lunedì 30 aprile 2012

La Gesap ingaggia Silvestrino?

[U iattu du furgiaru non si scanti di spisiddi. Il gatto del fabbro non ha paura delle scintille. Si dice per affermare la propria padronanza nel fare le cose. Frase siciliana] La società di gestione dell’aeroporto di Palermo Punta Raisi, Gesap spa, avrebbe ingaggiato il figlio di Gatto Silvestro, Silvestrino, come responsabile ph, ovviamente, della catturandi.  Silvestrino avrebbe  lavorato presso gli aeroporti di Roma (Adr) e di Linate (Sea) ha accettato la scommessa  proprio perchè, come tutti i giovani, non ha paura delle sfide che possono apparire, ai profani, piene di imprevisti e di incognite.  L’ingaggio, secondo indiscrezione, si aggirerebbe e per non creare ingiustizie tra i troppi ph presenti in azienda a circa 160 mila euro lorde annue; dovrà organizzare battute di caccia contro accaniti roditori (come quello trovato morto ieri) dalle dimensioni considerevoli.   Il figlio di gatto Silvestro, Silvestrino, metteva un sacchetto di carta quando provava vergogna ... dovrà usarlo, presto, anche a Punta Raisi?

Spagna pensa bad bank


[Le cose non succedono per una ragione... succedono e basta! Alice Bowman in Rapimento e riscatto] La Spagna prepara la creazione di una bad bank in cui far confluire le attività a rischio in pancia alle banche iberiche. Lo scrive El Mundo che cita fonti della Banca di Spagna secondo cui BlackRock è  stata incaricata di individuare gli asset tossici in mano alle banche per separarli dalle altre attività e ripulire così i bilanci. Secondo la Banca di Spagna a fine 2011 sulle banche gravavano 184 miliardi di asset immobiliari a rischio per effetto dello scoppio della bolla nel 2008. Sarebbe “sensato e positivo per le banche spagnole separare gli asset tossici dalle altre attività finanziarie”. Lo ha detto il ministro dell'Economia spagnolo, Luis de Guindos, a margine di un incontro a Santiago de Compostela col suo omologo tedesco Wolfgang Schaeuble. De Guindos ha aggiunto che nelle prossime settimane “si aspetta un processo di consolidamento e di ristrutturazione nel settore bancario e ulteriori sforzi da parte delle banche per ripulire i propri bilanci”. La Spagna torna in recessione: il Pil del primo trimestre 2012 ha segnato una contrazione dello 0,3% dopo il -0,3% dell'ultimo trimestre 2011. Con due trimestri consecutivi in contrazione, si conferma ufficialmente il ritorno in recessione del Paese Iberico dal 2009. Su base annua, il Pil ha evidenziato un -0,4%.

Alitalia-Wind Jet, Ragnetti: entro due mesi decisione finale


[Non è stato un piacere non conoscerti. Carrie in Quattro matrimoni e un funerale]L'acquisizione di Wind Jet da parte di Alitalia  “non è ancora stata formalizzata”.Lo ha chiarito l'ad Andrea Ragnetti sottolineando che “ci sono ancora dei passaggi formali che non dipendono da noi, come Antitrust ed Enac. Contiamo nei prossimi due mesi - ha concluso Ragnetti - di prendere una decisione finale”.  Windjet  nel 2010 ha registrato un Load factor del 74,6% e un tasso di utilizzo degli aeromobili pari a 36.165 ore annue. Fatturato pre-consuntivo windjet 2010 è salito a 231 milioni di euro rispetto ai 226 milioni del 2009 e il Network Destinazioni ulteriormente ampliato con l'avvio di Nuovi collegamenti.  La Bad Company sarà liquidata e AZ ha acquisito con soli 20 milioni di euro - gli slot - di un mercato di 3 milioni di passeggeri annui: tanto vale soltanto la tratta Catania - Roma !

domenica 29 aprile 2012

Topo Gigio a Punta Raisi

Quanti saranno ancora vivi?
[Cu voli a Cristu si lu preia. Chi vuole Cristo se lo preghi. Frase siciliana] Questa mattina, alle ore 6,32, colleghi della gh mi fanno notare la presenza di un topo morto all’ingresso del nastro partenze. Non sappiamo se il topo in questione è stato ucciso, oppure sia stato un suicidio. Escludiamo, categoricamente, che  topo gigio sia stato ucciso da un gatto. La Gesap dovrebbe intervenire per effettuare una profonda bonifica, la stagione estiva sta iniziando e le zanzare tigri, scarafaggi … e molti topi dovrebbero essere colpiti da una disinfestazione profonda e capillare. Ma la strafottenza del gestore è ormai storia vecchia, al nastro partenza i roditori o muoiono di vecchiaia oppure devono ricorrere al suicidio.  Ma per quale motivo dovrebbero ricorrere al suicidio? Forse perchè non vogliono essere più suddidi della Gesap? Al genere Rattus appartengono roditori di medie e grandi dimensioni, con lunghezza della testa e del corpo tra 133 e 271 mm, la lunghezza della coda tra 108 e 302 mm e un peso fino a 500.  Il cranio presenta un rostro di proporzioni normali, una scatola cranica ampia, la costrizione inter-orbitale moderata e delle robuste creste sopra-orbitali. Le arcate zigomatiche sono normali, i fori incisivi sono lunghi e terminano all'altezza dei primi molari. La bolla timpanica è spesso di grandi dimensioni. Il corpo è solitamente compatto. La pelliccia è ruvida, spesso cosparsa di peli semi-spinosi. I piedi sono tipici delle specie terricole: lunghi e sottili. Le tre dita centrali sono uguali tra loro in lunghezza, il quinto raggiunge la base del quarto, mentre l'alluce è solitamente più corto del quinto dito. I cuscinetti sono 5 sul palmo delle mani e 6 sulle piante dei piedi. Le mani hanno il terzo ed il quarto dito più lunghi. La coda è generalmente più lunga della testa e del corpo, scarsamente ricoperta di peli e rivestita di scaglie disposte ad anelli sovrapposti. Le orecchie sono di proporzioni normali.

sabato 28 aprile 2012

I blitz della GdF


[Di un po Eddie, hai un coniglio in tasca o sei contento di vedermi? Dolores in Chi ha incastrato Roger Rabbit]  L’eterna lotta contro gli evasori continua in Italia e sembra ottenere dei buoni risultati. I blitz non si annunciano si fanno. Se la catturandi, alla vigilia di una retata, dicesse a tutti il luogo dove avverrà la retata tutti i latitanti andrebbero via. È come succede oggi in Afganistan e alcuni mesi fa in Iraq: domani offensiva Nato nella provincia tal dei tali e tutti i terroristi andavano via a fare attentati in altre città. Meno tv e comunicati stampa …  La lotta contro i parassiti che non pagano le tasse va fatta ma senza gridare, alla fine contano i risultati.  Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto duemila evasori totali sparsi su tutto il territorio nazionale. Dalle indagini è emerso che gli evasori hanno nascosto al fisco redditi per oltre 6 miliardi di euro. I controlli effettuati dagli uomini delle Fiamme Gialle hanno portato alla denuncia all'autorità giudiziaria di 853 soggetti che non avevano presentato la dichiarazione e di altri 530 per occultamento o distruzione della contabilità. Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto circa 650 milioni di euro di Iva evasa. I controlli delle Fiamme Gialle hanno interessato tutte le regioni italiane e rientrano in quella che il comandante della Gdf Nino Di Paolo ha più volte definito una “lotta sistematica e decisa all'evasione fiscale”. Evasori, truffatori, ladri: tanti sono i furbetti che in Italia cercano la scorciatoia per non pagare le tasse, per frodare il fisco o per appropriarsi di quello che non hanno guadagnato con il sudore della fronte. Un fenomeno fastidioso e pericoloso che però sempre più spesso - grazie al lavoro delle forze dell'ordine e di tanti cittadini onesti - viene smascherato. 

PLEBISCITO PER PROFUMO


[Sint ut sunt aut non sint. Siano come sono o non siano. Lorenzo Ricci]  Alessandro Profumo è il nuovo presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena. L’ex amministratore delegato di Unicredit è stato eletto dall’assemblea dei soci ottenendo le preferenze del 97,8 per cento degli aventi diritto. La proclamazione è stata fatta dal presidente uscente Giuseppe Mussari. La lista espressione della Fondazione Mps ha ottenuto il 61% dei voti e 6 consiglieri su 12. Sono stati eletti così Profumo, Fabrizio Viola (prossimo amministratore delegato), Paola Demartini,Tania Groppi, Angelo Dringoli e Marco Turchi. La seconda lista, con il 30,3% dei voti e proposta da Unicoop Firenze, Finamonte (Aleotti) e Gorgoni, vede Turiddo Campaini, Lorenzo Gorgoni, Alberto Giovanni Aleotti, Pietro Giovanni Corsa e Michele Briamonte (espressione di diversi fondi privati internazionali fra cui Timelife del finanziere Raffaele Mincione). La terza, di Axa (7,1% dei voti), conferma Frederic Marie de Courtois d’Arcollieres. Profumo ha assicurato che rinuncerà al compenso da presidente, notizia accolta con soddisfazione dal sindaco di Siena Franco Ceccuzzi (Pd) e con freddezza dal capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri che, garantendo che verrà verificato che davvero Profumo non riceverà uno stipendio, ha osservato che quello del banchiere non è “un atto eroico”: d’altronde ha incassato una liquidazione milionaria “scandalosa” da Unicredit, specie “se paragonata agli esiti assolutamente negativi della sua gestione”.  Il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo ha disposto il sequestro di 245 milioni di euro a Unicredit. Secondo gli inquirenti la maxi cifra sarebbe il profitto di una frode fiscale di vaste proporzioni messa in atto dall'istituto di credito attraverso una operazione finanziaria che le era stata proposta da Barclays. Nell'indagine sono stati iscritti nel registro degli indagati una ventina di persone tra le quali il banchiere Alessandro Profumo. Ad autorizzare il maxi sequestro preventivo è stato il gip di Milano Luigi Varanelli. Secondo l'inchiesta condotta dalla procura Unicredit avrebbe sottratto al fisco italiano 745 mln di euro di imponibile nelle dichiarazioni relative all'anno fiscale 2007 e 2008 di Unicredit Corporate Banking Spa e Unicredit Banca Spa, e in quelle del 2008 di Unicredit Banca di Roma Spa.

