il governo di Bashar al Assad. Sono stati uccisi inoltre, 1.113 disertori e 6.767 governativi. Sette persone sono morte quando una bomba è esplosa su un autobus passeggeri nella provincia di Daraa, nel sud della Siria, secondo attivisti dell'opposizione. I Comitati locali di coordinamento (Lcc) e l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) riferiscono che quando l'esplosione è avvenuta il mezzo si trovava vicino alla località di Kharbat Ghazala. L'inviato speciale dell'Onu per la Siria, Lakhdar Brahimi, ha lasciato oggi Damasco dopo una missione di quattro giorni durante la quale ha incontrato il presidente Bashar al Assad, esponenti dell'opposizione tollerata in patria e, stamane, ha dialogato via Skype con comandanti ribelli. Brahimi, che ha definito la crisi siriana una minaccia “per il mondo” intero, ha detto di non avere ancora un piano, ma di volerlo mettere a punto dopo viaggi in Paesi che hanno interessi con la Siria. Combattimenti tra ribelli e forze e lealiste e bombardamenti governativi sono ripresi oggi in diverse località della Siria, tra le quali Aleppo, città più popolosa del Paese. Lo riferiscono i Comitati locali di coordinamento (Lcc) dell'opposizione. Ieri, secondo l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), sono stati 140 gli uccisi nelle violenze in tutto il Paese, tra i quali 86 civili, 32 soldati governativi, 13 ribelli e 5 disertori. Il comandante dei Pasdaran iraniani, Mohammad Ali Jafari, ha confermato che forze della sua formazione stanno operando in Siria. La presenza di forze iraniane in Siria era stata segnalata il mese scorso da varie fonti fra cui il Wall Street Journal. Nel confermare che i Pasdaran iraniani operano in Siria, il Jafari ha precisato che il ruolo è di consulenti, non di combattenti: “Forniamo anche sostegno economico e spirituale ma non abbiamo una presenza militare”.

Monaco 72 senza segreti

[Quel che non mi distrugge, mi rende forte. F. Nietzsche] Al calare delle tenebre il mondo ebraico celebra oggi l'inizio dell'anno nuovo: secondo la tradizione, il 5773 dalla Creazione divina. “Lo Stato di Israele è di fatto un miracolo” ha detto in questa circostanza il presidente Shimon Peres. “Ha saputo dimostrare che è possibile fare più del previsto. I suoi successi sono senza eguali. Israele è un Paese attivo, frizzante, dinamico, rafforzato da forza di volontà e disponibilità ed esaminare ogni nuova idea ed ogni nuovo approccio”. L'Archivio di stato israeliano ha reso pubblici 45 documenti sulla Strage alle Olimpiadi di Monaco del 72 che costò la vita ad 11 atleti israeliani. In uno di questi il capo del Mossad accusa la polizia tedesca di “non aver fatto neppure il minimo sforzo per salvare le vite umane”. Le carte - che raccontano lo sviluppo degli avvenimenti e le reazioni del governo israeliano - sono stati rese note per ricordare i 40 anni del massacro compiuto da un commando palestinese di “Settembre Nero”.

Domani Occupy compie un anno

[Le persone che avevano partecipato ad altre assemblee generali non sono arrivate (a Zuccotti park) con i sacchi a pelo; non avevano previsto di rimanere per la notte. Marina Sitrin, membro del gruppo di lavoro dei facilitatori di Ows]Si chiama #ReGeneration, il primo documentario che racconta la storia del movimento Occupy dal di dentro. Il regista è Pailip Montgoonery, la voce narrante è quella dell’attore canadese Zyan Gosling ed è appena uscito in dvd negli Stati Uniti.  Il documentario racconta la questione generazionale, confrontando le proteste attuali con quelle del passato, e denunciando la difficoltà che incontrano i più giovani nell’esercitare il loro senso critico e il loro impegno, quando la scuola, i valori familiari e i mezzi d’informazione li vorrebbero docili e frivoli. Occupy Wall Street torna in piazza. Gli indignati del “siamo il 99%” si preparano a spegnere la prima candelina delle proteste, iniziate il 17 settembre del 2011. Un compleanno che sarà celebrato con il tentativo di circondare e impedire, o almeno rallentare, l'ingresso al New York Stock Exchange lunedì mattina prima dell'apertura. La polizia di New York è già in allerta: manifestazioni sono attese ma nessun permesso ufficiale è stato richiesto. “Il nostro approccio è essenzialmente uguale a quello dello scorso anno: siamo pronti a proteste pacifiche ed effettueremo arresti solo in caso di attività fuori legge” precisa il portavoce del New York Police Department, Paul Brown, sottolineando che in base alle esperienze passate con il movimento è atteso solo un “piccolo gruppo che si auto-definisce di anarchici che cercheranno di infrangere la legge e cercheranno di istigare uno scontro con le forze dell'ordine”.

