venerdì 31 agosto 2012

Sono solo parole …


[Tieni in pugno il tuo lavoro, o sarà lui a tenere in pugno te. Benjamin Franklin]  Fanno già discutere le modalità del piano di salvataggio proposto da una cordata siciliana per salvare la compagnia aerea Wind Jet. Dove sono questi imprenditori pronti a salvare la Windjet, i capitani coraggiosi siciliani? Non esistono per un semplice motivo, non ci sono soldi.   La soluzione-ponte che assicura la continuità dell'azienda in attesa di un'offerta definitiva, infatti, non sembra risultare molto convincente come afferma Confconsumatori che chiede chiarezza e, soprattutto, il rispetto dei diritti dei passeggeri. Per questo motivo, l'associazione dei consumatori richiama all'attenzione l'Enac e il ministero dello Sviluppo Economico, affinché garantiscano la massima vigilanza in questa delicata fase, prima che venga adottata qualsiasi decisione che possa calpestare i diritti dei passeggeri. “La tutela dei diritti dei passeggeri é la priorità anche per il futuro di Wind Jet” scrive Confconsumatori precisando che “i passeggeri non sono tecnicamente dei creditori privilegiati, ma la tutela dei loro diritti viene ancora prima ed è, in qualche modo, il presupposto affinché tutti gli altri creditori possano sperare di essere soddisfatti. Anche perché i futuri creditori della Wind Jet sono nella maggioranza aziende che hanno consapevolmente, nell'ambito della discrezionalità d'impresa e dei rischi ad essa connessi, scelto di autorizzare o consentire il rinvio nel tempo dell'obbligo all'adempimento da parte del vettore mentre i passeggeri si sono limitati ad acquistare il biglietto facendo ragionevole affidamento sulla compagnia in quanto titolare di licenza governativa. Ne consegue - si legge ancora - che qualsiasi ipotesi che non abbia come priorità la specialità del diritto al rimborso e al risarcimento dei passeggeri incontrerà la nostra avversione e impugneremo ogni conseguente atto innanzi a tutte le competenti autorità giudiziarie”. Avrebbe già messo sul tavolo di Pulvirenti la propria offerta il gruppo indiano Panchavaktra Group, guidato dal presidente Adi Dubash, disposto  a soddisfare ogni richiesta per acquistare la compagnia. Ma la Panchavaktra Group non è la sola interessata. Da qualche giorno si parla della Livingston di Riccardo Toto. 

giovedì 30 agosto 2012

Windjet in affitto con equo canone?

[Ci sono assai meno ingrati di quanti si creda, perché ci sono assai meno generosi di quanti si pensi.  Saint Evremond]  Si apre uno spiraglio per far uscire Wind Jet dalla crisi economica. A quanto pare c'è una cordata formata da professionisti e imprenditori siciliani intenzionata a rilevare la low cost. Il gruppo ha messo a punto un piano di salvataggio, curato dallo studio del commercialista Salvo Tripoli, che suggerisce una soluzione-ponte utile ad assicurare la “continuità aziendale”: l'affitto per stralcio dell'azienda alla società che verrà creata dai componenti della cordata. Del gruppo che ha manifestato interesse fanno parte, tra gli altri, un noto imprenditore della Sicilia orientale che opera nel settore della grande distribuzione agroalimentare e alcuni “tecnici”, come l'ingegnere aeronautico Francesco Surace, ex dipendente Wind Jet, e Roberto Corrao, medico, specialista in medicina aeronautica e titolare della Aviomed, impresa specializzata nel trasporto aereo di pazienti infermi.  Per quanto riguarda l'affitto, questo dovrebbe riguardare solamente quegli asset indispensabili alla ripresa immediata dei voli, con esclusione delle posizioni debitorie per le quali è possibile la composizione negoziale secondo le novità del Decreto sviluppo di fine giugno.  Il piano è la premessa per la soluzione definitiva “che sarà conveniente a tutte le parti interessate - sostengono i promotori - e consentirà l'intervento di ulteriori operatori del settore mantenendo “in frigo” gli asset più importanti, poiché consentirà ai dipendenti la conservazione del posto di lavoro ed alla Wind Jet di negoziare la cessione di un'azienda funzionante e non disgregata ricavandone un miglior prezzo o una buona partecipazione - anche se di minoranza - nella nuova società operativa”. Wind Jet e scarafaggi: sono le parole più ricorrenti nelle 11 mila segnalazioni arrivate al Codacons dai turisti italiani durante il periodo delle ferie estive. In realtà il numero delle lamentele è lo stesso dello scorso anno, ma considerato che meno italiani sono andati in vacanza, si tratta di un peggioramento della situazione. Secondo stime dell'associazione, infatti, questa estate sono partiti per le ferie 2,5 milioni in meno di italiani rispetto al 2011. Ad incidere negativamente sul dato - segnala il Codacons - sicuramente la vicenda di Wind Jet che ha fatto balzare la voce trasporti, con il 32%, al primo posto delle segnalazioni giunte al Codacons, un livello record mai raggiunto, anche se non tutte le proteste erano specificatamente relative a vacanze ma riguardavano anche semplici spostamenti.  Scende rispetto al 2011, pur restando al secondo posto, la voce pacchetto turistico che si attesta al 22%. La riduzione, però, è da attribuire ad un aumento degli italiani che, per risparmiare, hanno optato per vacanze “fai da te” rispetto a quelle organizzate dai tour operator.  Al terzo posto gli alberghi, stabili al 19%. All'interno di questa voce, sono gli scarafaggi gli animali più segnalati nelle proteste dei consumatori, seguiti da mosche (nei piatti, nei buffet, sugli affettati) e ragni.  Al quarto posto le promesse non mantenute dei tour operator con il 14%, anche queste in calo per il minor numero di pacchetti turistici venduti. Migliora nettamente, invece, passando dal 6 al 4%, la voce bagagli, che dal 2009 ad oggi ha registrato un continuo e costante progresso, grazie all'attivazione di nuovi impianti di smistamento automatico dei bagagli nei principali aeroporti italiani.

ASSANGE CONTRO SVEZIA

[Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti.  Albert Einstein]  In un'intervista diffusa dall'emittente pubblicana equadoriana Gama, il fondatore di Wikileaks Julian Assange fa il punto sulla sua situazione e attacca duramente la Svezia, un paese che ha rinunciato, dice Assange, alla sua grande tradizione di “neutralità”. “La Svezia ha gettato la neutralità nella pattumiera della Storia” ha detto Assange parlando dall'ambasciata dell'Equador a Londra. “Dopo una serie di importanti conquiste sociali negli anni Settanta la Svezia è cambiata in modo molto triste” ha osservato Assange. La Svezia, ha aggiunto, ha “forze militari sotto il comando Usa in Afghanistan... Ed è stata il primo paese il cui parlamento ha votato l'invio di aerei in Libia. La Svezia è anche il fabbricante d'armi numero uno al mondo in rapporto al numero di abitanti”. Dal canto suo il presidente equadoregno Correa, intervistato nel corso della stessa trasmissione, ha detto di non volersi esprimersi “su un paese che amiamo tanto come la Svezia e su un popolo come quello svedese rispettato e amico dell'America Latina”. Correa ha poi aggiunto di restare convinto che Assange negli Usa non avrebbe “Un processo equo”. Negli Usa, ha concluso, Assange rischia la “persecuzione politica”.

San Sebastian, addio a corride

[Tutto insegna, maturando, il tempo.  Eschilo]  È  rientrato con la famiglia a vivere a Barcellona ed ha sollecitato un'aspettativa da Telefonica, dove è dirigente in Usa, per evitare che il procedimento giudiziario aperto nei suoi confronti “possa avere ripercussioni negative per il gruppo”. Per Inaki Urdargarin, genero del re Juan Carlos (ha sposato la sua secondogenita Cristina)  è ora di preparare la difesa, con l'approssimarsi della fine dell'istruttoria sul “caso Noos” che lo vede accusato di frode ai danni dello Stato spagnolo. Caduta record dei depositi bancari, in Spagna a luglio. Secondo dati della Bce, i risparmi di famiglie e imprese depositati nelle banche fanno registrare una caduta del 4,6%, equivalente ad un ritiro di 74.228 milioni di euro, la maggiore uscita di depositi privati dal settembre 1997. Fenomeno inverso in Grecia, dove i depositi bancari sono cresciuti del 2% a luglio, dopo i forti cali precedenti. L'economia della Spagna ha registrato una contrazione dello 0,4% nel secondo trimestre rispetto al trimestre precedente, secondo la lettura finale, che conferma la prima stima. Ma su base annua il Pil viene rivisto in peggio a -1,3% dal -1% precedente. L'economia spagnola ha accelerato la recessione nel secondo trimestre, a causa soprattutto del minore consumo delle famiglie, secondo i dati diffusi oggi dall'Istituto Nazionale di Statistica  Nonostante l'abolizione decisa da Canarie e Catalogna, con il ritorno al potere del conservatore Partido Popular, in Spagna la corrida torna ad essere di moda, almeno sulla televisione di Stato: Tve, dopo sei anni, ha infatti deciso di trasmettere nel prossimo settembre una “fiesta” provocando le ire delle organizzazioni animaliste. Tve aveva sospeso le programmazioni taurine nel 2006, a causa degli alti costi dei diritti e un pubblico sempre più in calando: questa volta tuttavia gli organizzatori della feria di Valladolid e le altri parti in causa hanno rinunciato ai diritti di trasmissione. Quanto al comma del regolamento interno di Tve che impediva la trasmissione di spettacoli cruenti (comprese le violenze contro gli animali) fra le 5 del mattino e le 8 di sera in ossequio al pubblico infantile, sarebbe stato abolito dall'attuale direzione - nominata dal Pp - che delega ai genitori la responsabilità di cosa lasciar vedere ai propri figli. Un sondaggio condotto nel 2006 rivelò che l'81% dei minori di 24 anni mostrava disinteresse per la tauromachia: identica la percentuale fra i trentenni, ma soprattutto tra gli ultrasessantenni solo il 41% si dichiarava interessato alle corride, chiaro segno di una decadenza culturale.  Dopo Barcellona anche San Sebastian, nei Paesi Baschi, si prepara a dire addio alle corride. “Ad oggi non si contempla in assoluto alcun nuovo accordo con imprese taurine per la Semana Grande dell'anno prossimo”, ha dichiarato ai media il sindaco Juan Karlos Izagirre, della formazione indipendentista Bildu. La Semana Grande, in basco Aste Nagusia, sono le principali feste locali che si svolgono ogni anno dall'11 al 18 agosto. Dal 1/1/12 è in vigore il divieto delle corride in Catalogna. Guadagna oltre 5.100 euro e assicura di “passarsela male” per arrivare a fine mese. Hanno suscitato un'ondata di critiche in Spagna le dichiarazioni del parlamentare conservatore del Partido Popular e consigliere regionale in Galizia, Guillermo Collarte. Il PP ha chiesto scusa a nome del deputato, che ha tentato di rettificare: “Guadagnavo 12.000 euro al mese e la mia famiglia deve adattarsi alla nuova situazione economica”. Il governo spagnolo aspetterà almeno fino a metà settembre per chiedere il salvataggio ai soci dell'eurozona, per valutare in maniera adeguata i contenuti dell'intervento della Bce e a quali condizioni. Lo sostiene una nota di Goldman Sachs ai propri clienti, citata dall'edizione online di Expansion, secondo la quale il governo spagnolo starebbe già negoziando coi soci dell'eurogruppo gli aiuti alla sua economia, anche se una richiesta formale non sarà presentata prima del 12 settembre.