Dal 5/5 niente più voli per Lmp e Pnl


[Cu avi dinari assà sempri cunta e cu iavi muglieri bedda sempri canta. Chi ha assai soldi sempre li conta, e chi ha la moglie bella sempre canta. Frase siciliana] A Lampedusa si susseguono le cancellazioni di prenotazioni da parte di turisti che avevano programmato le proprie vacanze sull’isola. Il motivo è molto semplice: i soldi messi a disposizione, poco più di 10 milioni, non sono ritenuti sufficienti dalle compagnie aeree interessate a coprire la tratta fra l’ultimo lembo d’Italia e la Sicilia per il prossimo anno. Dopo che a marzo, e per la seconda volta, il bando di gara pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Ue per i collegamenti di continuità territoriale da e per Lampedusa e Pantelleria è andato deserto, Meridiana fly (che gestisce il servizio in regime di proroga dopo essersi aggiudicata l’appalto due anni fa), entro una settimana, sospenderà i voli.  La notizia è stata pubblicata oggi dal quotidiano Repubblica. Se non ci saranno novità dell’ultimo minuto è una bella batosta anche per Punta Raisi che vedrebbe cancellati sei voli, altro duro colpo per Aviapartner  Pmo che, proprio questo mese aveva deciso di togliere la Cigs,  si vedrebbe sparire gli ultimi voli di Meridiana.  Gli operatori turistici contavano molto sulla prossima stagione turistica per rifarsi dopo le ‘magre’ della scorsa estate, a causa dei continui sbarchi di clandestini e della perenne emergenza legata alla gestione dei centri accoglienza, che avevano tenuto lontano i turisti. Per arrivare sull’isola bisognerà dunque raggiungere Porto Empedocle (Ag) e aspettare la mezzanotte, prima di affrontare otto ore di traversata a mare sul traghetto della Siremar, a meno che non ci sia vento e il mare agitato non costringa la nave a rinviare la partenza. Difficile anche la situazione per chi, il 6 e 7 maggio prossimi, dovrà tornare sull’isola per votare alle amministrative.

LA SICILIA CERCA UN COMPATORE?


[A lu tò amicu veru parracci chiaru. Al tuo amico sincero, parla chiaramente. Frase siciliana] La crisi non risparmia nessuno. Nemmeno il direttore – editore del quotidiano La Sicilia di Catania, M. Ciancio Sanfilippo, che, in tempi di magra tenta di far dimagrire la storica testata incentivando gli esodi. E qualcuno sostiene che stia cercando un acquirente. Ciò non basta, però,  a farlo scendere dall’empireo del panorama imprenditoriale isolano. Dove resta saldo, ai suoi mille interessi e alle sue mille partecipazioni azionarie.   Mario Ciancio Sanfilippo  è un imprenditore e giornalista, direttore ed editore del quotidiano La Sicilia attualmente vicepresidente dell'Ansa. Discendente dei Sanfilippo di Adrano, nipote del fondatore del quotidiano La Sicilia Domenico Sanfilippo, si laurea in giurisprudenza nel 1955 e due anni dopo diventa giornalista professionista. Dal 1967 è editore de La Sicilia e dal 1976 ne è direttore responsabile. In passato è stato anche l'editore dell'Espresso sera. Negli anni ha costruito un gruppo editoriale di dimensioni notevoli, che comprende i più importanti mass media della Sicilia e una parte di quelli presenti in altre regioni dell'Italia meridionale. Ciancio Sanfilippo è proprietario delle emittenti televisive Antenna Sicilia, Teletna, Telecolor e Video 3; le emittenti radiofoniche Radio Sis, Radio Telecolor e Radio Video 3. Inoltre ha degli stretti legami con i canali tv catanesi Telejonica e Rete 8 e la messinese Rtp Radio Televisione Peloritana. Ha quote azionarie nei quotidiani Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud e La Gazzetta del Mezzogiorno. Ha inoltre partecipazioni in LA7, MTV, Telecom, Tiscali e L'Espresso/Repubblica. Nel suo stabilimento tipografico stampa e distribuisce in Sicilia e nella provincia di Reggio Calabria i quotidiani nazionali. Il 30 novembre 2010 il "Fatto quotidiano" pubblica che Ciancio è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa dalla procura di Catania. La Procura di Catania ammette l'interessamento di Ciancio al centro commerciale oggetto delle indagini, già proposte nella puntata del 15 marzo 2009 della trasmissione Report Ciancio aveva sporto denuncia per diffamazione contro la trasmissione, chiedendo un risarcimento di 10 milioni di euro.

venerdì 27 aprile 2012

Il prossimo cda della Gesap in procura?

[È inutili cà 'o porcu ci menti 'u cilindru, tanto sempri porcu è. È  Inutile che al porco metti il cilindro, tanto sempre porco rimane. Frase siciliana] I soci della Gesap si riuniranno il 30/5 per modificare lo statuto. Il presidente della provincia di Palermo, Avanti (che pretendeva con urgenza la riunione dei soci, ma, a conti fatti, è passato più di un mese),  consulterà i suoi avvocati e poi si dovrebbe recare in procura per denunciare il cda della Gesap. Il consigliere D’Artagnan Di Carlo ha fatto mettere a verbale una dichiarazione dal tono duro  … in definitiva anche ieri il cda della Gesap non ha risolto nulla. Non ha parlato della bomba Wind Jet,  non si è parlato dei contenziosi che la Gesap ha in corso e che sta perdendo, inesorabilmente …  tutti. Si è discusso di potere e non siamo sorpresi se un consigliere oggi è contro Richelieu e domani, invece, lo elogia … l’uomo è volubile e la coerenza è merce sempre più rara. Cosa vorrebbe il presidente della provincia di Palermo? La modifica dell’art.8 annovera tra gli organi sociali il direttore generale, sebbene lo stesso non sia organo sociale necessario della spa. Si ritiene opportuno espungere dall’elenco sociali il richiamo a direttore generale. Con riferimento all'art.12, si suggerisce di non riservare al direttore generale la funzione di segretario dell’assemblea:stante il regime di responsabilità  di tale figura, potrebbe ostacolare il corretto svolgimento dei lavori assembleari ove l’assemblea fosse chiamata a deliberare sulla responsabilità del direttore generale. Infine, l’art.23 individua le mansioni proprie del dg. Quest’ultimo, tuttavia, opera in forza di un potere di rappresentanza negoziale e non organica, come tale derivata dagli amministratori, ai “quali spetta esclusivamente la gestione dell’impresa”. Alla luce del regime di responsabilità propria degli amministratori, occorra che essi possano revocare ovvero avocare in qualsiasi momento le funzioni delegate al dg, in modo analogo a quanto prevede l’art. 2381 cc nell'ipotesi di amministratore delegato. Il presidente della provincia di Palermo, Giovanni Avanti, chiede, in sostanza, se abbiamo capito bene, che all'interno della Gesap venga ripristinata la legalità.Coerente è serio, invece, è un certo mondo sindacale a Punta Raisi, una volta era maggioranza, che si  presta a un gioco troppo squallido: hanno barattato la propria dignità per un fottutissimo livello. Oppure banchettano con il loro carnefice. Molti anni fa il mondo sindacale era sinonimo di garanzia per chi credeva nella legalità, oggi non più.

