martedì 28 febbraio 2012

Fallimento Sifly, chiesta condanna per 2 amministratori

[Il mondo si divide in buoni e cattivi. i buoni dormono meglio ma i cattivi, da svegli, si divertono molto di più. Woody Allen] La Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 4 anni e 6 mesi ciascuno di Stefano Ganci, ex amministratore di Sifly, compagnia aerea siciliana fallita nel 2001, e di Emilio Anselmi, ex amministratore della azienda collegata Kinesis. Entrambi erano accusati di bancarotta semplice, fraudolenta e documentale e falsi. La Procura ha invece chiesto l'assoluzione del terzo imputato Alberto Carrotta dalla bancarotta fraudolenta e il non doversi procedere per prescrizione della bancarotta semplice.  La vicenda ruota attorno al fallimento della Sifly, tra le prime low cost siciliane. Dopo un incidente aereo subito nel Kosovo l'azienda cadde in disgrazia fino a fallire. Per la Procura però gli amministratori della compagnia avrebbero effettuato una serie di indebite compensazioni debiti-crediti con la società collegata, la Kinesis, che si occupava della vendita dei biglietti e della pubblicità. Inoltre, sempre secondo gli inquirenti, ci sarebbe stata una distrazione dei beni in magazzino - pezzi di ricambio di aerei di valore - per oltre 800 mila euro. Gli imputati sono anche accusati di falsi in alcuni documenti. Il processo è stato rinviato al 6 marzo per le arringhe difensive.

A Punta Raisi personaggi in cerca di autore

[Ognunu ca so cedda piscia e sa scutola. Ognuno con il suo pisellino fa la pipì e se lo pulisce. Ognuno fa di sé quello che vuole. Frase siciliana] In una lunga nota, redatta proprio nel giorno del cda della Gesap,  le tre sigle sindacali che storicamente vengono definite la “triplice” intervengono sulla delicatissima situazione dell’aeroporto di Punta Raisi. Per quale motivo la carta intestata porta i tre simboli (Cgil,Cisl e Uil) ma poi praticamente il lungo testo è firmato da Cisl e Cgil? I lavoratori, secondo la Cisl e la Cgil, si interrogano sul ruolo del sindacato nell’ambito del quadro politico istituzionale. Luoghi comuni e frasi fatte, compagni nella misura in cui …  Il punto fondamentale è chiedersi –si domandano i sindacalisti in questione, che sembrano depressi e confusi-  quale deve essere il ruolo dello stesso, dello spazio che gli è proprio in azienda e nelle società in cui esso opera, sui rapporti con la politica e con le istituzioni, sul modello organizzativo ad esso più consono per svolgere al meglio la sua funzione difendendo i diritti dei lavoratori”. Le due OO.SS. sono fortemente preoccupate per il calo dei passeggeri sullo scalo di Palermo, per il fallimento di compagnie debitrici della Gesap, per le prospettive di GH PALERMO, per il futuro dei suoi lavoratori, per il drastico taglio ai voli da e per Palermo operato da Alitalia, nonché , cosa scaturirà in futuro dall’acquisizione, della stessa Alitalia, di vettori come Windjet e Bluexpress, (contravvenendo all’accordo per cui viceversa avrebbe dovuto implementarlo garantendo il futuro agli stessi lavoratori ceduti), per i lavoratori stagionali, per la gestione dei parcheggi e della Quick, del perché, in uno scalo internazionale come quello di Palermo , si vedono continuamente chiudere attività commerciali …  cardinale  Richeliue rispondi.

lunedì 27 febbraio 2012

Risultato operativo 2011,-6mln per az


[La fantasia è più importante della conoscenza.  Albert Einstein]  Ricavi in crescita nel 2011 per Alitalia a 3.478 milioni (+7,9%), e 25 milioni di passeggeri trasportati (+5,5%). Il risultato operativo è stato di -6 milioni, in miglioramento di 100 milioni rispetto al 2010 e tale da segnare un margine di -0,17% sui ricavi, sostanzialmente in linea con l'obiettivo di pareggio operativo. Lo comunica la compagnia dopo il cda che ha approvato i conti precisando che il risultato netto è stato -69 milioni, in progresso di 99 milioni rispetto allo scorso anno. Pone l'accento soprattutto sulle tariffe dei biglietti aerei da/per la Sicilia l'interrogazione parlamentare dal senatore Vincenzo Oliva, esponente del Gruppo Misto, sull'acquisizione di Wind Jet e Blue Panorama da parte di Alitalia presentata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera.  Oliva chiede infatti “di conoscere l'opinione del ministro in indirizzo in merito all'operazione e se non ritenga che la stessa possa portare ad un incremento delle tariffe per le tratte dalla Sicilia al resto d'Italia e se siano allo studio eventuali provvedimenti che garantiscano comunque una maggiore concorrenza e una riduzione delle tariffe aeree”.  Oliva parte dal presupposto che “la natura di operatore low cost di Wind Jet ha agevolato in maniera significativa milioni di passeggeri che risiedono in una regione che soffre di un evidente gap infrastrutturale soprattutto sul piano dei trasporti”. Per questo “l'operazione che coinvolge Alitalia, qualora approvata dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato, rappresenterebbe una forma di concentrazione ed andrebbe in direzione opposta agli obiettivi che il governo sta perseguendo”. Inoltre il senatore auspica che vengano rese al più presto informazioni anche “sul futuro dei lavoratori di Wind Jet e più in particolare allo stato attuale non si hanno notizie circa eventuali tagli o accorpamenti del personale”. Nel 2011 AirOne ha trasportato 1,4 milioni di passeggeri segnando un incremento di circa 450 mila unità ed un aumento percentuale di circa il 25% nel periodo aprile–dicembre. Superano i 1,2 milioni i passeggeri che hanno volato su Milano-Malpensa, mentre dalla base di Pisa, inaugurata l’1 luglio, AirOne ha trasportato circa 120 mila passeggeri. Significativi i risultati conseguiti sotto il profilo operativo e della qualità del servizio con il 99,9% di regolarità per 11.850 voli e l’87,3% di puntualità. Il livello di soddisfazione dei clienti si attesta sull’87%. La novità per l’estate 2012 riguarda l’avvio delle operazioni, dal 4 maggio, presso la nuova base all’aeroporto di Venezia da dove il vettore avvierà 12 nuovi collegamenti internazionali verso Bruxelles e Barcellona, raggiunte con voli quotidiani, e verso Istanbul, Varsavia, Praga, Atene, San Pietroburgo, Bucarest, Sofia, Tirana, Palma di Maiorca e Minorca. Novità anche da Milano-Malpensa con 3 nuove rotte internazionali: dal 25 marzo 2 collegamenti al giorno con Londra e 2 con Monaco di Baviera; dall’1 giugno 1 collegamento quotidiano con Varsavia. Questi voli si aggiungono a quelli stagionali con Alghero, Olbia, Ibiza, Palma di Maiorca, Minorca, Creta e Rodi ed ai domestici ed internazionali attivi tutto l’anno, per un totale di 21 destinazioni servite. Nella stagione estiva AirOne volerà da Milano-Malpensa, Venezia e Pisa verso 31 destinazioni con una flotta di 10 A-320. I biglietti hanno tariffe a partire da 19 euro a tratta.

Tirrenia, l'amministrazione straordinaria si allunga di un anno


[Spesso grandi imprese nascono da piccole opportunità. Demostene]  Si allunga di un anno l'amministrazione controllata di Tirrenia dopo l'avvio dell'azione dell'Antitrust Ue sulla cessione della società a Cin. “Ho presentato istanza per portare l'amministrazione straordinaria da un anno a un periodo più lungo, come previsto dalla normativa - ha detto il commissario straordinario Giancarlo D'Andrea a margine di un'audizione alla commissione Lavori pubblici del Senato - è stata esaminata dagli organi preposti e il ministro ha autorizzato la proroga di un anno”. D'Andrea ha anche ribadito che “Compagnia italiana di navigazione ha confermato l'intenzione di portare avanti l'operazione” nonostante l'azione dell'Ue. Cin, società composta da Msc Crociere, Gnv e Moby, sarebbe disposta infatti a soddisfare le richieste dell'Antitrust Ue, che avrebbe chiesto alle aziende di rinunciare ad alcune rotte per aprire alla concorrenza. Questa estate saranno pienamente operativi tutti i collegamenti della Sardegna. Lo ha assicurato il commissario straordinario di Tirrenia, Giancarlo D'Andrea, spiegando che già da marzo torneranno a lavoro tutte le navi Florio, Clodia e Sharden, che è stata coinvolta nell'incidente a Civitavecchia all'inizio di questo mese. La gestione delle rotte sarde da parte di Tirrenia è stata oggetto di polemiche, a cui D'Andrea ha risposto in questo modo: “come commissario straordinario ho un ruolo da pubblico ufficiale. Se affermo qualcosa, è vera fino a querela di falso”.

domenica 26 febbraio 2012

INCONTRO AL BUIO A PUNTA RAISI

[Cunta senza junta cà cù cunta cuntentu cunta! Conta senza aggiunta che chi conta lo fa contento. Frase siciliana] La Gesap ha convocato i sindacati per discutere le problematiche aeroportuali. Giorno dell’incontro il 7/3. Una riunione è prevista alle ore 10 con tutte le sigle sindacali, esclusa la Cisal che verrà ricevuta alle ore 15 dello stesso giorno. Non comprendiamo questo doppio tavolo, visto che nessun sindacato ha chiesto tavoli di trattativa disgiunti. La Ugl e Cisal hanno iniziato e continuato un braccio di ferro con la Gesap e, di conseguenza, con la controllata Gh. Però dobbiamo ancora parlare di una anomalia: vero è che esiste la convocazione, ma manca l’oggetto del contendere. Le parti in causa si incontreranno per discutere che cosa? Nella convocazione non è scritto che si parlerà della defiscalizzazione dello straordinario, della clausola sociale, il rinnovo dell’integrativo …,  un incontro al buio. 

