giovedì 24 febbraio 2011

Assange può essere estradato in Svezia

[I bambini giocano ai soldati, e questo si capisce. Ma i soldati, perché giocano ai bambini? Karl Kraus]
Julian Assange può essere estradato in Svezia. Il giudice britannico Howard Riddel ha accolto la richiesta della magistratura svedese che vuole sentire il capo di Wikileaks per accuse di stupro. Assange ha sette giorni per fare appello e i suoi avvocati hanno annunciato che lo farà. Senza il ricorso alla High Court, Assange sarebbe estradato in Svezia entro dieci giorni. Il capo di Wikileaks ha accolto impassibile il verdetto a braccia conserte. Nel corso dell'udienza, il giudice Howard Riddle ha smontato punto per punto i capisaldi della difesa dell'australiano. E a proposito della eventualità sollevata dai suoi avvocati, che se trasferito in Svezia il capo di Wikileaks potrebbe essere estradato negli Usa, il giudice ha detto che questa decisione dovrebbe comunque essere convalidata dal governo britannico. Uno degli avvocati di Julian Assange, Geoffrey Robertson, sta cercando di convincere il giudice a togliere al capo di Wikileaks il braccialetto elettronico. “È un grande fastidio. Una violazione dei suoi diritti umani. Assange non è mai stato a rischio di fuga”, ha detto il legale. La Corte sta adesso valutando i termini della cauzione.

Facebook batte Wikileaks

[Ho cercato di non badare al fatto che ogni volta che faccio qualcosa che ha successo ogni capitalista in circolazione pretende la sua fetta di torta. M.E. Zuckerberg]
Mark Elliot Zuckerberg, il creatore di Facebook, è il personaggio dell'anno 2010. "Per aver connesso oltre mezzo miliardo di persone e aver tracciato la mappa delle loro relazioni sociali, per aver creato un nuovo sistema di scambio di informazioni e per aver cambiato il modo di vivere le nostre vite", si legge nelle motivazioni del settimanale americano. In un sondaggio online, i lettori del Time Magazine avevano scelto per il riconoscimento 2010 il fondatore di Wikileaks, Julian Assange. Goldman Sachs e la russa Digital Sky Technologies hanno investito complessivamente 500 milioni di dollari in Facebook, sulla base di una valorizzazione del social network pari a 50 miliardi di dollari, secondo quanto riferisce il New York Times. La cifra investita dalla banca di Wall Street ammonta a 450 milioni di dollari mentre quella di Digital è di 50 milioni, ma in precedenza i russi avevano già investito nel social network più famoso del mondo circa mezzo miliardo di dollari. L'operazione potrebbe permettere a Facebook di fare acquisizioni, nuove assunzioni e sviluppare nuovi servizi, scrive il New York Times. Al tempo stesso, con il suo investimento, Goldman Sachs si troverebbe in pole position per organizzare una eventuale Ipo del social network. Il colosso di Wall Street, aggiunge il quotidiano newyorkese, può cedere a Digital Sky quote per un valore complessivo di 75 milioni di dollari. Dopo questa operazione, conclude il New York Times, Facebook vale di più di società come eBay, Yahoo e Time Warner. Il film "The Social Network" è divertentissimo e vale assolutamente la pena di vederlo. Ma non pensate a un film serio sui social network, internet e le possibilità che spalancano nel bene e nel male. È un film ironico su Harvard, gli avvocati americani, e i ventenni. È splendidamente esagerato e esilarante. Tutt' altro che realistico: gli studenti di Harvard parlano per aforismi come fossero novelli Woody Allen, non disseminano mica le frasi di "cioè", e non dicono "cazzo" ogni due parole. Ma la satira un problema reale posto da Facebook lo tocca: quello della privacy. Il film rischia di vincere l’oscar. All' inizio del film lo studente Mark Zuckerberg, sbronzo, usa il suo blog per sparlare della ragazza che lo ha appena scaricato e cerca vendetta contro l' intera razza femminile postando foto di ignare studentesse di Harvard a cui gli studenti maschi devono attribuire un punteggio. Questa piccola violazione della privacy è una sciocchezza rispetto a quello che è accaduto negli ultimi dieci anni. Nella settimana in cui il film è uscito si è appresa la notizia di un terribile episodio che ha avuto come teatro la Rutgers University. Uno studente diciottenne, Tyler Clementi, era stato filmato a sua insaputa mentre era impegnato in un rapporto omosessuale. Il suo coinquilino, cui Tyler aveva chiesto di lasciare libera la stanza per un paio d' ore, aveva attivato la webcam del suo computer per poi mettere il video online.

Cabaret alla Gesap

[Le convinzioni, più delle menzogne, sono nemiche pericolose della verità. F.W. Nietzsche] Oggi, ha avuto luogo a Punta Raisi l’incontro Gesap – sindacati. Si sono presentati i segretari regionali per partecipare all’incontro ma Scelta – Bavetta – Colombo hanno fatto presente che l’incontro di oggi riguardava i rappresentanti di base. Giovedì prossimo il tavolo si sarebbe allargato a livelli più alti del sindacato. Nel frattempo la Uil e la Cisal hanno mosso dure critiche per come viene gestito la dialettica sindacale da parte della Gesap: è il sindacato che decide chi mandare, non siamo alla lista degli invitati di un matrimonio o di altra ricorrenza; dopo 2 anni e mezzo che non si è convocati potrebbe essere un inizio (anche se l’approccio è sbagliato) di dialogo, dunque si è voluta evitare la spaccatura. La Gesap, che dal 2001 non rinnova l’integrativo, sbaglia nel merito e nel metodo del confronto con la compagine sindacale. I componenti del direttivo hanno abbandonato il tavolo lasciando i propri rappresentanti che hanno discusso del nulla.

Giordania: regina nel mirino

[Ratzinger dice che Dio è gratis. Per me, di sicuro: l’ho scaricato. -“Dio è gratis”. “Allah è grande”. Non sanno più cosa inventare per rifilarti le patacche. www.spinoza.it]
Una "giornata della collera" è stata organizzata ad Amman, domani, per "denunciare le violenze e reclamare le riforme". Lo ha annunciato l'opposizione, sperando di fare la più grande manifestazione dall'inizio del movimento di contestazione nel reame hashemita a gennaio. Un esponente del Fronte azione islamica (Fai) ha detto che sono attesi "circa 10 mila membri del movimento islamico". Diciannove altri partiti e gruppi hanno fatto appello a manifestare a fianco del Fai. La famiglia reale giordana, e in particolare la regina Rania che ha origini palestinesi, è per la prima volta nel mirino di accuse lanciate dai leader di alcune tribù beduine. Le accuse sono piovute con una lettera aperta, inviata al sovrano, in cui si accusa la regina Rania di sperperare il danaro pubblico per scopi privati e distribuire privilegi e cariche amministrative. I circa 30 capi tribali fanno riferimento anche allo spreco di risorse pubbliche di Rania per il suo compleanno. Non si placa il vento della rivolta che da settimane soffia su molti Paesi arabi e più di recente in particolare sul Bahrein; Yemen, dove diverse persone sono morte in scontri tra manifestanti pro o contro il presidente Saleh; e anche sulla Giordania, dove in una situazione simile sono rimaste ferite otto persone. In Giordania, ad Amman, in una situazione simile, sette persone sono rimaste ferite in una manifestazione di protesta che è stata attaccata da un gruppo di sostenitori del nuovo governo insediato da re Abdallah II di Giordania nel tentativo di accogliere almeno in parte le richieste della piazza. Si tratta dei primi scontri di questo genere in Giordania, dove ormai da diverse settimane migliaia di persone manifestano, in particolare il venerdì dopo la preghiera settimanale islamica, per chiedere profonde riforme istituzionali.

Vueling rinnova il contratto con Ap in Italia

[Siamo tornati, e non ce ne andremo mai più. Moshe Dayan]
Contratto rinnovato tra Vueling e Aviapartner sugli scali di Milano Malpensa, RomaFiumicino e Venezia. Nel 2010 i passeggeri gestiti sui tre scali sia in entrata che in uscita sono stati circa un milione e mezzo. Dopo i recenti rinnovi di Finnair e Air Berlin, l'accordo per la fornitura dei servizi di handling a Blue Panorama, e l'acquisizione del Consorzio Pae Mas a Palermo, Aviapartner continua quindi a rafforzarsi sul mercato italiano. A livello europeo opera in 35 aeroporti in Belgio, Francia, Germania, Olanda, Italia e nel nostro paese conta più di 1.100 collaboratori, ha gestito più di 10 milioni di passeggeri con un fatturato di circa 52 milioni di euro. "Vueling - ha dichiarato Patrizio Longo, country manager Italia di Aviapartner - è dotata di un grande potenziale di crescita ed è uno dei nostri clienti più importanti".

Greggio sfida settore aereo

[L'inverno è vicino, quest'anno. Ho lasciato la barba. Haiku]
Il rialzo dei prezzi del petrolio in scia alle proteste in Medio Oriente e Nord Africa 'sono la principale sfida per il trasporto aereo'. E' l'allarme lanciato da Giovanni Bisignani, direttore generale della Iata, l'associazione mondiale delle compagnie aeree, che ha illustrato le prospettive del settore per il 2011. Il 2010 ha registrato il tasso annuo più basso di incidenti nella storia dell'aviazione, rileva peraltro la Iata, sottolineando che 'l'aereo è il mezzo di trasporto più sicuro'. Le prospettive delle compagnie europee non sono affatto positive dopo le proteste scoppiate in Libia, Nord Africa e in Medio Oriente. 'Nelle previsioni sul 2011, abbiamo ipotizzato a inizio anno utili totali di 9 mld di dollari, di cui 4 riconducibili all'Asia, 3 agli Usa e 0-100 mln quale fetta dei vettori europei', ha spiegato Giovanni Bisignani, direttore generale Iata. “È chiaro - ha aggiunto - che si dovrà rivedere tutto, anche con il rialzo dei prezzi del petrolio'. L'Alitalia, nel frattempo, ha sospeso i voli di linea con Tripoli a causa dell'aggravarsi della situazione presso l'aeroporto di Tripoli. Lo comunica l'Alitalia che ha preso la decisione in linea con quanto deciso da altre compagnie aeree. Lo stop dei voli sulla destinazione durerà fino a che non saranno ripristinate le necessarie condizioni operative.

mercoledì 23 febbraio 2011

Gheddafi, "resterò fino alla morte", vivissime condoglianze

[La predica di Gheddafi mette in imbarazzo il Pdl. E non era facile. http://www.spinoza.it/] Il leader libico Gheddafi non intende arretrare e in un intervento alla tv ha ammonito "restero' a capo della rivoluzione fino alla morte". Il colonnello ha minacciato i manifestanti: "non siamo ancora ricorsi alla forza ma lo faremo". Gheddafi ha quindi accusato Usa e Italia di avere "distribuito ai ragazzi a Bengasi" razzi Rpg. Ha accusato i manifestanti di essere 'drogati come in Tunisia ed Egitto' e ha esortato i suoi sostenitori a scendere domani in strada per manifestare in suo favore. Due navi militari libiche avevano ricevuto l'ordine di "bombardare Bengasi dal mare", ma hanno disertato e si trovano al largo di Malta. Lo hanno riferito fonti militari maltesi citate dall'emittente araba Al Jazira. Le navi sono una con 200 marinai a bordo, segnalata nel pomeriggio di ieri, e una seconda rilevata da fonti di Al Jazira. L'emittente araba riferisce che su questa seconda nave sono stati visti marinai gettare armi in mare. Il leader libico Gheddafi ha costruito un vasto impero finanziario che è causa di una lotta intestina per il controllo fra i suoi figli. Lo scrive il quotidiano britannico Financial Times, citando dispacci diplomatici Usa rivelati da Wikileaks. Secondo un dispaccio del marzo 2009, ci sarebbero "guerre intestine" tra i rampolli Gheddafi, maschi e femmine. Per i diplomatici Usa, le liti sarebbero provocate soprattutto dall'attivismo sulla scena pubblica del secondogenito Seif al Islam (38 anni). È nella faziosità dei figli del rais - secondo un cablogramma WikiLeaks - che gli Usa hanno visto le prime crepe nel monolite libico. 'La tensione tra Saif al-Islam e Muatassim, Aisha, Hannibal e Saadi, figli di Gheddafi, è aumentata dalla scorsa estate', riporta un cablo del 2009, per 'il ruolo di 'delfino' assunto dal secondogenito Saif e la gelosia dei fratelli, in particolare di Muatassim, che potrebbe giocare un ruolo importante sulla capacità della famiglia di mantenere il potere'.

