martedì 30 marzo 2010

Raffaele, ma quanto mi costi?

[QUANDO IL NEMICO TI ELOGIA, VUOL DIRE CHE STAI SBAGLIANDO. Anonimo]
Ridurre sprechi e spese eccessive, un oltraggio al pudore e al bisogno della gente. Non può essere consentito sperperare risorse quando c'è chi ha bisogno dell'essenziale per vivere. È la vigilia del 2009, quando il presidente della Sicilia Raffaele Lombardo lancia il proclama del rigore di fronte alla stampa. Lo fa rivolgendosi proprio a quei giornalisti che un paio di giorni prima hanno ricevuto il cadeau natalizio del governatore: un palmare di ultima generazione. Seicento i cellulari comprati dal cerimoniale del presidente. Ognuno è costato 390,83 euro più Iva. Inizia da qui la lista dei regali di Natale targati Raffaele Lombardo. Il conto finale ammonta a 1 milione e 250 mila euro. I documenti sono ora al vaglio della Corte dei conti che a marzo ha aperto l'inchiesta. Lombardo non è stato ancora chiamato in causa dai magistrati contabili. Nel mirino della Corte sono finite tutte le spese di "rappresentanza" effettuate tra agosto e dicembre dell'anno scorso. Per ora i magistrati chiedono conto e ragione dello 'shopping' seriale solo al dirigente che ha siglato gli ordini d'acquisto. Dalla stampa alla politica, il regalo di Natale secondo Lombardo è trasversale ed eguale per tutti: ai consiglieri regionali, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, così come agli assessori del suo governo, sono arrivati gemelli e orecchini in oro giallo. I monili recano lo stemma della Trinacria inciso in porcellana. La fissazione sicilianista è costata ai contribuenti siciliani 358 euro al pezzo. Gli uffici di Lombardo hanno comprato ben 300 esemplari, nonostante i consiglieri regionali siano 90. Soltanto il parlamentare del Pd Pino Apprendi ha rifiutato l'ingombrante omaggio, restituendo i gemelli con un cortese ma fermo "grazie, ma non posso accettare". Nella lista spiccano 1500 teste in ceramica dei discendenti della famiglia reale Borbone: quasi un atto di devozione da parte di Lombardo, di cui sono ben note le tesi revisioniste su unità d'Italia e regno delle due Sicilie. I testoni sono costati 115 euro l'uno. Sempre in ceramica sono le 1000 cupole comprate a 308 euro al pezzo. Ai dirigenti regionali sono giunti in omaggio cravatte (50 euro l'una) e sciarpe in seta (83,94 euro): accessori griffati con la trinacria. Il capitolo vini e prelibatezze comincia con le bottiglie pregiate regalate a questori e prefetti e rappresentanti delle istituzioni. Un brindisi non si nega a nessuno. Le bottiglie acquistate a 7,5 euro sarebbero state almeno 30 mila. Mille i cestini natalizi (da 210 euro), ricolmi di torroni, salami e conserve, hanno allietato le feste natalizie di "organi istituzionali a Roma e organi di stampa e tv" mentre 250 confezioni di prodotti tipici siciliani (90 euro) sono state distribuite al fedelissimo personale di Palazzo d'Orleans. A seguire un torrente di babbi Natale e presepi di cioccolata, panettoni e panettoncini (con costi unitari che variano da 13,35 a 3 euro), indumenti di prima necessità (calze, maglie e mutande distribuite a missioni, comunità e parrocchie). E si chiude, come tradizione comanda, con l'immancabile calza della befana, distribuita negli ospedali.
Chiamato in causa, Lombardo difende l'operato dei suoi uffici. E rilancia, sostenendo che il suo 'Natale' è nulla rispetto al passato. Tanto che sarebbe rimasto in cassa un milione e mezzo di euro dei 5 disponibili. Ed è grazie a queste 'economie' che, alla vigilia delle elezioni europee, la presidenza della Regione siciliana ha acquistato e spedito in Sudamerica 10 mila dvd, spendendo altri 252 mila euro.

lunedì 29 marzo 2010

Fs sopprime linea Sr-Rg-Cl nei festivi

[I GENITORI MI AMAVANO MOLTISSIMO DA PICCOLO. NELLA CULLA MI METTEVANO SEMPRE UN ORSETTO. VIVO. Woody Allen]
Da ieri la tratta ferroviaria Siracusa-Ragusa-Gela-Caltanissetta è chiusa al traffico nei festivi e non sono previste nemmeno corse sostitutive in pullman. A lanciare l'allarme, Cub trasporti che denuncia la soppressione della linea, soprattutto in vista della stagione estiva, visto che si tratta di una linea a vocazione turistica."La CUB Trasporti denuncia la solita beffa a danno delle popolazioni del sud-est siciliano - si legge in uno nota del sindacato - i chilometri-treno risparmiati con la chiusura della linea ferroviaria verranno utilizzati incrementando il traffico sulla tratta Messina-Catania. Ancora una volta siamo terra di rapina". Pertanto il sindacato invita le organizzazioni sindacali dei ferrovieri e i lavoratori del comparto a concordare una manifestazione a Palermo davanti l'Ars, per premere sulla firma del contratto di servizio sulla gestione della rete ferroviaria siciliana e perorare la causa dello sviluppo della tratta, a partire dal ripristino delle corse domenicali e festive soppresse". «Per i pendolari le proteste ci saranno sempre, perché nei giorni feriali e nelle due ore di punta l'affollamento è tale per cui avere posti e treni per tutti è difficile. È un problema non solo italiano, ma mondiale». Lo ha detto l'ad di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, nel corso della quale ha annunciato che comunque le Fs stanno cercando di risolvere il problema con investimenti per due miliardi di euro. «È difficile - ha detto Moretti - pensare di avere una flotta adeguata solo per quelle due ore di punta, per il resto del giorno sarebbe sovradimensionata». Nonostante ciò, ha sottolineato Moretti, «i clienti stanno crescendo. Anche se ci sono contestazioni ai treni, tutti sanno che sarebbe peggio prendere la macchina per fare ore di fila senza sapere quando si arriva». Miglioramenti arrivano sul fronte della puntualità, «in questi primi mesi dell'anno è a livelli superiori rispetto all'anno scorso e ai livelli contrattuali con le Regioni» ha spiegato Moretti, e su quello della pulizia dei treni, un problema affrontato «cambiando quasi tutte le ditte: in alcune regioni i risultati sono già soddisfacenti, come la Puglia, in altre lo saranno al massimo entro 3-4 mesi».

Lombardo finalmente a casa?

[ODIARE I MASCALZONI E' COSA NOBILE. Marco Fabio Quintiliano]
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e suo fratello, Angelo, parlamentare nazionale del Movimento per l'autonomia sono indagati dalla Procura della Repubblica di Catania per concorso esterno all'associazione mafiosa. A prescindere da ogni considerazione politico/giudiziaria Lombardo dovrebbe dare le dimissioni, anzi il Pd dovrebbe ritirare la fiducioa. Così facendo si scriverebbe la parola fine alla brutta sceneggiata che vede il Pd appoggiare il governo di Raffaele Lombardo. Questo sarebbe un atto di lungimiranza politica in vista delle prossime competizioni elettorali. Secondo l'accusa avrebbero avuto contatti con Vincenzo Aiello, arrestato l'8 ottobre del 2009 da carabinieri, e indicato come uno dei boss vicini al capo mafia ergastolano Benedetto Santapaola. La notizia, riportata dal quotidiano La Repubblica, ha trovato conferme in ambienti giudiziari qualificati. Nell'inchiesta è indagato anche il parlamentare regionale dell'Udc Fausto Fagone. Agli atti dell'indagine ci sarebbero intercettazioni telefoniche e ambientali dei carabinieri del Ros e le dichiarazioni di un pentito.Le indagini dei carabinieri del Ros, durate anni, e gli atti relativi erano stati secretati dai magistrati titolari dell'inchiesta, il procuratore Vincenzo D'Agata, e i sostituti della Direzione distrettuale antimafia Giuseppe Gennaro, Agata Santonocito e Antonino Fanara. Secondo l'accusa il governatore, che avrebbe ottenuto appoggio elettorale dal clan, non avrebbe avuto contatti telefonici ma si serviva di un 'corriere' per parlare con Vincenzo Aiello, ritenuto vicino a Eugenio Galea, a sua volta indicato come una delle persone di maggior fiducia, nel settore economico, del capomafia Benedetto Santapaola. Durante l'attività investigativa militari dell'Arma del Ros avrebbero anche messo delle 'cimici' nell'automobile dell'autista del fratello di Lombardo, per intercettare dialoghi all'interno della vettura, ma sarebbero state scoperte e distrutte. In una telefonata, ascoltata dal Ros, Vincenzo Aiello si sarebbe lamentato con l'interlocutore della decisione di Raffaele Lombardo di scegliere come assessori dei magistrati, come Massimo Russo, Giovanni Ilarda e Caterina Chinnici, definendo la loro nomina "una minchiata". ''Se le notizie pubblicate oggi sul quotidiano La Repubblica venissero confermate, riteniamo doveroso che il Presidente della Regione Lombardo abbia la sensibilita' nonche' la responsabilita' istituzionale di dimettersi''. Lo dicono il sen. Fabio Giambrone, commissario regionale siciliano di Italia dei Valori, e l'on. Leoluca Orlando, portavoce nazionale del partito. ''Così come l'abbiamo richiesto, a gran voce, per l'ex presidente Cuffaro, siamo a ribadirlo oggi - aggiungono - Lombardo si dimetta e spieghi davanti ai giudici la sua posizione''.
''Un brutto film già visto con Cuffaro. Ci sono due cose da fare subito: il Pd ritiri il suo sostegno e i suoi due assessori e Lombardo si sospenda. Se le accuse saranno confermate, l'attuale presidente della Regione, si dimetta, si torni a votare e ci venga risparmiata l'agonia istituzionale già vissuta con Cuffaro''. Lo dice Claudio Fava, coordinatore della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Liberta'.

domenica 28 marzo 2010

Lotta di classe in Europa

[ALLA BASE DI OGNI SMARRIMENTO UMANO VI E' UNA GRANDE VERITA', UNA PROFONDA ESIGENZA DEL CUORE. SAREBBE ALTRIMENTI ISPIEGABILE COME INTERE GENERAZIONI, ANZI INTERI SECOLI SIANO STATI ASSALITI DA QUESTO SMARRIMENTO. Y.A. Moehler]
Scattano oggi altri quattro giorni di sciopero del personale navigante della British Airways. Lunedì scorso si è conclusa l'agitazione di 72 ore, indetta per protestare contro la riduzione dei posti di lavoro e le misure di austerità salariale. L'azienda ha dichiarato ieri che prevede di poter assicurare il volo a più del 75% dei passeggeri prenotati. La compagnia ha anche trasferito circa il 18% dei passeggeri su voli di altri vettori. Oltre 4.000 piloti Lufthansa hanno incrociato le braccia a febbraio per 4 giorni per chiedere garanzie sul loro futuro occupazionale. Uno sciopero che è costato decine di milioni di euro alla compagnia e che ha provocato disagi ai viaggiatori ben oltre la Germania. Anche in Italia i sindacati proclamano lo sciopero che coinvolgerà tutti i lavoratori delle aziende di handling. Il 16 aprile avrà luogo una seconda azione di sciopero di 24 ore (il primo sciopero di 4 ore, il 15 marzo). Lo sciopero è indetto dalla Uil, Cisl,Ugl e Cgil.
http://www.youtube.com/watch?v=GW0Mv15t2Pg