BRUXELLES BOCCIA PALERMO


Raffaele Lombardo, presidente della regione siciliana

[Lo psichiatra è un tizio che vi fa un sacco di domande costose che vostra moglie vi fa gratis. Woody Allen] La scomodissima indagine per mafia è (quasi del tutto) un capitolo chiuso. Per quanto lo spauracchio dell’imputazione coatta, che farebbe crollare in un amen il castello di potere, non sia del tutto scongiurato. Resta un processo per voto di scambio, che però il grosso dei media hanno derubricato a formalità. All’ars l’udc lo ha abbandonato,  ma nuovi rinforzi hanno bussato alla porta del suo Movimento per l’autonomia, che ormai ha un gruppo che pesa quanto quello del Pdl. Insomma, tutto intorno a lui si sfascia, i partiti litigano, la maggioranza va in brandelli: ma Raffaele Lombardo resta lì, sovrano assoluto, tenendo saldamente in mano i posti di sottogoverno e di governo, amministrando nomine e strapuntini con meticolosa dedizione. Piaccia o no, il potere alla siciliana è ancora fatto di queste cose. E lui ne detiene più di chiunque altro. Recentemente la sua amministrazione è stata bocciata da Bruxelles.   Raffica di tagli di rating agli enti locali da parte di Standard and Poor’s. A seguito del calo dell’Italia da A a BBB+ dello scorso 13 gennaio, l’agenzia ha a cascata’ ridotto i rating a 13 enti locali fra cui le città di Roma, Milano, Firenze, Bologna Genova e le regioni di Campania, Emilia, Sicilia, Liguria, Marche, Umbria e Friuli e la provincia di Roma. Confermato quello per la Regione Lazio che aveva già un rating BBB+. Tutti gli outlook sono negativi. La decisione riflette il metodo generale usato dall’agenzia di non assegnare agli enti locali un rating maggiore di quello della Repubblica Italiana. Anche le previsioni negative (outlook) rispecchiano quello del rating sovrano. Un rating maggiore può essere assegnato solo nel caso in cui l’ente locale abbia una minore dipendenza dai trasferimenti statali, una economia più vitale o un’alta flessibilità finanziaria. L’Ue blocca 220 milioni di euro di fondi Por destinati alla Sicilia per irregolarità e violazioni di legge, commesse dal dipartimento regionale per la Programmazione della Regione che dipende direttamente dalla Presidenza. Come scrive oggi “Il Fatto Quotidiano”, una corposa relazione, all’inizio di quest’anno, è giunta sul tavolo di Palazzo d’Orleans ma soprattutto dei ministeri romani, e ha annunciato il blocco ai finanziamenti. Sei ispettori inviati da Bruxelles, il 24 ottobre scorso, in appena quattro giorni, durante un controllo peraltro ampiamente previsto, hanno riscontrato irregolarità nelle pratiche ammesse ai finanziamenti. Come successo in quella per l’allargamento del porto di Castellammare del Golfo: è stato rinvenuto un verbale di sequestro del cantiere ad opera della Guardia di Finanza. La relazione degli ispettori punta il dito contro la Regione e parla di “carenze significative nel funzionamento dei sistemi di gestione e controllo, tali da giustificare l’interruzione dei termini di pagamento”. Una bacchettata in piena regola, che riguarda anche mancati controlli su alcuni appalti pubblici e non solo: “I servizi della commissione – si legge nella relazione – hanno osservato che le verifiche di gestione effettuate su spese superiori a 50 milioni di euro erano parziali o inadeguate”. Adesso la Regione avrà due mesi di tempo per correre ai ripari ed evitare che il blocco si trasformi in un taglio delle risorse. Le opere lumaca In Sicilia solo l’8% dei progetti finanziati da Bruxelles tra il 2000 e il 2006 risultano completate al 30 giugno del 2011, il resto delle opere procede a passo di lumaca. Questo dato colloca l’isola all’ultimo posto in Italia, in partnership con la regione Puglia. La lentezza con cui vengono portati avanti i programmi emerge dalla recente relazione sulla ‘coesione territoriale in Italia’ presentata dal ministro Fabrizio Barca in Parlamento. Eppure, come rileva il ministro, la Sicilia è la regione che ha beneficiato in assoluto della quota maggiore di fondi nel periodo preso in considerazione, ben 16,88 miliardi, addirittura cinque volte superiore al totale assegnato al centro-nord (3,48 miliardi). Su 2.177 progetti finanziati ne sono stati conclusi al 30 giugno dello scorso anno 186, con una percentuale (8,6%) pari alla metà della media delle regioni del Mezzogiorno (16%), con Abruzzo e Molise che guidano la classifica meridionale con il 31% e il 29%. Alla Sicilia, inoltre, va un altro primato negativo, questa volta in solitario, la quota più bassa di progetti completati finanziati col Fas regionale: il 25,7% rispetto alla media nazionale del 50% e a quella del Sud pari al 44,3%.

sabato 25 febbraio 2012

GESAP TANGO DOWN?

[Ero solito portare una pallottola nel taschino, all'altezza del cuore. Un giorno un tizio mi tirò addosso una Bibbia, ma la pallottola mi salvò la vita. Woody Allen] “Tango down”, nel gergo militare delle forze speciali, significa che un nemico è stato abbattuto e l’attacco in questione avrà luogo martedì  28 quando si svolgerà il cda della Gesap. Dovrebbe essere  decisivo il consiglio di amministrazione del prossimo 28 febbraio!  Il commissario del comune di Palermo  Latella sembra sia rimasta sconvolta apprendendo la cifra che percepisce il Direttore Generale dell'aeroporto di Palermo e anche dei lauti contratti che superano, e di molto, le centinaia di migliaia di euro annui di alcuni dirigenti (Listro, Chieppa, Petrigni etc.....). Inoltre sembra che alcuni consiglieri di amministrazione abbiano chiesto di revocare il Bando per PRM e che il Presidente Mangano abbia colto al volo l'occasione per metterlo all'ordine del giorno già per il prossimo 28 febbraio. Speriamo che il servizio rpm sia comunque gestito da Gh o dalla Gesap, mandando, definitivamente, a casa presunti “comandanti”. Non sappiamo se i tre moschettieri Athos,Porthos,Aramis e d’Artagnan resteranno fedeli al loro giuramento:uno per tutti, tutti per uno. L’attacco iniziale, pesante, dovrebbe essere portato da Athos che leggerà una lettera, che verrà messa agli atti,   vero è proprio atto d’accusa contro chi ha gestito l’aerostazione in questi anni. I negozi chiusi, i lavori interrotti per la realizzazione del nuovo centro direzionale, i licenziamenti facili, le voci di circa 40 Cig in Gh (ridurre gli stipendi ai manager è chiedere troppo?), i rapporti conflittuali con i sindacati, le cause di lavoro in continuo aumento … sarà una vera e propria requisitoria, senza precedenti. “I compensi del Direttore Generale - afferma Gianluca Colombino della Cisal- e del Dr Chieppa amministratore delegato di GH e post holder in GESAP,  sono davvero al di fuori da ogni logica, se rapportati sia ai risultati negli anni conseguiti e sotto gli occhi di tutti nei bilanci societari, che alla profonda crisi che vive la nostra Nazione ed in particolare il nostro territorio. Se poi a questo si aggiunge che entrambi – conclude Colombino - non hanno voluto sottoscrivere l'accordo sulla detassazione per lavoratori che si arrabbattano con mille euro al mese ....credo che tutto sia incommentabile senza utilizzare termini osceni!” 
 

Nasce Volotea nuova low cost

[A picura ppì diri bè persi u muzzicuni. La pecora, belando, perse la propria porzione. Frase siciliana]  Nello scenario del traffico aereo sta per debuttare una nuova compagnia. Si chiama Volotea e farà base all'aeroporto Marco Polo di Venezia. Fondatori sono Carlos Muñoz e Lázaro Ros, che hanno già lanciato Vueling Airlines, oggi la terza compagnia low cost europea, e che del loro nuovo vettore sono rispettivamente ceo e direttore generale. A garantire le risorse (superiori ai 50 mln di euro investiti per Vueling) sono stati, tra gli altri, tre fondi di private equity: Ccmp Capital Advisor, Axis Partecipaciones Empresariales e Corpfin Capital.  L'obiettivo è collegare con voli non stop città europee di medie dimensioni ancora poco servite, evitando al passeggero di dover effettuare uno scalo intermedio. Dal 5 aprile la low cost aprirà 14 destinazioni, delle quali 5 nazionali (Brindisi, Cagliari, Olbia, Palermo e Reggio Calabria) e 9 internazionali (Alicante, Bilbao, Bordeaux, Budapest, Cracovia, Malaga, Oporto, Salonicco e Santiago di Compostela).  Dall'estate le destinazioni saliranno a 24 e Volotea diventerà il primo vettore del Marco Polo per numero di città collegate. L'operativo della compagnia passerà da 90 voli settimanali nel mese di aprile (arrivi + partenze) a 160 voli ad agosto, mentre l'offerta posti complessiva passerà dagli 11.250 iniziali a 20 mila a settimana.  Volotea, che offre tariffe a partire da 19 euro per tratta, tasse incluse, la cui vendita inizierà dalla prossima settimana, opererà con Boeing 717, configurati con solo 5 posti per fila (2 + 3), per cui solo una minima parte dei passeggeri si troverà a sedere nei sedili di mezzo.