Alitalia, Ragnetti poco ottimista per i conti del 2012


[Pecunia non olet]  Per l'Ad di Alitalia, Andrea Ragnetti, la concorrenza del treno rispetto all'aereo sulla tratta Roma-Milano “è sotto gli occhi di tutti” ed in questo senso Alitalia ritiene “assolutamente non condivisibile” l'accusa di monopolismo mossa dall'Antitrust alla compagnia di bandiera. La decisione dell'Antitrust  “non la condividiamo, e perciò nel rispetto di tutte le regole noi faremo ricorso: si comincia dal Tar non appena saremo pronti”. L'Antitrust, entro giugno, dovrà pronunciarsi  sull’acquisizione  di Wind Jet e in molti sostengono che ci potrebbe essere un altro giudizio negativo.   Il 2012 è ancora lungo ma per i conti di Alitalia “é difficile essere ottimisti”. La previsione è di Andrea Ragnetti, nuovo ad del gruppo a margine della presentazione dei piani di sviluppo del Gruppo Alitalia sull'aeroporto Marco Polo di Venezia. “L'anno scorso - ha detto - è stato un anno già molto difficile, ma Alitalia è riuscita ad arrivare ad un soffio dal pareggio operativo. Quest'anno sono cambiate due cose, purtroppo in peggio: il quadro macroeconomico che è in avvitamento e l'aumento del prezzo del petrolio, fondamentale per i nostri costi”.  Ragnetti ha poi affrontato il tema della concorrenza treno-aereo sulla tratta Roma-Milano. Secondo Ragnetti, nella scelta che quotidianamente i viaggiatori fanno in Italia per raggiungere Milano da Roma e viceversa tra il treno e l'aereo “è dimostrato dai numeri - ha ricordato - che chi perde quote di mercato siamo noi”. 

I blog danno fastidio


[Come posso credere in Dio, se solo la settimana scorsa mi si è impigliata la lingua nel rullo della macchine per scrivere elettrica? Woody Allen] In Arabia Saudita una legge, in vigore da febbraio 2011, prevede che l'apertura di ogni sito, blog o forum aperto in rete debba essere autorizzata dal ministero dell'Informazione e della cultura. Tra i requisiti indispensabili per ottenere un parere favorevole figurano l'essere di nazionalità saudita, avere almeno vent'anni e possedere un diploma o titolo di studio superiore. Oltre, testualmente, a “documenti che testimonino la buona condotta” del richiedente. Per le testate giornalistiche online, inoltre, è richiesta una “approvazione speciale” del ministero. Un'ulteriore misura di stampo repressivo per la libera espressione in Internet da parte di un paese che a marzo 2010 l'organizzazione Reporters without borders inseriva tra i peggiori “nemici della rete”. Secondo il World Information Access Report, realizzato ogni anno dalla University of Washington, nel corso del 2007 gli arresti di blogger sono decisamente aumentati, passando dai 10 del 2006 ai 36 del 2007. La condanna media dei blogger arrestati si attesta intorno ai 15 mesi di carcere. Complessivamente, dal 2003 ad oggi, sono state 64 le persone arrestate per aver espresso il proprio pensiero sui diari on line.  I blogger arrestati sono finiti in prigione per aver denunciato la violazione di diritti umani e per aver reso noti casi di abusi politici e di corruzione dei propri governi. In particolare, gli arresti si sono verificati in Cina, Egitto, Iran e Birmania. Tuttavia la blogosfera è presa di mira non solo nei paesi più repressivi, dove la democrazia stenta a svilupparsi, ma anche nelle moderne democrazie occidentali. Il WIA, infatti, segnala che negli ultimi quattro anni figurano arresti anche nel Regno Unito, in Francia e negli Stati Uniti. E se in Italia ancora non si è arrivati a tanto, non sono pochi i casi in cui alcuni blog hanno subito minacce di chiusura o dei veri e propri procedimenti penali, spesso a causa dei contenuti scomodi. Webmasterpoint ha riportato il caso di Carlo Ruta, lo storico che è stato multato di 150 euro per stampa clandestina. Sotto accusa è finito il suo blog “Accadde in Sicilia”, a causa di alcuni post scritti nel 2004, che criticavano l’operato del magistrato Agostino Frea durante le indagini sulla morte del giornalista dell’Unità Giovanni Spampinato. Il blog fu fatto chiudere, ma i post sono rimasti reperibili in un altro sito di Ruta, “leinchieste.com”. Ruta è stato multato per non aver regolarmente registrato il suo blog, in quanto aggiornato periodicamente (art. 16 della legge sulla stampa del 1948). È ben poca cosa di fronte a un arresto, ma senza dubbio il fatto è indicativo da un lato della crescente importanza che rivestono i blog e dall’altro di un certo clima repressivo che affiora anche nelle nazioni più avanzate. E i blog danno fastidio, a quanto pare, anche all’agenzia di stampa internazionale Associated Press, che ha diffuso le linee guida per il corretto uso dei suoi articoli da parte dei blogger. In pratica l’agenzia vieta ai blogger di ripubblicare integralmente gli articoli originali e fin qui si potrebbe anche essere d’accordo. Ciò che fa storcere la bocca, invece, sono le limitazioni che AP vuole imporre anche in tema di segnalazioni e link. AP ha addirittura richiesto la rimozione di news prese dall’agenzia a sette blogger. Numerose le reazioni dei blogger, che hanno ideato anche la campagna di boicottaggio Unassociated Press. 

giovedì 26 aprile 2012

Il Portogallo non vuole essere aiutato


[Ut sementem feceris ita metes. Mieterai a seconda di ciò che avrai seminato. Cicerone]  Il Portogallo potrebbe chiedere un secondo salvataggio entro settembre. Lo prevede Morgan Stanley rilevando come il Paese sia in difficoltà per la debolezza dell'economia e il limitato accesso al mercato obbligazionario. “Prevediamo una recessione più profonda del previsto e un secondo salvataggio entro settembre -si legge nel report- mentre c'è il rischio di un deragliamento nel medio termine che può minare la determinazione dell'Europa a evitare un'altra ristrutturazione del debito”. Oggi il Portogallo non chiederà più tempo nè altro denaro per completare il programma di risanamento concordato con la Troika. Lo ha detto il ministro delle Finanze portoghese Vitor Gaspar in Parlamento, secondo quanto riferisce Bloomberg.

Israele, atomica sarebbe errore per Iran


[Semel in anno licet insanire. Una volta l'anno è lecito impazzire] Nel giorno della 64/ma festa di Israele, circa 10.000 arabo-israeliani si sono riuniti nel villaggio di Qwai Qat, nord Galilea, per una contro manifestazione pacifica, con musica e cucina, indetta per ricordare l'occupazione di quella che chiamano “Palestina storica”. Altre proteste invece all'insegna dell'orgoglio palestinese. Nessun incidente, salvo una sassaiola contro un check point al confine coi Territori palestinesi, sigillati per la festa. “L'Iran sta procedendo passo dopo passo per raggiungere il punto in cui potrà decidere, volendo, di produrre un'arma atomica. Ancora non ha deciso di percorrere il “miglio decisivo”. Se lo facesse commetterebbe un errore madornale”: lo afferma il capo di stato maggiore israeliano, gen. Beny Gantz, secondo cui Teheran ha la sensazione che i suoi impianti siano vulnerabili a eventuali attacchi. “Penso che la leadership iraniana sia composta da persone molto razionali” aggiunge Gantz. Nonostante le smentite americane, l'Iran insiste nel sostenere di aver decrittato i segreti del drone statunitense abbattuto in dicembre e rilancia affermando che si tratta di una “svolta” nella propria capacità  di costruire un aereo-spia senza pilota migliore di quelli degli Usa. Il segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, ha detto di dubitare “seriamente” di questa notizia mentre il senatore Joe Lieberman, ha definito una “fanfaronata” gli annunci di Teheran.

mercoledì 25 aprile 2012

Alla Windjet licenziamento collettivo per 442 dipendenti


[Sparagna l'acqua e si vivi lu vinu. Risparmia l'acqua e beve il vino. Frase siciliana] Malgrado l’incremento dei voli  del 25% dal 2007 al 2011 e dall’acquisizione di nuove tratte la Windjet  ad oggi si trova ad affrontare una gravissima crisi economica. I risultati registrati negli ultimi tre bilanci d’esercizio  testimoniano perdite economiche pesantissime dal 2009 al 2011: a fronte di una perdita di euro 182.577,00, si è passati ad euro 3.113.178,00 e per l’anno 2011 si prevedono perdite superiori ai 10.000.000,00 di euro. La Wj si vede dunque costretta a comunicare la necessità di procedere a un licenziamento collettivo del personale. Tale  licenziamento è  la necessaria conseguenza della programmata cessazione di ogni attività della società e riguarda la totalità dei dipendenti. Ad oggi la compagnia ha in attivo 22 destinazioni di cui 12 italiane e 10 europee e ha in forza una flotta di n. 7 A320 e 5 A319 basati su Catania e Palermo.  Pensiamo che questo licenziamento collettivo avverrà entro giugno, mese importantissimo per l’integrazione con Alitalia, subito dopo, non tutti, verranno riassunti con un contratto di livello più basso.

