martedì 22 agosto 2017

Alibaba sfida Amazon

[Vince solo chi arriva primo.]Alibaba vola e diventa sempre più potente. Il gigante cinese del commercio elettronico accelera su tutte le linee di business con utili quasi raddoppiati archiviando l'ultimo trimestre con risultati molto positivi sia sulle vendite elettroniche sia sul cloud computing. Alibaba, che ha reso il suo fondatore, il miliardario, Jack Ma, uno degli uomini più ricchi della Cina e un'icona del commercio elettronico globale, ha visto le sue azioni salire dell'80 per cento dal dicembre scorso grazie a una forte redditività, con l'azienda che si avvicina velocemente al leader del settore Amazon. Alibaba ha dichiarato che l'utile netto nel trimestre chiuso il 30 giugno è stato di 14,7 miliardi di yuan (vale a dire 2,2 miliardi di dollari), con un aumento annuo del 94 per cento. I guadagni dell'azienda hanno evidenziato la forza del settore del commercio elettronico e del cloud computing in Cina anche quando la crescita economica più ampia del paese ha rallentato. I ricavi complessivi nel trimestre sono aumentati del 56% a 50,2 miliardi di yuan, battendo la media di 7,2 miliardi di dollari delle stime analitiche compilate da Bloomberg. Amazon e tutti i concorrenti sono avvisati.

Non solo Fincantieri

[Sappi sempre dove vuoi andare.] Non c'è solo Fincantieri a pagare in Borsa le vicissitudini francesi: Luxottica è pesante a Piazza Affari sulla scia delle previsioni deludenti di Essilor, con cui è stata annunciata una maxi fusione all'inizio dell'anno. Essilor ha riportato questa mattina i risultati dei primi sei mesi dell'anno, riducendo l'outlook per il 2017 nella parte bassa della precedente forchetta di possibili risultati: la crescita a cambi costanti è ora attesa al 6-7% (da 6-8%) e il margine operativo vicino al 18,5%. La nuova guidance è circa il 3-4% al di sotto delle stime di consensus come margine operativo. La revisione degli obiettivi, scrivono gli analisti di Equita in una nota, sembra derivare dalla debolezza del Brasile, dal modesto recupero della divisione sunglasses & readers e da un contesto competitivo indicato come più sfidante nel breve termine dopo l'annuncio della combinazione con Luxottica. La multinazionale francese delle lenti sconta gli oneri relativi alla fusione con il gruppo di Belluno, il cui closing è indicato sempre "intorno alla fine dell'anno". Il ceo Hubert Sagnieres ha sottolineato nel comunicato che "il contesto di mercato risulta più teso" dopo l'annuncio della megafusione. L'utile netto è in calo del 6% a 391 milioni nel primo semestre. In compenso, il fatturato è cresciuto del 9,1% a 3,9 miliardi spinto da effetti di cambio favorevoli e da recenti acquisizioni. Nel secondo trimestre, Nordamerica ed Europa sono state su livelli leggermente migliori del primo in termini organici. Il titolo del leader mondiale delle lenti a contatto è in forte calo a Parigi.