I SOLDI DELLA MALAVITA PER SALVARE L’ITALIA/36

[Non si tratta tanto di pensare di più, quanto di pensare diversamente.  Jean Marie Domenach]  Beni stimati dagli investigatori per oltre 5 milioni sono stati sequestrati dalla Dia di Catania a due presunti esponenti della cosca Pillera-Cappello, Antonio Strano Stellario, di 58 anni, ritenuto elemento di spicco del clan, e Salvatore Rapisarda, di 65 anni. Il decreto, emesso dal Tribunale del capoluogo etneo, riguarda tre società edili – la Rapisarda costruzioni, la Edilia costruzioni e la Tecnocem – il cui capitale sociale, secondo l’accusa, sarebbe stato fittiziamente intestato a congiunti e familiari. Sigilli sono stati posti anche a 12 immobili, 8 di proprietà delle aziende e 4 personali, 21 rapporti bancari e numerose autovetture. Le indagini della Dia di Catania, basate sull’analisi dei flussi finanziari attivata per il contrasto al riciclaggio di denaro, avevano evidenziato anomali movimenti bancari per centinaia di migliaia di euro e sperequazioni tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto dagli indagati. Strano Stellario, indagato più volte per associazione mafiosa, è detenuto e star scontando una condanna a 13 anni e 4 mesi di reclusione emessa in primo grado lo scorso anno dal Tribunale di Catania. Salvatore Rapisarda ha già scontato una condanna ad anni tre anni di reclusione per analoghi reati.  La lotta alle mafie passa in primo luogo per il sequestro e il riutilizzo per scopi sociali dei beni sottratti ai clan. Anche per questo il ministero della Pubblica Istruzione ed il Comune di Roma hanno siglato questo pomeriggio un protocollo, della durata di 2 anni, che sancisce un'intesa per elaborare proposte e progetti di utilizzo specifico dei beni confiscati alla mafia sul territorio di Roma. Presentato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno ed il ministro Francesco Profumo, il protocollo d'intesa si propone, in primo luogo, di monitorare e assicurare la piena attuazione dei progetti di utilizzo degli immobili confiscati. Inoltre, l'obiettivo è quello di utilizzare questi beni anche per iniziative educative/formative da rivolgere ai giovani, nonché rafforzare le competenze tecnico-professionali degli studenti. Per raggiungere questi obiettivi il Miur e Roma. Capitale si attiveranno per creare una vera e propria rete territoriale capace di potenziare iniziative che favoriscano valori culturali ed il rispetto della legalità. “Dobbiamo rafforzare i meccanismi per riutilizzare i beni confiscati perché questo ha un valore simbolico molto forte”, ha sottolineato Alemanno.  “Insieme - ha spiegato il sindaco di Roma - dobbiamo poi diffondere la cultura della legalità nelle scuole, facendo un lavoro molto attento sopratutto nelle periferie dove invece é radicata la cultura dell'illegalità. Aderiamo per questo al protocollo con grande convinzione”. Protocollo che si inserisce nell'ambito del progetto nazionale “Più scuola meno mafia” che mira a riutilizzare i beni confiscati per realizzare progetti integrati nei settori dell'istruzione e della formazione. Per il ministro Profumo: “Si tratta di un momento di grande importanza innanzitutto perché è un accordo aperto che ci permetterà di studiare i progetti strada facendo”. Inoltre, il protocollo merita “notevole interesse poiché mira al riutilizzo dei beni confiscati per progetti a scopo culturale che coinvolgono gli istituti scolasti: mi auguro quindi che presto gli studenti possano frequentare i locali sottratti alla mafia”. [segue]

A TAVOLA CON LA CRISI/13-Zuppa alla puree di navoni e di patate

Fate rosolare due cipolle, aggiungete acqua o latte quanto basta, navoni e patate in parti uguali ed alcune fette di pane. Quando tutto è cotto passate al passaverdura, fate bollire ancora qualche minuto e servite. L'indebitamento medio delle famiglie italiane, dall'inizio della crisi (settembre 2008) a settembre 2011 è aumentato del 36,4%. L'importo medio in capo ciascuna famiglia è attorno ai 20.000 euro (19.981 ). Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre. Complessivamente, le famiglie devono al sistema bancario oltre 503 miliardi di euro. A livello provinciale la situazione più critica è a Roma, con un indebitamento medio pari a 29.287 euro, seguita da Lodi (28.470) e Milano (28.251). [segue]

venerdì 24 febbraio 2012

Nessuna certezza a Punta Raisi

[L'ovo cchiu chi coce, cchiu duro addiventa. L'uovo diventa sempre più duro man mano che cuoce. Frase siciliana] Oggi ha avuto luogo l’assemblea dei lavoratori della Pae Mas per discutere la ipotizzata mobilità prossima ventura. Presenti tutti le componenti sindacali aziendali, tranne l’Ugl, e, cosa molto grave, la Cgil non era presente. Grave perché nei documenti ufficiali sostiene di difendere tutti i diritti dei lavoratori e tra questi  al primo posto mette sempre il diritto al lavoro, poi, all’atto pratico: dove esiste il confronto e la dialettica, per capirci le assemblee indette liberamente dai lavoratori, non si presentano. E mentre “presunti esponenti sindacali” organizzano incontri e assemblee per confrontarsi con i dipendenti preoccupati, i difensori dei lavoratori sono assenti. E, come tutti sanno, gli assenti hanno sempre torto. Ma, sicuramente quelli della Cgil  avranno la soluzione di tutti i problemi ma non lo dicono per scaramanzia. All’incontro di oggi era presente E. Bondì della Uil che ha sostenuto che la mobilità, secondo lui, si trasformerà in Cig a ottobre se il mercato a Punta Raisi non cambierà. L’azienda avrebbe fatto sapere che si stanno vagliando delle soluzioni alternative e compatibili con le esigenza dei lavoratori e gli interessi aziendali: orario spazzato, banca ore … . Il primo di marzo, molto probabilmente ci sarà un incontro azienda sindacati e, in quella occasione, ci saranno finalmente le risposte. Nel frattempo, prima di ricevere delle risposte, vorremmo porre delle domande. Quando nel documento redatto dall’azienda si dice che la Pae Mas opera in regime di concorrenza con altre società di handling non è proprio così. La concorrenza è la Gh figlia della Gesap. E l’acquisizione dei vettori clienti avviene mediante contrattazione privata … dove il gestore raramente è corretto. Vero è che i problemi di Pae Mas, recentemente, a Palermo sono nati con la crisi di Meridiana Fly, ma non esiste solo Meridiana in tutta l’Europa; il commerciale Aviapartner dov’è?

Primavera Araba


Hossein Mousavi

[Fama crescit eundo. La fama, andando, diventa più grande.  Virgilio]   L'ex segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan è il candidato favorito per diventare l'inviato internazionale sulla crisi in Siria. Lo riferiscono fonti diplomatiche interne al Palazzo di Vetro, aggiungendo che l'attuale segretario generale Ban ki-Moon parlerà con Annan, leader dell'Onu dal 1997 al 2006. L'altro candidato in lizza per l'incarico è l'ex presidente finlandese Martti Ahtissari, inviato Onu sul conflitto in Kosovo. Entrambi hanno ricevuto il Nobel per la pace. I segnali non sono incoraggianti. Ma sull’Egitto il candidato alle elezioni presidenziali Amr Mussa ha buone speranze: “La Costituzione, qualunque sia l’esito delle elezioni, non può essere scritta da un solo partito, tutti dovranno collaborare. Anche i fratelli Musulmani sono d’accordo”. Migliaia di insegnanti giordani hanno dato vita ad una manifestazione  ad Amman per chiedere un aumento degli stipendi nell'ambito di un'agitazione che li vede già in sciopero da tre settimane. I manifestanti si sono radunati vicino all'ufficio del primo ministro innalzando cartelli e striscioni in cui sottolineavano le loro rivendicazioni di aumenti in linea con l'aumento dei prezzi, al di sopra di quelli concessi recentemente dal governo. Non vi sarebbe più accenno alla lapidazione, la pena prevista per le donne adultere, nel nuovo codice penale islamico che ha appena passato l'ultimo vaglio del Consiglio dei Guardiani. A renderlo noto è il sito iraniano Khabaronline, sottolineando che fra le innovazioni più importanti vi è “l'eliminazione o perlomeno il silenzio” sulla lapidazione.  La notizia confermerebbe quanto annunciato già da tempo da diverse autorità iraniane, nel corso di un processo legislativo sicuramente dibattuto all'interno dell'establishment politico e religioso iraniano. Sale a 61 uccisi il bilancio della giornata di repressione compiuta dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad contro gli epicentri della rivolta in Siria. Lo riferiscono i Comitati di coordinamento locale, precisando che la maggior parte delle vittime si registrata nella regione centrale di Hama. Dei 61 uccisi, dieci sono bambini e adolescenti, mentre 17 non sono stati ancora identificati, uno è un giornalista-attivista e un altro è un soldato disertore. Il presidente degli Usa Barack Obama ha espresso apprezzamento per l'unità internazionale emersa  dalla riunione di Tunisi sulla questione siriana e ha affermato che intende utilizzare tutti gli strumenti possibili per fermare “il massacro” in Siria. Da parte sua il segretario di stato Hillary Clinton ha detto che le continue violenze delle forze di sicurezza siriane rappresentano “una macchia sul loro onore”. “Il rifiuto di condurre attacchi ne farebbe degli eroi”.

Blog cinese cerca mogli a poliziotti


[Una volta, mentre facevamo l'amore, si è verificata una stranissima illusione ottica: sembrava quasi che lei si fosse mossa. Woody Allen] Il termine spread non è solo quello dei titoli di Stato, ma anche il verbo “to spread”, che segna la diffusione, possibile se non probabile, della crisi. Sentite il Governatore della regione di Hong Kong Donald Tsang: “La crescita in Asia sarà vicina al 7%. Noi abbiamo conti pubblici in equilibrio, zero debito e siamo vicini alla piena occupazione. Bella situazione, no? Eppure io non sono mai stato così spaventato come adesso. Temo il contagio europeo”. Grande successo sta suscitando in rete in Cina un nuovo blog che mira a combinare incontri per far trovare potenziali fidanzate e mogli ai poliziotti ancora single. L'iniziativa è stata adottata dalla Commissione di Pubblica sicurezza di Chengdu, nella provincia del Sichuan, per aiutare gli agenti che, a causa dei troppi impegni, hanno problemi a trovare l'anima gemella. Il sito ha già in poco tempo raggiunto 2000 utenti registrati e sta riscuotendo molto successo.