martedì 28 agosto 2012

Pazze idee per salvare Windjet


[Non so cosa ho perduto o cosa non ho trovato … vita che ho vissuto, quanto male io l’amai! … F. Pessoa] Il tavolo era stato convocato per cercare una ennesima sponda sulla vertenza Windjet.  Ma stamattina, in prefettura a Catania, i vertici della compagnia aerea siciliana nel precipizio del fallimento, non si sono presentati. E lo stesso ha fatto l'Enac, l'Ente nazionale di aviazione civile guidato da Vito Riggio. Alla riunione hanno invece preso parte i sindacati e l'assessore regionale al Lavoro, Beppe Spampinato. Obiettivo era quello di chiedere al prefetto di fare da tramite con il governo affinché intervenga sulla questione che tiene col fiato sospeso i 504 dipendenti di Windjet e tutti i lavoratori dell’indotto. In totale, 800 persone. “Alitalia da 8 mesi sta fagocitando, piano piano, Windjet,  spolpandola e rischiando di fare scomparire una società che finalmente permetteva ai siciliani di potere volare anche all’estero senza tappe intermedie”. Lo afferma. Perentorio e convinto,  il segretario regionale della Uil Trasporti, Angelo Mattone, a conclusione di un incontro in prefettura a Catania sulla vertenza Windjet assieme a Cgil e Uil e all’assessore regionale al Lavoro, Beppe Spampinato. Il sindacalista sottolinea il “rischio che corrono gli 800 lavoratori, tra dipendenti diretti e indotto” , e “il disinteresse di Istituzioni e partiti politici nazionali che sembrano ignorare il dramma che si vive in Sicilia”. Per Mattone “ci sono le possibilità di salvare Windjet” i cui “debiti, per quanto trapela, sono inferiori ai 150 milioni di euro di cui si è parlato”. Per questo il segretario regionale della Uil Trasporti invita l’Enac a “restituire la licenza alla compagnia aerea siciliana affinché possa tornare a volare”. Risoluto Riggio che spiega così la scelta di disertare la riunione di oggi: “Stanno parlando di niente – afferma –. La vecchia Alitalia ha beneficiato di diversi vantaggi grazie all’intervento governativo, ma i nuovi soci hanno versato oltre un miliardo e mezzo di euro per poter far sì che la compagnia riprendesse a volare, tant’è che le cose non si sono sbloccate fino all’inserimento della quota dovuta da parte di Air France. Pulvirenti (patron di Windjet, ndr), anziché accumulare altro debito con Windjet, avrebbe dovuto pensare a recuperare liquidità. I dipendenti di Katane (una delle aziende dell'indotto della compagnia aerea, ndr), comunque non sono a rischio in quanto saranno assorbiti in virtù di una legge che impone ad Enac la ricollocazione dei lavoratori dell’indotto di handling presso la compagnia che subentrerà a quella che ha lasciato la scopertura”. Non è chiaro l’ultimo periodo, cosa vorrebbe dire Riggio? Lo ignoriamo. Soltanto ricordiamo al presidente dell’Enac che Katane è un consorzio con due azionisti: la Sac (gestore di Fontanarossa) e Alisud. Chiarito questo punto chi dovrebbe assumere 170 esuberi di Katane e secondo quale legge?  Continueranno fino al 117 settembre settembre i voli speciali di riprotezione operati da Alitalia a supporto dei passeggeri in possesso di un biglietto Wind Jet acquistato prima del 10 agosto. Inoltre, fino al 27 ottobre, Alitalia continuerà ad offrire tariffe speciali, sottocosto, sui propri voli di linea. Dal 13 agosto la compagnia contatta direttamente i passeggeri Wind Jet per offrire assistenza e nuove soluzioni di viaggio, operando ogni giorno più di 14 voli speciali notturni e fino a ieri mattina ha riprotetto, in totale, 16.286 viaggiatori della compagnia catanese. I voli si aggiungono alla normale programmazione di voli diurni di Alitalia ed AirOne da e per Catania e Palermo.  Presentando un biglietto aereo della compagnia Wind Jet (o ricevuta di biglietto elettronico), emesso prima del 10 agosto, i viaggiatori potranno acquistare fino al 27 ottobre un biglietto Alitalia o AirOne a tariffe fisse e dedicate (fino ad esaurimento posti) per volare entro e non oltre il 27 ottobre. Queste le tariffe: 75 euro a tratta per i collegamenti nazionali diretti; 120 euro a tratta per i collegamenti nazionali indiretti; 150 euro a tratta da e per Barcellona; 200 euro a tratta da e per Parigi, Amsterdam e Bucarest; 250 euro a tratta da e per Mosca, San Pietroburgo, Kiev e Tel Aviv. Per i bambini da 0 a 2 anni non compiuti la tariffa è di 20 euro per i voli nazionali e di 50 euro per i collegamenti internazionali. Tutte le tariffe includono tasse e diritti di emissione. I biglietti a queste tariffe fisse possono essere acquistati chiamando il numero dedicato 06-65859030 oppure recandosi presso le proprie biglietterie presenti negli scali. Per ulteriori informazioni: assistenza@alitalia.it.  


Il sistema Germania non è perfetto


[La malattia la senti, la salute no. Proverbio popolare] Sono fallite nella notte le trattative sindacali per il personale di cabina della compagnia tedesca di volo Lufthansa, che va verso lo sciopero. Il sindacato di categoria Ufo annuncerà nelle prossime ore a Francoforte modalità e tempi di mobilitazione degli assistenti di volo. La vertenza in corso con l'azienda riguarda 19 mila dipendenti. Dallo sciopero, che arriverà  nel periodo del rientro dalle ferie, si attendono pesanti conseguenze sulla circolazione aerea. In calo per il quarto mese di fila l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche. Ad agosto è sceso a 102,3 da 103,3 punti di luglio. Il dato è peggiore delle stime degli analisti che si aspettavano una flessione a 102,7 punti. Marposs, azienda bolognese per la fornitura di apparecchiature di misura elettronica, ha acquisito il 100% di Dittel Messtechnik, azienda tedesca per soluzioni di monitoraggio dei processi di lavorazione su macchina utensile. Dopo l'acquisizione delle tedesche Artis nel 2008, Santec nel 2011 e Brankamp a febbraio, questa operazione porterà alla creazione di un polo che ricoprirà. una posizione di leadership mondiale in un mercato complementare a quello tipico Marposs. Nonostante l'inasprirsi della crisi dell'euro, non subisce variazioni, per ora, l'indice che registra la predisposizione al consumo in Germania, che segna 5,9 punti per il prossimo settembre, come nel mese precedente. Un valore superiore a quello registrato nel periodo analogo l'anno scorso (5,3 punti). Secondo l'istituto di ricerca GFK, i consumi starebbero sostenendo la congiuntura nel Paese, in un momento in cui diminuisce chiaramente la fiducia nelle prospettive economiche.

