venerdì 31 dicembre 2010

I ricatti di Moretti

[C'E' VERO PROGRESSO SOLO QUANDO I VANTAGGI DI UNA NUOVA TECNOLOGIA DIVENTANO PER TUTTI. Henry Ford]
Se i privati in campo ferroviario 'entrano solo sulle linee profittevoli, le Ferrovie dello Stato, senza quei ricavi, rischiano di abbandonare dei servizi, come 154 treni a lunga percorrenza attualmente in perdita e che non hanno copertura dal contratto di servizio'. È l'allarme lanciato dall'ad di Fs, Mauro Moretti. 'Ora trovo legittimo che le aziende private puntino alle linee più redditizie, ma anche loro si devono caricare parte di quelle meno profittevoli'. Moretti fa finta di dimenticare che le Fs sono dello Stato e che per legge deve garantire alcuni servizi inderogabili. Sulla separazione societaria fra il gestore della rete ferroviaria (Rfi) e l'operatore (Trenitalia) si è giocato un nuovo round del confronto-scontro tra i futuri concorrenti Luca Cordero di Montezemolo (Ntv), che vuole separare la rete, e Mauro Moretti (Fs), secondo il quale dove c'e' separazione l'industria è scomparsa. Tra i due si è inserito il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli che ha tagliato corto: ''Al momento la separazione non è in agenda''. Al di là della polemica tra Montezemolo e Moretti la cosa realmente grave è che Trenitalia abbandona la Sicilia e Rfi smantella il traghettamento sullo stretto di Messina. A lanciare l'allarme la Fit Cisl Sicilia. "In pochi anni - sostiene il sindacato - le navi traghetto sono passate da quattro a due. Nel 2009 oltre 5.445 carrozze in meno hanno attraversato lo Stretto. Una situazione che si aggraverà con la cancellazione, dal prossimo mese, dei treni a lunga percorrenza in partenze da Siracusa e da Agrigento. I passeggeri saranno costretti a traghettare a piedi per poi prendere un altro treno una volta giunti in continente e viceversa, con enormi disagi e consistenti allungamenti dei tempi di percorrenza". Un investimento complessivo di 340 milioni di euro per l'ammodernamento di oltre 450 chilometri di linea ferroviaria, in particolare interventi per il collegamento ferroviario fra Belgrado e Bar che riguarda per 290 chilometri la Serbia e 165 il Montenegro. La linea collega la capitale della Serbia e il porto adriatico del Montenegro. Il progetto, presentato dalle Fs nel corso della conferenza italo-balcanica "Dall'Adriatico al Danubio", che si è svolta a Roma, prevede, in particolare, l'implementazione delle tecnologie di sicurezza, il ripristino a 100 km/h della velocità di tracciato (oggi mediamente di 40 km/h) e la valorizzazione delle opere d'arte di ingegneria ferroviaria presenti sul territorio, come il viadotto sul fiume Mala Rijeka, il più alto al mondo. La linea Belgrado-Bar, parte del più ampio corridoio trasportistico multimodale Bari - Belgrado - Timisoara, è il collegamento diretto tra i porti italiani del Sud Adriatico e l'Europa Sud Orientale. Realizzata negli anni ‘70, la linea presenta oggi un avanzato stato di degrado e diverse restrizioni di circolazione sia per la scarsa manutenzione conseguente agli eventi bellici che hanno interessato i Paesi balcanici, sia per le caratteristiche morfologiche del territorio. Nel corso della conferenza, inoltre, i ministri di Serbia e Montenegro hanno illustrato i piani di sviluppo delle infrastrutture trasportistiche dei due Paesi. Piani che prevedono investimenti per oltre 15 miliardi di euro per nuove opere: 5 miliardi di euro per il sistema ferroviario; 9 per quello stradale; 400 milioni di euro per il settore fluviale e 200 per il sistema aeroportuale.

Chi tocca Putin muore

[DA PICCOLO AVEVO UN SACCO DI BRUFOLI. UN GIORNO, IN BIBLIOTECA, MI SONO ADDORMENTATO. AL MIO RISVEGLIO UN CIECO MI STAVA LEGGENDO LA FACCIA. Rodney Dangerffield]
Mikhail Khodorkovski (nella foto), 47 anni, ex patron del colosso petrolifero Yukos, un tempo tra gli oligarchi più brillanti e ricchi, è oggi il carcerato più celebre di Russia, per aver osato sfidare Vladimir Putin. Secondo le autorità russe Khodorkovsky è un criminale comune colpevole di aver rubato e rivenduto illecitamente enormi quantità di petrolio. Il premier Putin lo accusa di avere le mani sporche di sangue, paragonandolo a un mafioso del calibro di Al Capone e un truffatore quale l'ex finanziere americano Bernard Madoff. Per i difensori dei diritti umani e molti osservatori stranieri, Khodorkovsky è la vittima di un regolamento di conti organizzato da Putin, il simbolo della deriva autoritaria del paese, colpevole di aver mostrato apertamente la propria indipendenza e le proprie ambizioni politiche. La carriera di quest'uomo dai sottili occhiali di metallo e dai capelli cortissimi riassume la vicenda degli oligarchi russi degli anni Novanta, i nuovi capitalisti emersi sotto la presidenza di Boris Eltsin che si sono accaparrati interi settori economici attraverso privatizzazioni opache, grazie ai buoni rapporti con il potere. Nato in una modesta famiglia di ingegneri moscoviti, Khodorkovsky studia chimica ed economia prima di lanciarsi negli affari. In epoca sovietica fa parte dei Komsomol, la gioventù comunista, e allaccia relazioni all'interno del partito. Prima ancora della caduta dell'Urss, a 26 anni, fonda la banca Menatep, che gli consente di acquisire la maggioranza del gruppo petrolifero Yukos, di cui acquisirà il controllo in circostanze poco chiare. Nel 1993 occupa brevemente, all'età di 30 anni, la poltrona di ministro dell'Energia. All'inizio del nuovo millennio l'oligarca dai metodi controversi cambia strategia e diventa il primo russo a optare per una gestione trasparente, all'occidentale. Assume consulenti stranieri e diventa il preferito degli investitori esteri. Khodorkovsky pensa addirittura al matrimonio tra Yukos e la major americana ExxonMobil. Offre sostegno finanziario all'opposizione liberale e dona milioni di dollari a programmi per la società civile. Spinto dal boom del mercato petrolifero, Yukos diventa il numero uno russo del settore e Khodorkovsky l'uomo più ricco del paese, con una fortuna stimata da Forbes in 15 miliardi di dollari. All'inizio del 2003 un incontro al Cremlino tra Putin, allora presidente, e una ventina di oligarchi, segna l'inizio della fine. Khodorkovsky, il solo a presentarsi con un pullover a collo alto, cosa che irrita in modo particolare Putin, afferma che è arrivato il momento di agire contro la corruzione ai vertici dello Stato e cita nomi vicini al presidente. Che replica: "signor Khodorkovsky, lei è sicuro di essere in regola con il fisco?". "Assolutamente!" risponde l'interessato. "Vedremo", commenta Putin in un silenzio glaciale. Il 25 ottobre del 2003 Khodorkovsky viene arrestato nel suo aereo privato all'aeroporto di Novosibirsk, in Siberia, accusato di frode su vasta a scala ed evasione fiscale e incarcerato. Due anni più tardi l'ex oligarca, sposato e padre di quattro figli, viene condannato a otto anni in campo di prigionia. Sconta la sua pena al confine con la Cina, a oltre 6.000 chilometri di Mosca. Nel 2007, Khodorkovsky è oggetto di nuove accuse di riciclaggio e furto di beni che gli costano un secondo processo. "Non voglio morire in prigione, ma le mie convinzioni valgono la pena di rischiare la vita" ha detto nella sua ultima dichiarazione davanti al tribunale.

giovedì 30 dicembre 2010

Facebook supera Yahoo!

[UNA VOLTA IL RIMORSO VENIVA DOPO, ADESSO MI PRECEDE. Ennio Flaiano] Facebook supera Yahoo! e diventa il terzo sito web più frequentato, dietro a Google e Microsoft. Lo scrive ComScore, una società specializzata del settore. Secondo ComSCore, Facebook ha ottenuto 647,5 milioni di visitatori unici a novembre, superando Yahoo! (630,3 milioni di visitatori unici). Google è di gran lunga in testa con una penetrazione del 73,8% , cioè 970,1 milioni di visitatori davanti ai siti Microsoft (869,4 milioni e 66,2%). I grandi numeri di Facebook, fra cui i 500 milioni di utilizzatori, potrebbero spingerla in Borsa prima di quanto la stessa società vorrebbe. La legge federale impone infatti che un'azienda con 500 azionisti si registri presso la Sec e renda pubblico il proprio bilancio. Lo riporta il New York Times, sottolineando come l'aumento degli scambi di titoli in società non quotate, quali Facebook e Twitter, abbia destato l'interesse della Consob americana che ha chiesto ai partecipanti di tale mercato alcune informazioni. Nel 2008 la Sec ha permesso l'emissione di un numero limitato di azioni per i propri dipendenti senza doverle registrare. Per evitare pressioni, e quindi la pubblicazione dei propri risultati finanziari e lo sbarco in Borsa, Facebook ha chiesto ai propri dipendenti di limitare il numero di titoli in vendita. Facebook ha - in base ai calcoli di SharesPost - un valore di mercato di 42,37 miliardi di dollari, ovvero un valore più che triplicato negli ultimi 12 mesi. Il vero rivale di Yahoo! è Facebook e non Google, titolare del motore di ricerca più grande al mondo. Lo afferma l'amministratore delegato di Yahoo!, Carol Bartz. "Il nostro maggiore competitor - spiega Bartz, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg - è Facebook più di Google". Il numero degli utilizzatori di Facebook ha superato quota 500 mln e il valore della società - in base ai dati di SharePost - è di 40 mld di dollari. Yahoo! ha una capitalizzazione di mercato di 22,1 mld di dollari.

mercoledì 29 dicembre 2010

BUON NATALE A TUTTI

[U PISCI FETE SIEMPRE RA TESTA - Il pesce inizia a puzzare sempre dalla testa. Proverbio siciliano]
È strano fare gli auguri di buon Natale il 29 dicembre quando ormai si è in prossimità del Capodanno. L’abbiamo fatto volutamente, e non per distrazione, perché nell’augurare un sereno Natale a tutti non si voleva sfottere nessuno. Appresa la notizia che oggi i dipendenti della Ksm hanno ricevuto la tredicesima possiamo fare gli auguri, a tuuti. Certo, chi doveva fare i regali ai figli, nipoti, amanti, mogli e fidanzate è stato costretto, pagando gli interessi, di usufruire della scopertura bancaria. Qualcuno potrebbe pensare che quelli della Ksm sono solo buoni a lamentarsi: hanno il premio produzione, il trasporto e il buono pasto … e invece non hanno niente. Andasse male la Ksm, ma di tutto si può parlare tranne che di crisi, copre tutto il territorio siciliano e buona parte di quello italiano. La tredicesima è stata pagata in ritardo perché, così è stato riferito da alcuni dipendenti che spesso chiamavano l’ufficio del personale, chi doveva firmare i bonifici bancari era partito per le vacanze di Natale. E proprio vero che chi è sazio non capirà mai chi è digiuno.

Bus cannibalizzati all’Amat?

[SE TI FERMI OGNI VOLTA CHE UN CANE ABBAIA, NON FINIRAI MAI LA TUA STRADA. Proverbio arabo]
UN CIMITERO di autobus in viale dell' Olimpo: il capogruppo di Italia dei valori Fabrizio Ferrandelli attacca l' Amat che, a due passi dallo Zen, ha sistemato in un deposito circa cento autobus "cannibalizzati", cioè quelli guasti da cui si prendono i pezzi di ricambio. «L' Amat sostiene che in via dell' Olimpo ci siano solo 30 bus: una falsità che chiunque a occhio nudo può constatare. Tra i mezzi abbandonati, oltre un centinaio, giacciono almeno da sette anni anche i famosi "Pollicino" e numerosi autobus elettrici che sarebbero fondamentali per la mobilità palermitana; in più molti mezzi vengono usati come pezzi di ricambio per altri automezzi, diventando così inservibili. Invierò copia di tutto questo alla Corte dei conti». «I bus ormai inutilizzabili sono in via dell' Olimpo perché rottamarli ci costerebbe da 2 a 5 mila euro a bus mentre noi abbiamo scelto di darli in cambio dei nuovi mezzi che stiamo per acquistare così da risparmiare - replica il presidente dell' Amat Mario Bellavista - Ferrandelli non sa di che parla: abbiamo appena rimesso in funzione con la nostra manodopera tre dei quindici bus ibridi, acquistati ai tempi di Orlando, che erano stati poi dismessi. Per gli altri stiamo lavorando».

