martedì 31 maggio 2011

CISAL CHIEDE INCONTRO AD AVIA PARTNER

[Nell'esercizio anche del più umile dei mestieri lo stile è un fatto decisivo. Heinrich Boll] La Cisal preso atto di quanto evidenziato dalla circolare 3/e della Agenzia delle entrate del 14 Febbraio 2011 in materia di detassazioni per componenti accessori in relazione a incrementi di produttività, chiede un incontro alla Avia Partner volto alla formalizzazione di un accordo tra le parti che consenta ai lavoratori di usufruire della detassazione in oggetto.

lunedì 30 maggio 2011

BILANCIO GESAP 2010 IN ALTO MARE?

[Mutatis mutandis - Cambiato ciò che bisogna cambiare]
È la somma che fa il totale. Alla Gesap di Palermo, gestore di Punta Raisi, mancherebbero i numeri per poter fare il totale. Quest’anno il bilancio del 2010 probabilmente verrà pubblicato in ritardo, è in atto all’interno del cda una lotta civile sempre più dura e senza esclusione di colpi. Chi ha amministrato la Gesap in questi anni, la peggiore in assoluto, dovrà rendere conto e giustificare l’allegra gestione. La Gesap pagherebbe in forte ritardo la ditta GHS che si occupa della manutenzione dei nastri trasportatori, la GHS, di conseguenza, paga i sei dipendenti (contratto rinnovato per altri sei mesi) con acconti. Gli incassi della Gesap nel 2010 sarebbero crollati: dalla Sole alla Quick (la prima insolvente, la seconda ha perso la gara d’appalto per il parcheggio) … I soci di riferimento, molto probabilmente, questa volta non sono disposti a ripianare il disavanzo creato dal gestore, ma non perché credono che amministrare sia un lavoro che debba essere affidato a gente capace e responsabile ma semplicemente perché non hanno soldi in cassa. Questo è il risultato della gestione Gesap affidata a mediocri politici che credono di essere grandi manager. Non nascondiamo che l’uomo della provincia, Dario Colombo (nuovo amministratore delegato ancora senza reali poteri), ci sembrava più concreto e con delle idee niente male, ebbene siamo rimasti delusi.

Domani si vota a Punta Raisi

[È preferibile non fare un'azione che non va fatta, perché dopo ci si pente. Ciò che va fatto e meglio farlo bene, perché non ci si pente. Buddha] La Ksm di Punta Raisi domani dovrà eleggere i rappresentanti sindacali unitari (Rsu). A volere tutto questo è la Cisl che ha raggiunto quota 50 più 25 deleghe non ancora presentate. L’azienda è favorevole alla elezione della Rsu ma che coinvolga tutta la società, in caso contrario non potrebbero riconoscere l’avvenuta elezione. La Cisl, consapevole di fare una forzatura, sostiene che Punta Raisi non può essere considerata unità produttiva a seconda la convenienza contingente. Nel frattempo l’altro sindacato, la Uil, ha dato indicazioni per non votare. Alaimo, Maniscalco G. Pirrotta, Di Francesco, Cutrona, Busetta, Manzella e Di Girolamo sono i candidati della Cisl. Si potrà votare dalle ore 09,00 alle 20,00. Alla fine della giornata viene comunicato che la Gesap non ha concesso i locali dove svolgere le elezioni. Le elezioni saranno fatte a fine giugno ma per tutta la Ksm, nel frattempo in tutta questa situazione di confusione e anarchia l’unico a essere avvantaggiato è sempre l’avvocato. A pensare male, recitano i vangeli, si fa sempre peccato, ma si indovina sempre: il capo della Ksm è azionista della Gesap. Un favore non si nega mai a un azionista e la Gesap è sempre stata debole con i forti e forte con i deboli.
http://www.youtube.com/watch?v=54bY9OUo5tY&feature=related

domenica 29 maggio 2011

Caso Litvinenko, spunta pista italiana

[A filazza ammazza. Lo spiffero ammazza. Proverbio siciliano] Nel caso dell'ex spia russa Aleksandr Litvinenko, morto avvelenato nel 2006, potrebbe esserci anche una pista italiana. È quanto emerge da un cablogramma riservato inviato dal Consolato americano ad Amburgo il 19 dicembre 2006 e pubblicato sul sito Wikileaks. Il documento, numero '06HAMBURG85', classificato 'confidenziale', è stato inviato al Segretario di Stato Usa a Washington, oltre che alle ambasciate americane a Berlino, Londra, Roma, Mosca e L'Aia. Secondo il resoconto del Consolato, "la polizia di Amburgo (Lka) ha confermato il 14 dicembre" (2009) che Dmitry Kovtun - l'ex agente del Kgb che incontrò spesso Litvinenko a Londra prima che questi comincio" a sentirsi male - "aveva lasciato tracce di polonio 210 ad Amburgo prima della sua partenza da Amburgo a Londra l'1 novembre". Una circostanza, questa, che era stata confermata anche da un alto funzionario del ministero dell'Interno a Berlino. "La polizia di Amburgo continua a esaminare quali luoghi ha visitato e cosa ha fatto Kovtun durante il suo soggiorno in Germania - si legge nel documento -, ma non è ancora in grado di confermare se Kovtun trasportasse il polonio e se fosse stato contaminato con la sostanza attraverso il contatto prima del suo arrivo a Amburgo il 28 ottobre". Il cablogramma si concentra sugli spostamenti e le attività di Kovtun, l'uomo che insieme ad almeno altre due persone incontrò Litvinenko al Millenium Hotel di Londra il primo novembre, cioè il giorno prima che l'ex spia del Kgb cominciasse a sentirsi male. Sempre secondo il documento riservato, l'investigatore della polizia di Amburgo responsabile del caso Litvinenko, Thomas Menzel, "era curioso su una possibile connessione italiana al caso e aveva scritto che Kovtun si era incontrato ad Amburgo con un cittadino italiano e che gli italiani avevano avuto anche un ruolo nell'indagine londinese".

sabato 28 maggio 2011

Piloti Cai in sciopero il 27 giugno

[Ardisco, non ordisco. Gabriele D’Annunzio]
La “prima azione di sciopero” di tutti i piloti del Gruppo Alitalia Cai/Air One è stata proclamata per il 27 giugno prossimo dalle 12 alle 16 su tutto il territorio nazionale. Lo comunicano i dipartimenti piloti di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti con una lettera alla compagnia, ai ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e del lavoro e alla Commissione di garanzia sugli scioperi.
Le organizzazioni sindacali dichiarano che “saranno garantite le prestazioni indispensabili e il rispetto delle fasce orarie”. Fra le ragioni della protesta, la mancata stabilizzazione di contratti a tempo determinato, mancato miglioramento dei turni di volo, la mancata concessione di ferie contrattuali - solo nella categoria dei piloti vanno recuperate 14 mila ore - il mancato trasferimento dalle basi periferiche a Roma. Fra giugno e settembre Alitalia aumenta i collegamenti da Bologna verso Catania e Palermo. Sulla rotta per Catania, dove attualmente Alitalia già opera con due voli al giorno, la compagnia inserirà un terzo volo quotidiano il sabato e la domenica nel periodo che va dal 2 al 24 luglio e dal 10 al 25 settembre. Fra il 27 luglio e il 4 settembre, poi, Alitalia aggiungerà un terzo volo quotidiano anche nei giorni di mercoledì e di venerdì, arrivando a offrire sulla tratta Bologna-Catania un totale di 18 frequenze settimanali. Sulla rotta Bologna-Palermo dal 25 giugno al 25 settembre, Alitalia porterà da 12 a 14 le frequenze settimanali, aggiungendo il secondo volo quotidiano nelle giornate di sabato e domenica.

A rischio aiuti Fmi a Grecia

[Chi semina virtù fama raccoglie. Leonardo da Vinci] C'è un 50% di probabilità che la Grecia debba abbandonare l'euro. Lo ha detto il premio Nobel per l'economia Paul Krugman ad una conferenza a Copenhagen ripresa dall'agenzia Bloomberg. Krugman ritiene “estremamente” improbabile che Atene sarà in grado di ripagare i suoi debiti e prevede perdite “significative” per i creditori. L'Italia non rischia il contagio della crisi del debito. Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, durante una conferenza a Lussemburgo, secondo quanto riferisce Bloomberg. “Non vedo nessun rischio per l'Italia”, ha affermato e lo stesso vale per il Belgio, ha aggiunto. “La Grecia quest'anno non riuscirà a centrare gli obiettivi di bilancio che si era prefissata e con urgenza deve dare il via al programma di privatizzazioni”. Lo ha detto il presidente del'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, durante una conferenza a Lussemburgo. “Faremo di tutto per evitare il fallimento della Grecia”: il presidente della Ue, Herman Van Rompuy, e quello della Commissione europea, José Manuel Barroso, cercano di rassicurare i Grandi della Terra riuniti a Deuville (Francia) sull'ipotesi estrema di un'uscita di Atene dall'euro. Per Bruxelles è uno scenario fuori discussione. Ma sono a rischio gli aiuti del Fondo monetario internazionale ad Atene, fondamentali per evitare la bancarotta del Paese, perché non ci sarebbero le garanzie.

E alla fine arriva l’ok per i body scanner

[Ho portato mia suocera a vedere la stanza degli orrori al Museo delle cere e uno degli inservienti mi ha avvertito: "Signore, la faccia camminare continuamente: stiamo facendo l'inventario". Les Dawson ]
Dopo tante polemiche, ala fine il Parlamento europeo ha dato luce verde all'utilizzo dei body scanner negli aeroporti europei come misura di prevenzione contro il terrorismo. Continueremo a prenderci in giro; non è con i body scanner o con i controlli tradizionali (attualmente applicati) che si può dare sicurezza. La sicurezza si realizza accettando il passeggero fuori l’aerostazione (due - tre chilometri prima), dove vengono eseguite tutte le operazioni per prevenire attentati, e non dentro. L'inversione di rotta, segnata dal voto favorevole a larga maggioranza in commissione Trasporti dell'europarlamento, è arrivata accompagnata da una serie di rigide condizioni. Prima di tutto, l'uso dello scanner sarà su base volontaria: chi non vorrà, potrà essere esentato dalla 'radiografia'. Inoltre, si prevede un severo rispetto della tutela della salute, della vita privata e della protezione dei dati: le immagini, ad esempio, non potranno essere stoccate e nessun strumento ai raggi X potrà essere utilizzato. "In Europa non saranno fatte foto, non si vedranno persone nude come negli Usa", ha sottolineato il parlamentare Joerg Leichtfreid (Sd). Il percorso comunque non è ancora concluso: al via libera della commissione Trasporti, dovrà ora seguire il pronunciamento dell'aula di Strasburgo, previsto per la seduta di luglio. Intanto si sta anche lavorando a una proposta per armonizzare l'uso degli scanner negli scali Ue prima della pausa estiva. Alcuni paesi europei, come Italia, Finlandia, Francia, Olanda e Regno Unito hanno già avviato in via sperimentale l'utilizzazione di scanner, molti dei quali di nuova generazione. Sul tavolo anche il problema del divieto dei liquidi nei bagagli a mano: il Parlamento europeo spinge sull'acceleratore per porre fine al divieto entro il 2013 ed invita gli Stati membri a dotarsi delle tecnologie necessarie entro quella data.

giovedì 26 maggio 2011

7 giugno, incontro Cisal-Gh

[Raro cade chi ben cammina. Leonardo da Vinci]
“Dopo vari pseudo – si legge in una nota della Cisal - incontri informali e chiacchiere da Bar, finalmente a seguito della nostra richiesta di incontro formale ai sensi della 146/90 , la GH Palermo ci ha fatto pervenire una convocazione ufficiale per il 7 giugno”. Si discuterà dell’accordo per incremento delle ore contrattuali al personale forzatamente in part- Time; proposta dal sindacato di formalizzare un accordo con GH per detassare ai sensi di quanto recentemente stabilito mediante circolare dalla Agenzia delle Entrate le componenti accessorie in relazione ad incrementi di produttività ; riconoscimento delle mansioni svolte ai sensi della normativa contrattuale vigente al personale da anni in attesa; estensione del Trasporto sociale a tutto il personale in forza; garanzie formali sull’utilizzo annuo e sulla valorizzazione del personale stagionale precario da anni in attesa di prospettive certe ; organizzazione del lavoro e organigramma funzionale.