lunedì 27 agosto 2012

Sindacati divisi su futuro della Windjet


[Non sempre le cose sono come sembrano. Fedro]  Per il salvataggio dei posti di lavoro di Wind Jet e dell'indotto, circa 800 persone in tutto, i sindacati indicano strade diverse. Per la Cgil la compagnia “può ripartire investendo 50 milioni”, visto che “la newco esiste già, è svincolata da ogni debito ed è provvista di Certificazione di operatore aereo”; per la Uil la strategia è opposta: “Convocare subito il tavolo ministeriale” e seguire “l'unica strada percorribile: quella del concordato preventivo con i creditori”. Sarà un incontro carico di speranze quello programmato per domani mattina presso la prefettura di Catania che vedrà come protagonisti i vertici di Windjet, quelli della società di handling Katane che si occupa dell’aeroporto di Catania e avanzerebbero nove milioni e 700 mila euro dalla Windjet, un rappresentante del governo della Regione e i delegati delle sigle sindacali che seguono il caso del vettore catanese. Al centro del dialogo il destino della compagnia low cost sull’orlo del fallimento e dei suoi dipendenti. L’uscita di scena di Alitalia dalla trattativa per l’acquisizione di Windjet, infatti, non ha scritto la parola fine sulla complessa vicenda del vettore, che, al contrario, si è arricchita di nuovi particolari e di altre probabili soluzioni. Tra queste, la più quotata pare essere quella che prevede la creazione di una nuova società. L’idea di una newco, infatti, si è affacciata con prepotenza sullo scenario della vicenda dopo che Antonio Pulvirenti, patron di Windjet, dopo aver valutato la proposta del Governo di ricorrere alla legge Prodi bis e quindi al commissariamento dell’azienda, ha lasciato intravedere la volontà di riprendere l'attività. Ed è a questo punto che è cominciata a circolare l'ipotesi di un ingresso della Regione nella nuova società. Voce sulla quale si è espressa la Uil trasporti, facendo notare quanto “la crisi finanziaria della Regione Siciliana renda del tutto priva di credibilità l'ipotesi di una possibile società mista con la compagnia low-cost catanese”. “C’è ancora speranza per il futuro di Wind jet e dei suoi lavoratori – hanno detto Giacomo Rota, segretario generale della Filt Cgil, e Carmelo De Caudo, segretario provinciale della Filt Cgil etnea, in una nota congiunta – ed è possibile salvaguardare economicamente questi ultimi sin da subito se si velocizzerà il decreto di erogazione della cassa integrazione e si pagheranno gli stipendi pregressi per i 442 dipendenti a tempo indeterminato. Ma è anche urgente la creazione di una “clausola sociale”. Clausola sociale che però non è stata spiegata nel complesso e come verrebbe applicata. Insomma, nei momenti di crisi, il sindacato da il meglio di se: molta retorica e poca concretezza.  Nel comunicato si fa anche riferimento ad una nuova compagnia già pronta a subentrare al posto di Windjet svincolata da ogni debito e già provvista di Coa, la certificazione di operatore aereo, rilasciata dall'Enac, l'Ente nazionale di aviazione civile. Intanto Alitalia ha pubblicato i dati relativi alla riprotezione dei passeggeri in possesso di biglietto Windjet: sono stati 42 i voli speciali effettuati il 25, 26 e 27 agosto, sui quali in totale sono stati trasportati altri 3.142 passeggeri di WindJet. Fino a questa mattina Alitalia ha riprotetto, in totale, 16.286 viaggiatori della compagnia catanese. La compagnia si è detta disponibile a pianificare ulteriori azioni di sostegno per i passeggeri Windjet anche nei mesi di settembre ed ottobre. Fino al 16 settembre Alitalia opererà ogni giorno voli speciali di riprotezione e, fino al 27 ottobre, continuerà ad offrire tariffe speciali, sottocosto, sui propri voli di linea. Veratour, Marevero ed Eden Viaggi hanno siglato un accordo di partnership con Livingston per offrire sconti ai passeggeri Wind Jet. Infatti, a tutti i passeggeri della low cost siciliana che acquisteranno i biglietti Livingston verrà riconosciuto un buono sconto per l'acquisto di pacchetti volo + soggiorno, del valore di 50 euro per destinazioni di corto e medio raggio e di 100 euro per destinazioni di lungo raggio. Per usufruire del buono sconto, valido 14 mesi, occorrerà presentare alle agenzie di viaggio che propongono i pacchetti Eden Viaggi, Veratour e Marevero le ricevute del biglietto aereo Livingston e di quello Wind Jet di cui non si è potuto usufruire.  Dal 3 settembre Meridiana fly - Air Italy raddoppia i collegamenti giornalieri da Catania a Torino e Verona che proseguiranno per tutta la stagione invernale con lo stesso numero di frequenze e saranno operati con la moderna flotta di Boeing B737 ed Airbus A320.Per promuovere  i nuovi collegamenti per Torino e Verona, la compagnia ha già messo in vendita su queste direttrici 28 mila posti a partire da 45 euro per voli di sola andata, tutto incluso. I voli per gli aeroporti di Villafranca e Caselle che si aggiungono a quelli già operati dallo scalo Fontanarossa per Milano Linate e Napoli, pur nascendo con l'obiettivo primario di servire il traffico business, permettono, grazie alla comodità degli orari, di programmare anche una vacanza o un semplice week-end.  In realtà, a causa della sospensione dei voli Wind Jet, fino al 2 settembre, Meridiana fly-Air Italy ha già messo a disposizione 67 mila posti da Catania a Verona e Torino a tariffe agevolate.   

Il macellaio Assad pronto a negoziare


[Liberi veramente / Senza trucchi e senza niente / Liberi finalmente... / Liberi sono i sogni nella notte... / Liberi come il vento con le onde... Lucio Dalla, Liberi] Il presidente siriano Bashar al Assad vuole incontrare rappresentanti dell'opposizione per porre fine al conflitto in corso da 17 mesi nel suo paese: lo ha riferito il presidente della Commissione Esteri del parlamento iraniano, Alaeddin Boroujerdi, dopo una visita domenica in Siria. “Se l'opposizione, l'opposizione armata e i paesi che la sostengono, possono accettarlo”, ha affermato Boroujerdi riferendosi all'incontro, “allora il dialogo può iniziare”. I ribelli siriani hanno abbattuto un elicottero a Damasco, e pubblicato su youtube un video in cui si vede il velivolo precipitare in fiamme. Lo annunciano gli stessi ribelli via Twitter. Alcuni residenti a Damasco affermano che l'elicottero è precipitato nel quartiere di Jawbar, nella parte nord-orientale di Damasco, poco lontano dalla piazza degli Abbasidi. In un video amatoriale diffuso poco fa da attivisti si vede una densa colonna di fumo levarsi da una zona residenziale. Altre foto apparse sui social network e scattate da cittadini di Jawbar documentano la presenza della colonna di fumo. La tv di Stato siriana ha confermato lo schianto al suolo di un elicottero militare a Damasco senza precisare le cause. L'agenzia ufficiale siriana Sana precisa in una sola riga di notizia che l'elicottero è precipitato tra il quartiere Jawbar e il limitrofo quartiere di Qabun, nei pressi della moschea al Ghufran. Intanto scontri armati e forti esplosioni si stanno nel pieno centro di Damasco. I conflitti a fuoco tra ribelli e governativi si sono verificati nelle zone cristiane di Tijara e Bab Tuma - nella città vecchia - e nei pressi di piazza degli Abbasidi, la stessa area dove è stato abbattuto un elicottero.

Ryanair in riserva


[Quanto più il corridore che segue una strada sbagliata è abile e veloce, tanto più egli si allontana dalla via giusta. Francesco Bacone] L'amministratore delegato di Ryanair Michael O'Leary scende in campo personalmente per cercare di difendere la propria compagnia dalle accuse di non rispettare i criteri di sicurezza riguardanti la quantità di carburante sui propri aerei, generate dai tre atterraggi di emergenza che tre voli del vettore irlandese diretti a Madrid sono stati obbligati ad effettuare a Valencia la scorsa settimana in quanto rimasti “in riserva”. Ryanair è al momento sotto investigazione da parte della autorità spagnole per questi episodi.  “Non ho alcun timore che il governo spagnolo possa ritirare la nostra licenza operativa, rilasciata dall'autorità irlandese per l'aviazione civile (Iaa). Neanche il governo spagnolo né il loro ministero dei Trasporti hanno il potere di farlo”, ha affermato O'Leary. “Ryanair si comporta responsabilmente con i propri clienti: se così non fosse la Iaa ci avrebbe punito”.  Il dirigente della compagnia si giustifica sostenendo che gli aerei in questione sono stati costretti dalle avverse condizioni meteorologiche a volare sopra Valencia per un'ora, “Una cosa che non è normale”, e che un allarme per mancanza di carburante non è un'emergenza ma una richiesta di atterraggio prioritario.  Si tratta dell'ennesima situazione spinosa nella quale si trova invischiata Ryanair: nelle scorse settimane la polemica sui presunti aiuti di Stato ricevuti dal vettore irlandese si è arricchita i nuovi capitoli, come ad esempio la lettera, riguardante gli accordi tra la compagnia e l'aeroporto di Verona inviata dell'europarlamentare Lorenzo Fontana al commissario alla Concorrenza Joaquin Almunia. Un aereo della compagnia Ryanair proveniente da Girona (Spagna) è atterrato all'aeroporto di Cagliari sulla via di rullaggio e non sulla pista di volo. Non vi sono state conseguenze per i passeggeri. Lo ha reso noto l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile), che ha avvertito del fatto l'Agenzia nazionale per la sicurezza al volo (Ansv) organismo titolare dello svolgimento delle inchieste tecniche in campo aeronautico. In seguito all'accaduto, il presidente dell'Enac Vito Riggio e il direttore generale dell'ente Silvano Manera hanno dato disposizioni alle proprie strutture di avviare un'indagine sulla compagnia aerea irlandese e, in particolare, sul livello di preparazione del personale di volo.

Terra bene rifugio come oro


[Più i fiumi son profondi, con minor rumore scorrono. Fedro]  Con la crisi del sistema economico e finanziario l'acquisto di terra e' diventato un'appetibile forma di investimento e un modo per trovare un'opportunità di lavoro: lo sostiene la Coldiretti nel sottolineare che negli anni della crisi i terreni agricoli come l'oro hanno aumentato il proprio valore. Nonostante la bassa redditività - spiega l'organizzazione - la terra si conferma un bene sicuro con le quotazioni che fanno registrare un aumento dello 0,5% nel 2011 rispetto al 2010. Siccità e incendi hanno “bruciato'” quest'anno in Russia quasi 20 milioni del raccolto di grano: oggi il ministro dell'Agricoltura ha annunciato di aver ridotto le previsioni dagli 80 milioni di tonnellate dei giorni scorsi ai 75, ma le previsioni iniziali erano di 94 milioni di tonnellate, ossia sui livelli del 2011. La causa è da ricercare nella siccità e nei roghi che durante l'estate hanno colpito in particolare le regioni siberiane.


domenica 26 agosto 2012

Windjet vale un euro?