Domani cda Sac


[U Signuri runa pani a cu unnavi renti. Dio dà il pane a chi non ha denti. Frase siciliana] Fa ancora parlare a Catania la vicenda del ritiro da parte della locale Camera di Commercio di due (Bonura e Arena) dei suoi tre rappresentanti in seno al consiglio d'amministrazione della Sac, la società di gestione dell'aeroporto etneo. In merito, è intervenuto ancora Gaetano Mancini, presidente  della Sac di Catania   che sarebbe stato invitato a dare le dimissioni e mentre a Catania si tenta di non abbandonare la propria poltrona Comiso resta sempre chiuso. Domani avrà luogo il cda della Sac accompagnata con la notizia del licenziamento collettivo  che riguarda la Wind Jet e che ha Catania come base di armamento.  Nel frattempo il 27 aprile prossimo l´on Digiacomo tornerà ad occupare l´aerostazione di Comiso e inizierà lo sciopero della fame. Quali sono i motivi di questo assordante silenzio? Attendiamo – sostiene Di Giacomo - ancora pochi giorni, poi torneremo ad occupare l´aeroporto, inizieremo lo sciopero della fame e questa volta non desisteremo fino a quando non vedremo le firme di Monti e Passera in calce al decreto, dove si legga chiaramente che dopo i primi due anni di accollo delle spese Enav da parte della Regione Siciliana, lo Stato provveda a garantire questo servizio in modo analogo a tutti gli altri aeroporti italiani, senza incorrere in una sperequazione odiosa che avrebbe un taglio antimeridionalista insopportabile. 

martedì 24 aprile 2012

IL 26/4 cda Gesap


[Carta veni e iucaturi si vanta. Carta fortunata e giocatore che si vanta.  Frase siciliana] Anche Athos (Zummo), dopo Porthos (Mangano) avrebbe cambiato i  giudizi molto critici su Richelieu, oggi sarebbe molto più benevolo. Il 26/4 il cda della Gesap dovrà convocare una assemblea dei soci per poi discutere le modifiche statutarie. I pellegrinaggi di Richelieu a Roma avrebbero dato i risultati sperati. Malgrado i tre moschettieri non sarebbero più uno per tutti e tutti per uno i più stretti collaboratori di Richelieu non riconoscerebbero più il loro adorato capo. Ultimamente si arrabbia per nulla, ancora più diffidente di prima non perde occasione per rimproverare, riprendere i devoti collaboratori.   Gli uomini che animano la sua corte darebbero la colpa al presidente della provincia di Palermo che avrebbe minacciato un esposto in procura se il cda non avesse  convocato l’assemblea dei soci. Lasciamo, eventualmente, che la giustizia faccia il proprio corso  … e ritorniamo con i piedi per terra. La provincia di Palermo è titolare di 171.745 azioni ordinarie,, pari a nominali euro 8.807.629,25.  Giovanni Avanti, presidente della provincia di Palermo, nonché azionista di maggioranza del gestore di Punta Raisi, pretende la modifica dell’art. 8, 12 e 23 dello statuto della Gesap.

DISSERVIZI A PUNTA RAISI


[Cu accurza allonga e cu allonga accurza. Chi vuole fare le cose in fretta alla fine perde più tempo. Frase siciliana] Il sette maggio saranno assunti 4 operai, più un meccanico, e a giugno altri 5. Questi saranno gli stagionali  di Aviapartner Pmo. Non abbiamo notizia quando verranno assunti e quanti saranno gli stagionali di Gh Pmo. Nel  frattempo a Punta Raisi continuano i disservizi. Dice Giulio Andreotti che a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina. Sembrerebbe che a Punta Raisi tra Gh a Ap l’amore trionfa sempre. Un esempio per tutti: Blu panorama, Air Berlin e Vueling, in Europa, sono con Aviapartner, mentre  a Palermo sono con Gh e dopo un anno tutto resta  invariato. Volotea, nuova compagnia aerea, con i suoi due voli al giorno è stata una facile  preda della Gh.  Vero è che l’aeroporto di Punta Raisi è un eterno cantiere, ma questo non deve giustificare i continui disservizi. Ap Pmo dopo un anno, invece che acquisire nuove compagnie, ha inaugurato, proprio questo mese, la Cigs. Inoltre, il 5 di maggio inizieranno le missioni a Catania Fontanarossa (venerdì e sabato) una squadra, a turno, andrà a Catania … ma anche a maggio Ap farà sempre ricorso alla Cigs?

Israele potrebbe attaccare l’Iran

[Si vis pacem para bellum. Se vuoi la pace, prepara la guerra]  “Non c'è alcuna promessa israeliana di astenersi da un attacco all'Iran finchè proseguono i colloqui fra quel Paese e l'Occidente”: lo ha affermato il ministro della Difesa Ehud Barak commentando alla radio israeliana il recente incontro ad Istanbul sul nucleare fra gli emissari di Teheran e i rappresentanti del “5+1” (i Paesi con diritto di veto al Consiglio di sicurezza dell'Onu - Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna - più la Germania).  Le sanzioni finora decise contro l'Iran non stanno funzionando abbastanza. Lo afferma il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, nel corso di un'intervista esclusiva alla Cnn. Netanyahu si dice quindi certo che Teheran sta proseguendo col suo programma nucleare. Si dice disponibile ad un accordo ma pone tre condizioni: stop all'attività di arricchimento dell'uranio, eliminare il materiale arricchito, smantellare i bunker nucleari.

Blue Panorama, interesse Rm-Mi


[Essere l’uomo più ricco in tutto il cimitero non conta nulla per me … Andare a letto ogni sera dicendo: “abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso”: ecco che cosa mi interessa. Steve Jobs]  Anche Blue Panorama è interessata ad ottenere alcuni slot sulla Roma-Milano. Lo conferma la compagnia dopo l'indicazione dell'Antitrust ad Alitalia di mettere fine al monopolio sulla tratta. Il vettore fa sapere di “detenere una richiesta con storicità pluriennale sull'aeroporto di Linate di ben 112 slot settimanali e quindi per la normativa applicabile è del tutto verosimile che Blue Panorama Airlines sia un soggetto in prima linea nell'avvio di quest'ulteriore collegamento domestico”. Dopo easyJet, anche Meridiana Fly punta alla Roma-Milano, una delle tratte aeree più redditizie d'Europa, alla luce dell'indicazione dell'Antitrust ad Alitalia di far spazio alla concorrenza. La compagnia ha infatti chiesto il rilascio di dodici coppie di slot detenute da Alitalia sullo scalo di Milano Linate per operare la rotta Linate-Fiumicino.     Il gruppo Meridiana Fly-Air Italy ritiene che “questo sia il numero minimo di slot per garantire una distribuzione adeguata delle frequenze nell'arco della giornata che tenga conto delle esigenze di movimento della clientela nelle fasce orarie a più alta domanda”.  

lunedì 23 aprile 2012

Electronic Frontier Foundation (EFF) redige una lista dei siti HTTPS


[Non conosci bene una persona finché non ci combatti. Da Matrix Reloaded] Electronic Frontier Foundation (EFF) e Access hanno avviato  una campagna di sensibilizzazione all’utilizzo di HTTPS, il protocollo “sicuro” per il web. HTTPS Now è una piattaforma che raccoglie la lista dei siti attualmente abilitati alla navigazione sicura, riportando i dettagli sull’adozione del protocollo per ognuno di essi. Chiunque può consultare l’elenco di HTTPS Now, effettuando una ricerca tra gli indirizzi già in lista oppure proponendo l’inserimento di un nuovo dominio. L’elenco descrive, con una legenda, le caratteristiche del sito e la dimensione della chiave utilizzata per la cifratura: una risorsa utile per verificare i livelli di sicurezza. L’HyperText Transfer Protocol Secure (HTTPS) non è uguale per tutti: un sito potrebbe proporre dei contenuti “misti”, come nel caso di Facebook  con le applicazioni, avere un certificato scaduto o utilizzare una chiave debole. L'Electronic Frontier Foundation (EFF) è un'organizzazione internazionale non profit di avvocati e legali rivolta alla tutela dei diritti digitali e della libertà di parola nel contesto dell'odierna era digitale. Il suo principale proponimento è quello di educare la stampa, i politici ed il pubblico in generale riguardo alle libertà civili nelle materie connesse alla tecnologia e di agire in difesa di queste libertà. In particolare la sua missione dichiarata è impegnarsi in attività educative e di sostegno che aumentino la comprensione popolare delle opportunità e delle sfide poste dagli sviluppi nel campo dell'informatica e delle telecomunicazioni. Sviluppare fra i politici una migliore comprensione delle questioni inerenti alle telecomunicazioni libere e aperte e il sostegno alla creazione di approcci giuridici e strutturali che facilitino l'assimilazione di queste nuove tecnologie da parte della società. Sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi delle libertà civili derivanti dai rapidi progressi nel campo dei nuovi mezzi di comunicazione basati sui computer. Dare supporto al contenzioso nel pubblico interesse per salvaguardare, proteggere ed estendere i diritti del Primo Emendamento nel campo della tecnologia informatica e delle telecomunicazioni. Incoraggiare e sostenere lo sviluppo di nuovi strumenti che conferiscano agli utenti non tecnici un accesso completo e facile alle telecomunicazioni basate sui computer. L'EFF è sostenuta da donazioni ed ha la propria sede a San Francisco, California, con personale anche a Toronto, Ontario, Washington e Bruxelles, la sede dell'Unione Europea. Essi sono anche osservatori accreditati del Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale. EFF si è impegnata in diversi modi: fornisce e sostiene economicamente la difesa legale, difende gli individui e le nuove tecnologie dal chilling effect, effetto che porta a bloccare ciò che si considera privo di fondamento o minacciato da controversie legali, organizza azioni politiche e mailing di massa, sostiene le nuove tecnologie che crede preservino la libertà personale. Tiene un database e siti web di informazioni e notizie riguardanti la libertà di parola, monitorizza e sfida le leggi che possono infrangere le libertà personali e sollecita liste di ciò che considera abusi di diritto con l’intento di sconfiggere coloro che sono considerati privi di merito. L'Electronic Frontier Foundation fu fondata nel luglio del 1990 da Mitch Kapor, John Gilmore e John Perry Barlow. I fondatori si incontrarono attraverso la comunità online WELL. I fondi iniziali furono messi da Kapor, Steve Wozniak, e da un benefattore anonimo. La creazione dell'organizzazione fu motivata dalla sentenza contro la Steve Jackson Games messa in atto da United States Secret Service all'inizio del 1990. Simili ma non ufficialmente connessi sforzi furono condotti attraverso gli Stati Uniti circa nello stesso periodo come parte di una task force federale chiamata Operazione Sundevl. Tuttavia, il caso Steve Jackson Games, che divenne il caso principale in cui la EFF si impegnò, era il maggior punto per il quale la EFF iniziò a promuovere le libertà civili connesse al computer e ad internet. Il secondo grande caso di cui si occupò la EFF fu quello Bernstein v. United States condotto da Cindy Cohn, nel quale il programmatore e professore Daniel Bernstein citò il governo per il permesso di pubblicare il suo software di cifratura, Snuffle, e le istruzioni per l'uso. Recentemente l'organizzazione si è impegnata nella difesa di Edward Felten, Jon Johansen e Dmitry Sklyarov. L'organizzazione si trovava inizialmente presso l'abitazione di Mitch Kapor K.E.I. a Cambridge, Massachusetts. Nell'autunno del 1993, l'ufficio principale della EFF fu aperto a Washington, guidato da Jerry Berman. Durante questo periodo, l'attenzione della EFF si focalizzò sul business di influenzare la politica nazionale, un business che non fu interamente condiviso da parti dell’organizzazione. Nel 1994, Berman si separò dalla EFF e formò il Center for Democracy and Technology. EFF spostò l'ufficio, e diede la direzione a Drew Taubman. Nel 1995, sotto la direzione di Lori Fena, dopo un lieve decadimento e sforzandosi di ri-raggruppare e rifocalizzarsi sull'appoggio della propria base l'organizzazione spostò i propri uffici a San Francisco, California e aprì la propria sede in corrispondenza della residenza di John Gilmore a Toad Hall, e poco più tardi si spostò presso l’edificio Hamm al n. 1550 di Bryant Street. Dopo la direzione di Fena, l'organizzazione fu affidata a Tara Lemmey. Proprio poco prima che la EFF si spostasse nei suoi nuovi uffici al n. 454 di Shotwell Street. nel Mission District di San Francisco, il direttore legale della EFF Shari Steele divenne, e tale rimase fino alla metà del 2006, direttore esecutivo. Nella primavera del 2006, la EFF annunciò l'apertura dell'ufficio di Washington con due nuovi avvocati.

