martedì 31 agosto 2010

Italia,difficoltà conti pubblici

[FONDARE UNA BANCA E' PEGGIO CHE SVALIGIARLA. Brecht]
L'Italia “per alcuni aspetti è messa meglio di altri, ma ha grosse difficoltà su debito pubblico e deficit di bilancio”: afferma Barroso. Il presidente della Commissione Europea dice che l'Italia ha un sistema bancario solido, non ha problemi di debito privato, un livello di concorrenza forte in diversi settori, un livello di disoccupazione stabile. Ma avverte, ci sarà molto da lavorare su debito e deficit per ripristinare fiducia. Per la Commissione europea la prudente gestione italiana è stata essenziale a proteggere l'economia dalla turbolenza dei mercati finanziari. È quanto sottolinea in una nota,il portavoce del presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso a proposito delle dichiarazioni dello stesso Barroso, rilasciata ai giornalisti a Rimini. In alcun modo, quindi, è spiegato nella nota, le dichiarazioni del presidente “debbono essere interpretate come una critica alla politica di bilancio dell'Italia”. Con questa precisazione Barroso ha evitato un caso diplomatico in tutto il continente europeo. Ma, la matematica non è mai stata un’opinione … e la gravità dei numeri resta. La fiducia di imprese e consumatori europei si conferma in ripresa ad agosto, dopo il notevole balzo in avanti di luglio. L'Economic sentiment indicator (Esi) della Commissione Ue ha fatto registrare un progresso dello 0,6% nella Ue e dello 0,7% nella zona euro. Così non è stato in Italia, dove l'indice della fiducia si è deteriorato (-0,9%). Il risultato migliore nell'ultimo mese riguarda il Regno Unito (+1,5%), seguito dalla Germania (+1,1%). Italia cenerentola d’Europa: nel nostro Paese la famiglia e la maternità non sono le voci del bilancio che impegnano maggiormente la spesa pubblica. Anzi, nella Ue a 15 l’Italia risulta, insieme con la Spagna e il Portogallo, fanalino di coda per la spesa in rapporto al prodotto interno lordo. Per la famiglia e la maternità l’Italia spende infatti solo l’1,2% del Pil, quando in Europa si spende decisamente di più (2,1% nella Ue a 15 e 2,0% nella Ue a 27). A fotografare la situazione della spesa per la famiglia in Italia e negli altri Paesi europei è il ministero dell’Economia nell’ultima «Relazione Generale sulla situazione economica del Paese 2009». Il dato comparato tra i vari Paesi più aggiornato risale al 2007, anche se la Relazione offre «un aggiornamento al 2009 dei soli dati relativi all’Italia» dai quali emerge che lo scorso anno la spesa per la famiglia è salita all’1,4%. Non disponendo dei dati comparati non si sa se con quello 0,2% in più l’Italia ha scalato qualche posto della classifica, dalla posizione di coda, ma è evidente che questo risultato resta ancora lontano dal 3,7% di spesa sul Pil registrato in Danimarca o dal 3% in Svezia. In ogni modo, pur escludendo i Paesi scandinavi che hanno una tradizione di welfare di un certo peso, l’1,2-1,4% dell’Italia resta lontano anche dal 2,5% della Francia, per fare un esempio, o del 2,8% della Germania, dove in ogni caso si spende il doppio per la famiglia rispetto al nostro Paese. Per quanto riguarda invece la quota di spesa nell’ambito di tutte le prestazioni di protezione sociale, l’Italia tra i 27 Paesi europei precede solo la Polonia: nel nostro Paese, infatti, la quota per la famiglia e la maternità, nell’ambito della spesa per welfare, pesa il 4,7% (in Polonia il 4,5%). Mentre la media complessiva dei Paesi europei è dell’8%. Se poi si guarda alle voci del Bilancio dello Stato, e in particolare a quelle delle prestazioni di protezione sociale, emerge che nel 2009 la spesa pubblica per assegni familiari è scesa a 6,390 miliardi di euro dai 6,675 del 2008 (-4,3%). In calo anche la spesa per l’indennità di maternità, che è in un’unica voce di bilancio assieme all’indennità di malattia e per infortuni: la riduzione delle uscite è stata nel 2009 del 2,5% rispetto al 2008.

WATERLOO SOCIALE

[NON SI PUO' MANGIARE SOCIALISMO. Deng Xiao Ping]
A luglio l'occupazione è diminuita di 172 mila unita' rispetto a luglio 2009 (-0,7%). Lo rileva l'Istat sottolineando che rispetto a giugno si è registrato un calo di 18 mila unità (-0,1%). A luglio 2010 segnala l'Istat l'occupazione maschile risulta stabile rispetto a giugno ma registra un calo dello 0,8% (115.000 unità in meno) rispetto al luglio 2009. L'occupazione femminile diminuisce dello 0,2% rispetto a giugno e dello 0,6% (57.000 unità in meno) rispetto al luglio 2009. Il tasso di occupazione maschile risulta pari al 67,9%, invariato rispetto a giugno ma in calo di 0,8 punti rispetto al luglio 2009. Il tasso di occupazione femminile a luglio era al 46% in lieve calo rispetto a giugno e più basso di 0,5 punti percentuali rispetto a luglio 2009. Aumenta in maniera consistente il numero degli inattivi nel complesso (+76.000 unità rispetto a giugno e +153.000 rispetto a luglio 2009) ma il dato riguarda soprattutto gli uomini con 44.000 inattivi in più sul mese precedente (+0,9%) e 93.000 (+1,8%) sul luglio 2009. Le donne inattive tra i 15 e i 64 anni sono aumentate di 31.000 unità (+0,3% rispetto a giugno) e di 60.000 unità (+0,6%) rispetto a luglio 2008. Nel complesso le persone inattive tra i 15 e i 64 anni sono quasi 15 milioni (14 milioni e 948 mila) ma tra questi oltre 5 milioni e 236 mila sono uomini. Gli occupati complessivi sono 22 milioni 886 mila mentre le persone in cerca di occupazione sono 2 milioni 105 mila. Il tasso di disoccupazione si è fissato all'8,4% ma il tasso di disoccupazione giovanile è al 26,8% in calo (-0,6 punti percentuali rispetto a giugno 2010 e in aumento di 1,1 punti rispetto al luglio 2009). Il tasso di occupazione complessivo sulla base di stime provvisorie e' al 56,9% in calo di 0,7 punti rispetto al luglio 2009. Il tasso di disoccupazione maschile nel mese era al 7,5% mentre quello femminile al 9,7%.

lunedì 30 agosto 2010

Vieni avanti cretino

[I CANNIBALI PREFERISCONO UOMINI SENZA SPINA DORSALE. Stanislaw Jerzy-Lec]
Festeggiamenti e polemiche nella visita di Muammar Gheddafi a Roma. Dopo lo show domenicale con le hostess e l’invito all’Europa a convertirsi all’Islam, il Colonnello stamattina ha tenuto un secondo incontro all’Accademia libica con le ragazze dell’agenzia Hostessweb, stavolta però 200 e non più 500. Francamente, non sappiamo se ridere o piangere. Gheddafi e Berlusconi sembrano usciti dai teatrini italiani, squallidi, di quarta categoria, dove una volta andava in scena il peggiore avanspettacolo. In attesa degli incontri ufficiali di stasera con il premier Silvio Berlusconi, a una mostra fotografica e alle celebrazioni per il secondo anniversario del Trattato di amicizia italo-libico, fervono le polemiche politiche. Dopo le critiche arrivate dall’opposizione e da ambienti cattolici alle uscite di Gheddafi, liquidate come «folklore» da Berlusconi (e il presidente del Milan vive di situazioni folkloristiche) , è scesa in campo FareFuturo. La fondazione vicina a Gianfranco Fini ha parlato di un’Italia ridotta «a Disneyland di Gheddafi». La sezione italiana di Amnesty International ha scritto una lettera a Berlusconi per ricordare le «gravi violazioni» dei diritti umani in Libia e per chiedere che questo tema sia messo al centro dei colloqui e dei rapporti bialaterali. I due inaugureranno all’Accademia libica una mostra fotografica sulla storia del Paese nordafricano. Lì potrebbe esserci un primo colloqui sui temi bilaterali, dal gas alle infrastrutture alla lotta all’immigrazione clandestina. In serata, si terranno i festeggiamenti per l’anniversario del Trattato di amicizia, con lo spettacolo di 30 cavalli berberi e il carosello dei Carabinieri alla caserma Salvo D’Acquisto. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi esalta l'amicizia tra Italia e Libia durante la cerimonia per il secondo anniversario del Trattato di Bengasi e afferma che ''tutti dovrebbero rallegrarsene'' e chi critica ''è prigioniero di schemi superati''. Il presidente del Milan annovera, oltre Gheddafi, un numero di amici niente male: Putin, Dell'Utri, Mangano, Mills, Previti ... gran bella compagnia. Il detto popolare: dimmi chi tratti e ti dirò chi sei sembra fatto a posta per Papi Silvio. Gheddafi: ''Saluto il grande coraggio del mio grande amico''. Ha avanzato, senza battere ciglio, con disinvoltura tipicamente araba, una somma niente male,di 5 miliardi all'anno per fermare l'immigrazione clandestina in Europa e da nuove polemiche sulla visita del leader libico. Il fondo sovrano libico potrebbe entrare nell’azionariato di British Petroleum. Lo ha lasciato trapelare il presidente della società petrolifera statale libica Shokri Ghanem. «Con il prezzo delle azioni dimezzato Bp è diventata interessante», ha detto Ghanem al Dow Jones. «Io ho ancora fiducia nell’azienda e la consiglierò all’Autorità libica per gli Investimenti», ha aggiunto. Spinte dalla notizia di un probabile investimento libico, le azioni di Bp sono salite del 5,3% a 339 pence alla Borsa di Londra. In seguito all’incidente nel Golfo del Messico le azioni del gruppo petrolifero britannico hanno perso la metà del loro valore. Oggi Bp ha reso noto che finora gli sforzi per arginare la marea nera sono costati circa 3,12 miliardi di dollari.

sabato 28 agosto 2010

Grazie, dr. Chieppa ...

[QUANDO MANGIATE UN FRUTTO, PENSATE CHI HA PIANTATO L'ALBERO. Proverbio vietnamita]
Natale Chieppa, della Gesap, avrebbe mandato un email a tutte le aziende che, presenti in Apt, hanno permesso con successo il superamento di venerdì 27/8. Non era mai successo, a memoria d'uomo, che un responsabile ringraziasse, a Punta Raisi, chi ha condiviso la lotta. Fino a ieri tutto era doduto alla Gesap, che dall'alto della sua incopetenza, dell'arroganza, divulgava idee e realizzava fatti,frutto di vergognosa ignoranza: vedi i lavori nel mese di luglio/agosto, e ancora non conclusi, al nastro partenze. I ringraziamenti che Chieppa ha fatto a tutti dimostrano che un pò di educazione è segno di civiltà e rispetto per gli altri. Se questo metodo venisse applicato in altre aziende (Pae Mas) non sarebbe male: basta poco per essere più civili.

venerdì 27 agosto 2010

L'autunno caldo della Pea Mas

[LE MIGLIORI PAROLE NON FURONO MAI DETTE. Proverbio siciliano]
Questa nuova Cgil presente in Pae Mas sembra motivata da buoni propositi. I nuovi dirigenti sindacali, hanno accantonato il vecchio modo di fare sindacato (il dialogo a qualunque costo), cercano di puntare, non più al dialogo, che niente ha dato ai lavoratori, ma ha portato la vecchia lotta di classe in aeroporto. Salvatore Messina non è uno sprovveduto, la prima linea è con lui, tiene gli uomini uniti pronti a difendere i loro diritti. Ha convinto Giuseppe Panettino a interrompere il dialogo con la Pae Mas e l’assemblea dei lavoratori di giorno 24/8 è stata voluta da lui, decretando il successo della sua linea. Nel corso di quella riunione è emersa l’unità sindacale (Cisl esclusa) che dovrebbe incontrare il prefetto il 6 settembre alle sedici. Dopo che le sigle sindacali Cgil,Uil e Ugl hanno annunciato l'inizio della seconda fase della procedura di raffreddamento e richiesto l'intervento del prefetto che, ricevuta la richiesta, ha risposto in giornata fissando la data dell'incontro. Salvatore Messina, non ha interesse a diventare capo squadra (pur avendo le carte in regola per aspirare a tale traguardo), dunque le sue lotte dovrebbero essere di interesse collettivo e non di interesse personale. Con Messina sembra essere tornati indietro negli anni, quando i sindacati erano rispettati perché temuti.