Bank of America blocca bonifici

[SENZA ENTUSIASMO, NON SI E' MAI COMPIUTO NIENTE DI GRANDE. R. W. Emerson]
Il blocco dei fondi diretti verso Wikileaks da parte di Bank of America è ''un nuovo maccartismo finanziario''. Lo ha detto Julian Assange parlando fuori della villa dove è agli arresti domiciliari. ''Questo da parte degli Stati Uniti è una forma di nuovo maccartismo finanziario che priva la nostra organizzazione di mezzi necessari per sopravvivere - ha detto - e che priva me personalmente di fondi preziosi per i miei avvocati per proteggermi da un'estradizione negli Stati Uniti o in Svezia''. ''La notizia è che Bank of America ha diramato un comunicato facendo sapere che bloccherà le transazioni di chiunque pensi che offra donazioni verso la nostra organizzazione'', ha detto all'uscita dalla villa dove sta trascorrendo i suoi arresti domiciliari. Assange ogni giorno deve recarsi a una stazione di polizia locale per ottemperare all'obbligo di firma. ''Gli Usa accusano Bradley Manning di essere una nostra fonte. Non lo sappiamo. La nostra tecnologia è disegnata per mantenere le fonti anonime'', lo ha detto Julian Assange all'uscita della villa dove si trova agli arresti domiciliari. ''Gli americani stanno cercando di fargli confessare di essere coinvolto in una sorta di spionaggio insieme a me. Non è vero ovviamente. Questa purtroppo è la prova di come la giustizia americana sia caduta in basso pur di colpirci''. Anche Bank of America "stacca la spina", bloccando i bonifici a Wikileaks, e lo staff del sito invita i sostenitori a ritirare i soldi eventualmente depositati presso l'istituto. "Bank of America si unisce alle azioni annunciate da MasterCard, PayPal, Visa Europa e altri, e non eseguirà qualsiasi transazione diretta a Wikileaks", si legge in un comunicato della banca pubblicato dal Kansas City Star: "Le attività di Wikileaks sono in contraddizione con le nostre politiche". Immediata la replica del sito, che via Twitter ha invitato "tutti coloro che amano la libertà a chiudere i propri conti in Bank of America".

martedì 28 dicembre 2010

Portogallo a rischio

[TUTTO CIO' CHE SIAMO E' IL RISULTATO DI CIO' CHE ABBIAMO PENSATO. Buddha]
Fitch ha tagliato il rating portoghese ad 'A+' dal precedente "AA-' con prospettive negative. Lo comunica l'agenzia di rating in una nota. Il downgrade - spiega Fitch - riflette le prospettive più difficili di riduzione del deficit corrente e di finanziamento per banche e governo. Inoltre pesa - spiega Fitch - una "prospettiva economica peggiorata". Il governo dovrebbe centrare l'obbiettivo del 7,3% di deficit/Pil fissato per quest'anno, ma in parte ciò avverrà attraverso misure una tantum che rendono l'obiettivo di aggiustamento strutturale del deficit del 4% del Pil "estremamente impegnativo". Certo - spiega Fitch - le misure di aggiustamento adottate "dimostrano la forza dell'impegno preso dal Portogallo a conseguire il target del 4,6% di deficit/Pil nel 2011". Ma "c'é ben poco spazio d'errore" , inoltre "potrebbero servire misure aggiuntive" e "un insuccesso rispetto all'obiettivo di deficit intaccherebbe la fiducia" nella sostenibilità di medio termine delle finanze pubbliche.

SILVIO SEMPRE PIU’ SOLO

[ACCATTA E VINNI QUANNU SI PRIATU E FATTI ZITU QUANNU SI ANNINGATU. Compra e vendi quando ne sei richiesto e fidanzati quando sei desiderato. Saper discernere il tempo propizio per gli affari e per i sentimenti. Proverbio siciliano]
Continuano le rivelazioni di Wikileaks. Così in un dispaccio dell'ex ambasciatore Usa a Roma Spogli del 3 luglio 2008 si dice che Silvio Berlusconi (nella foto) ''affronta turbolenze'' a causa di ''almeno tre inchieste giudiziarie'', e nelle prossime settimane, ''ha detto Gianni Letta che potrebbero essere pubblicate altre ''imbarazzanti intercettazioni''. Le inchieste - si legge nel dispaccio del 3 luglio 2008 pubblicato in nottata da El Pais - sono relative al ''caso Mills'' e ai ''diritti tv Mediaset''. La Carfagna starebbe valutando l'ipotesi di lasciare l'esecutivo ed il partito, all'indomani della votazione di fiducia al governo a causa di insanabili contrasti con i vertici campani del partito e per ''l'incapacita''' dei coordinatori nazionali del Pdl di affrontare i problemi interni al partito in Campania. A quanto si apprende, alla base della scelta anche ''gli attacchi volgari e maligni'' di esponenti del partito come Giancarlo Lehner, Alessandra Mussolini e Mario Pepe. La Lega starà con Berlusconi fino a quando non saranno fatte le riforme. Lo dice il leader della Lega Umberto Bossi conversando con i giornalisti alla Camera. Fino a quando la Lega seguirà Berlusconi, visto che il premier finora non ha ascoltato il suggerimento di andare al voto? "Fino a quando non abbiamo fatto le riforme", risponde Bossi. Quindi il voto anticipato potrebbe tenersi a marzo o addirittura a gennaio? "Vediamo quando saranno fatte le riforme", è la replica del ministro. ''Tremonti sarebbe un ottimo presidente del Consiglio ma non prima delle elezioni''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "In questo Pdl mi sento sempre più a disagio, si è creata un'atmosfera da caccia all'untore. E sono stata anche insultata dagli ex An". Lo dice, in una intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo. "Non sono - dice - una 'yes-woman': non dico sempre di sì, dico quello che penso. Ma l'idea che io, dopo sedici anni, possa essere accusata di infedeltà sarebbe ridicola se non fosse mortificante. Non prendo lezioni di fedeltà da nessuno" perché, aggiunge, "sono nata politicamente con Berlusconi e morirò politicamente con Berlusconi". Lo scenario, per il ministro, "è chiaro: Fini e il suo partito stanno all'opposizione e noi dobbiamo cercare di aprire al centro". E invece "la caccia alle streghe continua". E lei non si aspettava "di leggere sul Giornale della famiglia Berlusconi una ricostruzione alterata" di quanto successo alla Camera il 22 dicembre, e "un editoriale offensivo, palesemente ispirato da qualcuno che fa il direttore occulto". E il riferimento è "a Daniela Santanché". In ogni caso, in Parlamento non ha "pianto", ma trova "grave che un problema serissimo come quello dei rifiuti, della salute, dell'economia, sia trasformato in un problema di donne. E giù analisi psico-sociologiche: l'isteria, il ciclo...". Una politica, insomma, "oltre il maschilismo, e molto peggio". Prestigiacomo esprime anche solidarietà a Mara Carfagna "che è brava, e ha avuto sì una carriera veloce, ma ha dimostrato umiltà". Al premier Prestigiacomo chiede di intervenire "nel partito, dove i giovani non possono essere sacrificati per sempre e non possono essere tre persone a fare e disfare". E "nel ministero, che nel 2011 non può lavorare con un taglio al bilancio del 60%". Quanto al partito di Miccichè, il ministro conferma di aver sempre "guardato con interesse al partito del Sud. Costruire una alternativa alla Lega è una grande sfida". E "in prospettiva, non oggi - ammette - mi sentirei più a casa che nel Pdl come è diventato".

domenica 26 dicembre 2010

Israele, Iran ha uranio per una bomba

[NON E' DIFFICILE PRENDERE DECISIONI QUANDO SAI QUALI SONO I TUOI VALORI. Roy Disney]
L'Iran dispone già di una quantità di uranio sufficiente per produrre una bomba atomica e presto avrà il materiale necessario per produrne due. Lo rivela il capo uscente dell'intelligence militare (Aman), gen. Yadlin, aggiungendo che l'Iran è impegnato in sforzi notevoli anche nel campo missilistico. 'Il missile Ashura, che ha una gittata di 4.000 km, doveva essere operativo già alla fine del 2010 ma questa scadenza è ora slittata - precisa - a causa di guasti e di problemi tecnici'. L’Iran fisserà con l’Agenzia internazionale dell’energia atomica (Aiea) una data per un sopralluogo nel suo nuovo centro di arricchimento dell’uranio da parte degli ispettori dell’agenzia. Lo ha dichiarato il numero uno dell’Organizzazione iraniana dell’energia atomica, Ali Akbar Salehi, all’indomani della rivelazione al mondo dell’esistenza di questo secondo sito per l’arricchimento in Iran. «A proposito delle ispezioni, il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha detto che non abbiamo problemi per una ispezione che sia conforme alle regole. Discuteremo con l’Agenzia di questa questione e annunceremo la data dell’ispezione dopo un accordo con l’Aiea», ha detto Salehi alla televisione di Stato. «Il nuovo sito si trova sulla strada fra Teheran e Qom, a 100 chilometri da Teheran. Ulteriori dettagli saranno forniti successivamente», ha detto ancora prima di aggiungere: «Non chiediamo il permesso a nessuno sulle nostre attività nucleari. Non rinunceremo mai al nostro assoluto diritto al nucleare nel quadro dei nostri impegni internazionali». È stata l’Aiea ad annunciare che le autorità iraniane l’avevano informata il 21 settembre della costruzione di un secondo centro di arricchimento dell’uranio, oltre a quello di Natanz. Una rivelazione che ha suscitato l’irritazione di Israele e dei leader occidentali, in particolare del presidente americano Barack Obama che ha minacciato Teheran di nuove sanzioni. «Siamo sorpresi dal rumore e dalla propaganda» su questa questione, ha dichiarato ancora Salehi riferendosi alla presa di posizione dei presidenti americano e francese, Barack Obama e Nicolas Sarkozy e del Primo ministro britannico. Salehi ha infine dichiarato che l’Iran, conformemente ai suoi impegni presso l’Aiea, non era obbligato a rivelare l’esistenza di questo sito. «Non eravamo obbligati ad annunciare l’esistenza di questo centro. Eravamo tenuti a farlo 180 giorni prima dell’introduzione di materiali radioattivi. Invece abbiamo fatto l’annuncio più di un anno prima di questa data e nonostante ciò c’è stato tutto questo rumore e questa propaganda», ha affermato. Intanto le guardie rivoluzionarie di Teheran hanno annunciato che prenderanno il via delle esercitazioni militari missilistiche con l’obiettivo di «conservare e migliorare» le capacità di dissuasione delle forze armate della repubblica islamica. Barack Obama ha esortato l’Iran a dimostrare che le sue sono «intenzioni pacifiche». Secondo il presidente americano, l’esistenza di un nuovo impianto segreto iraniano per l’arricchimento dell’uranio rappresenta «una seria sfida al regime internazionale di non proliferazione». «Per questo -ha detto Obama nel consueto discorso del sabato - guardiamo con rinnovata urgenza ai negoziati internazionali con l’Iran previsti per il primo ottobre». «La mia offerta di un dialogo serio e significativo per risolvere questa questione rimane aperta- ha proseguito il presidente americano- ma l’Iran deve ora cooperare pienamente con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, e agire in modo da dimostrare le sue intenzioni pacifiche». Obama ha poi voluto rimarcare come la comunità internazionale sia «ora più unita di prima» in merito alla questione iraniana. «Tutti i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e la Germania hanno chiarito che l’Iran deve assumersi le sue responsabilità»- ha detto ancora il capo della Casa Bianca- «i leader dell’Iran devono ora scegliere, possono assumersi le loro responsabilità e integrarsi nella comunità delle nazioni. Oppure dovranno confrontarsi a maggiore pressione ed isolamento negando opportunità al loro stesso popolo».

sabato 25 dicembre 2010

IG RISCHIA

[QUANDO SIAMO A TERRA POSSIAMO GUARDARE SOLO IN ALTO. Roger Ward Babson]
Meridiana Fly chiude l'accordo con le banche. La società comunica in una nota di aver esteso al novembre 2013 il finanziamento da 15 milioni di euro e di aver stipulato un nuovo contratto di finanziamento a medio termine da 7,55 milioni per 18 mesi. L'accordo raggiunto con Bnl, Unicredit e Intesa Sanpaolo dà 'stabilita' ai rapporti di finanziamento, anche per firma, e - sottolinea una nota - potrà essere seguito in futuro da ulteriori intese con altri istituti per importi inferiori. Accordo raggiunto a Cagliari tra Meridiana fly e i sindacati per il contratto di lavoro, alla presenza del governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci. Anche la Cgil, che non aveva firmato l'intesa del 31 marzo 2009, ha deciso di sottoscriverlo e per le organizzazioni sindacali, di nuovo unite, si apre ora una nuova stagione di relazioni industriali con la compagnia. La Regione sarda si è impegnata a fare da garante e vigilare sull'attuazione dell'accordo. Tra un mese ci sarà un nuovo tavolo per una prima verifica. "Dopo due anni difficili - ha commentato Marco Bardini, segretario provinciale Uil Trasporti - abbiamo siglato un accordo che rilancia le relazioni industriali con Meridiana dopo le recenti spaccature del fronte sindacale, che oggi si è ricomposto". Il giudice del lavoro avevo imposto l'applicazione a Meridiana fly del vecchio contratto di Meridiana e non di quello della controllata Eurofly, in seguito alla fusione tra le due compagnie. Numerosi erano stati anche gli scioperi da parte degli assistenti di volo che accusavano la compagnia di imporre loro prestazioni non contrattuali. Per l'amministratore delegato di Meridiana fly, Massimo Chieli, "la certezza normativa e operativa, con regole chiare e condivise, rappresentano un passaggio decisivo per puntare a risultati di efficienza e, auspicalmente, economici per la compagnia. "Nelle more della definizione del nuovo contratto - si legge nel documento - le parti convengono di interrompere ogni iniziativa unilaterale legata alle situazioni di conflittualità sindacale relative alla normativa di impiego".