giovedì 23 febbraio 2012

Punta Raisi ostaggio dei sindacati


[Ri venniri e di matti, ne s'accatta ne si patti. Di venerdì e di martedì né si fanno acquisti, né si intraprendono viaggi. Frese siciliana] Lo sciopero proclamato da Ugl e Cisal della durata di 24 ore a  Punta Raisi-Aeroporto Falcone Borsellino  del 6/3 era fondamentale  per una serie di motivi importantissimi. Sarebbe stato utile perché avrebbe mandato un messaggio chiaro, inconfondibile alle aziende che operano a Punta Raisi. Purtroppo lo sciopero in questione è stato cancellato (aspettiamo la nuova data) dalla commissione di garanzia perché il 16 era stato programmato un altro sciopero generale, senza però il distacco previsto dalle leggi vigenti (http://www.commissionegaranziasciopero.it/dettaglioSciopero?id=22320&tipo=all).  Domani è prevista, alle ore 13, un’assemblea di tutti i lavoratori della Pae Mas per discutere le problematiche in atto. In una nota la Cgil aeroportuale  tiene a precisare che “quando si tratta di  tutelare i diritti generali, inalienabili per i lavoratori come la tutela del posto di lavoro, non è pensabile di esporsi, come fatto da alcuni presunti esponenti sindacali …”.  La Cgil fa autocritica, oppure accusa qualcuno? Sciopero revocato nel trasporto aereo il primo marzo. L'Autorità di garanzia sugli scioperi, si legge in una nota, ha infatti ricevuto la comunicazione di adeguamento di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uil Trasporti all'indicazione di escludere il trasporto aereo dallo sciopero generale dei trasporti di 4 ore del prossimo 1 marzo. Nella lettera dove la Pae Mas parla e spiega i motivi della eventuale mobilità, a pag. 5, si legge che “in riferimento, inoltre, alla lettera del 30 settembre 2011,avente ad oggetto l’acquisizione per effetto di fusione per incorporazione … ed al verbale di incontro del 4 novembre 2011, il procedimento di acquisizione per effetto di fusione è da ritenersi non realizzato”. Non realizzato al momento, ma che verrà fatto a breve, oppure Aviapartner ha cambiato idea e non vuole più acquisire Pae Mas?   È  troppo semplice portare avanti la pratica che quando esiste uno stato di crisi i soli a pagare sono i dipendenti e mai i manager, o presunti tali. Se perdi commesse vuol dire che non sei bravo e competitivo, le aziende devono rivedere i compensi esorbitanti dati ai propri manager inefficienti e strafottenti per poi parlare di cassa integrazione o della mobilità.  Dal primo di marzo i voli di stato saranno gestiti da Gh. Ap perde anche questo appalto, nei momenti di crisi tutto fa brodo. La Gesap ha dato i voli alla sua controllata Gh. A Fontanarossa i voli di stato vemgono affidati con regolare gara d’appalto. Mentre, in altri scali, si può seguire il metodo della rotazione.

Ragnetti nuovo a.d. Alitalia


[Ci divertimmo moltissimo in Spagna quell'anno, viaggiando e scrivendo. Hemingway mi portò a pescare i tonni e io ne presi quattro scatolette. Woody Allen] Sarà Andrea Ragnetti, ex Telecom ed ex Philips, il nuovo amministratore delegato di Alitalia al posto dell'uscente Rocco Sabelli. Lo ha deciso all'unanimità una riunione dei soci Cai che si è svolta a Milano presso Intesa Sanpaolo. Il consiglio di amministrazione dovrà anche approvare i conti del 2011 che, secondo le indiscrezioni che circolano, dovrebbero registrare una perdita netta intorno agli 80 milioni di euro. Ma oltre al nome del prossimo amministratore delegato, in ballo c'é la nomina dell'intero cda nel quale potrebbero, forse in un secondo tempo, entrare a far parte anche Franco Pecci, presidente di Blue Panorama, e Antonio Pulvirenti, patron di Wind Jet, le due compagnie con le quali Alitalia ha appena avviato un percorso di integrazione.    Con il nuovo orario estivo in vigore dal 25 marzo, il Gruppo Alitalia volerà verso 95 destinazioni, di cui 6 nuove. Le rotte servite saranno 189 (22 in più rispetto allo scorso anno) per un totale di 5500 voli settimanali. Alitalia inaugura quindi nel 2012 collegamenti con l'Arabia Saudita e con la Georgia, raddoppia le destinazioni servite in Libia, aggiungendo Bengasi a Tripoli. Nello specifico Alitalia volerà tra Roma e Tbilisi da luglio con due frequenze settimanali (Alitalia sarà l'unica compagnia aerea a collegare Georgia ed Italia con voli diretti) mentre il volo Roma-Riyadh sarà operativo da luglio con quattro frequenze settimanali. A giugno invece partirà il volo Roma-Bengasi operato con due frequenze settimanali.  Ma anche Air One aggiunge 3 nuove destinazioni grazie all'incremento della flotta con l'ingresso di tre nuovi Airbus A320 e all'apertura dalla nuova base di Venezia: da Milano Malpensa per Londra Gatwick (dal 24 marzo con 14 frequenze settimanali) e Mykonos (dal 13 luglio al 9 settembre con 5 frequenze settimanali), e da Venezia per Istanbul Sabiha Gokcen (dal 15 giugno con 6 frequenze settimanali). Inoltre prenderanno avvio i nuovi collegamenti stagionali da Milano Malpensa verso San Pietroburgo e da Roma verso Trapani e Rodi che si aggiungeranno ai voli stagionali, già attivi l'anno scorso, verso Ibiza e Palma di Maiorca.  Alitalia ha presentato Executive il nuovo servizio dedicato alla clientela business. Executive offre un pacchetto di servizi esclusivi e dedicati, nelle fasi pre e post volo, per i passeggeri che viaggiano in business class sui voli intercontinentali. 

mercoledì 22 febbraio 2012

Disoccupazione a top 15 anni in Spagna


[L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene. Woody Allen] Il tasso di disoccupazione in Spagna è volato al 22,9% nel quarto trimestre dello scorso anno, più del doppio della media europea e al massimo di 15 anni. Lo riferisce l'ufficio statistico. Su Italia e Spagna sta tornando la fiducia dei mercati e degli operatori economici. Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. Il Pil della Spagna registra una contrazione dello 0,3% nel quarto trimestre del 2011 e il Paese si avvia così verso una seconda recessione nello spazio di tre anni. Su base annua l'economia iberica è cresciuta dello 0,3%, secondo quanto rende noto l'ufficio di statistica spagnolo.  Banco Santander ha chiuso il 2011 con un utile netto in calo del 35% a 5,35 miliardi di euro, dopo accantonamenti straordinari (3,2 milairdi) a seguito del deterioramento del portafoglio di asset immobiliari. Lo comunica l'istituto di credito spagnolo. Nel quarto trimestre il Pil della Spagna ha registrato una flessione dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Lo riferisce l'Istituto nazionale di statistica. Il pil dell'intero 2011 si attesta così a +0,7%. I dati confermano le stime preliminari del 30 gennaio. Il deficit commerciale della Spagna è diminuito del 11,4% l'anno scorso, secondo i dati resi pubblici oggi dal ministero dell'economia di Madrid. Il deficit 2011 si è attestato sui 46,338 miliardi, grazie al netto aumento delle esportazioni (+15,4%) salite a 214,5 miliardi di euro. Nello stesso periodo le importazioni sono cresciute del 9,6%, a 260,8 miliardi di euro. La Spagna colloca titoli di Stato a 3 e 6 mesi per complessivi 2,5 miliardi, l' importo massimo previsto, registrando un forte calo dei rendimenti. Per la tranche a 3 mesi (1,74 mld) il rendimento medio è sceso allo 0,396% dall'1,285% dell'asta del 24 gennaio. Rallenta la domanda con un rapporto bid-to-cover di 4,04 contro 4,32 precedente. Per la tranche a 6 mesi (764 milioni) il tasso medio è sceso allo 0,779% dall'1,847%, mentre cresce la domanda con un bid-to-cover salito a 10,2 da 6,87.

Continue provocazioni iraniane


[Sono stato picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno di quelli gli ho rotto la mano: mi ci è voluta tutta la faccia, ma ce l'ho fatta. Woody Allen]  L'Iran ha dato il via a “grandi manovre per rinforzare la difesa anti-aerea” dei siti "sensibili e in particolare nucleari”. Lo ha reso noto l'agenzia ufficiale Irna citando un comunicato del comandante della Difesa anti-aerea iraniana. Le manovre, di quattro giorni hanno luogo nel “centro-sud del Paese”, non lontano dal Golfo Persico, ha aggiunto l'agenzia, precisando che in campo ci sono missili, sistemi radar e aviazione. Le manovre sono state battezzate “Sarollah”- vendetta di Dio. Due navi iraniane, entrate nel Mediterraneo alcuni giorni fa, sono attraccate nel porto siriano di Tartous. Lo riferisce la Press Tv iraniana oggi. Le due navi, che sono seguite con attenzione dalla comunità internazionale, si trovano nel porto da sabato, ha precisato la stazione Tv secondo la quale scopo della missione è fornire addestramento alla Marina siriana sulla base ad un accordo bilaterale firmato un anno fa.  L'Iran, nel frattempo, minaccia di sospendere la vendita di petrolio ad altri Paesi tra cui l'Italia, dopo la Francia e la Gran Bretagna, se l'Europa continuerà nelle sue “azioni ostili” contro Teheran. Lo ha affermato oggi il presidente della compagnia di petrolio Nioc Ahmad Ghalebani. Citato dall'agenzia Mehr, che ha fatto riferimento a Germania, Spagna, Italia, Grecia, Portogallo e Olanda. Le misure decise in reazione alle ultime sanzioni dell'Ue all'Iran riguardo al dossier nucleare. L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) critica il mancato raggiungimento di un accordo e la mancanza di progressi nei colloqui con l'Iran sul controverso programma nucleare della Repubblica islamica. In un comunicato diffuso in nottata, l'Aiea afferma che “intensi sforzi sono stati fatti per la messa a punto di un documento che permetta la chiarificazione delle questioni in sospeso, in particolare quelle relative alle possibili implicazioni militari del nucleare iraniano, ma non è stato raggiunto alcun accordo”. “Ci siamo impegnati con spirito costruttivo, ma purtroppo non è servito”, ha dichiarato il direttore generale dell'Aiea, il giapponese Yukiya Amano. L'Aiea rende noto anche il rifiuto da parte di Teheran di permettere ai proprio ispettori l'accesso al sospetto sito nucleare iraniano di Parchin, posto all'interno di una base militare. “È  deludente che L'Iran non abbia accettato la nostra richiesta di visitare Parchin” nemmeno nella nostra seconda visita in meno di un mese, ha dichiarato Amano. L'Iran respinge le accuse che il suo programma nucleare sia finalizzato allo sviluppo di armi atomiche, affermando che il suo unico scopo sia la produzione di energia elettrica.

martedì 21 febbraio 2012

Art.18,200 punti spread?

