lunedì 18 settembre 2017

Giustizia Ue contro RyanAir

[Le armi sono al servizio del furore. VIRGILIO] Tegola su Ryanair: la Corte di Giustizia Ue ha dato torto alla low cost stabilendo che il personale navigante della compagnia irlandese di base operativa nell’hub di Charleroi, in Belgio, potrà adire i tribunali belgi per tutte le vertenze contro la compagnia irlandese anche se i contratti sono disciplinati dal diritto irlandese e prevedono la competenza dei giudici irlandesi. Nella sentenza emessa dalla Corte in seguito alla richiesta di chiarimenti sul diritto Ue presentata dal tribunale di Mons – a cui si erano rivolti gli assistenti di volo Ryanair – si precisa innanzitutto che le norme europee sulla competenza giurisdizionale hanno lo scopo di tutelare la parte contraente più debole. Il lavoratore può quindi citare il suo datore di lavoro dinanzi al giudice che egli considera più vicino ai suoi interessi scegliendo legittimamente tra quello competente in base alla sede dell’azienda e quello competente in base al luogo dove il dipendente svolge abitualmente la sua attività. Nel caso specifico, secondo la Corte, gli assistenti di volo Ryanair di base a Charleroi possono presentare ricorso davanti ai giudici belgi poiché partono e tornano da lì, è lì che ricevono le istruzioni operative ed è in quell’aeroporto che stazionano gli aeroplani su cui svolgono il loro servizio. E questo indipendentemente dalle clausole contenute nel contratto di lavoro sottoscritto.

Turbolenza Ryanair

[La disumanità del computer sta nel fatto che, una volta programmato e messo in funzione, si comporta in maniera perfettamente onesta. Isaac Asimov] Le cancellazioni di voli decisa da Ryanair coinvolgerà circa 400 mila passeggeri. Lo ha detto il ceo della low cost irlandese Michael O'Leary secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg. La compagnia inoltre stima che le richieste di rimborso arriveranno fino a 20 milioni di euro, ha detto ancora O'Leary in conference call con gli analisti, precisando che non c'è una carenza di piloti e annunciando che introdurrà un bonus fedeltà per i piloti per non lasciar scappare gli equipaggi. La compagnia ha detto che pubblicherà tutte le cancellazioni fino ad ottobre entro fine giornata.  La soppressione di centinaia di voli fa da zavorra al titolo di Ryanair. La compagnia aerea è arrivata a sfiorare una perdita del 5% sulla piazza di Londra, per poi riprendersi lievemente e al momento si aggira su una flessione del 2,5%. Ryanair aveva annunciato venerdì sera l'intenzione di annullare 40-50 voli al giorno per le prossime sei settimane (fino a 2.100 fino alla fine di ottobre) "per migliorare la puntualità", scesa al di sotto dell'80% "per una combinazione di ritardi e scioperi dei controllori di volo, del maltempo e dell'impatto crescente delle assegnazioni di ferie a piloti ed equipaggio di cabina". La decisione ha fatto infuriare i clienti, anche italiani, preoccupati per i biglietti già acquistati, e ha indotto le associazioni dei consumatori a chiedere rimborsi e risarcimenti. "Ci aspettiamo che Ryanair rispetti le regole sui diritti dei passeggeri". Così un portavoce della Commissione Ue rispondendo sui voli soppressi da Ryanair. "Le decisioni operative spettano alle compagnie aeree, ma quante operano nell'Unione devono rispettare le regole europee. Quindi, i passeggeri che si vedono cancellare i voli hanno diritto a rimborsi, riprogrammazione su altri voli o rientro, a seconda delle condizioni, così come il diritto alla cura e a seconda delle circostanze, alla compensazioni - ha detto il portavoce -. Ci aspettiamo che Ryanair rispetti le regole sui diritti dei passeggeri". "Ma i diritti che derivano da queste regole europee vengono esercitate a livello nazionale, quindi nel caso in cui la compagnia non rispetti questi diritti, il consumatore si deve rivolgere" all'Ente nazionale per l'aviazione civile "e chiederne il rispetto. L'intensità di queste regole è così forte e ampia, che le compagnie ci pensano due volte prima di non rispettarle", aggiunge il portavoce. Salvo il ricorrere di circostanze straordinarie, i passeggeri hanno diritto alla compensazione a meno che siano informati della cancellazione almeno due settimane prima dell'orario di partenza previsto; che siano informati della cancellazione tra due settimane e sette giorni prima della partenza prevista e gli venga offerto un re-routing, che li faccia partire non più di due ore prima dell'orario di partenza previsto e di raggiungere la destinazione finale in meno di quattro ore dopo l'orario di arrivo previsto; che siano informati della cancellazione meno di sette giorni prima dell'orario delle partenze previsto e venga offerto loro il re-routing, che permetta loro di partire non più di un'ora prima dell'orario previsto e di raggiungere la destinazione finale in meno di due ore dall'arrivo previsto. La compensazione è di 250 euro per tutti i voli di 1500km o meno; 400 euro per tutti i voli intra-comunitari di oltre 1500 chilometri, e per tutti gli altri voli tra i 1500 ed i 3500 chilometri; e 600 euro per tutti i voli che non ricadono sotto i punti precedenti.