Tutti i fallimenti di Soddu

[LE OPERE PIU’ NOBILI, LE IMPRESE CAPITALI, NASCONO DA UOMINI SENZA FIGLI.Francis Bacon]
Interrogati a Vicenza hanno respinto le accuse per le quali si trovano l'uno in carcere e il secondo ai domiciliari Vincenzo e Luca Soddu, rispettivamente padre e figlio, chiamati dal magistrato a rispondere a vario titolo del crac della compagnia Myair. Sono due i documenti attorno ai quali si impernia la difesa di Vincenzo Soddu. Il primo protocollato in procura il 26 aprile scorso è il documento con il quale Soddu si metteva a disposizione della magistratura per essere interrogato. Secondo il suo legale né il pubblico ministero Marco Peraro, né gli uomini della guardia di finanza né il commissario De Stefano nominato per il fallimento Myair hanno mai dato all'ex pilota delle Frecce tricolori la possibilità di esporre le proprie ragioni. Anche il figlio di Vicenzo Soddu, Luca, agli arresti domiciliari dalla scorsa settimana ha fornito la propria versione spiegando di essere pilota dal 2000, di poter parlare quanto di tratte, rotte, aerei e costi delle linee, ma di non conoscere nulla della gestione finanziaria della società. Per lui come per il padre il giudice si è riservato di decidere sulle istanze di scarcerazione dopo aver acquisito il parere del pubblico ministero. Si presume non accadrà prima di venerdì. Il comandante Vincenzo Soddu, a 6 anni dall'arresto per bancarotta della compagnia aerea Volare, è tornato in carcere per il crack di Myair, travolta da un buco di oltre 215 milioni di euro. La Guardia di Finanza di Vicenza ha bussato alla porta di ex amministratori o collaboratori della società di Torri di Quartesolo. Oltre a Soddu, il gip Agatella Giuffrida ha disposto gli arresti domiciliari per Luca Soddu, figlio dell'ex-pilota ed ex consigliere di amministrazione di Myair.com. L'inchiesta, che ha preso il via nell'estate 2009, ha portato all'interdizione temporanea della professione per 8 amministratori o consulenti della società. Era da mesi, ormai, che si parlava dell'imminente arresto di Soddu, già chiamato in causa nel flop della compagnia Alpi Eagles. Il gip ha deciso l'arresto sulla base della possibile reiterazione dei reati contestati dopo la creazione, in Albania, di Star Airways. La compagnia, per far fronte allo stato di insolvenza attraverso un sistema di scatole cinesi è riuscita a partecipare a gare d'appalto per l'assegnazione di contributi pubblici. Per tale motivo, tra i 30 capi d' imputazione vi è la truffa aggravata ai danni dello Stato. Grazie a tali stratagemmi la capofila My Way Airlines è riuscita a fondare nel 2006 la new company Myair.com, presentatasi sul mercato con un'anima finanziaria apparentemente irreprensibile che ha consentito a Myair, sempre secondo l'accusa, di aggiudicarsi 48 milioni di euro e di incassarne 18,5 tra il 2008 e il 2009 dalla Regione Puglia, tramite la società Aeroporti di Puglia, con la promessa di attivare voli su Bari e Brindisi.

Massimo e Silvio alleati contro la magistratura

[PENSO SPESSO ALLA QUANTITA’ DI MANZO CHE OCCORREREBBE PER FARE UN BRODO CON IL LAGO DI GINEVRA. Pierre Dac]
''Sebbene la magistratura italiana sia tradizionalmente considerata orientata a sinistra, l'ex premier ed ex ministro degli Esteri Massimo D'Alema ha detto lo scorso anno all'ambasciatore (Usa, ndr) che la magistratura è la più grande minaccia allo Stato italiano''. Lo scrive l'ambasciatore americano a Roma, Ronald Spogli, in un cable del 2008 targato Wikileaks e pubblicato da El Pais. "Accanto ad osservazioni ovvie su fughe di notizie e intercettazioni, viene riportato un giudizio abnorme sulla magistratura che non ho mai pronunciato, che non corrisponde al mio pensiero e che evidentemente all'epoca è stato frutto di un fraintendimento tra l'ambasciatore Spogli e me". È quanto si legge in una nota del presidente del Copasir Massimo D'Alema, in riferimento al cablogramma pubblicato da Wikileaks.

INPS REVOCA CIGS AD AP

[SOLO L'UOMO COLTO E' LIBERO. Epitteto]
Inps, a seguito di segnalazioni e consequenziali atti ispettivi delle Autorità competenti, da aprile ad agosto 2010 ha “sospeso” integralmente l’erogazione della CIGS in deroga, autorizzata dalla Regione Piemonte!! L’avevamo già detto almeno un anno fa, subito appena dopo la firma dello scellerato accordo sulla mobilità! Adesso, dopo un pesante intervento censorio dell’Ispettorato del Lavoro, anche l’INPS, con lettera prot. N° 8180.16/08/2010,0004346 avente per oggetto: “AP SpA Autorizzazione CIG in deroga e suo utilizzo”, rileva che diversi lavoratori sono stati “impropriamente sospesi”. Solo per onor di cronaca riportiamo l’esatta citazione: “nel corso della fruizione della CIG in deroga la Società ha sospeso lavoratori le cui attività sono state svolte da altro personale di una società terza, cui sono state appaltate. Pertanto, per le prestazioni di lavoro sostituite, che costituiscono parte di quelle complessivamente sospese, veniva meno la specifica causale di ammissione”Partendo da questo assunto appare quanto mai vergognoso il comportamento della Regione Piemonte che attraverso l’Assessore competente, in Consiglio Regionale si limita a trattare l’atto ufficiale ricevuto come una semplice partita di giro economico della quota fraudolentemente sborsata, assicurando all’intero Consiglio Regionale che una somma pari a €41.030,75 a titolo di CIG indebita, sarà regolarmente recuperata e versata nelle casse regionali. L’Assessore Regionale al Lavoro, sul piano amministrativo omette anche di dare immediate disposizioni al proprio competente ufficio regionale affinché il tutto venga ricondotto sul piano della legalità degli atti e della legittimità del diritto di chi ha subito il torto. Riteniamo che anche in quest’ambito si sia giocata una palese omissione della funzione dell’Amministrazione pubblica. All’Assessore ed al proprio Ufficio Regionale del lavoro (ente che autorizza la cassa integrazione), da alcuni mesi è nota che una rilevante parte di CIG in deroga concessa ad AP è illegittima!

Agneddu e sucu e finiu ù vattìu.

[NEMO POTEST DUOBUS DOMINIS SERVIRE (Nessuno può servire due padroni) - Vangelo secondo Matteo]
Circa una settimana fa, l’amministratore delegato GH Natale Chieppa si è presentato al tavolo affermando che sarebbe stato necessario discutere preliminarmente di sottoscrivere un documento che attestasse lo stato di crisi dell’azienda e consentisse sempre all’azienda di accedere ad un fondo denominato Cassa Integrazione Straordinaria. “Prima di entrare – si legge in una nota della Cisal in data odierna - nel merito riguardo a quanto quel giorno abbiamo detto al riguardo ci appare opportuno spiegarvi cosa questo possa significare per ciascuno di voi. Lo stato di crisi aziendale nei fatti consente IN QUALSIASI MOMENTO all’azienda di procedere alla negazione di qualsiasi futura richiesta di incremento dei costi del personale.( In parole povere l’aumento del Buono pasto, le discussioni inerenti al contratto integrativo, gli adeguamenti dei livelli contrattuali, le promozioni, il pulmino sociale …) . Tutte queste rivendicazioni potrebbero infatti essere candidamente respinte dall’azienda semplicemente sbandierando una copia del documento di stato di crisi aziendale con la firma SCELLERATA e inopportuna delle rappresentanze dei lavoratori. Inoltre - comtinua il documento Cisal - la firma sulla dichiarazione di uno stato di crisi di una azienda che ad oggi gestisce l’83% dei voli in transito nello scalo di Palermo, che gestisce la sala amica, che gestisce la sala Vip, che gestisce il LOST end Found, che gestisce insomma TUTTO quello che vuole, visto che sappiamo benissimo che per scelta non ha mai voluto togliere neanche un volo al Consorzio (... omissis ...) potrebbe, se non dimostrata da idonea documentazione inerente ai bilanci analitici della azienda essere una cosa da ESPOSTO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA per tentata truffa ai danni dello stato !!!!!!! Proprio per questo, abbiamo nel corso della riunione, chiesto copia ufficiale dei documenti inerenti ai bilanci delle società, copia del piano industriale sulla base del quale vorrebbero muoversi rispetto a questa ipotetica crisi, e infine abbiamo chiesto notizie di come vorrebbero reinvestire i soldi risparmiati con il mettere in cassa integrazione le 20 persone che l’azienda vorrebbe (parliamo di un risparmio annuo di circa 450.000 ,e quindi per 24 mesi circa un milione di euro mica poco ….) mandare (volontariamente dicono) a casa . Beh, la risposta è stata, certo non possiamo mica incrementare le ore ai lavoratori part time in un momento in cui dichiariamo lo stato di crisi …. Però nel tempo …. Finito questo periodo ( DUE ANNI !!!!) certamente potremo dare qualche risposta. Beh, visto che esiste un limite alla decenza il tenore del nostro disgusto versa quella che ci è sembrata una proposta indecente purtroppo non ci ha consentito di fare finta di nulla, e a quel punto” i toni della discussione si sono alterati, in quanto Colombino ha affermato che in una azienda dove da 5 anni si piange miseria nonostante gli ottimi risultati conseguiti CON IL SANGUE DEL PERSONALE e la quasi totalità del volato in transito è una azienda dove qualcosa non funziona. E come in ogni squadra che si rispetti, a pagare il conto non sono e non debbono essere i lavoratori ma forse si dovrebbe analizzare e approfondire l’operato dei vertici societari. “Questo abbiamo detto e rimarcato con forza insieme alle incongruenze di talune situazioni interne che vedono sempre e soltanto i lavoratori pagare e mai chi organizza il loro operato. Apriti cielo, cos’è??? Abbiamo toccato un nervo scoperto? Abbiamo evidenziato che ci sono GRAVI e PALESI fenomeni di Colleghi lavoratori che svolgono da anni mansioni superiori in attesa del dovuto riconoscimento del livello contrattuale ed economico. Abbiamo messo l’accento su ritmi di lavoro da fare invidia al mercato cinese e sud coreano?” Il Consorzio (… omissis …) ha concluso positivamente la trattativa per cedere ad AP quote societarie. E la presenza di AP a Punta Raisi significa una concorrenza agguerrita sul mercato dello scalo palermitano, non certo la semi tregua che negli anni si era trovata con Il Consorzio (… omissis …). A quel punto la GH Palermo ha pensato bene di incontrarsi solo ed esclusivamente la CGIL - LA CISL - LA UIL - LA UGL nella giornata del 21 Dicembre, per verificare se solo con loro potessero trovare una intesa per la Cassa Integrazione. “Lasciamo ogni valutazione a voi sull’operato – riprende con toni pesanti l’attacco della Cisal - dei due rappresentanti della CISL che sembrano pronti a firmare un documento di crisi per una azienda dove non hanno ad oggi nemmeno un iscritto, se non è così lo dimostrino! Lasciamo a voi le valutazioni opportuno sull’operato della CGIL che nei corridoi fino all’altro ieri con noi urlava “non si firma nessuna cassa integrazione” e oggi sembra sia protesa nell’ennesimo atteggiamento da stampella nei confronti della GH Palermo dietro chissà quale strategia fine partorita dalle eccelse menti dei loro condottieri. Ma non possiamo non riflettere sul tentativo messo in atto di aprire una crisi aziendale senza prima dare certezze sul futuro dei lavoratori e sui loro diritti ormai acquisiti. E non possiamo che richiamare la UIL e la UGL a una attenta, come peraltro avevano affermato con correttezza in sede di riunione ufficiale, analisi riguardo l’apertura di una crisi al buio che potrebbe rivelarsi drammatica”. Cortesie e i favori personali, le aziende sono solite farle a chi gli firma qualsiasi documento.