domenica 22 aprile 2012

IKEA A CIACULLI?


[La libertà di commercio non è un principio, è un espediente. Benjamin Disraeli]  Ikea ha confermato il trasferimento di alcune produzioni dall'Asia all'Italia. È  quanto si legge in una nota in cui viene indicato che il rapporto con 24 fornitori italiani per circa 1 miliardo di euro di acquisti “fa da tempo del Gruppo Ikea il primo cliente della filiera italiana dell'arredo legno”, che vale l'8% degli acquisti mondiali del colosso svedese, al terzo posto dopo Cina e Polonia.  Anche nel 2011 la bilancia commerciale con il gruppo si è confermata a favore dell'Italia, dato che Ikea “compra in Italia più di quanto vende nei suoi negozi nella penisola”. Il 63% degli acquisti di Ikea in tutto il mondo, poi, proviene da fornitori europei.     Recentemente il gruppo svedese ha spostato in Italia, in particolare in Piemonte, alcune produzioni precedentemente allocate in Asia. L'80% degli acquisti di Ikea in Italia sono mobili, e solo il 20% complementi d'arredo. Le cucine fanno la parte del leone, ma la catena scandinava in Italia acquista anche elettrodomestici, camere da letto, scaffalature, librerie e bagni.     Le prime tre regioni italiane da cui il gruppo svedese si approvvigiona corrispondono ai maggiori distretti del settore: dal Veneto proviene il 38% del acquisti, seguono il Friuli con il 30% e la Lombardia con il 26%, più che in Svezia o Germania. La ricaduta occupazionale collegata a queste commesse produttive é stimabile attorno ai 2.500 posti di lavoro. Se a questi si sommano i 6.600 dipendenti della rete commerciale e logistica di Ikea in Italia e l'indotto generato dai punti vendita, la ricaduta occupazionale diventa pari a circa 11.000 posti di lavoro.  Ikea punta decisamente sul territorio palermitano per l'apertura del secondo punto vendita in Sicilia. Dopo il successo ottenuto su Catania, il colosso svedese dell’arredamento sta valutando un paio di siti strategici dove mettere radici.  Secondo indiscrezioni, l'attenzione di Ikea sarebbe rivolta su un terreno alle spalle del centro commerciale Poseidon di Carini, ma c'è anche un appezzamento di terra nelle immediate vicinanze dell'ex stabilimento Coca Cola, a Partanna-Mondello.  La scelta potrebbe essere materia delle prossime settimane, ma si tratta solo del primo passo. Ancora è presto prima che il progetto possa essere messo su carta e si passi così alla richiesta delle autorizzazioni. Secondo Ikea, il sogno di vedere un nuovo centro del fai-da-te, e non solo, potrebbe realizzarsi soltanto nel giro di cinque-sette anni. Ma sembrano tempi eccessivamente diluiti (esclusi gli intoppi burocratici, due-tre anni potrebbero essere sufficienti). Resterebbe ancora in piedi anche l'ipotesi Ciaculli, dove il gruppo svedese ha messo gli occhi da tempo. 

De Luca e la speculazione edilizia


[Megghiu cummattiri cu centu malandrini e no cu un asinu. È  meglio avere a che fare con cento malandrini che con un babbeo. Frase siciliana] La procura di Messina ha chiesto il rinvio a giudizio per il deputato regionale Cateno De Luca, il fratello Tindaro De Luca e altre sedici persone tra amministratori, funzionari e componenti della commissione edilizia comunale di Fiumedinisi (Me) nell’ambito dell’inchiesta su una presunta speculazione edilizia nel centro ionico. Al leader del movimento ‘Sicilia Vera’ vengono contestati l’abuso d’ufficio, la tentata concussione e il falso, reati commessi da sindaco della cittadina. La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche funzionario del Comune, Pietro D’Anna e il presidente della Commissione edilizia, Benedetto Parisi, anche loro arrestati insieme a Cateno De Luca e il fratello nel giugno scorso durante le indagini. Il rinvio a giudizio è stato chiesto anche per il componente della giunta comunale di Fiumedinisi Pietro Bertino, il vice sindaco Grazia Rasconà, l’ex l’assessore Paolo Crocé, i componenti della commissione edilizia comunale Renzo Briguglio, Angelo Caminiti, Roberto Favosi, Fabio Nicita, Francesco Carmelo Oliva e l’attuale sindaco di Alì (ME) Carmelo Satta coinvolto nell’inchiesta come presidente del Cda della Fenapi, la società di formazione creata da De Luca. Al centro delle indagini i lavori per la costruzione di un albergo, con annesso centro benessere, della società Dioniso srl, l’edificazione di 16 villette da parte della coop ‘Mabel’, e la realizzazione di muri di contenimento del torrente Fiumedinisi.

Gabon, fondi a partito Sarkozy


[La notizia sulla mia morte sono oltremodo esagerate. Steve Jobs] Importanti funzionari gabonesi della Bank of Central African States (Beac) hanno rubato 40 milioni di dollari negli ultimi 5 anni e una parte dei soldi è  stata utilizzata per finanziare i partiti francesi, in particolare la destra, soprattutto Chirac e incluso Sarkozy: lo si legge in un cable dell'estate 2009 dall'ambasciata Usa in Cameron, pubblicato da un media partner di Wikileaks,  El Pais, che riferisce di un colloquio con un'accreditata fonte dell'ambasciata all'interno della banca. Dopo lo scrutinio del 34% dei voti, il candidato socialista alle presidenziali francesi, Francois Hollande, è al 27,7%, il presidente Nicolas Sarkozy al 26,6%. La sinistra nel suo insieme è circa al 44% dei voti complessivi, una quota che fa ben sperare Francois Hollande per il ballottaggio del 6 maggio. La battaglia è però ancora aperta, visto il risultato superiore alle previsioni del Fronte nazionale di Marine Le Pen, con una parte degli elettori di quel partito che potrebbero votare per Sarkozy al secondo turno.