RIGGIO VUOLE PRIVATIZZARE

[La critica ci toglie il piacere di essere vivamente commossi da cose molto belle. La Bruyére] Il discorso del presidente dell’Enac, nel corso di una intervista,  si allarga anche a Gesap (società di gestione del “Falcone e Borsellino” di Palermo) e SaC: possiamo continuare con questa scelta (questa volta non è Carmelo) sciagurata di cedere la gestione degli aeroporti a queste società controllate da enti locali? Ha ancora senso che la gestione di una cosa così delicata sia affidata a queste litigiose amministrazioni? Con queste strutture inefficienti si scoraggiano sia gli investimenti dall'estero che qualsiasi iniziativa privata”.   La soluzione per Riggio è una sola, e si chiama privatizzazione: "La prima misura contro la crisi presa dal Portogallo è stata vendere gli aeroporti. In Italia qualcuno ha iniziato a farlo, ma non gli enti locali siciliani che vivono nell'idea del “Tanto qualcuno ci penserà”. Per me la privatizzazione è l'unica soluzione, se qualcuno ne avesse di migliori sono disposto ad ascoltarlo”.  Apprendiamo da un lato con piacere ma dall'altro con preoccupazione l'opinione del presidente dell'Enac. Se il gestore è inefficiente. e la Gesap è tra queste società, perché non si prendono provvedimenti, denunciare non basta.  Nel 2013, quando le società di gestione dovranno ricapitalizzarsi, allora entrerà il privato e forse manderà a casa gli incompetenti che fino ad ora hanno amministrato.   Al di là delle esternazioni, caro professore, cosa si può fare concretamente. L’Enac dove può arrivare.  Il Decreto Legislativo n. 250/97 ha attribuito all’ENAC importanti funzioni di regolazione e controllo dei settori del trasporto aereo e dei servizi aeroportuali, tra cui:regolamentazione tecnica ed attività ispettiva, sanzionatoria, di certificazione, di autorizzazione, di coordinamento e di controllo nelle materie di competenza, ivi compresi le tariffe, tasse e diritti aeroportuali; razionalizzazione e modifica delle procedure attinenti ai servizi aeroportuali, secondo la normativa vigente ed in relazione ai compiti di garanzia, di indirizzo e programmazione esercitati; istruttoria degli atti concernenti tariffe, tasse e diritti aeroportuali per l'adozione dei conseguenti provvedimenti del Ministro dei trasporti e della navigazione; regolamentazione, esame e valutazione dei piani regolatori aeroportuali, dei programmi di intervento e dei piani di investimento aeroportuale. In termini concorrenziali, l’ampiezza delle prerogative assegnate all’ENAC trova riscontro nella necessità di regolare l’attività svolta da un soggetto in posizione di monopolio. In assenza di una incisiva attività di regolazione e controllo, quale quella prevista in capo all’ENAC, il gestore sarebbe nelle condizioni di estrarre una rendita monopolistica, a detrimento degli utilizzatori dell’aeroporto e, in ultima istanza, dei consumatori. Da ultimo, si osserva che la già citata delibera CIPE raccomanda al Ministro dei Trasporti, al Ministro delle Finanze e all’ENAC di vigilare affinché venga realizzata una rigorosa separazione contabile ad opera dei gestori, che consenta l’individuazione dei singoli servizi offerti, ai fini di una tariffazione dei servizi centralizzati orientata ai costi di produzione. Da quanto evidenziato emerge che all’ENAC è stato attribuito un ruolo centrale ai fini del buon funzionamento del settore aeroportuale. Rispetto alle tematiche di natura più squisitamente concorrenziale, si deve rilevare che, nella attività di regolazione e controllo esercitata dall’ENAC, si sono riscontrate alcune disfunzioni, riguardanti in particolare le materie dell’handling e della tariffazione dei servizi aeroportuali centralizzati. Per quanto attiene ai servizi di handling, la vigilanza sulle condizioni di accesso agli spazi aeroportuali svolta dall’ENAC non risulta aver prodotto azioni incisive sui gestori, idonee a rimuovere alcuni importanti ostacoli all’ingresso di nuovi operatori. Se la Sac di Catania e la Gesap di Palermo sono due carrozzoni politico clientelari la colpa è anche dell’Enac. 