[Ognunu piscia e sa talia. Ognuno piscia e se la guarda. Invito a curarsi unicamente dei propri affari. Frase siciliana] Windjet è “sulla buona strada” e “potrebbe riprendere a volare”. Lo ha affermato il presidente della compagnia aerea, Antonino Pulvirenti, annunciando la presentazione di “un piano la prossima settimana”. È più facile e verosimile che il Catania calcio possa vincere lo scudetto e la coppa dei campioni e non che la Wind jet riprenda a volare.  “Abbiamo lavorato su due opzioni entrambe valide per il rilancio dell'azienda” ha aggiunto. “Stiamo lavorando per completare l'iter, ma siamo sulla buona strada per risolvere il problema. Molte indiscrezioni vengono però pubblicate dai quotidiani finanziari, soprattutto in merito ai possibili nuovi acquirenti per Wind Jet: un tempo trattativa orientata verso la ex-compagnia di bandiera italiana, oggi il vettore low-cost starebbe vagliando offerte da compratori stranieri. Altre fonti rendono più esplicito il concetto, parlando di “Livingston, che avrebbe mostrato interesse”. Inoltre viene anche riportato che “Tentativi di abboccamento sarebbero stati fatti anche con Ryanair e easyJet”.  Non si capisce cosa vende WindJet? Il commerciale che non esiste più, la tecnica e manutenzione, gli aeroplani inesistenti? Windjet oggi ha un valore simbolico di un euro.  La prossima settimana - ha annunciato il patron di Windjet alla presentazione del centrale della nazionale dell'Uruguay Alexio Rolin, acquistato dalla sua società di calcio, il Catania - attraverso i canali istituzionali, chiederemo un incontro al ministro dei Trasporti per presentare il nostro piano”. Windjet “lotterà con tutte le forze”, facendo “valere le carte", anche contro i “poteri forti che vogliono scippare ai siciliani la loro compagnia aerea”. Così il patron Nino Pulvirenti. “Ai siciliani spetta per diritto avere una compagnia che tuteli il loro isolamento nei collegamenti: lotteremo per questo”. Queste frasi appartengono a un copione già letto e recitato a Palermo e Caltagirone. Sulla vicenda Windjet “bisogna che ci sia un pò più di calma” ha sottolineato Pulvirenti aggiungendo che “é necessario per tutte le componenti in gioco, soprattutto per i lavoratori, ai quali vogliamo dare un futuro, e i siciliani. Invito anche la Sac a stare calmina, è il momento di risolvere i problemi e avere pazienza”. La Scac di pazienza ne ha avuta abbastanza!   È difficile al momento definire quale sarà il futuro di Wind Jet, ma una cosa è certa: la low-cost siciliana al momento non è attiva; in compenso il suo call centre, a pagamento, funziona benissimo. Nulla di che stupirsi: fino a pochi giorni fa era ancora possibile prenotare un posto su un aereo del vettore catanese, per voli che sarebbero partiti con notevolissimi ritardi, se non addirittura cancellati. Collegandosi in questi giorni sul sito di Wind Jet, si può leggere un messaggio che invita a chiamare il numero 892020 per avere informazioni sui voli già programmati: nessuna indicazione viene fornita sul costo del servizio.  Abbiamo provato a chiamare questo numero: un passeggero Wind Jet, lasciato a terra dalla compagnia e costretto a sborsare altri soldi per poter usufruire della riprotezione, sarebbe costretto a pagare 12 centesimi di scatto alla risposta e 93 centesimi al minuto (Iva compresa, quantomeno), per un costo massimo di 15 Euro. Di fatto, la low-cost etnea incassa dei soldi per fornire informazioni su dei voli per i quali non spende un Euro. Come se non bastasse, siamo rimasti in linea alcuni minuti (pagando di conseguenza) senza ottenere risposta, per poi decidere di riagganciare.  La domanda è assolutamente naturale: è normale che una compagnia che non esiste più, e che ha già procurato disagi e danni economici ai propri clienti, possa continuare ad esigere denaro dai passeggeri in questo modo? Attendiamo risposte. 

Le banche che fanno affari con l’Iran


[Si può sognare una moltitudine di bevande; ma quando si ha veramente sete, bisogna svegliarsi per bere.
Sigmund Freud]  Unicredit sotto inchiesta in Usa per una possibile violazione delle sanzioni contro l'Iran. L'inchiesta, condotta dal District Attorney's Office della contea di New York, dal dipartimento del Tesoro e della Giustizia americani, si impernierebbe su una sussidiaria tedesca del gruppo, HypoVereinsbank, che la banca italiana ha acquistato nel 2005. Piazza Cordusio fa notare che la “questione non è nuova”, avendo reso noto dell'apertura di un'inchiesta da parte delle autorità degli Stati Uniti “in materia di sanzioni” già nel 2011, e che la controllata Hvb sta pienamente collaborando ed operando le revisioni interne delle operazioni effettuate. Nel dettaglio, sia nella relazione finanziaria annuale consolidata 2011 (pagina 426) che in quella semestrale 2012 (pagina 230) - ricordano le stessi fonti - è scritto che una società del gruppo (Hvb) sta rispondendo a un'indagine in corso delle autorità Usa sull'antiriciclaggio, contrasto ai finanziamenti al terrorismo e all'attribuzione di sanzioni economiche per garantire il rispetto delle norme. Inchiesta e revisione sono in corso e, dunque, sarebbe “inopportuno” fare ulteriori commenti in questo momento, affermano le fonti. Unicredit, come scrive il Financial Times, sarebbe stata inclusa in una lunga lista di banche internazionali finite nel mirino delle autorità americane per aver aggirato le sanzioni contro Teheran. L'istituto di credito, sottolinea il quotidiano economico londinese, ha ammesso di stare collaborando con gli Usa per possibile violazione delle sanzioni che proibiscono di fare affari con alcuni paesi, senza tuttavia parlare dell'Iran. Ma il Financial Times, citando persone a conoscenza del caso, ha appreso che il Paese in questione sarebbe proprio l'Iran, che Stati Uniti e Unione europea hanno messo sotto sanzioni. L'inchiesta è l'ultima condotta negli Usa su istituti di credito europei e giapponesi sospettati di aver condotto transazioni illegali in dollari con l'Iran e altri Paesi. Meno di una settimana fa tra le banche nel mirino è finita Royal Bank of Scotland, dopo che Standard Chartered ha accettato di pagare una multa di 340 milioni di dollari al Department of Financial Services di New York per chiudere le accuse di avere rotto le sanzioni bancarie Usa contro l'Iran. Standard Chartered rischia licenza. Standard Chartered ha effettuato transazioni per oltre 250 miliardi di dollari con entità iraniane in un periodo di sette anni. Operazioni in violazione della legge americana anti-riciclaggio. Lo riporta la stampa americana citando il Dipartimento dei Servizi finanziari di New York. La banca, con base a Londra, potrebbe vedere sospesa la licenza di operare nello stato di New York.

venerdì 24 agosto 2012

Windjet verso il commissariamento

[Megghiu pierdiri ca strapierdiri. Meglio perdere poco che perdere molto. Frase siciliana] Il presidente Antonino Pulvirenti aveva anticipato, qualche giorno fa, che mercoledì  avrebbe svelato il suo piano. Qualcuno si era anche esercitato su possibili trattative in corso, azzardando dei nomi; ma ancora niente è stato comunicato. Riepilogando: la compagnia (242 milioni di fatturato e 150 di debiti) non ha più asset da vendere (i 12 aerei sono stati ripresi dai lessor proprietari), non ha credito, possiede solo degli slot e delle rotte, che in questo momento sono anch'essi congelati dall'Enac. Come salvatore si è fatto, nelle ultime ore, il nome di Riccardo Toto, figlio di Carlo, e oggi proprietario della Livingston (pochi mesi di attività, cinque aerei di medio raggio). Ma proprio Toto acquisì la Livingston dal commissario liquidatore, per un euro simbolico. Questo può essere il modello: un passaggio di proprietà attraverso un commissariamento. Anche al ministero sembra questa la via da seguire. Se per 133mila persone sino a fine ottobre tutto ciò significa disagi e biglietti in fumo (la stima è stata fatta dall'Enac, ed è ben lontana dai 300mila più volte ripetuti nei giorni scorsi), per i 504 dipendenti della compagnia è un vero dramma, e il personale in difficoltà, comprendendo l'indotto, potrebbe anche raddoppiare; solo nella società di handling di Catania sono a rischio 170 posti. Tra le voci circolate in questi giorni, qualcuno ha ipotizzato anche un interessamento da parte di Ryanair. Ma la compagnia irlandese ha altri grattacapi in Italia. Il suo modello di business oggi comincia a scricchiolare. A Bruxelles sono stati aperti dei fascicoli per capire se quei finanziamenti costituiscano aiuti di Stato. Due paradossi: i cittadini che non volano si trovano a finanziare i biglietti di chi va in vacanza; e finora non si era mai visto che degli (eventuali) aiuti di Stato venissero erogati a soggetti non nazionali. Ryanair in Italia ha due contenziosi aperti: uno con l'Inps, per evasione contributiva (la compagnia paga i contributi in Irlanda, dove costano meno) e con la Guardia di finanza per evasione fiscale. Frattanto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, si appresta a varare, entro l'anno, un riordino degli aeroporti nazionali. Un'operazione sacrosanta, che viene colpevolmente rinviata da più di dieci anni: forse una maggiore responsabilità in questo senso dei precedenti governi avrebbe scongiurato lo strapotere di Ryanair ed evitato disastri come quello di Windjet.