venerdì 20 aprile 2012

Volontariato alla Windjet


[Ogni domenica puoi vincere o perdere. La questione è: sei capace di fare entrambe le cose da uomo? Tony D'Amato in Ogni maledetta domenica]  Wndjet starebbe procedendo in questi giorni al pagamento degli stipendi di febbraio, mentre entro il 15 maggio dovrebbe essere corrisposta la tredicesima.  Una rassicurazione, che però, al momento è ancora verbale.  Entro giugno il saldo di tutte le spettanze ai dipendenti. Wind jet comunica di aver firmato in data 13 aprile 2012 il contratto definitivo in base al quale attività di trasporto passeggeri di linea della compagnia aerea siciliana potranno essere integrate nel gruppo  Alitalia. Si conclude pertanto positivamente la fase negoziale del progetto di integrazione fra Wind Jet e Alitalia iniziato a fine 2011 e si avvia la fase propedeutica all’integrazione industriale prevista entro la fine di giugno 2012 subordinatamente al parere positivo dell’Antitrust al buon esito di alcuni adempimenti previsti dal contratto. Nella transazione, Wind Jet è stata assistita dall’advisor finanziario Emintad e dallo studio legale LCA.  Non è ancora chiaro che fine faranno i tecnici di Catania e Palermo, commerciale e amministrativo, molto probabilmente, verrà considerato come personale in esubero. C’è tensione in casa Windjet. Non tanto per l’annunciata fusione con Alitalia, che pure ha le sue grosse incognite, e di cui si saprà di più entro la fine di giugno, quando l’operazione verrà portata a termine. La tensione che si respira in questi giorni è molto più definita ed immediata: riguarda, infatti, gli stipendi dei dipendenti.  In queste settimane, ad esempio, si parla di tantissimi casi di due o tre mensilità arretrate, mentre la tredicesima è rimasta un miraggio. Il problema riguarda una grossa fetta dei 400 dipendenti: dai tecnici agli assistenti di volo, dagli amministrativi ai piloti al commerciale, ecc… Tutta gente che vive di stipendio. E che si ritrova con le carte di credito bloccate e l’impossibilità, in alcuni casi, pure di fare la spesa perché WindJet non ottempera il dovere di pagare puntualmente le retribuzioni. Alitalia ha già messo in chiaro che, nel prendersi una parte della WindJet, imbarcheranno solo personale siciliano che non ha pendenze con la precedente proprietà. Bisogna tenere conto che Cai ha molti cassintegrati, motivo per cui come potrebbe assumere i dipendenti della Wind Jet? I sindacati tutto questo lo sanno e dovrebbero organizzare delle civili potreste a tutela del posto di lavoro. 

I SOLDI DELLA MALAVITA PER SALVARE L’ITALIA/40

[Prima o poi arriva un tempo che parlare o stare muti è la stessa cosa. E allora è meglio starsi zitti. Alfredo in Nuovo Cinema Paradiso] Vincenzo Santapaola, 43 anni, figlio del boss ergastolano Benedetto, è stato arrestato da carabinieri del Ros di Catania nell’ambito dell’inchiesta Iblis su presunti rapporti tra mafia, imprenditoria e politica. Nei suoi confronti  il Tribunale del riesame ha confermato la richiesta di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura. Vincenzo Santapaola era sfuggito al blitz Iblis del 3 novembre 2010, rendendosi irreperibile. Durante la sua latitanza il Tribunale del riesame aveva annullato l’ordine di arresto. Contro questa decisione la Procura di Catania ha ricorso in Cassazione, che ha disposto l’annullamento del provvedimento dei giudici e rinviata la decisione a un altro collegio. Un diverso Tribunale del riesame ha valutato la posizione di Vincenzo Santapaola e ha ritenuto che esistono le esigenze cautelari, ripristinando l’ordine di arresto che è stato eseguito da carabinieri del Ros. Beni per un valore di 2,6 milioni di euro sono stati sequestrati e confiscati dalla Guardia di finanza di Palermo, in esecuzione di provvedimenti emessi dai tribunali di Palermo e Trapani. Tra i soggetti interessati dai provvedimenti, Gerlando Alberti, uomo d'onore della famiglia mafiosa palermitana di Porta Nuova, morto lo scorso gennaio, a 84 anni, mentre si trovava agli arresti domiciliari. Confiscati conti bancari, due immobili e un terreno nel quartiere Pagliarelli di Palermo, per un valore di circa 530 mila euro.    Interessato da un provvedimento di sequestro beni per un valore di circa 2,1 milioni di euro, un narcotrafficante di Salemi, 64 anni, coinvolto nell'operazione di polizia "Igres" che ha riguardato un'organizzazione formata da elementi delle 'ndrine della Locride e delle famiglie di Cosa nostra del Trapanese che, sull'asse Platì-Mazara del Vallo, gestiva un colossale traffico di cocaina importata dalla Colombia e dal Venezuela. Per questi fatti, nel 2005 è stato condannato a 12 anni di reclusione. Gli sono stati sequestrati 5 fabbricati e 10 terreni a Salemi, oltre a diverse disponibilità finanziarie; un patrimonio ritenuto dagli inquirenti accumulato grazie all'impiego dei proventi del traffico di stupefacenti. [segue]

giovedì 19 aprile 2012

L'ironia del blogger anti-Putin


[La vera umiltà è rinunciare alle cose che si amano. G. Guareschi] Ha ironizzato sulla propria “influenza” il blogger anti Putin Alexiei Navalni, incluso da Time tra le 100 persone più influenti del mondo: “Figo (usa una parola del gergo giovanile, ndr), e allora? Ora durante i comizi si può annunciate ai megafoni: 'stimati poliziotti, le vostre azioni illegittime rattristano uno dei più influenti uomini del mondo. Se voi non la smettete, lui ne scriverà su twitte”', osserva sul suo blog. Forse in carcere mi daranno una forchetta, ha aggiunto. Occhi di ghiaccio, sorriso  timido. Ad Alexei Navalny, il blogger russo leader del movimento di opposizione al premier – e futuro presidente – Vladimir Putin, l’aria da puro e duro calza a pennello. Quello che non teme nessuno, che non si arrende davanti a niente. Nemmeno davanti a Putin, e neanche davanti alla polizia: arrestato per la seconda volta all’indomani delle elezioni presidenziali, ha twittato personalmente i dettagli del fermo. Insieme a lui nelle manifestazioni di protesta per la vittoria di Putin nelle elezioni del 4 marzo (le opposizioni denunciano pesanti brogli) sono state fermate oltre 250 persone tra Mosca e San Pietroburgo. Navalny e tutti gli altri fermati, secondo quanto ha reso noto un portavoce delle forze dell'ordine locali, sono stati poi rilasciati.  Davanti a telecamere e macchine fotografiche è a suo agio, si mette in posa quando glielo chiedono: guarda l’obiettivo con i suoi occhi di ghiaccio, sorride. Poi, viso serio e occhi bassi, si immerge di nuovo nel suo iPhone e nelle conversazioni con gli altri oppositori. Ha l’aria del cospiratore – anche se indossa jeans e maglietta e gira con uno zainetto dove tiene laptot, telefono e altri aggeggi tecnologici. Mentre si muove tra i tavoli sembra una persona semplice e affabile.

Emergenza credit crunch


[Un sorriso non dura che un istante ma nel ricordo può essere eterno. F. Schiller] “La vera emergenza è la restrizione del credito e su questo vogliamo risposte chiare e vere”. Lo ha detto la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, in vista dell'incontro tra Abi e imprese. È ormai chiaro a tutti che allentare il credit crunch, la morsa del credito che strozza il flusso di finanziamenti alle imprese, è un problema chiave per ridare fiato all'economia italiana. Ma l'ultimo allarme che arriva dalla Sicilia evidenzia anche i mille rivoli di effetti collaterali perversi che prova un cattivo funzionamento del sistema del credito. A fronte di una domanda crescente di fondi delle imprese siciliane ha corrisposto nel corso del 2011 una riduzione del 20% delle erogazioni. E purtroppo i segnali che arrivano da altre regioni del Mezzogiorno non sono molto più confortanti. Affiora pertanto un'aggravante che rende ancor più cupo l'atlante del credito italiano. Rischiano infatti di essere le zone del Paese periferiche e che più necessitano di un sostegno allo sviluppo ad essere le più penalizzate. E sono magari le piccole imprese e le nuove attività che più cercando di dare slancio a zone depresse a risultare le più vulnerabili. 

A TAVOLA CON LA CRISI/17-ZUPPA AI CAVOLI

Mettete in una marmitta un buon pezzo di lardo e fate bollire un'ora, aggiungete un cavolo, alcune carote, dei navoni (rape, dal francese navet), sedani, cipolle. Fate cuocere quattro ore. Un'ora prima della perfetta cottura si possono aggiungere delle patate, se ciò piace. Famiglie italiane in difficoltà con il carrello della spesa: sul mercato nazionale i consumi di prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno mostrato un calo dell'1,5% a prezzi costanti. Lo segnala un rapporto Intesa Sanpaolo affermando che in termini di spesa procapite il dato 2011 riporta i livelli indietro di quasi 30 anni.[segue]

mercoledì 18 aprile 2012

Exit strategy da 4 miliardi

[Il pensiero è azione in fase di esperimento. S. Freud]  L'Afghanistan continuerà ad essere un costo per la comunità internazionale anche dopo il 2014, quando la transizione della responsabilità della sicurezza in mani afghane dovrebbe completarsi: la “bolletta” annua per garantire il reclutamento e l'addestramento di militari e poliziotti afghani è stata calcolata in 4,1 miliardi di dollari l'anno tra il 2015 e il 2017. Oggi la Nato ha cominciato a discutere su come condividere questo costo. L'Italia valuterà solo a fine 2012, “in coordinamento con gli alleati”, la tabella di marcia sull'uscita progressiva da qui al 2014 dall'Afghanistan. Lo ha detto il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, secondo il quale “è prematuro esprimere ora livelli quantitativi di riduzione progressiva delle nostre truppe”.  L'Italia ha deciso di mantenere “per tutto il 2012 i suoi 4.000 uomini, poi valuteremo a fine 2012 la nostra tabella di marcia”, ha detto Di Paola. Sorridendo, alcuni soldati americani appaiono accanto a corpi maciullati di insorti afghani, morti presumibilmente mentre preparavano ordigni esplosivi: sono le foto che il Los Angeles Times pubblica oggi e che con ogni probabilità inaspriranno ulteriormente i rapporti tra le forze Nato in Afghanistan e le autorità afghane. Il giornale, nonostante le pressioni che dice di aver avuto dalle autorità militari Usa, ha deciso di pubblicare due delle 18 foto di cui è entrato in possesso.