Un cavaliere naif

[Sono afflitto da dubbi. E se tutto fosse un'illusione, se nulla esistesse? Ma allora avrei pagato uno sproposito per quella moquette! Woody Allen] Gli americani si muovono in Italia perseguendo una serie di obiettivi che vengono enunciati alla vigilia delle elezioni del 2008. I tempi cupi del governo Prodi, alleato frenato dalla componente comunista, sono finiti: «Se vince Veltroni la situazione sarà eccellente, se ritorna Berlusconi sarà molto eccellente». La lista conta 18 punti e appare «ambiziosa» all'ambasciatore Spogli: ma in meno di tre anni gran parte viene realizzata. Nei colloqui i ministri sembrano ignorare ogni visione strategica e l'interesse dell'Italia, concedono senza chiedere contropartite, al massimo sponsorizzano il loro personale riconoscimento con una visita a Washington. Le estenuanti trattative alla Farnesina con D'Alema, che ribatteva punto per punto a ogni istanza, sono alle spalle. Certo, il premier talvolta «le spara grosse» e l'ambasciata è terrorizzata dai suoi tentativi di presentarsi come mediatore mondiale anche per conto degli Usa: «Bisogna dissuaderlo senza irritarlo». Spogli resta spiazzato quando senza preavvisi Silvio annuncia a "Porta a Porta" il ritiro dall'Iraq: in piena notte svegliano i generali di Baghdad e spediscono al Pentagono la trascrizione del colloquio con Bruno Vespa e Mario Orfeo. Spesso il Cavaliere appare naïf. Durante i raid israeliani su Gaza, ripropone la vecchia idea di costruire alberghi e resort turistici a Gaza: «Io potrei trovare gli investitori». Nel summit con il generalissimo Petraeus, che guida la guerra al terrorismo, racconta il viaggio dell'allora consorte Veronica a Damasco: «Ha conosciuto la moglie di Assad, dovremmo coinvolgerla...». O quando davanti al segretario della Difesa Robert Gates, che già negli anni Ottanta era al vertice della Cia, parla del viaggio a Pechino della figlia «appena laureata, sconvolta per la crescita dell'economia cinese». Note di colore, senza peso. Perché dal 2009 in poi grazie al Cavaliere tutto fila liscio per gli Usa: dall'Iran alle trattative per il riscaldamento globale, strappano una serie di concessioni che supera le aspettative.

martedì 22 febbraio 2011

GLI OPERAI DI PALAZZINA DI AP

[Lavorare è meno noioso che divertirsi. Cherles Baudelaire]
Ore, giorni, settimane … i cosiddetti operai di palazzina di Aviapartner Pmo dovrebbero lasciare i confort aeroportuali e essere, a pieno titolo, integrati nella prima linea. Si occuperanno di pulizie, settore delicato e importante, e avranno modo di dimostrare tutto il loro impegno e la loro professionalità. I tre operai in questione non sanno,però, se essere entusiasti, oppure cadere in crisi depressiva. L’unico che potrebbe essere depresso è perché ancora ha l’ottavo livello, mentre gli altri due hanno avuto avanzamenti di livello. Uno dei tre è anche Rsa della Cisl. Le battaglie sindacali vanno fatte per il bene collettivo e non “ad personam”, con questo tipo di comportamento gli operai si allontanano sempre di più dai sindacati. Molti ragazzi di Ap non hanno il livello adeguato per le mansioni svolte. Possiamo capire che alla Cisl tutto questo non interessa, ma gli altri sindacati dove cazzo sono.

La Ksm e le facili contestazioni

[Accatta di quattru e vinni di ottu. Compra a quattro e vendi a otto. Proverbio siciliano]
Un consistente numero di lavoratori Gpg in servizio presso l’aeroporto di Palermo Punta Raisi ha ricevuto in questi giorni contestazioni di addebito. I lavoratori non avrebbero mantenuto “presunte perfomance” nei controlli dei cosiddetti Tip. La Uil sottolinea l’assoluta illegittimità delle contestazioni di addebito su tale aspetto, in quanto le stesse trovano origine in un controllo a distanza dell’attività svolta e come tale non ammesso dalla legislazione di riferimento (legge 300/70). L’azienda può esclusivamente intervenire in termini formativi e di orientamento dei lavoratori e non certamente attraverso lo strumento oggi utilizzato, ovvero le contestazioni. La Ksm avrebbe forzatamente realizzato momenti di aggiornamenti, utilizzando le ore disponibili dei lavoratori con tali finalità, ore che non trovano riscontro nelle buste paghe, né sotto forma di prestazione resa, nella quale comunque rientrano.

Continua la cura dimagrante di Alitalia

[La morale non è nulla più che la regolarizzazione dell’egoismo. Jeremy Bentham] Passeggeri in crescita del 5-6% a gennaio per Alitalia 'nonostante il mercato domestico da novembre a gennaio sia tornato un po fiacco e la stanchezza sul mercato intercontinentale. Febbraio sarà fiacco, ma abbiamo un buon profilo di prenotazioni da marzo che annuncia una buona crescita. Lo ha detto l'ad di Alitalia, Rocco Sabelli, secondo il quale i conti vanno meglio del previsto. 'Prevediamo di raggiungere il pareggio operativo nel 2011' anche se 'preoccupa il prezzo del carburante'. È stato proclamato nuovamente dalla Filt Cgil e dalle associazioni professionali Ipa ed Avia, mercoledì 23 marzo, lo sciopero di 24 ore di piloti ed assistenti di volo del Gruppo Alitalia Cai. Lo rende noto un comunicato sindacale in cui si spiega che la protesta, indetta inizialmente il 14 febbraio, era stata differita a seguito dell'ordinanza del Ministero dei Trasporti. Sono circa 600 i lavoratori del personale di terra di Alitalia che potrebbero andare in cassa integrazione. Lo ha riferito l'azienda ai sindacati nel corso dell'incontro sulla riduzione del personale di ieri e che proseguirà oggi. La trattativa andrà avanti poi con una serie di tavoli sui singoli settori. Nella riunione di lunedì, l'azienda ha illustrato alle parti sociali una panoramica su tutta la situazione delle varie categorie. In particolare, per il personale di terra, l'azienda ha ricevuto 365 richieste di lavoratori disposti ad andare in cig volontaria. A questi si aggiunge un bacino di 250 lavoratori che matureranno la pensione nei sette anni successivi. Su questo fronte, spiegano i sindacati, il confronto sta proseguendo perché le parti chiedono che siano valutate soluzioni per compensare queste uscite, come la stabilizzazione di precari o la riqualificazione di altro personale. Per quanto riguarda gli assistenti di volo, l'azienda sta valutando le prime 450 domande di part-time su un totale che potrebbe superare le 700 unità. A fronte di queste richieste, si tratta ancora di determinare le immissioni di personale sia dal bacino della cig (il sindacato punta a svuotarlo - sono rimasti 250 assistenti di volo), sia attraverso le assunzioni di stagionali. Per quanto riguarda infine i piloti le richieste di part-time sono 30-40.

Amici di un pazzo criminale

[Mors et fugacem persequitur virum - La morte raggiunge anche l'uomo che fugge - Orazio]
L'Italia oggi è vicina al popolo libico che sta attraversando un momento tragico della sua storia. È quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Ma fino ieri l’altro Silvio e il compare libico erano amici, insieme si poteva pensare a una bella coppia di comici demenziali. Sono "totalmente false, provocatorie e prive di fondamento le voci riguardo presunti aiuti italiani militari o sotto qualsiasi altra forma nelle azioni contro i manifestanti e a danno dei civili". Le notizie circolate sul web e sui social network sull'uso di caccia militari italiani per la repressione delle manifestazioni in Libia sono state fermamente smentite anche dal portavoce della Farnesina, che stigmatizza fermamente la diffusione di voci del tutto infondate ed incontrollate secondo le quali vi sarebbe un coinvolgimento dell' Italia negli avvenimenti in corso nel Paese nordafricano. È doveroso ricordare che il senato ha approvato il ddl di ratifica del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia, firmato a Bengasi il 30 agosto 2008. Sui 267 presenti, ci sono stati 232 voti favorevoli, 22 contrari e 12 astenuti. Il testo del Trattato diventa ora legge: il testo è lo stesso già ratificato da Montecitorio. Alla ratifica del trattato di cooperazione con la Libia, siglato il 30 agosto scorso, hanno espresso voto contrario i senatori dell'Italia dei Valori, l'Udc e i Radicali eletti nelle liste del Pd Donatella Poretti e Marco Perduca. Per l'Idv ha parlato Stefano Pedica secondo il quale "per molti aspetti il trattato è un accordo unilaterale" mentre Perduca ha tuonato: "Gheddafi non ha mai mantenuto una promessa, non possiamo affidare a lui la politica dell'immigrazione". Il Pd ha votato a favore, insistendo sulla necessità di ottenere da Tripoli garanzie per il rispetto dei diritti umani. "Il presidente Napolitano ha detto parole chiare, quelle che doveva dire il governo italiano nella prima ora. È un dato di fatto innegabile che questo passaggio drammatico sorprende l'Italia in un periodo di massima debolezza da 50 anni a questa parte per colpa di una politica del ghe pensi mi che ha portato in politica estera a relazioni personali che ci hanno ridotto alla subordinazione". Così il segretario Pd Pier Luigi Bersani attacca il governo sulla Libia. La segreteria nazionale del Partito Democratico ha affrontato diversi temi, a cominciare "dalla preoccupante situazione venutasi a creare in Libia. In particolare, è stata denunciata la gravità del comportamento del governo e la drammatica inadeguatezza della iniziativa politica del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri di fronte alla sanguinaria risposta del colonnello Gheddafi nei confronti della richiesta di democrazia da parte del popolo libico". Lo si legge in una nota del Partito Democratico. Ma dimentica Bersani che è stato Nicola Latorre a motivare la scelta del Partito democratico: "Un rinvio oggi suonerebbe come un'incomprensibile atto di ostilità nei confronti di quel paese". L'accordo prevede che l'Italia realizzi in Libia infrastrutture di base per un importo di 250 milioni di dollari americani all'anno per venti anni e pattugli i confini terrestri della Libia per contrastare terrorismo e immigrazione clandestina, mentre la Libia si impegna a concedere visti di ingresso ai cittadini espulsi in passato. Con il trattato si chiude definitivamente "il capitolo del passato" per il quale l'Italia ha espresso il proprio "rammarico per le sofferenze arrecate al popolo libico a seguito della colonizzazione italiana". Italia e Libia si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all'impiego della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica della controparte e si impegnano, nel rispetto dei principi della legalità internazionale, a non usare né concedere l'uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile nei confronti della controparte. In particolare la Libia si impegna ad abrogare tutti i provvedimenti che impongono vincoli o limiti alle sole imprese italiane operanti in Libia; a concedere visti di ingesso ai cittadini italiani espulsi nel 1970; a sciogliere l'Azienda libico-italiana, che, pur essendo stata originariamente concepita con finalità opposte, finora si è rivelata un ostacolo allo sviluppo della presenza economica italiana in Libia (le nostre aziende sono state costrette a versare contributi obbligatori all'Ali pari fino al 5 per cento del valore dei contratti acquisiti, con una discriminazione a danno delle stesse aziende rispetto alla concorrenza). Il Trattato prevede meccanismi di consultazioni politica, con riunioni annuali a livello di Capi di Governo, definite 'Comitato di partenariato', e di Ministri degli affari esteri, definite 'Comitato dei seguiti'. L'intesa costerà circa 214 milioni di euro per il 2009, 254 milioni circa per il 2010, oltre 250 milioni per il 2011 e oltre 181 milioni a decorrere dal 2012. A tali oneri si provvede tramite l'utilizzo delle maggiori entrate derivanti dall'addizionale Ires che pagherà l'Eni. Una tassa che è già stata definita 'Gheddafi tax' anche se nei giorni scorsi l'Eni ha assicurato che "non peserà sui consumatori". Infine il 30 agosto diventa la 'Giornata dell'amicizia italo-libica'. I libici si sono impegnati a non celebrare più, il 7 ottobre, la cosiddetta 'Giornata della vendetta', che ricordava l'espulsione degli italiani dalla Libia nel 1970.