Iran non crede a blitz Israele

[ ...Perché non c'è niente che io detesti di più dell'odore di marcio delle bugie. Col. Kurtz] Malgrado le pressioni mondiali e le sanzioni, l'Iran preme sull'acceleratore nei propri programmi atomici: e' questo il nuovo monito lanciato oggi in Israele dal premier Benyamin Netanyahu. Nelle stesse ore, negli Usa, il New York Times ha pure parlato di una possibile accelerazione nei programmi atomici di Teheran con l'installazione di centinaia di nuove centrifughe in una base militare vicina a Qom, molto difficile da attaccare. I tamburi di guerra che rullano da Israele non sembrano spaventare Teheran, dove li si interpreta come un elemento di propaganda intimidatoria più che come il segnale d'un autentico attacco imminente del “nemico sionista” contro le installazioni nucleari iraniane. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri dell'Iran, Ali Akbar Salehi. “Israele non è nella condizione” di poter attaccare, ha detto Salehi: se davvero volesse “compiere un tale passo non farebbe tanto baccano” sui media. Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon si recherà a Teheran il prossimo 29 agosto per prendere parte al summit dei Paesi Non Allineati. Ban ha confermato la sua partecipazione al vertice reputandola l'opportunità di discutere questioni vitali per la pace e la sicurezza mondiale. Due banche europee nel mirino delle autorità Usa per possibili violazioni delle sanzioni con l'Iran. Si tratta di Royal Bank of Scotland e Commerzbank, che vanno così ad aggiungersi alla lista degli istituti europei indagati negli Stati Uniti per aver infranto la normativa vigente che regola le transazioni con Paesi nei confronti dei quali sono in vigore sanzioni. A indagare su Rbs sono la Fed e il Dipartimento di Giustizia.  “L'Iran prosegue la propria avanzata accelerata per dotarsi di armi atomiche, ignorando al tempo stesso in maniera totale le richieste internazionali nei suoi confronti'” Lo ha affermato oggi il premier israeliano Benyamin Netanyahu durante un incontro, a Gerusalemme, con il membro del Congresso Usa, Mike Rogers, in visita nella Regione.

Evasione fiscale oltre il 50% nelle isole della Grecia

[La vera umiltà è rinunciare è rinunciare alle cose che si amano. G. Guareschi] Oltre la metà delle imprese commerciali nelle più popolari mete turistiche sulle isole della Grecia evadono le tasse. È  quanto risulta da un rapporto stilato dalla Guardia di Finanza ellenica (Sdoe) al termine di una serie di ispezioni condotte dal 6 luglio al 19 agosto in varie località del Paese. Nel rapporto si precisa che nel corso dei controlli sono state ispezionate 4.067 attività commerciali ed è stato riscontrato che il 55,7% di esse operava in violazione della normativa fiscale: sono state elevate in tutto 2.266 contravvenzioni tra cui la più diffusa è stata la mancata emissione della ricevuta fiscale. Nello stesso periodo lo Sdoe ha condotto altri 2,864 controlli e ha riscontrato che poco meno del 53% degli esercizi commerciali ispezionati aveva evaso le tasse. Il maggior numero di evasori totali sono stati “pizzicati” sulle isole di Naxos (73.9%), Santorini (68.4%), Myconos (64.5%) e Paros e Antiparos (63.7%). La Grecia annuncia tagli all'apparato statale per 13,5 miliardi di euro, ma il premier Antonis Samaras chiede più tempo ai creditori internazionali della Grecia per fare le riforme. A poche ore dall'arrivo ad Atene del presidente dell' Eurogruppo Jean-Claude Juncker, Samaras, in una intervista al tedesco Bild, chiede “un pò di respiro! per consentire una ripresa, ribadendo che una eventuale uscita dall'euro sarebbe una catastrofe. “Nessuna decisione sugli aiuti alla Grecia verrà presa prima di ottobre''. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, alla televisione lussemburghese Rtl, riferisce Bloomberg. “Aspettiamo il rapporto della Troika”, ha sottolineato, ma “comunque nessuna decisione prima di ottobre”.  Juncker ha lanciato anche segnali di speranza affermando di essere totalmente contrario a un’uscita della Grecia dall’euro” sottolineando il pericolo di una simile eventualità in linea con quanto dichiarato dallo stesso Samaras (“sarebbe una catastrofe”). E il capo del governo greco ha risposto attraverso un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung promettendo che i tedeschi riavranno i loro soldi, lo garantisco personalmente”.  La fitta agenda degli incontri di questa settimana proseguirà domani con la riunione tra Angela Merkel e il presidente francese Hollande a Berlino. I due leader dell’eurozona riceveranno poi lo stesso Samaras in due appuntamenti distinti venerdì e sabato ma di decisioni, anche qui, nemmeno l’ombra. Le riserve di liquidita' della Grecia dureranno fino a metà ottobre, secondo Kathimerini che cita le ultime proiezioni del Ministero delle Finanze. Questa sarebbe la ragione per la quale il Primo Ministro Antonis Samaras ha ammesso in una recente intervista che se la prossima tranche di aiuti da 31,5 miliardi di euro non verrà concessa, il paese potrebbe avere problemi di liquidità. Il rapporto della troika dal quale dipendono gli aiuti è atteso per l'inizio di ottobre. La Grecia è pronta a tutto per ripagare i suoi debiti, anche a vendere alcuni dei suoi gioielli di famiglia come gli isolotti disabitati, una mossa che nemmeno il precedente governo incalzato dalla troika aveva osato fare: è quanto afferma il primo ministro Antonis Samaras, che fissa però rigidi paletti per le eventuali cessioni. “A condizione che questo non ponga problemi di sicurezza nazionale, alcuni di questi isolotti potranno avere un utilizzo commerciale”, ha detto. Il governo di Samaras cerca un modo per ridurre drasticamente il numero dei dipendenti statali in eccedenza nell'ambito dei tagli della spesa pubblica richiesti dalla troika (Ue, Bce e Fmi). Una categoria gonfiatasi a dismisura in quattro decenni grazie ai favoritismi di tutti i governi precedenti e che oggi conta circa 750mila persone su quasi 11 milioni di greci (il 6.8% della popolazione). Il piano prevede un mix di incentivi al prepensionamento e licenziamenti disciplinari.

mercoledì 22 agosto 2012

Windjet e le vittime collaterali


[Non ho bisogno di alcun predone che mi lasci mezza vuota, meglio stare da sola mezza piena … Nikki Grimes] La crisi Windjet (che deve alla Sac di Catania circa 9 milioni e 700 mila €) causa le prime ripercussioni sull'indotto: sono fino a 170, tra i dipendenti a tempo indeterminato e stagionali, gli esuberi dichiarati da “Katane handling”, azienda addetta al carico, scarico, controllo tecnico e assistenza a terra dell'aeroporto di Catania. Lo comunicano Cgil, Cisl e Uil al termine di un incontro tra i suoi vertici, rappresentanti delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e le rispettive rappresentanze sindacali aziendali. Appena la stagione estiva sarà conclusa, sicuramente, si parlerà di esuberi anche a Punta Raisi con numeri più ridotti dello scalo catanese. Il presidente della Windjet aveva promesso di fare delle dichiarazioni, proprio oggi, “minacciando” di dire la verità su come è andata la trattativa con Alitalia. Ma a Catania, ora più che mai, il silenzio è d’oro, il cucchiaio è d’argento  e i pallettoni sono di piombo. Pulvirenti deve solo chiedere scusa ai propri dipendenti e a tutti i passeggeri che ha lasciato a terra.  L'Enac raccomanda ai possessori di biglietti Wind Jet di contattare tempestivamente i numeri dedicati all'assistenza dei vari vettori per prenotare la riprotezione a tariffe agevolate dopo il 16 settembre. Inoltre, nel corso della riunione, sono state richiamate e condivise tra tutti i presenti, le modalità di applicazione delle tariffe agevolate e affrontati i casi più rilevanti di difformità segnalati all'Enac dai passeggeri. L'Enac ha ribadito la necessità di una puntuale applicazione delle procedure convenute e continuerà a fornire alle compagnie aeree i dettagli delle segnalazioni ricevute. Le compagnie si sono impegnate a contattare i passeggeri che hanno corrisposto tariffe difformi rispetto a quelle pubblicizzate, attivando le procedure di rimborso nei casi dovuti. Meridiana Fly-Air Italy aggiunge altri 32 voli sulle direttrici Catania-Torino e Catania-Verona fino al 2 settembre. “Con questa integrazione sono circa 67.000 i posti complessivi che Meridiana fly - Air Italy ha messo a disposizione fino al 2 settembre alle tariffe agevolate” A comunicarlo è la stessa compagnia aerea. Sono già in vendita le frequenze aggiuntive da Catania  a Verona  e da Catania a Torino  programmate nei giorni 20, 21, 22, 23, 27, 28, 29 e 30 agosto. “I biglietti dei voli in oggetto sono acquistabili in autonomia, senza l'obbligo di esibire i biglietti Wind Jet, sui siti web www.meridiana.com e www.airitaly.com, presso le biglietterie aeroportuali e il call center al numero 0789 52609”. Dopo il 2 settembre, la programmazione su Catania di Meridianafly-Air Italy   “continuerà su tutti i collegamenti in oggetto. Sono già disponibili su tutti i sistemi di vendita i voli Roma-Catania, Torino-Catania, Verona-Catania  Linate-Catania, Bologna-Catania e Napoli-Catania, per complessivi 34 voli giornalieri”, conclude la Società.