Gli eventi di Amazon

[Mira alla luna, anche se la manchi atterrerai tra le stelle.Anonimo] Amazon vuole entrare anche nel business della vendita di biglietti online per eventi come concerti o partite. Secondo indiscrezioni riportate dai media americani, il gigante dell'e-commerce sarebbe in contatto con le principali location per i concerti negli Stati Uniti per lanciare il suo servizio nel Paese. Se confermata, la mossa avrebbe un effetto dirompente sul mercato a stelle e strisce, togliendo lo scettro di leader di settore a Ticketmaster. Senza contare gli effetti su altri mercati in caso di espansione Oltreoceano del servizio. Quello dei biglietti online è un settore su cui si è acceso un faro, anche in Italia, per il fenomeno del 'secondary ticketing, cioè il bagarinaggio online. Amazon, secondo quanto trapelato, avrebbe provato anche a negoziare una collaborazione con la stessa Ticketmaster, senza esito. Per sfondare anche in quest'arena il colosso di Jeff Bezos potrebbe far leva su una consolidata platea di utenti, sulla possibilità di immaginare posti riservati per i suoi clienti Prime e su contatti già avviati con i big dell'industria musicale. Amazon lancia l'affondo sul mercato alimentare. Forte dell'acquisizione di Whole Foods, il colosso di Jeff Bezos punta a lanciare una nuova serie di prodotti pronti che non richiedono di essere surgelati. I test sono in corso e sono basati sulla tecnologia all'avanguardia sviluppata inizialmente per l'esercito americano. Secondo quanto riporta la stampa americana, Amazon potrebbe iniziare a consegnare i nuovi prodotti già il prossimo anno e ha già avviato trattative in questo senso. La tecnologia di riferimento è la MATS, microwave assisted thermal sterilization, e consente ad Amazon di non doversi preoccupare della refrigerazione dei prodotti: il cibo pronto è infatti confezionato con acqua pressurizzata e poi basta scaldarlo nel forno a microonde per alcuni minuti per uccidere i batteri. Una soluzione più salutare e 'saporita' perché consente ai cibi di mantenere il loro naturale sapore anche se restano sugli scaffali a lungo. Amazon, il colosso delle vendite via internet, spinge sui negozi 'fisici'. La compagnia ha lanciato negli Stati Uniti "Instant Pickup", dei punti di ritiro dove l'utente può passare a prendere le merci appena due minuti dopo averle comprate online. Riservata agli abbonati al servizio "Prime", la novità consente di acquistare alcune tipologie di merce - qualche centinaio di prodotti tra cui bibite, snack, oggetti elettronici - via smartphone, attraverso l'applicazione di Amazon. Una volta fatto l'ordine, la spesa può essere ritirata in uno dei punti preposti nel giro di un paio di minuti. I punti di ritiro sono al momento in cinque città, vicino ai campus universitari: Atlanta; Berkeley, California; College Park, Maryland; Columbus, Ohio; Los Angeles.    "Instant Pickup" è l'ultima mossa di Amazon per ampliare la propria presenza nei negozi fisici. La compagnia di Jeff Bezos ha aperto librerie negli Stati Uniti e nel giugno scorso ha annunciato l'acquisto della catena Whole Foods Market per 13,7 miliardi di dollari.

Zelando apre in Italia

[Attaccare è meglio che difendersi.]  Zalando annuncia un nuovo centro di distribuzione in Italia. L’azienda ha chiuso il primo semestre con ricavi pari a oltre 2 miliardi di euro, in aumento del 21,5% su base annua e un Ebit rettificato di 102,1 milioni di euro.Il nuovocentro, spiega l’azienda di vendite online, sarà di dimensioni comparabili a quelle degli esistenti hub di Lahr, Erfurt e Mönchengladbach, e opererà in parallelo al magazzino satellite di Stradella (provincia di Pavia, attivo da inizio 2016), servendo tuttavia più mercati e non limitandosi alla sola distribuzione sul suolo italiano. I lavori di costruzione del nuovo magazzino inizieranno nell’arco dei prossimi 8 mesi. “Il mercato online italiano – ha dichiarato Giuseppe Tamola, country manager per l’Italia – cresce rapidamente, trainato da un consumatore sempre più entusiasta e al contempo attento. Sin dal lancio in Italia nel 2011 abbiamo stabilito quelli che sono diventati gli standard di servizio per la vendita online di moda. Quest’ulteriore importante investimento ci consente di andare oltre quanto fatto ad oggi, e potenzialmente di introdurre elementi di innovazione a beneficio dei nostri clienti così come dei brand nostri partner”.