lunedì 21 febbraio 2011

Te ne vai o no …

[Gheddafi paga cinquecento ragazze con settanta euro a testa. Voleva solo parlare. http://www.spinoza.it/]
Alan Minc nel libro “i 10 giorni che sconvolgeranno il mondo” (chiare lettre ed.) ha previsto tutto quello che la logica e l’analisi possono rendere plausibile. Certo non si poteva pensare alla rivolta islamica che in poco tempo ha fatto fuori tre califfati. Libia in fiamme nel settimo giorno dall'inizio della rivolta contro il governo che non risparmia più neppure Tripoli: nella capitale è stata saccheggiata la sede della tv di Stato, mentre l'ufficio del governo centrale ed altri uffici pubblici sono stati dati alle fiamme. Fonti mediche non confermate parlano di 61 morti nella sola giornata di oggi, mentre il bilancio delle vittime stimato da Human Rights Watch dall'inizio degli scontri è arrivato a quota 233 persone uccise. Cifre che Saif al Islam, il figlio di Muammar Gheddafi, ha negato in un discorso in tv nel quale ha però ammesso che per la sua struttura tribale e per il petrolio la Libia potrebbe sprofondare nella guerra civile. Per il figlio del leader libico nel Paese è in atto un "complotto" ordito da un non meglio precisato "movimento separatista Ad al Beida, Bengasi ed in altre città del Paese 'le forze di sicurezza hanno sparato sulla folla per disperdere i manifestanti',scrive Hrw, osservando che ad al Beida ci sono stati gli scontri più cruenti. Il sito di Facebook da stasera è stato reso inaccessibile a Tripoli e in altre località della Libia, secondo quanto affermano vari utenti del social network attraverso messaggi diffusi su Twitter. Secondo notizie rimbalzate dalla capitale libica, anche la navigazione su Internet è diventata più difficile e alcuni siti risultano irraggiungibili. Le manifestazioni di protesta inscenate oggi e nei giorni scorsi in varie città della Libia sono state in gran parte organizzate attraverso appelli lanciati sul web.

sabato 19 febbraio 2011

Meridiana Fly lancia charter per il Giappone

[Ammatula ti piettini e t'allisci, u cuntu ca t'ha tratu nun t'arrinesci. È inutile ti pettini e ti allisci (ti fai bella), ciò che volevi ottenere non l'avrai. Proverbio siciliano]
È il Giappone la novità più importante che Meridiana fly ha annunciato alla Bit di Milano. Da luglio a ottobre, infatti, un volo settimanale collegherà Tokyo con Malpensa e Fiumicino. Confermate le Mauritius, Maldive, Kenya, Zanzibar e Sri Lanka, da Milano Malpensa e Roma. Da giugno partiranno i voli per New York da Napoli e Palermo. Sul medio raggio confermate Grecia, Canarie e Turchia. Dalla prima settimana di marzo Meridiana fly riattiverà i collegamenti per l'Egitto. Nella stagione estiva Meridiana fly volerà verso le isole Greche di Mykonos, Santorini, Creta e Rodi raggiungibili da Milano, Roma, Verona e Napoli. Confermati tutti i voli per le Isole Canarie e per la Tunisia. Per quanto concerne il turismo religioso la compagnia opererà verso Lourdes, Medjugorje e Santiago di Compostela. Tel Aviv sarà collegata con voli settimanali da Milano, Roma Fiumicino e Verona. Confermati, infine, i collegamenti per Spagna, Irlanda e Francia. Nel 2011 ampliato l'impegno di Meridiana fly da e per la Sardegna con nuove linee annuali fra Olbia, Firenze, Torino e Venezia. Varati nuovi programmi Frequent Flyer: Hi-Fly now e Hi-Fly advantage per premiare i clienti più fedeli. Alla Bit Meridiana ha presentato anche la nuova struttura commerciale. Dopo l'ingresso di Leonardo Cesarini nel ruolo di direttore commerciale, il team si arricchisce di Francesco Scandale, Gianni Perniceni (vendite dirette linea), Massimo Crippa (vendite charter) e Flavio Ghiringhelli (marketing & product). Non si è parlato di nuove tratte da Palermo e Catania segno che i due scali siciliani sono diventati poco strategici per Meridiana.

Principe Bahrein apre a opposizione

[Chi ha pazienza può ottenere ciò che vuole. Benjamin Franklin]
Il principe ereditario del Bahrein, Salman ben Hamad Al-Khalifa, promette che ci sarà un dialogo con l'opposizione una volta che si sarà ristabilita la calma nel regno, dove in questi giorni manifestazioni della maggioranza sciita sono state represse nel sangue. Il principe definisce 'inaccettabile' anche il fatto che il regno sta conoscendo una condizione di divisione'. Ma la fase che stiamo attraversando è 'delicata' e richiede che tutti siano 'responsabili...'. In un ospedale del Bahrein sono state medicate tra le 60 e le 80 persone per gli effetti di gas lacrimogeni o perchè colpite da proiettili di gomma. Lo ha riferito un medico dell'ospedale Salmaniya sottolineando che il pronto soccorso è pieno e che manca ossigeno per curare gli intossicati. Intanto l'unione generale dei sindacati ha convocato uno sciopero generale illimitato da domani per chiedere la libertà di manifestare in maniera pacifica, senza l'intervento delle forze dell'ordine.

Libia, Amnesty: 46 morti in tre giorni

[Gheddafi: “L’Islam è l’ultima religione”. Finalmente una buona notizia. www.spinoza.it]
Amnesty International sostiene che negli ultimi tre giorni almeno 46 persone sono state uccise dalle forze di sicurezza libiche nel corso delle manifestazioni anti-regime. L'organizzazione chiede che i responsabili di questo eccessivo uso della forza vengano identificati e tradotti davanti alla giustizia. Intanto la Bbc riferisce che l'aeroporto di Bengasi, è stato chiuso e vari testimoni affermano che la città è al buio. Facebook inaccessibile a Tripoli e in altre località del Paese. Le forze di sicurezza hanno ucciso almeno 84 persone in Libia in tre di giorni di manifestazioni. Lo afferma Human Rights Watch citando testimonianze di fonti mediche e di residenti. Amnesty international aveva fornito un bilancio di 46 morti. "Le autorità libiche devono porre fine immediatamente agli attacchi contro i manifestanti pacifici e proteggerli da gruppi antigovernativi", si legge in un comunicato dell'organizzazione umanitaria che ha sede a New York. "No, non lo ho sentito. La situazione è in evoluzione e quindi non mi permetto di disturbare nessuno": così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, lasciando palazzo Grazioli, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se avesse avuto modo di sentire il leader libico in queste ore. "Siamo preoccupati per tutto quello che sta succedendo in tutta l'area", ha aggiunto". Nel frattempo, talmente è preoccupato, continua a fare le leggi, messe a punto dai suoi scagnozzi, per continuare a fare i cazzi propri.

venerdì 18 febbraio 2011

Silvio “clown e inefficace”

[Adesso credo, guardandomi indietro, che non combattevamo il nemico ma noi stessi, ed il nemico era in noi. Chris Taylor in Platoon]
Le "frequenti gaffe" di Silvio Berlusconi, che è "un pò clown", e "la povera scelta di parole" hanno "offeso praticamente tutte le categorie di cittadini italiani", tanto che l'immagine dell'Italia "ha un tono disgraziatamente comico". Si apre così, con una citazione di un dispaccio firmato dall'ambasciatore Ronald Spogli, lo speciale de L'espresso che inizia oggi a pubblicare migliaia di cable segreti targati Wikileaks dalle sedi diplomatiche Usa in Italia. Si tratta di 4 mila file dal 2002 all'aprile 2010, una piccola parte dei quali già pubblicata dal sito di Julian Assange. Berlusconi "ha danneggiato l'immagine del Paese in Europa e creato un tono comico alla reputazione italiana in molti settori del governo statunitense", si legge nell'articolo intitolato "Berlusconi pagliaccio, agisce solo nel suo interesse". Il premier, sempre secondo Spogli, "é diventato il simbolo dell'incapacità e inefficacia dei governi italiani nell'affrontare i problemi cronici del Paese", la sua volontà "percepita" è quella "di porre gli interessi personali prima di quelli dello Stato". Se l'obiettivo è trasferire il processo a carico del premier Berlusconi sul 'caso Ruby' dal tribunale di Milano a quello dei ministri, il conflitto tra poteri dello Stato davanti alla Corte Costituzionale rischia di cadere nel vuoto e di essere fermato da una pronuncia di inammissibilità. E questo perché sulle questioni di giurisdizione decide la Cassazione e non la Corte Costituzionale, "secondo quanto previsto dall'art.37, secondo comma, della legge 87 del 1953" sul funzionamento della Consulta. Negli stessi ambienti si auspica che tali norme siano tenute in conto nel caso in cui la Camera o la Presidenza del Consiglio decidano di sollevare il conflitto. La norma citata prevede che il conflitto tra poteri dello Stato è risolto dalla Corte costituzionale "se insorge tra organi competenti a dichiarare definitivamente la volontà del potere cui appartengono e per la delimitazione della sfera di attribuzioni determinata per i vari poteri da norme costituzionali". Ma la stessa norma, al secondo comma, precisa che "restano ferme le norme vigenti per le questioni di giurisdizione". Quindi, se la questione verrà posta per risolvere il nodo della competenza funzionale (nel telefonare in questura a Milano per chiedere il rilascio di Ruby, Berlusconi ha agito o no abusando della sua funzione di premier tanto da dover essere giudicato dal tribunale dei ministri?) la Consulta dovrebbe rigettarla, dichiarandola inammissibile e senza entrare nel merito. La sollecitazione in ambienti di Palazzo della Consulta è dunque quella di "valutare bene" la strada del conflitto tra poteri. E se questo dovesse essere sollevato, si tenga conto che il conflitto non sospende il procedimento in corso. Inoltre tra ammissibilità e decisione nel merito mediamente passa oltre un anno prima che la Consulta si esprima sui conflitti. "Potremmo anche ridurre i tempi arrivando a sei mesi ma - viene ribadito - non si dimentichi che è la Cassazione a decidere sulle questioni di competenza". Infine, visto che le porcate se si fanno o si fanno bene o niente, il consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità la relazione del Guardasigilli Alfano sul ddl sulla riforma costituzionale della giustizia. Un Cdm straordinario sarà convocato nei prossimi giorni per l'approvazione definitiva della riforma. Un comitato di ministri ed esperti approfondirà i contenuti del testo. Fra i punti ci sono separazione delle carriere di giudici e pm, doppio Csm, inappellabilità delle sentenze di proscioglimento e responsabilità civile dei magistrati.

Mussavi e Karrubi saranno processati

[Siamo più saggi di quanto non sappiamo. Ralph Waldo Emerson]
Saranno processati i leader dell'opposizione iraniana Mir Hossein Mussavi e Mehdi Karrubi, isolati - secondo quanto scrivono i loro siti - nelle loro abitazioni. Lo ha detto un alto responsabile della magistratura iraniana citato dall'agenzia Fars. 'La magistratura compierà certamente il suo dovere in merito al processo a Mussavi e Karrubi', ha detto il vicecapo dell'apparato giudiziario per gli affari legali e giudiziari, Ali Razini, citato dall'agenzia. “Il vento della democrazia sta soffiando sui paesi arabi che Bush non ha invaso”. È come vivere “il crollo del comunismo del 1989″ perché “Mubarak e Khamenei hanno lo stesso destino”. I messaggi su Twitter a seguito delle manifestazioni scoppiate in Iran (giorno chiamato “25 Bahman” nel calendario locale, ndr) evidenziano l’effetto domino contro i regimi oppressori che, dopo aver travolto Tunisia ed Egitto, si sta espandendo oltre i confini del Maghreb. La rete si mostra così come il mezzo dove corrono le notizie. E se nel 2009, a seguito delle presidenziali che hanno riconfermato Ahmadinejad, Internet aveva subito incessanti attacchi da parte dal governo, oggi invece, Iran News, spiega che nonostante i possibili blackout, il regime non potrà fermare il flusso di informazioni. È arrivato così il momento delle proteste in Bahrain, Yemen e in Iran, dove si stanno verificando gli scontri più aspri. Nelle stesse strade di Teheran dove il governo aveva festeggiato la caduta di Mubarak, ora i Mujaheddin del Popolo devono fronteggiare la loro gente. Per seguire le evoluzioni è possibile consultare la mappa aggiornata dei tweet dal mondo arabo o cliccare sugli hashtag di Twitter per i rispettivi paesi da @EyesOnAlgeria a @yemenwatch passando per @EnoughGaddafi per la Libia e @FreedomPrayers in Bahrain. L”Onda del 2011 non è soltanto verde.

