domenica 20 maggio 2018

S. Bernardino da Siena, sacerdote

Nasce l'8 settembre 1380 a Massa Marittima, in Toscana. A diciassette anni abbandona gli studi e si dedica all'assistenza dei senesi suoi concittadini, colpiti da una grave pestilenza. Ammalatosi egli stesso, medita di farsi frate e, ormai guarito, entra nel convento dei frati minori nel 1402. Due anni dopo è ordinato sacerdote e difende in modo rigido l'interpretazione della regola francescana. E' ricordato soprattutto per le sue prediche, animate da linguaggio vivace e naturale, pieno di esempi tratti dalla vita familiare e che si tengono in un'Italia ove predominavano l'indifferenza religiosa e la mancanza di sentimenti morali. Bernardino muore a L'Aquila, il 20 maggio del 1444 e il suo culto si diffonde rapidamente in tutta la penisola. E' venerato anche a Roma (affreschi del Pinturicchio nella chiesa di Santa Maria in Aracoeli), oltre che a Siena, Perugia e Massa Marittima. E' il patrono dei pubblicitari italiani. Altri santi: S. Teodoro di Pavia, S. Guido, S. Timoteo. 

La mafia dopo Riina/2

[Chi non trova un biografo deve inventare la sua vita da solo. Giovannino Guareschi]  Regge in Cassazione l'impianto accusatorio della Procura che ha portato a condanne a oltre tre secoli di carcere per boss, gregari ed estortori del clan palermitano dei boss Lo Piccolo. Il processo nasce dall'inchiesta denominata Addiopizzo 5 conclusasi in appello nel 2016. Una condanna, quella inflitta a Salvatore D'Anna, è stata annullata con rinvio. Per Mario Biondo, Pietro Bruno, Giuseppe Lo Cascio, Giuseppe Di Bella, Michele Acquisto, Gaspare Messina, Filippo Lo Piccolo e Domenico Ciaramitaro i giudici romani hanno annullato rinviando alla corte d'appello per il ricalcolo della pena. Confermate le altre condanne. In appello avevano avuto 30 anni ciascuno i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo che non hanno fatto ricorso in Cassazione. Il verdetto quindi per loro era già definitivo. [segue]

Forte di Bard strategico

[Devi tenere sempre la giusta distanza.] Da baluardo difensivo delle Alpi a porta di accesso alla cultura della montagna: è la straordinaria metamorfosi realizzata dal Forte di Bard, in Valle d'Aosta. Dismesso dal demanio militare nel 1975 e ceduto nel 1990 all'Amministrazione regionale, è ora il polo culturale più importante della regione e uno dei centri espositivi più significativi del Nord Ovest del paese che impiega una trentina di dipendenti. A partire dal 1992 inizia l'imponente intervento di recupero del forte Bard e del borgo medievale sottostante. Investimenti per circa 70 milioni di euro nell'ambito del programma plurifondo dell'Obiettivo 2 e sono proseguiti grazie ai Documenti unici di programmazione dell'Obiettivo 2 del Fesr per i periodi 1994/96, 1997/99 e 2000/06, e nel periodo di programmazione 2007/13 trasformano l'inaccessibile rocca in un frequentatissimo museo. La polveriera diventa così una prestigiosa caffetteria, le cannoniere si trasformano in sale espositive, dagli alloggiamenti della guarnigione viene ricavato un albergo di charme: tutto si riconverte alla nuova vocazione del sito. Quella che fu una delle più importanti opere ottocentesche di architettura militare, alla cui costruzione contribuì anche Camillo Benso di Cavour allora ufficiale del Genio, è ora sede di allestimenti permanenti come il Museo delle Alpi, le Alpi dei ragazzi o il Museo delle Frontiere. Bard è anche un indirizzo sicuro per grandi mostre di pittura e fotografia, da Raffaello a McCurry, solo per citare due recenti allestimenti. Collocato in una strettoia che divide la valle centrale della Dora Baltea, a circa 40 chilometri da Aosta e a 10 chilometri dal confine con il Piemonte, il Forte di Bard si trova in una posizione strategica che gli ha permesso di attirare importanti flussi turistici: nel 2017 sono stati 280.445 gli ingressi alle aree espositive.

sabato 19 maggio 2018

S. Celestino V, papa

Nasce nel 1215 ad Isernia. A sedici anni veste l'abito benedettino ed ottiene il permesso di recarsi in una grotta a vivere come eremita. Divenuto sacerdote, torna eremita e fonda, nel 1246, una comunità eremitica, ispirata e collegata alla Regola benedettina ed approvata da papa Urbano IV. Recatosi nel 1274 al Concilio di Lione, ottiene dal papa Gregorio X il riconoscimento del suo ordine, detto dei 'Fratelli dello Spirito Santo (conosciuti anche come 'Celestini'). Già anziano, gli giunge inattesa la notizia della sua elezione a papa. L'accetta controvoglia, dopo che per due anni la santa Sede era stata vacante. Il suo pontificato dura però soltanto cinque mesi, perche’ abdica il 13 dicembre 1294. Gli succede il papa Bonifacio VIII. Celestino muore il 19 maggio 1296 a Roma ed è sepolto nella basilica di S. Maria di Collemaggio a L'Aquila. Canonizzato ad Avignone nel 1313, nel 1668 la sua festa è estesa a tutta la Chiesa. E' il patrono della città di L'Aquila e dei rilegatori. Altri santi: S. Ivo, S. Crispino, S. Calogero, S. Pudenziana di Roma, S. Teofilo da Corte.