Schiavi del Saracino?

[Le sfide sono ciò che rendono la vita interessante… Superarle è ciò che le dà significato. Joshua J. Marine] A poche ore dall'incontro risolutore che giorno 20 dirà dove andranno chi ha deciso di partire, ai pretoriani che restano quanto prenderanno… sempre in queste ore irrompe, nella confusione più totale, l'ipotetica possibilità di lavorare per contro della Gh, nel periodo invernale, per quattro ore. Per Aviapartner questa è una alternativa per restare a Palermo. Diventare schiavo del Saracino non è il massimo della vita, gli zeloti avrebbero una soluzione, ma la terra promessa è lontana. Pensate, se fino ad ora, il colosso belga a Palermo non riesce a prendere compagnie di linea, scacciando la crisi invernale, se accetta l'aiuto del Saracino … muore anche la speranza. Se il capo scalo invia a tutti i ros, coordinatori e capi turno i ringraziamenti per gli obiettivi raggiunti e per la passione nel lavoro che ogni giorno ci mettiamo. Ap è orgogliosa di un gruppo di lavoro che dal profondo sud ha dimostrato professionalità e dedizione. Email che, secondo me, doveva essere stampata e mostrata a tutti. Un pretoriano, che per carità cristiana non sveleremo il nome, risponde al capo scalo con entusiasmo sostenendo che se fosse un film potrebbe avere il titolo di "Ap … benvenuta al sud. Ma è pura realtà … per questo ne sono fiero… e penso che tutti noi siamo fieri … fieri di te … soprattutto per la collaborazione, la fiducia ed il sostegno che in ogni cosa ci dai … e che prima non avevamo assaporato … Questa email è bene cestinarla anche perché il pretoriano che l'ha scritta meriterebbe di vivere in schiavitù.  