Anonymous Assange


[L’America mostra sempre la sua faccia peggiore. Kenneth Alsop] Gli hacker di Anonymous hanno preso di mira alcuni siti del governo della Gran Bretagna, tra cui quello di Downing Street per protestare contro l'impasse sulla sorte di Assange nell'ambasciata ecuadoregna a Londra. Il collettivo ha rivendicato su Twitter la responsabilità di disservizi anche sui siti dell'Interno e della Giustizia attraverso attacchi “denial of service” che inondano di richieste i server causando ritardi e talora il blocco totale. Fermo sostegno all'asilo politico concesso dall'Ecuador a Julian Assange e un severo monito sulle “gravi conseguenze” internazionali nel caso di un'irruzione della Gran Bretagna nell'ambasciata di Quito a Londra: è la posizione espressa dai paesi dell'Alleanza Bolivariana sulla vicenda del co-fondatore di Wikileaks. Gli stati dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (Alba), tra cui Cuba e Venezuela, hanno esaminato il caso Assange durante una riunione a Guayaquil (Ecuador). La Gran Bretagna sta cercando una soluzione diplomatica all'impasse di Julian Assange. Lo ha indicato Downing Street. Un portavoce ha confermato che ad Assange non sarà offerto alcun salvacondotto fuori dall'ambasciata e che l'obbligo legale del Regno Unito è di estradarlo in Svezia: '”ogliamo adempiere a questo obbligo”, ha detto il portavoce aggiungendo che il governo di Londra “continerà a parlare con il governo ecuadoregno e con altri per una soluzione diplomatica”. I ministri degli Esteri dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur) hanno espresso la loro “solidarietà e appoggio” al governo dell'Ecuador per la vicenda di Julian Assange. “L'Ecuador, una coraggiosa nazione, ha preso una posizione per la giustizia”. Lo ha detto Julian Assange dal balcone dell'ambasciata ecuadoriana a Londra dove è rifugiato, nella prima apparizione in due mesi. “Grazie all'America Latina per aver difeso il diritto di asilo e grazie al popolo Usa, britannico, australiano e svedese per avermi appoggiato anche se i loro governi non lo hanno fatto”, ha detto il fondatore di Wikileaks. La condanna di Pussy Riot a Mosca è un esempio di “unità nell'oppressione”, ha detto Julian Assange dal balcone dell'ambasciata ecuadoriana a Londra. “C'è unità nell'oppressione. Ci deve essere determinazione e unità nella risposta”, ha detto Assange ricordando le tre giovani punk condannate a due anni di carcere in Russia per aver cantato una canzone anti-Putin nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca. Julian Assange ha fatto appello direttamente a Barack Obama perché rinunci alla “caccia alle streghe” contro Wikileaks. Parlando dal balcone dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, ha chiesto che gli Stati Uniti rinuncino alle minacce contro Wikileaks. “Bradley Manning è un eroe e deve essere liberato”, ha aggiunto riferendosi al giovane militare americano in carcere negli Stati Uniti con l'accusa di essere la fonte di Wikileaks. Londra commetterebbe “un suicidio diplomatico” se tentasse di violare l'immunità dell'ambasciata ecuadoregna con un raid per arrestare Julian Assange. Lo ha detto il presidente ecuadoregno Rafael Correa alla tv di Stato, citato dalla Bbc. Secondo Correa, una mossa del genere esporrebbe le ambasciate della Gran Bretagna nel mondo ad azioni simili. E dal momento che finora Londra “non ha ritrattato, ne si è scusata” per la minaccia, “il pericolo” che lo faccia davvero “esiste ancora”.  Oliver Stone e Michael Moore si schierano al fianco di Julian Assange. In un commento dal titolo: “Wikileaks e la libertà di parola” pubblicato dal New York Times, i due registi americani affermano che se l'australiano verrà estradato negli Stati Uniti, '”ci saranno conseguenze in tutto il mondo”. I due si dicono “profondamente grati per quanto realizzato da Wikileaks” ed esprimono “il plauso per la decisione del governo dell'Ecuador di garantire asilo politico al suo fondatore”. Il governo svedese non estraderà Julian Assange negli Stati Uniti qualora per il fondatore di Wikileaks esistesse il rischio di una condanna a morte: lo ha dichiarato il vicedirettore per la cooperazione internazionale del Ministero della Giustizia di Stoccolma, Cecilia Riddselius, intervistata dal quotidiano tedesco Frankfurter Rundschau. “Prima di decidere sulla possibilità di un'estradizione di Assange negli Stati Uniti, Washington dovrebbe garantire che in nessun caso il condannato sarebbe giustiziato” ha ribadito Riddselius, sottolineando che la giustizia statunitense non ha adottato alcuna iniziativa formale per sollecitare l'estradizione, né presso le autorità svedesi né quelle britanniche. Assange, ricercato dalla magistratura svedese per due presunti casi di violenze sessuali, si è rifugiato nell'Ambasciata dell'Ecuador il 19 giugno scorso, dopo che l'Alta Corte britannica ne aveva autorizzato l'estradizione; negli Stati Uniti potrebbe essere tuttavia accusato di spionaggio e rivelazione di segreti di Stato.

Spagna,presto richiesta aiuti Ue banche


[In Francia non ci sono che tre specialità: la letteratura, l’abbuffata e la natica. M. Audiard] La Spagna richiederà '”presto” la prima tranche di aiuti Ue per il settore bancario e finanziario. È quanto riferiscono alcune fonti governative secondo cui “si sta lavorando in tal senso”. Madrid potrebbe chiedere a Bruxelles di attivare, come previsto dal memorandum, la prima tranche da 30 miliardi di euro sul massimo di 100 stanziati dall'Ue. C'è tensione in seno al governo spagnolo sulla riforma del settore energetico, con scambi di accuse a distanza fra il ministro delle Finanze, Cristobal Montoro, e il titolare del dicastero per l'Energia, l'Industria e il Turismo, Jose Manuel Soria. Montoro ha duramente criticato la riforma prospettata da Soria, per azzerare il deficit da 24 miliardi di euro accumulato dal settore, che prevede tasse speciali per finanziare le energie rinnovabili. I mercati sono ingiusti con l'Italia e la Spagna, non prendendo in considerazione i seri sforzi di risanamento: ne è convinto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, che lo ha detto al Tiroler Tageszeitung. “Non c'e' nessuna ragione di dubitare della volontà di consolidamento di Italia e Spagna”, ha detto.   “Ambedue i paesi - prosegue il premier lussemburghese - hanno avviato misure significative di consolidamento, ma vengono trattati dai mercati come se non lo avessero fatto”. Juncker ricorda che “i tassi di interesse al di sopra del 7% sono molto elevati. Nella situazione attuale non sono giusti. Il consolidamento, inoltre, richiede riforme strutturali orientate verso la crescita”. Quanto alla Grecia, per il presidente dell'Eurogruppo “Una uscita  dall'euro è tecnicamente possibile, ma i rischi politici sono imprevedibili”.  Secondo il premier lussemburghese una Grexit “non sarebbe concepibile politicamente ed avrebbe rischi imprevedibili. Per questa ragione non ha senso speculare su scenari di questo tipo”. Juncker ha aggiunto che pur essendo “tecnicamente” possibile “una uscita della Grecia dall'euro non fa parte delle mie ipotesi di lavoro”. Il presidente dell'Eurogruppo non ha però escluso una Grexit nel caso in cui “la Grecia violasse tutte le regole e non rispettasse nessun accordo”. Il premier, che si trova in vacanza nel Tirolo austriaco, ribadisce infine che “la situazione non è semplice. I problemi sono complessi e il rumore provocato dalle dichiarazioni è troppo forte. Le domande sulla Grecia hanno bisogno di serenità”. 

Codacons contro Windjet


[Chianci chianci tu m' accatti aranci tu m'u munni e io mo manciu. Bisogna affrontare le proprie paure senza piangere. Frase siciliana] Un esposto-denuncia per truffa ed appropriazione indebita dei soldi dei biglietti ed insolvenza fraudolenta da parte della Windjet è stata presentata dal Codacons a tutte le Procure della Sicilia. “La Windjet al momento della conclusione dei contratti con i consumatori - si legge nella diffida - era già cosciente della situazione che la vedeva coinvolta eppure in spregio alle norme a tutela del contraente, concludeva ugualmente contratti che sapeva di non essere in grado di onorare”. L’Enac rende noto che continua il costante monitoraggio della riprotezione dei passeggeri dei voli Wind Jet negli scali italiani coinvolti.  Al momento non si riscontrano episodi di criticità negli aeroporti di riferimento, dove è in corso la riprotezione sui voli sostituitvi operati da altri vettori.  La situazione è dunque sostanzialmente normale pur restando elevato il coinvolgimento di tutti gli operatori aeroportuali.  Restano disoccupati circa 500 impiegati della Windjet, ma tutto questo all’Enac non interessa, la preoccupazione del presidente Riggio sono esclusivamente i passeggeri. Attraverso la propria Sala crisi e in costante contatto con le direzioni aeroportuali, l’Ente sta seguendo attentamente la situazione al fine di garantire la massima tutela dei passeggeri e verificando, al tempo stesso, l’attuazione di alcune riprotezioni soprattutto su destinazione estere ed extra-europee e viceversa.  Infine Enac insiste affinché la compagnia Wind Jet applichi immediatamente tutte le condizioni relative ai rimborsi e alle compensazioni previste dalla Carta diritti del passeggero e dal Regolamento comunitario 261/2004, pena l’applicazione delle sanzioni previste dal Decreto legislativo n. 69/2006 per le violazioni del suddetto Regolamento europeo. Tutte le condizioni sono indicate sul sito www.enac.gov.it nella sezione “I diritti dei passeggeri”. Un piccolo e insignificante dettaglio: la Wind jet non esiste più.  Se qualcuno dell’Enac di Palermo potrebbe comunicare con Roma e dare la notizia a Quaranta, Riggio …  dell’unica certezza: Windjet non esiste più.