Meridiana vola ... in Borsa

[È meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione. Albert Einstein] Anche oggi prosegue il forte interesse per Meridiana fly a Piazza Affari, il cui titolo sale del 20% teorico sempre sulle ipotesi di una partnership tra la linea aerea controllata dall'Aga Khan e Alitalia. Da lunedì, quando Piazza Affari ha recepito le voci di un possibile interessamento di Alitalia e, forse, di Lufthansa alla compagnia controllata dalla Aga Khan, il titolo di Meridiana Fly, reduce da mesi di andamento piatto, è cresciuto in tre sedute del 62%. Sulla vicenda, nella quale secondo gli osservatori contano soprattutto gli 'slot' posseduti da Meridiana Fly, ritenuti potenzialmente molto redditizi, è intervenuto per la prima volta anche il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno. "Confermo le dichiarazioni di Meridiana: non c'é nulla di deciso, stiamo valutando questa operazione e siamo all'inizio della valutazione", ha detto Colaninno a margine della presentazione della partnership con China Eastern

giovedì 17 febbraio 2011

Resisti Steve …!

[Non chiederti il perché mi stai leggendo, chiediti cosa speravi di leggere e sentire tuo. Anonimo]
Steve Jobs avrebbe solo sei settimane di vita. È quanto scrive il quotidiano statunitense 'The National Enquirer', che cita il dottor Samuel Jacobson. Dopo aver visto alcune foto scheletriche di Jobs, pubblicate dallo stesso Enquirer, Jacobson ha detto: è in fase terminale. Penso che gli restino sei settimane" di vita. Le foto che mostrano uno Steve Jobs scheletrico, scrive il quotidiano Usa, sono state scattate all'ingresso del Centro Oncologico di Stanford, lo stesso ospedale in cui si sottoponeva alla chemioterapia per il suo cancro al pancreas l'attore Patrick Swayze, scomparso recentemente. Il mese scorso il 55enne fondatore della Apple aveva annunciato in una mail inviata ai dipendenti che avrebbe preso una pausa dal lavoro per "concentrarsi sul suo stato di salute". L'ad di Apple Steve Jobs parteciperà a un incontro con il presidente Usa Barack Obama oggi a San Francisco. Nell'incontro con i business leader dell'industria tecnologica, dovrebbero partecipare anche Eric Schmidt di Google e l'ad di Facebook, Zuckerberg. Apple registra oggi un calo in Borsa.

Bahrein raggiunta dall’onda verde

[Il cuore dello stupido è nella sua bocca, ma la bocca del saggio è nel suo cuore. Proverbio arabo]
L'opposizione in Bahrein chiede le dimissioni del governo, dopo che un raduno pacifico è stato disperso con la forza a Manama. Lo ha detto alla France Presse il leader del movimento sciita al Wefaq, sheikh Ali Salman. In precedenza il blocco dell'opposizione sciita aveva annunciato che si appresta ad uscire dal Parlamento del Bahrein. Intanto il governo ha confermato che tre persone sono rimaste uccise e 231 feriti nelle cariche della polizia per sgomberare i manifestanti a Manama. Il presidente Barack Obama è contrario all'uso della violenza contro i manifestanti nel Bahrein, ha detto la Casa Bianca. 'Il punto di vista del presidente Obama è che gli Stati Uniti si oppongono a l'uso della violenza da parte del governo del Bahrein contro manifestanti pacifici', ha sottolineato il portavoce della Casa Bianca Jay Carney. Il portavoce ha aggiunto che Obama si oppone alle misure di repressione contro qualsiasi manifestazione pacifica nel mondo. L'esercito ha lanciato un appello invitando gli abitanti di Manama ad evitare le strade centrali della capitale del Bahrein, teatro degli scontri di queste ore. Lo ha annunciato un portavoce del ministero dell'Interno in tv. Secondo l'opposizione, che ha annunciato l'uscita dal Parlamento, ci sarebbero almeno 60 persone disperse dopo gli scontri. Intanto i capi delle diplomazie del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) terranno oggi una riunione straordinaria a Manama per sostenere il Paese.

Alta velocità e Castelli … in aria

[Il cuore è una ricchezza che non si vende e non si compra, ma si regala. Gustave Flaubert]
L’alta velocità lanciata dalle Ferrovie dello Stato non sta funzionando secondo le speranze. È quanto ha ammesso il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Castelli. Si dice che l’alta velocità non riesce a decollare. Il che è abbastanza vero: Moretti non me ne abbia, ma le cose non stanno funzionando così come si sperava», ha riconosciuto Castelli. «A mio avviso - ha proseguito - c’è stato un problema di comunicazione. Si pensa che il problema dei nodi sia stato risolto, ma non è così, il problema c’è ancora. Molte volte i motivi dei ritardi accumulati sono legati ai cambi di energia che ci sono sulle varie tratte. Si salta da un’alimentazione a un’altra. Dieci minuti di ritardo qui, dieci minuti là: si fà presto ad accumulare una mezz’ora e questo non soddisfa la gente. Forse occorre rimodulare esattamente la comunicazione e dire esattamente quali sono i tempi. In ogni caso, i tempi di viaggio restano comunque interessanti». Inoltre, secondo il vice ministro, andrebbero sottolineati gli aspetti legati all’ambiente. «Non si fa sapere alla gente che per andare, ad esempio, da Roma a Milano in treno le emissioni di Co2 sono 70 volte inferiori rispetto all’impiego dell’aereo». Dopo i successi italiani le fs vogliono avere un respiro europeo. Perché solo ritardi e treni sporchi in Italia? Moretti fa bene a esportare il modello fs anche in Germania. Ai pendolari tedeschi non possiamo che raccomandare tanta pazienza e spirito di sopportazione sta per arrivare l’armata brancaleone delle fs italiane in terra teutonica. La Commissione europea ha approvato la proposta di acquisizione di Arriva Deutschland da parte di Ferrovie dello Stato e di Cube Transport. FS e Cube, spiega la Commissione, acquisiscono Arriva Deutschland da Deutsche Bahn, l'operatore storico tedesco nel settore del trasporto. L'acquisizione è stata notificata alla Commissione il 18 gennaio. Arriva Deutschland opera in Germania nei settori del trasporto di passeggeri e di merci via ferrovia e autobus.

Gheddafi è sempre più solo

[Si può resistere all’invasione degli eserciti, ma non a quella delle idee. V. Hugo]
La Conferenza nazionale dell'opposizione libica, piattaforma che raggruppa le principali formazioni critiche del regime del colonnello Muammar Gheddafi, al potere dal 1969, ha convocato per il 17 febbraio una "manifestazione di massa" in tutta la Libia contro il regime di Tripoli. Lo riferisce il quotidiano panarabo Ash Sharq al Awsat. Secondo il giornale, le opposizioni hanno scelto la data del 17 febbraio "in ricordo delle vittime dell'Intifada scoppiata a Bengasi" nel febbraio 2006. È di almeno 9 morti, 13 secondo altre fonti, il bilancio degli scontri nella città di Al Beida, nell'est del Paese tra dimostranti antigovernativi e forze dell'ordine. Lo riferiscono i siti di opposizione libici. Ad Al Beida, terza città libica, nel corso della notte la reazione delle forze di sicurezza libica, è stata durissima. Secondo alcuni testimoni sarebbero intervenuti anche degli elicotteri, che avrebbero aperto il fuoco sui manifestanti. Al momento non ci sono conferme ufficiali.

Affondano pmi in Grecia

[Nel pensiero moderno il dubbio occupa la stessa posizione centrale che occupò nei secoli anteriori l'ammirazione dei greci, la meraviglia per tutto ciò che è, in quanto è. Hannan Arendt]
La stragrande maggioranza delle piccole e medie imprese greche ha subito pesanti conseguenze a causa della crisi economica. Entro il primo semestre del 2012 più di 225.000 piccole e medie imprese rischiano di chiudere la propria attività. È quanto risulta da uno studio condotto dall'Istituto per piccole e medie imprese (Ime) della Confederazione ellenica degli imprenditori e commercianti, nel quale si sottolinea che le perdite dei posti di lavoro potrebbero raggiungere le 300.000 unità. Il premier greco Giorgio Papandreou ha affermato che 'il Paese non crolla, ma ha anzi guadagnato in stima e credibilità', e ha di nuovo smentito categoricamente le voci su elezioni politiche anticipate. 'Il giudizio internazionale sulla Grecia è positivo', ha detto il premier, accusando poi l'opposizione e una parte dei media di voler creare 'un clima di catastrofismo'. Papandreu ha affermato di essere determinato a 'completare' il programma di riforme.

lunedì 14 febbraio 2011

Anche l’Iran scende in piazza

[Tutto è già stato, qui sulla terra/non vi è nulla di nuovo/ma guai agli amanti/che non sanno in ogni bacio/un fiore nuovo. Joroslan Seifefert]
Secondo due siti internet di esuli iraniani, Persian2English e Hrana, un dimostrante sarebbe stato ucciso da colpi d'arma da fuoco e due sarebbero rimasti feriti a Teheran. I siti precisano che i colpi d'arma da fuoco sono stati sparati tra la via Rudaki e la piazza Tohid. Sempre secondo i siti, 250 dimostranti sarebbero stati arrestati e condotti in una destinazione ignota. Anche il sito Kaleme dell'opposizione guidata da Hossein Mussavi riferisce che decine di manifestanti sono stati arrestati. Arrestate decine di persone. Lo ha riferito un testimone. Sulle manifestazioni organizzate oggi dall'opposizione iraniana a Teheran e in altre città del Paese, Maryam Rajavi, presidente del Consiglio di resistenza nazionale iraniano (Cnri) in esilio, dice: 'Come in Egitto e Tunisia, la rivolta del popolo iraniano continuerà fino al rovesciamento della dittatura religiosa al potere in Iran'. Nel centro di Teheran sono in corso 'pesanti scontri e regna il caos totale'. Lo riferisce un producer della Bbc secondo il sito online dell'emittente britannica. 'Migliaia di persone - secondo testimoni - stanno marciando nel centro città'. Secondo il producer della Bbc, che ha detto di aver inalato gas lacrimogeni, diversi manifestanti sono stati arrestati. Migliaia di persone stanno sfilando in silenzio, senza scandire slogan, e le forze di sicurezza hanno sparato lacrimogeni per disperderle.

MESSINA E BAIAMONTE ELETTI

[Celia con le piaghe chi non ha mai avuto ferite. W. Shakespeare]
Salvatore Messina (18), Roberto Baiamonte (13), Girolamo Matera (3). I primi due sono stati eletti rsa della Uil in Aviapartner. A Roberto auguriamo buon lavoro, oggi non sono sufficienti buona volontà e spirito di sacrificio per fare sindacato. Quotidianamente ti devi confrontare con gente immatura che giornalmente si inventa delle regole di convenienza (rifiutarsi di fare lo scarico wc perché la moglie è incinta, per esempio). Oppure, gente che oggi appartiene a un sindacato, dopo due ore presenta la delega di iscrizione a un altro sindacato, ma già pensa al terzo sindacato a cui iscriversi. Troppa democrazia genera anarchia, quando è usata dai bambini. È stato approvato il regolamento interno dei lavoratori iscritti alla Uil – Aivapartner Pmo. In 10 punti la Uil mette i punti fermi: il quarto secondo noi è fondamentale. Tutti gli eletti non dovranno ricoprire incarichi pubblici o politici. La Uil dice no al clientelismo.