Pdl e Lega: una sconfitta farebbe bene a tutti

[MAMMA, VOTAGLI CONTRO ANCHE PER ME. Giovannino Guareschi]

Si sono aperti alle 8 i seggi per la due giorni elettorale che coinvolge oltre 41 milioni di cittadini.Si vota per le regionali in 13 regioni. La mappa politica attuale è a favore del centrosinistra per 11 a 2: solo Veneto e Lombardia sono al momento in mano al centrodestra. Si vota anche in 4 province e 462 comuni. Oggi i seggi resteranno aperti fino alle 22 per poi riaprire domani, lunedì 29 marzo, dalle 7 alle 15. L'unica speranza che abbiamo è la sconfitta del Pdl. Se gli elettori puniranno Berlusconi, possiamo sperare che il premier, per i prossimi anni, decida di occuparsi dei problemi economici che tormentano l'Italia. In un anno, nessuna delle grandi riforme e delle grandi opere annunciate da Berlusconi ha visto la luce: le uniche leggi su cui il governo si è impegnato sono state quelle per salvare il suo leader dai procedimenti penali in corso. Ma, soprattutto, è il partito che fatica a decollare: la fusione tra An e Forza Italia si è tradotta in un semplice passaggio di alcuni ex colonnelli di Fini all'area Berlusconi (come La Russa e Gasparri) mentre Fini si è più volte smarcato non solo dal premier, ma anche dallo stesso Pdl che "non gli piace", come ha dichiarato apertamente il cofondatore e presidente della Camera. Non è chiaro quanti siano, nel partito, quelli che seguono Fini: sicuramente una minoranza, ma abbastanza rumorosa e molto attiva, soprattutto attraverso le varie associazioni come FareFuturo e la neonata Generazione Italia. Il progetto dei finiani è evidente: lavorare ai fianchi il leader fino alla sua implosione o comunque alla sua uscita di scena, ma senza uscire dal Pdl, per ereditarne la leadership facendone un partito moderato sull'esempio dei conservatori inglesi o dei gollisti francesi. Berlusconi ha sottoscritto l’aiuto alla Grecia senza che abbia avuto l’occasione e l’autorevolezza di dire una parola, condannando se stesso non solo a un pagamento imprevisto ma anche a una manovra economica immediata prima dell’estate. Tremonti aveva tentato di lasciare la totale responsabilità del salvataggio greco al Fondo monetario internazionale con due finalità: risparmiare soldi e riservare l’intervento europeo per una prossima occasione, quando a dover chiedere aiuto potrebbero essere paesi con una dimensione del debito più grande (tipo l’Italia). Fino a quando era stato il nostro ministro dell’Economia a condurre le trattative, l’Italia aveva saldamente mantenuto questa posizione. L’asse franco tedesco tra Nicolas Sarkozy e Angela Merkel dell’ultima settimana ha spazzato via le resistenze di un Berlusconi che, forse troppo impegnato a denunciare complotti delle toghe rosse, non ha capito le implicazioni che ha per l’Italia e per la stabilità del suo governo l’accordo raggiunto sulla questione greca. Il dibattito non sarà su cosa tagliare e su quali sprechi ridurre, se fermare o meno la follia del ponte sullo Stretto ma semplicemente su come presentare il conto agli italiani. Come fare in modo che non capiscano che stanno arrivando altri sacrifici sotto forma di tagli ai servizi offerti dallo Stato e dagli Enti Locali o come mascherare un aumento delle tasse facendolo passare per una grande riforma. Certo non è a questo scenario che Berlusconi sembrava alludere quando ha detto che subito dopo le elezioni porterà in parlamento i provvedimenti di "una rivoluzione liberale che prevede la riforma del fisco". In realtà quello di cui sembra aver bisogno questo governo è un bel pasticcio sulle aliquote o sulla base imponibile, utile per confondere le idee e far tornare i conti. Fino a ora Tremonti ha resistito alla tentazione del blitz fiscale in cui cade ogni tanto Berlusconi ed è arrivato a minacciare le dimissioni quando il presidente del Consiglio si stava impuntando a tagliare l’Irap (che vale 40 miliardi). Continuerà nel suo atteggiamento conservativo o, per salvare la poltrona, sarà disposto a ingannare la piccola borghesia del nord che lo osanna con una riforma fiscale che serve solo ad aumentare il gettito?

Boom di fallimenti, Nord sotto stress


[I POVERI NON HANNO CAPACITA' DI CONSUMO, PERCIO' IL MERCATO LI IGNORA. James Orbinski]

Lo affermano i dati del Cerved Group, secondo i quali anche l’ultimo trimestre è stato nero: tra ottobre e dicembre sono state aperte quasi 2.900 procedure fallimentari, con un +15% rispetto allo stesso periodo del 2008, trimestre nel quale si era già registrato un aumento di fallimenti del 43% rispetto al 2007. L’impennata dei fallimenti ha toccato soprattutto il Nord: con un incremento del 25% nell’ultima parte dell’anno, nei dodici mesi del 2009 le procedure sono cresciute nel Nord Ovest del 33%, nel Nord Est del 26%, nel Centro del 16%, nel Sud e nelle Isole del 16,3%. A eccezione del Molise, in cui il numero di fallimenti del 2009 è inferiore rispetto a quelli del 2008 (-17%) e della Basilicata (+2%), l’incremento delle procedure ha fatto registrare ovunque tassi a due cifre con aumenti particolarmente elevati in Liguria (+48%), in Piemonte (+38%), nel Friuli (+36%), nelle Marche (+33%), in Emilia Romagna (+33%), e in Lombardia (+30%). Rispetto alle imprese presenti sul territorio, è il Friuli la regione maggiormente colpita dai fallimenti ("insolvency ratio" pari a 22), seguita dalla Lombardia (20) e dall’Umbria (20). Le statistiche per dimensione di impresa confermano che i fallimenti toccano soprattutto aziende di piccola dimensione: il 75% delle società di capitale ha un attivo inferiore a 2 milioni di euro tre anni prima dell’insorgere della crisi. Con un aumento del 33% dei fallimenti negli ultimi tre mesi del 2009, le costruzioni risultano il settore che conta il maggior incremento di procedure nel corso dei dodici mesi 2009 (+31%), seguite dall’industria (+26% tra 2009 e 2008), dalle attività finanziarie, immobiliari, di noleggio e informatica (+24%), trasporti e le comunicazioni (+18%).

sabato 27 marzo 2010

La Gesap non fa prigionieri

[IL DUBBIO NON SI INSINUA MAI NELLA MENTE DEL FANATICO. Afif Lakhdar]
La mattina del 25 c.m. vengono bonificati i locali igienici del Sot. Erano sate avvistate delle zecche che per chi va in bagno non è il massimo della compagnia; la Gesap, in maniera tempestiva, manda una ditta specializzata che effettua la disinfestazione. Ma siccome nessuno è perfetto, il lavoro viene fatto di giorno e in locali che non hanno finestre. L'intervento era meglio realizzarlo di notte, certo costava di più, ma la salute, di tutti gli uomini, non ha prezzo.

Lavori in corso a Punta Raisi

[E' STATO DETTO CHE L'AMORE PER IL DENARO E' LA RADICE DI TUTTI I MALI. LO STESSO SI PUO' DIRE DELLA MANCANZA DI DENARO. Samuel Butler]
Ristrutturati gli arrivi, controsoffitto nuovo e pavimenti nuovi, adesso è la volta del settore partenze. L'aeroporto di Palermo, con notevole ritardo, sta provvedendo a togliere il pavimento in gomma (indecente oltre che pericoloso) e il controsoffitto sgarrupato. Presto, speriamo entro l'estate, toccherà all'ultimo piano. Una sola cosa ci preoccupa (a noi poveri contribuenti) quanto ci costerà il pavimento con relativo controsoffitto? Mentre la Gesap,purtroppo, non intende fare nulla per modificare, in meglio, i locali dove vengono smistati i bagagli in partenza.

venerdì 26 marzo 2010

a.a.a. … cercasi sindacato disperatamente

[DEVI SCEGLIERE QUELLA PARTE CHE TI DISPIACE DI MENO. Beppe Fenoglio]
L’incontro tra Pae Mas e sindacati, avvenuto il 24 di marzo presso l’hotel Magaggiari, non si è capito bene perché si è fatto. Da un documento, firmato da Ugl, Uil,Cisl e Cgil, si può capire che l’incertezza è l’unica certezza in aeroporto. Oggi alle 12 si svolgerà un’altra riunione dei lavoratore della Pae Mas che poi, forse, andrà all’Enac. Oggi ,in Italia, il sindacato ha perso la funzione, il ruolo, che inizialmente aveva, e cioè lottare esclusivamente per i lavoratori. Non dando solidarietà ad aziende che si confrontano nel libero mercato, schierarsi con le aziende è il peggiore degli errori che si possa fare per una organizzazione sindacale. Troppa diplomazia ha caratterizzato il movimento sindacale, le trattative ad oltranza per arrivare, sempre e comunque, a un accordo hanno indebolito il sindacato. Tanto per fare un esempio concreto si parla da anni del rinnovo del contratto per gli operatori aeroportuali. Un tira e molla dove le aziende vogliono il nuovo contratto che penalizza l’operaio. Basterebbe rallentare le operazioni aeroportuali in tutti gli aeroporti italiani con un minimo di organizzazione, e il raffreddamento diventerebbe una devastante bronco polmonite. L’ex personale della Cai, assunto da Gh Italia, nei vari scali italiani lamentano buste paga anomale. Diciassette operai sono stati promossi impiegati, dunque la prima linea è più debole… Il sindacato invece di fare trattative dovrebbe andare dai capi e dire dal prossimo mese le buste paga devono essere regolari e da dopo domani i 35 indeterminati a 4 ore devono passare a 6, o meglio ancora, 8 ore e poi parliamo degli eventuali stagionali. Si parla, a memoria d’uomo, di realizzare in aeroporto a Palermo un contratto d’area che tuteli l’occupazione. Invece di parlare bisogna fare i fatti, si da un ultimatum a Gesap, Enac e poi si fanno i fatti. Se le date non vengono rispettate si rallenta il ritmo. In parole povere il datore di lavoro, chiunque esso sia, deve capire che il sindacato non è un alleato ma esclusivamente la controparte da rispettare e, meglio ancora, temere.