martedì 24 agosto 2010

MESSINA … SALVATORE DEL SINDACATO

[LE LACRIME NON SONO PIU' LACRIME MA PAROLE, E LE PAROLE SONO PIETRE. Carlo Levi]
La riunione che si è svolta questa mattina, presso l’Enac di Punta Raisi, è stata voluta dal rappresentante sindacale Cgil della Pae Mas. Cgil,Uil, Ugl e Cisal hanno deciso un cammino unitario, fianco a fianco, nella difficile vertenza contro la Pae Mas. Salvatore Messina contesta che la Pae Mas sostiene di non avere soldi (ad agosto con tutti i charter che pagano in anticipo) e che il contratto nazionale va rispettato. Si lamenta del comportamento della Cisl che ha firmato l’accordo con la Pae Mas e, invece,in Gh Italia, sempre la Cisl, ha firmato un accordo migliorativo. Sbaglia,però, Messina quando propone solo 4 dei 9 indeterminati per il passaggio da 6 a 8 ore. I 4 più anziani hanno il livello, gli altri 5 no, sarebbe una ulteriore ingiustizia, oltre che una beffa per i 5 che resterebbero a 6 ore. Questa non vuole essere una critica (sappiamo, non è il caso di Messina, che se sbagli il mittente, molti in Cgil sono permalosi e non hanno il senso dell’auto ironia), ma semplicemente un consiglio. Ma, comunque, la Pae Mas ha detto no e dunque discutiamo del nulla, il problema al momento non si pone. Alla fine del suo intervento Salvatore Messina sbalordisce l’uditorio con una frase a effetto: “la paura di perdere qualcosa ci porterà a perdere tutto, compresa la dignità”. Enrico Bondì, segretario regionale della Uil, contesta il comportamento assoluto della Pae Mas. Confessa che anche lui stava firmando, era tentato, di dire si alla Pae Mas … ma dopo i ripetuti no del consorzio ha deciso di non firmare (e Messina, seduto accanto, lo abbraccia, baciandolo) e propone che le prossime assemblee, se Pae Mas non dovesse accettare le proposte sindacali, si faranno di venerdì per tutto il mese di settembre.
Giuseppe Panettino inizia usando parole affettuose nei confronti di Messina. Panettino aveva chiuso l’accordo per il buono ristoro con delle garanzie che vanno ben oltre a un documento scritto, la stretta di mano. Poi il tradimento, il ripensamento della Pae Mas. La Cgil non cambierà linea, non tornerà indietro. “In passato ho creduto nella Pae Mas – ha sostenuto Giuseppe Panettino – e per questo sono stato contestato”. E allora le critiche servono, caro Panettino (e lo diciamo senza retorica). La Cisal, rappresentata da Vincenzo Gueccia, condivide quanto detto dalle altre sigle sindacali e si chiede quale sarà la strategia prossima ventura. “Il fronte unito – ha concluso Gueccia - del mondo sindacale nell’affrontare la vertenza sindacale Pae Mas ci impone una strategia unitaria, questa è una occasione irripetibile”. La nostra preoccupazione e che tutta questa attrazione morbosa reciproca duri solo una notte, per poi riprendere il cammino separatamente. Ugl con il suo segretario regionale, Mimmo De Cosmi, ha condiviso quanto detto dagli altri relatori e concludendo ha sostenuto che alla Pae Mas non bisogna concedere più nulla. Tanino Bonavia, della segreteria regionale della Cgil concludendo l’assemblea dei lavoratori ha fatto il punto della situazione e vorrebbe recuperare la Cisl (Messina non è d’accordo). In Italia ci sono tante Pae Mas, dove imprenditori provano ripetutamente di togliere qualcosa al lavoratore pretendendo sempre di più. Le leggi sono sempre più restrittive e bisogna stare attenti nel prendere le iniziative giuste evitando delle conseguenze pesanti. Dal primo di settembre le sigle sindacali chiederanno di essere convocate dal prefetto. I sindacalisti presenti alla riunione si sono dati un termine massimo di 48 ore per preparare un documento unitario che faccia il punto della vertenza Pae Mas. Ma una cosa non abbiamo capito lo stato di raffreddamento/agitazione continua?

Vogliono abolire il diritto di sciopero

[TI DIRO' UN GRANDE SEGRETO. NON ASPETTARE IL GIUDIZIO UNIVERSALE. HA LUOGO OGNI GIORNO. Albert Camus]
L'Aula del Senato ha approvato il ddl sul lavoro, che contiene norme sull'arbitrato per risolvere le controversie di lavoro e, secondo l'opposizione e i sindacati, potrebbe indebolire o vanificare l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori. La legge è stata approvata con 151 voti favorevoli, 83 contrari e 5 astenuti. Il provvedimento contiene fra l'altro norme sui lavori usuranti, gli ammortizzatori sociali, l'apprendistato e le controversie sul lavoro. La contestata normativa sull'arbitrato, ha sottolineato il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, faceva parte della versione originaria della legge Biagi. "Il diritto sostanziale del lavoro, incluso l'articolo 18 dello Statuto non è stato minimamente toccato", ha assicurato. "Con quello che si è votato in senato si è scritta una brutta pagina per i lavoratori italiani. Si è aperta la strada alla manomissione dell'art.18. E' un ulteriore attacco al diritto del lavoro", afferma in una nota Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato. Il Ddl limita la competenza del giudice e privilegia il canale dell'arbitrato e della conciliazione per tutte le controversie di lavoro, tra cui quelle legate al trasferimento di azienda e al recesso. Tra le altre novità introdotte, la possibilità di assolvere l'ultimo anno di obbligo di istruzione (dai 15 anni di età) attraverso un apprendistato in azienda, dopo un'intesa tra Regioni, ministero del Lavoro e dell'Istruzione, "sentite le parti sociali". Inoltre il governo è delegato ad adottare, entro 3 mesi, regole sul pensionamento anticipato dei lavoratori impegnati in attività usuranti. Il ddl sul lavoro e l’altro ddl , altrettanto grave, che vorrebbe vietare il diritto allo sciopero che negli anni ha dovuto subire un giro di vite degno delle peggiori dittature, saranno discussi, entrambi, a settembre per essere approvati definitivamente. Arriva lo sciopero «virtuale» nei servizi essenziali, in particolare nei trasporti. E anche «referendum preventivi» e «adesione anticipata» da parte del lavoratore. È quanto prevede la bozza di disegno di legge «per la regolamentazione e prevenzione dei conflitti collettivi di lavoro con riferimento alla libera circolazione delle persone» allo studio del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, e che sarà all'attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri. La delega al governo prevede, tra l'altro, «l'istituto dello sciopero virtuale, che può essere reso obbligatorio per determinate categorie professionali le quali, per le peculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni, determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, la concreta impossibilità di erogare il servizio principale ed essenziale». Per proclamare uno sciopero nel settore dei trasporti sarà inoltre necessario un referendum consultivo preventivo obbligatorio. A meno che non si tratti di proclamazioni da parte di sindacati che hanno più del 50% di rappresentatività. In aggiunta, nei servizi di particolare rilevanza, serve anche l'adesione preventiva da parte del singolo lavoratore. Il disegno di legge prevede «l'introduzione dell'istituto del referendum consultivo preventivo obbligatorio, a meno che non si tratti di proclamazioni da parte di organizzazioni sindacali complessivamente dotate di un grado di rappresentatività superiore al 50% dei lavoratori, e della dichiarazione preventiva di adesione allo sciopero stesso da parte del singolo lavoratore almeno con riferimento a servizi o attività di particolare rilevanza». Il ddl intende regolamentare anche lo sciopero nel settore dell'autotrasporto attraverso l'attribuzione di specifiche competenze e funzioni di natura arbitrale e conciliativa, anche obbligatorie o su richiesta delle parti, alla nuova «Commissione per le relazioni di lavoro», a cui spetteranno compiti di raccordo e scambio di informazioni con le autorità competenti per l'adozione della ordinanza di precettazione, nonché di un potenziamento del coinvolgimento delle associazioni degli utenti e della corretta informazione agli utenti anche attraverso tv e giornali. Saranno inoltre vietate forme di protesta o astensione dal lavoro «lesive» del diritto alla mobilità e alla libertà di circolazione: per questo nei contratti e negli accordi collettivi relativi a servizi non essenziali saranno stilate specifiche formalità e procedure per la proclamazione.

domenica 22 agosto 2010

LAVORATORI SENZA TUTELA

[GIORNALISTA E' COLUI CHE PRETENDE DI SPIEGARE AGLI ALTRI CIO' CHE NEANCHE LUI HA CAPITO. Leopoldo Longanesi]
La classe politica italiana garantisce nuove tutele per le aziende ai danni dei lavoratori: più difficile vincere cause di lavoro, impugnare licenziamenti ingiusti, ottenere giusti risarcimenti. Particolarmente garantite le aziende che fanno ricorso massiccio allo sfruttamento del lavoro precario. Diventerebbe legge la possibilità di derogare ai CCNL, “certificando”, tramite commissioni, i contratti individuali contenenti clausole peggiorative: viene limitata la giurisdizione del giudice e si incentiva il ricorso all’arbitrato. Certificazione dei contratti e arbitrato: vi è la possibilità di assumere lavoratori con il ricatto di sottoscrivere un contratto individuale “certificato”, dove si certifica la “libera volontà” del lavoratore di accettare deroghe peggiorative a norme di legge e di contratto collettivo, e dove il lavoratore rinuncia preventivamente, in caso di controversia o licenziamento, ad andare davanti al magistrato (rinunciando alla piena tutela delle leggi): in questo caso, il giudice viene sostituito da un collegio arbitrale che può decidere a prescindere dalle leggi e dai contratti collettivi; massima discrezionalità, da parte del collegio arbitrale, nei casi di vertenza per i lavoratori assunti con contratti precari e atipici (determinati, cocopro ecc…). Processo del lavoro: il giudice non può entrare nel merito delle scelte organizzative e produttive poste dal datore di lavoro, non può più contestare la sostanza, le ragioni più o meno giuste delle scelte dell’azienda, ma deve limitarsi alla verifica dei requisiti formali delle azioni aziendali: questo limite si rafforza soprattutto nei casi di contratti di lavoro “certificati”, dove il giudice non può contestare le deroghe peggiorative contenute negli accordi individuali; abolito l’obbligo del tentativo di conciliazione prima del ricorso al giudice. Licenziamenti: il giudice, nelle cause di licenziamento, deve “tener conto” di quanto stabilito nei contratti individuali e collettivi come motivi di licenziamento per “giusta causa” o “giustificato motivo”, deve considerare, più che il diritto, la situazione dell’azienda, la situazione del mercato del lavoro, il comportamento del lavoratore negli anni, ecc; tramite i contratti “certificati” si possono certificare e rendere legali motivi aggiuntivi (non previsti dalla legge e dai contratti collettivi) per licenziare liberamente il lavoratore. Impugnazione dei licenziamenti: per i licenziamenti invalidi o inefficaci, per i contratti a tempo determinato, contratti cococo e a progetto, per i lavoratori coinvolti nei trasferimenti di ramo d’azienda, per i lavoratori che contestano forme di intermediazione del rapporto di lavoro (appalti e somministrazione), a tutti questi è introdotta, per i tempi dell’impugnazione, la prescrizione di 60 giorni a cui deve seguire, pena nullità dell’impugnazione, il ricorso o la richiesta di conciliazione entro i successivi 180 giorni. La nuova procedura ha effetto retroattivo. Risarcimento per lavoratori a termine irregolari: nei casi di conversione del contratto a tempo determinato, il risarcimento onnicomprensivo è limitato tra 2,5 e 12 mensilità, il risarcimento può essere ridotto alla metà se nel CCNL di riferimento è prevista una qualsivoglia procedura o graduatoria di stabilizzazione. La norma ha effetto retroattivo. Risarcimento per i contratti di collaborazione irregolari: il datore di lavoro che, entro il 30.09.2008, abbia fatto una qualsiasi offerta di assunzione al lavoratore in collaborazione, è tenuto unicamente a un indennizzo limitato tra 2,5 e 6 mensilità. Attività usuranti: per salvaguardare i “conti pubblici” si introduce tra gli aventi diritto una ulteriore selezione per l’accesso alla pensione dei lavoratori esposti ad attività usuranti (graduatoria in base ai contributi versati).Riforma degli ammortizzatori sociali: già “pagata” con l’ultima contro-riforma previdenziale, il tempo concesso al Governo, per attuare la riforma, slitta di 24 mesi. Riordino enti previdenziali: delega al Governo per semplificare, snellire gli enti previdenziali, con un rafforzamento delle competenze dei Ministeri del Lavoro e della Sanità sugli stessi enti. Riordino della normativa sui congedi e permessi di lavoro: a costo zero si prevede una stretta sulle norme che regolano la materia, compresi i premessi per handicap già in parte resi operativi. Mobilità ed esuberi dei dipendenti pubblici: le procedure di messa in mobilità e di esubero dei dipendenti pubblici si estendono anche nei casi di trasferimento delle competenze dalla Stato agli enti locali o in caso di esternalizzazione dei servizi. Part time per i dipendenti pubblici: le amministrazioni possono revocare la concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale già adottati. Aspettativa per i dipendenti pubblici: a richiesta possono essere collocati in aspettativa, senza assegni e senza decorrenza dell'anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, ora anche per avviare attività professionali e imprenditoriali. Apprendistato: l’obbligo scolastico può essere assolto lavorando, già dall’età di 15 anni, con contratti di apprendistato. Assenze per malattia: obbligo di trasmissione telematica e di rilascio del certificato di malattia esclusivamente dal medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale (è esplicitamente previsto il licenziamento se la mancanza è reiterata). Lavoro interinale: estensione dei soggetti autorizzati all’attività di intermediazione di mano d’opera: associazioni, enti bilaterali, e anche gestori di siti internet. Contratti di prestazione occasionale: estensione dei mini cococo per i servizi di “badantato” per 240 ore all’anno solare. Sanzioni: modifica delle sanzioni previste per il lavoro in nero, sulle infrazioni sull’orario di lavoro, previste deroghe contrattuali a livello territoriale e aziendale. Insieme alla norme già approvate in Finanziaria (Legge 191/2009) che hanno reintrodotto il lavoro in affitto a tempo indeterminato (staff leasing) ed esteso l’utilizzo dei “buoni lavoro”, siamo di fronte al peggior attacco di diritti dei lavoratori dopo il “Pacchetto Treu” e la Legge 30.