Meridiana a corto di carburante

[La commedia è finita. Gli applausi dureranno secoli. Ed io li ascolterò dalla casa dell'eterno. Ezra Pound]
Salta lo sciopero dichiarato e non confermato dell'Anpav e Uil Trasporti per il 14 e 15 febbraio del personale di volo Meridiana Fly. È stato differito anche l'altro sciopero già fissato per il 14 febbraio, in contemporanea, da parte dell'Unione Piloti. Dopo l'avvio della mobilità per 910 dipendenti, 'ora siamo nella fase negoziale e gli scioperi verranno dichiarati solo davanti al fallimento dei Tavoli tecnici', ha spiegato Marco Bardini, della Uil Trasporti. Con il senno di poi si è rivelata ben poco azzeccata anche l’acquisizione di Eurofly. Grazie a questa operazione varata all’inizio del 2007, Meridiana puntava a inserirsi nel ricco mercato dei charter verso le mete turistiche della Grecia e dell’Oceano Indiano. Tre anni prima Eurofly era stata venduta in tutta fretta da Alitalia al fondo lussemburghese Spinnaker, che a sua volta l’ha poi girata alla compagnia di base a Olbia. Ma con la recessione alle porte che ha pesantemente colpito il settore delle vacanze, l’azienda appena acquisita non ha dato l’apporto sperato. Anzi. I conti sono andati in rosso e l’anno scorso è partita la giostra dell’ingegneria finanziaria. In sostanza, le attività cosiddette aviation, cioè il trasporto aereo, di Meridiana sono state conferite alla Eurofly quotata in Borsa. Ne è nato un gruppo con circa un giro d’affari potenziale ben superiore ai 600 milioni, ma sono rimaste le perdite. Nel frattempo alla guida della società è approdato il nuovo amministratore delegato Chieli, con una lunga carriera alle spalle tutta in Alitalia. Dopo il crac, il manager non è stato ingaggiato dai nuovi proprietari ma è rimasto a collaborare con la procedura di liquidazione, da dove è infine approdato a Meridiana. Nei primi nove mesi del 2010, ultimo dato disponibile, la compagnia dell’Aga Khan ha perso 16 milioni su circa 500 milioni di ricavi. Un risultato deludente, anche perché l’anno scorso il traffico aereo ha ripreso vigore un pò in tutto il mondo, dando fiato ai conti delle maggiori aziende del settore. Meridiana invece è rimasta ai margini e neppure l’aumento di capitale varato l’estate scorsa è bastato a finanziare un nuovo decollo. Per di più la Consob ha inserito la società nella lista nera dei titoli sottoposti a sorveglianza speciale per via dei bilanci a rischio dissesto. Intanto le quotazioni cadevano in picchiata: meno 50 per cento nell’ultimo anno tra scambi al lumicino. Tutti i piani di rilancio hanno dovuto fare i conti con i debiti. Per mesi il gruppo ha negoziato nuovi prestiti con le banche e poco prima di Natale è stato siglato l’accordo con Intesa, Unicredit e Bnl per estendere fino al 2013 la linea di credito in scadenza per 15 milioni di euro, mentre Bnl e Unicredit hanno garantito un ulteriore finanziamento di 7,5 milioni. Meridiana Fly ha spedito le lettere raccomandate per l'avvio delle procedure di mobilità nei confronti di 910 dipendenti. Viene così concretizzata la decisione già assunta dal cda per far fronte alla crisi della società con piano che i vertici aziendali avevano definito di "lacrime e sangue".Scattano ora i 75 giorni di tempo previsti dalla legge 223 per le trattative tra sindacati e azienda. Secondo quanto si è appreso, almeno 210 lavoratori potrebbero essere impiegati nei servizi che Meridiana intende esternalizzare: call center, controllo fatturazione e buste paga, servizi informatici. L'azienda ha inoltre confermato la volontà di lasciare a terra 9 Md80 sui 17 della flotta attuale, garantendo comunque che tutte le rotte sarde verranno mantenute. Fonti aziendali fanno sapere che i vertici della compagnia sono disponibili da subito ad aprire il confronto con le organizzazioni sindacali. I sindacati, però, temono che "con questo piano industriale si voglia trasformare Meridiana in una piccola compagnia low cost". Continua la corsa di Meridiana Fly in Borsa: il titolo della compagnia aerea controllata dall'Aga Khan è in asta di volatilità con un rialzo teorico del 15,11%. Secondo gli operatori, Meridiana Fly sta sfruttando le voci di un interessamento sia di Alitalia sia di Lufthansa, grazie a 'slot' ritenuti profittevoli.

sabato 12 febbraio 2011

A PUNTA RAISI ATTERRA LA DEMOCRAZIA

[Stimate chi vi da tempo, stimatevi se vi date tempo. Anonimo]
Per San Valentino (14/2/11) la Uil trasporti terrà un’assemblea dei lavoratori Aviapartner Pmo, dalle ore 11 alle ore 13(presso la Dca di Palermo). Chiunque, anche se non iscritto alla Uil, può partecipare. Si voterà per eleggere in nuovi rappresentanti sindacali Uil Ap. Una novità, da tenere in considerazione, è che la Uil, in questa occasione, applicherà lo scrutinio segreto (strumento indispensabile di democrazia), così non ci saranno più i nominati ed eletti, per alzata di mano, perché figliocci o compari del puparo di turno. Lo strumento elettorale a scrutinio segreto è stato usato fino al 1982 e i candidati non potevano votare. Tre sono i candidati che partecipano alla competizione elettorale: Girolamo Matera (detto Fistola,a destra nella foto), Roberto Baiamonte (detto Cane morto) e Salvatore Messina (detto Matteo), solo due potranno essere eletti. I lavoratori ritornano protagonisti del loro destino senza delegare a nessuno il loro pensiero, il problema è se la maggioranza dei lavoratori riuscirà a comprendere questo momento di libertà. Il più importante sindacato presente in Aviapartner Pmo approverà anche il codice di autoregolamentazione interna.

Forza Algeria

[Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico la domenica! Woody Allen]
La polizia ha iniziato a caricare con violenza i manifestanti in piazza Primo Maggio ad Algeri per tentare di disperdere la folla. Alcuni giovani che sono stati colpiti con i manganelli di legno di cui è dotata la polizia sono rimasti feriti. Per disperdere la folla la polizia ha lanciato lacrimogeni. I manifestanti hanno risposto con lanci di pietre. Il programma originario della manifestazione non autorizzata era marciare da piazza Primo Maggio a piazza dei Martiri, per una distanza di circa 4 km, ma la polizia ha impedito lo svolgersi del corteo. I manifestanti hanno affollato comunque piazza Primo Maggio e le vie limitrofe. La polizia stamattina ha compiuto fermi nel centro di Algeri dove stanno confluendo manifestanti nonostante un divieto delle autorità. Lo schieramento di forze dell'ordine che presidia il centro della città appare imponente ma sono decine le manifestanti che stanno confluendo in piazza per quella che da molti è stata definita come la ''giornata della svolta''. Sindacati, partiti d'opposizione e associazioni, hanno lanciato un appello a manifestare per reclamare ''democrazia e libertà''' ma anche ''un cambiamento del regime''. Da ieri migliaia di agenti presidiano Algeri. Due leader dell'opposizione algerina sono scesi in piazza Primo Maggio ad Algeri unendosi ai manifestanti, circondati dalle forze di sicurezza, presenti in modo massiccio. Si tratta di Ali Yahia Abdenour, ottantenne presidente della Lega algerina per i diritti umani, e di Said Sadi, leader del Raggruppamento per la cultura e la democrazia (Rcd). Sono almeno 30 i manifestanti già arrestati in piazza Primo Maggio, nel cuore di Algeri. Anche diverse manifestanti sono state portate via da poliziotte. Viva Bouteflika!, viva Bouteflika!'', in piazza questa mattina ci sono anche alcune decine di manifestanti che stanno gridando in favore del capo dello Stato. A pochi passi centinaia di persone stanno manifestando per reclamare democrazia e libertà mentre sono circa 5.000 i manifestanti scesi in piazza Primo Maggio ad Algeri.

venerdì 11 febbraio 2011

L'Algeria domani in piazza

[Stat sua cuique dies. Ognuno ha il suo giorno. Virgilio]
Sindacati autonomi, associazioni, tra cui la Lega per i diritti umani, riuniti nel 'coordinamento per la democrazia e il cambiamento', scenderanno in piazza ad Algeri il 12 febbraio per chiedere 'la fine del regime e la revoca dello Stato d'Emergenza. Lo hanno annunciato gli organizzatori. Inizialmente prevista per il 9 febbraio, data in cui fu decretato lo Stato d'emergenza nel 1992, la manifestazione è stata posticipata al week end per permettere al maggior numero di persone di partecipare. Forze di sicurezza si sono posizionate in mattinata, in diverse zone di Algeri, in particolare vicino a Piazza Primo Maggio, da dove domani dovrebbe partire la manifestazione di protesta organizzata dal "Collettivo per la democrazia e il cambiamento". La manifestazione si svolgerà nonostante il divieto delle autorità.

Fontanarossa, 1 mld da Ue per collegamento ferroviario

[Le verità che contano, i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino. Enzo Biagi]
Via libera allo sviluppo dell'intermodalità nello scalo di Catania. E il passaggio successivo sarà l'allungamento della pista. L'ok è arrivato dalla direzione generale per i Trasporti della Commissione europea che ha approvato il progetto relativo all'elaborazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione del collegamento dell'aeroporto di Catania Fontanarossa con la ferrovia, mediante l'interramento del tracciato ferroviario e la costruzione di una stazione ferroviaria dedicata. Il progetto è stato finanziato al 50% con fondi Ue per un importo di un milione di euro. L'interramento, peraltro, permetterà in futuro il prolungamento della pista di volo dello scalo. "A questo punto - sottolinea Vito Riggio, presidente dell'Enac - è particolarmente importante che le istituzioni e il territorio vengano coinvolti per trovare le risorse in grado di finanziare il restante 50% delle opere e rendere così fattibile un progetto che non riguarda solo i collegamenti da e per Catania, ma che permetterebbe in futuro l'allungamento della pista di volo con il conseguente ampliamento delle possibilità di sviluppo dello scalo".

Piano industriale fs entro febbraio

[I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri. Fligende Blatter] Il piano industriale di Fs sarà completato entro febbraio cosi' da essere presentato al Cda a marzo. Lo ha detto l'ad del gruppo, Mauro Moretti (nella foto), a margine della presentazione di una iniziativa della fondazione Fmr-Marilena Ferrari in collaborazione con il ministero della Pa e Fs. “L'obiettivo è completare il piano industriale entro febbraio e portarlo in Cda a marzo - ha detto Moretti - immediatamente poi inizierà la discussione con il governo”. Per Moretti, inoltre, il 2010 è 'andato bene'. Un aumento del 50% delle entrate del gruppo consentirebbe a Fs-Trenitalia di offrire 'un servizio migliore di quello tedesco'. Ne è convinto l'ad del gruppo Mauro Moretti. Che Moretti è convinto di quello che dice non fa una piega, direbbe, viceversa, delle bugie. Anche Berlusconi dice di non essere mai stato con minorenni … e lui è convinto di dire la verità. Il problema, per loro, è trovare qualcuno che può ancora credere alle minchiate che la cricca del premier lancia all’opinione pubblica. 'In Gran Bretagna - ha spiegato - i ricavi per passeggero chilometro sono 400 considerati 100 i ricavi italiani, in Francia sono 250 e in Germania 220'. 'Se dobbiamo andare avanti con 100 - ha concluso - non ce la faremo mai, se invece avessimo 150, potremmo fare un servizio migliore di quello tedesco'. Moretti vuole sempre soldi ma se nel frattempo riuscisse a tenere pulito e con orari più puntuale il suo carrozzone non farebbe un pessimo lavoro.

giovedì 10 febbraio 2011

La Gesap condannata

[Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. Albert Einstein]
La gestione dei parcheggi a Punta Raisi cambierà di nuovo. Almeno in base alla sentenza del Tar di Palermo che ha accolto il ricorso presentato dalle società Final spa e Cremona parcheggi srl assistite dall’avvocato Salvatore Raimondi. Il ricorso presentato contro la Gesap e nei confronti della Quick – Problem Parking che fino adesso ha gestito i parcheggi a pagamento nella zona dell’aerostazione. Con il ricorso si chiedeva l’annullamento della delibera del consiglio di amministrazione della Gesap, del 31 maggio del 2006 con la quale si accettava la sub concessione CarValer della Quick no problem parking spae della no problem parking. Le due società potevano così gestire i parcheggi all’interno dell’aeroporto applicando tariffe che in più occasioni sono state contestate dai passeggeri visto che erano ritenuti pochi gli stalli gratuiti per la semplice sosta e scarico delle valigie. Per i giudici della prima sezione del Tar di Palermo presieduta dal presidente Filoreto D’agostino il ricorso era fondato ed è stato accolto. La formula dell’affidamento stabilita dalla Gesap per i giudici non era legittima. Non solo ma il collegio ha condannato la Gesap al pagamento delle spese processuali liquidate in 10 mila €. Per la Gesap al momento non cambia nulla. “Aspettiamo le motivazioni della sentenza della sentenza per valutare la possibilità di impugnare la sentenza di primo grado – dicono dalla Gesap. Al momento non cambia nulla. I 10 mila € sono le spese processuali quantificate dai giudici. Nulla si sa sul risarcimento danni. È la logica conseguenza, e non sarà l’unica, di una gestione molto approssimativa che ha generato un serie di anomalie amministrative. Per quale motivo la Gesap ha dato a terzi la gestione dei parcheggi a pagamento (non esiste un parcheggio libero a Punta Raisi)? Gli incassi giornalieri raggiungevano cifre considerevoli che alla fine dell’anno erano indubbiamente fonte di reddito per la Gesap. Fonti sindacali sostengono che la Quick nel 2006 avrebbe pagato 120 mila (base annua) per aggiudicarsi l’appalto con una durata di sei anni. Cifra che sarebbe rimasta immutata in tutti questi anni anche se i parcheggi a pagamento sono aumentati di numero, forse andava rivista e aggiornata.