lunedì 20 agosto 2012

Riggio dovrebbe dare le dimissioni


[Cu du' bucchi vo basari l'una o l'altra hav'a lasciari. Chi vuole baciare due bocche deve lasciar o l'una o l'altra. Frase siciliana] L'Enac nell'auspicare che la vicenda Wind Jet “si concluda in breve tempo e positivamente”, precisa che in ogni caso è “fondamentale che vengano tutelati i diritti dei passeggeri”. (Per l’Enac sono importanti solo ed esclusivamente i diritti dei passeggeri, i diritti dei dipendenti, circa 500, non hanno per Riggio nessuna importanza). Sia che l'attuale società continui ad operare, sia che venga creata una newco, l'Enac chiede che vengano onorati dalla compagnia gli impegni presi con i passeggeri che hanno acquistato un biglietto Wind Jet, e quindi che venga indennizzato chi ha volato con altre compagnie.   Secondo Confconsumatori “i passeggeri dei voli Windjet cancellati stanno subendo in questi giorni un'ulteriore beffa. Per accedere ai voli di riprotezione in molti casi stanno pagando importi superiori a quelli promessi di 80 euro a tratta, già di per sé onerosi. A ciò si aggiunga che spesso le compagnie riferiscono che sul volo di riprotezione non c'è più posto. Ma se contemporaneamente i passeggeri cercano di acquistare tramite internet un posto sullo stesso volo che doveva riproteggerli, possono scoprire che il posto dato per occupato, si trova libero, a condizione di pagare una cifra altissima e del tutto esagerata”. L'associazione chiede un intervento immediato dell'Enac. “In altri casi ancora le compagnie contattate telefonicamente per la riprotezione si fanno lasciare i dati dal passeggero promettendo un pronta telefonata di risposta, che invece non arriva mai. È  un comportamento inqualificabile a cui chiediamo venga posto fine subito. Non è possibile che i passeggeri subiscano questa ulteriore ingiustizia a fronte dell'esigenza, spesso immediata, di dover partire trovandosi in una condizione di bisogno causata da circostanze specifiche di rilevante gravità”.  Nei giorni immediatamente precedenti la decisione Antitrust, è emerso che WindJet non era proprietaria degli slot in cui operava sulla tratta Catania - Linate, cosa di cui le autorità aeree erano invece da sempre a conoscenza. A queste condizioni, senza slot su Linate, chi mai comprerà Windjet? Antitrust ha quindi chiesto ad Alitalia di cedere slot del proprio portafoglio a fronte di slot WindJet di fatto inesistenti.  A seguito della decisione dell’Antitrust, Alitalia oltre a non acquisire nuovi slot sulla Catania - Linate, avrebbe perso slot che aveva prima dell’inizio dell’operazione. Alla fine dell’operazione si sarebbe creata per Alitalia una situazione più svantaggiosa di quella iniziale.  La decisione Antitrust aveva comportato un peggioramento delle sinergie attese, nell’ordine di 20 milioni di euro il primo anno e 30 milioni di euro il secondo anno.  Nonostante tutto questo, Alitalia ha proseguito le trattative. Ultimo tassello necessario all’acquisizione era la certificazione dello stato della flotta, necessaria alla valutazione di WindJet. Che però non è mai arrivata.  L'Enac conosceva da tempo le difficoltà in cui versava Wind Jet, “ma un blocco dei biglietti significava fermare la compagnia e ciò non solo non era possibile ma sarebbe stato anche da irresponsabili”: lo ha detto il presidente dell'Enac Vito Riggio “per bloccare Wind Jet bisognava fermare la sua licenza a fronte dei voli prenotati”. In precedenza, ha aggiunto il presidente dell'Enac, “c'era stata una sospensione di uno slot che però era stata sospesa da una decisione del Tar di Catania”. “Nei primi giorni della prossima settimana, entro mercoledì, credo che diremo chiaramente quali sono le strade: o riprendere l'attività attraverso anche una nuova società oppure accettare la proposta del governo, che è quella di ricorrere alla legge Prodi bis'”. Dando per buona, ma troppo fantasiosa, la opzione che la Windjet riparta Pulvirenti si è liberato di tutti gli equipaggi messi in cassa integrazione (4 più tre di mobilità) e, eventualmente, può assumere altri piloti.

Polizia sgombera Occupy-Frankfurt


[Il pudore delle donne lo hanno inventato gli uomini. Alfredo Panzini] Dopo 10 mesi di occupazione si e' chiusa con uno sgombero la protesta del movimento Occupy Frankfurt, che dallo scorso ottobre manifestava contro la gestione della crisi finanziaria internazionale e contro il sistema capitalistico in un'area verde ai piedi del grattacielo della Bce a Francoforte. Per i giudici di Francoforte l'occupazione dell'area non rientrava più nel diritto alla libertà di manifestazione garantito dalla Costituzione. C'è Wadjda, il primo film girato da una donna, Haifaa Al Mansour, in Arabia Saudita, storia di una ragazzina che vuole fare la ciclista in un mondo che vieta alle donne di praticare sport per soli uomini. E ci sono le rivoluzioni egiziana e tunisina raccontate dai registi Ibrahim El Batout (Winter of Discontent) e Hinde Boujemaa (It Was Better Tomorrow). La Mostra del cinema di Venezia (29 agosto-8 settembre) apre una finestra sul mondo arabo, con i problemi sociali e la voglia di democrazia.

La paura rende più cattivi?


[Nella storia dell’umanità non cala mai il sipario. E. Rossi] Israele torna ad avere paura. Nei centri di Gerusalemme che distribuiscono maschere antigas la richiesta si è impennata vertiginosamente nelle ultime settimane. Il boom di domande è causato dalla situazione di conflitto in Siria, dopo che le autorità israeliane hanno espresso la loro preoccupazione sul possibile utilizzo di armi chimiche siriane nel caso di una caduta del regime del presidente Bashar al Assad. Nel centro di distribuzione la gente è in coda e attende di ricevere gratuitamente la propria maschera. Per averla è sufficiente mostrare un documento d'identità. Sulle t-shirt dei negozianti si può leggere la scritta: “Prenda la sua maschera, faccia la scelta della vita”. La distribuzione di maschere antigas è iniziata a marzo del 2010 dopo una decisione del governo di dotare tutti gli israeliani di questo strumento. E ora, l'aggravarsi della situazione in Siria ha fatto aumentare le richieste: da circa 2mila domande al giorno a più del doppio. La Casa Bianca ha definito “scioccanti” e “odiose” le dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che aveva paragonato Israele a un “tumore canceroso”. “Condanniamo energicamente le dichiarazioni scioccanti e riprovevoli di alti responsabili iraniani nei confronti di Israele”, ha dichiarato il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale (Nsc), Tommy Vietor, chiamando contemporaneamente in causa Teheran per il suo sostegno al regime del presidente siriano Bashar al Assad. Parigi ha bollato come “scandalose” e “totalmente inaccettabili” le dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che precedentemente aveva paragonato Israele a un “tumore maligno”. Lo ha affermato il vice portavoce del ministero degli Esteri francese. “Abbiamo letto le nuove provocazioni del signor Ahmadinejad. Condanniamo con fermezza le dichiarazioni oltraggiose e totalmente inaccettabili e ricordiamo che non ammetteremo mai che il diritto di Israele a vivere in pace sia messa in discussione”, ha detto il portavoce in un comunicato stampa.

Deriva greca


[Viene un tempo che l’amore si fa soltanto in sogno. Lalla Romano] La troika (Ue, Bce, Fmi) avrebbe scoperto un buco ulteriore nelle finanze di Atene di 3 miliardi di euro, che farebbero salire il denaro necessario al Paese da 11,5 miliardi di euro a un cifra fino a 14 miliardi di euro. Lo riporta la versione online del Der Spiegel. Il presidente francese Francois Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che si vedranno giovedì a Berlino, sono in disaccordo sugli aiuti alla Grecia, con la Germania che rifiuta sia l'ipotesi di un terzo programma sia la concessione di più tempo per risanare le finanze. Secondo quanto riporta il Welt am Sonntag in edicola, citando fonti europee, per il governo tedesco è impensabile accordare una proroga ad Atene perché comporterebbe un aumento di spesa per i suoi creditori. Atene ha quindi tempo fino al 2014, secondo gli impegni già presi, per risanare il bilancio. E così la pensano anche Finlandia, Estonia e Slovacchia. Al contrario, Hollande e alcuni Paesi del sud sarebbero pronti a concedere ad Atene nuovi aiuti per evitare la sua uscita dall'euro. “Non è pensabile mettere a punto un nuovo programma per la Grecia”. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, a Berlino, riferisce Bloomberg, sottolineando che “ci sono dei limiti agli aiuti” che possono essere concessi ad Atene. Schaeuble ha aggiunto che “ci vorrà del tempo prima che ritorni la fiducia dei mercati” nell'eurozona. Il governo tedesco non farà concessioni al premier greco Antonis Samaras, atteso a Berlino venerdì  prossimo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Guido Westerwelle. Un ammorbidimento delle riforme “nella sostanza” non viene preso in considerazione, ha detto. Westerwelle ha però ribadito solidarietà e profonda comprensione per i cittadini greci: “La gente in Grecia non è responsabile del fatto che chi aveva la responsabilità non si è comportato nel modo giusto”. “L'Ue si arma contro il crash dell'euro”. Così la Sueddeutsche Zeitung sulla prima pagina, rivela una strategia dei governi che lavorerebbero per evitare la fine della moneta unica. “I governi lavorano a una strategia - si legge nel sottotitolo - per evitare il crollo della valuta comune. La preoccupazione: la situazione in Grecia peggiora al punto che Atene deve reintrodurre la dracma” Secondo il giornale bavarese, il piano dovrebbe essere pronto nelle prossime settimane. “Chiunque attui una decisiva politica di riforme, ottiene la solidarietà europea. Chi non rispetta le regole e rompe gli accordi siglati non può attendersi aiuti finanziari”. Non viene mai citata, ma il messaggio alla Grecia dal ministro tedesco dell'economia, Philipp Roesler è chiaro: “l'Europa e l'euro non possono fallire per colpa di chi blocca le riforme”, dichiara allo Spiegel Online. “Dobbiamo sopravvivere e rimanere sotto l'ombrello dell'euro, perché  è l'unico modo per proteggerci da una povertà che non abbiamo ancora sperimentato”. Lo ha dichiarato, secondo quanto riporta Bloomberg, al settimanale Vima il ministro delle Finanze greco, Yannis Stournaras, in vista di una settimana cruciale di incontri fra il governo greco e i vertici europei, a partire dal presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker mercoledì fino alla cancelliera Angela Merkel venerdì.