[L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza. Eraclito]   “Siamo molto fiduciosi che entro la fine di marzo presenteremo al Parlamento un provvedimento sul lavoro con l'accordo delle parti sociali. Lo presenteremo comunque, speriamo con l'accordo delle parti sociali”, ha detto il premier Mario Monti a Piazza Affari. Attribuire alla cancellazione dell'art.18 dello Statuto dei Lavoratori la possibilità di far calare lo spread di 200 punti “è chiedere troppo”. Il varo della riforma del lavoro in Spagna, che ha molte similitudini con l'Italia, ha invece portato “sei miseri punti”. Ad affermarlo sono due economisti di Adapt, l'associazione fondata da Marco Biagi. “Chi spaccia il superamento dell'art.18 come la medicina contro tutti i mali economici mente sapendo di mentire”, affermano. La riforma degli ammortizzatori sociali non potrà partire prima dell'autunno 2013: lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aprendo l'incontro con le parti sociali. Oggi, ha aggiunto secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti al tavolo, dobbiamo gestire la crisi con gli strumenti che abbiamo. “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”. Così la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, al convegno di Federmeccanica: “noi abbiamo detto che l'art.18 deve rimanere per atti discriminatori ma vogliamo poter licenziare quelli che non fanno il loro lavoro”.

Eduardo Eurnekian vuole gli scali siciliani


[Dobbiamo essere cortesi con un uomo come lo siamo verso un quadro, a cui vogliamo dare il vantaggio di una buona illuminazione.  Ralph Waldo Emerson] Dietro le dimissioni di Salvatore Ombra dalla presidenza dell’Airgest, l’azienda che gestisce lo scalo di Trapani Birgi, c’è un delicato risiko imprenditoriale. A svelare il retroscena è “S”, che nel prossimo numero, in edicola da sabato 25 febbraio, dedica un ampio servizio allo scontro in atto intorno all’aeroporto trapanese. L’Airgest, infatti, è una società mista. Una società, cioè, controllata per il 51% dagli enti pubblici (il 49% è della Provincia, mentre il 2% è controllato dalla Camera di commercio) e per il resto dai privati. L’idea del presidente della Provincia, Mimmo Turano, è di ridurre il ruolo pubblico, facendo passare la quota dell’ente al 30%. E i privati sono pronti: fra questi c’è l’imprenditore Eduardo Eurnekian, un big degli scali aeroportuali in Sud America che attraverso il gruppo Miro Radici Finance detiene il 48,6 per cento di “Infrastrutture Sicilia”, che a sua volta controlla il 38% dell’Airgest. Eurnekian è balzato agli onori delle cronache perché era socio di Volare, la compagnia aerea low cost che fece bancarotta nel 2005. In palio c’è una concessione trentennale per un aeroporto che negli anni, grazie alla politica dei voli a basso costo, ha raggiunto i vertici delle classifiche mondiali nell’aumento del traffico grazie al +500% registrato negli ultimi cinque anni. La notizia è secca: l'aeroporto di Comiso interessa ad una holding argentina.Perché questa holding argentina, che fa capo all'imprenditore Eduardo Eurnekian di origine armena e che in Italia è sostenuta dal fondo Gamberale, vuole acquisire il nuovo scalo di Comiso? Perché, oltre a occuparsi di costruzioni, tra cui il traforo delle Ande, gestisce 33 aeroporti in Argentina e complessivamente 49 nel mondo, compreso quello della capitale armena Yerevan. Ha anche una piccola partecipazione nell'aeroporto di Trapani e ha fatto un'offerta per rilevare l'aeroporto di Genova sottoutilizzato. Il gruppo argentino ha sondato anche altri scali come quelli di Crotone e di Reggio Calabria. Lo scopo sarebbe quello di creare in Italia una «massa critica» nella convinzione che il sistema aeroportuale italiano, e soprattutto siciliano, al centro del Mediterraneo e a metà tra l'Europa e l'Africa, possa essere il business del futuro. Non a caso i rappresentanti di questa holding hanno fatto intendere di voler acquisire tutto il sistema aeroportuale siciliano compresi Fontanarossa, Punta Raisi e Trapani. Un'operazione molto complicata, perché bisognerebbe discutere con le società di gestione, con i Comuni, con le Camere di commercio e con l'Enac. Per intanto questa «Corporation America sudamericana» ha in programma di partire da Comiso per poi estendersi negli altri scali dopo aver dimostrato di saperci fare. Nella riunione all'Enac si è discusso di conti, ma già i delegati argentini avevano fatto uno studio preliminare. Ora dovranno approfondire i contatti diretti con il Comune di Comiso, proprietario dello scalo, e con la società di gestione Soaco e i suoi partners. Ovviamente questa nuova situazione, sia pure in fieri, si inserisce nel complesso quadro della gestione dell'aeroporto ibleo che lunedì è stato consegnato dall'impresa appaltatrice al Comune di Comiso che a sua volta l'ha consegnato alla Soaco. Un passaggio propedeutico importante, ma che mantiene lo scalo in stand by poiché manca ancora la certificazione dell'Enac, bisognerà provvedere alla formazione del personale in loco e soprattutto occorre iniziare un dialogo con le compagnie aeree disponibili a portare passeggeri. La questione è talmente difficile da risolvere che si prevedono i primi voli non prima di dieci mesi, il che vuol dire che si perderebbero i mesi di primavera-estate. Del resto non è facile che gli enti territoriali, Provincia, Comuni, Camera di commercio, associazione albergatori eccetera in questi frangenti abbiano risorse sufficienti per accogliere le richieste della compagnie aeree, né può intervenire la Soaco che si trova ancora ai primissimi passi. Ecco perché un ingresso di questo gruppo argentino potrebbe risolvere la situazione, se i patti sono chiari, i conti trasparenti e se proprietari e gestori dello scalo non avvertissero la sensazione di sentirsi privati di un aeroporto per il quale hanno combattuto per decenni. Eduardo Eurnekian nato il 4 dicembre 1932 a Buenos Aires in Argentina. È considerato uno degli impresari più facoltosi dell’America Latina. Le sue diverse aziende si dedicano principalmente alle infrastrutture, all’agricoltura, all’energia, al commercio e settore bancario. Nel 1986 acquistò il quotidiano El Cronista Comercial. È azionista con Ernesto Gutiérrez (Presidente di Aeropuertos Argentina 2000) della società Inversora Cervecera che nel giugno 2007 acquistò diversi marchi di birra e uno stabilimento produttivo. Il 17 dicembre 2001 con la sua società Corporaciòn América ha siglato un accordo trentennale con il governo Armeno per la gestione dell’aeroporto internazionale di Zvartnots. La società ha costruito un nuovo terminal che ha permesso di allineare l’aeroporto ai livelli standard internazionali. Il costo totale del progetti è stato di oltre $ 50 milioni. Si sono sviluppati numerosi piani per investire milioni di dollari nel settore agroindustriale Armeno per trasformare terre aride in piantagioni di frutteti. È il maggior proprietario di un consorzio di 76 aeroporti in tutto il mondo, la maggior parte siti in Argentina, in Sud America e in Armenia. È stato decretato Uomo d’affari dell’anno nel 1995, nel 1998 in Italia ha ricevuto il premio Leonardo che viene consegnato all’uomo d’affari straniero dell’anno, inoltre, in Armenia, ha ricevuto i più alti premi per le sue attività. Attraverso la controllata Euroairports S.p.A. partecipa al capitale azionario della società di gestione dell’aeroporto di Trapani Airgest S.p.A. Euroairports e Airgest partecipano al capitale azionario di Miro Radici Finance: 39% Euroairports; 48,6% Infrastrutture Sicilia; 38% Airgest società di gestione aeroporto di Trapani; Eduardo Eurnekian è Vicepresidente di Aeropuertos Argentina 2000 società di gestione degli aeroporti Argentini. Il pacchetto azionario è composto da: Gruppo Corporacion America 89%; SEA 10%; Riva 1%.

lunedì 20 febbraio 2012

Paura a Punta Raisi


[Amicu fàusu è malu vicinu, ti jetta la petra e ammuccia la manu. Il falso amico è un cattivo vicino, che tira la pietre e nasconde la mano. Frase siciliana] La Uil insieme alla Ugl e Cisal hanno chiesto un incontro per discutere l’ipotesi di mobilità in Aviapartner. La Uil, nella persona di Salvatore Messina, precisa che la nota del 17/2 non rappresenta un coinvolgimento allo sciopero (indetto da Cisal e Ugl) di 24 ore di giorno 6/3. Obiettivo della Uil  in Aviapartner è scongiurare la mobilità che rappresenta l’anticamera della disoccupazione. La posizione di Messina non è delle più facili, è stato contestato, per esempio, perché non ha firmato il documento sulle visite mediche. In una recente riunione con i suoi ragazzi ha motivato la strategia che intende portare avanti, e ha convinto, ha parlato con il cuore, senza fronzoli.   Lo scontro ci sarà qualora Aviapartner rifiuterà il dialogo. In Gh si parla di una cassa integrazione per circa 40 dipendenti, situazione brutta ma non tragica come quella che si ipotizza per Aviapartner.   Nei momenti di crisi i sindacati raramente riescono ad avere una politica comune, vuoi perché le paure di uno diventano certezze per altri. Molti amici non sono più tali perché  militando in sindacati diversi e credono il sindacato dell’amico vuole solo tutelare i propri iscritti a discapito di tutti gli altri. In questi momenti inizia la campagna delle tessere, ripugnante e moralmente discutibile. Ma è proprio in questi momenti che i problemi si risolvono insieme.   