LA REGIONE SICILIANA AL COLLASSO ECONOMICO

[LA CRITICA E' INDULGENTE COI CORVI E SI ACCANISCE CON LE COLOMBE. Giovenale]
Il mese di agosto è ormai diventato il periodo dell’anno preferito dalla regione siciliana per sparare belle idee, mai concretizzate con progetti. Quest’anno e anche l’anno scorso il governo Lombardo dava risalto alla privatizzazione dei suoi carrozzoni. Nel frattempo alcune settimane addietro stava trattando l’acquisizione della Tirrenia con tutti i suoi debiti. Insomma, Lombardo e la sua giunta un giorno vogliono vendere, un altro decidono di comprare aziende decotte. Sicuramente tutto resterà come prima. La Regione avvia lo scioglimento degli enti controllati dalle aziende partecipate e la più colpita è l´Ast, l´azienda regionale dei trasporti, che entro novanta giorni dovrà mettere in liquidazione o vendere del tutto ben quattro società. Via, sulla carta, anche ai consorzi partecipati dall´Esa o, ancora, all´Agenzia per le relazione economiche con la Cina legata alla Quarit e alla Risem. L´assessore al Bilancio, Roberto Di Mauro, ha firmato una circolare che obbliga gli enti, le aziende, gli istituti e i consorzi vigilati dalla Regione alla «liquidazione delle società partecipate». «È il primo vero atto che avvia concretamente la razionalizzazione di un sottobosco di aziende con tanto di consiglieri d´amministrazione che non hanno alcun motivo di esistere», dice soddisfatto l´assessore Di Mauro, mentre dalla ragioneria regionale annunciano «l´avvio di un monitoraggio per capire il numero delle collegate e il loro costo». Palazzo d´Orleans, di fatto, oggi non sa quante società siano legate ai suoi enti e come si sia sviluppato il meccanismo delle scatole cinesi anche tra le trenta aziende della Regione. La più colpita dalla circolare sarà l´Ast, l´Azienda trasporti siciliana che negli anni ha visto crescere gli enti da lei controllati. Il consiglio d´amministrazione guidato da Dario Lo Bosco dovrà mettere in liquidazione Ast Aeroservizi, 27 dipendenti e un costo di 1,2 milioni di euro all´anno per garantire le pulizie nei bus: l´azienda fino al 2007 aveva un proprio cda e dal 2008 ha un amministratore unico, da anni comunque è in perdita. Da chiudere anche Ast Sistemi, vera scatola vuota (ha solo 5 dipendenti) che costa 630 mila euro all´anno e ne perde 307 mila, il tutto per gestire fondi Por per progetti di sviluppo nel campo dei trasporti. E se Ast Turismo è appena stata messa in liquidazione, adesso la capogruppo dovrà risolvere il nodo della Jonica Trasporti, azienda con 18 dipendenti partecipata insieme alla Mediterr Shock Absorbers spa del gruppo guidato da Antonello Montante, vicepresidente di Confindustra. L´azienda, che vale un fatturato di 1,6 milioni di euro e gestisce bus charter nella zona ionica dell´Isola, è una delle poche che garantisce incassi veri. Secondo la circolare di Di Mauro, l´Ast dovrebbe però decidere a breve se acquistare tutto il capitale sociale oppure cedere la sua parte ad altri soci privati o allo stesso gruppo Montante: dall´Ast vorrebbero però chiedere una deroga alla circolare per continuare a mantenere la stessa partecipazione. Ma l´assessore sembra irremovibile: «Vedremo il da farsi, ma per la Jonica trasporti non ci sarà alcun´altra deroga». Si troverà quel pazzo pronto a investire per comprare aziende decotte, in un momento economico fra i peggiori negli ultimi trenta anni? Tagli in arrivo anche all´Esa: l´Ente di sviluppo agricolo fino al 2008 era collegato a una miriade di consorzi, dal Coriste all´Ites passando per quello della Valle Platani e al Gal Alcantara. «In applicazione della finanziaria regionale 2007 abbiamo già avviato la chiusura di tutti i rapporti dell´Esa con altri enti - dice il direttore Roberto Materia - Rimane in vita solo quello con il Gal Alcantara». La Regione dovrà uscire anche dall´Agenzia per le relazioni economiche e industriali con la Cina, partecipata dalla società regionale Quarit. Già in liquidazione, invece, la Risem che ha come capogruppo la Mercati agro alimentari, a sua volta partecipata al 93 per cento da Palazzo d´Orleans. Rimane però al palo la vera riforma che prevede il taglio delle 30 società di Palazzo d´Orlens, che solo di compensi ai cda costano oltre 3 milioni di euro all´anno. «A breve saranno definiti i processi di dismissione delle partecipazioni in quei settori ritenuti non strategici», assicura il capogruppo dell´Mpa all´Ars, Francesco Musotto.

Fondatore Wikileaks ricercato

[LE CIPOLLE SONO L'UNICA COSA CHE GIUSTIFICHI LE LACRIME. Antonio Fogazzaro]
Il fondatore del sito Wikileaks, Julian Assange, è ricercato in Svezia dove è accusato di stupro. Lo si è appreso da fonti giudiziarie. Il sito web Wikileaks è specializzato nella diffusione di documenti riservati. Assange era stato in Svezia la settimana scorsa e in una conferenza stampa a Stoccolma aveva annunciato l'intenzione di pubblicare altri 15 mila documenti militari confidenziali sulla guerra in Afghanistan. Assange sarebbe ricercato con due accuse diverse, ma non è stato ancora reso noto il secondo capo di imputazione, dopo quello per stupro. E non si sa ancora se nei suoi confronti sia stato emesso un mandato di cattura internazionale. Secondo il quotidiano svedese Expressen, uno dei capi d'accusa a carico del fondatore di Wikileaks sarebbe aggressione a una donna. Assange, trentanovenne australiano, è stato in Svezia la scorsa settimana. Oggi non è stato ancora possibile contattarlo, ma uno dei suoi collaboratori, raggiunto telefonicamente in Islanda, ha detto alla France Presse che le accuse sono "false". "Non era informato di tali accuse prima di leggerle stamani sul tabloid di destra Expressen", ha affermato Kristinn Hrafnsson, puntando il dito contro "potenti organizzazioni che vogliono fare del male a Wikileaks". "Accuse false", uno "sporco trucco" per colpire Wikileaks. Julian Assange, il fondatore del sito specializzato nella diffusione di documenti riservati, commenta così su Twitter l'accusa di stupro per la quale è ricercato in Svezia. E a pochi giorni dall'annuncio, fatto proprio a Stoccolma, sull'intenzione di pubblicare altri 15 mila documenti militari confidenziali sulla guerra in Afghanistan, assicura: "eravamo stati avvertiti del fatto che avremmo dovuto aspettarci degli sporchi trucchi. Ora abbiamo il primo". Assange spiega che l'Espressen, il quotidiano che ha dato la notizia, "é solo un tabloid: nessuno qui è stato contattato dalla polizia svedese". "Sono accuse senza fondamento - conclude - e la vicenda è profondamente inquietante". Assange auspica un "trasparente" e "scientifico" approccio al giornalismo, dicendo che "non si può pubblicare un documento sulla fisica senza i dati completi e dei risultati; che dovrebbe essere la norma in giornalismo." In 2006, Assange è stato descritto sulla rivista CounterPunch come "presidente di una ONG e ex hacker . " L'età lo ha definito "una delle più intriganti persone nel mondo" e "combattente per la libertà di Internet". Assange ha definito se stesso "estremamente cinico."

venerdì 20 agosto 2010

Lotta di classe a Punta Raisi

[CHE VITTORIE PERDUTE PER NON AVERLE AMATE! QUANTE VITE PERDUTE! E IL SOGNO INATTUATO ... F. Pessoa]
I lavoratori della Manutencoop a Punta Raisi sono in stato di agitazione dal 17 agosto. La Cisal ha proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale Manutencoop. La Cisal denuncia gravi onomalie in busta paga di molti dipendenti della Manutencoop (l'assenza degli assegni familiari, il mancato pagamento di festività, malattie ...). Tu Rubbi, noi Cisal: (visto che il responsabile delle relazioni sindacali di manutencoop si chiama adriano Rubbi) questo è il grido di rabbia dei dipendenti del colosso delle pulizie che fattura milioni di euro, dando lavoro a centinaia di migliaia di lavoratori in tutto lo stivale ..., tutta l'Italia è uguale: si tende a fottere sempre con il culo degli altri. Dopo la Pae Mas anche la Manutencoop entra in stato di agitazione, le problematiche sembrano diverse il comune denominatore è unico: la lotta di classe.

Gli italiani pagano doppio acqua, rifiuti e trasporti.

[VIVERE IN QUALSIASI PARTE DEL MONDO OGGI ED ESSERE CONTRO L'UGUAGLIANZA PER MOTIVI DI RAZZA O DI COLORE E' COME VIVERE IN ALASKA ED ESSERE CONTRO LA NEVE. W. Faulkener]
Gli italiani pagano il doppio, rispetto agli altri cittadini europei, le tariffe dei servizi pubblici locali di acqua potabile, raccolta rifiuti e trasporto pubblico. L'ufficio studi della Confartigianato ha calcolato che negli ultimi cinque anni in Italia le tariffe dei servizi locali (esclusi gas ed elettricità), sono rincarate del 28,4%, quasi tre volte il tasso di inflazione del periodo (10,8%) e il doppio rispetto alla crescita registrata nell'area euro pari al 15,5%. A correre di più è stata la tariffa idrica: tra giugno 2005 e giugno 2010, dice la Confartigianato, l'acqua potabile è cresciuta in Italia del 37,1% contro il 15,8% della media europea, i servizi di raccolta rifiuti del 27,3% contro il 15,8% della media europea e i trasporti pubblici del 14,1%; solo in quest'ultimo caso la crescita dei prezzi in Italia è in linea con la media europea (14,6%).