Benyamin l'americano

[Felice  chi ha potuto conoscere le ragioni delle cose.  VIRGILIO]  Nell'incontro di domani con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump il premier israeliano Benyamin Netanyahu si concentrerà sulla questione iraniana. Lo anticipano i media israeliani secondo cui il premier continua a ritenere che l'accordo sul nucleare di Teheran sia negativo: se non fosse possibile annullarlo del tutto, occorrerebbe almeno emendarlo. In particolare, secondo la radio militare, Netanyahu ritiene necessario estendere il congelamento dei programmi iraniani da 10 ad almeno 25 anni. Il premier, ha aggiunto l'emittente, punta anche alla demolizione delle centrifughe più avanzate ed al congelamento dei progetti iraniani relativi a missili di lunga gittata (che non figura nell'accordo originale delle potenze mondiali con Teheran). Netanyahu chiederà che gli Usa si adoperino contro il sostegno iraniano a "formazioni terroristiche, come Hamas e Hezbollah". "La nazione iraniana manterrà saldamente le sue posizioni onorevoli e dignitose per quanto riguarda l'accordo sul nucleare e reagirà a ogni mossa sbagliata da parte del sistema egemonico". Lo ha detto oggi a Teheran la Guida suprema dell'Iran, ayatollah Sayyed Ali Khamenei, partecipando alla cerimonia di laurea dei cadetti della polizia iraniana.  Le parole di Khamenei arrivano alla vigilia dell'incontro di domani tra il presidente americano Donal Trump, e il premier israeliano Benyamin Netanyahu che, secondo quanto si è appreso, si concentrerà sulla questione iraniana e sull'accordo nucleare in particolare. Hamas, che dal 2007 controlla la Striscia di Gaza, ha dichiarato di aver accettato per intero le condizioni chiave poste dalla rivale Autorità nazionale palestinese (Anp), controllata da Al-Fatah del presidente Abu Mazen, per una riconciliazione palestinese a dieci anni dalla clamorosa rottura. Fra queste, si legge in una nota di Hamas, c'è anche la luce verde a elezioni generali palestinesi, che comprendano sia Gaza che la Cisgiordania. Il processo di riconciliazione è mediato dall'Egitto. La svolta annunciata da Hamas "dischiude forse all'orizzonte una vera riconciliazione" con Al-Fatah, secondo l'ex ministro palestinese Ashraf al-Ajrami, secondo il quale per nuove elezioni "occorre ancora tempo. Prima va ricostruita la fiducia reciproca". 

sabato 16 settembre 2017

13 pretendenti per Alitalia

[Tintu cu si scanta di l’ummira sua. Misero chi si spaventa della sua stessa ombra. Frase siciliana] Alla mezzanotte di ieri è scaduto  il termine ultimo fissato per presentare le manifestazioni di interesse per l'acquisizione della compagnia aerea. Una deadline ormai soltanto formale dal momento che i potenziali acquirenti si sono mossi per tempo e non hanno aspettato l'ora x per inviare la propria documentazione all'advisor Rotschild. Gli aspiranti sarebbero 13, secondo fonti vicine all'operazione. La fase due, che si è aperta con la pubblicazione del nuovo bando di gara il primo agosto scorso, è quindi già nel vivo. Nella data room sarebbero già entrati, secondo le stesse fonti, Lufthansa, Ryanair, EasyJet e fondi di private equity Elliot, Cerberus e Greybull Capital. Della partita dovrebbe essere anche Etihad, azionista per quasi tre anni con il 49 per cento del capitale di Alitalia. Si parla anche di un interesse di una compagnia cinese, Hainan. Superato il giro di boa della scadenza di oggi, la strada della cessione di Alitalia ha già di fronte, a breve, un'altra scadenza quella presentazione delle offerte vincolanti entro il 2 ottobre prossimo. È questo il termine ultimo fissato dal bando per tutti i soggetti, indipendentemente dalla rispettiva data di accesso alla data room. Seguirà poi una successiva fase in cui potranno essere migliorate le offerte vincolanti e che si concluderà entro il 5 novembre prossimo.

RyanAir senza trombetta

[Scupetta ch’un spara all'urano, sfasciala. Lupara che non spara subito, sfasciarla. Frase siciliana] La compagnia aerea irlandese Ryanair ha annunciato il taglio di circa 50 voli al giorno per sei settimane fino alla fine di ottobre per "migliorare la sua puntualità". La compagnia low-cost, che nei giorni scorsi ha fatto sapere di essere interessata adAlitalia, ha dichiarato che il suo tasso di puntualità era arrivato "al di sotto dell'80 per cento nelle prime due settimane di settembre" dovuto al combinarsi di scioperi, condizioni meteo sfavorevoli e agli obblighi di congedo per piloti ed equipaggio. Il livello di puntualità a cui si è scesi "è inaccettabile per ryanair e i suoi passeggeri", recita una nota. Secondo la società la riduzione programmata equivale a "meno del 2 per cento dei voli totali, quasi 2.500 Al giorno". "Ci scusiamo con sincerità con i pochi utenti che saranno coinvolti dalle cancellazioni - ha affermato Robin Kiely, capo della comunicazione - faremo del nostro meglio per trovare voli alternativi a tutti o risarcirli". Le scuse della compagnia non sono bastate a calmare la rabbia dei clienti colpiti dalla misura che hanno scelto Twitter per manifestare la propria indignazione.