martedì 23 marzo 2010

Spiagge e aeroporti alle Regioni, federalismo ai nastri di partenza

[SENZA VEDERE LA SICILIA NON SI PUO' FARE UN'IDEA DELL'ITALIA. E' IN SICILIA CHE SI TROVA LA CHIAVE DI TUTTO. W. Goethe]
Spiagge, laghi ma anche aeroporti di interesse regionale: è la 'fetta' di demanio che nel giro di qualche mese dovrebbe passare sotto la competenza degli enti locali. Il federalismo parte proprio dal demanio e a giorni si terrà la prima riunione della Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale presieduta dall'ex ministro Enrico La Loggia. E' probabile che si tratterà solo di una riunione organizzativa ma già nel giro di un paio di settimane potrebbe essere esaminato il primo decreto attuativo sul federalismo, il decreto sul cosiddetto federalismo demaniale che deve anche passare il vaglio della Conferenza unificata Stato-Regioni. Dunque, il trasferimento dal demanio centrale agli enti locali potrebbe avvenire già nella seconda metà dell'anno. Povera Italia, i comuni , le province e le regioni faranno scempio anche di queste zone. Ma, la classe politica della regione siciliana non sembra avere le idee chiare. Mentre il governatore Lombardo ritiene che la regione, malgrado i pessimi risultati ottenuti in anni non lontani, debba ritornare a fare impresa l'assessore alle attività produttive non condivide questa strategia economica. "E' finito il tempo della Regione imprenditrice che si occupa di tutto e male. Occorre privatizzare laddove possibile, stare sul mercato, perchè ciascuno possa svolgere al meglio quello che sa fare, senza improvvisare". Lo ha detto l'assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, intervenendo a Bari al convegno "Il Sud aiuta il Sud", organizzato da Confindustria nel centenario della sua fondazione. "La legalità, il rispetto delle regole, la trasparenza e risposte celeri da parte dell'Amministrazione - ha aggiunto Venturi, ripercorrendo la sua esperienza diretta in seno al nuovo corso della Confindustria siciliana assieme a Ivan Lo Bello e Antonello Montante, che hanno deciso di dire no al pizzo e agli imprenditori collusi - sono gli strumenti necessari, primari, per riaccendere il motore dello sviluppo e della crescita del tessuto produttivo siciliano".
"Sburocratizzare ed eliminare quelle sacche di dannosa lentezza amministrativa, in cui sappiamo che la criminalità organizzata si annida - ha concluso - è il principio da cui dobbiamo partire per rilanciare la Sicilia e per convincere gli imprenditori, italiani e stranieri, che fare impresa in Sicilia non solo è possibile ma è conveniente".

lunedì 22 marzo 2010

Google censurata in Italia

[GLI ITALIANI PERDONO LE PARTITE DI CALCIO COME SE FOSSERO GUERRE E PERDONO LE GUERRE COME SE FOSSERO PARTITE DI CALCIO. W. Churchill]
Paolo Romani ha parlato di internet. “Resta il nodo della responsabilità editoriale dei fornitori di servizio internet, i filmati porno vengono aboliti ad initio da You Tube: questo significa che c’è un grande fratello americano, un grande algoritmo, un grande calcolatore che abolisce all’inizio tutto ciò che non può andare in onda. Quindi vuol dire che c’è possibilità di controllare”. Il governo intende imporre “l’obbligo del controllo” a You Tube su tutti i contenuti? Romani non ha chiarito. Ma sarebbe una misura cinese.
La censura su internet si aggrava e non riguarda solo i regimi repressivi, come dimostra il recente caso di censura in Italia dove un giudice ha condannato tre dirigenti di Google per violazione della legge sulla privacy”, questa la dichiarazione di Robert Boorstin, responsabile della comunicazione di Google. Il rappresentante del motore di ricerca è intervenuto su un dibattito sulla censura ed interne, promosso dalle Ong UnWatch e Freedom House. Boorstin si riferisce al caso dei dirigenti condannati dal tribunale di Milano per non aver vigilato su un video in cui un ragazzo autistico veniva vessato dai compagni di scuola.
La censura su internet-ha aggiunto Boorstin- sta peggiorando e diventando più sofisticata. Più di 40 paesi hanno fatto ricorso alla censura e Google è stata interrotta in 25 paesi”. Rispetto al caso Italia fa dei distinguo: “non voglio paragonare regimi come quello birmano alle democrazie occidentali, ma comunque la sentenza italiana è censura”.

Attacco all'Ue


[LA COMMEDIA E' FINITA. GLI APPLAUSI DURERANNO SECOLI. ED IO LI ASCOLTERO' NELLA CASA DELL'ETERNO. Ezra Puond]

La Grecia è quasi arrivata sul punto di non essere più in grado di prendere soldi in prestito dai mercati finanziari. Lo ha detto il premier Papandreou (nella foto) intervenendo al congresso del sindacato Gsee, esortandolo al tempo stesso ad appoggiare il piano lacrime e sangue varate dal governo per evitare la catastrofe. "In tutta onestà con il popolo greco, siamo quasi vicini ad uno scenario che non ci permetterà di prendere più soldi in prestito", ha ammonito Papandreou. Il deficit di bilancio della Grecia nel 2009 si è attestato al 12,9% del Pil. Lo ha comunicato la Banca Centrale greca. Che ha anche aggiunto che il Pil greco segnerà una contrazione del 2% nel 2010. Il presidente della Commissione Ue, Barroso, è al lavoro per trovare un 'consenso' sullo strumento di coordinamento per soccorrere la Grecia. Barroso è in contatto 'regolare' col cancelliere tedesco Merkel ed è 'fiducioso' che un accordo si possa trovare questa settimana. Più alta la quotazione, più cresce il rischio di insolvenza. E il panico. A inizio febbraio il premier Georgios Papandreou ha presentato a Bruxelles un piano di recupero che prevede un ritorno del deficit, schizzato al 13 per cento, sotto il 3 per cento entro il 2013. Il piano non ha completamente convinto la Commissione. L'Europa chiede di più, chiede soprattutto di tagliare o calmierare i salari pubblici. Operazione riuscita in Irlanda, ma praticamente impossibile nei paesi mediterranei. "Abbattere il deficit greco in questa maniera", rincara Simon Tilford, economista capo del think tank britannico Center for European Reform, " è un errore, equivale ad affondare l'economia. In questa maniera sarà impossibile mantenere i tagli alle spese perché la disoccupazione schizza e le entrate fiscali diminuiscono. È necessario un piano credibile. Se si taglia tutto, troppo rapidamente, si rischia di gettare anche le cose buone. Per questo i mercati non credono che funzioni". La Spagna non è messa così male come la Grecia, ma si mastica paura anche a Madrid. Lunedì 8 febbraio Elena Salgado, ministro dell'Economia, è partita in tutta fretta per Londra con la missione di riconquistare la fiducia degli investitori e tranquillizzare la prima piazza finanziaria del Vecchio continente. Salgado ha incontrato deputati, baronetti, imprenditori ed anche il direttore del 'Financial Times'. Una prova di debolezza, quest'ultima, mentre il governo Zapatero si lamenta della pessima immagine della Spagna sulla stampa britannica. E dire che il suo problema è di sostanza più che di immagine: conti esteri in rosso, debito privato andato fuori controllo sulle ali della bolla immobiliare, debito pubblico in decisa ascesa (per quanto ancora relativamente basso) e, soprattutto, scarsa competitività. "Zapatero è al governo da anni, ma non ha mai fatto la riforma del mercato del lavoro", è il duro giudizio di Wyplosz: "In un paese in recessione profonda ci vuole una persona con coraggio, e Zapatero non ha queste caratteristiche. La Spagna ha bisogno di un Churchill, ma non ce l'ha, nemmeno all'opposizione. Lo stesso problema del Portogallo". In questo panorama, l'opzione più probabile è un intervento di Germania e Francia a sostegno di Atene con dei prestiti legati alle raccomandazioni che la Commissione europea ha inviato al governo Papandreou. Basteranno a rassicurare i mercati? "Berlino, Parigi, e la nuova Commissione", dice ancora il consigliere di Barroso, "sono coscienti della posta in gioco, ma non si muovono. E anche la Bce, che ha il potere di sostenere il mercato delle obbligazioni, non sta facendo nulla". Un loro intervento sarebbe importante, praticamente ma anche a livello simbolico.

sabato 20 marzo 2010

Alitalia: nel 2009 perdita netta 326 mln

[SIAMO REALISTI, ESIGIAMO L'IMPOSSIBILE. Che Guevara]

Nel 2009 il Gruppo Alitalia ha registrato una perdita netta, dopo accantonamenti ed oneri straordinari, pari a 326 milioni di euro. Il dato è stato reso noto al termine del cda della compagnia che ha esaminato il progetto di bilancio del 2009. Il risultato operativo è stato di -274 milioni, i ricavi sono stati 2.921 milioni, 21,8 milioni i passeggeri trasportati. I risultati sono in linea con le attese e coerenti con l'obiettivo di pareggio operativo nel 2011. I principali obiettivi per il 2010 "riguardano la crescita di passeggeri e ricavi" e "la riduzione delle perdite operative, pur in presenza di una tendenza al rialzo del costo del carburante". Il coefficiente medio di riempimento degli aerei è stato nel 2009 pari al 65% con un andamento crescente, dal 59% del primo semestre, al 71% del secondo semestre. Positivi anche gli andamenti del ricavo medio per passeggero, cresciuto del 5,7% tra il primo e il secondo semestre, e della quota di mercato domestico del Gruppo Alitalia, che nel gennaio 2010 ha raggiunto il 53%, superiore a quella complessivamente detenuta da Alitalia e Air One nel 2008. In una nota si ricorda che "la prima metà dell'anno è stata caratterizzata dalle criticità della fase iniziale dello start-up oltre che dai ridotti volumi di traffico tipici del primo trimestre. Conseguentemente, le perdite operative si sono concentrate in tale periodo (-273 milioni), laddove il secondo semestre ha fatto registrare un sostanziale pareggio". Flessione che ha visto "scomparire" circa 20 milioni di passeggeri in un anno. Di fatto Alitalia limita i danni in un contesto in cui i colossi Lufthansa ed Air France hanno fatto male. I tedeschi hanno registrato una perdita netta di 112 milioni rispetto all'utile di 542 del 2008. I francesi hanno incassato un calo del fatturato del 7%. http://www.youtube.com/watch?v=5Fmd1Y3BpoA

Scalo Comiso, Orlando: governo blocca apertura

[L'AMORE PER IL POTERE E' IL DESIDERIO DEI MEDIOCRI. Anonimo]
Per sollecitare l'apertura dell'aeroporto di Comiso, il portavoce nazionale dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, ha presentato un'interrogazione parlamentare al ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al ministro dell'economia. "Lo scalo che sorge in provincia di Ragusa - sostiene Orlando - rappresenta un'opera di enormi potenzialità per la Sicilia, opera che, nonostante i 30 milioni di euro stanziati dalla Regione e i 36 provenienti in massima parte dai fondi europei, di fatto, al momento, risulta incompiuta. L'attivazione dello scalo aeroportuale è impedita da una serie di problemi insoluti, tra cui il nodo relativo alla sicurezza, il passaggio di proprietà del sedime dell'aeroporto dal ministro della Difesa al demanio regionale. E poi manca, improcrastinabile, la firma del decreto che legittimerà l'Enav a poter utilizzare i fondi che risultano già affidati. Il blocco, dunque, dipende esclusivamente dal governo". Nell'interrogazione si chiede, dunque, ai due ministri "se possono confermare che si sia in procinto di emanare il decreto utile ad assicurare la funzionalità dei servizi dell'Enav per l'aeroporto di Comiso mediante l'utilizzo dello stanziamento pluriennale a tal scopo già disposto per legge, permettendo che gli impegni presi da tutti gli interessati possano essere assolti nei tempi previsti". “Cinque aeroporti in Sicilia sono più che sufficienti, a meno che non li vogliano finanziare i privati”. Lo ha detto il presidente dell'Enac Vito Riggio, a Palermo per l'accordo di concessione dell'aeroporto di Boccadifalco alla Protezione civile. Quindi il numero uno dell’Ente ha fatto il punto anche sull'aeroporto di Comiso. "E’ pronto - ha detto - adesso bisogna stabilire chi deve pagare i vigili del fuoco. Tutto dovrebbe essere a carico di Comune e Regione. Lo Stato, infatti, non ha intenzione di pagare per queste spese". Per Agrigento, invece, Riggio immagina una "aviosuperficie vicino al mare". "Negli ultimi anni abbiamo speso circa un miliardo di euro nel Mezzogiorno - ha detto - di cui 400 milioni in Sicilia. Abbiamo progetti per altri 300 milioni, ma devono ancora essere finanziati. In questi anni - ha concluso Riggio - l'Enac ha realizzato più di 500 eliporti in tutta Italia. E sarebbe necessario realizzarne diversi anche in Sicilia, ma tutti vogliono gli aeroporti".

venerdì 19 marzo 2010

Cisal e Cgil alleate

[PIU' UNO E' NESSUNO, PIU' E' GELOSO DELLA SUA IDENTITA'. Altan]
Con un documento congiunto, di ben due pagine, la Cisal e la Cgil certificano la loro alleanza in Gh Palermo. La Cgil insieme alla Cisal hanno preteso trattative separate con gli altri sindacati. Il documento in questione è firmato da Vincenzo Gueccia (Cisal) e Fabio La Mantia (Cgil) analizza l’incontro avvenuto il 17 marzo tra i sindacati e la Gh. Si accusa la Gh di poca organizzazione e palesi incongruenza esistenti tra il carico di lavoro esistente e il carico del check-in e del settore operativo e quello degli operai. Si chiedono chiarimenti circa le anomalie in busta paga riscontrati nei dipendenti ex Cai. Anomalie sempre a favore della Gh e mai del lavoratore.