domenica 19 agosto 2012

Degrado in sala macchine Gesap

[Cu tocca culu addisia minchia. Chi preferisce il fondoschiena ha tendenze omosessuali. Frase siciliana] Hanno tolto anche i condizionatori d’aria istallati sopra l’uscita dal nastro partenza. Peggiora la situazione in sala macchine. I condizionatori li avrebbero messi vicino alla terrazza. È l’ulteriore conferma che alla Gesap il passeggero è più importante degli operai che lavorano in aeroporto. Dal 2004 la Gesap promette di modificare tutte le disfunzioni del nastro partenze, promesse mai mantenute. Gli uomini valgono se mantengono le promesse e in Gesap le promesse mantenute sono inversamente proporzionate allo stipendio. Più alto è lo stipendio più sono affidabili. Carmelo Scelta, uno della Gesap, ama ripetere che il gestore è certificato … ricordiamo che l’inefficienza ancora non è certificabile. In estate, nei locali smistamento bagagli, il caldo umido è insopportabile non si vedono più nemmeno le blatte e le zanzare, resistono i topi controllati dal ph Silvestrino.  In inverno piove dal tetto e spesso si allaga il pavimento per la fuoriuscita di liquami dai tombini. Ma sulla situazione di degrado pietoso e abbandono dei locali smistamento bagagli non possiamo dare solo la colpa al carrozzone Gesap. Per esempio Aviapartner, prima Pae Mas, con i suoi 39 anni trascorsi in Az Biancaneva dov’è, cosa ha fatto? Se il risultato è questo … iniziamo a capire tante cose. Fistola (Matera), Piovra (Di Fatta), 20€ (Fileccia) possono fare affidamento, almeno, nel sindacato? I tre sono iscritti alla Uil e prima alla Cgil. La Cgil prima e la Uil dopo non si sono mai fatti coinvolgere in questioni così impegnative (la salute del lavoratore? Vuoi mettere il buono pasto, molto più importante…). Ma dove alcune sigle sindacali brillano per la loro assenza le altre dovrebbero essere presenti e sputtanare chi non affronta queste tematiche importanti. Ebbene anche la Cisl, Ugl e la temutissima Cisal non hanno mai fatto nulla.  

sabato 18 agosto 2012

Catullo vuol bloccare Ryanair


[Se Freud incontrasse un viandante, gli chiederebbe da dove viene. Se lo incontrasse Jung gli chiederebbe dove va. Cesare Musatti] La compagnia ricorre al Tar che blocca la richiesta: “Si decide il 13 settembre”. Lo scalo: “Ci devono un milione di euro di tasse”. Il vettore: “Due milioni di contributi non ancora incassati”. Assaereo si associa all'iniziativa di Meridiana fly-Air Italy di ricorrere alla Commissione Europea per gli aiuti di stato concessi a Ryanair. “Attraverso elementi ben circostanziati - spiega Assaereo in una nota - la società Meridiana fly - Air Italy ha dimostrato, numeri alla mano, l'incredibile vantaggio competitivo di cui gode il vettore irlandese per l'effetto combinato dell'esenzione dalle addizionali comunali, di prezzi stracciati per i servizi di assistenza a terra e dei contributi commerciali per ciascun passeggero trasportato. Questi accordi, che in prima istanza promettevano grandi vantaggi, alla prova dei fatti si sono dimostrati contratti capestro ed assolutamente insostenibili per le stesse società di gestione degli aeroporti. Nel caso dell'aeroporto di Verona, aggiunge Assaereo - oggetto del ricorso di Meridiana fly ma discorso analogo può essere fatto anche per altri scali, è accertato che ad ogni passeggero di Ryanair corrispondono perdite. Ma l'effetto moltiplicatore è dato dal fatto che l'ingresso di Ryanair su un aeroporto determina la fuga forzata da parte di tutte le altre compagnie che, non avendo accesso ad agevolazioni comparabili, sono costrette a chiudere le rotte tradizionali (anche intercontinentali per il venir meno del necessario federaggio) che invece garantivano la sostenibilità economica degli stessi scali. Il paradosso è che tali agevolazioni sono finanziate dagli enti pubblici azionisti delle società di gestione e quindi, in ultima istanza, dai cittadini contribuenti. Ci domandiamo, tanto più in questo periodo di Spending Review - conclude l'associazione - quale sia l'utilità di continuare a destinare decine di milioni di euro dei contribuenti per finanziare le attività di un singolo operatore irlandese che grazie a quei soldi costringe i vettori italiani (e i loro lavoratori) a cessare le operazioni”. Altro che trattamento di favore. Altro che “incredibile vantaggio” e “prezzi stracciati”. Proprio nelle ore in cui si allunga la fila di chi accusa il Catullo di favorire troppo Ryanair, ecco arrivare come un fulmine a ciel sereno la notizia opposta: l’aeroporto di Verona non ne vuole più sapere della compagnia irlandese di Mike O’Leary. O perlomeno fino a quando non salderà il suo debito con lo scalo di Villafranca per le tasse aeroportuali, che sarebbe vicino al milione di euro. L’ha messo nero su bianco il Catullo e l’ha recepito la direzione Enac di Verona, che lo scorso 24 luglio, con i l provvedimento 0095379-P ha disposto l’applicazione ai voli Ryanair, a partire dal 6 agosto cioè lunedì, di quanto previsto dal secondo comma dell’articolo 802 del codice della navigazione. “L’Enac, anche su segnalazione del gestore aeroportuale o della società Enav, vieta altresì la partenza degli aeromobili quando risultano violati gli obblighi relativi al pagamento di tasse, diritti e tariffe”, dice il famigerato comma. Dunque tutti i veronesi pronti a partire per le vacanze con Ryanair devono cominciare a strapparsi i capelli? Assolutamente no: voleranno senza problemi fino al 13 settembre. Lo ha stabilito il Tar del Veneto con un decreto chiesto in via d’urgenza dai legali della compagnia irlandese, Emiliano Bandarin Troi, Matteo Castioni e Tiziana Sogari. E il motivo sono proprio le frotte di vacanzieri che avrebbero rischiato di trovarsi a terra e di doversi cercare un’altra compagnia. “Sussistono i presupposti di estrema gravità ed urgenza che non consentono la dilazione dell’esame della domanda cautelare fino alla prima camera di consiglio utile - scrive il presidente facente funzioni della prima sezione Stefano Mielli - tenuto conto delle possibili ripercussioni negative sulla regolare operatività degli aeromobili menzionati dal provvedimento impugnato ed i conseguenti disagi ai passeggeri”. E la prima camera di consiglio utile sarà proprio quella del 13 settembre. Il Tar scrive anche che “il carattere patrimoniale delle pretese oggetto della controversia esclude invece che dalla temporanea sospensione dell’efficacia del provvedimento possano derivare pregiudizi per gli interessi pubblici coinvolti”. Anche perché sulla questione dei soldi Ryanair è pronta a dare battaglia. A fronte del milione vantato dal Catullo per le tasse aeroportuali, secondo gli avvocati della compagnia ce ne sarebbero almeno il doppio vantati da loro: cioè quei famosi incentivi e contributi che l’aeroporto veronese ha concesso al vettore di O’Leary. E dunque altro che pagare, chiedono di essere pagati, ovviamente previa compensazione. 



La sceneggiata di Punta Raisi e la tragedia di Fontanarossa

[La pignata taliata nun po vugghiri mai. La pentola guardata non bolle mai. Frase siciliana] A Punta Raisi, aeroporto internazionale Falcone – Borsellino, Mangano Porthos, attuale presidente della Gesap e il consigliere Zummo Athos che hanno ottenuto questi incarichi non perché vincitori di concorso, o perché i loro genitori andando in pensione hanno fatto entrare i figli (succede anche questo in Gesap), ma per meriti politici, quali siano questi meriti lo ignoriamo, ma cosa ancora più grave è che anche loro ignorano il motivo che ha convinto l’ex sindaco di Palermo a scegliere loro due. Diego Cammarata, per fortuna, non è più il primo cittadino di Palermo … dunque è normale che gli uomini di Cammarata, all’interno della Gesap, vengano sostituiti da uomini di fiducia di Orlando.     Mangano e Zummo tentano in tutti i modi di restare al loro posto, chiedendo un parere legale e aspirando così di finire il loro mandato. Non chiedono l’intervento dei sindacati perché hanno capito che ormai, oggi più di prima, non contano nulla. Al  presidente della Gesap e al consigliere avvocato vogliamo dare un consiglio, disinteressato: prendete un buon avvocato (per esempio contattate l’avv. Alessandra Minutella, molto conosciuta in Gesap e se citate questo blog l’avv. vi riceverà subito) e forse vincerete la causa. Tutta questa sceneggiata all’interno del cda Gesap avviene proprio mentre la Windjet ha messo tutti i propri dipendenti in Cigs.  Il presidente Mangano in tutti questi mesi, visto che lo sapevano tutti, Enac compreso, cosa ha fatto per recuperare i debiti che la Windjet ha nei confronti della Gesap e della Ghp? E mentre a Palermo due lavoratori della Gesap rischiano di perdere il posto di lavoro a Catania la situazione è tragica.   Tutti i dipendenti della Windjet stanno firmando la cassa integrazione. Mentre nell'aeroporto di Catania continua il presidio dei dipendenti della Windjet, dopo lo stop ai voli deciso dalla compagnia low cost. Il presidio permanente proseguirà almeno fino al 24, data di una riunione a Roma tra Windjet, Governo e sindacati. La prossima settimana inoltre la Katane Handling ha convocato i lavoratori per comunicare gli esuberi.