L’UGL CONTRO LA DELOCALIZZAZIONE

[L’uomo che pratica una sola classe sociale, è come uno studioso che non legge altro che un libro. Edmondo De Amicis]
“Delocalizzare è tradire l’Italia. Basta delocalizzare: difendiamo il lavoro”: con questo slogan l’Ugl scenderà in piazza a Palermo, sabato 28 maggio, per ribadire il proprio no al fenomeno del trasferimento di beni e servizi produttivi delle imprese dall’Italia verso altri Stati, per ragioni prevalentemente legate al basso costo del lavoro e a regimi fiscali più vantaggiosi. Una vera e propria piaga per l’economia nostrana, contro la quale il sindacato ha sempre manifestato la propria contrarietà a partire dal settore delle telecomunicazioni che ha visto, negli ultimi anni, il massiccio ricorso a operatori di call center stranieri. All’iniziativa, che vedrà il coinvolgimento di tutte le segreterie provinciali siciliane, parteciperà il segretario generale del sindacato Giovanni Centrella, che chiuderà con il proprio intervento in piazza Verdi la manifestazione che partirà da piazza Croci alle 9:00.

Catturato Ratko Mladic

http://www.youtube.com/watch?v=N2uQJsqiw-E&feature=related
[Memento mori. Ricordati che si muore] Il criminale Ratko Mladic è ancora in Serbia e la procedura per la sua estradizione al Tribunale penale internazionale (Tpi) è in corso e può durare fino a una settimana. Lo ha detto il viceprocuratore serbo per i crimini di guerra Bruno Vekaric, smentendo che Mladic sia già in viaggio verso l'Aja. “Dev'essere interrogato dal giudice inquirente della procura per i crimini di guerra, che gli presenterà i capi d'accusa e deve decidere se vi sono le condizioni per una sua estradizione” all'Aja, ha detto. Ratko Maldic è agli arresti, in custodia dell'intelligence serba. Lo riferisce un amico di famiglia dell'ex capo militare dei serbi di Bosnia ricercato per genocidio e crimini contro l'umanità. L'arresto é avvenuto nel corso di una operazione speciale delle forze di polizia: è stato catturato nel villaggio di Lazarevo, a 80 chilometri a nord-est di Belgrado. Mladic era uno dei due ultimi criminali di guerra serbi ancora latitanti e richiesti dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi). L'altro è Goran Hadzic, ex capo politico dei serbi di Croazia. Ratko Mladic, l'ex capo militare dei serbi di Bosnia catturato oggi in Serbia dopo 16 anni di latitanza, è comparso a Belgrado davanti al giudice per i crimini di guerra, che gli contesterà i capi d'imputazione. Lo hanno riferito i media. L'udienza è cominciata alle 19.40

Indignados a Parigi, Madrid e Atene ...

[Pensa da uomo d'azione e agisci da uomo di pensiero. Henri Louis Bergson] L'appello a indignarsi dei giovani spagnoli, che da giorni gridano il loro malcontento a Madrid, sbarca a Parigi dove - sulla scia del best-seller “Indignez-vous” (Indignatevi) - un gruppo di attivisti è accampato da quattro giorni in piazza della Bastiglia, luogo simbolo della rivoluzione francese. Diventata, sul modello della Puerta del Sol, la “Paris del Sol”. “Indignatevi”, Rivoluzione”, “Yes we camp”, si legge su alcuni striscioni. Dalle elezioni amministrative e regionali di domenica scorsa appare in calo la partecipazione della gente alle manifestazioni dell'accampamento di “indignados” di Puerta del Sol, a Madrid, riferisce la stampa spagnola. Fino a 30 mila persone si sono riunite ogni sera alla fine della settimana scorsa nell'emblematica piazza del “chilometro zero” di Spagna, per appoggiare il movimento di protesta lanciato dalla piattaforma “Democracia real Ya!” Migliaia di greci “indignati” manifestano da oggi pomeriggio sull'esempio delle proteste inscenate nei giorni scorsi dai cittadini spagnoli nella Plaza del Sol a Madrid. Alle manifestazioni partecipano migliaia di cittadini che intendono così esprimere la propria collera contro le misure di austerità decise dal governo socialista di Giorgio Papandreou. Le proteste, secondo i partecipanti, non hanno nulla a che vedere con i partiti. Quando i cittadini italiani indignati scenderanno in piazza, seguendo l’esempio di altri cittadini europei?

mercoledì 25 maggio 2011

Licenziati dalla Cgil

[Dove non ci sono padroni, tutti sono padroni; dove tutti sono padroni, tutti sono schiavi. Jaques Bossuet] Cinque ex dipendenti della Cgil siciliana hanno costituito il comitato dei lavoratori licenziati dal sindacato facendo causa ciascuno per ragioni diverse. C’é chi per anni avrebbe lavorato in nero e subito molestie sessuali, chi sarebbe stato assunto presso un ente diverso da quello dove realmente prestava servizio e addirittura chi sarebbe stato licenziato dopo essersi candidato alle regionali del 2008 nelle liste del Partito democratico. A raccontarlo sono Alessandra Mangano, Giovanni Sapienza, Alma Bianco, Romina Licciardi e Tommaso Fonte. “Sono stata assunta a ottobre 2008 con contratto a progetto dove figurava che svolgevo attività di ricerca per il centro studi della Cgil Sicilia (Cerdfos) – racconta Alessandra Mangano, laurea in lettere e filosofia, nipote dell’ex segretario regionale della Cgil Italo Tripi e figlia di un dirigente della Cgil nazionale, Michele Mangano – ma in realtà ho lavorato presso la sede regionale di Palermo. Ero nello staff della segreteria regionale – continua – facevo fotocopie, smistavo la posta”. “Lavoravo tutti i giorni – continua – dalle 9 alle 13 e dalle 16,30 alle 18,30 fino a quando è scaduto il contratto”. “Poi ho inviato una lettera in cui ho fatto un’offerta e chiesto di ripristinare il mio rapporto di lavoro nei fatti di tipo subordinato – aggiunge – e mi è stato risposto che non ho mai svolto attività di segreteria presso la Cgil regionale, adesso ho presentato un ricorso e impugnato il contratto”. “Ho raccontato la mia storia sul blog della Filcams Cgil – conclude – a cui è seguita una risposta dell’attuale segretario regionale della Cgil, che ha dichiarato che rivendico un privilegio non un diritto perché figlia e nipote di, e per tutta risposta mi ha querelato per danni all’immagine chiedendomi un risarcimento di diecimila euro. Adesso ho due procedimenti in corso uno civile, l’altro penale”. Anche Romina Licciardi è un ex dipendente della Cgil, lavorava alla Camera del Lavoro di Ragusa. “Dal 1998 al 2000 ho lavorato in nero – dice – poi mi hanno fatto un contratto part-time, ma solo sulla carta, in realtà lavoravo full-time”. “Ho subito – aggiunge – anche un tentativo di violenza sessuale da parte di un mio superiore gerarchico, ma non l’ho pubblicamente denunciato per tutelare il sindacato e per paura di ritorsioni, anche se i livelli nazionali e regionali dell’organizzazione erano stati informati della vicenda”. “Da quel momento – continua – c’ è stata una vera e propria escalation vessatoria nei miei confronti, fino a quando nel 2004 per evitare ulteriori tensioni ho accettato l’incarico esterno di consigliera di parità presso l’ufficio del lavoro locale”. “Alla scadenza a dell’incarico, nel dicembre 2009 – aggiunge – sono rientrata in sede, ma per il clima di tensione, che respiravo ho deciso di mettermi in malattia e chiesto un incontro con la segretaria regionale”. “L’incontro – prosegue avvenne il 15 dicembre 2009 durante il quale mi assicurano che avrebbero risolto la questione, facendomi una proposta. Invece il 30 dicembre mi fu presentato un verbale di conciliazione a firma dell’ex segretario della Camera del Lavoro di Ragusa, Giovanni Avola, in pratica mi chiedevano di auto licenziarmi, e c’era scritto che non potevo intraprendere nessuna azione di denuncia a titolo personale verso dirigenti della Cgil. È stato solo allora che ho deciso di denunciare”. Tommaso Fonte, compagno di Romina Licciardi ed ex segretario generale della Cgil di Ragusa da ottobre 2002 fino alla data di licenziamento, racconta: “Ho lavorato per 25 anni come dirigente del sindacato a livello regionale. A marzo del 2008 sono stato candidato nelle liste del Pd per le consultazioni regionali, per cui mi sono dimesso come previsto dallo all’articolo 7 dello statuto della Cgil”. “Non sono stato eletto – continua – e il 18 luglio sono stato licenziato, con motivazione verbale di interruzione del rapporto dovuta a candidatura”.

Record tassi titoli Stato Grecia-Irlanda

[Aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt. Abbiamo davanti agli occhi i vizi degli altri, mentre i nostri ci stanno dietro. Seneca] Il rischio di un default di Atene fa salire a nuovi record i rendimenti dei titoli di Stato di Grecia e Irlanda. Il tasso del decennale greco ha superato il 17% (17,10%) e quello del biennale è schizzato di 93 punti base raggiungendo il massimo storico del 27,18% per poi invertire rotta e calare al 26,28%. Il rendimento dei titoli a 10 anni di Dublino ha toccato il picco massimo del 10,89%. “Lo scenario di una uscita della Grecia dall'euro ormai è sul tavolo”. La Grecia e i suoi cittadini stanno “facendo ogni sforzo giorno per giorno” per fare “quello che è necessari” per uscire dalla situazione di crisi, ma, “vi prego, lasciateci in pace” ed evitate le previsioni quotidiane di default e ristrutturazione del debito. Questo l'appello del primo ministro di Atene, George Papandreou, nel suo intervento al forum Ocse a una platea di economisti, ministri delle finanze ed esperti del settore. Lo ha scritto la Commissaria europea per la pesca, Maria Damanaki, in un intervento che compare sulla homepage del suo sito personale. ''Sono obbligata a parlare apertamente'' aggiunge la politica greca, esponente del Pasok attualmente al governo. “Abbiamo la responsabilità morale di guardare al dilemma con chiarezza: o troviamo un accordo con i creditori in modo che il nostro programma di duri sacrifici abbia risultati, oppure torniamo alla dracma''. Introducendo l'argomento, Damanaki afferma che “la più grande conquista della Grecia nel dopoguerra, l'euro e (la presenza) del nostro paese nel mercato europeo è in pericolo”. Il futuro della Grecia è soltanto “nel quadro dell'euro” e non c'è “alcuna discussione” di un'eventuale uscita dalla moneta unica. Lo ha detto il portavoce del governo greco Georges Petalotis, rispondendo alla domanda dei giornalisti se nei negoziati per risolvere la crisi del debito figuri anche l'ipotesi di un abbandono della divisa unica. “No, non c'è una simile discussione”, dice Petalotis. In una nota sulla homepage del suo sito personale Maria Damanaki, Commissaria Ue per la Pesca, scrive che “lo scenario di una uscita della Grecia dall'euro ormai è sul tavolo”.

martedì 24 maggio 2011

Lufthansa Italia chiude

[Fortunato è l’uomo il quale, non avendo nulla da dire, si astiene dal dimostrare con le parole l’evidenza del fatto. George Eliot] Lufthansa cambia la sua strategia in Italia: manda in pensione a fine ottobre il marchio "Lufthansa Italia" (la livrea sarà cancellata dalle carlinghe degli aerei) e con l'entrata in vigore del prossimo orario invernale trasferisce la flotta (nove Airbus A319) altrove. Inoltre verranno potenziati i voli verso la Germania effettuati dalla controllata Air Dolomiti, compagnia regionale basata sullo scalo di Verona. Air Dolomiti, in particolare, avrà il compito di alimentare con regolarità l'hub di Monaco, base di Lufthansa, dai principali centri economici del Nord Italia. Un annuncio che mette a rischio il ruolo di hub di Malpensa, anche se nella nota della compagnia tedesca non si fa cenno al destino dello scalo varesino gestito dalla Sea. I vertici del gigante tedesco smentiscono un disimpegno da Malpensa, ma nei fatti vira in questo senso la direzione imboccata dalla compagnia che rinuncia così a fare dello scalo lombardo il proprio hub in Italia. Da settimane gira voce che la compagnia tedesca avrebbe tagliato dal prossimo 11 luglio due rotte da Malpensa (Budapest e Lisbona) e ridotto i voli verso Parigi. Secondo fonti tedesche ripartirebbero per la Germania gli Airbus A319 attualmente basati a Malpensa. «Il brand Lufthansa Italia, lanciato nel 2008 – si legge in una nota della compagnia – sarà mantenuto fino al 29 ottobre 2011, termine dell'orario estivo. Gli A319 attualmente in uso da Lufthansa Italia saranno schierati altrove all'interno del gruppo Lufthansa a partire dall'orario invernale 2011/2012». Air Dolomiti – prosegue il comunicato – aumenterà le frequenze dei voli verso la Germania all'interno del suo network che è focalizzato a collegare il Nord Italia con l'hub di Monaco. Non a caso, responsabile dei piani strategici di Lufthansa per l'Italia è stato nominato proprio Michael Kraus, presidente e Ceo di Air Dolomiti. Insomma, un addio a Malpensa in piena regola. «Quando tre anni fa abbiamo lanciato Lufthansa Italia – spiega Christoph Franz, Ceo e presidente di Lufthansa – abbiamo colmato una lacuna emersa a Milano dopo il ritiro di Alitalia da Malpensa. Tuttavia – spiega il manager –, considerato il crollo dei prezzi sulle rotte europee e la concorrenza, è stato estremamente difficile stabilire un proficuo network europeo con un marchio separato. Conviene quindi focalizzare l'offerta di Lufthansa sui collegamenti dall'Italia verso gli hub del gruppo», ossia Francoforte e Monaco. A scapito dei piani di potenziamento su Malpensa, annunciati in pompa magna nel 2008 dall'ex presidente di Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber. In origine Malpensa avrebbe dovuto diventare il quarto hub della compagnia dopo Francoforte, Monaco e Düsseldorf. Ora il cambio di rotta e la decisione di ritirarsi da Malpensa.