venerdì 24 dicembre 2010

FMI AIUTA LA GRECIA

[L’INVIDIA HA GLI OCCHI E LA FORTUNA E’ CIECA. Corrado Alvaro]
Il Fondo monetario internazionale ha approvato in linea di principio l'estensione del periodo di rimborso del prestito concesso alla Grecia. Lo ha detto il rappresentante greco Panagiotis Roumeliotis, secondo il quale l'Fmi è pronto ad accettare di estendere il pagamento fino al 2020, calcolando un periodo di grazia di 4,5 anni e 5,5 anni per il rimborso. Roumeliotis ha precisato che la maggior parte dei membri è favorevole, ma per il via libera bisogna attendere l'approvazione dell'Eurogruppo. Il parlamento greco ha approvato questa notte la Finanziaria 2011, che include nuovi tagli per 14,4 miliardi di euro. Il testo è passato con i soli voti della maggioranza socialista, in mezzo a scioperi e proteste di piazza arrivate alla soglia del Natale, ma il premier Giorgio Papandreou si è detto più che mai determinato ad andare avanti assicurando che la ripresa ci sarà già nel 2012.

Pubblicare o morire

[FINO ALL’ANNO SCORSO AVEVO UN SOLO DIFETTO ERO PRESUNTUOSO. Woody Allen]
"Abbiamo pubblicato solo l'1-2% del materiale che riguarda Israele", ha detto all'emittente araba. Nei dispacci ancora inediti, "ci sono informazioni sulla guerra in Libano del 2006 e l'assassinio di Mabhouh", il capo militare di Hamas ucciso a Dubai. Altre rivelazioni riguarderebbero invece l'omicidio del generale siriano Muhammad Suleiman, per il quale Damasco punta l'indice contro Israele. Dei circa "3.700 documenti su Israele, 2.700 arrivano dalle sedi diplomatiche nello Stato ebraico", ha aggiunto Assange, assicurando che il Mossad, e altre agenzie di intelligence, monitorano da vicino le pubblicazioni del sito. Ad oggi, Wikileaks ha pubblicato nel complesso meno di 2.000 cable su oltre 251.000, pari a meno dell'1% del totale. Per pubblicare tutto il materiale, ha sostenuto Assange, ci dovrebbero volere circa sei mesi. ''Siamo in ritardo. Siamo solo a un cinquantesimo della nostra missione'', dice Assange a Paris Match, riferendosi proprio alla pubblicazione dei file del cosiddetto 'cablegate'. ''Non abbiamo altra scelta: pubblicare o morire''. Dall'inizio delle rivelazioni del Cablegate, a fine novembre, Julian Assange e Wikileaks sono nel mirino delle autorità americane. ''Le loro reazioni sono interessanti - osserva -. È come entrare in una stanza buia e scattare un flash. Così vediamo che Visa, MasterCard, PayPal o Bank of America (che vietano i versamenti a favore di Wikileaks, ndr) sono strumenti di controllo al servizio della Casa Bianca''. ''Il sistema americano - taglia corto Assange, 40 anni a luglio - si avvicina a quello sovietico. Al di fuori di ogni procedura giudiziaria, grandi compagnie fanno censura economica su ordine di Washington''. Intanto, la rete di Wikileaks si amplia: il quotidiano russo d'opposizione Novaya Gazeta ha deciso di ''associarsi'' per pubblicare i documenti che smaschererebbero la corruzione delle alte sfere politiche a Mosca: "Stiamo crescendo", ammette Assange, che pure non ha fatto alcun riferimento a eventuali nuove partnership con i media, oltre a quelle già siglate con New York Times, Le Monde, Guardian, El Pais e Der Spiegel. Intanto Julian Assange parla dei suoi timori. Se finisse in un carcere americano, Assange afferma di avere "grandi possibilità" di venire ucciso "nello stile-Jack Ruby", l'uomo che uccise Oswald, il presunto assassino di John F. Kennedy a Dallas. Ruby, legato agli ambienti mafiosi statunitensi - anche se non ci sono prove certe della sua affiliazione a questa o quella famiglia - uccise Oswald 48 ore dopo la morte di Jfk, mentre il giovane ex Marine veniva trasferito dal commissariato di polizia al carcere. Condannato in prima istanza alla pena di morte, Ruby morì al Parkland Ospital nel 1967 (lo stesso in cui venne decretata la morte degli stessi Kennedy e Oswald) per un tumore che gli era stato diagnosticato un anno prima. In diverse occasione, Ruby tuttavia parlò di un complotto per "farlo tacere" ed insinuò che la malattia gli era stata 'inoculata'. Comunque, sottolinea Assange, "sarebbe politicamente impossibile" per la Gran Bretagna estradarlo negli Stati Uniti, e Londra ha "il diritto di non estradare per crimini politici". "Lo spionaggio è un classico caso di crimine politico, è a discrezione del governo britannico se applicare questa eccezione o no", ha detto l'australiano al Guardian. Il fondatore di Wikilekas però assicura: "C'e' un nuovo governo, che vuole dimostrare di non essere già stato cooptato dagli Stati Uniti", argomentando che David Cameron e Nick Clegg sono in una posizione più forte per resistere a una richiesta di estradizione da parte di Washington.

giovedì 23 dicembre 2010

Il re è sempre più solo

[IL LEONE E IL VITELLO GIACERANNO INSIEME. MA IL VITELLO DORMIRA’ BEN POCO. Woody Allen] Proprio sotto le feste di Natale altri otto hanno lasciato la Cgil - Filt di Punta Raisi. Michele la Rosa e Prospero Greco più altri sei. Non condividono gli obiettivi e le strategie di Pino Panettino e del suo delfino. Greco e La Rosa erano stati nominati da pochi mesi rsa avevano tante idee e si volevano confrontare con i colleghi. Prospero aveva pure un blog dove si discuteva di sicurezza sul lavoro, era diventato troppo scomodo e democraticamente ha deciso di chiuderlo. Se non riesci più a convincere le persone, a suscitare entusiasmo, a lottare per quello che credi … inizia il declino. Il malessere della Cgil in apt è solo ed esclusivamente un problema di leader, occorre gente nuova per rilanciare il sindacato e chi ha fallito, per il bene del sindacato, deve lasciare il comando ad altri che hanno il diritto di sbagliare, la lotta di classe (parola romantica e stupenda dimenticata da tutti i sindacati) inevitabilmente ti porta a sbagliare. Recentemente è stato nominato rsa (nella foto) Marco Bongiorno (figlio del mitico Paolo, che in apt tutti ricordano con affetto) che pur non avendo un passato nel mondo sindacale (zero scheletri nell’armadio) può fare tanto.

Obiettivo Bank of America

[MA CHI SORVEGLIERA' I SORVEGLIANTI? Giunio Decimo]
"Fate affari con Bank of America? Il nostro consiglio è quello di mettere i vostri fondi in un luogo più sicuro", ammonisce ancora Wikileaks via Twitter. L'istituto americano potrebbe essere tra i prossimi bersagli di Assange: "Ho i file riservati di una grande banca americana, li pubblico all'inizio dell'anno", ha detto l'australiano qualche settimana fa a Forbes. Lo scorso anno, sempre Assange aveva affermato in un'altra intervista di essere in possesso di un hard disc di un manager di Bank of America. La Banca ha già smentito, precisando di non avere "alcuna prova" che Wikileaks sia in possesso dell'hard disc in questione.

Megghiu u' tintu canusciutu ca u bonu a' canusciri?

[SPESSO LE GRANDI IMPRESE NASCONO DA PICCOLE OPPORTUNITA’. Demostene]
Ap è diventata azionista di riferimento del Consorzio (… omissis …) di Punta Raisi. Oggi Punta Raisi può essere considerato uno scalo internazionale, malgrado la presenza della Gesap. Speriamo che sia un bene per tutti, su internet le notizie fanno apparire il colosso Ap come una macchina da guerra. Ci sarà un incontro,a gennaio, con i sindacati ... per conoscere le strategie dell’azienda. Ap, le cui origini risalgono al 1949 con il nome 'Belgavia', è una società belga che fornisce servizi di assistenza a terra degli aeromobili, in 32 aeroporti in Belgio , Francia , Germania , Italia e Paesi Bassi. Among the airports served are Amsterdam, Brussels, Berlin-Tegel, Frankfurt AM, Milan, Rome, Nice and Paris-CDG. Tra gli aeroporti serviti sono Amsterdam, Bruxelles, Berlino-Tegel, Frankfurt, Milano, Roma, Nizza e Parigi-CDG. Sono poche le compagnie aeree che non vengono gestite da Ap.

martedì 21 dicembre 2010

Storia di soldi non honeytrap

[QUANDO TI MORDE UN LUPO PAZIENZA. QUEL CHE SECCA E’ QUANDO TI MORDE UNA PECORA. Arthur Bloch]
Ci sarebbero motivazioni economiche e non la Cia dietro alle denunce presentate da due donne svedesi contro Julian Assange. Lo sottolineano i responsabili di Wikileaks a Stoccolma, citati dal britannico Guardian che pubblica stralci dell'inchiesta avviata contro l'australiano a Stoccolma. "Non è la Cia che ha mandato un agente in minigonna: questa è una normale indagine di polizia su una vicenda che riguarda Julian e due donne", ha detto uno dei responsabili di Wikileaks a Stoccolma. "Motivazioni economiche e vendetta", dietro la denuncia, assicura il legale svedese Bjorn Hurtig. I dieci giorni di Assange in Svezia iniziano l'11 agosto 2010: "Miss A." una delle due accusatrici (il Guardian non fa i nomi ma A è Anna Ardin mentre W è Sofia Wilen), organizza il viaggio per un convegno e dà le chiavi di casa al fondatore di Wikileaks, "perché sarebbe rimasta fuori per un pò di tempo", si legge negli stralci "non autorizzati" pubblicati dal Guardian. Il 13 però torna a sorpresa, e i due escono insieme a cena. Al rientro, Assange inizia a spogliarla, lei prima rifiuta - ha testimoniato alla polizia Miss A. - poi però "era troppo tardi per fermarlo", quindi acconsente. Assange, dopo le ripetute richieste della donna, accetta di mettere un preservativo ma fa "qualcosa con il profilattico" che quindi risultò essere rotto. A quel punto, racconta la donna alla polizia senza lesinare dettagli, "Assange ha fatto sesso lo stesso", non curandosi del preservativo bucato. L'australiano continuerà a dormire in casa di Miss A. per altri sette giorni. Il 14 agosto, Assange incontra "Miss W.", l'altra sua accusatrice. Dopo un convegno organizzato da Miss A., le due donne vanno a pranzo insieme con l'australiano e alcune persone del suo staff. Successivamente, Miss W. e Julian si separano dal gruppo e finiscono in un cinema, dove si scambiano baci appassionati. Quella sera, Miss A. organizza un party in onore di Assange in casa sua, dove l'australiano continua a dormire. Il 16 agosto, Miss W. contatta nuovamente il fondatore di Wikileaks e lo invita a casa per la sera. I due iniziano a fare sesso, ma si fermano perchè Assange rifiuta di mettere un preservativo, e decide di mettersi a dormire. "Poi ci siamo svegliati, e abbiamo fatto sesso quando ha accettato a malincuore di mettersi il profilattico", dice la donna, che la mattina dopo va a comprare la colazione poi si infila di nuovo sotto le lenzuola con Assange. Si risveglia più tardi, dopo che l'australiano aveva ripreso a fare sesso: "Hai messo il preservativo?", "No" risponde Assange. Il 20 agosto, un venerdì, le due donne scoprono casualmente della doppia relazione: si incontrano e dopo ripetute richieste ad Assange di fare il test Hiv (l'australiano alla fine accetta, ma non lo fa perchè la clinica è chiusa), vanno alla polizia per denunciarlo. La sera stessa la vicenda finisce sul quotidiano svedese Expressen. Dalle carte, afferma l'avvocato svedese di Assange, Bjorn Hurtig, si comprende che "entrambe non volevano una inchiesta per stupro, ma costringerlo a fare il test Hiv". Sempre secondo l'avvocato, le motivazioni che hanno mosso Miss A. e Miss W. sono di natura economica, "pensavano di fare qualche soldo con una intervista a un quotidiano", e passionali, "si volevano vendicare".

lunedì 20 dicembre 2010

ITALIA POCO ESPOSTA VERSO L’IRLANDA?