LO SFONDA PAPERE

[Meglio una bionda oggi che una gallina domani. Da “A Beautiful mind”]
“Io resisto, il giudice ultimo è il popolo”. Berlusconi in un'intervista al 'Foglio' torna sulle inchieste delle ultime settimane a suo carico e aggiunge: si tratta di inchieste degne della Ddr, a Milano vogliono lo scandalo internazionale'. 'C'è un golpe morale', aggiunge. 'Io pecco, ma i neopuritani vogliono l'autoritarismo. Non è un mio sfogo dire eversione politica, ma un giudizio tecnico'. E ai presidenti di Province e Regioni dice: via l'Udc dalle giunte locali a guida Pdl. ''E' il momento che tutto sia posto, nei modi propri, nelle mani dei supremi garanti della legalità costituzionale''. È quanto chiede il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, di fronte al ''punto di non ritorno” e al ''disastro istituzionale incombente e possibile'' cui si è giunti con il caso. Ruby, dopo la richiesta di giudizio nei confronti del premier e la reazione ''furente'' di quest'ultimo. ''E' arrivato il giorno del furore, quello dello scontro violento e totale, tra Silvio Berlusconi e i pm milanesi che hanno indagato il presidente del Consiglio per il cosiddetto 'caso Ruby''', scrive Tarquinio in un commento di prima pagina intitolato '”Nelle mani dei supremi garanti”. ''E noi vorremmo provare a chiedere, senza troppa speranza - prosegue -, a tutti gli altri attori politici e polemici di sgombrare scena e piazze e di lasciare 'sola' l'evidenza del disastro istituzionale incombente e possibile''. Secondo Tarquinio, ''siamo a un disperante punto di non ritorno, con i magistrati che parlano di prova evidente della doppia colpa (concussione e prostituzione minorile) imputata al capo del governo e questi così certo di una manovra ordita ai suoi danni da voler denunciare lo Stato''. ''Il male minore, a questo punto - conclude il direttore del giornale dei vescovi -, è che tutto si consumi presto e senza forzature. È il momento che tutto sia posto, nei modi propri, nelle mani dei supremi garanti della legalità costituzionale''. Per la Procura di Milano è stata raccolta la ''prova evidente'' contro Silvio Berlusconi. E così è stata inviata al gip Cristina Di Censo la richiesta di giudizio immediato per il premier, accusato di concussione e prostituzione minorile, per la vicenda con al centro Ruby, la giovane marocchina ospite, tra tante belle ragazze, delle presunte feste a luci rosse ad Arcore. Richiesta contestata da Niccolo' Ghedini, legale del Presidente del Consiglio, che l'ha bollata come ''totalmente infondata''. In 782 pagine, raccolte in due volumi, i pm milanesi questa mattina hanno trasmesso al giudice la ''fotografia'' uscita dalle indagini di quel che accadeva a Villa San Martino prima e dopo le serate organizzate, secondo gli inquirenti, dall'agente dei vip Lele Mora, dal consigliere regionale Nicole Minetti e anche dal direttore del tg4 Emilio Fede: avrebbero reclutato modelle, show girl, ex meteorine e altre 'stralette' per le serate 'hard' . Giovani che poi sarebbero state ricompensate con denaro - buste, ad esempio, con dentro 5 mila euro - e regali, come piccoli gioielli, ma anche appartamenti come quelli nel residence di Via Olgettina.

La guerra del bunga-bunga in Belgio

[Alla fine della storia è solo un lavoro. È quello che facciamo, non quello che siamo. Al Pacino in La Regola del Sospetto]
''No governo? No sesso!'': dopo 239 giorni di negoziati inconcludenti per formare un nuovo esecutivo, in Belgio si moltiplicano le iniziative per cercare di sbloccare una situazione che avvicina sempre di più il paese europeo al record detenuto dall'Iraq. L'ultima propone alle mogli (o ai mariti) dei negoziatori di cominciare uno sciopero del sesso. A lanciare la provocazione è una senatrice del partito socialista fiammingo Sp.a, Marleen Temmerman, dottoressa specializzata in ginecologia, premiata lo scorso anno dal British Medical Journal per il suo impegno medico e politico. ''Non ci sono cifre sull'influenza di uno sciopero di questo tipo. Ma non si sa mai, meglio del cinismo'', ha motivato la senatrice, lanciando la proposta dalle pagine di due quotidiani fiamminghi. Ad ispirare l'idea della Temmerman, che ha lavorato per anni in Kenya, sono state le donne kenyote che, dopo un anno di negoziati a vuoto hanno chiesto alle mogli dei negoziatori di cessare le relazioni sessuali fino al raggiungimento di un accordo. Una settimana dopo, una proposta di compromesso era sul tavolo. La senatrice medico trae speranze anche dalla commedia 'Lisistrata' di Aristofane, dove si racconta che le donne di Atene e Sparta lanciarono lo sciopero del sesso per fermare la guerra del Peloponneso. Funzionerà con i belgi? I benefici di una divisione politica sono di creare due paesi più omogenei in cui le politiche socio-economiche, educative ecc. siano più vicine alle preferenze locali; qualche volta il federalismo è sufficiente ma altre volte no. Gli Stati Uniti combatterono una guerra civile sanguinosissima proprio su questo punto, ovvero sui diritti degli stati rispetto al governo federale, separazione o federalismo appunto. Se la separazione nasce anche da differenze di reddito, la parte più povera che si separa perde trasferimenti dalla parte più ricca, ma potrebbe guadagnare in politiche più adatte ai suoi bisogni, e al suo livello di sviluppo, anche se generalmente è la parte più ricca quella che normalmente spinge di più per la separazione. Ciò talvolta genera politiche vantaggiose per queste regioni ricche proprio per evitarne la separazione, come nel caso del Québec in Canada, che con le sue continue minacce si è guadagnato molti vantaggi. Quanti conflitti vediamo nel mondo perché diversi gruppi etnici, religiosi o linguistici sono "costretti" a dividere gli stessi confini politici... Buoni risultati per le aste di titoli di stato del Belgio, a 12 e 3 mesi, per complessivi 3,2 miliardi di euro con un buon andamento della domanda e rendimenti in calo. Il Belgio ha collocato titoli a un anno per 1,605 miliardi di euro con un rendimento medio in calo all'1,443% rispetto all'1,821% della precedente asta di dicembre. Collocati anche 1,551 miliardi di titoli a 3 mesi al tasso medio dello 0,631% contro lo 0,661% dell'ultima asta analoga del 4 gennaio. Il costo di una separazione sarebbe quello di creare paesi troppo piccoli. Ma in un'Unione Europea e in un mondo sempre più integrato economicamente paesi piccoli possono prosperare tanto bene quanto quelli grandi. Il loro mercato è il mondo e i loro confini politici non pongono particolari barriere economiche. Tutto ciò vale ancor di più visto che il Belgio fa già parte di un'unione monetaria e i due paesi che nascerebbero ne rimarrebbero parte.

Il Comune di Palermo diffida l'Amat

[Sei mai stato in uno zoo? Voglio dire... come spettatore? Tony Danza ]
"Il Comune ha accolto la diffida di Adiconsum e ha ordinato all'Amat di rimuovere i paletti nei cordoli delle corsie preferenziali". Lo annuncia l'associazione dei consumatori che aveva segnalato la pericolosità dei paletti, principalmente per i pedoni e i motociclisti, ma anche per le auto. L'associazione, assistita dall'avvocato Alessandro Palmigiano, aveva quindi, in un primo momento, fatto una richiesta per la loro rimozione e poi, non ricevendo riscontro, una formale diffida. Il codice della strada, all'art. 178, comma 9, prevede infatti che i delimitatori di corsia debbano avere una altezza tra 5 e 15 cm, con un profilo che possa consentire di passarvi sopra, se necessario. Il Comune, dopo un primo riscontro interlocutorio, ha riesaminato le questioni sollevate da Adiconsum e ha disposto, in via di autotutela, che l'Amat rimuova i "paletti" in tutta la città.

Amt al collasso?

[La difficoltà attira l'uomo di carattere, perché affrontandola si realizza. Charles De Gaulle] A Catania, i bus sono un pò tartarughe. I mezzi dell’Amt, la municipalizzata del Comune che gestisce il trasporto pubblico, negli ultimi cinque anni non hanno superato la velocità commerciale di 15 chilometri orari, troppo poco perché siano una reale alternativa all’auto privata. La velocità commerciale media italiana è di 21,7 km/h, a Torino sfiorano i 20, a Barcellona, in Spagna, i 32. Ma a Palermo l’età media dei mezzi è di 12 anni e la situazione finanziaria è da collasso: 116 mln € di crediti vantati dall’azienda, di cui 75 nei confronti del Comune e 857 dipendenti - età media 51 anni - completano un quadro logistico e organizzativo piuttosto complesso. “L’Amt è un miracolo - commenta il presidente Roberto Sanfilippo, in carica da circa un anno insieme a un direttivo rinnovato dal sindaco, Raffaele Stancanelli - perché nonostante la situazione finanziaria gli autobus escono ogni giorno. Il momento è delicato e ognuno deve fare la propria parte, dai dirigenti, ai dipendenti, ai cittadini”. L’amministrazione comunale spera in un rilancio dell’azienda, a partire dalla sua riconversione in società per azioni. “Di transizione”, quindi, il bilancio consuntivo 2008 e il preventivo 2010, che – trattandosi di una municipalizzata – confluiscono nella contabilità del Comune e sono stati esaminati dal Consiglio comunale. Il vice sindaco, Luigi Arcidiacono, ha definito quello dell’Amt “un bilancio di rigore”, ma la dichiarazione non ha convinto molti consiglieri comunali, che hanno sottolineato la mancanza di reali progetti dell’amministrazione nei confronti dell’azienda. Nonostante queste ombre, il 23 luglio i documenti sono stati varati dal Consiglio. Tra le principali manovre, la riduzione di circa 400 mila euro allo straordinario del personale. Soppressione di alcune linee periferiche, arretramento dei capolinea e variazione dei percorsi stanno già facendo discutere – e talvolta anche inferocire - i cittadini, vittime di un servizio che, nonostante venga spesso rimodulato, lascia ancora a desiderare.

mercoledì 9 febbraio 2011

Irlanda: elezioni anticipate 25 febbraio

[LASCIA LA CITTA’ STASERA, ALL’ISTANTE, E UNA VOLTA FUORI RESTA FUORI, O TI FACCIO FUORI. A LOS ANGELES HAI PERSO I TUOI PRIVILEGI. Ving Rhames (Marsellus Wallace) in Pulp Fiction]
Le elezioni legislative anticipate in Irlanda si terranno il 25 febbraio: lo ha annunciato ufficialmente il governo del premier conservatore Brian Cowen, che ha chiesto al capo dello stato lo scioglimento del Parlamento. In base alla costituzione irlandese, spetta al presidente della Repubblica sciogliere le Camere. Il premier affronta le elezioni in forte svantaggio nei sondaggi, tutti a favore dei partiti d'opposizione: il conservatore Fine Gael e i laburisti (Irish Labour Party). Le banche dell'Irlanda potrebbero aver bisogno di capitali per altri 50 miliardi di euro. Lo afferma il presidente di Anglo Irish Bank, Alan Dukes, che è stato anche ex ministro delle Finanze. Dukes calcola che il 'buco nero' nel sistema finanziario irlandese potrebbe ammontare tra i 20 e i 40 miliardi di euro e precisa che 'un risanamento delle banche del Paese richiederà circa 50 miliardi di euro' e che 'una ristrutturazione delle banche implica perdite irrevocabili.