La Cgil convoca i propri iscritti


[MEGLIO LOTTARE CON LA CERTEZZA DI ESSER POCHI CHE L'ILLUSIONE DI ESSERE TANTI. Salvatore Messina, Rsa Cgil in Pae Mas]

La Filt Cgil comunica che in data 23 marzo, presso i banchi accettazione, si terrà una riunione retribuita dei lavoratori Pae Mas iscritti, dalle ore 15,00 alle ore 17,00 al fine di dibattere sulle problematiche relative alla trattativa in corso tra Pae Mas e Meridiana.

giovedì 18 marzo 2010

Parole,parole,parole ...


[NEI BALCANI NULLA DI NUOVO. E' QUESTA LA MIGLIORE PROVA DI UNA GENERALE, TOTALE SCONFITTA. Zlatko Dizdrevic]

La Pae Mas ha concesso una proroga alla compagnia aerea Meridiana fino al 26 marzo, dopo quella data è bene che Meridiana si decida. Troppa diplomazia, la prima linea della Pae Mas non comprende tutte queste chiacchere. Nel frattempo, Rosalba Castiglia direttrice Enac di Palermo si è impegnata che convocherà Pae Mas, Gesap e Meridiana il 23/03 coinvolgendo anche il prefetto. Lo stesso giorno i lavoratori della Pae Mas daranno vita a una assemblea sindacale. A seguire, il 24 la Pae Mas ha convocato i sindacati che avevano richiesto un incontro. I sindacati chiederanno l’immediato rientro della mobilità che pesa, come un macigno, sul futuro di 50 famiglie. Infine segnaliamo che il sindacato Cisal ha deciso di iniziare la campagna acquisti in Pae Mas. Obbiettivo, entro pasqua, 10 iscritti. A Punta Raisi molti osservatori hanno notato che esiste una nuova alleanza strategica, trasversale, sindacale tra Cgil e Cisal. Superate le vecchie incomprensioni storiche, oggi si trovano a combattere fianco a fianco.

Quale contratto per Gh Palermo?

[LAVORARE E' MENO FATICOSO CHE DIVERTIRSI. Charles Baudelaire]
La Gh Palermo ha convocato ieri, nel primo pomeriggio, i sindacati che, alcune settimane addietro, avevano chiesto un incontro. Si è parlato di stagionali che al momento sono fuori, di ticket colazione, e quale contratto applicare … La Gh Palermo ha 50 stagionali (25 Gh e 25 ex cai) e 15 unità messe in mobilità che andrebbero sommate, totalizzando 65. Verranno utilizzati gli stagionali tenendo conto dei voli charter in programma nel periodo estivo (da pasqua a ottobre). Tra l’altro c’è l’incognita del volo Usa se verrà fatto da Gh oppure da Pae Mas. Ryanair toglierà da Punta Raisi il diretto per Londra che verrà fatto da Trapani. Il ticket colazione che da due anni non viene dato, è stato quantificato dai sindacati che dovrebbe ammontare a 2,50 € al giorno. Per gli ex dipendenti Gesap bisognerà quantificare gli arretrati dei due anni pregressi. La Gh Italia sponsorizza il nuovo contratto asso handlers che andrebbe a sostituire asso aeroporti. Il risparmio, con il nuovo contratto, è innegabile e Gh farebbe di tutto pur di applicare la nuova base contrattuale. I sindacati, comunque, hanno presentato al nuovo capo scalo, l’accordo firmato nel 2005 dove c’è scritto che gli ex Gesap (100 unità) passando in Gh non avrebbero perso un euro. Dunque, per i sindacati resta valido quell’accordo che secondo una logica razionale, che non sempre è valida nell’Italia di Berlusconi, andrebbe esteso anche agli ex dipendenti Cai. Gh Palermo, preso atto delle richieste sindacali, valuterà e darà una risposta.

mercoledì 17 marzo 2010

Nuove strategie per il rilancio dell’Ast nella manutenzione aeromobile e navale

[LE GUERRE VIRTUALI COMBATTUTE PER ASSICURARSI VITTORIE VIRTUALI DIFFICILMENTE POSSONO PRODURRE VANTAGGI DURATURI. Michael Ignatieff]
L’Ast, Azienda siciliana trasporti, diventata società per azioni, allarga il proprio raggio di azione e oltre al comparto pubblico su gomma aggiunge anche il settore della manutenzione aeromobile e navale. Un’espansione che già nei primi mesi del 2009 ha registrato notevoli cambiamenti nella struttura gestionale. La Regione Siciliana, inoltre, ha stretto un accordo con l’azienda ed ha stanziato una somma pari a 15 milioni di euro. In pratica nel 2010, secondo quando riferisce il direttore dell’Ast Dario Lo Bosco, l’azienda palermitana vedrà affidata la realizzazione di un hangar per la manutenzione di aeromobili e di un simulatore di volo nell’Aeroporto di Catania Fontanarossa. La Sac di Catania non ha gradito questo colpo basso messo a punto dal governatore Lombardo a favore dell'Ast, danneggiando l'ente gestore di Fontanarossa. La parola d'ordine del cda è stata una sola: resistere, resistere, resistere. La resistenza della Sac, fino ad ora, ha dato ottimi risultati non permettendo di realizzare i propri progetti all'Ast. Come si può intuire l'attacco dell'Ast non è rivolto solo contro Punta Raisi ma anche contro Fontanarossa, il fronte si allarga. “Con questa nuova strategia - spiega Lo Bosco - lo sviluppo economico della Sicilia potrà contare su nuove opportunità di alta specializzazione anche nel settore aereo e grazie alla sinergia fra azienda e Regione Sicilia, i piloti potranno finalmente formarsi per le emergenze in un aeroporto dell’Isola. Fontanarossa sarà, dunque- continua- dotato di strumenti innovativi e ad alto contenuto tecnologico”. L’hangar servirà anche ad attrarre le compagnie aeree al nuovo polo manutentivo di Catania. Anche il comparto occupazionale in questo modo subirà un aumento. Altro ruolo conferito dalla Regione all’Ast, è quello della diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti in Sicilia. Quanto prima, infatti, l’azienda provvederà all’attuazione di un progetto pilota per la localizzazione e tracciamento della rotta vettori della navigazione commerciale costiera tra la Sicilia e le Isole minori. In pratica saranno realizzati alcuni sistemi ad alta tecnologia su circa 25 mezzi navali che collegano le isole minori con la Sicilia e consentiranno l’acquisizione ed il monitoraggio di parametri significativi per il controllo e la regolazione dei flussi di traffico marittimo. Lo scopo di questi strumenti è quello di migliorare l’efficienza e la sicurezza del trasporto. Altro accordo stipulato tra Ast e Regione Siciliana è quello di garantire agli anziani la libera circolazione su tutte le linee. Un servizio reso possibile grazie allo stanziamento di 13 milioni di euro previsti per fornire abbonamenti gratuiti. “Economia di gestione. è questa la nuova politica dell’Azienda siciliana trasporti”, afferma il direttore Dario Lo Bosco . Se lo scorso anno il bilancio dell’azienda si è chiuso con un deficit di circa tre milioni di euro, il 2009 sembra marciare verso un risanamento dell’economia aziendale. E' prevista, infatti, per il 2010 un economia di gestione di circa 11 milioni di euro. “Mi sono insediato nei primi mesi del 2009 - dichiara Lo Bosco - ma ho già attuato nuove politiche di contenimento dei costi e nuove strategie industriali, volte al miglioramento sia delle performances d’impresa che di quelle correlate di bilancio. I risultati - continua - hanno già concreta refluenza nel 2009”. I tagli maggiori, secondo una tabella fornita dagli uffici dell’azienda, verranno effettuati nel settore “spese per il personale”. Seguono poi le spese per trazione, quelle per rimodulazione di esercizio e in fine spese per servizi generali.

martedì 16 marzo 2010

Scalo Catania, Codacons invierà esposto a Enac

[LA TOLLERANZA PUO' ESSERE UNO O DUE. SE E' ZERO E' INTOLLERANZA. Roberto Fontanarossa]
Il Codacons invierà presto un esposto all' Enac e al Ministero dei Trasporti per i disagi subiti dai passeggeri volo Windjet 534 in partenza dall'aeroporto di Catania sabato 13 marzo. Le segnalazioni del Codacons riguardano il volo delle 7.15, con oltre un centinaio di persone che hanno protestato per i ritardi al check-in. File anche al check-in del volo AirOne 2843 per Roma Fiumicino delle 6.15, del volo Alitalia 1736 delle 7 per Roma Fiumicino e del volo Alitalia 1720 delle 6.35 per Milano Malpensa. Il Codacons, inoltre, evidenzia i disagi subiti dai 157 passeggeri del volo Alitalia 1732 in partenza per Roma bloccati per 15 minuti nel bus interpista e quelli dei passeggeri del volo Alitalia 1765 diretto a Venezia bloccati sull'aereo per un ritardo del personale. "Nonostante da mesi il Codacons ed altre organizzazioni vadano reiterando gli appelli e le esortazioni - spiega l'associazione - la situazione dell'aeroporto etneo si va facendo sempre più caotica e disagevole".

Autobus dell’Ast non sicuri e sporchi

[CI SONO TANTI MORTI NELLA MIA VITA, E PIU' MORTO DI TUTTI E' IL RAGAZZO CHE IO FUI. Bernanos
I pullman del servizio extraurbano a disposizione degli studenti pendolari augustani che quotidianamente si recano a Siracusa per seguire le lezioni, non sarebbero in condizioni idonee tali da garantire la sicurezza e versano in condizioni igieniche assai precarie. A dirlo è Maurizio Valente, rappresentante dei genitori in seno al Consiglio d’Istituto del Liceo “Megara”, invitato dai genitori degli studenti pendolari ad occuparsi della vicenda. “Nei giorni scorsi per sincerarmi personalmente della situazione – dice Valenti – ho effettuato il viaggio insieme agli studenti. Il mezzo messo a disposizione degli studenti pendolari dall’Azienda Siciliana Trasporti era di tipo antiquato, sicuramente con oltre 25 anni di attività. All’interno – continua Valenti – si notavano delle infiltrazioni d’acqua piovana provenienti dal tetto di copertura. Quella mattina infatti c’era stata una abbondante pioggia per tutta la durata del tragitto. All’interno dell’abitacolo l’aria era resa irrespirabile dai gas di scarico del mezzo che filtravano dal tetto. Inoltre una ventina di ragazzi sono stati costretti per tutta la durata del viaggio, sia all’andata che al ritorno a restare in piedi”. I genitori dei circa 150 studenti pendolari chiedono ora all’amministrazione comunale di attivarsi presso i vertici provinciali dell’Ast affinché vengano messi a disposizione degli studenti mezzi idonei e sufficienti a garantire la sicurezza dei ragazzi e condizioni di viaggio ottimali.