2 anni e mezzo ad Agnelli

[Mentri semu ‘ntra lu ballu  cci abballamu. Mentre siamo nel ballo, balliamo. Frase tipica siciliana] Dovevano essere richieste "severe" e così è stato. Il procuratore Figc, Giuseppe Pecoraro, non fa sconti e nel processo davanti al Tribunale federale nazionale (svolto a porte chiuse), usa il pugno duro con Andrea Agnelli per la vicenda 'ultrà e biglietti': due anni e mezzo di inibizione per il presidente della Juventus per i suoi presunti rapporti non consentiti dal regolamento con gli ultrà. Tanto potrebbe costare al numero uno bianconero, nel caso i giudici di primo grado (presidente Cesare Mastrocola) ritenessero fondati i capi d'accusa e congrua la richiesta di pena. Non ne resta fuori la Juventus che per responsabilità diretta si è vista richiedere dal capo della Procura Figc l'ammenda di 300 mila euro oltre a due turni da scontare a porte chiuse (eventualmente, possibile la sospensiva in attesa della sentenza di secondo grado) e una terza partita con la sola Curva Sud chiusa. "La procura fa il suo mestiere, in genere non siamo abituati a fare previsioni, se un mese o l'ergastolo. Importante qui è contrastare gli argomenti dell'accusa", ha precisato l'avvocato di Agnelli, Franco Coppi, coadiuvato nel suo team dal legale bianconero Luigi Chiappero. La difesa bianconera ha prodotto oggi una seconda memoria per scardinare gli argomenti di Pecoraro che puntano il dito contro Agnelli sulla presunta autorizzazione della fornitura di abbonamenti e biglietti in numero superiore al consentito, favorendo così il bagarinaggio, e sui presunti incontri con ultras, tra cui Rocco Dominello, coinvolto nel processo 'Alto Piemonte' per legami con la criminalità organizzata."Certo che puntiamo all'assoluzione completa", fa sapere Coppi al termine del processo durato circa 80 minuti.Nelle richieste di Pecoraro si propone per Agnelli anche l'estensione delle sanzioni in ambito Uefa e Fifa, un passaggio che se confermato dai giudici, qualsiasi essa sia la durata, potrebbe costringere il numero uno bianconero a saltare le assemblee del Comitato Esecutivo della Uefa in qualità di presidente dell'Eca (l'Associazione dei club europei). In caso di inibizione superiore alla durata di un anno (articoli 29 dello statuto Figc e 19 del Codice di giustizia sportiva), si vieta a un presidente di club di svolgere gran parte delle attività dirigenziali ma anche in caso di condanna superiore a un anno Agnelli "non è tenuto alle dimissioni e dunque non ha alcuna intenzione di presentarle", fanno sapere da giorni fonti juventine, mentre in campo internazionale l'estensione dell'inibizione sarebbe comunque valutazione degli organi competenti di Uefa e Fifa. Per la sentenza i giudici hanno tempo dieci giorni, il dispositivo sarà emesso con motivazioni, poi scatteranno sette giorni di tempo per presentare eventuale ricorso in secondo grado. Quanto alle altre persone coinvolte nel procedimento, è stata chiesta l'inibizione per sei mesi e 10mila euro di ammenda per Francesco Calvo, all'epoca direttore commerciale della Juventus, l'inibizione per due anni e un'ammenda di diecimila euro per Alessandro Nicola D'Angelo, security manager, l'inibizione di un anno e sei mesi e uguale ammenda per Stefano Merulla, responsabile del ticket office. Anche per questi ultimi, si chiede l'estensione delle sanzioni in ambito Uefa e Fifa.