Meridiana vola basso

[NELLA COMUNICAZIONE LA COSA PIU’ IMPORTANTE E’ SENTIRE CIO’ CHE NON VIENE DETTO. Peter F. Drucker]
È stato revocato lo sciopero di 24 ore indetto dagli assistenti di volo di Meridiana Fly aderenti all'Anpav. Il prossimo stop è programmato per il 14 febbraio ma riguarderà i piloti aderenti all'Up che incroceranno le braccia per 24 ore. Intanto, oggi alle 15 a Roma, nella sede di Assaereo, è in programma l'incontro fra i vertici della compagnia aerea e le associazioni di categoria: all'ordine del giorno la crisi del vettore aereo e la riduzione del personale all'interno del settore tecnico Meridiana Maintenance. Inoltre, giovedì 10 febbraio a Cagliari si svolgerà un incontro fra i sindacati e la Commissione Trasporti per discutere della crisi del settore e delle conseguenze per l'Isola. Intanto, proseguono le assunzioni di quei lavoratori a tempo determinato che avevano chiesto ai giudici la stabilizzazione. Il dimezzamento della flotta di Meridiana Fly comporterà un taglio di una cinquantina di persone del settore tecnico, secondo la previsione dei sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil e Usb impegnati a Roma nella sede di Assoaereo, con i vertici di Meridiana Maintenance per tentare di rendere meno doloroso il piano di esuberi e ridimensionamento della compagnia dell’Aga Khan. ”E’ stato un incontro interlocutorio – spiega il segretario della Filt Cgil Franco Monaco – nel quale Meridiana Maintenance, con il direttore del personale Sergio Solinas, ha confermato le inevitabili ripercussioni che lo stato di crisi avrà anche sul settore tecnico”. ”La compagnia aerea – ricorda il sindacalista – ha annunciato la volontà di ridurre alcune tratte negli scali di Bologna, Milano Linate, Catania e Firenze. Questo comporterà una riduzione del personale di volo, ma anche di quello tecnico, si parla di una cinquantina di persone, a causa del dimezzamento degli Md80 che gravitano principalmente negli hangar di Olbia”. Complessivamente i tagli al personale di Meridiana Fly riguarderebbero circa 600-700 dipendenti: sindacati e lavoratori attendono l’invio delle lettere che formalizzerebbero lo stato di crisi e quindi il ricorso alla legge 223/91, quella sui licenziamenti collettivi. ”Il nostro obiettivo – sottolinea Franco Monaco – è quello di limitare la ricaduta sociale delle decisioni della società, vorremo che gli esuberi coincidano con i numeri del personale da accompagnare alla pensione, mentre per i giovani sono necessari dei corsi di formazione”.

Anonymus attacca sito Usa

[NULLA E’ PICCOLO PER UNA GRANDE MENTE. Arthur Conan Doyle]
Il network di pirati informatici Anonymous, lo stesso che due giorni fa ha tentato di mettere fuori uso il sito del governo italiano, ha attaccato una società di sicurezza informatica americana che aveva cercato di smascherarlo. Il sito della HBGary Federal, con sede a San Francisco, è stato preso d'assalto dagli hacker e il traffico veniva dirottato su una pagina su cui si leggeva: ''Avete cercato di mordere la mano di Anonymous e la mano di Anonymous ora vi schiaffeggia''.

Federalismo all’italiana

[UN’ECCEZIONE DIMOSTRA LA FALSITA’ DELLA REGOLA. Conan Doyle]
'Quello di cui si sta parlando non è federalismo, dire federalismo municipale è una bestemmia'. Lo ha detto il presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo, parlando del federalismo municipale come si profila in Italia. 'Si chiama autonomia finanziaria', ha proseguito De Siervo. “È improprio usare il termine federalismo per ciò che sta accadendo in Italia perché lo Stato federale è una cosa più grande, più seria, e più complicata dell'autonomismo degli enti locali'. Con il decreto sul federalismo municipale, a guadagnarci, almeno per ora, sono le Regioni del Centro Nord. La Cgia di Mestre ha calcolato la differenza tra le imposte che saranno lasciate ai Comuni e i trasferimenti che saranno soppressi: nel 2011 le realtà comunali del Centro Nord avranno più soldi in tasca, quelli del Sud invece meno. I Comuni dell'Emilia Romagna sono - per ora - i maggiori beneficiari di questa operazione: il vantaggio fiscale pro-capite è di +73 euro rispetto al 2010.

lunedì 7 febbraio 2011

Gantz nuovo capo stato maggiore

[BUONE RECINZIONI FANNO BUONI VICINI. Robert Frost]
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato al governo di aver scelto il generale Beny Gantz, un ex comandante dei paracadutisti di 52 anni, come prossimo capo di stato maggiore in sostituzione del generale Gaby Ashkenazi, che terminerà il proprio mandato il 14. Netanyahu ha aggiunto di aver deciso la nomina di comune accordo con il ministro della Difesa, Ehud Barak. La nomina di Gantz dovrà ora essere vagliata da un'apposita commissione, prima di entrare in vigore. Il tribunale distrettuale di Tel Aviv ha riconosciuto colpevole l'ex soldatessa Anat Kam della consegna al quotidiano Haaretz di migliaia di documenti segreti da lei prelevati anni fa dall'ufficio del gen. Yair Naveh, quando questi era comandante militare della Cisgiordania. La vicenda è stata descritta dalla stampa locale come una 'Wikileaks israeliana'.Anat Kam -divenuta nel frattempo cronista politica del sito internet Walla- rischia ora una pena alla reclusione di diversi anni.

Anonymus attacca l’Italia

[COMINCIATE COL FARE CIO' CHE E' NECESSARIO, POI CIO' CHE E' POSSIBILE. E ALL'IMPROVVISO VI SORPRENDERETE A FARE L'IMPOSSIBILE. San Francesco d'Assisi]
L'attacco informatico lanciato ieri contro il sito ufficiale del governo italiano dal network Anonymous è 'solo l'inizio' della campagna italiana: così un responsabile del gruppo. 'Le prossime iniziative avranno come scopo quello dell'effetto sorpresa', spiega l'Anonimo. L'attacco 'non aveva lo scopo di rubare nessun dato sensibile. Non siamo ladri, non siamo criminali, siamo gli stessi cittadini che ogni giorno si recano al lavoro o a scuola e sperano in uno Stato migliore'. L'attacco al sito del Governo italiano annunciato da Anonymus, ma finora non è stato di intensità tale da produrre il blocco del servizio. È quanto fanno sapere alla Polizia delle comunicazioni, che monitora la situazione tramite il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche.

domenica 6 febbraio 2011

I DUBBI DI UN CONSIGLIERE DELLA GESAP

[QUAND’ERO PICCOLO I MIEI GENITORI HANNO CAMBIATO CASA UNA DECINA DI VOLTE. MA IO SONO SEMPRE RIUSCITO A TROVARLI. Woody Allen]
Il nuovo cda della Gesap vuole acquisire maggiori informazioni su importanti temi che al momento non è stato possibile acquisire ed in particolare sullo stato dell’arte dell’appalto per la pulizia dei locali aeroportuali scaduto nel 2005 e in regime di proroga sino al a gennaio 2010, sulle cause che hanno condotto al licenziamento dell’ing. Giuseppe La Calce, sui paventati esuberi di personale a seguito esternalizzazione di moltissime attività(dalla pulizia alla manutenzione sino alla sicurezza), sulle relazioni con le OO.SS. ed infine sulle metodologie gestionali sin qui esplicate. Questo cda si è insediato il 9 di agosto scorso ed è formato per 4/5 di new entry che ovviamente non conoscevano, al tempo, la società, né i suoi meccanismi di gestione. In particolare con e-mail del 23 settembre il nuovo cda ha chiesto la relazione semestrale al cda uscente, anche dei seguenti atti in capo a Gesap ed in capo a Gh Pmo: elenco dei contratti di consulenza; elenco dei contratti di incarico professionale; elenco dei contratti di manutenzione e/o assistenza; contratti di lavoro del direttore generale e dei dirigenti; delibera di incarico dell’accountable manager; codice disciplinare aziendale; statuti gh Pmo; patti parasociali tra i soci di gh Pmo; bilancio gh Pmo. È stato trasmesso dall’ad il riepilogo degli incarichi professionali e dei contratti di consulenza solo in capo a Gesap. L’analisi dei dati sin qui ricevuti ha rivelato alcune incongruenze. La Gesap negli anni 2009 e 2010 ha affidato incarichi di consulenza professionale così distinti: Compagnia di Progetto nel 2009 217.000,00 € e nel 2010 972.000,00 €; 1.241.000,00 alla CdP desing srl; all’ing. Sergio La Barbera solo nel 2009 60.000€; alla Lodestar partners nel biennio solo 535.000,00€; Sineri arch. 183.00,00€; studio Gaudiano € 498.000,00; Tecnogeco srl 1.824.000,00 €; Ttt srl solo nel 2009 848.000,00€; 158.000,00€, nell’arco dell’anno 2009, XW industrial … . Va precisato che tali incarichi sono nella stragrande maggioranza qualificati come “consulenza alla progettazione” ma anche consulenza agli studi di fattibilità e alla redazione dei bandi di gara. Da una più attenta analisi emerge che nel periodo che va dalle dimissioni del precedente AD (tre giugno 2010), all’insediamento del nuovo cda (nove agosto 2010), sono stati affidati alla Compagnia di Progetto spa, dal 3 al 21 giugno 2010, n. 15 incarichi per complessivi 800.000 euro, alla Cdp design srl n. 19 incarichi per complessive 565.000 euro, alla Tecnogeco srl n.17 incarichi per oltre 500.000 euro in data 9 luglio 2010 e sempre alla Tecnogeco altri 12 incarichi per complessivi 700.000 euro in data 21 luglio 2010. Nello stesso mese di luglio 2010 sono stati affidati allo studio Gaudiano n. 3 incarichi di progettazione per complessive 193.000 euro. Non si capiscono quali ragioni di urgenza fossero alla base di tale iniziativa, anche in considerazione, del fatto che da li a poco tempo(il 30 luglio) l’assemblea dei soci avrebbe rinnovato il cda. Inoltre, l’unica riunione del cda (20 luglio 2010) successiva alla dimissione dell’ad, cui sino ad allora era delegata la materia, che avrebbe dovuto esprimere gli indirizzi da seguire in assenza dell’ad ancora non è consultabile in quanto il relativo verbale non è stato trascritto nel competente registro come non risultano trascritti i verbali del tre giugno, del nove agosto del 21 ottobre, sempre del 2010. Stupisce in particolare la mancata trascrizione del verbale in data 9 agosto atteso che lo stesso è oggetto di impugnativa del socio CCIA e del consigliere Helg. L’odg del Cda del 20 luglio 2010 prevedeva al punto 1 “cooptazione amministratore delegato” ed al punto 4 “ratifica attività gestionale del direttore generale nel periodo di vacatio dell’amministratore delegato”; si desume, quindi, che le dimissioni dell’ad, presentate direttamente in cda siano da ritenersi irrevocabili e con effetto immediato; tuttavia, poiché non è dato consultare il verbale di tale seduta all’attuale cda viene di fatto impedito di sapere se la ratifica è avvenuta, oppure non avvenuta, così come viene inibita la possibilità di revoca in autotutela del citato atto deliberativo. Appare alquanto strano il fatto che in data 22 e 29 marzo 2010 siano stati affidati due incarichi alla Compagnia del progetto spa e tra i destinatari della comunicazione, a firma del precedente ad e del responsabile degli aa.gg. compaiano anche due dirigenti che all’epoca risulterebbero non dipendenti della Gesap essendo stati assunti in data primo maggio 2010. Sempre la Gesap negli anni 2009 e 2010 ha affidato sette incarichi di consulenza giuridico – legali pur avendo un board giuridico nella pianta organica.