Fontanarossa, Biriaco vicepresidente di Sac Service

[L'unico modo per farti un amico è essere un amico. Ralph Waldo Emerson] Antonello Biriaco, attuale vicepresidente di Confindustria, è stato nominato vicepresidente di Sac Service, che gestisce per Sac, gestore dell'aeroporto di Catania, i servizi di sicurezza e vigilanza, parcheggio auto, manutenzione di impianti e infrastrutture, assistenza ai passeggeri. Lo ha nominato il cda presieduto da Gianni Vasta. Imprenditore nel settore delle costruzioni navali, laureato in Scienze economiche presso l'università statale di Los Angeles, Biriaco è anche l'unico imprenditore siciliano del board tecnico di "RetIndustria", la società di Confindustria che gestisce gli accordi nazionali e le convenzioni con i fornitori di servizi collettivi. Il cda di Sac Service, rinnovato di recente, è composto dai consiglieri Walter Rapisarda (penalista), Antonino Barone (presidente Confartigianato), Provvidenza Cosimano (responsabile controllo gestione Sac). Per la prima volta da diversi anni il bilancio consuntivo 2010 di Sac Service presenta un saldo positivo, con un attivo di circa 980 mila euro (dopo le imposte).

Lampedusa, spunta Ryanair:con noi 400mila turisti in un anno

[Tutto ciò che ha valore nella società umana dipende dalle opportunità di progredire che vengono accordate ad ogni individuo. Albert Einstein] Le offerte di Blu-express.com per volare a Lampedusa appoggiate anche dal ministero del Turismo sono ingannevoli con tariffe che arrivano anche a 300 euro a tratta. Ecco perché ora gli albergatori dell'isola chiedono al governo regionale di considerare l'ipotesi Ryanair. A quanto sembra, infatti, la low cost irlandese avrebbe avanzato una proposta che prevede un flusso di 400 mila turisti in un anno a Lampedusa, attraverso la messa in vendita di tutti i posti disponibili a una tariffa concorrenziale. "Il progetto Ryanair - spiega Antonio Martello, presidente del consorzio albergatori 'Progetto Isole Pelagie' - potrebbe dare il via a un flusso turistico proveniente dal Nord Europa". Una cifra interessante considerato il momento di crisi che vive Lampedusa nonostante ormai l'emergenza sbarchi sia terminata. In ogni caso, comunque, gli operatori dell'Isola chiedono strumenti concreti di rilancio. E lo hanno ribadito anche in un incontro a Palermo, a Palazzo dei Normanni, durante il quale una delegazione di albergatori lampedusani ha incontrato l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi. "Abbiamo esposto al governo regionale la necessità di avviare la moratoria sui mutui - ha aggiunto Martello - e di richiedere la sospensione degli interessi passivi bancari. Ci aspettiamo risposte concrete, ma soprattutto chiediamo al governo nazionale di smetterla con la propaganda e di passare ai fatti".

lunedì 23 maggio 2011

Scontri in Sudan

[Cercare la felicità in questa vita, ecco il vero spirito di rivolta. Che diritto alla felicità? Henrik Ibsen]
Più di 80 persone sono rimaste uccise negli scontri tra ribelli, civili e polizia nello stato petrolifero del sud del Sudan, che diventerà indipendente a luglio. È quanto riferisce l'esercito. Gli abitanti del sud avevano votato in massa per la secessione al referendum del gennaio scorso, a cui si era arrivati con un trattato di pace del 2005, dopo decenni di guerra civile col nord, combattuti per motivi religiosi, etnici, ideologici e di petrolio. La città sudanese di Abyei è devastata da incendi e saccheggi, compiuti da uomini armati, da quando l'esercito di Khartoum (Nord) ne ha preso il controllo. Migliaia di civili stanno fuggendo verso Sud. La Missione dell'Onu in Sudan ha avvertito Khartoum che ha il compito suo far rispettare la legge nelle zone di cui ha preso il controllo, ma la situazione è disastrosa. Abyei è ricca di petrolio ed è una delle principali zone di tensione dalla fine della guerra civile nel 2005. Il ministro di Stato alla Presidenza sudanese, Amir Hassan Omer, ha confermato che l'esercito di Khartoum ha preso il controllo della maggior parte dell'enclave di Abyei, ricca regione petrolifera 'schiacciata' tra il Nord e il Sud. Il governo comunque, ha aggiunto il ministro, è pronto a trattare ''per risolvere il problema', dopo aver deciso di passare all'offensiva ''perché elementi dell'esercito del Sud (Spla) stavano cercando di rafforzare la loro presenza'' nella regione.

Cai, Usb: verso 400 nuove assunzioni, ma non tra cig e precari

[Tutto scorre, niente sta fermo. Eraclito] "Alitalia Cai starebbe per apprestarsi all'assunzione a tempo determinato di centinaia di nuovi assistenti di volo, provenienti da corsi di nuova formazione divisi tra quelli base, ovvero di gente che non ha mai volato, e quelli cosiddetti 'conversion', ovvero assistenti di volo provenienti da altre compagnie e che possiedono già le certificazioni". Lo sostiene l'Unione sindacale di Base lavoro privato, precisando che, in tutto, facendo una stima al ribasso, a fine maggio potrebbero essere assunti fra i 300 e i 400 nuovi assistenti di volo. Secondo l'Usb, "queste assunzioni, se confermate, sarebbero molto discutibili, in quanto ci sono centinaia di naviganti di cabina che si trovano ancora in cassa integrazione e che non hanno alcuna possibilità di maturare i requisiti pensionistici, mentre altre centinaia di precari, provenienti dalla ex Alitalia con almeno 10 anni di contratti alle spalle, aspettano uno spiraglio di stabilizzazione".

Cresce l’indebitamento della Grecia

[È terribile vivere quando crollano i regni. E la loro stessa memorie comincia a svanire. M. Bulgakov]
Oggi il primo ministro greco Giorgio Papandreou presiederà una cruciale riunione del Consiglio dei ministri per il varo di nuove misure economiche per coprire il buco di 6,5 miliardi nel bilancio 2011. Passaggio cruciale per ottenere il via libera alla concessione della quinta tranche dell'aiuto di 110 mld concesso alla Grecia un anno fa. Tranche senza la quale ''per la Grecia potrebbe probabilmente significare il fallimento'', ha affermato il premier in un'intervista. Non è solo una questione di riduzione del debito: i cittadini di Eurolandia in difficoltà dovrebbero anche lavorare più a lungo. Parola della cancelliera tedesca, Angela Merkel. "Non si tratta solo di non fare debiti", ha commentato la Merkel durante una visita nel Nord Reno-Westfalia. "Si tratta anche del fatto che in paesi come la Grecia, la Spagna e il Portogallo non si può andare in pensione prima che in Germania, ma tutti dovrebbero impegnarsi subito. Questo è importante". In questi mesi sulla Grecia ''si è perso tempo nella ricerca di scappatoie, di soluzione facili, come quella di ristrutturare il debito. Ma questa ipotesi mette in pericolo tutta la stabilità del sistema''. Lo afferma Lorenzo Bini Smaghi, componente del comitato esecutivo della Bce, secondo il quale la sfida dei prossimi anni è ''risanare i paesi che hanno avuto un eccesso di indebitamento''. È inoltre necessario che le banche europee siano pronte ''a piani di ricapitalizzazione''.

Spagna, allarme-disoccupati

[Le elezioni sono uno spasso, non si sa mai chi vincerà. Marylin Monroe]
L'ultimo ''disastro'' elettorale per Josè Luis Zapatero, prima di andare in pensione, almeno come capo del governo: è la conclusione cui giunge oggi la stampa spagnola all'indomani delle elezioni amministrative e regionali vinte dal Partido Popular di Mariano Rajoy, ora apertamente candidato alla guida del paese. I risultati definitivi danno ai popolari il 37,53% in tutto il paese alle amministrative, contro il 27,79% ai socialisti. Il peggiore risultato per il Psoe nel dopo Franco. Il terzo partito è Izquierda Unida, con il 6,31%. Lo 'tsunami azzurro', il colore dei popolari, si e' rovesciato su tutto il paese. Il Psoe ha perso grandi feudi tradizionali: la Castiglia La Mancia, che guidava dalla fine del franchismo, Barcellona, socialista da 32 anni, Siviglia, nello storico bastione rosso dell'Andalusia, dove Zapatero ha perso ora con Cordova e Jaen tutte le città ancora non passate al centrodestra. Il capo del governo, che il mese scorso già aveva annunciato che lascerà alla fine della legislatura, prevista nel marzo 2012, ha ribadito che non intende dimettersi ora e anticipare le elezioni politiche, come chiede oggi insistentemente la stampa di centrodestra. Anche la 'dama di ferro' del Pp Esperanza Aguirre, governatrice della regione di Madrid, lo ha invitato a ''porre fine all'agonia'' del paese e a dimettersi subito. Il Psoe deve ora procedere, in un contesto reso particolarmente difficile dalla sconfitta 'storica' di ieri, alla designazione del successore di Zapatero, che sarà il candidato premier del partito alle politiche. In lizza ci sono il vicepremier Alfredo Rubalcaba e la ministra della difesa Carme Chacon. Intanto il movimento degli indignados ha deciso di andare avanti e di continuare ad occupare per un'altra settimana le piazze delle principali città del paese, in particolare Puerta del Sol a Madrid e Plaza Catalunya a Barcellona. Secondo El Pais la protesta dei giovani spagnoli ha avuto fra l'altro l'effetto di fare aumentare ieri del 50% il voto nullo e di oltre un terzo le schede bianche depositate nelle urne di tutto il paese La Spagna ha collocato titoli a 10 e 30 anni per 3,2 miliardi (sotto il tetto massimo di 4 miliardi), con un andamento dei tassi sostanzialmente buono, mentre la domanda rallenta. Per la tranche a 10 anni, sono stati assegnati 2,5 miliardi di euro con un rendimento medio in calo al 5,395% dal 5,472% della precedente asta analoga. Per i titoli trentennali (724 milioni) il rendimento medio è salito al 6,002% dal 5,875% del precedente collocamento. I disoccupati in Spagna potrebbero raggiungere la cifra record di cinque milioni. A lanciare l'allarme, nel Paese industrializzato con il tasso di disoccupazione più elevato, è il ministro del Lavoro Valeriano Gomez. ''Se supereremo o no i cinque milioni dipenderà dalla popolazione attiva'', dice Gomez al quotidiano economico el Expansion riferendosi alla possibilità di un aumento della frazione di popolazione in età da lavoro. Nel primo trimestre dell'anno l'economia spagnola segna una crescita dello 0,2%, come negli ultimi tre mesi del 2010, mentre su base annua registra un progresso dello 0,7%. È quanto stima la Banca Centrale iberica nel suo bollettino mensile. L'istituto spiega che a trainare la ripresa sono le esportazioni, mentre soffrono i consumi interni, appesantiti dalle forti misure di austerità varate dal governo di Madrid per ridurre il deficit. L'inflazione in Spagna ha segnato ad aprile una crescita del 3,5% su anno, secondo l'indice armonizzato europeo. Lo riferisce l'Istituto di statistica spagnolo, in una nota citata da Bloomberg, confermando la prima stima diffusa il 29 aprile. Rispetto al mese prima, l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,9%.

venerdì 20 maggio 2011

Il coraggio dell’Ugl

[Io sono la piaga e il coltello,/ la guancia e la percossa! Sono vittima e boia,/lo slogatore e le ossa! Sono il vampiro del mio cuore … C. Baudelaire] L’Ugl trasporto aereo ha indetto per l’1 giugno uno sciopero di 4 ore dei dipendenti di AviaPartner, azienda che gestisce l’attività di handling presso l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. La motivazione della protesta, che si terrà dalle ore 12 alle 16, risiede, come si legge in una nota del sindacato, “nel mancato adeguamento del buono pasto del valore attuale di 4 euro, rispetto ai 7,75 € previsti nei parametri stabiliti dalla convenzione stipulata da Autogrill con tutte le società che operano all’interno dello scalo palermitano”. Il coraggio dell’Ugl ci lascia perplessi, perché un sindacato decide di organizzare uno sciopero sapendo che sarà una disfatta per l’organizzazione sindacale? Due iscritti, forse tre, vogliono convincere circa 65 dipendenti a scioperare ... Dopo che l’Ugl e la Cgil hanno denunciato, in più sedi, Ap Pmo in data 16 aprile 2011, dopo pochi giorni 58 dipendenti firmavano una lettera che condannava l’operato dei due sindacati. Non discutiamo le denuncie con le relative motivazioni, ognuno deve fare il suo lavoro, la democrazia, il libero arbitrio non si discutono … L’Ugl, secondo noi, ha avuto fretta nel proclamare lo sciopero, non avrebbe valutato una giusta strategia rischiando una pericola sconfitta. La Cgil ha perso non pochi iscritti all’interno di Ap dopo questa denuncia e la spaccatura all’interno delle maestranze sembra insanabile, andando a guastare vecchie amicizie che difficilmente potranno essere recuperate. Cosa ben diversa è la spaccatura tra azienda (Ap) e sindacati (Ugl e Cgil) che oggi non parlano ma che sempre possono ritornare a dialogare.