Guerra e pace a Kabul

[La nave viaggia meglio se è leggera.]  Donald Trump ha illustrato in diretta tv dalla base militare di Fort Myer, Virginia, la sua nuova strategia per l'Afghanistan senza fornire numeri sull'aumento delle truppe ("per non favorire il nemico"). Poco prima del suo intervento però Fox News, citando un alto dirigente della Casa Bianca, aveva riferito che il presidente ha firmato l'invio di 4000 soldati in aggiunta agli 8400 già presenti, confermando così precedenti anticipazioni di stampa. I nuovi pilastri indicati dal tycoon sono carta bianca e più poteri ai comandanti sul terreno senza fissare termini temporali, più sanzioni contro i network terroristici, monito al Pakistan perché cessi di proteggere gli estremisti e al governo di Kabul per fare riforme perché "il nostro sostegno non è un assegno in bianco". Il tycoon ha ricordato di aver già tolto le restrizioni della precedente amministrazione Obama per dare carta bianca ai comandanti sul campo perché ''la micro gestione da Washington non vince le battaglie''. Trump ha poi lanciato un forte monito al Pakistan, accusandolo di offrire "paradisi sicuri" ai terroristi. Islamabad, ha minacciato, "ha molto più da guadagnare collaborando con i nostri sforzi in Afghanistan e ha molto da perdere continuando a proteggere i terroristi''. Ma anche Kabul ha ricevuto un severo monito: "l'America lavorerà con il governo afghano finché vedrà determinazione e progresso. Il nostro impegno tuttavia non è illimitato, e il nostro sostegno non è un assegno in bianco. Il popolo americano si aspetta di vedere riforme reali e risultati veri". Trump ha infine ribadito che "gli Usa non useranno più il loro potere militare per costruire democrazie in terre lontane, o per provare a ricostruire altri Paesi a loro immagine, quei giorni sono finiti". "Invece - ha aggiunto - lavoreremo con gli alleati e i partner per proteggere i nostri interessi comuni. Non chiederemo ad altri di cambiare il loro modo di vivere. Ci guiderà un realismo di buoni principi".  Bastone e carota. Dopo l'annuncio da parte di Donald Trump di un rafforzamento della presenza militare americana in Afghanistan, il segretario di stato Rex Tillerson rilancia l'offerta di negoziati di pace ai talebani. "Siamo pronti a sostenere colloqui di pace tra il governo afghano e i talebani senza precondizioni", ha dichiarato Tillerson, invitando la comunità internazionale, in particolare i vicini dell'Afghanistan, a fare altrettanto. L'ex presidente afghano Hamid Karzai ha dichiarato oggi di essere "fortemente contrario alla nuova strategia Usa per l'Afghanistan" perché "è contro la pace e contro l'interesse nazionale afghano". In una serie di tweet l'ex capo dello Stato, che non ha risparmiato negli ultimi tempi critiche al suo governo ed al ruolo degli Stati Uniti nel conflitto afghano, ha sostenuto che la "strategia esclude la possibilità di portare la pace e la prosperità in Afghanistan e si concentra invece in più guerra e rivalità nella regione". Karzai ha concluso sostenendo che gli Usa devono cercare pace e stabilità per l'Afghanistan piuttosto che l'estensione del conflitto e ulteriore spargimento di sangue".

Joon di Air France

[Sgt. Norm "Hoot" Hooten:Quando torno a casa, e gli amici mi chiedono: hey Hoot, ma chi te lo fare? Perrchè? Non è per te la guerra è una droga? Io non rispondo una mai parola cazzo … perché? Tanto non capirebbero… non lo capiscono perché lo facciamo … non possono capire,che si tratta dei compagni… è tutto qui… è tutto quanto qui …   Dal film Black Hawk Down] Proprio quando easyJet annuncia l'operatività della nuova easyJet Europe ecco che Air France lancia la presentazione della sua nuova compagnia aerea. Si chiama Joon e comincerà ad operare voli di medio raggio da Parigi Charles de Gaulle già da questo autunno, per poi effettuare voli intercontinentali a partire dallestate 2018. Joon è stata pensata soprattutto per una clientela giovane, i millenial, il cui stile di vita ruota attorno alla tecnologia digitale. "Questo nuovo marchio - spiega la compagnia - è stato interamente progettato per soddisfare le loro esigenze e aspirazioni. Con un'offerta originale che si distingue nel mondo del trasporto aereo". Joon non sarà una compagnia aerea low cost in quanto offrirà prodotti e servizi originali in linea con quelli di Air France. Raggiunto l’accordo con i piloti, Air France confida di far partire le attività della nuova compagnia Joon il prossimo autunno. Con un occhio di riguardo in particolare alla penisola iberica anche se Franck Terner, direttore generale di Af non si è sbilanciato nel citare mete precise in quanto l’elaborazione del network non è ancora terminata. Tuttavia sembrerebbe che Barcellona, Lisbona e Porto sarebbero mete oggetto di interesse.

Freitag senza capi

[La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto Albert Einstein] C’è un’azienda in Svizzera che ha deciso di eliminare ogni gerarchia e di responsabilizzare e coinvolgere  allo stesso modo ogni singolo dipendente. Si tratta della Freitag, una società di Zurigo che realizza borse e accessori riciclando teloni di camion usati e che più recentemente ha esteso la produzione all’abbigliamento. Freitag ha deciso di andare controcorrente eliminando ceo, coo, cfo e altre sigle di cui non sa che farsene. Ha smantellato la tradizionale gerarchia organizzativa, direzione compresa, a favore di una gestione orizzontale. Nell’azienda fondata da Markus e Daniel Freitag, non c’è nessuno a capo di nulla ma tutti sono responsabili dell’azienda alla stessa maniera. Non solo: sempre in controtendenza, ha introdotto l’un-casual friday, cioè il venerdì formale. Al contrario di tutte le aziende, che solitamente autorizzano e invogliano i dipendenti a vestirsi in modo informale  l’ultimo giorno della settimana, alla Freitag bisogna invece indossare una cravatta. Fatta in casa, ovviamenta, la E905 Cravate in rafia di canapa e lino, sostenibile e compostabile come tutti i prodotti sfornati dalla società.