Comuni, debiti per 62 miliardi

[LA VITA E' COME LA PIZZA. ANCHE QUANDO E' CATTIVA E' PUR SEMPRE BUONA. Paula Devicq]
Gli enti pubblici hanno risentito della politica finanziaria di rigore volta al risanamento finanziario. L’obiettivo del patto di stabilità è stato «sostanzialmente conseguito» nel corso del 2009, ma a risentirne maggiormente è stata la spesa d’investimento. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti che lancia l'allarme sulla gestione finanziaria degli enti locali relativa agli esercizi 2008-2009 e di recente trasmessa al Parlamento. «Sono in aumento il numero di amministrazioni locali che presentano "squilibri economico finanziari". Il ricorso dell’indebitamento è in forte crescita, specie nei Comuni» avverte la magistratura contabile precisando che il passivo finanziario registrato supera i 62 miliardi, mentre raggiunge quasi 11,5 miliardi il buco accumulato dalle province. Gli enti in disavanzo nel 2008, precisa poi la Corte, sono cresciuti da 63 a 82, rispetto agli esercizi precedenti e l’ammontare del disavanzo complessivo aumenta di oltre il 20%. «La situazione non appare nel complesso incoraggiante, risultando in aumento gli enti interessati e le situazioni di alcuni di essi appaiono allarmanti» affermano i giudici di Viale Mazzini. La Corte fotografa anche il fenomeno dei debiti extra bilancio, questa volta con riferimento al 2009. «Nel 2009 l’importo dei debiti fuori bilancio è in aumento» dice la Corte dei Conti secondo la quale «la patologia dei debiti extra bilancio rischia di diventare un evento fisiologico, anche se la recente normativa ha posto limitazioni all’uso dello strumento e l’obbligo di denuncia alle procure della Corte dei conti». È di 1.300 euro a testa il debito che grava sulla testa dei cittadini per gli impegni contratti da comuni e province. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti locali 2008-2009. Dai dati emerge che il debito finanziario dei comuni, che nel 2008 viene stimato in 62,202 miliardi (+0,55% sul 2007), «grava sulla popolazione residente per quasi 1.100 euro pro-capite ed incide sul Pil per il 3,97%» dice la magistratura contabile precisando che il debito finanziario delle province pesa invece per 200 euro a testa e rappresenta lo 0,75% del Pil. «Considerate, in termini a-tecnici, le entrate correnti quali una sorta di prodotto interno lordo dell’ente, l’incidenza media del debito per i Comuni è di oltre il 120% e per le Province del 113,57%» si legge ancora nella relazione. Continuano gli strascichi della polemica lanciata a Ferragosto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno: l’istituzione di una sorta di partecipazione alle spese che i cortei e le manifestazioni dovrebbero accollarsi per non gravare sulla spesa pubblica. Queste idee geniali non possono che venire da amministratori della cosiddetta destra italiana. Ipotesi giustificata dal fatto che certe manifestazioni per l’apparato pubblico raggiungono sovente spese esorbitanti e che ogni volta il “Campidoglio si fa carico di spese per gli straordinari della Polizia municipale, per le pulizie dell’Ama, per i servizi sanitari, nonché per transenne e attrezzature varie, che arrivano fino a 215 mila euro”. Una proposta questa che da alcuni è stata presa solo come una provocazione per far discutere dell’elevato numero di manifestazioni che si svolgono ogni giorno nella capitale e che ha lasciato perplessi tutti gli altri sindaci i quali non si sono detti concordi ad un’ipotesi di questo tipo. Tutti tranne il sindaco, ovviamente, di Palermo, Diego Cammarata, che commentando la proposta del primo cittadino di Roma, ha spiegato come "Nessuno vuole impedire il diritto a protestare, ma una sorta di contributo alla città che subisce il disagio e ne sopporta l'onere economico mi sembra giusto". Cammarata prosegue: “Alemanno ha ragione. Le grandi città, e in particolare le capitali, hanno troppe spese legate ai servizi diciamo 'indotti', che al contrario non ricevono alcuna remunerazione e sottraggono risorse ai servizi da erogare ai cittadini. Mi riferisco al problema dell'enorme flusso di cittadini extraurbani - dice ancora Cammarata - che vivono la città, ma risiedono nei comuni vicini dove pagano le tasse. In città come Palermo, Napoli o Roma le manifestazioni sono diventate troppo frequenti e troppo onerose per le casse comunali". Sulla web esplodono le manifestazioni di dissenso dei cittadini che si chiedono, provocatoriamente: “perché non mettere una tassa ad personam proporzionale ai danni che ha fatto alla città per il sindaco Cammarata?". Il riferimento è alla vicenda dello skipper della GESIP, rimasta ancora senza una risposta soddisfacente.

giovedì 19 agosto 2010

I SOLITI LAVORI DELLA GESAP

[SCOPRI CHE COSA TI PIACE FARE DI PIU' E TROVA QUALCUNO CHE
TI PAGHI PER FARLA. Katherine Whilehaen]
Oggi in sala Bingo, per i non addetti ai lavori Nastro partenze, dopo le prime ore lavorative sono arrivati i pezzi grossi della Gh Palermo e della Gesap(il capo scalo della Gh, De Ruggiero, Natale Chieppa della Gesap e Chieppa Natale della Gh, vari e innumerevoli ingegneri ph) . Chiedevano per quale motivo i bagagli non venivano presi nei tempi stabiliti: risposta semplice poco personale. I ragazzi della sala Bingo, indistintamente Pae Mas/Gh Palermo gradirebbero fatti e non le prese per il culo. Per cercare di capire per quale motivo l'impianto che dovrebbe gestire l'afflusso dei bagagli appena diventano troppi iniziano i problemi. Certo, se i lavori si evitassero di fare a luglio/agosto sarebbe un bene per tutti: per l'utente e per gli operai. Con tanti mesi morti che esistono le menti eccelse della Gesap hanno deciso che i lavori si dovevano fare in questo periodo. Ma queste persone, che credono che l'ignoranza sia una qualità, sostengono che i lavori dovevano essere fatti, purtroppo, ora se no si rischiava di perdere il finanziamento. Allora, in questi casi, si individua il responsabile che in maniera irresponsabile, stava perdendo il finanziamento e lo si manda a casa. Ma quanto costeranno i lavori di cui parliamo? 1.714.920,25 € (con un ribasso d'asta del 30,60%) l'importo totale per la perizia di variante; importo netto di perizia 1.394.200,25 €; importo oneri di sicurezza 40.850,07 €; somme a disposizione 320.720 €. 210 giorni per ultimare i lavori. L'ing. Giuseppe Listro è il responsabile del procedimento. In riferimento ai lavori in corso una domanda nasce spontanea: l'impianto è stato collaudato? E' vero che l'impianto informatico che dovrebbe gestire lo smaltimento bagagli lascia molto a desiderare?

UN ALTRO SINDACATO CONTRO LA PAE MAS

[SI CAPIVA CHE ERA UNA COLONIA DI BAMBINI POVERI: ANCHE QUANDO PRENDEVANO IL SOLE A TORSO NUDO CI RESTAVA UGUALMENTE IL SEGNO DELLA CANOTTIERA. Valerio Peretti Cucchi]
La Cisal, il sindacato maggiormente rappresentativo a Punta Raisi, ha deciso di partecipare alla lotta contro lo spezzatino retributivo proposto dalla Pae Mas ai lavoratori. Il segretario generale della Cisal, Gianluca Colombino, ha dichiarato che “riguardo l'accordo proposto alle sigle sindacali è semplicemente vergognoso disconoscere la contrattazione negoziale di primo livello. Andremo financo in prefettura, se il personale ci chiederà di farlo. Lunedì -aggiunge Colombino-I MIEI ANDRANNO IN ASSEMBLEA ad ascoltare il personale. Credo che la posizione della CISL che firma senza neanche consultare i lavoratori sia davvero da sindacato giallo. e non mi vergogno a sbandierarlo ai quattro venti!”

Top Secret America

[QUALUNQUE COSA SI DICA IN GIRO, PAROLE E IDEE POSSONO CAMBIARE IL MONDO. Robin Williams]

L'universo top secret creato dal governo federale americano in risposta agli attacchi dell'11 settembre è diventato così vasto, mal organizzato e segreto che nessuno sa quanto costi, quanta gente ci lavori e quanti programmi esistano o quante agenzie facciano lo stesso lavoro: la denuncia è sul Washington Post, in una maxi-inchiesta di prima pagina che riporta il quotidiano ai tempi del Watergate. Il giornale ha lavorato per due anni all'inchiesta che è stata pubblicata in due puntate e corredata da video, grafici e analisi. ''Abbiamo scoperto una geografia alternativa degli Stati Uniti, una 'Top Secret America' nascosta agli occhi del pubblico ''. Dopo nove anni di crescita e spese senza precedenti il risultato è che il sistema messo in piedi per mantenere l'America sicura ''è così massiccio che è impossibile determinarne l'efficacia'', scrive il Washington Post. Il quotidiano del Watergate, che spiega di avere preso speciali precauzioni per pubblicare il lavoro dei suoi giornalisti Dana Priest e William Arkin senza mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, ha scoperto che 1.271 agenzie del governo e 1.931 società private lavorano su programmi legati all'anti-terrorismo, la sicurezza nazionale e l'intelligence in circa 10 mila località d'America. Circa 854 mila persone hanno accesso a materiali top secret. A Washington e dintorni 33 edifici sono in costruzione o sono stati costruiti per ospitare lavoro legato all'intelligence: ''assieme occupano una superficie pari a tre Pentagoni o 22 edifici del Campidoglio''. Molte agenzie fanno lo stesso lavoro, creando sovrapposizioni e sprechi. Gli analisti che esaminano i materiali ottenuti con le intercettazioni e altri metodi di spionaggio negli Usa e all'estero producono 50 mila rapporti di intelligence all'anno: ''Troppi, con la conseguenza che vengono di routine ignorati''.