Dell'Utri assolto da accusa tentata estorsione

[Il silenzio sarà il sacramento del secolo futuro. Serafino di Savor] Il senatore del Pdl Marcello Dell'Utri è stato assolto perché il fatto non sussiste dalla prima corte d'appello di Milano dall'accusa di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose. Assolto anche il coimputato, il boss mafioso Vincenzo Virga. Il sostituto procuratore generale di Milano Isabella Pugliese aveva chiesto per Dell'Utri e Virga una condanna a 2 anni di reclusione, senza la concessione delle attenuanti generiche. Secondo la ricostruzione dell'accusa, Dell'Utri avrebbe tentato di estorcere denaro all'imprenditore trapanese Vincenzo Garraffa, ex patron della Pallacanestro Trapani. In particolare, secondo l'accusa, l'ex patron della società di pallacanestro aveva ottenuto una sponsorizzazione nel 1991 attraverso Publitalia, guidata allora da Dell'Utri. Un funzionario dell'azienda poi, sempre secondo l'accusa, avrebbe chiesto a Garraffa la restituzione in nero di metà della somma e di fronte al suo rifiuto sarebbe intervenuto Dell'Utri, il quale si sarebbe rivolto al boss Virga per mandare un 'segnale' all'imprenditore trapanese. Oggi però l'accusa è caduta, perché i giudici della prima corte d'Appello di Milano hanno assolto perché il fatto non sussiste sia il senatore del Pdl che Virga, capo mandamento di Trapani condannato all'ergastolo per fatti di mafia. Quello che si è concluso oggi era un processo d'Appello 'tris', perché la Cassazione aveva annullato per due volte le sentenze di secondo grado. In particolare, il 21 aprile 2010 la Cassazione aveva annullato la decisione della corte d'Appello di Milano dell'aprile 2009, che aveva riqualificato l'accusa in minacce gravi, dichiarando la prescrizione. Il sostituto pg Isabella Pugliese aveva chiesto per Dell'Utri e per Virga, che era capomandamento di Cosa Nostra a Trapani e che ora sta scontando un ergastolo per fatti di mafia, due anni di reclusione, senza la concessione delle attenuanti generiche. Secondo l'accusa, Garraffa nel '91 aveva ottenuto una sponsorizzazione per la società di pallacanestro di circa un miliardo e 700 milioni di lire a lui versati attraverso Publitalia, guidata allora da Dell'Utri. Stando alle indagini, nel dicembre del '91 Dell'Utri avrebbe incontrato Garraffa a Milano e gli avrebbe chiesto di restituire la metà di quei soldi in nero e per minacciarlo gli avrebbe detto: "Ho uomini e mezzi per farle cambiare idea", di fronte al rifiuto dell' imprenditore. Poi, sempre stando alle indagini, il boss Virga avrebbe incontrato a Trapani Garraffa per minacciarlo, su mandato del senatore del Pdl. Il sostituto pg ieri ha chiesto ai giudici di tenere conto anche della condanna a 7 anni per Dell' Utri, emessa dalla Corte d'Appello di Palermo, per concorso esterno in associazione mafiosa, perché "questo era l'ambiente in cui si muoveva Dell'Utri". E oggi il sostituto pg, in fase di repliche, ha sostenuto che Virga agiva su mandato di Dell' Utri "per far vedere che la mafia era interessata al rapporto tra Publitalia e Garraffa".

La Ksm e le Rsu

[Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si dispera d’averne che basti, quanto più se ne getta, tanto par che n’avanzi. Giacomo Leopardi] La Ksm interviene sull’elezione delle Rsu. “In riferimento –si legge in un documento- all’apertura delle procedure per la elezione della Rsu avviate in primo luogo da parte della Cisl per l’aeroporto di Palermo e successivamente da parte della Uil per altri vari ambiti presenti nella provincia di Palermo”. La Ksm ricorda alle OO.SS. che “non possiamo non sottolineare che alla luce delle norme vigenti che la Ksm deve essere intesa come un’unica azienda”. Conseguentemente non possono essere individuati specifici e parziali ambiti o unità operative su cui procedere alla elezione della Rsu, pertanto la Rsu non può che essere unica.

UN GRADINO DI TROPPO A PUNTA RAISI

[Ho intenzione di liquidare Holmes una volta per tutte, perché mi distoglie la mente da cose più importanti. A Conan Doyle] Non ci interessa sapere chi ha realizzato il secondo carosello per lo smistamento bagagli in partenza a Punta Raisi. Sicuramente un ingegnere presuntuoso, saturo di teoria con nessuna cognizione concreta del reale lavoro che viene effettuato. Già nel 2004 il marciapiede in questione era motivo di contestazione da parte delle maestranze Alitalia e Pae Mas. L’Ugl protestò ma inutilmente … per la Gesap era tutto regolare; il marciapiede serviva per tutelare gli operatori, Ausl di Genova aveva certificato quanto sostenuto dal gestore. Se diamo per buono quanto dice la Gesap e l’Ausl di Genova perché nel primo carosello, quello storico, da poco rimodernato, né prima, né dopo è stato realizzato il marciapiede per tutelare gli operatori aeroportuali. Comunque la si vuole analizzare la situazione emerge una certezza: la Gesap è inadempiente. Nel 2008 il carosello con il gradino è stato ampliato e il marciapiede, di conseguenza ha subito un allungamento. Recentemente Ap è intervenuta presentando una documentazione tecnica alla Gesap per togliere il gradino “spacca schiena”, quale sarà il comportamento della Gesap è presto per dirlo, però nel frattempo Ap potrebbe non pagare l’utilizzo dei check-in e del nastro partenze. Tanto per incentivare la Gesap a fare il proprio lavoro con un minimo di professionalità.

SEMPRE CAZZUTI I RAGAZZI DEL PLOTONE 7

[La filosofia è come la Russia: piena di paludi e spesso invasa dai tedeschi. Roger Nimier] Il gruppo dissidente nord-irlandese Real Ira ha minacciato nuovi attentati contro le forze di polizia dell'Ulster e si è detto contrario alla prossima visita della Regina Elisabetta nella Repubblica d'Irlanda. "In Irlanda la Regina d'Inghilterra è ricercata per crimini di guerra e non è la benvenuta sul suolo irlandese", ha detto un attivista a Londonderry. La sovrana si è recata in Irlanda il 17 maggio con il principe Filippo per la prima visita di un monarca britannico nella Repubblica. Commiato in verde come al primo saluto: la Regina Elisabetta ha concluso la sua visita in Irlanda indossando un cappottino verde smeraldo, il colore nazionale della repubblica, per le ultime tappe del viaggio. Applausi anche dall'opposizione: Gerry Adams, il capo del Sinn Fein, ha elogiato le "sincere espressioni di compassione per quanti hanno sofferto nel corso del conflitto". "Elisabetta è diventata la star della Repubblica Irlandese", ha commentato oggi il britannico Guardian. Il braccio armato del Sinn Fein , l’Ira, aveva minacciato attentati se la regina madre metteva piede in Irlanda del nord. La Royal Green Jackets e la Special Air Service hanno vigiliato evitando che i terroristi dell'Ira realizzassero attentati. Una bonifica costante da parte degli angeli custodi della regina madre. “Delta, foxtrot. Grossa sacca presa dal baule. Motore sempre acceso, autista sempre all’interno. La sacca è fuori, tempo … tempo. Chiudono il baule. Bagagliaio chiuso. Bravo uno foxtrot verso il complesso. Pelle nera su jeans. È consapevole. Delta ha Bravo uno, al momento fuori campo. Bravo uno sempre fuori campo, controllo. Fanculo, è questo che le forze speciali sanno fare -lavorare con quel poco che si ha e improvvisare sul posto. Niente di nuovo”.

giovedì 19 maggio 2011

UN TRAM CHIAMATO DESIDERIO A PALERMO

[Un libro è sempre la descrizione di come uno si immagina il mondo. Cesare Pavese] È giunta a Palermo la prima carrozza del tram. La consegna, a cura della Bombardier, è avvenuta al porto. La carrozza infatti ha compiuto il viaggio da Napoli con il "postale" ed è stata sbarcata sul piazzale della stazione marittima. Questa notte ci sarà il trasferimento al deposito di Roccella, dove il convoglio completerà parte dei test di pre-esercizio. La carrozza resterà posteggiata per sei mesi: a novembre il Comune conta di metterlo in funzione - anche se solo in prova - lungo i primi 2,5 chilometri della linea 1, quella che va da Brancaccio alla stazione centrale. O che almeno dovrebbe andare: per completarla infatti i tempi sono lunghi. Per permettere al tram di attraversare l'Oreto bisognerà abbattere l'attuale ponte sul quale transitano le macchine e realizzarne un altro "bimodale", dove potranno circolare sia le auto che il tram. Un'opera impegnativa, tant'è che Amat e Comune ipotizzano di mettere in funzione il convoglio, almeno all'inizio, senza un collegamento diretto con la stazione centrale.

Se collabora Tommaso Di Lernia …

[Il matrimonio ha le sue dolcezze: avere una compagna, vivere in due, aumentare di numero grazie all’amore. È piacevole … ma c’è in ciò qualcosa che ricorda l'ergastolo: la perpetuità. G. Nadau] Si è costituito ieri mattina a Fiumicino Tommaso Di Lernia, titolare della Print System, l'imprenditore destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti Enav, la stessa che ha portato ai domiciliari Lorenzo Cola. Per Di Lernia l'ipotesi di reato è legata ad appalti ad una sua società cipriota per l'aeroporto di Palermo, mentre per Cola, già consulente di Finmeccanica, in merito a lavori affidati da Enav alla società Selex. L’inchiesta inizia dopo che rai tre ha trasmesso il programma di Milena Gabanelli, Report: novembre 2010. Non ci sono solo Milena Gabanelli e i cronisti di Report che parlano, ma anche Lorenzo Cola, il consigliere personale della famiglia Guarguaglini, l’uomo che portò Gennaro Mokbel e i suoi nella sede di Finmeccanica, e il commercialista Marco Iannilli. Ora anche Tommaso Di Lernia potrebbe parlare. Nuova ordinanza di custodia cautelare, ai domiciliari, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sugli appalti Enav, per Lorenzo Cola, l’ex consulente esterno di Finmeccanica arrestato l’estate scorsa per un presunto riciclaggio milionario. L’accusa questa volta è di false fatturazioni per aver emesso fatture per operazioni inesistenti ai fini di evasione fiscale, per un valore complessivo di circa un milione di euro. Il 21 marzo scorso Cola ha patteggiato una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione per la vicenda Digint, la società partecipata al 49 per cento da Finmeccanica, entrata nel 2007 nel mirino dell’imprenditore Gennaro Mockbel e, secondo l’accusa, al centro di un presunto maxiriciclaggio da otto milioni di euro. Contestualmente alla condanna, il gup ha disposto la confisca di tre milioni di euro, depositati all’estero e riconducibili a Cola. Questi è anche indagato nell’inchiesta sugli appalti Enav, nell’ambito della quale è già stato interrogato numerose volte. Anche grazie alle dichiarazioni di Cola gi inquirenti sarebbero riusciti a far luce sulla metodologia degli appalti, senza gara pubblica, per i lavori di ristrutturazione e di adeguamento dei sistemi di sicurezza in alcuni aeroporti, in particolare quelli di Napoli e Palermo. Agli inquirenti Cola avrebbe anche parlato del meccanismo delle sovrafatturazioni utilizzate per creare fondi neri dai quali avrebbero attinto, secondo l’ipotesi accusatoria, sia alcuni esponenti dell’Enav, sia i manager delle società alle quali erano affidati i lavori, sia politici. Per la vicenda Enav, Cola era finora indagato per violazione delle norme tributarie in merito agli appalti ricevuti dalla società «Arc trade», a lui riconducibile.