Regolamento di conti a Punta Raisi


[O siccu o saccu. O niente oppure tutto. Frase siciliana] GUERRA IN CGIL aeroportuale a Punta Raisi. Gaetano Bonavia, segretario della CGIL avrebbe sentito il bisogno di ritirare tutte le deleghe fino ad oggi date sia in GH che in GESAP? Sembrerebbe concretizzarsi questa voce …  A breve ci saranno nuove elezioni. Smentita la cancellazione dal sindacato da parte di Fabio La Mantia (dipendente Gh) che non solo resterebbe in Cgil ma vuole scalzare chi ha usato il sindacato in maniera poco chiara.   L’art.7 dello statuto della Cgil parla chiaro dell’incompatibilità  “…è appartenenza a organi direttivi di partiti e di altre formazioni politiche, che non siano  di emanazione congressuale, nonché di organi esecutivi degli stessi; qualità di componente delle assemblee elettive della Comunità europea e di quelle dello Stato italiano ai diversi livelli istituzionali; la candidatura a tali assemblee, o a  primarie di coalizione o di partito, comporta l’automatica decadenza da ogni incarico  esecutivo e la sospensione dagli organi direttivi di emanazione congressuale…”. Chi vuole intendere intenda. 

C.Conti,sgravi affitti o evasione


[I neri verranno a convertire i bianchi. Gli africani ridaranno un senso al cristianesimo. A. Frossard] La mancata riproposizione dell'abbattimento dell'aliquota Imu nei confronti di possessori di alloggi concessi in locazione '”suscita perplessità” e “tale previsione potrebbe ridurre la convenienza alla regolarizzazione dei rapporti locativi”. Lo sottolinea la Corte dei Conti nell'ultima Relazione sulle leggi di spesa. La scelta di far pagare l'Imu su una base imponibile maggiorata utilizzando coefficienti standard “rischia di accentuare le distorsioni”, aggiunge ancora la Corte. Effetto Imu sui prezzi degli immobili. Secondo il Censis, a fine anno i valori delle case si ridurranno del 20% con punte superiori al 50%. Lo ha detto il direttore generale Giuseppe Roma nel corso di una conferenza stampa. “Per far fronte alla nuova tassazione le famiglie venderanno le seconde case”.

Alitalia ricorre contro antitrust


[Il traffico ha reso impossibile l’adulterio nelle ore di punta. Ennio Flaiano] L'Antritust dà a Alitalia 90 giorni di tempo per presentare misure utili a “rimuovere” il monopolio della società sulla tratta Roma-Milano Linate entro il 28 ottobre 2012. È   quanto informa l'Autorità. Alitalia impugnerà la decisione dell'Antitrust non condividendo “il presupposto alla base della decisione secondo cui il servizio di trasporto ferroviario ad alta velocità non sarebbe un concorrente efficace del trasporto aereo sulla tratta Roma-Milano”. Lo rende noto la compagnia con un comunicato.

Pm chiedono il fallimento di Ligresti


[I posteri parleranno di noi. Avremo aperta una nuova era. Mi sembra che l’umanità respiri. R. Rolland] È  stata fissata per il prossimo 2 maggio dal presidente della sezione fallimentare del Tribunale di Milano, Filippo Lamanna, l'udienza per discutere la richiesta di fallimento avanzata dal pm Luigi Orsi della società della famiglia Ligresti Sinergia e Imco. L'udienza si terrà alle 14.30. La holding del finanziere siciliano sta letteralmente agonizzando sotto il peso di 368 milioni di euro di debiti e rischia seriamente il fallimento. Anche per questo la procura sta indagando su eventuali danni finanziari.  La Procura di Milano ha chiesto il fallimento delle holding private della famiglia Ligresti Sinergia e Imco. La richiesta di fallimento è stata inoltrata ieri mattina alla sezione fallimentare dal pm milanese Luigi Orsi titolare dell’inchiesta sul gruppo Ligresti. Sinergia, la cassaforte della famiglia dell’ingegnere di Paternò, detiene il 20% di Premafin, oltre a una serie di terreni e proprietà immobiliari, mentre Imco è la società di costruzioni del gruppo. Ora si tratta di capire quali possano essere le conseguenze della richiesta di fallimento sull’operazione di salvataggio di Premafin-Fonsai. Ammonterebbe a oltre 100 milioni di euro il deficit patrimoniale di Sinergia-Imco le holding della famiglia Ligresti per le quali la procura di Milano ha chiesto il fallimento. Secondo le valutazioni della magistratura a fronte di attivi derivati dagli immobili che si aggirano attorno ai 290 milioni, i debiti delle società sono di circa 400 milioni. La richiesta di fallimento da parte della Procura di Milano delle holding della famiglia Ligresti Sinergia-Imco spalanca le porte anche alla possibilità dei magistrati di procedere, sotto il profilo penale, con un’inchiesta per bancarotta fraudolenta. La decisione da parte della Procura di presentare l’istanza di fallimento è arrivata dopo che è stata verificata l’impossibilità, per la mancanza di un accordo tra i creditori, di approvare un piano di risanamento (ai sensi dell’articolo 67 della legge fallimentare). La situazione delle società è molto preoccupante e in assenza di un concordato preventivo o un accordo ai sensi di un altro articolo della legge fallimentare (il 182/bis), il fallimento delle società pare inevitabile. È  presto per capire quali saranno gli impatti della richiesta di fallimento di Sinergia-Imco su Premafin, la controllante del gruppo Fonsai di cui il 20% del capitale è in mano a Sinergia. Certo, il fallimento di una controllante è molto pericoloso per la società controllata. Ai Ligresti resta comunque in mano un 30% di Premafin attraverso un sistema di holding lussemburghesi, mentre un altro 20 della società è detenuto dai 2 trust off share che la Consob ritiene riconducibili alla famiglia siciliana. L’articolo 67 della legge fallimentare, sul quale le banche creditrici delle holding non hanno trovato un accordo, prevede la predisposizione di un piano di risanamento che non transita dal tribunale e non è sottoposto al controllo giudiziario, ma si realizza attraverso provvedimenti interni all’impresa.

martedì 17 aprile 2012

A rischio libertà nel web

[La vita è troppo seria per prenderla seriamente. Robert Redford in Come Eravamo]  I principi di trasparenza e di accesso universale, che sono stati alla base della creazione di Internet si trovano ad affrontare la loro più grande minaccia di sempre: è questo l'allarme che Sergey Brin, 38 anni di origini russe, co-fondatore di Google insieme a Larry Page, ha espresso in un'intervista pubblicata dal quotidiano inglese Guardian. Per Brin, la minaccia alla libertà della Rete arriva da una combinazione di fattori, inclusi gli sforzi sempre maggiori da parte dei governi di controllare l'accesso e la comunicazione dei loro cittadini. Ma il co-fondatore di Big G punta il dito anche contro i tentativi dell'industria dell'audio video di reprimere la pirateria e contro l'ascesa di giardini recintati “restrittivi” come Facebook e Apple, che controllano tutto quello che può essere inserito sulle loro piattaforme, rischiando di soffocare l'innovazione. “Ci sono forze molto potenti che si sono schierate contro un Internet aperto, su tutti i fronti e in tutto il mondo'”, spiega Brin nell'intervista al Guardian, ripresa dall'agenzia di stampa Reuters. “Sono più preoccupato di quanto non lo sia stato nel passato. Questa situazione fa paura!”, aggiunge Brin che si sofferma anche sugli sforzi di paesi come la Cina, l'Arabia Saudita e l'Iran per censurare e limitare l'uso di Internet. “Senso dell'umorismo, amore per i fatti storici e capacità artistiche immaginative”: sono queste le doti richieste da Google, in un annuncio pubblicato nella sezione “Jobs” di Big G, per un disegnatore di doodle full-time. Il primo logo a tema di Mountain View venne creato nel '98 per celebrare il festival americano Burning Man, che si svolge nel deserto del Nevada. Al candidato è richiesta anche un'esperienza professionale di almeno 4 anni, ma non ci sono informazioni sullo stipendio.  “Ogni giorno, centinaia di milioni di utenti visitano l'homepage di Google. Certo per le loro ricerche. Ma anche per essere rallegrati, informati e sorpresi e forse anche per ridere un pò. Il doodle di Google lo rende possibile”, spiega il colosso del web. Uno dei simboli più famosi al mondo, all'inizio è stato modificato in occasione di particolari eventi come Natale e le Olimpiadi. Poi le mutazioni sono diventate sempre più frequenti, sempre più sofisticate e sempre più multimediali corredate di animazioni e video. Solo lo scorso anno Google ha prodotto 260 loghi. Da qui la necessità, evidentemente, di allargare il team di creativi.