Gds in crisi


[Ho fatto un corso di lettura veloce, ho imparato a leggere a piombo, trasversalmente la pagina, e ho potuto leggere "Guerra e pace" in venti minuti. Parlava della Russia. Woody Allen] È  stato il tormentone dei tempi recenti: chi compra il Giornale di Sicilia? Ora arriva una notizia che ha il crisma dell’ufficialità, ma non riguarda venditori o acquirenti.  È  stato di crisi per il colosso di via Lincoln. È  una notizia in fondo a un’altra. A Roma presso la Fieg, la federazione degli editori, è stato convocato un tavolo proprio sullo stato di crisi del Giornale di Sicilia. Ci saranno i vertici del sindacato regionale e alcuni esponenti del Consiglio regionale. Sul tavolo, infatti, ci sarebbe una decina di dipendenti e dirigenti destinati alla cassa integrazione. Una mossa dettata dalla contrazione delle vendite, ma soprattutto degli introiti pubblicitari, ma che non chiuderebbe la porta in faccia a eventuali trattative per la cessione del pacchetto di maggioranza dell’azienda in mano alla famiglia Ardizzone. Alle prese ormai da anni con una contrazione delle vendite, ma soprattutto degli introiti pubblicitari, l’editore e direttore del Giornale di Sicilia è arrivato anche a portare sul tavolo della Fieg, la federazione degli editori, la richiesta dello stato di crisi per il colosso di via Lincoln. Potrebbe essere la premessa per vendere il pacchetto di maggioranza dell’azienda di famiglia? Il prezzo è stimato in 120 milioni di €. 

Italia, Spagna e Portogallo ancora bacchettate da Moody’s


[Schifani è stato fischiato durante un incontro con Fassino. A fermare i contestatori non è bastato l’imbarazzo della scelta. www.spinoza.it] Ancora una volta la scure di Moody's si abbatte sull'Italia. L'agenzia statunitense ha infatti abbassato il rating del nostro Paese portandolo da A2 ad A3, lasciando intravedere nuovi tagli se la situazione nell'Eurozona non migliorerà. Nonostante cio' gli analisti di Moody's - che hanno tagliato anche il rating di Spagna e Portogallo e minacciano la tripla A di Francia, Regno Unito ed Austria - vedono alcuni punti deboli che condizionano il nostro Paese. Innanzitutto le incertezze legate alla situazione in Europa: dal rischio defualt della Grecia alle difficoltà che i leader stanno ancora dimostrando nel mettere a punto una valida rete di protezione del sistema finanziario e una riforma delle proprie istituzioni. Senza contare le prospettive economiche in via di costante deterioramento, soprattutto in alcuni Paesi tra cui proprio l'Italia.  L'Italia è in recessione tecnica, visto che per il secondo trimestre consecutivo il Pil risulta in calo congiunturale. L'Istat, infatti, registra per il quarto trimestre 2011 un calo dello 0,7% mentre nel terzo aveva segnato un ribasso dello 0,2%. Tutto ciò - spiegano gli analisti dell'agenzia - rischia di pesare ulteriormente “sulla già fragile fiducia dei mercati” verso i Paesi con i maggiori problemi sul fronte dei debiti sovrani. Per Moody's ci sono poi le incertezze legate in maniera specifica alla situazione italiana: sia quella economica, con una recessione che si riaffaccia prepotentemente alla porta, sia quella dei conti pubblici, a partire dall'elevatissimo livello del debito pubblico e dagli altissimi costi per rifinanziarlo. Terzo - sottolinea Moody's - c'è un altro “rischio significativo”: quello che il governo italiano non riesca a centrare gli obiettivi di risanamento a causa della marcata e persistente debolezza strutturale dell'economia del Paese. E qui sarà fondamentale quello che il governo Monti riuscirà ad ottenere sul fronte delle riforme strutturali, da quella del mercato del lavoro alle liberalizzazioni. Anche da questo dipenderanno le prossime decisioni dell'agenzia di rating, che per il nostro Paese conferma un outlook negativo legato sopratutto ad un possibile peggioramento della crisi del debito nell'Eurozona. Non a caso anche il rating di Madrid è stato tagliato di ben due scalini (da A1 ad A3), insieme a quello di Lisbona (da Ba2 a Ba3). Giù il rating anche di Slovenia, Slovacchia e Malta. L'Italia torna in recessione dopo poco più di due anni, l'ultimo periodo di recessione era terminato dopo il secondo trimestre del 2009. Lo rileva l'Istat.

Lombardo testimone


[Prima di salutarvi vorrei tanto lasciarvi un messaggio positivo, ma non ce l'ho. Sono la stessa cosa due messaggi negativi? Woody Allen] Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo(detto Fefè), sarà sentito il prossimo 22 febbraio al processo per mafia a carica di Giuseppe Liga, l’“architetto” accusato di essere l’erede di Salvatore Lo Piccolo alla guida del mandamento mafioso di Tommaso Natale. In ogni caso Lombardo sarà chiamato a rispondere delle relazioni intrattenute, anche a Palazzo D’Orleans, come dimostrato dagli scatti degli investigatori, con Giuseppe Liga. Il governatore ha sempre sostenuto che il boss sia stato ricevuto in qualità di reggente siciliano del movimento dei cristiani lavoratori. Il boss Liga fu intercettato a Palazzo D’Orleans, il 2 giugno 2009 e il giorno dopo, una telefonata a Marco Belluardo, assessore comunale di Catania alla “Promozione Sociale, Affido e Sanità” e consigliere nazionale di Mcl, spiegherebbe il motivo dell’incontro. Liga avrebbe assicurato sostegno elettorale a Lombardo in vista delle elezioni europee ma a una condizione. “Gli ho detto, perché lui mi voleva dare i fac-simile accoppiato con Musotto, gli ho detto che nell’ambiente cattolico ecclesiale, giustamente mi veniva più difficile, dissi: dammeli a solo, poi… , si sente dire a Liga al telefono, verosimilmente in riferimento all’incontro con Lombardo. “Per la storia… per quello che hai fatto fino ad oggi… e per quello che rappresenti, eh… quel personaggio qua a Palermo, uh…a parte che ha cambiato quattro partiti, purtroppo è la verità, non è che…” ha poi aggiunto. Lombardo è un testimone dell’accusa, sostenuta in aula dal pm Francesco Del Bene, che punta a dimostrare la pervasività della criminalità organizzata nel mondo politico. Tanto che un boss è riuscito sedersi di fronte al presidente della Regione.

venerdì 17 febbraio 2012

CIG IN GH PMO?


[Mi cuntentu vidiriai a me figghiu mortu abbasta ca viu a me nora scuntenta. Sarei contenta di veder morire mio figlio purché veda mia nuora infelice. Frase siciliana] Giorno 28/2 avrà luogo il cda della Gesap. Una voce sembra prendere drammaticamente consistenza, la Gesap  avrebbe intensione di proporre la cassa integrazione anche per la controllata Gh. Tutto questo accade mentre Gesap continua ad esternalizzare servizi interni quali quelli del Prm con un bando triennale di circa 2 milioni di €. Esponenti di un sindacato avrebbe incontrato il commissario del comune di Palermo per esporre la situazione sempre più esplosiva di Punta Raisi. Il commissario del comune di Palermo, azionista della Gesap, avrebbe confermato il suo interessamento e la settimana prossima dovrebbe convocare  Athos (Zummo) e Porthos (Mangano) per avere informazioni più certe. È intollerabile, in momenti di crisi, percepire stipendi da 21.000 € al mese e non risolvere i problemi. I lavoratori aeroportuali sono stati abbandonati  dalla CISL, UIL e CGIL (i tre porcellini, come li chiama d’Alema) dando delle  giustificazioni puerili e prive di riscontri  allorquando uno sciopero necessario veniva indetto,  per dimostrare alle aziende che ancora una volta il sindacato   tentava  di difendere il posto di lavoro proponendo la clausola sociale. Il 6 marzo prossimo  ci sarà un altro sciopero sia in Gesap, in Ap  e in GH Palermo, stavolta di 24 ore,  per costringere a tornare al dialogo chi con arroganza e con la tranquillità dei propri esorbitanti guadagni economici non comprende le ragioni dei semplici lavoratori. Ci giunge notizia inoltre che qualche giullare di corte  paventa (evidentemente avendolo udito) che a breve in GH Palermo si proverà ad attivare  una nuova ipotesi di cassa integrazione! 

In primavera attacco israeliano


[Loro hanno iniziato questa fottuta guerra, noi la finiremo. Capitano  Us Marines Puller] La novità la segnala Thomas Friedman, editorialista della rivista Foreign Affairs: “Pochi se ne sono accorti, ma la scorsa settimana gli Usa sono diventati esportatori netti di gas”. Questo significa anche che sul panorama energetico internazionale, Iran compreso, aumenta il peso della Cina, grande importatore di risorse. “La paura più forte degli Usa - spiega ancora Friedman - è che Israele dia inizio a una guerra contro l’Iran che poi gli Stati Uniti dovrebbero finire. Almeno nei prossimi dodici mesi questo, secondo gli Usa, non deve succedere”. Sale di un’ottava la guerra psicologica a distanza tra Israele e Iran. Il quotidiano statunitense Washington Post ha raccolto le “confidenze” mirate del segretario della difesa Leon Panetta che, durante un viaggio, ha detto al giornalista David Ignatius di temere un attacco israeliano contro i siti nucleari iraniani “in primavera”, tra aprile e giugno. Ad alimentare i timori del capo del Pentagono ci sono una serie di elementi: l’esercito israeliano non ha dato la disponibilità di truppe per esercitazioni congiunte con gli Usa previste proprio in primavera; secondo alcuni rapporti di intelligence, poi, entro giugno l’Iran potrebbe decidere di spostare una parte delle apparecchiature per l’arricchimento dell’uranio in siti più protetti di quelli attuali. Questo momento potrebbe essere quello migliore per sferrare un attacco. Secondo il Washington Post, Israele starebbe pensando a una serie di bombardamenti mirati, della durata di 4 o 5 giorni, prima di un probabile intervento dell’Onu che imporrebbe un cessate il fuoco. In pratica, la riedizione su scala più vasta del raid con cui l’aviazione israeliana distrusse nel 1982 il reattore nucleare  di Osirak. Un atto del genere, va da sé, produrrebbe una durissima reazione iraniana, che – negli scenari allo studio – va dalla chiusura dello stretto di Hormuz, crocevia del traffico petrolifero mondiale, fino al lancio di razzi a lunga gittata sulle città israeliane o sulle unità statunitensi nel Golfo persico. Da lì in poi, tutto è possibile, dal coinvolgimento delle milizie libanesi di Hezbollah per colpire il nord di Israele fino a una guerra generalizzata in Medio Oriente. Un attacco militare contro l'Iran sarebbe “un disastro”. Lo sostiene il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, commentando a Washington le voci che hanno preso piede negli ultimi giorni sulla possibilità di un attacco da parte di Israele. “Un attacco militare sarebbe un disastro. Non dovrebbe essere un'opzione, specialmente dato il momento storico che la regione sta vivendo”, ha detto a Washington “non sosterremo mai e poi mai un attacco militare”. Una lettera inviata dall'Iran all'Alto rappresentante per la politica estera della Ue, Catherine Ashton, dà l'impressione che debbano ricominciare colloqui sulla questione nucleare. Lo ha detto il segretario di stato Usa Hillary Clinton in una conferenza stampa congiunta con la Ashton aggiungendo che le grandi potenze devono essere rassicurate sul fatto che l'Iran sarà disposto a dialogare fino a che non avrà  ottemperato agli obblighi imposti da comunità  internazionale.