NESSUN RILANCIO PER L’AMAT

[Un buon matrimonio è quello in cui ogni sposo ha la fortuna di poter tollerare l’intollerabile dell’altro. J. Rostand] A rischio il trasporto pubblico in città dopo il no del consiglio comunale al piano finanziario e industriale dell’Amat, l’azienda che gestisce il servizio a Palermo. Il diniego dei componenti di Sala delle Lapidi è maturato soprattutto tra le fila dei banchi dell’opposizione e con la maggioranza in fuga per far venire meno il numero legale della seduta che però con 20 consiglieri presenti è proseguita approdando alla secca bocciatura del piano di rilancio dell’azienda. Troppi, a parere dei consiglieri comunali, i sei milioni di euro in più richiesti per far ripartire l’azienda in crisi di liquidità da un pò di tempo e che adesso mette in pericolo anche i pagamenti degli stipendi degli autisti. Quindici giorni, è questo il tempo concesso dal consiglio ai vertici dell’azienda per ripresentare un nuovo piano tenendo conto di alcuni tagli da apportare e da sottoporre un'altra volta al vaglio dell’aula. Per la commissione bilancio e Aziende che ha esaminato a fondo il progetto, sono tante le pecche del piano Amat che non sfrutta al massimo cercando di batter cassa sui ricavi delle strisce blu non gestite in maniera efficiente, così come la convenzione con la società “Tc porto” con la quale l’Amat ha stipulato un accordo per i giri turistici in città. Il presidente Amat, Mario Bellavista, respinge però tutte le accuse di una gestione poco produttiva e addebita, invece, sulla testa degli inquilini di Sala delle Lapidi l’inizio della crisi dell’azienda, dopo i pesanti tagli da dieci milioni di euro subiti due anni prima sempre dalla scure di Palazzo delle Aquile.

IL DOPPIO GIOCO HAMID GUL

[Ho un'intuizione, so cosa stavano guardando, insomma questo ha le palle o ha le palle… È gente cazzuta questa, guardavano noi, la LAPD, la polizia dipartimentale... ci hanno scoperti. Al Pacino Vincent Hanna in Heat - La Sfida] Il primo ministro pachistano Syed Yousouf Raza Gillani ha parlato davanti alla camera bassa del parlamento sul raid americano in cui è stato ucciso Osama bin Laden (pdm), ma intanto crescono le richieste di dimissioni dei vertici del paese dopo lo smacco subito. Nella vicenda del blitz americano ad Abbottabad in cui è stato ucciso Osama bin Laden, ''l'Isi ha fallito''. Lo ha detto durante una sessione a porte chiuse del Parlamento pachistano il capo dei servizi segreti militari, generale Ahmed Shuja Pasha. Secondo il ministro Firdaus Ashiq, ''il capo dell'Isi ha detto di 'volersi arrendere' davanti al Parlamento'', aggiungendo di ''essere pronto a presentarsi per rispondere delle proprie responsabilità davanti a qualunque organismo''. Il Pakistan alza la voce con gli Usa dopo il blitz contro Osama bin Laden: il Parlamento di Islamabad ha condannato l'operazione americana di Abbottabad, ha chiesto la fine degli attacchi con i droni, e ha chiesto di ''rivedere i termini del suo impegno con gli Usa'' minacciando anche di bloccare il transito dei convogli di rifornimenti della Nato diretti in Afghanistan. È quanto emerge da una risoluzione in 12 punti approvata dalle due camere in sessione congiunta dopo un dibattito-maratona di 10 ore con i vertici dell'esercito e dei servizi segreti. I legislatori di Islamabad hanno inoltre chiesto l'istituzione di una commissione di inchiesta (la cui composizione è ancora da stabilire) sul blitz dei Navy Seals per individuare ''eventuali responsabilità'' e per ''fare in mondo che incidenti del genere non si ripetano più''. In particolare, la risoluzione mette in guardia gli Usa contro ''operazioni unilaterali sul territorio pachistano'', come gli attacchi di aerei senza pilota (droni) nel nord-ovest. Secondo indiscrezioni riprese dalla stampa, il capo dell'Isi, Ahmad Shuja Pasha, ha offerto le proprie dimissioni dopo aver riconosciuto il ''fallimento''. I responsabili militari hanno ammesso che i radar non hanno intercettato gli elicotteri ''invisibili'' usati dagli americani. Intanto, a conferma del nervosismo esistente tra i due alleati, è arrivata la notizia oggi di un ''contractor'' americano, Aaron Mark De Haven, bloccato all'aeroporto di Peshawar mentre stava per lasciare il paese nonostante fosse in libertà provvisoria perché trovato in possesso di un permesso di soggiorno scaduto. Dai file di Wikileaks emergerebbe un continuo supporto da parte del Pakistan ai talebani. Complotti dell’Isi (servizi segreti pachistani), tesi a formare legioni di attentatori suicidi, contrabbandare missili terra aria, assassinare il presidente afghano Karzai e persino rifornire le truppe occidentali con birre contenenti veleno. Eppure il suppone che il Pakistan sia il più importante alleato della Casa Bianca in quell’area. Ma c’è di più: pur essendo difficile stabilire un legame diretto tra l’Isi e Al Qaeda,, dai rapporti emergerebbe che “l’intelligenze pachistana agisce insieme ad Al Qaeda per pianificare altri attacchi”. La figura preminente di cui si accenna nei documenti è il generale Hamid Gul, ex capo dei servizi segreti militari pakistani. Uomo che, durante gli anni 80, ha coordinato la guerriglia dei mujaheddin in Afghanistan contro il regime sovietico, finanziato dalla Cia. Un voltafaccia, insomma. Nei file Gul è accusato di avere regolarmente contattato Al Qaeda e i talebani, guidando personalmente e orchestrando attacchi suicidi contro le forze della Nato.

mercoledì 18 maggio 2011

Mobilità alla Ksm, contestato l’accordo

[Chi scrive in modo chiaro ha dei lettori. Chi scrive in modo oscuro ha dei commentatori. Albert Camus]
In data 18/4/2011 la Uil TuCS e i vertici della Ksm, in applicazione dell’accordo sindacale del 28/12/2010, hanno firmato l’accordo sulla mobilità volontaria. Un accordo del genere dovrebbe essere condiviso da tutte le organizzazioni presenti in azienda. Per quanto concerne la mobilità volontaria è stata prevista la formalizzazione di un impegno all’assunzione di un parente entro il secondo grado e, per volontà, è stato specificato che l’assunzione potrà avvenire o bel settore della vigilanza o in quella del portierato, a condizione che il lavoratore da assumere abbia i requisiti della legge 407. Per quanto concerne i criteri per regolare il passaggio dei lavoratori notturni alle prestazioni diurne, si è convenuto che, le sole assunzioni, saranno impegnate per il 70% del personale neoassunto nelle attività di zona, ed il personale già in servizio in tale attività con il criterio della maggiore anzianità avrà diritto al passaggio alle attività diurne, fermo restando la volontarietà soggettiva di coloro i quali vorranno rimanere nel richiamato servizio notturno. È stata inoltre condivisa la necessità della revisione delle zone notturne con una più razionale estensione territoriale, e dei carichi di lavoro, attribuiti alle singole Gpg innalzando la qualità del servizio e la sicurezza degli altri. Per quanto concerne le problematiche delle Gpg nei servizi aeroportuali, la Ksm si impegna a definire una turnazione ed una distribuzione delle ore di lavoro che possano garantire i turni di riposo e delle ferie, nonché la definizione di criteri per l’avvicendamento alla propria residenza familiare, anche attraverso l’adeguamento degli organici delle Gpg in servizio negli aeroporti (sarà, ma non ci crediamo). A tal proposito sono già partite le procedure per i corsi Enac presso l’aeroporto civile di Trapani Birgi e, prima dell’estate, le parti si rincontreranno per definire le materie che hanno trovato parziale rinvio. Se non abbiamo capito male non è prevista nessuna assunzione a Punta Raisi; nel periodo estivo lo scalo di Palermo tra charter e linea ha bisogno di personale che non viene mai preso, si va avanti con lo straordinario, i mancati riposo e i doppi turni.

martedì 17 maggio 2011

Tasso record bond biennali in Grecia

[Il vero intellettuale rifugge dai dibattiti contemporanei; la realtà è sempre anacronistica. J. L. Borges] Brusco rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato della Grecia, con il tasso dei bond a due anni che balza al nuovo record, in un mercato che vede più vicino il rischio di una ristrutturazione del debito di Atene. Il rendimento dei titoli decennali è salito di 7 punti base al 15,64% riavvicinandosi al picco massimo del 16,34% toccato il 27 aprile scorso. Il tasso dei titoli a 2 anni è schizzato al record del 26,77% per poi riportarsi al 25,32%. Non c'e' necessità di una ristrutturazione del debito della Grecia. Lo ha detto Antonio Borges direttore per l'Europa del Fondo Monetario Internazionale a una conferenza a Francoforte. Lo riferisce Bloomberg. Potrebbe spaccarsi la colazione di governo della cancelliera tedesca Angela Merkel sul nodo Grecia. I Liberal Democratici chiedono infatti sanzioni pesanti per quei Paesi salvati dalla comunità internazionale che mancano gli obiettivi sulla riduzione del debito. Almeno 50 deputati della coalizione CDU/CSU e FDP sarebbero pronti a bocciare in parlamento il nuovo Fondo permanente Esm, l'European stability mechanism, che dovrebbe entrare in vigore nel 2013, ha detto un deputato dell'Fdp.

Trapani sollecita un treno tra Birgi e Punta Raisi

[Il nostro amor proprio sopporta con più impazienza la condanna dei nostri gusti che quella delle nostre opinioni. Francois de la Rochefoucauld]
Collegamenti ferroviari efficienti dall'aeroporto di Palermo Punta Raisi a quello di Trapani Birgi, in questo momento fortemente penalizzato dall'utilizzo dello scalo per il decollo degli aerei militari in missione verso la Libia. La proposta è stata lanciata a margine dei lavori della 9/a Giornata dell'economia, organizzata dalla Camera di commercio di Trapani, che ha visto la partecipazione del ministro dell'Innovazione, Renato Brunetta. "Raccogliamo la disponibilità del ministro Brunetta - dice il presidente della Camera di commercio, Giuseppe Pace - a prendere in considerazione misure compensative per il territorio di Trapani e chiediamo venga ripreso un progetto che ha avuto un primo step nel 2002, con la realizzazione delle infrastrutture dello scalo ferroviario di Mozia-Birgi (mai utilizzato) e che oggi potrebbe avere un secondo momento attuativo".Pace fa riferimento al protocollo firmato fra Rfi e Provincia di Trapani, che ha permesso la creazione delle infrastrutture necessarie a fare della fermata di Mozia Birgi uno snodo intermodale fra l'aeroporto Falcone-Borsellino e l'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani, in modo da ottimizzare i collegamenti e rilanciare da una parte la vocazione dello scalo trapanese come punto di arrivo e partenza dei voli charter e low cost e, d'altra parte, consentire al territorio di Trapani di ricevere i flussi turistici in arrivo allo scalo palermitano.