[TUTTO E’ DIFFICILE PRIMA DI ESSERE SEMPLICE.Thomas Fuller]
L'esposizione delle banche italiane verso l'Irlanda è nel complesso limitata e pari a circa 12 mld di euro, ovvero poco più dello 0,4% del totale delle attività. È quanto si ricava dai dati della Bri, la Banca dei Regolamenti Internazionali con sede a Basilea aggiornati a fine giugno che evidenziano come l'esposizione degli istituti italiani è di gran lunga inferiore a quelli tedeschi (circa 100 mld) o Gran Bretagna (circa 120 mld) e per la gran parte rivolta al settore non bancario. L'Eurozona si gioca la sopravvivenza sul risanamento dei debiti di alcuni dei suoi membri. È l'allarme lanciato dal presidente permanente Ue Herman Van Rompuy,a poche ore dall'avvio di una riunione dei ministri delle Finanze dell'Eurogruppo che discuterà delle nuove tensioni sui mercati,innescate dalle condizioni dei conti pubblici di Irlanda,Portogallo e Grecia.''Dobbiamo lavorare tutti insieme per permettere all'eurozona di sopravvivere'', ha detto Van Rompuy in un incontro a Bruxelles. Il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, non ha nascosto la sua preoccupazione per la situazione dell'Irlanda, sottolineando però che l'Ue è pronta ad aiutare Dublino. L'attuale posizione dell'Irlanda desta preoccupazione?, è stato chiesto a Juncker in un'intervista all'emittente televisiva tedesca Daf. A questa domanda, il presidente dell'Eurogruppo ha risposto: “Sì”. E ha subito aggiunto che 'se gli irlandesi presentano una domanda di aiuti europei, saranno concessi'. ''La Commissione europea sta lavorando con la Bce e l'Fmi, insieme alle autorità di Dublino, per risolvere i seri problemi che colpiscono il sistema bancario irlandese'': lo ha confermato il commissario Ue agli Affari economici e monetari Olli Rehn, arrivando alla riunione dell'Eurogruppo in programma questa sera a Bruxelles. Il governo del Portogallo smentisce che ci siano pressioni da parte dell'Unione europea e della Bce per indurre Lisbona a chiedere aiuto finanziario al Fondo della Ue e al Fondo monetario internazionale (Fmi). Lo ha detto un funzionario dell'ufficio del primo ministro Socrates. Nell'edizione tedesca del Financial Times,sono state pubblicate indiscrezioni secondo cui una maggioranza dei Paesi dell'Eurozona e la Bce stanno premendo sul Portogallo, perché faccia richiesta di salvataggio. Il Portogallo probabilmente finirà in recessione nel 2011 per via degli effetti del piano di austerità varato dal governo di Lisbona. È la previsione dell'agenzia di rating Standard & Poor's, che ha messo sotto osservazione con 'implicazioni negative' le tre maggiori banche del Paese: Banco Espirito Santo, Banco Bpi e Banco Commercial Portugues. Lo scorso 30 novembre Standard & Poor's aveva messo sotto osservazione il rating del Portogallo a lungo e breve termine con 'implicazioni negative'.

Un governo di quaquaraquà

[C’E’ CHI MUORE OSCURO PERCHE’ NON HA AVUTO UN DIVERSO TEATRO. Denis Diderot]
'” Il governo” italiano bloccherà “i tentativi delle commissioni parlamentari di aprire indagini” sulla tragica morte di Nicola Calipari in Iraq malgrado vi siano già delle precise richieste delle opposizioni in proposito. È quanto scrive in un 'cable' datato 3 maggio 2005 l'allora ambasciatore americano a Roma Mel Sembler il giorno dopo aver incontrato a Palazzo Chigi, tra gli altri, Gianfranco Fini (all'epoca ministro degli Esteri), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il capo del Sismi Niccolò Pollari per discutere del rapporto italiano sulla vicenda. Il documento è stato diffuso dal Guardian, media partner di Wikileaks. Il rapporto italiano sulla tragica morte di Nicola Calipari in Iraq, almeno nella parte che definiva l'uccisione non intenzionale, era costruito ''specificatamente" ad evitare ulteriori inchieste della magistratura italiana, e il governo Berlusconi voleva "lasciarsi alle spalle" la vicenda, che comunque non avrebbe "danneggiato" i rapporti bilaterali con Washington. Lo si legge in un cable siglato dall'ambasciatore Usa a Roma, Mel Sembler, del maggio 2005. Le indagini sulla morte di Nicola Calipari vennero svolte senza interferenze, in modo tempestivo ed efficace e portarono all'incriminazione, per omicidio volontario, del militare americano autore dei colpi mortali di arma da fuoco'. Così la Procura di Roma, sottolineando che la sentenza conclusiva non riguardò la sufficienza dell'attività investigativa, ma il difetto di giurisdizione del giudice italiano'. La vedova Calipari si dice 'disgustata': 'ho trovato conferme a verità intuite.

domenica 19 dicembre 2010

La verità di Wikileaks su Abu Omar

[BABBO, SIPUO’ DIFENDERE LA LIBERTA’ LIMITANDO LA LIBERTA’? DIPENDE. CHI L’HA DETTO? Altan]
Il governo Usa cercò di "condizionare" l'inchiesta della Procura in Italia sugli agenti della Cia coinvolti nel sequestro di Abu Omar: all'inizio, gli americani si sono mossi attraverso "canali diplomatici", ma in seguito anche con "colloqui di alto livello con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi". Lo scrive il settimanale tedesco Der Spiegel sulla base di alcuni cablogrammi inviati a Washington dall'ambasciata americana a Roma e ottenuti dal sito Wikileaks. Secondo lo Spiegel, questi "dispacci segreti" sono "particolarmente imbarazzanti per Berlusconi". Il caso Abu Omar è diventato un ''grattacapo'' per Washington quando il tribunale di Milano ha incriminato gli agenti della Cia coinvolti nel sequestro dell'ex imam, scrive lo Spiegel. I cablogrammi segreti, prosegue il settimanale, indicano ''come gli Usa hanno minacciato il governo italiano nel tentativo di condizionare il caso'': da parte sua, ''il premier Silvio Berlusconi era apparentemente felice di aiutare''. Dopo i primi tentativi di condizionare l'inchiesta fatti su Milano, gli sforzi degli Usa si sono rivolti verso Roma. È a questo punto - scrive lo Spiegel, che ci sono stati i contatti con il presidente del Consiglio. I diplomatici americani e il segretario alla Difesa Usa Gates, riporta il settimanale, sono stati rassicurati sul fatto che il governo italiano - secondo quanto cita lo Spiegel dai documenti segreti - ''stava lavorando sodo per risolvere la situazione''. I documenti, prosegue il giornale, forniscono una ''descrizione dettagliata'' di come l'ambasciatore americano e il segretario alla Difesa, Robert Gates, ''hanno esercitato una pressione diretta sul governo italiano a Roma''. In particolare, sottolinea lo Spiegel, ''essi volevano assicurarsi che Roma usasse la propria influenza affinché non fosse emesso alcun mandato di arresto internazionale contro gli agenti della Cia accusati di essere coinvolti nel sequestro di Abu Omar''. Lo Spiegel riferisce a questo proposito di un dispaccio del maggio 2006, in cui l'ambasciatore americano a Roma ha inviato a Washington un messaggio - definito dallo Spiegel ''minaccioso'' - secondo il quale un'eventuale emissione dei mandati di arresto internazionali avrebbe potuto portare - nelle parole dello Spiegel - a un ''drastico deterioramento dei rapporti bilaterali''. Lo Spiegel cita poi alcuni appunti dell'ambasciatore Usa relativi a una sua conversazione del 24 maggio 2006 con Gianni Letta. Negli appunti, l'ambasciatore ha scritto di avere spiegato a Gianni Letta che ''niente avrebbe danneggiato i rapporti (bilaterali) più rapidamente e seriamente di una decisione del governo italiano'' di appoggiare i mandati di arresto. Letta, scrive lo Spiegel, ha suggerito che per chiudere il caso il più in fretta possibile l'allora Procuratore generale Usa avrebbe dovuto parlare con l'allora ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Il governo italiano già faceva ''tutto il possibile per insabbiare il caso Abu Omar'' prima che gli americani cominciassero a fare pressioni, scrive lo Spiegel. Tutte le prove del sequestro in possesso dei funzionari italiani sono state coperte dal segreto di Stato, prosegue il giornale, che scrive: ''Gli americani sono stati molto felici di questa mossa''. Tanto che un dispaccio sui documenti secretati riporta: il governo italiano ''è pienamente impegnato a mantenere la nostra forte cooperazione sull'anti-terrorismo''.In altri dispacci, prosegue lo Spiegel, membri del governo hanno indicato agli americani che il sistema giudiziario poteva essere facilmente manipolato, una circostanza questa che secondo il settimanale tedesco dà ''l'impressione di una posizione di sottomissione'' dell'Italia. Il settimanale riferisce inoltre di un incontro tra Berlusconi e Gates a Palazzo Chigi lo scorso febbraio. In quell'occasione, secondo i dispacci, Gates ha espresso interesse per le sorti di uno degli agenti coinvolti Cia nel sequestro - Joseph Romano - per il quale il segretario Usa voleva ottenere l'immunità. Secondo il cable inviato a Washington, Berlusconi ha detto a Gates che ''stava lavorando sodo per risolvere la situazione'' e ha previsto che le “'corti decideranno in nostro favore in appello”. Il giorno successivo, Gates ha incontrato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, prosegue lo Spiegel. Su questo incontro, il dispaccio riferisce che il segretario Usa ha ringraziato La Russa per avere inviato lettere alle autorità competenti che appoggiavano la tesi americana, secondo cui la competenza su Romano era degli Stati Uniti, non dell'Italia. Durante l'udienza del 22 ottobre 2008, presso la IV sezione penale del Tribunale di Milano, il giudice Oscar Magi ha sospeso l'esame di Giuseppe Scandone, ex funzionario del Sismi, che aveva opposto il segreto di Stato. Ordinanza e trascrizione dell'interrogatorio del teste verranno trasmessi presidente del Consiglio affinché confermi il segreto di Stato opposto dal teste e chiarisca, in particolare, se le direttive e gli ordini impartiti da Pollari, quando era direttore del Sismi, siano coperti anch'essi da segreto di Stato soprattutto se hanno riguardato l'uso di mezzi e di azioni nell'ambito delle cosiddette extraordinary rendition, ovvero il sequestro illegale (e spesso la tortura) di un sospetto di terrorismo. Le registrazioni audio delle udienze passate si possono trovare sul sito www. radioradicale.it. Il processo prosegue con le limitazioni previste dal segreto di stato. Nell'udienza conclusiva, il 30 settembre 2009, al termine della requisitoria, il pubblico ministero Armando Spataro ha chiesto 13 anni di reclusione per l'ex direttore del Sismi Nicolò Pollari, definito "il regista di un sistema criminale"; 10 anni per l'ex capo del controspionaggio militare italiano, Marco Mancini; la condanna anche per i 26 agenti della Cia coinvolti nel rapimento, con pene comprese tra i 10 anni e i 13 anni di reclusione. Richiesta di proscioglimento, invece, per tre funzionari minori del Sismi, Raffaele Di Troia, Luciano Di Gregorio e Giuseppe Ciorra. Secondo la ricostruzione del sequestro fatta in aula dal PM Spataro - che ha ricordato come ci siano "prove ineluttabili" contro quella che più volte ha chiamato "la banda Pollari-Mancini" - il Sismi diretto da Pollari non solo offrì copertura alla Cia nel rapimento dell'ex imam, avvenuto a Milano, ma collaborò. Il 4 novembre 2009 si giunge alla sentenza di primo grado, che delibera il non luogo a procedere per Mancini e Pollari, mentre condanna a 8 anni Robert Seldon Lady, a 3 anni Pio Pompa e Luciano Seno, entrambi funzionari del Sismi e mediamente a 5 anni gli altri 22 agenti CIA. A titolo di provisionale ad Abu Omar vanno un milione di €, mentre alla moglie Nabile Ghali 500.000 €. In separato giudizio civile verrà stabilito l'ammontare finale del risarcimento, che dovrà essere corrisposto dagli imputati ritenuti colpevoli. Il 1º febbraio 2010 vengono depositate le motivazioni della sentenza. La sentenza d'appello del 15 dicembre 2010 conferma la sentenza di primo grado, riducendo leggermente le pene per i due ex-funzionari del Sismi, Pio Pompa e Luciano Seno (due anni e otto mesi di reclusione rispetto ai tre anni del primo grado), e inasprendo le pene relative ai 23 funzionari della CIA coinvolti nel processo per il sequestro dell'ex imam pene che ora vanno dai sette ai nove anni (per Robert Seldon Lady la pena passa dagli otto anni del primo grado ai nove dell'appello). Il risarcimento è stato fissato interamente a carico dei 23 agenti della CIA ed è così suddiviso: 1.000.000 € per l'ex Imam Abu Omar e 500.000 € per Nabile Ghali (sua moglie).