giovedì 16 febbraio 2012

Sempre problemi a Punta Raisi

[Non è importante che prendiate appunti. Se è importante ve lo ricorderete. Steve Jobs] È  appena pervenuta la lettera con cui Avia partner apre le procedure per la messa in mobilità di lavoratori. Si tratterebbe di circa nove dipendenti. E sarebbe tutto legato alla riconferma, o meno, delle tratte sociali da parte di Meridiana Fly.  Nelle squadre di calcio se non si raggiungono i risultati programmati si cambia l’allenatore, nelle aziende no, si fa pagare il fallimento della strategia aziendale ai lavoratori.  Questo è il mondo.   Se mai verrà stilata la lista che manderà in mobilità parte dei lavoratori Ap ci auguriamo che si dia la preferenza al personale che preferisce stare a casa.  Quanto accade è la dimostrazione che la battaglia di Cisal e Ugl va seguita con attenzione  (con i due scioperi fin qui proclamati, l’ultimo sarà il sei di marzo). Il silenzio della Cgil,  della Uil e della Cisl non si comprende. La richiesta (non ascoltata sia dai vertici di GESAP che di GH e di Aviapartner) di firmare il protocollo di intesa per la clausola sociale deve essere, per il mondo sindacale, un motivo in più per fare fronte comune contro le aziende.  Alcuni anni fa il sindacato  Cgil si era fatto promotore del contratto d’area per la tutela dei posti di lavoro all’interno di Punta Raisi. Oggi, che si parla della stessa cosa con la clausola sociale, sembra non interessare più il poco lungimirante Panettino.   Quattro  sono le cose: non credi più nelle tue idee, non credi più in te stesso, rinunci alla paternità, sei stanco e troppo solo per continuare a combattere?

La Gesip appare già spacciata, Amia prossima al fallimento


[Passo la mano con l’orgoglio di lasciare i conti in ordine e un bilancio strutturalmente sano. Diego Cammarata, 16 gennaio 2012] Blocco di qualunque nuova spesa, tavolo a Roma con il governo per l’Amia, interlocuzione con la Regione per la Gesip, che ormai appare spacciata, e una bella strigliata al Consiglio. Il commissario Luisa Latella continua a mettere pezze nella disastrata macchina comunale e soprattutto prova a mettere ordine nei conti sconquassati di Palermo.  L’ex prefetto ha prima incontrato i vertici dell’Amat e poi i capigruppo di Sala delle Lapidi: due momenti per mettere le cose in chiaro e anticipare le future mosse. Scortata dal segretario generale, dal ragioniere generale e dal suo vice, Latella ha passato al vaglio con i rappresentanti dell’Aula le principali questioni sul tavolo. Partiamo dalle società partecipate. Si parlerà di prepensionamenti e si cercherà di tracciare una road map per salvare l’azienda, anche se sembra sfumare l’ipotesi di un mutuo con la Regione e l’adeguamento del contratto (otto milioni in più l’anno), per stessa ammissione del commissario, è parecchio oneroso. C’è tempo fino a maggio per risanare l’Amia, altrimenti il fallimento sarà inevitabile. E l’unico che può fare qualcosa per salvare l’azienda è il governatore siciliano, Raffaele Lombardo, che però, al momento, ha bloccato tutto. L’ultimatum è stato dato ieri, in occasione del vertice romano organizzato presso il ministero per lo Sviluppo economico e richiesto proprio dai commissari, che ha visto la partecipazione di Luisa Latella. Un summit che non ha di certo fugato i dubbi sulla sopravvivenza dell’azienda. Anzi forse li ha, se possibile, aumentati. La società partecipata interamente dal Comune di Palermo, infatti, ha tre grossi problemi: adeguare il contratto di servizio di altri otto milioni, rispetto ai 115 attuali; pagare 100 milioni di debiti, di cui un terzo fra Inps e Agenzia delle Entrate, un altro terzo per i fornitori e la restante per i tfr dei 1613 lavoratori, cui si aggiungono gli 850 di Essemme; risolvere la questione con l’Amap di 175 operai per la pulizia delle caditoie che l’Amia vorrebbe cedere proprio all’azienda per il servizio idrico. Questioni che si trascinano da tempo, alle quali la passata amministrazione non aveva saputo dare risposta e che continuano a restare insolute. Poi toccherà alla Gesip, ma qui la situazione sembra senza via d’uscita. Il Comune non ha i mezzi per proseguire l’attività della società dopo il 31 marzo, quando finiranno i soldi della Protezione civile, e non sembra esserci all’orizzonte alcuna soluzione. Nonostante le pressanti richieste di aiuto inviata al Prefetto e alla Regione, la Gesip sembra ormai avviata al fallimento a meno che Palazzo d’Orleans non intervenga subito. Per quanto riguarda l’azzeramento dei cda, invece, nessuna fretta: andrà valutato caso per caso.

OBAMA OTTIMISTA

[Gli americani non gettano mai via i loro rifiuti. Li trasformano in show televisivi! Woody Allen]Le previsioni sono orientate a suo favore in vista delle presidenziali. Robert Shiller, l’economista che per primo vide le “bolle” destinate a scoppiare della finanza Usa, è convinto “che se l’economia andrà bene nell’election day, Obama sarà rieletto”.  “Cresceremo tra i 2 e il 3%”, dice il Segretario al Tesoro Tim Geithner. Una visione decisamente più ottimista - Europa permettendo - di quella del presidente della Fed ben Bernanke, che ha deciso di tenere molto bassi i tassi d’interesse fino al 2014.  Le richieste di sussidio di disoccupazione negli Usa crollano al livello più basso da marzo 2008, rende noto il Dipartimento del Lavoro. La settimana scorsa le richieste di sussidio sono calate di 13.000 unità a 348.000, contro stime per un rialzo a 365.000. “La ripresa del lavoro negli Usa sembra sia finalmente entrata su un percorso sostenibile”, spiegano gli analisti. E recentemente la Federal Reserve ha detto che il mercato del lavoro “mostra un progresso graduale”. Negli Stati Uniti la spesa personale, indice dei consumi privati, è rimasta invariata a dicembre contro attese per un aumento dello 0,1%. I redditi sono cresciuti dello 0,5% contro un +0,4% previsto. “L'economia americana si sta riprendendo, la ripresa sta diventando più veloce”: lo assicura il presidente Usa, Barack Obama, che oggi ha presentato la Finanziaria 2013. La ripresa dell'economia e dell'occupazione e le divisioni tra i candidati repubblicani alle presidenziali aumentano la popolarità del presidente Usa Barack Obama. L'ultimo sondaggio di New York Times e Cbs mostra come per il presidente si sia ad un punto di svolta: per la prima volta dal maggio 2010 (se si esclude il “rimbalzo” dopo l'uccisione di Bin Laden) la quota di americani che approva il suo operato ha raggiunto il 50%. Meglio la First Lady Michelle, la cui popolarità e' al 66%.

mercoledì 15 febbraio 2012

Tratte sociali addio?


[Mihi pinnas inciderant. Mi avevano tarpato le ali. Cicerone] Tratte sociali, ultima chiamata. Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per l’affidamento dei collegamenti aerei tra Sicilia, Pantelleria e Lampedusa. Chi vincerà l’appalto si troverà tra le mani quasi 15 milioni di euro targati Stato e Regione, che serviranno a coprire il servizio per un anno e mezzo, a partire dal 25 marzo prossimo. E fino a settembre 2013. Poi il buio più assoluto. Le tratte sociali sono a rischio perché non sono stati rimpinguati i fondi che consentono agli isolani di raggiungere la terraferma in aereo a prezzi più bassi. Attualmente i collegamenti aerei a tratta sociale sono assicurati da Meridiana che ha vinto il bando nel 2010. Dallo scorso anno la compagnia opera in regime di proroga che adesso scadrà il prossimo 21 marzo. Aviapartner, a Palermo, si sta preparando al peggio attivando la procedura per la mobilità volontaria se Meridiana dovesse perdere le tratte sociali.  Il vero problema per Ap si presenterà a ottobre. Nel frattempo un sindacato grida, a noi sembra compiaciuto, alla  nuova emergenza occupazionale di Punta Raisi. La mobilità sarebbe volontaria.  Le tragedie greche lasciamole alla vicina Grecia. Le maestranze Ap di Palermo sono preoccupate dell’assenza del commerciale: dopo poco più di un anno a Palermo non sono riusciti ad acquisire un nuovo vettore. Da questa data in poi e in attesa di conoscere il nuovo operatore (il cui nome si saprà proprio in quei giorni), sta andando in scena un vero e proprio black out del servizio prenotazioni aeree. E non ci sono grosse alternative perché le altre compagnie che, nei mesi estivi, atterrano nei due comuni più a Sud d’Italia, spesso hanno prezzi proibitivi. Nel frattempo apprendiamo che  ritornano i voli diretti tra Palermo e New York. Dal prossimo giugno, Meridiana fly-Air Italy ripropone con due frequenze settimanali dal capoluogo siciliano, il martedì e il giovedì, il collegamento per il JFK. Gli orari, studiati per minimizzare l'effetto del jet-lag, permettono di sfruttare in pieno sia l'opportunità di una lunga vacanza che di un breve soggiorno nella Grande Mela.  Sui moderni Airbus A330 della flotta della compagnia che operano questi collegamenti è possibile viaggiare comodamente, rilassarsi e usufruire nel caso lo si desideri, di un sistema d'intrattenimento facile ed intuitivo per vedere film e ascoltare buona musica.  Meridiana fly-Air Italy accompagnano la ripresa estiva di questi voli, offrendo centinaia di posti alla tariffa di 559 euro, andata e ritorno tutto compreso. 