Assange attacca Facebook

[Due ragioni mi rendono simpatica la cremazione: la prima, che adoro il caldo; la seconda la propspettiva di fregare i vermi. Tom Antogini] Facebook non serve agli utenti per rimanere in contatto con i propri amici, ma all’intelligence come “strumento di spionaggio”. Julian Assange (nella foto), fondatore di Wikileaks, lo ha dichiarato nel corso di un’intervista a Russia Today da Norfolk, in Inghilterrra, dove è in attesa dell’estradizione in Svezia. Alla domanda sul ruolo delle reti sociali durante le rivolte in Maghreb e Medio Oriente, la risposta dell’hacker australiano è stata inequivocabile e ha coinvolto le ‘big company’ della Rete. Secondo Assange, il sito di Mark Zuckerberg è “il database più rifornito” che raccoglie dati su “persone, relazioni, nomi e indirizzi, tutti accessibili all’intelligence americana”. E Assange si spinge oltre; Facebook: infatti anche “Google e Yahoo e tutte le principali organizzazioni Usa hanno costruito interfacce per l’intelligence americana”. Questo implica che i servizi segreti siano alla guida dei colossi della Rete? Non proprio. Il loro potere infatti risiede nella capacità di esercitare sulle grandi imprese del web “pressioni politiche e legali” e la struttura dei siti ha permesso di automatizzare i processi di raccolta dati. Inoltre anche gli iscritti al social network sono direttamente coinvolti nel processo di dossieraggio: infatti, aggiunge Assange, “tutti dovrebbero capire che quando aggiungono i loro amici su Facebook, stanno lavorando gratis per aiutare l’intelligence degli Stati Uniti a costruire il proprio database”. L’allarme privacy e le richieste di chiarimenti riguardo alla protezione dei dati sono stati sollevati in chiave bipartisan anche al Congresso. Il senatore democratico John Kerry e il repubblicano John McCain sono i firmatari del “Commercial Privacy Bill of Rights Act of 2011”, una proposta di legge finalizzata a imporre una regolamentazione chiara per le aziende che manipolano informazioni personali. Nella bozza i senatori domandano che le imprese richiedano il consenso esplicito prima di raccogliere e condividere con terzi dati che riguardano, ad esempio, orientamento religioso e sessuale. La decisione è arrivata dopo la pubblicazione di un’inchiesta del Wall Street Journal sulla profiliazione via smartphone attraverso i giochi di Facebook e le app di Apple e Google. Inoltre, tra le 101 apps più popolari, ben 56 trasmettevano il numero identificativo del telefono (ID) ad altre società di marketing e reti di advertising senza chiedere il consenso degli utenti e costruendo così veri e propri dossier su chi istallava i programmi, dalla messaggistica per iPhone a MySpace per Android. Il problema privacy e utilizzo dei dati è reale per il business privato e ora Assange afferma con certezza che le informazioni ricavate online sono già nei database dell’intelligence. Il blog di tecnologia del Time nota però che il fondatore di Wikileaks evita di nominare esplicitamente la Cia, e si limita a considerare che i colossi della Rete sono di fatto sotto la giurisdizione americana. Chi ha orecchie per intendere…

lunedì 16 maggio 2011

MORATTI “FORA DI BALL”

[Yippie ki-yay, figlio di pu***na. Da Die Hard]
Tante le curiosità che hanno caratterizzato anche questo voto per il rinnovo di oltre 1300 comuni e 11 province. Tre candidati sindaci per 94 potenziali elettori a Oncino, nel Cuneese, dove sono andati alle urne in 72 per eleggere il sindaco. Ha vinto Piero Paolo Abburra' (Insieme per Oncino) con l'80,3%. Sempre nel cuneese, a Bergolo (67 anime), Stefano Boido è stato eletto con 26 voti. A Pizzone (Isernia), uno dei tre candidati sindaco, Giovanni Davide Petrocelli, ha ottenuto zero voti. Torino al centrosinistra, Catanzaro al centrodestra. Milano, Bologna e Napoli al ballottaggio. È questo lo scenario che si profila nelle maggiori città chiamate al voto. A Torino il centrosinistra conferma la propria guida al primo turno con Piero Fassino che conquista lo scranno lasciato da Sergio Chiamparino. Catanzaro, città finora in mano al centrosinistra, passerebbe invece al centrodestra con Michele Traversa che sembra avere la meglio sul giovanissimo Salvatore Scalzo (28 anni). 'Sarà la Milano del futuro, esempio per tutta Italia', dice Giuliano Pisapia al Teatro Elfo-Puccini dove si sono raccolti i suoi sostenitori. Pisapia ha ricordato come i suoi concorrenti avessero giudicato questo risultato 'prima impossibile, poi improbabile, ora altamente probabile'. Ci vuole “una piccola corsa e sarà certezza”, ha detto il candidato sindaco del centrosinistra commentando le proiezioni. Milano - ha aggiunto Pisapia - merita gente come voi'.

domenica 15 maggio 2011

KSM, SCONTRO SINDACALE IN APT

[Oggi sono andato all'Ikea per comperarmi una mensola. Non l'ho trovata e sono uscito con un salmone. Sono tornato a casa, l'ho aperto e, vaffanculo, era da montare! Claudio Batta] La uil ritiene che in tema di elezione della rsu a Punta Raisi è del tutto illegittima come ideata da altri sindacati. La Ksm non è intervenuta per chiarire in merito alla definizione degli ambiti delle unità produttive o delle unità operative a cui fare riferimento per le stesse elezioni, su cui la Uil ha dato piana disponibilità affinché le stesse si possano realizzare nel rispetto della normativa di legge, di regolamento e di contratto collettivo nazionale. È impensabile che si possa eleggere un rsu solo per Punta Raisi, Birgi, porto di Palermo … i rappresentati sindacali unitari sono eletti da tutti i dipendenti e non solo una parte. E mentre le organizzazioni sindacali si danno battaglia, dimostrando poca maturità, l’avvocato ringrazia.

Le soluzioni occupazionali della Gesap

[Sono un mirabile incrocio fra Tarzan e Giacomo Leopardi. In me convivono tutte le doti intelettuali di Tarzan e tutta la prestanza fisica di Giacomo Leopardi. Ambrogio Borsani] Oggi, tecnicamente, è l’ultimo giorno di lavoro dei dipendenti della Linea aeroportuale Sole gruppo Ligabue. Domani otto dipendenti saranno in regime di cassa integrazione, sono fuori dal processo produttivo. I manager della Gesap, nei giorni scorsi, avevano dichiarato che si stava cercando una soluzione. Abbiamo subito pensato che la soluzione era quella poi adottata per le 4 ragazze ex Meridiana e cioè licenziate. Oppure la cooperativa dei carrelli mandati tutti a casa. Presunti manager, quelli della Gesap, che non hanno soluzioni concrete, hanno creato, in questi anni, più disoccupati che posti di lavoro. È proprio vero chi è sazio non può capire mai chi è digiuno. La fotografia fatta dall'Istat sulla disoccupazione nel 2010, mostra una Sicilia sempre più in crisi e con territori quasi depressi, che raggiungono primati poco lusinghieri. L'isola, in vase ai dati statistici, si conferma "maglia nera" in Italia, con un tasso di disoccupazione del 14,7 per cento, ben 6,3 punti in più della media nazionale (8,4 per cento). Rispetto all'anno precedente il numero dei disoccupati cresce dello 0,8 per cento: dal 13,9 al 14,7 per cento. Dietro si piazzano la Sardegna (14,1%), la Campania (14%) e la Puglia (13,5%). La provincia più "disoccupata" dell'intero Paese è quella di Agrigento, dove il tasso raggiunge quota 19,2 per cento, lo 0,1 in più della provincia di Carbonia-Iglesias in Sardegna. Male anche la provincia di Palermo, con un indice di disoccupazione del 18,7 per cento (il terzo in Italia), il più alto tra i territori che fanno riferimento a città metropolitane. Palermo e Agrigento possono "vantare" altri due primati negativi. La provincia del capoluogo isolano è quella che offre meno spazi lavorativi alle donne: il tasso di disoccupazione femminile è pari al 23,4 per cento (3,7 per cento il dato medio italiano). Seguono le provincia di Carbonia-Iglesias (21,5 per cento), Napoli (20,2 per cento), Agrigento (18,5 per cento) e Brindisi (18,4 per cento). Per i maschi la provincia dove è più complicato trovare un lavoro è quella di Agrigento, dove il tasso dei disoccupati è pari al 19,6 per cento: dietro ci sono Carbonia con il 17,7 per cento e Ogliastra, sempre in Sardegna, con il 17 per cento. In termini di disoccupazione la situazione in Sicilia, secondo l'Istat, è questa: Agrigento 19,2 per cento; Palermo 18,7 per cento; Enna 16,7 per cento; Caltanissetta 16,5 per cento; Messina 13,5 per cento; Trapani 13 per cento; Catania 12 per cento; Siracusa 10,5 per cento e Ragusa 9,1 per cento. Il 2010 si è chiuso, tuttavia, meglio di come era cominciato. Il primo trimestre, infatti, aveva fatto segnare un tasso di disoccupazione del 15,8 per cento, un dato che riportava la Sicilia indietro di cinque anni. Già nel secondo trimestre, l'Istat aveva rilevato una lieve ripresa col tasso in calo dello 0,7 per cento. Ma è nel terzo trimestre che la performance è stata più marcata, con un indice che si era attestato sul 13,3 per cento, quindi un nuovo sbalzo di 1,3 punti, col dato finale che si ferma a quota 14,7 per cento.

ALLEATI USA TROPPO CORROTTI

[Il miglior momento per tenere a freno la lingua è quando senti che devi dire qualcosa per non scoppiare. Josh Billings] Il vedovo di Benazir Bhutto avrebbe problemi mentali. Asif Ali Zardari, ha sofferto di seri problemi psichiatrici ancora lo scorso anno scrive il 'Financial Times', basandosi su documenti legali presentati dai suoi medici. Gli sono stati diagnosticate diverse malattie, tra cui demenza, profonda depressione, disordine da stress post- traumatico. Zardari ha passato 11 anni in prigione per corruzione. Eppure la Svizzera l'aveva condannata già nel 2003, insieme al marito, per aver incassato 11 milioni e 734 mila dollari. In gennaio Zardari, respingendo l'etichetta di 'Mister 10 per cento', ha dichiarato di essere vittima di una persecuzione politica: "Mi sono fatto 12 anni di prigione e mai nulla è stato provato nei miei confronti. Sono illazioni, falsità". La sentenza svizzera dichiara invece "provato senza alcun dubbio" che la coppia Bhutto-Zardari ha ricevuto tangenti "dalla società svizzera Sgs-Cotecna per favorirla nell'appalto per i controlli doganali alle frontiere pakistane". Le mazzette iniziali del 6 per cento furono pagate tra il '90 e il '91, durante il primo mandato di Benazir, sul conto chiamato 'Mariston', "che aveva per beneficiario sua madre, Nusrat Bhutto". La sentenza sottolinea che sono "documentati", oltre che confessati dai manager svizzeri, anche i bonifici incassati "tra il '94 e il '97, quando Benazir Bhutto è diventata primo ministro per la seconda volta": sempre il 6 per cento, più 3 per l'avvocato riciclatore. I nuovi conti, denominati 'Bomer, Nassam e Hospital Middle East', erano intestati direttamente a lei e al marito, indicato come "il vicepremier non ufficiale". Dopo l'assassinio della Bhutto, Zardari ha tentato in gran segreto di bloccare la giustizia svizzera. Ma l'8 gennaio il tribunale di Ginevra ha stabilito che il brutale omicidio "non ha alcuna influenza" sulle accuse al marito. Oggi Zardari è di nuovo indagato per "riciclaggio aggravato" di tangenti. La coppia era già stata condannata nel 2003 per "riciclaggio semplice". E questa sentenza segna un altro spartiacque. In precedenza, per fermare i giudici elvetici e riavere i soldi, bastava che i corrotti evitassero la condanna in patria. Puniti in primo grado con cinque anni di reclusione, la Bhutto e Zardari erano riusciti a far annullare la condanna, il 6 aprile 2001, dall'acclamatissima Corte Suprema del Pakistan. Ma poi il giudice ginevrino Daniel Devaud ha stabilito, per la prima volta, che la Svizzera può confiscare i soldi, quando "l'origine criminosa è manifesta", anche se lo Stato d'origine insabbia il processo. E così la Confederazione può tenere tuttora sotto sequestro, ad esempio, anche i 100 milioni di dollari intascati dall'ex presidente messicano Salinas, impunito in patria. E perfino i 500 milioni di tangenti per le forniture militari della Francia a Taiwan o i 37 versati dalla britannica Bae ai dignitari sauditi, nonostante il 'segreto di Stato' opposto da Londra e Parigi. Le autorità svizzere temono che possano avere partita vinta, invece, gli eredi dei feroci dittatori Mobutu (Congo) e Duvalier (Haiti). I milioni scoperti in Svizzera (pochi, il grosso è sparito altrove) restano congelati solo per "decisione politica del governo federale".