Il tribunale dichiara lo stato di insolvenza della Tirrenia

[IL MONDO E' IMMONDO, COME UNA CASA DI TOLLERANZA DOVE SI COMMERCIA CARNE E ORGASMI E NON PUO' ESSERE CAMBIATO: TANTO VALE ADEGUARSI IN TUTTE LE PIEGHE E TRARNE VANTAGGIO. Anonimo]
Il tribunale fallimentare di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza per Tirrenia. Si apre così la procedura di amministrazione straordinaria per la compagnia. Con questa decisione il tribunale si è quindi ritenuto territorialmente competente. La sentenza che dichiara lo stato di insolvenza per Tirrenia è stata pubblicata dopo che il collegio presieduto da Ciro Monsurrò, affiancato dai delegati Francesco Taurisano e Fabrizio Di Marzio ha preso la decisione in Camera di Consiglio. L'istanza per la dichiarazione dello stato di insolvenza era stata presentata dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea. Il Tribunale di Roma con questa decisione si è pertanto ritenuto competente. L'eccezione di competenza territoriale era stata sollevata dalla Uil-Trasporti, secondo la quale il giudizio spettava al Tribunale di Napoli, dove ha sede legale il gruppo. Il Tribunale fallimentare di Roma ha fissato al 21 gennaio 2011 l'inizio della fase di ammissione al passivo di Tirrenia, le cui esposizioni debitorie ammontano a 660 milioni di euro e la cui liquidità è azzerata. E' quanto stabilito nella sentenza sullo stato di insolvenza del gruppo marittimo, depositata questa in questi giorni. Tutti i creditori, banche, fornitori ed ex controllante avranno tempo fino al 20 gennaio 2010 per far pervenire al Tribunale domanda per essere ammessi al passivo. Nella sentenza, inoltre, il Tribunale di Roma si è ritenuto territorialmente competente dal momento che il centro propulsore di Tirrenia è sempre stato nella capitale: il consiglio di amministrazione, il collegio sindacale e l'assemblea dei soci, ovvero le attività organizzative, gestorie e decisorie, si sono sempre tenute a Roma; mentre Napoli è solo la sede legale. L'articolo 9 della legge fallimentare parla infatti di "sede principale" e nel caso specifico si è ritenuto che la sede effettiva della società sia appunto da considerarsi Roma. Non ci sarà 'spezzatino per la società di navigazione Tirrenia. Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli. 'Il Governo e l'amministratore straordinario di Tirrenia - scrive il ministro in una nota - non hanno alcuna intenzione di suddividere le attività aziendali della società di navigazione'. 'Intendimento del Governo - aggiunge – è procedere alla privatizzazione di Tirrenia salvaguardando i livelli occupazionali e assicurando i collegamenti marittimi'.

mercoledì 18 agosto 2010

Ast non molla

[CI SONO TRE CATEGORIE DI PERSONE CHE SPENDONO I SOLDI DEGLI ALTRI: I BAMBINI, I LADRI E I POLITICI. TUTTE E TRE HANNO BISOGNO DI ESSERE CONTROLLATE. Dick Armey]
Bilancio negativo per il cielo sopra Lampedusa. Da gennaio alla fine di luglio il traffico aereo ha subito una contrazione di circa il 25% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. E questo tenuto conto del periodo estivo durante il quale l'isola registra un picco di presenze. In allarme anche i precari dell'Ast Aeroservizi, spa che gestisce l'aeroporto di Lampedusa. I 31 dipendenti, tutti a contratto a tempo determinato, temono che il sogno della stabilizzazione si allontani ancora di più a causa della norma in finanziaria che prevede il blocco delle assunzioni "Prendo atto che intorno ad Ast Aeroservizi continuano ad addensarsi 'strani' interessamenti politici ed affaristici, che sembrano mirare al depotenziamento, se non addirittura alla distruzione, della società stessa." - lo dichiara l'on.TOTO' LENTINI (MPA) - "Nonostante la società, controllata al 100% dal polo pubblico dei trasporti AST Spa, sia tra le pochissime partecipate regionali con un bilancio in attivo si assiste, ormai da qualche mese, ad un fuoco di fila contro la stessa. E, visto che la società opera sul mercato libero conquistandosi con la qualità e l'efficienza le commesse delle compagnie aeree, non è malizioso supporre che DIETRO GLI ATTACCHI ALL'AZIENDA VI SIANO INTERESSI ECONOMICI piuttosto forti. E' inaccettabile" - prosegue il deputato palermitano - "che possa essere messa in discussione perfino l'esistenza di un'azienda che produce utili e genera occupazione, un'azienda siciliana che, forse disturba i progetti di qualche concorrente. Da qui i vari tentativi di mettere in questione l'attività di Ast Aeroservizi chiamando in causa normative nazionali e regionali sulle aziende che erogano servizi 'in house': la società, infatti, opera nel settore dei servizi aeroportuali di terra, coerentemente con la 'mission' statutaria, e si guadagna le commesse dalle compagnie aeree, senza esercitare servizi per conto di enti pubblici. I sospetti aumentano se si considera che le 'strane attenzioni' verso la società sono iniziate quando la stessa ha tentato di entrare nel mercato dell'handling dello scalo di Punta Raisi, rompendo il duopolio Gh-PaeMas, peraltro coerentemente con le normative vigenti che richiedono, per un'aerostazione dell'importanza di quella palermitana, la presenza di almeno tre operatori. Non permetterò" - conclude Lentini - "che per soddisfare interessi non trasparenti venga messa in questione l'attività di un'azienda che costituisce un modello positivo di impresa pubblica capace di stare sul mercato e produrre utili ed occupazione. Auspico che il Governo regionale voglia tempestivamente dare risposta all'interpellanza parlamentare che ho presentato il mese scorso e mettere la parola fine agli attacchi strumentali verso Ast Aeroservizi." L’Enac avrebbe certificato l’Ast che però al momento è bloccata perché è completamente pubblica. L’Ast ribatte che anche Gh Palermo è pubblica al 51% e avrebbe drogato il mercato di Punta Raisi. Si aspetta una risposta dai giudici per decidere se e quando l’Ast entrerà a Punta Raisi. Non risponde a verità quanto scritto dal dg della Gesap che avrebbe comunicato il sopravvenuto disinteresse all’ampliamento dell’operatività sullo scalo di Palermo poiché l’imminente fusione per incorporazione della controllata, così come peraltro previsto dalla legge finanziaria 2010 della Regione siciliana e, più specificatamente, richiesto da un ordine del giorno votato dall’Ars. In definitiva l’Ast non potrà assumere nessuno né dalla Pae Mas, né dalla Gh Palermo perché attingerebbe nel bacino, che rischia di tracimare, dei suoi precari regionali. Questo progetto è stato portato avanti dall’on. Musotto che anni fa ha nominato Carmelo Scelta, per conto della provincia di Palermo, nel cda della Gesap. Ora, se Scelta restava a.d. di Gesap aveva un suo interesse a tenere fuori Punta Raisi l’Ast; ma con il nuovo cda Scelta è stato esautorato dai suoi poteri di a.d. e retrocesso a semplice d.g. e allora ben venga l’Ast e la politica del tanto peggio tanto meglio.

martedì 17 agosto 2010

Pae Mas: sindacati sempre più cattivi

[RAGAZZO, LA TUA INFELICITA' SARA' LA MIA MISSIONE NELLA VITA.
Harvey Keitel]
La riunione di oggi, presso il Magaggiari resort di Cinisi, ha decretato la rottura definitiva dei sindacati nei confronti della Pae Mas. Francamente non si capisce la politica del consorzio Pae Mas che oggi pomeriggio ha saputo dire soltanto no, ripetutamente no alle poche richieste sindacali. La Cgil, Uil, Ugl e Cisl (unica sigla sindacale che ha firmato, alla fine della riunione) chiedono il rispetto del nuovo contratto aeroportuale, il passaggio dei 9 operai da 6 ore a 8 ore … Il comportamento della Pae Mas ha costretto la Cgil, l’Ugl e la Uil ad abbandonare il tavolo delle trattative, inasprendo una lotta che si preannuncia lunga e piena di incognite. Tanino Bonavia, della segreteria regionale della Cgil, inizialmente non aveva giudicato megativamente l'offerta fatta dalla Pae Mas, ma il gioco di squadra ha vinto, il Fiorentino ha spiegato a Bonavia che se la Cgil firmava restava solo Matteo a pagare la quota mensile. Il fronte sindacale, da noi sempre giudicato alleato della Pae Mas, è stato costretto alla lotta. I sindacati avevano dato fiducia, rischiando una crisi all’interno con i propri iscritti, rinunciando spesso alla loro dignità, pur di non rompere con l’azienda. Nelle prossime ore sicuramente ci saranno delle assemblee dei lavoratori per discutere e vedere che fare. Che dire di Salvatore Messina, Matteo in tutta Punta Raisi: un gladiatore, il Massimo Decimo della Cgil. Registriamo, con infinita soddisfazione che Giuseppe Panettino, della Cgil, non è più in panchina è vuole dare il suo contributo alla lotta. Giuseppe Panettino ha contestato alla Pae Mas il compartamento antisindacale, che sarebbe diventato una regola; dobbiamo però, dopo le note positive, sottolineare una caduta di stile del suddetto. Lo sfogo fatto al dg Buzzetta a all'avv. Scacciante (pardon Schiacciante, come lo ha ribattezzato Matteo) della Pae Mas. Il suo petulante atto di accusa contro un blog che ripetutamente attacca il sindacato e il suo modo di fare sindacato. Con questo sfogo cosa ha voluto dimostrare, forse si è voluto giustificare ... putroppo devo fare il duro? Lo spezzatino retributivo proposto dalla Pae - Mas verrebbe così cucinato e servito: nel mese di agosto 2010 verranno adeguate le retribuzioni secondo quanto previsto dall'accordo nazioanle; la prima tranche degli arretrati ammonterebbe ad euro 500 e verrà corrisposta in due rate uguali di 250 € nei mesi di settembre ed ottobre; nel mese di novembre 2010 verranno corrisposti gli arretrati dei mesi di giugno; la seconda tranche degli arretrati ammonterebbe ad € 500 e verrà corrisposta in due rate uguali di € 250 nei mesi di marzo e aprile del 2011, prima quindi della scadenza del dicembre del 2011 prevista dall'occordo nazionale. A questo punto la Cgil, la Uil e l'Ugl si riservano di accettare il contenuto dell'accordo dopo l'assemblea con i lavoratori che evverrà nei prossimi giorni. Il fronte sindacale apparentemente si è indebolito (la Cisl si è arresa), ma praticamente è uscito dalla riunione più forte e con maggiore dignità.

lunedì 16 agosto 2010

Amnesty 'alleata' del Pentagono


[I BAMBINI GIOCANO AI SOLDATI, E QUESTO SI CAPISCE. MA I SOLDATI, PERCHE’ GIOCANO AI BAMBINI? Karl Kraus]

Un gruppo di importanti organizzazioni umanitarie si unisce al coro - guidato dal Pentagono - di quanti criticano Wikileaks per non aver rimosso dai documenti pubblicati 1 sulla campagna militare americana in Afghanistan i nomi dei civili che stanno collaborando con l'esercito Usa. Svelandone l'identità, si mette evidentemente a repentaglio la loro vita. Anche perché gli stessi Taliban, attraverso i loro portavoce, hanno fatto sapere pubblicamente che sono alla ricerca dei documenti e pianificano di punire i "collaborazionisti". Le Ong sono Amnesty International, CIVIC (Campaign for Innocent Victims in Conflict), OSI (Open Society Institute), istituto di beneficenza fondato da George Soros, Independent Human Rights Commission e l'ufficio di Kabul dell'ICG (International Crisis Group). La lettera inviata dalle cinque organizzazioni a Wikileaks ha innescato un teso scambio con il fondatore del sito, Julian Assange, che a sua volta ha sfidato le Ong chiedendo loro di dargli una mano a rimuovere i nomi dalle migliaia di documenti in suo possesso. Mossa poco intelligente, secondo gli osservatori, perché rischia di isolare Wikileaks dai suoi più naturali alleati nella scottante vicenda. Ad oggi, Wikileaks ha pubblicato 76mila documenti e ha in programma di tirarne fuori altri 15mila. "Abbiamo potuto osservare - scrive il gruppo di Ong nella lettera a Wikileaks - le negative, a volte mortali conseguenze per quegli afgani identificati come collaborazionisti o simpatizzanti delle forze internazionali. Invitiamo con forza i vostri volontari e il vostro staff ad analizzare tutti i documenti per assicurare che quelli contenenti dati sensibili siano oscurati o editati". Per tutta risposta, Assange ha domandato come stessero facendo le Ong ad analizzare tutti i documenti già diffusi da Wikileaks. Poi si è rivolto in particolare ad Amnesty International, chiedendo all'organizzazione di fornire parte del suo staff per aiutarlo nell'opera di oscuramento dei nomi. La replica di Amnesty: niente da fare, il gruppo ha risorse limitate. Poi, la proposta ad Assange di partecipare a una conferenza assieme alle Ong per discutere il problema. Secca e velenosa la risposta del numero uno di Wikileaks: "Sono molto indaffarato e non ho tempo per trattare con persone che preferiscono non far nulla se non pensare a proteggere il proprio sedere. E se Amnesty non mi dà una mano, io diffonderò un comunicato per dare risalto al suo rifiuto". Più tardi, Wikileaks posta su Twitter: "Il Pentagono vuole la nostra bancarotta rifiutandoci assistenza nella redazione dei documenti. I media non se ne prendono la responsabilità. E nemmeno Amnesty. Che fare?"