Alitalia e Meridiana fly, stop di 24 ore il 22 marzo

[ANCHE DORMIRE E' UNA SPECIE DI CRITICA, SPECIALMENTE A TEATRO. G.B. Shaw]
Piloti e assistenti di volo di Alitalia Cai e Meridiana Fly si fermeranno per 24 ore lunedì 22 marzo. Nella stessa giornata si fermeranno negli scali nazionali per quattro ore, dalle 12 alle 16, tutti gli addetti all'handling. A proclamare la protesta in Alitalia, che segue quella di quattro ore del 16 febbraio scorso, la Filt Cgil e le associazioni professionali dei piloti Ipa e Anpac e degli assistenti di volo dell'Avia "in considerazione della mancata soluzione a tutte le problematiche del personale navigante". In Meridiana Fly lo sciopero è proclamato da Filt Cgil, Anpac, Up, Avia e Sdl sulle problematiche conseguenti il piano di ristrutturazione aziendale. Per quanto riguarda lo sciopero degli addetti ai servizi di terra, è legato all'atteggiamento "di indisponibilità delle aziende di handling e dell'associazione Assohandlers al rinnovo del contratto nazionale di settore scaduto da oltre due anni". Si spera che lo sciopero sia più partecipato di quello del 12 us.

lunedì 15 marzo 2010

La diplomazia ha deluso, la parola alle armi?

[IL BENE PIU' PREZIOSO DELL'ESERCITO E' IL SINGOLO SOLDATO, IL CUORE E L'ANIMA DELLE NOSTRE FORZE DI COMBATTIMENTO. Generale J. Lawton Collins]
L'Iran ha comunicato all'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) di avere un secondo impianto per l'arricchimento dell'uranio. Lo hanno reso noto fonti diplomatiche secondo le quali, il direttore generale della Aiea, Mohamed El Baradei, pochi giorni fa avrebbe ricevuto una lettera dalla Repubblica islamica che conteneva l'ammissione dell'esistenza di un impianto finora sconosciuto. Obama chiederà accesso immediato agli ispettori internazionali al nuovo impianto nucleare iraniano. Secondo informazioni della Casa Bianca, il nuovo sito nucleare è ancora incompleto ma potrebbe contenere fino a tremila centrifughe. Per Parigi il nuovo sito nucleare in Iran rappresenta una ''violazione grave'' delle risoluzioni Onu. Lo hanno fatto sapere fonti governative nella capitale francese. Gli Usa non hanno alcuna intenzione di dare il via libera a Israele per un attacco all'Iran, afferma il presidente Barack Obama. L'interpretazione secondo cui Washington potrebbe autorizzare un blitz contro Teheran non corrisponde 'assolutamente' al vero, sottolinea Obama. Il vice presidente Biden aveva detto che il governo Usa non indicherà a Israele una condotta circa il programma nucleare iraniano, frase che aveva indotto alcuni a pensare ad una via libera dagli Usa. Mahmud Ahmadinejad "é un leader oscuro e tetro, che si concilierebbe con il Medio Evo, che vorrebbe uccidere come all'epoca dell'Inquisizione": lo ha affermato il capo dello stato israeliano Shimon Peres commentando l'intervento del presidente iraniano all' Assemblea Generale delle Nazioni Unite. "Il popolo iraniano ha vergogna di lui, per questo si ribella", ha aggiunto. Ahmadinejad, ha insistito Peres, "predica l'omicidio e l'odio, il terrorismo, il ricorso ad armi nucleari per un genocidio". "Se c'é qualcuno agli antipodi della morale ebraica, questi è proprio lui" ha osservato Peres. In Israele intanto c'é soddisfazione per l'abbandono della sala dell'Assemblea generale da parte di numerose delegazioni diplomatiche durante il discorso di Ahmadinejad. "E' stato un successo della diplomazia israeliana" ha stimato il viceministro degli esteri Dany Ayalon. Nessun commento particolare è stato espresso finora in Israele nei confronti della Svezia i cui rappresentanti sono invece rimasti ad ascoltare il discorso del presidente iraniano. Nelle settimane scorse fra Israele e Svezia (il Paese che ha la presidenza di turno dell'Unione europea) si è creata una crisi in seguito alla pubblicazione su un giornale di Stoccolma di un articolo su un asserito traffico di organi di palestinesi, giudicato in Israele molto diffamatorio. Il premier israeliano Benyamin Netanyahu, nel suo discorso alle Nazioni Unite, ha fatto riferimento alla minaccia rappresentata dal presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. "Non permetteremo a quel leader pericoloso di minacciarci con un secondo Olocausto" ha detto Netanyahu al quotidiano Israel ha-Yom, che gli è politicamente vicino. "Dirò al mondo cosa noi proviamo riguardo l'Iran. E' importante che il mondo ascolti e comprenda cosa noi sentiamo e pensiamo in merito" ha detto ancora Netanyahu.

Figli di un dio minore


[HO GUARDATO IL NUMERO E HO VISTO ME STESSO. Anonimo]

I dipendenti della Gh Palermo non sono tutti uguali. Secondo alcuni dipendenti Gh esistono figli e figliastri. Gli ex Gesap (il gestore di Punta Raisi è l'azionista di maggioranza di Gh Palermo, con il 51%, il restante 49% è posseduto da Gh Italia) sono i figli (del cuore) e, invece, gli ex Az sono i figliastri. Pur avendo la stessa casacca, i primi possono usufruire del trasporto (concesso dalla Gesap ai propri dipendenti e anche agli ex Gesap, oggi Gh), ai secondi invece no, non gli è dovuto, forse perché sono troppo antipatici? E dire che sono tutti della stessa azienda. I sindacati hanno abbondonato la lotta, in questo caso non hanno mai iniziato, hanno paura che chi ha il passaggio ad personam (ex Gesap) possa perdere questo lusso.

L’unità sindacale non esiste nemmeno sulla sicurezza

[NON C'E' NIENTE DI MALE NEL COMMETTERE QUALCHE ERRORE, SPECIALMENTE SE TI SCOPRONO SUBITO.
John M. Keynes]
'Avremo tante possibilità ancora di intervenire e confrontarci,è nutile alzare muri ora:serve il dialogo'. Così Raffaele Bonanni alla Cgil. Il segretario Cisl era stato criticato da quello della Cgil Guglielmo Epifani a proposito delle nuove norme sulla sicurezza del lavoro definite 'errore grave'. 'Intanto - ha detto Bonanni - bisogna studiare bene la normativa, ma da ciò che avevamo discusso con ministero e imprenditori si sarebbe rafforzata un'estensione dei controlli'. Pronte le nuove regole per la sicurezza sui posti di lavoro. Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al testo unico oggi vigente, del 2008. Secondo il ministro del Welfare Maurizio Sacconi "il provvedimento è all'interno della delega decisa dal governo Prodi". Ma la reazione della Cgil è molto negativa: "Questa norma - ha detto il segretario generale Guglielmo Epifani - è un grave errore che non capiamo e che il Paese fatica a comprendere". Tra le novità, il fatto che le sanzioni penali resteranno solo per violazioni gravi. Sacconi ha spiegato che ''l'arresto esclusivo'' viene mantenuto per l'omessa valutazione del rischio, nelle aziende che sono a elevato rischio di incidente. Alcune modifiche riguardano il confine tra ''arresto o in alternativa ammenda'' e sanzioni amministrative. Quando le violazioni sono sicuramente ''sostanziali'' si applica l'ammenda (penale) e quando invece sono ''sicuramente solo formali'' si applica la sanzione amministrativa. ''Il penale - ha sottolineato il ministro - ha senso ogni volta che la violazione è sostanzale. Non si può applicare per violazioni come irregolarità nella scrittura dei documenti o della trasmissione dei dati)". Il ministro ha aggiunto che ''non è vero che più c'è la sanzione, più c'è sicurezza. La cosa importante è assicurare l'effettività della sanzione''. Con le nuove disposizioni la sanzione massima, che è prevista per il progettista, sale a circa 20.000 euro, mentre per il datore di lavoro diventa di circa 8.000 euro. Ancora, secondo il ministro con le norme appena approvate sarà più facile sospendere l'attività di un'azienda che ha violato le norme sulla sicurezza. Nel decreto viene sostituito l'attuale parametro della "reiterazione" della violazione, a quello di "violazioni plurime" che consente di sospendere l'attivita già alla prima ispezione.

domenica 14 marzo 2010

SIGLATA L'INTESA TRA AIRBLU ED AST PER TRASFERIRE I PASSEGGERI

[POSSIAMO IMPEGNARCI A NON ALIMENTARE LA STUPIDITA' DEL MONDO. Pete Hamill]
Siglato un protocollo d’intesa tra la società catanese “Air blu” (abbiamo contattato la Sac di Catania, ente gestore dell'aeroporto etneo, Fontanarossa, che conosce solo una compagnia aerea Air Blu, ma di nazionalità romena), che sta per trasferirsi a Canicattini, e l’”Ast aeroservizi”, che opera nell'isola di Lampedusa: definita nei giorni scorsi, la convenzione consentirà il trasporto di passeggeri e merci in relazione ai voli di andata e ritorno che riguarderà le pelagie. Lo ha reso noto Rosario D’Amico, amministratore unico dell’”Air blu srl”, compagnia che a breve dovrebbe iniziare ad operare nella nuova aviosuperficie realizzata qualche mese fa a Canicattini, in contrada Bagni, a ridosso della strada provinciale per Floridia. “Speriamo – ha tenuto a sottolineare D’Amico – che grazie a questo ulteriore servizio saremo in grado fornire ai nostri clienti un’offerta molto valida sotto tutti i punti di vista”. Secondo indiscrezioni, per i voli con partenza dall’aviosuperficie di Canicattini, che oltre a Palermo raggiungeranno anche Malta, la Tunisia e la Grecia, i prezzi dei biglietti saranno molto competitivi e non dovrebbero superare cento euro. “Garantiremo ogni settimana dei voli fino a nove passeggeri con gli aeromobili privati da turismo “Islander defender 4000” e “Piper cheienne”, - ha aggiunto D’Amico – inoltre verranno presto effettuati dei corsi che porteranno al rilascio di brevetti da pilota”. Tra circa un mese le località turistiche più rinomate della Sicilia e del Mediterraneo potranno essere raggiunte in pochi minuti anche dalla provincia di Siracusa. Un’aviosuperficie nella quale transiteranno aeromobili privati da turismo per il trasporto di passeggeri è infatti in costruzione in contrada Bagni, all’interno di una vasta area facente parte del territorio comunale di Canicattini e facilmente raggiungibile dalla strada provinciale per Floridia. A gestire la nuova struttura, all’interno della quale è stata costruita una pista della lunghezza di 600 metri e larga 25 metri già visibile dalle campagne che sovrastano Canicattini, sarà la società siracusana “Aretusa fly”. Toccare con mano il canyon di Cava grande del Cassibile ed i suoi laghetti, la necropoli di Pantalica e le spiagge della provincia, “affondare” nella Valle dell’Anapo e ammirare gli splendidi altipiani degli Iblei. Le infinite bellezze del nostro territorio, che dall’alto regalano all’occhio umano uno spettacolo incantevole, con un caratteristico giro di mezz’ora a bordo di un aereo da turismo a due posti. Da oggi è possibile grazie all’”Aretusa Fly”, che, qualche giorno fa, ha inaugurato i primi voli turistici con partenza da Canicattini. Ma gli obiettivi a breve termine dei rappresentanti della compagnia siracusana sono ben più ambiziosi. Palermo, con atterraggio a “Boccadifalco”, sarà raggiungibile in poco più di mezz’ora. E poi Lampedusa, Pantelleria, Brindisi, Lamezia e Malta. Sono le destinazioni che a breve sarà possibile raggiungere grazie all’ingente investimento effettuato dalla società, che ha dato luogo ad un’aviosuperficie nella quale transiteranno aeromobili privati da turismo per il trasporto di passeggeri. L’opera è stata completata, è già funzionante a pieno regime ed è raggiungibile dalla provinciale che collega Canicattini a Floridia, in contrada Bagni. Nell’area sono stati individuati i requisiti tecnici fissati dalla normativa vigente che hanno consentito la concessione di tutte le autorizzazioni. A gestire la nuova struttura sarà la società dell’amministratore Rosario Messina, da tempo affiliata alla catanese “Air blu” e alla compagnia maltese “Sierra Aviation”. “Garantiremo ogni settimana dei voli fino a nove passeggeri, - ha spiegato il direttore generale Rosario D’Amico – inoltre verranno effettuati dei corsi che porteranno al rilascio di brevetti da pilota. I costi di costruzione della struttura sono stati interamente sostenuti dalla società – ha aggiunto – ma tutto ciò è stato possibile soltanto grazie al nostro grande lavoro ed è stato realizzato indipendentemente da qualsiasi volontà politica”. La società ha predisposto due pulmini della ditta “Partesano” dedicati al trasporto dei clienti in tutta la provincia.