Quo vadis Matteo?

[Dov’eri tu quand’io ponevo le fondamenta della terra ...? Mentre gioivano in coro le stelle del mattino e plaudivano tutti i figli di dio? Giobbe 38;4,7] Leggo su fb che il post pubblicato ieri dal titolo “Tu quoque, ancora, Matteo ...!” ha lasciato il segno. La nota, è questo è un fatto molto positivo, non è stata scritta Sandwich, lo stile non è sgarrupato. La Cgil quando viene, giustamente, criticata inizia a parlare di lotta alla mafia (anche Montante, Lo bello, Helg ... vivevano di antimafia, ma con un sindacato diverso), di onestà intellettuale, coerenza. Ma la coerenza mi sembra non appartenere al nostro campione che per anni ha detto tutto il male possibile di Sandwich, ma oggi sembra smemorato, ma io non dimentico. La Cgil, in questi anni,  ha firmato accordi che hanno umiliato i lavoratori, anche la Uil con Matteo ha firmato accordi molto peggiorativi. Ma Sandwich cosa ha promesso a Matteo? Forse la permanenza in Gh Palermo? Dovrebbe restare fuori la lista dei 20 che  dovrebbero andare in Aviapartner?Sandwich non fare promesse che non puoi mantenere, non avete la forza di condizionare le scelte di nessuno. Forse Matteo, grazie al suo carisma, aveva promesso circa 15 iscritti che transitavano in Cgil. Non è stato così, i suoi fedelissimi non si sono mossi restando contrari alla clausola sociale, mentre Matteo è favorevole. Matteo potrebbe essere uno dei venti, dopo tanta correre perché rovinare, inciampando, quel poco di “buono” fatto tre anni fa? 

La mafia dopo Riina/1

[La prima vittima della guerra è la verità. Hiram Johnson] La corte d'appello di Palermo ha sostanzialmente confermato le condanne inflitte in primo grado a sei mafiosi corleonesi. Quindici anni sono stati inflitti a Rosario Lo Bue, capomafia di Corleone che ha preso lo scettro di Riina, sei anni e otto mesi ha avuto Pietro Pollichino, nove anni e otto mesi Vincenzo Pellitteri, (la sua pena è stata lievemente ridotta rispetto al primo grado), otto anni e otto mesi Salvatore Pellitteri, 43 anni,a scelta, nove Roberto Pellitteri e Salvatore Pellitteri di 26 anni. L'indagine che ha portato al processo, coordinata dalla dda di Palermo, è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo del gruppo di Monrealeil   e dalla compagnia di Corleone e ha colpito il mandamento mafioso di Corleone e delle famiglie di Chiusa Sclafani e Palazzo Adriano consentendo di ricostruire gli assetti di vertice dei clan e i rapporti con le 'famiglie' vicine.  [segue]

venerdì 18 maggio 2018

La rivolta della Ksm in apt

[È un gioco tinto, quello dei ricordi, nel quale finisci sempre col perdere. Da ‘L’odore della notte. Camilleri] E’ in corso  uno stato di agitazione del personale Ksm addetto ai controlli all'aeroporto Falcone Borsellino di Palermo che sta creando code agli imbarchi: qualche passeggero, a causa dei ritardi per i controlli, ha perso il volo.  Le guardie giurate presenti in apt hanno capito che anche loro sono a rischio, quando venivano licenziati gli esuberi in tutta la Sicilia loro non si sono mossi, oggi pretendono solidarietà? Troppo comodo, troppo facile ... verrebbe da dire fatevi tutelate da chi vi ha fatto entrare. "Si registrano rallentamenti- fanno sapere dalla Gesap, la società di gestione dell'aeroporto - La Gesap sta attuando tutte le necessarie azioni per contenere i disagi ed è in contatto con la prefettura".  Alla base di tutto ci sarebbe una vertenza in atto da parte delle guardie giurate con la Ksm, per contestare i tagli di stipendi e di personale. La Gesap sta provvedendo a notificare lettere di contestazione alla Ksm e pensa a possibili richieste di risarcimento danni.  La società raccomanda "l'arrivo in aeroporto con largo anticipo".