Russia poco affidabile

[NON C'E' NIENTE DI PIU' LIBERATORIO CHE COMBATTERE PER UNA CAUSA PIU' GRANDE DI VOI, QUALCOSA CHE VI COINVOLGA MA NON CHE VADA AL DI LA' DELLA VOSTRA MERA ESISTENZA. John Miccain]
Anche la Russia è preoccupata per il test missilistico iraniano. Il ministro degli esteri Lavrov chiede a Teheran moderazione e poi aggiunge: “Nessun accordo internazionale lo vieta, ma è ovvio che se un lancio missilistico avviene al culmine di una vicenda irrisolta riguardante il programma nucleare è preoccupante”. Mosca lancerà il 21 agosto la prima centrale nucleare iraniana, quella di Bushehr: lo ha annunciato Serghiei Novikov, portavoce dell'agenzia nucleare russa Rosatom, che ha costruito l'impianto. L'avvio della centrale avverrà con l'immissione del combustibile nucleare nel reattore. Sembra proprio che i vertici politici della Persia hanno un desiderio, quello di diventare martiri; stanno realizzando, piano piano, con strategia perversa il loro sogno. Perchè si vogliono suicidare? A che serve piangere, in un futuro ormai prossimo, i propri figli? Se un pazzo, come il premier della Persia, che crede di essere ispirato da Maometto non può tenere in ostaggio un popolo. è imminente un attacco occidendale, anche perchè se non viene fatto dalla Nato interviene Israele, e non oltre il 2010. Secondo le agenzie di stampa russe, in occasione della cerimonia sarà presente una delegazione di Rosatom, guidata dal responsabile, Serghiei Kirilenko e della quale farà parte probabilmente anche il ministro dell'energia, Serghiei Smatko. Il 20 maggio lo stesso Kirilenko aveva annunciato che la centrale sarebbe stata avviata da agosto, a prescindere dalle possibili sanzioni contro Teheran per il suo programma nucleare. L'Iran ha annunciato oggi che avvierà entro il primo semestre del 2011 la costruzione di un nuovo sito per l'arricchimento dell'uranio, rispetto ai due di cui aveva dato notizia alcuni mesi fa. Il 22 febbraio scorso il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Ali Akbar Salehi, aveva detto che la costruzione di due nuovi siti sarebbe cominciata all'inizio del prossimo anno iraniano, nel marzo 2011. Due settimane prima aveva detto che entro lo stesso anno sarebbero cominciati i lavori per costruire dieci di questi siti. Oggi, citato dal sito della televisione di Stato, ha detto che entro i primi sei mesi del 2011 i tecnici iraniani cominceranno a costruire un sito. Attualmente l'unico sito iraniano in attività per l'arricchimento dell'uranio riconosciuto dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) è quello di Natanz, nella provincia centrale di Isfahan. Un altro impianto per l'arricchimento del materiale fissile, quello di Fordo, è in costruzione nei pressi della città santa sciita di Qom, circa 150 chilometri a sud di Teheran. Il 9 giugno scorso, il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato la quinta risoluzione, in cui chiede alla Repubblica islamica di sospendere le sue attività di arricchimento dell' uranio e impone nuove sanzioni contro l'Iran.

domenica 15 agosto 2010

IL 17 INCONTRO PAE MAS SINDACATI?

[ALCUNI DOVREBBERO VIVERE UNA SECONDA VOLTA COME PREMIO,
ALTRI COME CASTIGO. S.J. Lec]
Continua lo stato di agitazione in Pae Mas, con carichi di lavoro per gli stagionali che i cinesi in confronto sono dei principianti. Comunque, caro Matteo, qualcuno degli indeterminati allunga per garantire i voli. Certo ogni persona è libera di fare quello che vuole (il libero arbitrio) ma non si deve lamentare in futuro. Teniamo più possibile il gregge unito, è l'unica forza che ci resta contro i lupi. Alcuni consigli di lotta che possono essere utilizzati. Il rifiuto dei lavoratori di garantire la propria reperibilità, in assenza di apposita regolamentazione contrattuale, costituisce una forma di agitazione sindacale legittima, per quanto posta in essere con modalità anomale, nel caso in cui non comprometta posizioni tutelate in via prioritaria, come il diritto del datore di lavoro alla libertà di iniziativa economica, intesa come salvaguardia dell'organizzazione aziendale, dell'integrità e funzionalità degli impianti. (Trib. Milano 7/1/2002, decr., Est. Marasco, in D&L 2002, 82). Allorché vengano adottate forme di lotta sindacale diverse dallo sciopero che, per entità, durata e modalità d'attuazione, siano tali da provocare una significativa riduzione del servizio pubblico essenziale, dovranno essere rispettati gli obblighi di preavviso, di predeterminazione della durata, nonché di erogazione delle prestazioni indispensabili al fine di salvaguardare il contenuto essenziale dei diritti degli utenti. (Commissione di garanzia per l'attuazione dello sciopero nei servizi pubblici essenziali, 17/5/2001 n. 01/55, in D&L, 322, con nota di Lisa Giometti, "Diritto di assemblea nel settore dei servizi pubblici essenziali: presupposti del giudizio di legittimità della Commissione di garanzia in tema di esercizio del diritto di assemblea"). Il blocco delle merci e il picchettaggio costituiscono forma legittima di lotta qualora siano strutturalmente connessi a un’azione sindacale e non siano violate posizioni soggettive, almeno paritarie, con l’interesse collettivo dei lavoratori (Pret. Milano 25/7/97, est. Porcelli, in D&L 1998, 80, n. SCORBATTI, Limiti di legittimità del cosiddetto blocco delle merci).

I ragazzi del Sot di Punta Raisi

[NON FA ONERE AL SUO MAESTRO CHI RIMANE SEMPRE ALLIEVO. Nietzsche]
I ragazzi del Sot della Gesap si occupano del buon funzionamento del terminal Falcone Borsellino. Un lavoro non facile, pieno di imprevisti e con l’aggravante che l’aeroporto internazionale spesso sembra da terzo mondo. Quando i voli sono in ritardo e i passeggeri, giustamente, protestano, con l’area condizionata che non funziona sempre al massimo, con la luce che va e viene, con il nastro partenze/arrivi intasato di bagagli … insomma quando va tutto a puttane (come direbbe il nostro presidente del consiglio) … intervengono quelli del Sot per capire di chi è la colpa del disservizio e prendere i provvedimenti correttivi. È successo più volte che davanti a problemi oggettivi successi al nastro partenze (sala Bigno) e agli arrivi (pochi operai e troppi bagagli) il Sot si è attivato mandando e-mail agli enti interessati: Pae Mas, Gh Pmo, i vettori e il responsabile del terminal, Chieppa dr. Natale. Ma quando quelli del Sot comunicano con Gh e mandano e-mail non solo al capo scalo, De Ruggiero, ma anche all' a.d. di Gh (dimostrando un senso di autoironia niente male) le cose si complicano. In questo caso cosa succede? L’a.d. della Gh Pmo, Natale Chieppa, dopo aver letto e-mail di richiamo da parte del Sot che fa? Chiama se stesso, manda a se stesso un e-mail scusandosi? Oppure, il responsabile ph del terminal chiama il caposcalo Gh per avere ragguagli ... e in una situazione paradossale come questa quale potrebbe essere la risposta di De Ruggero (consigliamo come risposta: ChieppaChieppaChieppa ... hurrà-hurrà-hurrà). Come molti hanno intuito non è un caso di omonimia, ma stiamo parlando della stessa persona. Davanti a tanta confusione, dove non si capisce chi è la vittima, il carnefice … l’ente inutile Enac continua a essere latitante.

giovedì 12 agosto 2010

TUTTI I SINDACATI CONTRO PAE MAS

[IL DISPREZZO VA USATO CON PARSIMONIA IN UN MONDO COSI' PIENO DI BISOGNOSI. Chateaubriand]
Si espande la protesta sindacale contro il consorzio Pae Mas a Punta Raisi. La Cisal insieme alla Federvolo intervengono con un documento della segreteria nazionale. La Cisl, Uil e Ugl lamentano l'essenza di verbale a seguito d'incontro con l'azienda in data 8/7/10; mezzi inefficienti e carenza di personale; il mancato rispetto dell'incremento dei minimi tabellari. Tutti i sindacati chiedono un incontro urgente alla Pae Mas, incontro che avverrà, molto probabilmente, la settimana successiva al ferragosto.

martedì 10 agosto 2010

STATO DI AGITAZIONE IN PAE MAS

[GLI UOMINI SONO COSI' NECESSARIAMENTE FOLLI CHE IL NON ESSERLO EQUIVARREBBE AD ESSERLO SECONDO ALTRE FORME DI FOLLIA. Pascal]
Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. Matteo (pregusta la battaglia) si piazza a centro campo, Trombetta (ritorna a suonare la carica) e il Fiorentino (ride di vero cuore) in difesa, Leopardo in attacco,la Piovra implacabile sul portatore di palla…, sandwich in panchina. In poche parole le maestranze della Pae Mas hanno decretato lo stato di agitazione, il motivo di tale presa di posizione da parte della Cgil è la inadempienza contrattuale (e non solo) da parte del consorzio Pae Mas. Il documento odierno che annuncia l'inizio delle ostilità è firmato dal coordinatore Filt Cgil Rsa Pae Mas, Salvatore Messina (nella foto). Ottobre Rosso e Whisky Charlie aderiscono allo stato di agitazione, verranno solo garantire otto ore di pattugliamento, poi si ritorna a casa (niente straordinario e mancati riposo). La Cgil contesta l’applicazione in modo unilaterale del turno spezzato; le sanzioni nei confronti dei dipendenti; il mancato rispetto delle relazioni sindacali relative alle presunte concessioni sindacali; passaggio a 8 ore dei lavoratori, a tempo indeterminato a 6 ore. Si contesta anche lo straordinario (più di 100 ore) effettuato dal personale Pae Mas; mancato rinnovo contrattuale; la stabilizzazione dei lavoratori precari che hanno superato i 36 mesi …

Raggiunto accordo tra la Gh Pmo e sindacati

[IL PIU' GRANDE ERRORE DELLA SICILIA E' QUELLO DI NON CREDERE ALLE IDEE. Leonardo Sciascia]
Prima di parlare di cifre, che sono il frutto dell'incontro tra la GH Pmo e le sigle sindacali, dobbiamo denunciare un gravissimo fatto avvenuto mentre era in corso la riunione. Nel nuovo parcheggio è sta danneggiata la macchina del sindacalista della Cgil Giuseppe Panettino. Davanti a fatti del genere non si può che condannare chi, in maniera vigliacca, ha messo in pratica tale comportamento. Gli uomini si combattono con le idee e gurdandoli in faccia. A Giuseppe Panettino la nostra affettuosa solidarietà più sincera.
La riunione di oggi tra Gh Pmo e sindacati ha dato dei risultati eccellenti. Tutti i sindacati hanno capito che la politica della Cisal era quella vincente e si sono accodati. In sintesi 700€ lordi ad agosto, 400 a gennaio. Inoltre verranno dati 100 € (anche agli stagionali), in busta paga, sotto la voce buono colazione. La Gh, inoltre, ha aumentato dello 0,50 il fondo pensioni Prevair. Restano 600 € che verranno pagate a babbo morto.