“Il metodo antistronzi” anche a Punta Raisi

[Se non avete mai fatto gli stronzi in vita vostra, per favore contattatemi immediatamente: voglio sapere come avete fatto ad acquisire questo potere soprannaturale. Robert Sutton] Il metodo antistronzi - Come creare un ambiente di lavoro più civile e produttivo o sopravvivere se il tuo non lo è. È un saggio scritto da Robert Sutton, pubblicato negli Stati Uniti nel 2007 con il titolo originale The No Asshole Rule ed edito per la prima volta in Italia nel 2007 per i tipi della Elliot. Leggendo questo libro non abbiamo fatto a meno che pensare alle aziende che lavorano a Punta Raisi, ditte che spesso pensano applicando le strategie tipicamente stronze. Se stai male la Ksm ti trasferisce, con metodo punitivo, a Marsala o anche a Ragusa. E non ti manda a casa il medico (per risparmiare) che dovrebbe accertare la tua malattia. Se poi si va a controllare lo stato di servizio ti rendi conto che il trasferito non si è mai tirato indietro. Se ti addormenti mentre sei in turno e non indossi la protezione del giubbino antiproiettile …, sono tre giorni di sospensione. Se poi vai a controllare la persona sospesa scopri che non aveva mai fatto la notte presso un cantiere, dunque occorreva un periodo di affiancamento che non c’è stato. In definitiva quanti giorni vogliamo dare alla Ksm? Esistono casi eclatanti anche in Gh e Ap. Anche la Gesap potrebbe essere un’azienda interessante per essere analizzata da Robert Sutton. Trasferimenti fatti a caso, a simpatia, i livelli dati agli amici, le promozioni date non sempre alle persone giuste. Tutto questo, poi, da un ritorno di inefficienza e di diffusa approssimazione. Originariamente scritto in forma di articolo, il lavoro fu pubblicato per la prima volta dalla rivista Harvard Business Review nella sezione "Idee rivouzionarie" del febbraio 2004. L'opera prende spunto da una serie di episodi realmente accaduti nel mondo accademico e aziendale statunitense per esaminare, alla luce di recenti ricerche sociali, i fattori che risultano più significativamente dannosi per la produttività e la cooperazione negli ambienti di lavoro. Al di là dei singoli episodi, il saggio tratteggia alcuni principi che, sulla scorta dell'esperienza e delle ricerche, sono risultati utili per contrastare le umiliazioni, le discriminazioni, il mobbing e, in generale, i comportamenti persecutori ed offensivi che possono verificarsi occasionalmente o sistematicamente sui luoghi di lavoro e che comunemente vengono etichettati come "comportamenti da stronzo". Sutton, come ammette lui stesso già nell'introduzione, piuttosto che optare per una terminologia meglio definita e più asettica, ma forse meno calzante, sceglie volutamente di adottare un linguaggio chiaro e diretto, con una risonanza immediata nell'immaginario: L'autore effettua una breve disamina di epiteti che sottendono il significato di "gratuitamente cattivo, offensivo, persona che ferisce in modo ottuso e volgare", motivando la sua scelta terminologica. Per esprimere questo concetto, il termine americano (adottato anche nel titolo originale) è asshole, reso nella traduzione italiana con "stronzo" e che, letteralmente, significa "buco di culo" e ha anche sfumature di "stupidamente idiota". Corrispettivi inglesi del termine potrebbero essere: arsehole («rompicoglioni»), arse («coglione»), a nasty piece of work («che deficiente!»). Sinonimi americani di asshole, leggermente meno volgari, potrebbero essere: asshat, usato nelle community on line, assclown, legato alla serie TV inglese The Office. Riprendendo implicitamente la distinzione fra "stati" e "tratti" di personalità, Sutton sottolinea che, nella definizione di stronzo, è implicita una costanza e una ripetizione di comportamenti aggressivi ed offensivi, che persistono nel tempo e caratterizzano quindi in maniera netta l'agire di un individuo. In altri termini, proprio la persistenza di motivi comportamentali "da stronzo" consente di discriminare chi "fa lo stronzo" da chi, veramente, "è uno stronzo".

Fontanarossa, inizia un nuovo corso per Sac Service

[Personalmente sto lontano da tutti i cibi naturali. Alla mia età ho bisogno di tutti i conservanti che posso assumere.George Burns]
Nuovo cda e bilancio in attivo per Sac Service, la società controllata dalla Sac che gestisce i servizi dell'aeroporto di Catania. L'Assemblea dei soci ha eletto il ricercatore del Cnr Gianni Vasta come presidente e ha anche approvato il bilancio consuntivo per il 2010 che, per la prima volta da diversi anni, presenta un saldo positivo, con un attivo di circa 980 mila euro, dopo le imposte. "Puntiamo a una gestione virtuosa - ha detto Vasta - che sia elemento di continuità con l'azione avviata da Sac tramite il presidente Gaetano Mancini. Massima attenzione ai conti e al risanamento dell'azienda, garanzia dell'efficienza dei servizi e salvaguardia dell'occupazione". Mancini ha espresso soddisfazione per il nuovo corso di Sac Service. "Un ottimo risultato - ha detto - che conferma la mission dei liquidatori: allineare Sac Service alla strategia aziendale dell'attuale governance di Sac ispirata a una politica di contenimento dei costi e a una gestione delle risorse umane mirata all'efficienza, alla produttività e all'adeguatezza dei servizi all'utenza sia nelle principali attività che nell'affidamento di nuovi: come l'assistenza ai ‘passeggeri a ridotta mobilità', avviata nel luglio scorso e collaudata con successo negli oltre 46 mila interventi nei sei mesi del 2010".

sabato 14 maggio 2011

Austerity per il Portogallo

[Donne e buoi dei paesi tuoi. Un mio amico si è sposato un bue del suo paese e si è trovato malissimo. Macario] Il governo portoghese ha approvato il piano di aiuti negoziato con Ue e Fmi. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Fernando Teixeira dos Santos in una conferenza stampa. Per attuare il programma di austerity grazie al quale il Portogallo riceverà gli aiuti dalla Ue e dall'Fmi, ''serve davvero uno sforzo nazionale''. È quanto affermano in una nota congiunta il commissario Ue agli affari economici, Olli Rehn, e il direttore generale dell'Fmi, Dominique Strauss-Kahn. Il leader del partito finlandese degli euroscettici ''Veri Finlandesi'', Timo Soini, ha dichiarato che non parteciperà ai colloqui per formare la coalizione di governo dopo che gli altri partiti hanno posto come condizione per i negoziati l'ok ai programmi di salvataggio europei. “È una decisione difficile” ha detto Soini a una conferenza stampa a Helsinki, secondo quanto riferisce Bloomberg. Presidenza Bce, emergenza Grecia, aiuti al Portogallo. E' ricca l'agenda della riunione dell'Eurogruppo che si riunira' lunedi' pomeriggio a Bruxelles. I ministri di Eurolandia (per l'Italia ci sarà Giulio Tremonti) dovranno decidere chi designare come successore di Jean-Claude Trichet alla guida dell'Eurotower: in pole position c'è Mario Draghi. Si discuterà, inoltre, su eventuali nuovi aiuti alla Grecia. Atteso anche il via libera al piano di salvataggio del Portogallo.

Ryanair: 80 voli nazionali al posti di quelli cancellati a Trapani

[La fidanzata lo lascia dopo 14 anni. Lui si consola giocando al Lotto e diventa milionario. Questo sì che è essere perseguitati dalla fortuna. Antonio D'Addio] Ryanair ha annunciato 80 nuovi voli settimanali da e per l'Italia a giugno, luglio, agosto e settembre 2011. I nuovi collegamenti sostituiranno 80 voli settimanali a Trapani cancellati a causa delle restrizioni orarie all'aeroporto siciliano dovute alle operazioni militari in Libia. La compagnia sottolinea che i quattro aeromobili di Ryanair basati a Trapani e i 200 voli settimanali che operano da e per l'aeroporto di Trapani continueranno senza restrizioni. "Ryanair - ha detto Melisa Corrigan, responsabile marketing della low cost in Italia - rispetta la necessità di alcune restrizioni a Trapani dovute alle operazioni militari in Libia e siamo contenti che le restrizioni non coinvolgano più i nostri 4 aeromobili basati a Trapani o i loro 200 voli settimanali. Nonostante ciò, non possiamo più deviare a Palermo i nostri 80 voli quindi li abbiamo cancellati per il resto della stagione estiva. Ci scusiamo, e abbiamo contattato i nostri passeggeri coinvolti da queste cancellazioni forzate. Ryanair continuerà le operazioni seguendo il nostro impegno di accrescere il traffico e il turismo in Italia, inserendo 80 voli addizionali su altre rotte da e per l'Italia. Questi nuovi 80 voli settimanali saranno operativi dall'8 giugno". Tra questi ci sono anche le nuove frequenze che saranno operate da Palermo per Milano (Orio) e Bologna per un totale di 11 rotte, che permetteranno a Ryanair di trasportare in totale oltre 700 mila passeggeri all'anno e sostenere fino a 700 posti di lavoro nell'area di Palermo. Ryanair ha cancellato 72 dei 264 voli settimanali previsti a Trapani.

venerdì 13 maggio 2011

easy Jet chiede a Regione stesso trattamento di Ryanair

[Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso. Kennet Blanchard] "easy Jet é in crescita costante in Sardegna e vorremmo potenziare i collegamenti, ma vogliamo anche capire che intenzioni ha la Regione con le compagnie low cost per i prossimi anni". Sono le parole di Enzo Zangrilli, direttore dell'Ufficio Acquisti Europa di easyJet, durante i lavori di Routes Europe 2011 in svolgimento sino a stasera al Forte Village di Santa Margherita di Pula. Zangrilli, ha lanciato un appello alla Regione per avere un trattamento uguale alla concorrente Ryanair, in attesa di incontrare nelle prossime ore i rappresentanti delle società di gestione degli aeroporti di Cagliari e Olbia. "Abbiamo già 5 collegamenti da Cagliari e 8 da Olbia - ha sottolineato Zangrilli - ma per il 2012 vorremmo potenziare le nostre rotte, puntando sul mercato francese, per esempio, non solo con un volo da Cagliari a Parigi ma anche verso altre destinazione della Francia raggiunte da easy Jet".

MEA CULPA

Caro Enzo, da anni la nostra organizzazione esprime un sincero plauso alla tua capacità di raccontare con puntualità e assoluta onesta intellettuale gli avvenimenti che caratterizzano la vita lavorativa nello scalo di Punta Raisi. Lo facciamo non perché siamo stati immuni da critiche ( non è così … a volte peraltro ci hai dato spunto per impegnarci a veicolare meglio taluni messaggi di comunicazione ai lavoratori …) ma bensì perché siamo sempre stati convinti che la libera informazione serva molto di più di quella vincolata a organismi di partito o veicolata da lobby economiche, ed in questo senso ci sentiamo felici della esistenza dei blog, splendida realtà del web e della fantastica innovazione negli anni apportata da internet . Purtroppo però siamo qui a scriverti per cercare di migliorare non già la qualità dei post da te pubblicati (non siamo nessuno… e su quelli ALMENO c’è la tua firma e la tua faccia), ma per chiederti di non pubblicare mai più commenti che non siano firmati attraverso un account di google che faccia comprendere chi sia a scrivere. Cercheremo a tal proposito di essere più chiari : Da mesi una serie di codardi , vigliacchi, utilizzano il tuo blog per veicolare insulti utilizzando la forma dell’anonimato , ma da qualche po’ di tempo tra loro si è inserita in maniera silente , strisciante (come giustappunto i VERMI) una nuova categoria, quella di coloro i quali si credono di essere furbi strateghi, che cercano, sempre utilizzando l’anonimato di fare attecchire momenti di tensione persino tra persone che hanno sempre all’unisono effettuato scelte condivise tra loro . Fatta questa doverosa premessa, ti confesso che mentre per gli appartenenti alla seconda categoria (gli strateghi delle basse regie occulte) proviamo una tenera pietà di fondo, per i primi, I DELATORI ANONIMI, proviamo profondo ribrezzo. Poi negli ultimi giorni, in una escalation di volgare meschinità si è arrivati a qualcosa di profondamente GRAVE e assolutamente intollerabile. Qualcuno ha pensato bene di unire alla vigliaccheria persino la CALUNNIA , arrivando persino a dire che il nostro Presidente e cioè l’uomo che in prima persona ha reso possibile la nascita e la esistenza in aeroporto di una voce sindacale autonoma , e persino qualche stimatissimo suo familiare, sono stati tacciati , sempre anonimamente (del resto solo così non avendo alcuno straccio non già di prova, ma di ipotetica sensazione connessa alla realtà dei fatti ) di essere un USURAIO! La misura è colma, il limite è ormai stato travalicato ampiamente e non si può consentire a nessuno di formulare CALUNNIE gravi come quelle che questo meschino vigliacco delatore si è permesso di fare. E tu caro Enzo purtroppo ti sei reso corresponsabile pubblicando tali affermazioni effettuate peraltro in assoluto anonimato e rendendole visibili sul BLOG. Siccome nel nostro DNA è scolpito da sempre il concetto di assoluta e trasparente legalità credo sia giusto sporgere una querela e presentare un esposto agli organi competenti per ottenere il giusto risarcimento ai danni di immagine chela nostra organizzazione e il nostro Presidente hanno , purtroppo per colpa anche tua , caro Enzo ricevuto. Crediamo sarebbe assai più proficuo lasciare il tempo alle procure e alla magistratura di occuparsi di questioni assai più rilevanti in un territorio pieno di mafia e delinquenza, ma NESSUNO Può e DEVE MAI PERMETTERSI DI INFANGARE PERSONE SERIE PER BENE E ASSOLUTAMENTE NELLA CONDIZIONE DI GUARDARE A TESTA ALTA CHIUNQUE !!!!!! SAREMO FELICI DÌ SENTIRE QUALCOSA ANCHE DA TE ENZO AL RIGUARDO. Sappiamo che sei una persona per bene, ma stavolta credo che con leggerezza hai permesso al delatore di turno di avere uno spazio gratuito per infangare l’onorabilità di gente per bene e genuina.
La Segreteria della LEGEA CISAL
DE IURE
Vero, tutto vero. Riconosco che quello che è avvenuto mi vede responsabile, nel filtrare i commenti sono stato poco attento, superficiale. I fratelli De Luca hanno il diritto di rivolgersi ai giudici per tutelare il loro nome. In data 9/5 il blog era già stato ripulito dai commenti in questione. Gli sbagli aiutano a crescere, anche se l’amaro in bocca resta sempre; sempre in data nove maggio ho deciso che i commenti polemici se non firmati verranno cestinati. Con i De Luca ho sempre avuto un rapporto di stima reciproca che vorrei restasse tale.