Anche l’Espresso si occupa della vertenza Pae Mas

[NULLA E' PIU' PERICOLOSO DI UN'IDEA, QUANDO E' L'UNICA CHE ABBIAMO. Alain]

Pubblichiamo integralmente quello che scritto il settimanale "L'Espresso".Da quando un pezzettino della Regione siciliana s'è messo in testa di fare l'imprenditore, all'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo imbarcare la valigia o riuscire a decollare è diventata una scommessa. Nello scalo palermitano è stato un febbraio a singhiozzo per i viaggiatori in attesa di fare il check in. Bagaglio e imbarco selvaggio per le tensioni sindacali del personale di terra dei servizi di handling. L'apice della protesta s'è toccato ai primi di febbraio e a metà del mese. Pochi check in aperti, passeggeri infuriati per i ritardi. In parecchi hanno perso il volo. Tutto ruota attorno alla doppia gestione dell'handling. In parte se ne occupa la società aeroportuale Gesap, mentre molte compagnie affidano i loro bagagli alla Pae Mas, società privata statunitense presente in molti scali del Sud. Non sarà più cosi, perché il consorzio Pae Mas vuole levare le tende da Palermo e minaccia di licenziare 50 dei suoi 60 dipendenti. La storia dell'attività della Pae Mas è la cronologia di una via Crucis scandita delle interrogazioni parlamentari, dalle indagini ispettive dell'Enac per verificarne l'efficienza e dalle proteste dei sindacati per la sempiterna minaccia di licenziamento. E ora al consorzio Pae Mas vorrebbe - e potrebbe - subentrare Ast Aeroservizi, piccola società di handling che ha esordito all'inizio di questo decennio nel minuscolo aeroporto di Lampedusa. Appartiene a una società per azioni della Regione Sicilia, l'Azienda Siciliana Trasporti. Alla guida di Ast aeroservizi c'è stato per parecchi anni Pippo Renna, funzionario regionale allevato nella corrente dc dell'ex ministro Calogero Mannino. Con l'arrivo dei nuovi poteri, Ast aeroservizi è ora comandata da Paolo Corona, ex responsabile degli elicotteri della Protezione civile siciliana considerato molto vicino al guardasigilli Angelino Alfano. I sindacati sono perplessi: come farà una società così piccola ad assorbire i dipendenti e garantire i servizi? Ma la tentazione di entrare nel parastato supera i dubbi.

sabato 13 marzo 2010

A Fiumicino è record di ritardi, Punta Raisi in affanno

[LA FELICITA' E' COME GLI OCCHIALI CHE SI CERCANO MENTRE LI SI HA SUL NASO. Gilbert Cesbron]
Solo nel piccolo aeroporto di Las Palmas alle Canarie i voli in partenza hanno registrato, in media nel 2009, ritardi maggiori di quelli degli aerei in partenza da Roma Fiumicino.Pesano i difficili tre mesi estivi, quando i disservizi delle società di handling, sanzionate con una raffica di multe dall’Enac, hanno creato non pochi disagi a Fiumicino, a partire dal caos bagagli. Così per una manciata di secondi, una media di 18,8 minuti di ritardo per ogni volo dell’anno contro i 18,9 di Las Palmas, lo scalo di Roma Fiumicino è al secondo posto nel rapporto annuale sui ritardi di Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo che monitora (anche con dossier mensili) i voli europei e quelli con l’Europa di grandi aeroporti intercontinentali come New York Jfk (settimo nella classifica). In Europa tra le rotte più trafficate Madrid-Barcellona (prima con 32.418 voli l’anno) batte Fiumicino-Linate (seconda con 21.507). Ma a pesare sui ritardi in partenza a Fiumicino non è il volo di punta del network di Alitalia, la navetta Roma-Milano. Sono invece i voli da Roma per Bari (al secondo posto per ritardi ), Roma-Palermo (al quarto), Roma-Catania (quinto), Roma Madrid (al sesto), Roma Malpensa (al nono). Così tra i dieci voli che in Europa cumulano più ritardi (il peggiore è il Ginevra-Londra) ben la metà, cinque, sono in partenza dallo scalo romano. E diventano nove nei peggiori venti con i voli Roma-Londra (tredicesimo in classifica), Roma-Torino (quattordicesimo), Roma-Venezia (quindicesimo) e Roma Cagliari (diciottesimo).Su Fiumicino pesa il caos estivo, ed è colpa - emerge anche dal rapporto di Eurocontrol oltre che dalle sanzioni dell’Enac - soprattutto dei servizi delle compagnie aeree e degli handler (indicati sotto le voci «airline» che incide a Fiumicino per il 45% dei ritardi e «reactionary» per il 32%): fattori che, complice anche il rodaggio della nuova Alitalia (che durante il suo primo anno ha integrato le società per i servizi di terra che facevano capo alla vecchia Alitalia ed a Air One), hanno pesato a Roma più che in tutti gli altri aeroporti ai primi posti per ritardi in partenza. Nella «top 50» di Eurocontrol figurano altri 9 aeroporti italiani: gli scali di Catania (diciannovesimo), Malpensa (20), Palermo (26), Cagliari (27), Napoli (29), Bologna (30), Venezia (31), Torino (32), Linate (50).Nel confronto con l’anno precedente la media dei ritardi al decollo nel 2009 è aumentata a Fiumicino del 13%. Nel rapporto su dicembre, invece, Fiumicino (che, per esempio, per Eurocontrol era al primo posto per ritardi a giugno) scompare dalla classifica dei venti scali con maggiori ritardi e viene indicato tra gli unici cinque ad aver migliorato la media. Il confronto è con l’ultimo mese della veccia Alitalia ormai in agonia ma il dato in assoluto conferma comunque i risultati raggiunti in un anno dalla nuova compagnia. Compagnie aeree, società di handling e strutture aeroportuali di Fiumicino hanno così superato la «prova di Natale», il test del picco di traffico di fine anno che era stato indicato come un banco di prova quando l’Enac ha affrontato il nodo dei disservizi estivi.

Entro giugno Alpi Eagles tornerà a volare

[TUTTO E' IN RITARDO IN ITALIA QUANDO SI TRATTA DI COMINCIARE UN LAVORO. TUTTO E' IN ANTICIPO, QUANDO SI TRATTA DI SMETTERLO.
Giuseppe Prezzolini]
Alpi Eagles torna in pista. Con un nuovo nome (Nuova Alpi Eagles) e i vecchi operativi della compagnia fallita nel marzo del 2008. A risollevare le sorti di una delle più antiche low cost italiane, fu fondata a Venezia nel 1996, il comandante Mauro Calvano, proprietario di Magister Ludi Aviation e amministratore delegato di Navigando Air spa, che a quanto si apprende sarebbe a capo di una cordata alla quale partecipano un noto imprenditore veneto e uno siciliano, di cui si sapranno i nomi solo nei prossimi giorni. Il riserbo è dovuto al fatto che il commissario straordinario Gianluca Vidal dovrà fissare le fasi esecutive dell'autorizzazione ottenuta da Calvano nei giorni scorsi dal ministero dei Trasporti. "La Nuova Alpi Eagles - dice Calvano - inizierà a operare da giugno con quattro dei nove Fokker 100 già appartenuti alla compagnia. Sfrutteremo gli slot già in dotazione alla Alpi Eagles ed effettueremo voli da Venezia per Catania, Olbia e Lamezia Terme". Il capitale sociale sarà di 5 milioni di euro, ma nell'atto costituivo è già previsto un innalzamento a 10 milioni. I dettagli verranno illustrati la prossima settimana in una conferenza stampa a Venezia.

Internet e censura, continua la guerra Usa-Cina

[TUTTO QUELLO CHE IO PENSO E' STATO GIA' STAMPATO. Umberto Eco]
La censura su Internet e i diritti umani sono di nuovo al centro della guerra di parole tra i due giganti dell'economia mondiale, Usa e Cina, che costituiscono quella che il presidente americano, Barack Obama, ha definito "la relazione bilaterale più importante del mondo". Il ministro cinese dell'Industria e dell'Informatica, Li Yizhong, ha sparato ad alzo zero contro Google, la compagnia informatica americana che in gennaio ha aperto il fronte di Internet denunciando attacchi informatici contro i conti privati di alcuni dei suoli clienti, dissidenti cinesi ed attivisti dei gruppi umanitari. Google ha minacciato di chiudere le sue operazioni in Cina - dove la sua edizione locale, google.cn, ha conquistato il 30% del mercato - se non troverà il modo di garantire la massima sicurezza ai suoi clienti. Nel frattempo, la compagnia ha deciso di non usare sul suo sito web cinese i "filtri" per i contenuti sgraditi al governo di Pechino. Il presidente di Google, Eric Schmidt, si è dichiarato nei giorni scorsi ottimista sulla possibilità di un accordo con le autorità cinesi. Oggi è venuta la doccia fredda. "Se non rispetti le leggi cinesi - ha dichiarato il ministro - sei non amichevole ed irresponsabile, e dovrai affrontarne le conseguenze". Li si è complimentato con Google per aver conquistato una quota del 30% del mercato cinese in tre anni, ed ha aggiunto che la compagnia americana è "la benvenuta e potrà aumentare la sua quota se rispetterà le leggi cinesi". Il ministro non ha confermato né smentito quanto sostenuto da Schmidt, cioé che sono in corso negoziati che potrebbero concludersi presto con una soluzione accettata da entrambe le parti, ma si è limitato ad affermare che Google "ha esposto le sue opinioni, pubblicamente e privatamente". L'affondo del ministro su Google ha seguito a ruota uno scambio di battute velenose sui diritti umani. In un rapporto diffuso in questi giorni, il Dipartimento di Stato americano ha criticato la Cina per la situazione dei diritti, citando in particolare la repressione contro gli avvocati democratici, la censura su Internet e le condizioni delle minoranze etniche tibetana e uighura. La Cina ha risposto accusando Washington di usare "in modo strumentale" i diritti umani per "interferire negli affari interni cinesi" e "promuovere i suoi interessi strategici". Tra un'accusa e una controaccusa, le due diplomazie stanno intanto cercando di riparare i danni. Il vicesegretario di Stato americano, James Steinberg, che la settimana scorsa ha incontrato alti dirigenti cinesi in una missione circondata dalla massima segretezza, ha sostenuto in un'intervista al quotidiano Global Times che Usa e Cina "...sono partner per necessità, ma anche per convenienza". Steinberg ha aggiunto di aver discusso con i suoi interlocutori dei programmi nucleari dell'Iran e della Corea del Nord e del problema di Taiwan senza chiarire se le posizioni su questi cruciali problemi di politica internazionale si siano avvicinate.