Dal porno ai film anti – islam


[A scatenare le proteste una scena di sesso tra Maometto e la moglie. Lei non fa altro che urlare: “Oh Gesù!” www.spinoza.it] A realizzare il film anti-islam che ha scatenato le proteste nel mondo islamico sarebbe Alan Roberts, il 65enne regista di film porno e a budget ridotto, quali “La giovane Lady Chatterley II” e “Karate Cop”. Alan Roberts avrebbe scelto il cast del film, inizialmente chiamato “Desert Warriors”, i Guerrieri del Deserto. A introdurlo alla regia del film sarebbe stato il produttore Nakoula Basseley Nakoula, attualmente sotto interrogatorio da parte delle autorità americane.Nakoula Basseley Nakoula, il cristiano copto di origini egiziane che vive a 40 km da Los Angeles e dice di essere uno dei produttori del film anti-islam che da due giorni ha scatenato proteste in tutto il mondo, è stato interrogato da funzionari delle autorità federali. Nakoula non è stato “ammanettato” e “ha lasciato la sua casa volontariamente”, riferiscono fonti di polizia precisando che il produttore è stato accompagnato dalla stazione di polizia di Cerritos.  Meno male che gli Usa sono il paese della libertà, hanno scatenato guerre per difendere la libertà altrui. Ma chi difenderà gli americani da se stessi. Il film anti-Islam che ha scatenato le proteste nei paesi musulmani sarebbe stato girato su un set di Hollywood e il permesso per la sua realizzazione sarebbe legato a un'organizzazione di beneficenza cristiana, Media for Christ. Secondo Hollywood Reporter, il film è stato in parte girato su un set della serie “JAG - Avvocati in divisa” e in parte a Santa Clarita, in California, in un'area chiamata “Baghdad Square” usata per il film “Iron Man” e per la serie “Csi”. I talebani pachistani hanno denunciato il film anti-Islam prodotto negli Stati Uniti e chiedono al Pakistan di reagire per difendere la religione islamica. In una e-mail inviata all'ANSA, il portavoce del Tehrik-e-Taliban Pakistan, Ihsanullah Ihsan, ha messo in guardia gli Usa '”e in suoi alleati” dall'offendere il profeta Maometto. Ha poi rivolto un appello “ai giovani del Pakistan” di “ribellarsi per difendere la religione e la sacralità dell'Islam” come è successo a Bengasi. Gli Usa stanno dispiegando forze militari in 17-18 luoghi in tutto il mondo islamico. Lo ha annunciato il segretario americano alla Difesa Leon Panetta alla rivista Foreign Policy senza fornire indicazioni precise su luoghi e numeri. “Dobbiamo essere preparati nel caso in cui le protese dovessero sfuggire di mano”, ha aggiunto Panetta precisando che "una manifestazione di estremisti non è necessariamente espressione del sentire di tutto un paese, come all'epoca del Ku Klux Klan negli Usa”. Centinaia di persone del Movimento Islamico in Israele hanno manifestato oggi a Nazareth e nella cittadina araba di Qalansawe, nel centro del paese, contro il film “L’innocenza dei musulmani”. Lo riporta il sito Ynet. I manifestanti hanno scandito “Sacrificheremo la nostra anima per Maometto”, chiedendo la punizione per chiunque tenti di offendere il Profeta. Circa 120 persone sono state fermate ad Anversa in Belgio, nel corso di una manifestazione di protesta contro il film sull'Islam considerato blasfemo e realizzato negli Usa. Il raduno, con diverse decine di persone, organizzato nel quartiere di Borgerhout dove è forte la presenza dei musulmani, è degenerato in scontri con le forze dell'ordine, ha precisato un portavoce della polizia. 

Madrid, Lisbona e Atene protestano


[“Al ministero dello Sviluppo economico aperti più di 150 tavoli”. Passera: “Sembra di stare all’Ikea” www.spinoza.it] Tornano gli scioperi generali in Grecia: i due maggiori sindacati del paese hanno proclamato una giornata di mobilitazione per il 26 settembre, sempre contro i piani di risanamento dei conti pubblici portati avanti dal governo. Il tutto alla vigilia di una riunione tra ministri delle Finanze, l'Eurogruppo e l'Econfin di tutta l'Ue a 27 che inizieranno domani a Cipro, in cui il caso Grecia potrebbe tornare alla ribalta. La coalizione che sostiene l'attuale esecutivo, guidato dal premier conservatore Antonis Samaras, sta faticosamente cercando di chiudere su un pacchetto di misure da 11,5 miliardi, con cui recuperare il terreno perso sui piani di risanamento. Piani accettati dalla Grecia, assieme ad un programma di riforme economiche, in cambio degli indispensabili aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Oltre a dover chiudere la delicata questione con i partiti di riferimento il governo greco deve riuscire a convincere della validità delle misure previste la troika degli ispettori di Commissione europea, Bce e Fmi. Intanto in un clima che si fa più difficile, proprio contro queste misure, il Gsee, il maggiore sindacato del settore privato in Grecia, e l'Adedy, sigla di riferimento nel settore pubblico, hanno proclamato “uno sciopero generale di 24 ore”, ha riferito un rappresentante del Gsee.  Dietro lo slogan “Vogliono distruggere il Paese, bisogna impedirlo”, una folla multicolore, venuta da tutta la Spagna, ha invaso sabato Madrid per protestare contro la politica di austerity del governo, che tenta di evitare un salvataggio finanziario globale. Decine di migliaia di spagnoli, su appello dei sindacati, hanno sfilato per le vie centrali della capitale, armati di cartelli, molti con la sola scritta “No”, per radunarsi nella grande piazza Colon. Diverse decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Lisbona e nelle maggiori città del Portogallo per protestare contro le misure di austerità varate dal governo di centrodestra in cambio degli aiuti internazionali. Tra gli slogan urlati dai dimostranti, mobilitati soprattutto grazie a Facebook, “Al diavolo la troika”, mentre sui cartelli si leggeva “Basta con il terrorismo sociale”, “Quelli che rubano il Portogallo saranno giudicati” e “Presto lo stato ruberà ai morti”
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