LE BUGIE DI NAPOLEONE SABELLI

[HO SMESSO DI FUMARE. VIVRO’ UNA SETTIMANA DI PIU’ E IN QUELLA SETTIMANA PIOVERA’ A DIROTTO. Woody Allen]
"Nel 2010 dimezzeremo le perdite e forse qualcosa di meglio". Lo ha detto l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, a proposito dei conti della compagnia. Lo scorso anno il risultato operativo era stato di 274 milioni di rosso. L'ad ha anche aggiunto sui rapporti con i sindacati che 'ci sono convergenze positive' e che 'non ci sono particolari problemi rispetto a tagli o esuberi'. Sabelli ha infine confermato di aver scelto gli aerei Embraer per la flotta regionale di Alitalia. Dopo le recenti dichiarazioni dell’Amministratore Delegato di Alitalia-Cai, Rocco Sabelli, in cui si prefigura il ricorso ad ulteriore cassa integrazione per centinaia di lavoratori nonché ulteriori esternalizzazioni di attività di terra, USB Lavoro Privato ha inviato al Governo ed alle aziende coinvolte una richiesta d’incontro urgente con tutte le parti interessate. Le esternalizzazioni farebbero parte di un “progetto industriale” dagli obiettivi ambigui, sempre più simili ad un progressivo ridimensionamento per rendere Alitalia-Cai ancora più appetibile ad Air France. La nuova cassa integrazione verrebbe invece giustificata con il fatto di aver assunto più dei 12.500 lavoratori pattuiti negli accordi del settembre 2008. USB, organizzazione firmataria di quegli accordi, rileva come non sia mai stato possibile verificare il numero di assunzioni effettivamente avvenute, mentre, dai pochi dati a disposizione, risultano evidenti carenze di personale in molti settori. Probabilmente l’Amministratore Delegato si confonde con il numero abnorme di precari, anche appena formati, che l’azienda ha utilizzato in questi mesi. Di contro, gli spazi lasciati liberi da circa 800 riduzioni derivanti dall’applicazione della solidarietà espansiva, a cui si aggiungeranno entro il 2011 circa 550 trasformazioni da full time a part-time, non saranno riempiti con certezza da conseguenti assunzioni di lavoratori sospesi in Cigs. Il tutto in contrasto con gli accordi sottoscritti nel 2008. In buona sostanza, si preannuncia nuova cassa integrazione mentre si stanno mantenendo in Cigs, a carico della collettività, migliaia di persone che potrebbero avere lo spazio ed il diritto di essere riavviate al lavoro: non solo un danno enorme per i singoli ma una dispersione di fondi pubblici, ancor più grave in un momento di crisi. USB chiede pertanto di avviare una serie di confronti con tutte le istituzioni e gli enti interessati sulla reale occupazione in CAI, sull’applicazione degli sgravi fiscali anche ai contratti part-time, sulla gestione mirata dei contratti a termine ai cassaintegrati ed ai precari con molta anzianità; sulla cessazione dei corsi di formazione di nuovo personale, sulla certezza di raggiungimento dei requisiti pensionistici per chi rischia di essere discriminato dalle riforme in evoluzione.

sabato 18 dicembre 2010

Ancora sacrifici in Grecia

[IL PROPRIETARIO DELLA MACCHINA TARGATA NEW YORK BL758367458999999947362884745657 8954125963657784", E’ PREGATO DI SPOSTARLA. LA SUA TARGA STA BLOCCANDO IL TRAFFICO. Bill Dana]
Moody's ha messo sotto osservazione per un possibile declassamento il rating della Grecia. Al momento l'agenzia le assegna il rating Ba1. Le dimostrazioni di piazza in Grecia 'sono preoccupanti', per questo è importante che gli oneri vengano distribuiti tra la popolazione. È questa la posizione del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) espressa da Caroline Atkinson. Confermando che il Board dell'Fmi rivedrà il programma per la Grecia, Atkinson ha voluto sottolineare l'importanza che 'ci sia in Grecia una equa distribuzione degli oneri, ossia che i ricchi paghino le tasse'. Le nuove misure di aggiustamento previste dal bilancio greco per il 2011 presentato in Parlamento sono di 6,1 miliardi di euro. E ciò a causa della revisione al rialzo dei disavanzi del 2009, al 15,4%, e del 2010, al 9,4% del Pil. Tutte le risorse necessarie saranno trovate attraverso interventi strutturali per ridurre le spese e gli sperperi, dalla lotta all'evasione fiscale e dall'aumento dell'Iva. Le nuove misure di aggiustamento previste dal bilancio greco per il 2011 presentato oggi in Parlamento sono di 6,1 miliardi di euro. Le istituzioni finanziarie, specie quelle europee, devono ''avere la capacità di agire in modo deciso'' sulle banche in difficoltà. Lo ha detto il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn, nel suo intervento allo European Banking Congress. ''I problemi delle banche sono all'origine della crisi dell'Irlanda, che sta negoziando un'assistenza finanziaria da parte della Ue, del Fmi e della Bce''. Il fabbisogno della Grecia è calato nei primi 11 mesi del 2010 a 21,4 miliardi di euro dai 27,5 miliardi dello stesso periodo 2009. Lo ha comunicato la banca centrale di Atene in una nota, precisando che le entrate sono aumentate a 45,5 miliardi dai 43,2 miliardi precedenti, mentre le uscite sono diminuite a 59,6 miliardi dai 64,4 miliardi dell'anno prima.

Debito pubblico al 57,7% in Spagna


AVETE VISTO LA PUBBLICITA’ DELL’AMERICAN EXPRESS? “SALVE, SONO VALENTINO E SONO FELICE CON LA MIA CARTA DI CREDITO”. GRAZIE AL CAZZO, ANCHE NOI SAREMMO FELICI CON LA TUA CARTA DI CREDITO! Alessandro Di Carlo]
La Spagna ha collocato sul mercato titoli di stato a tre anni per 2,5 mld di euro. La domanda ha superato di 2,27 volte l'offerta, ma Madrid ha dovuto offrire rendimenti più elevati: il tasso medio è salito al 3,717% rispetto al 2,527% offerto nell'asta del 7 ottobre scorso. L'asta spagnola è stata accolta positivamente dai mercati. Lo spread tra i titoli spagnoli a dieci anni e il bund tedesco è sceso ulteriormente a 241,5 punti e in scia scende anche quello dei Btp, che cala a 165,5 punti. Il governo spagnolo del premier socialista Jose' Luis Zapatero (nella foto) approverà la riforma delle pensioni il 28 gennaio prossimo, ha annunciato in questi giorni dopo una riunione del consiglio dei ministri il vicepremier Alfredo Rubalcaba. Stando alle indicazioni delle ultime settimane, la riforma dovrebbe, fra l'altro, prevedere un aumento dell'età del pensionamento da 65 a 67 anni. La produzione industriale della Spagna ha segnato a ottobre un ribasso dell'1,9%, rispetto a ottobre 2009. È la contrazione più forte da otto mesi a questa parte. Lo ha comunicato l'ufficio Nazionale di Statistica ricordando che a settembre la produzione industriale spagnola aveva registrato un calo dell'1,6%. Rolls-Royce ha visto andare in fumo nel 2007 il contratto di fornitura dei motori per elicotteri all'esercito spagnolo a causa del personale intervento di Zapatero, descritto come 'un opportunista'. Lo rivela un cablo segreto dall'ambasciata Usa a Madrid diffuso da Wikileaks e disponibile sul sito del Guardian. Il contratto, stimato in oltre 200 milioni di sterline, è poi infatti andato a General Electric. I dettagli dell'operazione gettano un'ombra sul cosiddetto 'rapporto speciale Gb-Usa. Il debito pubblico spagnolo ha toccato nel 3/o trimestre 2010 il tasso record dal 2000 del 57,7% del Pil, attestandosi a 611,19 mld di euro. In particolare e' stato registrato un forte aumento della parte di responsabilità delle Comunità autonome, secondo i dati diffusi dalla Banca di Spagna. L'aumento del debito pubblico è stato dell'1,9% rispetto al trimestre precedente, del 16,3% in un anno. Madrid ha previsto che il debito arrivi al 62,8% alla fine dell'anno, sotto la media Ue (74,7%).

Moody's declassa Irlanda

[IL LIBERO COMMERCIO NON È UN PRINCIPIO, MA UN ESPEDIENTE. Benjamin Disraeli]
Moody's ha tagliato il rating dell'Irlanda da Aa2 a Baa1. L'outlook, secondo quanto riporta Bloomberg, è negativo.La decisione dell'agenzia di rating nasce dall'aumentata incertezza economica del Paese, oltre che dal calo della solidità finanziaria del Governo. Una debolezza che, spiega Moody's nella nota, potrebbe ulteriormente peggiorare nel caso in cui la crescita dovesse dimostrarsi inferiore a quanto previsto e se i costi per riportare la stabilità nel sistema bancario nazionale dovessero superare le stime. Moody's ha così concluso la revisione del rating irlandese, avviata lo scorso 5 ottobre e che, aveva già annunciato l'agenzia, avrebbe portato con ogni probabilità ad un taglio del merito creditizio di più gradini (da Aa2 a Baa1 sono ben cinque), confermando comunque il livello 'investment grade' al rating di Dublino. Con questo 'maxi-taglio', però, mancano solo ormai tre livelli ai titoli di Stato irlandesi prima di entrare nel campo dei 'junk bond', ovvero 'titoli spazzatura'. Moody's ha inoltre tagliato da Prime-1 a Prime-2 il rating sui titoli di debito a breve termine. Le sei banche irlandesi nazionalizzate dal governo di Dublino potrebbero aver bisogno di oltre 90 miliardi di euro di finanziamenti da parte della Bce, più altri 40 miliardi da parte della Banca centrale irlandese. È quanto stima Moody's dopo aver tagliato il rating dell'Irlanda di cinque gradini, da Aa2 a Baa1

Minacce russe a Politkovskaia

[ATTENZIONE ALLA FURIA DI UN UOMO PAZIENTE. John Dryden]
La giornalista investigativa russa Anna Politkovskaia subì 'frequenti minacce',anche 'di morte', dalle forze speciali russe e dall'entourage del premier ceceno Ramzan Kadyrov. A scriverlo è l'ambasciatore Usa a Mosca William Burns in un cablo del 9//10/2006 -anticipato dall'edizione online del Guardian-, inviato quindi 2 giorni dopo che la Politkovskaia fu trovata morta. L'ambasciata -si legge sul cablo- ha espresso la forte preoccupazione degli Usa sul caso al viceministro degli Esteri.