venerdì 12 marzo 2010

AEROPORTO PALERMO: CRACOLICI (PD), CHIARIRE SOCIETA’ HANDLING AST

[SPESSO, NON SONO PERICOLOSE LE DOMANDE, MA LE RISPOSTE. Anonimo]
“Bisogna fare chiarezza sulla costituzione, da parte dell’Azienda Siciliana Trasporti, della ‘Ast Aeroservizi’ e sugli interessi di quest’ultima rispetto alla gestione dei servizi di handling nell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo”. Lo chiede Antonello Cracolici (nella foto), capogruppo Pd all’Ars, in un’interrogazione all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità nella quale si sottolinea che non solo Ast non avrebbe potuto partecipare alla costituzione di altre società, ma lo statuto di Ast Aeroservizi prevede che la stessa possa lavorare solo per la Regione o per enti pubblici. Da qui i rilievi mossi dall’interrogazione di Cracolici, e la richiesta di un immediato intervento dell’assessorato. “L’Ast Aeroservizi spa -si legge nell’interrogazione- società a socio unico dell’Azienda Siciliana Trasporti spa, ha fatto richiesta alla direzione aeroportuale Enac di Palermo di accesso alla gestione dei servizi aeroportuali per l’assistenza agli aeromobili e ai passeggeri presso l’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo. Considerato che - si legge ancora - l’art 7 della l.r.6/2009 stabilisce il divieto alle società costituite o partecipate dall’amministrazione regionale, nonchè, alle aziende regionali di procedere alla costituzione o partecipazione ad altre società od organismi vari, e che l’art. 4 dello statuto dell’Ast Aeroservizi Spa, società a socio unico dell’Azienda Siciliana Trasporti Spa, prevede che detta società possa svolgere la propria attività esclusivamente in favore della Regione siciliana o degli enti pubblici e privati dalla stessa controllati o alla stessa collegati, si chiede un immediato intervento dell’assessorato per garantire il rispetto delle norme e l’applicazione di misure di vigilanza per il rispetto di degli statuti della società collegate alla Regione”.

Meridiana Fly: confermato sciopero

[INDAGARE SULLA PROBABILITA' DELLA PROPRIA MORTE E' UNA FACCENDA MOLTO PRIVATA. Orhan Panuk]
E' stato confermato lo sciopero di tutti i dipendenti Meridiana Fly indetto per lunedì 22 marzo.L'incontro di ieri, di otto ore, fra la dirigenza di Meridiana Fly e i Sindacati dei piloti non è bastato a scongiurare lo stop. Intanto si continua a trattare: lunedì e martedì a Olbia proseguirà la discussione fra Sindacati dei Tecnici e l'azienda, mentre il prossimo incontro fra la Compagnia e i Sindacati dei piloti è in programma per il 23 marzo.

Sciopero generale della Cgil, disagi contenuti

[POCHE COSE HO CAPITO DELLA SICILIA, ANZI, FORSE, UNA SOLA: MEGLIO FREQUENTARE IL MINOR NUMERO DI PERSONE POSSIBILI. Giuseppe Di Lello]
Centinaia di migliaia di manifestanti nelle piazze italiane ma disagi contenuti per i cittadini: sullo sciopero generale della Cgil si è scatenata la consueta guerra di cifre sulle adesioni, con il sindacato che parla di "adesione molto alta" e i ministeri del Lavoro e della Funzione pubblica che sottolineano come le astensioni dal lavoro siano state molto ridotte. Nelle 100 piazze italiane in cui sono state messe in campo iniziative hanno manifestato - secondo gli organizzatori - quasi un milione di persone. Cifre comunque gonfiate anche dalla presenza in diversi cortei degli studenti medi e universitari. "C'é un Paese che ha le pezze - ha detto il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani intervenendo alla manifestazione a Padova - i lavoratori stanno male, la disoccupazione aumenta, soprattutto nelle aree più industrializzate. Il Governo non fa nulla". Epifani ha ribadito le richieste del sindacato sul fisco, a partire dalla restituzione del bonus fiscale di 500 euro a lavoratori e pensionati, ma soprattutto la posizione del sindacato sul lavoro e i diritti con il no alle nuove norme sull'arbitrato. Per i cittadini i disagi si sono concentrati soprattutto nel trasporto pubblico locale, mentre per il trasporto aereo la situazione è rimasta sotto controllo nonostante l'annullamento e la riprogrammazione, secondo il sindacato, di circa 150 voli su tutto il territorio nazionale. Per i treni la circolazione a media e lunga percorrenza è stata regolare. In particolare l'Alitalia ha sottolineato che la clientela prenotata nella fascia oraria dello sciopero è stata avvertita e "riprotetta" su altri voli nel corso della giornata. Il trasporto pubblico locale ha subito rallentamenti a Roma (dove si è svolto oltre il corteo della Cgil anche quello dei Cobas scuola in occasione del loro sciopero per il settore) con la chiusura tra le 9.30 e le 13.30 delle metro A e B e la circolazione, secondo la Cgil, di circa il 50% degli autobus. Il Cotral (corse extraurbane nel Lazio) ha diffuso dati di astensione di circa il 24% dei lavoratori mentre a Palermo, sempre secondo l'azienda dei trasporti, si è fermato il 10% dei lavoratori. Molto deludente il risultato a Palermo,aeroporto Punta Raisi, e a Catania Fontanarossa. Hanno partecipato allo sciopero il 10%, a voler essere ottimisti, della classe operaia. E meno male che la Cgil è il maggiore sindacato aeroportuale, ma tutti questi iscritti a cosa servono se poi non li convinci a fare sciopero? Il tuo sciopero. Disagi contenuti anche negli uffici pubblici e le banche mentre nella scuola sono saltate le lezioni in molti casi perché allo sciopero della Cgil si è sovrapposto quello dei Cobas della scuola. Nella sanità e negli enti locali la partecipazione media, secondo il sindacato, si è attestata intorno al 45%. Negli ospedali sono state assicurate tutte le prestazioni di emergenza mentre sono state rinviate alcune visite specialistiche non urgenti. Nel settore metalmeccanico secondo la Cgil è stata raggiunta un'adesione del 70%, ma la Federmeccanica dà percentuali medie, sulla base di verifiche presso le maggiori associazioni, intorno al 14%. Resta forte la polemica politica e quella sulle adesioni. Se la Cgil parla di adesioni "molto alte" il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta parla di "flop" (con una partecipazione alla protesta del 10,55% nel pubblico impiego) e quello del Lavoro, Maurizio Sacconi, di "bassa adesione", di sciopero politico: la Cgil, sottolinea il ministro, usa sui temi del lavoro un "linguaggio drammatizzante che rappresenta sempre un pericoloso incoraggiamento al peggiore antagonismo". Di "evidente fallimento" parla anche la Cisl che accusa la Cgil di fare una "scelta politica che indebolisce il sindacato". "Uno sciopero più politico di questo non si è mai fatto - ha detto il leader, Raffaele Bonanni - è una vergogna".

giovedì 11 marzo 2010

Ragioneria Stato: no allungamento Cig

[GLI ITALIANI GUADAGNANO NETTO, MA VIVONO LORDO. Giuseppe Saragat]
La Ragioneria Generale dello Stato dà 'parere contrario', sul piano finanziario, alla misura che punta ad allungare la cassa integrazione. La misura, che comporterebbe 'oneri aggiuntivi a carico della finanzia pubblica per il biennio 2010-2011', presenta un 'criterio di copertura che risulta inidoneo'. E' quanto si legge in una nota informale, in cui si specifica che per il 2011 'non ci sono risorse disponibili.

Meridiana Fly: riparte confronto


[CHI PARLA DI VITTORIA? RESISTERE ORA E' TUTTO. Rainer Maria Rilke]
E' ripreso stamattina a Roma, nella sede di Assoareo, il confronto tra i vertici di Meridiana Fly e le organizzazioni sindacali. Oggi la trattativa è incentrata sul contratto di lavoro dei piloti. Secondo i sindacati, con la fusione tra Meridiana ed Eurofly le buste paga hanno subito una decurtazione del 30% e l'azienda, con l'applicazione del contratto di Eurofly, viola le regole poichè le parti hanno giaà sottoscritto nei mesi scorsi un accordo contrattuale valido fino al 2013. Meridiana Fly conferma l'esubero di 120 impiegati amministrativi che nel giro di qualche mese resteranno a casa, mentre è stata solo abbozzata la discussione sui contratti di lavoro per i piloti e gli assistenti di volo. Questi in sintesi i temi trattati nel corso del confronto tra l'azienda, rappresentata dal direttore delle relazioni industriali Simone Staffa Giudi, e le organizzazioni sindacali (presenti tutte le sigle) svoltosi a Roma nella sede di Assoaereo. Sul problema degli esuberi, le parti hanno concordato un percorso non traumatico che prevede il ricorso agli ammortizzatori sociali. Il sindacato, da parte sua, negozierà la diminuzione del numero e verificherà le possibilità di prepensionamento e mobilità interna. Del discorso contratti si tornerà a parlare mercoledì 17 con gli assistenti di volo, sempre a Roma. Lunedì 15 e martedì 16, invece, si torna a trattare a Olbia per il settore manutenzione.