Wikileaks, la guerra in diretta

[DIO E' MORTO, MARX PURE ED IO MI SENTO BENE: VOGLIO CONTINUARE A GUARDARE DENTRO LE COSE, VOGLIO ESSERE LIBERO. Leonardo Sciascia]
Il Pentagono ha chiesto al sito Wikileaks di consegnare 15mila documenti segreti sulla guerra in Afghanistan in possesso del sito.'Chiediamo loro di fare la cosa giusta - ha detto il portavoce del Pentagono, Geoff Morrell - Speriamo vogliano onorare le nostre richieste'. Morrell ha chiesto anche di rimuovere dal sito documenti riservati gia' pubblicati. La loro diffusione per il Pentagono espone a rischi persone e operazioni. Morrell ha ricordato ad esempio nomi di informatori afghani. All'inizio di aprile ha consegnato al sito Wikileaks un video che ha fatto il giro del mondo: quello della strage compiuta da un gruppo di militari americani a bordo di un elicottero Apache a Bagdad. A luglio del 2007 spararono su un gruppo di persone in una via della capitale, scambiandole per terroristi con dei lanciarazzi. In realtà si trattava di teleobiettivi di macchine fotografiche e a morire sono stati Namir Noor Eldeen, reporter dell'agenzia Reuters, il suo autista Said Chmagh, e altre dieci persone. Adesso Bradley Manning, analista dell'intelligence militare Usa di 22 anni, è stato arrestato. L'accusa è appunto quella di aver consegnato il filmato al sito specializzato nella pubblicazione di materiali riservati. Naturalmente le immagini del video fecero il giro del mondo mettendo in grande imbarazzo le forze armate americane. Manning è stato catturato un paio di settimane fa nella base Hammer, a 40 miglia da Bagdad, dopo essersi vantato online di aver allungato a Wikileaks centinaia di migliaia di registrazioni dell'archivio segreto del Dipartimento di Stato, come riporta Wired.com. http://www.youtube.com/watch?v=7YtM31FvcKk

lunedì 9 agosto 2010

GUERRA IN GESAP


[RISPARMIO E PARSIMONIA DEBBONO ESSERE IL PRINCIO GUIDA DELLA SPESA PUBBLICA. Mao Tsa Tung]

Il Consiglio di amministrazione della Gesap, la società di gestione dell'aeroporto di Palermo Falcone-Borsellino, nella riunione di oggi, ha definito le nomine per le tre cariche di vertice: Dario Colombo (amministratore delegato), Sebastiano Bavetta (presidente), Stefano Mangano (vicepresidente). Roberto Helg e Domenico Di Carlo (consiglieri). “Il mio voto contrario alla nomina di Stefano Mangano quale vicepresidente Gesap non è contro la persona, bensì contro l’incredibile arroganza dimostrata sia dal Comune che dalla Provincia di Palermo a volere estromettere la Camera di Commercio di Palermo da una delle 3 cariche di vertice della società di gestione dei servizi aeroportuali”. Lo afferma Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo, ente che da oltre 10 anni ricopriva con un proprio rappresentante uno dei ruoli apicali in Gesap. “Questa forzatura – dice Helg – è, con buona probabilità, dovuta al fatto che la Camera di Commercio non ha condiviso la tempistica proposta di avviare la cosiddetta privatizzazione prima della stipula del contratto di programma, operazione che avrebbe notevolmente abbassato il valore dell’azienda”. “Anche da semplice consigliere – conclude Helg – continuerò ad impegnarmi nell’interesse esclusivo della società e dei tanti lavoratori impegnati, nel rispetto assoluto e totale della legalità e dello Statuto della società”. Il nuovo cda di Gesap dovrà gestire la cessione della quota di maggioranza assoluta detenuta dalla controllata Gh Palermo. Il direttore generale di Gesap Carmelo Scelta, comunica che il cda lo scorso 20 luglio ha deciso di riavviare il procedimento di cessazione delibero il 22 febbraio scorso. A che titolo il cda di Gesap, ormai scaduto, prende tale iniziativa? Tale decisione è da riferire alla circostanza che risultano ormai superati i timori sul mantenimento di corrette relazioni di mercato su Punta Raisi determinato dall’avviato iter procedurale da parte di Ast Aeroservizi Spa, di estensione della certificazione quale handler ottenuta sullo scalo di Lampedusa. La cessione di tutto il settore handler alla Gh Palermo da parte di Gesap è un passaggio delicatissimo che va gestito nel migliore dei modi. Quanto Gh ha pagato per il 49% e quanto dovrà uscire per il restante 51%? Chi sarà a stabilire il valore finanziario di tutta l’operazione? Il nuovo a.d. di Gesap, Dario Colombo, dovrà gestire questa situazione cercando di monetizzare il più possibile. ''Intendo formulare i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi vertici del consiglio di amministrazione della Gesap". Lo afferma il presidente della Provincia Regionale di Palermo, Giovanni Avanti. "Sono certo che questa nuova stagione sarà caratterizzata da un maggiore raccordo con gli Enti Locali affinchè possano essere più incisive le azioni di sviluppo adeguate alle esigenze del territorio", aggiunge Avanti. "Lo scalo aereo di Palermo e' fondamentale per la crescita socio economica dell'intero territorio che ha nel turismo una risorsa fondamentale, un territorio che, come la sua struttura aeroportuale, è stato sinora molto penalizzato, ma possiede enormi potenzialità. Ecco perché è necessario un nuovo piano industriale della Gesap che sappia determinare, in sinergia con gli Enti Locali, una fase concreta di rilancio'', conclude Avanti.

I FURBETTI DELLA PAE MAS

[I SOLDI SONO COME IL LETAME. SE LO SPARGETE IN GIRO FA BENE. SE NE FATE UN MUCCHIO, IN UN POSTO SOLO, PUZZA. Francis Bacon]
Il consorzio Pae Mas gioca con il fuoco. Questo mese non è stato dato l’aumento che prevede il nuovo contratto. Il nuovo contratto che penalizza la categoria in maniera pesante e secondo noi si potevano fare battaglie ben più dure e organizzate per ottenere un trattamento migliore, ma così non è stato visti gli ottimi risultati del movimento sindacale nazionale. Ma la triplice (Cgil, Cisl e Uil) e l’Ugl hanno deciso per tutti (fottere con il culo degli altri in Italia è prassi consolidata). I lavoratori della Pae Mas non solo hanno subito Assohandlers, ma adesso non si ritrovano in busta paga l’aumento concordato. I rappresentanti sindacali parlano di appropriazione indebita e di una eventuale denuncia, ma si farà mai una denuncia contro una società che è sempre stata vicina al mondo sindacale? Oggi, in una nota, la Pae Mas informa che con le competenze di settembre 2010 (buste in distribuzione a ottobre) verrà applicato l’adeguamento economico contrattuale con valenza retroattiva a far data da luglio 2010. Il nuovo contratto cita che l’aumento deve decorrere da giugno !!!!!!!!!!! L'accordo, sottoscritto da tutti i sindacati dei trasporti (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti) con Assohandlers, è entrato in vigore nel giugno 2010 fino al 31 dicembre 2011 e prevede un aumento di 130 euro sui minimi tabellari, di cui 70 euro dal primo giugno e 60 dal primo luglio 2011. A copertura della vacanza contrattuale (2008-2009) è prevista una 'una tantum' di 1.700 euro per i turnisti e di 1.500 euro per i normalisti, di cui 1.000 euro che vanno nelle tasche dei lavoratori e gli altri subordinati al recupero crediti.

sabato 7 agosto 2010

Sandwich diventa cattivo

[NON E' FORSE GIUSTO CHE IO FACCIA DELLA MIA ROBA QUEL CHE VOGLIO? Matteo, 20-15]
La Filt Cgil richiede un incontro urgente al consorzio Pae Mas. Sicuramente è un caso, frutto della fatalità, ma la lettera di richiesta di convocazione urgente viene divulgata subito dopo un nostro post: un sindacato per amico (messo in rete il 5 agosto), che ha suscitato non poche polemiche. Prendiamo atto che Cgil avrebbe, con questo documento (datato sette agosto), messo da parte la diplomazia, mostrato i denti. Minacciando, addirittura, lo stato di raffreddamento: speriamo che l’eventuale raffreddamento non dia come risultato una influenza stagionale, ma una bella bronco polmonite. Lascia perplessi, comunque, che un sindacato faccia richiesta di convocazione urgente nel mese di agosto. Mese che notoriamente, indistintamente, è deputato alle ferie. E poi sindacati e Pae Mas non erano rimasti che si sarebbero incontrati a settembre? La nota sindacale firmata da Giuseppe Panettino, nome di battaglia sandwich (nella foto), contesta l’applicazione in modo unilaterale del turno spezzato; le sanzioni nei confronti dei dipendenti; il mancato rispetto delle relazioni sindacali relative alle presunte concessioni sindacali; aggiornamento in merito alle trattative con il vettore Meridiana, da cui dipende il contratto integrativo; passaggio a 8 ore dei lavoratori, a tempo indeterminato a 6 ore. Si contesta anche lo straordinario (più di 100 ore) effettuato dal personale Pae Mas. Per concludere, gli iscritti alla Cgil sono soddisfatti di questa lettera? Una parte di essi non lasceranno più il sindacato, oppure la spaccatura lavoratori/sindacato è ormai incolmabile perché è venuta meno la fiducia?

venerdì 6 agosto 2010

Comiso agli inglesi?

[MI INTERESSA IL FUTURO, PERCHE' E' LI CHE DOVRO' PASSARE
IL RESTO DELLA VITA. C. Kettering]
Incontro nei locali della SO.A.CO tra il Sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, e la General Manager Commerciale della compagnia aerea low cost JET2.COM Janice Mather. Nel corso del summit, che ha visto la presenza del Presidente di So.A.Co. Orlando Lombardi e dell’Amministratore Delegato Ivan Maravigna, si è discusso della possibilità di avviare un rapporto di concreta collaborazione, capace di mettere la JET2.COM nelle condizioni di “volare” da COMISO, sin dal prossimo Maggio. La JET2.COM è una società interamente controllata dal “GRUPPO DART PLC” e fornisce servizi low-cost e charter in tutta Europa. La base principale è sita presso l’Aeroporto Internazionale Bradford di Leeds, nel nord dell’Inghilterra. Numeri interessanti per quanto riguarda la flotta aerea, che conta 23 Boeing 737-300 da 148 posti e 10 Boeing 757-200 da 220 posti. Una compagnia giovane, che negli anni ha sviluppato in maniera esponenziale il proprio bacino d’utenza, con una crescita passata dai 350.000(nel 2003) ai 20 milioni di passeggeri (2009). L’incontro conferma l’operatività di questa amministrazione, da mesi impegnata nell’avviamento della fase di start-up dell’aeroscalo – ha dichiarato il Sindaco Giuseppe Alfano. Avevo detto, che mai nessun intoppo burocratico avrebbe fermato l’iter procedurale dell’aeroporto e così è stato! Quello di stamane è stato un primo incontro di “studio” con la compagnia in questione, la quale ha confermato la propria disponibilità a volare da COMISO, sin dal prossimo Maggio. C’è fermento attorno all’Aeroporto, ma su questo non avevo alcun dubbio. Il forte impegno profuso – lo stesso che ha portato alla conclusione dei lavori – viene quotidianamente ripagato dall’interesse delle tante compagnie, che come la JET2.COM ha mostrato il fattivo interesse ad un incontro alla presenza di SO.A.CO e del Comune di Comiso, per discutere dei probabili accordi commerciali da chiudere nell’imminente. A fine mese contatterò nuovamente la Dott.ssa Mather al fine di fornirle i dati tecnici che ci ha richiesto”. L'Enac ha chiesto la convocazione di un tavolo per definire l'avvio di interventi infrastrutturali che permetteranno l'adeguamento e il potenziamento funzionali degli scali siciliani. Sull'aeroporto di Catania, l'Enac ha già espresso valutazione positiva per l'intervento di prolungamento della pista di volo e dell'interramento della linea ferroviaria sia perché in linea con quanto richiesto a livello europeo, sia per le potenzialità di sviluppo del traffico aeroportuale del territorio. Con oltre 80 mila passeggeri in transito nel primo fine settimana di agosto - dato in crescita dell'11,90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando i viaggiatori furono 71.491 - l'aeroporto di Catania si conferma la porta d'ingresso principale della Sicilia ma anche la pista di decollo preferita dai siciliani. Lo confermano i dati di traffico elaborati dagli analisti della Sac, che in questo 2010, oltre a registrare un aumento costante e consistente del numero dei passeggeri in transito, hanno rilevato una crescita "non indifferente" del comparto charter. Degli 80 mila utenti che da oggi a domenica faranno base nello scalo dell'Etna, 12.500 sono passeggeri di voli charter. Per la Sac è un dato "fortemente migliorativo" rispetto al periodo analogo dello scorso anno, quando si erano registrati appena 9.707 passeggeri (+28,77). Si preferisce partire di sabato (aumentati del 70% i voli in questa giornata) per raggiungere le spiagge di Tunisi e Spalato o per Varsavia e Bruxelles. In crescita pure i voli per Lione, mentre fanno il loro ingresso fra le preferenze dei siciliani per Mikonos, Santiago de Compostela, Praga, Copenaghen, Mostar e Bourgas. Nonostante le stime indicassero un traffico passeggeri di 76 mila presenze, l'ultimo weekend di luglio ha registrato un transito di circa 78 mila utenti: un aumento legato a un maggior load factor che ha fatto crescere ulteriormente i dati complessivi del mese di luglio (+6,3%). "E' importante - dice il presidente dell'Enac, Vito Riggio - completare l'ammodernamento della rete aeroportuale siciliana potenziando contemporaneamente l'intermodalità del trasporto per facilitare i passeggeri a raggiungere le città e le altre località di interesse. Sono passaggi importanti per permettere lo sviluppo del settore e, di conseguenza, dell'economia del territorio. Tuttavia se non si procede con l'interramento della ferrovia Aeroporto-Catania, quello di Palermo rimane l'unico aeroporto internazionale della Sicilia e diventa necessario realizzare il collegamento veloce tra le due città".