Le municipalizzate di Palermo al collasso

[U MINCHIA UNNI EGGHIE', U CURNUTU A LU SO PAISI. Lo stupido è stupido dovunque, il cornuto lo è solo al suo paese,dove lo sanno. Proverbio siciliano]
Rischia il collasso finanziario l'Amat, la società che gestisce il trasporto urbano a Palermo, nonostante avanzi crediti per milioni di euro. Ed anche le altre partecipate non godono di buona salute. Uno dei primi effetti sarà che da domani sarà interrotto il servizio bus che collega il capoluogo siciliano con Monreale. Con una lettera inviata al sindaco della cittadina normanna, l'azienda di trasporto pubblico ha comunicato di «non potere più sostenere le richieste di rinvio riguardo il pagamento dei corrispettivi, che si aggirano intorno ai 300 mila euro, dovuti dall'amministrazione di Monreale all'Amat per il servizio di trasporto pubblico». «Piu' volte siamo andati incontro al comune di Monreale concedendo il rinvio dei pagamenti - dice Mario Bellavista, presidente dell'Amat -, ma non è pensabile che tale condizione possa ulteriormente perdurare». Ma non si tratta del solo credito. Dal comune di Palermo la società, infatti, deve ricevere circa 130 milioni di euro. E così, nonostante la situazione economica 'virtualmente' in ordine, la scopertura bancaria ha raggiunto la cifra di 60 milioni di euro. Di azienda «prossima al crac finanziario», parla Davide Faraone (nella foto), consigliere comunale del Pd che nei giorni scorsi ha chiesto a tutte le forze politiche, sociali ed economiche di dare vita ad un patto bipartisan per “far uscire dalla crisi la città e creare condizioni di sviluppo”. Oltre all'Amat, «con i tagli della Finanziaria nazionale - dice - Gesip, già dal primo maggio, chiuderà e i teatri Massimo e Biondo non avranno più un euro. Non si sa come pagare gli stipendi di febbraio dei comunali. E il sindaco di Palermo che fa? Tutta la politica che fa? Continueranno su barche diverse a guardare il Titanic che affonda?». «Apprezzo - aggiunge - le organizzazioni sindacali e produttive di Palermo che hanno raccolto il mio appello di responsabilità. Dimostrano maturità al contrario di certa politica che ancora una volta preferisce guardarsi il film. Ma io non starò a guardare il Titanic che affonda perché le responsabilità di una cattiva gestione della cosa pubblica, che ci sono e vanno denunciate, non potranno ricadere sulla vita reale dei palermitani. La politica se vuole riconquistare la fiducia della gente deve saper agire per il bene comune, lanciando un salvagente non a Cammarata, ma alla città. Spero che questa consapevolezza sia al più presto maggioritaria perché Palermo non può più perdere tempo». “Chiudere con soli 6 mln € di deficit? Ci siamo arrivati – commenta Bellavista – con un rigoroso percorso di risanamento mentre quando mi sono insediato, a fine 2008, temevamo un passivo peggiore, sui 15 mln €. Per il 2010 pensiamo di chiudere in pareggio. Entro l’anno arriveranno 20 nuovi autobus, poi quando saranno erogati i Fas potremo comprarne molti altri, da 50 a 100”. Non sarebbe male. Al momento l’Amat dispone di 500 mezzi, ne circolano 320 al giorno in inverno e 270 in estate. Ma la metà ha più di 12 anni di onorato servizio. Troppi se ripensiamo a Milano, dove l’età media è di sei anni.

Anche Amman protesta

[DEGLI UOMINI CATTIVI PUOI FIDAR. QUELLI ALMENO NON CAMBIANO. William Faulkner]
Migliaia di persone sono scese di nuovo in strada dopo la preghiera islamica del venerdì ad Amman e altre città giordane, per protestare contro il carovita e chiedere le dimissioni del governo. La manifestazione più vasta si è svolta ad Amman dove sono stati scanditi slogan a favore delle rivolte in Tunisia e Egitto e contro il premier Rifai, esortandolo alle dimissioni. I manifestanti chiedono riforme politiche e economiche, le forze di sicurezza si sono tenute in allerta ma in disparte. La Giordania spende l'80% del suo bilancio in un 'servizio civile gonfiato' e in un 'sistema di patrocinio' militare, che include il sostegno alle forze Isaf in Afghanistan dove sono schierati '850 soldati' di Amman. Lo si legge in un articolo pubblicato su Wikileaks, nel quale si sottolinea la relazione tra la gestione dell'economia nel Paese e le recenti manifestazioni di protesta. Nel documento sono elencati i mezzi e i militari inviati per le missioni di combattimento a Kabul.

sabato 5 febbraio 2011

Assange processato

[DE GUSTIBUS NON EST DISPUTANDUM. Sui gusti non si discute]
'Negli Usa stanno studiando come mettere in piedi contro di me un'accusa di spionaggio. È una minaccia che prendo sul serio ma siamo ancora al 2% del lavoro e ho collaboratori in tutti i continenti per andare avanti'. Così Julian Assange, fondatore di Wikileaks parla del suo lavoro. 'I miei collaboratori e io vogliamo contribuire a creare un mondo più civile', aggiunge. Assange è in attesa del processo che il 7 febbraio prossimo dovrà decidere sulla sua estradizione. Wikileaks annuncia la più vasta pubblicazione di file del Cablegate -i dispacci dalle sedi diplomatiche Usa nel mondo- dall'inizio della messa online del materiale. Lo staff annuncia 800 documenti, al momento se ne contano oltre 500, la gran parte dei quali (oltre 200) dall'ambasciata Usa di Londra. Lunedì nella capitale britannica iniziano i 2 giorni di processo per Julian Assange, nei quali il tribunale dovrà decidere la sua estradizione verso la Svezia, dove è accusato di stupro e molestie.

Le minchiate di Alitalia

[SE C’E’ UNA COSA PER CUI VALE LA PENA IMPEGNARSI, E’ CERCARE OGNI GIORNO DI ESSERE SE STESSI. Annarosa Pacini]
Passeggeri in crescita del 7,4%, nel 2010, per Alitalia: l'anno scorso la compagnia ha trasportato 23,4 milioni di passeggeri, 1,6 milioni in più rispetto al 2009. Il coefficiente di riempimento dei voli è stato del 70,5%, più 5 punti sull'anno precedente. Dati che collocano la compagnia di bandiera tra quelle a più elevato tasso di crescita in Europa nei primi 11 mesi dell'anno. Nel periodo l'aumento di Alitalia (+7,4%) è stato quasi il triplo del totale delle compagnie dell'Aea (+2,7%). Però malgrado i risultati conseguiti la Cai ha intenzione di ridurre di 2.000 lavoratori tra cui 600 precari. Sono queste le cifre del piano di ridimensionamento di Alitalia, da attuare entro dicembre prossimo, che sarebbe allo studio di Rocco Sabelli e Roberto Colaninno, secondo quanto anticipato dal Corriere della Sera. Oggi l'ex compagnia di bandiera conta 14 mila dipendenti, rispetto ai 12.600 programmati. I dipendenti in più sarebbero quindi circa 1.400, secondo altre ipotesi 1.200. A questi andrebbero aggiunti 600 precari da non rinnovare.

VITO RIGGIO E L'ASINO CON LE ALI

[LA DIGNITA’ NON CONSISTE NEL POSSEDERE ONORI, MA NELLA COSCIENZA DI MERITARLI. Aristotele]
Qualcuno, cortesemente, vuole spiegare al presidente dell’Enac che la procura della repubblica di Roma continua la sua inchiesta contro l’Enav, la Finmeccanica e Selex. Nell'inchiesta del procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo che ha portato alla perquisizione dell'Enav e ad una decina di società collegate sono state notificate una decina di comunicazioni giudiziarie. Tra queste persone raggiunte dal provvedimento il presidente dell'Enav, Luigi Martini, l'amministratore delegato Guido Pugliesi e Marina Grassi (moglie del presidente della Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini) presidente di Selex una delle società collegate all'Enav. I reati ipotizzati nell'ambito dell'inchiesta e che saranno contestati a seconda della posizione processuale sono la violazione delle leggi fiscali e anche alcuni episodi di corruzione riguardanti pubblici amministratori. Vito Riggio, uomo molto ambizioso, ha mai pensato di iniziare una crociata contro la corruzione sempre più istituzionalizzata nel settore aeroportuale e aeronautico? "È un investimento che supera i 90 milioni e che riguarda non la nuova torre di controllo dell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo, ma un più avanzato sistema europeo di navigazione aerea e di vigilanza meteo, adeguato alle criticità che qualche volta si sono manifestate sull'aeroporto". Lo ha annunciato Vito Riggio, presidente dell'Enac, in relazione agli investimenti per il potenziamento dell'aeroporto palermitano. "Sottolineo - ha aggiunto - che si tratta di un investimento Enav e che quindi non c'é stato nemmeno bisogno degli enti locali. Ho coinvolto la società di gestione di Palermo, la Gesap, invitandola a sollecitare alcuni lavori per l'inizio dell'intera operazione che porterà all'installazione del nuovo sistema già finanziato ed appaltato. Tutto ciò - ha concluso Riggio - è finalizzato alla firma del protocollo d'intesa con la stessa Gesap e l'Enac. In questo modo potremo illustrare nel dettaglio l'importanza dell'area metropolitana della Sicilia".

Easyjet: +70% utile 2010

[HO UN RAPPORTO CATASTROFICO CON LA TECNOLOGIA: SE PASSO SOTTO AD UN LAMPADAIO A GOCCE, SI METTE A PIOVERE. Woody Allen]
EasyJet chiude l'anno fiscale 2010 con un utile in rialzo del 70% e annuncia che per la prima volta nella storia della compagnia aerea low cost distribuirà il dividendo. L'utile netto è salito a 121,3 milioni di sterline nei 12 mesi terminati il 30 settembre dai 71,2 milioni di sterline dell'anno precedente. Il risultato batte le stime degli analisti che puntavano su un utile di 114 milioni di sterline. Le vendite sono aumentate dell'11% a 2,97 miliardi di sterline. Arriva la nuova tariffa flessibile di easy Jet per i businessman traveller. A chi viaggia per affari, la compagnia offre la possibilità illimitata di cambiare il proprio volo fino a due ore prima dell'orario previsto. I passeggeri potranno effettuare un numero illimitato di cambi nell'arco di quattro settimane, una settimana prima e fino a tre settimane dopo la data iniziale del viaggio. Ai passeggeri che usufruiranno della tariffa flessibile saranno garantiti automaticamente lo Speedy Boarding, nessun costo di prenotazione e un bagaglio da stiva gratuito. Le tariffe avranno "un prezzo competitivo e saranno molto più economiche di quelle offerte dalle compagnie tradizionali" assicura la low cost.Inizialmente le nuove tariffe flessibili saranno disponibili solo attraverso i canali di prenotazione business, compreso Global Distribution Systems, e gli strumenti di prenotazione utilizzati da compagnie di viaggio business, mentre successivamente saranno accessibili a tutti i passeggeri sul sito do easy Jet. Sono positivi i dati di dicembre 2010 per easyJet. Nell'ultimo mese dell'anno il vettore ha trasportato il 7,6% di passeggeri in più rispetto allo stesso mese del 2009, raggiungendo quota 3.657.186 contro i 3.399.305 dello scorso anno. In aumento di 0,4 punti anche il load factor, passato nel mese dall'85,4 all'85,5%. Complessivamente, i passeggeri sono saliti da 46 a 49,7 milioni, con una progressione del 7,9%, mentre il load factor è passato dall'86 all'87,2%.