Aggirato l'articolo 18

[IN OGNI UOMO DORME UN MOSTRO E, A VOLTE, SOFFRE D'INSONNIA. Tiziano Sclavi]
A otto anni dal duro scontro tra la Cgil e il governo Berlusconi sull’art.18, si riaccende la polemica sulla norma dello Statuto dei Lavoratori che prevede il reintegro del lavoratore licenziato senza giusta causa nelle aziende con più di 15 dipendenti. A farla scoppiare la parte sull’arbitrato del disegno di legge delega sul lavoro, che il senato ha approvato in via definitiva, trasformandola in norma di legge. L’opposizione e la Cgil non hanno dubbi: è un attacco all’art.18; tesi respinta con forza dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, convinto si tratti dell’ «ennesima prova della malafede di chi vuole sempre accendere la tensione sociale». E una polemica - a suo parere - dal sapore elettoralistico: «in due anni di iter parlamentare nessuno ha mai gridato allo scandalo. Oggi, in vista delle elezioni, si grida alla lesa maestà», dice Sacconi che aggiunge: «Questo testo è il frutto di un intenso lavoro parlamentare e ha un origine: l’autore fu Marco Biagi», il giuslavorista ucciso il 19 marzo del 2002 dalle Br. Pochi giorni dopo dello stesso anno (il 23 marzo) la Cgil guidata da Sergio Cofferati riuscì a portare in piazza, a Roma, 3 milioni di persone a difesa dell’art.18. Oggi il leader Cgil Guglielmo Epifani (nella foto)parla di controriforma e si dice pronto a presentare ricorso alla Corte Costituzionale. Insomma, le premesse per una nuova battaglia sembrano esserci tutte. Contrariati appaiono anche Cisl e Uil, ma i toni sono diversi: «la politica regoli se stessa», dice il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, perchè i temi sociali vanno affidati alle parti; il tema deve essere oggetto di confronto tra le parti, afferma il numero uno della Uil, Luigi Angeletti. Insorge pure l’opposizione: per l’ex ministro del Lavoro, Cesare Damiano, «si introduce un nuovo correttivo chirurgico che questa volta però lascia il segno»; secondo il presidente dell’Idv, Antonio Di Pietro, «si fomenta la violenza contro il mondo del lavoro», e annuncia la convinta partecipazione allo sciopero generale della Cgil del 12 marzo. Ad entrare nel merito della norma il vice presidente della commissione lavoro di palazzo Madama, Tiziano Treu, tra i firmatari dell’appello dei giuristi contro il disegno di legge del governo. «L’art.18 potrebbe diventare un optional», denuncia l’ex ministro chiedendo a Sacconi, insieme al collega Pietro Ichino, di non usare impropriamente il nome di Biagi. «L’art.31 del ddl - afferma Treu - prevede due possibilità per ricorrere all’arbitrato. La prima attraverso contratti collettivi: le parti possono stabilire i limiti in cui l’arbitrato può essere esercitato. Poi, però, se le parti falliscono, può intervenire il ministro per decreto. C’è poi una seconda possibilità consentita dalla norme volute dal governo e dalla sua maggioranza. E cioè che il singolo lavoratore accetti un accordo secondo cui il proprio contratto di assunzione preveda il ricorso all’arbitrato per risolvere le controversie». Ma per Sacconi, si potrà ricorrere all’arbitrato solo se il lavoratore lo vuole. E, rispetto all’ obiezione che un giovane pur di strappare l’assunzione accetterebbe qualsiasi cosa, risponde: «non si deve pensare che il lavoratore sia un minus habens».

Sciopero Cgil: fermi aerei, treni, bus

[IN ITALIA SONO TUTTI ESTREMISTI. PER PRUDENZA. Leo Longanesi]
Stop ai trasporti in occasione dello sciopero generale della Cgil di venerdì 12 marzo. Piloti, assistenti di volo e personale di terra di tutte le compagnie aeree e degli aeroporti aderenti al sindacato di Corso d'Italia scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, la protesta nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno per quattro ore secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Lo rende noto la Filt Cgil, la federazione dei trasporti del sindacato. Queste le modalità in alcune delle principali città: Roma dalle 9.30 alle 13.30, Milano dalle 18 alle 22, Napoli dalle 20 alle 24, Torino dalle 17.45 alle 21.45, Firenze dalle 18.30 alle 22.30, Venezia dalle 9 alle 12, Genova dalle 9.35 alle 13.35, Bologna dalle 8.30 alle 12.30. Sciopero anche per il personale di navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, di camion per tutto l'arco della giornata, di porti e autostrade per 4 ore per ciascun turno di lavoro e dell'Anas per l'intera giornata. Stop per l'intera giornata anche per autonoleggio, soccorso autostradale, autoscuole, trasporti funebri e impianti a fune. La protesta della Cgil contro le modifiche al processo di lavoro sarà uno dei temi che entreranno "a pieno titolo" tra le ragioni della protesta di venerdì con la proclamazione dello sciopero generale della Cgil. Lo ha detto il segretario generale dell'Organizzazione, Guglielmo Epifani, ribadendo che, a giudizio del sindacato di Corso Italia l'arbitrato può apparire una forma di pressione indebita sui lavoratori al momento dell'assunzione. "Non è una libertà in più ma un diritto in meno" dice Epifani, secondo il quale, a differenza di quanto sostiene il governo "é oggi che la strada dell'arbitrato rappresenta una possibilità di scelta da parte del lavoratore". Per la Cgil sui diritti dei lavoratori "si sta consumando, nel silenzio generale una vera e propria controriforma, un attacco insidioso contro i diritti che i lavoratori hanno conquistato in mezzo secolo di storia compresa la tutela dell'art.18 dello Statuto dei lavoratori".

mercoledì 10 marzo 2010

SENZA PAROLE

[ESSERE NESSUNO E' MOLTO MEGLIO. ANDARE DA NESSUN POSTO IN NESSUN LUOGO E' UN GRANDE VANTAGGIO. TI ALLARGA LE PROSPETTIVE. Emir Kusturica]
Oggi in aeroporto le maestranze della Pae Mas hanno avuto una riunione. Si è appreso che i primi di aprile dovrebbero entrare gli stagionali. Per il resto tempo perso, non si è avuta nessuna notizia positiva e, per fortuna, negativa. Si vola basso e a vista in attesa di prendere quota. Oggi, purtroppo, abbiamo assistito a un comportamento che non ci è piaciuto. Il rappresentante della Unione Italiana Lavoratori ha sostenuto che l’Ast a Punta Raisi entrerà (né sa più dell’Enac?) e che quando questo avverrà lui spingerà affinché i suoi iscritti possano passare in Ast (22 deleghe non ancora presentate, oltre gli iscritti certificati). Apriti cielo, non trascriviamo quello che si è detto per decenza e decoro, la polizia è intervenuta per calmare le persone. Non si capisce, comunque, perché un sindacalista di lungo corso abbia fatto questa provocazione così pesante e inutile. Certe cose si possono anche pensare, dopo tutto siamo sempre in democrazia, ma dirle è cosa ben diversa.

Meridiana fly non sono metalmeccanici

[A VOLTE PENSIAMO CHE QUALCOSA SIA IMPOSSIBILE, E IN REALTA' STA GIA' SUCCEDENDO. Bill Joy]
Sparisce dal tavolo negoziale il contratto da metalmeccanici, rientra quello del trasporto aereo: in sei ore di confronto, alla ripresa delle trattative tra azienda e sindacati, i tecnici di Meridiana Maintenance hanno strappato un punto a loro favore. Soddisfatte le organizzazioni sindacali che su questo aspetto, figlio della fusione tra Meridiana e Eurofly, avevano aperto la vertenza poi sfociata negli scioperi spontanei che hanno paralizzato lo scalo di Olbia. "Siamo riusciti ad abbattere un tabù - dice Alfideo Farina, della Cisl trasporti -. E' stato messo da parte il contratto dei metalmeccanici, la discussione riprende su un contratto del trasporto aereo, in questo caso quello di Eurofly". Il confronto proseguirà il 15 e 16 marzo prossimi sempre a Olbia. Oggi, invece, a Roma, nella sede di Assoaereo, sono riprese le trattative per i piloti e gli assistenti di volo di Meridiana Fly. Nel frattempo, Uil trasporti e Anpav fanno sapere che hanno dato mandato al loro avvocato per presentare ricorso contro la fusione ravvisando un comportamento antisindacale da parte dell'azienda perché avrebbe imposto nuovi contratti nonostante fosse già stato firmato un accordo valido fino al 2013.

Vertenza Pae Mas, interrogazione dell'on.Francesco Barbato (IDV)

[L'ITALIA E' COME UN AUTOBUS CHE VIAGGIA AL COMPLETO. SE UNO SALE, UNO DEVE SCENDERE. Steinberg]
I lavoratori della Pae Mas ringraziano l'on. Francesco Barbato (nella foto) per il suo interessamento in difesa del diritto al lavoro dei lavoratori della Pae Mas. Il suo intervento presso la camera dei deputati ci dà l'illusione di non essere soli, di avere una copertura politica. Non risulta che altri deputati o senatori siciliani (Barbato è campano) abbiano fatto interrogazioni in difesa degli operai della Pae Mas. I 65 dipendenti, più i 15 stagionali della Pae Mas non dimenticheranno facilmente, specialmente sotto elezione.
Atto Camera Interrogazione a risposta scritta presentata da l'on. FRANCESCO BARBATO (Idv) giovedì 4 marzo 2010, nel corso della seduta n.294 ha presentto una interrogazione. L'interrogazione di Barbato è rivolta al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Per sapere - premesso che: la società consortile PAE MAS con sede in Palermo gestisce i servizi di handling per l'aviazione generale sull'aeroporto «Falcone e Borsellino» di Palermo per le compagnie aeree MERIDIANA ed EASYJET; il contratto tra la società PAE MAS e la società MERIDIANA, con scadenza al 31 dicembre 2009, è stato prorogato al 18 marzo 2010; la società consortile PAE MAS ha avviato le procedure per la mobilità di 50 dei 65 impiegati ed operai con contratto a tempo indeterminato e di 15 lavoratori stagionali; la procedura di dismissione del personale terminerà alla data di scadenza della proroga del contratto; la compagnia MERIDIANA non ha intenzione di prorogare il contratto di servizio con la PAE MAS ed intende invece affidare la propria assistenza a terra alla società AST AEROSERVIZI; la AST AEROSERVIZI s.p.a. è una azienda mista pubblico-privata per il trasporto aereo e di gestione aeroportuale, il cui azionariato di maggioranza è detenuto dalla regione Sicilia; detta società espleta i propri servizi nell'aeroporto di Lampedusa con 27 dipendenti e un bilancio di 1,2 milioni di euro l'anno; la AST AEROSERVIZI s.p.a. fino al 2007 aveva un proprio Consiglio di amministrazione e dal 2008 ha un amministratore unico; risulterebbe che la AST AEROSERVIZI nel mese di agosto 2009 sia stata messa in liquidazione perché da anni in perdita di esercizio; in questi giorni la AST AEROSERVIZI s.p.a. ha dichiarato di volere iniziare ad operare presso gli scali aeroportuali di Palermo Punta Raisi-Boccadifalco, Trapani-Birgi e Catania-Fontanarossa; i lavoratori della PAE MAS hanno incontrato il responsabile dell'Ente nazionale aviazione civile dell'aeroporto di Palermo, Rosalba Castiglia, la quale ha riferito che se il consorzio PAE MAS sarà sostituito dalla società AST AEROSERVIZI nella gestione aeroportuale, questa garantirà il maggior numero possibile di lavoratori e che allo stato vi è ancora incertezza sul futuro dei livelli occupazionali; la AST AEROSERVIZI ha però già richiesto spazi quantificati in 300 metri quadrati, per parcheggiare i mezzi e per sistemare il proprio personale operativo, l'ufficio di scalo, gli spogliatoi per 14 unità, il magazzino per stoccare il materiale di pulizia e un locale da adibire a ricovero per le attrezzature di manutenzione dei mezzi di rampa ed ancora n. 3 banchi check-in ed inoltre la disponibilità ad assegnare, in occasione di particolari esigenze operativi banchi check-in; in data 18 febbraio 2010 ha avuto luogo nella sede dell'Enac un vertice tra i dirigenti dell'ENAC, della PAE MAS e della AST AEROSERVIZI, un delegato del prefetto di Palermo, alcuni componenti della Commissione attività produttive all'Ars (Assemblea regionale siciliana), il sindaco di Cinisi ed i rappresentati sindacali; da tale incontro è emerso da parte della AST AEROSERVIZI la disponibilità ad attingere al bacino del personale eventualmente in esubero dalla società PAE MAS qualora la AST AEROSERVIZI dovesse iniziare a operare nello scalo palermitano: quali iniziative intenda assumere per assicurare il futuro occupazionale dei 50 lavoratori della società che, nonostante le numerose richieste di garanzia, non ha ancora fornito risposte soddisfacenti. (4-06383)