giovedì 16 dicembre 2010

LE TRE GRAZIE DELLA GH PMO

[SONO ANDATO A VEDERE UNO DI QUEI FILM PORNO, L'ALTRA SERA, E NON POTEVO CREDERE AI MIEI OCCHI. SONO RIMASTO A VEDERLO UNA SECONDA VOLTA. Jack Benny]
Oggi (presso il Magaggiari Resort di Cinisi) le tre grazie della Gh Pmo(Tursi, De Ruggero e Chieppa) hanno comunicato ai sindacati che la festa è finita, i conti non tornano. L’acquisizione dei 102 lavoratori Cai in Gh Pmo per avere in cambio i 16 voli Az e non perdere i voli Ap a un anno di distanza si è rilevato un insuccesso, un'operazione in perdita. In data non sospetta, il 30/11/09 ( con un post dal titolo: La scommessa della Gh Pmo)avevamo avanzato delle riserve sull'accorco che a breve si sarebbe raggiunto. Siamo stati facili profeti. Dunque, la Gh chiede ai sindacati di firmare l’accordo per il ricorso della cassa integrazione volontaria. I sindacati sono disposti a cedere a condizione che i 40 part – time vengano immediatamente trasformati in full – time e che venissero riconosciti i livelli. Gh ha risposto picche e i sindacati pure. La cassa integrazione volontaria se avesse ottenuto il consenso sindacale avrebbe permesso un risparmio di 700.000 € alla Gh Pmo e la possibilità di assumere. In caso contrario bisognerebbe dichiarare lo stato di crisi e iniziare la cassa integrazione a rotazione, senza poter assumere nessuno. A questo punto i sindacati hanno chiesto alla Gh i libri contabili: la controllata della Gesap al 51% oltre ad avere l'82% della fetta di mercato detiene le due sale Vip, il deposito bagagli, la biglitteria e la sala amica. La verità, purtroppo, è che tutta la Gh Italia è in crisi, i suoi manager sono stati sprovveduti e poco lungimiranti. Forse qualcuno della Gh Italia dovrebbe dare le dimissioni. A Napoli già la cassa integrazione volontaria è praticata, i 39 operai/impiegati in cig dovrebbero rientrare a maggio 2011. A giorni dovrebbero incontrarsi di nuovo per trovare un accordo e ci augiriamo che questa volta sia presente anche l'azionista di maggioranza della Gh Pmo, la Gesap.

martedì 14 dicembre 2010

Punta Raisi scopre di non essere sicura

[MEGLIO SOVRANI ALL'INFERNO CHE SERVI IN PARADISO. Willem Dafoe (Earl Copen) in Animal factory]
Caos oggi a Palermo per via delle proteste degli studenti contro il governo Berlusconi e il ministro Gelmini. Intorno alle 11 oltre 500 studenti medi ed universitari hanno bloccato l'aeroporto Falcone-Borsellino. Gli studenti, arrivati con la linea metropolitana, sono riusciti ad eludere i controlli e circa 50, attraverso la sala degli arrivi, sono arrivati alla pista. Subito dopo però la polizia li ha accompagnati fuori dall'aeroporto dopo una piccola sosta nell'area di parcheggio degli aeromobili. Gli studenti erano riusciti ad entrare attraverso una porta scorrevole posta nella zona degli arrivi, e controllata dall'interno con fotocellule, che si era aperta quando un passeggero era uscito. I ragazzi sono poi riusciti a forzare i controlli della Guardia di finanza ed arrivare fin sulla pista. In quel momento, spiega la Gesap, la società che gestisce i servizi dello scalo, non c'erano aerei né al decollo né in arrivo. Che non ci fossero aeroplani non giustifica la gravità del fatto accaduto, la sicurezza in aeroporto non esiste. Nel frattempo un altro lunghissimo corteo, formato da circa diecimila ragazzi, sta bloccando il traffico nel sottopassaggio che congiunge la zona della Cala con il porto di Palermo. Gli studenti, che hanno già occupato la stazione ferroviaria, stanno bloccando tutti e tre gli accessi al porto di Palermo, i cui cancelli erano stati chiusi. Circa 250 studenti degli istituti medi superiori e della facoltà di Scienze dell'università sta bloccando il traffico nella stazione ferroviaria di Palermo, occupando i binari. I manifestanti partecipano a uno dei tre cortei indetti a Palermo per protestare contro la riforma Gelmini e contro il Governo, in concomitanza con il voto di fiducia. Gli studenti che hanno proclamato per oggi il "Blocchiamo tutto day" minacciano anche di paralizzare il traffico cittadino e i collegamenti con le autostrade. Gli studenti espongono uno striscione con su scritto "Blocchiamo tutto, que se vayan todos". Una considerazione va comunque fatta. I giovani, futuro dell’Italia, stanno dimostrando di essere più coraggiosi dei padri che si lamentano, dopo aver votato ripetutamente, di Berlusconi. Una volta a scendere in piazza erano i sindacati, oggi preferiscono tirare la giacchetta al Brunetta di turno.

ARABI CONTRO PALESTINESI

[VEDI,CARA,L'AMORE E' UNA COSA, IL SESSO UN'ALTRA. E LA ROBA CHE FACCIAMO NOI COME SI CHIAMA? Ellekappa]
Due anni fa, mentre la Lega Araba tentava una difficile mediazione tra governo libanese e Hezbollah per porre fine alla più grave crisi in 20 anni, l'Arabia Saudita proponeva agli Usa di occupare Beirut per "distruggere Hezbollah". Lo si legge in un dispaccio dall'ambasciata americana di Riad pubblicato da Wikileaks. Il 14 maggio 2008 in Libano venivano temporaneamente rimosse le barricate sulla strada che collega Beirut all'unico aeroporto internazionale del Paese, per far passare una delegazione della Lega Araba guidata da Amr Mussa impegnata nella mediazione per disinnescare la peggiore crisi interna dai tempi della guerra civile (1975-1990), costellata di scontri armati e morti. Lo stesso giorno, il principe Saud al-Faisal, ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, proponeva una "forza araba" sostenuta dalle "forze aeree e navali" Usa e con la "copertura" dell'Unifil per "distruggere" Hezbollah in Libano. Lo si legge in un dispaccio dall'ambasciata americana di Riad pubblicato da Wikileaks. La proposta venne avanzata in un incontro con il consigliere speciale statunitense per l'Iraq, David Satterfield, recconta l'ambasciatore Usa a Riad, Ford Fraker. "La vittoria di Hezbollah a Beirut significherebbe la fine del governo Siniora e la 'conquista' del Libano da parte dell'Iran", spiega Saud ai diplomatici Usa: "L'esercito libanese - fedele al governo - è troppo fragile. Serve mettere in sicurezza Beirut, serve una forza araba da schierare in città, con il supporto dell'Unifil, che non sta facendo nulla, mentre Usa e Nato dovranno fornire equipaggiamenti e copertura aerea e navale". La proposta "ha il 'forte' sostegno del premier Fuad Siniora, ne sono al corrente il segretario della Lega araba, Amr Mussa, Giordania e Egitto", dice Saud, escludendo contatti con la Siria, "a che servirebbero?". La battaglia per Beirut, rispetto agli altri fronti su cui l'Iran sta espandendo la propria influenza, è "la più facile da vincere", assicura il responsabile saudita. Gli americani si dissero "scettici" sull'efficacia militare del piano e sui possibili sostegni da parte della comunità internazionale, Onu in testa, pur assicurando uno "studio" sull'ipotesi. Quello pubblicato da Wikileaks non è il primo pacchetto di file su Riad: nei giorni scorsi hanno fatto scalpore le accuse Usa all'Arabia Saudita di essere il 'bancomat' del terrorismo internazionale, da al Qaida a Hamas. Oggi, i Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg) - Arabia Saudita, Bahrein, Emirati arabi uniti, Oman, Qatar, Kuwait - hanno sottolineato la necessità "di lavorare per prosciugare le fonti di finanziamento ai gruppi terroristici", si legge nel documento finale del vertice. Da Wikileaks, una rara e certo imbarazzante visione della 'dolce vita' saudita, o meglio, dei principi sauditi: ''Dietro la facciata del conservatorismo wahabita nelle strade, la vita notturna della elite giovanile è fiorente e palpitante''. Ovvero: sesso, droga e rock & roll. Ad affermarlo, in un cablo del novembre 2009, è il console americano a Gedda Martin Quinn, riferendo di un party in occasione dell'americanissima celebrazione della notte di Halloween nella dimora di un giovane principe a Gedda, a cui erano presenti anche dei funzionari del suo consolato. Il 'quadretto' è ben dettagliato. Si parla di molto alcol, che, ''severamente proibito dalla legge e dai costumi sauditi, è presente in abbondanza, in un bar fornito di liquori di marca''. Di ''molte prostitute'' presenti tra i circa 150 invitati, diversi dei quali, ''mascherati, ballano in coppia e sui tavoli'' al ritmo di musica dance. E anche di ''cocaina e hashish comuni in questo tipo di eventi'', anche se nel caso in questione, precisa Martin, mancano ''testimonianze dirette''. Una precisazione che però lascia intuire abitudini del genere nella vita sociale di molti dei circa 10 mila principi della famiglia reale, che godono di grandi privilegi, cominciando da una notevole indulgenza da parte degli agenti della severissima Commissione per la promozione della virtù e della prevenzione del vizio. Queste feste, aggiunge infatti il console Martin, sono ''possibili perché la polizia si tiene a distanza solo quando i party includono la presenza o il patrocinio dei reali sauditi e dei loro sudditi più fedeli''. Questo tipo di vita sembra interessare però anche i giovani sauditi 'comuni', visto quanto afferma in un dispaccio di pochi mesi dopo sempre il consolato Usa a Gedda, riferendo del successo di serial tv come 'Casalinghe disperate' e 'Friends', o di talk-show come il 'Late Show' di David Letterman. In Arabia Saudita, questi programmi vengono trasmessi senza censura e con sottotitoli in arabo dal canale Mbc 4, che è di proprietà saudita ma trasmette da Dubai. Nel documento si riferisce di informazioni secondo cui questo genere di intrattenimento Tv funziona meglio dei programmi ufficiali anti-estremismo dell'emittente sponsorizzata dagli Usa al-Hurra, che dal 2003 è costata finora quasi 500 milioni di dollari. Il fascino di star come Eva Longoria, Jennifer Aniston e David Schwimmer suscita molto di più l'interesse dei ragazzi sauditi per tutto ciò che è occidentale, perché ''i sauditi sono molto interessati al mondo esterno e tutti vorrebbero studiare negli Usa, potendo. Sono affascinati dalla cultura statunitense come mai prima''. Quantomeno, stando ai commenti di due dirigenti di media sauditi in un colloquio con un diplomatico americano, riferito nel “cable” ora accessibile a tutti.