giovedì 5 agosto 2010

Silvio sempre più ridicolo

[LA FOGNA VA BONIFICATA E VISTO CHE NAPOLI OGGI E' DIVENTATA UNA FOGNA BISOGNA ELIMINARE TUTTI I TOPI, CON QUALSIASI STRUMENTO, E NON SOLO FINGERE DI FARLO PERCHE' MAGARI ANCHE I TOPI VOTANO.
Roberto Calderoli-Lega Nord]
I numeri del governo Berlusconi sono 31 e 47: morto che parla. Tra indagati, arrestati, rinviati a giudizio il Partito delle libertà (vigilate) sembra arrivato al capolinea. Berlusconi invita il Pdl a prepararsi alle elezioni anticipate in caso di nuovi 'incidenti' come l'astensione dei finiani sulla mozione di sfiducia al sottosegretario Caliendo. 'Un fatto grave', dice il ministro degli Esteri Franco Frattini. 'Ma non ci faremo logorare' e se ci sarà un nuovo 'strappo' si tornerà alle urne, aggiunge. E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti spiega: ''Berlusconi ci ha avvertiti, scherzosamente anche in latino, 'estote parati', 'state pronti' per possibili elezioni''. Il governo del fare (i cazzi propri) in questi ultimi mesi si è inventato tutto: dal partito dell’amore, alla propaganda dei conti pubblici in regola … pur di tenere in unita l’armata Brancaleone. Oggi nuovo vertice del Pdl a Palazzo Grazioli convocato dal presidente del Consiglio. Con 299 no, 229 si e 75 astenuti la Camera salva il sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo dalla sfiducia proposta da Pd e Idv. L'esordio parlamentare del nuovo gruppo ''Futuro e Liberta''' è all'insegna dello scontro. L'esame della mozione presentata da Pd e Idv per ottenere le dimissioni di Caliendo è l'occasione per esasperare il braccio di ferro con i berlusconiani. E la tensione è palpabile. Per ben due volte, durante i lavori d'Aula, i deputati delle due 'fazioni' arrivano quasi alle mani. La prima, per 'colpa' di una battuta di Peppino Calderisi che, rivolgendosi a un finiano che batte le mani per l'intervento di Manlio Contento (Pdl) gli domanda: ''Anche tu applaudi?''. Il secondo episodio ha come protagonisti Aldo Di Biagio (FLI) e Marco Martinelli (PDL). Quest'ultimo, al termine di un'animata discussione getta la scheda parlamentare in faccia all'ex collega di partito e da lì ne nasce una 'quasi-rissa'. I due, prima, raggiungono una porta laterale dell'emiciclo con l'intento di darsele di santa ragione. Poi, bloccati dai commessi, si danno appuntamento nel cortile per continuare il diverbio. Alla fine il gesto delle mani allargate, con gli indici che convergono verso il basso e i pollici alzati, fa capire a che punto è arrivato il livello della discussione. ''Ma questo - commenta un deputato ex An - non è che l'inizio. Continuare coì non avrebbe senso. Vedrete, si andrà presto al voto''. E sebbene il ministro delle Riforme, Umberto Bossi, assicuri che il governo andrà avanti (''Resistiamo, non si vota''), il leader del Pd Pierluigi Bersani e il capogruppo alla Camera Dario Franceschini sono certi: ''Da oggi non c'e' più' la maggioranza''. Se si dovesse andare alle elezioni anticipate il Pd è pronto a fare la sua parte per emarginare Berlusconi e la cricca. In Sicilia sembra di no: infatti il pd è alleato con il Pdl Sicilia e l’Mpa, nessuno si meravigli se il pd registrerà un ulteriore minimo storico.

Un sindacato per amico

[NON PRENDERE TROPPO SUL SERIO LA VITA PERCHE' TANTO NON NE POTRAI MAI USCIRE VIVO. Anonimo]
Amico dell’impresa e non dei lavoratori. Il sindacato in questione è la Cgil di Punta Raisi che con il suo leader massimo Giuseppe Panettino si è dimenticato delle esigenze e delle aspettative dei lavoratori. Pae Mas è orami la roccaforte, in aeroporto, del glorioso sindacato che fu di Lama e Cofferati. Oggi la Cgil è la fotocopia, venuta male, di quello che è stato. Disposta a scendere a compromessi pur di evitare lotte che non fanno parte del suo bagaglio genetico, si accontenta a chiedere favori, sempre ricambiati. In Gh Palermo la Cgil ormai ha toccato i minimi storici, in Gesap arranca, quanto durerà in Pae Mas? I rappresentanti sindacali della Cgil in Pae Pas sono visibilmente imbarazzati quando si affronta l’argomento Panettino con loro. Il fiorentino, sempre ironico, ride amaro; trombetta è indeciso se suonare la ritirata e aderire al nuovo sindacato Usb, insieme ad altri; Matteo è triste, vive di ricordi, di vecchie battaglie … Gli iscritti alla Cgil cosa aspettano ad abbandonare un sindacato che ormai ha deluso i propri iscritti?

Tirrenia - Regione siciliana, salta l’accordo

[NON C'E' DEMOCRAZIA SENZA UN MINIMO DI CORRUZIONE. Clemenceau]
Meno male che l’accordo è saltato. Immaginate la regione siciliana proprietaria della Tirrenia? Sarebbe stato un incubo per le finanze del peggiore governo regionale fin qui avuto dai siciliani. Fintecna annulla la gara di privatizzazione di Tirrenia. L'unica concorrente, Mediterranea Holding, non ha sottoscritto il contratto.Conseguentemente viene dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione. E' quanto si legge in una nota di Fintecna che, di fatto, annulla la gara per la privatizzazione di Tirrenia. "L'annullamento della gara è incomprensibile". Questo il commento della presidenza della Regione siciliana, che detiene il 37% di Mediterranea Holding, la cordata che aveva avanzato l'offerta d'acquisto della Tirrenia. "Il contratto - spiega il socio di maggioranza della Mediterranea holding - era stato sottoposto agli acquirenti alle 14 di ieri, concedendo soltanto 24 ore di tempo per gli approfondimenti. Ma la cordata si era detta favorevole alla stipula del contratto, per questo risulta incomprensibile la decisione dell'annullamento".

martedì 3 agosto 2010

Alla Gesap la festa è finita

[LA VITA E' DIVENTATA COSI' PERICOLOSA CHE ORMAI OGNI GORILLA DEVE FARSI PROTEGGERE DA DUE POLITICI. Massimo Bucchi]
L'assemblea dei soci di Gesap, la società di gestione dell'aeroporto di Palermo, ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione. Ne fanno parte: Dario Colombo e Domenico Di Carlo (proposti dalla Provincia), Sebastiano Bavetta e Stefano Mangano (Comune di Palermo) e Roberto Helg (Camera di Commercio). I ruoli di amministratore delegato e presidente saranno decisi alla prossima riunione del consiglio di amministrazione di Gesap. Intanto, il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti (nella foto, al centro), ha proposto quale amministratore delegato Dario Colombo "nella consapevolezza della necessità di un ulteriore forte rilancio di Gesap condotto da un management motivato e di alto profilo". "Al di là del lavoro svolto - ha continuato il Presidente - è fondamentale per la crescita dello scalo e dell'intera economia del territorio un continuo e più stretto confronto fra Gesap e gli enti territoriali. Il presidente della provincia aveva giurato ai suoi fedelissimi che avrebbe fatto piazza pulita, avrebbe buttato fuori gli arroganti e gli inetti. E fino ad ora è stato di parola. Ci aspettiamo che il nuovo cda della Gesap rivaluti i manager che la vecchia amministrazione aveva messo da parte, sponsorizzando gente nuova che non sempre è stata all'altezza della situazione. I ruffiani, i mezzi uomini, gli ominicchi e i quaquaraqquà (una moltitudine a Punta Raisi) sono preoccupati perchè orfani e non sanno che fare. Gli uomini, pochi putroppo, stanno a guardare e a contare chi verrà fatto fuori. La Provincia, dal canto suo, sta intervenendo concretamente per eliminare alcuni dei problemi strutturali che limitano la crescita dello scalo e della società di gestione, ad iniziare dai collegamenti stradali. Con il Piano della Grande Viabilità, redatto insieme all'Anas, stiamo affrontando l'annosa questione dei due imbuti della Circonvallazione e del tratto dell'A29 nei pressi di Isola delle Femmine. In questo modo si allargherà il bacino di utenza dell'aeroporto". Inoltre, l'assemblea dei soci ha accolto la proposta di Avanti di una riduzione dei compensi ai membri del cda "necessaria - ha spiegato - per dare un segnale concreto di austerità in un momento che obbliga amministrazioni e società pubbliche al massimo contenimento della spesa".

domenica 1 agosto 2010

Fini decreta la fine di papi Silvio

[QUANDO DEVO SCEGLIERE FRA DUE MALI, MI PIACE SEMPRE SCEGLIERE QUELLO CHE NON HO MAI PROVATO PRIMA. Mae West]
Il governo è finito, osserva il segretario del Pd Bersani che rilancia 'una fase di transizione per poi andare al voto '.'E sempre difficile dire quanto possa durare la respirazione artificiale - sottolinea Bersani dopo le dichiarazioni del presidente della Camera - ma il governo non c'è più. Non si può sperare di galleggiare con falle così evidenti nella barca'. Manovra, riforma dell'università, nuovo codice della strada, ddl cinema: il governo risponde alle chiacchiere con i fatti, dice Berlusconi. Nell'ultima settimana il Governo ha rafforzato il suo profilo riformatore, afferma Berlusconi in una nota citando la manovra che tra l'altro semplifica l'avvio di imprese; l'ok del Senato alla riforma degli atenei di cui sottolinea l'impianto basato sul merito; il ddl cinema 'innovativo e liberale' e il codice stradale per ridurre incidenti e mortalità. Il giornale finiano 'Secolo d'Italia' paragona la cacciata di Fini dal Pdl a quella del gruppo del Manifesto dal Pci, oltre 40 anni fa. Il giornale paragona il documento con cui nel 1968 Natta motivava l'espulsione degli 'eretici' Rossanda e Pintor a quello del Pdl. Entrambi definiscono le posizioni della minoranza 'incompatibili' con la linea del partito e pressochè identiche sono le accuse di intelligenza con il nemico. Berlusconi, nota, adotta metodi leninisti. 'Abbiamo i numeri per andare avanti' taglia corto Berlusconi nel giorno in cui i finiani costituiscono i gruppi parlamentari. Lo strappo con Fini, osserva il premier, è stata una scelta 'sofferta ma necessaria', remava contro e dava sponda ai nemici del Pdl. Il presidente della Camera, aggiunge, prenda esempio da Pertini che nel 1969 aderì alla sinistra socialista lasciò la presidenza di Montecitorio. 'Siamo nelle condizioni di governare più sereni e nella chiarezza'. Saranno monitorate le presenze in Aula, anche quelle di ministri e sottosegretari quando si vota, annuncia Berlusconi. Il premier avrebbe ribadito questo concetto ieri sera a una cena con alcune deputate del Pdl, confermando più volte l'intenzione di dedicarsi alla riorganizzazione del partito e all'attività parlamentare e di intensificare le riunioni con deputati e senatori. Infine, il Cavaliere avrebbe elogiato il lavoro delle parlamentari, sempre presenti in Aula.