Dopo Trapani, Ryanair parte alla conquista di Comiso

[Mai ti è dato un desiderio senza che ti sia dato anche il potere di realizzarlo.
Richard Bach]
"Così come abbiamo già fatto per Trapani, siamo pronti anche su Comiso ad atterrare e a immaginare rotte che possano incrociare l'interesse del territorio. La nostra compagnia non aspetta altro che l'apertura del vostro aeroporto". Lo ha ribadito Melissa Corrigan, responsabile commerciale di Ryanair, in occasione del workshop dedicata al futuro del turismo ibleo organizzato da Confindustria Turismo, Federalberghi e Confturismo, con il contributo di Provincia e Comune. L'apertura dello scalo è stata al centro dell'attenzione degli operatori che hanno preso parte ai lavori. Dopo aver parlato dei problemi amministrativi che non hanno ancora permesso di consegnare ufficialmente l'aerostazione alla Soaco e di procedere alla certificazione dell'aeroporto, Rosario Dibennardo, presidente della Soaco, la società di gestione dell'aeroporto di Comiso, ha rimarcato la volontà di rendere prima possibile operativo lo scalo e anche per questo motivo l'organismo sta incrementando i contatti con le compagnia aeree. E l'interesse ad aprire Comiso è comune anche alla Sac, la società che gestisce l'aeroporto di Catania il cui vicepresidente Giovanni Gulino ha ribadito la volontà di ridurre i tempi al massimo anche perché Comiso potrebbe diventare un aeroporto intercontinentale attraverso l'allungamento della pista, cosa che è più difficile da fare a Catania dove comunque c'è già un progetto per interrare la ferrovia. "Cinque milioni subito per far aprire l'aeroporto di Comiso. Non è un atto di generosità ma un buon investimento della Regione Siciliana". La promessa è stata fatta dal governatore Raffaele Lombardo durante una convention elettorale del suo partito a Ragusa. "Il finanziamento - ha aggiunto Lombardo - non è una promessa pre-elettorale ma la volontà del governo regionale di aprire subito il nuovo scalo di Comiso che aspetta questi soldi dal governo Berlusconi. Per attivare l'aeroporto mancano questi fondi per il pagamento dei servizi antincendio dei Vigili del fuoco e per il controllo di volo. Ma questi soldi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti non li scuce perché col Sud è molto rigoroso, mentre col Nord è di manica larga. Nell'arco di 4 anni - ha concluso - arriveranno un milione e 800 passeggeri in più e solo di tasse la Regione incasserà qualcosa come 25 milioni di euro. Dunque non faccio un atto di generosità ma di semplice intelligenza con questo stanziamento che permetterà di aprire il nuovo aeroporto di Comiso e di attrarre nuovi turisti in Sicilia".

mercoledì 11 maggio 2011

UN TAVOLO ROMANO PER LA GESIP

[Guidi come un esperto. Che fai l'autista nelle rapine? Da Fast and Furious] Si é riunito oggi a Roma il tavolo interministeriale sulla vertenza Gesip. La tutela dei posti di lavoro della società partecipata palermitana é legato ad una sorta di piano industriale del sistema che ruota attorno al Comune (e che comprende oltre ai dipendenti diretti dell'amministrazione anche quelli delle società partecipate) per ipotizzare una utilizzazione del personale della Gesip, fino ad esaurimento del bacino, nel turn-over che si determinerà nei prossimi anni. "Al di là delle molte cose che sono state dette in questi giorni - sottolinea il sindaco Diego Cammarata - il piano per una soluzione strutturale della questione Gesip sarà quello che verrà definito nel tavolo interministeriale con il concorso di tutte le istituzioni che saranno chiamate al confronto e con il contributo essenziale delle organizzazioni sindacali". Intanto, fa sapere il Comune, entro la scadenza della proroga dell'affidamento, saranno individuate le risorse per assicurare la continuità dei servizi. Nei prossimi giorni, inoltre, si riunirà il gruppo di lavoro costituito da tecnici dei ministeri dell'Economia e del Lavoro e del Comune di Palermo per esaminare i dati forniti dall'amministrazione comunale ed arrivare alla redazione del piano industriale utile per l'identificazione di una soluzione strutturale che sarà poi codificata in una norma che troverà spazio nella manovra finanziaria di giugno.

LODO MONDADORI, A BREVE L'APPELLO

[Le cose che possiedi alla fine ti possiedono. Tyler Durden (Brad Pitt) in Fight Club] ''Attendiamo con serenità il giudizio in appello''. Così il presidente onorario di Cir, Carlo De Benedetti, ha risposto a un socio che, in assemblea, gli chiedeva un aggiornamento sulle vicende giudiziarie del cosiddetto Lodo Mondadori. ''La nostra richiesta di danno era stata di un miliardo e in appello abbiamo richiamato questa richiesta, per noi la posizione non è cambiata'' ha detto De Benedetti. La sentenza di appello la attende ''con la serenità di chi sa di essere totalmente dalla parte della regione''. Ma Marina Berlusconi ha invece ''molto da dire su De Benedetti'' che prima ha attaccato la cosiddetta 'legge ad aziendam' e poi ''in silenzio l'ha usata''.

+7% passeggeri scali aerei Italia

[Era bellissimo essere cattolico e andare a confessarsi: ogni settimana,incominciavi tutto da capo.Bronx]
Traffico in aumento, nel 2010, negli aeroporti italiani: sono transitati 138.893.023 passeggeri, il 7% in più rispetto al 2009. Lo rende noto l'Ente nazionale aviazione civile (Enac) precisando che nella graduatoria degli scali nazionali per numero di passeggeri Roma Fiumicino si attesta sempre al primo posto con 35.956.295, registrando un incremento del 7,6% rispetto al 2009, seguito da Milano Malpensa, con 18.714.187 e un aumento del 7,9%. Al terzo posto Milano Linate con 8.295.436. Ricavi in crescita a 684 milioni di euro (+7,1%) per Alitalia e risultato netto in perdita per 89 milioni, in miglioramento di 43 milioni, rispetto all'analogo periodo del 2010. Sono alcuni dati dei conti del primo trimestre della compagnia aerea approvati dal Consiglio di amministrazione. Il cda ha anche preso atto della volontà di Fingen di trasferire a Ottobre 2008 la quota azionaria detenuta in Alitalia, pari a circa l' 1,3% del capitale.

martedì 10 maggio 2011

VITTIME DELLA GESAP

[A lavari la testa a lu sceccu si perdi acqua, sapuni e tempu. A lavare la testa all'asino perdi acqua, sapone e tempo - Proverbio siciliano]
In data odierna apprendiamo che i lavoratori in servizio presso l’area commerciale di linea Aeroportuale Sole spa si asterranno dal lavoro. I dipendenti della Sole spa denunciano che al momento non hanno ricevuto risposte adeguate, anche per le vie brevi, a garanzia dei livelli occupazionali, considerato che la società linea aeroportuale Sole spa è in procinto di dismettere l’attività presso l’aeroporto di Punta Raisi, “si chiede un incontro urgente con la direzione aeroportuale e la società Gesap al fine di trovare soluzioni idonee a mantenere gli attuali livelli occupazionali”. Il personale della Sole oggi effettuerà un sit-in (dalle ore 9,00) presso gli uffici Gesap per essere ricevuti. Giorno 15 maggio si avvicina e incombe la mobilità per sette impiegati e un operaio. In 11 mesi i 1.110.000 lavoratori in Cig hanno subito una decurtazione dei loro salari per oltre 2,35 miliardi di euro. Lo sostiene la Cgil. I dati di novembre confermano un calo della Cig ordinaria ma, contestualmente, un'esplosione del ricorso alla cassa integrazione straordinaria. Il settore meccanico continua ad avere la crisi produttiva maggiore con un ricorso alla Cig ordinaria, nei primi 11 mesi dell'anno, di 272.858.454 ore, pari ad un +1.007,20% sul periodo precedente.

In attivo primo trimestre BA-Iberia

[Un'opera è un posto dove un uomo viene pugnalato e invece di morire, canta. Leopold Fechtner]
International Airlines Group, il gigante dei cieli nato dalla fusione tra British Airways e Iberia, chiude il suo primo trimestre operativo in attivo. Iag registra un utile netto di 33 milioni di euro contro una perdita pro-forma di 243 milioni di euro segnata nello stesso periodo dell'anno scorso. Lo comunica la società in una nota citata da Bloomberg. Gli analisti avevano stimato un rosso di 138,5 milioni di euro.

La regione Sardegna contro il governo centrale

[Inseguendo una libellula su un prato nun te posso dì su che sò scivolato… Dado]
La Regione deve sostenere i costi della continuità territoriale e quindi è giusto che prenda le decisioni. In sostanza sono questi i motivi che hanno spinto la Regione Sardegna a sollevare il conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato in materia di trasporti marittimi, e in particolare per la vendita di Tirrenia. Con una delibera, il presidente della Giunta Ugo Cappellacci, d'intesa con l'assessore dei Trasporti Christian Solinas, ha dato mandato all'ufficio legale della Regione «per fare gli approfondimenti necessari ad avviare immediatamente ogni iniziativa utile alla tutela degli interessi della Regione in materia di continuità territoriale». E tra questi atti c'è il conflitto di attribuzione promosso davanti alla Corte Costituzionale contro gli atti adottati dal Presidente del Consiglio e dal ministero dei Trasporti. Il ministro dei trasporti, Altero Matteoli e il Governo ancor più che il commissario straordinario di Tirrenia, Giancarlo D’Andrea, hanno il dovere di farci sapere immediatamente se nei contenuti delle due “quasi” offerte vincolanti presentate il 15 marzo scorso per l’acquisizione di Tirrenia e Siremar, siano stati ricompresi gli impegni, dallo stesso Governo assunti, circa la continuità occupazionale e contrattuale dei lavoratori. A questo punto quindi, di una privatizzazione pasticciata, confusa e tutt’altro che chiara, non siamo più di tanto interessati a conoscere nient’altro che non riguardi direttamente la sorte di migliaia di lavoratori e dei servizi di collegamento, sociali e commerciali, sinora assicurati dalla flotta (ex) pubblica alla collettività.

lunedì 9 maggio 2011

Ebrei sostengono presidente Saleh

[Per una mente serena tutto è possibile. Meister Eckhart]
Decine di ebrei yemeniti hanno manifestato a Sanaa in appoggio al presidente Ali Abdallah Saleh, il cui ritiro è chiesto invece da un vasto movimento di proteste. "I membri della comunità ebraica nello Yemen sostengono il presidente Saleh e la legittimità costituzionale", era scritto su uno striscione. La folla scandiva: "Il popolo vuole Ali Abdallah Saleh". I dimostranti hanno poi consegnato all'ambasciata Usa una lettera in cui si chiede che Saleh resti sino a fine mandato nel 2013. Due dirigenti locali di al Qaida sono stati uccisi in Yemen: lo annuncia il ministero della Difesa di Sanaa con un comunicato. Si tratta di due fratelli, Musaid e Abdullah Mubarak, uccisi a Shabwa. Alcuni residenti della città hanno riferito di aver visto un drone sorvolare la zona mentre altri riferiscono di aver udito un'esplosione forse causata da un missile. Tre manifestanti sono stati uccisi e diversi altri feriti da pallottole sparate dalle forze di sicurezza nel corso di manifestazioni oggi nello Yemen. Due sono morti mentre partecipavano ad una protesta di insegnanti a Taiz, a sud di Sanaa e il terzo, un giovane di 21 anni, è stato ucciso durante una manifestazione contro la penuria di prodotti petroliferi nella provincia di Hodeida, sul mar Rosso. Lo hanno reso noto fonti dell'amministrazione locale e medici.