Mullah Omar non più tra “most wanted”

[Qui è dove hanno girato Il Gigante.  James Dean è stato in questo posto di merda?!? Da Fandango]  Il Mullah Omar non è più nella lista dei terroristi più ricercati dall'Fbi americano. Il nome della guida spirituale dei talebani afghani non è più sulla lista dei “most wanted” pubblicata dall'agenzia federale sul suo sito. L'iniziativa sembra confermare l'intensa fase diplomatica di cui gli Stati Uniti sono stati protagonisti nelle ultime settimane, con le notizie anche di contatti segreti per l'apertura di un ufficio di rappresentanza dei talebani in Qatar. Le forze armate dello Yemen hanno ucciso in nuovi raid, 62 sospetti affiliati di al Qaida, vicino la città di Loder, nel sud del Paese. Militanti del gruppo Ansar al-Sharia hanno fatto sapere che solo due persone della loro formazione sono morte negli scontri. I combattimenti tra le forze armate e gli integralisti proseguono dall'inizio della settimana. Secondo un ufficiale “la battaglia di Loder è considerata decisiva” dal governo di Sanaa che vuole “ripulire la provincia di Abyan. Il governo yemenita di unità nazionale, guidato dal capo dell'opposizione Mohamed Basindawa, ha giurato  a Sanaa per assicurare la transizione politica nel Paese dopo 10 mesi di grave crisi.

lunedì 16 aprile 2012

Giustizia, in 6 mesi 80 mln risparmio con mediazione


[Nessuno di quelli che vengono qui è del mondo. Si è dato il caso alcuni di loro avessero simpatia per le donne, essi sono nel mondo, ma non del mondo. Il loro desiderio di godere la compagnia delle donne è stato appagato ed ora possono dare tutta la mente a Dio. Maestro Mahasay] Conciliare conviene e gli italiani, pian piano, sembra se ne stiano accorgendo. Almeno questo è quanto emerge dalla lettura dei primi dati sulle procedure di mediazione condotte a termine dalla rete dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio tra il 21 marzo - data in cui è entrata in vigore la mediazione obbligatoria introdotta dal Decreto Legislativo n. 28 del 2010 di riforma della materia - e il 30 settembre scorso. Nei 194 giorni presi in considerazione dall'Osservatorio di Unioncamere sulla Conciliazione - in concomitanza con l'VIII edizione della Settimana Nazionale della Conciliazione che si tiene dal 24 al 30 ottobre in tutte le Camere di commercio italiane - le richieste di mediazione complessivamente depositate presso gli uffici camerali sono state 8.709, il 73% delle quali al 30 settembre risultava già definito. Di queste, nel 44% dei casi la controparte ha accettato di presentarsi davanti al mediatore e quattro volte su dieci la mediazione si è conclusa con un accordo ritenuto soddisfacente da entrambe le parti, con una durata media di 43 giorni lavorativi ed un costo pari - sempre in media - a circa il 3,5% del valore della controversia.

domenica 15 aprile 2012

SFUMATO L'AFFARE BLUE PANORAMA


[Il genio non è altro che una grande attitudine alla pazienza.  George Buffon] Wind jet e Alitalia sono una sola cosa. Un traguardo positivo dopo la fumata nera del 31 marzo quando non è stato trovato l'accordo tra Alitalia con Blue Panorama. La compagnia privata, 12 Boeing e circa 2 milioni di passeggeri nel 2011, opera per servizi di linea, charter intercontinentali, di corto e medio raggio con il marchio low cost Blu-Express. Nel gennaio 2012 Alitalia aveva firmato con entrambe le compagnie protocolli d'intesa con l'obiettivo del consolidamento per affrontare il mercato del trasporto aereo dove i matrimoni fra le compagnie sembrano essere l'unica soluzione alternativa al fallimento. Franco Pecci si appresta a sbarcare da Blue Panorama, la compagnia di voli charter e low cost che ha fondato 13 anni fa. Almeno se andranno a buon fine i contatti avviati da Credit Agricole Cib, l'advisor che il presidente del vettore aereo con base a Fiumicino ha incaricato. È l'ultimo colpo di scena in un settore che sta vivendo una rivoluzione di attori, alleanze e strategie. Air Italy si è sposata con Meridiana. Il charter Neos finirà ai fondi Wise-Hirsch seguendo la strada della casa madre Alpitour. E Livingston è stata comprata da Riccardo Toto. Adesso si mette in movimento anche la compagine di Blue Panorama, il leader dei voli vacanze con 260 milioni di ricavi, 500 addetti tra impiegati, piloti e hostess e una flotta di 12 aeromobili Boeing più due Piaggio per la divisione executive. Oltre agli ordini per quattro Superjet 100 di Sukhoi-Alenia. L'advisor sta intessendo contatti con Air Italy-Meridiana, Toto e Alpitour-Neos, anche se per ragioni diverse si tratta di strade difficili da percorrere. Ma i nomi degli interlocutori sono un indizio delle intenzioni di Pecci: cedere il controllo di Blu Panorama se il mercato gli riconoscerà il prezzo atteso. Dopo le torri gemelle nel 2000, Blu Panorama con tutto il settore aeronautico, Pecci si invento il mercato libico e mando i propri velivoli in Cirenaica. L’intuito salvò allora Blu Panorama. Il dossier finirà, in effetti, anche all'esame dei fondi di private equity sempre con il vincolo di una valutazione piuttosto impegnativa. Si dice, infatti, che il venditore pensi a multipli di dieci volte l'ebitda atteso quest'anno: come dire 150 milioni circa. Già in passato Pecci aveva esplorato l'apertura del capitale (ma solo per una quota di minoranza) a fondi o altri alleati quando si era trattato di concorrere per progetti di più vasto respiro. Per esempio, facendosi promotore di una compagnia aerea del Nord attorno a Malpensa dopo l'abbandono di Alitalia. O prima ancora, quando si era candidato al salvataggio di Volare. Dall'esito dei sondaggi affidati a Credit Agricole dipenderà la decisione finale di Pecci, che ha anche un'altra attività in capo alla Distal & Itr group, operatore di call center, handling e brokeraggio nel settore cargo per Air Gabon, Air Zimbabwe, Corsair e un'altra dozzina di compagnie.

21,8% i disoccupati in Grecia


[Un uomo libero è colui che sa rifiutare un invito a cena senza dover cercare una scusa. Renard] Il tasso di disoccupazione in Grecia ha toccato un nuovo record, arrivando al 21,8% nel mese di gennaio scorso dopo che nel dicembre precedente aveva segnato il 21,2%. Lo riferisce il sito internet del quotidiano Kathimerini citando dati forniti oggi dall'istituto ellenico di statistica Elstat. Questi sono purtroppo gli effetti della recessione. A causa della crisi economica che ha colpito la Grecia, moltissimi bambini sono malnutriti e vivono in condizioni malsane. È emerso da un rapporto redatto dal Comitato greco dell'Unicef e dall'Università di Atene dal titolo «La condizione dell'infanzia in Grecia, 2012», secondo cui 439 mila bambini vivono al di sotto della soglia di povertà nel Paese, in famiglie che rappresentano il 20,1%, ovvero un quinto, del totale dei nuclei familiari ellenici. 

sabato 14 aprile 2012

Dopo la festa chi pagherà il conto?


[Iochici, iochici cà minchia do pupu! Gioca, gioca col pisello del pupo! Non giocare con le cose che sembrano innocenti, potresti rimanere fregato. Frase siciliana] Fatto l’accordo tra la Wind jet e l’Alitalia bisognerà vedere che fine faranno i 14 tecnici della Wind jet presenti a Palermo Punta Raisi e i circa 60 presenti a Catania Fontanarossa. Verranno tutti assunti da Alitalia, si farà ricorso alla Cigs, oppure ci sarà lo spettro della mobilità? Non sappiamo ancora nulla.  Soddisfatto  Antonino Pulvirenti, presidente di Wind Jet, per un accordo che “premia la qualità del lavoro svolto e riconosce le competenze e i risultati raggiunti in questi anni nel costruire la prima compagnia low cost italiana. Dalla Sicilia emerge ancora una volta un'azienda di eccellenza che si proietta nel panorama nazionale e internazionale”.   Nel frattempo la tredicesima non è stata ancora accreditata ai dipendenti della Wind jet così come lo stipendio di febbraio e marzo. Alla faccia dell’eccellenza! Martedì la Cgil dovrebbe incontrare congiuntamente la Wj e l’Alitalia per capire meglio i termini dell’accordo stipulato fra le due compagnie aeree. Nel frattempo, in tutti questi mesi, i tecnici e gli equipaggi della Wj hanno sempre lavorato con scrupolo e professionalità.