Cia tango down


[Manus manum lavat. Una mano lava l'altra. Seneca] Il sito internet dell' agenzia americana di intelligence, la Cia, è inaccessibile da diverse ore, e il gruppo di pirati informatici Anonymous rivendica di averlo attaccato, con successo. “Cia tango down”, ha annunciato un membro di Anonymous sul profilo twitter YourAnonNews, utilizzato regolarmente dal gruppo. “Tango down”, nel gergo militare delle forze speciali, significa che un nemico è stato abbattuto. Nessuna ulteriore spiegazione è stata fornita da Anonymous. Poco prima della mezzanotte italiane risultava impossibile accedere al sito della Cia, e l'agenzia non aveva fatto ancora nessun commento. Il mese scorso Anonymous aveva disattivato per breve tempo i siti del ministero Usa della Giustizia e della polizia federale (Fbi), come rappresaglia dopo la chiusura del sito di download di musica e film MegaUpload, accusato di pirateria informatica. Gli hacker di Anonymous riescono a bloccare i siti mandando loro una enorme mole di richieste in contemporanea e saturandoli. In diversi casi invece si sono introdotti nei server e hanno prelevato documenti riservati, rendendoli poi pubblici sulla rete. L'elenco delle vittime di Anonymous è lunghissimo. Recentemente i suoi hacker hanno rubato documenti segreti dal server del parlamento tedesco e sono riusciti a impadronirsi delle email di 78 consiglieri del presidente siriano Bashar al Assad. I pirati hanno messo in rete una teleconferenza fra Fbi e Scotland Yard sulla lotta alla pirateria informatica. Anche i dati di Henry Kissinger sono finiti sulla rete, dopo essere stati rubati dal server di una compagnia texana di sicurezza.

martedì 14 febbraio 2012

Steve Jobs era spiato dall'Fbi


[Alla fine scelgo di non comprare un sacco di cose. Perché le trovo ridicole. Steve Jobs] “A Steve non piace passare il tempo a esaminare disegni complessi. Vuole vedere i modelli, vuole sentirli”: ecco un frammento della testimonianza di Jonathan Ive, il motore creativo della Apple, una delle tante raccolte da Walter Isaacson, 59 anni, attuale direttore dell'Aspen Institute, ex presidente di Cnn e giornalista del Time, che hanno contribuito a raccontare il geniale e visionario guru della Silicon Valley nella biografia “Steve Jobs”, in uscita in tutto il mondo il 24 ottobre. È  un libro molto atteso da tempo perché e l'unica biografia autorizzata da Jobs che ha permesso ad Isaacson più di quaranta colloqui personali e più di cento interviste a familiari, amici, rivali e colleghi. Il tutto raccolto in 600 pagine. In Italia il libro è pubblicato da Arnoldo Mondadori (negli Stati Uniti da Simon & Schuster che ha deciso di anticipare l'uscita dal 21 novembre al 24 ottobre) e costa 20 euro. Nel 1991 l'Fbi indagava su un giovane Steve Jobs, che già aveva fondato al Apple e l'aveva poi lasciata, in vista di un possibile incarico nell' amministrazione di George Bush padre. La notizia è venuta fuori dopo che la stessa Fbi ha reso pubblico un dossier di circa 200 pagine, su richiesta del Wall Street Journal, e tra i dettagli è emerso anche che “diversi individui hanno messo in dubbio l'onestà di Jobs, affermando che si tratta di una persona che può distorcere la verità e la realtà pur di perseguire i suoi obiettivi”. Nel file si legge inoltre che Jobs, che a quell'epoca aveva lasciato la Apple ed era a capo della società di computer 'NeXT', nel 1985 era stato vittima di una minaccia di attentato dinamitardo e aveva in corso tre cause contro la Apple. Per decidere se dare il loro benestare per l'incarico alla Casa Bianca, gli agenti federali intervistarono decine di amici, vicini e familiari e colleghi del cofondatore della Apple, morto il 5 ottobre del 2011, per approfondire i racconti sul suo uso di droghe anche pesanti e sul fatto che aveva una figlia che aveva ignorato per anni. Apple vale più della Svezia e più di tutto l'oro della Federal Reserve. Il titolo della società di Cupertino ha sfondato per la prima volta il muro dei 500 dollari ad azione raggiungendo una capitalizzazione di oltre 460 miliardi di dollari. Ma sul marchio della mela si accendono i riflettori anche per le condizioni di lavoro nelle fabbriche fornitrici estere. In particolare in Cina, già teatro di un'ondata di suicidi, dove ora l'organizzazione no profit Fair Labor Association ha avviato una serie di ispezioni. Alla Borsa di New York il titolo Apple ha sfondato oggi, per la prima volta nella sua storia, i 500 dollari, salendo a 500,60 dollari. In quattro mesi, dalla morte del suo creatore Steve Jobs, il valore del titolo è cresciuto del 32% e la capitalizzazione in Borsa è aumentata di 115 miliardi a un massimo di 468 miliardi. Il valore attuale del titolo è quasi il doppio di quanto pesa tutta Piazza Affari, supera il Pil della Svezia (450 miliardi) e tutto l'oro della Fed (350 miliardi). A spingere le quotazioni in Borsa di Apple sono i conti del primo trimestre, diffusi lo scorso 24 gennaio, che si sono rivelati superiori alle attese degli analisti e pari ad un utile netto di 13,06 miliardi di dollari (+118%) su ricavi di 46,33 miliardi. Dal giorno della diffusione della trimestrale, Apple ha messo a segno 11 rialzi su 14 sedute di Borsa. Ma il produttore dell'iPhone resta ancora staccato di oltre 100 dollari dalla rivale Google, che ha sfondato i 500 dollari nel 2006 e vale oggi 612,23 dollari ad azione. E lontana dai livelli dei titoli a maggior capitalizzazione alla Borsa di New York: al top Berkshire Hathaway il cui titolo ha il valore in assoluto più alto (115.750 dollari), seguita da Seaboard (SEB) (2.660 dollari) e NVR (703 dollari). Gli analisti tuttavia prevedono che il titolo di Apple sia destinato a crescere e la prossima tappa sarà quota 600 dollari. Intanto sono partite oggi le indagini sulle condizioni di lavoro nelle società fornitrici della Apple in Cina, dove nei mesi scorsi un'ondata di suicidi tra i lavoratori avevano costretto il colosso di Cupertino ad accettare un'ispezione per verificare le reali condizioni di lavoro.

I SOLDI DELLA MALAVITA PER SALVARE L’ITALIA/35


[Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri. Erich Fromm]    “I beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata che hanno caratteristiche tali da consentirne un uso agevole per scopi turistici possono essere dati in concessione a cooperative di giovani di età non superiore a 35 anni”. Lo prevede la bozza del Dl Semplificazioni in Cdm.  La sezione Gico della Guardia di finanza di Caltanissetta  insieme allo Scico e al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria di Roma hanno sequestrato beni per un valore di 10 milioni di euro, riconducibili a Vincenzo La Placa, pluripregiudicato legato a Cosa nostra e morto recentemente. I beni sequestrati si trovano nelle provincie di Palermo, Caltanissetta, Enna, Napoli e Monza-Brianza. Le indagini dei militari hanno coinvolto anche il genero di Totò Riina, storico capo di Cosa nostra.  Per decenni è stato un contadino che sbarcava il lunario con il suo lavoro coltivando le sue terre, ma in poco tempo si è trasformato in un ricco imprenditore con aziende nel campo agricolo e alberghi in zone particolarmente allettanti come San Vito Lo Capo, nel trapanese anche se continuava a presentare un 740 da semplice coltivatore diretto. Ecco, l'ascesa di Michele Mazzara, 52 anni, al quale all'alba la Polizia e la Finanza di Trapani hanno sequestrato beni per 25 milioni di euro. Secondo gli investigatori, dietro le fortune di Mazzara ci sarebbe Cosa nostra, ma soprattutto il boss latitante Matteo Messina Denaro. Ad accusare Mazzara ci sono anche alcuni collaboratori di giustizia come Francesco Milazzo, ex killer della cosca mafiosa di Paceco, Vincenzo Sinacori, ex capo del mandamento di Mazara del Vallo, e Vincenzo Ferro. I pentiti lo descrivono come un fedelissimo dei boss Vincenzo Virga e Filippo Coppola e parlano del suo ruolo nella copertura della latitanza del padrino latitante Matteo Messina Denaro. Mazzara ha patteggiato la pena in un processo per favoreggiamento. Ma i magistrati della Dda sono convinti che dopo la condanna Mazzara, avrebbe invece rafforzato il suo ruolo in Cosa nostra con speculazioni immobiliari. In particolare avrebbe costruito alberghi a San Vito Lo Capo e Castelluzzo-Makari ma realizzato anche immobili tra Paceco e Trapani, opifici per l'ammasso di cereali e olio, diventando “l'Ispiratore occulto di diverse iniziative imprenditoriali”, come sostengono gli inquirenti. [segue]