Rissa alla Gesap

[GUAI A CHI NON MAI TORTO, NON HA MAI RAGIONE. Principe di Ligne]
«Colombo faccia un passo indietro». Stefano Santoro, assessore comunale agli enti controllati lancia nella serata di ieri un’affermazione sull’ad di Gesap, la società che gestisce l’aeroporto, che pesa come un macigno. Poco importa se Sebastiano Bavetta che di Gesap è il presidente (in quota Palazzo delle Aquile) tenti di gettare acqua sul fuoco. Insomma, tutti contro tutti e il Comune contro se stesso. È andata a vuoto, come anticipato, la seduta straordinaria che avrebbe dovuto dare il via alle modifiche dello statuto, in particolare in quella parte relativa ai requisiti necessari per la carica di amministratore delegato. Dario Colombo, nominato in quota Provincia (socio di maggioranza della Gesap) lo scorso 9 agosto non ha avuto vita facile perché secondo Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio (altro socio Gesap) non avrebbe i requisiti. Sotto la lente di ingrandimento è finito l’articolo 21 quando prescrive che l’ad «deve avere occupato per almeno tre anni ruoli apicali in società per azioni che per volume di affari o capitale sociale sia di dimensioni non inferiori a quelli della Gesap». Helg, sostenendo che Colombo non ha i requisiti, si è rivolto al tribunale civile, (prima udienza febbraio 2011) gli altri soci hanno tentato di modificare lo statuto per mettere una pietra sulla vicenda. Ma l’assessore Santoro si è messo di traverso. Una prima volta opponendosi di fatto all’assemblea dei soci, poi con una lettera in cui spiega che le modifiche dello statuto sono di pertinenza del consiglio comunale, parere fatto proprio dal segretario generale del Comune Fabrizio Dall’Acqua. E ieri la seduta è andata a vuoto. Santoro non vuole entrare nel merito dei requisiti ma suggerisce «un esame di coscienza» a Colombo «che potrebbe restare nel cda ma senza più fare il consigliere delegato». Colombo non parla. Bavetta cerca di fare il pompiere. «Il cda è legittimato, il suo amministratore delegato è legittimato per tre quarti. Andiamo avanti e restiamo sereni. La verità - ammette - è che questa situazione è figlia di un clima politico complesso».
C’è dell’altro. Perché ieri è andata vuoto anche la seduta per nominare il presidente del collegio sindacale Sofia Paternostro (indicata dal ministero del Tesoro). Non conosciamo le motivazioni ma sul suo nome aveva sollevato forti dubbi il consigliere comunale di Forza del Sud Gerlando Inzerillo il quale sottolineava che la Paternostro non poteva accettare il ruolo di controllore perché componente del cda Gesap fino allo scorso luglio. E ora dopo la rinuncia Inzerillo dice: «Ha dimostrato grande attenzione ai principii di trasparenza e legalità». Non è ancora finita. Perché ancora ieri bisognava rinnovare l’incarico alla società di certificazione dei bilanci. Il collegio sindacale dopo una sorta di appalto ha indicato per il rinnovo la Price Waterhouse che svolge questo lavoro per la Gesap già da sei anni. Ma il presidente della Provincia Giovanni Avanti, presente all’assemblea dei soci, si è opposto all’incarico chiedendo altri accertamenti. Così si andrà avanti sempre con la Price Waterhouse ma in regime di prorogatio. Sbotta Santoro: «Un fatto grave che può creare un danno erariale alla Gesap. Se è una ripicca agli ostacoli che sta vivendo il cda è pura miopia politica». "Le dichiarazioni dell'assessore Stefano Santoro sulle modifiche allo Statuto della Gesap e le sue valutazioni sui comportamenti che dovrebbe tenere, sono frutto di sue considerazioni personali e non riflettono né la mia posizione né quella dell'amministrazione comunale". Lo dice il sindaco di Palermo Diego Cammarata (nella foto). "In una nota trasmessa all'assemblea dei soci - continua - è stato chiarito che sono in corso approfondimenti che riguardano aspetti di carattere meramente tecnico-procedurali". "Il ruolo e la posizione dell'amministratore delegato di Gesap - conclude - legittimati da una delibera del consiglio di amministrazione della società aeroportuale non sono dall'azionista Comune di Palermo in alcun modo messi in discussione".

lunedì 13 dicembre 2010

Ryanair apre 3 nuove rotte nazionali da Tps

[ESITARE VA BENISSIMO, SE POI FAI QUELLO CHE DEVI FARE. Bertolt Brecht]
L’Enac, l’ente che dovrebbe essere la massima autorità nel campo aeronautico, avrebbe iniziato una indagine conoscitiva in tutti gli scali dove à presente Ryanair. L’ente guidato da Riggio vuole capire se il trattamento applicato dai gestori aeroportuali al vettore irlandese non alteri la libera concorrenza. Tutti, anche i bagagli, sanno che Ryanair quando sceglie uno scalo chiede in cambio qualcosa: pubblicità, sconti particolari … Invece di fare filosofia, si lavori per rilanciare il settore aeronautico con regole serie e giuste. Da gennaio Ryanair aprirà tre nuovi collegamenti da Trapani per Verona, Parma e Cuneo. Per Verona il volo inaugurale è previsto per il 12 gennaio 2011. Su questa tratta Ryanair conta di fare viaggiare 40 mila passeggeri l'anno. La rotta avrà 3 frequenze settimanali il lunedì, mercoledì, venerdì con partenza da Trapani alle 17.35 e arrivo in Veneto alle 19.25, il volo di rientro partirà alle 19.50 e arriverà in Sicilia alle 21.40. Il volo per Parma, anche questo in partenza dal 12 gennaio, avrà tre frequenze settimanali (lunedì, mercoledì e venerdì) con partenza da Trapani alle 12.50 e arrivo alle 14.35 mentre il volo di ritorno decollerà da Parma alle 15 per atterrare alle 16:45. Sulla direttrice Trapani-Cuneo, volo inaugurale il 15 gennaio 2011 e due frequenze settimanali: il martedì ed il sabato. La partenza dalla città siciliana è prevista alle 7.30 con arrivo a Cuneo alle 9:20 mentre il ritorno decollerà dal Piemonte alle 9.45 per atterrare a Trapani alle 11.45. Cresce, inoltre il numero delle frequenze dei voli settimanali per Barcellona-Girona, Bruxelles e Cagliari da 3 a 4 frequenze settimanali, Francoforte Hahn da 2 a 3 frequenze settimanali; Bergamo Orio al Serio da 14 a 17 frequenze settimanali; Torino e Treviso da 4 a 5 frequenze settimanali. Tra le rotte europee, inoltre, il volo per Karlsruhe riprenderà a partire dal 4 marzo 2011, anziché dal 31 marzo. Palermo e Tenerife sono più vicine. Dal 16 febbraio Ryanair avvia una nuova rotta dal capoluogo siciliano per l'isola spagnola che appartiene all'arcipelago delle Canarie. Il volo avrà doppia frequenza settimanale: mercoledì e sabato. Partenza da Palermo il mercoledì alle 12.05 con arrivo alle 15.40 e il sabato alle 12.50 con atterraggio alle 16.15. Da Tenerife, invece, il mercoledì si parte alle 6.05 con arrivo previsto alle 11.40 e il sabato alle 7 con arrivo alle 12.25.

Wikileaks e la Santa Sede

[I POMODORI DI SAN MARZANO SERVONO PER L'INSALATA MISTICA. Valerio Di Stefano]
Nessun cenno sull'Osservatore Romano al caso Wikileaks e ai files che riguardano il Vaticano. Il giornale della Santa Sede non si sofferma affatto sulla vicenda, neppure con articoli di commento, e sceglie inoltre di non pubblicare neppure la nota ufficiale della sala stampa vaticana sulla vicenda, diramata questa mattina. La valanga di informazioni riservate messe in circolazione da Wikileaks ha raggiunto il Vaticano. Un 'pacchetto' di cablogrammi riguardanti la Santa Sede in cui si riportano umori e posizioni su più questioni - alcune ancora aperte e spinose come lo scandalo sulla pedofilia - è stato anticipato dal quotidiano britannico Guardian. Così, stando alle informazioni raccolte dai rappresentanti diplomatici Usa presso la Santa Sede e comunicate a Washington, il Vaticano è stato giudicato poco disponibile a collaborare nell'ambito dell'inchiesta irlandese sugli abusi sessuali da parte di religiosi e ha manifestato resistenza non permettendo a suoi rappresentanti di testimoniare. La Santa Sede, poi, risulta seccata dal comportamento dell'Irlanda: "Le richieste della commissione Murphy hanno offeso molti in Vaticano (...) perché sono state interpretate come un affronto alla sovranità della Santa Sede. I responsabili vaticani sono rimasti seccati dal fatto che il governo irlandese non si sia impegnato perché la commissione seguisse le procedure standard nelle comunicazioni con la Città del Vaticano", si legge nel dispaccio del 26 febbraio 2010 siglato dall'ambasciatore americano presso la Santa Sede Miguel H. Diaz. Le informative indirizzate a Washington parlano anche di una profonda frattura tra il Vaticano e la Chiesa anglicana, un crisi che ha raggiunto il suo livello più profondo da 150 anni in seguito all'apertura del Papa alla conversione per gli anglicani che si oppongono al sacerdozio femminile. Un 'apertura pericolosa che, a giudizio dell'ambasciatore britannico presso la Santa Sede citato nel cable, è talmente 'inflammatory' (provocatoria, ndr) "che potrebbe portare a discriminazioni e anche la violenza contro i cattolici in Gran Bretagna". Dai documenti diffusi emerge inoltre un giudizio sulla poca dimestichezza dei vertici del Vaticano con la tecnologia, una "technofobia" viene definita a causa della quale "la Santa Sede soffre una muddled messaging (confusione nella comunicazione, ndr). Solo il portavoce Federico Lombardi ha un blackberry e pochi una email", scrive il numero due dell'ambasciata Usa in Vaticano nel gennaio 200. In uno dei cable anticipati dal Guardian si fa inoltre riferimento allo scetticismo mostrato da Joseph Ratzingera ancora cardinale, nel 2004, verso l'adesione della Turchia islamica all'Unione europea, a differenza della imposizione di neutralità assunta dal Vaticano sulla questione. Viene poi rivelato il ruolo di Benedetto XVI che contribuì alla liberazione dei 15 marinai britannici catturati in Iran tre anni fa. Immediata la reazione della Santa Sede: il contenuto dei documenti diffusi da Wikileaks riguardanti il Vaticano "riflettono le percezioni e le opinioni di coloro che li hanno redatti ", ha il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi che ha definito grave la pubblicazione di documenti riservati e confidenziali. Alcuni esponenti della gerarchia vaticana continuano a manifestare ''residui di sentimenti antisemiti'' malgrado i ''molti progressi'' compiuti sotto il pontificato di Giovanni Paolo II nelle relazioni tra il Vaticano e gli ebrei. È quanto si legge in un cable dell'ambasciata Usa presso la Santa Sede del 2002 riportato dal New York Times. Il cablogramma cita a proposito un rappresentante della Curia di origini francesi che si è lamentato del fatto che il ''forte interesse del governo americano per l'antisemitismo in Europa'' deriva dalla ''smodata influenza degli ebrei nei media e nel governo'' degli Stati Uniti. Un altro esponente della Curia - secondo quanto riferisce il New York Times - osservò invece che le cause intentate negli Stati Uniti contro il Vaticano (per la vicenda pedofilia, ndr) ''erano il risultato della troppa influenza dei giudici ebrei'' nel sistema. "Estrema gravità". Sono queste le parole usate in una nota della Sala Stampa vaticana, a seguito della diffusione di una serie di files di Wikileaks che riguardano la Santa Sede. Il Vaticano precisa di non volere "entrare nella valutazione dell'estrema gravità della pubblicazione" dei documenti e ribadisce che i files "riflettono le opinioni di coloro che li hanno redatti".

domenica 12 dicembre 2010

Fotovoltaico a Pantelleria

[NON BASTA UNA CORDA A FARE UN'IMPICCATO. Da Il Buono, il Brutto e il Cattivo]Sono stati impegnati 19 milioni di euro per l'ampliamento dell'aeroporto di Pantelleria che passerà così da 1.500 a 8 mila metri quadri. Gli interventi si concluderanno nel 2011 interesseranno l'aerostazione, il piazzale di sosta degli aeromobili, le piste, il deposito carburanti. Tutto per rendere l'aeroporto dell'isola più moderno e attento alle esigenze di turisti e residenti. Parte il programma di installazione di un impianto pilota fotovoltaico di co-generazione energetica presso l'Aeroporto di Pantelleria. A dare il via è stata la lettera di intenti firmata dal direttore generale dell'Enac, Alessio Quaranta. L'implementazione di queste nuove tecnologie rientra, spiega l'Enac in una nota, nell'ambito degli impegni assunti dall'ente nel luglio del 2009 con l'adesione al 'Patto per l'Ambiente', a cura del Ministero dell'Ambiente e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, basato sul coinvolgimento del sistema dell'aviazione civile affinché contribuisca al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Protocollo di Kyoto, con interventi e investimenti su fonti rinnovabili e risparmio energetico. Dallo scorso anno, pertanto, l'Enac ha attivato una serie di iniziative indirizzate a tutte le componenti del settore che hanno implicazioni con la sostenibilità ambientale. Tra queste iniziative, vi e' l'elaborazione di linee guida finalizzate alla progettazione e gestione degli aeroporti con criteri di sostenibilità ambientale. Su tale base verrà a breve approvata nel cda dell'ente, l'adozione di una 'policy' contenente indirizzi e criteri precisi e cogenti per gli interventi che i gestori aeroportuali e gli altri operatori del settore dovranno porre in essere per il raggiungimento dei risultati. Gli interventi riguarderanno vari aspetti di eco sostenibilità, sia per tutte le attività che producono CO2, sia attraverso direttive specifiche sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili. Da tempo l'Enac sta operando in tal senso negli aeroporti a gestione diretta e, in particolar modo, a Roma Urbe, Pantelleria e Lampedusa. L'Enac, infatti, nell'ambito degli interventi realizzati per il rimodernamento di questi aeroporti, ha previsto l'installazione, in alcuni di essi, di impianti, compatibili con le funzioni aeroportuali, di co-generazione e autoproduzione di energia elettrica e termica tramite pannelli fotovoltaici, di avanzata concezione ed elevato rendimento.